Blessed be

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-o- Too late to die young -o-
5 settembre 2007

Farsi trovare pronti

Sta arrivando, sta arrivando…


Tra coloro che si interessano di questioni economiche in maniera seria e disinteressata – sono dunque esclusi tutti gli operatori del campo e i giornalisti che scrivono per le testate mainstream – molti da anni ponevano l’attenzione sulla fragilità dell’attuale sistema economico internazionale, una figura mitologica sempre evocata ma mai ben compresa.
L’attuale sistema, basato su denaro creato dal nulla da magiche stampanti e organismi nazionali e sovranazionali che saggiamente pianificano e danno direttive, l’attuale sistema  si diceva è destinato ad un crollo, un crollo che farà apparire la grande depressione del 1929 come un evento storico di seconda categoria.
Non si tratterranno qui le ragioni di questo crollo, né delle dinamiche che l’hanno prodotto, essendoci siti ben più competenti che da tempo se ne occupano (cito ad esempio il blog di Linucs, discepolo del maestro Xian e seguace del debianzhang ).
Ma dal momento che il crollo avverrà, ed è solo questione di tempo, vedremo qualche piccolo accorgimento da prendere per passare il più possibile indenni da questo periodo di transizione che ci attende.

Come sopravvivere al crollo dell’economia mondiale.

Innanzitutto, bisogna assicurarsi l’accesso al bene primario per la nostra sopravvivenza: l’acqua.
Sarà molto probabile che nei giorni seguenti il crollo la fornitura di acqua corrente nelle case subisca una interruzione.
Occorrerà quindi individuare nelle vicinanze della propria abitazione delle fonti di acqua naturali, ovviamente potabile.
Chi abita vicino a corsi d’acqua, fiumi o laghi, non avrà grosse difficoltà.
Il problema si presenterà per gli abitanti delle grandi città; questi, se impossibilitati a trasferirsi, dovranno necessariamente optare per una scorta da tenere tra le mura domestiche, anche se questa azione non risolverà il problema a lungo termine.

Per il mangiare si consiglia di procurarsi in primis delle grandi quantità di cibo in scatola a lunga scadenza, e ovviamente alimenti che non necessitano di essere conservati in frigorifero, dal momento che la corrente elettrica sarà solo un ricordo.
Si sconsiglia la pasta, poiché portare l’acqua in ebollizione sarà un lusso che non ci si potrà permettere.
Le arance, se conservate in luoghi freschi, hanno una discreta durata, e aiutano nella prevenzione di molte malattie.
Chi avrà la possibilità potrà adibire il proprio giardino ad orto, per poter coltivare in proprio varie verdure.
Sarà opportuno acquistare a tempo diverse semenze, in modo da averle a disposizione durante il crollo.
Chi è totalmente a digiuno di questioni agricole dovrà altresì munirsi di un manualetto di facile consultazione, del genere “Come si coltiva l’orto”, per avere almeno le basi necessarie per ottenere il minimo dal suo appezzamento.
Avendo la possibilità sarebbe anche utile dotarsi di una stufa a legna, che servirà sia per il riscaldamento dell’ambiente domestico che per il cucinare, dal momento che le forniture di gas verranno sospese.

Per gli spostamenti occorrerà dotarsi di una bici solida e resistente, poiché tutti i veicoli a motore non circoleranno; ovviamente i distributori non avranno più benzina.
Non bisognerà dimenticare di acquistare anche il kit completo per la manutenzione della bici stessa.
Altra ottima soluzione potrebbe essere rappresentata dall’acquisto di un cavallo, che però richiede attenzioni e cibo.
In casa non dovranno mancare le candele, ed è preferibile che siano in gran numero.
Altri strumenti necessari saranno i binocoli, utili per scorgere in anticipo l’avanzata dei vari eserciti stranieri, probabilmente sotto i colori dell’ Onu, che giungeranno per ristabilire l’ordine.
Al loro arrivo si consiglia un ritiro dignitoso nel bosco più vicino.
E qui il cavallo tornerebbe molto utile.

(questo è un post leggermente ironico, ma non si sa mai)

84 comments to Farsi trovare pronti

  • anonimo

    il post è ironico, ma il sottotitolo no…

    Andrea

  • anonimo

    Ciao, purtroppo credo ci sia poco di ironico. La crisi è alle porte! Un caro saluto a tutti. Freenfo

  • Santaruina

    Ciao Andrea, infatti… :-)

    Freenfo, piacere di vederti da queste parti.

    La crisi è alle porte, lo penso anche io ( a proposito, nel sondaggio sul tuo blog ho votato “entro il 2008)

    L’ironia del post consiste nella descrizione dei metodi di sopravvivenza.

    Quando la crisi arriverà, ci sarà davvero poco da scherzare…

    Blessed be

  • Airel81

    Santa… non è la prima volta che sei tra i primi a “beccarmi”! Comunque mi sono stancato, mi mancava splinder… e rieccomi ad appestare la community con il mio pensiero ;)))

    Venendo al post, una sola parola: inquietante e poco ironico. Sono d’accordo con Andrea.

    2012, risonanza schumann, crollo economico… credo che stiamo per entrare in una nuova psicosi da anno 1000… anche se, a dire il vero, vedo poco di psicotico… dati alla mano, se 1+1 fa ancora 2, non credo ci sia molto da ridere.

    Hai visto Jeriko? Stessa fine? Chissà…

    Un caro saluto carissimo amico mio e grazie per il bentornato!

  • messier

    sono curioso di vedere che fine faranno i ‘macchinoni’ di sei metri e larghi due, che tanto fanno appassionare gli italiani, in questi ultimi anni

    provo a lanciare questo e altri argomenti nel primo post del mio nuovo blog, sul quale invito tutti

    http://calciinculo.splinder.com

  • MINICHINIBLOG

    Insomma stai descrivendo un paradiso.Non potremo però più sentirci su internet.Meglio cosi.Verrai da me ospite nella mia baita di legno di montagna , a mangiare arrosto di agnello.Organizeremo insieme una banda di guerriglieri che farà incursioni contro i malfattori che cercheranno di ristabilire la dittatura e la prigione della società basata sulla tecnologia avanzata e il mondo industriale. Roberto Minichini

  • domenicotis

    Sono un anti-cospirazionista per eccellenza e la prima volta che mi trovo d’accordo scrivi che è un post ironico? :)

    Se c’è una cosa che la Storia insegna e che prima o poi tutte le civiltà cadono e quando accadrà alla nostra solo Dio sa quale disastro ne seguirà. Nelle epoche passate di solito il crollo e preceduto da anni di decadenza, ma all’attuale livello di globalizzazione credo che non avremo tempo per ‘adattarci’.

    Più che alla Jericho, pensavo ad una fine tipo ‘Dark Angel’.

    Dite che sono troppo pessimista? :)

  • Santaruina

    Forse dovremmo individuare un “punto di ritrovo” in cui ricongiungerci a seguito del crollo, considerato che, come ricorda il saggio Roberto, non disporremmo della rete.

    Mi sembra una buona idea :-)

    Messier: auguri per il tuo blog :-)

    Un saluto anche ad Airel l’eterno pellegrino :-)

    Blessed be

  • Santaruina

    Ciao Domenicotis, sei il benvenuto.

    Hai rimarcato un aspetto importante: a differenza delle crisi dei periodi passati, qeusta che ci attende sarà “totale”, proprio perchè per la prima volta nella storia il sistema ha assunto uan espansione “globale”.

    p.s.:anche io sono un anti-cospirazionista, dal momento che sono contro ogni forma di cospirazione :-)

  • anonimo

    io mi sto organizzando da tempo: vado a Tuscania, gente simpatica, paese agricolo, il cibo non dobrebbe mancare e c’è ancora acqua incontaminata; porto il mio fido arco turco (una specie di balestra) e una buona scorta di frecce con punta a quadrella: foravano le corazze figuriamoci gli elmetti dell’onu.

    Chi vuol venire me lo faccia sapere.

    Sandro

  • qualquna

    Non mi fa paura questa “sopravivenza”,

    il sogno nel mio cassetto : acquistare una casetta vicino ai “lupi”, una casetta a sola, fuori dal paese, nel mezzo del verede, vicino ai boschi, vendendo di attuale abitazione, (in questo momento di gia in vendita) e vivere con il contatto con la natura,

    magari dovrei fare meno della bici e di cavallo, ma a piedi vado da per tutto, quando la benzina scarseggierà.

    Prima che arriverà questo crollo,

    le fragoline dell bosco si sfamerano e l’acqua pura del rusciello ci si rinfresca.

    Mah!

    Mi auguro di riuscirci!

    ciao!

    Un post ironico, forse un pò fantasioso,

    ma sopra viviamo!

    ciao!

    leggendoti sempre con piacere!

  • anonimo

    Ciao a tutti. Carina l’idea di ritrovarsi tutti in un luogo comune. Per lo meno sarebbe un modo per condividere aspetti di vita comuni. Se accacrà metà di quello che temo, ci troveremo tutti impegnati e uniti per la sopravvivenza. Un caro saluto. Freenfo

    Ps. Santaruina anche il mio voto è stato “Entro la fine dell’anno”. Speriamo di sbagliare…

  • Vautrin

    Ironico?!?!?! perché? :)

  • Santaruina

    Ciao Sandro, ottima idea quella dell’arco, non ci avevo pensato.

    Sto anche riflettendo sulla eventualità di delineare un luogo in cui ritrovarci tutti dopo il crollo. :-)

    Ola Qualquna, in effetti non sarebbe male, ma forse avremmo qualche difficoltà a ri-abituarci a tutto questo…

    Un saluto :-)

    Freenfo, che dici, cominciamo a pensare ad un luogo adatto per il mega ritrovo?

    L’ideale sarebbe un posto circondato da boschi, con spazi coltivabili e una adeguata presenza di fonti d’acqua, meglio se nei pressi qualche fiume dalle acque pulite.

    hmmm…

    Signor Vautrin, confesso che il sostantivo “ironico” è stato aggiunto alla fine per mere questioni scaramantiche :-)

    Blessed be

  • freenfo

    Penso sia un’ottima idea. Sarebbe bello costruire una piccola cerchia di persone con diverse abilità, in grado di aiutare i più bisognosi. L’importante è non creare una struttura piramidale, sarebbe compiere gli stessi errori del passato e del presente. Il luogo che hai descritto comunque è perfetto! Ciao a tutti. Freenfo

  • anonimo

    mi ha insegnato a tirare con l’arco uno dei miei Maestri, un frate di religione greco-ortodossa: era uno degli esercizi che facevamo per esercitare l’attenzione.

    Un posto come tu l’hai descritto l’ho scoperto casualmente tanti anni fa lungo la strada tra Grosseto e Siena;

    era un borghetto abbandonato composto da quattro case basse e tre piccole torri; lo vendevano in blocco e non avevo fondi a sufficienca, soprattutto per le ristrutturazioni più che necessarie (le ristrutturazioni sarebbero costate più dell’intero borgo); pensa nel bosco limitrofo c’erano anche i cervi.

    Sandro

  • anonimo

    Santa, odio doverti contraddire, ma non è la prima volta nella Storia che i mercati e l’economia sono globali. Oggi, in termini squisitamente percentuali, il livello di penetrazione della globalizzazione è più profondo di allora, ma dinamiche e meccanismi non sono così diversi (a parte il fatto che la nazione egemone di allora, l’Impero Britannico, era VERAMENTE liberista, e la sua gestione finanziaria era molto meglio di quella statunitense odierna). Anche allora si diceva che i benefici della globalizzazione non si sarebbero mai esauriti, che gli interessi dei vari paesi, trovandosi intrecciati tra loro, avrebbero impedito le guerre, che il benessere sarebbe progressivamente aumentato per tutti quanti.. Era il 1913. L’anno dopo il mondo cominciò a crollare e per i successivi 30 anni, finì.

    Andrea

  • anonimo

    Io consiglio le montagne per il ritrovo. Temo che in quei giorni potrebbe fare molto caldo. Inoltre gli eserciti non marciano sulle montagne, e non possiamo rischiare; Arda è vecchia ormai, non verrano le aquile a salvarci.

    Andrea

  • Santaruina

    Ciao Andrea, non c’è problema se mi contraddici, al massimo se ti diviene d’abitudine ti blocco l’IP :-P

    Comunque, è vero anche in passato si sono verificati periodi in cui l’economia mondiale aveva assunto dei carateri “globali”, ma io credo che sono oggi con l’informatizzazione e con lo scambio di informazioni in tempo reale si sia raggiunta una integrazione totale.

    L’idea della montagna è buona.

    Risulterà più difficoltoso l’approvigionamento di viveri, ma è più sicura degli insediamenti in pianura.

    Sandro, hai descritto un luogo straordinario…

    Freenfo, hai ragione, se si dovesse fare tutto questo per ricreare da capo una struttura piramidale, tanto vale rimanere in casa ad aspettare l’esecito liberatore dell’ONU :-)

    Blessed be

  • ikalaseppia

    siete degli inguaribili ottimisti…:-) ciao

  • Santaruina

    Un minimo di ottimismo non guasta …

    ovviamente Ika se vorrai sarai dei nostri :-)

    Blessed be

  • ikalaseppia

    va bene se avremo delle “dritte” ce le scambieremo, promesso. Ciao

  • babilonia61

    Mah! non è lontano dalla realtà.

    Un giorno accadrà, succederà una grande guerra o una grande carestia o non so che ….

    Felicità

    Rino, meditando

  • anonimo

    Olà Santa, svegliato di buon umore oggi, eh?!? (se questo era ironico, figuriamoci quando sei serio) :-D

    Comunque secondo me il vero problema non sarà tanto il crollo dell’economia attuale, quanto il fatto di non essere più in grado di portare avanti l’economia tradizionale.

    Si parlava delle crisi della storia, ma quelle in realtà consisteva più che altro in uno spopolamento delle città e di un crollo del potere centrale sulle periferie. Ma la gran parte delle persone continuava ad arare i campi con i buoi.

    Fino a 50 anni fa quasi tutti erano in grado di produrre dalla terra (più o meno).

    Invece noi oggi siamo milioni di “cittadini” che, in caso di recessione repentina, probabilmente non saranno in grado di riconvertirsi ad un’economia agricola di sussistenza. Abbiamo perduto in due generazioni le conoscenze di mille anni. E non avremo i trattori, e allora sì che sarà divertente coltivare la terra senza motore a scoppio.

    Comunque un ottimo consiglio secondo me è imparare a maneggiare un fucile da caccia per sfamarsi e tecniche di guerriglia per i “pacificatori”.

    L’altra grande differenza con le crisi del passato è che l’intera produzione culturale sarà perduta per sempre. Mentre nel medioevo avevano l’accortezza di scrivere con inchiostro nero su dure pelli di pecora, che sono perfettamente leggibili a distanza di secoli, noi abbiamo tutto nei chip, la nostra cultura è solo una serie di impulsi elettrici disattivabili in qualsiasi momento.

    Il resto sono solo le pagine della BUR, che dopo due anni sono gialle, dopo venti si staccano e dopo trenta sembrano un autografo di Dante.

    Ciao Carlo!

  • padella

    Ciao Santa,

    ecco il mio pensiero sul sistema economico internazionale e le possibilità del suo crollo generalizzato.

    1. Non ho dubbi che il sistema sia truffaldino ed iniquo e provochi schiavitù inconsapevole (del resto in tutta la storia le schiavitù sono state tutte più o meno inconsapevolmente accettate).

    2. Non ho dubbi che la maggior parte della persone che ha compreso il sistema del denaro creato ex nihilo (abbia superato lo shock emotivo a livello subcosciente modello 11 settembre che lo costringe a negare l’evidenza e a non considerare la realtà) si augura sotto sotto che il sistema crolli costi quel che costi.

    3. Il mio unico dubbio resta sul fatto che il sistema possa avere in sè comunque la capacità di perpetuarsi all’infinito, attraverso guerre e altre malthusianerie.

    Per farlo crollare veramente ci vorebbe un genere umano nuovo e maturo. E per questo potrebbero volerci secoli.

    Forse io e te il tanto agognato crollo epocale non riusciremo a vederlo. Forse nenache i nostri figli.

    Padella

  • padella

    Rileggendo i commenti al post vedo che tutti più o meno pensiamo a luoghi di rifugio, balestre e biciclette.

    Forse la cosa migliore sarebbe acquitare un antica rocca medievale in disuso su di una fertile vallata, ristrutturarla, armarla e aspettare. Al limite la si potyra riqualificare come agriturismo. Qualche soldo da parte ce l’ho. L’unione dei soldi fa la rocca.

    Padella sognatore

  • anonimo

    c’era un castello templare in vendita lungo la via francigena (un po’ vago, vero ?); sabato 15 vado a vedere, se c’è ancora e vi faccio sapere. Illic manebimus optime.

  • anonimo

    se crolla significa che fino ad oggi è stato……?

  • anonimo

    Volevo ricordare a chi ha intenzione di prendersi un castello che probabilmente sarà una scelta non utile: essrndoci oggi gli aerei e l’artiglieria, un castello protegge tanto quanto una casa.

    Bisognerebbe trovare delle buche profonde…

    Giorgio

  • Santaruina

    L’idea del castello è molto suggestiva, sulla via Franchigena poi sarebbe un piccolo sogno.

    Ma tecnicamente, come dice Giorgio, servirebbe poco contro gli aerei. :-)

    Resta il fatto che storicamente, oltre la nota funzione difensiva, il castello medioevale fungeva anche quale simbolo, come strumento di coesione, poichè accomunava tutti coloro la cui vita vi ruotava attorno.

    Padella, sono d’accordo con te sul fatto che questo sistema ha trovato un modo per illudersi di autosostenersi in perpetuo, o quasi.

    E’ quel quasi il problema…

    Ovviamente fornire date è inutile, e forse noi non vedremo quel giorno.

    Forse :-)

    E Giorgio the old fox ha ricordato un altro aspetto interessante: tutta la nostra conoscenza attualmente è presente sotto forma informatizzata oppure su supporto cartaceo di pessima qualità dalla brevissima vita…

    Ci serviranno anche gli uomini-libro, un po’ come Rino :-)

    Blessed be

  • chirieleison

    Mi sono svegliata adesso e tu così mi dai il buongiorno?

    Agliutooo…!

  • Santaruina

    Fa tutto parte di un complesso rituale scaramantico :-)

    Blessed be

  • padella

    E perchè dovrebbero usare aerei contro un castello? Il nemico sono i predoni.

    Quello che serve secondo me è un posto facilemente fortificabile e sorvegliabile da una comunità. Anche una corte potrebbe andare bene se in posizione sopraelevata o una grossa villa abitabile da più famiglie e facilmente difendibile. 10 famiglie, 20 uomini che insieme possano difendere figli e mogli da predoni.

    Ma pensop che nell’eventualità di un crollo ci si debba riunire in pochi affidabili ed in sintonia e puntare su di un posto facilmente difendibile, con acqua e altre risorse intorno. Elevato. In attesa di tempi migliori. Tipo i sopravvissuti. :)

    …. Sono solo speculazioni. Pur parlè.

    Padella

  • Santaruina

    Infatti, caro Padella, stiamo facendo due chiacchiere tra amici :-)

    Blessed be

  • LuceInvernale

    Io, più che il cavallo, preferisco il mulo, molto più solido.

    Il simpatico ciuchino!

  • Santaruina

    Molto solido ma un po’ lentino, ne converrai :-)

    E poi tu devi pensare a portare il vino, una cosa alla volta.

    Blessed be

  • anonimo

    Ciao Santa, consigliami:

    -il regolamento del mio condominio vieta espressamente l’ allevamento di cavalli negli appartamenti. Come posso fare?

    – “ironico”, nel mio vocabolario, risulta essere un aggettivo. Nel tuo è sostantivo. Come posso fare? Lo butto/brucio? (Saresti eventualmente disponibile per una permuta?)

    Saluti

  • Santaruina

    L’ideale sarebbe trasferirsi in campagna, avendone la possibilità.

    Blessed be

  • anonimo

    aladar mi ha fatto conoscere questo sito! ^_^

    capita a fagiolo quest’articolo.

    tra l’altro abbiamo avuto la stessa idea su certe cose!

    http://acquaemotion.blogspot.com/

    ciao !

  • Santaruina

    Ciao, ho letto il tuo articolo;

    magari ci mettiamo d’accordo e uniamo le forze per affrontare al meglio il periodo post crollo :-)

    Blessed be

  • maurixxio

    il crollo avverra’ probabilmente in concomitanza (non casuale) con l’esplodere della pandemia influenzale.

    Le notizie che arrivano da fonti ufficiali del governo inglese prevedono, nel giro di un paio di mesi, 100mila nuovi casi al giorno con 40 morti (sempre al giorno).

  • anonimo

    caro carl…mi sono deciso a seguire i tuoi consigli….mi sono trasferito nel bosco vicino casa…ho usufruito dell’acqua limpida del torrente vicino ed ho avuto delle complicazioni gastrointestinali…..dopo due settimene di ospedale sono tornato a casa ed ho messo i miei 30 kg di arance nel frigorifero….dopo tre settimane le ho dovute buttare perche erano marce o senza succo…ho provato a coltivare l’orto ma cio’ che sono riuscito a produrre basta appena per il cavallo…dopo un anno a mangiare scatolette,in preda alla disperazione,ho preso il binocolo sperando di vedere le truppe dell’onu all’orizzonte(giusto per farla finita) e chi vedo….un gruppo di scout che con 4 rami accende un fuoco e si accinge a mangiare una spaghettata ai funghi memorabile…prendo la mia bici(senza sella, purtroppo non la so riparare) e corro da loro sui sentieri sterrati, ricordando come da bambino solevo ridicolizzare quella gente………

    con affetto tuo

    er machete

  • Santaruina

    Ciao maurizio

    Le notizie che arrivano da fonti ufficiali del governo inglese prevedono, nel giro di un paio di mesi, 100mila nuovi casi al giorno con 40 morti (sempre al giorno).

    Questo sì che si chiama tranquillizzare la popolazione.

    Chissà cosa hanno in mente..

    _______________

    er machete, ho come l’impressione che tu abbia avuto una certa fretta.

    L’esperienza comunque ti sarà sicuramente servita, così che fra qualche tempo sarai tra i più preparati ad affrontare la situazione.

    Per il resto, questo articolo è stato scritto circa due anni fa, quando a parlare di crisi in arrivo si faceva ancora la figura dei “catastrofisti” (ricordi?)

    Quando i banchieri centrali e i primi ministri facevano a gara ad assicurare la gente che il sistema era solido e non ci sarebbe stato alcun calo dei mercati in arrivo.

    Già.

    Fossi in te non mi scoraggerei comunque, hai imparato molte cose dalla tua esperienza.

    Fra qualche annetto tutto questo ti tornerà molto utile.

    (curiosamente, proprio in questi giorni anche gli esponenti più autorevoli del mondo dell’economia, quelli che fino a ieri elargivano ottimismo a iosa, annunciano, con discrezione, che il peggio deve ancora arrivare: http://tinyurl.com/le2dkr )

    Non l’avremmo mai detto.

    A presto

  • anonimo

      Confesso la lettura veloce delle varie opinioni espresse, tuttavia, nel farlo, mi tornava in mente quell’adagio a proposito della bottiglia mezza piena etc. e della condizione umana del faber fortunae suae.
      Credo fermamente in Dio – sono un Bahà’i – e trovo ridicolo – sia detto con rispetto – pensare che la Sua creazione possa essere inutile in quanto fallimentare.
       Piuttosto penso che l’essere creato per raggiungere la consapevolezza – l’Uomo – assuma quell’atteggiamento prono, tipico degli animali inferiori,
    rispetto alla Natura ed agli accadimenti proprio danno.
       Visto che per l’Uomo l’esistenza dello spazio-tempo è secondaria rispetto al ‘senso’ che egli le conferisce, è una vita insensata che teme, e non la morte.
       E se la sua reazione è escogitare metodi di sopavvivenza significa che surettiziamente da già per scontata la propria fine e quindi il non senso del proprio esserci.
       E non sono daccordo.
        L’ Amore è ben altro che l’amore delle canzonette.
      

  • vogliopartire

    GRECIA

    [..] Dal Blog: http://santaruina.splinder.com/post/22402594/Grecia,+alle+origini+della+criGrecia, alle origini della crisi Da diverse settimane, ormai, la Grecia è al centro dell’attenzione mondiale, a causa della grave crisi eco [..]

  • tristantzara

    Intanto complimenti per la data di questo post, anticipatrice di ciò che è successo per davvero dopo. Pensa che ho un articolo di giornale di un francese che mi ha spiegato che cosa sono i cds, i cdo, i mutui a rimborso senza capitale e quanto pericolosa è la finanza che gioca con strumenti tecnici così astrusi. L'ho letto fine 2008 (quindi dopo Lehman) ma la data è luglio 2007. Cioè aveva scritto con termini tecnici i rischi del tutto un anno prima !!
    Per la seconda parte, non capisco se sei più ironico o realista ? non stai esagerando santa ? per logica visto che hai indovinato la prima parte mi verrebbe da diniegare ma sembra era premoderna no ? ciao D

  • Santaruina

    Ciao Tristan

    La seconda parte in effetti, come scritto a fine articolo, aveva una valenza leggermente ironica.
    Ma, come scrivevo all'epoca, non si sa mai.

    Tornando seri, potrei dire che penso che vi siano delle piccole possibilità che quei consigli possano davvero tornare utili.
    Magari non quest'anno e nemmeno quello prossimo, che devono accadere ancora un po' di cose.

    A presto

  • anonimo

    Crise systémique globale – Printemps 2011 (Bollettino Leap, trad. di G.P.)

    http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23313418#more-23313418

    m

  • anonimo

    l’offensiva dei mercati su Grecia, Portogallo e Spagna, ed il progetto di una struttura economica transatlantica. di Jean-Claude Paye
    http://www.vocidallastrada.com/2010/09/il-fattore-germania-la-creazione-di-un.html
    Arriva la superstangata UE: Italia come la Grecia?
    http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/09/29/arriva-la-superstangata-ue-italia-come-la-grecia/#comments

  • anonimo

    Il G.20….
    Il tempo vola e il 2013 è dietro l’angolo
    http://bimboalieno.altervista.org/?p=1550

    Irlanda spacciata, ora tocca a Spagna e Portogallo?
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/11/12/FINANZA-Irlanda-spacciata-ora-tocca-a-Spagna-e-Portogallo-/126280/

    The Collapse Of Europe Has Begun, The Euro Will Trade Like The Lira In A Few Months
    http://stocksthatpay.com/?p=12905

    m

  • Santaruina

    Apprezzo Blondet ma non condivido le sue conclusioni in campo economico.

    Qui non si tratta di "eccessiva libertà", ma di movimenti pianificati e gestiti in maniera decisa da precisi enti.
    Come si fa a parlare di "eccessiva deregolamentazione" quando tutta la baracca è tirata insieme da enti onnipotenti (banche centrali, governi) che manipolano il tutto?

  • anonimo

    Paolo Savona chiede l'uscita dell'Italia dall'euro http://www.movisol.org/10news230.htm

  • anonimo

    Paolo Savona chiede l'uscita dell'Italia dall'euro http://www.movisol.org/10news230.htm

  • anonimo

    Geab n.51 Crisi sistemica globale – 2011: L’anno impietoso all’incrocio di tre strade del caos mondiale
    http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23882476#more-23882476
    m

  • anonimo

    Rivolte per il caro prezzi: il frutto della politica della Fed.
    Maurizio d’Orlando
    http://www.asianews.it/notizie-it/Rivolte-per-il-caro-prezzi:-il-frutto-della-politica-della-Fed-20602.html

  • anonimo

    L'euro, il rapporto FCIC e la BCE: quello che i media non vi hanno detto
    http://www.movisol.org/11news024.htm

  • anonimo

    Oggi, nessuno ne parla, ma presto vedremo queste rivolte anche negli Stati Uniti.
    http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/03/gli-usa-verso-la-fame-e-la-rivoluzione.html

  • anonimo

    La crisi del debito greco è sul punto di andare fuori controllo?http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8276

  • anonimo

    I prezzi dell’argento e delle materie prime: si prepara una nuova crisi
    di Maurizio d'Orlando


    Dopo anni di crescita, il prezzo dell’argento, del petrolio e altre materie prime è crollato. Ma non sembra essere un segno positivo. Si prepara una nuova crisi: agli aspetti finanziari si aggiungono i debiti pubblici e una depressione senza fine, o l’iperinflazione. Ma tutto è legato al prezzo dell’oro e dell’argento, da secoli controllato da diversi gruppi e oggi da Goldman Sachs e JP Morgan

    http://www.asianews.it/notizie-it/I-prezzi-dell’argento-e-delle-materie-prime:-si-prepara-una-nuova-crisi-21504.html

  • anonimo

    4 anni oggi….
    mi sento come quello che sta cadendo dal trentesimo piano e che, in aria al terzo pianodice: fin quà tutto bene!!

  • Santaruina

    Già quattro anni da questo post, ed ogni giorno che passa appare sempre meno "ironico".

  • anonimo

    …situazione sempre più critica…
    ITALIA STANDARD & POOR'S: GLI AVVOLTOI STANNO ARRIVANDO!

    http://icebergfinanza.splinder.com/post/25566613/italia-standard-poors-gli-avvoltoi-stanno-arrivando

     

    GEAB N. 57 (italiano) – Crisi sistemica globale – Quarto trimestre 2011: fusione esplosiva delle attività finanziarie globali

    http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/09/geab-57-italiano.html

     

    m

  • anonimo

    ASIA-UE-USA
     

    Crisi economica: una demolizione controllata

    di Maurizio d'Orlando

     

    La crisi greca, l’attacco al debito dell’Italia, i rischi per l’euro, le proposte inflazionarie per il dollaro, lo yuan volutamente sottoquotato stanno scuotendo i Paesi e i governi nel mondo intero. Tutto sembra andare secondo un disegno calcolato: costruire un governo economico universale “di tipo monocratico”. L’analisi di un economista politico (Prima di due parti). 

     

    http://www.asianews.it/notizie-it/Crisi-economica:-una-demolizione-controllata-22680.html

  • anonimo

    Crisi, le verità che non vi dicono…
    http://blog.ilgiornale.it/foa/2011/11/03/crisi-le-verita-che-non-vi-dicono/

    E ora gli Usa si preparano a “razziare” l’Europa
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/11/4/FINANZA-2-E-ora-gli-Usa-si-preparano-a-razziare-l-Europa/219400/
    Mauro Bottarelli
    http://www.ilsussidiario.net/Autori/Archivio/230/Mauro-Bottarelli/

    “Non c’è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un’espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell’abbandono volontario di un’ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto”
    http://icebergfinanza.splinder.com/post/25724550/messaggi-da-un-passato-che-rivive m

  • Santaruina

    Già, questo post diviene sempre meno ironico ogni giorno che passa..

  • anonimo

    Le Ardenne atlantiste
    http://aurorasito.wordpress.com/2011/11/13/le-ardenne-atlantiste/#respond

    …a meno che tutto questo predisporre la scacchiera geopolitica non sia in preparazione di una giuerra più ampia… (con questi psicopatici non è da escludere) m

  • Anonimo

    Mercoledì (11.04.2012)  Golpe in Parlamento: votano la riforma della Costituzione in via definitiva
    E’ il secondo passaggio in Senato, alla Camera l’hanno già approvato. Se anche i Senatori votano con i 2/3 non si ha diritto a fare Referendum, e le politiche Keynesiane antirecessive diventeranno non solo fuorilegge, ma addirittura anticostituzionali, blindando e rendendo difficilissimo da attuare (per vie legali) un futuro cambiamento.
    http://vocidallestero.blogspot.it/2012/04/mercoledi-golpe-in-parlamento-votano-la.html
    Che fine ha fatto l’oro di Bankitalia?
    Signore e signori, questi si vendono l’oro (può essere un’alternativa, ma è sempre l’ultima e comunque andrebbe quantomeno annunciata e discussa in Parlamento) mentre le banche incassano e gioiscono (e non pagano nemmeno l’Imu per le sedi delle Fondazioni, il vero cancro politico-economico del sistema): attenzione, la strada che abbiamo intrapreso è decisamente greca. E con la Spagna destinata a ristrutturare in parte il debito entro l’autunno, rischiamo davvero grosso.
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/4/10/GEOFINANZA-Che-fine-ha-fatto-l-oro-di-Bankitalia-/266174/

  • Anonimo

    La bomba a orologeria sta ticchettando

    Ecco in che mondo viviamo, amici miei. Al di là degli scandali, dello spread che sale, delle divisioni politiche, delle Borse in altalena e mantenute in vita da ordini fasulli dell’high-frequency trading, dei debiti fuori controllo e della bolla dei derivati arrivata ormai a proporzioni da armageddon (il valore nozionale è 10 volte il Pil globale), della profondità sociale di questa crisi, i giornali non parlano ma rischiano, molto a breve, di trovarsi a dover raccontare guerre civili, non rivolte. E non nell’Africa profonda o in Sud America, non nella sperduta provincia greca o nelle città più flagellate della Spagna, bensì nel cuore dell’impero, nella Chicago del presidente in cerca di rielezione, Barack Obama. I tassi di disoccupazione e i numeri della criminalità all’interno della comunità nera sono da incubo, le gangs impazzano in quella che appare sempre più una guerra di classe, più che di razza.
    Lungi da me accettare tesi patetiche come quelle del determinismo biologico, sociale o geografico, un dato appare incontrovertibile: il 25 giugno scorso, lo stesso New York Times testimoniava nella sua storia di copertina che gli omicidi a Chicago, dall’inizio dell’anno, erano saliti del 38%, portando il numero di ammazzati nella capitale del Michigan a un livello più alto di quello dell’intero Afghanistan, dal 1 gennaio a oggi. Tutta colpa della crisi? Forse no, ma per la gran parte sì, visto che la divisione tra chi sta bene e chi sta male negli Usa ha raggiunto ormai proporzioni insostenibili in certe aree del Paese.
    La cosiddetta classe dirigente globale, nel 2008 non solo fece salvare le proprie banche private con soldi pubblici statunitensi, ma, contemporaneamente, speculava grazie all’associazione a delinquere sul Libor: è la stessa gente che oggi piange miseria, prega la Fed e la Bce di liberare liquidità e nel frattempo si è riempita di derivati come se non ci fosse un domani. E, andando avanti così, presto potrebbe davvero non esserci più un domani per questo sistema marcio fino al midollo.
    La bomba a orologeria sta ticchettando, pregate il Signore che, ancora per un po’, non giunga l’attimo interminabile di silenzio…
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/7/10/GEOFINANZA-E-ora-lo-scandalo-Barclays-travolge-la-Germania/300307/

  • Già, sta ticchettando da un po’.
    Ma sembra che si riesca sempre a trovare un modo per allungare il tempo del botto.

  • Gazurmah

    Grazie dei consigli..

  • Anonimo

    – Segnali di guerra in Asia, mentre il sistema monetario si avvicina al collasso
    Maurizio d’Orlando
    http://www.asianews.it/notizie-it/Segnali-di-guerra-in-Asia,-mentre-il-sistema-monetario-si-avvicina-al-collasso-27054.html

     Non tutti sanno infatti che la Fed è un organismo di diritto privato così come ad esempio la Banca d’Italia e molte altre banche centrali nel mondo. È così dagli albori del parlamentarismo, da poco dopo la “Glorious Revolution” nel 1688 (8)
    http://www.asianews.it/notizie-it/Obama,-la-crisi-e-il-nuovo-ordine-mondiale-13759.html

    – redde rationem
    Mauro Bottarelli
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/2/5/FINANZA-Piazza-Affari-e-Bce-chi-salvera-l-Italia-dal-nuovo-1992-/360579/
    m

  • orange

    tutto può tornare utile..in effetti il tema di fondo è questo..chi accende un grande fuoco,in genere a meno che non sia un piromane,sa che dopo la devastazione ,lentamente lentamente ricomincia la ricostruzione..ERGO..un buon numero di astanti ci sarà sempre..molti,molti di meno di adesso..tuttavia un buon numero sufficiente per essere ricollocato in nuovi schemi..schemi in senso eufemistico..

  • Anonimo

    ESPLODE LA RIVOLTA IN BRETAGNA: TUTTA LA REGIONE IN PIAZZA E SITUAZIONE FUORI CONTROLLO

    La sommossa, fa notare Liberation, ha visto partecipare ogni strato della popolazione, rappresentanti di destra, sinistra, mondo sindacale e imprenditori. A poco sono servite le dichiarazioni del primo ministro, Ayrault, sull’autorità dello Stato e sulle violenze inaccettabili, perché il malcontento bretone cova ormai da anni e ha ragioni che affondano nella storia. Questa vicenda è collegata da un invisibile filo a tutti i moti di protesta anti Hollande che in Francia sono ormai all’ordine del giorno. Come fa notare Le Monde «i pannelli esposti dai manifestanti riprendono gli slogan del Front National e addirittura della Manif Pour Tous».
    La situazione per il presidente francese è quindi alquanto scomoda. Se la Manif era stata una manifestazione pacifica (repressa però con la violenza dal governo) e Marine Le Pen rappresenta una forza politica ed elettorale, i cappellini rossi bretoni hanno alzato il livello dello scontro, passando ai fatti. Una situazione che potrebbe estendersi a tutto il Paese. Questa mobilitazione in Italia i grandi media hanno scelto di non raccontarla mentre quelli francesi prima di dare la notizia hanno atteso che la situazione arrivasse a un punto di rottura.
    http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2013/11/esplode-la-rivolta-in-bretagna-tutta-la-regione-in-piazza-e-situazione-fuori-controllo.html

  • Anonimo

    L’economia mondiale a una svolta. Forse a un crollo
    di Maurizio d’Orlando
    Gli aiuti della Fed al mercato Usa hanno permesso il salvataggio dei mercati finanziari. La loro riduzione sta creando scossoni monetari in Argentina, Turchia, Venezuela, Thailandia, Ucraina, Sud Africa, Cile, Indonesia, India, Brasile, Taiwan, Malaysia e molti altri Paesi ancora. E’ il fallimento dello Stato come motore dell’economia; è il fallimento delle distorsioni politiche di Cina e Usa, ma non solo.

    in questi ultimi due decenni e poi ancor di più in quest’ultimo quinquennio, l’emissione di moneta a copertura dei buchi di bilancio ha avuto incrementi parabolici. Siamo ormai prossimi allo schianto, siamo al 1914, alla vigilia dell’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo. A questo punto è però difficile dire se la scintilla scaturirà dal crollo valutario dei Paesi emergenti, dalle conseguenti difficoltà delle grandi banche americane ed europee, o se verrà dal Giappone come potrebbe sembrare in questi ultimissimi giorni, o ancora se verrà dall’implosione del sistema finanziario e bancario cinese, o ancora dal crollo dell’euro o da un collasso di Wall Street.
    http://www.asianews.it/notizie-it/L'economia-mondiale-a-una-svolta.-Forse-a-un-crollo-30247.html  Maurizio d’Orlando AsiaNews
    http://www.asianews.it/index.php?l=it&status=find&numtab=&findkey=&author=maurizio&date=&geo=&areat=&paging=100&go=Cerca

  • orange

    nulla che non sia stato già previsto organizzato e metabolizzato..

  • anonimo

    cioè ce l’hai già nel culo quindi inutile piangere sulla vaselina versata?

  • orange

    proprio cosi..simpatico polipo…e almeno da 30 anni..

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