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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
14 novembre 2006

Esoterismo - una premessa


L’errore più comune in cui si incorre quando si cerca di vedere oltre il velo è l’associare all’idea di esoterismo il concetto di “occultismo”.
L’occultismo è solo una parte dell’esoterismo, e precisamente la sua parte degenere.
Per occultismo si intende il tentativo di manipolare delle forze non materiali che popolerebbero il nostro mondo (spiriti e demoni come vengono chiamati dalla tradizione occidentale) per ottenere dei vantaggi personali.
L’esoterismo in sé invece è lo studio che conduce ad una comprensione del cosmo e ad un ricongiungimento con il principio creatore.
Simbolicamente l’immagine più esplicativa per descrivere l’esoterismo è quella di un asse che partendo dalle viscere della terra arriva fino al cielo.
Questo asse si può utilizzare per compiere una faticosa scalata verso il celestiale oppure ci si può lasciare scivolare fino agli abissi.Sono le due vie.

Attualmente nel nostro occidente si pratica quasi esclusivamente la via infera, ed è bene tenerne sempre conto, così la distinzione iniziale tra esoterismo e occultismo nel mondo occidentale è divenuta labile.
L’esoterismo celeste parla dell’origine del mondo e dello scopo di ogni essere su questa terra.
Il suo messaggio finale è che dall’Uno il tutto origina, e che in ogni essere umano vi è una scintilla divina, così che ognuno compartecipa al tutto.
Tali concetti però non vengono comunicati attraverso la via razionale, ma attraverso la via “intuitiva”, la cosiddetta  “Intelligenza del Cuore”; il linguaggio attraverso cui questi concetti vengono comunicati è il linguaggio dei simboli.

Lo studio dell’esoterismo presenta innumerevoli rischi, e questo perché colui che è digiuno di tali tematiche non è in grado di distinguere tra le due vie, così che spesso la via infera viene scambiata per quella celeste.
Questo è anche il motivo per cui le dottrine esoteriche nei secoli sono state accuratamente “celate” e trasmesse solo attraverso organizzazioni iniziatiche che avevano il compito di mantenerne l’integrità e preparare adeguatamente colui che doveva ricevere tali insegnamenti.
Questa “segretezza” ha anche fatto in modo che al concetto di esoterismo si accompagnasse un’aura di mistero, di pericolo e di “oscurità”.
L’esoterismo per trasmettersi correttamente ha bisogno però di una “via regolare”, catene iniziatiche che ne preservino la purezza.
Queste catene iniziatiche non esistono più nel nostro occidente, o meglio, sono difficili da individuare.
Di contro, la via infera dell’esoterismo ha dilagato negli ultimi secoli, e se ne sono fatti portatori movimenti quali la Teosofia, la Massoneria, e recentemente il movimento della New Age.
Movimenti esoterici “regolari” sono invece, tuttora, il Sufismo Islamico o l’Esicasmo cristiano.
Essendo però il linguaggio dell’esoterismo un linguaggio totalmente fatto di Simboli, ed avendo ogni tradizione sviluppato dei simboli differenti, studiare le dottrine esoteriche affidandosi ad un tradizione diversa dalla propria risulta molto difficile.

La via regolare esoterica occidentale fu l’Alchimia, ormai scomparsa da secoli, mentre pare che in alcuni monasteri greco ortodossi si pratichi ancora l’Esicasmo, che rappresenta l’ultima via celeste esoterica in Europa.
Nella nostra epoca occorre forse evitare tutti i movimenti esoterici contemporanei, tutti praticanti la via infera, e nel caso l’argomento interessi, approfondire con pazienza i temi principali basandosi su quei pochi autori che ne hanno trattato in maniera competente.
Il massimo divulgatore del secolo passato fu senza dubbio René Guénon, che dopo aver sperimentato innumerevoli pseudo iniziazioni nei movimenti occultistici che infestavano l’Europa del tempo si converti all’Islam e si dedicò allo studio del Sufismo.
Il suo libro “La crisi del mondo moderno”, oltre che di piacevole lettura, rappresenta un ottimo primo approccio ad un’ottica diversa di cogliere il creato, così come il Re del Mondo, che richiede però un attimo di attenzione maggiore per essere compreso.
“Simboli della Scienza Sacra” rappresenta invece una immensa fonte di sapere.

Interessanti inoltre i libri di Mircea Eliade, il più grande storico delle religioni del secolo passato, che svela in maniera sorprendente in cosa effettivamente consisteva il senso religioso dei popoli antichi, qualcosa di molto diverso dalle storielle che raccontano ai licei e alle università.
Evitare con cura Teosofisti, Antroposofisti, Neorusacruciani, Massoni e divulgatori della New Age.

58 comments to Esoterismo – una premessa

  • iperhomo

    Congratulazioni. Diciamo le stesse cose, ma tu le dici meglio. Che sia benedetto anche tu, oltre a benedire.

  • Santaruina

    Ciao iperhomo.

    Il tuo blog è stata oggi una piacevolissima scoperta.

    Blessed be

  • anonimo

    Le riflessioni di Michelangelo.

    Oltre i confini della mente cosciente, laddove l’arcobaleno del sapere prosegue per vie a noi sconosciute, vi è l’Iniziato che svela ciò che a noi è concesso sapere e ri-velandolo lo affida al tempo chè altri Maestri sveleranno e ri-veleranno per altri tempi.

    E così viaggia anche messaggio di Quosimodo per l’uomo di oggi e di domani.

    Ognuno sta solo sul cuor della terra

    Trafitto da un raggio di sole:

    ed è subito sera.

    Il Poeta affida un messaggio di verità al tempo affinché lo perpetui nel mondo.

    Egli è l’Iniziato che offre all’umanità un granello di sabbia

    – “un raggio di sole – del deserto della verità.

    Ma la verità se svelata “ad ognuno che sta solo sul cuor della terra”

    verrebbe fraintesa, manipolata, snaturata -“ed è subito sera”-.

    Allora il messaggio viaggia celato sulle ali del tempo

    fino a quando un Maestro

    in una delle infinite stazioni

    lo ferma lo Svela e ri-Velandolo lo restituisce al tempo.

    I contenitori sono tanti e di diversa natura ma tutti esoterici.

    E la verità viene sintetizzata, criptata, contrapposta e rovesciata,

    ridotta ad un segno, una figura, una frase, una parola,

    un “quadrato magico” un numero, un simbolo.

    Quasimodo ha scelto lo specchio, l’immagine speculare,

    l’opposto di quel che appare, il divenire di quel che era,

    quello che è e quel che sarà, il serpente che si morde la coda,

    l’uroborus.

    E il messaggio di verità e di speranza – Trafitto da un raggio di sole –

    protetto, e sigillato tra l’immagine della solitudine e quella della terra,

    svelato si leggerà come “ la quiete dopo la tempesta” o “mi illumino d’immenso”,

    ed io direi:

    Nessuno sta solo sul cuor della terra

    Illuminati da un raggio di sole:

    ed è subito mattino.

    http://michelangelok.spaces.live.com

  • anonimo

    La tua definizione di Occultismo é alquanto sbrigativa e non corrispondente alla realtà. Nessun tornaconto personale nell’ occultista, e ti ricordo che il motto occultista é: Ex tenebris ad lucem – dalla tenebra conducimi alla luce

  • Santaruina

    L’occultismo è per definizione il tentativo di ottenere dei tornaconti personali dalla manipolazione delle “entità erranti”.

    Per definizione.

    Blessed be

  • dantem

    Ho preso l’occultismo come un diversivo per studiare strani fenomeni, a mo’ di cronaca. Dopo un anno sono passato a leggere Charles Fort e John A. Keel, molto più interessanti ;-)

    Poi sono venuti i Sufi, come spiegati bene dal Chittick, e per finire Gurdjieff, che insegna come l’ “esoterismo” sia ben più pragmatico di quanto sembri. Un terribile spasso, oserei definirlo, per mancanza di definizioni spicciole.

    In soldoni, sapere cos’è accaduto l’11 settembre è il lavoro più esoterico che si possa intraprendere, attualmente disponibile in circolazione…

    La figura mi dice che hai letto Fulcanelli?

    Ciao.

  • anonimo

    Perfetto!

    Ci mancava l’ennesimo contro-iniziato

    che sparla della Massoneria senza saperne nulla.

    L’ antitradizione ormai dilaga ovunque.

  • Santaruina

    Ciao Dantem, la figura è presente nella Cattedrale di Notre Dame a Parigi, e rappresenta l’Alchimia.

    Da notare che tiene in mano due libri, uno aperto e l’altro chiuso, simboli della conoscenza essoterica e di quella esoterica.

    Per quanto riguarda Fulcanelli, le sue conoscenze furono senza dubbio notevoli; ebbe forse la pecca di compiacersi troppo di se stesso, ma questo è solo un parere personale.

    Utente anonimo.

    La tua considerazione detta così pare semplicemente una offesa gratuita.

    Se vorrai argomentare cercando di giustificare tale tuo pensiero magari ne potrà nascere una discussione interessante.

    Anche se ne dubito, dato il tuo esordire.

    Blessed be

  • ikalaseppia

    Caro Santa, pur concordando con gran parte di quel che scrivi al solito mi tocca fare il grillo parlante per delle precisazioni: René Guénon, non fu un “divulgatore” semmai uno svelatore, e i suopi scritti non si rivolgono, come sai, al volgo, ma solo a chi ha “l’intelletto sano”. E’ vero che in questo senso spesso l’erudito, in senso profano, è il più svantaggiato. Inoltre come ho mostrato in due post che hai commantato egli “non si converti all’Islam” non essendo, a suo dire a nulla “convertibile”. Il ricollegamento al sufismo precede del resto la sua adesione steriore all’Islam di diversi decenni.

    ciao

  • Santaruina

    Ciao Ika.

    Come dicevamo con Ipo questi sono degli scritti risalenti l’anno scorso.

    Invito chi volesse seguire la discussione a cui Ika si riferisce di raggiungere il suo blog, in particolar modo il seguente scritto:

    http://www.inchiostrodiseppia.splinder.com/post/12924811#comment

    Blessed be

  • ikalaseppia

    Caro Santa mi riferivo a post piu’ recenti, ma rileggendo il finale del tuo scritto comprendo la tua segnalazione.

    colgo l’occasione per stigmatizzare Mircea Eliade che rispetto alla tradizione e a dispetto di alcuni eccellenti lavori, ha avuto un ruolo un pochino parassitario…

    ciao

  • ikalaseppia

    …in questi casi parassitario ed universitario, vanno spesso a braccetto.

  • Santaruina

    sul parassitario che fa rima con universitario, su questo non ci piove…

    Eliade comunque come dici ha lasciato delle ottime opere, suggerendo con la sua ricerca una chiave di lettura nello studio della storia delle religioni che ben si discosta da quella che era – ed è – la trattazione positivista.

    A presto :-)

  • anonimo

    Ciao,

    avrei alcune consideazioni da fare riguardo le “innumerevoli pseudo iniziazioni” di Guénon, senza incorrere in polemica. E’ possibile sapere innanzitutto quali sarebbero questi “movimenti occultistici” a cui ti riferisci?

    Umar

  • Santaruina

    Ciao Umar.

    E’ noto come Guénon da giovane abbia frequentato diversi movimenti esoterici che caratterizzavano l’europa di inizio secolo.

    Giovanissimo si fece iniziare nella Massoneria, così come nella Chiesa Gnostoca e mell’ordine martinista.

    Durante la sua permanenza in tali movimenti potè constatare il loro grado di deviazione, e portò avanti anche un tentativo di “raddrizzamento” attraverso la sua opera.

    A presto

    Blessed be

  • anonimo

    Ciao Carlo,

    ti ringrazio della risposta.

    Trovo che hai ben compreso quale fosse il fine di Guénon nell’avvicinarsi a quegli ambienti verso cui, appena l’età e le “prove” acqusite glielo permisero, egli non mancò di denunciarne l’inconsistenza e l’irregolarità tradizionale.

    Già a quei tempi comunque egli era ben cosciente che non si trattasse di “iniziazioni” poichè nessuna di esse è valida se non “innestata” nel suo ambito tradizionale di carattere exoterico e nella pratica della religione rivelata.

    L’Iniziazione, come la Tradizione, alla fin fine è una, certo cambia la forma sostanziale ma l’essenza intima no.

    Questo per quanto concerne i cosiddetti “ambienti esoterici” francesi di fine ‘800 inizi ‘900.

    Diversi sono gli altri casi:

    al Taoismo egli non fu “iniziato” ma fu “riconosciuto” come “autorevole” da chi poteva appunto permettersi di farlo.

    Alla Massoneria egli non rinunciò formalmente mai, che io sappia.

    Proprio perchè evidentemente “compatibile” con il suo cammino spirituale.

    Pare non si sia trattato di un caso isolato, tanto per fare qualche nome l’emiro Abd el Qader (uno dei migliori commentatori di Sidi Muhiyddin ‘Ibn ‘Arabi) e lo Shaick Maridort (a cui si deve la Rivista di Studi Tradizionali) è noto che fossero massoni nonchè musulmani ricollegati al Sufismo.

    Ti saluto fraternamente

  • ikalaseppia

    #16 commento puntuale e pertinente, ho un solo dubbio. Cortese Umar sei sicuro che R.G. non ebbe alcun ricollegamento effettivo al Taoismo? Ti ringrazio in anticipo per la sperata risposta.

  • Santaruina

    Grazie a te Umar per queste considerazioni.

    Come Ika le trovo molto pertinenti e preziose.

    Blessed be

  • anonimo

    Da quel che si sa Guénon ebbe dei rapporti di ordine intelletuale (cioè spirituale) con il figlio del venerato maestro taoista Tong I.A. Luat.

    Essendo Guénon a quei tempi già “diventato” musulmano, ricordo infatti che corre l’obbligo per seguire la Via sufi esser tali,

    non credo, alla luce di quanto egli stesso ha esposto nella sua opera, abbia potuto pensare di “diventare anche” taoista: come ripeto abbracciare formalmente e regolarmente la forma exoterica è ‘conditio sine qua non’ per essere iniziato a quella esoterica.

    Nessun yogi può esser tale se non è indù.

    Nessuno può esser frate francescano se non è cattolico battezzato.

    Scusate se insisto ma non si tratta di un particolare.

    Ci sono poi dei casi eccezionali a cui possono, da chi ha l’autorità per farlo, essere concesse delle “deroghe”.

    Guénon potrebbe esser stato uno di questi vista la funzione tradizionale che ricoprì ma le modalità di come e perchè questo possa esser avvenuto non sono facilmente spiegabili e comprensibili: ubi major minor cessat.

    Cordiali saluti a voi tutti

  • ikalaseppia

    Grazie Umar, beh, io penso (come scrive Egli stesso) che Guénon fosse una di quelle eccezioni “non convertibili a nulla”. Infatti ebbe a scrivere, tra l’altro de “il nostro induismo”. Quando scrisse, credo anche per mettere ordine ad iniziazioni che andavano moltiplicandosi, “Necessità dell’essoterismo” spiazzò molti suoi corrispondenti. Ma evidentemente le cose non si pongono in questi termini per tutte le tradizioni, in particolare per quelle che non hanno un vero e proprio essoterismo! Il taoista, ad esempio, non è esteriormente confuciano.

    Inoltre Guénon fu autorizzato a scrivere cose sul centro supremo che nessun rappresentante di alcuna tradizione aveva potuto esporre, non è forse questo il segno di un ricollegamento diretto alla tradizione primordiale?

    Cordiali saluti a tutti

  • Santaruina

    Penso che le considerazioni di Umar siano ancora una volta pertinenti.

    Per quanto riguarda Guénon, avevamo discusso anche in passato da Ika sulla possibilità che avesse raggiunto quello “stadio” in cui anche queste divisioni si superano.

    Credo che nessuno possa affermarlo con certezza.

    Ma sappiamo anche che questa possibilità esiste, seppur rarissima, specialmente nel nostro tempo, ed esistendo tale possibilità Guénon era tra i pochi che poteva realizzarla.

    Blessed be

  • ikalaseppia

    non siamo noi che dobbiamo o meno affermarlo, è lui che lo fa, seppure con grande discrezione.

    Ps Santa sul mio blog (tra i commenti de Dal bosco sacro alla selva oscura) ti ha scritto beatrice che scrisse con me alcuni capitoli dell’albero rovesciato ed è coautrice del libro sui giardini giapponesi San sen sou moku, ciao

  • elwin

    Per occultismo si intende il tentativo di manipolare delle forze non materiali che popolerebbero il nostro mondo (spiriti e demoni come vengono chiamati dalla tradizione occidentale) per ottenere dei vantaggi personali

    Che la Teosofia voglia “manipolare” forze malefiche varie… è un’affermazione non realistica… un qualunque teosofo serio (ed io non lo so, me ne conosco alcuni) si sentirebbe molto offeso da tale modo di ragionare. Santa, non giudicare da poche esternazioni folli (o da qualche branetto discutibile… per non parlare di autori diversi… se la Bailey e Steiner hanno un che di “luciferino”, la Besant no, come Judge e tanti altri maestri teosofi) tutto un movimento ed un modo di fare esoterismo (e non occultismo) che forse non merita questo trattamento.

    PS: nota il “forse”… ormai lo sai, tra me e la teosofia c’è un rapporto strano… non sono ancora riuscito a farmi un idea netta di tale movimento (spero che Guenon mi venga in aiuto)

    Ciao carissimo

  • arcangelica

    leggo argomento scottante…..

    sai che ti dico, mi tengo la mia bellissima ignoranza su questi argomenti, diffidando categoricamente di tutti i gruppi che si eleggono come detentori di verità

    nella mia ignoranza medito ed invoco semplicemente angeli ed Arcangeli il resto vale meno di niente

    bessed be

  • Santaruina

    Ciao Elwin

    è passato un anno e mezzo da questo post, e mi fa riflettere sull’impostazione che volevo dare a questo blog.

    E’ un post importante per me, forse il più importante tra quelli che ho scritto.

    E ancora oggi credo che lo riscriverei uguale.

    Ovviamente ognuno ci riflette sopra con la sua testa, e decide se essere d’accordo o meno con quanto scritto.

    Sulla pericolosità della teosofia il mio parere da allora si è ancor di più rafforzato.

    E’ stato uno dei movimenti che ha aperto una delle ultime brecce all’avvento dell’estremo disordine odierno, una delle facce del culto di Lucifero.

    Arcangelica: purtroppo movimenti come quelli citati in precedenza hanno fatto in modo che tutto un sapere Tradizionale venisse malinterpretato, e con questo il nostro Occidente ha perso una grande ricchezza.

    Questa è una delle ulteriori colpe di movimenti come la Teosofia e simili.

    E oggi come oggi, è preferibile dubitare di tutti loro.

    Blessed be

  • anonimo

    Caro Carlo,

    ho letto con interesse post e relativi commenti. Desidero, in spirito di umiltà, esternare alcune brevi considerazioni:

    1) così Guénon su Regnabit (Gennaio 1926) : ” La Rivelazione primordiale, opera del Verbo come la Creazione, s’incorpora, per così dire, anch’essa nei simboli che si sono trasmessi di epoca in epoca a partire dalle origini dell’umanità; e tale processo è ancora una volta analogo,nel suo ordine, a quello della Creazione stessa. D’altra parte, non si può vedere, in questa incorporazione simbolica della tradizione non umana, una sorta d’immagine anticipata, di prefigurazione dell’ Incarnazione del Verbo? E questo non permette di percepire, in una certa misura, il misterioso rapporto esistente fra la Creazione e l’ Incarnazione che ne è il coronamento? ”

    2) Mircea Eliade è stato un grande storico delle religioni. C’è chi afferma che uno dei suoi tanti pregi fu quello di “spiegare la religione con la religione”. Mi sento personalmente molto legato alla sua opera, nonostante le venature accademiche che avete giustamente evidenziate. Taccio, per il momento, sul mondo delle Università.

    3) Molte altre cose vi sarebbero da dire, ma non è ancora il tempo. Ammiro,benevoli amici, i vostri cuori, ma guai a distogliere lo sguardo dalla meta. Per quale fine siamo stati chiamati a muoverci nel solco della Tradizione?

    4) “Deum et animam scire cupio”. Desidero ardentemente conoscere Dio e l’anima. S.Agostino

    In fede

    Petrus

  • Santaruina

    Aggiunte pertinenti le tue, caro Petrus.

    Un saluto a te.

    Blessed be

  • anonimo

    ciao sono capitata per caso qui…

    complimenti, ti esprimi in maniera chiara ed esauriente, è stata proprio una lettura interessante oltre che piacevole.

    ary

  • Santaruina

    grazie Ary per la tua gentilezza.

    a presto.

  • 6by9add6add9

    La mia esperienza mi porta a sottilineare che chiunque toccasse con mano lo studio teorico., e ne venissero applicati i concetti da parte degli studiati., il 90% delle persone che si interessano a questi argomenti cadrebbero carponi a terra vibranti di paura., cosa che non accade perche’ tra la pratica e la teoria il passo e’ molto lungo e non destinato a molti..,

    Finito.

  • Santaruina

    lo penso anche io…

    A presto

  • anonimo

    E per quanto riguarda l’archeosofia? E’ da evitare anch’essa o segue la giusta via?

    Grazie a questo blog, e al suo creatore, per lo stimolo che da alla mia voglia di ricerca.

    Gelso

  • Santaruina

    Ciao Gelso

    grazie a te.

    Per quanto riguarda l’archeosofia, senza generalizzare, occorre sempre considerare il modo in cui questi argomenti vengono trattati.

    Avvicinarsi a queste “scienze” con curiosità e distacco forse è il miglior agire.

    A presto.

  • anonimo

    Grazie!

    Non riesco a trovare nulla di René Guénon… Potresti suggerirmi dove cercare, o altrimenti qualcosa di alternativo…

    Tipo Fulcanelli?

    una buona giornata

    Gelso

  • Santaruina

    Ciao Gelso

    alcuni libri di Guénon si trovano più facilmente anche nelle grandi librerie.

    Ad esempio “Il Re del mondo”, che può essere un buon testo per iniziare con le sue opere.

    A seguito consiglierei “La Crisi del Mondo Moderno”, poi via via gli altri, più impegnativi.

    Nei link comunque è segnalato un sito che riprende molti suoi articoli, tutti ottime letture.

    Io solitamente per i libri setaccio le biblioteche; quelle delle grandi città solitamente hanno un buon numero di suoi testi.

    Per quanto riguarda Fulcanelli, sicuramente un autore interessante, incredibilmente colto.

    Anche se “Il mistero delle cattedrali” è da leggere dopo essersi fatta una infarinatura di base, altrimenti risulta un po’ “oscuro”.

    A presto. :-)

  • anonimo

    Provvederò quanto prima.

    Ti ringrazio!

    Gelso

  • Santaruina

    Non c’è di che,

    a presto. :-)

  • anonimo

    Faccio riferimento al post n.19 del 16/11/07, che leggo solo ora, per informare che è assolutamente certo che Guénon fu, verso il 1911/12, iniziato al sufismo dal pittore svedese Aguéli, ma che è altrettanto certo che “per almeno 16 anni ” e cioè fin che fu viva la sua prima moglie , egli NON praticò l’Islam exoterico ( i riti normali, cioè, come la preghiera 5 volte al giorno).

    Se ciò che dico non fosse vero ci sarebbe una minima traccia del suo essere musulmano in quel periodo, cosa che invece non c’è. Al contrario ci sono molte testimonianze di suoi amici e confidenti che confermano quanto ho detto. Oltretutto si sa che si sposò col rito cattolico quando già era stato iniziato da Aguéli.

    Non so se tutto ciò interessa a qualcuno, ma è necessario mettere a nudo una volta per tutte certe “leggende”” !!!

  • Santaruina

    La vita di Guénon è da sempre argomento di vivaci dibattiti tra gli appassionati.

    Grazie per questo contributo, a presto .-)

  • anonimo

    Ti risulta un esoterismo non spiritualista? Ateo, addirittura?

  • Santaruina

    Non saprei…

    A te risulta un mare un po’ secco?

    O un fuoco umido?

    A presto :-)

  • anonimo

    Buongiorno Santa,

    mi spulcio le tue pagine e ne traggo percorsi, in questo dedalo quotidiano che provo ad affrontare. Non posso fare a meno di notare che citi quell’augurio irlandese che ho da anni sulla mia scrivania (May the road rise to meet you…), e possiedi una serie di curiosità che condivido. L’altro giorno leggevo per la seconda volta un libro (Hedsel, “L’iniziato”) sperando di capirne qualcosa di più della prima lettura, e in una pagina si diceva che la risposta, la via, è l’amore; poi ho visitato il tuo sito e vi ho trovato il tuo commento e quello splendido video di una giovane e bellissima madre. E per il resto ci sono i Vangeli. Che dire!? Ho terminato un racconto,che spero di pubblicare dove forse il filone è proprio quello.

    Per il resto avrei voglia di parlare di tante cose e farne ancora di più.

    Nel frattempo vado a comprare uno dei tre libri di Guenon che consigli.

    Grazie!

    Nico (caminante de Napoles)

  • Santaruina

    Ciao Nico, grazie per la tua gentilezza.

    Buon cammino allora :-)

    Blessed be

  • anonimo

    Molto valido l'articolo e molti commenti, anche se ci sarebbero varie puntualizzazzioni da fare. In breve:
    – l'occultismo non è necessariamente 'via infera', Eliphas Levi ad esempio non era affatto un mago nero. 
    – la massoneria moderna è degenere, non quella originaria, operativa, che si ricollega alla Tradizione (come ben spiega Guénon), ed è ben più antica della sua fondazione ufficiale.
    – l'antroposofia di Steiner non può esser assolutamente classificata né come occultismo né tantomeno come un movimento pernicioso da cui stare alla larga. Steiner era un vero iniziato, e il contributo che ha dato in numerosissimi campi (pensate ad esempio all'educazione e all'agricoltura) è incommensurabile, e nel nome di Cristo.
    Salute a tutti,
    Cristiano

  • Santaruina

    Ciao Cristiano

    su Eliphas Levi e su Steiner non concordo con te.
    Sopratutto nel caso del primo, il perseguitamento di una via infera mi pare difficlmente negabile.

    A presto

  • Anonimo

    ciao santa

    potresti essere un pò più chiaro riguardo al tuo pensiero su Steiner?

    grazie 
    un caro saluto 

  • Ciao a te

    Penso che Steiner fosse in fondo animato da buone intenzioni, ma la sua formazione teosofista lo aveva segnato, e dal teosofismo prese molte delle sue convinzioni.
    Il fondamento del suo pensiero riprendeva molti degli errori dei seguaci della blavatsky, a partire dalla confusione con cui diverse tradizioni venivano mischiate e snaturate, poca ciarezza nell’espressione, e tanti scenari fantastici ereditati dai vaneggiamenti della madama (penso alle 7 ere dell’umanità con i diversi “stati” dell’essenza degli uomini.

    In alcuni suoi scritti arriva inoltre a “simpatizzare”, in qualche modo, o perlomeno a descrivere in termini positivi, la figura di Lucifero.

    • lorenzo

      Mi dispiace che su Rudolf Steiner non ti prendi la briga di informarti un po’ meglio, magari su fonti non pregiudiziali; “la sua formazione teosofista” non ci fu affatto: interrogata al riguardo, la stessa Besant affermò che il suo insegnamento aveva tutt’altra fonte.
      Sulla chiarezza di esposizione… c’è chi non trova chiaro neppure Aristotele, e per me che so ben poco di loogica deontica, se apro un manuale invece di darmi dell’ignorante magari me la prendo con l’autore per la sua poca chiarezza, e poi tutte quelle formule…

       
      Su Lucifero, se qualcuno mi frappone un ostacolo, superato il quale io mi sono rafforzato… potrei anche arrivare a parlarne in termini positivi
      Infine una citazione di Steiner, sulla chiarezza della quale potrà giudicare chi abbai fatto almeno un po’ di sforza per apprendere le basi della materia o della terminologia “(…) Quindi possiamo comprendere rettamente l’antico motto: “Christus verus Lucifer”. Oggi queste parole non suonano più bene. Esse suonavano ancora bene quando si sapeva dagli antichi insegnamenti occulti che nella luce fisica esteriore si manifesta Lucifero, il portatore di luce: e si sapeva pure che, penetrando oltre la luce fisica fino agli Spiriti della saggezza, penetrando cioè fino alla luce spirituale, si perviene al portatore della luce spirituale: al Cristo, Christus verus Lucifer.” (trovata su http://cosmosdream.it/cosmos/archives/1373 cercando su google “Christus verus Lucifer”)

  • Gazurmah

    La pratica dell’Esicasmo non è molto differente dalla pratica dello Yoga..a riprova che,sebbene con nomi differenti,tutte le culture spirituali cercano la pace l’empatia con il Cosmo

  • Anonimo

    hey ciao volevo chiederti se conosci dei libri (veri)che trattano di simboli ,anche in modo esoterico (non necessariamente dizionari, enciclopedie) magari che parlino di tutto.
    magari anche libri esoterici
    ho visto sopra il libro “Simboli della Scienza Sacra” ,è sicuro???’
    GRAZIE MILLE PER IL FAVORE SE PUOI!!!
    guarda questo video e dimmi cosa ne pensi????

     

  • Anonimo

     
    volevo aggiungere sul post di prima sui libri , che ho letto su luogocomune che ”René Guénon era di 33° grado del Rito Scozzese antico“ ma questo vuoldire che condivideva l’idea luciferiana? se è cosi’ posso fidarmi dei suoi libri?
     

  • Ciao

    per quanto riguarda René Guénon, si tratta sicuramente del massimo esperto di esoterismo del secolo passato.
    Per iniziare ad addentrarsi nell’argomento, i suoi libri sono quanto di più indicato ci sia.
    prima di simboli della scienza sacra, però, sarebbe più opportuno iniziare la lettura delle sue opere da “la crisi del mondo moderno”, per poi passare a “il regno della quantità e i segni dei tempi”.

    Il filmato in questione, invece, rappresenta uno dei più raffinati esempi di propaganda new age.
    Ben fato graficamente, ed anche accattivante.
    Ma proprio per questo assai “subdolo”.

    A presto

  • Paola

    H.P. Blavatsky ed ora anche Mauro  Biglino ed altri  scrivono  che nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento,  non esiste la figura antropomorfa di Satana-Lucifero
    Lucifero è il nome della stella Venere, la stella del Mattino, portatore di luce –Lux-fero-. Nell’antico testamento Isaia definisce, con ironia, “portatore di luce” il re di Babilonia. Nei primi secoli della Chiesa il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo, A Cagliari esistono una chiesa ed una via dedicate a San Lucifero che di Cagliari fu arcivescovo nel 300 d.C..  S. Lucifero, vissuto fino al 370, partecipò nel 355 con il vescovo di Vercelli Eusebio al concilio di Milano. Fu in seguito  che i Padri della Chiesa decisero di unire il Lucifero di Isaia al Satana di Giobbe e dei Vangeli.
    Se Satana avesse un’esistenza oggettiva in questo mondo sarebbe ossessionato dalla malvagità dell’umanità, le cui risorse negative sono in grado di annientare qualsiasi  diavolo”  (dal glossario teosofico – Società Teosofica).

    “Chi leggerà le nostre scritture buddiste, scritte per le masse superstiziose, non potrà mai trovarvi un demone così vendicativo, ingiusto. crudele e stolto come il tiranno celeste sul quale i cristiani riversano a fiumi la loro servile adorazione ed al quale i loro teologi attribuiscono quelle perfezioni che sono contraddette da ogni pagina della Bibbia (Dalle lettere dei Mahatma – Ispiratori della Società Teosofica- a A. P. Sinnett – Vol. I pag. 103).
    “…”Non indurci in tentazione”  è  l’aspirazione dei cristiani. Chi è dunque il tentatore? Satana? NO, la preghiera non è rivolta a lui.  E’ invece il genio tutelare che indurì il cuore del Faraone, che introdusse lo spirito del male in Saulo, che inviò i messaggeri menzogneri ai profeti ed indusse Davide al peccato: è infine il DIO biblico d’Israele!” (H.P.Blavatsky – La chiave alla Teosofia)

    Da  Wikipedia:  “la Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana  del 2008 ha variato la frase “non ci indurre in tentazione” in ”e non ci abbandonare alla tentazione“”.
     
    In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera  il 25 maggio 2002 , dal titolo “La tentazione sbagliata”, che si può leggere su internet,  il giornalista  cattolico Vittorio Messori  scriveva che l’abate Jean Carmignac  nel corso di una sua intervista affermò: “E’ intollerabile, è del tutto intollerabile attribuire a Gesù una prospettiva secondo la quale Dio Padre avrebbe, in fondo, la caratteristica del diavolo stesso”.
     
    “Occorre dimostrare su basi logiche, filosofiche, metafisiche e scientifiche che tutti gli uomini, spiritualmente e fisicamente, hanno la stessa origine; che siccome l’umanità è essenzialmente una e della medesima essenza, e dato che questa essenza è una, infinita, increata ed eterna, sia che la chiamiamo Dio o Natura, nulla perciò può avere un effetto qualsiasi su di una nazione o su di un individuo senza averlo su tutte le altre nazioni e su tutti gli altri individui. Questo è tanto certo ed ovvio quanto l’urto, causato da una pietra gettata in uno stagno e propagato prima o poi, ad ogni singola goccia d’acqua ivi contenuta. Alla domanda: ma questo non è l’insegnamento del Cristo, bensì piuttosto un concetto panteista? Blavatsky rispose: “Questo sta proprio il punto dove vi sbagliate: è puramente cristiano ma non biblico, ed è questa forse la ragione per cui le nazioni che seguono la Bibbia, preferiscono ignorarlo.

    E’ un’accusa, quali sono le prove? Sono a portata di mano: non si attribuisce a Cristo l’aver detto: “Amatevi gli uni e gli altri e amate i vostri nemici?”. Ma il Genesi dice: “Maledetto sia Canaan e che esso sia il servo dei servi dei suoi fratelli.” Ecco perché i Cristiani biblici preferiscono la legge di Mosè alla legge di amore del Cristo: essi si fondano sull’Antico Testamento dove giustifica le loro passioni, le loro leggi di conquista, di annessione e di tirannia su razze che chiamano inferiori. Quali crimini non sono stati compiuti, in forza di questo brano infernale (se preso letteralmente) del Genesi, solo la storia ce ne può dare un’idea per quanto inadeguata. (H.P. BlavatskyLa Chiave alla Teosofia -1889- pag. 36-37).
    Mauro Biglino afferma che la Bibbia è quel testo che tutti posseggono e che nessuno legge; i testi teosofici di H.P. Blavatsky, di  Bernardino  del Boca (sito internete: Teosofia-Bernardino del Boca) ed altri,  sono invece  posseduti da pochi e, anche fra questi, pochi li leggono.  H.P. Blavatsky (nel 1875), Mauro Biglino ed altri affermano  che nella Bibbia si riscontrano più Elohim e che  che la parola Elohim non è un plurale maiestatis, o plurale di astrazione.

  • Etty

    Buonasera a tutti, qualcuno conosce la via proposta da Samael Aun Weor? Egli considera la via all’alchimia sessuale come l’unica lecita; le altre sono rifiutate e perfino attaccate come diaboliche.
    Cosa ne pensate?
     

  • Massimo Amodeo

    spiega come l’antroposofia e rudolf steiner sarebbero testimoni del lato oscuro.specialmente vista l’impegno di steiner nell’aiuto degli altri e nell’innalzamento della loro condizione spirituale (senza parlare di opposizione al nazismo e studio della figura cristica)

  • ika

    esiste il bianco, esiste il nero e tante sfumature: Steiner era molto grigio

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