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-o- Too late to die young -o-
6 ottobre 2011

Aquile e formiche II


Due visioni, due mondi, e nessuno è più o meno reale dell’altro.
Ci sono formiche che in una vita di viavai hanno creato una splendida tana ed hanno reso più vivibile la loro valle, senza mai uscire da essa, e ci sono aquile che a forza di sorvolare il pianeta per avere un quadro d’insieme del reale hanno disdegnato il contatto col suolo, finendo così per morire in volo senza aver potuto migliorare nemmeno di una virgola la terra che volevano salvare.

Le aquile osservano il mondo dall’alto, scorgono città e vallate, vedono le metropoli pulsare e dal loro privilegiato punto di osservazione riescono a cogliere la complessità degli eventi che laggiù accadono; videro anche il masso che aveva iniziato a rotolare dalla cima del monte, e già avevano compreso dove avrebbe terminato la sua corsa.
Le formiche, invece, conoscono solo la terra ed il loro giardino – non esiste mondo all’infuori di quel giardino- e nel corso di una esistenza sanno scavare delle meravigliose gallerie.
Del masso che rotola ignorano perfino l’esistenza, e continuano imperterrite nella loro grandiosa opera di edificazione.
Due visioni opposte, e per quanto le aquile conoscano cose che le formiche mai comprenderebbero, alla fine potrebbero essere proprio i piccoli insetti quelli realmente saggi: la loro è una vita piena, passata a migliorare il piccolo mondo che li circonda, mentre le aquile spesso si compiacciono della loro superba visuale e trascorrono l’intera esistenza a guardare quel mondo da lontano, quasi si trattasse di qualcosa che non le riguarda.

Comunque sia, esiste un momento in cui le due visioni collimano: è un momento raro, che poche aquile e poche formiche sperimentano.
Capita una volta ogni seconda generazione, anno più, anno meno.
E’ il momento in cui il masso raggiunge la valle: in quel momento le formiche sono costrette ad alzare gli occhi da terra, e poco dopo giungono anche le aquile, un po’ saccenti ed un po’ arroganti, che abbandonano le loro altezze e scendono a valle per spiegare alle povere formichine come tutto ciò fosse inevitabile.
Ma ormai stabilire chi avesse avuto capito cosa, e quando, non ha più importanza.

Noi, nel secondo decennio del XXI secolo, stiamo per vivere uno di quei rari momenti in cui le due visioni sono destinate ad incontrarsi, privilegio concesso ad ogni seconda generazione.
Che si sia stati aquile o formiche non avrà più importanza: tutti vedremo e sperimenteremo gli effetti del medesimo botto, e quel che ne verrà fuori nemmeno le aquile più saccenti sapranno prevederlo.

A che ora è il crack?
Il conto alla rovescia è di nuovo avviato.

56 comments to Aquile e formiche II

  • anonimo

    Saluti a tutti i lettori.
    Saluti al blogger.
    Il contenuto dell'articolo mi è chiaro, mi era già chiaro nel suo capitolo primo, mentre in questo sequel si introduce un concetto atto a misurare l'intervallo temporale: "Capita una volta ogni seconda generazione, anno più, anno meno."
    Davvero interessate questa unità di misura.
    Sarei estremamente grato se si sviluppasse.
    In termini pratici. A quanti anni (anno più anno meno) corrisponde in sintesi l'intervallo "ogni seconda generazione" ?
    Lo chiedo con l'aperta ambizione di potere utilizzare in termini propri la locuzione che qui mi ha colpito e che ripeto "ogni seconda generazione".
    Esprimo con anticipo gratitudine per la precisazione.
    Cordialità Sandro.
     

  • anonimo

    Articolo bello, metafora azzeccata!
    Comunque sia tutti lo sanno, ma hanno paura di ammetterlo, ma tutto sta crollando e l'economia è l'elemento più evidente semplicemente perchè il più preponderante nella nostra civiltà. Non siamo più in una fase di decadenza, ma proprio di crollo, però un sistema con così poco equilibrio, così artificiale, non poteva durare per sempre. Si deve morire per risorgere è uno degli insegnamenti che da Gesù a chi volete voi, ci ha sempre insegnato!

  • anonimo

    Moody’s, l’instabilità e la moneta unica mondiale
    di Maurizio d'Orlando

    Interrogati da AsiaNews, gli estensori del rapporto che declassa il rating italiano, si sono rifiutati di commentare. Pochi mesi fa il capo analista di Moody’s aveva elogiato l’Italia, “Paese non a rischio”. È in atto un piano per varare una moneta mondiale, il “bancor”. Ma prima si deve distruggere l’Italia, l’euro, il dollaro e l’economia mondiale.
    …….

    Tradotto dal linguaggio per iniziati significa che non si potrà raggiungere l’obbiettivo della moneta unica mondiale senza un grande sconquasso monetario. Occorre perciò porre le premesse per l’instabilità e questo conferma quanto già esposto in precedenza: l’attacco all’economia italiana non si basa su considerazioni oggettive, ma sono lo strumento per provocare la destabilizzazione dell’Italia prima, dell’euro poi ed infine il dissolvimento del dollaro. L’obbiettivo è di rendere nullo ogni residuo brandello di sovranità ed indipendenza dei popoli, come s’è visto di recente con l’indecente guerra di Libia e con le menzogne sparse a piene mani dalla stampa internazionale .

    Insomma, l’obbiettivo è di sottomettere tutti i popoli ad un’unica banca centrale controllata dalla grande finanza internazionale, quella che accentra la quasi totalità dell’emissione dei derivati e che ci ha regalato la bolla dei derivati.
     

     

    http://www.asianews.it/notizie-it/Moody’s,-l’instabilità-e-la-moneta-unica-mondiale-22837.html

     

    m

  • Chapucer

    Santa, il fatto è che non tutti sanno che cadranno le meteore…
    (Saturno fa i capricci:-))
    comunque leggerti e ascoltare la tua musica mi procura sempre
    un brivido lunghissimo…

  • anonimo

    Salud Santa,

    la tua passione per il Medioevo (sana passione) ti ha tradito:

    siamo nel secondo decennio del XXI e non XI secolo…

    Suerte,

    manolete

  • Santaruina

    Ciao Sandro

    quell'espressione l'ho usata d'istinto, ad essere sincero.
    Stavo pensando alla mia generazione che si appresta a vivere questi enormi cambiamenti, paragonando a quello che ha vissuto la generazione dei nostri genitori, quella dei nati dopo la seconda guerra mondiale.
    I nostri genitori si sono ritrovati un mondo devastato e poi ridisegnato, un mondo in cui tutto era da costruire da capo.

    E l'hanno fatto alla grande, potendo usufruire di un "progresso" sociale e di una stabilità che è durata fino ai giorni nostri.
    A loro volta, invece, i nostri nonni hanno vissuto in pieno le due guerre mondiali, hanno sperimentato in pieno gli enormi sconvolgimenti che accadevano all'epoca.
    Non esiste ovviamente una regola matematica che determina la cadenza di sconvolgimenti così grandi; quello che sappiamo, è che noi ci siamo dentro, anche se ancora non ce ne rendiamo conto.

     A presto

  • Santaruina

    m

    Insomma, l’obbiettivo è di sottomettere tutti i popoli ad un’unica banca centrale controllata dalla grande finanza internazionale, quella che accentra la quasi totalità dell’emissione dei derivati e che ci ha regalato la bolla dei derivati.

    L'obbiettivo si avvicina molto a questo.
    E personalmente sono convinto che esistano gruppi di potere che si adoperano con gran dispendio di energie per raggiungere tale scopo.
    Quello che non saprei dire, invece, è quanto questi apprendisti burattinai abbiano davvero il pieno controllo della situazione..

    A presto.

    _____________________________

    Ciao Chapucher, ti ringrazio.
    Un saluto a te.

    __________________________

    Manolete

    grazie mille per la segnalazione :-)
    Quell' XI secolo mi è uscito davvero spontaneo, un chiaro segno di profondo desiderio..

    Suerte :-)

  • anonimo

    Post #6.
    Da Sandro. Grazie per la precisazione su "ogni seconda generazione".
    Ritengo che esprima la ciclicità dei percorsi storici con strumenti di
    misura … come dire … "a misura d'uomo". Complimenti.
    Salvo vostro diverso disporre, ne adotterei l'uso.
    A presto rileggervi. Sandro.

  • anonimo

    Questo continuo annunciare un disastro imminente e il dubbio su cosà accadrà dopo il suo verificarsi conduce la mente e lo spirito ad un tunnel-voragine psico-cognitiva che è uno dei risultati sperati dal nemico cornuto (avete capito chi?).
    Anche perchè se almeno dall'estate 2007 l'area culturale "complottista" continua a ripeter "il disastro è imminente", beh, allora prima bisogna fare una discussione lessicale è capire cosa si intende in italiano per imminente. Se no si va incontro alla deriva millenarista delle sette millenariste i cui adepti vivono sotto la continua pressione di un disastro imminente che non arriva mai.
    Pensate piuttosto a fare una super colletta per la Somalia e per i bambini, la morte di molti dei quali – li accolga con un bacio il Signore – è davvero IMMINENTE !
    Non avverrà nessun default, nessun colpo di stato in paesi democratici, non vedete che è la stessa scenetta che si ripete da 50 anni… Ora la Cina aumenterà i suoi consumi interni, si riequilibrerà la bilancia commerciale globale, i paesi in via di sviluppo continueranno tra lacrime e sangue a fare 1 cm di miglioramento l'anno e via via via…

    Uno che nel 2008 se l'è fatta sotto

  • Santaruina

    A presto Sandro, nessun problema :-)

    _____________________________

    Anonimo del commento 9

    L'area culturale complottista non la conosco,  quindi al massimo posso parlare per me stesso.
    Per quanto mi riguarda, non mi sono mai azzardato a pronosticare date precise.
    Nessuno può saperlo.

    Diverso è il prendere atto che l'attuale situazione porterà sicuramente ad un crollo la cui entità non si può prevedere con certezza.
    Ma prendere atto della insostenibilità del sistema attuale non è fare una previsione, così come non è una previsione il constatare che un maso che rotola da un monte prima o poi raggiungerà la valle, tanto per usare per l'ennesima volta un paragone che descrive bene la situazione attuale.

    Quanto al tunnel-voragine psico-cognitiva, ancora una volta, posso parlare per me.
    La situazione è seria, ma si tratta solo di una delle vicissitudini che la storia umana presenta e che gli esseri umani affrontano.
    Non occorre nè farsi prendere dal panico nè barricarsi in casa, ma pensare a come meglio affrontare una prova che tutti noi incontreremo.

  • anonimo

    Sono l'autore del commento… #9 grande direttore, non volevo fare polemica, era uno sfogo anche con me stesso!!! Continuo a seguire con interesse ed apprezzamento il blog!
    In molti lo conoscono gia ma continuo ad invitare ad un'attenta lettura del sito http://www.movisol.org per comprendere da un punto di vista scientifico ma allo stesso tempo comprensibile, le sconvolgenti dinamiche economico-politiche odierne!!!

    Le porte degli inferi non prevarranno su di Essa !!!

    Tommy 

  • anonimo

    @ Tommy
    pur apprezzando movisol a volte penso che miri sempre alla glonalizzazione… certe analisi storiche del LaRouche inoltre mi sembrano delirio allo stato puro….tipo "i veneziani" etc

    per non parlare della fissa su rosevelt che dererminata storiografia dipinge diversamente  (come del resto anche il ruolo di wall street e gli usa….)
    >
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40521
    http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/rivoluzione_russa/articolo.php?id=1183&titolo=Le fonti finanziarie del comunismo e del nazionalsocialismo

    http://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Angelides (sempre citato da movisol) >
    Nell'estate del 2006 tra i circa 250 invitati erano presenti Rupert Murdoch, Tony Blair, Shimon Peres, Bill Cinton, Al Gore, Newt Gingrich, Colin Powell, Arnold Schwarzenegger, George Shultz,  > Phil Angelides, Billy Beane, Lawrence Summers, Bono

     Ciao. Marco

  • anonimo

    ps…. il raduno era quello del Bohemian Grove.
    Marco

  • anonimo

    Ciao Marco, beh devo dire che Angelides al Bohemian Groove mi sorprende un po'.
    Guarda sono argomenti di una complessita' cosi assurda che ci muoviamo tutti un po' a tentoni. Certo la storia dal punto di vista LaRouchiano e' assai fuori da qualsiasi inquadramento che avessi sentito prima… Ma e' di una coerenza assurda! A volte e' illuminante… 
    Si puzza, ma cos'e' che non puzza di sofisticazione con doppio gioco oggi giorno? Oltre alla Chiesa Cattolica ovviamente!

    Saluti a tutti!

    Tommy

  • anonimo

    trovo interessante la discussione sull'unità di misura e sulla parola imminente.
    dal punto di vista della tradizione, la fine dell'età oscura sarà contraddistinta da alcuni fattori, il più importante dei quali sarà l'accellerazione della storia. siamo in un periodo in cui eventi che avrebbero occupato centinaia di anni si svolgono, a volte, in meno di un decennio.
    la velocità con cui viene cambiato l'assetto del mondo è tale che non si riesce nemmeno ad abituarsi a certi cambiamenti, che già sono superati ed obsoleti.
    non possiamo quindi stabilire un unità di misura generazionale, ma semplicemente considerare la cosa imminente.
    anche però qui occorre fare dei distinguo. i primi cristiani, s.paolo in testa, credevano che la fine del mondo fosse imminente, all'interno della loro stessa generazione, ma non è successo. da allora il millenarismo è stata una costante di molte correnti di pensiero, ogni volta puntualmente confutate dagli avvenimenti.
    secondo me il futuro è un'incognita. non sappiamo cosa avverrà e le nostre supposizioni spesso non si avverano, ma il presente lo conosciamo perchè lo viviamo in diretta. quando si parla di catastrofi non è necessario rifarsi ad un futuro incerto, ma basterebbe guardare quello che ci circonda.
    il millennarismo a volte mi sembra solo una speranza di chi davvero non ce la fa più ed accetterebbe qualunque cosa, pur di porre fine ad uno status quo. si dice che la speranza è l'ultima a morire, ma qui siamo al punto dove la morte rappresenta l'ultima speranza e questo è l'indicatore più reale della catastrofe in atto.
    imminente, per me, significa quindi già in atto. l'apocalisse credo sia un'apocalisse interiore, non esterna, un punto dal quale si può solo risalire.
    un saluto, democrito.

  • Chapucer

    ti aspetto da me, quando puoi…
    Grazie!

  • Santaruina

    Per quanto riguarda il sito di Movisol, vi si trova molto materiale interessante, ci sono diverse ricerche molto approfondite e ad aver pazienza si possono anche ricavare diversi dati molto utili.

    Nello stesso tempo, l'idea degli autori è decisamente "autoritaria", il loro denunciare certi movimenti mondialisti è finalizzato al proporne un altro che più corrisponda alla loro ideologia.
    Da valutare quindi con attenzione il loro punto di vista.

    __________________________

    Ciao Democrito

    dal punto di vista della tradizione, la fine dell'età oscura sarà contraddistinta da alcuni fattori, il più importante dei quali sarà l'accellerazione della storia. siamo in un periodo in cui eventi che avrebbero occupato centinaia di anni si svolgono, a volte, in meno di un decennio.

    Il tuo intervento penso sia condivisibile e pertinente.
    Tuttavia, vorrei chiarire ancora una volta, nel caso fosse necessario, che il discorso sull'economia che qui si fa non coincide necessariamente con una riflessione escatologica di ampio respiro.
    Le questioni econoche contingenti sono solo un fattore che ci stiamo accingendo ad affrontare, degli avvenimenti che produrranno dei cambiamenti nel nostro modo di vivere.
    Ma non si tratta certo della "fine del mondo"; sarà solo un paradigma che cade, a cui se ne sostituirà un altro, come nel corso della storia è accaduto innumerevoli volte.

    Nessun millenarismo, quindi, solo l'avvicinarsi di una serie di cambiamenti.

    a presto

  • anonimo

    Ot post conformismo : ciò che scrivi è praticamente simile a Bakunin il quale, con estrema logica, analizzava i funzionamenti del Potere. Egli affermò che "la libertà è una intera e indivisibile, che se ne togli un pezzetto la togli del tutto, ed è proprio in quella che togli che si basa e si realizza la mia più piena libertà".da "La libertà degli eguali" di M.Bakunin, edizioni eleuthera. ciao tristan

  • anonimo

    sarà un mio limite, ma mi risulta difficile separare il ragionamento morale da quello economico.
    i nodi stanno venendo al pettine e il ribaltamento dei valori e delle priorità stà dando i suoi frutti (avvelenati). la crisi economica non è, a mio parere, arrivata dal cielo, ma è frutto di una politica ideologica dissennata, a cui non vi è stata alcuna opposizione efficace.
    si è voluto portare avanti una scellerata idea di globalizzazione, perseguendo un benessere che si è rivelato fittizio, perchè basato su un teorema che ribalta la realtà e ci fa vedere il mondo al contrario di quello che è.
    in questo processo ognuno ha una sua parte di responsabilità. si è infatti istaurata, nelle menti delle persone, l'idea che perseguire il benessere significasse raggiungerlo e, cosa ben più grave, che il benessere avrebbe portato pace e serenità. nell'assunto comune quindi, tanto più ci sarà benessere, tanto più ci sarà pace e serenità, il che si può tradurre con: tanto più sei ricco, tanto più sei felice di conseguenza.
    ma la ricchezza si basa necessariamente sulla povertà altrui. il benessere sul malessere di qualcun'altro, in quanto non sono altro che termini di paragone. sono ricco se possiedo più della maggior parte delle persone e sono povero se possiedo di meno.
    l'accaparramento della ricchezza porta quindi ad uno stato di contrapposizione tra le persone, che è stato glorificato dagli intellettuali sia di destra che di sinistra ed assunto come sistema sano e naturale di vita dalla gente.
    lo hanno chiamato libera concorrenza, libero mercato, meritocrazia, creando un clima di scontro tra gli stati, le aziende e le persone.
    da questa situazione nasce la guerra totale di tutti contro tutti. per perseguire il benessere, dato dalla ricchezza, che si crede ci darà felicità e pace.
    l'economia, la politica, non sono che la rappresentazione sociale dell'ideologia, cioè di dogmi che si impongono come verità assolute, a cui bisogna necessariamente credere per non essere messi fuori gioco.
    in questa situazione di crisi, che potrebbe avere sviluppi davvero inquietanti, si aprono tre strade diverse.
    1) la più saggia, ma anche la più improbabile, è quella di un cambiamento di direzione globale, un ribaltamento del punto di vista comune.
    2) la possibilità di un rilascio della tensione con una guerra mondiale, che causerà si un altissimo numero di morti, ma che costituirebbe un azzeramento su cui ricostruire un nuovo equilibrio, non necessariamente migliore, ma che garantisca una continuità per qualche decennio.
    3) la non soluzione della crisi, con conseguente implosione del sistema, la fine della civiltà cosi come la conosciamo ed un ritorno ad un nuovo medioevo.
    questo a mio parere, ma la partita della crisi è appena cominciata.
    come diceva qualcuno, prima di parlare di ripresa occorrerebbe finire almeno il primo tempo.
    ciao a tutti, democrito

  • anonimo

    Bisogna ammettere che non è il massimo della speranza questo post :)

  • Santaruina

    Democrito

    sarà un mio limite, ma mi risulta difficile separare il ragionamento morale da quello economico.

    Tutto è interconnesso, e difficilmente potrebbe essere altrimenti.
    Ma ogni periodo offre delle prove, più o meno grandi.
    E il mare in cui navighiamo, e non possiamo illuderci che rimanga calmo e placido per sempre.
    A presto

    __________________________________

    Bisogna ammettere che non è il massimo della speranza questo post :)

    Io ripeto sempre che nel lungo periodo sono ottimista :-)

  • anonimo

    Così la Cermania vuol "truffare" l'Europa
    Mauro Bottarelli

    ……….
    P.S. Tranquilli, comunque, l’America sta muovendosi per affrontare il peggio della crisi che ancora ci attende. Non solo ha bocciato il piano lavoro di Obama (bye bye Casa Bianca), non solo ha votato a favore della legge anti-yuan che penalizza le esportazioni cinesi (Pechino ha già minacciato la guerra commerciale e delle valute) ma, soprattutto, ha scoperto un diabolico e pericolosissimo piano terroristico orchestrato da Iran e narcos messicani (ma non si escludono complicità di Magilla Gorilla e Svicolone, oltre al fiancheggiamento logistico di Braccobaldo e Lupo de Lupis) per colpire obiettivi sauditi e israeliani negli Usa. Si scaldino i motori, Teheran è avvertita. Una bella guerra, ecco cosa ci vuole per far ripartire il sistema

    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/10/13/FINANZA-1-Cosi-la-Germania-vuol-truffare-l-Europa/213680/

     

    m

  • Santaruina

    Quando ho sentito Biden che minaccia senza mezzi termini l'Iran sono rimasto un po' basito, lo devo ammettere.
    Nemmeno l'amministrazione Bush arrivava ad un tale livello di spavalderia.

    Non che ci si dovesse aspettare che la sostanza della politica americana mutasse, ma con l'amministrazione Obama pareva che si era deciso ad un cambio di "apparenza".

  • anonimo

    Verità e giustizia sul massacro dei copti, contro la menzogna e la superficialità

    di Bernardo Cervellera

    http://www.asianews.it/notizie-it/Verità-e-giustizia-sul-massacro-dei-copti,-contro-la-menzogna-e-la-superficialità-22911.html

    m

  • anonimo

    L'Europa deve combattere contro gli attacchi speculatici anglo-americani
    di Webster G. Tarpley 
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40688

  • anonimo

    AHI SERVA ITALIA DI DOLORE OSTELLO!
    …Questo Paese va restaurato cacciando i mercanti dal tempio, pressando la politica con il contributo e la responsabilità di ognuno di noi, ben sapendo che non tutti faranno propria la responsabilità, avvoltoi e sciacalli ci saranno sempre. Il Paese va rifondato sulla pietra angolare del bene comune, cancellando con il tempo decenni di ideologie e ricette economiche demenziali, isolando mafie, corporazioni, massonerie….
    Nessuno ci deve dire cosa dobbiamo fare, solo noi dobbiamo rivoluzionare la nosta società, non certo un gruppo di oligarchi e le loro marionette. Ne tantomeno paesi come la Germania e la Francia le cui banche hanno disseminato il debito subprime in Europa e ora cercano di nascondere la loro estrema fragilità….
    http://icebergfinanza.splinder.com/post/25693965/ahi-serva-italia-di-dolore-ostello

    – Grazie a Francia e Germania l’Europa trema davvero
    Mauro Bottarelli
    Siamo alla follia. All’inutile vertice Ue di domenica, chi era sul banco degli imputati? La Grecia con i suoi bilanci truccati e il default ormai alle porte (nonostante gli altri 8 miliardi di morfina in arrivo, a meno che il Fmi non li blocchi)? La Francia con le sue banche strapiene di debito ellenico? La Germania che vuole trasformare l’Efsf in un’assicurazione per far felici Allianz e Deutsche Bank e salvare banche e assicurazioni, anch’esse belle cariche di porcheria, ancorché meno dei maestrini di francesi perché hanno tentato di svendere tutto a qualsiasi prezzo nei mesi scorsi? No, l’Italia….
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/10/25/FINANZA-Grazie-a-Francia-e-Germania-l-Europa-trema-davvero/216831/
    http://www.ilsussidiario.net/Autori/Archivio/230/Mauro-Bottarelli/
    m

  • anonimo

    Una mossa da Joker (ah, se facessimo default!)
    http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/10/una-manovra-diabolica-ah-se-facessimo.html
    ..di sicuro meglio del destino greco…(austerity per cosa?) m

  • Anonimo

    turbo-finanza: soldi facili e in modo rapidissimo. Bolla dopo bolla, da scaricare sugli altri. Illusione dopo illusione.

    Ora, questa liquidità da qualche parte dovrà andare, ed è da tempo che segnaliamo come una possibile via di sbocco, per i fondi sovrani e per le grandi società di investimento, è proprio quella verso la quale gli Stati in crisi sono spinti ad andare: la svendita del patrimonio pubblico.

    Sintesi: crisi generata dalla speculazione di Banche & affini, Banche Centrali che sostengono le Banche private stesse aumentando la liquidità e spingendo i Paesi e i popoli sempre più in crisi, e infine tale liquidità che verrà usata per comperare veri e propri pezzi degli Stati. Un progetto preciso che si sta avverando con violenza disumana.  
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=11831 m

  • Anonimo

    “..tsunami del debito che – nell’indifferenza generale dei governi e dei media – sta per abbattersi sui mercati, sulla finanza e sull’economia. Un crash dalle proporzioni ciclopiche… E non sarà certamente il dietrofront del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che ha rinunciato a ridurre la massiccia (quanto inutile) iniezione di 85 miliardi di dollari mensili nella disastrata economia americana che metterà a posto le cose.. In Europa, in un anno il tasso d’indebitamento è aumentato da 88,2 a 92,2%. Il tutto mentre i governi della Zona euro si affannano a dichiarare che “la crisi è passata e l’economia è in ripresa”. Davanti a noi si apre il baratro e gli artefici di questa gravissima crisi economica e finanziaria sono incapaci di trovare un rimedio. Sinora, nei paesi più disagiati della Zona euro l’unico rimedio trovato dai governi è stato quello di proporre – e in taluni casi di attuare – il prelievo sui conti dei cittadini, per tentare di salvare il settore bancario e chiudere i buchi nelle finanze dello Stato. Cipro ne è un chiaro e tragico esempio..
    http://www.ilgrandebluff.info/2013/09/alla-fantozzi-il-debitone-mistico.html
    Ottobre (seconda decade), l’attacco all’Italia (e a draghi) è pronto
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/9/27/SPY-FINANZA-Ottobre-l-attacco-all-Italia-e-a-Draghi-e-pronto/3/430256/

  • Hiei

    Spammare cazzate a 360° compulsivamente e poi lamentarsi che gli altri commentano le discussioni: ci sarà una parabola anche su questo? :’D

    • Anonimo

      quante ore l’hai pensata la battutona? bravino..

      • Anonimo

        le ” cazzate a 360° ” nel caso specifico sarebbero 2 analisi macroeconomiche.. che ognuno può giudicare se valide o no… inoltre, io sono stato anche mesi senza scrivere nel blog.(e prevedo altra pausa..facile stufarsi, non del blog ma di stare su tematiche che ormai conosci a memoria..) .te non hai piantato un solo giorno (facile verificare)  e non dici mai niente di costruttivo..sempre battute sarcastiche. Strano che uno come te ateo duro e puro stia in un blog come questo visto gli argomenti trattati. Comunque ridi pure da solo. Marco

        • Hiei

          In pratica, non partecipi alle discussioni e vieni qui solo a spammare minchiate di noti blogger di regime e sputare sentenze. E te ne vanti pure…

        • Anonimo

          in pratica, se sei coerente, anche buona parte degli articoli di santaruina per te sono “cazzate a 360 gradi”…o cosa significa per te, ad esempio “lucifero ed i luciferiani” (margine sinistro della home page)? Io, cerco di approfondire, per esempio su cosa sta accadendo nella Chiesa.. a te che interessa’??? o hai preso queste pagine per un fumetto dove cazzeggiare tutto il di entrando, sempre a gamba tesa, in qualunque discussione? BONANOT, archimede.
          Marco

        • Hiei

          “in pratica, se sei coerente, anche buona parte degli articoli di santaruina per te sono “cazzate a 360 gradi””
           
          In pratica, essendo coerente, ho discusso più di una volta con Santa, il quale, esendo coerente e buon cristiano, ha sempre discusso con me con stile e pacatezza e non c0è mai stato uno screzio che ricordi ma pure qualche scambio a mio avviso interessante.
           
          Sono solo i mitomani come te che piantano casini.
           
          Leggi a destra, sveglione:
           
          Chiunque tu sia
          infedele,
          idolatra o pagano,
          vieni.
          La nostra casa non è un luogo
          di disperazione.
          Anche se hai violato cento volte
          un giuramento,
          vieni lo stesso.

          Non vi bullate sempre che Cristo era quello che non stava con i giusti bensì con i peccatori, che li accoglieva e non giudicava ecc, ecc,?
           
          Devo venire IO a spiegarti come si fa a essere un buon cristiano, renditi conto un po’ di come stai messo…e piantala con tutte queste pagliuzze negli altrui…

  • Anonimo

    nemmeno leggo le idiozie che scrivi…
    ..un masso sta rotolando a valle e bisognerebbe capire perché..ci sono matematiche teorie economiche ma potrebbe anche avere a che fare con ragioni storico-filosofiche (vedere il buon Leon pochi commenti sopra) e soprattutto etiche (la spiritualità…questa sconosciuta per te ).
    Auguri, archimede. Marco

  • Anonimo

    COME SE FOSSE ANTANI

  • Anonimo

    AJEJE


     :D
    Marco

  • prima che Santa si rinchiuda in monastero a flaggelarsi per il pentimento di avere aperto il blog, via… :’D

    Sono sempre tentato di intraprendere il cammino per il Monte Athos :-D

    Solo che da quelle parti si fa una vita tosta, e da quello che ho saputo non fanno nemmeno i souvlaki.
    Ci devo pensare bene, insomma :-D

  • orange

    Viva i corvi che stanno sotto la protezione di Mercurio..

  • Saba

    Cammina la formica attraverso gli irti sentieri
    e s’affatica;
    Vola l’aquila attraverso i venti del cielo
    e s’affatica.

  • orange

    parla Renzi e s’affatica..chi l’ascolta..eh eh eh..

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