Blessed be

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Qui si parla di miti, simboli, storia e metastoria, mondi vecchi e mondi nuovi, e di cospirazioni che attraversano i secoli.
Qui si scruta l'abisso, e non si abbandona mai la fiaccola.

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La Religione del
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Con la scusa dell’ Ambientalismo.
Progetti di sterminio.






¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
23 Luglio 2008

Camminando nell'aria

Far across the world
The villages go by like dreams


Il segreto sta nell’osservare tutto questo un po’ dal fuori.
Non è facile, quando il nostro posto è qui sotto, immersi nelle grane del giorno dopo giorno.
Ci sono visuali alte e visuali basse, questioni grandi, più grandi di noi, e questioni piccole, che poi piccole non sono, perché compongono la nostra vita vera.
E sì, i poteri occulti portano avanti i loro piani per controllare il mondo, i governi sembrano in mano ai folli, Elvis è morto, ma allo stesso tempo la rata del nostro mutuo si fa sempre più onerosa, il lavoro ci prende tutte le nostre energie, a 30 o 40 anni ancora ci chiediamo in cosa consista l’amore, e sopratutto perché debba sempre essere così difficile. Quali sono le questioni realmente importanti?
Tutte lo sono, a loro modo.
Ma ancora più importante è non farsi mai sopraffare da tutto questo.
Non c’è da avere paura.
Comunque vada l’importante sarà aver fatto la nostra parte, questo conta.
Nel nostro piccolo, prima di tutto; il quotidiano, la cosiddetta battaglia di tutti i giorni.
Un battaglia che piccola non è.
E nel frattempo possiamo ritagliarci del tempo per cercare ciò che di bello ci circonda, e cose belle ci sono.
Ed osservare il resto un po’ dal fuori, quasi dall’alto, quasi camminando nell’aria.


Walking in the Air  Tarja Turunen
19 Giugno 2008

Tra passato e futuro


Sappi che dall’anima devi separarti, e che andrai dietro i veli del segreto di Dio.

Bevi vino, ché non sai donde sei venuto: sii lieto, perché non sai dove anderai.


Da epoche antiche, passando per il cogli l’attimo di Orazio fino al Life is Now di Totti e Gattuso, saggi e meno saggi si sono soffermati a cantare le lodi del momento che scorre, l’unico che si possa percepire.
Il passato, per definizione, non è più, e il futuro ancora non è arrivato: per la nostra esperienza semplicemente non esiste.
Non resterebbe quindi che il presente, dentro il quale si nasconderebbe il segreto della felicità.
Ed in verità, tutti i nostri tormenti sono figli di rimorsi e rimpianti per le scelte sbagliate del nostro passato, per tutto quello che non è andato come sarebbe dovuto.

Rimorsi e rimpianti, e preoccupazione per quello che ci attende, per le prove che ancora dovremmo affrontare.
Il passato e il futuro, sono loro che inquietano la nostra anima.
Quel passato e quel futuro che, come si è visto, non esistono.
Sarà incoscienza sedersi davanti ad un boccale di vino allontanando i ricordi e non pensando al domani?
O forse profonda saggezza?


Sii lieto, ché il dolore sarà infinito: nel cielo avverranno le congiunzioni dei pianeti
e i mattoni che si faranno col tuo corpo saranno per i palazzi degli altri.

 

Versi di Omar Khayyâm

11 Giugno 2008

Magenta II

-o- Tra Cielo e Terra -o-

29 Maggio 2008

Una partita


Ho giocato a calcio per 18 anni, tra campionati giovanili, campionati locali, ed infine calcio a cinque; giocavo in porta, e nonostante un’altezza non considerevole me la sono sempre cavata abbastanza bene.
Questa breve ed interessante premessa serve solamente ad introdurre il sogno che ho fatto la notte scorsa, uno di quei sogni che si ricordano al risveglio, e accompagnano il resto della giornata.
Si disputava una partita in notturna, io avevo preso il mio posto tra i pali e sentivo che la vittoria era alla portata della nostra squadra.
Dopo pochi minuti un avversario tenta un tiro da lontano, ben calibrato ma prevedibile; uno di quei tiri che fanno fare bella figura ai portieri, che hanno tutto il tempo per preparare l’intervento ed esibirsi in un tuffo sicuro, una parata plastica, come amano definirla i cronisti specializzati.
Ma accade che nel momento di lanciarmi ed intercettare il pallone sento che non riesco a staccarmi da terra.
Tento la parata ma non riesco a darmi lo slancio, come se fossi ancorato: tocco la palla ma non quanto basta per deviarla, ed anche la palla è incredibilmente pesante, e finisce in rete.
I compagni mi guardano increduli, ma subito dopo vedo nei loro sguardi un’espressione di sostegno.
“Può succedere, adesso rimontiamo”.
Nel calcio l’errore del singolo si ripercuote su tutta la squadra, ogni portiere lo sa bene.
E questo rende ogni errore dieci volte più difficile da accettare; una distrazione può vanificare tutto l’impegno dei propri compagni: non si gioca solo per se stessi.
Nel sogno, la stessa situazione si ripete nell’azione successiva: un altro tiro deciso ma intercettabile, e la stessa pesantezza delle gambe poco prima sperimentata.
Ancora non riesco a staccarmi da terra, ancora tocco la palla, ancora una volta non quanto basta.
E poi succede di nuovo: la partita è persa.

Anni fa concedevo molta importanza ai sogni, cercando di interpretare il loro simbolismo.
A volte il loro significato risultava palese, finanche scontato; altre volte la loro decifrazione era invece più complessa.
In questo caso il messaggio del sogno è immediato, ed il simbolismo elementare.
Il giocare una partita ovviamente è allegoria degli sforzi del vivere quotidiano, ed il far parte di una squadra ricorda come in questo vivere nessuno sia un’isola, e che le scelte che facciamo, i nostri errori, coinvolgono anche le persone che ci stanno vicine, i nostri compagni di gioco.
La consapevolezza di questo fatto può caricarci di responsabilità che vanno oltre la paura di un successo o insuccesso personale.

E in quel portiere penso che ci sia tutto il mio personaggio, in questa recita.
L’orgoglio di fare parte di una squadra, la voglia di giocare, la consapevolezza dei propri mezzi.
Ma anche la paura di sbagliare, il peso della responsabilità di un errore di fronte ai compagni.
E l’errore che arriva, più volte, con l’impossibilità di compiere un gesto che si sa alla propria portata, senza comprendere da dove provenga quella forza che tiene ancorati a terra, e non permette un semplice volo.

24 Maggio 2008

Potere ed esoterismo - II intermezzo


Del perchè occuparsi di esoterismo.

Una premessa: scopi e limiti di questi scritti.

Lo scopo principale di queste pagine è l’osservare e il descrivere alcuni meccanismi che stanno dietro l’attuale situazione, analizzare le strutture di potere, le motivazioni che muovono i governanti, riflettere sulla nostra condizione.
Una delle chiavi di lettura, ovviamente.
Per fare questo ho ritenuto necessario trattare anche di questioni che vanno al di là del semplice resoconto “politico”; qui si volge lo sguardo anche sui miti, sul simbolismo, sull’ esoterismo.
Questo perchè sono convinto che tralasciando questi fattori, molti avvenimenti che ci circondano, molte decisioni delle elite di potere, gli stessi meccanismi della storia risultano incomprensibili.
Questa è una mia convinzione.
Per questo motivo vengono qui trattati argomenti apparentemente distanti, come il simbolismo, le cospirazioni, la politica nazionale ed internazionale, la storia e la metastoria.
Tutto è collegato.
Vorrei che dalle varie letture questo filo in qualche modo emergesse, fosse percepito.
Si fa il possibile.
Proprio per questo motivo, tengo sempre in considerazione le critiche che mi vengono rivolte: avendo deciso di dare a queste pagine uno scopo, mi interessa sapere come gli scritti qui contenuti sono percepiti.
Tra le critiche, quindi, che più spesso ricevo, il più delle volte durante conversazioni con amici, vi è quella dell’eccessiva pesantezza degli argomenti trattati; altre volte ancora mi si fa presente che risulta difficile seguire la trattazione dei temi, vuoi per il linguaggio utilizzato, vuoi per il carattere ostico dei temi stessi.
Dal versante opposto, c’è anche chi sostiene che si discute qui di alcuni argomenti con eccessiva superficialità, laddove meriterebbero ben altra trattazione.
Alcune critiche possono sembrare in contraddizione tra loro, eppure, in fondo credo che ognuna di esse contenga un fondo di verità.
La “pesantezza” di alcuni argomenti è inevitabile; difficile discutere di complotti e guerre e menzogne a cuor leggero.
Occorre anche ricordarsi, comunque, che qui si regge sempre la fiaccola, e non vi è spazio per la desolazione o l’abbattimento.
Non ce lo possiamo permettere, e non è nemmeno il caso.
D’altro canto, vi è sempre lo sforzo di trattare tali argomenti nel modo più semplice ed accessibile possibile, ed è qui che si inserisce la critica della “superficialità”.
In qualche modo quindi anche questa di critica è fondata.
E’ una scelta, la mia, fondata sia sulla volontà di non condurre un discorso tra meri specialisti, e soprattutto dettata dai miei limiti personali.
Altri sono i professori, io semplicemente riporto e collego; sarei sufficientemente soddisfatto se già riuscissi a fare bene questo.
In fondo, si tratta qui di accendere la curiosità, di invitare ad ulteriori approfondimenti, oppure anche a semplici riflessioni.
Sarebbe già un qualcosa di positivo.

Potere ed Esoterismo I
Potere ed Esoterismo – intermezzo
Potere ed Esoterismo II