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-o- Too late to die young -o-
31 gennaio 2009

La Palestina del passato

Alcune rare immagini della Palestina dei primi decenni del XX secolo.

 


Grazie a Fabiano per la segnalazione.

76 comments to La Palestina del passato

  • anonimo

    come era bella senza hezbollah

  • Santaruina

    Hezbollah è un partito politico libanese fondato nel 1982.

    Forse intendevi hamas, se ho ben capito l’intento del tuo commento.

    Comunque, la creazione di hamas è di molto posteriore alla devastazione di questa terra.

    Devastazione che ha inizio con l’arrivo di coloni provenienti dalla Russia dall’Europa e dagli Stati Uniti.

    Coloni che all’inizio del XX secolo dicevano che andavano a stabilirsi in una “terra senza popolo”, abbandonata e desolata.

    Una grande bugia, come si può vedere.

    E bugie quei coloni hanno continuato a dirle, fino ai giorni nostri.

    Blessed be

  • messier

    Vedo che le bugie sono davvero dure a morire. Che tristezza.

    Quella era una terra bellissima, con una luce davvero particolare. La sua bellezza tornerà, alla distanza.

  • anonimo

    Veramente commovente! non ho parole!

  • anonimo

    questo diventerà un reperto storico

  • anonimo

    E ci vorrebbero far credere che “in fondo lì l’odio c’è sempre stato” !

    Josi

  • Asoka

    il deserto tornerà a fiorire. sempre risorge la fenice. mi ricordo le immagini di Belgrado sotto le macerie.

  • anonimo

    Tutto scorre. Le cose cambiano.

    Quella luce particolare ormai non si nota quasi più. Anche se ogni tanto, come quest’ultimo natale, essa fa capolino in edizione riveduta e aggiornata, sotto forma di lampadine bianco fosforescenti, che come vivide comete brillano nel cielo e poi scendono sugli abitanti per portare promesse di pace e di progresso.

    Pyter

  • anonimo

    Il National Geographic versione italiana qualche anno fa ha riproposto un vecchio reportage (quelli con le foto ancora in b/n): si era ai primi del ‘900, Gerusalemme era una città in cui convivevano pacificamente, spalla a spalla, arabi ebrei cristiani nomadi del deserto.. L’articolista descriveva scene che oggi stentiamo a credere vere: quando passava una processione di un certo culto, alle porte di credenti di altri culti c’erano comunque candele accese, in segno di rispetto.

    Devo riuscire a ritrovare quel numero di NG, ce l’ho da qualche parte..

    Quel tipo di convivenza era possibile, attuabile, e stava funzionando. A qualcuno non andava bene. Ed è stata distrutta.

    _____

    Se non ci fossero gli Stati.. popoli confinanti raggiungerebbero quel livello di odio e di astio che vediamo oggi? Indiani e pakistani si odierebbero tanto, se non ci fossero i rispettivi Stati con le loro decisioni nefaste? Per esempio.

    Senza voler dipingere ‘tutto rose e fiori’, una risposta a questa domanda me la sono data.

    _gaia_

  • Santaruina

    Chissà se quel qualcosa andato perso si potrà recuperare.

    Le persone, come ricorda _gaia_ , convivevano pacificamente, per il semplice fatto che era la cosa più naturale e più conveniente per tutti.

    Non sempre erano rose e fiori, ovviamente, ma non accadeva nulla di minimamente paragonabile alla situazione attuale.

    ___________

    Ciao Asoka

    in effetti Belgrado è un angolo di oriente dentro l’ Europa.

    A presto

  • anonimo

    Bellissimo.

    E poi, alla fine, un pugno nello stomaco…

    Max

  • Paxtibi

    Bello e struggente. L’ho subito ripostato anch’io.

  • enzas

    Guardo e…mi sembra di esserci già stata da quelle parti!

    Buona Domenica Carlo

  • anonimo

    ho utilizzato il video per un articolo sul mio blog..anche dal mio sito puoi tranquillamente copiare..se ti interessa.Ciao Santaruina

  • umargamal

    Caro Carlo,

    ti mando questo pezzo trovato su youtube, se lo ritenessi utile potresti renderlo accessibile sul blog.



    Non intendo speculare su tale evento ma semplicemente ribadire che, grazie a Dio, nel mondo c’è ancora gente capace di prendersi le sue responsabilità.

    http://www.italiainformazioni.com/giornale/esteri/42403/leader-mondo-popolo-turco-acclama-erdogan-dopo-schiaffo-israele.htm

    Diranno i maligni che il gesto di Erdogan è frutto di calcolo politico, di anticipata propaganda elettorale.

    In ogni caso rappresenta una grande novità perchè dai tempi dell’ex Urss (che forse lo faceva per calcolo politico ma almeno lo faceva) nessun leader aveva potuto esprimere una condanna così netta verso i crimini sionisti, perlomeno partendo da una posizione strategica che conta.

    E’ un segno forse, un segno che cambiare si potrebbe.

    A partire da quei musulmani che la barba non la portano in viso ma che nel cuore hanno qualcosa che ancora batte.

    Erdogan è il capo del governo turco, il suo paese è laico da quando è stato disintegrato l’impero ottomano,

    non è un talebano nè un sufi ma questo non gli impedito di chiamare col suo nome (criminale) chi coi fatti ha dimostrato di esserlo.

    E che non si è curato di chi lo definirà per questo gesto un pericoloso antisemita, tutti sanno dei rapporti di alleanza strategica che legano la Turchia alla Nato e dunque alla nazione sionista.

    Non ha avuto paura di giocarsi le sue carte, ci sarà chi prenderà questa occasione (mi immagino già i Fini Frattini e co.) per dire al popolo bue: “Ve lo dicevamo che la Turchia non è cosa per l’Europa”…

    Un amico mio turco però mi diceva già anni fa: non siamo noi ad aver bisogno dell’Europa più di quella che l’Europa stessa ha bisogno di noi…se vogliono noi siamo qui e guarderemo ad Ovest… se non vogliono, noi restiamo in ogni caso dove siamo e guarderemo a Est.

    Cari saluti a tutti

  • tristantzara

    Non mi scuserai ma non riesco ad attribuìre la colpa ad una solo delle due parti se non è più così.Quello che penso lo dico sai.

  • qualquna

    quando qualcosa bello è soave,

    qualcuno deve distruggere,

    che non potrà mai tornare in dietro.

    Non si vive di ricordi, ma della speranza per un futuro migliore.

    un caro saluto

    e buon inizio di settimana!

  • Santaruina

    Ciao Max

    sì, il finale è come un brusco risveglio da un bel sogno.

    _____________

    Ciao Pax

    tra l’altro è un video appena inserito su youtube, vale la pena farlo girare.

    ____________

    Enza, anche a me ricorda in molte cose la mia Elide.

    Le ultime foto poi, come quella della ragazza col bouzouki mi hanno fatto tornare in mente alcuni quadri che mia nonna tiene in casa.

    __________

    x Nudoecrudo: ovviamente siamo qui per questo, per far girare :-)

    A presto allora.

    __________

    Umar, ho visto con un certo piacere, devo ammetterlo, l’esternazione di Erdogan.

    Con quella gioia con cui si ascolta qualcuno che dice quello che tutti pensano, ma che nessuno osa dire.

    Ovviamente non ci si illude troppo sui personaggi in questione, ma si tratta comunque di una piccola soddisfazione morale.

    Tra l’altro Erdogan al suo ritorno è stato accolto da una folla in delirio.

    I media non hanno dato eccessiva copertura dell’accaduto, un avvenimento che la contrario dovrebbe suscitare un certo interesse.

    Qualcuno pensa che il muro di sottomissione nei confronti di Israele inizi a screpolare, dal momento che lo stato Sionista ha indubbiamente superato ogni limite della decenza, risultando ormai difficilmente difendibile.

    E’ presto per dirlo.

    Per quanto riguarda il ruolo della Turchia, non mi esprimo.

    Da buon greco, sono troppo di parte :-)

    __________

    Ciao qualquna

    sperando che quell’armonia si possa un giorno ritrovare..

    Blessed be

  • Santaruina

    Ciao Tristan

    secondo me bisognerebbe sempre specificare di chi si parla quando si accenna alle “due parti”.

    In quella terra musulmani ed ebrei convivevano senza eccessivi problemi, in un clima di reciproco rispetto.

    I sionisti invece vi sono giunti da colonizzatori, e nel loro progetto, dichiarato, tutta quella terra doveva costituire uno stato ebraico, in cui chi non fosse stato ebreo non poteva godere appieno dei diritti degli altri cittadini, come oggi in Israele.

    Stiamo parlando di uno stato che discrimina in base alla religione, in cui sono negato elementari diritti a delle persone in base al loro credo religioso.

    Il fatto che questo non venga visto come un enorme scandalo da parte degli occidentali “tolleranti” per me rimane un enorme mistero.

    Non c’era più posto per gli abitanti delle città che si vedono nelle foto nel progetto sionista, quella doveva diventare terra esclusivamente degli ebrei.

    E’ chiaro che sono loro, i sionisti, l’elemento dissolutore della situazione, poiché hanno distrutto l’equilibrio di quelle genti con la violenza e la sopraffazione, spinti da una ideologia apertamente, dichiaratamente razzista.

    Se proprio vogliamo quindi vedere due parti, da un lato abbiamo delle genti, musulmani ebrei e cristiani che abitano in pace nella loro terra, e dall’altra dei coloni razzisti che vogliono creare uno stato per loro su base etnica religiosa, scacciando gli abitanti originali dalle loro case.

    C’è poco da capire chi ha combinato il casino.

    A presto

  • umargamal

    Caro Carlo,

    scusami se forse vado fuori tema rispondendo al tuo garbato e apprezzabile no-comment sui rapporti fra Grecia e Turchia.

    Scusami ancora se ricordo e ripeto che gli stati moderni,

    come abbiamo più volte considerato entrambi,

    sono frutto di creazioni artificiali e artificiose, volute ed inventate

    da quel sistema di forze socio-politico-economico che è diventato egemone nei riguardi del mondo intero.

    Sistema al quale tale divisione frazionale, doganale, burocratica, finanziaria, politica, etc. è necessaria e vitale per la sua stessa sopravvivenza. Anzi: è la sua ragion d’essere.

    Detto ciò riguardo la storia esteriore bisogna fare però i conti con la storia intima di ciascuno e penso allora alle sofferenze (evitabili, come ogni sofferenza che un uomo infligge ad un altro) patite da greci e turchi costretti forzatamente ad immigrare negli anni ’20.

    Certo non sarà per te una novità tale evento storico, lo segnalo solo per chi non avesse chiara la questione.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Scambio_di_popolazioni_tra_Grecia_e_Turchia

    Credo che se oggi tu andassi in Turchia saresti sorpreso di vedere quanto “una fazza una razza” non sia un semplice adagio popolare ma una realtà, specie a Bursa o Izmir.

    Ancora un fatto che a mio parere rende l’idea di come la mentalità, la politica, la legge dell’attuale Grecia rispetto all’Islam sia migliore degli altri stati europei (ripeto: sempre nei limiti che uno stato moderno occidentale possa, e debba!!!, avere):

    il quadro sinottico qui al seguito

    http://www.olir.it/areetematiche/83/documents/DeGregorio_Islamic_in_Europe_ita.pdf

    rende l’idea di quanto e come lo stato greco sia decisamente più preparato, più attento, più pronto a comprendere il suo prossimo.

    Perchè? Non è solo una questione di confini, anche Spagna e Marocco o Serbia e Bosnia confinano tra di loro.

    (…e anche la Sicilia e la Tunisia;-)

    Dipenderà da ragioni storiche e temporali ma non solo,

    in Spagna i musulmani han dominato più tempo che non in Grecia,

    in Sicilia per tre secoli eppure c’è molta differenza nei rapporti istituzionali.

    Un indizio di come e perchè la Grecia sia più vicina all’Islam potrebbe essere trovato

    nella macellazione degli animali,

    pare una stupidaggine eppure conta.

    Oppure la non-questione giuridica riguardo il velo.

    O le tante caselle bianche del quadro sinottico citato, in cui assenza di ordinamento significa semplicemente libertà.

    Spero di non aver annoiato i tuoi lettori e tantomeno te.

    Cari saluti

  • Asno

    Post struggente, caro Carlo.

    Sai che ho un amico palestinese? Emigrato qui quarant’anni or sono, fino ad ieri insegnava alla Sapienza. Ora ha avuto un incarico a Cagliari. È persona deliziosa, come puoi vedere dai suoi libri,

    qui.

    Nel suo sito, della sezione ‘radici’, dovresti guardare la terza e quarta foto, qui e

    qui.

  • Asno

    Post struggente, caro Carlo.

    Sai che ho un amico palestinese? Emigrato qui quarant’anni or sono, fino ad ieri insegnava alla Sapienza. Ora ha avuto un incarico a Cagliari. È persona deliziosa, come puoi vedere dai suoi libri,

    qui.

    Nel suo sito, della sezione ‘radici’, dovresti guardare la terza e quarta foto, qui e

    qui.

  • Asno

    Post struggente, caro Carlo.

    Sai che ho un amico palestinese? Emigrato qui quarant’anni or sono, fino ad ieri insegnava alla Sapienza. Ora ha avuto un incarico a Cagliari. È persona deliziosa, come puoi vedere dai suoi libri,

    qui.

    Nel suo sito, della sezione ‘radici’, dovresti guardare la terza e quarta foto, qui e

    qui.

  • Santaruina

    Umar

    trovo condivisibile quanto tu dici.

    La tragedia del 22, a cui seguì il primo caso di “scambio di popolazioni” mai verificatosi, fu conseguenza di quello “spirito nazionale” che si era formato e che prevedeva per ogni “etnia” dei confini ben precisi all’interno dei neoformati stati nazionali.

    Vi erano in Asia minore greci che vi abitavano da oltre 3.000 anni.

    Nel 1922 erano greci-ortodossi, e molti di loro non parlavano nemmeno greco, ma solo turco.

    Così come a creta e in tracia vi erano migliaia di musulmani, eredi degli ottomani e che consideravano ormai la Grecia la loro patria.

    Lo scambio di popolazioni fu una tragedia enorme, per entrambi.

    Minoranze musulmane, anche numerose, in Grecia vi sono tutt’ora, e godono degli stessi diritti che lo stato greco assicura a tutti gli altri suoi cittadini.

    Si trovano in particolar modo in tracia.

    Ci sono passato da quelle parti, ed è impressionante vedere come ogni paesino abbia la sua chiesa e a pochi passi la sua moschea con tanto di minareto.

    Campanili e minareti fianco a fianco,e per le strade una donna su due è velata.

    Perchè la gente vive così da secoli, e non c’è nessun problema in questo.

    Sulla questione dell’una fazza una razza, ti dirò inoltre che quando sono stato in Turchia, nel 2002, rimasi sorpreso nello scoprire quanto i turchi fossero simili fisicamente ai greci.

    Io stesso per le strade della Città passavo del tutto inosservato, cosa che ad esempio non mi capita sempre in Grecia, dove per via del pizzetto mi scambiano spesso per un turista italiano, con mio sommo dispiacere.

    Ad Istanbul invece un signore mi ha addirittura chiesto l’ora in turco.

    L’ho capito perchè mentre mi diceva qualcosa di incomprensibile con l’indice si è toccato il polso.

    Io sorridendo gli mostrai il mio orologio e lui ringraziò.

    Mi piace sempre confondermi nei luoghi che visito.

    E per gli italiani non è facile.

    Ai turisti italiani all’estero manca solo l’insegna luminosa “siamo italiani”, tanto sono riconoscibili ovunque, e non è un luogo comune.

    Ma qui sto divagando :-)

    A presto

    __________

    Asno, ti ringrazio per le segnalazioni.

    Immagini struggenti anche quelle…

    A presto

  • tristantzara

    Santa mi diresti se corrisponde a verità che per quanto riguarda Israele e i palestinesi l’Onu nel 1948 aveva decretato la nascita di due Stati uno ebraico (che esisteva già di fatto in quanto era praticamente già sul terreno) e uno arabo che è stato rifiutato.I territori che sarebbero dovuti andare allora ai palestinesi (all’epoca si chiamavano “arabi di Palestina”) sono stati immediatamente occupati da Egitto e Giordania e lo sono stati fino al 1967.

    Perché fino ad allora nessuno aveva rivendicato uno Stato palestinese? Perché l’hanno ancora rifiutato con i “Tre no di Khartoum” alla fine degli anni ’60? E poi nel 1978 e ancora tante volte dopo ?

    E risulta verità che la celeberrima risoluz.242 dell’Onu sottintendeva ad un riconoscimento ufficiale dello Stato d’Israele per adempiere ad un tentativo di conciliazione di questi due popoli ? e chi non ha voluto accettare tali condizioni ?

  • anonimo

    …l’albero decapitato dell’ultima immagine é come la croce, la donna che lo stringe piena di strazio-dolore-sconforto incontenibili, é come Maria ai piedi dell’amore di Cristo. Implora. Ed io vorrei dire: oh Habibi! l’ho decifrato nei cipressi che come fiaccole sacre vegliano sulla teofania della luce profetica del paesaggio, luminosità che nessuno potrà mai disintegrare. Oh Habibi! l’ho decifrato nei raggi di luce che cadono nei bazar come cascate di essenze angeliche che impregnano i vestiti e l’anima e lo spirito, per condurli in un altrove ancora più vicino-vicino al cuore. Oh Habibi! l’ho decifrato nelle tende dove gli uomini seduti su tappeti immortali, possiedono la ricchezza del cielo e le donne sono come l’uomo: “al’insani al’kamil, l’uomo universale”! I sogni reali restano nell’atmosfera insieme agli angeli… forever!!!ciao! jam

  • Santaruina

    ciao Uliveto

    non può che farmi piacere, a presto :-)

    __________________

    Jam, toccante come sempre :-)

    Blessed be

  • Santaruina

    Ciao Tristan

    mi pare che tu continui ad ignorare tutto quello che è successo prima, del 1948.

    Se poi dobbiamo parlare di risoluzioni dell’ONU, dobbiamo decidere se hanno una qualche importanza o meno.

    Se ce l’hanno, saprai bene che c’è uno stato che continua ad ignorarle beatamente.

    Ora, lo stato di Israele che secondo quanto dici “esisteva di fatto” nacque con la violenza e la pulizia etnica di un popolo.

    Ti risulta?

    Poi si può continuare ad analizzare la questione.

    Ma se non si parte dall’accettazione di questo fatto, tutto il resto diviene futile.

    Quindi, ti risulta che i sionisti andarono in una terra abitata e ne sterminarono gli abitanti, scacciandoli dalle loro case?

    La giudichi una azione legittima?

    Ti risulta che attualmente Israele sia uno stato razzista in cui chi non appartiene ad una determinata etnia non gode degli stessi privilegi degli altri cittadini?

    Lo giudichi un fatto accettabile?

    Poi se ne può parlare.

    A presto

  • Mementobscuro

    tu scrivi cose bellissime ma io stasera penso ancora alle eggregore.

    ed è un pensiero tondo che va in circolo e non fa altro che esistere, perchè non va da nessuna parte.

  • MINICHINIBLOG

    Carlo , esistono centinaia ,dico centinaia di paesi e confini nati dalla conquista e dalla pulizia etnica.Esistono decine e decine di casi di territori occupati e decine e decine di situazioni di conflitto etnico nel mondo.Mi chiedo sempre : come mai questa vicenda di Israele è invece considerata cosi grave ,eccezionale ed imperdonabile ? La mia risposta la conosci : si tratta di antisemitismo , ossia odio sistematico contro il popolo ebreo.Inoltre a me non risulta che i greci siano cosi entusiasti dei turchi e viceversa e che siano poi tanto amici.I greci hanno sofferto molte ingiustizie terribili sotto i secoli di crudele dominio turco.Come tutti i popoli dei Balcani la cui memoria di quel periodo è una memoria di orrori e schiavitù che hanno dovuto patire sotto l’occupazione straniera.La civiltà ottomana è stata anche , a tratti , estremamente raffinata e cosmopolita , ma anche nei paesi arabi si ha un pessimo ricordo di quel periodo.Diciamo che l’Impero ottomano era composto da luci ed ombre.L’imperialismo e l’occupazione delle terre di altri popoli vanno comunque condannati.La stessa popolazione turca è arrivata soltanto pochi secoli fa nella penisola anatolica ,distruggendo la civiltà greco-bizantina e conquistando Costantinopoli ossia Istanbul ,ossia Zarigrad.Che differenza c’è fra l’occupazione turca di Costantinopoli e l’occupazione israeliana di Gerusalemme ? Perchè gli arabi possono colonizzare la Spagna e la Sicilia , terre europee aggredite e poi liberate da una controffensiva dura e decisa e le loro terre invece sarebbero intoccabili da eserciti conquistatori stranieri ? Cosa sono questi due pesi e due misure ? Ti ricordo che molti arabi hanno combattutto con gli inglesi contro i turchi e che questo ha portato al mandato britannico in Palestina dopo la prima guerra mondiale.Gli arabi non comandano in Palestina da moltissimi secoli.Prima comandavano i turchi , poi gli inglesi e adesso gli israeliani.Inoltre molti proprietari terrieri “palestinesi” (cioè arabi , il concetto di nazione palestinese è stato inventato per reazione al sionismo.La Cisgiordania apparteneva alla Giordania e Gaza all’Egitto.) hanno fatto affari d’oro vendendo i loro terreni (incolti e lasciati praticamente deserti e malgestiti) a compratori ebrei che avevano deciso di immigrare in Palestina.Caro Carlo , ti ricordi cosa è successo agli armeni ? E ti occupi dei diritti dei curdi o del popolo del Darfur ? Ti occupi delle discriminazioni che popolazioni turche subiscono in Iraq o nell’ex Unione Sovietica ? Cosa pensi della cacciata dei cristiani che avviene un pò in tutto il Medio-Oriente arabo per mano dei fanatici dell’estremismo islamico ? Non è forse anche questo pulizia etnica ? Vedi , bisogna avere un quadro generale della miseria morale dell’intero genere umano.E’ inutile e sbagliato fissare l’attenzione soltanto su una situazione di ingiustizia , fra l’altro molto complessa e piena di risvolti storici molto delicati da affrontare.Caro Carlo , hai mai sentito nominare un infame “signore” di nome Haj Amin Al Husayni ? E’ lui l’anello di congiunzione fra nazismo hitleriano da un lato e nazionalismo arabo e fondamentalismo islamico radicale da un altro lato.Non credo che le cose siano cosi semplici ed unilaterali come purtroppo spesso vengono descritte.Non si può sempre accusare Israele di tutto.Bisogna criticare le cose sbagliate , e lo fanno anche molti israeliani , ma bisogna anche denunciare i torti e le menzogne della propaganda del nazismo arabo. Roberto Minichini

  • Santaruina

    Ciao Memento, benritrovata :-)

    _____________

    Roberto, cercherò di rispondere alle questioni che poni.

    Innanzitutto:

    Esistono decine e decine di casi di territori occupati e decine e decine di situazioni di conflitto etnico nel mondo.Mi chiedo sempre : come mai questa vicenda di Israele è invece considerata cosi grave ,eccezionale ed imperdonabile ? La mia risposta la conosci : si tratta di antisemitismo

    Col quid alieno, caro Roberto.

    Questa è una frase figlia del lavaggio del cervello che ci tocca subire, e da te non me l’aspettavo.

    Esistono innumerevoli conflitti nel mondo, è vero, ma il motivo per cui ci si occupa tanto di Israele l’avevo spiegato nel primo articolo che avevo dedicato allo sterminio di Gaza, ovvero “Al fianco del male”.

    In tutti i conflitti solitamente si tenta di fare una analisi critica della situazione, e se i il governo turco ad esempio decima i curdi qua in occidente lo si può dire, senza che nessuno ci accusi di “antiturchismo”.

    E se qualche esponente del governo turco piangendo dovesse farci sapere che i turchi sono minacciati dai curdi, lo si può tranquillamente mandare a quel paese.

    Israele è invece l’unico paese che attua la tattica del chiagne e fotti.

    Non si limita a compiere il massacro, ma vuole anche presentarsi come vittima.

    E questo è troppo.

    Anche gli americani hanno sterminato gli indiani, ma almeno non ci vengono a dire piangendo “abbiamo dovuto difenderci, ci tiravano le frecce”.

    Non li manderesti a quel paese?

    Appunto.

    A presto

  • 6by9add6add9

    Mi piacerebbe essere come Jam., cosi’ poetica.., ^..^

    ma ho imparato che la poesia fa rima con bugia e che ragione non fa rima con intelletto..,

    Ciao Carlo..

  • umargamal

    Caro Carlo,

    dici non te lo aspettavi da Roberto un discorso del genere, io sì.

    Da trent’anni viaggio nel mondo islamico, frequento i musulmani,

    nei miei limiti studio la sua tradizione e suoi testi, seguo un maestro che mi indica la Via, frequento moschee, tombe dei santi, vado pellegrino, elargisco l’elemosina, compio le orazioni, sgozzo agnelli, cerco mogli da fecondare, etc.:

    non lo dico per vanto (anzi oggi come oggi bisogna star attenti, c’è poco da scherzarci sopra) semplicemente per dar modo di comprendere a chi non mi conosce quanto dirò qui la seguito.

    Non cerco consensi nè pretendo titoli, trasmetto solo parte della mia esperienza, necessariamente in modo succinto, riguardo i messaggi fra te e Roberto, che saluto.

    Ognuno in questo mondo attuale e moderno

    ha le proprie idee e le esprime come vuole e come sa:

    esiste la libertà di coscienza

    e in tal luogo, grazie al tuo blog, anche di parola.

    In ogni religione ci sono sempre stati coloro che assumono posizioni iper- critiche nei confronti dei loro correligionari o addiritura della religione stessa.

    Ciò avviene per i più svariati motivi, a volte di ordine personale, a volte di ordine interpretativo-dottrinale.

    Prendiamo per esempio, come gruppi organizzati, i naturei karta fra gli ebrei, gli ismaeliti fra i musulmani,

    i lefebriani fra i cattolici, etc. :

    essi appartengono alla loro religione ma si comportano e pensano in modo diverso dalla maggioranza. Non sono eretici ante litteram ma operano ugualmente una scelta, che, come ripeto, spesso è frutto di un parere individuale oppure si rifà ad una corrente minoritaria promossa da qualche personalità.

    Addirittura nei partiti politici avviene lo stesso fenomeno (benchè non siano da confondere gli ambiti del sacro e del profano).

    Oggigiorno non è difficile trovare persone che abbiano buona dimestichezza coi mezzi di comunicazione e che scelgono di formarsi da autodidatta, cosa che in certi casi, storia alla mano, è anche riuscita bene.

    Per quanto concerne la tradizione islamica in genere si frequenta una madrasa (scuola) per l’insegnamento dottrinale e legislativo oppurre una zawiya per l’insegnamento spirituale e metafisico.

    Sono rari i casi (e si parla di santi) di persone che hanno appreso la Legge o percorso la Via autonomamente.

    La libertà di parola (da non confondere col libero arbitrio, che di fatto non esiste se non nella filosofia) è comunque garantita a tutti coloro che sanno parlare, tantopiù sapendo dietro qualsiasi errore può nascondersi una verità.

    Trovare errori e peccati ai danni degli ebrei o dei musulmani è molto facile, ciò che è quasi impossibile è trovarli in noi stessi, questo è il vero problema di ciascuno (o perlomeno il mio).

    Per questo occorre chiedere sempre perdono a Dio dopo che si è espressa una propria opinione, o scritta una poesia, o fatta una canna, o postato un messaggio come questo.

    Alcune azioni che l’uomo compie sono chiaramente vietate dalla legge:

    per quella profana, per esempio, passare col semaforo rosso lo è,

    per quella islamica farsi le canne pure.

    Ci sono poi altre azioni, tipo andar in auto con la nebbia o vedere il tg1, che la legge profana permette o addirittura incoraggia.

    La legge islamica legittima il ragionamento e la riflessione,

    dunque chi ragiona e riflette è autorizzato a farlo.

    Questo non significa che sia un bene di per sè: nessuno, tranne Dio, può garantire che non si vada a sbattere contro un palo solo perchè la legge ci permette di circolare con la nebbia.

    E, parlando di nebbia, stenderei un velo pietoso sul tg1 stesso, che apparentemente non dovrebbe far alcun male vederlo, forse avrà addirittura dato la notizia di Erdogan.

    Magari seguita da un’altra sull’antisemitismo crescente, o han cambiato stile?

    Qui mi tocca chieder davvero perdono a Dio e chiudere conscio che questo messaggio possa apparire sgradito a Roberto, il quale saluto nuovamente con la preghiera di comprender le mie intenzioni non personali nè polemiche

    ‘Inna-ma al a’malu bil- niyyat.

    Cari saluti

  • Asno

    Caro Carlo,

    in quest’argomento tristissimo, sei riuscito a strappare un sorriso. Dopo aver letto il tuo commento n° 30, ho atteso un pò per vedere eventuali reazioni all’espressione – usata per rispondere a Roberto – “col quid alieno”.

    Poiché nessuno se ne è stupito, debbo concludere che il senso sia chiarissimo. Tuttavia, se così per qualcuno non fosse, mi permetto di indirizzare quest’ultimo qui, in particolare al primo ed al secondo commento (nonché al terzo, dell’ottima CeciA).

    Scusa la trivialità che, siccome tu non saresti mai sceso così in basso, mi sono accollato.

  • Asno

    Caro Carlo,

    in quest’argomento tristissimo, sei riuscito a strappare un sorriso. Dopo aver letto il tuo commento n° 30, ho atteso un pò per vedere eventuali reazioni all’espressione – usata per rispondere a Roberto – “col quid alieno”.

    Poiché nessuno se ne è stupito, debbo concludere che il senso sia chiarissimo. Tuttavia, se così per qualcuno non fosse, mi permetto di indirizzare quest’ultimo qui, in particolare al primo ed al secondo commento (nonché al terzo, dell’ottima CeciA).

    Scusa la trivialità che, siccome tu non saresti mai sceso così in basso, mi sono accollato.

  • Asno

    Caro Carlo,

    in quest’argomento tristissimo, sei riuscito a strappare un sorriso. Dopo aver letto il tuo commento n° 30, ho atteso un pò per vedere eventuali reazioni all’espressione – usata per rispondere a Roberto – “col quid alieno”.

    Poiché nessuno se ne è stupito, debbo concludere che il senso sia chiarissimo. Tuttavia, se così per qualcuno non fosse, mi permetto di indirizzare quest’ultimo qui, in particolare al primo ed al secondo commento (nonché al terzo, dell’ottima CeciA).

    Scusa la trivialità che, siccome tu non saresti mai sceso così in basso, mi sono accollato.

  • Santaruina

    Cinzia, c’è poesia e poesia :-)

    ____________

    Umar, grazie per il contributo.

    per chi fosse interessato, penso che sia molto utile per cercare di comprendere il mondo dell’Islam.

    _________

    Asno, te l’avevo detto che quella espressione l’avrei utilizzata; è molto elegante, a mio parere. :-)

    spero che nessuno si senta offeso

    Blessed be

  • MINICHINIBLOG

    Il problema di fondo è che nel mondo arabo musulmano di oggi non esiste semplicemente una critica o una ostilità a determinate politiche di Israele , nel mondo arabo esiste un clima di antisemitismo feroce e sanguinario che apertamente istiga al genocidio.Il mondo arabo in linea generale è una realtà molto sciovinista ed autoritaria.Essi hanno bisogno di un capro espiatorio per i loro totale fallimento in tutti i campi.Generalmente danno la colpa di tutto agli ebrei e agli occidentali , loro , a sentirli , non hanno mai colpa di niente.Non credo che una sotto cultura simile favorisca il benessere e la felicità del mondo arabo.E’ vero che nel mondo arabo ci sono sempre più voci critiche e di opposizione a questo stato di cose , ma questi dissidenti e riformisti devono avere un coraggio notevole per esprimere le proprie opinioni in un mondo che tende all’unanimità stalinista e che reprime come scandalosa e criminale ogni manifestazione di libertà individuale.Il principale problema del mondo arabo-musulmano sono le dittature e la mentalità diffusa che permette a queste dittature di esistere.

    Per Carlo : io non ho accusato te di antisemitismo , so che sei una persona tollerante e benevola e che cerchi sempre ponti di comprensione con tutte le culture e religioni.Credo però che ti sei fatto condizionare da certa pubblicistica troppo unilaterale.Non nego che i palestinesi ( cioè gli arabi di quella zona) subiscano torti pesanti e che ci vuole una soluzione che permetta ad ambedue i popoli di vivere in pace e dignità su quella terra.Ma questa battaglia non può essere portata avanti da dittatori , nazisti arabi , fanatici religiosi.Per quanto riguarda le popolazioni cacciate dai loro territori , caro Carlo , ti ricordo che furono gli stati arabi a cacciare oltre un milione di ebrei da Yemen ,Siria ,Egitto , Iraq , ecc.Queste persone furono cacciate dopo il 1948 solo perchè di religione ebraica.E’ ovvio che queste persone cercarono rifugio in Israele.Inoltre negli anni cinquanta il regime nazista di Nasser espulse dall’Egitto tutte le comunità di immigrati occidentali ed europei ( italiani , francesi , greci , slavi ,ecc ) che vivevano da generazioni din Egitto.La Libia cacciò tutte le persne di etnia italiana negli anni settanta e gli algerini cacciarono milioni di francesi d’Algeria che ci abitavano da oltre un secolo.Il Marocco ha cacciato il popolo del Sahara dalla propria terra negli anni settanta e masse di coloni marocchini hanno occupato le loro terre.Il mondo arabo non rispetta per nulla le minoranze , è un mondo aggressivo ,imperialista e razzista contro tutto ciò che va contro il suprematismo arabo.L’astio fenomenale che molti nazionalisti radicali arabi hanno contro gli occidentali e gli europei è dovuto alle costanti sconfitte subite da secoli in ogni campo : dai campi di battaglia , a quelli della scienza , dell’economia e della cultura.Il loro odio è dovuto alla totale superiorità dell’Europa in ogni campo.Infatti sono milioni gli arabi che si riversano in massa al giorno d’oggi in Europa.Essi fuggono dal proprio mondo.Fra molti analisti arabi si considera l’invasione di immigrati arabi in Europa come una conquista del continente europeo.Questo è scandaloso e criminale.Evidentemente non gli è bastata la lezione della Spagna e della Sicilia.Continuano a voler conquistare l’Europa e lo dicono pure apertamente.E’ ovvio che da gente simile prediche contro l’imperialismo e il colonialismo hanno poca credibilità.Loro non sono contro la pulizia etnica , il razzismo ,la dittatura , il colonialismo e l’imperialismo.Sono contro questi fenomeni solo quando ne rimangono vittime e non quando sono loro a poterli esercitare.A mio avviso il mondo arabo , ed anche il resto del mondo musulmano , deve abbandonare questa mentalità sciovinista e revanscista.Il mondo arabo ha bisogno della libertà , del rispetto del pluralismo e della libertà individuale.Bisogna dare forza a quelle personalità e a quelle voci del mondo arabo che si oppongono alla cultura dell’odio e del totalitarismo.Il mio discorso è chiaro : prima deve cambiare la mentalità sbagliata ,arretrata e sciovinista del mondo arabo e poi ci potrà essere dialogo serio.Diamo forze ai liberali e ai riformisti del mondo arabo.No ai nazionalisti , no ai fanatici religiosi , no agli antisemiti e no alle forze oscurantiste e primitive della censura e del totalitarismo.

    Caro Umargamal , ricambio i saluti.Salam aleikum.Praticare la religione(din) , avere uno Shaykh , visitare le tombe dei Santi (maqam awliya) , recitare le orazioni (salat) e dedicarsi al ricordo di Dio (dhikr) va benissimo , sono pratiche eccellenti.Si tratta di uno stile di vita tradizionale e di discipline dell’Islam sunnita tradizionale.Questo Islam sunnita tradizionale è oggi minoritario e ferocemente perseguitato dai fondamentalisti islamici , i quali considerano l’autentica Tradizione Islamica come bidah (innovazione biasimevole , eresia da combattere).Se vince Hamas e compagnia simile sono sicuro che sarà la fine dell’autentico islam tradizionale.Anche se vincono i talebani sarà la fine di ciò che resta dell’Islam tradizionale afghano.(Caro Umargamal , lo sai che i talebani al potere a Kabul hanno distrutto gran parte dei reperti di arte tradizionale afghana e hanno anche distrutto tutti i libri di filosofia greca presenti nella biblioteca della città ? A me questi talebani fanno schifo.)Erdogan invece è un sunnita tradizionale ed è anche un sufi naqshbandi.Egli segue il diritto tradizionale hanafita di versione (neo)ottomana ed aborrisce il fanatismo religioso , il wahabismo e il salafismo.Erdogan è un musulmano liberale e ecumenico ,rispettoso sia del Cristianesimo , sia dell’Ebraismo.Egli non è antisemita e non vuoe distruggere Israele.Erdogan è filoeuropeo.Il fatto che si opponga a determinate cose ed alzi la voce in segno di protesta è normale per un politico.Ma lui non sottoscrive per nulla la retorica del nazionalismo arabo , l’antisemitismo e il fondamentalismo osceno dei fanatici di Hamas.Non confondiamo un musulmano liberale moderato con i nazisti dell’estremismo islamista politico.Per il resto , caro Umargamal , mi sembra di capire dal tuo discorso che ci debba essere qualche forma di pensiero unico obbligatorio maggioritario a cui una persona musulmana di buon senso dovrebbe sottomettersi.Sono sicuro di non essere io questo tipo di persona.L’attuale clima ideologico dominante nel mondo islamico mi trova in completo dissenso su moti punti fondamentali.Il mio Islam consiste nel credere ad Allah e al Suo Profeta ( Pace su di Lui ) , nel credere al Corano , nel fare le mie preghiere obbligatorie (namaz o salat) , nel cercare di evitare di fare i peccati maggiori e nel fare quel poco di bene di cui forse sono capace.Per quanto riguarda il sufismo e la pratica dello dhikr (il wird) secondo le indicazioni di una silsila (catena iniziatica regolare) , sono collegato al sufismo ottomano.La spiritualità sufi è uno degli aspetti luminosi della civiltà turco-ottomana.Da non confondere con gli aspetti politico-militari spesso molto negativi , come succede con tutti i grandi Imperi.Io per primo rispetto le persone che escono dalle madrase (scuole teologiche) tradizionali.Ma questi sono pochi oggi , in Italia molto pochi , e nostro il sistema delle madrase è molto diversificato a seconda del paese e della scuola di pensiero di appartenenza.Noi viviamo in un periodi ciclico in cui i valori tradizionali ormai sono persi , la parodia del fondamentalismo islamico è una volgare contraffazione dell’autentica Tradizione.Un credente , un pellegrino che cerca di raggiungere Allah , deve dedicarsi alla preghiera e alla contemplazione e non dare credito alle falsi sirene che in nome della religione oggi pretendono di fare e portare avanti certe poltiche deleterie.

    Per Cinzia , sorella Fatma : salam aleikum.Non credo che sia giusto che tu mi accusi di dire bugie solo perchè magari il mio modo di vedere le cose a te non è gradito.Ma la cosa peggiore e degradante è la cattiveria contro il mondo della poesia….

    Roberto Minichini

  • anonimo

    Caro Roberto,

    as salamu ‘alaykum.

    Sono lieto del tono pacato della tua risposta.

    In questi nostri messaggi ci sono a mio avviso troppi argomenti e bisognerebbe affrontarli uno per volta pena l’incomprensione delle rispettive posizioni.

    Ti propongo di cominciare da uno:

    il ricollegamento iniziatico.

    Un discepolo si ricollega tramite un regolare maestro ad una confraternita tradizionale e non volermene se, come già feci nel caso da te citato di

    sufismo di “ispirazione deobandi”,

    ti informo che non esiste un “sufismo ottomano”.

    Comprendo che possano esistere dei discepoli influenzati dalle moderne e traballanti interpretazioni che i deobandi (corrente riformista indiana) hanno prodotto in questo secolo passato scavalcando le scuole autentiche e autorevoli di diritto.

    Comprendo anche l’esistenza di discepoli che avendo ricevuto la trasmissione del patto iniatico in Turchia da un maestro turco possano sentirsi in un qualche modo “ottomani”.

    Resta però il fatto che i discepoli devono esser ricollegati ad una confraternita sufi regolare, e questa non potrà mai esser deobandi o ottomana. Sarà per forza di cose nel numero di quelle tradizionalmente conosciute e autorizzate a trasmettere il patto iniziatico ai discepoli tramite un maestro vivente ed operativo.

    Altrimenti non sono discepoli, sono dei simpatizzanti o non so che.

    Penso che questo debba esser messo in chiaro prima di affrontare ogni altro discorso.

    Per ora ti saluto e chiedo scusa ai lettori se entriamo in un ambito specifico che forse non interessa tutti.

    Ma’a as salama

  • 6by9add6add9

    Fratello Hassan

    aleykum salam..

    Non sai quanto io ami la poesia., ma ahime’.., la poesia e’ anche fonte di grande menzogna.., come dice Carlo c’e’ poesia e poesia.., io cerco l’essenza dell’assoluto e non e’ la poesia o la filosofia che ci regala questo.., un’attimo che ti prende ti guarda passa e va.., :)

    Non ti ho accusato di niente., le tue poesia a volte mi piacciono tanto tanto.. ed a volte mi fanno sognare.. ed a volte mi mettono a disagio ed a volte mi disgustano.., perdona la mia sincera sfacciattaggine…, la poesia come urlo sublime non esiste ed invece e’ proprio quello che vorrei.

    E’ chiedere troppo? forse si., in un mondo di umani ed umani pensieri.

    con rispetto.

    tua sorella nell’Islam

    Fatma.

  • Santaruina

    Solo un’aggiunta per Roberto.

    Ho come l’impressione che trattiamo di temi diversi.

    Io personalmente ho sempre evitato di porre la questione come “arabi contro ebrei contro cristiani” ecc ecc.

    Per me non esistono colpe collettive, e non si può nemmeno generalizzare attribuendo a interi popoli o a seguaci di una religione la colpa di eventi accaduti lontani nel tempo e nello spazio.

    Gli arabi hanno fatto questo, gli ebrei invece quell’altra cosa, sono discorsi che non mi interessano.

    Se critico i sionisti invece è perchè sono seguaci e propagatori di una precisa ideologia, una ideologia razzista, e questo va denunciato.

    Non faccio mai discorsi di “popoli”.

    Nella Palestina, nello specifico, non vedo arabi contro ebrei, e trovo inutile fare la conta delle colpe degli uni o degli altri.

    Nella Palestina io vedo della gente che abitava la propria casa, di qualunque religione fosse, e degli stranieri che arrivano e li cacciano via.

    E mi limito a dire che questi stranieri hanno commesso un crimine.

    Tutto qui.

    Blessed be

  • anonimo

    Vorrei rispondere a Roberto Minichini, che dice:

    Noi viviamo in un periodi ciclico in cui i valori tradizionali ormai sono persi , la parodia del fondamentalismo islamico è una volgare contraffazione dell’autentica Tradizione.

    Innanzi tutto devo ammettere che stento a comprendere il significato di parole come “fondamentalismo” ed “estremismo”. Se dall’Islam fuoriesce una protuberanza deviata, io la chiamo solo e semplicemente “deviazione”, non “fondamento” o “estremo”. Usare queste parole dà la sensazione che esista un essere “troppo musulmani” (o religiosi in generale). E molti in questo ci credono.

    A parte questa parentesi, io concordo con questa affermazione, esistono plurime deviazioni nel mondo islamico, e se all’occidentale balzano più all’occhio quelle derive nazionaliste bisogna però riconoscere che molti sono gli eccessi dalla parte opposta, e voglio intendere tutto quello che è in qualche modo collegato a democrazia, liberalismo et similia.

    Mi permetto un ulteriore appunto: parlare di antisemitismo di musulmani contro ebrei è quantomeno scorretto, essendo sia l’Islam che l’Ebraismo religioni semitiche. Non mi piacciono i termini comuni alla propaganda sionista.

    O forse meglio, non mi piace osservarne la smodata diffusione.

    Fabiano

  • tristantzara

    Ciao santa.Non la vedo come te e non mi risulta che i sionisti abbiano sterminato popoli.E in quanto a risoluzioni delle Nazioni Unite,quelle hanno un’importanza relativa alla prova dei fatti.Difatti nel sud del Libano gli osservatori non possono intervenire di fatto contro tutti gli spostamenti di armi e munizioni,che come immagini,sono controllati a vista dai militanti di hezbollah con radio,cellulari ecc.E se individuati devono essere esclusivamente controllati dall’esercito libanese che per una parte è controllato da hezbollah stesso.

    In definitiva,se i pellerossa che tu ricordi qui avessero un movimento simile al sionismo io sarei d’accordo che fossero ritornate a loro tutte le terre abitate da loro prima di chiunque altro.Se poi mi riporti la frase di Fromm c’è da dire che ci sono popoli scomparsi e non.Quello israeliano non lo è a tutt’oggi ma è stato tentato di farlo numerose volte.ciao D

  • MINICHINIBLOG

    Per il fratello Umargamal : salam aleikum.Non c’è bisogno che mi chiami Roberto , puoi fraternamente chiamarmi sua Eccellenza Shaykh Kabir Allamah Hassan Roberto Minichini al Hanafi al Maturidi al Naqshbandi al Qadiri al Kroati al Bosnavi al Osmani.Per quanto riguarda i sufi deobandi , conosco personalmente fratelli musulmani aderenti alla via mistica che si definiscono tali e i loro pir dicono di essere sufi di Ahl-sunna secondo il mazhab hanafi e il maslak deobandi.Per quanto riguarda il sufismo ottomano , non capisco come mai neghi questa categoria , gli shuyukh di tradizione osmani definiscono le proprie confraternite con questo aggettivo e i loro murid sono fieri di essere discepoli ed eredi di questo antico e nobile lignaggio spirituale.Nel mondo del sufismo ci sono innumerevoli forme e denominazioni , molteplici metodologie (usul) , ma la essenza del sufismo , il suo insegnamento metafisico ultimo , è unico per tutti ed è basato sulle fonti vive della spiritualità e santità islamica.So benissimo che anche il mondo del sufismo è vittima di diatribe , concorrenze , settarismi e di molto altre manifestazioni negative.Ma a me questo non interessa , a un certo punto bisogna rendersi conto che nell’epoca attuale anche molte turuq sono spiritualmente indebolite e che comunque se si segue una strada , è ovvio che altre vie risultano poco comprensibili a chi ne sta all’esterno.Il discorso sarebbe molto ,molto lungo e credo che sicuramente sarebbe un abusare della ospitalità di Carlo , ed andare fuori tema rispetto all’argomento trattato.

    Per Cinzia Fatma : salam aleikum , grazie per le tue gentili parole.

    Per Carlo : Sono pefettamente d’accordo con te che non bisogna mettere i popoli uno contro l’altro ed è per questo che mi oppongo fermamente alla propaganda che va per la maggiore nel mondo arabo-musulmano.Questa retorica non fa altro che mettere un popolo contro l’altro , una religione contro l’altra , tirare fuori il passato di secoli fa , ecc.Sto sostanzialmente dicendo che attorno alla questione del conflitto fra Israele-Palestina si è creata una pericolosa ideologia la quale dovrebbe essere tenuta fuori da questo conflitto.Se si vuole una soluzione di compromesso giusta , di rispetto , pacificazione e convivenza , si deve smettere con una ideologia di odio razziale e religioso che si è impadronita della causa palestinese.Credo che una soluzione negoziale sia possibile se si tengono a bada gli estremisti e i nazionalisti , oltre che i fanatici religiosi , di tutte e due le parti in conflitto.Solo persone moderate e ragionevoli , ed esistono sia fra gli israeliani sia fra gli arabo-palestinesi , possono dialogare e superare i conflitti e le ostilità reciproche.Per quanto riguarda la questione della volontà di ritorno della diaspora ebraica in Palestina , una terra che ormai era abitata da secoli e secoli da popolazione araba e in gran parte musulmana , si tratta di una questione delicata.La presenza ebraica in Palestina è continua e costante da oltre tremila anni , Israele come stato ebraico in Palestina esisteva già duemila anni prima dell’arrivo degli arabi in quella zona.Gerusalemme nella Bibbia è citata settecento volte e la direzione di preghiera degli ebrei è Gerusalemme.La storia del popolo ebraico in Europa sotto il dominio cristiano è stata una storia di vergognose e crimnali discriminazioni e sistematiche persecuzioni culminati nella follia genocida del nazismo.E’ psicologicamente ,umanamente ,storicamente ,religiosamente e culturalmente comprensibile la nascita del sionismo , gli ebrei volevano una loro patria in cui essere liberi e sovrani , e in cui non dovevano più subire il destino di una minoranza perseguitata.Tutto questo è veramente una vicenda drammatica e tragica.Il dramma nello dramma poi si verifica quando la terra desiderata , e considerata da millenni come propria , nel frattempo è stata abitata da un altro popolo , quest’ultimo ovviamente per nulla disposto a cedere la propria terra ai nuovi venuti.Qui nasce la tragedia , qui nasce il dramma.La soluzione migliore sarebbe stato convivere in pace e in parità.Cosi non è stato.Hanno vinto le correnti nazionaliste ed oltranziste presso entrambi i popoli.

    Per Fabio :Il termine “antisemitismo” è un termine coniato in Europa nell’ Ottocento ed indica in modo specifico ed esclusivo l’odio e l’ostilità contro il popolo ebraico.Gli arabi sono esclusi da questo termine , anche se sono una popolazione semita.Questo gioco di parole , quello di negare il proprio antisemitismo dicendo di essere a propria volta dei semiti , viene spesso usato dagli arabi estremisti , ma è un altro segno di ignoranza e malafede nei loro discorsi politici e polemici.Inoltre non tutti i musulmani sono arabi , la maggioranza dei musulmani ( circa l’80%) non sono arabi.L’Islam non è la religione nazionale degli arabi (ci sono arabi che non sono musulmani e sono decine di milioni) , l’Islam è una religione universale aperta a tutto il genere umano.Per quanto riguarda il termine “fondamentalismo” , questo è il termine corrente usato per definire gruppi che prendono alla lettera e in modo totalizzante ed intollerante le fonti della religione , applicando quest’ultima lettura anche spesso per legittimare un ideologia politica totalitaria.Esistono integralisti e fondamentalisti in tutte le religioni. Roberto Minichini

  • anonimo

    …la pioggia, quando cade, é molto più poetica di me. Il sole quando brilla é molto più poetico di me. Il fiore quando si schiude é molto più poetico di me. La luna quando parla é molto più poetica di me. I miei figli quando hanno sono nati erano molto più poetici di me. L’Amore quando Ama é molto più poetico di me. La vita é poesia, ogni singolo istante é meraviglia del Creatore, ma l’inferno é certamente meno poetico del paradiso. Io poetica??? noooooooooooo, io sono solo una piccola bugiarda, il vero Poeta é Dio, ecco perché il Profeta ci invita a meravigliarci in ogni istante delle bellezze del creato. Questo meravigliarsi é poesia, senza poesia non c’é nemmeno la fede, nemmeno la bellezza , nemmeno l’amore. Il silenzio é poesia. la verità é poesia. I quadri di Beato Angelico che mi piacciono da impazzire, sono poesia, vivere senza poesia é impossibile, un passerotto é poesia opssssssssssssss, jam

  • Santaruina

    Per Roberto:

    La soluzione migliore sarebbe stato convivere in pace e in parità.Cosi non è stato.Hanno vinto le correnti nazionaliste ed oltranziste presso entrambi i popoli.

    Io penso che se degli ebrei si fossero semplicemente trasferiti in Palestina stanziandosi in terre libere e vivendo riconoscendo la presenza di chi già vi abitava, col tempo si sarebbe formata una nazione con varie etnie che avrebbero cooperato in pace.

    Il problema è che il movimento sionista rivendicava tutta la terra, e chi già vi abitava doveva andarsene.

    Sulla questione del “diritto”, come già detto, per fare il solito esempio, vi sono terre che i greci hanno abitato per millenni, ma nessuno di oggi si sognerebbe di rivendicarle dopo secoli, sostenendo che gli abitanti se ne debbano andare.

    Sarebbe giustamente giudicato un folle.

    Sulla questione della “sicurezza” degli ebrei, è innegabile che abbiano subito discriminazioni.

    ma è altrettanto innegabile che in molte delle nazioni in cui vivevano prosperavano e non correvano nessun rischio.

    Negli Stati Uniti ad esempio.

    A presto

    _____________

    Tristan, penso che l’esempio degli indiani sia corretto.

    C’è della gente che vive in un territorio.

    Arrivano degli stranieri che nel nuovo continente vedono al loro “terra promessa”, e cacciano via gli indiani.

    Gli indiani tirano frecce.

    Gli altri li fucilano.

    Ci sono delle indubbie analogie.

    Blessed be

  • anonimo

    @Roberto

    Che certe parole siano nate due secoli fa e che siano di uso corrente non toglie che non mi piacciano perché portano ambiguità, che io ritengo voluta dagli stessi che hanno coniato i termini.

    Non pensare che io sia dalla parte degli intolleranti e fanatici che provocano aberrazioni nelle religioni pur di servirsene per i loro scopi, è chiaro che sono contro questi.

    Cerco però di ricordare le ingannevoli facce della stessa sporca medaglia sono due, che sembrano opposte, ma lavorano fianco a fianco :)

  • anonimo

    Ops scordo sempre di firmarmi, ero Fabiano :P

  • umargamal

    As salamu ‘alaykum

    Vs. Eccellenza

    Shaykh Kabir Allamah Hassan Roberto Minichini al Hanafi al Maturidi al Naqshbandi al Qadiri al Kroati al Bosnavi al Osman.

    Da quanto mi scrivete apprendo che il Vs. caso è molto diverso da quanto pensassi.

    Da come la definite la Vs. persona dovrebbe essere un maestro reggente una tariqah (confraternita sufi).

    Nella confraternite regolari,

    e in generale nel linguaggio sufi,

    il termine “Shaykh” infatti questo significa.

    Maestro reggente.

    Rare volte gli shaykh veri e propri chiamano alcuni discepoli con lo stesso appellattivo:

    a volte per scherzare eprenderli in giro,

    a volte per dimostrar loro pubblicamente la buona considerazione che essi nutrono nei confronti dello stesso.

    Questo accade nel tasawwuf

    (sufismo, via esoterica, spirituale, verticale) mentre che

    nella vita umana ordinaria

    (islam, religione essoterica, orizzontale)

    sapete Voi bene cosa lo stesso termine, shaykh, significhi e quanto sia facile trovarne in uso.

    Basta avere una certa età e si diventa automaticamente shaykh, per diritto onto-etimologico.

    Quest’ultimo però non dovrebbe essere il Vs. caso, la Vs. giovane età traspare da come e quanto scrivete, oltrechè un certo ardore che potrebbe apparir avventatezza.

    Ora posto che quanto abbiate dichiarato sia vero,

    se non lo fosse Vi prego di correggerlo al più presto,

    ci troviamo di fronte a tale situazione:

    essendo io nella posizione di servo Vi devo un rispetto che non ammette eccezioni, per cui resto a Vs. disposizione.

    Questo è l’insegnamento che ho ricevuto da chi, un regolare maestro, mi ha in carico.

    Da servo Vi faccio osservare che le persone che avete conosciuto devono avere le idee confuse riguardo il tasawwuf se definiscono se stesse deobandi anzichè qualcos’altro che li identifichi come parte di una confraternita (come già Vi dissi quando non sapevo chi foste: possono e devono qualificarsi solo come Qadiri, Chisti, Naqshbandi, etc. semprechè si stia parlando di sufismo e non di altro che non conosco).

    Vedete Voi stesso: nella Vs. lunga serie di nomi con cui Vi siete definito solo due, naqshbandiy e qadiriy, attesterebbero l’appartenenza ad una regolare confraternita (e non sono, nè potrebbero mai essere, Bosnevi o Croati, nè Hanafi nè Maturidi, nè Roberto nè Minichini, nè Hasan nè Kabir, nè Osman nè Allamah: pur essendo essi nomi di tutto rispetto, non qualificano altro che una persona).

    Quanto alle persone che avete conosciuto e che citate coem deobandi per poter legittimamente esser considerate (…e considerar se stesse!) dei sufi dovrebbero appartenere ad una regolare confraternita e nulla sinora di quel che avete detto pare dimostrarlo.

    Idem si dica per quelli che Voi citate come “pir” (termine persiano che in turco viene usato raramente e al quale si preferisce “effendi”):

    nulla dimostra che definendosi “othmani” intendano con ciò l’esser ricollegati al tasawwuf.

    Il sufismo autentico,

    come riportato tradizionalmente,

    era una realtà senza nome

    ed ora è un nome senza realtà

    ma in ogni caso, anche se degenerato (conformemente ai tempi in cui viviamo)

    non è rappresentabile da qualche elemento folklorico di carattere nazionale: solo da regolari confraternite e basta.

    Che poi queste ultime abbiano delle appendici, per esempio una tariqah conosciuta come darqawiya, un’altra come ‘alawyia, un’altra ancora come tijaniya, sono ora diverse fra loro ma tutte e tre derivano da un unico ceppo, la shadhliya.

    E tali si possono definire.

    Nel caso da Voi citato, della ‘uthmaniya, non m’è mai giunta notizia di una sua esistenza ma sarei ben lieto di apprenderne al riguardo: potrebbe trattarsi di una sorta di branca poco nota nata di recente.

    Di certo è che, nella mia ignoranza, pur avendo visitato la Turchia e conosciuto vari maestri e moltissimi discepoli, in trent’anni, non l’ho mai sentita nominare.

    Sarà perchè con essi parlo in arabo o in inglese (e in modo limitato) e non il turco, ho potuto conversare solo parzialmente.

    A proposito potrei permetermi di chiedeVi qual’è il grado di ocnoscenza che avete di tali lingue?

    In ultimo potrei ancora chiederVi chi è stato il maestro che Vi ha trasmesso l’autorizzazione (idhun) ha definirVi tale?

    Servo Vostro.

  • umargamal

    Vorrei dire a Tristan senza polemica che bisogna conoscere la storia.

    Il mandato britannico in Palestina, posto che fosse legittimo (e non lo era, si trattava di un’occupazione giustificabile solo per una parte in causa), fu quel che fu.

    Sono leggende quelle raccontano di arabi diventati ricchi vendendo a peso d’oro le loro terre: ostilità e guerriglia da parte loro nacquero solo dopo il 48.

    Come anche sono speculazioni quelle sul Muftì di Gerusalemme: si trattava di un’autorità religiosa e basta. Anche Papa Ratzinger, come ben si sa, da giovane aderì alle Hitler Jungend, condizionato dal clima politico di allora.

    Personalmente aborrisco il nazismo e credo che nessun arabo o musulmano sia costituzionalmente adatto a seguire tale ex-partito politico.

    Anzi credo che l’Islam sia inconciliabile con tale idea politica.

    Credo allo stesso modo che il sionismo sia inconciliabile con l’ebraismo e proprio qui sta il trucco: i sionisti vorrebbero esser gli unici legittimati a rappresentare oggi come oggi l’ebraismo.

    Così come gli integralisti islamici l’Islam stesso.

    Ad ogni buon conto se ti interessasse ti farò avere nel dettaglio il numero di morti causati dal sionismo da quando è al potere.

    Per intanto credo, senza volermi inimicare nessuno, che sia utile sapere chi fossero tali uomini:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_Stern

    http://it.wikipedia.org/wiki/Irgun

    http://it.wikipedia.org/wiki/Palmach

    http://it.wikipedia.org/wiki/Haganah

    Cari saluti

  • MINICHINIBLOG

    Salam aleikum fratello Umargamal.Ti ho già parlato delle differenze di forme e visioni all’interno del sufismo e della presenza di una buona dose di supponenza settaria in molti sufi.Io in questo non ci vedo nulla di esoterico o metafisico.Infatti sono convinto che sufismo e metafisca non siano sinonimi e che l’esoterismo islamico si possa trovare all’interno del sufismo , ma che quest’ultimo non sia automaticamente depositario di una conoscenza interiore seria.Esistono molte forme di sufi e di sufismo.Non credo che esista qualche tariqa che dica di se stessa di essere irregolare , esistono molte confraternite e Maestri che invece si accusano reciprocamente di essere falsi sufi.Credimi , parlo per esperienza , e non voglio farmi trascinare in questo genere di discussioni che considero prive di senso. Per quanto riguarda i Maestri , o supposti tali , la maggioranza di loro valgono poco o nulla.Rumi stesso diceva , già ai suoi tempi , che la maggioranza degli Shuyukh sono falsi.Se tu , caro fratello Umargamal , vuoi parlare del tuo Maestro e del tuo collegamento iniziatico , sei libero di farlo.Sono convinto che molti ti leggeranno con rispetto e con interesse.Generalmente quando un faqir ( o dervish) mi parla della sua Via o del suo Maestro lo ascolto per cercare di capire se considero la sua confraternita più o meno valida.Cerco comunque di evitare ogni commento a riguardo.Se invece sono costretto a parlare e se ho acquisito una convinzione sufficientemente salda , mi esprimo soltanto se il giudizio è positivo.Altrimenti non dico niente.Caro fratello Umargamal , il tuo insistere sul negare l’esistenza di sufi “deobandi” o sufi “ottomani” mi rattrista.Conosci tutti i sufi del mondo , hai un catalogo completo di tutte le confraternite sufi del mondo , lavori in qualche ufficio che ha l’autorità di decretare quale confraternita sia iniziaticamente regolare e quale no ? Comunque , tanto per ribadire , i termini “deobandi” e “ottomano” non si riferiscono a nomi di confraternite , anche se non escludo che esistano rami secondari di certe turuq che all’interno del loro nome possano anche avere questi.Il termine “deobandi” si riferisce a una località dell’India (Deoband) in cui è sorta una madrassa ( seminario islamico ) che rappresenta una certa scuola di pensiero.Personalmente considero la scuola deobandi una setta di fanatici ed intolleranti puritani , non mi piacciono per nulla.So però che molti di loro sono collegati al sufismo e alle confraternite.Il termine “ottomano” , osmani , viene invece usato in Turchia e nei Balcani da realtà islamiche , culturali ,politiche ,teologiche ed anche mistiche per definire l’ispirazione e l’origine di una specifica forma di Islam tradizionale e la fedeltà a questa eredità.Sia i sufi sia i musulmani non sufi usano questo temine.Il fatto che tu non abbia visto o sentito una cosa non significa che non esista.Mi stupisco che tu abbia frequentato cosi a lungo un mondo e che non ti sei accorto di ciò che è molto evidente e presente.Ma vedo che non ti sei neanche accorto dello spirito ironico e della goliardia che anima lo spirito di molti Maestri del sufismo di lignaggio ottomano.Io non voglio fare polemiche con te fratello , ti rispetto e ti amo in nome di Allah , sei mio fratello nell’Islam.Inoltre credo che le “discussioni” sul sufismo siano prive di senso.Molti musulmani non credono neanche all’esistenza del sufismo e sono stato assalito innumerevoli volte da “sapientoni” che si autoinvitavano a predicarmi la loro visione dell’Islam , cercando di convincermni che il sufismo sia sbagliato e che non c’è alcun sufismo che abbia diritto di cittadinanza all’interno dell’Islam.Quando ho esposto la questione ad un Maestro egli mi ha risposto : Taglia corto con questa gentaglia arrogante ed ignorante.Di a loro : ” Salam aleikum fratello , che Allah ti benedica.Non voglio che tu mi insegni la tua sapienza , donala a qualcun altro , io e te nuotiamo in mari diversi.” Salam aleikum da effendi Hassan Roberto Minichini

  • MINICHINIBLOG

    Volevo solo aggiungere che, per quanto riguarda la figura del Mufti di Gerusalemme Hajj Amin al Husayni , sto scrivendo un articolo documentato che parla di questo personaggio sinistro e satanico.Metterò l’articolo sul mio blog appena avrò finito di scriverlo.Il mufti in questione era un vero disonore per l’Islam , era un collaboratore attivo di Hitler ed è responsabile di crimini di guerra e contro l’umanità.Si tratta dell’anello congiunzione fra nazismo ed islamismo radicale e nazionalismo panarabo.Dopo questo articolo scriverò un’altro che tratterà di alcune forme specifiche del sufismo di tradizione ottomana. Roberto Minichini

  • umargamal

    As salamu ‘alaykum Effendi,

    due sole domande Vi ho fatto e non ho ricevuto risposta.

    Credo che come avete paventato stiamo abusando dell’ospitalità di Carlo riempiendo pagine zeppe di parole inutili.

    Resto in attesa delle Vostre risposte, che necessito per sapere se proseguire il dialogo oppure troncarlo anche questa volta.

    Le domande, legittime per un poverello, sono:

    Chi Vi nominato Effendi?

    Qual’è il grado di conoscenza che avete della lingua araba e turca?

    Che Dio Vi benedica.

  • Santaruina

    Tra l’altro in greco il termine afendi, da cui effendi deriva, lo usiamo ancora adesso.

    Più in senso ironico che altro però.

    Blessed be

  • anonimo

    il sufismo é una delle anime dell’impero ottomano vedi Aks Semseddine(m.1459), fisico ,poeta mistico e maestro sufi, seyh, che incoraggio’ Mehemed II a conquistare Constatinopoli e pronunciando il suo discorso in Aya Sofya, Mehemed II si ispiro’ alla letteratura sufi:

    “Lasciamoci andar ancora, intossicati alla taverna delle rovine,

    Rallegriamoci del servizio reso al viticoltore

    Osserviamolo portare al modo qualcosa della Sua botte

    Scaliamo il monte Sinai e comunichiamo un’altra volta con Dio”.

    Le tarikats nella turchia ottomana sono cosi numerose che é impossibile nominarle tutte. E’ vero che gli ottomani vegliavano che non ci fossero eccessi di originalità, cosa nella quale i kalandar potevano essere campioni, oppure la tarika Safavide che con Seid Cuneid (1460) divenne estremista, ghulat, ma l’impero ottomano cerco’ di ‘portarle alla ragione’ , ed ad esempio, i dervisci Bektashi, furono incrementati dagli ottomani ed i famosi “Giannisseri” uscivano proprio da questa tarika. San Gregorio de Palamas, passo più di un anno alla corte ottomana a discutere con i sapienti musulmani, molti dei quali erano sufi….l’argomento é talmente vasto, interessante, magnifico….ciao, jam

  • anonimo

    …uno dei più grandi sufi dell’impero ottomano, al momento del suo apogeo é Hazret-i Pîr Uftade che visse a Bursa nel 1500, Bursa uno dei grandi centri spirituali della turchia ottomana. Suo discepolo é Aziz Mahmud Hudâyi (1543-1628) fondatore dell’ordine sufi ottomano che si chiama Celvetiyye. Ha scritto un libro nel quale racconta gli insegnamenti quotidiani del Maestro. E non dimentichiamo la musica sufi-ottomana…. ciao, jam

  • umargamal

    …qui non stiamo parlando di sufismo ma di semplice nomi…

    stavo cercando di far capire cosa si debba intendere per “tariqah”,

    cosa per “madhab”,

    cosa per “bidah”

    ma evidentemente non sono comprensibile…o non ci sono le minime basi per comprendere…..

    E’ una questione di correttezza di linguaggio, di proprietà.

    Prendiamo un esempio:

    ai nomi arabi, come ti ripeto,

    non si può mettere un plurale inglese e neppure traslitterandoli

    si può confondere la lettera Q

    con la K.

    E’ un errore ma ognuno è libero di fare quel che vuole, qui non siamo a scuola.

    Il problema si presenta quando si pretende di aver ragione: in quel caso l’errore va fatto notare.

    Se volete, non ci vuole una scienza: basta documentarsi, vi fornisco un elenco delle tariqah tradizionalmente regolari e accettate dalla Sunnah

    (tariqah è un nome straniero preso al singolare, al plurale sarebbe tariqat o turuq ma non si usa nella lingua italiana essendo ogni barbarismo invariabile).

    Dawlati ‘Alihi ‘Uthmanihi

    (l’apostrofo serve a traslitterare la lettera iniziale degli ultimi due nomi, la “ain”)

    conosciuto in italiano come Impero Ottomano è noto a tutti cosa fosse. Un impero, un’entità geo-politica.

    Se si intendesse confondere “francescano” con “senese” o “montessoriano” ciò andrebbe fatto notare o no?

    Che poi un senese possa esser frate francescano montessoriano è possibile.

    E ogni altra combinazione ovviamente.

    Ma una cosa è esser di Siena,

    che è un libero comune dal medioevo,

    un’altra è esser francescano,

    che è un ordine religioso regolare, un’altra è esser montessoriano, aderire cioè a tal scuola pedagogica.

    Se qualcuno mi dicesse:

    “Sono un frate francescano senese montessoriano”, tutto andrebbe bene.

    Se la mia domanda al frate però fosse:

    “A che ordine religioso appartieni?” ed egli mi rispondesse:

    “Sono senese montessoriano” evidentemente qualcosa che non quadrerebbe, credo sia evidente a tutti.

    Ora tutta la questione sta qua:

    sostituisci “senese” a “ottomano”,

    “montessoriano” a “deobandi”,

    “francescano” a “naqshbandyi” e il gioco è fatto.

    E’ per far comprendere gli ambiti.

    Ci saran sicuramente dei sufi (frati) deobandi (montessoriani) ottomani (senesi) ma la mia domanda era:

    “A che ordine religioso appartengono tali frati?”

    e l’unica risposta possibile è:

    “Ai francescani” o “Ai domenicani” o “Ai salesiani”, etc.

    (Ai naqshbandyi, ai qadiryi, agli shadhilyi, c’è un elenco: lungo ma non infinito, volendo si può averlo).

    Ora, il fatto che non si sia compreso questo minimo dato e che occorrano ore per spiegarlo mi fa pensare che forse sto solo perdendo tempo ma Allah ne sa di più, può darsi mi serva per purgare la mia anima egotica.

    …ciao…

  • Asno

    Lucido e puntuale come sempre, il vecchio Umar, che ha il dono del paragone felice.

    Ignorante come sono, non entro nel merito.

    Un solo appunto, se me lo permetti, riguarda la tua chiusa al commento precedente (#54), perché, certo, può ben darsi che la questione sia utile a fini purgativi, ma in tal modo, non temi di diventare ancor più incomprensibile [ai tuoi interlocutori]?

  • Santaruina

    Anche io leggo con interesse senza esprimermi :-)

  • anonimo

    … ho capito benissimo, sei tu , gentile Umar che devi andarti a cercare a quale ordine religioso i frati Celvettiyye appartengono, o pensi forse che siano un’allucinazione ottomana, cerca, cerca…..ciao, jam

  • MINICHINIBLOG

    La signora jam è Nur (Luce) pura.E’ una principessa ottomana benvenuta in tutte le tekije (sedi di mistici sufi ) dell’Impero.Essa ha mostrato adab (rispetto) nei confronti dei dervisci ottomani , e loro la ricambiano con cento volte più rispetto ed onore ancora.Se verrà in visita presso i suoi sudditi nella vilayat della Bosnia , i Maestri spirituali di tutti i dodici Ordini Maggiori della catena d’oro iniziatica ottomana la riceveranno e saranno ai suoi piedi.Le nostre ragazze canteranno per lei ilahije piene di amore mistico , e il popolo cercherà di toccare la stoffa dei suoi vestiti , per prendere benedizioni spirituali.Gloria alla principessa di Luce jam , signora dei sufi ottomani , colei che ha capito e riconosciuto il segreto e il mistero di una luminosa tradizione spirituale.Ogni ashiq (amante dell’amore divino) piange di gioia a sentire il suo nome e prega per lei.Pace e benedizioni abbondanti a chi ama la catena d’oro iniziatica dell’esoterismo ottomano. Hassan Roberto Minichini

  • umargamal

    …jam…

    …non capisco…

    …cosa hai capito…

    …anzi: cosa hai capito benissimo…

    …cosa hai capito?…

    …e cosa devo fare???????!!!!!!!

    :::cerco???? cerco….!!!!!

    ciaoooooooooooooooooooo

  • umargamal

    Caro Asno,

    ti ringrazio del gentile pensiero:

    forse un giorno,

    grazie ad uno sforzo enorme, riuscirò ad esser comprensibile

    oltrechè a te che leggi

    (ed hai una buona esperienza di vita, educazione e stile)

    anche a chi ancora non comprende ma crede di aver compreso.

    Lo dico in pura serenità d’animo

    e con quell’ironia necessaria

    a sopravvivere in questo mare moderno inquinato dall’ignoranza, dalla supponenza e dalla cattiva educazione.

    Femminismo, sentimentalismo, psicologismo e internet

    (ebbene sì, proprio esso)

    stanno facendo quel poco di danno che è ancora possibile fare, colmando forse, e allora prepariamoci alla fine, la misura.

    Tanto siamo vecchietti ormai, il più è fatto.

    Cari saluti, anche al silente Carlo.

  • anonimo

    …non copiare a sproposito e x sfottere lo stile delle ragazzine stupide perché qui la ricreazione era finita ed era tempo di serietà. Ammetti che dire come hai affermato che non esiste un sufismo ottomano non soltanto é un falso storico , ma anche metastorico. Cosa vuoi che ti dica di più??? il sufismo ottomano, tarika Safavide opure Bayramiye, oppure la tarika Surhuravardiye che sfocerà nella confraternita Zeyniye, la complessa tarika Halveti, certamente c’é un intreccio e Naqsbandiya, Qadiri, Shadiliya sono tutte presenti nell’ottomanità , senza dimenticare l’importanza di Ibn’Arabi. Come potrebbe esserci un Maestro senza Maestro o un Polo senza Polo? E perché non dovresti cercare se Celvetiyye é Naqshabandi o Shadiliya. Ciao, jam

    @roberto x favore non esagerare, ciao

  • Santaruina

    Se devo essere sincero trovo complicato sia comprendere la questione su cui vi è disaccordo, sia il motivo per cui i toni paiano alzarsi.

    Si concorderà che non sia il caso, anche perchè abbiamo affrontato argomenti anche più spinosi con maggiore quiete.

    A presto

  • umargamal

    …jam…

    faccio un ultimo sforzo nel tentativo di farti comprendere cosa intendo dire affermando che non esiste un sufismo ottomano e un monachesimo senese.

    So bene che nell’ex (a questo punto bisogna dire ex, putroppo per me) Impero Ottomano

    il Sufismo è sempre esistito e non sarò certo io a negarlo.

    Grazie a Dio il falso storico di cui avventatamente mi accusi non mi appartiene:

    se fossi più attenta avresti capito quel che intendevo dire

    e cioè che non esiste il monachesimo fiorentino o senese più di quanto non esista il sufismo magrebino o ottomano.

    Esiste il monachesimo francescano o di altri ordini così come esiste il sufismo Khalweti (spero tu sappia cosa vuol dire khalwa) e di altri ordini: questa è la regola.

    Poi ci possono essere moltitudini di monasteri francescani sia a Firenze che a Siena,

    così come moltitudini di Tekke (zawyia) sia nei territori dell’ex impero ottomano che nel Maghreb,

    Queste ultime, te lo ripeto,

    sono regioni ge-o-gra-fi-che

    e po-li-ti-che

    che non hanno un connotato religioso in sè e per sè.

    Ciò che contraddistingue, definisce e legittima una confraternita

    non è la regione geografica

    o la dinastia imperiale

    o la forma di governo

    ma solo ed esclusivamente la regolarità del Santo che l’ha fondata.

    Il nome della confraternita deriva in genere dal nome Santo o da un’altro nome che il Santo stesso indica, o che i successori da egli nominati indicano dopo la sua morte in mancanza di disposizioni in merito.

    Dunque l’unico nome legittimo per una confraternita sufi è definirsi nel modo sopra descritto. E dunque non “ottomana” o “italiana” o “marocchina”, che possono starci solo come aggettivi e non come nomi propri.

    Spero di non ricevere risposte, basta dire: “si ho capito, chiarito tutto”.

    Ciao

  • anonimo

    …la santità cancella la geografia, ma la geografia rimane per amlpificare la Santità, non a caso esistono oriente ed occidente .E il sufismo ottomano ha delle caratteristiche particolari come dice Zarcone in un suo studio, cioé esiste un binomio tarikatem-mesreben, dove il sufi si ingaggia segretamente ad una via precisa, mesreben la dottrina, mentre in apparenza nella vita di tutti i giorni appartiene già per motivi politico sociali ad un’altra via, tarikatem. Cioè dei discepoli agiscono con atti esteriori della Sadhiliya, pur restando nella dottrina fedeli alla Naqsibendiya e cercando un’armonia fra le due, anzi fra le tre cioé anche la Qadiriya perché questi tre ordini sono la base del sufismo Ottomano. Con affetto, jam

  • MINICHINIBLOG

    Fratello Umar , rispetto la tua età e la tua cultura.Siamo fratelli nell’Islam , non permettiamo che shaytan ci trascini verso una fitnah inutile e triste.Abbiamo una differenza d’opinione ,va bene ,pazienza , ognuno tenga la sua convinzione e rispetti quella dell’altro.Non stiamo parlando di un punto fondamentale ed obbligatorio di aqida , non stiamo neanche parlando di una questione di fiqh.Anche in questi campi è comunque meglio , sempre e comunque , avere sabr ,hikmah e rahma.Adesso vado a fare il wudù (abdest) e faccio due rakat di preghiera e poi chiedo perdono ad Allah per essermi fatto trascinare in discorsi , i quali non hanno nessuna importanza , e tantomeno devono arrivare a far litigare dei fratelli musulmani fra loro.Ti chiedo perdono per averti fatto arrabbiare e prometto che cercherò di non farlo mai più (questa è la mia intenzione , spero che Allah mi dia la forza di essere fedele a questo proposito…).Faccio duà per te e spero che anche tu faccia duà per me , sono convinto che Allah ascolta i duà di un bravo muslim e tu lo sei certamente.Pace fratello , pace e perdono.Ringrazio anche la sorella jam , per i suoi mistici viaggi nella cultura e storia sufi ,che condivide cosi gentilmente con tutti noi.Signora jam , tante di quelle belle righe ispirate che scrivi emanano un particolare fascino , fanno sognare.Grazie. Pace a tutti.Salam aleikum a tutti da vostro fratello Hassan Roberto Minichini

  • umargamal

    Caro Hasan,

    farò anche io, in sha Allah,

    duà (preghiere supererogatorie) perchè allo Shaytan (l’Oppositore),

    che è il vero capo di ogni fitnah (sedizione),

    non sia permesso di insinuarsi fra di noi.

    Pace e rispetto sono condizioni necessarie per parlare serenamente.

    L’educazione diventa poi un elemento distintivo di quale sia il grado a cui si appartiene.

    Come ben sai l’Islam non è anarchia nè democrazia nè tantomeno modernismo ma per dirla con una parola tradizione. Ed essa ha delle regole da rispettare, violate quelle può succedere di tutto, com’è successo al resto delle altre tradizioni.

    Nessuna cosa capita per caso per cui traiamo questa bella lezione da Allah, sia a Lui la Gloria e cerchiamo di rispettare la Sunnah del Profeta Muhammad, saws.

    A Jam non rispondo, credo che ora tu abbia compreso i miei intenti e cosa il mio discorso volesse significare, se lo ritieni utile mettila al corrente, magari non usando questo blog poichè si tratta di cose che forse sono poco interessanti per i lettori.

    Il perdono è necessario per tutti ma non facciamone un caso: se fossero solo questi i problemi fra musulmani saremmo a cavallo!

    As salamu ‘alaykum.

  • umargamal

    Cari amici,

    chi di voi abbia seguito i messaggi si sarà forse annoiato per la loro particolarità e forse si sarà infastidito a causa dello stile:

    di questo vorrei davvero chiedere scusa a tutti il lettori.

    In genere, appena sento odore di polemica, cerco di defilarmi:

    questa volta, grazie anche a Roberto che ha avuto la maturità di saper chiudere in tempo, poco ci mancava che fallissi la mia abitudine.

    Vabeh, acqua vecchia non macina più.

    Vorrei per tornare al tema vero proposto da Carlo fornire queste tre notizie, tutte e tre pertinenti a mio avviso:

    http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11680

    Questa è davvero una cosa poco nota e che va considerata, la democratizzazione dell’Iraq o dell’Afghanistan ha delle analogie col petrolio e coi gasdotti.

    ——————————————-

    http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=555709&KeyW=EHUD

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14367&size=A

    Queste tre notizie vanno lette con un’opportuna lente:

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14367&size=A

    http://blog.panorama.it/opinioni/2009/02/06/romano-fine-della-pazienza-turca/

    http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=555709&KeyW=EHUD

    Cordiali saluti a tutti

  • Santaruina

    Ciao Umar

    interessanti le tue segnalazioni.

    Gli articoli di Romano tra l’altro danno sempre delle interessanti indicazioni, se letti con attenzione, tra le righe, come tu scrivi.

    A presto

  • Asno

    Carlo perdonerà – speriamo – l’invadenza dei due vecchietti. Vi ci troviamo quasi obbligati, ad essere invadenti, perché in casa nostra non si chiacchiera molto. Non che sia un guaio, intendiamoci, visto che talvolta la chiacchierata tende alla baruffa; però, certo, un po’ di conversazione ci vuole.

    Se poi c’è pure qualche bella donna, tra i convitati, che si vuole di più?

    È difficile non trovarsi d’accordo con Roberto (#58). Jam dev’essere bellissima (senza dubbio veruno, una di quelle che ti fanno girar la testa). Lei e i suoi veli fluttuanti a mezz’aria, tra cielo e terra; lei e i suoi guanti di pizzo; lei che “il popolo cercherà di toccare la stoffa dei suoi vestiti , per prendere benedizioni spirituali”.

    Ad Umar ha fatto girare qualcos’altro, invece della testa.

    Non temere, Jam. L’importante è che non sia rimasto indifferente, il cammello.

    Del resto, anche la moglie dell’asino dice che, da giovane, facevo girar la testa. Dall’altra parte, beninteso.

    All’Umar #67, che ha raddoppiato due link su tre, vorrei dire che la storia del gas di Gaza (che forse proprio perciò si dice ‘gaz’, in inglese) mi pare marginale. Le ricchezze di Sion sono incalcolabili, se pensi che tutti i paperoni di questo mondo sono sionisti. Inoltre è caratteristico dell’animo ebraico curare il denaro in sé e per sé, invece dei beni (agricoli, artigianali, ecc.) suscettibili di conversione in denaro. Pensa ai contadini, bestie nere del comunismo. Pensa alla piccola imprenditoria, bestia nera del capitalismo globalizzato d’oggi. E pensa, per contro, all’usuraio di ieri ed al finanziere d’oggi, entrambi convinti di creare denaro dal denaro, cioè dal nulla.

    Infine, ancora secondo me, più della Palestina, ad Israele sta a cuore Gerusalemme. La questione è religiosa, non politica e neppure economica. Anzi, contro-religiosa.

  • Santaruina

    Forse dovremmo iniziare a parlare un po’ del Terzo Tempio.

    A presto

  • anonimo

    Hello everyone, I wish i can speak or understand Italian but am sorry I can’t. I am the author of this video about Palestine, my target was to tell the world that Palestine was never a land without people before ” El-Nakba” i.e. The Israeli occupation, that is the myth they are probagating to justify their blind unjust stealing of the palestinian lands. Please share your comments on the video on youtube with me and everyone in English cos am really intrested in knowing what you think about it. Thank you all and am proud my video is here :)

  • […] scontata la situazione attuale senza porsi domande. Moltissimi non hanno la più pallida idea di cosa fosse la Palestina prima della creazione dello Stato d’Israele1, non sanno cosa ci fosse lì, chi ci viveva2, o che molti ebrei risiedevano senza problemi in […]

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