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-o- Too late to die young -o-
23 luglio 2007

Hitler e Wall Street

di Roberto de Mattei

…alla nascita e allo sviluppo del nazional-socialismo risultano strettamente legati gli stessi uomini e gruppi finanziari che offrirono il sostegno economico decisivo alla Rivoluzione d’Ottobre.
Hitler e Lenin furono finanziati dallo stesso “clan” supercapitalista che appoggiò negli anni Trenta il New Deal roosveltiano.L’affermazione è apparentemente sorprendente, ma il recente studio del prof. Antony C. Sutton dedicato a Wall Street and the Rise of Hitler, che completa la trilogia dello stesso studioso sull’argomento, ci offre tutti gli elementi per provarne l’evidenza .
Nella prima parte del suo volume lo studioso americano dimostra che l’ascesa del nazionalsocialismo, il suo consolidamento e il suo stesso imponente sforzo bellico sono strettamente legati all’assistenza economica e tecnologica offerta fin dagli anni Venti da Wall Street alla Repubblica di Weimar.
L’entità delle riparazioni di guerra imposte alla Germania sconfitta, costrinse infatti i tedeschi a rivolgersi, per fare fronte ai debiti, alle banche americane.
Wall Street organizzò, non disinteressatamente, i due programmi di prestiti noti sotto i nomi di “piano Dawes” (1924) e “piano Young” (1928).
Non a caso, osserva Sutton, i negoziati per la “ricostruzione” videro al tavolo delle trattative, da una parte banchieri come Charles Dawes e Owen Young, notori esponenti dell’Establishment supercapitalista, dall’altra il presidente della Reichsbank Hjalmar Horace Greeley Schacht  legato all’Establishrnent da vincoli familiari, l’uomo che si rivelò il “legame chiave tra l’élite di Wall Street e il circolo più chiuso di Hitler” .

[…] Attingendo infatti agli archivi del tribunale militare di Norimberga, Sutton ci offre la documentazione fotografica degli ordini di pagamento dei finanziatori di Hitler in occasione delle elezioni del 1933.
In tutto, un totale di tre milioni di marchi, sottoscritto da importanti imprese e uomini
di affari tedeschi, ma soprattutto dalle multinazionali tedesco-americane, fu versato,attraverso la Delbruck Schickler Bank, al Nationale Treuhand,amministrato da Rudolf Hess e da Hjalmar Schacht.
Lo stesso Schacht aveva organizzato lo storico incontro del 20 febbraio 1933, in casa di Goering, allora presidente del Reichstag, in cui Hitler aveva presentato i suoi piani agli esponenti dell’alta finanza tedesca.
La maggiore sovvenzione (circa il 30% del totale) fu versata dall’I.G.Farben: 500 mila marchi, a cui si possono aggiungere altri 200 mila marchi,versamento personale di un suo dirigente, A. Steinke della Bubiag.
Vale la pena ricordare che l’I.G. Farben, creata da Herman Schmitz nel 1925 grazie ai prestiti americani, contava tra i suoi dirigenti negli Stati Uniti alcuni tra i più nfluenti uomini di Wall Street, come Edsel B. Ford della Ford Motor Company, C.

WALL STREET E LE FONTI FINANZIARIE DEL NAZIONAL-SOCIALISMO

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