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-o- Too late to die young -o-
21 marzo 2011

La guerra per la guerra


C’è solo una cosa più infame del fare la guerra: fare la guerra senza nominarla.
In questo modo le nostre democrazie aggiungono ai maggiori difetti dei passati regimi un’ ulteriore vergogna, l’ipocrisia.
Da un certo punto di vista, l’ipocrisia è il più subdolo degli inganni: di fronte all’ipocrita non si hanno difese, perché non si sa chi ci si trova davanti, non si riconoscono le insidie, non si è in grado di percepire il pericolo, e di conseguenza non è possibile prepararsi e difendersi.

Così noi siamo nati e cresciuti nell’occidente libero del pianeta, nella convinzione di appartenere alla terra dei buoni, dove regna la democrazia e dove si ripudia la guerra.
Ma basta chiamarla missione internazionale, missione umanitaria, e tutto si risolve.
Viviamo nel più subdolo dei regimi, quello che nasce nella e si nutre di menzogna.
E non a caso, quando in passato si voleva affibbiare un attributo al diavolo, lo si chiamava l’ingannatore, il menzognero.
Non il malvagio, non il perfido, ma l’ipocrita.
Perché l’ ipocrisia, come ben sapevano i saggi della Grecia classica, è la madre di ogni male.

L’Italia è in guerra, con le altre democrazie libere dell’occidente, contro uno stato sovrano col quale di recente aveva firmato un trattato dove si garantiva l’impegno a non ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica della controparte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite
Uno stato retto da un dittatore, odioso e psicopatico come ce ne sono molti, anche tra i nostri “amici”, come amico era fino a ieri lo stesso dittatore oggi in disgrazia.
Un cattivo perfetto, per noi che siamo i buoni, per noi che bombardiamo sì, ma con umanità.

E sarà inutile cercare motivazioni economiche in questo conflitto.
Non si fa per il petrolio, non si fa per le materie prime, e nemmeno per eliminare il dittatore.
Questa è una guerra fatta per la guerra: le bombe che a migliaia cadono sono fini a se stesse.
Il loro scopo è distruggere, uccidere: il loro scopo è cadere.
La guerra per la guerra.
Quello che serviva era un bersaglio accettabile.
E il sole in questo occidente è tramontato già da molto tempo, e c’è chi chiama giorno la notte.

68 comments to La guerra per la guerra

  • anonimo

    Si incomprensibile, se poi consideriamo il dispiegamento di forze (non eccessivo di più per uno stato come la Libia) diventa ancor più incomprensibile.

    Saluti. 

    lanomero

  • anonimo

    ah gli stati democratici…spendono valanghe di denaro per costruire e comprare armi,prima o poi bisogna usarle altrimenti diventano vecchie,no?…e come dei "grossi" bambini devono accapararsi l'ultimo modello di playstation 8 perchè da risultati "migliori"…e se non c'è la guerra bisogna inventarsela,con scuse alquanto ridicole…siamo in un mondo non marcio,di più!

    Gabriele

  • anonimo

    Mi sorge un dubbio….

    Non è che il 19 e 20 di marzo di quest'anno coincidano con la festa ebraica del Purim ???   E che (nella dottrina talmudista) siàno necessari dei sacrifici umani per il loro dio il quale nome non si può pronunciare ???

    E che inoltre, i sacrifici umani durante la Quaresima (e in ispecial modo nei venerdì) sìano assai graditi ad "alcuni" ???

  • josephuss

    E'  vero, è inutile cercare delle cause economiche…quando sono scoppiate le guerre in Afghanistan e Iraq, qualcuno diceva che il tutto veniva fatto "per il petrolio" o "per il gas metano" ; e a molte persone simili spiegazioni potevano già sembrare "alternative e complottiste". Adesso, invece, questi stessi motivi non bastano più per spiegare il loro operato, che diventa sempre più palese…il male per il male
    Un saluto

    Josephuss

  • anonimo

    Complimenti Santa.
    Ti seguo quotidianamente da molto tempo.
    E l'unica parola vera che mi sento di dire è GRAZIE.
    Vorrei pubblicare queste righe sul mio blog ovviamente indicando autore e origine.
    Spero non sia un problema per te.

    Comunque sia, i tempi sembrano sempre più maturi e pronti per l'ultimo colpo di coda.Giusto prima della fine.
    Walking Bud

    Pace

  • anonimo

    @ utente anonimo n. 3

    Dubbio risolto.

    Quest'anno 2011, la festività di Purim avrà luogo il 20 marzo (vigilia 19 marzo). Il Digiuno di Ester è anticipato al giovedì 17 marzo.


    Vltr

  • Chapucer

    approvo in toto ciò che esprimi in questo post, Santa.
    è una guerra che non porta vantaggi a nessuno, dal  momento che perderemo una risorsa come il petrolio…
    pultroppo la storia è costellata di fanatici che sono riusciti a procurarsi posizioni di potere, disposti a qualsiasi cosa pur di mantenerlo. è questo che mi spaventa.
    la guerra è l'ultima cosa da prendere in considerazione ma con certi elementi non doveva essere presa in considerazione.
    detto questo, io vorrei abolirle. le guerre, perchè si pagano col versamento di sangue innocente.

    ciao

  • Santaruina

    Vorrei pubblicare queste righe sul mio blog ovviamente indicando autore e origine.
    Spero non sia un problema per te.

    Ciao a te, e grazie per la tua gentilezza.

    Tutto quello che scrivo è liberamente utilizzabile, senza problemi.
    A presto.

  • Santaruina

    Ho provato a seguire un po' il telegiornale, ma in questi giorni è meglio evitare di farsi una idea di quel che succede seguendo la tv.
    In queste situazioni, e non è certo un mistero, nulla di vero viene comunicato, e solo una idea flsata può apparire dai vari "reportage".

    La stessa "coalizione dei volenterosi" sembrerebbe non avere la più pallida idea di quello che vuole ottenere con questi attacchi.

    E' inoltre vergognoso, per dire poco, il modo in cui gli attacchi sono cominciati.
    Dopo la risoluzione dell'ONU che imponeva la no fly zone sono partiti i bombardamenti senza dare la possibilità al governo libico di discutere della situazione, cosa che persino Gheddafi era disposto a fare.

    Un atto di prepotenza enorme da parte dei "buoni".

    D'altra parte, il sentore che ci si stesse avviando verso qualcosa di grande era emerso già all'epoca della bufala delle fosse comuni.
    Quando la macchina della propaganda si mette in moto, sempre con i soliti trucchi, risulta chiaro che le decisioni sono già state prese.

    Personalmente non mi attendevo che si giungesse a tanto.
    Nonostante ormai appaia evidente il modo in cui l'elite psicopatica ragiona, ogni volta che mettono i atto i loro folli piani si rimane sempre estrefatti dal grado di spregevolezza che riescono a raggiungere.

  • anonimo

    "Gheddafi non è assolutamente un bersaglio. Non è permesso dalla risoluzione Onu". David Richards, capo delle forze militari britanniche.

    “La risoluzione dell’Onu è nettissima riguardo all‘obiettivo finale: sbarazzare la Libia del dittatore Muhammar Gheddafi. Per questo il Consiglio di sicurezza ha autorizzato il ricorso a ogni mezzo, salvo l’occupazione militare del Paese. In breve tutto è lecito, o quasi”.  Wesley Clark, generale delle forze Nato.

    Ci sarebbe da ammazzarsi dalle risate se tutto ciò non fosse penosamente rivoltante. Come è rivoltante e sconcertante per certi individui chiudere l'anno fiscale in passivo. Bisogna far valere i privilegi no? In che razza di Stato saremmo altrimenti? Disgusto-o-rama.

    Ed ora la perla della settimana: "Non siamo in guerra" Giorgio Napolitano, mangiapane a tradimento e parassita semi-professionista.

    Johnny Cloaca

  • anonimo

    Trovo impressionante la coincidenza con il centenario (1911-2011) dei massacri perpetrato dagli italiani in Libia.

    Josi

  • anonimo

    Io non credo che tutti volessero lanciarsi in questa guerra all'unanimità, ho visto molti cambiare posizione in modo improvviso, in primis l'Italia, ma anche la Russia, la Germania, e in parte gli stessi USA…

    Non sarà che magari… la Francia ha visto l'occasione di espandere il suo impero neo-colonialista, usando come scusa l'attacco di Gheddafi ai ribelli?
    E che quindi avrebbe attaccato anche senza il "sostegno internazionale"?
    E che alla fine si sarebbe presa tutta la torta, imponendo alla Libia "liberata" di consegnare le chiavi delle risorse petrolifere, fino ad oggi in mano alla famiglia Gheddafi e, subito dietro, all'Italia?
    E che quindi gli altri, capendo le intenzioni francesi, si siano accodati pur di non lasciare tutta la torta a Sarkozy?

    Ognuno prova a uscire dalla crisi come può…

  • Santaruina

    Ciao Johnny

    Ed ora la perla della settimana: "Non siamo in guerra" Giorgio Napolitano, mangiapane a tradimento e parassita semi-professionista.

    Ecco, io quando sento parlare di Giorgio N. quale pilastro della nazione o "baluardo morale" vengo assalito da crisi di sconforto.
    E' un perfetto esempio di retorica tronfia e vuota, simbolo del privilegio del parassitismo politicante, icona di tutto ciò che di falso è rappresentato nel concetto di "stato".

    Enorme tristezza.

    _________________

    Non sarà che magari… la Francia ha visto l'occasione di espandere il suo impero neo-colonialista, usando come scusa l'attacco di Gheddafi ai ribelli?

    Potrebbe essere, senza dubbio.
    Ma rimane il senso di una operazione portata avanti nella più totale avventatezza, senza la minima idea degli scopi da raggiungere.

    Cosa vorrebbe fare la francia dopo i bombardamenti?
    Una invasione via terra?
    L'imposizione di dittatore fantoccio filo francese?
    E in che modo?

    Non hanno la minima idea di cosa vogliono, figuriamoci il come ottenerlo.

    Se lo scopo fosse invece solo quello di smaltire un po' di materiale bellico, già il tutto acquisterebbe un certo senso.

    Ma ancora rimarebbero troppe le incongruenze di questa operazione.

  • anonimo

    La guerra come scopo in sè non è un'interpretazione valida solamente dal punto di vista 'spirituale', ma anche da quello materiale: già distruggere e ricostruire è di per sè un business non da poco; ma soprattutto, la guerra è una valvola di sfogo necessaria ed imprescindibile per l'economia di un sistema di stampo capitalistico.
    Se vi interessa comunque c'è un buon articolo sul sito di Limes:
    http://temi.repubblica.it/limes/affidiamoci-allo-stellone/21759?com=21759#scrivicommenti

     

    Melez
     

  • anonimo

    La guerra come scopo in sè non è un'interpretazione valida solamente dal punto di vista 'spirituale', ma anche da quello materiale: già distruggere e ricostruire è di per sè un business non da poco; ma soprattutto, la guerra è una valvola di sfogo necessaria ed imprescindibile per l'economia di un sistema di stampo capitalistico.
    Se vi interessa comunque c'è un buon articolo sul sito di Limes:
    http://temi.repubblica.it/limes/affidiamoci-allo-stellone/21759?com=21759#scrivicommenti

     

    Melez
     

  • anonimo

    La guerra come scopo in sè non è un'interpretazione valida solamente dal punto di vista 'spirituale', ma anche da quello materiale: già distruggere e ricostruire è di per sè un business non da poco; ma soprattutto, la guerra è una valvola di sfogo necessaria ed imprescindibile per l'economia di un sistema di stampo capitalistico.
    Se vi interessa comunque c'è un buon articolo sul sito di Limes:
    http://temi.repubblica.it/limes/affidiamoci-allo-stellone/21759?com=21759#scrivicommenti

     

    Melez
     

  • anonimo

    La guerra come scopo in sè non è un'interpretazione valida solamente dal punto di vista 'spirituale', ma anche da quello materiale: già distruggere e ricostruire è di per sè un business non da poco; ma soprattutto, la guerra è una valvola di sfogo necessaria ed imprescindibile per l'economia di un sistema di stampo capitalistico.
    Se vi interessa comunque c'è un buon articolo sul sito di Limes:
    http://temi.repubblica.it/limes/affidiamoci-allo-stellone/21759?com=21759#scrivicommenti

     

    Melez
     

  • anonimo

    La guerra come scopo in sè non è un'interpretazione valida solamente dal punto di vista 'spirituale', ma anche da quello materiale: già distruggere e ricostruire è di per sè un business non da poco; ma soprattutto, la guerra è una valvola di sfogo necessaria ed imprescindibile per l'economia di un sistema di stampo capitalistico.
    Se vi interessa comunque c'è un buon articolo sul sito di Limes:
    http://temi.repubblica.it/limes/affidiamoci-allo-stellone/21759?com=21759#scrivicommenti

     

    Melez
     

  • anonimo

    La guerra come scopo in sè non è un'interpretazione valida solamente dal punto di vista 'spirituale', ma anche da quello materiale: già distruggere e ricostruire è di per sè un business non da poco; ma soprattutto, la guerra è una valvola di sfogo necessaria ed imprescindibile per l'economia di un sistema di stampo capitalistico.
    Se vi interessa comunque c'è un buon articolo sul sito di Limes:
    http://temi.repubblica.it/limes/affidiamoci-allo-stellone/21759?com=21759#scrivicommenti

     

    Melez
     

  • anonimo

    Dopo le depressioni le guerre sono necessarie… il 29 ha portato alla II GM…vediamo un po'.

    Ciao, daouda

  • anonimo

    bello e condivido.
    ma il petrolio c'entra eccome.
    e la proiezione di potenza e tutte le altre maledette seghe delle nostre (LORO) menti malate di potere,di soldi,di lato oscuro
    il lato oscuro
    si i cruise (le bombe) sono autogiustificanti
    116 milioni di $ ha guadagnato la Raytheon in poche ore….missili da sostituire subito con altri nuovo…..tre anime nere della Raytheon stanno nel 'gabinetto' Obama….
    Sarko(ma) deve rifarsi una verginita' dopo la Tunisia e il sostegno a Ben ALi fino a 5 minuti prima della cacciata di quel NOSTRO tiranno….
    fottere l'ENI e mettere la TOTAL e' l'ordine,adesso.
    riallineamento gerarchico intercapitalista, se vuoi.
    che schifo.
     
    aspettando i guerrieri dell'arcobaleno.
     
    stammi bene
    ti stimo
    Vuk

  • Santaruina

    Ti ringrazio  Vuk, un saluto a te.

  • anonimo

    ….ma stai a vedere che tutta questa guerra è stata voluta dai francesi all'unico scopo di far gran dispitto all'Italia , come direbbe Dante !  Una ben misera motivazione ! 
    Tutto stò casino per sottrarre all' ENI  quattro pozzi di petrolio quando la Total ne aveva in concessione ben molti di più da sempre. E se il governo di Tripoli cambiasse e passasse ai ribelli pensate che non ci concederebbero  
     comunque lo sfruttamento di alcuni pozzi previa normale concessione a pagamento ?  E che dire della presenza di  circa trentamila operatori petroliferi cinesi a fronte dei solo 1400 italiani ?  Pensate che la Cina faccia la buona samaritana in Africa ? O non passava forse a Gheddafi armi e denaro per rafforzare il proprio potere e lasciare loro in concessione un numero incredibile di  pozzi ?  Forse la guerra di Sarkozy e Obama ha lo scopo di togliersi dagli zibidei Cina e India guardacaso contrarie a fermare Gheddafi dal perpetrare i  massacri !  E non sono per caso russe la maggior parte delle armi che sfoggiano i simpatici libici ?  ( ottenute in cambio di cosa ? ) . Gheddafi era odiato e mal sopportato da anni , e non vedevano l'ora di scrollarselo di dosso. Infatti i suoi seguaci innammoratissimi guarda caso sono tutti mercenari che prendono tot dollari per ogni corpo di ribelle ucciso e documentato.  Gli Americani sono il male del mondo ma la maggior parte dei satrapi africani sono sostenuti dagli onnipresenti cinesi che in cambio di armi e danaro sfruttano le ricchezze minerarie locali. 
    max

  • anonimo

    # max

    A mio parere l'america è il fantoccio piu grosso. Il male è sparso un pò ovunque.

    Miguel

  • anonimo

    Geopoliticamente parlando gli USA rifulgono nell'emisfero occidentale della terra, certo, ma provate a ficcare il naso dalle parti dell'Indonesia, della Corea del Nord, di Taiwan,del VietNam ,del Tibet , del Mar della Cina e via dicendo se vi riesce !
    Il Sudan è strapieno di musi gialli che hanno letteralmente depauperizzato quello che era un bel paese .Succhiano petrolio a non finire e alimentano le guerre tribali e religiose che sono sfociate nella separazione tra sud e nord.
    Ma poichè il sud, ricco di foreste e di pozzi, appartiene a genti cristiano -animiste ora si stanno mozzicando i gomiti !  
    Provate a ficcanasare dalle parti della Cecenia, della Georgia, del Kazachistan, dell'Uzbechistan e via via verso il centro dell'Asia e vediamo cosa stanno facendo I Russi con i carrarmati ! Quei russi che hanno pozzi in Iraq e in Libia come gli odiati rivali cinesi !  Le armi che aiutano le tribù del centro Africa a massacrarsi meglio chissà da chi vengono fornite !? I francesi mantengono in gran segreto centinaia di uomini delle truppe mercenarie della famigerata Legione Straniera in tutta l'Africa delle ex colonie per manterere al potere quei sanguinosi dittatori stile Bokassa o Idi Amin per avere in cambio oro , uranio, diamanti e metalli rari che servono per le industrie di armi sofisticate ,sistemi di telecomunicazione, computer  e ben altro. Quelle armi poi le rivendono a Gheddafi !  Ogni tanto si tende a colpevolizzare l'Italia per qualche sistema di puntamento o qualche elicottero Augusta o qualche motovedetta ma non è assolutamente niente in confronto alle enormi responsabilità che hanno altre nazioni. Gli Americani fanno semplicemente la propria parte per l'emisfero planetario di loro interesse.
    Max

  • Santaruina

    Ogni tanto si tende a colpevolizzare l'Italia per qualche sistema di puntamento o qualche elicottero Augusta o qualche motovedetta ma non è assolutamente niente in confronto alle enormi responsabilità che hanno altre nazioni.

    Una precisazione è però d'obbligo.
    Non è corretto parlare di "cinesi", di "americani", di "italiani".

    Le atrocità di cui si parla sono compiute da persone che formano il governo di quelle nazioni, non dalle popolazioni nel loro complesso.
    Non esistono colpe collettive.
    Solo una puntualizzazione.

    A presto

  • anonimo

    Certamente puntualizzazione correttissima !  Intendevo Italia,America,Francia ,Cina e  così  via non come popoli in toto ma come i loro governanti, ci mancherebbe !  Di solito c'è un establishment che arriva al potere supportato da un gruppo di ammiratori e fanatici e pone in essere una certa politica che si pretende essere rappresentante di tutta la nazione. Senza spesso il consenso della nazione stessa. Magari questi governanti cercano di coinvolgere la gente con lavaggi di cervello di massa mediante la televisione, i comizi, l'infiltrazione capillare di notizie false allo scopo di sconvolgere emotivamente.  Le responsabilità sono sempre e solo di chi comanda e prende certe iniziative, per carità,  me spesso ho notato tante persone in mala fede che spesso sposano le cause sbagliate dei loro capi,  e magari ci credono pure. Sono convinto comunque, tanto per fare un esempio, che in Palestina ci sia tantissima gente ( la maggioranza ) che  se potesse vivrebbe in santa pace gomito a gomito con gli israeliani senza fare più guerre di cui non se ne sente affatto il bisogno. I politici devono sempre farti sentire a tutti i costi la necessità di una qualche azione ,anche spregevole, contro qualcuno con la scusa che è per il bene comune.    Ma sarebbe ora di svegliarsi.
    Max

  • anonimo

    Anch'io sono d'accordo sul fatto che non sia giusto dare una colpa a tutta la collettività, ma la maggioranza che ha legittimato il governo che utilizza armi spesate dalle tasse… e che non obbietta in mancanza di motivazioni, che non dice nemmeno ah!… avrei da ridire…
    ghibli

  • anonimo

    E' cosiì…! E noi cosa possiamo fare per produrre vibrazioni positive?
    Nico Caminante de Napoles

  • Santaruina

    Sono convinto comunque, tanto per fare un esempio, che in Palestina ci sia tantissima gente ( la maggioranza ) che  se potesse vivrebbe in santa pace gomito a gomito con gli israeliani senza fare più guerre di cui non se ne sente affatto il bisogno.

    Infatti, penso anche io che sia così.
    E lo stesso potrebbe valere anche per gli ebrei della palestina.

    _________________________

    E noi cosa possiamo fare per produrre vibrazioni positive?

    Prima di tutto occorre riconoscere la menzogna quando ci si trova davanti.
    E' il primo passo.

    A presto

  • toporififi

    L'ipocrisia oggi ha cambiato nome, si chiama "Political correctness"

  • anonimo

    …le cose che avrei da ridire, sono state ben espresse da Cedolin che scrive anche per LC.net, già il titolo è un capolavoro: "Il popolo dei pacifinti" LINK
    (belli anche gli ultimi suoi post su i suoi 2 blog personali, i link in fondo all'articolo.)

  • anonimo

    …le cose che avrei da ridire, sono state ben espresse da Cedolin che scrive anche per LC.net, già il titolo è un capolavoro: "Il popolo dei pacifinti" LINK
    (belli anche gli ultimi suoi post su i suoi 2 blog personali, i link in fondo all'articolo.)

  • anonimo

    …le cose che avrei da ridire, sono state ben espresse da Cedolin che scrive anche per LC.net, già il titolo è un capolavoro: "Il popolo dei pacifinti" LINK
    (belli anche gli ultimi suoi post su i suoi 2 blog personali, i link in fondo all'articolo.)

  • anonimo

    …le cose che avrei da ridire, sono state ben espresse da Cedolin che scrive anche per LC.net, già il titolo è un capolavoro: "Il popolo dei pacifinti" LINK
    (belli anche gli ultimi suoi post su i suoi 2 blog personali, i link in fondo all'articolo.)

  • anonimo

    …le cose che avrei da ridire, sono state ben espresse da Cedolin che scrive anche per LC.net, già il titolo è un capolavoro: "Il popolo dei pacifinti" LINK
    (belli anche gli ultimi suoi post su i suoi 2 blog personali, i link in fondo all'articolo.)

  • anonimo

    …le cose che avrei da ridire, sono state ben espresse da Cedolin che scrive anche per LC.net, già il titolo è un capolavoro: "Il popolo dei pacifinti" LINK
    (belli anche gli ultimi suoi post su i suoi 2 blog personali, i link in fondo all'articolo.)

  • anonimo

    24 E uscitosene, Gesù se ne andava dal tempio, ma i suoi discepoli gli si accostarono per mostrargli gli edifici del tempio. 2 Rispondendo, egli disse loro: “Non vedete tutte queste cose? Veramente vi dico: Non sarà affatto lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata”.
    3 Mentre sedeva sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono privatamente, dicendo: “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?”
    4 E rispondendo, Gesù disse loro: “Badate che nessuno vi svii; 5 perché molti verranno in base al mio nome, dicendo: ‘Io sono il Cristo’, e svieranno molti. 6 Voi udrete di guerre e di notizie di guerre; guardate di non atterrirvi. Poiché queste cose devono avvenire, ma non è ancora la fine.
    7 “Poiché sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l’altro. 8 Tutte queste cose sono il principio dei dolori di afflizione.
    9 “Quindi vi daranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome. 10 E allora molti inciamperanno e si tradiranno e si odieranno gli uni gli altri. 11 E molti falsi profeti sorgeranno e svieranno molti; 12 e a causa dell’aumento dell’illegalità l’amore della maggioranza si raffredderà. 13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 14 E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.
    15 “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione, dichiarata per mezzo del profeta Daniele, stabilita in un luogo santo (il lettore usi discernimento), 16 allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti. 17 Chi è sulla terrazza non scenda a prendere i beni della sua casa; 18 e chi è nel campo non torni a casa a prendere il suo mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allattano in quei giorni! 20 Continuate a pregare che la vostra fuga non avvenga d’inverno né in giorno di sabato; 21 poiché allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più. 22 Infatti, a meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati.
    23 “Allora se qualcuno vi dice: ‘Ecco, il Cristo è qui’, o: ‘È là!’ non lo credete. 24 Poiché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare, se possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, vi ho preavvertiti. 26 Perciò, se vi dicono: ‘Ecco, è nel deserto’, non uscite; ‘ecco, è nelle camere interne’, non lo credete. 27 Poiché come il lampo viene dalle parti orientali e risplende fino a quelle occidentali, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. 28 Dovunque sia il cadavere, là si raduneranno le aquile.
    29 “Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scrollate. 30 E allora il segno del Figlio dell’uomo apparirà nel cielo, e allora tutte le tribù della terra si percuoteranno con lamenti, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria. 31 Ed egli manderà i suoi angeli con gran suono di tromba, e raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli.
    32 “Ora imparate dall’illustrazione del fico questo punto: Appena il suo ramoscello si fa tenero e mette le foglie, sapete che l’estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. 34 Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno affatto.
    36 “In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre. 37 Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. 38 Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39 e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro abbandonato; 41 due donne macineranno al mulino a mano: una sarà presa e l’altra abbandonata. 42 Siate vigilanti, dunque, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore.

  • toporififi

    Ci mancava il testimone di genova.

  • anonimo

    Condivido tutto quello che e' stato scritto in questo articolo.
    Aggiungerei che dal momento che diversi Stati Europei (come ad es. la Svizzera) come anche extra-Europei, sono indecisi se acquistare gli Eurofighter Typhoon, i Grippen svedesi o i Rafale francesi, i francesi (sarebbe meglio dire il governo francese) con la loro “grandeur” (ma sarebbe meglio dire meschinita’, ovvero bassezza d’animo o poverta’ di spirito) hanno deciso di schierare in campo di battaglia i loro caccia che fungono anche da bombardieri: che bravi, 4 grosse Nazioni (piu’ un paio piu’ piccole che possono dire “che bello, c’ero anch’io”) contro una: ma che razza di uomini siete? Solo dei pervertiti vigliacchi!
    Flyingdutchman

  • Santaruina

    ma che razza di uomini siete?

    Una sottospecie molto pericolosa, a quanto pare.

  • anonimo

    Passando per caso davanti a un'edicola, ho visto ieri in bella mostra "Il libro verde di Muammar Gheddafi". Come devo interpretare questa cosa?

  • dantem

    Vivo in una società dove riescono a far credere anche a persone con un QI degno della Normale di Pisa, che tutti i mali arrivano col fumo di sigaretta, quindi non mi sorprenderebbe venire a sapere che la guerra è una distrazione di massa per il controllo, per mantenere incollata la società sul nulla, cioè ideologie e morali fasulle e politiche prefabbricate, tanto per mantenere in piedi l'illusione.<br><br>

    Senza contare che durante una guerra si blocca tutto, in primis il pensiero creativo che fa dell'uomo un Uomo.<br><br>

    Comunque sono arrivato alla conclusione che non è vero che le bugie hanno le gambe corte. Le ipocrisie poi… quelle hanno sempre avuto i trampoli!

  • anonimo

    L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
    Un testamento?
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8169

  • anonimo

    L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
    Un testamento?
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8169

  • anonimo

    L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
    Un testamento?
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8169

  • anonimo

    L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
    Un testamento?
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8169

  • anonimo

    L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
    Un testamento?
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  • anonimo

    L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
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  • anonimo

    Quello che ho visto in Libia
    «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
    George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte ii, capitolo 9)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8229

     

  • anonimo

    Quello che ho visto in Libia
    «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
    George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte ii, capitolo 9)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8229

     

  • anonimo

    Quello che ho visto in Libia
    «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
    George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte ii, capitolo 9)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8229

     

  • anonimo

    Quello che ho visto in Libia
    «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
    George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte ii, capitolo 9)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8229

     

  • anonimo

    Quello che ho visto in Libia
    «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
    George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte ii, capitolo 9)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8229

     

  • anonimo

    Quello che ho visto in Libia
    «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza»
    George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte ii, capitolo 9)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8229

     

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