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Cristo accompagna un amico
- Icona egizia del VI Secolo -






¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
24 Maggio 2008

Potere ed esoterismo - II intermezzo


Del perchè occuparsi di esoterismo.

Una premessa: scopi e limiti di questi scritti.

Lo scopo principale di queste pagine è l’osservare e il descrivere alcuni meccanismi che stanno dietro l’attuale situazione, analizzare le strutture di potere, le motivazioni che muovono i governanti, riflettere sulla nostra condizione.
Una delle chiavi di lettura, ovviamente.
Per fare questo ho ritenuto necessario trattare anche di questioni che vanno al di là del semplice resoconto “politico”; qui si volge lo sguardo anche sui miti, sul simbolismo, sull’ esoterismo.
Questo perchè sono convinto che tralasciando questi fattori, molti avvenimenti che ci circondano, molte decisioni delle elite di potere, gli stessi meccanismi della storia risultano incomprensibili.
Questa è una mia convinzione.
Per questo motivo vengono qui trattati argomenti apparentemente distanti, come il simbolismo, le cospirazioni, la politica nazionale ed internazionale, la storia e la metastoria.
Tutto è collegato.
Vorrei che dalle varie letture questo filo in qualche modo emergesse, fosse percepito.
Si fa il possibile.
Proprio per questo motivo, tengo sempre in considerazione le critiche che mi vengono rivolte: avendo deciso di dare a queste pagine uno scopo, mi interessa sapere come gli scritti qui contenuti sono percepiti.
Tra le critiche, quindi, che più spesso ricevo, il più delle volte durante conversazioni con amici, vi è quella dell’eccessiva pesantezza degli argomenti trattati; altre volte ancora mi si fa presente che risulta difficile seguire la trattazione dei temi, vuoi per il linguaggio utilizzato, vuoi per il carattere ostico dei temi stessi.
Dal versante opposto, c’è anche chi sostiene che si discute qui di alcuni argomenti con eccessiva superficialità, laddove meriterebbero ben altra trattazione.
Alcune critiche possono sembrare in contraddizione tra loro, eppure, in fondo credo che ognuna di esse contenga un fondo di verità.
La “pesantezza” di alcuni argomenti è inevitabile; difficile discutere di complotti e guerre e menzogne a cuor leggero.
Occorre anche ricordarsi, comunque, che qui si regge sempre la fiaccola, e non vi è spazio per la desolazione o l’abbattimento.
Non ce lo possiamo permettere, e non è nemmeno il caso.
D’altro canto, vi è sempre lo sforzo di trattare tali argomenti nel modo più semplice ed accessibile possibile, ed è qui che si inserisce la critica della “superficialità”.
In qualche modo quindi anche questa di critica è fondata.
E’ una scelta, la mia, fondata sia sulla volontà di non condurre un discorso tra meri specialisti, e soprattutto dettata dai miei limiti personali.
Altri sono i professori, io semplicemente riporto e collego; sarei sufficientemente soddisfatto se già riuscissi a fare bene questo.
In fondo, si tratta qui di accendere la curiosità, di invitare ad ulteriori approfondimenti, oppure anche a semplici riflessioni.
Sarebbe già un qualcosa di positivo.

Potere ed Esoterismo I
Potere ed Esoterismo – intermezzo
Potere ed Esoterismo II

19 Maggio 2008

Dal Materialismo al Neospiritualismo


di M.V. Dharmamenta

Verso la fine dell’ottocento, esauritosi il positivismo filosofico, fase estrema dello scientismo materialista, l’azione antitradizionale subisce apparentemente un cambiamento radicale con l’affermarsi e il dilagare delle filosofie irrazionaliste.
Tali filosofie coincisero, e non solo cronologicamente, con l’affermarsi dei movimenti neo-spiritualisti e con nuovi, disastrosi rivolgimenti sociali.
Il motivo di tali mutamenti è indicato da René Guénon, che individuò nell’azione antitradizionale due fasi distinte: Dobbiamo fare la distinzione fra due tendenze che si esprimono mediante termini apparentemente antinomici: da un lato, la tendenza verso quella che abbiamo chiamato la “solidificazione” del mondo, dall’altro la tendenza verso la “dissoluzione”
Già ora è d’altronde possibile constatare che la seconda delle due tendenze comincia a diventare predominante; infatti, innanzitutto, il materialismo vero e proprio, che corrisponde ovviamente alla solidificazione nella sua forma più grossolana, ha ormai perduto molto terreno …
Vi è, nella riduzione graduale di tutte le cose alla quantità, un punto a partire dal quale tale riduzione non tende più alla solidificazione. (1)

Il materialismo e i suoi corollari non furono insomma che la preparazione del terreno all’opera di dissoluzione vera e propria; scacciata e derisa ogni forma di spiritualità autentica, dimenticate le fondamenta dottrinali che da essa emanano e che sono alla base della religione, l’Occidente, ormai ignaro e impreparato, era pronto ad accogliere ogni sua caricatura, in chiave esotica, spiritica, occultista, di religione psichica, di umanitarismo laico, di “liberazione” psicoterapica.

Certamente il materialismo vi ha avuto la sua parte, ma a questo punto la negazione pura e semplice che esso rappresenta è diventata insufficiente; essa è servita efficacemente ad impedire all’uomo l’accesso alle possibilità d’ordine superiore, ma non sarebbe in grado di scatenare le forze inferiori che sole possono portare al suo acme l’opera di disordine e di dissoluzione. (2)
Il disordine di cui parla Guénon è ovviamente la negazione del Dharma ; si tratta ora di focalizzare la nostra attenzione su queste “forze inferiori” alle quali sarebbe affidata l’opera di dissoluzione in un mondo che ha ormai perduto ogni conoscenza di carattere tradizionale del dominio psichico o sottile e che è facile preda, per la sua curiosità infantile, delle influenze inferiori presenti in tale dominio.
Il risultato più deleterio di questa fase dell’azione antitradizionale è la sostituzione, nella mentalità comune, dello “spirituale” con lo “psichico”, dell’universale con l’individuale.

______

1) Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi – pag. 161, 162.
2) Idem – pag. 165.
_____

M.V. Dharmamenta, “Lo Yoga e il neo-spiritualismo moderno”

22 Gennaio 2008

Eggregore V

Mi sto sempre più convincendo che lo studio delle eggregore possa offrire delle chiavi per comprendere molte delle situazioni del presente.
Sto cercando del materiale utile per analizzare meglio il fenomeno, in particolare modo per quanto riguarda il rapporto tra lo “sfruttamento” delle eggregore da parte dei sistemi di potere.
Comincio a pensare che vi siano persone che ne conoscono molto bene i meccanismi, una scienza i cui segreti vengono custoditi con cura.
E’ un terreno ancora poco esplorato.
Se qualcuno avesse delle segnalazioni utili, sarà il benvenuto.
Nel frattempo propongo un video a mio parere interessante: trattasi di un concerto del gruppo metal tedesco dei Rammstein.

Appare evidente che una energia particolare pervade l’ambiente.

12 Gennaio 2008

Nostra Signora di Chartres

Ci sono dei luoghi in cui alita lo Spirito


La Cattedrale di Chartres è un immenso scrigno, un sigillo di pietra che custodisce uno dei luoghi più sacri d’Europa.
Profondamente ancorata nella terra, si innalza a toccare il cielo, unendo in modo indissolubile ciò che sta in alto con ciò che sta in basso.
Che la cattedrale di Nostra Signora di Chartres sia un monumento fuori dal comune lo si intuisce già in lontananza, quando compare imponente dominando la pianura circostante, totalmente fuori scala, secondo i canoni dell’architettura moderna, con l’abitato che le fa da cornice.
La cittadina di Chartres contava all’epoca dell’edificazione dell’attuale cattedrale poche migliaia di abitanti: un piccolo paese ad Ovest di Parigi si ritrovò ad ospitare uno dei templi più grandi d’Europa.
Per i nostri testi di storia dell’architettura non vi è nulla di notevole in questo.
Ma per ribadire meglio tale particolarità occorre ricorrere ad un paragone forse irrispettoso alla funzione sacra della cattedrale, un paragone che comunque renderà chiara la questione di cui si sta trattando.
Non approfondire le dimensioni di questa cattedrale in rapporto con la popolazione dell’abitato in cui sorge sarebbe come arrivare nei nostri giorni in un paese di poche migliaia di anime e ritrovarsi davanti ad uno stadio da 80.000 spettatori.
Una persona mediamente razionale si chiederebbe per quale motivo tale impianto si trovi proprio in quel luogo, talmente “fuori misura” rispetto al contesto.
E resterebbe alquanto sorpreso.
Uno stupore che la storiografia ufficiale non conosce, per quanto riguarda le questioni di cui non potrà mai avere risposta.

La Cattedrale vista in lontananza

Ma le risposte si trovano.
Occorre però prima porsi le domande.
Louis Charpentier, nel suo prezioso testo “I misteri della Cattedrale di Chartes” fornisce numerose nozioni, utili a comprendere l’importanza di questo luogo.
Chartres fu luogo di culto da tempi remoti; già al tempo dei celti il santuario che vi sorgeva era noto per la sua antichità.
La meta dei pellegrini era una grotta in cui si venerava una Vergine Madre; vicino alla grotta si trovava un pozzo, profondo 33 metri, in cui venivano praticate le abluzioni e i riti di iniziazione.
Quel pozzo esiste ancora oggi, nei sotterranei della cattedrale.
In sua corrispondenza, in maniera speculare, la navata della cattedrale raggiunge i 33 metri di altezza.
Un asse che unisce la profondità della terra con il cielo.

Quando i primi cristiani giunsero nella grotta vi trovarono una statua di una Vergine Nera, scolpita in legno di pero, raffigurante la Santa Vergine con in braccio un bambino.
Si raccontava che fosse stata scolpita dai Druidi, che avevano previsto la nascita di un bambino divino da una Vergine.
Sopra quella grotta sorsero i luoghi di culto cristiani, e diversi templi si succedettero fino ad arrivare all’attuale cattedrale, costruita in meno di 50 anni a seguito del rogo della cattedrale romanica preesistente, rogo avvenuto nel 1194.
Vi è quindi una continuità di Chartres come luogo sacro che travalica i vari culti, una sacralità della cui origine si è persa traccia.
La toponomastica proposta da Charpentier aggiunge dei particolari importanti: secondo l’autore il nome Chartres deriverebbe da Carnute – Is, ovvero luogo sacro dei Carnuti.
I Carnuti erano una popolazione che abitava la Francia dal III al I millennio avanti Cristo.
Siamo all’epoca dei dolmen.
Carnutes corrisponde a “Guardiani della Pietra”, un popolo il cui compito era proteggere la Terra Sacra.
E la Terra Sacra per eccellenza di tutta la Francia, si trovava nel luogo in cui sorge l’attuale Chartres.

L’altare della cripta della Cattedrale.
In questo luogo sorgeva la grotta sacra in cui da millenni convergevano i pellegrini; la statua della Vergine col Bambino è una copia fedele di quella venerata dai tempi precristiani.
La statua originale venne bruciata dai seguaci della Ragione durante la rivoluzione Francese.

 

I luoghi sacri nell’antichità non venivano scelti arbitrariamente; per noi risulta difficile comprendere la conoscenza che nelle epoche passate si possedeva riguardo la vita e le dinamiche della terra.
Le culture passate sapevano che il suolo è attraversato da delle “correnti”, un fenomeno che anche la scienza ufficiale sta timidamente cominciando a trattare.
Queste correnti che “serpeggiavano” nel suolo trasportavano lo “Spirito”, la sostanza vitale per eccellenza.
E nel sottosuolo di Chartes queste forze convergono in modo potente.
Le correnti telluriche venivano spesso raffigurate come serpenti che si muovevano nel sottosuolo.
Il santuario di Delfi, ad esempio, secondo la leggenda nasce dopo che Apollo uccide il serpente Pitone conficcandolo nel suolo, ovvero “catturando” in un preciso luogo questo “Spirito serpeggiante” e facendo in modo che i suoi benefici possano risalire in superficie.
Nello stesso modo sono numerose le rappresentazioni della Vergine nell’atto di schiacciare col piede un serpente.

 

Nostra Signora della Medaglia Miracolosa, Rue de Bac, Parigi

La vittoria della madre di Dio su Satana, sicuramente, ma anche il fissare le forze telluriche, il renderle “innocue” e accessibili agli uomini.
E non a caso tale compito è affidato alla Nostra Signora, mediatrice tra gli uomini e il Divino.
La Cattedrale di Nostra Signora di Chartres deve essere vista come la Vergine che schiaccia il serpente.
Un enorme scrigno, posto a protezione di un enorme tesoro, una Terra Sacra la cui custodia in antichità fu affidata ad un intero popolo, ed ora ad un maestoso Tempio.

La maestosa facciata

 

Si veda anche:
– Stelle e Cattedrali
– I Misteri della Cattedrale di Chartres, di Louis Charpentier (pdf)
– La Cattedrale di Chartres, di Marisa Uberti.

La foto della Nostra Signora della Medaglia Miracolosa è tratta dal sito www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com/IT/A.asp
Le restanti immagini si possono usare liberamente.
La citazione iniziale è di M. Barrés.

5 Gennaio 2008

Labirinti

Il labirinto nel medioevo rappresenta il percorso che il pellegrino deve compiere innanzitutto dentro di sé, la via per ritrovare il centro.
Nel labirinto medioevale non ci si può perdere, la via è obbligata, per coloro che abbiano la volontà di percorrerla fino in fondo.

 

Labirinto della Cattedrale di Chartres, XII secolo

 

Il labirinto nell’epoca moderna spinge il pellegrino in mille direzioni diverse, immergendolo in un senso di smarrimento e di perdita del centro.

 

Labirinto dei sotterranei di Parigi, XX secolo