Blessed be

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-o- Too late to die young -o-
29 maggio 2009

Da Versailles a Strasburgo


Nel XVIII secolo la corte reale di Francia si era trasformata in un chiassoso e movimentato bordello.
I reali francesi vivevano nella reggia di Versailles in un ambiente dove il lusso e lo spreco erano la regola, circondati da schiere di nobili parassiti nullafacenti che trascorrevano le giornate dedicandosi all’appagamento di ogni loro desiderio.
I nostri testi scolastici insistono molto sulla decadenza della nobiltà francese, e non mancano di sottolineare come l’enorme disparità tra le condizioni di vita della monarchia e quelle del popolo affamato sia stata tra i fattori scatenanti che avrebbero portato alla grande rivoluzione del 1789.

I libri di storia si soffermano molto su quegli eventi, dal momento che le nostre democrazie laiche e popolari sono in fondo eredi di quella svolta epocale.
Ovviamente la questione della rivoluzione francese ha origini molto più complesse, ma comunque sia andata, quell’evento è entrato a far parte dei miti fondatori sui quali si regge la nostra civiltà occidentale contemporanea.

Gli stessi miti fondatori narrano di come la democrazia abbia finalmente appiattito le differenze tra le classi sociali, donando uguali diritti a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro condizione.
Ed i nostri governanti, democraticamente eletti, ricevendo il mandato dal popolo, non hanno più nulla a che fare con quegli antichi e miserevoli nobili decaduti, che al contrario prosperavano sulle spalle degli umili lavoratori.
I nostri governanti, democraticamente eletti, agiscono a favore del popolo.
E’ davvero un bel mito, non è vero?

Bisogna però ammettere che per qualche tempo i governanti democratici hanno tentato di mostrare una facciata  “popolare”, consapevoli del ruolo che dovevano recitare.
Nei loro discorsi non hanno mai mancato di ribadire il loro essere servitori del popolo, ed anche nei loro atteggiamenti tentavano di mostrare una certa vicinanza con “l’uomo della strada”.
Fino ad un certo punto, ovviamente.
Così, proprio in questi giorni in cui l’elettorato si appresta ad eleggere democraticamente i propri rappresentanti nel parlamento europeo, risulta utile ricordare cosa effettivamente avviene, da quelle parti.

I deputati non conoscono la crisi

La retribuzione di un deputato oscilla tra 5.700 e 6.500 euro.

Ma non è tutto:
Bisogna sapere che per ogni giorno di permanenza a Bruxelles ricevono 300 euro in più , per coprire le spese per pasti e albergo.
E’ sufficiente che l’euro deputato firmi il foglio di presenza, per beneficiarne, senza essere obbligato ad assistere alla seduta…
Essi beneficiano inoltre di 3000 euro mensili, le cosiddette “spese di segreteria” per pagare: i loro messaggi, per posta o fax.
Questi funzionari riescono facilmente a raddoppiare i loro stipendi passando tre giorni per settimana al Parlamento.
A partire dei 60 anni ricevono una pensione supplementare di 1.500 euro al mese, fino alla fine dei loro giorni, se eletti per un solo mandato, ma se sono rieletti, e accumulato per nove anni, la somma ammonta a 2.500 euro.
E i 4 miliardi di euro spesi per promuovere la “Cultura Europea” (più che il bilancio della pubblicità della Coca-Cola!)

Una giovane studentessa tirocinante, ha dichiarato:
“Quando sono arrivata, ho avuto il sentimento che i deputati vivono nella loro campana di cristallo, al riparo da ogni preoccupazione che inquina il pianeta, lontanissimi dalla crisi finanziaria, praticamente tagliati fuori dal mondo”

Ma li coccolano i nostri deputati! non dovete credere che la loro vita quotidiana sia solo fatta di infinite discussioni sul futuro dei 27 paesi della coesione!
Alcuni esempi:
Sapete che essi hanno a disposizione un centro sportivo completo nel sottosuolo del Parlamento, ma che mancava un luogo di relax?
Ebbene, il 16 febbraio scorso l’ufficio del Parlamento ha deciso di costruire una piscina, il tutto per 10 milioni di euro.
Un lussuoso salone di parrucchiere, solo per loro, sette giorni alla settimana, è sempre pieno, e chi attende sfoglia i giornali scandalistici…
Altri “piccoli servizi gratuiti” sono in attesa dei nostri “felici Euro deputati”, non mi soffermo, ma voglio parlarvi del servizio di “driver”!
Nel parking nel sottosuolo, decine di auto aspettano.
Quando un deputato arriva è immediatamente preso a carico di un conducente che lo porta dove vuole, ovviamente senza dover pagare “un centesimo”.

Un altro “piccolo servizio” quotidiano:
Ogni giorno dalle 18.30 nel grande corridoio centrale, dei camerieri in uniforme silenziosamente installano dei tavoli, ricoperti con tovaglie bianche! Poi arrivano coppe di champagne, secchi per il ghiaccio e i vassoi di rustici!
Ogni giorno, un deputato, organizza un cocktail per la mostra di un pittore della sua regione, un po’ più avanti, un altro celebra l’uscita di un libro …
I ricevimenti si susseguono nei corridoi a partire delle 19.
Un funzionario si confida:
“Qui si può mangiare in qualsiasi momento. Basta fermarsi per essere servito.
La serata uscendo dal proprio ufficio, è possibile farsi sempre offrire una coppa o due (di champagne)! “

Solitamente, chi si sofferma ad analizzare questi dati viene tacciato di populismo, o peggio  -orrore!- di qualunquismo.
In fondo quelle persone lavorano per noi, sfornando ininterrottamente direttive sui temi che più interessano il popolo, impegnati in questioni spinose, come dibattere sulla giusta curvatura di cetrioli e banane oppure quali prodotti abbiano il diritto di essere chiamati marmellate e quali confetture.
Tutto questo mentre coloro che reggono le sorti della banca centrale europea, loro sì non eletti da nessuno, prendono le vere decisioni che segnano le nostre vite, facendo del loro meglio per creare crisi economiche e diffondere miseria e malcontento.
Ma forse anche queste considerazioni sfociano nel qualunquismo.

Comunque sia, quello che è certo è che i nostri rappresentanti tra Strasburgo e Bruxelles conducono  una vita che non ha nulla da invidiare ai loro predecessori di stanza a Versailles, con la differenza che i nobili francesi furono cacciati a suon di forconi, e fecero pure una brutta fine nelle pubbliche piazze, mentre i nostri rappresentanti siamo noi stessi a legittimarli.
Perlomeno, coloro che si ostinano a legittimarli con il loro voto.

39 comments to Da Versailles a Strasburgo

  • anonimo

    su questo argomento mi trovi pienamente d’accordo!

  • anonimo

    Oggi il G8 dei ministri a Roma.

    Un disastro per la viabilità e la vivibilità acustica del centro della capitale.Tantissime forze dell’ordine a difendere i nuovi aristocratici della nuova Versaille.

    Difenderli ovviamente da chi campa con 800€ al mese: se il popolo ha fame e non ha il pane, che mangi le brioches!

    Sof

  • anonimo

    Se io fossi il ministro delle pari opportunità potrei fare una obiezione alle cose che dici.

    E’ vero che il politico oggi è più vicino o sembra più vicino all’uomo della strada, ma e anche vero (e qui sta la par condicio) che tende anche di più a frequentare le donne della strada.

    Pyter

  • Spennacchiotto

    Sei il solito qualunquista. Il paragone non regge: oggi ad esempio non c’è nessuna madame Du Barry…. ehm beh insomma… :-)

  • anonimo

    Qualuquista, fatalista e chi più ne ha più ne metta….

    E poi i nostri non portano le parrucche, almeno quello è un punto a favore, o no? :-)

    Ciao. Tortuga.

  • messier

    Potremmo dedicare un blog collettivo… solo per documentare questa mostruosa dittatura del nulla. Sarebbe un’idea. Potrebbe chiamarsi sonoeuropeoquandolodicoio.splinder.com

    tra l’altro quel complesso di edifici denominato parlamento europeo, racchiude diversi dettagli simbolici interessanti…

    e fanno di tutto, per andarci, là dentro: ho appreso che il buon giulietto chiesa si candida con la LETTONIA (mi pare)… ma dico, è possibile ?!!! ma dai !

    oh certo, lui ha una missione da compiere “in Europa”: propagandare la sua verità “semplice” sull’11 settembre

  • Santaruina

    Sono solo stato colto da un irrefrenabile desiderio di fare un po’ di demagogia..

    Però io me li immagino alla perfezione gli europarlamentari che ogni sera alle 7 si fanno il giro dei tavoli imbanditi col bicchiere di champagne in mano.

    Ovviamente si tratta sempre di incontri culturali.

    Vabbè.

    Un saluto a tutti.

  • Paxtibi

    Mi sa che ti tocca un po’ di rieducazione, Santa… :-D

  • Paxtibi

    Mi sa che ti tocca un po’ di rieducazione, Santa… :-D

  • Santaruina

    hehe :-D

    il corso capita a fagiuolo…

  • anonimo

    Nella parola LETTONIA c’è già tutto un programma.

  • rrrrr

    leggere del vassoio di rustici è stato un colpo basso.r.

  • akacimea

    Nel mentre che continuo a tifare Ecuador sono dell’idea che anche non votare costituisce un atto di uguale delegittimazione verso le persone.Io voto,e cerco di farlo meglio che posso,considerando che qui esistono le preferenze nominative.ciao D

  • anonimo

    Non è mai cambiato niente, a parte la forma, la sostanza è rimasta immutata.

    Roberto

  • Santaruina

    Io quando ho letto di Giulietto Chiesa che si presentava in Lettonia pensavo si trattasse si una presa in giro.

    Invece è vero.

    Notevole.

    ________________

    r. , si tratta comunque di gran viveur..

    ___________________

    akacimea, sarà una bella fatica trovare il candidato degno

    ______________

    roberto, d’altra parte è alla forma che si guarda..

    A presto

  • Asoka

    Non voto da anni, straccia la mia tessera elettorale (quella roba che va timbrata) secoli fa… quindi…

    Ciao Carlo

  • toporififi

    Voterò chiunque proponga in commissione europea la normativa unica sulle prese di corrente.

    Dico, hanno fatto togliere i fari gialli ai francesi, quei giacobini, hanno raddrizzato banane ben prima che berlusconi mandasse le sue veline e non sono in grado di far produrre un unico tipo di spina per la luce che ogni volta che attacco un atrezzo devo usare sei adattatori.

    La rivoluzione potrebbe partire da questo, la piccola palla di neve che scatena la valanga.

    …eine pikkole zomosssa poppolarre…

    frankenstein_villagers

  • Santaruina

    Ciao Asoka

    io dovrei aver compiuto 6 anni di non voto, più o meno.

    A presto :-)

    _______________

    ciao Mario

    …eine pikkole zomosssa poppolarre…

    però fatta con stile :-)

    Blessed be

  • Vdipassaggio

    di solito fra votare e non votare decido con gran fatica…questa voto. anche per le europee, la bonino, tanto sapendo che è un voto come non votare.

    però mi piacerebbe che tutte le persone stanche, rassegnate, tutte quelle che da anni non votano o anche le più giovani che possono votare da poco e non sanno come esprimersi – e pure tutte quelle che “tanto nn cambia mai” quindi non vto, ecco, se tutte queste persone andassero per una volta assieme tutte quante a fare a pezzetti la scheda e mangiarsela, sarebbe un gran giorno, una rivolta pacifica che mandi in crisi davvero gli “eletti” democraticamente…un gesto tipo mettere uno sarabocchio a caso e sputtarci sopra fino a quando la scheda sia inutilizzabile. Con un 51% di schede nulle.

  • Vdipassaggio

    anzi, ci sarebbe forse un non-voto esplicito – andare e farsi registrare regolarmente ma poi rifiutare le schede facendolo mettere a verbale, in modo che cresca il numero di chi si è recato alle urne ma senza schede e senza voti da contare attribuibili a uno qualunque dei partiti. Il voto no a tutti manifesto e pesante.

    Santa, spero non sia everivo quello che ciancio …se mai cancella subito eh :)

  • anonimo

    Personalmente mi rifiuto di votare un ammasso di avanzi di galera, ruffiani, nani e prostitute. Invito tutti a disertare le urne. Il 51% di non votanti sarebbe un ottimo inizio per far cadere questa finta democrazia di gente inutile, stupida e corrotta.

    Il prossimo passo una nuova rivoluzione francese, sperando che non finisca come quella precendente che ha visto la restaurazione dell’impero.

    Sof

  • Asoka

    se l’italia intera, l’europa intera, il mondo intero… smettesse di votare, credo che la farsa finirebbe e il Mostro mostrerebbe davvero il suo volto.

    Ci piacciono le commedie, ma il guaio è che stiamo pagando per un pessimo spettacolo ormai quasi alla fine. Meglio uscire prima dalla sala con un bel gesto teatrale… non servirà a niente… ma almeno questo!!!

  • Santaruina

    Ciao V, ma figurati :-)

    Per la questione voto-non voto, io continuo a propendere per una totale astensione.

    Il recarsi alle urne infatti è già di per sé un legittimare lo status quo, qualsiasi cosa segua dopo, dal voto effettivo all’annullamento della scheda al rifiuto della stessa.

    L’unico vero segnale sarebbe una astensione che superi il 70 – 80%.

    A presto

  • anonimo

    Ma se anche si astenessse dal voto il 51% dei votanti, a loro cosa cambierebbe?

    Se volessero, potrebbero benissimo “falsificare i risultati”. O no?

  • Santaruina

    Diciamo che una astensione del 70% non sarebbe facilmente ignorabile.

    Ma comunque sia, penso che l’importante è che ognuno faccia quello che ritiene giusto, senza troppi calcoli.

    A presto

  • anonimo

    Aaaah!!! La bilderberg-bonino nooo, vi prego! son quasi svenuta :D

    Sull’astensionismo europeo: leggendo varie news ho avuto la netta impressione che l’unica cosa che temono sia appunto un vasto astensionismo. Pochi giorni fa hanno tirato un mezzo sospiro di sollievo perchè un sondaggio dava una partecipazione (mi pare) superiore al 40%.. Ecco cosa gli importa. Verificare se la propaganda tiene ancora. Giusto per dire.

    un saluto astensionista :D

    _gaia_

    ps: quella su giulietto chiesa è una chicca grottesca ma imperdibile, grazie!

  • Chapucer

    i tuoi video musicali

    mi incantano sempre…

    Here I go again

    Yes!

    Blessed be :-)

  • anonimo

    Quello per la Bonino è proprio un Votodipassaggio.

  • Chapucer

    cosa si risolve ad astenersi

    o a considerare tutto di passaggio?

    la maggior parte della popolazione, pultroppo, ragiona così…

  • Paxtibi

    Se votare potesse cambiare qualcosa, sarebbe illegale.

  • saonda

    E sicuramente questi stipendi sembreranno loro bassi, e totalmente inadeguati…

  • Santaruina

    Ciao Saonde

    probabilmente sono i vassoi colmi di rustici a tenerli buoni..

    ______________

    Pax, sei il solito qualunquista disfattista :-)

    _________________

    Chapucer

    quando i gruppi di metallari parrucconi degli anni 80 si mettevano a fare ballate, usciva spesso qualcosa di molto buono. :-)

    ____________

    _gaia_ , non a caso hanno riempito i palinsesti con spot per andare a votare.

    Strano, perchè quando gli irlandesi l’hanno fatto su qualcosa che contava realmente, poi non è che i nostri alti rappresentanti fossero così contenti.

    Infatti a rettificare solennemente le costituzioni della nuova Europa ci penseranno d’ora in poi solo i parlamenti.

    E’ importante che la gente voti, ma solo per questioni che non hanno nessuna importanza, come la formazione del parlamento europeo, appunto.

    Blessed be

  • anonimo

    la rivoluzione francese è stata sicuramente uno dei punti di svolta dell’umanità, un evento preparato con largo anticipo visto la sua portata epocale, in se ha riunito un certo fermento che si può dire era iniziato con le signorie e le esperienze dei comuni italiani nel medioevo,il rinascimento, la rivoluzione scientifica e culturale del 600 e 700.

    E’ certo che chi ha progettato la rivoluzione francese non lo abbia fatto per il bene dell’umanità, ma involontariamente e senza volerlo ha anche giovato l’uomo che si è liberato da antiche catene! Ne sono nate altre di catene? Sicuramente, ma in un mondo imperfetto come il nostro la liberazione dalla catene è un percorso difficile è prende strade molto strane e persino i poteri occulti involontariamente aiutano questo processo.

    Fatto sta che vedo questo evento come una staffetta, dove la chiesa romana passa il testimone del potere terreno e delle menti alla massoneria (più facilmente adattabile al nuovo corso). Naturalmente sono entrambi destinati a fallire miseramente…

  • Santaruina

    più che un cambio di catene, si sono passate di amano le chiavi dei lucchetti.

    i servi sono rimasti gli stessi.

    Blessed be

  • anonimo

    Ma secondo voi, l’attuale crisi della Lettonia, che è sull’orlo della bancarotta, è la fisiologica conseguenza della candidatura di Giulietto Chiesa con quel paese? :D

    (lo so, questa è cattiva.. :P )

    _gaia_

    PS: standing ovation per il commento #15 :)

  • anonimo

    Ma secondo voi, l’attuale crisi della Lettonia, che è sull’orlo della bancarotta, è la fisiologica conseguenza della candidatura di Giulietto Chiesa con quel paese? :D

    (lo so, questa è cattiva.. :P )

    _gaia_

    PS: standing ovation per il commento #15 :)

  • anonimo

    L’angoscia cresce in Europa..

    Che fare contro l’astensionismo?

    domanda : Buongiorno, sono una cittadina tedesca, vorrei sapere perché il parlamento non è riuscito a mobilitare più elettori per quest’elezioni?

    Aaaaahahahahahahahahah!!!

    (scusate, non ho resistito: quando leggo cose spassose mi viene spontaneo condividere il divertimento :D )

    _gaia_

    che promette di non spammare più

    (almeno fino a domani :D )

  • anonimo

    L’angoscia cresce in Europa..

    Che fare contro l’astensionismo?

    domanda : Buongiorno, sono una cittadina tedesca, vorrei sapere perché il parlamento non è riuscito a mobilitare più elettori per quest’elezioni?

    Aaaaahahahahahahahahah!!!

    (scusate, non ho resistito: quando leggo cose spassose mi viene spontaneo condividere il divertimento :D )

    _gaia_

    che promette di non spammare più

    (almeno fino a domani :D )

  • Santaruina

    vorrei sapere perché il parlamento non è riuscito a mobilitare più elettori per quest’elezioni?

    è davvero un mistero misterioso..

    e’ un duro colpo per il sacro dovere civile e democratico.. :-)

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