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-o- Too late to die young -o-
24 giugno 2007

C’è qualcosa che non va… in questo cielo

(Scie chimiche, parte prima)
di Roxse

In prima elementare, tra bambine ci si divertiva a fare il gioco del “mi ama”. La prima che avvistava la scia di un aereo la indicava pensando all’amichetto del cuore ed esclamava a gran voce: “Mi ama!”. L’aspetto divertente consisteva, probabilmente, nel vedere le altre bambine diventare invidiose per non essere state così fortunate: non era facile scorgere la scia di un aereo e se non la notavi in quel preciso momento rischiavi di non vederla più poiché si sarebbe dissolta rapidamente.

Queste erano le scie che solcavano il cielo quando io ero piccola. I bambini di oggi sicuramente non troverebbero divertente un gioco simile in quanto, potendo scorgere le scie degli aerei ogni giorno e per diverse volte al giorno, starebbero tutto il tempo a puntare il dito al cielo e ad esclamare “Mi ama!”. Bambini fortunati? No, semplicemente il cielo di oggi non è più lo stesso. “C’è qualcosa che non va… in questo cielo”, ma cosa?

Da circa dieci anni, i nostri cieli sono caratterizzati da lunghe scie bianche. Sono le scie degli aerei, ovviamente: lo sanno anche i bambini! E’ risaputo, infatti, che gli aerei rilasciano al loro passaggio delle scie bianche: si chiamano “scie di condensazione”, “contrails” in inglese.
Si tratta di un fenomeno del tutto naturale. I gas caldi (mix tra vapore acqueo e gas combusti) che fuoriescono dai motori degli aerei venendo a contatto con l’aria fredda dell’atmosfera innescano il processo della condensazione: il vapore acqueo si trasforma in piccoli cristalli di ghiaccio soggetti all’evaporazione. Per la loro natura, le scie di condensazione si dissolvono in circa 30-50 secondi (in casi particolari posso permanere nell’aria per pochi minuti) e pertanto non possono essere lunghe.

Essendo un fenomeno del tutto naturale, le scie di condensazione seguono determinate leggi fisiche, le quali si possono riassumere in tre principali condizioni fondamentali:

– quote superiori agli 8000 metri;
– umidità relativa non inferiore al 70%;
– temperatura inferiore ai -40 °C.

(Questi valori si possono trovare nelle definizioni di “contrails” riportate da alcuni manuali di meteorologia, da Wikipedia, dai siti della NASA, FAA, NOAA, EPA e US Air Force.)

– Quando, guardando un aereo ad occhio nudo, si riescono a scorgere alcuni particolari come in questa foto (cliccare per ingrandire), presumibilmente l’aereo osservato non si trova a 8000 metri di quota. –

Le scie che possiamo vedere tutti i giorni sono molto lunghe e molto persistenti: alcune di esse si estendono da orizzonte a orizzonte e permangono nell’aria addirittura per molte ore. Altre assumono comportamenti strani: nella loro lunghezza svaniscono in alcuni tratti ma permangono in altri, oppure si espandono a dismisura o ancora si espandono “a tratti”. Inconsueto e improbabile fenomeno per del vapore acqueo.

In alcuni giorni possiamo contare nell’arco di un’ora centinaia di scie e in altri giorni le possiamo vedere mentre formano dei reticolati nel cielo. Sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale.

– Dalle carte aeronautiche si può notare che lo spazio aereo sopra la costa ovest della Sardegna, oltre a non essere sorvolato da aerovie civilicommerciali, è considerato zona militare. La freccia rossa indica la città di Oristano. –

– Il cielo di Oristano solcato da numerose scie bianche. Non sono scie di condensazione e non sono state rilasciate da aerei di linea. Che cosa sono? –

A questo punto viene naturale chiedersi: se sono scie degli aerei, di quali aerei si tratta e soprattutto…  che tipo di scie sono?
E’ evidente che non sono scie di condensazione. Quindi… che cosa sono? Da cosa sono composte?

22 comments to C’è qualcosa che non va… in questo cielo

  • messier

    Sono piste di coca.

    Probabilmente vogliono farci tirare.

  • Santaruina

    Ottima Roxse.

    L’argomento è complesso e per nulla da sottovalutare.

    Al contrario, rappresenta una delle più grandi “anomalie” dei nostri giorni, l’anomalia più visibile e sfrontata.

    Un argomento da trattare con la dovuta attenzione, vi è molto da dire, e questa è una valida introduzione, per coloro che del tema conoscono ancora poco.

    Il primo consiglio, a prescindere di come ognuno si pone di fronte a queste tematiche, è quello, semplicemente, di guardare il cielo.

    E cominciare a chiedersi se tutto questo sia “normale”.

    Blessed be

  • xdoom

    Mai post fu più tempestivo, il nesso con il precedente “Eggregore positive” è quanto mai evidente. La “massa” è il risultato del condizionamento, si muove pilotata dall’esterno; le scie sono entrate nella quotidianità, le menti occluse non sanno di cosa si tratta; di sicuro non sono scie di condensazione, basta osservarle. Oggi, sorseggiando la mia birra preferita, ne ho viste a decine.

    Grande Roxse

  • anonimo

    aip italia: http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/Images/SitoAm_88713126-13.pdf

    Cercare la zona R54 oristano (che è quella che sovrasta l’omonima città)

    legger i remarks dove si trovano anche gli orari di attivazione..

    HR: LUN-VEN/MON-FRI H24

    Festivi esclusi/HOLexcluded.

    che giorno era il 5 11 2006?

    ciao

  • NicolaXVI

    A Fenosu c’è una certa attività aerea, seppur non consistente. Potrebbe essere? Chissà…

  • anonimo

    Temo che mi sia espresso male:

    il 5/11/06 era domenica, ergo secondo gli orari d’attivazione indicati nel pdf la R54 era permeabile dal traffico civile.

    Le zone R (LIR) sono zone regolamentate cioè l’attività e la permeabilità delle zone stesse è soggetta ad orari e regole.

    Nel caso della R54 oristano essa è zona di intensà attività di aviogetti militari (no tankers) dal lunedì al venerdì. I week end (e i festivi) quella zona è come se non esistesse.

    ciao!

  • roxse

    Spesso tendiamo a trascurare la nostra percezione visiva. Quelle scie sono lì, “belle”, grandi, davanti ai nostri occhi per ore e ore, quasi tutti i giorni.

    Ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non va ma non vogliamo accettare la realtà. Molte volte preferiamo fare come gli struzzi e credere alla prima persona che ci dice che è tutto normale, senza approfondire più di tanto.

    Personalmente… ritengo sia nostro diritto sapere cosa respiriamo.

    @messier

    Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!



    Le scie di cui parliamo sono altra cosa.

    @NicolaXVI

    Se sei interessato ad approfondire potresti chiedere al comitato sardo che da anni si occupa di questo fenomeno.

    http://www.sciesardegna.it

    @”utente anonimo”

    Grazie della precisazione.

    Ciò non esclude la realtà del fenomeno.

    Roxse

  • LuceInvernale

    …e dire che io le trovavo così carine…

    (la parte della deficiente fra i dotti qualcuno la dovrà pur fare neh?)

  • anonimo

    Ciao a tutti,

    ciao Carlo e ciao Roxse.

    Bellissimo post introduttivo alle scie chimiche, appena avrò tempo lo linkerò anche dal mio blog.

    Stanno lavorando parecchio sulla percezione delle persone: già alcuni dicono “Beh, che c’è di strano? Quelle scie me le ricordo da quando ero piccolo”.

    Questa parte della faccenda è devastante tanto quanto il danno prodotto dalle scie (anzi, credo anche più).

    Pensiamoci, fermiamoci ogni tanto a riflettere.

    E… osserviamo il cielo.

    Grazie a tutti e buona settimana

    _gaia_

  • qualquna

    ci sono tante sostanze chimiche, l’industria produce,

    ho letto anche, avvolte provano prototipi militari segreti,

    che poi scambiano per “uffo”,

    oppure flusso d’aria con diverso temperatura, ecc….

    ciao! riflettendo sul tuo post sempre interessante!

    buona settimana!

  • Santaruina

    grazie a te, gaia, per il lavoro che stai portando avanti :-)

    Luce: questo è un blog serio..

    (te l’avevo già detto? :-P )

    ssc

    qualquna: buona settimana anche a te :-)

    Blessed be

  • chirieleison

    non credo di aver mai visto scie di questo tipo che si intrecciano a formare reticolati. Però ci starò più attenta, promesso.

  • anonimo

    Che non siano scie di condensa è evidente: basta osservarle per qualche ora e si vede benissimo che si trasformano o in nuvole, dense e grigie, che portano pioggia o in nuvole, leggere sfilacciate e bianche, che portano vento.

    Ovviamente mi sono domandato chi e a quale scopo effettua giornalmente rilasci tali di … già di che cosa ?

    Ho iniziato la mia personale indagine dall’ultima domanda. Ho contattato due laboratori privati che effettuano analisi chimiche industriali, ho spiegato loro cosa avrei voluto scoprire e chiesto che cosa avrei dovuto fare. Entrambi mi hanno risposto sostanzialmente la stessa cosa: non esiste un esame che permetta di capire cosa viene rilasciato nel cielo, occorre fare delle ipotesi e verificarle singolarmente fino a quando una, o più, non danno esito positivo; una situazione simile a quando si cerca di capite a cosa si è allergici.

    Chiaramente rispondere a questa domanda è al di fuori della mia portata economica, e ho desistito.

    Ho provato a ragionare su “chi e perché”.

    Il fenomeno riguarda, oltre l’Italia, molte altre nazioni; sicuramente Francia, Spagna, Germania, Olanda, Inghilterra e Australia; probabilmente anche altre ma non ho potuto verificare a causa delle evidenti difficoltà linguistiche.

    Gli aerei che rilasciano le scie transitano liberamente negli spazi aerei delle varie nazioni, quindi non sono aerei “ostili”, e infatti nessuna difesa aerea interviene. Dunque appartengono o alla nazione che stanno irrorando o a qualche “alleato”, comunque sono ben noti a chi controlla il traffico aereo.

    Naturalmente questo semplice ragionamento è stato fatto anche da altri e qualcuno ha chiesto delucidazioni agli enti preposti al controllo del traffico aereo; la risposta ottenuta è che si tratta di aerei militari in missione “coperta” (leggi: i comuni mortali non possono e non devono sapere cosa fanno, devono essere solo certi che stanno lavorando per il loro bene).

    Sicuramente non sarà sfuggito a nessuno che non ho incluso nell’elenco delle nazioni interessate al fenomeno gli Stati Uniti d’America; l’ho fatto non perché ne siano esenti, ma perché è noto che la loro difesa aerea è un colabrodo ( il 9/11 celebrati Top Gun non sono stati in grado di intercettare piloti poco più che principianti ) e non può essere presa in considerazione per il mio ragionamento.

    A domani … si è fatto tardi

    Sandro

  • PaulTemplar

    Davvero interessante.

    Giuro che non mi ero mai posto il problema.

    Ti linko sul mio blog,ti seguirò con più frequenza

    Paul

  • Vautrin

    … inquietante

  • anonimo

    Debbo dire ceh in questo blog vi sono un sacco d’argomenti interessanti…..

    Luca Bagatin

  • Santaruina

    Chirieleison: il cielo di questi tempi riserva molte sorprese.. :-)

    Sandro: ammirevole il tuo impegno, davvero..

    Più si studia il fenomeno e maggiori “singolarità” emergono.

    Paul, ti ringrazio, come ti dissi anche io sono stato contento di essermi imbattuto nel tuo blog.

    Signor Vautrin : inquietante, già, sopra le nostre teste…

    Luca, ti ringrazio:-)

    A presto

  • anonimo

    A smuovere questa situazione di stallo ci hanno pensato i piloti tedeschi: sono riusciti a creare una nuvola stretta e lunga, si dice fosse lunga 400 km … e non è passata inosservata. Alcune associazioni di cittadini hanno presenta una interrogazione al parlamento e questo ha dovuto ammettere che si stavano effettuando esperimenti per il controllo del clima.

    A rigor di logica non si potrebbe estendere quanto emerso in Germania alle altre nazioni, ma per un momento ipotizziamolo: gli Stati Uniti d’America, gli Stati Uniti d’Europa e l’Australia (ma pare anche la Russia e la Cina) stanno conducendo esperimenti per imparare a controllare il clima.

    Lo notiamo tutti i giorni, e se ci sfugge ce rammentno tutti i mezzi di comunicazione, il clima sta cambiando; che c’è di male se qualcuno tenta di mettervi rimedio, nessuno; anzi direi ch’è auspicabile.

    Ma qualcosa che non va in quanto sta accadendo c’è; non solo non è stato preceduto ed accompagnato da un pubblico dibattito, ma è stato tenuto nascosto; e quando qualcosa è emersa è stata negata. Le ammissioni ufficiali sono rarissime.

    Sono coinvolte la maggiori democrazie planetarie, maestre nei rapporti corretti con i cittadini; è uno dei loro maggiori prodotti d’esportazione, probabilmente secondo solo all’esportazione delle armi.

    E allora perché il dialogo, il confonto, il contradditorio tra stato e cittadini è stato accuratamente evitato ? Controllare le intemperanze del clima serve a farci stare meglio tutti, non è mica un’arma il cui possesso deve essere tenuto nascosto. O no.

    sandro

    @santa:

    grazie troppo gentile

  • messier

    Io faccio notare spesso alle persone che ho accanto le scie suddette. Vivendo in un posto dove esse abbondano… (A volte mi affaccio alla finestra, di buon mattino, e mi metto le mani nei capelli!). Dicevo, le persone, a cui accenno la cosa, come cazzo mi guardano?!

    Moltissime persone NON riescono MAI ad ipotizzare che una cosa Visibile nasconda un offesa Invisibile. Non è nella logica mentale, ancora oggi, purtroppo.

    Ed è per questo che le scie ce le disegnano sulla testa con tutta tranquillità, e con la medesima tranquillità non dichiarano cosa stiano facendo, nel bene o nel male. Perchè le persone finchè Vedono, Credono (che tutto è come sempre e che domani è un altro giorno).

    Perchè in quelle scie ci ‘dovrebbe’ essere qualcosa che non va? Le abbiamo sempre viste!

    (Come no).

    Perchè in queste banconote ci dovrebbe essere qualcosa che non va? Le abbiamo sempre usate.

    (Ma certamente).

  • anonimo

    Io credo siano solo scie di condensazione, perché se davvero i governi stanno facendo questo, non è possibile, perché essi sono l’espressione cristallina della volontà popolare; poiché nessuno ha chiesto ai nostri governi di fare le scie chimiche,è ovvio che le suddette non esistono.

    Inoltre noi abbiamo già i nostri militari impegnati a salvare i musulmani di Al Qaeda che bruciano i bambini e vietano la preghiera del Venerdì da sè stessi, e poiché loro non hanno governi liberi e democratici come il nostro, è bensì possibile che – se le scie esistono – sono il frutto di piano di Bin “Dializzato” Laden, che prevede di dirottare 1000 aerei in contemporanea, manomettere in volo le turbine in modo che emettano olii esausti dagli scarichi per fare sì che i popoli occidentali accusino i propri rappresentanti e instaurino un califfato sanguinario.

    Quindi: chi dice che le scie chimiche eistono è un terrorista che fa il gioco di Bin Laden. Come dicono gli inglesi, “giusto o sbagliato è il mio Paese”. Quindi, Santaruina che ospita questi scritti che minano la fiducia nelle Istituzioni è un terrorista e chi non scriverà entro 24 a Repubblica dicendo di non essere d’accordo con i contenuti di questo blog, sarà considerato terrorista pure lui.

    E comunque siete tutti antisemiti.

    Ciao

    Giorgio

  • Santaruina

    Sandro, la tattica è sempre la stessa.

    Prima si nega sdegnosamente e si catalogano quali folli complottisti coloro che pongono delle domande.

    Poi si smentisce “scientificamente”.

    Infine si ammette candidamente.

    Chi dieci anni fa avesse parlato di “manipolazione del clima” per mezzo di sostanze chimiche rilasciate nell’atmosfera sarebbe stato indicato quale folle visionario.

    Oggi ne parlano in maniera divertita i telegiornali.

    Messier: il punto è proprio questo, una cosa talmente enorme, talmente visibile, che ammetterla risulta estremamente difficoltoso.

    Giorgio: ho riflettuto con consapevolezza e profondo senso delle istituzioni sulle tue parole.

    Dopo essermi fatto un profondo esame di coscienza, ho deciso di autodenunciarmi a Mastella.

    Blessed be

  • anonimo

    … E se molto più semplicemente fossero davvero scie di condensazione? Le tre scie più larghe della foto del 5/11/2006 ricalcano esattamente le aerovie UM731 e UM 732 individuabili sulla carta aerea della Sardegna (sotto alle quali si trova Oristano), mentre quelle più a sinistra ricalcano l'aerovia UM858 che arriva da nord. Tenete conto che un'aerovia è larga vari kilometri per permettere la separazione laterale degli aerei. Per quanto riguarda la persistenza delle scie, non deve stupire che possano rimare per molte ore: a quelle quote ci sono nuvole (i cirri) che sono formate esclusivamente da cristalli di ghiaccio e appaiono come ciuffetti delicati e graziosi: li potete osservare per molte ore e anche alcuni giorni mentre si muovono a quote superiori ai 6-7000 metri in genere annunciando un cambiamento del tempo. Le contrails tails si comportano a tutti gli effetti come nuvole e vengono "stirate" dal vento in quota; possono svanire nei punti in cui l'atmosfera ha caratteristiche tali da non permettere la persistenza: essa non è affatto costante in quanto a condizioni di pressione e temperatura; chiunque abbia volato ricorderà gli scossoni che ogni tanto si sentono: sono appunto zone di non uniformità dell'aria, di cui i "vuoti d'aria" sono i casi più eclatanti. Per ultimo, tenendo conto della quota di volo, un aereo e la sua scia possono essere osservabili per molte decine di kilometri dal punto di osservazione, esattamente come dall'aereo è osservabile una zona di superficie terrestre di molte decien di kilometri (proprio alcuni giorni fa ho osservato da 11500 metri simultaneamente le coste di Cipro e della Turchia, distanti mediamente 80 km, e la visibilità era di molto superiore).
    Rassicuratevi, nessuna cosa strana.
    L.B.

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