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-o- Too late to die young -o-
22 aprile 2008

200 anni in Loggia


MASSONERIA.
In Italia, per i più, basta la parola per evocare un’entità misteriosa, dedita a riti per taluni inquietanti, per altri grotteschi, officiati da personaggi incappucciati di nero e provvisti di grembiulini decorati, impegnata a tessere oscure trame.
Ad alimentare questo ritratto ha contribuito per certi versi la massoneria stessa che, nel corso della sua secolare esistenza, non ha voluto, almeno fino ai tempi più recenti, palesare il proprio volto al grosso pubblico.
A questo si è aggiunto l’ostracismo religioso di parte cattolica: già il 28 aprile 1738, papa Clemente XII promulgava la bolla “In eminenti apostolatus specula” che condannava e scomunicava i massoni.
E nel 1751 Benedetto XIV rincarava la dose.
Con il Risorgimento poi, il progetto unitario e quello di Roma capitale, che vedevano molti massoni tra i protagonisti, l’atteggiamento della Chiesa divenne, se possibile, ancora più radicale.
A oggi i suoi pronunciamenti sulla massoneria sono in totale 586, e uno dei più recenti, datato 26 novembre 1983, porta la firma dell’allora cardinale Joseph Ratzinger.
[…]
L’Ottocento è stato, per molti versi, almeno in Italia, il secolo della massoneria: a essa aderirono intellettuali del contributo della massoneria al Risorgimento: di fatto sarebbe storicamente più corretto parlare del contributo di (tantissimi) singoli massoni al progetto risorgimentale, con presenza significativa in organizzazioni come la Carboneria.
Furono massoni Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, entrambi poi destinati a diventare Gran Maestro.
Non lo era Camillo Benso conte di Cavour, gran tessitore dell’indipendenza del Paese, ma fu lui, il 20 dicembre 1859, a promuovere a Torino il Grande Oriente Italiano, organizzazione destinata a rappresentare l’embrione di una nuova struttura nazionale, il Grande Oriente d’Italia.
Lo erano Costantino Nigra, Massimo D’Azeglio, Bettino Ricasoli.
Erano guidati dal massone Alfonso La Marmora i bersaglieri che, sfondando a Porta Pia, siglarono la presa di Roma il 20 settembre 1870.
Per circa cinquant’anni in parlamento sia i principali esponenti della Destra che quelli della Sinistra furono massoni.
Un grande ruolo, dunque.
Ma proprio per questo la commistione con questioni di natura specificamente politica, che poco avevano a che vedere con i principi di elevamento spirituale e morale che stavano all’origine della massoneria, finì per produrre contrasti.
E così nel 1908 si consumò la scissione.

Alla sua base ci fu il rifiuto di molti deputati massoni di seguire le indicazioni del Grande Oriente, durante le votazioni in aula di una legge di impostazione laicista sull’istruzione religiosa nella scuola pubblica: moltissimi Maestri Venerabili non vollero adeguarsi agli ordini del Gran Maestro e, in nome della libertà di coscienza, fondarono successivamente, nel 1910, la Gran Loggia d’Italia.
Alla vigilia della Prima guerra mondiale, comunque, entrambe le Obbedienze massoniche ebbero un atteggiamento sostanzialmente favorevole all’intervento.
In seguito, massoni sarebbero poi stati parecchi esponenti dello squadrismo fascista che, nel 1922, organizzarono la marcia su Roma, da Italo Balbo a Giuseppe Bottai, da Achille Starace a Roberto Farinacci.
Ciò tuttavia non impedì a Benito Mussolini, antimassone fin dai tempi della sua militanza nel Partito socialista, di mettere fuori legge entrambe le Obbedienze nel 1925.
Con la fine del fascismo, dopo la Seconda guerra mondiale la massoneria è rifiorita un’altra volta.
L’episodio più significativo del passato recente è conosciuto come “scandalo della P2”: investì negli anni Ottanta soltanto il Grande Oriente d’Italia, ma finì, agli occhi della pubblica opinione, con gettare ombre sull’intera massoneria.
La vicenda aveva in effetti origini remote: già nell’Ottocento s’era manifestata l’esigenza di costituire una Loggia per quei massoni cui, per la loro posizione nella società, doveva essere offerta una possibilità di riservatezza, sia all’esterno che all’interno della stessa istituzione.
Venne così costituita la Loggia “Propaganda Massonica”, conosciuta anche con il nome abbreviato di “P2”, che accolse personaggi come Giosuè Carducci, premio Nobel per la letteratura nel 1906 e non a caso Inno a Satana (non a caso… N.d.S.), il filosofo Giovanni Bovio, Aurelio Saffi, Agostino Depretis, Francesco Crispi.

La “P2” era poi sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale come “Loggia di prestigio”.
L’inizio della sua metamorfosi in senso negativo corrispose, sul finire degli anni Sessanta, con l’ascesa di un suo iscritto, Licio Gelli, il quale, grazie anche a meccanismi burocratici interni, riuscì a diventare Maestro Venerabile, trasformando la “P2” in un suo club privato, finalizzato ad attività illecite soprattutto in campo finanziario e politico, con il reclutamento di personaggi eminenti del governo, del parlamento, delle forze armate, dei servizi segreti, della finanza e dell’industria, del mondo della comunicazione.
Nel 1981 il Grande Oriente d’Italia ha espulso Gelli, e la sentenza definitiva dell’autorità giudiziaria lo ha condannato, escludendo però l’accusa di cospirazione politica.

Articolo apparso sul numero di Gennaio 2006 della rivista massonica Erasmo, pubblicazione ufficiale del Grande Oriente d’Italia.
Fornisce numerose interessanti informazioni sulla massoneria italiana, informazioni “di prima mano”.

15 comments to 200 anni in Loggia

  • messier

    In Italia “le voci che contano” non parlano MAI di questa Entità, mentre spesso ciarlano e straciarlano amabilmente di quell’altra Entità, che pare provenisse dalla Trinacria. C’è uno strano gioco, in mezzo.

  • anonimo

    Interessante incipit che mi piacerebbe approfondire.

    Un saluto.

    Rino, leggendo con interesse.

  • arcangelica

    uhaaa….. eccellente delucidazione, sono ignorantissima sull’argomento. ho avuto modo di capire che vivo in una città per eccellenza massonica, parecchi simboli massonici si riscontrono tra gli edifici e le piazze.

    un abbraccio Santaruina ;-)

  • Santaruina

    E’ un articolo breve e sintetico, eppure fornisce un discreto numero di informazioni importanti, di quelle che a scuola si dimenticano sempre di insegnarci.

    A domani una rapida analisi degli aspetti maggiormente significativi.

    Blessed be

  • qualquna

    il “P2”,

    era un falso della Massoneria,

    che non ha che fare con la loro vera storia..

    sempre interessante a leggerti,

    ma spesso difficile a commentarti,

    argomenti importanti , interessanti,

    che tratti

    un caro saluto e

    buon mercoledi!

  • Airel81

    tanti auguri!!

  • elwin

    … a parte l’ironia… mi è venuto in mente, leggendo il post, un pensiero inquietante: ma perché mai l’uomo sente il “bisogno” di manovrare ed occultare la verità? Forse un governo davvero trasparente sarebbe completamente inutile ed incapace di una qualunque incisività nello sviluppo umano????

    Quando e perché un gruppettino di pseudo-iniziati a sentito il bisogno di “guidare” l’umanità???

    Le risposte sono molteplici e assai soggettive. certo mi lasciano perplessi le psicologie profonde di questi individui.

    Ciao carissimo :)

  • Santaruina

    Un caro saluto anche a te, qualquna.

    Sono temi in cui spesso ci capisce poco anche chi vi partecipa dall’interno.

    Figuriamoci noi che osserviamo e cerchiamo di capire dal fuori :-)

    Elwin, penso che chi ha il potere abbia la convinzione che debba sempre trattarsi di un qualcosa da esercitare all’oscuro dei governati.

    Anche chi vorrebbe farlo a fin di bene, per il solo fatto di essere al potere, si sente al di sopra del “popolo massa”, che non potrebbe comprendere la fine arte del decidere.

    I teorici del potere si dividono in due: quelli che ammettono candidamente questo fatto, e quelli che lo dissimulano.

    Blessed be

  • LuceInvernale

    ed io che pensavo a Milano come patria unica di DesignPostindustriale…

  • iNessuno

    Argomento interessante, post ricco di informazioni da approfondire…

  • Santaruina

    mi ero ripromesso di scrivere un breve post di commento.

    A presto :-)

  • LuceInvernale

    …breve.

  • Santaruina

    gniaff.

    sarà un post breve conciso ed estremamente interessante.

    ne dubiti?

    gniaff di nuovo.

  • anonimo

    una piccola puntualizzazione: Mazzini non fu mai Massone, quanto meno non si hanno prove documentali della sua iniziazione o appaertenenbza ad una Loggia massonica. Garibaldi, al contrario, si e, com’e p stato giustamente detto ricoprì la carica di Gran Maestro (evidentemente al contrario di Mazzini) se pur per un tempo assai limitato.

    Sandro

  • Santaruina

    Ciao Sandro

    in effetti l’appartenenza di Mazzini alla massoneria non è storicamente “certa”.

    Come scrivevo nell’articolo “mazzini, massoneria, cospirazioni”

    http://santaruina.splinder.com/post/16885737#comment

    I rapporti tra Mazzini e la massoneria sono noti; secondo il grande Oriente d’Italia Mazzini fu massone e ricoprì anche la carica di Gran Maestro, mentre secondo altri storici la sua affiliazione alla libera muratoria non è ancora provata.

    C’è da dire che che l’articolo qui riportato è tratto da erasmo,rivista ufficiale del Grande Oriente d’Italia.

    L’appunto sarebbe da fare a loro :-)

    A presto.

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