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-o- Too late to die young -o-
7 febbraio 2009

Crisi economica: qualche umile consiglio


Un anno e mezzo fa, ancora distanti dal cuore della crisi economica che stiamo attraversando, in un articolo dai toni relativamente scherzosi si davano dei primi consigli sui provvedimenti da prendere per meglio affrontare il difficile periodo che si affacciava all’orizzonte.
Come era prevedibile ci è voluto un po’ di tempo prima che ci si rendesse conto che questa volta non si trattava di un semplice momento di contrazione dell’economia, ma che al contrario ci si ritrovava di fronte al naturale capolinea di una politica finanziaria globale che aveva perso ogni contatto con la realtà.
Solo adesso, con centinaia di migliaia di posti di lavoro persi, milioni negli Stati Uniti, la produzione industriale in stallo e nessuna prospettiva di risalita all’orizzonte,  la maggioranza delle persone inizia a comprendere che forse sta succedendo qualcosa di grave.
Che tutto questo sia stato progettato, oppure che i mastri cocchieri abbiano perso il controllo della situazione, al momento ha poca importanza, per chi dal basso si ritrova ad affrontare la crisi nella vita di tutti i giorni.
Una crisi che oltretutto è solo all’inizio.
Ma dove porterà tutto questo?
Nessuno qui dispone di informazioni privilegiate, quello che si può fare è osservare e cogliere i segnali.

Scenari che fino a poco tempo parevano lontani, iniziano a preoccupare sempre più persone.
Lo spettro che si aggira per le vie dell’occidente si chiama Argentina, e il timore di ritrovarsi un giorno senza più poter disporre dei propri risparmi, con le banche senza liquidi, i bancomat bloccati, in una situazione di totale bancarotta diviene sempre più reale.
La possibilità di fare la fine dell’Argentina esiste, ed è concreta.
I presupposti ci sono tutti, e se sarà evitato sarà solo per volontà degli enti che stanno in alto e che con questa situazione ci stanno giocando.
Ma si arriverà ad un punto in cui non si potrà più rimandare.
Nessuno sa quanto prossimo sia quel momento, né il modo in cui influenzerà le nostre vite.

Alcune persone si chiedono quale sia il modo migliore per proteggere i propri risparmi, per salvaguardare quei beni che negli anni sono riusciti a “mettere da parte”.
Personalmente, non ho consigli “tecnici” di investimento da dare, e sinceramente in periodi come questi potrebbe anche essere un po’ illusorio cercarne.
Nello scenario Argentina, chi aveva dei soldi in parte, in qualunque luogo, si è ritrovato nell’impossibilità di disporne, e tutti i capitali risparmiati si sono ridimensionati.
Avendo quindi dei soldi in parte, in questo momento forse la scelta più saggia sarebbe tramutarli in beni materiali utili.
Se ad esempio ci fossero delle spese necessarie che da tempo si rimandano, questo potrebbe essere un buon momento per attuarle.
Qualche lavoro in casa, la sostituzione di un mobile che va cambiato, dotarsi di strumenti per il fai da te, sistemarsi i denti.
Cose utili, che andrebbero fatte e che si rimandano.
Comunque vadano le cose, non saranno soldi sprecati.
Ovviamente è essenziale l’evitare di indebitarsi, poiché vi è totale incertezza su quello che attende  il sistema bancario.
In uno scenario di crisi profonda, con le banche nazionalizzate, gli indebitati saranno i primi ad essere salassati dallo stato.
La cosa più importante probabilmente, e questo è il consiglio principale che mi sentirei di dare, è quello di rafforzare e recuperare i rapporti umani, famigliari.
Se ci dovessimo trovare in difficoltà, solo coloro che davvero si interessano a noi potranno offrirci aiuto disinteressato.
Legami forti aiuterebbero anche a superare con meno difficoltà periodi duri.
Mi rendo conto che non sono un gran che come consigli, ma almeno sono gratis.

79 comments to Crisi economica: qualche umile consiglio

  • Santaruina

    Figurati, in questo momento sono le uniche cose che mi sento in grado di suggerire.

    Se qualcuno volesse dire la sua, ogni proposta è ben accetta.

    A presto

  • anonimo

    acquistare oro o argento, sicuramente non è sbagliato,

  • Chapucer

    sono degli splendidi consigli, e anche io ti ringrazio perchè non è facile rendersi conto di ciò che accade intorno quando la nostra vita è risucchiata dalle tante esigenze quotidiane…tu hai reso un quadro chiaro e reale, lucido, della situazione verso la quale “ci stiamo” avviando…

    dare valore a ciò che potremo perdere, subito.

    Blessed be :-)

  • maurixxio

    ciao santa, grazie per il bel post…..

    mi permetto di non essere del tutto d’accordo sul discorso di evitare di indebitarsi.

    Potrebbe proprio essere invece il momento di fare dei mutui, in quanto, per assurdo, in caso di fallimento dello stato o della banca, rischieremmo di non pagarli……

    a proposito, un interessante articolo del solito “estremista” emulatore di M.Blondet….veramente interessante…….ecco il link

    http://falsoblondet.blogspot.com/

    articolo del 3 febbraio.

    P.S.

    Mercoledi’ sera ero al palazzo dello sport di Modena con altre circa quattromila persone ad ascolate Miriana e Jakov, due dei ragazzi di Medjugorie (ormai adulti) che da 27 anni vedono e parlano con Maria.

    Depositari dgli ormai famosi 10 segreti sul futuro dell’umanita’ (immagino che tu conosca l’argomento).

    Tutto questo per riallacciarmi al discorso iniziale: al di la’ dei beni materiali penso che dovremmo come non maipensare alla nostra anima e a quella

    delle persone che si stanno a cuore………

    a presto

  • elio_c

    Secondo me dipende dall’entità del crollo che, in un sistema complesso come il nostro, nessuno è in grado davvero di divinare, altro che “Fine della storia”! Se fossimo davvero di fronte ad una crisi della moneta “fiat”, come sostengono alcuni, allora una risposta sensata sarebbe trasformare buona parte dei propri risparmi in oro ed argento, in parte da tenere all’estero ( es. http://oro.bullionvault.it/ ) in parte da tenere sottomano ( es. http://www.numismatica.it/Listini/peso.htm). Ma ovviamente se un brutto mattino ci ritrovassimo internet che non funziona e radio e tv che trasmettono marce militari, anche queste misure diventerebbero assai relative. Una buona scorta alimentare, e magari un’arma, potrebbero risultare utile in scenari catastrofici, se non altro per vendere un poco più cara la propria pelle. Giustissima comunque la tua considerazione sulle relazioni di gruppo.

    Tirando a indovinare, ho la sensazione che al mondo non sia richiesto, almeno per il momento, molto più di una qualche specie di riforma monetaria. Stimo che il margine che scienza e tecnologia ci danno nei confronti della natura sia ancora rilevante, anche se dissennatamente adoperato. Certo aumenteranno ingiustizie, disagi, disastri ed orrori, ma non mi pare tratti già di uno di quei “collassi” studiati da Jared Diamond.

    Ciao

  • Santaruina

    acquistare oro o argento, sicuramente non è sbagliato,

    Questo è un consiglio sempre valido, sicuramente era validissimo fino a qualche mese fa.

    Acquistare oro tre anni fa avrebbe portato ad esempio ad un raddoppio oggi del proprio capitale.

    Potrebbe ancora essere un buon suggerimento; l’unico timore è dettato dall’incertezza dell’evolversi della crisi.

    In uno scenario di crisi sistemica, e di contromisure radicali, non mi sorprenderebbe nemmeno vedere i governi che requisiscono l’oro dei sudditi o lo dichiarano non commerciabile/non scambiabile.

    L’oro è il nemico principale dei creatori di denaro dal nulla, e potrebbero rivelarsi molto vendicativi nei confronti di chi si è mostrato previdente in questi anni.

    Qualcosa di simile al Gold Reserve Act, con il quale durante la grande depressione Roosevelt proibì la circolazione ed il possesso privato di monete d’oro.

    Da tenere sempre a mente.

    ___________________

    Ciao Chapucer, a presto.

    _________________

    Ciao Maurizio

    avevo letto anche io l’ultimo articolo del Falso Blondet.

    Non sono molto d’accordo con la sua analisi.

    In linea teorica, se ci fosse una debacle totale, e ci ritrovassimo davvero nel mondo di Mad Max dall’oggi al domani, allora sarebbe il momento di contrarre infiniti debiti e di godersi i soldi, aspettando il crollo.

    Ma le banche, quando falliranno, verranno nazionalizzate, come sta succedendo in Inghilterra, e lo Stato esigerà i debiti.

    Io penso che gran parte dei risparmi sono destinati a svanire, ma i debiti dei poveracci rimarranno tutti.

    Questa è ovviamente solo la mia opinione.

    A presto

  • enzas

    Ecco la parola magica: rapporti umani. Mi vien da pensare che si tratti soprattutto di una grande Prova (e quindi una chance) data all’Umanità per vedere se realmente siamo in grado di amare…anche chi è in difficoltà.

    La vedo nera…ma è solo un momento ;)

  • Santaruina

    Ciao Elio

    il problema nella eventuale riforma monetaria risiede nel fatto che sarà come sempre gestita da coloro che hanno imposto nel tempo il sistema del fiat money, destinato per sua natura a collassare su se stesso, col tempo.

    Ovviamente, come tu dici, nessuno è in grado ora di indovinare l’entità del crollo, ed il modo in cui influirà nelle nostre vite.

    L’unica certezza, a mio parere, è che un cambiamento, di una qualche entità, vi sarà, nel giro di pochi anni.

    A presto

    __________

    Enza: ti ricordi quando si diceva che è nei momenti più difficili che a volte tiriamo fuori il meglio di noi stessi?

    Potrebbe essere una occasione :-)

    Blessed be

  • tristantzara

    Libri.I libri allenano la memoria,stimolano i ricordi e creano relazioni intime con i tratti intimi più caratteristici di ognuno di noi.Anche musica,immagini,q.siasi cosa serva da stimolo alla comunicazione.E viaggi.Sono un esperto di viaggi fai,da,te e auto-organizzati.Economici e completi perciò.ciao

  • anonimo

    Neanche io ho idea di quale saranno i risvolti futuri degli eventi attualmente in corso; sono abbastanza sicuro però che qualora la situazione degeneri parecchio i governi non si faranno scrupoli a cambiare le regole del gioco, come appunto fece Roosevelt.

    In realtà anche le attuali regole del gioco non sono granché… I soldi dei taxpayers finiscono nelle tasche di banche e industrie varie senza che si possa dire alcunché… (vedi collegamenti ad articoli sullo UK nel post precedente)

    Paolo

    P.S. Come va col castello sulla via Franchigena? ;-)

  • anonimo

    Ciao Carlo,

    …rafforzare e recuperare i rapporti umani, famigliari.

    Ho un dubbio riguardo al passaggio chiave di cui sopra: coloro che dovessero contare tra i propri famigliari uno degli ingegneri sociali che ci hanno usati come cavie dei loro esperimenti, con quale tipo di oggetto contundente dovrebbero cercare di riallacciare un rapporto umano con esso? :-D

    Giorgio Venzo.

  • anonimo

    e come la vedi l’ipotesi di un default dello stato??

    si potrebbe ripartire da zero e l’economia, senza la palla al piede del debito “pubblico” potrebbe esserne avvantaggiata.

    ovviamente si dovrebbe anche uscire dall’euro, ma non la vedo come una tragedia, anzi, l’italia nel tempo ha mostrato di saper sfruttare al meglio la “debolezza” della lira per favorire le esportazioni……

    rumenta

  • Santaruina

    Tristan

    giusto, i libri.

    Mi hai fatto tornare in mente i consigli che dava un serbo che aveva vissuto in prima persona i bombardamenti Nato.

    Tanti libri, tante candele, tanta carne in scatola ed una buona scorta di carta igienica.

    _____________

    Paolo

    è proprio il fatto che non esistono delle regole fisse che lascia una sensazione di incertezza.

    Qui le regole possono essere cambiate da un momento all’altro.

    Così rischi di allenarti per affrontare un ceto tipo di gioco, ed al momento topico scopri che quello che hai imparato serve a poco..

    ________________

    Giorgio, certo che sei proprio andato a pescare un caso limite :-)

    Ci sono pochi consigli per coloro che hanno la sfortuna di essere imparentati con qualche ingegnere sociale..

    ________

    Ciao Rumenta

    ripartire da zero, potrebbe non essere una tragedia.

    Le prossime generazioni almeno avrebbero la possibilità di vivere in una società più umana.

    L’incognita è quello che succede nel frattempo.

    A presto

  • gigipaso

    ciao Carlo

    ho l’impressione che questa sia una delle tante manovre per portarci sull’orlo di una crisi di pazzia che darà cosi lo spunto al potere per potersi muovere a favore del NOM … di solito la paura fa digerire qualsiasi manovra , comprese le famose restrinzioni delle libertà personali , sono convinto anche che una buona catena di solidarietà e di buoni sentimenti tra di noi, sia ancora la cosa

    migliore da fare … um abbraccio solidale … gP

  • padella

    Ricordo bene il post tuo di un anno e rotti fa.

    Se non ci sarà uno scenario Mad Max e si tratterà di una roba tipo Argentina, tutto sommato va bene così: tutti più poveri ma nessunop che muore di fame, pronti a ripartire.

    Se invece ci troveremo in una situazione tipo Mad Max o Centrafrica: forse un’adunanza di gente di buona volontà presso un castello abbandonato sulla via Franchigena?

    Padella

  • anonimo

    a) Lavoro in casa. Del tutto inutile se il mutuo è quasi tutto da pagare.

    Secondo me sarebbe utile evitare fatiche sprecate.

    b) Cambiare i mobili sì, ma se la situazione è quella del punto a, desistere.

    Svuotare anzi la casa di tutti i mobili buoni e portarli in luogo sicuro,

    ovviamente anche la televisione perchè tu sarai sul lastrico ma lo spettacolo continua.

    Procurarsi un manuale su come piazzare un’antenna digitale in una caverna (in alternativa procurarsi e guardarsi tutti i cartoni dei Flintstones).

    c) Strumenti del fai da te: essenziale sarebbe procurarsi almeno gli attrezzi del rabdomante.

    d) Curarsi i denti: rafforzare i canini, perchè oltre che morsicare bisogna “strappare”. Utilissimi nei periodi tipo Mad Max, sopratutto nelle notti di luna piena.

    e) Compilare un elenco completo di ingegneri sociali e dei politici che eventualmente voterannno la

    privatizzazione dei crediti e la socializzazione dei debiti.

    Saranno utili quando Mad Max organizzerà i posti di blocco nelle serate di luna piena.

    Affilare i canini. Possibilmente su ossa di Bancarius Rex appena spolpate e ancora calde.

    f) Recuperare i rapporti umani. E’ severamente vietato divorziare, anche in casi estremi di incompatibilità di carattere e ambientali. Non rientrando nella categoria degli “umani”, gli ingegneri sociali devono rimettere la decisione nelle mani del coniuge.

    g) Opzione agricola: Procurarsi molti semi di varietà di ortaggi essenziali: pomodori, patate, melanzane,

    zucche, cetrioli, ecc..ecc.., nonchè una discreta quantità di Cannabis Indica, per le sue riconosciute proprietà mediche e rilassanti, anche perchè i suoi semi, trasformate in barrette tonde,

    (o triangolari, a seconda delle idee politiche) saranno usati come valuta di scambio al posto dell’euro,

    barretta che sarà destinata a rafforzarsi nei mercati globali dopo la conquista definitiva della Colombia e dell’Afghanistan da parte dalle forze di quella parte dell’ occidente ancora sana…

  • Asno

    Debbo aver perso qualche treno.

    Una delle stazioni della via Franchigena è casa mia, tra Sutri e Bolsena. Non capisco che cosa ciazzècchi, ma, se può servire alla nobile bisogna, è disponibile. Però, prima, chiedo lumi.

  • anonimo

    Approfitto del commento 18 per firmare il commento 17, che non ho fatto perchè sono superstizioso.

    Pyter

  • anonimo

    Vabbè, era il 19, non il 18.

    Come nei parcheggi anche nei blog arriva il furbetto che ti frega il posto.

    Pyter

  • anonimo

    Salute

    sono quello del commento 3 oro ed argento.

    Sono d’accordo con chi paventa il rischio di Gold Act.

    Il mio suggerimento è di comprare monete d’oro o argento tipo numismatica. Non vi è obbligo di fattura e possono essere ben nascoste al momento buono. Io penso che saliranno entrambi, l’argento poi è a bassissimo rischio, vale veramente poco a fronte di bellissime monete con grande valore storico.

    Per il resto consiglio di prendere un porto d’arma sportivo senza però acquistare l’arma al momento. In caso di aumento di criminalità potrebbe crearsi una corsa alla richiesta di porto d’armi. Al momento invece la trafila è incredibilmente semplice e rapida.

    Per chi vuole investire un pò di più invece consiglio il bene rifugio supremo, la “Terra”. Con quella risolvete molti problemi.

    Se siete poco pratici nella coltivazione, acquistate in qualche rivendita di libri usati, vecchi libri di agronomia. Naturalmente si dovrà fare a meno di concimi di sintesi e fitofarmaci.

    E per chi già non la avesse, una bella Bibbia per i lunghi e rigidi inverni. Saluti

    Depero

  • qualquna

    …”rafforzare e recuperare i rapporti umani, famigliari. “..

    quando dobbiamo fare economia, insomma essere poveracci :-)

    i rapporti umani diventano disumani,

    quando hai da dare la tua corte è popolata, viceversa sei solo, disprezzato…

    “dobbiamo far finta che tutto va bene, in testa alta, anche quando va male “…questo il mio consiglio

    :-)

    un sorriso e

    buona domenica!

  • anonimo

    …rafforzare e recuperare i rapporti umani soltanto in vista di un aiuto ecc… é una manovra che sfiora l’ipocrisia. L’amicizia ed i rapporti famigliari se non sono basati sull’amore disinteressato, diventano un business, cioé l’esatto contrario di quello che dovrebbero essere. Non vedi gli uccelli del cielo…ciao, jam

  • anonimo

    e va bene allora per non essere ippocriti tutti contro tutti….. visto che fino ad ora ha funzionato

  • Santaruina

    Gigi

    gli amici in alto sanno sempre sorprenderci.

    La cosa buffa è che tra cospirazionisti è da un po’ di anni che si discute di questi scenari, ed ora che si stanno verificando, per quanto mi riguarda prevale un certo senso di prudenza.

    Vedremo.

    (lo sto usando così spesso questo vedremo che quasi quasi diventerà la mia firma)

    __________________

    Ciao Padella

    sono contento che ti ricordi ancora dell’opzione Franchigena :-)

    Per chi si chiedesse l’origine di questa proposta, e rispondo anche ad Asno, il tutto nasce dalla simpatica discussione avuta a commento del precedente articolo sul come prepararsi al crollo dell’economia mondiale.

    Chiaccherando sul modo migliore di affrontare un periodo di “transizione” ci fu chi suggerì di metterci insieme e di ritirarci in un castello sulla Via Franchigena, perchè dopotutto oltre che desiderosi di sicurezza, si è anche amanti del bello e della storia :-)

    C’era però anche chi aveva fatto giustamente notare che un castello medioevale non protegge molto da incursioni di aerei militari.

    si stava allora prendendo in considerazione anche l’idea di ritirarsi in un bosco.

    Da queste parti comunque ce ne sono di molto accoglienti.

  • Santaruina

    Pyter

    sono sensate anche le tue considerazioni :-)

    specialmente dei canini in buona forma torneranno molto utili.

    Diciamo che io volevo mostrarmi un po’ ottimista…

    ____________

    Ciao Depero

    l’oro e l’argento torneranno ad essere strumenti di scambio privilegiati, – così come è sempre stato in regimi economici maggiormente “liberi” – a seguito del crollo del sistema del fiat money.

    Ci vorrà del tempo, però.

    Nel frattempo, vi sarà un certo periodo di “incertezza”.

    Tenere in parte dell’argento potrebbe rivelarsi una buona idea.

    per quanto riguarda la terra, siamo perfettamente d’accordo.

    A presto

    ________________

    Ciao qualquna

    quel che descrivi è una realtà.

    Io volevo soffermarmi su quei legami veramente forti.

    Sulle persone che ci aiutano e che noi aiutiamo a prescindere.

    Ho visto nella mia vita diversi esempi di questo tipo di amore disinteressato, ed è quello credo che salverà il mondo.

    per usare un’espressione un po’ impegnativa :-)

    Blessed be

  • anonimo

    Non si può sapere cosa accadrà ma basondosi sul passato possiamo dire che vigerà un costante stato di preoccupazione e ansia. In pratica, “voi” cha avete risparmi dovrete ogni giorno preoccuparvi senza che venga mai il giorno del collasso, in tal caso sarebbe, paradossalmente, una liberazione.

    E’ come la guerra in 1984 di Orwell è come bin laden che un giorno si ed uno no doveva annientarci.

    Nessuno tra i commenti lo ha ancora suggerito: credo che l’unica cosa da fare sia quella di smettere di andare a lavorare e chiedere la fine del corso forzoso e della moneta di carta straccia pernon lavorare più a vuoto. E’ l’unica soluzoione se si vogliono salvare anche i risparmi di una vita e non vivere in costante preoccupazione.

    vincenzo

  • umargamal

    Nel ’29 a WS un riccone andò per compare molte azioni di una società X perchè da giorni scendevano e lui ne possedeva già grandi quantità.

    Prima di entrare in borsa si fermò a farsi lucidare le scarpe e il lustrascarpe gli confidò che stava investendo i suoi risparmi nella stessa sua società.

    Il riccone si disse: “Se io e il lustrascarpe la pensiamo allo stesso modo c’è qualcosa che non va”.

    Entrò e decise di vendere anzichè comprare.

    Poche ore dopo si verificò il famoso crollo. Poche settimane dopo, con un decimo del liquido ricavato, comprò una quantità di azioni dieci volte a quelle che possedeva.

    Pochi mesi dopo le rivendette al doppio e divenne ancor più ricco di quel che già era.

    Ora tutti dicono di fuggire e che tutto va male.

    Quando la borsa va bene tutti dicono di investire e i polli entrano:

    i marpioni ben informati dal governo la fanno crollare inventandosi sempre nuovi motivi.

    Bisogna fare, secondo me, il contrario di cosa dicono i media e il grande pubblico.

    Prendiamo per esempio la più grande banca mondiale,

    http://it.finance.yahoo.com/q?s=BAC

    Chi vuole guardi il grafico, gli storici, tutte le info sugli investitori, etc.

    Cosa possiamo dedurre?

    Com’è possibile che un’azione

    (che è una divisione frazionale della stessa società) in un anno valga dieci volte meno dell’anno prima? Solo per effetto del cosiddetto panic selling inodtto ad arte: nessun fondamentale è stato così negativo da giustificare così tanta perdita di valore.

    Chiudo perchè temo di annoiare…dico solo che, adesso come adesso, i pescecani si stanno avventando a man bassa sui titoli che i poveri investitori (parco buoi) indotti da un sistema ben orchestrato stanno svendendo.

    Ciao a tutti.

  • Santaruina

    Jam

    confesso che mi aspettavo, prima o poi, un commento come il tuo.

    Mi sono accorto solo dopo aver riletto questo post che l’ultima frase poteva essere interpretata come tu hai fatto, ed ero persino tentato di riformularla.

    Almeno tu però che leggi da un po’ queste pagine spero non penserai che io sia una persona tanto meschina :-)

    Comunque mi dai l’occasione di chiarire.

    Qui non si tratta di un avvicinamento col nostro prossimo “di convenienza”.

    Non si tratta di mostrarsi amorevoli con lo zio malato sperando che ci lasci l’eredità.

    Qua si parla di qualcosa di più profondo.

    Si tratta di riflettere sul nostro rapporto con gli altri, sul comprendere che le piccole grandi cose che si dividono sono un nulla di fronte alla possibilità di lasciare rancori ed antipatie alle spalle.

    capire che questi rancori non sono importanti.

    E riavvicinarci, cooperare, sostenerci.

    Per due motivi: primo, perchè insieme riusciremo ad affrontare meglio le avversità.

    Secondo, perchè è giusto così.

    Spero di aver chiarito il mio pensiero.

    A presto

  • Santaruina

    Ciao Vincenzo

    a volte penso che molto peggio del crollo che si sta paventando sia il continuare per decenni con questo sistema e questo stato di ansia perpetuo.

    Come prospettiva mi pare fra tutte la più spaventosa.

    _____________

    Umar

    quello che dici è verissimo, ed è stato così fino adesso.

    Il problema è che questo che stiamo affrontando non è solamente un momento di magra, a cui seguirà una ripresa.

    Gli eventi, sempre a mio parere, parlano chiaro.

    Qui stiamo di fronte ad un prossimo cambiamento radicale di tutto il sistema economico – finanziario.

    Anche la grande crisi del 29, cui accenni, non si concluse semplicemente con un lento risalire delle borse.

    La crisi del 29 continuò per tutti gli anni trenta, le misure kaynesiane prese dal governo non fecero che peggiorare la situazione, la fame si diffuse, i disoccupati crebbero in maniera esponenziale.

    Fu la II Guerra Mondiale a porre fine a quel periodo di crisi.

    Non si tratto di uno schema “borse che scendono – borse che salgono”.

    Fu il primo sintomo della vacuità e della pericolosità del modello del fiat money che si era imposto, e se ne venne fuori con la devastazione di gran parte del mondo.

    Ora si è giunti ad un altro nodo, a lungo rimandato, e bisogna vedere cosa ci aspetta questa volta.

  • anonimo

    …non ci ho pensato nemmeno un attimo che tu fossi una persona non sincera, ma bisognava chiarire, non ti pare? yes! ciao+, jam

  • umargamal

    Ciao Carlo,

    queste di noi tutti credo siano semplici opinioni per cui va da sè che van tenute in conto per quel che sono e non prese per indicazioni, etc.

    Dicevo del valore dei titoli solo per rapportarli a quelli dell’oro o investimenti alternativi.

    Mi sono immedesimato nel classico cittadino che ha 10 mila euro da investire con prospettiva medio lunga (visto che siamo, noi internauti, specie Asno, tutti molto ma molto giovani ;-).

    La miglior cosa, a parer mio, sarebbe comprar terra, terra agricola per l’esattezza.

    Mafia o enti locali

    (sono spesso la stessa cosa)

    a parte

    (che possono centuplicarne il valore con opportuni inserimenti nei piani regolatori)

    la terra ha un valore intrinseco

    quasi inalienabile:

    basta difenderlo, alle brutte, bastano dei bastoni e un nutrito gruppo di amici con cui dividere il raccolto.

    Solo il crollo dello stato o una rivoluzione possono metterne in pericolo la leggitima proprietà, come fecero i soviet coi kulaki.

    In tempo di guerra a mio nonno veniva concessa la licenza per la raccolta delle messi: tutti coloro che avevano terra ne avevano diritto. Senza pane non si fa nulla, neanche la guerra.

    Considero le tue ipotesi valide:

    se crollasse tutto, vabeh, che crolli e amen.

    Che uno abbia soldi sul conto corrente, o titoli, o immobili,

    o oro poco cambierebbe:

    circolando solo più liquidità svalutata ci vorranno chili di banconote per comprare il famoso litro di olio o chilo di farina.

    In quel caso la terra diventerebbe importantissima.

    Nel caso non ci sia un crollo definitivo e il sistema finanziario si dovesse mai riprendere

    (con i soliti artifici, magari nuovi ma sempre ingannevoli: è una questione di sua natura costituzionale)

    credo allora che l’ipotesi di investire un parte di risparmi in titoli potrebbe esser migliore che quella di investire in oro o negli immobili, sempre considerando il medio-lungo termine come orizzonte.

    A parte che già nell’immediato assisteremmo a cose del genere:

    http://it.finance.yahoo.com/q/hp?s=BAC

    In questa pagina possiamo notare i minimi del 5 febbraio e i massimi del 6 febbraio :

    3,77 prezzo pagato al 5.02

    6,49 prezzo venduto al 6.02.

    Dei ns. 10 mila ne avremmo,

    vediamo un po’…

    facciamo i buoni e non compriamo ai minimi minimi (supponiamo di comprare a 4) e non vendiamo ai massimi massimi (supponiamo di vendere a 6).

    Beh… 50% …non è male come resa avendo investito il ns, capitale per un solo giorno no?

    Così uno può restare un po’ di anni tranquillo, senza pensare a come investire ancora ma lasciando semplicemente il capitale parcheggiato sul conto corrente…

    Ripeto: sono osservazioni fatte al mattino e per giunta dalla luna e non dalla terra…per cui nulla deve esser inteso come esortazione ad investire in borsa.

    Cari saluti

  • 6by9add6add9

    Carlo

    e’ molto confortante sapere che c’e’ qualcuno che ha pensieri cosi’ dolci e profondi come i tuoi.., ma.., ma..

    come ben sai e’ nel momento del bisogno che la gente diventa piu’ cattivella.., :)

    C’e’ scarsita’ d’acqua..? ecco che l’acqua aumenta.., cibo.., ecco che i prezzi salgono alle stelle.., la mano del maligno e dell’oppressore spingono con piu’ forza quanto piu’ si diventa deboli.., e chi paga? tutti., eccetto pochi., tutti senza distinzione a spingersi a vicenda.., morte tua vita mea.., non e’ un’iperbola.., poi quando il poco di bene c’e’ allora si divide sino a trovare la morte.., ma e’ per pochi dall’anima raffinata.., non ci credi?

    La prova del 9.., sempre e comunque., altrimenti sono sempre parole al vento.

    Ciao :)

    ps: tutti i tuoi posts rimandono sempre ed ad un’unico argomento finale.., sempre e comunque., che bello.., la fede.

  • Vdipassaggio

    leggo nei commenti velocemente non tutto…quindi forse rieterò qualche cosa di già detto…io consiglierei di cominciare co: imparare la meditazione (personalizzata, e per molti di voi credo sia la preghiera che assolve meglio a quello che per me è “meditazione”) e lo yoga, pesnare alla scorta di libri e cibo in scatola, a una bici di riserva robusta e usata, la mia è forse troppo leggera ed elegante, oi pensavo che con la scusa dei tempi finalmnete nell’angolo di giardino dietro casa sperimenterò qualche cosa che non siano le rose, poco commestibili. per quanto riguarda i risparmi…beh io programmo qualche viaggio in più quest’anno, spenderò penso il doppio o anche più, fra primavera e estate, piuttosto di oro e simili preferisco vedere finalmente i luoghi che mi ispirano. Infine, sembrerà follia ma sto facendomi tentare dall’idea di un altro figlio, sarebbe il terzo :)…

    buona domenica

    per fra le “strategie” che già prima della crisi cercavo, almeno ci rovavo, di mettere in pratica

  • Vdipassaggio

    chiedo scusa per il pasticcio e la risposta tagliata. Volevo dire che l’idea di un bambino rientrava però nelle ipotesi già prima; per ora il fatto che ci sia una crisi globale non mi frenerebbe più di tanto.

  • anonimo

    Ciao SantaRuina,

    non so se state facendo riferimento alla mia proposta di ritirarci in un castello sulla via Franchigena, comunque il castello (meglio il borghetto) era questo

    http://www.flickr.com/photos/35189711@N03/?saved=1

    Sandro

  • anonimo

    Ottimo post come sempre.

    Mi permetto di suggerire anche una bella riserva di riso e acqua al riparo dalla luce diretta del sole.

    Tango

  • enzas

    Carlo, diciamo che io quell’occasione la sto già sperimentando ( e tu sai perchè) con esiti tutt’altro che confortanti…ma ho fede che per il resto dell’umanità e soprattutto di fronte a problemi più gravi ( guerre, catastrofi…) le cose vadano per il verso giusto…ciò nonostante tengo stretta la “fiaccola”…vedremo ;)

    Buona Domenica, Ciao

  • Santaruina

    Umar, in effetti se dovesse verificarsi l’opzione Mad Max, sarebbe inutile tentare di trovare modi razionali per limitare i danni.

    Forse resterebbe solo la scelta dell’organizzarsi in comunità e dotarsi di terra e castello, o meglio borgo, come suggerisce Sandro.

    Tra l’altro, a vedere la foto di quello splendido borghetto, viene la tentazione di fare il salto e trasferirvisi comunque, crisi o non crisi.. :-)

    ___________

    Cinzia

    come ben sai e’ nel momento del bisogno che la gente diventa piu’ cattivella

    Su questo siamo parzialmente in disaccordo. :-)

    Io sono convinto che nei casi di grave difficoltà, gli esseri umani tendono a cooperare e ad aiutarsi.

    E’ vero che nella vita di tutti i giorni, dove “si sopravvive”, seguendo l’esempio degli psicopatici che ci governano spesso si assumono atteggiamenti da furbi, dove viene considerato quasi lecito approfittarsi degli altri per trarne vantaggio.

    Ma in casi di estremo bisogno, gli uomini si aiutano.

    New Orleans ne è stato un chiaro esempio.

    Laggiù dove “l’assistenza statale” non poteva che fallire, si sono avuto infiniti casi di persone che hanno rischiato la vita per aiutare il loro prossimo, comunità che si sono auto organizzate per andare in soccorso i più sfortunati.

    Ed è solo un esempio.

    Blessed be

  • Santaruina

    Ciao V.

    a me non pare per nulla follia, anzi.

    Al contrario, non vedo modi più ispirati per contrastare la distruzione.

    Cosa se non la creazione per eccellenza, nel suo più insondabile mistero, può arginare questa decadenza?

    a presto :-)

    ________________

    Ciao Tango

    il riso, è vero.

    E’ molto nutriente, lo si può cucinare in diversi modi e si conserva bene.

    L’unico problema potrebbe essere rappresentato dalla difficoltà nel portare in ebollizione l’acqua per poterlo cuocere.

    Ma per adesso lo aggiungiamo alla lista.:-)

    ________

    Enza

    ho fede che per il resto dell’umanità e soprattutto di fronte a problemi più gravi ( guerre, catastrofi…) le cose vadano per il verso giusto

    in sintesi, è questa la speranza.

    A presto

  • anonimo

    Tu sei un inguaribile ottimista Carlo., fai un paragone dove non ci sono gli estremi ed e’ molto piu’ facile cooperare.., il punto dove si tocca il fondo manca.., arrivati a quello ne riparliamo., tenendo conto che ho scritto pero’ che anche nei casi estremi alcuni escono dalla mischia e davvero allora anche sino alla morte danno il meglio di loro stessi.., non dimenticare i posts che ci segnali., dove la massa corre corre ad acquistare.., e da loro ti aspetti il massimo quando si tocca il fondo? O i tuoi posts sono falsi o i miei commenti sono veri. :)

    un caro saluto.

    Fatma (non collegata)

  • enzas

    ps. ho visto il borghetto segnalato da Sandro, fantasico!…ebbene, un saltino lo farei anch’io ;) Tenemi al corrente…sia mai!…

  • enzas

    e.c. tenetemi al corrente :)

  • anonimo

    Santuzza… ti voglio bene.

    Ssc.

  • Santaruina

    Tu sei un inguaribile ottimista Carlo

    A seconda dei casi vengo anche definito nichilista, catastrofista e seminatore di panico. :-)

    Ma inguaribile ottimista lo preferisco.

    O i tuoi posts sono falsi o i miei commenti sono veri. :)

    Mi pare giusto, i casi sono due: o tu hai ragione, o io ho torto. :-P

    Comunque, io ho sempre sostenuto che tutti noi, in diverse misure, siamo sotto l’influenza di una sorta di ipnosi collettiva.

    Penso che ogni uomo abbia in sé caratteri positivi e caratteri negativi, e sono convinto che tutto intorno a noi fa in modo che noi si debba usare in continuazione la nostra parte peggiore, per muoverci in questo mondo.

    Ed è per questo che sono ottimista: fino ad ora abbiamo visto prevalentemente l’aspetto negativo degli esseri umani, mentre quello positivo è rimasto inutilizzato.

    E quando verrà il suo tempo, non sappiamo ancora quanto bene possa fare.

    A presto :-)

    _______________

    Enza

    ottimo, sei arruolata anche tu, con tutta la famiglia :-)

    ____________

    G, ssc

    Blessed be

  • anonimo

    Carlo :))

    O i tuoi posts sono falsi o i miei commenti sono veri. :)

    Mi pare giusto, i casi sono due: o tu hai ragione, o io ho torto. :-P

    Speravo con quel ‘O’ di essere stata chiara ma la mia mente informatica contorta non mi permette di intravedere errori grossolani., perdona la mia arroganza che non voleva essere., mancava il viceversa e quel ‘O’ lo voleva essere.., “or” “xor” “and” naggia.., sai quanto ti stimi e ti tenga in considerazione., i casi sono due viste le nostre divergenze., o io ho ragione e tu torto o tu torto ed io ragione.., giusto cosi’? :))

    scherzo dai., sorridi a me.., che adoro il sorriso sincero. :P

    Fatma (non collegata)

  • anonimo

    Senser – Age Of Panic lyrics

    Lyrics to Age Of Panic :

    [This is your fate on Earth]

    Check it check it out, check it out, check it check it out. Bring it bring it on, bring it on, come on, come on. Check it check it out, check it out, check it check it out.

    My name is crash. Sidewinding, I flash like a burning flare – don’t look away ‘cause I’m already in there, I’ve been there – wherever you stare. I’ve been there longer than you care to remember. Buried deep inside you, now you must step to accept all the past behind you. Pain breeding pain and it’s back again, only the scars in your brain remain so you look for a vent, you consent to escape what’s gone and now I’m on. From the nipple to the needle to the bottle and you’re never satisfied, for these crimes you must be tried. You can’t hide ‘cause I am reality your birthright is a world of insanity. Disconnected legacy and you will never see an end to the global savagery. Continuing to feed your desire for more but deep down you know the truth you’ll never find what you’re looking for – It’s gone and you can’t buy it back. And now your senses are under attack. So you act automatic and turn to the frantic nation of addicts. Reduced to the manic, false erratic solemn doped up slaves and servants of greed because you were born into the age of panic.

    Now I’m going all city with the master plan. I’m faster man and I’m about to tell just who I am. I am the reality you can’t escape, the visions recorded on disk and tape. The rape, the horror, the shame so familiar. My words fill you with dread and then kill you dead. Stone cold in your stride, I fill a hole in your soul around fifty miles wide. I’m the contradiction each time you speak. I keep you weakened, get down at your feet. I am the part that you can never reconcile. You’re right here but you’re living in exile. Walking in cities of stone, the shadows groan, thousands of people but you’re all alone in your own little zone, like a drone working in hives all your lives bowing down to the throne. The overlords made in your own image, anaesthetised you in the global village, now you’re finished, dependent lost in a maze, you’re dazed as you stare at the glowing blaze, erased. Your future pulses in a computer. I am you – now how’d that suit ya? Inherited chaos now instilled as I willed and now I just wait for the kill as they’re born into the age of panic.

    M.M

  • anonimo

    Santaruina tu parli di ritrovare i rapporti personali disinteressati e io penso che

    in questa Italia questi rapporti li abbiamo persi completamente ormai da tempo.E’

    stato un golpe silenzionso avvenuto nel corso degli anni. A volte sembra di vivere in

    quel mondo Hobbesiano del’ Homo homini lupus dove ognuno vede gli altri come nemici e

    il meglio che c’è da fare è togliere quel poco agli altri per prenderlo per se. Il

    grande fratello televisivo ha fatto scuola. Siamo ormai ridotti a poltiglia umana e

    questo dopo anni di educazione televisiva piduista. Questo è il maggior risultato

    ottenuto dalla p2. I banchieri col signoraggio ci depredano del frutto del nostro

    lavoro di una vita e noi poveri beloti rimaniamo a scornificarci sulle briciole che

    le banche ci hanno lasciato. La nostra cultura sono i quiz che guardiamo e la nostra

    identità è quella che gli zingari sono ladri e gli islamici terroristi. Siamo una

    massa alla deriva una delle peggiori al mondo. Le famiglie sono distrutte: genitori

    contro figli, figli contro genitori, fratelli contro fratelli. Siamo quelli del

    “rubano tutti e rubiamo anche noi”. Abbiamo una ignoranza abissale e con questa

    ignoranza arrogante crediamo di essere i più furbi del mondo quando siamo i più

    dementi del pianeta. quando le banche ci spoglieranno degli ultimi averi che ci

    davano fino adesso la possibilità di “evitare” il prossimo chiusi dentro una casa

    prigione bunker con fuori le telecamere rimarremo soli e nudi col culo per terra e

    senza nessuno che venga a darci un centesimo come si fa coi poveri disperati. Fino al

    giorno prima abbiamo picchiato la moglie e violentato la figlia e dato la colpa ai

    rumeni e marocchini che sono tutti stupratori standocene al calduccio in case

    riscaldate e illuminate dagli schermi lcd. Adesso, senza soldi e lavoro, affonderemo

    nella melma e nella miseria più abbietta in più completa solitudine e questo è

    l’ultimo capitolo dell’evoluzione della specie voluta dai Banchieri.

    Come riusciremo a invertire la nostra Cultura e la nostra Educazione che vanno avanti da decenni è un enigma che giro a te dato che ne sei assolutamente certo a differenza di me.

    Federico

  • anonimo

    Meglio

    (io ho ragione e tu torto) o (tu torto e io ragione)

    altrimenti si potrebbe anche leggere

    io ho ragione e (tu torto o tu torto) e io ragione

    ma perchè hai sempre ragione ?

  • anonimo

    utente anonimo a cosa ti riferisci?

    La logica dell’ultimo post 48 poteva essere questa.

    Santaruina dice di credere negli esseri umani perchè lo ha visto da altre parti ad esempio negli Usa dopo Katrina.

    Io dubito di questa reazione qui da noi per una serie di motivi che ho elencato e che riguardano la situazione Italiana.

    Santaruina ha basato la sua analisi su una situazione Estera.

    Non dico a priori che abbia torto ma gli chiedo come fa a essere così sicuro che una situazione estera si adatti alla realtà italiana.

    Non pretendo di aver ragione e se santaruina mi presenterà elementi basati sulla realtà italiana e non quella Usa che mi inducano all’ottimismo sarò ben lieto di cambiare idea

    Federico

  • Santaruina

    Ciao Federico

    ho fatto l’esempio di katrina, ma sinceramente non credo che la “realtà italiana” possa essere sostanzialmente molto distante da quella di altri popoli.

    In Italia abbiamo un po’ il vizio di “accusarci”, trovando sempre degli esempi esteri in cui invece tutto funziona a meraviglia.

    Sicuramente ogni popolo ha delle caratteristiche derivanti dalla convenzioni sociali, ma personalmente credo che nell’essenziale gli uomini abbiano dei punti in comune.

    Ho toccato l’argomento cercando di spiegare il mio pensiero, forse a questo punto scriverò un post dedicato, per cercare di essere ancora più chiaro.

    __________

    Fatma

    ma non potrebbe essere che magari la ragione stia nel mezzo? :-)

    A presto

  • anonimo

    Non sono un fan degli Usa e so quanto il governo si impegna per lobotomizzare i suoi sudditi ma forse in quella parte degli usa, cioè New orleans era sopravissuto un certo modo civile che si vedeva anche nei volti, dignitosi, dei suoi abitanti di colore.

    Ciao

    Federico

  • iNessuno

    Il momento si avvicina e qualche consiglio ci tira su di morale…

  • anonimo

    “forse in quella parte degli usa, cioè New orleans era sopravissuto un certo modo civile che si vedeva anche nei volti, dignitosi, dei suoi abitanti di colore”

    p.s.

    se volessi fare il complottista potrei dire:”e forse è proprio per questo che gli hanno mandato l’uragano

    haarp”

    Federico

  • Santaruina

    Federico, io penso che quella umanità in qualche modo sopravviva ovunque.

    Occorrerebbe scovarla e portarla in superficie.

    Angela, che è sempre meglio essere moderatamente allegri quando sarà il momento :-)

    A presto

  • toporififi

    Un giorno una vecchia psicanalista mi disse; sai perchè ci sono molti violinisti ebrei? no gli risposi, e lei; hai mai visto scappare uno con un pianoforte sulle spalle?

    Mi ricordo questa visione in una profezia della Bibbia; nelle campagne i morti di spada, nelle città la devastazione della fame.

    In questi frangenti si pone l’occasione all’uomo di alleggerirsi, di staccarsi da molti pesi a cui è attaccato con pervicacia e che sono gli stessi pesi che il sistema finanziario industriale ha usato come esca e seduzione per condurre gli uomini all’attuale tossica disperazione.

    Mi vengono in mente continuamente anche queste parole; quando direte pace e sicurezza, allora vi colpiranno doglie come di partoriente.

    Io apprezzo molto i tuoi consigli, far finta di nulla è da pazzi, ma non saprei risolvermi a riempire gli armadi di beni alimentari e sotterrare brillanti grezzi e monete antiche, farei la fine di Pinocchio.

    Quanto ad armarmi poi, preferirei non avere nulla ed essere poco interessante per i ladri per non parlare di quelli che non avendo avuto accortezza mi morirebbero di fame sotto casa mentre cucino.

    Ciò non di meno sono consigli pieni di saggezza e il fatto che qualcuno, questi od altri consigli, li metterà in pratica non lo trovo sbagliato, l’uso che farà di questi beni ne mostrerà infine l’indole.

    Quello che sta succedendo credo che sia uno degli ultimi grandi attacchi alla fede dell’uomo, fede che è stata riposta in modo sconsiderato nel progresso tecnico e sociale.

    Un giorno a Monte Athos un monaco ci ha chiesto; cosa vuol dire credere in Dio? naturalmente abbiamo preferito non rispondere ed ascoltare l’insegnamento.

    Ci disse, credere significa affidarsi totalmente, senza riserve, alla provvidenza di Dio, alla sua “economia” (questo è il termine esatto, provvidenza non ne traduce che un senso soltanto).

    Bene, presto sembra che, incetta di riso o no, ci troveremo a confrontarci con questa realtà, e per farlo è meglio star leggeri, dunque previdenti ma senza confidare troppo in questo, meglio un violino in spalla che un pianoforte in cantina, e raccogliere olio spirituale per non trovarci come le vergini stolte a doverlo chiedere ai mercanti quando è troppo tardi.

    L’esempio di New Orleans mi piace molto, ho sentito dire che il blues è quello che i negri d’america hanno sempre avuto al posto della libertà, la povertà è la condizione naturale dell’uomo e la sua libertà come la sua ricchezza non sono di questo mondo, ma è dato di viverle già in questa vita, in tutte quelle energie spirituali che si muovono nell’aiuto ai fratelli, nella preghiera e nella musica sincere e nella vita interiore.

  • Santaruina

    Ciao Mario.

    è bellissimo il questo tuo messaggio.

    Lo dico sinceramente.

    Sono cose che avrei dovuto dire anche io, che avrei dovuto pensare.

    Ad un tratto ho come la sensazione di aver perso qualcosa, negli ultimi tempi.

    Mi sono talmente soffermato nello studiare i meccanismi di quello che succede qua sotto, che ho perso la prospettiva giusta del valutare gli eventi.

    Forse è tempo di fermarsi un attimo.

    a presto

  • Chapucer

    – Ceux qui ont avancè que tout est bien ont dit une sottise: il fallait dire que tout est au mieux. –

    Voltaire, Candido o L’ottimismo

    Blessed be.

  • anonimo

    Carlo

    per arrivare all’apice del ragionamento sulla ragione e verita’ dobbiamo tornare indietro nei millenni.., Aristotele ha scritto un libretto il IV della serie., la metafisica – sezione verita’ che piu’ o meno implica questo concetto: Se una ( ?? ) e’ vera la stessa ( ?? ) non puo’ essere falsa., il concetto di verita’ nel mezzo e’ basata sulla logica del mondo contemporaneo dove possiamo trovare che la verita’ puo’ trovare diverse strade., cosa del tutto irrazionale., adesso..,questo perche’ si possa parare agli errori grossolani della verita’ stessa intesa come concezione della verita’ soggettiva., mentre la verita’ oggettiva e razionale e’ una e una sola., non potrebbe essere altrimenti., cadrebbe il concetto di verita’ stessa..

    dopo questa pappardella.., prendo atto che in effetti l’uomo quando messo alle strette davvero ma davvero davvero.., potrebbe tirare fuori il meglio di se stesso.., potrebbe., dovrebbe., ma alla luce dei giorni nostri.., quanta mano sul fuoco potresti mettere che la tua teoria sia applicabile?

    Io un 10%., e sai perche’? Perche’ l’uomo di fronte alle avversita’ diventa ancora piu’ debole.., e il fatto stesso della sopravvivenza lo rende piu’ crudo., egoista piu’ di quanto non lo sia adesso., e se vuoi anche piu’ idiota.., come ti ho gia’ detto., la prova del 9.., siamo gia’ in emergenza da tempi remoti e come vedi., ognuno tira l’acqua al suo mulino nonostante i milioni di morti per mancanza di tutto.., solo che vivendo nel mondo occidentale., questo non lo si sente ancora come prova., in fondo tutti mangiano piu’ o meno., a fatica si va avanti.., ma non e’ ancora l’apice della prova., la prova vera e’ quando devi dividere un pezzo di pane ogni giorno con un’altro.., e qualche volta anche niente..ogni santo giorno.., quanti secondo te lo farebbero sino alla morte?

    Non voglio sempre avere ragione., ma mi piace essere meno ottimista e piu’ realista.., se tutto va male quando va benino potrebbe andare meglio quando va male.. molto male?

    Se mi sbagliassi.. credo che l’uomo abbia potenzialita’ del tutto nascoste.. ma allora e’ un’idiota perfetto se tira fuori il meglio di se quando tutto va male.., oh no? :)

    Fatma (non collegata)

  • anonimo

    Mentre altri siti di informazione alternativa propongono ancora di investire in “beni rifugio” quali metalli preziosi o titoli di stato “garantiti”, senza riuscire a staccarsi dalla logica dell’ansietà accaparratoria, Santaruina mostra la sua chiarezza di visione nel caos che ci circonda, offrendo semplici consigli di buon senso che sono però intrinsecamente rivoluzionari perchè richiedono un cambio di “paradigma” in campo etico e intellettuale. Proprio ciò di cui la nostra società ha disperatamente bisogno.

    Indirettamente, questo, conferma, se ve ne fosse ancor bisogno, la validità anche delle altre analisi proposte in questo blog.

    Grazie.

    Gaèt

  • anonimo

    lessi tempo fa in un articolo di blondet, che nei momenti di crisi, in fui si fatica a trovare i beni più comuni, assumono un valore inestimabile tutte quelle cose che danno una parvenza di normalità alla vita. cose come dentifricio, shampoo, saponette e carta igienica per intenderci, diventano rara merce di scambio. banalmente si aggiunge all’elenco, il sugo di pomodoro che fa diventar buono qualsiasi piatto. ora, non dico di riempirsi la dispensa ma, magari, di farne una scorticella si.

    non si sa mai a che punto arriveremo…

    salut!

    Sara

  • Santaruina

    Fatma, la verità è che non stiamo cercando di stabilire se una lampadina è accesa o spenta (tertium non datur)

    Stiamo parlando delle caratteristiche degli esseri umani.

    E già parlare di “uomini” è sbagliato, perché l’umanità è un’astrazione, mentre esistono miliardi di singoli, ognuno simile ma diverso dal suo prossimo.

    Possiamo al massimo, generalizzando, con tutti limiti che ciò comporta, fare delle ipotesi sulla “maggioranza” delle persone.

    Se devo proprio dirla tutta, la prima volta che ebbi la sensazione che ci fosse qualcosa di positivo e di nascosto nella maggioranza degli uomini, un qualcosa che esce fuori in caso di necessità, fu alcuni anni fa ad Atene, nell’anno che i quartieri del nord della città furono circondati da ripetuti incendi.

    Era Agosto ed ero ospite di amici in un quartiere a nord di Atene, uno dei più recenti, prossimo al monte Penteli.

    Quell’anno il monte Penteli subì diversi incendi, ed il più grande si espanse fino alle zone abitate ai suoi piedi.

    Essendo un quartiere di nuova costruzione, vi erano molti lotti ancora non edificati tra le case, terreni liberi in cui crescevano erbacce che d’Agosto erano del tutto secche.

    L’espandersi del fuoco in quelle zone fu un attimo, le fiamme avanzavano ad una velocità davvero impressionante.

    Ricordo tutti gli abitanti del quartiere, ognuno con i mezzi che aveva a disposizione (l’acqua era venuta subito a mancare) che si adoperavano per spegnere le fiamme.

    Appena le fiamme erano fermate da un lato si andava insieme a spegnere anche gli altri fronti.

    Era un aiuto spontaneo, tutti davano una mano agli altri, anche se non erano le proprie case ad essere minacciate.

    E’ ovviamente solo un altro esempio, ma perlomeno è concreto, ed ebbi in prima persona la possibilità di rendermi conto di uno spirito di cooperazione spontaneo, che diede i suoi frutti.

    E poi c’è un altro aspetto, di cui sono assolutamente convinto: così come la furbizia, anche l’aiuto disinteressato è contagioso.

    Blessed be

  • Santaruina

    Chapucer: assai ottimista il Voltaire.

    Erano tutti ottimisti all’epoca, persino le teste cadevano con ottimismo…

    ______________

    Gaét, grazie per la tua gentilezza.

    A presto

    ______________

    Ciao Sara

    mi ricordo di quell’articolo.

    Mi colpì la testimonianza di quella persona che aveva vissuto la guerra nella ex Jugoslavia, e che raccontava di come le persone barattassero persino il cibo per della schiuma da barba o un profumo.

    Perchè la perdita della propria umanità era un male peggiore persino della fame.

    Blessed be

  • anonimo

    Di sicuro però la gente, in certi frangenti, la propria umanità non dovrebbe cercarla in degli oggetti, anche se così “siamo” abituati a fare.

    Fabiano

  • Santaruina

    E’ vero anche questo, ma bisogna anche considerare come si possa sentire una persona impossibilitata a compiere le azioni basilari della propria cura del corpo.

    In fondo anche il saggio Qoelet dice

    In ogni tempo le tue vesti siano bianche e il profumo non manchi sul tuo capo

    E l Qoelet la sapeva lunga :-)

  • anonimo

    Per carità, siamo più che d’accordo, la cura del corpo ha la sua importanza.

    Credo che però non si debba affidare più di tanto il nostro sentirci completamente umani alla possibilità di ottenere un oggetto o meno.

    Fabiano

  • Santaruina

    Questo post è una vera faticaccia :-)

    A presto

  • anonimo

    Caro Santaruina

    Uno dei misteri più misterioso ancora del Santo Graal è questo:

    perchè gli esseri umani devono dare il meglio di se stessi solo quando si trovano nella merda più nera? Perchè non lo imparano come corso naturale delle cose? Perchè capiscono di essere stati manipolati e raggirati solo ad un passo dalla catastrofe mentre prima cagavano in faccia a chi predicava nel deserto?

    Io non lo so.

    Mi auguro comunque che succeda questo miracolo dell’aiuto collettivo in caso di bisogno.

    A questo io affiancherei un’altro consiglio. Che gli uomini non facciano le rivolte a comando o contro i parafulmini che i potenti mettono. Ma diventino consapevoli che le lotte le si devono fare contro in primis chi detiene il potere monetario, le banche, e espropriare questo potere per renderlo potere pubblico di emissione di moneta in mano ai cittadini.

    ciao

    Federico

  • tristantzara

    Sai santa,una delle frasi slogan più belle di Bucchi,il vignettista satirico fondatore di Repubblica tra l’altro,è : “in una società perfetta gli esperti dovrebbero domandare invece di rispondere”.Bella vero ? anche questa serviva,ora è troppo tardi.Speriamo la prossima volta,noi siamo ottimisti per davvero,mica come quei monopolisti che sostengono di essere dei liberali.Veri liberali ! augh !! -))D

  • anonimo

    …la luna piena ha lasciato la sua impronta nel paesaggio che si risveglia stordito da tanto splendore, perché non si é mai addormentato: quante cose ha raccontato la luna! Muori prima di morire e vivi, non voler fare tu quello che Lui sa fare meglio di te, quello che oggi chiamiamo crisi non é altro che una scuola. Per cuocere il riso si potrà utilizzare come fanno nel deserto la cacca di cammello che brucia subito anche senza seccare, ma esistono cammelli in europa? jam

  • Santaruina

    Ciao Federico

    d’accordo con quanto dici.

    Solo un appunto: il problema non sta nel chi gestisce l’emissione, il problema è l’emissione in sè.

    ______________

    Ciao Tristan

    la prossima volta andrà meglio, vedrai :-)

    _____________

    Jam

    in effetti abbiamo pochi cammelli da queste parti, e questo potrebbe rivelarsi un problema…

    Blessed be

  • anonimo

    Carlo :)

    Sei troppo tenero.., da un lato cerchi di difendere il genere umano.., e dall’altro lo accusi.., questa e’ la mezza verita’ che confonde le idee.., :) o siamo innocenti tutti o tutti colpevoli? No., io credo che quando la prova del 9 verra’ ottemperata allara la moltiplicazione dara’ come risultato il quoziente proporzionale.., in base alla consistenza dell’anima.., ( guardando lo spaccato (si fa per dire)) della societa’ italiana tramite il grande fratello non c’e’ da stare molto allegri – mamma mia che paura!! )

    Mi citi esempi poco rilevanti.., ai fini della comprensione., la prova del 9 e’ ben diversa dallo spegnere il fuoco tutti assieme o dal portare la vita di tutti i giorni ad uno stato accettabile., quando uno/a avra’ il 20% ed un’altro 1%., quello che avra’ 20% se lo terra’ stretto.., stretto stretto. :)

    davvero post difficilino..

    Ciao :)

    Fatma (non collegata)

  • HappyCactus

    In uno stato come l’Italia (al 169 posto nella classifica dei paesi in cui è più facile recuperare i crediti) la soluzione migliore è quella di farsi debiti, e poi sparire.

  • Santaruina

    Ciao Fatma

    tu continui a parlare di “genere umano”.

    Abbiamo visto che questa è una generalizzazione errata.

    E penso che gli esempi non siano poco rilevanti, al contrario.

    Si parla di persone che hanno rischiato per andare in soccorso al loro prossimo, anche senza essere obbligati a farlo.

    ________________

    Ciao happycactus

    se si vuole attuare una soluzione del genere, conviene però di debiti farsene tanti, magari come Tronchetti Provera. :-)

    A presto

  • iperhomo

    Dobbiamo chieder conto ad Umar delle sue proprietà combustibili.

  • Asno

    Bellissimo commento, quello di Mario (#56).

    E profonda la battuta sul violinista ebreo (o sull’ebreo violinista, che forse è lo stesso). Ciò avvalora la tesi secondo cui gli ebrei non sono sionisti, ovvero che i sionisti non sono ebrei.

    Se invece si vuol sostenere che sionismo, giudaismo ed ebraismo coincidano, bisogna supporre che, quando il nomade [per decreto divino] si trasforma in stanziale, perde se stesso. Ma, a ben vedere, anche questo conferma la tesi secondo cui gli ebrei non sono sionisti, ovvero che i sionisti non sono ebrei.

  • Santaruina

    Davvero un bel commento quello di Mario.

    Blessed be

  • rebetis

    bisogna riscoprire la gratuità.

    non tutto ha un prezzo, non tutto si può comprare… ed è bene che sia così.

    E’ necessario recuperare un po’ di sobrietà e rifondare le nostre famiglie.

  • Santaruina

    Le cose più importanti non sono valutabili in soldi, è una di quelle frasi banali su cui non ci si sofferma mai abbastanza.

    na’se panta kalà

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