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-o- Too late to die young -o-
11 maggio 2009

Beatrice Borromeo, Marano e la rivolta dei servi


Nei giorni scorsi ha avuto una certa eco la vicenda della censura operata dal direttore di Rai Due Antonio Marano ai danni della giovane giornalista Beatrice Borromeo e del disegnatore Vauro, la cui intervista alla trasmissione L’Era Glaciale, condotta da Daria Bignardi, dopo essere stata annunciata ad inizio programma, non è in seguito andata in onda.
Ufficialmente il motivo della cancellazione dell’intervento è da ricondurre alle regole della par condicio, dal momento che i due intervistati hanno più volte fatto riferimento alle recenti vicende del presidente del consiglio; ma come gli stessi interessati hanno fatto notare, nella loro partecipazione al programma si sono limitati a rispondere a delle domande prestabilite.
Nella intervista sopra riportata, effettuata da Daniele Martinelli, Beatrice Borromeo offre la sua versione dei fatti, spiegando lo svolgersi degli avvenimenti.
La giovane Borromeo racconta di avere espresso perplessità sul fatto che alle pesanti dichiarazioni della signora Lario, riferite al marito, (“è una persona che non sta bene, ha bisogno di aiuto”) non sia stata data l’adeguata attenzione, dal momento che tali esternazioni, se fossero fondate, indicherebbero che il governo della nazione italiana è guidato da una persona con gravi problemi mentali.
Le considerazioni di Beatrice Borromeo sono semplici riflessioni di buon senso, di quelle che ogni persona mediamente razionale dovrebbe porsi a seguito di vicende come questa.
Se questo non accade, è perchè è la stessa maggioranza della nazione a soffrire di una sottile malattia mentale, frutto probabilmente di una lunga e meditata ipnosi di massa, di cui tutti, in diversa misura, siamo vittime.
D’altra parte, è altrettanto difficile stabilire in cosa consista la sanità mentale, in tempi come questi.
Quello che è certo è che la follia non cessa di essere tale nemmeno quando è condivisa dalla maggioranza: la follia sempre follia rimane, anche quando diviene forma di comportamento condiviso.
Ma l’aspetto più interessante di questo particolare episodio, in sè uno dei tanti piccoli atti insignificanti della triste pantomima della politica nazionale, risiede nella reazione del direttore di Rai Due Antonio Marano.
Costui, al termine della trasmissione, si rivolge in modo scurrile alla giovane Borromeo, con epiteti altamente offensivi, mandandola in modo poco cortese a quel paese.
Un episodio, questo, tutt’altro che banale.
Beatrice Borromeo è infatti erede di una delle famiglie più importanti di Milano e della Lombardia, una famiglia che dal XVI secolo occupa un posto decisionale di primo piano nella gestione della città meneghina.
Non a caso, Lavinia Borromeo, sorella di Beatrice, è sposata con John Elkann, a sua volta erede della dinastia Agnelli, la famiglia più potente d’Italia da un secolo a questa parte.
Antonio Marano è di contro un umile servo dei servi del piccolo padroncino, un cameriere che ha come unica preoccupazione quella di non scontentare mai chi gli dà da mangiare, per poter continuare ad usufruire dei suoi privilegi.
La situazione quindi appare da un certo punto di vista grottesca: l’umile servo, degno rappresentante della categoria dei “cafoni” saliti di rango perchè favoriti dal padrone, si permette di dare della cretina alla giovane rampolla di una delle più potenti famiglie che occupano i veri centri di comando, emblema di quella casta dei mercanti che ha preso il potere in occidente dopo aver spodestato la casta dei nobili-guerrieri decaduti e rammolitisi tra parruconi e vizi.
Da un punto di vista metastorico, questo piccolo episodio narra di un episodio epocale molto più grande.

30 comments to Beatrice Borromeo, Marano e la rivolta dei servi

  • messier

    Eh… ricordo quando Santoro tornò in tivvù e disse che siccome voleva fare una trasmissione vicina ai giovani, aveva “scelto” una collaboratrice giovane, cioè la Beatrice. Che in realtà fu imposta a Santoro dalla sua loggia di appartenenza, niente di più niente di meno, per controllare il suo operato, o meglio, per segnarne simbolicamente il confine.

    Berlusca ? Ma lui scese dall’elicottero, il giorno del matrimonio Elkann-Borromeo e disse ai giornalisti “questo è un evento di pace”. Chissà a chi era indirizzato il messaggio, eh ?

    Non dimentichiamo che i Rothschild si sono inventati il cognome di sana pianta (come i Windsor) e che la prima linea genealogica che risulta, dall’albero di questi “scudo-rosso”, è .. ma guarda un po’, ” elkann “.

    Forse abbiamo capito con quali soldi stanno comprando case automobilistiche a destra e a manca ? Forse. E in tutto questo Prodi e il suo entourage stanno in vacanza, e il cavaliere diventa l’unico pedofilo di regime. E De Magistris tace.

    E il Sistema va avanti. Personalmente mi ha dato noia quando ho visto le foto dei paparazzi, pochi giorni fa. Ritraevano la Beatrice che si faceva palpare il pube in un luogo pubblico dal suo fidanzato, il principino Casiraghi. Ma come ? Non era una proletaria ? Non simpatizzava coi ragazzi e le ragazze dell’antimafia ? Ah ah ah ah !

  • anonimo

    questo dimostra ancor di più che per raggiungere posizioni di rilievo in tutti i campi (tra cui quello mediatico), serva una certa discendenza genetica e l’appartenenza a particolari famiglie (oltre che naturalmente una propensione al servilismo). Nella politica sappiamo per certo che è così (al gore e Bush sono parenti lontani tra di loro e i loro alberi genealogici si incontrano nel passato, così vale anche per Clinton), ma anche nei media vediamo la stessa struttura, specie in un campo delicato fondamentale quale il giornalismo.

    Devo dire che il bel faccino di Beatrice aveva tratto in inganno anche me e come un povero ingenuo pensavo che fosse una giovane con talento, magari anche aiutata (perchè se non c’è raccomandazione non si arriva certo in prima serata su raidue in Italia), ma comunque una ragazza normale… con questo non voglio certamente accusare la Borromeo come persona che non conosco, ma è chiaro ora il perchè sia da Santoro e che magari involontariamente sia implicata in giochetti e scontri antichi tra queste famiglie, che in tempi moderni usano anche messaggi in codice tramite i media per comunicare e minacciarsi.

  • Santaruina

    Nemmeno io ho nulla contro la giovane Borromeo, d’altra parte non è certo una colpa nascere all’interno di una determinata famiglia.

    Penso anche che a modo suo sia anche sincera in questa sua “indignazione” giovanile nei confronti di un becero modo di fare politica.

    Come ricorda Messier, lo stesso Berlusconi fu tra i primi ad omaggiare l’unione Elkann – Borromeo; il fatto che un servitore di Berl. come Marano si permetta di maltrattare una Borromeo continua ad apparire assai curioso.

  • anonimo

    Beh, veramente la Beatrice Borromeo (che ha fatto come il pirncipino la mia stessa universita`) e` piuttosto odiosa, falsa e impreparata…

    Mitica quella volta che, ad una festa dove una mia amica faceva la hostess all’ingresso, lei, la proletaria, si era portata il fidanzato che non era in lista e ha minacciato la mia amica – che btw ha un paio d’anni piu` di lei – con il piu` classico “ma non sai chi sono io?” Lui e` con me ecc ecc, tutto il repertorio.

    E ovviamente e` finita per stare assieme al principino che arrivava in skate – ciccio, guarda che Milano non e` L.A. – e le mutande di fuori (ricco sfondato ma tendente “al basso”, in perfetto rispetto dello zeitgeist).

    Insomma due personaggi piuttosto ridicoli (lui pero` molto di piu`; si muoveva in universita` come andreotti, ovvero circondato dalla corte; a 19 anni; e le mutande di fuori)

    Andrea

  • rrrrr

    faccio notare che l’etimo di “marano” deriva dal barbaro latino marànus, cioè “briccone” “furfante” r.

  • anonimo

    … serva una certa discendenza genetica …

    un maschio e una femmina, che hanno una stessa discendenza, che si uniscono in matrimonio … un triangolo insomma … e ce lo ricordano continuamente

  • anonimo

    Certo che mi fa morire una che ha lavorato alla Rai in un programma di informazione e che dice “l’informazione italiana fa schifo”.

    Applausi!

    (che poi non ha detto mezza parola che fosse idea sua. Basta leggere certi articoletti per capire da dove vengano fuori quelle paroline)

    Giorgio

  • Santaruina

    Giorgio, non essere troppo cattivo con la giovane Borromeo :-)

    ____________

    Andrea, l’immagine del principino è emblematica..

    ____________

    r. , nomen omen, in questo caso, ed ancora una volta è significativo che sia stato un “marrano” a permettersi di insultare la giovane di alto lignaggio.

    Per coloro che trovano interesse in tali “curiosità”, almeno.

    ________________

    un maschio e una femmina, che hanno una stessa discendenza, che si uniscono in matrimonio … un triangolo insomma … e ce lo ricordano continuamente

    che poi a forza di incrociarsi tra di loro finisco per fare una fine piuttosto triste..

  • gigipaso

    ciao Carlo

    interessante questa bagarre tra varani….. non dico altro

    i commenti

    precedenti illustrano bene questa valle di lacrime

    abbraccione

  • messier

    Non vorrei infierire ma è notizia di oggi che la rampolla più giovane, di nome Ginevra, si è sposata con un nobile che di nome fa Aquila (…). Sto parlando sempre dei Roths…degli Elkann.

  • Santaruina

    un saluto a te gigi :-)

    ____________

    maurixio, ho dovuto togliere il tuo commento precedente perchè riportava testo protetto da copyright.

    A presto

  • anonimo

    Non sapevo della dinastia alla quale appartiene la bionda Borromeo. Non finisco mai di sorprendermi. Ho guardato solo un paio di volte anno zero e mai integralmente. Pensavo…

    “Ammazza sta bionda”, è una del popolino ma ha una spocchia invidiabile.

    Come io abbia potuto credere che fosse di umili origini non lo so. La propaganda è veramente un’arma potente.

    Comunque caro Carlo ho utilizzato questo spazio commenti per chiederti se sei informarti che il già citato John Elkann passerà a farti visita fra qualche giorno.

    Mi dicono sarà li da voi:

    “dal 14 al 17 maggio 2009 presso l’hotel a cinque stelle Nafsika Astir Palace di Vouliagmeni, in Grecia”

    Certe volte è veramente difficile comprendere cosa hanno nel cervello certe persone. Dopo tutte le rivolte contro il sistema degli ultimi tempi in Grecia “loro” si riuniscono proprio lì?

    Mande

  • anonimo

    si ci sarà il bilderberg a breve

  • anonimo

    Che sia il clone di Travaglio?

  • Santaruina

    Ciao mande, quando ho saputo che quest’anno il bilderberg lo facevano in Grecia mi sono mangiato le mani.

    Io in Grecia ci andrò solo fra due mesi..

    Se fossi stato lì mi sarei recato fuori dall’albergo col megafono in mano, in stile Alex Jones :-)

  • anonimo

    Ciao a tutti dove posso verificare l’identita’ Elkann-Rothschhild?

    Mi giunge assolutamente nuova questa informazione.

    E i Windsor?

    A che stirpe risalgono?

  • anonimo

    Non per difendere l’indifendibile Marano, ma il nome deriva da una radice preindoeuropea (mar*) che indica un terreno soggetto a inondazioni, o una palude (basta controllare quanti toponimi Marano siano sparpagliati sulla carta d’Italia.

    Per amor di etimologia, sia chiaro. Tanto l’acqua di palude è pur sempre torbida quanto la condotta d’un furfante.

    Eleonora

  • anonimo

    … un terreno soggetto a inondazioni, o una palude …

    ossia una marana, per amore di etimologia ovviamente

  • Santaruina

    Ciao Eleonora, anche la tua versione è valida.

    Per completezza, possiamo dire che vi sono ancora due possibili origini del cognome Marano.

    Nel primo caso dobbiamo rifarci alla toponomastica romana.

    Marano deriverebbe da Marius – anum (anum essendo contrazione di oppidum), ovvero l’insediamento fondato da Mario.

    Vi è poi la possibilità che discenda direttamente da marrano, termine dispregiativo con cui nel medioevo si bollavano i convertiti dall’ebraismo e dall’islam, dallo spagnolo marrana, carne di porco.

    A presto

    _____________

    Ciao a tutti dove posso verificare l’identita’ Elkann-Rothschhild?

    Su questa particolare parentela ne so poco anche io; se Messier vorrà ci dirà qualcosa di più.

    Blessed be

    ______________

  • enzas

    “che poi non ha detto mezza parola che fosse idea sua. Basta leggere certi articoletti per capire da dove vengano fuori quelle paroline”

    Una cosa vera l’ha detta: “Siamo fottuti”

  • anonimo

    ….ed io che pensavo che il marano fosse il mare piu’ puzzolente del mondo

    er machete

  • rrrrr

    off topic:visto che sei un bevitore di guinness ti suggerisco, se non l’hai già fatto, di provare anche la samuel smith imperial stout. r.

  • Santaruina

    Enza, ottimismo, orsù :-)

    ______________

    Er machete, dovrò aggiungere tale radice etimologica a quanto fin qua esposto…

    ______________

    r. , grazie per il consiglio.

    Proverò al più presto.

  • enzas

    Beh io sono un’ottimista, lo sono sempre stata e sempre lo sarò per una profonda e validissima “ragione”…

    ma Carlo, riconoscerai che le cose non cambiano, nonostante il mio ottimismo siamo fottuti lo stesso ;)

    …e toccherà difenderci per sopravvivere

  • Santaruina

    diciamo che stiamo per affrontare severi cambiamenti :-)

    a presto Enza

  • anonimo

    “Quindi spero che la lezione che ho imparato io sia anche nella coscienza di tutti….”

    Questa frase finale della Borromeo mi ha fatto ricordare quando infuriò sui forum rai e non solo la disputa sollevata da Paolo Barnard della “censura legale” in cui intervenne anche la su citata, per difendere la lega Santoro/Travaglio ed il forum, dicendo che non c’era stata nessuna censura quando invece non solo si era verificata ma anche i due paladini dell’informazione si comportarono esattamente come si è comportata la Bignardi nei suoi confronti…..

    Emblematico no?

    patmos

  • Santaruina

    a seconda della barricata in cui ci si trova cambia il punto di vista, così come il grado di indignazione..

    ____________

    Tra l’altro, leggendo dei forum di discussione in cui questo articolo veniva citato, mi sono accorto che alcuni lettori hanno interpretato le mie considerazioni quasi come una accusa nei confronti di Marano, che da “plebeo” non avrebbe dovuto permettersi di inveire contro la “nobile” Borromeo.

    In effetti chi non fosse a conoscenza delle tematiche qui solitamente trattate poteva anche avere questa impressione.

    Chi segue tali argomenti sa invece che il rimarcare l’origine “nobiliare” di una persona non rappresenta propriamente l’attribuzione di un “merito”.

    A presto

  • tristantzara

    A me Bea è piaciuta fin dal primo momento che l’ho sentita;dirompente,testa libera e risponde come si deve.Ho fatto anch’io un post su di lei.Cerca in youtube il suo video “beatrice e gli scheletri nell’armadio” fatto ad Annozero poco dopo le elezioni perse da uòlter.

  • Santaruina

    quella sua frase “uno con gli scheletri che gli escono da tutte le parti” è ormai un cult.

  • CICCARELLA

    Se Berlusconi sta male, non lo so, sua moglie sicuramente non sta troppo bene. Poverina, tra broccati, maggiordomi, gioielli Bulgari e autisti vari, versa in pessime condizioni davvero. Sola soletta piange Ulisse che non torna, anzi teme cornificazioni ad ogni sponda. E che dire del Santoro nazionale. Povero tapino, vittima milionaria di una Italia borghese, rozza, ipnotizzata dal pifferaio magico di Arcore e lui, prode giornalista vessato e perseguitato da quei cani di evasori, imprenditori, politici lacché di Re Silvio. Lui, poverino, che da anni mangia eccome con la tessera a sinistra, specie di wildcard ideologica che apre le porte dell’editoria, della rai, dei salotti radical chic, di una Italia minoritaria che ruggisce contro la maggioranza che secondo la Bindi, ha spesso torto in quanto maggioranza. Ma mi faccia il piacere.

    Caro Santaruina, col suo blog, interessante e intrigante, lei fa sicuramente informazione alternativa, ma non cada nella rete della demagogia più tronfia, nella fazione più classista quella, cioè, di sinistra che già tanto danno ha fatto. I complotti ci sono, certamente operano da secoli, ma il Male, quello reale e presente ama dissimulare, confondere e i simboli servono come inversioni semasiologiche.

    Grazie.

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