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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
7 febbraio 2010

Avatar, New Age e Neospiritualismo


(Avvertenza: nell’articolo che segue vengono rivelati in parte alcuni aspetti della trama del film)
(Avvertenza seconda: articolo aggiornato dopo la pubblicazione; eliminato capitolo riguardante lo scrittore Colin Wilson)

Avatar, l’ultima fatica del regista pluripremiato James Cameron, ha riscosso un atteso e prevedibile successo planetario, un successo che può ben rientrare nella categoria delle profezie che si auto avverano, a seguito di una massiccia campagna di marketing durata diversi mesi ed una spasmodica attesa alimentata da tutti i media.
La trama del film in sé non presenta tratti originali, e ripercorre un ferreo copione più volte sperimentato nelle produzioni americane: come in Balla coi lupi o in Pocahontas la storia ripercorre le vicende dell’eroe appartenente ad un mondo civilizzato ed aggressivo che dopo essere venuto a contatto con la cultura locale di un territorio di conquista ne rimane affascinato e si unisce ai “buoni selvaggi”, rinnegando la sua precedente identità.E’ chiaro che la produzione non ha di certo puntato sull’originalità della trama nell’impostazione della storia, dal momento che fin dal primo momento di visione si intuisce chiaramente tutta l’evoluzione degli eventi successivi, compresa la prevedibile storia d’amore tra il protagonista e la bella guerriera “locale”, l’inevitabile scontro tra le due culture e la vittoria finale dei “buoni selvaggi”.
La scarsa originalità del copione passa però in secondo piano in un film del genere, dal momento che tutta l’operazione punta sulla valorizzazione degli effetti speciali, i più sofisticati e spettacolari della storia del cinema, e sulla creazione accurata e coinvolgente di un nuovo mondo alieno ed onirico, il pianeta Pandora, vero protagonista della storia.

In Avatar si narra di avvenimenti che si svolgono in un ipotetico futuro, un futuro in cui il genere umano sta esaurendo le risorse della terra dopo averne devastato l’ecosistema, trovandosi così costretto a ricercare materie prime essenziali per la propria sopravvivenza in pianeti lontani.
Giunta a Pandora, la spedizione dei terrestri ha come risultato la devastazione anche di questo pianeta, una vera e propria invasione che non risparmia nemmeno i nativi alieni, una specie umanoide, visti come un impedimento alla riuscita della missione.
Non si fa fatica nell’individuare nel comportamento degli umani in viaggio su Pandora una allegoria dell’opera delle varie colonizzazioni dei popoli occidentali nel corso della storia, laddove nel corso dei secoli non hanno mai esitato a distruggere e sottomettere le popolazioni locali delle terre che conquistavano, con l’unico scopo di sfruttarne le risorse per ragioni di profitto materiale.

Il messaggio trasmesso dal film è dunque un messaggio forte, un vero e proprio atto di accusa nei confronti dell’arroganza delle colonizzazioni occidentali e del disprezzo dimostrato nei confronti delle culture delle popolazioni locali, sottomesse per fare spazio all’espansione dei conquistatori.
Detto di sfuggita, si potrebbe qui cogliere una certa incongruenza nel trovarsi di fronte ad un’opera squisitamente commerciale, figlia di quella industria cinematografica americana che del profitto ha fatto il suo unico obiettivo, che si pone in maniera “critica” di fronte alla “sete di profitto” dell’uomo occidentale e civilizzato.
In fin dei conti, l’idea di produrre un film commerciale e dispendioso come Avatar, organizzando un viral marketing aggressivo con lo scopo di raggiungere il record di incassi nei botteghini di tutto il mondo, fa proprio parte di quella cultura occidentale-capitalista che il film stesso denuncia.
Gli stessi Na’vi, gli abitanti di Pandora la cui cultura è descritta con ammirazione all’interno della storia, di sicuro non saprebbero che farsene del  cinema e di un film come Avatar.In altre parole, se Cameron e la produzione hollywoodiana del film hanno potuto ottenere incassi stratosferici è proprio grazie al fatto che nel pianeta terra la cultura erede degli occidentali-capitalisti denunciati nel film è preponderante.

Ma questo è solo uno dei piccoli paradossi dei tempi moderni, ed una industria altamente capitalista, come quella di Hollywood, che ottiene cospicui guadagni creando un’opera che denuncia la mentalità capitalista rientra perfettamente nei canoni di totale confusione del mondo contemporaneo.


L’aspetto più importante del film, però, è il messaggio religioso che viene veicolato, un vero e proprio catechismo di massa di quel neospiritualismo che da qualche decennio a questa parte si sta diffondendo quale vero e proprio culto dominante nella società occidentale, e non solo.
Lo stesso pianeta Pandora altro non è se non la fedele trasposizione di Gaia secondo la visione dello scienziato inglese James Lovelock, per anni tra i principali punti di riferimento del movimento New Age.
Secondo tale visione, detta teoria di Gaia, il pianeta terra nel suo complesso consiste in un enorme organismo vivente, in cui ogni creatura vegetale animale e minerale compartecipa nell’equilibrio generale, nello stesso modo in cui un organismo vivente è composto da cellule e tessuti.
L’uomo, in questo scenario, rappresenta solo uno degli elementi che compongono il sistema, ed il suo ruolo assume un carattere più negativo che vitale per l’equilibrio generale, una idea fatta propria dal movimento ambientalista moderno.
In Avatar, quindi, Pandora assume tutte le caratteristiche della Gaia descritta da Lovelock: nel pianeta ogni creatura è interconnessa con tutte le altre, ed il tutto compartecipa nel grande spirito di Eywa, la Dea Madre venerata dal popolo dei Na’vi.
Il  culto di una Grande Madre è un altro rimando ai movimenti neospirituali moderni che si rifanno ai culti ctoni del passato, trasfigurandone il senso originario.
A differenza della concezione delle religioni tradizionali, dove la natura viene concepita quale creazione e manifestazione della divinità, questi culti moderni concepiscono la natura come divinità a sé stante, concetto messo in evidenza nel film di Cameron, dove il culto dei nativi è indirizzato direttamente allo spirito di Eywa, una presenza tangibile e concreta di carattere ctonio, terrestre.
Si potrebbe facilmente cadere nell’errore di accomunare la spiritualità descritta nel film con quella di popolazioni che per secoli hanno mantenuto dei culti che riservavano un grande rispetto per la natura e le sue creature, come ad esempio fece la cultura dei nativi americani.
Ma mentre per tali culture il creato meritava venerazione in quanto emanazione di un grande spirito trascendente, identificato principalmente con Manitù, per i Na’vi la Grande Madre consiste nel pianeta stesso.
La differenza è sottile ma sostanziale, e l’incomprensione di tale difformità rappresenta un’altra delle caratteristiche dottrinali dei movimenti neospiritualisti moderni.
Un altro elemento importante all’interno del film è rappresentato dal  grande albero all’interno del quale i Na’vi abitano: tale presenza non può infatti che rimandare al simbolismo dell’Axis Mundi, l’albero sacro che per diverse culture del passato era espressione del collegamento tra la realtà celeste e quella terrena.
Chiamato Yggdrasill dai popoli scandinavi e Irminsul dai Germani, la figura dell’albero sacro rivestì una grandissima importanza nella mitologia delle culture precristiane europee, ed una valenza simile si ritrova nella cultura dei nativi del pianeta Pandora.
Si può quindi osservare come in Avatar la filosofia ecologista-new age, così come determinate tematiche mistiche ed esoteriche, trovino un potente veicolo di divulgazione, per mezzo di una riuscitissima operazione di propaganda.
Lo spettatore non può che abbracciare in pieno la visione dei nativi,  contrapposta a quella brutale occidentale – materialista, e nello stesso momento per mezzo di un messaggio apparentemente filo-ambientalista vengono introdotte al grande pubblico tematiche prettamente religiose di carattere ben più profondo.

141 comments to Avatar, New Age e Neospiritualismo

  • anonimo

    Sarebbe utile far notare come questi messaggi siano veicolati nel film da vere e proprie tecniche ipnotiche, oramai piuttosto diffuse, ma mai usate in maniera cosi’ massiccia in un lasso di tempo cosi’ breve. 

    Il film e’ per buona parte inguardabile e lo e’ volutamente: il piano sequenza e’ frantumato, la camera erratica, la consequenzialita’ interrotta per indurre lo spettatore, specie nel 3d, in uno stato confusionale che preceda quello ipnotico.  Un po’ come si usa con altri metodi, notabilmente con i videogiochi, dove il fruitore deve disconnettere il suo pensiero conscio se vuol essere in grado di giocare.  O magari, tecnica ormai tradizionale, la sigla del Telegiornale.

    Che poi il messaggio sia quello palese – quello per cui Colin Wilson e’ stato impiegato nell’impresa – e’ totalmente dubbio.  Quello sarebbe il messaggio che passerebbe SE LO SPETTATORE NON FOSSE IN UNO STATO DI TRANCE IPNOTICA causato dalle tecniche utilizzate proprio per farcelo sprofondare.  E’ propabile che molti spettatori scettici, smaliziati e non usi al linguaggio visuale dei videogiochi non cadano in catalessi ipnotica (sono quelli come il sottoscritto che non riescono a capire – senza la spiegazione ipnotica – come adulti che non siano vissuti su un atollo senza contatti con cinema o TV possano definire una cazzata simile "il piu’ bel film che abbia mai visto!") o piu’ semplicemente non cadono nella suggestione semplicemente per mancanza di capacita’ di concentrazione o mancanza di fantasia. Non cadendo nello stato ipnotico non sono soggetti alle suggestioni che avvengono piu’ per simboli che per un discorso filmico coerente.

    In realta’ il messaggio e’ molto diverso e per scoprirlo bisogna smontare il film pezzo per pezzo e particolarmente analizzare i simboli immediatamente seguenti le sequenza ipnotizzanti e quelle atte a mantenere lo stato ipnotico.  Un lavoraccio che non sono sicuro di voler fare al momento, anche perche’ il film e’ inguardabile e ripugnante in parecchi punti.  Ma sono proprio le cose ripugnanti quelle che lo spettatore in trance dimentichera’ (se non lo guardo non esiste, se non esiste non mi mangia) cosa che gli impedira’ di considerare consciamente il vero messaggio passato inconsciamente.  Quindi sta funzionando anche con me, anche solo nella parte distruttiva.

    Se qualcuno ha piu’ stomaco, si accomodi altrimenti dovra’ almeno aspettare che io mi riprenda dal voltastomaco  (-:

    PikeBishop

  • gigipaso

    sono felice di  poter leggere questo post Carlo
    felice di poter leggere un commento come quello di PikeBishop

    quando sento apprezzamenti  e solo apprezzamenti su operazioni di questo tipo
     mi balza evidente all’occhio il grado di inquinamento mentale e la forza immane che sta dietro a tutto ciò
    nel mio piccolo cominciai a rendermi conto di questo in due  occasioni

    la prima fu un rimbambimento totale per la commemorazione di MOZART credo alla fine degli anni 80… tutti , ma dico tutti a comperare i cd  "flauto magico " ma dico gente che non gli è mai interessato nulla della  classica , tutti con il cd in mano…. alè… tutti a ciarlare di Mozart

    la stessa cosa fu con i CANTI GREGORIANI dei due frati spagnoli…alè tutti con i cd in mano….. tuutti esperti dei canti di gregorio
    sapete che risate le case discografiche….

    ora il cinema in questo senso la fa da padone

    potrei andare avanti a lungo con questi esempi, ma non è il caso
    io non sono così preparato come te Carlo o come mr.PIKE
    forse  le mie considerazioni  terra terra non c’iazzeccano con il post

    ma di una cosa sono sicuro 
    mi rende felice il poter ancora leggere articoli DI QUESTO TAGLIO e di poter partecipare anche solo con piccole riflessioni

    un salutone a voi due …. gigi

  • Lore733

    Ottima analisi, la riporterò sul mio blog, grazie ;).

  • anonimo

    Post perfetto! Ho visto il film qualche giorno fa, e concordo al 100% con l’analisi di Carlo. Ciao a tutti.

  • fabianox

    La prima volta che udii di Avatar, il film, ero seduto a tavola tentando di pranzare, ma fui colto da conati.
    "Avatar?!", mi chiesi in un misto tra lo sbigottito ed il rassegnato, quindi cominciai ad inveire sulla scelta terminologica del film, con unica povera spettatrice mia madre.
    Già dal solo nome avevo capito tutto, e me ne diede conferma il nome del pianeta, pochi secondi dopo, Pandora.
    "New Age maledetto!", esclamai.
    Tutti coloro che hanno visto il film hanno loro stessi confermato il giudizio sulla banalità della trama, "però sono belli gli effetti speciali, che valgono i quasi 8 euro".
    Altro elemento a sostegno della tesi di ipnosi di Pike è il nuovo elemento che sta prendendo piede.
    Gli occhiali 3D.
    Intrattenimento fa rima con indottrinamento?
    Come diceva qualcuno che ne sapeva più di me, lo "svago" è un’invenzione moderna, il cui unico fine non è il rilassarsi ma direttamente lo staccare il "cervello", e quando stacchi il cervello passa tutto incondizionatamente.

  • anonimo

    Penso che Avatar, come del resto un sacco di altri film, sottolinei, rafforzi la gabbia in cui siamo rinchiusi….

    Il mio parere per esteso lo potete trovare qui
    http://bollo82.blogspot.com/2010/01/avatar-messaggi-nascosti.html

    Interessante il commento di PikeBishop..

    Un saluto a tutti
    Amos B

    Blogger di VISIONE GLOBALE

  • Santaruina

    Gigi, Lore, Fra, grazie a voi.

    ______________________________

    Pike, comprendo bene il tuo punto di vista, e penso che anche le tue considerazioni siano molto azzeccate.
    Diciamo che per adesso si possono individuare tre livelli di lettura: il primo è quello semplice della storiella ambientalista dai buoni sentimenti.
    Il secondo è quello di cui ho provato a parlare io, con una precisa ideologia di fondo.
    Il terzo livello, quello più complesso, è quello che tu hai colto.

    Purtroppo non è semplice parlarne in modo semplice.
    Per la maggior parte degli spettatori il tutto si ferma al primo livello, e già un articolo come il mio potrà sembrare del tutto fantasioso.

    Comunque ci torneremo.

    A presto

  • Santaruina

    Ciao Fabiano, confermo le tue impressioni.
    Per quanto riguarda il 3D, personalmente nutro ancora qualche "timore".
    Più che altro a livello celebrale.

    ___________________________________

    Ciao Bollo, un saluto a te.

    A presto

  • anonimo

     se proprio dovrò vedere questo film sarà in modo iLL e gale…

    comunque parlando di cinema ieri ho visto Paranormal Activity… una cagata pazzesca

    grazie a Carlo e ai lettori per i loro commenti!

  • tristantzara

    L’ho visto e ci ho fatto un post appena adesso anch’io :-)) per me è un film per ragazzi, un videogioco bello, ma in sintesi non mi è piaciuto così tanto, troppo scontato, B.Springsteen ha fatto più male al soft-power madeinUsa nel 1984 rifiutandosi di cantare "Born in the Usa" per una convention di Ronnie secondo me.

  • anonimo

    Scusate, io non ho ancora visto il film. Ma il paradosso del discorso anticapitalista fatto attraverso il capitalismo non si può negare, ed è un meccanismo che si incontra spesso. Mi chiedo: non lo si può anche guardare con simpatia? Non è un modo per distruggere questo regime soft dall’interno, benché fatto per propagare un’ideologia di per sé pericolosa? Mi viene da associarlo ai programmi Mediaset dove si critica Berlusconi. Giovano senz’altro a Silvio, che così intercetta anche gli spettatori ai quali non piace (guadagnandoci), ma non giovano forse anche a chi lo avversa, che è capace di sfruttare le contraddizioni di B. per far passare il proprio messaggio? al di là della similitudine e al di là del giudizio morale sull’ideologia dominante e su chi si vuole ribellarsi ad essa, questo picconare dall’interno non porta a qualche risultato? 
    Schildknapp

  • Lore733

    A proposito di Avatar…

    [..] Le tragedie non vengono sempre per nuocere: non ce l’ho fatta a scrivere una breve recensione di Avatar, ma è valso la pena aspettare l’ottima analisi di Santaruina, che mi limito a riportarvi senza aver nulla da aggiungere. Avatar, New Age e N [..]

  • Lore733

    A proposito di Avatar…

    [..] Le tragedie non vengono sempre per nuocere: non ce l’ho fatta a scrivere una breve recensione di Avatar, ma è valso la pena aspettare l’ottima analisi di Santaruina, che mi limito a riportarvi senza aver nulla da aggiungere. Avatar, New Age e N [..]

  • Lore733

    A proposito di Avatar…

    [..] Le tragedie non vengono sempre per nuocere: non ce l’ho fatta a scrivere una breve recensione di Avatar, ma è valso la pena aspettare l’ottima analisi di Santaruina, che mi limito a riportarvi senza aver nulla da aggiungere. Avatar, New Age e N [..]

  • Lore733

    A proposito di Avatar…

    [..] Le tragedie non vengono sempre per nuocere: non ce l’ho fatta a scrivere una breve recensione di Avatar, ma è valso la pena aspettare l’ottima analisi di Santaruina, che mi limito a riportarvi senza aver nulla da aggiungere. Avatar, New Age e N [..]

  • anonimo

    Non avendo visto il film, da come me ne hanno parlato e da quel che ne ho letto non potevo anch’io che fermarmi ai primi due livelli, senza indagare così bene sul secondo; riflettevo soprattutto sull’odio che genera verso il nostro tipo di società, prevalentemente l’imperialismo anglo-americano (del resto quell’umanità del futuro parlerà inglese..!), sconfitto dal "nuovo" paradigma.
    Una volta si parlava di film e sospensione dell’incredulità, come fate notare c’è anche il fattore 3D; forse più che sospensione qui inizia a trattarsi di "invasione", e ne consegue tutto ciò a cui allude PikeBishop.
    Da notare anche la presa emotiva che sta esercitando su tutti i teenagers…non si può negare che abbiano fatto anche qui un lavoro riuscito…

    Grazie Carlo. un saluto a tutti,
    Pol

  • anonimo

    Si potrebbe riassumere il paradosso così:
    Un film di denuncia contro il colonialismo prodotto dalla più grande macchina colonizzatrice di sempre…
    La colonizzazione culturale è infatti evidentemente molto più potente di quella ogni altro tipo…
    Secondo la mia modesta opinione.

    Non ho visto il film ma penso di capire di che cosa si tratti avendo visto ad esempio Pocahontas.
    Sono abbastanza giovane e quelli della mia età hanno in genere visto film come il suddetto + o – da piccoli…
    Ora: mi sembra di notare come molti "giovani" siano molto sensibili a queste tematiche, a differenza magari di chi li ha preceduti.
    Si potrebbe dire con un’ espressione che ha perso completamente di significato che sono "aperti di mentalità" in questo senso.
    Questo non so quanto sia positivo o negativo.
    Quello che è abbastanza spaventoso è il vuoto totale per quanto riguarda altre tematiche molto più basilari.

    Non so se mi sono spiegato…

    Anonimo Utente

  • anonimo

    su questo devo in parte dissentire con te: pur non avendo visto il film, io non sono così convinto che l’interezza degli insegnamenti new agesia da scartare o da bollare come satanica.
    C’è stato più di satanico nell’operato dei cosidetti "servi di dio" come inquisitori, missionari gesuiti e preti pedofili di tutte le epoche e classi sociali, di quanto ce ne potrà mai essere negli scritti new age.
    Ti invito a non abbandonare la fiaccola in nome di eventuali dubbi che magari  pensi di aver fugato, viviamo in un epoca in cui credo che più spesso si debba anteporre l’uso della ragione alla cieca fede.. e a me la ragione dice che non c’è nulla di sbagliato in molti concetti espressi da wilson e dal film, almeno da quanto hai riportato in questo post… posso darti atto che "IL" grande spirito non si debba intendere limitato ad un solo pianeta, ma penso che il pianeta abbia comunque un suo spirito come penso lo abbia ogni cosa, che poi vada a confluire nell’infinito flusso del "tutto" è un’altro discorso.

    Ti ringrazio per lo spazio e complimenti per gli spinosi argomenti di dibattito che riesci a tirare fuori con i tuoi articoli sempre ben ponderati.

  • anonimo

    Grandissimo post. M.

  • anonimo

    A parte il discorso sul contenuto del film che e’ patetico/infantile degno della peggior pedagogia da 4 soldi…. la plebaglia va a vedere il fim anche e solo per gli effetti speciali!
    Non ho seguito molto la campagna di marketing… ma sulla trama del film non si sentiva quasi nulla…sugli effetti speciali e sui costi di produzioni di tutto e di piu’. Ora come si fa a considerare arte od un capolavoro una porcheria del genere? Il soggetto e’ di una banalita’ nauseabonda e neppure originale essendo ormai le baggianate new-age ampiamente superate, la recitazione praticamente inesistente, il resto effetti speciali da pseudo videogioco/cartone animato.
    Io credo che chi si fa corrompere da simile idiozie e’ talmente idiota che nemmeno l’ipnosi puo’ produrre l’effetto desiderato!

    Zodiacus 

  • Santaruina

    Ciao sR, grazie a te

    ______________________

    tristan
    per me è un film per ragazzi, un videogioco bello,

    sì, ha molto del videogioco, e molto del cartone animato.
    questo conferisce ancora di più nel dargli un aspetto "innocente"

    _________________________

    Schildknapp
    questo picconare dall’interno non porta a qualche risultato

    dipende sempre da cosa si vuole "vendere" in cambio.
    Chi studia il neospiritualismo, o "spiritualità alla rovescia", sa bene che per imporsi ha bisogno di presentarsi quale "rimedio" ad un altra ideologia, in questo caso il "materialismo-capitalismo-senza-anima".
    sono tutte tappe di un preciso percorso, e questa nuova spiritualità ne è la conclusione.
    Una spiritualità che è una parodia di quella reale.

    A presto

  • anonimo

    Un film kitch. La pacchianeria è tipica del sistema. Mi pare che la riflessione sull’identità sia più importante. Certo gli effetti speciali sono la fine del cinema.

    Ciao

    Zret

  • Santaruina

    Ciao Pol
    Da notare anche la presa emotiva che sta esercitando su tutti i teenagers…non si può negare che abbiano fatto anche qui un lavoro riuscito…

    infatti, da questo punto di vista si tratta di una operazione perfettamente riuscita, a suo modo molto ingegnosa.

    _________________________________


    Si potrebbe dire con un’ espressione che ha perso completamente di significato che sono "aperti di mentalità" in questo senso.

    Diciamo che dopo un periodo in cui sono stati svuotati di tutto, ora sono pronti per accogliere qualsiasi cosa venga loro proposta.
    Considerato chi si è assunto il compito di fare da "guida", non si può stare molto allegri.

    _______________________________

    Ciao defender
    la New Age e il filone neospiritualista in generale li ho studiati a lungo, e sono giunto alla conclusione che si tratta di una subdola forma di viaggio verso gli inferi, per usare una espressione allegorica e colorita.
    Questi movimenti si presentano mostrando un volto "pulito" e leggero, parlando in maniera generica di ambiente, natura, amore universale e buonismo a badilate.
    Ma nel cuore di queste dottrine si rova una ideologia luciferiana, nemmeno celata dai suoi principali propagatori, ed il tutto si riduce ad un invito ad operare per la dissoluzione.
    Lupi vestiti da agnelli, e sanno facilmente conquistare coloro che di tali tematiche non sono molto pratici.

    A presto

  • Santaruina

    Ciao M, grazie anche a te.

    ______________________________

    Zodiacus
    Io credo che chi si fa corrompere da simile idiozie e’ talmente idiota che nemmeno l’ipnosi puo’ produrre l’effetto desiderato!

    Bisogna considerare che è uno dei film più visti della storia del cinema, e non bisogna nemmeno dimenticare che viviamo in tempi in cui tali tematiche sono del tutto estranee alla grande maggioranza delle persone, per cui pochi coglieranno il messaggio religioso.
    Non si tratta di idiozia, ma di non conoscenza, un qualcosa che dipende maggiormente dai tempi in cui viviamo.

    _________________________________

    Notare "Emmatar"
    La cosa più triste, più patetica e più demoralizzante che abbia visto negli ultimi mesi..
    Ma come si fa?

    _________________________________

    Ciao Zret
    La pacchianeria è tipica del sistema.

    Un altro segno dei tempi :-)

    A pesto

  • anonimo

    perchè PikeBishop si è fermato sul più bello della sua analisi?
    si può proseguire?

  • anonimo

    Personalmente idiozia e non conoscenza sono sfumature dello stesso concetto e comunque effetti della stessa causa. Simili tematiche sono sempre state e sempre saranno estranee alla plebaglia ma lo stesso bastano le squallide sirene del marketing e l’apoteosi degli effetti speciali per farli accorrere come  maiali all’ora del pasto ed e’  certo che di questo si tratta: cibo per porci! E quando saranno belli grassi si sa che fine faranno. La riprova che si tratta di idiozia: chiediti se chi va a vedere il film lo fa perche’ e’ minimamente interessato dalla trama…

    Zodiacus

  • anonimo

    Il bello di una operazione di mind control di questa portata è che non c’è neanche di subirsi il film per analizzarla.

    Il brutto è vedere che basta una puttanata tecnologica simile per schiavizzare definitivamente milioni di cervelli.

    A margine: ma perchè cazzo dovrei pagare 8 euro per un videogioco senza joystick?!?

  • anonimo

    E per ciliegina sulla torta: l’ultimo videgioco su Dante… che squallore!

    Zodiacus

  • enzas

    Non ho visto il film ma da quel che ho sentito dire e dalla tua analisi emerge il fatto che si vuol far credere che il materialismo è stato superato a favore dello spiritualismo o spiritismo (di quello si tratta in fin dei conti)…dire dalla padella alla brace mi pare banale solo perchè dietro questo "passaggio" si nasconde un lavorio da non sottovalutare.
    Grazie Carlo, un saluto

  • anonimo

    Santaruina, il sig.Colin Wilson produttore cinematografico non ha nulla a che vedere con il Colin Wilson scrittore, è proprio un’altra persona che di mestiere fa solo il produttore!

    Viene chiarito anche nel forum dei fans dello scrittore, qui:

    http://groups.yahoo.com/group/colinwilsondiscussionforum/message/1921

    ciao!

  • anonimo

    Che cantonata, gente!!!!

    Di tutti, proprio io avrei dovuto diffidare nel vedere Colin Wilson, lo scrittore che conosco bene (e che sostiene che in una non molto precisata "epoca d’oro TUTTI E DUE le meta’ del cervello umano funzionassero all’unisono, e non al contrario di oggi come ha scritto Santaruina – stavo quasi per intervenire su questo) fosse anche un produttore di Hollywood, oltretutto perche’ vivendo in UK so che qui, a differenza che in Italia, la limitatezza del numero dei cognomi da adito ad omonimie continue ed imbarazzanti.

    Mi cospargo il capo di cenere anche per Santa.

    PikeBishop

  • anonimo

    Anche a me è venuto il dubbio proprio perché le omonimie nei Paesi anglosassoni sono frequentissime, e ho fatto una ricerchina.
    Meno male che me ne sono accorta io e non qualche efferatissimo debunker!
    :D

    l’anonima di cui sopra, ovvero Cassandra di Luogocomune (scassamaroni come sempre)

  • Santaruina

    E dire che prima di scrivere le quattro righe dedicate a Colin  Wilson produttore avevo voluto controllare che si trattasse proprio dello scrittore, e trovandone conferma su wikipedia (Oltre al già citato Space Vampires, Wilson ha partecipato alla realizzazione di molti film, prima al montaggio in pellicole quali I predatori dell’arca perduta (1981) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), successivamente come produttore in film come Jurassic Park (1991), Terminator 3: Le macchine ribelli (2003), Troy (2004) e Avatar (film 2009) di James Cameron.)  ho proseguito nella scrittura.
    In questo caso mi sono fidato di wikipedia, come un Gianni Riotta qualunque :-)

    Appurato che non è lui, ( non accenna alla sua attività di produttore nemmeno il suo sito personale), direi che è opportuno eliminare il breve paragrafo a lui dedicato, assolvendolo dalla colpa di aver partecipato ad Avatar.
    Mi scuso per il disguido, anche se mi pare che il resto dell’articolo non ne rimanga influenzato più di tanto; quella su Colin Wilson era una chicca in più, molto gustosa ma purtroppo infondata.

    A presto

  • Santaruina

    E dire che prima di scrivere le quattro righe dedicate a Colin  Wilson produttore avevo voluto controllare che si trattasse proprio dello scrittore, e trovandone conferma su wikipedia (Oltre al già citato Space Vampires, Wilson ha partecipato alla realizzazione di molti film, prima al montaggio in pellicole quali I predatori dell’arca perduta (1981) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), successivamente come produttore in film come Jurassic Park (1991), Terminator 3: Le macchine ribelli (2003), Troy (2004) e Avatar (film 2009) di James Cameron.)  ho proseguito nella scrittura.
    In questo caso mi sono fidato di wikipedia, come un Gianni Riotta qualunque :-)

    Appurato che non è lui, ( non accenna alla sua attività di produttore nemmeno il suo sito personale), direi che è opportuno eliminare il breve paragrafo a lui dedicato, assolvendolo dalla colpa di aver partecipato ad Avatar.
    Mi scuso per il disguido, anche se mi pare che il resto dell’articolo non ne rimanga influenzato più di tanto; quella su Colin Wilson era una chicca in più, molto gustosa ma purtroppo infondata.

    A presto

  • Santaruina

    E dire che prima di scrivere le quattro righe dedicate a Colin  Wilson produttore avevo voluto controllare che si trattasse proprio dello scrittore, e trovandone conferma su wikipedia (Oltre al già citato Space Vampires, Wilson ha partecipato alla realizzazione di molti film, prima al montaggio in pellicole quali I predatori dell’arca perduta (1981) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), successivamente come produttore in film come Jurassic Park (1991), Terminator 3: Le macchine ribelli (2003), Troy (2004) e Avatar (film 2009) di James Cameron.)  ho proseguito nella scrittura.
    In questo caso mi sono fidato di wikipedia, come un Gianni Riotta qualunque :-)

    Appurato che non è lui, ( non accenna alla sua attività di produttore nemmeno il suo sito personale), direi che è opportuno eliminare il breve paragrafo a lui dedicato, assolvendolo dalla colpa di aver partecipato ad Avatar.
    Mi scuso per il disguido, anche se mi pare che il resto dell’articolo non ne rimanga influenzato più di tanto; quella su Colin Wilson era una chicca in più, molto gustosa ma purtroppo infondata.

    A presto

  • Santaruina

    E dire che prima di scrivere le quattro righe dedicate a Colin  Wilson produttore avevo voluto controllare che si trattasse proprio dello scrittore, e trovandone conferma su wikipedia (Oltre al già citato Space Vampires, Wilson ha partecipato alla realizzazione di molti film, prima al montaggio in pellicole quali I predatori dell’arca perduta (1981) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), successivamente come produttore in film come Jurassic Park (1991), Terminator 3: Le macchine ribelli (2003), Troy (2004) e Avatar (film 2009) di James Cameron.)  ho proseguito nella scrittura.
    In questo caso mi sono fidato di wikipedia, come un Gianni Riotta qualunque :-)

    Appurato che non è lui, ( non accenna alla sua attività di produttore nemmeno il suo sito personale), direi che è opportuno eliminare il breve paragrafo a lui dedicato, assolvendolo dalla colpa di aver partecipato ad Avatar.
    Mi scuso per il disguido, anche se mi pare che il resto dell’articolo non ne rimanga influenzato più di tanto; quella su Colin Wilson era una chicca in più, molto gustosa ma purtroppo infondata.

    A presto

  • Santaruina

    Simili tematiche sono sempre state e sempre saranno estranee alla plebaglia

    Ti dirò, Zodiacus, a me la concezione di "plebaglia" non mi è mai stata familiare, e non mi piace nemmeno l’uso di tali termini.
    Finché siamo qui sotto stiamo tutti nella stess barca, e non possiamo sapere cosa passa per la mente e l’anima dei nostri vicini.
    Usare tali termini implica il sentirsi in qualche modo "superiori", e questo sicuramente non è il mio caso, lo dico con piena cognizione di causa.

    _____________________________________

    A margine: ma perchè cazzo dovrei pagare 8 euro per un videogioco senza joystick?!?

    C’è una sola buona ragione per farlo: se hai intenzione di scrivere  il giorno dopo un post sul tuo blog :-)
    Ciao Pax

    _____________________________________

    dire dalla padella alla brace mi pare banale
    però esprime bene il concetto. :-)
    ciao Enza:-)

    ___________________________________

    Un saluto ed un grazie anche a Cassandra.
    Mi fa piacere scoprire che leggi queste pagine :-)

    Blessed be

  • toporififi

    Un amico massone mi ha detto, "sono appena andato a vedere il film del… "fratello" Cameron, certo c’è da discutere…".
    Io l’ho visto piratato in bassa risoluzione e le tue considerazioni sono evidenti, vederlo così. da fuori, non coinvolto dal 3d aiuta a vederlo più chiaramente, la pellicole è destinata ad agire principalmente sugli adolescenti, considerando che questa stagione dell’età umana oggi è forse più estesa che in passato, molto più estesa.

    A proposito quanto pagherà di royalties Emma Malino per quella cazzata di spot? e soprattutto CHI gliele paga? o è tanto ricca…

    A proposito di Colin Wilson, credo che di tutte le cose di cui dovrebbe pentirsi, questa sarebbe stata un’inezia, ma quando l’hai citato non mi sono stupito.

    Andrò a vederlo comunque perchè a me piacciono gli effetti speciali le battaglie pazzesche e i lieti fini, le storie d’amore innocente e i buoni sentimenti come in Star Wars e Blade Runner; non c’è dubbio sulla mia appartenenza alla peggior plebaglia, sfortunatamente non ho nobili natali e non discendo da una schiatta angelica.
    A proposito di nativi, sai che uno dei più micidiali elicotteri da combattimento americani si chiama Apache?
    Noi viviamo sotto il segno della contraffazione, tutto ciò che questa società esprime è contraffatto, lo spiritualismo naturalista di Avatar ci invade anche quando compriamo uno shampo, in qualche modo ha il permesso di essere, questa menzogna.

    Un giorno hanno chiesto a Padre Paisios del Monte Athos qualcosa a proposito dei cibi inquinati o manipolati a cui siamo soggetti in quest’epoca, come comportarsi insomma e lui ha risposto; Noi prima di mangiare facciamo il segno della croce e nulla può nuocerci.

  • toporififi

    Sai, scusa il quasi OT, quando traslocai da Milano a Torino, mia moglie cercò un trasportatore economico, la mattina arrivò, caricammo tutto e partì, sul cassone c’era scritto: "LA PRIMOLA ROSA", è fatta mi dissi, la mia roba non la vedo più.
    Invece arrivò, scaricammo e andò tutto bene, allora gli chiesi; come ti è venuto in mente di chiamare la tua ditta Primola rosa? lascia perdere, mi ha detto, si chiamava: LA PANTERA ROSA, avevo fatto anche le pubblicità sulla rdio, con la musichetta sai? una figata, poi mi è arrivata una telefonata, mi hanno chiesto se gli affari andavano bene, se il nome funzionava, una ricerca di mercato credevo, gli ho detto si, alla grande, beh mi hanno detto che se volevo continuare ad usare quel nome dovevo pagare due miliardi di lire di royalties, così ho cambiato e la prima cosa che mi è venuta in mente…
    Chissà se emma quando le presentano il conto non ripiega, che so, su Una vita difficile, con Alberto Sordi.

  • anonimo

    il fintoambientaliste alla Al Gore + il mito (nefasto) del ‘buon selvaggio’ + spiritualità neopagana di stampo new age + palate di ‘senso di colpa’ + la tematica del ‘doppio’ alla Lewis Carroll + il risveglio della "kundalini" + la tematica del ‘Mondo Nuovo’ (e dell’Uomo Nuovo) + la dicotomia gnosticheggiante corpo/spirito (corpo astrale permanente), il tutto, rafforzato dalla pervasività sensoriale del 3D, rendono questa operazione una perfetta ‘iniziazione di massa’ alla Religione Globale che il NWO ha confezionato per il gregge dei trascurabili.

    Non sfuggirà ai più accorti che già dal titolo "Avatar" il riferimento alla Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky è palese. La dottrina degli ‘Avatar’, mutuata dall’induismo, è infatti uno dei cardini della teosofia blavatskyana Foster Bailey (alto dirigente della Società Teosofica,1888-1977) in Running God’s Plan (Lucis Publishing 1972- ex Lucifer Trust) affermò chiaramente "La New Age produrrà un Nuovo Governo Mondiale, nuovi obiettivi per l’istruzione publica e una "Nuova Religione Mondiale Iniziate a riconoscerne le manifestazioni, prima che sia troppo tardi.

  • anonimo

    A proposito di Wikipedia: Wikipedia in Italiano e’ una vera merdaccia e si fanno delle figure barbine a consultarla per altro che non siano informazioni storiche accertate da tempo.  Quella in inglese, invece, anche se non merita (come niente d’altronde) una fiducia cieca, e’ mooooolto piu’ affidabile.  Come al solito quando una associazione estera ha una succursale in Italia, si fida di gente dubbia perche’ questa e’ comunque l’opinione che hanno nel mondo degli italiani.  E cioe’, gente che segue lo stereotipo dell’arruffone corrotto e pezzentone.  E non li deludiamo mai, visto che di gente cosi’ e’ formata la classe "dirigente" e l’"intellighenzia" italiana. 
    Percio’ consultatela solo in Inglese (o in Piemontese (-:) che e’ meglio.  Anche in questo caso non si sarebbero commessi errori.

  • anonimo

    Sempre Pike, mannaggia alla demenza senile…

  • anonimo

    Sono l’ Anonimo Uente del commento #14.
    Volevo fare una domanda che non c’entra quasi nulla ma che mi è venuta in mente…
    Nel caso sia troppo fuori luogo si può cancellare no?
    Lessi tempo fa un articolo su una rivista riguardante la "Meditazione Trascendentale".
    In particolare si parlava di un convegno in Italia al quale aveva partecipato anche il regista David Lynch.
    Durante il suo intervento aveva parlato di come praticasse questo tipo di meditazione da 30 anni, di come lo avesse aiutato, ecc…
    Alla fine qualche giornalista gli aveva fatto notare il contrasto fra l’atmosfera predominante nei suoi film e le sensazioni positive connesse alla meditazione trascendentale.
    La risposta più o meno era stata questa: bisogna scendere in basso per poter arrivare in alto.

    A questo punto la domanda è: David Lynch è un Satanista?
    Secondo me  sì.

    Anonimo Utente

  • lambOmatic

    A cosa vi riferite quando parlate di "videogioco"?

    No, perché se penso a quelli a cui ho giocato negli ultimi 20 anni non me ne sovvengono molti che somiglino anche solo lontanamente ad Avatar…

  • anonimo

    well.. non avendo visto il film ammetto di essere impreparato,ma a giudicare dalla consuetudine (a parte rare eccezioni) statunitense/hollywoodiana  che ben conosco, non stento a crederti in parola se mi dici che è il solito tentativo di "plagio di massa", ma nemmeno per questo mi convinco che nelle credenze esoteriche che la cosidetta "new age" ha fatto sue ci siano solo cose sbagliate.
    Se poi nei movimenti organizzati, che personalmente non conosco a parte qualche sentito dire, tipo la comunità di damanhur, che pare sia una setta di atlantidei [o luciferiani?] travestita da comunità pseudo-new age-transumanista, ci sono dietro trufftori e sette, non faccio fatica a credere neanche questo…. Però  lo stesso penso ci sia qualcosa di vero nella "new age"… quello che è sicuro, è che le cose stanno per cambiare… l’unico problema è fare in modo che cambino come vogliamo noi e non come vogliono loro, non credi?

    defender

  • anonimo

    Santaruina, a me sto Avatar ha ricordato tanto Second life…

    Colapesce

  • Santaruina

    Ciao Mario
    Noi viviamo sotto il segno della contraffazione, tutto ciò che questa società esprime è contraffatto, lo spiritualismo naturalista di Avatar ci invade anche quando compriamo uno shampo, in qualche modo ha il permesso di essere, questa menzogna.

    E’ così, penso, ed a volte mi chiedo quale vantaggio vi sia nel rendersene conto, in questo momento.
    Ma probabilmente già il rifletterci sopra rappresenta un primo passo necessario.

    __________________________________

    Non sfuggirà ai più accorti che già dal titolo "Avatar" il riferimento alla Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky è palese.

    Vero anche questo.
    Ma prima del film tale termine ha avuto un enorme diffusione proprio nel mondo della rete, un fatto di per sé "curioso", che spinge a qualche ulteriore riflessione sulla realtà stessa "dell’internet".

    ___________________________________

    Pike, pensa che io wiki la consulto essenzialmente per reperire date, discografie, bibliografie, anni di uscita dei film e cose del genere.
    in questo caso, fidando sul fatto che la pagina di Colin Wilson fosse stata compilata da qualche suo esperto ammiratore pensavo di non avere motivo di fare ulteriori ricerche.
    Ma non si finisce mai di imparare.

  • Santaruina

    A questo punto la domanda è: David Lynch è un Satanista?

    Non saprei rispondere.
    Quel che è sicuro è che la sua opera e le sue dichiarazioni rivelano un interese molto profondo nei confronti del lato oscuro, o via sinistra, per usare dei termini allegorici.

    ___________________________________

    Ciao Lambomatic
    A cosa vi riferite quando parlate di "videogioco"?

    io e da anni che non ci gioco, ma ricordo che spesso capitava di guidare il proprio pipottino ad uccidere i cattivi, correndo per luoghi impervi, tipo foreste, magari inseguiti da bestie mostruose, o da macchine che ti sparavano addosso.
    Qualche piccolo punto di contatto col film si trova :-)

    ____________________________________

    Defender
    Però  lo stesso penso ci sia qualcosa di vero nella "new age"…

    c’è molto di "vero" nella new age, nel senso che riprende vecchi insegnamenti e li rielabora in maniera distorta.
    Lo stesso concetto di parodia non avrebbe luogo se non esistesse uno "scimmiottamento" di un qualcosa che appartiene ad un altro livello.

    quello che è sicuro, è che le cose stanno per cambiare… l’unico problema è fare in modo che cambino come vogliamo noi e non come vogliono loro, non credi?

    Appunto :-)
    Operazioni come Avatar sono utili anche per comprendere cosa vogliono loro.
    A presto

    ____________________________

    Santaruina, a me sto Avatar ha ricordato tanto Second life…

    Ciao Colapesce
    decisamente, ma c’è un altro film, uscito ultimamente quasi in sordina, che descrive assai meglio il concetto di second life.
    magari ci dedichiamo un breve post.

    Blessed be

  • anonimo

    Ragazzi ,non fatevi fregare dalle dietrologie catastrofistiche neo-cattoliciste , non cadete nel baratro del cospirazionismo.

    Ad essere rigorosi, dato che la Tradizione è ovunque ritirata, siamo tutti satanisti.
    Il satanismo applicato è una parte risibile del fenomeno di inversione che noi tutti foraggiamo.
    Cascare i tali retoriche impedirebbe oltre che la nostra tranquillità ( di certo relativa ) da mantenere sempre anche la possibilità di analizzare el’esterno e “lavorare” sul nostro interno.

    Grazie Santa.Non sapevo la trama, tutto coincide. Pike come al solito egregio…visto che è anonimo…in tutti i sensi!!

    un saluto

  • anonimo

    è impossibile combattere il sistema capitalistico dall’interno del suo esterno.
    Esso può venir sconfitto solo dall’interno, ma quello vero, ossia l’interiorità spirituale.

    ciò per via della sussunzione che esso esercita e della tecnologia scissa dalle direttive scientifiche ossia le direttive tradizionali, per giungere al mero utilitarismo classista.

    Il lavoro come la tecnologia moderna reificano il sistema.
    Oltre all’assoggettazione ad un “programma” chiaramente inventato da altri, per giungere ad un risultato gioviale per tutti si è passatti attraverso schiavitù e sterminio.
    Risvegliare le forze della natura è da tempi ultimi.L’oro per le mote si usa da poco tempo, e si usò l’oro invece che altri metalli perché l’oro è l’oro, nobile , ed ha determinate proprietà.

    Le proprietà dei materiali tecnologici odierni non sono salutari.Quel che ci propongono è chimera.

  • anonimo

     Non piace neanche me il termine "plebaglia" ma quando si tratta di masse indistinte (e Avatar ne ha mosse in gran quantita’) non vi puo’ essere per forza nulla di qualitativo intrinseco: non si tratta di sentirsi sopra o sotto (eventualmente fuori o dentro) ma dare una connotazione meno positiva del termine "massa" che oramai nell’accezione moderna sembra aver assunto.
    Non occorre conoscere i pensieri od i natali nobili o meno ma basta vedere cio’ che fanno e quanto facilmente si lascino condizionare e manipolare. Andare a vedere Avatar solo per gli effetti speciali o perche’ lo fanno tutti significa alimentare consapevolmente o no tutto il piano che sta alle spalle e non trovo che cio’ possa essere giustificato in alcun modo.

    Zodiacus

  • anonimo

     A margine: ma perchè cazzo dovrei pagare 8 euro per un videogioco senza joystick?!?

    Avatar è il primo film videogioco con tecnologia 3D che tenti di sostituire il joystick con il cervello umano, evitando alle persone di portarselo appresso al cinema. 

    Pyter 

  • lambOmatic

     > Qualche piccolo punto di contatto col film si trova :-)

    Ah, beh. Piccolo, però.
    Fra l’altro di Avatar è uscito anche il videogioco (che non si controlla col joystick, essendo quest’ultimo quasi in disuso da almeno un decennio) che, a parte il fatto che è pessimo, è – ovviamente – un’esperienza molto diversa. Soprattutto dal punto di vista sensoriale.

    Che poi alcuni videogiochi (specialmente produzioni maggiori) cerchino di scimmiottare il cinema è vero ed è deteriore, ma è questo il primo movimento e comunque non riesce mai. Il cinema che sembra (poco) quello che si immagina essere un videogioco* viene in un secondo momento, ed è comunque di molto antecedente ad Avatar (basti vedere Waterworld di Kevin Costner).

    *Generalmente action; la maggior parte dei generi di videogioco non potrebbe assomigliare al cinema (e viceversa) nemmeno volendo. Al massimo si inseriscono sequenze filmate, di per sé elidibili.

  • anonimo

    salve
     ho visto il film.
    la sensazione  avuta è positiva.
    ho avuto modo di notare la qualità delle scene.
    è stato evidenziato un netto contrasto tra l’ avidità umana, interpretata dai soliti maericani, e l’ armonia del popolo con il pianeta.
    i nativi, non hanno ansia, non hanno scopi , se non  semplicemente vivere, conoscere , fare esperienza, senza oblighi; .. senza tasse da pagare .
    un saluto
     franco

  • anonimo

    "Perché spendere 8 euro per un videogame senza joystick?"
    Beh, nel mio caso per non mandarci allo sbaraglio un figlio adolescente, più una mera curiosità tecnica su questa tanto enfatizzata nuova 3D. Alcune considerazioni:

    – (Premessa da mamma sollevata) Commento dell’adolescente: " Bah… un Pocahontas 3d, la solita ‘mericanata…" (Fiuu… allora non tutte le menti adolescenti sono sensibili all’ipnosi :-D)

    – Più che un’enfatizzazione della Dea Madre, mi pare sia molto calcata la mano sul concetto di "coscienza collettiva" (con valore superiore a quella individuale). E anche qui ci sarebbe un bel po’ da commentare. Comunque, sono la sola ad aver notato che Eywa è… un anagramma?

    – Questa nuova tecnica 3d, imho, è una cosa micidiale. Non so se anche a voi ha fatto lo stesso effetto, ma a me per giorni e giorni continuavano a girare in testa le immagini non come accade solitamente con film appena visti, ma come e vere e proprie "intrusioni visive" più forti di quel che si sta realmente vedendo o facendo nel momento in cui queste si presentano. Se penso che c’è il dichiarato programma di estendere questa tecnologia ai programmi televisivi, ai videogame e a chissà cos’altro, mi vengono i brividi.

    Eleonora

  • anonimo

    Considero Avatar un film complesso, ricco di simbolismi di difficile lettura…almeno per un profano come me.
    Un povero marine sulla sedia a rotelle ,vive una seconda meravigliosa vita collegandosi nel sonno ad un essere di diversi metri d’altezza, prestante e dinamico.
    Un super-io che si realizza in un mondo onirico accessibile a pochi.
    Il pianeta(mondo onirico) dove il nostro amico compie ogni sua impresa, si chiama Pandora, luogo ricco di fascino e di insidie.
    Sicuramente affascinante.
    Scopriamo dopo poco(e dopo varie peripezie) che lui è l’eletto con stupore degli stessi nativi che, però , non tardano ad accettarlo nella loro comunità.
    Dopo varie iniziazioni dove il ragazzone impara il linguaggio della tribù, il loro modo di relazionarsi al luogo in cui vivono ed addirittura a cavalcare un drago, l’eroe riesce ad ammaliare la figlia del capo della cricca .
    Ora comincia ad essere tutto alla rovescia !
    Qual’è la realtà e qual’ è il sogno ?
    Se fossi un militare depresso che vaga sanza meta e senza gambe nella fredda realtà ,sicuramente preferirei il mio paese dei balocchi dove sono un mega fauno atletico che ,se tutto và bene, può impalmare la principessina.
    E così è.
    C’è un però !
    Non dimentichiamo che lui appartiene al corpo dei Marines, al capo dei quali aveva giurato sin dall’inizio di riferire di ogni sua missione pandorana (o pandorestre?)…
    Il capo in questione è un  enorme  bastardo che , dietro pressione di una lobby interessata alla fonte di energia di cui Pandora è ricca, vuole impossessarsi con la forza di questo incantevole Giardino dell’Eden.
    Presa la giusta decisione e cancellato il motto “Semper Fidelis”, l’ormai rinnegato comincia , insieme ai suoi fedeli giganti blu, un’aspra battaglia contro l’invasore-usurpatore che verrà sconfitto grazie all’ausilio del grande dragone arancione e dello spirito converti-belve-in-amici di madre Pandora.
    Gran finale con resurrezione e cacciata definitiva degli “scollegati”.
    Chiedo scusa per aver raccontato il film (giuro che ho omesso molti particolari di proposito) a chi non l’ha visto, ma ne ho avuto bisogno per riordinare le idee.
    La trama  è veramente così semplice ?
    Elementi complessi a profusione:
    Un Panteismo inquietante incarnato anche nelle caratteristiche somatiche dei personaggi,il super-io che vive in un mondo onirico, l’eletto, il nome Pandora che richiama al mito del vaso da dove fuoriescono tutti i mali tranne la speranza , il grande albero , l’iniziazione , “Gaia”(concordo pienamente con quello che dice Santaruina),
    la morte e la resurrezione, il dragone che solo l’eletto può cavalcare etc…
    Il nome stesso dell’opera è aperto a diverse letture.
    Forse sono un po’ paranoico, ma non vedo nessun messaggio buonista – ecologista legato ad Avatar.
    Una ristretta cerchia di esseri viventi sa come interagire con madre terra (Gaia appunto), è una setta con i suoi riti , il suo oscuro linguaggio accessibile a pochi.
    I  gretti esseri umani che vogliono prosciugare le risorse del pianeta devono essere cacciati (leggi sterminati) , perché  ciechi ,scollegati dall’essenza stessa della spiritualità.
    La battaglia, il bagno di sangue , per riconsegnare il mondo al piccolo gruppo che sà comunicare e rispettare il grande organismo divino.
    La vittoria grazie al grande drago (che può rappresentare in questo caso il sole purificatore, o la Fenice che risorge o l’uccello di fuoco liberatore ) ed alla ritrovata armonia tra belve feroci ed iniziati.
    Apro una piccola parentesi:avete mai ricevuto un “Torre di Guardia” od uno “Svegliatevi” dai testimoni di Geova ?
    Volumetti spesso ricchi di visioni apocalittiche sulla fine del mondo, ma anche sulla resurrezione dei fedeli di Geova che si ritrovano spalla a spalla in allegria con leoni e ghepardi in una nuova realtà dove il lupo è amico dell’agnello.
    D’accordo , non credo che il collegamento ai testimoni di Geova sia corretto, ma trovo similitudini con questa visione del futuro in molte di queste “comitive spirituali” dell’ultima ora. 
    Non sono un profondo conoscitore di queste tematiche ,l’autore del blog lo è molto più di me, ma non vedo bontà in un messaggio che sembra dire “ci riprenderemo il pianeta perché voi inferiori non lo meritate”.
    E (forse questa sembrerà una interpretazione delirante) sembra anche dire”con l’aiuto del nostro caro sole che adoriamo da tanto , vi decimeremo con più efficacia di Daitarn 3”.
    C’è un momento poi, dove il protagonista si rivolge a Gaia e le chiede di aiutarlo nella battaglia.
    E’ lì che Madre Terra convince tutte le belve feroci che la abitano ad associarsi ai nativi contro il nemico comune.
    In una favola risveglia –coscienze-ecologiche,però,  preferisco un pianeta divinità che converte tutti alla ragione ed al dialogo , non allo scontro bellico.
    Ma questa non è una favola e strumenti come riconciliazione ed appunto dialogo sono stati sepolti da tempo e non fanno botteghino.
    Chiudo qui le mie elucubrazioni di bassa lega , si potrebbe scrivere ancora, ma ho già ingombrato abbastanza con questo post.
    Saluto l’autore di questo blog ,la scoperta più felice del 2010 !
    Complimenti per il tuo lavoro e grazie !
    Lorenzo   
     

  • Santaruina

    è stato evidenziato un netto contrasto tra l’ avidità umana, interpretata dai soliti maericani, e l’ armonia del popolo con il pianeta.
    i nativi, non hanno ansia, non hanno scopi , se non  semplicemente vivere, conoscere , fare esperienza, senza oblighi;

    Ciao Franco
    questo è il primo livello della trama, di cui si parlava.

    ________________________________________

    Ciao Eleonora
    " Bah… un Pocahontas 3d, la solita ‘mericanata…"

    Ottima analisi da parte di tuo figlio. :-)
    speriamo che tanti ragazzi abbiano questa reazione.
    Sul 3D, sono da’ccordo con te.
    Come dicevo prima, nutro dei seri timori a proposito di questa tecnologia.

    ____________________________________

    Ciao Lorenzo
    interessante la tua anlisi, grazie aper averla condivisa.
    Sono sicuro che Avatar possa in effetti essere analizzato in molti suoi particolari, e simbolicamente vari elementi possono ritrovare diverse interpretazioni, alcune delle quali quelle da te evidenziate.
    A presto

  • anonimo

    Anche l’ambiente cattolico ha male accolto l’uscito del film, criticandolo aspramente proprio per via della spiritualità insita nel film. Si critica il tentativo di mostrare un pianeta divinità e una spiritualità che di cristiano a ben poco.
    Su internet gira un file in cui praticamente c’è la sceneggiatura di Pocahontas in cui vengono cancellati solo i nomi del personaggi per mettere a loro posto quelli dei protagonisti di Avatar, fa sorridere perchè le similitudine sono tantissime.
    Dal punto di vista della realizzazione il film è spettacolare nel vero senso della parola  e ciò è innegabile, merita di essere visto anche solo per constatare il livello tecnologico raggiunto dall’industria cinematografica, poi la storia potrà non piacere ma quello è soggettivo, il target comunque è medio basso a livello di età e questo effettivamente fa preoccupare se si pensa che nella mente di un bambino resterà impresso il messaggio di questo film 100 volte di più di una lezione scolastica o di una strigliata data da un genitore.
    Basta vedere l’effetto che hanno sulle mode questi blokbuster quando escono, parlo di titoli come fast and furios ad esempio.
    Il cinema è un media di enorme potenza, non è solo una forma d’arte…

  • anonimo

    Prima di tutto ottima analisi, come sempre.
    Facendo parte del target verso cui questo film è chiaramente indirizzato, ho notato nei miei coetanei l’apprezzamento incondizionato (direi che ai più sono riusciti a "spegnere" il cervello con la potente arma del marketing a tappeto) a un filmaccio a che ho da subito ritenuto mediocre, banale e se mi consentite pure piuttosto palloso; per non parlare del pianeta-dio vivente new age scambiato sempre dalla maggior parte dei miei coetanei per messaggio buono e giusto pro-ecologismo di matrice Gore-Obama (che come ricordato da più fonti è parte del progetto che intende portare al Nuovo Mondo) e contro gli occidentali cattivoni sfruttatori delle risorse del pianeta-dio.
    Ho paura che andando avanti cosi presto non sarà difficile sostituire il rispetto che si deve alla natura in quanto manifestazione del Divino con la divinizzazione della natura.
    P.S. Santa hai visto "L’uomo che fissava le capre"? Mettono insieme New Age, "poteri psichici" e esercito americano…

    Un saluto
    Jon

  • anonimo

    Ti ringrazio per la risposta…
    Rileggendo il mio post , mi sembra di aver scritto diverse opinioni a mò di insalata russa.
    Vorrei sottolineare un argomento appena accennato nell’intervento precedente.
    Ho parlato del drago arancione di Avatar come metafora del sole che aiuta gli iniziati nella battaglia finale.
    E’ un elemento, secondo me, riscontrabile in altri film.
    Se puoi /vuoi guardati  "Daybreakers" .
    Anche lì il sole è l’elemento purificatore che salva capra e cavoli e consegna il pianeta ai pochi che sanno rispettarlo.
    La metafora ecologista fasulla, poi,condita con la condanna ad uno scellerato sfruttamento delle risorse sono veicoli sibillini di un messaggio più subdolo: ci sarà una battaglia feroce , ma con l’aiuto del sole ci riprenderemo la terra e governeremo i pochi che rimarranno.
    Anche lì simboli a go-go…
    Riscontro nella produzione Hollywoodiana(soprattutto la più recente)
    un utilizzo di metafore complesso ,un linguaggio che non è dedicato agli spettatori e spesso mi chiedo :" a chi state parlando?".
    Molti giudicheranno Avatar un film ecologista o Daybreakers un film sui vampiri.
    Questo non perchè "la gente è stupida" o "sò tutti pecoroni" (nessuno di noi è Dio in terra…),
    ma perchè il cinema è una forma di linguaggio (anche d’arte ovviamente) molto potente e come tale va conosciuto , sviscerato, interpretato.
    persone intelligentissime che vedono nel cinema una mera forma d’intrattenimento guarderanno questi film senza leggere tra le righe quello che qui stiamo sottolineando .
    Comunque, troppi lungometraggi (Watchmen,l’ultimo Sherlock Holmes etc…dimenticavo Avatar !!!!) hanno la candida veste del film per tutti celando ben altro.
    Haha ! Il diavolo si presenta sempre sotto mentite spoglie( e lo dice un ateo convinto ).
    Un salutone
    Lorenzo

  • Chapucer

    un’ottima recensione, direi…
    lo vedrò quando uscirà su sky, mi interessano relativamente gli effetti spec iali
    piuttosto voglio recepirne un messaggio, se esiste.

  • anonimo

    Il cinema è un luogo magico, per me e per molte persone che aspettano il calare della sera per uscire a cena e poi godersi un film nel buio della sala, sperando di non prendere una fregatura e di tornarsene a casa contenti e soddisfatti dello spettacolo. Purtroppo però, negli ultimi tempi (negli ultimi nove anni per essere più precisi) di fregature a me è capitato di prenderne parecchie. Non mi riferisco alle fregature tipo "Natale sul Nilo" o amenità del genere con Er Patata e Cristian De Sica e compagnia bella. Parlo dei cosiddetti blockbusters d’oltreoceano, annunciati mesi (parecchi mesi a volte) prima. Proprio come Avatar.
    Il film di Cameron è l’emblema della fregatura a cui mi riferisco, tre ore di finta moralità apparentemente ecologista e fantasy che nasconde in realtà ben altri concetti di cui abbiamo già discusso (neospiritualità, new age, etc.), oltre ad una gran quantità di simbologie piuttosto tetre e preoccupanti.
    Vado al nocciolo della questione:
    quando guardo un film (una grossa produzione, tecnicamente ineccepibile come solo Hollywood può fare) mi sono, mio malgrado, abituato a classificare l’opera in due distinte categorie. Film "manipolato" (concetti ambigui, confusione nella trama, contraddizioni e falsi moralismi) e film "libero" (coerenza narrativa, storia avvincente, distinzione quantomeno equilibrata tra bene e male).
    Ovviamente il gusto personale di ogni spettatore è insindacabile, ma perchè un film come "Watchmen" mi lascia oppresso e angosciato mentre "V per Vendetta" mi strappa un applauso a piene mani?
    Oppure: perchè il primo capitolo di Matrix è una gran cosa e gli altri due fanno vomitare?
    Ancora: cos’è successo a Peter Jackson dal "Signore degli Anelli" in poi? Il primo è bellissimo (La Compagnia dell’Anello), gli altri due sono come Avatar, un’accozzaglia di concetti sconclusionati e di effetti speciali ipnotici (il secondo "Le Due Torri" uscì nel 2002, pochi mesi dopo l’attacco alle "Due Torri" di Manhattan).
    E potrei andare avanti a lungo elencando le suddette "fregature" che hanno invaso le sale durante lo scorso decennio ("La 25sima ora" di Spike Lee, "Le Crociate" di Ridley Scott, due filmacci manipolati firmati da due registi geniali).
    Perdonatemi lo sfogo, ma questo contesto mi sembrava adatto ad una riflessione di questo genere, fermo restando che il mio è un parere del tutto personale e che i gusti sono gusti.
    Concludo invitandovi a rivedere questi film con lo stesso occhio critico con cui avete visto Avatar e a scoprirne degli altri. Magari nella ricerca vi capiterà di vedere qualche buon film. D’altronde, il buon cinema per fortuna esiste ancora ( "L’Uomo che fissa le capre", vedetelo e parliamone).
    Konrad
    P.S.: Complimenti all’autore del blog, sempre chiaro e accessibile a tutti. Apprezzo molto.

  • anonimo

    il post è ottimo, io però durante avatar mi sono addormentato per un dieci minuti buoni. ugo di payns.

  • anonimo

    A titolo di semplice curiosità oggi mi hanno parlato di una sorta di comunità della mia stessa regione, i tali Damanhuriani, che sulla home del loro sito fanno vanto di aver "ispirato" le tematiche di Avatar:
    http://www.damanhur.info/
    http://www.avvenire.it/Cultura/La+religione+di+Avatar+nata+in+Piemonte_201001300851102530000.htm

    Pol

  • anonimo

    Ti ringrazio per i links…gentilissimo !
    Molte informazioni interessanti…ed inquietanti !
    Comunque ,
    la mia opinione è che la religione più potente in America sia quella
    della patria, della bandiera, del senso di appartenenza.
    E’ il paese più ossessionato al mondo da questi elementi. 
    Una nazione in cui convivono le più svariate ed assurde interpretazioni del divino .
    un popolo estremamente  diviso nelle forme di devozione , ma incredibilmente unito (dal netturbino all’ingegnere nucleare) nel credo patriottico.
    E ho qualche dubbio sulla bontà della cosa…
    Questo era veramente fuori tema,ma c’entra qualcosa con quello che mi ha consigliato l’autore del post n. 60…
    Grazie ancora .
    Lorenzo

  • anonimo

    "Non sfuggirà ai più accorti che già dal titolo "Avatar" il riferimento alla Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky è palese."

    mi permetto solo un piccolo appunto visto che ancora non ho visto qualcuno dire questo: la parola "avatar", o meglio "avatari", è sanscrito e si trova per la prima volta nel "rig veda", il più antico testo sacro dell’induismo, proveniente da un’epoca in cui ancora le "mistificazioni del misticismo" non avevano raggiunto le proporzioni odierne. Secondo questi scritti, Avatar è l’incarnazione del divino (a contrario di quanto molti pensano, la forma più antica dell’induismo è monoteista ed identifica la divinità in "brahman", l’uno/infinito che è composto dalla trinità di brahma[caos creatore/essenza], vishnù[ordine/forma] e shiva[distruzione/ritorno al caos]).
    Per intenderci, gesù era, secondo la filosofia induista, un avatar, così come lo era il suo precedente storico diretto, krishna, dal quale tra l’altro la storia di gesù è liberamente tratta (nascita il 25 dicembre da una vergine, annunciata da 3 magi, ecc..)
    A dire la verità, per i veda, tutti siamo "avatar" di una nostra parte animica  che rappresenta la nostra volontà più profonda, detta anche "l’imperitura" , semplicemente quelli che vengono riconosciuti e venerati come tali sono coloro nei quali il congiungimento col frammento "divino" della loro anima è forte al punto tale da fargli avere poteri immensi, capaci di portare cambiamenti epocali (letteralmente).

    defender

  • anonimo

    Wikipedia è molto fornita di informazioni a riguardo di queste questioni:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Kalki

    defender

  • Santaruina

    se si pensa che nella mente di un bambino resterà impresso il messaggio di questo film 100 volte di più di una lezione scolastica o di una strigliata data da un genitore.

    Infatti, il nuovo cateschimo usa vie ben più fruttuose di quelle vecchie.

    ____________________________

    Ciao Jon
    P.S. Santa hai visto "L’uomo che fissava le capre"? Mettono insieme New Age, "poteri psichici" e esercito americano…

    purtoppo me lo son perso, e avvrei dovuto vederlo, anche perchè tratta di una storia vera.
    Una vicenda che non ci si aspetterebbe sia accaduta nel "profano occidente" :-)

    _________________________________

    Lorenzo
    Comunque, troppi lungometraggi (Watchmen,l’ultimo Sherlock Holmes etc…dimenticavo Avatar !!!!) hanno la candida veste del film per tutti celando ben altro.

    Hai citato giustamente anche watchmen, un film che ad un livello un po’ più profondo cela tematiche davvero indicative dei nostri tempi.
    la sorveglianza, una totale confusione tra bene e male, il giudizio sull’umanità, una nuova epoca.
    Sotto la veste del fumettone vengono proposte tematiche molto "crude".

    ____________________________________

    Chapucer
    voglio recepirne un messaggio, se esiste.

    ce ne sono tanti, a diversi livelli, come si diceva.

    A presto

  • Santaruina

    Ciao Konrad
    Ovviamente il gusto personale di ogni spettatore è insindacabile, ma perchè un film come "Watchmen" mi lascia oppresso e angosciato mentre "V per Vendetta" mi strappa un applauso a piene mani?
    Oppure: perchè il primo capitolo di Matrix è una gran cosa e gli altri due fanno vomitare?

    già. Difficle comprendere quali logiche si celino dietro ogni film.
    In alcuni casi, come in Avatar, lo scopo è chiaro, in altri, come V per vendetta, si rimane nel dubbio se effettivamente ci si trovi davanti ad un messaggio davvero sincero.
    Oppure, nel primo Matrix effettivamente vengono messe sul piatto delle riflessioni a carattere filosofico/esistenziale non banali.

    Una buona regola di partenza è diffidare sempre dei "messaggi" che giungono da Hollywood, e fermarsi e godersi il film come semplice "rappresentazione", uno spettacolo senza pretese.

    Se in un film si nota qualcosa di più profondo, domandarsi sempre il senso, dell’operazione.
    Comunque sia, la riflessione non fa mai male.

    A presto

    _______________________________

    ugo di payans
    io però durante avatar mi sono addormentato per un dieci minuti buoni.

    potrebbe essere un buon segno, il tuo sistema immunitario funziona bene :-)

  • Santaruina

    Pol
    tali Damanhuriani, che sulla home del loro sito fanno vanto di aver "ispirato" le tematiche di Avatar:

    che simpatici birbantelli, quelli di Damanhur.
    il più ganzo di tutti è il fondatore della comunità, che richiede a tutti gli adepti che gli consegnino tutti i loro beni e che vivano in povertà, mentre lui gira con l’elicottero sopra la comunità per controllare che zappino bene la sua terra.
    L’esoterismo del III Millennio…

    _____________________________________


    Per intenderci, gesù era, secondo la filosofia induista, un avatar, così come lo era il suo precedente storico diretto, krishna, dal quale tra l’altro la storia di gesù è liberamente tratta (nascita il 25 dicembre da una vergine, annunciata da 3 magi, ecc..)

    Tutto questo non secondo la filosofia induista, ma secondo la versione che della filosia induista ha propagandato in occidente la Madama Blavatsky e la sua teosofia.
    La differenza è, di nuovo, sostanziale e nemmeno tanto sottile.

    Purtroppo molti non si rendono conto che l’idea che in occidente si ha dell’induismo deriva dalla predicazione dei teosofi, che furono i primi ad introdurre in europa queste tematiche si larga scala, ovviamente dandone una loro intepretazione personale assai "esotica".

    L’idea degli "avatar" che si susseguono è pura teosofia, così come l’idea che in occidente si ha della reincarnazione.
    Questo dimostra anche l’enorme successo che questa falsa dottrina ha avuto, riuscendo ad influenza in modo notevole l’etat d’esprit contemporaneo.

  • anonimo

    Per Colapesce:
    Non ho mai giocato a Second Life.
    Il titolo del videogioco chiarisce abbastanza di cosa si tratta(spero di non sbagliare !). 
    se Avatar te lo  ricorda , allora guardati anche "Il mondo dei replicanti" , ultima faticaccia di Bruce Willis.
    In America è uscito col titolo di "Surrogates".
    Anche qui si preferisce andare in giro con un altro corpo, più giovane e prestante .
    A mio parere il film è brutto e subdolo( altra opera da vedere con occhio più attento).
    Però il "surrogo" di Bruce Willis laccato a colpi di Photoshop è esilarante e si esce dalla sala con un sorrisetto da Settimana Enigmistica…
    Salutoni 
    Lorenzo
     

  • lambOmatic

    Second Life è stato così pervasivo che è a un passo dalla chiusura dopo anni di languore.

    Per quanto riguarda Watchmen, consiglio fortemente il fumetto originale di Alan Moore (che ha chiesto e ottenuto di non apparire dei credits del film, tanto per dire).

  • anonimo

    per Lorenzo
    neanch’io ho mai giocato a secondlife….per mancanza di coraggio, perchè mi inquieta proprio : )

    Colapesce

  • toporififi

    Ho visto V per vendetta e certamente è un film dal fascino forte e coinvolgente, non ricordo bene adesso, ma avevo letto che l’autore del fumetto originale era un appassionato lettore dell’opera di Alistair Crowley, questo nesso con il noto satanista inglese l’ho trovato spesso nella cultura underground, specialmente dove ci fossero riferimenti ad un rinnovamento, interiore o epocale, molti gruppi della stagione del rock progressivo e psichedelico si ispiravano a lui, come molti autori e letterati di quell’ambiente.
    Matrix è altrettanto interessante da questo punto di vista, anche per l’aspetto di parodia del Vangelo che lo permea, (come succede, per fare un altro esempio di grande successo, in ET), credo che la scena del grande rave party nella caverna, nel secondo episodio, dopo il rap di Morpheus (!), richiami molto questa concezione ctonia di una credenza panteista nella terra e nella dimensione naturale e in un’attesa messianica decisamente fisica, nel senso proprio del termine Physis.
    Tutto sommato siamo sempre abbagliati dalle propaggini di quella concezione dell’arte ellenistica, da quella seduzione delle forme naturali espresse con sempre maggior attenzione ai sensi, quindi ad una percezione infrarazionale delle immagini, grande e ambigua seduzione, ma anche veicolo di un concetto di bellezza portata agli estremi formali, anche per questo è così difficile non trovare un certo piacere nella visione di queste opere.
    Si potrebbe dire che la stessa civiltà dispiegata contiene in se i germi di un eccessivo attaccamento alla dimensione naturale e alle sue bellezze, che in se non contengono nulla di male, anzi sono il capolavoro della creazione, ma questi germi, oggi, a causa di uno sviluppo abnorme, sono diventati patogeni e portatori di una sottile forma malinconica che tende a rendere la percezione delle bellezze spirituali quasi disgustosa, (proviamo a portare un adolescente con una suo interesse religioso anche sincero, a vedere Matrix e, per esempio, "L’Isola" film russo su un monastero del nord, probabilmente troverà nel messaggio umano del primo più forza e verità che nell’austera meraviglia del secondo.
    Si, questo cinema è l’apoteosi dell’Akedia, dell’accidia spirituale.

  • anonimo

    …i Veda parlano anche di Mithra, o Mehr, ed é Mithra non Shiva ad essere nato durante il solstizio d’inverno. E’ un’antichissima festa persiana che si chiama Yaldâ ed é celebrata ancora oggi. Sol invictus, quando la luce si fa strada dopo le tenebre, e nel 354 il papa ha deciso x diverse ragioni che sarebbe bene farne anche la data della nascita di Gesù, ma prima di Gesù anche Mithra é nato in quel momento e non é una notizia della signora Blavatsky.

    …l’aria respira il profumo d’incenso degli alberi, propizio ai sogni.
    I sogni inventano i paesaggi, ed i paesaggi inventati dai sogni raccontano senza parole.
    Le parole sono completamente inutili, non si possono descrivere le oasi di bellezza e autenticià nascosta, un continente liquido, protetto da una terra talmente sacra da essere liquida, come l’acqua origine di ogni forma vitale tramite la Luce di Dio. Soltanto a Dio appartiene la lode e la natura intera é un simbolo e un canto che loda Dio. ciao, jam (j.miyla!)

  • Santaruina

    lambomatic
    Per quanto riguarda Watchmen, consiglio fortemente il fumetto originale di Alan Moore (che ha chiesto e ottenuto di non apparire dei credits del film, tanto per dire).

    Ho sentito anche altri appassionati del fumetto che esprimevano tale opinione.
    Mi sa che mi cercherò il fumetto, anche perchè da quanto ho capito la storia è trattata in maniera molto più complessa e i personaggi molto più approfonditi, aspetti che non è stato possibile riportare nella pellicola.

    _____________________________________

    Si potrebbe dire che la stessa civiltà dispiegata contiene in se i germi di un eccessivo attaccamento alla dimensione naturale e alle sue bellezze, che in se non contengono nulla di male, anzi sono il capolavoro della creazione, ma questi germi, oggi, a causa di uno sviluppo abnorme, sono diventati patogeni e portatori di una sottile forma malinconica che tende a rendere la percezione delle bellezze spirituali quasi disgustosa,

    Che poi è la stessa differenza che si riscontra nel contemplare le bellezze della natura quali "finestre" che indicano la direzione verso altre dimensioni, e il fermarsi in esse.

    A presto

  • anonimo

    Avatar fa Cagar.

  • anonimo

    Che Alan Moore (autore anche del fumetto da cui è tratto "V per Vendetta") abbia chiesto ed ottenuto di non comparire nei titoli di "Watchmen" è una notizia rassicurante. Non lo sapevo. Hip hip Hurrà!

  • anonimo

    Ho scritto io il post 75…
    Konrad.

  • Santaruina

    Tra l’altro il finale di watchman (il film) è agghiacciante, per il concetto che esprime.
    Non so se anche il fumetto si conclude nello stesso modo.

  • anonimo

    Cioè il COMMENTO num 75. Vabbè.
    Ti dico, Santa, che reputo saggio l’atteggiamento vigile nei confronti di qualsiasi produzione hollywoodiana, è chiaro.
    Ma mi permetto di sottolineare, come ho già detto, che ci sono film e film. Pellicole accreditate alla stessa produzione (regia, produzione, sceneggiatura, etc) che differiscono troppo fra loro negli intenti e nel messaggio. O meglio, a me è sembrato spesso strano che registi noti per un certo tipo di tematiche e di linguaggio abbiano potuto cambiare rotta così drasticamente. Per esempio Spike Lee… nei suoi film antecedenti al 2002 ha sempre toccato temi come il razzismo, la ghettizzazione. Poi esce "La 25sima ora" e ti ritrovi a sorbirti un mattone moralista anglofilo che esalta il white power di NY a bicchierate di whisky irlandese. E ce ne sono tanti, ma tanti altri… Ripeto, a prescindere da quello che ognuno trae dalla visione di un film, è come se Moretti, da sempre dichiaratamente di sinistra, si mettesse a fare un film sulle virtù e lo stoicismo del premier… Di destra.
    Un particolare di Avatar: i Na’vi (o come caspita si chiamano) si connettono alle loro cavalcature mediante una sorta di presa USB organica…. Brrrrr!!! A me fa strano. E pacchiano.
    Konrad.

  • anonimo

    E’ vero, il finale di Watchmen fa accaponare la pelle.
    Konrad.

  • anonimo

    Avatar: l’establishment vuole bloccare lo sviluppo http://www.movisol.org/10news033.htm

  • anonimo

    Avatar: l’establishment vuole bloccare lo sviluppo http://www.movisol.org/10news033.htm

  • anonimo

    Avatar: l’establishment vuole bloccare lo sviluppo http://www.movisol.org/10news033.htm

  • anonimo

    Avatar: l’establishment vuole bloccare lo sviluppo http://www.movisol.org/10news033.htm

  • Santaruina

    Konrad

    Pellicole accreditate alla stessa produzione (regia, produzione, sceneggiatura, etc) che differiscono troppo fra loro negli intenti e nel messaggio.

    Anche questo è vero.
    Forse ci sono anche dei messaggi "positivi" che sanno rendere a livello commerciale, e vengono abilmente sfruttati.
    Forse vi sono anche buoni registri pieni di buone intenzioni, che raggiungono il successo grazie al loro talento portando avanti un discorso coerente, ed una volta immersi nel "business" vi si adeguano.

    A presto

  • anonimo

    Sarebbe solo un orrido ridicolo fumettone ma tutto ciò purtoppo sembra avere uno scopo preciso. Questo?
    …."E dalla "purezza della dottrina luciferiana" e dalla "fede in Lucifero" Pike enunciava, sempre nel suo trattato "Morals and Dogma", la dottrina di quell’ecumenismo che prevede tutte le religioni intorno agli altari della Massoneria: "Il Cristiano, l’Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei" [Albert Pike, "Morals and Dogma", op. cit., p. 153], e indicava, nella stessa opera, la vera fonte delle "vere religioni": "Tutte le vere religioni dogmatiche sono uscite dalla Càbala e vi ritornano: tutto ciò che vi è di grande e scientifico negli ideali religiosi di tutti gli Illuminati, Jacob Boheme, Swedenborg, Saint-Martin e altri, viene dalla Càbala; tutte le associazioni massoniche le devono i propri segreti e i propri simboli" [Albert Pike, "Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry", Ed. L. H. Jenkins, Richmond, Virginia 1927, p. 745]"
    __

    "Le chiese, le cattedrali saranno chiuse, tolta la Divina Eucaristia, distrutti gli altari e le statue dei Santi e della Mia amata Madre. Al suo posto saranno costituite
    >>
    grandi sale per raduni in fratellanza al fine di costituire un
    >>>>> ordine religioso e mondiale in cui il centro di culto non sia più la Divina Eucaristia, ma la fratellanza universale tra i popoli".
    http://www.veriprofetioggi.com/+L/L.htm

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