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-o- Too late to die young -o-
17 Ottobre 2008

La Ligre


Sono venuto a conoscenza, solo di recente, dell’esistenza della ligre.
Un animale straordinario, e per una volta il termine stra-ordinario si può usare in modo del tutto appropriato.
La ligre è un felino ibrido, nasce dall’incrocio tra un leone maschio ed una tigre femmina, un evento assai raro in natura.
Questi incroci
avvengono normalmente solo in cattività. Infatti leoni e tigri normalmente non condividono il loro territorio e perciò non hanno molte possibilità di accoppiarsi fra di loro.
Attualmente si hanno casi di coesistenza fra tigri e leoni solo nella Foresta di Gir, in India. Anticamente coesistevano in Persia e Cina. Le abitudini delle due specie sono molto differenti e rendono quindi ancora più improbabile un eventuale incrocio naturale.

Le prime ligri di cui si ha notizia nacquero nel 2004

nello zoo di Kemerovo in Russia, e all’epoca gli zoologi non sapevano che caratteristiche avrebbero sviluppato i cuccioli.
Ora si sa che vi è un aspetto particolare che caratterizza questo animale. La ligre cresce di più di leoni e tigri, alcuni esemplari possono raggiungere i 3.65 metri di lunghezza e superare i 400 chilogrammi di peso (per fare un confronto, i tipi di tigre più grandi, le Tigri Siberiane e le Tigri del Bengala, non superano i 3.2 – 3.3 metri di lunghezza, e i 280-300 chilogrammi di peso). Questo accade perché il leone maschio e la tigre femmina non trasmettono nessun gene inibitore della crescita. Non avendo questo gene, le ligri, crescono per tutta la loro vita, fino a che il loro corpo non potrà più sostenere il loro stesso peso.

Nessuno dei genitori trasmette il gene inibitore della crescita alla ligre, che diviene sempre più grande, finchè le sue stesse dimensioni la portano al decesso.
L’esistenza di questo  splendido e maestoso felino è un mito che si concretizza, una allegoria che attraverso la ligre vive.
Come non riflettere sulla sorte del nostro stesso occidente, privo anch’egli dell’inibitore alla crescita, destinato a crollare sulle sue stesse fondamenta proprio nel momento in cui pareva così grande ed inattaccabile?
Caduto all’apice della sua grandezza, proprio a causa del suo peso che non riusciva più a reggere.

16 Ottobre 2008

City of Light

Immagine tratta da nero.noblogs.org


Coloro che hanno costruito la città di Milano hanno fatto in modo che gli edifici e le strade si potessero mimetizzare col suo cielo.
Grigie strade ai piedi di grigi palazzoni, sotto un grigio cielo.
Ed anche la nebbia ha vagato a lungo prima di trovare in Milano la sua giusta dimora.

E come può, alla lunga, questo grigio non entrare dentro anche alle persone che sotto quei cieli si muovono, su quelle strade corrono, dentro quei palazzoni mangiano e dormono, che il tempo è quello che è.

A Milano.
A Londra.
A Kuala Lumpur.
A New York.
In città.

4 Ottobre 2008

La natura della recinzione II

nel bene assoluto che non esiste e quando esiste e’ messo a tacere dai tuoi posts…
Fatma

Il bene assoluto lo conosce solo Dio, ovviamente, ma il bene “terreno” esiste.
Quello che veramente mi dispiacerebbe sarebbe se la lettura dei miei scritti desse l’impressione che dalle nostre parti il bene non vi sia più, che nella nostra situazione ogni tentativo di risalita sia vano.
Se i miei post divenissero semplicemente un focalizzarsi sul male che trionfa, una mesta rassegnazione sulla inevitabilità della decadenza che avanza, penso che avrei semplicemente sbagliato tutto.
Roba da chiudere la baracca al più presto e dedicarsi a scrivere poesie, che per quanto brutte male non fanno mai.
Ed effettivamente mi rendo conto che spesso questo accade, spesso pare che qui si faccia un semplice resoconto del trionfo del male e del modo in cui si espande ovunque.
Quando questo capita, è colpa dei miei limiti. In verità io cerco di concentrarmi sull’origine del male, sul motivo per cui pare trionfare, cercando di carpirne le ragioni ed il modo in cui si diffonde.
Sono convinto che la maggioranza degli uomini sia sotto incantesimo, credo che mai come in questi tempi vi sia stato un radicale ribaltamento di ciò che è giusto con ciò che è sbagliato.
Penso che si dovrebbe andare a fondo della questione, capire come questo possa essere successo, come possa questo continuare a succedere.
Conoscere i meccanismi in cui il male si diffonde, cercare di scoprire i suoi luoghi di origine, dovrebbe essere solo un modo per saperlo meglio affrontare.
Perché oggi come non mai il male si presenta sotto vesti insospettabili, ed occorre saperlo riconoscere.
Conoscere i trucchi dei suoi sacerdoti, gli illusionisti che ci tengono sotto ipnosi.
E svegliarsi da questo incantesimo.
Per scoprire che non siamo così malvagi come ci dipingono, in quanto esseri umani, e per poter vedere che il mondo è molto più bello di quanto ci viene fatto credere.


si veda anche:
Esaminare la natura della Recinzione

 

3 Settembre 2008

Παντα εδω'


Davanti al mare le piccole e grandi preoccupazioni si fanno molto distanti.

Almeno, per me è sempre stato così.
Mentre nel mondo continuavano a succedere cose, piccole e grandi, davanti al mare c’era chi si regalava qualche giorno di totale distacco.
Disintossicazione, si potrebbe ben dire. Da bambino mi si diceva che occorre aver faticato tutto l’anno per poter dare il giusto peso alle vacanze, e che è proprio grazie a quella fatica che il riposo acquista valore.
Personalmente penso che basterebbe un giorno di lavoro all’anno per poter apprezzare l’otium rigenerante prolungato.
Sarà perchè difficilmente mi annoio, o forse perchè conosco più di mille modi in cui trascorrere il tempo senza far niente, e farlo bene. Ma queste sono divagazioni.
Ora ci sono piccole e grandi preoccupazioni che richiedono nuovamente attenzione, e c’è un mondo che non ha smesso di girare, nel frattempo.
Si riprende, piano piano. 

31 Luglio 2008

Sail

 

Ci si ritrova a Settembre.

 

Song to the siren, This Mortal Coil