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-o- Too late to die young -o-
21 maggio 2008

Il terrorismo utile


Negli Stati Uniti sono state diffuse di recente delle registrazioni di alcune conversazioni confidenziali che vedono come protagonista l’ex segretario alla difesa Donald Rumsfeld; queste registrazioni sono state rese note in osservanza del Freedom of Information Act.
Rumsfeld, tra le altre cose, viene colto in fallo mentre discorrendo con un importante analista militare descrive l’importanza che un attacco terroristico può avere per diffondere tra la popolazione la sensazione di insicurezza e paura, quei sentimenti che permettono al gruppo di potere dei neo-con di portare avanti i progetti di guerra perpetua con l’appoggio popolare.

Come riporta Paul Joseph Watson in Prisonplanet, articolo tradotto in italiano da Noreporter:

La dichiarazione più straordinaria si è avuta quando il Generale Michael DeLong , rammaricandosi che al Congresso si fosse ridotto il sostegno ai piani di guerra dei Neo-Con, ha suggerito che il gradimento per i piani dell’amministrazione Bush si sarebbe potuto ottenere solo in conseguenza di un nuovo attacco terroristico.
Rumsfeld ha concordato sul fatto che l’impatto psicologico dell’11 settembre stesse svanendo e che gli “schemi comportamentali” dei cittadini, tanto in America quanto in Europa, suggerissero che non siano preoccupati dalla minaccia terroristica.

DeLong : “Politicamente, fino a che non si verificherà [ un attacco terrorista ] non raccoglierete consenso.”
Rumsfeld : “Questo è quello che stavo per dire.

Questo Presidente è vittima del suo successo.
Non abbiamo avuto più un attacco in cinque anni.
In questa società la percezione della minaccia è così bassa che non c”è da stupirsi che i modelli di comportamento riflettano un assetto da bassa minaccia.
Lo stesso in Europa, cӏ una percezione di bassa minaccia.
La correzione a ciò, ritengo, passi per un attacco.
Quando si verificherà, allora ognuno sarà caricato per un altro [ non si capisce ] ed è una vergogna che noi non si abbia la maturità di riconoscere la serietà delle minacce.. la loro letalità.. la carneficina che può essere imposta alla nostra società è così reale, attuale e seria, che sapete come noi lo si abbia compreso, ma la società, più ci si allontana dall’11 settembre, meno… sempre meno…

Nel sito di PrisonPlanet vengono riportati anche estratti audio delle registrazioni.
Le disquisizioni di Donald Rumsfeld descrivono perfettamente, se ancora ce ne fosse bisogno, il modo in cui i governanti che guidano gli Stati Uniti usino il concetto di “terrorismo” come mera propaganda per avere un appoggio popolare alle loro sciagurate decisioni.
Rumsfeld si rammarica del fatto che siano passati troppi anni senza alcun attacco terroristico, ed in questo modo “la gente” non sente più come necessarie e giustificate le guerre che l’esercito americano continua a condurre nel mondo.
Risulta chiaro che il paradigma solitamente propagandato dai media, ovvero l’immagine di un governo che conduce delle guerre per “garantire la sicurezza ai suoi cittadini” viene qui completamente ribaltato.
Non sono le guerre ad essere condotte per garantire sicurezza ed evitare ulteriori attacchi terroristici, ma sono questi attacchi ad essere auspicati per poter poi giustificare le guerre.

Ancora una volta, nulla di nuovo sotto il sole, per chi osserva l’evolversi della politica americana senza il filtro dei media tradizionali.
Con l’aggiunta però che qui si ha conferma di tutte queste “supposizioni” direttamente dall’ex Segretario alla Difesa del governo americano, in prima persona.

 

48 comments to Il terrorismo utile

  • Sintagm

    Da diffondere il più possibile.

  • Santaruina

    Ciao Sintagm

    In un mondo ideale questa notizia starebbe nelle prime pagine di tutti i principali giornali.

    a presto

  • Asno

    Caro Carlo,

    ho il sospetto che i giornali non servano a diffondere le notizie. Non servono ad informare, cioè, ma a formare. Senza la stampa, Vittorio Emanuele l’avrebbe emesso lui, il grido di dolore. Senza la televisione, Bin Laden non esisterebbe.

  • HappyCactus

    E’ una non-notizia.

    Anche lo pseudo fallimento dell’alitalia o l’emergenza rifiuti in Campania sono funzionali a ciò che si vuole trasmettere ai cittadini.

    Ci sono un sacco di esempi recentissimi cui fare riferimento, compresa l’inchiesta su Mastella.

  • Santaruina

    Asno, i giornali formano, come ben dici, è il loro compito.

    Ho aggiunto alla colonna di sinistra un celebre discorso di John Swainton, ex direttore del “New York Times, in cui descrive quello in cui secondo lui consiste il ruolo del giornalista.

    Happycactus, quasi tutto ciò che qui viene riportato si potrebbe definire “non notizia”.

    Proprio perchè gli organi di informazione conoscono benissimo i meccanismi di “assimilazione” delle notizie.

    Le persone hanno una capacità di attenzione con un limite, ed una memoria solitamente breve.

    Colin Powell che mostra all’ONU le fialette contenti sostanze tossiche prodotte da Saddam è una “notizia”.

    Il sapere a due anni di distanza che si trattò di una misera pagliacciata è una “non notizia”.

    Così come il legame di Saddam con al-qaeda, di cui tutti i telegiornali ci informarono, era una “notizia”.

    L’ammissione da parte del governo americano dell’infondatezza di quella informazione, dopo 3 anni di guerra, è invece una non notizia.

    Così come sono una “non notizia” il milione di iracheni nel frattempo morti, a causa di una guerra giustificata da quelle menzogne.

    E così via.

    Tutte non-notizie, ormai.

    Il danno è fatto, e la verità non ha più nessuna importanza.

  • Fabrysound

    è tutto vero purtroppo la “notizia” gli fa comodo la “non notizia” semplicemente non la pubblicano e dovrebbe essere il contrario. Ora mi chiedo ma nella stampa araba, iraniana a parte i problemi anche loro che hanno con i governi per poter pubblicare certe notizie, loro almeno le pubblicano? cioè in iran per esempio queste notizie i tg o la carta stampanta vengono messe in risalto?

    un saluto a tutti

  • messier

    Notizia-bomba (…ops).

    Ho il presentimento e la speranza (termini in contraddizione) che stavolta non sarà marginale la quota dei bovi-popolo che NON ci cascheranno, e che si INCAZZERANNO, per giunta.

  • Spennacchiotto

    …. pare abbia anche detto:’What are going to say now on the anti bufala website??’

    ;-

  • anonimo

    L’ottavo giorno Dio creò il secondo emendamento e vide che era cosa buona e giusta.

    Il nono giorno Eva sfoggiava una splendida borsa in pelle di serpente.

    Giorgio

  • Santaruina

    Ciao Fabry

    quello che per noi occidentali è “complottismo” per molti popoli orientali è un dato di fatto.

    Sarebbe comunque interessante vedere se questa notizia è stata riportata, da quelle parti.

    Messier, sarebbe una speranza, ma obiettivamente non andrebbe comunque a finire bene, temo..

    Spennacchiotto :-D

    the antibufala website non si occupa certo di queste quisquilie…

    Giorgio, tu sei quello anarchico?

    con te non ci parlo.

    :-P

    A presto

  • anonimo

    per riflettere/trasmettere la Verità maiuscola, occorre lucidare lo specchio. Uno specchio opaco non puo riflettere che immagini approssimative e sbagliate…ma questo errore per lo specchio impolverato é la verià. In fin dei conti la verità dello specchio sporco ha ben poco a vedere con quella impressa nello specchio lucidato…uno specchio pieno di polvere non puo contenere che una realtà degradata: il tesoro dell’ignorante. Il vero ricercatore invece sa mettere le cose al giusto posto e continua il cammino, qualsiasi tempo faccia….OM Shanti, shanti, shanti! ciao jam

  • MINICHINIBLOG

    Notizia sconvolgente.E’ una vergogna. E poi questa gente pretende di rappresentare il “bene” e la “libertà”.Figurarsi. Saluti da Roberto

  • Santaruina

    jam, ci si prova a lucidare quello specchio… :-)

    Roberto, oltre al danno, la beffa.

    Nel loro agire, come dici, essi pretendono anche di essere i “moralizzatori”, ed i difensori del bene.

    Ri-citando Ipo, direi che comunque non sono immortali.

    Blessed be

  • Phalaina

    La differenza fra la non-notizia e la notizia ormai è del tutto vana.

    Così come la differenza fra vero, verosimile e falso. Ciascuno crede a quel che più gli comoda e nessuno si premura di aprire gli occhi per darsi la pena di vedere davvero quello che lo circonda.

    Orwell docet.

  • Asno

    È ben messo, quello Swainton, nella colonna di sinistra.

    Prostitute intellettuali.

    E noi come ci consideriamo, dell’intelletto? Mogli legittime, amanti (non retribuite) o verginelle caste e pure? Mi interessa conoscere il tuo status. Il mio, lo sai, è quello peccaminoso di convivente more uxorio.

  • Santaruina

    Ciao Phalaina

    i media hanno un grande ruolo in questo continua commistione tra vero e falso, tra realtà e menzogna, tanto da dare l’impressione che siano ormai inestricabili.

    Eppure, la realtà, sotto sotto, esiste ancora.

    Blessed be

  • Santaruina

    Caro Asno, domanda dolorosa la tua.

    Ti rispondo riportando questa parabola.

    Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.

    A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.

    Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque.

    Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.

    Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

    Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro.

    Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.

    Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

    Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due.

    Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

    Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo.

    Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

    Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

    E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

    Io sono uno di quei tre, e spero nella Sua misericordia.

    A presto

  • Asno

    M’hai preso un po’ troppo sul serio.

    Anch’io posso contare solo sulla Sua misericordia.

    Tuttavia sono tempi così cupi che, forse, qualche speranza in più la si può anche nutrire. Alludo alle righe finali della parabola (“avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse”).

    Ci pensi all’interesse bancario attuale?

    Chiudo qui, sennò straparlo.

  • Santaruina

    prendo molte cose troppo sul serio, ultimamente :-)

    la tua domanda è capitata nel mezzo di un flusso di pensieri, e li ha trascinati per iscritto.

    Quelle ultime righe probabilmente significano “seppellire il tuo talento è peggio che averlo dato ai banchieri”, quasi a rimarcare che peggio di così proprio non si può… :-)

    A presto

  • HappyCactus

    Lasciatemi definire il mio termine “non-notizia” :-)

    Una non-notizia è un assieme tra una verità che tutti sospettano o sanno, e una notizia che, anche detta a gran voce, pochi colpisce.

    Il fatto è che non è una novità che una qualunque forma di governo sfrutti gli eventi per autosostenersi; a maggior ragione quando ci sono interessi di parte o di popolo.

    Negli USA, la sicurezza nazionale è una priorità culturale, scritta nel DNA della gente. Sotto sotto la gente può sopportare qualunque cosa nei termini della “sicurezza nazionale”.

    E non credo di biasimarli, dopo l’11 settembre.

    Non mi si fraintenda: non voglio giustificare questo paravento e men che meno il comportamento degli usa (di bush) in campo internazionale.

    Però è difficile per noi capire cosa significhi subire un attentato come quello dell’11 settembre 2001. Lo si può solamente avvertire blandamente se si capita di passare a New York e lasciarsi coinvolgere nella pesante atmosfera che si vive li.

    Tornando alla non-notizia, in realtà sappiamo tutti che il governo americano ha avuto i suoi interessi a gestire in quel modo l’emergenza terroristica.

    Lo sappiamo ancor meglio quando guardiamo l’andamento della NOSTRA politica… che ci azzecca con la sicurezza, ad esempio, il rinvio di 2 mesi nei processi in corso? A parte il processo Berluscono-Mills, intendo…

    Ma la cosa ha sconvolto qualcuno? No. Sconvolgerà qualcuno dopo averla detta? L’italiano cambierà stile di vita o mentalità politica per questo? No.

    Ecco una non-notizia.

  • arcangelica

    e poi…. quannu chiovi tantu l’aria sa da cagna ha haa aa aaaa

    hai visto la monnezza?

    come la metti metti puzza……..

    ciao ;-)

  • messier

    Sono fantastiche le discussioni che si accendono Tra Cielo e Terra !!!

  • Santaruina

    Ciao Happycactus

    Tornando alla non-notizia, in realtà sappiamo tutti che il governo americano ha avuto i suoi interessi a gestire in quel modo l’emergenza terroristica.

    Al punto che si potrebbe nutrire il dubbio, che quella “emergenza” se la sia addirittura creata.

    Addirittura?

    In effetti non sarebbe nemmeno la prima volta (golfo del tronchino, Operazione Northwoods, e via dicendo)

    qui una breve introduzione

    http://it.wikipedia.org/wiki/False_flag

    a presto

    Arcangelica :-)

    è bergamasco stretto, giusto?

    Messier, non posso negare che questo blog nel suo piccolo ha degli ottimi frequentatori. :-)

  • chirieleison

    è chiaro che i conflitti sono utili ai signori della guerra che distruggono per ricostruire e lucrare. Che poi muoiano tante persone è marginale. Siamo in tanti sulla Terra e un po’ di pulizia va fatta spesso e sovente.

    Però in tutto questo non capisco il ruolo di Bin Laden che, stando così le cose, sembra quasi un fantoccio nelle mani dell’america.

  • Santaruina

    Ciao Chirie

    Osama in tutto questo regge il ruolo che Goldstein aveva in 1984 di Orwell.

    Il nemico perfetto, evanescente, genio del male.

    In verità Osama, che collabaorò a lungo con gli americani in Afganistan, si è subito dichiarato estraneo agli attentati

    16 – 28 settembre 2001:

    “Voglio sottolineare che non ho organizzato tali attacchi, i quali sembrano piuttosto eseguiti da soggetti con motivazioni personali… Ho già detto che non sono coinvolto negli attacchi dell’11 settembre agli Stati Uniti… Non avevo conoscenza di tali attacchi.”

    Osama bin Laden.”

    In seguito comparve il famoso video in cui un personaggio paffuto identificato come Bin Laden si vantava della riuscita dell’attacco.

    Il video fece il giro del mondo, mostrato da tutti i tg come “la prova dell’organizzazione dell’attentato da parte di al qaeda”

    Più tardi ancora il video venne dichiarato un falso, ma questa fu una “non notizia”.

    Osama era entrato ormai nell’immaginario collettivo, e al qaeda era la nuova Spectre.

    (e chi sarebbero i “complottisti”, poi?)

    Un castello di menzogne che si reggono su se stesse, tutte smascherate col tempo, quando ormai avevano assolto il loro scopo.

    Per chi volesse approfondire la storia di Osama:

    CHI E’ OSAMA BIN LADEN

    da Luogocomune

    La pagina contiene tutte le fonti, fonti ufficiali, alle notizie riportate, così che ognuno può farsi una idea sulla veridicità di quanto sostenuto.

    A presto :-)

  • Santaruina

    Ciao Chirie

    Osama in tutto questo regge il ruolo che Goldstein aveva in 1984 di Orwell.

    Il nemico perfetto, evanescente, genio del male.

    In verità Osama, che collabaorò a lungo con gli americani in Afganistan, si è subito dichiarato estraneo agli attentati

    16 – 28 settembre 2001:

    “Voglio sottolineare che non ho organizzato tali attacchi, i quali sembrano piuttosto eseguiti da soggetti con motivazioni personali… Ho già detto che non sono coinvolto negli attacchi dell’11 settembre agli Stati Uniti… Non avevo conoscenza di tali attacchi.”

    Osama bin Laden.”

    In seguito comparve il famoso video in cui un personaggio paffuto identificato come Bin Laden si vantava della riuscita dell’attacco.

    Il video fece il giro del mondo, mostrato da tutti i tg come “la prova dell’organizzazione dell’attentato da parte di al qaeda”

    Più tardi ancora il video venne dichiarato un falso, ma questa fu una “non notizia”.

    Osama era entrato ormai nell’immaginario collettivo, e al qaeda era la nuova Spectre.

    (e chi sarebbero i “complottisti”, poi?)

    Un castello di menzogne che si reggono su se stesse, tutte smascherate col tempo, quando ormai avevano assolto il loro scopo.

    Per chi volesse approfondire la storia di Osama:

    CHI E’ OSAMA BIN LADEN

    da Luogocomune

    La pagina contiene tutte le fonti, fonti ufficiali, alle notizie riportate, così che ognuno può farsi una idea sulla veridicità di quanto sostenuto.

    A presto :-)

  • HappyCactus

    Scenario possibile, quello dell’attentato creato strumentalmente, ma sostanzialmente inutile.

    Intendo dire: è abbastanza facile costruire scenari possibili per un dato evento, molto più difficile discriminare quello vero.

    Io non credo alla tesi complottistica dell’11 settembre. Per il semplice fatto che esistono scenari molto più semplici, più plausibili, che spiegano gli stessi fatti e le conseguenze, e le altre scelte.

    Perché scomodare l’attentato per spiegare l’attacco all’iraq? ci si sarebbe arrivati comunque, per altre vie. L’impianto accusatorio verso Saddam sarebbe stato sufficiente a giustificare davanti al popolo americano e davanti al mondo l’attacco. Probabilmente non sarebbe stato necessario neppure interrompere l’escalation verso l’iraq con l’attacco all’Afghanistan. In sostanza, l’attentato è stato per certi versi un ostacolo al “piano” di attacco all’iraq, poi comunque recuperato con la forza politica della missione di attacco ai nemici dell’occidente.

    Insomma, questo per dire che la tesi complottistica è plausibile, ma non è probabile.

    Molto semplicemente, i fatti sono andati così come sono stati raccontati, e il governo bush ha colto l’occasione. Sic et simpliciter.

  • Wolfghost

    Ciao carissimo :)

    Rimanendo esclusivamente su quanto dichiarato da Rumsfeld, permettimi di dire che cio’ che dice e’ assolutamente corretto (attenzione: non dico che lo “approvo”, “corretta” e’ la logica su cui si basa): io stesso, una delle ultime volte che sono stato all’estero, parlai con un texano (da dove arriva Bush, tra l’altro); mi disse che ormai in America sono piu’ preoccupati dalla aggressiva politica economica della Cina che dalla politica interna del loro stesso governo. Mi disse che la “importanza” delle decisioni del governo sull’economia del paese e sulla percezione che i cittadini hanno del governo stesso, e’ in continuo calo.

    Cio’ che dicono Rumsfeld e il suo interlocutore, e’ – per quanto cinico – corretto: senza paura, niente appoggio popolare; senza appoggio popolare, niente fondi per finanziare la lotta al terrorismo (qui, se vogliamo, e’ il vero punto della disquisizione: quei fondi, sono davvero per la lotta al terrorismo? Quelle guerre, servono davvero a stroncarlo? O hanno secondi fini?); senza lotta al terrorismo, la minaccia si ripresenta.

    Poi, che al di la’ del petrolio, le guerre “servano” al fiorente mercato degli armamenti, non lo scopriamo certo oggi. Ma che come sostiene qualcuno, gli americani si siano tirati giu’ le torri gemelle da soli, per avere la scusa e l’approvazione per scendere in guerra… questo no, non lo credo.

  • HappyCactus

    A proposito delle fonti, fonti ufficiali: non occorre falsificare delle fonti per dare corpo ad un (qualunque) teorema, basta tacere le fonti contro e citare solo quelle pro.

    Del resto, non è un esempio che abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi?

    Vale sia per le teorie “ufficiali” che per quelle complottiste, ovviamente.

  • anonimo

    Ciao Santa,

    a proposito di terrorismo.

    E’ notizia di ieri che un ricercatore dell’universita’ di Osaka ha dimostrato pubblicamente e scientificamente la Fusione Fredda, qua l’articolo del Messaggero:

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24628

    E subito si intravedono collegamenti con le armi di nuova generazione:

    http://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-2/invenzioni-55/0/0/8730/it/ecplanet.rxdf

    @ Wolfghost:

    Sull’undici settembre non si tratta, infatti, di “credere”, gli USA non sono Dio. Si tratta delle prove che abbiamo in mano, e che ci portano a conclusioni precise.

  • anonimo

    Dimentico sempre di firmarmi…

    ciao! :D

    — robex —

  • Santaruina

    Ciao Happycactus

    in verità la “teoria del complotto” non si scomoda per giustificare questo o quell’atto del governo Bush.

    Le evidenze del fatto che si è trattato di un auto attentato del governo emergono dai fatti che si analizzano.

    Fatti a mio parere schiaccianti.

    E non bisogna mai dimenticare che anche la versione offerta dal governo altro non è che una teoria del complotto:una congiura organizzata da 19 arabi col turbante in testa che progettano di prendere il controllo di 4 aerei di linea americani, armati di taglierini, e di scorazzare per ore sui cieli americani fino a farli schiantare contro i simboli dell’odiato impero.

    Tutto questo lo avrebbero fatto perchè ci odiano.

    Non fa una piega…

    Le evidenze dell’ autoantettato si trovano nei fatti, basta studiarli, e qui rispondo anche al tuo secondo intervento.

    I fatti restano fatti, ed è pur vero che se ne possono prendere in considerazione alcuni, e tralasciare altri.

    Nel nostro caso abbiamo una serie di notizie divulgate dal governo americano rivelatisi false, ed una serie di verità date direttamente dai mezzi di informazione “ufficiali” mai presi in considerazione.

    Il “complottista” non fa altro che rimarcare la falsità delle prime notizie, ed andare a scovare quei fatti ignorati, mettendoli in comunicazione tra loro.

    E non è corretto dire che “qualsiasi” ipotesi si può così dimostrare, perchè se dick cheney ordina ai caccia che si stanno dirigendo ad abbattere gli aerei dirottati di tornare indietro, questo dimostra una sola cosa.

    Così se dick cheney dichiara di essere stato all’oscuro che un aereo si dirigeva al pentagono, ed è smentito dal ministro dei trasporti martin mineta, anche questo dimostra una sola cosa.

    Così come il wt7 che cade senza essere colpito da nessun aereo e senza aver subito danni considerevoli.

    E così via.

    Quando questi fatti diventano mille, ed indicano tutti la stessa cosa, perlomeno un dubbio dovrebbe sorgere..

    A presto

  • Santaruina

    Ciao Wolfghost

    il problema credo che sia la difficoltà a fare il passo successivo.

    Questi uomini la sensazione di incertezza e paura la desiderano.

    La cercano.

    La creano.

    E’ questo il punto.

    E non è nemmeno vero, e mi ricollego a quanto diceva Happycactus prima, che in questa ottica l’attentato “non serviva”

    Qui non si parla solo di dover giustificare una guerra.

    Qui si tratta di qualcosa di molto più grande, mettere in moto i meccanismi che avrebbero permesso alla cricca al potere di instaurare quel nuovo secolo americano che da tempo auspicavano.

    Un nuovo imperialismo unica via d’uscita per una nazione in totale crisi economica, un movente che avrebbe permesso loro di invadere tutti coloro che si fossero opposti al loro piano (ecco il terrorismo), e nel contempo una scusa per tenere i propri cittadini sotto stretto controllo, limitandone le libertà.

    Tutto questo si poteva ottenere solo attraverso un colpo psicologico straordinario, e questo è stato l11 settembre.

    Come si diceva nel PNAC

    Il PNAC sostiene anche che il governo degli Stati Uniti dovrebbe avvantaggiarsi della sua superiorità militare ed economica per guadagnare una incontestabile superiorità attraverso tutti i mezzi possibili, comprese le forze militari. Nel testo in questione, a proposito del processo di trasformazione della difesa statunitense, troviamo una precisazione cruciale, molto dibattuta alla luce dei successivi eventi degli attentati dell’11 settembre 2001: «Inoltre, il processo di trasformazione, anche se porterà un cambiamento rivoluzionario, risulterà molto lungo, se non si dovesse verificare un evento catastrofico e catalizzante, come una nuova Pearl Harbor».

    http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_per_un_nuovo_secolo_americano

    E’ tutto a disposizione, basta mettere insieme e collegare.

    Ma prima di ogni cosa, occorre liberarsi dal blocco psicologico di partenza, quello secondo il quale “un governo democratico non farebbe mai questo”

    L’hanno fatto, ne sono stati capaci.

    A questo punto bisogna scegliere se seguire i fatti o il proprio “pregiudizio”.

    A presto

  • Santaruina

    Airel, decisamente…

    Ciao Robex.

    ho letto stamattina la notizia.

    Che dire, ci sono in ballo troppi interessi, come si suol dire, pare che a questa fusione fredda non venga proprio concesso di decollare…

    Blessed be

  • padella

    credere … credere … credere …

    invece di credere osserviamo.

    Io osservo che non esiste un cacchio di terrorismo che giustifichi una corsa al riarmo, l’invasione di paesi geopoliticamente strategici o ricchi di petrolio.

    Non esiste nessun terrorismo.

    Perchè quando c’era il terrorismo io me lo ricordo e c’era un morto ammazzato al giorno. Oggi da anni non muore nessuno per terrorismo, a parte in Iraq e AFGANISTAN …

    Oggi i fantasmi di Al Qaeda non sono stati in grado dal settembre 01 ad oggi di gambizzare negli Stati Uniti neanche il figlio povero di un messicano emigrato. L’unica cosa che sono in grado di fare pare sia paralizzare l’intera difesa aerea continentale.

    Il terrorismo non esiste.

    La guerra al terrorismo è una palese bufala per togliere le libertà e aumentare il budget della difesa e gonfiare il potrafoglio delle speculatori.

    Ci si dovrebbe domandare: perchè aumentare il budget della difesa e limitare le le libertà civili … invece di credere …. che non possa essere un un “false flag” soplom perchèp è sgradevole e mette in discussione quello che abbiamo pensato fin ad ora.

    padella

  • padella

    Resta poi evidente che se uno fa lo sforzo di documentarsi sui fatti legati all’11/9 difficilmente potrà negare che le autorità e i media hanno mentito e che qualcosa di oscuro è successo quel giorno.

    Il resto è autocoscienza e auto difesa.

    Padella

  • padella

    Dire poi che gli americani si sono fatti qualcosa da soli è assolutamente fuorviante e impreciso.

    Alcuni americani, probabilmente insieme ad alcuni pakistani, alcuni arabi, alcuni israeliani e chi più ne ha più ne metta, hanno fatto qualcosa ad altri americani.

    Francamente io come italiano dal mio governo, cioè da alcuni italiani, da marketgaglia e montezeprezzemolo, da alcuni burocrati di bruxelles, da altri di berlino e parigi, mi posso aspettare di tutto. Ad è solo la metà di quello che mi stanno effettivamente facendo.

    Figuriamoci che cosa posso aspettarmi come americano dal complesso militare-industriale mondiale e dai suoi occulti addentellati.

    Alcuni americani, pochissimi, hanno fatto l’11/9 ad altri americani, moltissimi.

    I pochissimi americani sono stati aiutati da altri pochissimi di altre sedicenti nazionalità.

    Padella

  • messier

    Il femminico ingoia e distrugge. Il Femminile invita e salva. (Video della Settimana). Très jolie…

  • Santaruina

    Padella, d’accordo su tutto.

    Sottoscrivo in toto.

    Messier

    il femminile invita e salva

    bello, decisamente… :-)

    a presto

  • HappyCactus

    Il “complottista” non può analizzare un fatto obiettivamente perché è, appunto, un complottista. Parte dal presupposto che ci sia un complotto dietro, il ché è un fatto non da poco.

    Ci sono molte, semplicissime spiegazioni per i fatti che citi, il rientro dei caccia per esempio si spiega semplicemente con il dubbio che gli aerei fossero solo dirottati (che si siano schiantati sulle torri gemelle si è saputo solo dopo), mentre la caduta del wt7 si può spiegare con la fisica… chi è stato a New York prima e/o dopo l’attentato può capire … dopo la caduta delle torri tutta la zona era invasa da detriti … la chiesa di trinity church, distante qualche centinaio di metri, era letteralmente sommersa di detriti di tutti i generi. Il WT7 era a poche decine di metri dalle torri, è stato investito da tali detriti e danneggiato alle fondamenta (compreso poi il calore irraggiato dalle strutture delle torri stesse).

    Chiaro che se poi alla base dell’analisi c’è la convinzione che ci sia sotto un complotto… beh, contro le convinzioni non c’è argomento che tenga.

  • padella

    Bisogna che vada da un dottore. Fino ad ora non sapevo di non sapere analizzare obbiettivamente. E’ perchè sono un complottista e sono mosso da insane convinzioni. Ecco perchè combino così tanti casini sul lavoro: parto sempre dai presupposti sbagliati.

    Padella

  • Santaruina

    Ciao Happycactus

    confesso che leggendo il tuo intervento sono stato percorso da un brivido.

    Un brivido che non sentivo da tempo :-)

    Era quel brivido che mi ha spinto a partecipare per tre anni alle discussioni più infuocate sull’11 settembre, su luogocomune.

    Pensavo che affermazioni come le tue non mi avrebbero più toccato in questo modo.

    Probabilmente non sono ancora saggio e pacato come vorrei, ci devo lavorare ancora.

    Comunque, dalle affermazioni che hai appena fatto, direi che non conosci molto a fondo l’argomento.

    Il che, beninteso, non è una accusa.

    Innanzitutto, la parola “complottista”non ha senso.

    Ho dedicato penso una decina di scritti per discuterne nel dettaglio.

    Non vorrei ripetermi, se ti interessa potresti leggere il primo articolo segnalato nella colonna di sinistra “del compottismo, una presentazione del blog”.

    Ora, tu descrivi questo ” complottista” come un fanatico, uno sprovveduto che parte da un presupposto per poi seguirlo fino in fondo, ignorando i fatti.

    Questo tipo di complottista è raro.

    Forse potrebbe adattarsi alla descrizione di chi crede alla teria del complotto ordito da un selvaggio che vive in una grotta, e dei suoi 19 comprimari armati di taglierino, e ci crede solo perchè glielo ha raccontato la cricca di criminali che governa gli Stati Uniti.

    In effetti in questo caso abbiamo l’esempio di un complottista che non si lascia influenzare dai fatti.

    In verità le evidenze “fisiche” contraddicono in toto la versione ufficiale.

    Ad esempio, la temperatura raggiunta all’interno delle torri gemelle non era sufficiente ad indebolire le strutture, studiate appositamente per distribuire il peso nel caso in cui in esse venissero danneggiate, come nel caso di impatto di un aereo.

    Il WT7 non ha subito danni ragguardevoli, tanto è vero che tutt’ora il suo crollo risulta “inspiegabile” secondo la versione ufficiale.

    La commissione d’inchiesta stessa non ne ha trattato i motivi.

    E non potrebbe essere altrimenti.

    Inoltre, il tempo di caduta delle torri si avvicina molto al tempo di caduta libera, il che non è possibile se si prende per vera la teoria dal pancake, dal momento che i vincoli ancora integri avrebbero dovuto offrire resistenza e rallentare la caduta.

    Questa è scienza delle costruzioni, ed infatti vi è un vasto numero di fisici e ingegneri strutturali che contesta la versione ufficiale proprio in base ai calcoli scientifici.

    Ho discusso di 11 settembre per anni, avevo anche deciso di non farlo più.

    In fondo non voglio convincere nessuno, e in questo sono sincero.

    Ma sono state poste delle questioni, ed ho ritenuto naturale rispondere.

    Comunque, ci sono dei link, molto corposi, per chi volesse approfondire.

    Il materiale è molto vasto, e sono convinto che dopo una attenta analisi molte convinzioni potrebbero mutare.

    L’importante è approcciarsi a tale materiale con serenità, senza preconcetti di nessun tipo, né “complottisti” né “ufficialisti”.

    Vedere il tutto come una serie di dati e fatti, su cui ragionare con la propria testa.

    Segnalo anche una sintesi delle principali fallacie della versione ufficiale per quanto riguarda la dinamica del crollo delle torri, una analisi scientifica curata dal dottor Griffin:

    PERCHE’ LA VERSIONE UFFICIALE SUL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE E’ FALSA

    Poi anche sulla mancata difesa aerea ci sarebbe molto dire.

    Dalla colonna a sinistra c’è anche un link per vedere gratuitamente il film “11 Settembre, inganno globale”, di Massimo Mazzucco, per chi volesse.

    A presto.

  • Santaruina

    Ciao Happycactus

    confesso che leggendo il tuo intervento sono stato percorso da un brivido.

    Un brivido che non sentivo da tempo :-)

    Era quel brivido che mi ha spinto a partecipare per tre anni alle discussioni più infuocate sull’11 settembre, su luogocomune.

    Pensavo che affermazioni come le tue non mi avrebbero più toccato in questo modo.

    Probabilmente non sono ancora saggio e pacato come vorrei, ci devo lavorare ancora.

    Comunque, dalle affermazioni che hai appena fatto, direi che non conosci molto a fondo l’argomento.

    Il che, beninteso, non è una accusa.

    Innanzitutto, la parola “complottista”non ha senso.

    Ho dedicato penso una decina di scritti per discuterne nel dettaglio.

    Non vorrei ripetermi, se ti interessa potresti leggere il primo articolo segnalato nella colonna di sinistra “del compottismo, una presentazione del blog”.

    Ora, tu descrivi questo ” complottista” come un fanatico, uno sprovveduto che parte da un presupposto per poi seguirlo fino in fondo, ignorando i fatti.

    Questo tipo di complottista è raro.

    Forse potrebbe adattarsi alla descrizione di chi crede alla teria del complotto ordito da un selvaggio che vive in una grotta, e dei suoi 19 comprimari armati di taglierino, e ci crede solo perchè glielo ha raccontato la cricca di criminali che governa gli Stati Uniti.

    In effetti in questo caso abbiamo l’esempio di un complottista che non si lascia influenzare dai fatti.

    In verità le evidenze “fisiche” contraddicono in toto la versione ufficiale.

    Ad esempio, la temperatura raggiunta all’interno delle torri gemelle non era sufficiente ad indebolire le strutture, studiate appositamente per distribuire il peso nel caso in cui in esse venissero danneggiate, come nel caso di impatto di un aereo.

    Il WT7 non ha subito danni ragguardevoli, tanto è vero che tutt’ora il suo crollo risulta “inspiegabile” secondo la versione ufficiale.

    La commissione d’inchiesta stessa non ne ha trattato i motivi.

    E non potrebbe essere altrimenti.

    Inoltre, il tempo di caduta delle torri si avvicina molto al tempo di caduta libera, il che non è possibile se si prende per vera la teoria dal pancake, dal momento che i vincoli ancora integri avrebbero dovuto offrire resistenza e rallentare la caduta.

    Questa è scienza delle costruzioni, ed infatti vi è un vasto numero di fisici e ingegneri strutturali che contesta la versione ufficiale proprio in base ai calcoli scientifici.

    Ho discusso di 11 settembre per anni, avevo anche deciso di non farlo più.

    In fondo non voglio convincere nessuno, e in questo sono sincero.

    Ma sono state poste delle questioni, ed ho ritenuto naturale rispondere.

    Comunque, ci sono dei link, molto corposi, per chi volesse approfondire.

    Il materiale è molto vasto, e sono convinto che dopo una attenta analisi molte convinzioni potrebbero mutare.

    L’importante è approcciarsi a tale materiale con serenità, senza preconcetti di nessun tipo, né “complottisti” né “ufficialisti”.

    Vedere il tutto come una serie di dati e fatti, su cui ragionare con la propria testa.

    Segnalo anche una sintesi delle principali fallacie della versione ufficiale per quanto riguarda la dinamica del crollo delle torri, una analisi scientifica curata dal dottor Griffin:

    PERCHE’ LA VERSIONE UFFICIALE SUL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE E’ FALSA

    Poi anche sulla mancata difesa aerea ci sarebbe molto dire.

    Dalla colonna a sinistra c’è anche un link per vedere gratuitamente il film “11 Settembre, inganno globale”, di Massimo Mazzucco, per chi volesse.

    A presto.

  • tristantzara

    Conosci il video “Loosing change” su Ground Zero ? è chiaro no ? l’aereo 9/11 è stato visto atterrare a Cleveland alle 11.05 da una tv locale la Wtcn mi pare. Non è stato abbattuto nessun aereo.Simulazioni già fatte a fine anni ’90,e poi tutto il resto…

  • Santaruina

    Loose change è fatto molto bene, con poche risorse ma con grande professionalità e scrupolo.

    Ha contribuito non poco a far conoscere le menzogne del governo Bush sull’11 settembre.

    A presto

  • anonimo

    complimenti per il blog prima di tutto. comunque come ci hanno preso in giro con l'11 settembre è incredibile, ed è cosi ogni anno, la presa in giro si rinnova, e la maggior parte delle persone ancora ci crede

  • Santaruina

    Direi che con Mr Obama la presa in giro si è fatta anche un po' più sofisticata..

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