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-o- Too late to die young -o-
20 febbraio 2013

Democrazia, ovvero tutti contro tutti


Ogni volta che arriva il momento delle “elezioni”, risulta sempre più evidente un fatto: la “democrazia” è lo strumento migliore di cui un gruppo di potere può disporre per tenere a bada la “massa”.
Il problema di chi detiene il potere, dall’inizio dei tempi, è infatti trovare il modo per tenere soggiogata la gran quantità di sudditi, numericamente di molto superiore rispetto all’elite che governa.

La soluzione più raffinata al quesito l’ha offerta proprio la democrazia: basta fare in modo che la massa si divida e si affronti tra sè.
Occorreva creare “fazioni” – destra sinistra, sopra sotto, progressisti conservatori, riformisti liberali liberisti – e lasciare che la massa si tenesse occupata per conto suo.
Meglio il partito giallo o quello verde?
E’ più credibile l’onorevole Strarubo o il presidente Bevilsangue?
E se non scelgo nessuno?
Votare o non votare: ulteriori divisioni.
I dibattiti dilagano, le discussioni imperversano, le parole scorrono e scorrono, e gli animi si scaldano.
Energie buttate al vento, cattivo sangue, cattivo umore, rabbia e frustazione, gli uni contro gli altri.

D’altra parte, se ci si trova di fronte ad un branco di cani randagi inferociti pronti a saltarci addosso, la soluzione per sfuggire al pericolo è gettare tra di essi due o tre bistecche e lasciare che si sbranino tra di loro.
Quando c’erano i re, quando c’erano i nobili, e dopo i dittatori, si aveva una situazione in cui un gruppo di potere aveva di fronte una massa di sfruttati compatta, uniti nella consapevolezza che il nemico fosse colui che sta in alto e sfrutta “la plebe”.
Una situazione potenzialmente pericolosa, in cui solo un utilizzo smodato della forza poteva servire per evitare il peggio.
Con la democrazia invece il problema è stato risolto egregiamente: bistecche lanciate tra la folla, e il gioco è fatto.

140 comments to Democrazia, ovvero tutti contro tutti

  • Perfetto.
    Posso aggiungere solo una cosa? Credo che uno dei segreti del successo della democrazia sia anche il (teorico) trasferimento delle responsabilitá. Non vi é piú “la consapevolezza che il nemico fosse colui che sta in alto e sfrutta la plebe” perché ora é la plebe che sceglie il proprio carnefice e ne diventa complice e mandante: sotto la superficie della responsabilizzazione democratica dell’elettorato, troviamo anche un senso di colpa, sempre pronto per chi lo sappia utilizzare nel momento opportuno.
    Caso Portogallo: “Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilitá, ora dobbiamo fare dei sacrifici”. Distruzione dello stato sociale, smantellamento della macchina statale, diminuzione dei salari, delle pensioni? Ma, miei signori, avete fatto la bella vita prima (???), e meno male che adesso ci siamo noi per mettere un po’ di ordine…
    Abbraccio!
    Max

    • Hiei

      “smantellamento della macchina statale”
       
      Dato che è la macchina statale ad operare le vessazioni che elenchi, l’è dura dire che stia venendo “smantellata”. E’ un po’ come chiamare “smilitarizzazione” il programma di droni di Obama…

    • perché ora é la plebe che sceglie il proprio carnefice e ne diventa complice e mandante: sotto la superficie della responsabilizzazione democratica dell’elettorato, troviamo anche un senso di colpa, sempre pronto per chi lo sappia utilizzare nel momento opportuno.

      Giusta aggiunta.
      Un tocco ulteriore di raffinatezza per chi ha ideato il tutto. :-)

  • Giacomo

    CRISTALLINO!
    non aggiungo altro…
    saluti

  • Hiei

    Non sono molto d’accordo.
     
    Parli di “cani randagi”, ma qui ormai sono solo “pecore belanti”, quel passaggio è superato da tempo, la trasformazione in animali domestici è già avvenuto, non c’è niente da azzannare.
     
    Siamo allo stadio in cui il procedimenti è oltre il dividi et impera: siamo al rimbambinimento generale per cui la larga maggioranza delle persone non è capace nè desiderosa di prendere in mano la propria vita, l’esistenza comoda e deresponsabilizzata di animale da stalla è più “comoda”, l’importante è avere qualcuno a cui delegare il potere e quindi con esso la responsabilità, e soprattutto, qualcuno a cui dare la colpa quando le cose non vanno come piace – la comoda balla del “ho votato quindi sono libero, civile e il mio dovere l’ho fatto” autogiustificatoria per ogni stagione e ogni porcata poi è la ciliegina che completa l’opera.
     
    Certo, poi quando arriva il momento del macello, vedi come belano le bestie….ma lì ormai è troppo tardi. Insomma, non si può aver tutto dalla vita.

    • Fabrizio Fv

      ” Parli di “cani randagi”, ma qui ormai sono solo “pecore belanti”, quel passaggio è superato da tempo, la trasformazione in animali domestici è già avvenuto, non c’è niente da azzannare.”

      Vero, ormai al massimo si sgomita per arrivare in prima fila alla grande (sempre meno) distribuzione del saccheggio.

      Anche il linguaggio è ormai passato dagli incentivi e disincentivi dell’addestratore di cani (biscottino o cinghiata in faccia) a quella viscida formula tanto di moda “bene comune” che richiama molto più l’umile mangiatoia dove i bovini si accomodano tutti insieme quietamente a mangiare il loro pastone di crusca (o peggio) avanzata, che il padrone gli concede.

    • Parli di “cani randagi”, ma qui ormai sono solo “pecore belanti”, quel passaggio è superato da tempo, la trasformazione in animali domestici è già avvenuto, non c’è niente da azzannare.

      Non posso negare che c’è del vero in questo appunto.
      Però io mi riferivo al momento in cui questa massa giunge al momento in cui deve sfogare la rabbia repressa e la frustrazione accumulata: è quello il momento in cui invece di prendersela con chi è responsabile di tutto questo, si inizia a scannarsi a vicenda.

      • Hiei

        Se guardi questa finti crisi noterai come quel punto s’è superato a sua volta: adesso la gente scende nel seminterrato e s’impicca, si spara o si dà fuoco, togliendosi gentilmente dalle balle da sola quando il sistema non ne ha più bisogno. Un autentico trionfo, oltre ogni mia capacità di comprensione.
         
        …per tutto il resto, come sempre, c’è lo stadio.

  • hildegard

    Buongiorno Santaruina,

    hai letto il Rapporto Lugano?
    è un libro, pubblicato nell’ormai lontano 2000, e scritto da Susan George, in cui, sotto forma di romanzo, si mostra la realtà.
    ben scritto e documentatissimo narra di un gruppo di potere, chiamato mai dicersamente da “i committenti” i quali incaricano alcuni fra i più eminenti scienziati e filosofi a livello mondiale di redigere perlappunto un rapporto sulla situazione attuale del capitalismo e sulle “tecniche” da adottare per garantirne la sopravvivenza futura.
    agghiacciante.

    fra le sofisticate tecniche che gli studiosi elaborano vi è proprio  quell del divide et impera, a livello global però e non soltanto nella nostra piccola e sfortunata italietta.

    Niente di nuovo, son cose che si sussurrano ovunque sul web, sentendosi ogni volta additare come complottisti e catastrofisti, ma vederle spiattellate davanti agli occhi, descritte con tale chiarezza e ” scientificità” produce una sconcertante sensazione alla bocca dello stomaco.
    forse per questo, in Italia, l’hanno letto in pochi.

    un saluto 

    • Luigi

      Vorrei dire un attimo, col permesso di Santa e forse andando un po’ O.T., la mia sul problema “capitalismo”.

      “… situazione attuale del capitalismo e sulle “tecniche” da adottare per garantirne la sopravvivenza futura”.

      Un’altra strategia utilizzata dal potere politico per giustificarsi e legittimarsi ulteriormente è (ma non scopro nulla) quella dei capri espiatori: “il Liberismo selvaggio” (invece lo statalismo è civile e moderno), “Il capitalismo sfruttatore”, “la germania cattiva”, “la distruzione dello stato sociale”, etc.

      Però, se guardiamo bene, il vero protagonista di questa triste storia è uno solo: lo Stato; il potere politico che ha oramai una visione e un progetto anche per la carta igienica che dobbiamo usare.

      è questa intrusione continua nella società che causa tutti i guasti cui assistiamo.

      Additare il “capitalismo” (che oramai sta per morire sotto i colpi durissimi dello statalismo) come responsabile è un altro giochino cui dobbiamo cercare di sottrarci.

      se per “capitalismo” intendiamo un sistema economico di libero scambio e proprietà privata, non possiamo certo dire che i nostri guai arrivino da esso.

      Questo equivoco, a mio avviso, è onnipresente nel “complottismo” (passatemi questo termine).

      Prendete uno come Barnard.

      Insomma, bisogna cercare di dare il significato corretto alle parole che usiamo.

      Un saluto a tutti 

    • Ciao Hildegard

      hai letto il Rapporto Lugano?

      no, non l’ho letto, e mi ricordo che già se ne era accennato in passato.
      Da quanto racconti, anche se “romanzata” la situazione descritta potrebbe anche avere riscontri con la realtà, in effetti.
      Sul capitalismo la penso come Luigi: noi si stata soccombendo sotto i colpi dello statalismo.

      A presto

  • Anonimo

    Come han fatto i Regni e gli Imperi a durare cosi’ tanto allora?
    Insomma la democrazia e’ davvero neonata nella grande storia politica del mondo.

    Che chi dirige il baraccone democratico usi il divide et impera e’ chiaro, ma definirla il migliore mezzo per farlo non mi trova d’accordo proprio perchè in tutto il mondo ci sono stati reami durati molti secoli che hanno raggiunto lo stesso scopo con gli stessi mezzi.

    Io pongo la democrazia come inevitabilita’ del tempo corrente, ma non perche’ sia il modo migliore, ma perche’ e’ la risultante di modo di pensare il mondo stesso tutto moderno.

    Il nuovo mondo dove siamo tutti uguali, intercambiabili, che schiaccia qualita’ ed autorita’, che nell’individualismo sfrenato livella tutto all’opinione personale(illusione di liberta’), all’interpretazione personale il mondo intero, d’oggettivo pare rimasta solo la “scienza” ma le tesi stesse che porta avanti distruggono ogni oggettivita’.

     

    • Hiei

      “ma definirla il migliore mezzo per farlo non mi trova d’accordo proprio perchè in tutto il mondo ci sono stati reami durati molti secoli che hanno raggiunto lo stesso scopo con gli stessi mezzi.”
       
      Nessun re o imperatore ha MAI nella storia documentata prodotto una tale disparità di ricchezza tra casta dominante e popolazione sottomessa – e parliamo dell’ordine di decine di volte maggiore – nè un controllo tanto assoluto e capillare sulla vita dei singoli.
       
      Sul secondo punto direi che possono far eccezione le religioni, o facendo una concessione al luogo, le caste religiose – in quanto a ricchezza, potere, esperienza e longevità, fino alla recente innovazione tecnica del settore, sono stati sempre i pesi massimi della categoria.

      • Anonimo

        Sarebbe interessante, visto che io non ne faccio un discorso di  delta di ricchezza e/o controllo affatto, sapere quanto dureranno le democrazie moderne…ma temo che in un modo o nell’altro non ci saremo a commentare il fatto. 

         

        • Hiei

          Poni la questione come se ci fosse una rottura tra i regni e gli imperi precedenti e gli stati attuali quando questi sono la continuazione evoluta dei precursori…

        • Anonimo

          Se l’hai intesa in questo modo, hai inteso male.
           

    • daouda

      Individualismo sfrenato misto ad uniformismo sfrenato ossia una socializzazione imposta.La democrazia esalta l’individuo al di fuori delle sue reali possibilità e competenze ingabbiandolo nei suoi aleatori collettivismi.

      • Hiei

        “Individualismo sfrenato misto ad uniformismo sfrenato ossia una socializzazione imposta.”
         
        Triplo ossimoro con sillogismo carpiato.
        Complimenti!

  • Hiei

    Ah, già, Santa, non mi ricordo se ho menzionato:
     
    L’Associazione Transatlantica, un passo verso la moneta unica e il governo mondiale
    http://www.asianews.it/notizie-it/L%27Associazione-Transatlantica,-un-passo-verso-la-moneta-unica-e-il-governo-mondiale-27173.html
     
    Ci fosse UN blogger (di regime…) che abbia speso UNA parola che fosse UNA su questo.
    Più le cose cambiano, più restano le stesse…

    • daouda

      Credo che la focalizzazione fallace sull’unipolarismo americano abbia fatto perdere il quadro d’insieme. Come spesso denunci ormai la rete è uniformata.

    • Doulos

      non so se ci si renda conto di quanto questi eventi su scala planetaria siano pianificati e giungano da lontano. Voglio dire, tre anni fa il deal Fiat-Chrysler pareva una follia assoluta, lo sarebbe stato ammenoché… ammenoché Elkann + frequenza Bilderberg + entrature incappucciate varie di Marchionne e chissà che altro mettessero in vantaggio di informazione i suddetti signori che della elite fanno parte di sicuro.
      Ma questo vuole dire che a certi livelli il patto (per altro molto nello spirito apocalittico) di unione EUSraeliano era un’agenda condivisa da ANNI.

      A proposito della questione democratica faccio solo notare che internamente alle straelite finanziario-religiose l’endogamia è la regola, avendo così ricostruito il principio del diritto di sangue (che piaccia o no è quello costituente dell’umanità).

      • Anonimo

        Diritto di sangue.
        Questa sarebbe da approfondire, in effetti ne farebbero, benche’ si sollazino in sette di vario tipo, una questione meramente umana, devono per forza di cose escludere il Cristo dall’equazione per sentirsi meno umani, meno creature.

        Quello che mi chiedo e se si rifanno a Caino e Abele, con noi poveri discendenti cainiti o si trastullano con l’idea di Set?

        Mah.

         

  • Anonimo

    un plauso per la foto del calcio storico (piazza Santa Croce FIRENZE) te lo meriti. m
    http://www.calciostoricofiorentino.it/la_storia.html



    • Ho potuto vedere degli incontri solo in televisione, ma devo dire che mi ha sempre catturato :-)

    • Sostanco

      Il 17 febbraio 1530 la piazza di Santa Croce a Firenze divenne teatro di una delle più importanti sfide lanciate dalla Repubblica fiorentina all’imperatore Carlo V, quando la popolazione assediata da molti mesi dalle truppe imperiali, si cimentò in unapartita di Calcio, dando l’impressione di non considerare l’esercito dell’Impero degno di attenzione.
      Ho trovato qualcosa da fare per Domenica prossima… 

  • cristiano

    Ciao Santa, concordo in pieno con quanto hai scritto … bistecche c’è ne sono per ogni gusto anche quelle per vegetariani e pacifisti. Dal mio personale punto di vista chi va ancorra a votare ha scelto la pillola blu

    • Giacomo

      gli strati sono parecchi, lottare su un livello presuppone poi passare a quello successivo, come in un video-game.
      però da qualche parte si deve cominciare, sono stato disfattista su tutto per anni, da un po’di tempo ho capito, almeno spero… , che un poco di speranza aiuta, poi senza iludersi troppo si fanno dei tentativi, sennò cadi in uno stato vegetativo che porta pochi benefici

  • Come han fatto i Regni e gli Imperi a durare cosi’ tanto allora?
    Insomma la democrazia e’ davvero neonata nella grande storia politica del mondo.

    Come si faceva notare, non c’è mai stata tanta disparità nella storia dell’uomo come nei nostri giorni.
    Nel medioevo la differenza dello standard di vita tra un servo della gleba e il suo signore era centinaia di volte inferiore rispetto al divario che c’è oggi tra un operaio e un ceo di una multinazionale.
    Gli uomini pativano la stessa sorte, e la consapevolezza di avere ognuno un posto preciso nella gerarchia sociale facilitava la convivenza.

    La situazione degenera con la modernità, quando crolla l’ancien regime ormai parodia di se stesso e si forma una elite di possidenti che hanno la possibilità di accumulare denaro ricchezze e potere come mai era stato possibile in precedenza.
    Fu allora che piano piano iniziò a prendere forma lo stratagemma della democrazia, perchè le disparità aumentavano ed era sempre più difficile tenere sotto controllo la massa.

    _______________________________

    Cristiano

    bistecche c’è ne sono per ogni gusto

    vive la diversitè :-D

    • Anonimo

      Come rispondevo ad Hiei prima, io non ne faccio un discorso di ricchezza o disparita’ e secondo me queste “democrazie” avranno una vita molto breve.

      Non contesto il fatto che sia una forma, come un’altra, di sottomettere il popolo, contesto il fatto che sia la migliore.

      E’ la migliore solo contestualmente alla sua epoca:cioe’ al modo di pensare la realta’ e quindi se stessi da parte della gente e innestata quindi, da chi muove i fili, su un terreno adatto. E’ una inevitabilita’ come scrivevo.
      Si trova ad essere la migliore interprete del pensare “libero” post riforma, assolutizzazione dell’individuo a scapito dell’oggettivo, del vero, dell’assoluto.
      Perso l’oggettivo poi e’ ancora piu’ facile fornire ai polli qualsiasi becchime si voglia, questi non sanno piu’ orientarsi capire il bene o il male, se lo figurano come gli dicono che deve essere figurato e se pure c’e’ qualche pollo che capisce, sara’ sommerso dalla fantomatica e infallibile maggioranza.

      Ci si riduce a pecore e si perde liberta’ proprio lasciandosi indietro il Vero, la liberta’ perso di vista il Vero, diventa una gabbia fatta di illusioni, non ci si libera affatto imponendosi ad arbitri del mondo.

      La privazione che l’uomo si fa’, si autoinfligge e si bea di fare dell’Assoluto e’ la fine stessa dell’uomo.

      Direi, infine, che la degradazione di una “societa’” parola quanto mai fuori luogo oggi giorno, e’ tanto maggiore quanto il sentimento di democrazia viene dogmatizzato.

       

      • Hiei

        Il tuo ragionamento si ripiega su se stesso quando consideri le capacità senza precedenti dei mezzi di propaganda e controllo mentare di conformare e plagiare i pensieri della popolazione stessa.
        In passato il paesano, il villico. poteva essere ingenuo, ignorante e impressionabile…ma era in un certo modo quella che Grillo da comico (quando qualcosa di serio ancora la diceva e, soprattutto, faceva ridere…) chiamava “intelligenza del pastore sardo” che quando conta le pecore fa “una, due…molte”.
        Ma tu prova a toccargli una pecora e ti fa un culo così.
         
        La cosa ripugnante di quest’epoca è proprio la cessazione dell’individuo, altro che individualismo – quando mai s’è vista una massa tanto zombificata e conformata prima d’ora?
        Il mondo rigurgita di zombie totalmente ormai incapaci del più semplice ragionamento, che cantilenano alla nausea le idiozie che il istema gli ha stampato nel cervello, per assurde che siano di fronte all’evidenza, totalmente incapace di analizzarle criticamente e sopratutto del tutto disinteressato a farlo.
         
        “Io fare quello che mi dicono, avere pappa e pensione e niente problemi”.
         
        Chiunque continui a cantilenare questa storiella dell’individualismo dovrebbe rendersi conto, al pari degli statalisti, quanto in effetti stia subendo a sua volta questi effetti di manipolazione…
         
        Musica di merda tutta uguale. Città tutte uguali. Ritmi tutti uguali. Cultura e arte tutta uguale – nel senso che non se ne vedo quasi più traccia. Società tutte uguali. Stili di vita tutti uguali.
         
        Il trionfo dell’individualismo, proprio. ‘sticazzi.

        • Anonimo

          Sembra di parlare ad un muro e mi spiace, si vede che anche io ho dei limiti nell’esprimere le mie idee.

          Non c’e’ individuo nel senso che lo intendi tu se non in relazione all’assoluto e da questa prima fondamentale relazione poi si dipana o dovrebbe dipanarsi la relazione tra persone nella liberta’ e verita’ di un prinicipio oggettivo superiore agli individui stessi.

          L’individuo Vero,L’uomo vero e’ il Cristo, che anche nella rielaborazione profana resta un magnifico ribelle.Rende conto solo a Dio, l’assoluto quindi.

          Se togli l’oggettivo con l’interpretazione personale “libera”, tutto si schiaccia a opinione, tutto si relativizza, perde di verita’ e di assolutezza, da li hanno buon gioco gli stregoni moderni a inclinare le volonta’ come gli pare. La litania del tutto uguale, musica, film modi di fare e pensare genera proprio da qui.

          Non c’e’ l’individuo perche’ c’e’ indivudualismo. Frase stramba per finire, ma alla luce dei vari post che ho fatto dovrebbe essere chiaro da dove viene fuori.

          Spero di essere stato un po’ piu’ chiaro, resta il fatto che non e’ mia intenzione fare proselitismo.

          Una domanda che invece mi piacerebbe porre e’ donde nasce l’individualismo occidentale ossia per come l’intendo io l’ergersi dell’uomo a metro e misura della Verita’, che sta spazzando il mondo intero?

          E’ una diretta conseguenza dei tempi che viviamo?
          E’ veramente solo colpa della riforma o la riforma palesa solo una preesistente tensione a farsi dei da parte dell’uomo ed era inevitabile?
          E perche’ in occidente?

          Vabbe’.

           

        • Hiei

          “Se togli l’oggettivo con l’interpretazione personale “libera””
           
          Più correttamente: se togli quel che piace credere a me, il discorso non sta più in piedi.
          L’oggettivo di cui parli è una tua interpretazione.

        • Anonimo

          E cosi’ ricadi esattamente dove dicevo.
          E rientri esattamente nell’individualismo che descrivevo.

          Togli Dio e casca tutto nell’interpretazione personale.

          Prima nel falso, poi nel nulla.

           

        • Hiei

          “Togli Dio e casca tutto nell’interpretazione personale.”
           
          Ah, ma davvero?
          Aspetta ti aiuto ad arrivarci che anche la tua è una interpretazione personale: “togli il TUO dio” è la formulazione corretta.
           
          …o va bene anche Odino? O Baal? Eh?
          In fondo, a parità di condizioni, è più credibile Odino.
           
          http://commonsenseatheism.com/wp-content/uploads/2011/05/odin-vs.-jesus.jpg

        • Anonimo

          Che poi tu non riesca ad arrivare a comprendere la necessita’ “dell’idea” di Dio come presupposto imprescindibile all’esistenza dipende solo da te.

          E scrivendo come fai di Odino o Baal, non e’ che stai aggiungendo molta credibilita’ a quel che scrivi, piuttosto palesi una profondissima ignoranza o, piuttosto, spero un sarcasmo fuori luogo.

          Ma immagino sia piu’ facile stare li a dissacrare, che cercare di capire e capendo intuire.

           

        • Hiei

          “Che poi tu non riesca ad arrivare a comprendere la necessita’ “dell’idea” di Dio come presupposto imprescindibile all’esistenza dipende solo da te.”
           
          Già, avendo superato l’innocenza dell’infanzia ormai non riesco più a capire la necessità di avere sempre a fianco una figura paterna a cui aggrapparsi, ricorrendo alla fantasia quando necessario, per affrontare la vita…
           
          “E scrivendo come fai di Odino o Baal, non e’ che stai aggiungendo molta credibilita’ a quel che scrivi, piuttosto palesi una profondissima ignoranza o, piuttosto, spero un sarcasmo fuori luogo.”
           
          http://cdn.memegenerator.net/instances/400x/32432667.jpg
           
          “Ma immagino sia piu’ facile stare li a dissacrare, che cercare di capire e capendo intuire.”
           
          E intuendo, rincoglionirsi.
          O traducendo: “perchè ti ostini a non sottomerti, rompipalle?”.
           
          Abbia finito con questa dilettevole quanto inutule bambinata? Per me può bastare, mi sono divertito a sufficienza… :’D

        • Anonimo

          Io cerco di spiegare, tu rispondi pascendoti nell’ignoranza e sproloquiando sarcasticamente in mezze frasi e link di nessuna rilevanza e poi dici di smettere con le bambinate e che ti sei divertito: ti delinei abbastanza se ce ne fosse ancora bisogno.

          Vivi riflesso, attento, il sole può spegnersi. Prendila come ti pare.

          Ora smetto.

           

        • Hiei

          “Vivi riflesso”
           
          Ma almeno io brillo. E, a differenza di te a quanto pare, rifletto. :’D
           
          “attento, il sole può spegnersi.”
           
          Speriamo sia una supernova!
           

           
          Al prossimo giro di danza…

  • alex

    Condivido nelle linee generali questo articolo,anch’io più o meno l’ho sempre pensata così;quello che però vorrei far notare ,è che voi ripete come un mantra..lo Stato,lo Stato..è colpa dello Stato ecc. ma (al di là delle ideologie)voi non tenete conto del fatto che esistono dei “gruppi sovranazionali” che hanno da secoli come unico scopo quello di impadronirsi degli Stati,a volte presentandosi come SOCIALISTI e altre volte come LIBERISTI;questi devono impossessarsi degli apparati degli Stati per esercitare i loro dogmi ed infine tramite la loro economia depredarli di tutte le ricchezze ed appropriarsi in modo parassitario dei valori creati dalla comunità.Per ottenere questo(come spiega benissimo John Perkins nel suo “confessioni di un sicario dell’economia)devono mettere il potere politico nelle mani dei loro MANDATARI,impossessarsi dei media,partiti politici e GRUPPI DI OPPOSIZIONE,banche e banca Centrale,industrie,editoria scolastica ecc. e così lo Stato coadiuvato da un esercito di servi diventa un emissario di un sistema studiato apposta (alla fine,e cioè quando i frutti sono maturi)per saccheggiare l’economia reale delle Nazioni.

    • Hiei

      “e così lo Stato coadiuvato da un esercito di servi diventa un emissario di un sistema studiato apposta (alla fine,e cioè quando i frutti sono maturi)per saccheggiare l’economia reale delle Nazioni.”
       
      Essendo così nel 100% dei casi, elimina lo stato ed elimini il problema: i cattivoni dovranno sudarsi la pagnotta di loro invece di potersi servire di una istituzione atta allo scopo di derubare senza sosta per giunta sostenuta, foraggiata e difesa…dai derubati!
       
      Giuro, dubito si siano mai visti tanti idioti tutti assime come in quest’epoca.
      Dev’essere la “consapevolezza” che c’è in giro: copritevi bene! :’D

      • daouda

        Per eliminare lo stato devi, a rigor di logica, eliminare quel che le tradizioni chiamano peccato originale e ricatapultare l’umanità in quel che le tradizioni hanno chiamato età dell’oro ( anche una concezione tribal-comunitaristica è in fin dei conti “statuale”). Prima di rispondere valuta il fatto che determinate costrizioni sono necessarie alla natura umana. Pax , Ran Tasipi e probabilmente anche Santa non sarebbero d’accordo con me ma è un’evidenza implicita nella diversità delle nature umane e nel grado di corruzione a cui è giunta quest’ultima. D’altronde chiunque possa esercitare la Giustizia, la forza della Legge ( per riecheggiare la celeberrima opera di Bastiat ) ipso facto è coercitivo quantunque non faccia che negare il male, quantunque non faccia che impedirlo. Solo in quelle epoche di pura spontaneità consapevole ed auto-regolante e volta verso l’Alto, qualunque alto sia in realtà, può darsi l’assenza dello stato. Ecco che, affermo io, manca e/o è cessata semplicemente la scienza dello stato, ( se vuoi usare come sinonimo la scienza della violenza fà lo stesso ). E’ chiaro poi che gioco forza del processo sovversivo è la sostituzione del legittimo con l’illegittimo a partire da quelle caste sacerdotali che prima ricordavi.Il pesce ha dà puzza dalla testa, altrimenti lo schifo non si può propagare. Ma ciò rientra in un qualcosa che non è necessariamente connaturato con l’esistenza dello statuale in sé stesso avendo la sua ragion d’essere nella natura delle cose, come d’altronde non è connaturato con la nascita della legge.Ad ogni modo per comprendere l’implementazione dello schifo attuale conviene focalizzarsi sulla differenza tra la concezione prima privata e poi pubblica dello statuale,  cosa che H.H.Hoppe nel suo studio “la democrazia il dio che ha fallito” ha magistralmente spiegato.
        Per quanto mi riguarda l’unica a-visione reale ( dove reale sta per totale realtà reggente , da cui il rex ) è quella talmente anarchica che elimina Dio stesso, atea, an-archica. Ma per essere tali bisogna essere Uno altrimenti si casca in preda alle proprie illusioni e si fà come gli egualitaristi che riconoscendo l’uguaglianza di dignità , sul piano di quelli che scolasticamente potremmo chiamare i trascendentali , ignorano la natura delle cose.

        • daouda

          Modifica:
          come gli egualitaristi che non riconoscono l’uguaglianza di dignità sul piano di quelli che scolasticamente potremmo chiamare i trascendentali e la impongono invece sulla natura, ignorandone il carattere, distorcendola e facendone campo di ingegneria sociale ( e futuri libertarismi individualisti e collettivismi uniformanti ).

        • Hiei

          Senti, non ci perdo neanche tempo con le tue solite minchiate di propaganda: se TU sei un masochista coi sensi di colpa perversi e TU non sei capace di vivere senza essere uno schiavo e senza qualcuno che ti dica “dall’alto” cosa devi o non devi fare, SENTITI LIBERO DI FARLO.
           
          Ma non pretendere che tutti gli altri siano come te perchè sotto sotto sei invidioso che in giro ci siano uomini veri e ti brucia non essere capace di esserlo a tua volta.
           
          That clear?
          E un bel vaffa a te, il tuo peccato originale, la maiala con la mela e quell’altro scemo di Adamo e il tuo dio psicopatico che prima non gli dà la cognizione del bene e del male e poi li punisce perchè si comportano “male” ( :’D ): voi fanatici la dovete piantare di andare in giro a cercare di far sentire in colpa la gente per gli atti (cioè: per aver magiato una mela condanni l’intera specie umana per sempre. Bel dio misericordioso, minchia…) di qualcun altro, peraltro personaggi di fantasia, successi il vostro dio solo sa si presume quando (prescrizione, per la vacca di quella… :’D ), al bieco scopo di manipolarla. Avete un filo rotto.

        • daouda

          E’ la legge del contrappasso baby : ti incazzi e cianci senza argomentare sviando il discorso, esattamente quello che leggi nelle risposte altrui ai tuoi post, o no?
          Se vuoi posso giustificarti la bestemmia come lo sterminio, non è razionalmente difficile, d’altronde la tua filosofia antimetafisica porta direttamente ad una concezione del genere non poggiando su alcun principio universale.
          Ad ogni modo sì , sono un coglione, un fanatico codardo invidioso bla bla bla, bla bla bla ma tutto ciò non c’entra nulla con quel che avevo scritto e che visto che non sei un cretino vi avresti potuto contribuire ad analizzarlo invece di frignare.

        • Hiei

          “ti incazzi e cianci senza argomentare sviando il discorso”
           
          E questa è la differenza fra me e te: io lo dimostro (o quantomeno ci provo) quello che dico, mentre tu vai avanti ad assiomi.

        • daouda

          E’ il più bel complimento che abbia ricevuto da un po’ di tempo a questa parte. :-)

  • siamo in un mondo diverso
    da quello  dei re di una volta
    ora è po’ tutto perverso
    e l’umanità è capovolta
    prima era il re che per sangue
    regnava sul popolo ignaro
    ora lo spirito langue
    e regna su tutto il denaro
    Prima pescati eravamo
    perche’ c’eran regni ed imperi
    ora che tutto sappiamo
    in rete ci andiam volentieri

  • Hiei

    Veramente le famiglie reali sarebbero ancora in giro, per quello…
     
    https://i.chzbgr.com/maxW500/7067213056/h5927975D/

  • Un amico mi ha linkato e addirittura copiaincollato questo post sul mio blog in alcune sue parti. Dato che non ne conoscevo l’intero contesto ho replicato:  “Sì ma  Santa ha dimenticato di aggiungere un elemento molto importante: tutto questo ha a che fare col “gioco democratico”. In altre parole “è la democrazia Bellezza”. E allora l’argomento che ne scaturisce di conseguenza è che ogni democrazia ha bisogno della sua casta da corrompero. Ha bisogno delle sue tifoserie contrapposte. Che ogni democrazia prima o poi reca in sé il batterio dell'”usurocrazia”. 

    Beh, dopo aver letto l’intero testo, vedo che invece quella storia dei “cani e delle bistecche ” è stata inquadrata nel quadro del giuoco democratico.

    Resto invece in disaccordo con coloro i quali  hanno scritto che è colpa di uno “stato” intrusivo che diviene dirigista. Niente di meno vero. Il progetto di questi “nominati ma non eletti” è esattamente il contrario: smantellare lo stato dopo essersene direttamente impadroniti della  sua macchina istituzionale (il golpe tecno-finanziario di Monti)   Smantellare le nazioni fino a svuotarle di ogni autonomia e indipendenza. Privare i cittadini di ogni certezza: servizi, welfare, diritti di proprietà ecc. E questo, allo scopo di creare caos e  costringere a cedere il tutto a delle entità sovrannazionali. 

    Resta il discorso che tutto ciò, perfino la mancanza di diritti inalienabili come quello di poter disporre della propria casa che si è già pagata profumatamente nei mutui ipotecari, è reso possibile grazie alla “democrazia”. E allora corre l’obbligo di chiedersi se è nata per distruggere sè stessa. Cordialità   
       

    • Hiei

      “Smantellare le nazioni fino a svuotarle di ogni autonomia e indipendenza. Privare i cittadini di ogni certezza: servizi, welfare, diritti di proprietà ecc. E questo, allo scopo di creare caos e  costringere a cedere il tutto a delle entità sovrannazionali. ”
       
      Ovvero fare tutto quello che normalmente fa lo stato: derubarti, costringerti a fare quel che vuole la casta dominante, privarti della proprietà, controllare arbitrariamente servizi, welfare, “diritti” in monopolio e a proprio uso e consumo.
      Continua a sfuggirti che non stanno “smantellando lo stato” per “entità sovrannazionali” (le quali, a farci caso, sono composte dai GOVERNI DEI VARI STATI…) ma semplicemente trasferendo le competenze, come da programma, dagli stati che hanno creato localmente a degli STATI PIU’ GROSSI che stanno strutturando, in prospettiva di un unico stato planetario, ovverio banca mondiale, governo mondiale e tutte le minchiate annesse.

    • Hiei

      P.S.: Questo è un classico esempio di quel che chiamo “cantilenare la propaganda senza nemmeno provare ad applicare il minimo pensiero critico”.

  • “Continua a sfuggirti che non stanno “smantellando lo stato” per “entità sovrannazionali” (le quali, a farci caso, sono composte dai GOVERNI DEI VARI STATI…) ma semplicemente trasferendo le competenze, come da programma, dagli stati che hanno creato localmente a degli STATI PIU’ GROSSI che stanno strutturando, in prospettiva di un unico stato planetario, ovverio banca mondiale, governo mondiale e tutte le minchiate annesse”.

    Scusi sig. Hier, non avrebbe un modo un po’ più urbano di esprimersi? Lei non mi conosce affatto, dato che è la prima volta che intervengo qui. Pertanto non sa nulla del mio livello di coscienza e di consapevolezza. Come si permette di apostrofarmi con un “continua a sfuggirti”? Per continuare, lei avrebbe dovuto già conoscere dei miei interventi. Cosa vuole che scriva in un modulo per commenti? Un Trattato? Un romanzo?

    Non mi sfugge affatto   il disegno di un “unico stato planetario” con “tutte le minchiate annesse”, tanto per esprimersi nei suoi termini.

    Santaruina, non potrebbe educare i suoi ospiti a replicare in modo un po’ più civile? Qui vedo molta Terra e ben poco Cielo. Grazie, e scusi.     

    • Hiei

      “Scusi sig. Hier, non avrebbe un modo un po’ più urbano di esprimersi?”
       
      No. Sono INURBANO. :’D
       

       
      Giuro che mai avrei creduto di sentirlo davvero!
       
      “Lei non mi conosce affatto, dato che è la prima volta che intervengo qui. Pertanto non sa nulla del mio livello di coscienza e di consapevolezza.”
       
      Ma alla millesima e possa volta che sento cantilenare la solita menata delle “istituzioni sovranazionale che vogliono smantellare gli stati”, sempre belata uguale a se stessa, qualcosa si estrapola…
      Si senta libero di dimostrarmi la sua pregevole elevazione spirituale, vossignoria!
       
      Dire qualcosa sull’argomento, naturalmente, mai. Eh, beh.
      O dovrei dire “Eh, beeeeeh!”. :’D
       

    • Ciao Nessie
      (ti do del tu come usanza da queste parti)

      Santaruina, non potrebbe educare i suoi ospiti a replicare in modo un po’ più civile? Qui vedo molta Terra e ben poco Cielo.

      Hiei, che ne dici, potrei riuscire ad educarti a replicare in modo un po’ più civile? :-)

      Comunque, cerco sempre di conciliare la volontà di concedere piena ospitalità a chi commenta con la regola del rispetto degli altri interlocutori.
      Non è sempre facile, ed avendo ognuno di noi sensibilità diverse, a volte un tono o un’espressione accettabile per qualcuno, o per meglio dire “al limite dell’accettabilità”, risulta offensivo per un altro.
      Nel caso specifico, se il tono di hiei ti ha urtato, ti chiedo scusa in quanto ospite in questo luogo.

      • Hiei

        Beh, c’è un modo di “educarmi”. Insospettabile. Passato in disuso. Quasi un mistero.
         
        …basterebbe chiedere.
        Sconvolgente, no?
         
        Lo dico a tutti quelli che si sono susseguiti nel chiamare la maestra contro il “bambino cattivo” (vedi alla voce “rimbabinimento” di cui sopra): ci avete mai provato? Non a PRETENDERE, ESIGERE o INVOCARE LA CENSURA, semplicemente a chiedere francamente – nemmeno educatamente, le formalità non mi interessano.
         
        Perchè non mi sembra di ricordare nessuno che l’abbia fatto, salvo ora e naturalmente è stato il buon Santa, dimostrandosi all’altezza della situazione come al solito. Infatti con lui che CHIEDE e non ORDINA sulla base di chissà quale presunto “diritto” arbitrario, mi esprimo al livello richiesto.
        Dicendo le stesse identiche cose e in modo altrettanto sarcastico se trovo il caso, ovviamente…
         
        Questo per dimostrare che – e di chi parlo ha capito benissimo che mi rivologo a lui – avete la mente deformata, mi diverto solo a sbattervelo in faccia… :’D

  • Hiei

    Santa!
     
    Conclave anticipato, ipotesi 11 marzo, Ratzinger prepara un Motu proprio
    http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/retroscena/2013/02/21/news/conclave_anticipato_ipotesi_11_marzo_ratzinger_prepara_un_motu_proprio-53081573/
     
    Ancora l’11 marzo (11/3/13)…ma questi stanno proprio in fissa con certi numeri! :’D
    Dai, è meglio dei realty, continuiamo a seguirlo!
     
    https://i.chzbgr.com/maxW500/7061257984/h616D6FFA/

  • Tornando a tema, e riprendendo le considerazioni di Nessie

    Resto invece in disaccordo con coloro i quali  hanno scritto che è colpa di uno “stato” intrusivo che diviene dirigista. Niente di meno vero. Il progetto di questi “nominati ma non eletti” è esattamente il contrario: smantellare lo stato dopo essersene direttamente impadroniti della  sua macchina istituzionale (il golpe tecno-finanziario di Monti) 

    e l’argomentazione in parte simile di alex

    voi non tenete conto del fatto che esistono dei “gruppi sovranazionali” che hanno da secoli come unico scopo quello di impadronirsi degli Stati,a volte presentandosi come SOCIALISTI e altre volte come LIBERISTI;questi devono impossessarsi degli apparati degli Stati per esercitare i loro dogmi

    vorrei aggiungere che in queste valutazioni vi sta un errore di fondo, a parer mio.
    L’errore sta nel considerare le potenze sovranazionali come contrapposte ed antagoniste degli “stati nazionali”.
    In verità, questi stessi stati nazionali non rappresentano che un passaggio verso la meta definitiva, che è rappresentata dallo stato unico mondiale.
    Più che concorrenti ed antagonisti, essi ne sono precursori, ed in ogni caso ne condividono l’essenza, ovvero l’acquisizione delle libertà del singolo e il loro trasferimento in apparati governativi.

    Lo stato è già una gabbia, e i gruppi sovranazionali preparano semplicemente una gabbia più grande.

    per dirla con Giuseppe Mazzini, uno dei grandi precursori del pensiero mondialista,
    La vostra fede abbraccia tutta quanta l’Umanità.
    Ma la Patria è il punto d’appoggio della leva, l’altare dell’Umanità.

    Le “patrie”, gli stati nazionali, sono i punti d’appoggio su cui si doveva edificare il progetto più grande, universale.
    E così sta accadendo.

    A presto

  • Il diritto di sangue è una bestemmia, un’usanza tribale che va contro ogni insegnamento naturale e ordinamento biblico o, in generale, tradizionale.
    L’impero romano, per quanto riesca a ricordare nella mia scarsa studiosità, è stato l’unico stato, da quando si è presa l’abitudine di mettere per iscritto la storia del mondo, che ha garantito quattro secoli di pace continua al suo interno, nel complesso della propria storia.

    La trasmissione non avveniva attraverso il sangue e l’imperatore era sottomesso alla legge come gli altri cittadini dell’impero, che erano cittadini e non sudditi o proprietà dell’imperatore. è in quest’alveo che è nato Cristo e che è stato formulato il primo, (per quanto riguarda il mondo occidentale e mediorientale), editto circa la libertà di culto.

    La democrazia, in effetti non è un sistema sbagliiato, è semplicemente una parodia della responsabilità che ha un popolo nei confronti dei suoi governanti e ministri del culto, fintanto che le due funzioni, a Dio piacendo, restano separate.

    Noi possiamo girarla come vogliamo, ma alla fine se ci sono dei corruttori è perchè c’è chi si lascia corrompere, e chi si lascia corrompere mette i propri coglioni nelle mani di chi l’ha corrotto, questo in definitiva è il rapporto che oggi esiste tra governanti e governati, avendo minimizzato nella storia recente, anche per ragioni di costo, la violenza militare come controllo sociale a favore di  un new deal, il cui elemento più interessante è la vaselina, che ormai comincia a scarseggiare, mentre la stretta alle gonadi si fa sentire più sensibilmente.

     

    • daouda

      Se hai implicitamente asserito che il Princeps non fosse la massima carica religiosa dell’impero in quanto Divo, Mario stai sbagliando.
      Non è Jahvé nella sacra Bibbia che si pone verso gli ebrei secondo il principio di solidarietà punendo i peccatori fino alla quarta generazione.Intendevi questo?
      .

  • Ho specificato le condizioni, dauda, che infatti dopo Costantino il grande cambiarono.
    Le misure del levitico furono un’attenuazione delle leggi tribali preesistenti, la storia come la conosciamo porta l’uomo verso un sempre maggior affrancamento dalle leggi e una corrispondente maggior responsabilità personale, l’uso che ne fa porta le conseguenze che gli sono proprie nel bene come nel male, siamo liberi a 360 gradi, anche se la maggioranza di noi ha bisogno di una pedagogia o un’ortopedia gerarchica.

    La “democrazia” del cristianesimo originale è il passaggio a un livello molto superiore rispetto ala legge mosaica, l’uomo che pensa e agisce come Dio è naturalmente portato all’anarchia naturale della propria vita, cioè regolata fisiologicamente,  non per contratto sociale o ancor peggio per costrizione.
    Il vertice della natura umana è il deserto, dove le fiere più feroci restano mansuetamente accanto all’uomo secondo natura, perchè lì stanno bene, l’uomo nel suo stato autentico è il folle in Cristo che sbeffeggia i vescovi per i loro peccati. 

    • Hiei

      “la storia come la conosciamo porta l’uomo verso un sempre maggior affrancamento dalle leggi e una corrispondente maggior responsabilità personale”
       
      Per questo in Italia per esempio ci sono oltre 160MILA leggi?
       
      Le leggi in Italia non si sa con certezza quante siano. Si parla di diverse decine di migliaia e c’è chi azzarda che siano più di centomila. Il massimo esperto di diritto amministrativo Sabino Cassese, pare che è riuscito ad inventariarle, dice che sono oltre 160.000 le normative primarie, per non parlare delle regionali e comunitarie.”
       
      http://www.edscuola.it/archivio/handicap/legginitalia.html
       
      [OT]
       
      Santa, ho giusto visto un flash, ma non ho avuto tempo per approfondire, che i vescovi tedeschi adesso autorizzano la pillola contraccetiva nei casi di violenza sessuale…aspetto un nuovo post sulla situazione vaticana che è sempre più effervescente per non incasinare la discussione qua – mi sa che ho fatto bene a tirar fuori i pop-corn!

      • Stanno uscendo fuori sempre più indiscrezioni a proposito delle motivazioni di Ratzinger, ma a questo punto ognuno può aggiungere quello che crede senza farsi troppi problemi.
        Questo è proprio il momento in cui meno si può sapere di cosa realmente accade.
        Occorrerà aspettare, anche se si potrà cogliere solo una piccolissima parte del tutto.

    • daouda

      Bene ho capito cosa intendevi e concordo.
      Penso con riverenza a Basilio il benedetto ed al rispetto che incuteva ad Ivan il terribile!

  • Diego

    <Il problema di chi detiene il potere, dall’inizio dei tempi, è infatti trovare il modo per…>
    Mi sembra che ‘dall’inizio dei tempi’ stoni un po’… forse sarebbe stato meglio specificare meglio.

  • Mi sembra che ‘dall’inizio dei tempi’ stoni un po’… forse sarebbe stato meglio specificare meglio.

    Era evidentemente un’espressione retorica.
    Forse “dall’inizio dell’epoca comunemente nota come storica” circoscrive meglio il periodo a cui ci si riferisce.

  • Anonimo

    occorrerebbero forme di partecipazione diverse..il palamentarismo dei partiti ricorda i lavori della loggia… tesi antitesi sintesi dell’ordine massonico.. il programma va avanti comunque.

  • Hai ragione Hiei, l’affrancamento morale non corrisponde con l’ordinamento politico, anzi si direbbe che a questa maggior libertà dell’uomo si opponga una sempre più dettagliata rete per impedirgli di esercitarla.

    Ma, per citare il nostro ospite Carlo, hanno il nostro corpo e vogliono la nostra anima, ma quella possono averla solo con il nostro consenso. 

     

  • anonimo

    Ho letto l’articolo e qualche commento sparso.
    Provo a dare un contributo.
    Che la democrazia sia un “sistema” difettoso è evidente, ciò nonostante offre alcune possibilità che altri sistemi non offrono; non ultima l’opportunità di scambiarci parere su questo blog (provate a farlo in Cina se ci riuscite). Inoltre, seppur con dei limiti, consente la partecipazione potenziale alla vita pubblica attraverso la costituzione di movimenti che possono formarsi liberamente (si veda l’esperienza, seppur discutibile di Grillo).
    Quanto alle disparità tra ricchi e poveri, è vero che in passato la situazione dei c.d. potenti era più vicina a quella dei meno abbienti o dei poveri (con le dovute eccezioni, comunque, si pensi ad alcuni sultanati, agli imperi orientali, ove le differenze fra regnati e poveracci era se possibile maggiore rispetto ad oggi), ciò non di meno si deve riconoscere che il cittadino medio in Europa, oggi, vive certamente meglio rispetto al mezzadro del borgo medioevale (che non a caso campava mediamente 30-40 anni).
    Convengo sul fatto che vi sia una lobby di potere che veicola le scelte degli Stati.
    Non concorda sul fatto che l’abolizione di questi ultimi possa inibire le azioni delle lobby.
    Caduti gli stati semplicemente si riferirebbero ad altro (corporation, banche, finanziarie…), cosa che peraltro fanno già abbastanza efficacemente adesso. 
     

  • Io credo che il processo storico, che gli uomini hanno la presunzione di determinare, porti con sè, da un lato una degenerazione di ciò che possiamo chiamare dignità umana, ma preferisco definirlo lo stato naturale dell’uomo, dall’altra parte una serie di contromisure che sfuggono completamente agli apprendisti stregoni che hanno l’illusione di dominare, o di giungere presto o tardi al dominio del mondo.
    Queste contromisure contrariamente al palesarsi del lavorio occulto del potere si nascondono in alcuni aspetti molto comuni della vita quotidiana, e sono in parte di consapevole e volontario uso, mi riferisco alla libertà religiosa che oggi permette a molti europei di accostarsi a strade spirituali che fino a pochi decenni fa erano irraggiungibili se non a pochi privilegiati, e dall’altra al fatto che il fine del dominio totale ha come conseguenza ineludibile la sofferenza di una grande massa di uomini, e questa sofferenza apre più porte di quanto ci si possa immaginare.
    Questo è il mio personale punto di vista. 

  • Anonimo

    “Principi, importante e determinante difenderli ad ogni costo.  la Vita, dal concepimento alla morte naturale; la difesa della Famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; Libertà d’Istruzione; Libertà di religione. Queste sono le coordinate. L’economia, la crisi e la disoccupazione sono strumentali a tutto questo, perché sono conseguenze della vita dell’uomo, sono in funzione dell’uomo. Prima dell’economia, prima del lavoro, c’è l’uomo. Non è scritto infatti “In principio Dio creò l’economia e il libero mercato”, bensì Dio creò l’uomo e la donna. Ed è pure scritto che “il sabato è per l’uomo e non l’uomo per il sabato”. Insomma, è necessario occuparsi prima dell’uomo e, solo in secondo luogo, dell’economia, perché questa deriva e si costruisce in base alla visione antropologica che è concepita all’origine”
     «Messa da parte la giustizia integrale e la verità sull’uomo, cosa sono i regimi politici se non una banda di ladri e briganti?». http://www.lanuovabq.it/it/articoli-quale–la-veraquestione-morale-5858.htm

    • Hiei

      “Principi, importante e determinante difenderli ad ogni costo.”
       
      Vediamoli!
       
      “la Vita, dal concepimento alla morte naturale;”
       
      Benedicendo i criminali di guerra, lucrando con le proprie banche sul traffico d’armi e non avendo mai granchè da dire sulla mafia o contro il complesso militar-industriale, anzi siamo fornitori di servizi spirituali speciali ai soldati in zona di guerra “per la difficoltà della loro situazione” par di ricordare. Sarà.
       
      “la difesa della Famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna;”
       
      Gli altri, perchè il clero non si sposa.
      Come disse qualcuno: “ehi, se non giocate la partita, non fate le regole!”. :’D
       
      “Libertà d’Istruzione;”
       
      Purchè si insegni quel che volete voi.
       
      “Libertà di religione.”
       
      Purchè sia la vostra.
       
      E’ allegro notare come non si faccia alcuna menzione alla libertà, che evidentemente non vale la pena difendere, non è una cosa rilevante. Again:
       

  • Hiei

    [OT]
     
    Leggo in giro…
     
    “La situazione in Spagna è ben peggiore di quanto scrivono i media borghesi. In ottobre l’Istituto Nazionale di Statistica ha annunciato che la disoccupazione ha superato il 25%, in continuo aumento, portando il numero dei disoccupati a 5.778.000, la cifra più alta dal 1976.

    Queste cifre nascondono drammi reali. Nel corso del 2012 le banche hanno cacciato dalle loro case una media di 500 famiglie al giorno; dal 2008 gli sfratti sono stati più di 400.000. In Spagna la legge sull’ipoteca, sempre la stessa dal 1909, e se ne guardano bene dal cambiarla, prevede che nel momento in cui non si riesca a far fronte alle rate del mutuo, oltre ad essere sfrattati, si continua ad essere debitori verso la banca che ha concesso l’ipoteca. Questo sprofonda nella povertà estrema chi perde il lavoro e il salario e non riesce a pagare il mutuo. In questa situazione si contano già 1.800.000 famiglie. Girando per le strade capita sempre più spesso di vedere proletari ridotti a cercare nella spazzatura qualcosa da poter vendere o semplicemente da mangiare.”
     
    Io qua gente che fruga nella spazzatura come in Spagna – e in Italia – non ne ho mai vista, ma per Atene e Salonicco o Patrasso per dire, non posso pronunciarmi, probabilmente nelle grandi città e nei porti commerciali internazionali sono cavoli decisamente più amari.
     
    Cosa che conferma che probabilmente in Spagna sono messi anche peggio che in Grecia, ma la Spagna è “too big to fail” quindi gettiamo merda sui greci che tanto anche nell’immaginario fargli fare la figura dei pecorai poveracci viene facile, ‘so terroni, per terrorizzare gli italici allocchi e fargli fare quel che vogliamo “o finite come i greci”.
    Quante merdacce al mondo…

  • osservatore71

    X Rififi
    Scusa se ho reagito in quel modo,mi ha fatto riflettere la tua risposta e quella di Carlo,da tempo seguo questo sito e l’ho sempre apprezzato,è controproducente quindi che io insista su un argomento quando il tema da me citato non è gradito e non riguarda il tema da commentare.
    Mi scuso anche con il signor Antonio,è che ancora non ho imparato bene le regole,quindi mi correggerò ulteriormente chiamandomi con lo stesso nome con cui commentavo nell’altro blog.
    E’ che non riesco a capire almeno un paio di cose e non è detto che qualcuno le conosca o intenda spiegarmele.
    Però io ci provo lo stesso.
    Di solito non ho difficoltà a dire la verità perchè sono molto schietto,ma in fondo parlando di “maschere” è inutile usarne,soprattutto quando non si usano precauzioni,spero apprezziate la mia sincerità almeno in questo.
    Abbi pazienza Santa,poi non vi interromperò più:
    1)Ma come mai rispondendo sul blog che ho citato,eravamo così in pochi a commentare e spesso mi trovavo a fare un monologo buttando là delle intuizioni che in parte avrò azzeccato in parte no,e un’altra cosa non la capisco,ma se questo progetto non si realizzerà mai,perchè tanto spreco di energie?
    2)Mi ha fatto riflettere ulteriormente Rififi quando ha parlato di persuasione,a questa non ci avevo mai pensato,il mio approccio è forse stato ingenuo sulla questione,quindi fede,speranza,carità,giustizia,ma ho dimenticato la prudenza quella forse l’ho lasciata nel dimenticatoio.Effettivamente però si prova anche un po’ di smarrimento a scoprire che il mondo potrebbe essere diverso da quello conosciuto.
    Mea culpa quindi,perchè mi son fatto prendere troppo la mano avrò modo di riflettere meglio su questo punto di vista in futuro.
    Fortuna che c’è Dio che ci ha fatti diversi luno dall’altro,spiegandomi il vostro punto di vista ho potuto comprendere meglio,grazie.
     
     
    Osservatore71
     

    • Ciao Osservatore

      1)Ma come mai rispondendo sul blog che ho citato,eravamo così in pochi a commentare e spesso mi trovavo a fare un monologo buttando là delle intuizioni che in parte avrò azzeccato in parte no,e un’altra cosa non la capisco,ma se questo progetto non si realizzerà mai,perchè tanto spreco di energie?

      Non ho compreso bene questa domanda.

  • osservatore71

    Riguardo il tema trattato,è proprio vero il motto dividi et impera,io ingenuamente ho finito per cascarci,perchè alla fine qui ho fatto questo,e ho finito per fare proprio l’interesse di chi divide i popoli che bischero….
    Ma se la parvenza di una democrazia,permette a chi comanda di gestire a proprio piacimento i popoli,allora cosa dovremmo fare per queste votazioni,votare di sicuro,ma è necessario un autentico miracolo questa volta.
    osservatore71
     

  • Che la democrazia sia un “sistema” difettoso è evidente, ciò nonostante offre alcune possibilità che altri sistemi non offrono; non ultima l’opportunità di scambiarci parere su questo blog (provate a farlo in Cina se ci riuscite).

    La “libertà di espressione” dei regimi democratici (libertà comunque che ha i suoi limiti) rientra perfettamente all’interno del paradigma democratico stesso.
    Gli eventi storici hanno insegnato che negare questa libertà minima è controproducente per chi detiene il potere, dal momento che risulta evidente che il regime ha un carattere oppressivo.
    La democrazia deve invece presentarsi quale regime libero, quindi permette una certa libertà di espressione.
    Nella piena consapevolezza che il rumore di fondo coprirà e renderà ininfluenti anche quelle voci potenzialmente pericolose.
    Non serve zittire i “dissidenti”, qualunque cosa essi siano, ma è sufficiente che la loro opinione sia solamente una delle migliaia, quindi ininfluente.

    Come diceva Postman, in una dittatura di tipo orwelliano il regime vieta i libri, mentre in uno di tipo huxleiano il regime sa che il rimbabimento generale è ad un livello tale che la presenza di pareri pericolosi risulta trascurabile.

    Inoltre, seppur con dei limiti, consente la partecipazione potenziale alla vita pubblica attraverso la costituzione di movimenti che possono formarsi liberamente (si veda l’esperienza, seppur discutibile di Grillo).

    Ci sarebbe molto da discutere su questo.
    Semmai, il caso di Grillo dimostra come in un regime democratico pochissime persone possono creare dal nulla un “movimento” e diffondere il loro pensiero ad una grande massa di persone.
    Il movimento 5 stelle, lungi dall’essere un movimento spontaneo nato dal basso (?) rappresenta invece un’attenta e minuziosa pianificazione di marketing, fatta da persone che sapevano il fatto loro ed hanno ottenuto ciò che volevano in pochi anni.
    Grillo è solo un megafono.

    ciò non di meno si deve riconoscere che il cittadino medio in Europa, oggi, vive certamente meglio rispetto al mezzadro del borgo medioevale (che non a caso campava mediamente 30-40 anni).

    un altro punto che meriterebbe un articolo di approfondimento.
    Comunque, in sintesi:
    la felicità di un essere umano non dipende dai beni che possiede, ma dai beni che detiene in rapporto con quelli dei suoi vicini.
    In un paese in cui tutti vanno a piedi, chi ha la bicilcetta si sente ricco.
    In una città in cui tutti hanno macchine da 40.000 euro e oltre, chi guida una utilitaria usata si sente a disagio.
    Senza contare che nel primo caso è il tizio con la bici a prendersi la ragazza più bella del paese, mentre nel secondo caso il nostro sfortunato possessore dell’utilitaria dovrà rinunciare in partenza alle ragazze più belle che si accompagnano ai possessori delle porsche e delle mercedes ecc.

    (non si prenda troppo alla lettera questo esempio, era solo per dirne una…)

    Quindi sì, un operaio di oggi ha uno standard di vita che potrebbe essere paragonato a quello di un signore medioevale, se consideriamo il cibo consumato, il riscaldamento, i mezzi di locomozione ecc..

    Ma un signore medioevale si sentiva appunto un signore, mentre un operaio sogna di vincre il superenalotto per fare la vita dei “vip”, vip che continuerà ad invidiare, e che lo faranno sempre sentire una persona di serie b.

    • Hiei

      “Senza contare che nel primo caso è il tizio con la bici a prendersi la ragazza più bella del paese”
       
      Aspetto felice i commenti delle varie lettrici a cui sostanzialmente hai appena dato delle mignotte connaturate… :’D
      Non ti facevo così materialista Santa.
       
      Comunque volevo solo aggiungere una citazione dal 1984 di Orwell:
       
      “Alla massa è consentita la massima libertà intellettuale, poichè essi non hanno intelletto.”

      • Anonimo

        Non per deluderti, Hiei, ma anziché commentare un esempio che già si chiosa con l’invito a non esser preso alla lettera, sarei molto più interessata ad approfondire qui con voi la questione movimento 5 stelle (fenomeno che trovo profondamente inquietante a livello istintivo, ma per il quale non ho trovato finora alcuna parola in rete che mi aiutasse a capire perché)

        Eleonora 

        • Hiei

          Cos’è che non capisci di Grillo?
          Promette pane e figa a tutti mentre se la raccontano negli stadi con gli accendini come teenager fighetti decerebrati in piena mentalità da branco ultras: noi siamo i fighi, i migliori e chi non è d’accordo è una merda. Solita vecchia storia.
           
          Intanto le ditte di marketing virale come Casaleggio procedono alla trasformazione verso la forma finale del regime assoluto: governo mondiale, banca mondiale, moneta elettronica e voto elettronico a “democrazia diretta” tramite cellulare univoco che funzioni per l’identificazione biometrica, senza il quale non esiste e che fornice traccia di ogni tua azione alle forze dell’ordine.
           
          E chi controllerà i server controllerà il pianeta, con sforzo minimo. Ci fosse tanto da capire…

      • Hiei

        il problema di quando si scrive su internet è che il tono della voce non può essere colto.
        Per quello ho aggiunto “non si prenda troppo alla lettera questo esempio, era solo per dirne una…” :-)

        • Hiei

          “il problema di quando si scrive su internet è che il tono della voce non può essere colto.”
           
          A chi lo dici…
           
          Ma la postilla l’hai aggiunto proprio perchè sapevi dove andare a parare…se me le servi così, dai anche tu… :’D

        • Anonimo

          Io, comunque, una bella riflessione su falsi profeti – o gatekeepers per dirla alla moderna – l’accoglierò con piacere :-)
          Eleonora

        • Eleonora, magari appena le acque si calmano qualche riflessione la facciamo :-)

  • osservatore

    Meglio osservatore in effetti,così evitiamo che come detto da Antonio precedentemente, il 71 non si trasformi in 17,nel mio caso il libero arbitrio potrebbe espletarsi se non altro per un bene superiore il cosiddetto tormento dell’anima per via della mia parlantina :-).
    Oh noi Toscani abbiamo l’ironia anche in momenti critici da apocalisse come questi, non c’è niente da fare a ogni regione la sua particolarità e questa diversità aiuta sicuramente.
    Hai perfettamente ragione Santa,mi spiego meglio,mi riferisco ai comunicati che il papa ha fatto lo scorso anno,ha più volte annunciato che alla fine le forze del male non prevarranno e questo ci viene spiegato anche nella bibbia.
    Infatti forse non mi è ancora chiaro il perchè di questa guerra fra bene e male,probabilmente il mio modo “contadino” e un po’ bambino(forse semplicistico)di pensare mi fa chiedere,ma perchè non si rilassano tutti quanti?
    Un caro amico del sud,mi ha dato un consiglio”adeguati”,molto probabilmente lui si è adeguato,ma cosa vuol dire adeguarsi?Entrare a far parte del sistema o far finta di non vedere?Evidentemente nel mio caso far finta di non vedere e mantenere un basso profilo giusto?
    Come voi su questo blog e altri utenti per il mondo ho sempre cercato la verità,l’ho trovata in un viaggio in Portogallo,casualmente o forse no,perchè in dieci giorni mi son fatto 5000km dietro a monasteri e castelli,come perdersi il bellissimo castello di Tomar?Citato fra l’altro nel libro del pendolo da Eco….tornando verso Lisbona per caso ho trovato Fatima,deserta come non mai e lì ho capito.
    Una vera e propria scarica elettrica accidenti,questa è la verità che vi porto e qui si tratta assolutamente di verità,l’ho provata sulla mia pelle,inutile che alcuni utenti a giro sulla rete dicano che ho avuto un calo di zuccheri,insomma,mentalità contadina o no,uno mica è scemo,la capisce la differenza fra un calo di zuccheri e una cosa diversa,di conseguenza ho chiesto e mi è stato esaudito e ho sempre pensato che l’amore non è mai fine a sè stesso,chi riceve tanto deve dare tanto,tutto qua.
    Può essere che quel dare,per molti sia solo una seccatura,ma è stato bello almeno provarci.
     
     
     

    • Un caro amico del sud,mi ha dato un consiglio”adeguati”,molto probabilmente lui si è adeguato,ma cosa vuol dire adeguarsi?Entrare a far parte del sistema o far finta di non vedere?Evidentemente nel mio caso far finta di non vedere e mantenere un basso profilo giusto?

      Forse il concetto di “adeguarsi” non è quello più corretto.
      Io penso che sia importante prendere consapevolezza di come va il mondo, e rendersi conto del grado di libertà che di noi si sono appropriati.
      Ed una volta compreso questo, occorre ricordare che vi è invece una parte di noi, quella più sacra, sulla quale non potranno mai avere accesso, se noi non glielo concediamo.

      Dopodichè, occorre alimentare e concentrarsi su quella parte di noi, e tutto dopo seguirà il suo corso naturale :-)

  • Anonimo

    Mi permetto di dire 2 parole sullo Stato.
    Non vi è niente di più fasullo della propagandata contrapposizione tra Stato e Capitalismo. Si sono create 2 fazioni, chi sostiene l’Idea Stato, cioè welfare, servizi, senso delle istituzioni, e chi sostiene il rimpicciolimento dell’intervento pubblico a favore di una massiccia occupazione degli spazi economici da parte di enti privati.
    Io invece sostengo che tutto ciò è fumo negli occhi. Lo sostengo per motivi economici, che sarebbe troppo lungo spiegare qui, ma anche per motivi ideologici che forse sarebbe più facile discutere.
    Il concetto di Stato si lega indissolubilmente al concetto di Sovranità. Se c’è un Re, allora egli rappresenta lo Stato (famosa, ed assolutamente vera, la frase di Luigi XIV: Lo Stato sono Io), se siamo in un Ordinamento Democratico, allora la funzione reale viene svolta da persone in rappresentanza del popolo, regolarmente elette (o almeno così dovrebbe essere, ma rimaniamo sulla teoria).
    La Sovranità, chiunque la detenga, si esprime nei 3 poteri dello Stato, cioè del Sovrano.
    Ora la mia domanda è: come può esserci contrapposizione tra chi emana le leggi e chi ne usufruisce?
    Mi spiego meglio, se parliamo di proprietà privata, come può esistere una proprietà che non sia sancita dalla legge? Uno si alza la mattina e dice; questo è mio. Un altro gli risponde: puoi scordartelo, chi lo ha detto che è tuo? Fanno a botte e il più forte impone la sua volontà.
    Anche il denaro, se non esistesse lo Stato, che impone l’uso di una certa valuta per gli scambi all’interno di una Nazione, non avrebbe nessun valore. Tu dici che 50 € valgono una cena in pizzeria x 4 persone, io invece dico che gli € non valgono nulla e voglio essere pagato in $. 250 $ per una pizza. Anzi no, perché anche i $ non valgono nulla, facciamo direttamente in pecore. Ma io non ho pecore, allevo cavalli. Peggio per te allora. Io non ho bisogno di cavalli, quindi stasera niente pizza.
    Non parlerei quindi di contrapposizione pubblico-privato, ma piuttosto di commistione. Lo Stato nasce in origine come esigenza di sancire le proprietà in modo certo e senza troppe variazioni e destabizzazioni della società.
    Lo Stato è, per sua natura, un ente di stampo conservatore, cioè tendente a conservare i raggiunti equilibri, mentre l’iniziativa privata è tendenzialmente progressista, nel senso che per farsi concorrenza occorre evolvere i prodotti più velocemente degli altri, pertanto la spinta verso il Sovrano sarà quella di emanare leggi sempre più adatte allo scopo e sistemi di controllo di polizia (vedi leggi sul copyright) sempre più stringenti ad al passo con i tempi. 
    Chissà come mai, invece, chi vorrebbe l’implementazione del reparto pubblico si autodichiara progressista, mentre chi vorrebbe una maggior liberalità nello sfruttamento delle risorse, in tutti i sensi, si autodefinisce conservatore? Mah, mistero dei tempi
    Ciao Democrito

    • Hiei

      “Mi spiego meglio, se parliamo di proprietà privata, come può esistere una proprietà che non sia sancita dalla legge?”
       
      Se è sancita dalla legge, non è proprietà privata, si possiede veramente solo ciò che si è in grado di proteggere come principio fondamentale. Va da sè che se sei subordinato alla “legge”, non possiedi alcunchè in quanto la proprietà in questione ti può venire tolta a piacimento in qualsiasi momento, “a norma di legge”: Equitalia docet.
       
      “Uno si alza la mattina e dice; questo è mio. Un altro gli risponde: puoi scordartelo, chi lo ha detto che è tuo? Fanno a botte e il più forte impone la sua volontà.”
       
      Questo nel tuo condominio, dove evidentemente non si cammina in posizione eretta da molto e si ragiona ancora con la clava. Chi ha sviluppato facoltà cerebrali superiori, di solito trova mezzi più efficienti.
       
      “Anche il denaro, se non esistesse lo Stato, che impone l’uso di una certa valuta per gli scambi all’interno di una Nazione, non avrebbe nessun valore.”
       
      Per millenni prima che venisse inventata la colossale truffa dell’economia fatta coi soldi falsi del Monopoli – coi felici risultati che vedi come dice la pubblicità “tutto intorno a te” si è usato l’oro, ad esempio – i romani usavano il sale, anche – o altri beni, che, notoriamente, “non hanno nessun valore”…
       
      “Tu dici che 50 € valgono una cena in pizzeria x 4 persone, io invece dico che gli € non valgono nulla e voglio essere pagato in $. 250 $ per una pizza. Anzi no, perché anche i $ non valgono nulla, facciamo direttamente in pecore. Ma io non ho pecore, allevo cavalli. Peggio per te allora. Io non ho bisogno di cavalli, quindi stasera niente pizza.”
       
      Beh, dai, girate con la clava dalle tue parti ma state iniziando ad apprendere i rudimenti del “baratto”…siete sulla buona strada per la scoperta del fuoco mi sembra, avanti così! Non mollate! :’D
       
      Ogni tanto su questo blog ne escono di fantastiche…

  • Anonimo

    una comunità si regge comunque su principi..
    ma qui siamo arrivari all’ingegneria sociale
    http://www.santaruina.it/etat-desprit#13616200919211&47372::resize_frame|0-0
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1340484 m

    • Hiei

      Carino il libro delle celebrità convertite: fa piacere vedere il reparto marketing della Chiesa modernizzarsi!
       
      “Manolo, free climber: non è solo mentre affronta qualla parete di nuda roccia con la sola forza dei muscoli e della fede: con lui c’è Cristo! E Sector. Jesus: no limits!” :’D
       
      Ce la vedrei benissimo.
      Per la cronaca…
       
      “Aveva scalato in free solo le pareti più vertiginose del pianeta. Ma l’ ironia della sorte ha voluto che il 52enne John Bachar morisse sulla falesia dietro casa, in California. Il leggendario climber americano è stato trovato morto qualche giorno fa ai piedi del Dike Wall, vicino al Mammoth Lakes dove viveva, dopo un tragico volo di 31 metri durante una delle sue scalate solitarie senza corda.”
       
      Ma forse l’orologio non si è rotto.

      • Anonimo

        sarcasmo idiota, come al solito. m
        faresti meglio ad ignorarmi, come sto facendo con te ed i tuoi chilometrici commenti (illuminanti..)

        • Hiei

          “sarcasmo idiota, come al solito. m
          faresti meglio ad ignorarmi, come sto facendo con te ed i tuoi chilometrici commenti (illuminanti..)”
           
          Quindi giudichi i miei commenti senza leggerli, mentre mi ignori rispondendomi? :’D
          Detto questo: io c’ho da far passare un inverno sull’isoletta che complice Grand Theft Greece c’è pochissimo lavoro e non c’è davvero in giro nessuno quest’anno ma tu non c’hai proprio un cazzo da fare a parte venire qua a “ignorarmi”?
           
          Curiosità, beninteso… :’D

  • osservatore

    Sulla parvenza di democrazia ok,effettivamente il singolo non può salvare il mondo anche perchè la faccenda è molto più complessa di come la immagino io.
    Comunque la bellezza è universale sia per il bene che per il male,mi viene in mente l’esempio dei tedeschi in tempo di guerra,che a Firenze risparmiarono il ponte vecchio,certo uno pensa,ma come,si preferisce un’ opera urbanistica alle vite di milioni di persone?I pareri sono discordanti,ma non si può non notare che il male non è mai del tutto male,e i casi della storia lo dimostrano,allora dico io c’è ancora speranza.
    Leggendo un articolo di comedonchishiotte che cito qui:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11465&mode=thread&order=0&thold=0
    Ho espresso quello che secondo me erano le intenzioni di questo Papa e forse c’ho azzeccato o forse no.
    Fatto sta che poco fa ero sulla strada vicino a casa mia e un mercedes nero parlando appunto di mercedes ha cominciato a sgommare a una distanza di diverse centinaia di metri,sono rimasto esattamente dov’ero,affidando la mia anima a Dio è chiaro,ma avrei rischiato di non votare domani :-).
    La scorsa settimana un signore di mia conoscenza mentre riaccompagnava a casa mia nipote ha spudoratamente allungato la traiettoria rischiando di investirmi,con mia nipote lì fra l’altro e sempre col mercedes,altro mercedes mentre attraversavo sulle strisce,(io odio non attraversare sulle strisce ho notato che stava candidamente e con decisione mettendomi sotto,un minuto e mi son tirato indietro,sempre un mercedes però grigio.
    Ho detto la verità,ma mi sa tanto che dovrò per forza mantenere un basso profilo:-) poco fa ho ricollegato tutto.Il signore col mercedes nero che rappresenterebbe l’ennesimo avvertimento,non solo il terzo,avrebbe potuto investirmi con la scusa del fondo scivoloso,stava nevicando anche io sembra me le cerchi a volte…
    Uhm,credo che mi concentrerò su altre cose,tipo fare il punto croce davanti al camino o raccontare belle storie ai nipoti in futuro tipo che la vita è bella e questo è vero,e di come le stagioni siano cambiate se arriverò a vedere i nipoti certo,insomma dovrò dare ascolto all’amico e tenermi i miei pensieri per me almeno in questo mondo.
    Un saluto sincero a tutti.
     
     

  • osservatore

    Comunque per tutto il resto invece che pensare a mastercard,sono ottimista,se non riuscirò a campare molto in questa vita,ne avrò una eterna dall’altra parte.
    Mi si voleva costringere da ragazzo a andare a prostitute perchè il mio datore di lovoro lo imponeva a tutti,è vero sono stato l’unico a rifutarmi allora,e oggi sono quello che sono.
    Volevo dare bellezza a un terreno fra l’altro di proprietà della mia famiglia,ma mi è stato fatto capire che se non fossi passato da certi canali non sarebbe stato possibile,o se io stesso non fossi entrato in determinate realtà non avrei concluso niente,mi sono stati offerti soldi mezzi,il meglio del meglio per far diventare questo terreno un paradiso,ma a che prezzo?
    Così,dopo aver fra l’altro educatamente rifiutato queste offerte,ho deciso di fare tutto con le mie sole forze,ma a quel punto mi è stata rivoltata contro l’intera famiglia,a un certo punto ho deciso di rinunciare al mio sogno,almeno a quel sogno.
    Avrei sistemato quel terreno solo per rispetto nei confronti della memoria di un parente,non certo per arricchirmi,ma sono felice lo stesso,è bello comunque averci provato,ringrazio anche per questo.
    Ho capito che evidentemente in questa vita ci sono avvenimenti che non si possono evitare,che ci si renda conto o no di cosa ci accade intorno,come per la morte di mio padre e quella di mia madre,quindi Santa è vero alla fine la democrazia è solo una scusa,non è poi cambiato molto nei secoli.
    Ma soprattutto tornando a  Grillo,ho notato che mettendo realmente insieme anche poche persone che credono veramente in un ideale,che potrebbe essere la semplice coscienza civile si viene bloccati con tutti i mezzi,mentre se si fa un gruppo legato a tali movimenti politici,come avevo fatto all’inizio anche io stesso,nessuno ci dice niente.
    Poi per fortuna mi sono reso conto quasi subito dell’errore e ho resettato tutto.
    Alla fine a noi poveri mortali fanno sempre passare la voglia di creare qualsiasi iniziativa e ci si ritrova a fare modellini di aereo con la speranza che un giorno si librino nel cielo dando anch’essi una parvenza di libertà in questo cielo limitato.

  • Doulos

    @Eleonora
    l’intuito è una risorsa, soprattutto se ad usarlo è chi ne ha avuto proprio per farne strumento, fin dalla creazione: brava.
    Provo a elencare due ragionamenti – logica – con analogie in simbolico, poi naturalmente si può prendere tutto e tirare lo sciaquone, per quel che vale.
    Dal banner in alto di
    http://www.beppegrillo.it/movimento/
    si può vedere il simbolo del M5S, che è interessante analizzare da un punto di vista della simbologia esoterica

    intanto la forma sottolineata della V, che si può tranquillamente definire a corna di capra (o di bafometto a questo punto);
    poi le stelle, che sono rigorosamente a 5 punte (pentacoli) e sono 5: come dire un metapentacolo, o un iperpentacolo (un pentacolo al quadrato);
    sotto il riferimento all’indirizzo internet, che è formato da 13 lettere.

    Mi pare che sia sufficiente, se messo in relazione alla visione di democrazia elettronica della Casaleggio (se cerchi un po’ forse riesci a ritrovare il primo video che produssero un 3 o 4 anni fa in Casaleggio, bei deliri transumanisti in salsa new age): per chi vuole si possono contare anche le teste delle stelle (5, direzione alto), aggiungere le due introdotte dalla V (e fa 7), poi notare le 10 punte verso il basso delle 5 stelle (e fa 10) e provare a pensare a sette teste e dieci corna… ma sono solo casualità evidenziate da un atteggiamento ossessivo, no?

    • Anonimo

      Io, bassamente, aggiungo che 5 stelle le ha anche la bandiera cinese.
      A leggere alcuni intenti del m5s sembra per certi versi un comunismo in salsa internet.

      Io,comunque, vedo un sacco di buone persone che hanno aderito, guardandoli negli occhi vedo bonta’ e speranza in quei ragazzi, buoni intenti e voglia di fare, e’ veramente malefico usarli nella visione che casaleggio ha pubblicamente esposto volere realizzata.

      E il pifferaio magico del 5stelle l’ho guardato negli occhi a mezzo metro di distanza, ho visto il vuoto.

      Si puo’ sempre sperare che comunque facciano del bene nonostante tutto, e che qualche cosa di buono ne venga fuori.

      Come cantava il mai troppo rimpianto De Andrè.

      Dal letame nascono i fiori, dai diamanti non nasce niente.

       

  • osservatore

    Bene ultima uscita,e poi full immersion nel basso profilo.
    A Dio chiedo,lui che tutto può di aiutarmi a trovare la via giusta in questa vita,perchè spesso mi trovo disorientato(consideratelo pure un delirio se volete) e poi ho fatto un voto e lo devo rispettare,chiusa parentesi.
    Grazie Doulos,sinceramente non avevo mai fatto caso alla simbologia del movimento 5 stelle,non si finisce mai di imparare.
    Complimenti per la foto del calcio storico Santa,non per esser campanilista,ma Firenze è veramente la città più bella del mondo,non gli manca proprio niente a cominciare dalle persone,penso di essere una persona fortunata ad essere nato qui,la bellezza è negli occhi di chi guarda,e d’ora in avanti tornerò a scorgere solo quella,come facevo un tempo.
     

  • osservatore

    Attendo una nuova galleria di immagini per scorgere quella bellezza che scorgevo un tempo e che vorrei vedere ancora.

  • VHS

    C’è una cosa che non riesco a capire, perchè a noi bianchi caucasici per sottometterci usano la Demencrazia mentre il resto del mondo continuano a sottometterlo con stupri collettivi, pulizia etnica, signori della guerra, signori della droga, schiavitù e via discorrendo tutto l’ arsenale a loro caro per tenere la specie calmierata?
    Siamo forse noi merce più preziosa o banalmente il motivo è perchè siamo più servili?

    • Hiei

      “stupri collettivi, pulizia etnica, signori della guerra, signori della droga, schiavitù e via discorrendo”
       
      Perchè, in Europa manca qualcosa?
      Ti sei forse perso la Cecenia? La Bosnia? O come vengono usati i braccianti nel sud Italia? Prova a fare il turnista in acciaieria (io l’ho fatto per un anno mentre accumulavo il necessario a emigrare) e poi mi dici cosa ne pensi…mafia, droga, sfruttamento della prostituzione, tratta delle bianche inculusa…sai quanti bambini spariscono solo in Italia ogni anno?
       
      Ecco, lo dico una volta per esprimere il concetto in generale a beneficio di tutti coloro che cadono in questo equivoco: provate una volta a uscire dalla vostra gabbietta dorata e scoprirete che il mondo reale funziona un po’ diversamente da come vi imboccano a credere dalla mattina alla sera.

  • VHS

    Cecenia-Bosnia > nazioni invase e democratizzate, non per niente bianche caucasiche
    braccianti del sud > arrivano da fuori
    turnista acciaieria > miniere a cielo aperto
    mafia droga prostituzione > criminalità organizzata, sai ce l’ hanno anche in Svizzera

    Hiei, non mi sembra tu abbia capito gran che del mio commento.

    • Hiei

      “Cecenia-Bosnia > nazioni invase e democratizzate, non per niente bianche caucasiche”
       
      Quindi la pulizia etnica non conta?
      “braccianti del sud > arrivano da fuori”
       
      Slavi, rumeni, polacchi e così via neanche loro contanto come “bianchi caucasici” che in forma evoluta e glocal di razzismo risultano in pratica essere “quelli che assomigliano a me e prendono almeno uno stipendio simile al mio”.
       
      “turnista acciaieria > miniere a cielo aperto”
       
      E anche i sardi sono stati deportati in Africa. Avanti.
       
      “mafia droga prostituzione > criminalità organizzata, sai ce l’ hanno anche in Svizzera”
       
      Ascriviamo la Svizzera fra le tribù africane pure quella? Qualcosa è rimasto? :’D
       
      “Hiei, non mi sembra tu abbia capito gran che del mio commento.”
       
      E a me non sembra tu abbia capito molto della vita, punti di vista.
      Quello di cui tu parli è “addomesticamento”, un processo che si svolge nell’arco di generazioni, nell’Europa “caucasica” come la chiami tu è semplicemente più avanti che in altre zone, quindi c’è più carota e meno bastone.
       
      Certo in Cina o Giappone così per prenderne due a caso non mi risulta che facciano stupri di massa o pulizia etnica su base quotidiana, ma sono musi gialli quindi forse non contano come specie umana, vai a sapere…contano giusto un terzo della popolazione mondiale e almeno due-tre volte il numero dei “bianchi caucasici” ma ‘sta a guardare i numeri, che cosa fastidiosa…
       
      (la famosa democrazia cinese, fra l’altro…)

  • Democrito

    Mi spiego meglio, se parliamo di proprietà privata, come può esistere una proprietà che non sia sancita dalla legge? Uno si alza la mattina e dice; questo è mio. Un altro gli risponde: puoi scordartelo, chi lo ha detto che è tuo? Fanno a botte e il più forte impone la sua volontà.
    Anche il denaro, se non esistesse lo Stato, che impone l’uso di una certa valuta per gli scambi all’interno di una Nazione, non avrebbe nessun valore.

    Questo, a mio parere, è l’errore più grande che si può commettere, nel pensare ai propri rapporti con gli altri.
    Queste idee sono frutto di migliaia di anni di propaganda portata avanti dagli psicopatici che detengono il potere.
    L’idea che senza una forza maggiore che controlli i sudditi, quasi fossero animali pronti a sbranarsi a vicenda, questi si danneggerebbero a vicenda è proprio l’idea fondante con la quale il potere giustifica se stesso.

    in verità esistono persone che hanno come unico scopo della loro esistenza il sopruso e la sopraffazione, e sono una piccola minoranza: si tratta di quella piccola minoranza che raggiunge le stanze del potere e “vigila” sui suoi simili.

    Quanto al denaro, la nostra disastrosa situazione economica si deve in gran parte poprio alle manipolazioni, la stampa sconsiderata e al corso forzoso che solo gli stati con i loro apparati di violenza possono imporre.
    Quindi, gli stati, anche da questo punto di vista, sono la causa del male, altro che la “cura”.

  • Vhs

    C’è una cosa che non riesco a capire, perchè a noi bianchi caucasici per sottometterci usano la Demencrazia mentre il resto del mondo continuano a sottometterlo con stupri collettivi, pulizia etnica, signori della guerra, signori della droga, schiavitù e via discorrendo tutto l’ arsenale a loro caro per tenere la specie calmierata?

    Noi siamo avanti col programma, da noi si usano metodi di controllo più raffinati.
    Il fatto che siano più consoni a coloro che detengono il potere è dimostrato dal fatto che l’occidente tenta in tutti i modi di “esportarli”, a suon di bome e di “rivoluzioni colorate”.

    __________________________________________

    Osservatore

    Attendo una nuova galleria di immagini per scorgere quella bellezza che scorgevo un tempo e che vorrei vedere ancora.

    Sì, direi che in questi giorni ci starebbe bene un’altra galleria di immagini :-)

    A presto

  • Anonimo

    Ciao Santa,
    fa piacere sentire tanta gente che ha fiducia nella coscienza degli abitanti del pianeta terra, ma purtroppo questo stride con la realtà delle nostre esistenze.
    No, non voglio essere pessimista, o affermare che il male vince sempre, ma che c’è un distinguo da fare tra ciò che sono i fatti e ciò che è l’immaginazione.
    Se parliamo di Stato e del suo ordinamento, stiamo parlando di fatti e non si può prescindere da ciò che c’è, indipendentemente da ciò che riteniamo giusto, o da quello che desidereremmo fosse.
    L’economia nasce con l’invenzione del denaro e lo Stato (cioè la sovranità) è l’ente che le permette di esistere.
    Non stò dicendo che questo sia stato auspicabile, o che sia il massimo della potenzialità sociale umana, dico solo che oggi, e indietro nei passati 6000 anni di Storia che conosciamo, questa è la sola condizione che sia esistita. Se è vero che l’homo sapiens-sapiens ha circa 100000 anni, allora dobbiamo dedurre che per circa 94000 anni abbiamo vissuto senza alcun vincolo di Sovranità, ovvero senza gli Stati, senza Sovrani, senza denaro, senza un’economia, nel senso moderno di intendere questa parola, senza proprietà. Suppongo pure che i nostri antenati che vivevano in questa condizione fossero pure più contenti di noi moderni, ma la mia è solo una supposizione.
    Ma la realtà dei fatti ci dice che oggi questa condizione di libertà è superata e viviamo in un allevamento di polli, con buona pace di quelli che pensano di vivere in un condominio di gente evoluta e civilizzata. Bha, sarà che la Grecia è la culla della Civiltà….ma qui da noi la gente è ancora molto in competizione. Però nel corso dell’unico viaggio fatto in Grecia, ero rimasto colpito dalla facilità delle persone di scadere in atteggiamenti maneschi ed esegerati. Ma forse era solo una mia impressione, oppure Mr Hiei vive in un condominio abitato solo da lui. Beh almeno va d’accordo con se stesso, e con i tempi che corrono non è poco.
    Insomma, se parliamo di ciò che desideriamo, allora desidererei lo sfascio totale del sistema, perchè sento sia, intimamente, contro la mia natura, ma se parliamo di ciò che c’è, allora le cose cambiano e occorre soffermarsi molto sulle ragioni che hanno portato allo status quo odierno senza scadere nel qualunquismo dei luoghi comuni.
    La Democrazia è un buon sistema, ma se le cose vanno come vanno è perchè le persone sono marcie nei loro valori. Dare la colpa al sistema è riduttivo, come è riduttivo pensare che la minoranza dei cattivoni abbia plagiato la maggioranza dei buoni. Se tuuto ciò è successo è solo perchè si è fatto leva sulle parti nascoste, non così buone, dei bravi ragazzi.
    Il grande privilegio dei tempi che stiamo vivendo è che agevolano una profonda riflessione su se stessi e su ciò che siamo realmente.
    Democrito 

    • Hiei

      “Non stò dicendo che questo sia stato auspicabile, o che sia il massimo della potenzialità sociale umana, dico solo che oggi, e indietro nei passati 6000 anni di Storia che conosciamo, questa è la sola condizione che sia esistita”
       
      E dici una collossale falsità, che tu te ne renda conto o meno, ma alla decimillesima volta che sento la stessa stupidata, sono pure io a corto di battute…

  • Sick boy

     “Il sistema politico italiano è talmente marcio” – continua il direttore de “Il Giornale” – “che è inutile tentare interventi per medicarlo. Bisogna sfasciarlo tutto in modo che dal grande caos rinasca tutto e si ricavi un nuovo ordine

     http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/07/v-feltri-voto-grillo-mi-fa-godere-come-orgasmo-si-a-di-pietro-al-quirinale/209958/

  • VHS

    “Noi siamo avanti col programma, da noi si usano metodi di controllo più raffinati.
    Il fatto che siano più consoni a coloro che detengono il potere è dimostrato dal fatto che l’occidente tenta in tutti i modi di “esportarli”, a suon di bome e di “rivoluzioni colorate”.”

    Non so Santa, io credo invece che siano gli altri, i “terzo mondi”, ad essere più avanti col programma.
    Credo che noi nostro malgrado siamo il loro esercito e che questa Demencrazia serva solo a farci continuare a “combattere” per loro senza porci troppe domande, anzi combattere per difenderla come se fosse una nostra conquista a discapito di tutto e tutti.
    Noi poveri cristi, siamo manovalanza a costo zero che ha permesso a loro di arrivare dove sono nel giro di pochi secoli, manovalanza che, con l’ avvento della tecnologia spinta odierna è stata superata e non più necessaria, superflua, quindi prima o poi, quando saranno pronti ed il programma avanzerà, la clava comincerà ad abbattersi anche su di noi con una vera e propria ecatombe, non è nei loro programmi democratizzare il mondo…credo.

    • Non saprei nemmeno io con certezza cosa effettivamente abbiano in mente.
      Probabilmente il loro ideale di perfezione è una massa totalmente inoffensiva e rimbambita che obbedisce senza bisogno di intimidazioni.

      O forse davvero pensano che arrivato il momento giusto potranno scatenare l’inferno e rimanere con quei famosi 500 milioni di schiavi agognati.

      Ovviamente un conto per loro è avere un’idea in testa, un conto è poter realizzarla.
      Ma, come ripetiamo spesso, il danno viene fatto nel frattempo.

  • Democrito

    L’economia nasce con l’invenzione del denaro e lo Stato (cioè la sovranità) è l’ente che le permette di esistere.
    Non stò dicendo che questo sia stato auspicabile, o che sia il massimo della potenzialità sociale umana, dico solo che oggi, e indietro nei passati 6000 anni di Storia che conosciamo, questa è la sola condizione che sia esistita.

    L’economia nasce con l’uomo e con il primo scambio, ed è un qualcosa che prescinde sia dal denaro sia dalla sovranità.
    Gli esseri umani per sopravvivere devono scambiarsi merci e oggetti, e questo è economia.
    Lo stato è quell’entità che si introduce nel mezzo di tale transizione per ricavarci un guadagno.
    lungi dal “crearla”, lo stato la sfrutta a proprio vantaggio.
    Questa premessa quindi penso sia errata in partenza.

    La Democrazia è un buon sistema, ma se le cose vanno come vanno è perchè le persone sono marcie nei loro valori. Dare la colpa al sistema è riduttivo, come è riduttivo pensare che la minoranza dei cattivoni abbia plagiato la maggioranza dei buoni. Se tuuto ciò è successo è solo perchè si è fatto leva sulle parti nascoste, non così buone, dei bravi ragazzi.

    Il mio pensiero a proposito, che ho cercato di argomentare in diversi articoli, è che la democrazia è lo strumento ideale affinchè gli elementi peggiori della società giungano al vertice ed impongano il loro modello.
    La grande maggioranza delle persone non è nè totalmente buona nè totalmente cattiva, ma di sicuro è “conformista”, e segue l’esempio che viene dato dall’alto.

  • cristiano

    Ciao Santa, hai visto quante bistecche sono piovute?! Devo dire che concordo in pieno sul tuo concetto di democrazia e sul fatto che se si viene “educati” in un certo modo è diffidile poi “aprire” gli occhi … secondo me il punto fondamentale è che “quelli cattivi”, pur se minoritari (forse), si organizzano da secoli per mantenere il loro potere mentre “quelli buoni” cercano solo di vivere una vita dignitosa e rispettosa degli altri, seguendo però leggi e regole basate nella maggior parte dei casi su falsità.
    Faccio un esempio pratico sulla capacità del sixtema massonico di distruggere il vecchio ordine per crearne uno nuovo: L’ITALIA. Dopo l’impero romano la penisola italica è stata sempre divisa in vari stati (raggiungendo un numero elevato di stati nel periodo medievale) alcuni dei quali, come Venezia, sono rimasti indipendenti per secoli svillupando una propria lingua ed una propria cultura ed altri lo sono ancora come lo stato pontificio. Non ci possono essere dubbi sul fatto che prima dell’unificazione sabauda la penisola italica fosse un’insieme di stati molto differenti tra loro (basti pensare allo splendore del regno borbonico nel sud rispetto allo stato sabaudo in crisi di liquidità o alle regioni del nord italia che avevano perso la loro indipendenza a favore dell’impero asburgico il quale però si è comportato sicuramente meglio del futuro stato unitario sabaudo: basta per esempio guardare gli interventi urbanistici che hanno trasformato in meglio Verona) … dopo soli 150 anni tutto ciò è stato dimenticato, anche se scritto sui libri di storia (ad eccezione di alcuni accenni dimenticati di Mazzini e compagnia), le antiche lingue sono diventate dialetti e le varie popolazioni conquistate (per esempio veneti e meridionali) hanno subito umiliazioni, angherie, carestie e forti emigrazioni prima e forti imigrazioni poi fino a diventare al 100% italiani.
    Facendo notare che i colori della nostra bandiera sono quelli massonici (infatti sono molte le nazioni che gli usano) mi azzardo a pensare che la nostra penisola sia stata l’esperimento base per il futuro mondialismo (così in alto così in basso) anche alla luce dei rapporti tra Mazzini ed il generale sudista Pike: dal caos della vecchia penisola divisa in tanti piccoli stati al nuovo ordine dello stato sabaudo finanziato dai mondialisti … dal caos dei vari stati “finti” sovrani al NWO.
    Votare è quindi solo una bella illusione. Per quanto riguarda il cosa fare per ora concordo con la proposta di Gianni Lanes SCIOPERO AD OLTRANZA FINO A FAR CROLLARE IL SIXTEMA, POI INSIEME CERCHEREMO DI SOGNARE UN MONDO MIGLIORE (sul punto consiglio di leggere il sito della dott.ssa Conforto, che si rifà al grande Giordano Bruno, di cui mi piace un mondo il suo modo di vedere le cose).
    Oppure ci si adegua e si continua a brontolare ….. 

  • Gibbor

    http://www.gliscritti.it/dchiesa/bibbia_cei08/nt65-lettera_agli_ebrei.htm#cap_lettera_agli_ebrei_11
     
    non ditemi che sono l’unico a pensare ancora sia attuale l’atteggiamento verso la società che ebbero i nostri antenati spirituali… ha davvero fatto così tanto guasto lo sputtanazzamento della chiesa con il potere di questo kosmos?
     
    c’è nessuno cosciente di essere pellegrino di passaggio in una società che non gli appartiene?
    stà a vedere che stavo facendo un pezzo di strada con Hiei e non lo sapevo…

  • gigipaso

    ciao Santaruina
    ho letto solo ora il tuo articolo…. non ho letto i commenti che seguono….
    poi li leggerò
    sento l’impulso di lasciare un contributo, cosa che non faccio da parecchio tempo 

    forse non sarà molto pertinente all’articolo tuo ma sento proprio il bisogno di porre a te ed a chi segue il tuo blog questa mia riflessione che  per altro ho lasciato anche su  “L.C.” 
    nessuno mi ha …come si dice dalle nostre parti…. cagato o filato, come  preferisci chiaramente nessuno è obbligato a rispondere …

    la riflessione è questa …
    tu sai quanto io sia poco portato per la comunicazione digitale , non che la disdegni , anzi …
    ma mi fa paura pensare che tutto ciò che riguarderà il nostro/MIO futuro, dovrà passare per questo aggeggio… come tu sai io faccio parte di quel tipo di società che sta di mezzo … troppo analogico per essere digitale….
     
    colui che sta per scollinare definitivamente lasciandosi alle spalle una società analogica  , è beppe g./ CASALEGGIO ASSOCIATI , leggendo i commenti lasciati sul blog sopracitato mi rendo conto che vivo e vivrò quel che mi sarà concesso, in un altro mondo….

    mi chiedo …. passate queste elezioni, qualora dovessimo ritornare alle urne, visto il messaggio ultra digitale di beppe g. e visto il successo ottenuto…. se non ci sarà un governo solido, presto ricominceremo tutto da capo (propaganda elettorale, urne)
    quindi credo che le forze politiche useranno lo stesso metodo… 
    niente confronti elettorali, solo monologhi, spettacolo politico… dovremo quindi abituarci alla pseudo satira di comici cantanti guitti magistrati e pennivendoli…? ma  da costoro calerà l’indirizzo al popolo bue..?fermo restando che politica e politici non sono all’altezza della situazione,  temo ciò che non posso toccare e vedere con i miei occhi… pare il gioco circense degli antichi romani che si svolgeva al colosseo….chiaramente  un cjclo che finisce uno nuovo che si propone…
    la domanda ..visto le parole d’ordine di colui che è inteso come il nuovo conducator , quelli come me , dove si collocano nel programma di vita di beppe g./CASALEGGIO ASSOCIATI?

    ti chiedo scusa per il mio essere prolisso … solo una riflessione di un 60enne che nella sua vita ne ha visto di tutti i colori…. 
    un abbraccio
    gigi
     

     

  • gigipaso

    ps……
    ciao Carlo 
     mi sono dimenticato di dire che sottoscrivo in toto il tuo articolo …
    by

     

  • Hiei

    Sento che il papa ha fatto il “motu proprio”…
     
    Cambia il papa, cambia il governo (sempre con gli stessi di prima, solo che adesso a reggere il moccolo è Grillo invece che Casini…consideriamolo un progresso… :’D ), cambiati i vertici della marina da poco e leggo che domani cambiano i vertici dell’aeronautica. E il capo della polizia è in ospedale per un malore.
     
    Non so, a me però sembra interessante…
     
    https://i.chzbgr.com/maxW500/7061257984/h616D6FFA/

  • Cristiano

    Oppure ci si adegua e si continua a brontolare …..

    In qualche modo anche con il brontolare non si fa altro che accettare di essere parte del gioco :-)
    Il primo passo è comprendere, ocercare di comprendere, la situazione.
    Dopodichè cercare di comprendere quale sia il grado della propria libertà, entro quali binari sia possibile muoversi.
    E poi, come si diceva, dedicarsi a quel che realmente conta.

    ____________________________

    Ciao Gigi

    ma mi fa paura pensare che tutto ciò che riguarderà il nostro/MIO futuro, dovrà passare per questo aggeggio…

    quello che anche a me metteva in assoluto più paura nella visione dei casaleggio è questa loro adorazione per il virtuale.
    Adorazione che nasconde anche profonde implicazioni metafisiche.

    Ne avevo trattato quasi 6 anni fa, in leggero anticipo sui tempi, e il successo del “movimento” indica che quelle preoccupazioni erano fondate.
    Uno dei mezzi che il potere userà sarà proprio il trasferimento del reale nel virtuale, e su questo dovremo tornarci ancora.

    A presto

  • gigipaso

    grazie Carlo

    “Adorazione che nasconde anche profonde implicazioni metafisiche.”

     
    proprio questo è il punto mi fa piacere sapere che te occuperai ancora
    è MOLTO IMPORTANTE……

    a presto gigi 

     
     

  • Anonimo

    I nuovi Unni, le contraddizioni del popolo inglese raccontate da Gianfranco Amato

    I ciechi costretti salire sugli autobus senza i cani guida, l’obbligo di Ramadan per tutti i londinesi, la lotteria “bioetica”. Ecco il risultato del pensiero protestante che ha portato l’uomo a condannarsi con le sue stesse mani

    «Ciò che conta in questa fase è la costruzione di forme locali al cui interno la civiltà e la vita morale e intellettuale possano essere conservate».

    http://www.tempi.it/i-nuovi-unni-le-contraddizioni-del-popolo-inglese-raccontate-da-gianfranco-amato
    http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2000:i-nuovi-unni-il-ruolo-della-gran-bretagna-nellimbarbarimento-della-civilta-occidentale-di-gianfranco-amato-recensione-di-emilio-biagini&Itemid=123

  • Anonimo

    “Il Comunismo New Age: Il Programma Zeitgeist”
    http://novoordo.blogspot.it/2011/03/il-programma-zeitgeist.html
    ps… tanto per rendere l’idea… la rete… la ggente e la revolucion…(la strategia) 
    http://www.zeitgeistitalia.org/inizia
     

  • Anonimo

    “Casaleggio non è solo uno dei migliori esperti italiani di marketing sul Web. È un guru, interessato all’esoterismo e – ci dicono gli autori – accompagnato da «ipotesi di appartenenza alla massoneria», che ha trasformato Internet in una religione. Il suo pensiero, sintetizzato nel volume con citazioni dirette dai suoi video, si riassume in una profezia apocalittica: siamo alla vigilia di crisi ecologiche e di «guerre ideologiche, razziali e religiose» in cui moriranno i sei settimi degli attuali abitanti della Terra. Il miliardo di sopravvissuti abolirà «i partiti, la politica, le ideologie e le religioni», sostituite da «Gaia» – un nome che in molte teorie esoteriche indica la Terra come organismo vivente e unica divinità -, la quale sarà insieme religione e politica e gestirà il mondo tramite un «nuovo governo mondiale» selezionato e organizzato tramite Internet. Cioè, precisa Casaleggio, tramite gli «influencer», quella piccola percentuale di persone che padroneggia perfettamente la Rete e crea il novanta per cento dei suoi contenuti…”
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-segreti-di-grillotra-apocalissee-tanta-volgarit-5930.htm

  • Ci vorrebbe un articolo..

  • Anonimo

    accelerazione propaganda:
    Zeta il nuovo talk
    condotto dal Lerner
    questo è di “terra madre”
    http://www.gadlerner.it/2013/03/09/carlo-petrini-il-menu-della-crisi-e-lo-spreco-alimentare
    questa è tutta un programma…
    http://www.gadlerner.it/2013/03/09/la-violenza-sulle-donne-nel-mondo

  • ciao carlo, non so se rimembri ancora quando, all’epoca di splinder, venivo a cazzeggiare da queste parti di quando in quando :) ho ritrovato il tuo blog proprio dopo aver parlato con rrrrr (il nostro guru!) dei bei tempi andati. anch’io sono convinta da tempo che la democrazia sia solo un grande bluff, ma non voglio approfondire oltre perchè commentare questo post era solo un pretesto per salutarti. un abbraccio

  • Anonimo

    Il nuovo abito del Potere si chiama Matteo Renzi
    Le elezioni europee sono di fatto sempre più simili a quelle Oltreoceano. Lo stesso linguaggio “democratico” che giura il falso, le stesse menzogne, gli stessi termini come “crescita”, “libertà” e “progresso” volti a sedurre gli elettori e mascherare le derive del mondo capitalistico. I talk show, la cultura hollywoodiana del leader-supereroe, gli slogan propagandistici, le orazioni svuotate di contenuti, i candidati che gareggiano come cavalli da corsa per poi cadere nell’oblio della storia quando a soccombere sono i finanziatori, veri manovratori della partita.
    Costanzo Preve
    Da quando l’elite si è consolidata Oltreoceano alla fine del Settecento, gli Stati Uniti sono diventati un laboratorio culturale nella misura in cui la loro evoluzione ha sempre anticipato le scelte che avrebbe fatto prima o poi l’Europa. Precursori del mondo occidentale. Esportatori di un modello sociale dotato di un codice linguistico (il “politically correct”), etico (l’ideologia libertaria del Sessantotto) ed economico (“Washington Consensus”), e retto da una sovrastruttura intoccabile: la democrazia parlamentare.
    Nonostante il termine “democrazia” sia nato ad Atene, l’Europa ha preferito importarlo da Washington, copiando per filo e per segno il modo statunitense di fare politica. Le elezioni europee sono di fatto sempre più simili a quelle Oltreoceano. Lo stesso linguaggio “democratico” che giura il falso, le stesse menzogne, gli stessi termini come “crescita”, “libertà” e “progresso” volti a sedurre gli elettori e mascherare le derive del mondo capitalistico. I talk show, la cultura hollywoodiana del leader-supereroe, gli slogan propagandistici, le orazioni svuotate di contenuti, i candidati che gareggiano come cavalli da corsa per poi cadere nell’oblio della storia quando a soccombere sono i finanziatori, veri manovratori della partita.
    Negli ultimi decenni c’è stata di fatto la volontà di creare un bipolarismo perfetto in tutti gli Stati continentali sul modello anglosassone (progressisti/conservatori) e statunitense (repubblicani/democratici) proprio per non lasciare spazio a chi propone una “terza via” o un’alternativa valida alle due facce del libero mercato. Per compensare questo deficit “democratico” (solo due scelte possibili) e dissimulare la finta alternanza tra i due poli maggioranza, si è così dato al popolo-elettore l’illusione della partecipazione democratica attraverso le primarie di partito, un sistema nato appunto in Pennsylvania (Usa) nel 1847 per poi diffondersi a livello nazionale
    Serve un potere più “giovane, moderno, sottile, amichevole”. Un uomo di sinistra che parli come uno di destra, che non abbia letto Marx, che sappia confrontarsi con la Finanza. Un uomo di “rottura”, capace di rottamare il vecchio apparato di partito, ma che al tempo stesso riesca a conservare lo status quo: l’establishment neo-liberale

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46618

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