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-o- Too late to die young -o-
26 marzo 2013

Le secret de la vie

Le secret de la vie

 

236 comments to Le secret de la vie

  • Ilaria

    Semplicemente meraviglioso!!! Ti seguo da un pò anche se non sempre posso commentare, ma oggi ci tenevo a esprimerti la mia ammirazione per ciò che fai e (per quello che ho visto attraverso i tuoi post) ciò che sei! Buona Pasqua, Ilaria

     

  • Anonimo

    meraviglioso, mi ricorda tanto la storia del mercante e del pappagallo di rumi, delizioso, un abbraccio.

    Brokencircle. 

  • tristantzara

    Striscia disegnata da Cyril Pedrosa per caso ? lo stile ci assomiglierebbe. hola

  • son.m

    l’ ultima  è  bella ! meravigliosa-libertà.

  • VHS

    mah…non so…a me mette inquietudine.
    Tutte queste anime innestate già ingabbiate, comprate per tre danari al mercato da uno sconosciuto… mi sembrano libere solo di morire…
    il primo impatto è deciamente negativo, ma io sono come un diesel, piano piano ci arrivo pure io :)

  • un inno al ciclo vitale?
    il fumetto non è il mio forte ma la storia è evidente;
    c’è un ritorno al canto
    e il canto è creazione.

    ciao carlo, buona sera :-)
     

  • Ciao Ilaria, grazie a te per la tua gentilezza… :-)

    ________________________

    Brokencircle
    sì, penso che l’autore in qualche modo vi sia ispirato..

    ______________________

    Tristan

    penso che l’autore sia quello indicato nel link.
    ho fatto una ricerca veloce e sono risalito a quella pagina..

    A presto

  • .

    Son.
    benvenuta :-)

    _______________________

    Carla

    sì, è un ritorno alle origini, di una storia di cui l’inizio ancora sfugge..
    A presto

    _________________________

    Ciao VHS

    i denari al mercante sono anch’essi una allegoria.
    E gli uccelli stessi hanno bisogno degli uomini per crescere, per potersi poi liberare dalla loro gabbia quando è il momento, quando sono davvero pronti.
    Allo stasso modo gli uomini hanno bisogno di quegli uccelli, altrimenti sono incompleti, e lo scopo della loro vita è prendersene cura, facendoli crescere..
    Il tutto accompagnato dal canto..

    Si tratta di una bella allegoria..

    A presto

    • Hiei

      “Si tratta di una bella allegoria..”
       
      L’idea di essere un drone-incubatrice non è così entusiasmante, specie per il fatto che a quanto pare la libertà si trova alla fine nella morte…ma son punti di vista. :’D
       
      Vabbè, facciamo a cambio come al solito:
       
      https://i.chzbgr.com/maxW500/7141012992/hD4D6F53B/

    • VHS

      ah un’ allegoria… è che io sono stato tagliato giù con il forcone da piccolo, sembra quasi che certe arti raffinate mi scansino.. ma te l’ho detto piano piano ci arrivo :)

  • Etty

    Buonasera a tutti. 
    questa suggestiva sequenza mi sembra che parta dal presupposto che non tutti gli esseri umani siano trinitari e cioè uno spirito incarnato in un corpo e dotato di anima (come sostiene San Paolo) ma che l’anima sia un potenziale che debba essere “fabbricato” (per dirla alla gurdjeff) . Ho inteso correttamente?

  • nisargadatta

    no VHS, invece secondo me hai perfettamente ragione.
    la sequenza è una metafora del parassitismo (alieno?) mascherato con allodole emozionali. si sa, i Sapiens sono molto sensibili ai fiorellini e al canto degli uccellini e con questi mezzi si potrebbe far digerire loro anche un intero sacco di peperoncini (per dirla alla Gurdjieff).
    il “mietitore” assomiglia molto più alla Morte che non ad un cinguettante santo che si sforza di portare anime ai Sapiens; assomiglia molto più ad un losco “untore” di corpi piuttosto che ad un Maestro che dispensa grazie ai meritevoli.
    le secret de la vie è proprio questo: non siamo che “cibo” per qualche altra entità, così come noi ci nutriamo di altri esseri viventi senza battere ciglio.
    quando Tommaso tornò dal dialogo privato con Gesù disse agli altri discepoli che gli chiedevano cosa gli avesse rivelato il Maestro, rispose più o meno così: “se vi dicessi cosa mi ha detto il Maestro, prendereste delle pietre e me le tirereste addosso per uccidermi e da quelle pietre uscirebbe del sangue”
    …o, per dirla alla Gurdjieff, non siamo che caproni a cui il pastore ha raccontato una bella favoletta cosmo-mistica per tenerli tranquilli e sgozzarli in santa pace.
     
    namaste

  • DomeNico

    Grazie! Molto bella.
    Buona Pasqua a tutti
    DomeNico 

  • Etty

     nisargadatta
    le secret de la vie è proprio questo: non siamo che “cibo” per qualche altra entità, così come noi ci nutriamo di altri esseri viventi senza battere ciglio.
    Bè questa è una scuola di pensiero. Attualmente molto in voga in realtà. con un triplice scopo:
    1 smontare totalmente i presupposti cristiani
    2 mettere l’essere umano sullo stesso piano degli animali (confutando il dettame bibblico che l’essere umano è superiore ad essi)
    3 spingere l’uomo sulla via del “superuomo” con tutte le implicazione che da essa derivano.

    Gurdjeff riteneva Gesù un uomo elevato al livello 8, come lui del resto. Pari grado diciamo. Quindi mi vien da pensare che se Gesù ha raccontato una bella favoletta cosmo-mistica per tenerci tranquilli e sgozzarci in santa pace  a maggior ragione l’ha fatto Gurdjeff!

    Ovviamente si tratta di una considerazione del tutto personale.
     
    Shalom.
      
         

  • cristiano

    Mi sa che alla fine l’unico modo per scoprire la verità sia quello di morire … il punto è che nessuno vuole veramente insegnarci ad affrontare l’ignoto (leggere ad esempio i libri di Dan Winter dove la scienza incontra l’antica spiritualità la quale insegnava a morire o meglio ad essere coscienti del “cambio” di stato; ho trovato molto interessante anche Godman di padre e figlio De Angelis sull0universo olografico … l’uomo ha inventato dio senza sapere di esserlo).
    La mia intuizione mi dice che la Vita semplicemente è per cui non ha importanza per lei quale delle due forze in gioco vince dato che alla fine tutto torna uno (uni-verso) … la scelta da che parte stare diventa quindi personale ma non blocca il corso della vita; forse il problema nasce quando non si fa la scelta o meglio quando si pensa di essere “buoni” rispettando solo le regole sociali artificiali create dall’uomo (sicuramente consigliate da “menti superiori”) diventando così solo semplici comparse: in tale situazione è difficile diventare una fenice.
    Namastè

  • nisargadatta

    @etty
    infatti non puoi sapere quale fosse il fine di Gurdjieff: lui stesso diceva ai suoi allievi che i gruppi da lui organizzati servivano al suo “scopo”, ma quale fosse nessuno può dirlo. forse “usava” i suoi adepti per un fine egoistico, come i Sapiens allevano i polli.
    da quel che ho studiato di lui non mi risulta affatto che si ritenesse allo stesso livello di Cristo. anzi, se ben ricordo sosteneva che era un traguardo irraggiungibile. e probabilmente era un uomo di livello 7, non 8, ma come ho detto non ricordo esattamente, e non fa molta differenza. ma certamente il suo insegnamento era nell’alveo del cristianesimo gnostico.
    ma lasciamo perdere i trend, le Vie, le interpretazioni. che importanza hanno per la tua realizzazione (qualsiasi cosa significhi per te)? che importanza possono avere le parole di qualcuno che non hai incontrato personalmente, dirette a qualcun altro che non hai conosciuto, dette per esigenze specifiche di quelle persone, e magari migliaia di anni fa? se credi che la tua salvezza (da cosa poi?) passa da un libro o un’icona, fai pure. basta solo che tu non vada in giro a sostenere che la vera via passa dove sei tu o che la religione è amore e uccellini canterini. chi è intellettualmente onesto deve ammettere di non avere alcuna certezza. la fede non è che il pensiero di un Sapiens.
    grazie per lo scambio
     
    @cristiano
    perdiamo tutti le bave dietro insegnanti e libri sacri… affrontalo tu l’ignoto. ti fa paura? 
    se esiste una verità, essa deve essere percepibile al di là del linguaggio e dei simboli.
    se esiste una verità, deve essere la stessa che c’era quando sei nato. e quando sei nato non eri italiano, non avevi padre nè madre, non eri maschio nè fratello di qualcuno, non eri buono nè peccatore. semplicemente eri. come la verità.
    per dirla con Lao-Tze: “il Tao di cui si può parlare non è il vero Tao”. e questo, taglia fuori milioni di libri, milioni di religioni, milioni di simboli. 
     
    namaste

  • Etty

    @nisargadatta
    che importanza possono avere le parole di qualcuno che non hai incontrato personalmente, dirette a qualcun altro che non hai conosciuto, dette per esigenze specifiche di quelle persone, e magari migliaia di anni fa?
    Nessuna!  per questo quando Gurdjeff (o qualsiasi altro guru) afferma che non siamo che caproni a cui il pastore (Gesù sottinteso)  ha raccontato una bella favoletta cosmo-mistica per tenerci tranquilli non mi dà alcun valore aggiunto.
    Quanto al “cristianesimo gnostico” lo considero una contraddizione in termini.

    La religione se è solo forma è inutile, se è  sostanza (prima) e (di conseguenza) forma è la Vita. Per come la vedo la religione è il pensiero del sapiens, la fede è una virtù concessa per Grazia dal Padre.

    Grazie a te per lo scambio e a presto.

    @Cristiano
    La mia intuizione mi dice che la Vita semplicemente è per cui non ha importanza per lei quale delle due forze in gioco vince dato che alla fine tutto torna uno   

    Questa versione dei fatti mi convince sempre meno, soprattutto in virtù del fatto che mal si concilia con l’idea del superuomo e della spasmodica ricerca dell’immortalità (individuale …. nè di massa nè dell’Uno). mi sembra più un espediente per abbassare la guardia nei confronti delle grandi trappole di cui è pregno il cammino spirituale.
    Buona serata.   
       
        

  • I padri ortodossi insegnano che l’anima si deve nutrire, alimentare, e che se si trascura si atrofizza.
    L’anima va alimentata, e se questo non viene fatto, si può anche perdere.

    Gurdjieff non fece altro che che riprendere questo antico insegnamento tradizionale ed adattarlo alla sua particolare visione.
    Ma si tratta di un insegnamento che il cristianesimo tradizionale riconosce da sempre, e che semmai i guru degli ultimi secoli hanno travisato.

  • Etty

    Ciao Santa, quanto alle modalità di nutrimento dell’anima credo che padri spirituali ortodossi e Gurdjeff fossero agli antipodi.
    Tanto che la Via del monaco viene definita da G. incompleta. non pericolosa ma inefficace. Se non sbaglio.

  • cristiano

    @nisargadatta e etty
    non vedo l’ora di affrontare l’ignoto, quando sarà giunto il mio momento, anche perchè il noto mi interessa sempre meno. Ciò che ho scritto prima, giusto o sbagliato che sia, è ciò che attualmente “sento” dentro di me (con tutte le “influenze” del caso e i limiti della mia persona) e che ho voluto solo condividere senza alcuna presunzione di avere la Verità (anche se alla fine diciamo la stessa cosa: tutto è maya)
    Buona vita

  • daouda

    Bah , non è detto che la visione di Nisargadatta sia erronea solo che sapendo cosa intendeva Santa in realtà e cosa voleva trasmettere, questa vis polemica poteva almeno essere messa da parte insomma…

  • Francesco

    Forse non ha alcuna relazione con le belle illustrazioni. Ma mi è venuta in mente questa poesia. Devo a una carissima persona la sua segnalazione.
    L’autore è Charles Bukowski.

    Nel mio cuore c’è un uccello azzurro
    che vuole uscire,
    ma con lui sono inflessibile,
    gli dico: rimani dentro,
    non voglio che nessuno ti veda.

    Nel mio cuore c’è un uccello azzurro
    che vuole uscire,
    ma gli verso addosso
    whisky e aspiro il fumo delle sigarette
    e le puttane e i baristi e i commessi del droghiere
    non sanno che lì dentro c’è lui.

    Nel mio cuore c’è un uccello azzurro
    che vuole uscire
    ma io con lui sono inflessibile,
    gli dico: rimani giù, mi vuoi fare andar fuori di testa?
    vuoi mandare all’aria tutto il mio lavoro?
    vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa?

    Nel mio cuore c’è un uccello azzurro
    che vuole uscire
    solo di notte qualche volta quando dormono tutti.
    Gli dico: lo so che ci sei, non essere triste
    poi lo rimetto a posto, ma lui lì dentro un pochino canta,
    mica l’ho fatto davvero morire,
    dormiamo insieme così col nostro patto segreto
    ed è così grazioso da far piangere un uomo,
    ma io non piango, e voi?

  • Francesco, penso che non potevi scegliere una poesia più appropriata :-)

  • VHS

    Per me, appena scoperta, l’ anima era un qualcosa che tutti hanno, inconsapevolmente, ci convivono in serena condivisione dando per scontato che, essendone gli artefici, lei sia sottoposta al volere del suo creatore/possessore ed in base ai propri eccessi/privazioni fosse più o meno influente nell’ esito finale, caso per caso, a parimerito con il materiale raziocinio….un po come la candida per la salute.
    Da qualche tempo, invece, mi sembra che sia lei a dettare il ritmo, che si nutra di raziocinio e che sia lei a stabilire i termini con i quali gli eventi debbano evolversi, basandosi su quello che lei, vagliando precedentemente, ha stabilito essere giusto per me.
    Questo implica un marcato dualismo:
    Io so che l’ omofobia è sbagliata…però odio i gaypride e l’arcigay che li organizza
    Io so che l’ allevamento intensivo è sbagliato…però un bel filetto ogni tanto me lo mangio, anche se biologico
    Io so che un cane da lecca è di estrema compagnia per un anziano…però odio quei nonni che al pascolo si lamentano del pianto dei loro nipoti mentre tessono le odi dell’ animale che tengono al guinzaglio mentre gli stà pisciando sulla scarpa.
    Seguendo sempre quel che mi dice la mia anima (eh non prendetevela con me :) ) io credo che, con i tempi confusi in cui viviamo dove tutto è lecito ed interpretabile per il proprio tornaconto, le allegorie potrebbero anche essere deleterie, e anche che, contrariamente a quanto sancito dai sapienti del passato, per le nostre anime, sia sempre più salubre una robusta dieta piuttosto che continuare a nutrirle con tutti quegli stimoli sintetici ai quali sono sottoposte, sicuramente assenti nel passato.

    • Hiei

      “Io so che l’ omofobia è sbagliata…però odio i gaypride e l’arcigay che li organizza”
       
      Quindi non i gay in sè ma chi li strumentalizza ad uso politico.
       
      “Io so che l’ allevamento intensivo è sbagliato…però un bel filetto ogni tanto me lo mangio, anche se biologico”
       
      Quindi non di allevamento intensivo.
       
      “Io so che un cane da lecca è di estrema compagnia per un anziano…però odio quei nonni che al pascolo si lamentano del pianto dei loro nipoti mentre tessono le odi dell’ animale che tengono al guinzaglio mentre gli stà pisciando sulla scarpa.”
       
      Mica è colpa del cane.
      Più che dualismo mi sembrano idee piuttosto confuse.

  • Hildegard

    grazie per questa bellezza, ce n’è bisogno.

    hai scritto

    “I padri ortodossi insegnano che l’anima si deve nutrire, alimentare, e che se si trascura si atrofizza.
    L’anima va alimentata, e se questo non viene fatto, si può anche perdere.”

    perdona la mia ignoranza, ma potresti darmi qualche riferimento testuale?  
     

  • max

    Confesso che dopo un iniziale impressione positiva questo fumetto mi provoca qualche perplessità. I frutti dell’albero ricordano i baccelloni di matrix. Prima di ricevere l’anima i bambini paiono già vivi e vispi, certo dopo prosperano e con loro l’uccello interiore.. La vecchia muore e l’uccello si libera pienamente maturo ma l’essenza della donna è in lui ? Forse non si devono prendere certi particolari troppo alla lettera però qualcosa non mi torna.
    Nello gnosticismo cristiano (?) l’anima, perla nascosta, è gia nell’uomo ( in alcuni uomini ) e non la si acquista. La si deve liberare dalle influenze arcontiche. Per Gurdjeff, taoisti, alchimisti ecc. la si deve fabbricare e trasferirvi la coscienza altrimenti niente post mortem..
    Dottrine tenebrose tornate in auge più o meno riviste e corrette.
    D’altra parte il simbolismo dell’anima come uccello è universale e sicuramente adottato anche in ambito cristiano; l’uccello in gabbia è addirittura emblema di Cristo prima della nascita.
    Mi piace molto l’interpretazione che viene dalla poesia di Bukowski che ebbe a dichiarare esplicitamente di essere sempre stato cattolico. ( come direbbe Oscar Wilde il cattolicesimo è per i peccatori ).
     
    Boh..
    Saluti
    Max
     

  • son.m

    hildegard. cerca /paterika kimena/www myriobiblos.gr/texts greece/tatoulis.riferimento zon en xri sto./agios nikolaos kavassilas  

    http://www.myriobiblos.gr/texts/english/index_en.html

    son.m

  • gianbattista

    salve,
    anch’io sono rimasto un po’ perplesso
    innanzi tutto i colori non mi hanno trasmesso nulla di felice
    poi il venditore di anime che frena la barca mentre la corrente lo trascina via, perchè ? (ma forse il disegnatore non ha mai salito su una barca)
    da ultimo l’anima liberata che assomiglia ad un’araba fenice, il cui motto era “post mortem resurgo”
    ma nel disegno è l’albero della vita che produce le uova.

    Forse non bisogna interpretare troppo le poesie, bisogna solo viverle col cuore e non con la mente.

    Ma quei colori no, sono decisamente tristi e pessimisti.          

  • jaakob

    ricordo vagamente qualcuno che diceva di evitare gurdjieff come la peste… :-)

  • jam

    x nisargadatta
    la versione che hai dato del vangelo di San Tommaso  mi sembra strana. io ne conosco un’altra e credo sia corretta. ” Tommaso rispose : se vi dicessi una delle parole che mi ha detto Gesù, prendereste delle pietre e me le lancereste, e un fuoco uscirà dalle pietre e vi brucerà.”
    questo é un brano che si riferisce ad una conoscenza speciale che non puo’ essere compresa da tutti. Gesù prendendo in disparte Tommaso gli disse cose che gli altri non avrebbero potuto capire x’ evidentemente non erano ancora pronti.
    quindi non é questione  di sangue , ma di ricerca della verità per la quale bisogna prepararsi: cosi’ come non si puo’ guardare in faccia il sole, cosi’ non si puo’ guardare la verità se non ci si é preparati, x’ cio’ che é vero é al di sopra della quotidiana mediocrità e se non siamo pronti puo’ apparirci come incomprensibile o sbagliato …
    saluti

  • Luigi

    Buon Triduo Pasquale a tutti!

  • jaakob

    @nisargadatta:

    “la fede non è che il pensiero di un Sapiens”

    ciò è satanismo. punto.

    • Hiei

      Al rogo! Al rogo!
      C’è di buono che ormai il pecorume non lo sa manco più riconoscere un forcone…e se aspetti che accendano una torcia senza l’app del telefonino che gli dice come si fa… :’D
       

  • son.m

    santa      un altro  riferimento  da Ignazio Sotiriadis: I Grandi Padri della chiesa hanno salvato alcune delle piu       belle  cose che avevano il pensiero greco e lo spirito greco antico  e le hanno consegnate alla chiesa fino ai nostri giorni.,             kaln  Anastasi.

  • Hiei

    Ehi Santa, aggiornamento!
    Stemma papale riveduto e corretto? E’ questo quello nuovo?
     
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Signum_Francisci.svg/476px-Signum_Francisci.svg.png
     
    Trovato su questo articolo che non apprezza l’innovazione…
     
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=57929
     
    Come esperto di simbolismo di quartiere, che ne dici di un rapido parere?

    • Sinceramente, le preoccupazioni sui simboli dello stemma mi sembrano un po’ eccessive.
      In fondo, tutti i simboli in questione possono essere tranquillamente ricondotti alla tradizione cristiana.

      Certo, la stella a cinque punte precedente associata al continuo riferirsi del papa alla “fratellanza” potevano essere interpretati in tanti modi, ma per una volta si può anche provare a non pensare male.
      Per quanto riguarda la stella ad otto punte, otto è il numero di Maria, ed anche il numero che simbolicamente sta in mezzo tra il terrestre ed il celestiale.
      Quindi, dal mio punto di vista, il tutto è leggittimo.

  • jaakob

    @Hiei:
    Per carità, “Al rogo” no.
    però leggere certe cose è meglio se pone in allerta.
    fede è fiducia.

    che la fede sia un prodotto del pensiero razionale umano, è satanismo. ma anche se non volessimo chiamarlo in questo modo, tale concezione rappresenta proprio la degenerazione del mondo moderno.
    la degenerazione del mondo moderno, pone la fiducia come prodotto di una ponderata valutazione razionale.
    “posso fidarmi solo di chi e ciò che conosco”, è il prodotto della mentalità moderna.
    Ecco perché l’uomo moderno diffida preventivamente, necessita di prove e dimostrazioni per potersi fidare.
    Ciò è un rovesciamento dell’ordine delle cose, in quanto non vi può essere conoscenza senza fede.
    Detto ciò la fede/fiducia risulta non poter essere razionale; è un abbandono a/in qualcosa o a qualcuno ed è un atto d’amore.

    • Hiei

      “Per carità, “Al rogo” no.”
       
      Dicono tutti così…
       
      “però leggere certe cose è meglio se pone in allerta.”
       
      Sì. E se vedi uno al bar che paga in contanti e non con la carta di credito occhio: potrebbe essere un terrorista.
       
      “fede è fiducia. che la fede sia un prodotto del pensiero razionale umano, è satanismo.”
       
      Forse hai ragione.
      Nella fede non c’è proprio niente di razionale.

  • Jaakob

    @hiei:

    questo dialogo non mi sembra costruttivo.

    • Hiei

      Prova a dirmi anche perchè.
       
      Qualunque idiota sa dire “questo dialogo non è costruttivo” quando è a corto di argomenti: basta guardare in Parlamento.

  • ciao Santa, sinceramente la storia a me non piace, ha troppe, chiare similitudini con il pavone Melek Taus [una mimesi di satana], e le ultime vignette lasciano intendere chiaramente come una ”strega” realizzi un qualche rito [notturno] lasciando libero nell’aria il pavone o trasformandosi in esso.
    Paolo di Tarso lo chiama ”il principe delle potenze dell’aria” (Efesini2:2)
    non è a caso neanche la similitudine con l’albero della conoscenza del bene e del male all’inizio, che è strettamente collegato a lucifero e alla caduta di tutti gli uomini, con le conseguenze che sono oggi sotto gli occhi di tutti.
    ”Le caratteristiche principali del puro culto del demonio dell’antica Babilonia, si possono oggi ritrovare negli Yezidi del Kurdistan, Armenia e Caucaso. Nel loro culto pagano di “melek taus”, o “shaytan” l’angelo ribelle (il separatore), adorato nella forma simbolica di pavone, in realtà il diavolo, che per loro è stato il co-creatore di tutto il mondo. Essi hanno adottato alcune forme eretiche di elementi del cristianesimo, e alcuni precetti dell’islam.”
    http://ultimaepoca.blogspot.it/2008/04/i-mimetismi-della-menzogna-2.html
     
    un saluto,
    Giona

     

  • Hildegard

    Un sentito ringraziamento a. Son.m e Santaruina per le indicazioni.

  • jam

    x Giona
    il pavone finale é l’anima Unica indivisibile e non ha nulla a che vedere con satana, o l’angelo ribelle, ma ha molto a che vedere con il Simorgh. (la Fenice)
    nel racconto di Fariddudin Attar,(1140-1240), “la conferenza degli uccelli”, il Simorgh é il Sé divino raggiunto dopo enormi peripezie e l’attraversamento delle sette valli iniziatiche. lo stormo dei volatili dopo un lungo viaggio anche selettivo, si accorge che in realtà non erano che Uno..
    gli yezidi, non adorano satana, sono certi studiosi che non hanno afferrato la complessità della loro filosofia, e l’hanno sintetizzata a modo loro..
    saluti

  • si si come no! e perchè, la fenice cosa è..??
    ”il pavone finale”?.. ”valli iniziatiche”?..”uno”? ..mi spiace Jam ma per me le tue sono solo e unicamente chiacchiere New Age fuorvianti. finchè sei in questa vita sei libero di fare e credere a ciò che vuoi, poi un giorno affronterai la Verità. di sè Divino non conosco altri che Gesù Cristo Dio incarnato. altro che valli e favole iniziatiche!
     
    saluti

  • Ciao Giona

    io nell’uccello blu vi ho visto solo una chiara allegoria dell’anima, che viene nutrita dall’essere umano durante la sua esistenza terrena per poi ritornare nel suo luogo di origine quando la vita in questo luogo ha fine.

    E nelle scene finali non si tratta di una strega che fa un rito, ma della bambina che è diventata anziana e muore.
    E dopo la morte l’anima continua la sua esistenza.
    Il tutto è descritto in maniera molto semplice.

    A presto

  • ciao Santa,
    sappiamo che da come uno è influenzato spiritualmente è ”libero” di vedere ciò che vuole in ogni cosa. così come sappiamo che il diavolo si nasconde molto bene nei dettagli.
    Non è certo una proiezione della propria mente (o una visione personale di Giona) l’identificare satana con il pavone che si libra nell’aria. lo si chiami pure anche Fenice, i simboli dicono tutto.
    che l’anima poi in questa storiella abbia proprio la figura di un pavone blu.. beh, non lascia nulla al caso.
    l’anima non trova per niente la strada da sola per il suo luogo di origine, che è Dio. L’anima è o di Cristo o di satana. non ci sono vie neutrali di mezzo, e Gesù Cristo in questa storia non lo vedo. ma il suo antagonista è invece ben raffigurato. il tutto in maniera molto semplice, tanto semplice da sembrare prefetta. io ciò che avevo da dire l’ho detto.
     
    a presto Santa
     
    Giona
     

  • Etty

    Buongiorno a tutti, diciamo che questa rappresentazione si presta ad innumerevoli interpretazioni.
    La versione di Santa è quella più auspicabile ma è sulla parte iniziale del racconto che ho qualche dubbio.

    L’anima è rappresentata come un potenziale che dev’essere innestato dall’esterno e che non è parte del patrimonio genetico dell’essere umano. 
    In effetti osservando il genere umano è palese che non tutti abbiamo lo stesso potenziale animico (come non tutti siamo dotati della stessa intelligenza ) ma l’innesto esterno non mi convince…
    Il che non vuole essere una polemica ma se avete una visione in merito ve ne sarei grata se me la spiegaste.
    @jam
    “gli yezidi, non adorano satana, sono certi studiosi che non hanno afferrato la complessità della loro filosofia, e l’hanno sintetizzata a modo loro.. ”

    Non conosco gli Yezidi quindi mi guardo bene dal parlarne ma so per certo che neanche i satanisti adorano satana, sono certi studiosi che non hanno afferrato la complessità della loro filosofia :-) !!!
       
        
      

  • jaakob

    @hiei:

    il dialogo non è costruttivo perché non sai rispondere restando nel contesto e ti ripari dietro al sarcasmo, al cinismo e alle provocazioni.
    io di “argomenti” ne ho messi in tavola, tu hai preferito il dileggio e fare il fenomeno.
    fai pure, per me non è mica un problema. semplicemente non ti rispondo.
    se invece vuoi che ti risponda, cambia modo.
    tutto qui :) 

    • Hiei

      Sintesi: “Io sono buono e tu cattivo, il mio dogma è giusto e voi non siete un cazzo e se non sei d’accordo sei un satanista e vai messo al gabbio e prostratevi a noi e rispondete come vogliamo noi se intendete esser degni della nostra attenzione.”
       
      No, no: era tutto chiaro fin dall’inizio.

  • jaakob

    @hiei:

    hai manie di persecuzione?
    vorrei farti notare che stai facendo tutto tu: io ho parlato di “ordine delle cose”. non ho capito dove tu abbia letto parole mie che facevano riferimento a “rogo” o “gabbio”.

    ciò che ho scritto non lo hai discusso. ti sei limitato a fare battute.

    • Hiei

      E il tuo “ordine delle cose” è che chi non la pensa come te è un nemico dell’umanità, appunto: solita vecchia storia. Quante volte ancora vogliamo sottolineare l’ovvio?

  • jaakob

    @Giona:

    i simboli hanno sempre doppia valenza.
    ad esempio come il simbolo del serpente e quello del leone.
    ovviamente dipende dalla relazione che hanno con il contesto in cui sono utilizzati. 

  • @jaakob
    ”i simboli hanno sempre doppia valenza.
    ad esempio come il simbolo del serpente e quello del leone.
    ovviamente dipende dalla relazione che hanno con il contesto in cui sono utilizzati.”

    ah sì?? quindi il serpente nascosto sotto una roccia potrebbe essere satana e invece un serpente steso sopra un campo di fiori di montagna potrebbe essere heidi?
     
    ..capisco capisco,
    devo dire comunque che era un pò di tempo che non leggevo baggianate simili. un simbolo delle tenebre rimane ciò che è in ogni contesto, un inganno. una efficacia d’errore per gli sciocchi e gli sprovveduti che si divertono a fare i quiz con l’occulto.
     
    saluti

  • jaakob

    @Giona:

    due citazioni che forse possono esserti utili:

    Da “Regno della Quantità e i Segni dei Tempi“, René Guénon

    Capitolo 30. Il rovesciamento dei simboli
     
    Talvolta ci si stupisce che ad uno stesso simbolo possano essere attribuiti due significati, almeno in apparenza, opposti l’uno all’altro: non si tratta qui semplicemente di quella molteplicità di significati che, in generale, ogni simbolo può presentare secondo il lato o il livello al quale viene considerato, e che del resto fa sì che il simbolismo non possa mai essere in alcun modo «sistematizzato», ma, più precisamente, di due aspetti legati tra loro da un certo rapporto di correlazione presentante la forma di un’opposizione, di modo che l’uno è per così dire l’inverso o il «negativo» dell’altro. Per comprendere ciò, occorre partire dal concetto di dualità quale presupposto di ogni manifestazione e quale elemento che la condiziona in tutti i suoi modi, nei quali essa deve sempre ritrovarsi sotto una forma o un’altra [Come per altre improprietà di linguaggio, assai frequenti e certamente non prive di gravi inconvenienti, occorre precisare che «dualità» e «dualismo» sono due concetti del tutto distinti: il dualismo (di cui la concezione cartesiana di «spirito» e, «materia» è uno degli esempi più noti) consiste propriamente nel considerare una dualità come qualcosa di irriducibile e nel non saper scorgere niente al di là di essa, il che implica la negazione del principio comune dal quale, in realtà, i due termini di questa dualità procedono per polarizzazione]. Certamente questa dualità è, in verità, un complementarismo e non un’opposizione; ma due termini, che sono in realtà complementari, se vengono esaminati da un punto di vista più esteriore e contingente, possono anche apparire opposti [Cfr. Le Symbolisme de la Croix, cit., cap. VII]. Ogni opposizione esiste come tale solo ad un certo livello, poiché un’opposizione irriducibile non può esistere: ad un livello più elevato essa si riduce ad un complementarismo, nel quale i due termini si trovano già conciliati ed armonizzati prima d’entrare infine nell’unità del principio comune donde entrambi procedono. Si può pertanto dire che la prospettiva del complementarismo è, in un certo senso, intermedia tra quella dell’opposizione e quella dell’unificazione; ognuna di queste prospettive ha la sua ragion d’essere ed un suo proprio valore nell’ordine in cui trova applicazione, anche se, evidentemente, esse non si situano nello stesso grado di realtà. Quel che è importante è dunque il saper mettere ogni aspetto al suo posto gerarchico e di non pretendere di trasporlo in un àmbito ove non avrebbe più alcun significato accettabile.
    Si può così comprendere che il considerare in un simbolo due aspetti contrari è in queste condizioni del tutto legittimo, e che la considerazione di uno di questi aspetti non esclude affatto quella dell’altro, ognuno di essi essendo vero sotto un certo rapporto, e che, proprio a motivo della loro correlazione, la loro esistenza è in qualche modo solidale. È quindi un errore, del resto assai frequente, ritenere che la considerazione dell’uno o dell’altro di questi aspetti debba essere connessa a dottrine o scuole esse stesse in opposizione [Un errore di questo genere è stato da noi segnalato parlando della raffigurazione dello swastika con gli uncini volti in modo da indicare due sensi di rotazione opposti (Le Symbolisme de la Croix, cit., cap. X)]; tutto dipende dalla predominanza che può essere attribuita ad uno degli aspetti, o anche talvolta dallo scopo cui il simbolo è destinato, ad esempio come un elemento di certi riti oppure come mezzo di riconoscimento per i membri di particolari organizzazioni; ma è questo un punto sul quale ritorneremo ancora. I due aspetti possono trovarsi riuniti in una medesima figurazione simbolica complessa, e ciò dimostra che essi non si escludono affatto e che possono essere colti simultaneamente. A questo proposito, anche se è un punto che non possiamo qui svolgere completamente, è bene notare che una dualità, avente il carattere dell’opposizione o della complementarità a seconda della prospettiva assunta, può disporsi, quanto alla reciproca situazione dei suoi termini, in senso verticale oppure orizzontale; ciò risulta immediatamente dallo schema a forma di croce del quaternario, il quale può scomporsi in due dualità, l’una verticale e l’altra orizzontale. La dualità verticale può essere riferita alle due estremità di un asse, o alle due opposte direzioni secondo le quali questo asse può essere percorso; la dualità orizzontale è quella dei due elementi situati simmetricamente ai lati di questo stesso asse. Un esempio del primo caso è dato dai due triangoli che formano il Sigillo di Salomone (ed anche da tutti quegli altri simboli dell’analogia che hanno una disposizione geometrica similare), mentre, quale esempio del secondo caso, abbiamo i due serpenti del Caduceo. Solo nella dualità verticale i due termini si distinguono nettamente l’uno dall’altro per la loro posizione invertita, mentre, nella dualità orizzontale, se li si considera separatamente, possono sembrare del tutto simili o equivalenti, anche se indicano pur sempre una opposizione. Possiamo ancora dire che, nell’ordine spaziale, la dualità verticale è quella costituita dall’alto e dal basso e la dualità orizzontale quella della destra e della sinistra. Questa osservazione sembrerà forse persin troppo evidente, ma ha nondimeno una sua importanza, perché, simbolicamente (e ciò ci riporta al valore propriamente qualitativo delle direzioni dello spazio), queste due coppie di termini sono in se stesse suscettibili di molteplici applicazioni, di cui non è difficile scoprire tracce perfino nel linguaggio corrente, il che dimostra che si tratta di cose di portata assai generale.
    Poste queste fondamentali premesse, si possono trarre alcune deduzioni riguardanti ciò che potremmo chiamare l’uso pratico dei simboli; ma, a tal fine, occorre anche tener conto di alcune considerazioni, di un carattere più particolare, concernenti il caso in cui i due aspetti contrari sono rispettivamente considerati come «benefico» e «malefico». Abbiamo dovuto adoperare queste due espressioni in mancanza di meglio, come già abbiamo fatto in casi analoghi: esse, in effetti, presentano l’inconveniente di far supporre che si tratti di una interpretazione in qualche modo «morale», mentre in realtà non vi è nulla di tutto ciò, dovendosi invece intendere in un senso puramente «tecnico». Inoltre, deve anche essere ben chiaro che la qualità «benefica» o «malefica» non è pertinente in modo assoluto ad uno dei due aspetti, cui conviene invece solo in un’applicazione speciale alla quale sarebbe impossibile ridurre indistintamente ogni opposizione, e che in tutti i casi necessariamente scompare quando si abbandoni il punto di vista dell’opposizione per quello del complementarismo, al quale una tale considerazione è del tutto estranea. Entro questi limiti, e tenendo conto di tutte le riserve fin qui esposte, una simile prospettiva ha normalmente un suo posto fra le altre possibili; ma è proprio da questa prospettiva, o meglio, dagli abusi cui dà luogo, che può risultare, nell’interpretazione e nell’uso del simbolismo, quella sovversione di cui intendiamo qui occuparci in modo speciale, sovversione che costituisce uno dei «marchi» caratteristici di tutto ciò che, coscientemente o no, dipende dall’àmbito della «controiniziazione» o si trova più o meno direttamente sottoposto alla sua influenza.
    Questa sovversione può consistere sia nell’attribuire all’aspetto «malefico», pur riconoscendolo tale, il posto che deve normalmente competere all’aspetto «benefico», e perfino una specie di supremazia su questo, sia nell’interpretare i simboli in senso contrario a quello legittimo, ritenendo «benefico» l’aspetto che è in realtà «malefico» e viceversa. Bisogna inoltre notare che, come abbiamo poc’anzi spiegato, questa sovversione può non apparire chiaramente nella rappresentazione dei simboli, poiché ve ne sono che non presentano alcuna differenza esteriore riconoscibile a prima vista: ad esempio, nelle figurazioni che si riferiscono a ciò che viene per lo più chiamato, molto impropriamente del resto, il «culto del serpente», è sovente impossibile, se ci si limita a considerare unicamente il serpente in se stesso, dire a priori se si tratta dell’Agathodaimon o del Kakodaimon; di qui equivoci a non più finire, soprattutto da parte di coloro che, ignorando questo doppio significato, sono portati a vedervi, dappertutto e sempre, solo un simbolo «malefico», caso questo caratteristico, ormai da molto, di quasi tutti gli Occidentali [È per questo motivo che il drago della tradizione estremo-orientale, il quale è in realtà un simbolo del Verbo, è stato sovente interpretato come un simbolo «diabolico» dall’ignoranza di certi Occidentali]. Quel che abbiamo detto del serpente vale per molti altri animali simbolici, di cui, per vari motivi, d’abitudine viene ormai colto solo uno dei due aspetti contrari che essi posseggono in realtà. Per i simboli che possono presentare due posizioni invertite, ed in special modo per quelli riducibili a forme geometriche, la differenza sembrerebbe apparire molto più nettamente; tuttavia non è sempre così, dacché le due posizioni dello stesso simbolo sono entrambe suscettibili di avere un significato legittimo ed inoltre la loro relazione non è sempre necessariamente quella del tipo «benefico» e «malefico»; questa, diciamolo ancora, non è che una semplice applicazione fra molte altre. In un caso del genere, è soprattutto importante stabilire se si è in presenza di quella che potremmo definire una volontà di «rovesciamento», in contraddizione formale con il valore legittimo e normale di un simbolo; per questo motivo, per esempio, l’impiego del triangolo capovolto è lungi dall’essere, come molti ritengono [C’è chi è arrivato al punto d’interpretare in tal modo i triangoli capovolti che figurano tra i simboli alchemici degli elementi!], un segno di «magia nera», anche se lo è effettivamente in certi casi, quelli in cui gli si attribuisce l’intento di contrastare ciò che rappresenta il triangolo con il vertice rivolto verso l’alto; e, notiamolo di sfuggita, un simile intenzionale «rovesciamento» viene applicato pure su parole e formule, sì da formare delle specie di mantra alla rovescia, come è dato constatare in certe pratiche di stregoneria, anche nella semplice «stregoneria delle campagne» quale esiste ancora in Occidente.
    La questione del rovesciamento dei simboli è dunque assai complessa, diremmo volentieri estremamente sottile, poiché ciò che si deve esaminare, per vedere con che cosa si ha veramente a che fare nei singoli casi, non sono tanto le raffigurazioni prese nella loro «materialità», quanto le interpretazioni che le accompagnano e con le quali si spiega l’intenzione che ha suggerito la loro adozione. Anzi, la sovversione più abile e più pericolosa è certamente quella che non presenta singolarità troppo evidenti e che chiunque può facilmente individuare, che deforma il significato dei simboli e rovescia il loro valore senza apportare la pur minima variazione al loro aspetto esteriore. Ma l’inganno più diabolico è forse quello che consiste nell’attribuire allo stesso simbolismo ortodosso esistente nelle organizzazioni veramente tradizionali, e più particolarmente nelle organizzazioni iniziatiche che soprattutto sono in tal caso prese di mira, l’interpretazione alla rovescia, la quale è appunto caratteristica della contro-iniziazione: quest’ultima non rifugge infatti da questo mezzo pur di provocare quelle confusioni e quegli equivoci da cui spera di trarre profitto. Questo è, in fondo, tutto il segreto di certe manovre, così significative per caratterizzare la nostra epoca, messe in atto sia contro l’esoterismo in generale, sia contro questa o quella forma iniziatica in particolare, con l’aiuto inconsapevole di persone, gran parte delle quali sarebbero molto stupite, e persino spaventate, se potessero rendersi conto del fine per cui vengono utilizzate; è così che talvolta, purtroppo, coloro che credono di combattere il diavolo, qualunque del resto sia l’idea che se ne fanno, si trovano invece, senza averne il minimo sentore, trasformati nei suoi migliori servitori!

    La seconda citazione, più specifica sul simbolo del serpente, proviene da “Simbolismo della Croce“, René Guénon:

    … il serpente viene più abitualmente associato all’«Albero della Scienza»; sennonché, in questo secondo caso ciò avviene in quanto esso sia visto sotto il suo aspetto malefico, e abbiamo noi stessi già fatto osservare in altra occasione come alla stregua di molti altri simboli, esso abbia due significazioni opposte. Occorre non confondere il serpente che rappresenta la vita con quello che rappresenta la morte, il serpente che è un simbolo di Cristo con quello che è un simbolo di Satana (e ciò anche quando essi si trovino uniti nel modo più stretto possibile, come nella curiosa raffigurazione dell’«anfisbena», o serpente a due teste); e si potrebbe dire che il rapporto di questi due aspetti contrari non va senza presentare una certa somiglianza con quello dei due ruoli ricoperti dall’«Albero della Vita» e dall’«Albero della Scienza» rispettivamente [Il serpente attorcigliato attorno all’albero (o attorno al bastone, che è un equivalente di quest’ultimo) è un simbolo che si incontra nella maggior parte delle tradizioni].

  • jaakob

    @hiei:

    Sei ripetitivo, e ti costruisci un modello tuo della questione che non è conforme a ciò che è stato da me espresso.
    Continuo anche io a ripeterti il concetto:
    Di “rogo”, “gabbio”, e “nemico dell’umanità” io non ho scritto. stai continuando a fare tutto tu, da solo.
    A che pro?

    Chi la pensa diversamente da ciò che ho espresso è libero di farlo. Non lo ritengo nemico dell’umanità e tanto meno meritevole di essere messo al rogo.

    Ho espresso un concetto molto netto e semplice: la fede non è qualcosa che può scaturire dal pensiero. Affermare che la fede e l’amore siano prodotti mentali costituisce un errore molto grave, che l’umanità dei tempi moderni “paga” e “pagherà” fino all’ultimo.

    Se vuoi rispondere contestualmente a ciò, sarò ben lieto di continuare a discuterne. Altrimenti chiudiamola qui. 

    • Hiei

      “Di “rogo”, “gabbio”, e “nemico dell’umanità” io non ho scritto.”
       
      Hai semplicemente detto che chi la pensa diversamente dai tuoi dogmi sulla fede è un satanista, quindi un nemico dell’umanità nel tuo “ordine delle cose”. E’ inutile che adesso cerchi di rigirarla.
       
      “la fede non è qualcosa che può scaturire dal pensiero. Affermare che la fede e l’amore siano prodotti mentali costituisce un errore molto grave”
       
      Dimostralo: sei tu che hai esposto una tesi, sta a te dimostrarla.
       
      Tutto ciò che pensi “scaturisce dal tuo pensiero”, mi pare lapalissiano…c’è bisogno di dimostrarlo, questo? Poi non fare il furbo a tirare dentro l’amore a tradimento che non c’era nel discorso originale: l’amore è un’emozione, la fede una scelta – che non ha nulla a che vedere con la razionalità come detto, ma comunque una scelta che fai nella tua vita, e le scelte possono nascere dall’emozione ma sono sempre ponderate, quindi originate dal pensiero.

  • Etty

    @jacob
    so che su questo blog Guenon è tra gli esoteristi più considerati ma , sebbene abbia trovato qualche spunto interessante (come in molti del resto) mi lascia sempre un retrogusto indigesto. per esempio nella citazione che hai postato:
    “Questo è, in fondo, tutto il segreto di certe manovre, così significative per caratterizzare la nostra epoca, messe in atto sia contro l’esoterismo in generale, sia contro questa o quella forma iniziatica in particolare, con l’aiuto inconsapevole di persone, gran parte delle quali sarebbero molto stupite, e persino spaventate, se potessero rendersi conto del fine per cui vengono utilizzate; è così che talvolta, purtroppo, coloro che credono di combattere il diavolo, qualunque del resto sia l’idea che se ne fanno, si trovano invece, senza averne il minimo sentore, trasformati nei suoi migliori servitori!”
    ci leggo un attacco diretto e nemmeno troppo velato al cristianesimo e a coloro che seguono Cristo col fine di portare acqua al mulino degli esoteristi. Se potessi rispondere a Guenon in un ipotetico dibattito gli direi che allo stesso modo tutti gli esoteristi che hanno calcato questo pianeta si ritengono illuminati e depositari della verità tanto che , purtroppo, coloro che credono di combattere la menzogna, qualunque sia l’idea che se ne fanno, si trovano invece, senza averne il minimo sentore, trasformati nei suoi migliori servitori!”   

    Sulla questione che ogni principio contiene anche il suo opposto …. boh…. lo trovo il modo migliore per gettare confusione in un percorso già molto intricato .
    Jung arriva a sostenere che la trinità cristiana è in realtà composta da 4 soggetti perchè se c’è Cristo deve necessariamente essere incluso anche satana (il suo opposto).
    Idem la questione dei simboli: affermare che un simbolo può indicare una cosa o anche il suo opposto è proprio una fesseria!   E’ come se un cartello stradale potesse dare un’indicazione oppure il suo opposto … in funzione del contesto e del livello di conoscenza di chi lo interpreta. Bè sarebbe inutile se non addirittura dannoso.

    infine scusate la mia profonda ignoranza ma:
    Occorre non confondere il serpente che rappresenta la vita con quello che rappresenta la morte, il serpente che è un simbolo di Cristo con quello che è un simbolo di Satana”  
    Il serpente che simboleggia Cristo dove sta??? questo se l’è inventato di sana pianta!!! 

      •  
        Anonimo, la Bibbia non basta leggerla, bisogna conoscerla. e PROVARLA applicandola alla propria vita, così come bisogna conoscere Cristo e essere da Lui CONOSCIUTI per poter sperare di essere salvati poichè sta scritto:

        Non chiunque mi dice: “Signore, Signore!” entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demoni, e fatto in nome tuo molte opere potenti?”. Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:21-23).

        molti pensano di potersi prendere gioco di Cristo dietro un avatar o arroccati in un blog dove si fanno i ”maestri” ma in fondo alla loro vita saranno soli, e non gli resterà che piangere. e visti i tempi e la caducità della vita non è detto che questa cosa sia troppo lontana.

        Gesù NON è il serpente così come l’ouroboros satana che si morde la coda nell’avvinghiare la terra intera al completamento del suo disegno NON è l’alfa e l’omega, un titolo dato solo a Dio. e satana il serpente NON è Dio.

        quando Mosè fa vedere il serpente innalzandolo nel deserto, NON si sta rivolgendo a Cristo come ”serpente”, ma al fatto che il serpente è INCHIODATO, FINITO, SCONFITTO sulla croce della vittoria di Cristo che ha portato a termine la Sua missione vincendo satana e la morte.

        e qui si vede la ”sapienza” e l”esattezza impeccabile” di quel Guenon che viene citato pomposamente dal lettore Jaakob quasi fosse il Vangelo.

        “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.” (Giovanni3:14,15)

        Il serpente di rame inchiodato su un palo è segno della eterna sconfitta del male effettuata da Gesù. Gesù inchiodato sulla croce prende nel Suo stesso corpo i peccati e la colpevolezza del Suo popolo (di tutti i suoi figli) e con Lui li uccide, li rende impotenti (i peccati). C’è molta ironia nel fatto che Dio abbia qui voluto usare un serpente come simbolo di salvezza. Erano dei serpenti che uccidevano la gente. Satana stesso si era travestito da serpente per indurre Adamo ed Eva a peccare, ed attraverso la Scrittura i serpenti sono simbolo di furbizia malvagia e di morte. Esso, però, ora è sconfitto e inchiodato “vergognosamente” su un palo. Sconfitto per mezzo della vittoria sulla morte di Cristo tramite il sacrificio della crocifissione.

        [avevo già risposto su questo tema a qualcuno 4 anni fa su questo blog]

        http://www.santaruina.it/il-parlamento-europeo-e-la-nuova-torre-di-babele

        per chi volesse elevare la propria anima iniziando a ravvedersi in vista dell’imminente ritorno di Cristo può approfondire sul ”serpente” leggendo questo pdf

        Giona

        • Hiei

          “Il serpente di rame inchiodato su un palo è segno della eterna sconfitta del male effettuata da Gesù.”
           
          Infatti non c’è traccia di male nel mondo…

        • ”Prima di tutto dovete sapere questo, che negli ultimi giorni verranno degli schernitori

          che cammineranno secondo le loro proprie voglie, e diranno: «Dov’è la promessa della sua venuta? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione».

          Ma essi dimenticano volontariamente che per mezzo della parola di Dio i cieli vennero all’esistenza molto tempo fa, e che la terra fu tratta dall’acqua e fu formata mediante l’acqua, a motivo di cui il mondo di allora, sommerso dall’acqua, perì, mentre i cieli e la terra attuali sono riservati dalla stessa parola per il fuoco, conservati per il giorno del giudizio e della perdizione degli uomini empi.

          Ora, carissimi, non dimenticate quest’unica cosa: che per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni come un giorno. Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento
          (2Pietro3:3,4)

           

  • Dunque, il caos è grande, il fumetto ha scatenato l’immaginario gnostico esoterico di un sacco di gente e si corre dove un angelo non azzarderebbe un passo, per dirla alla Koomaraswami.
    Innanzitutto una preghiera, quando si parla del falso guru di Fontainebleau-Avon, sarebbe sufficiente nominarlo: “Quello là”, così io posso leggere il post senza avere davanti agli occhi il suo nome nefasto tanto caro al finalmente famoso Battiato. 

    Carlo ha visto nella storia illustrata un’allegoria, quindi non un sistema simbolico, è vero che potrebbe passare per new age a causa dell’assenza di espliciti e coerenti simboli tradizionali, ma vorrei provare a rompere questa dicotomia corpo-anima e trovare un senso più profondo alle vignette.
    A me viene in mente di interpretare così le tre parti in causa, perchè sono tre, non due, sarebbe a dire, la bambina divisa in due è l’anima, alla quale viene dato un corpo, (la gabbia) e uno spirito, (l’uccello azzurro), l’anima cresce, il corpo si ingrandisce e dopo una certa età si indebolisce, mentre lo spirito diventa sempre più bello e maturo, alla fine l’anima è assorbita dallo spirito che si libera lasciando le vesti che sono la parte dell’anima che più somiglia al corpo.

    Questa come altre interpretazioni possibili non contemplano il come ciò avvenga, se non suggerendo una vita equilibrata, il matrimonio, i figli e una serena vecchiaia, il chè potrebbe far pensare all’origine non cristiana della storia ambientata infatti in un mediooriente arabo persiano.

    Insomma, non è stato proposto un insegnamento ascetico, ma una metafora che richiama la caducità di alcune cose e la eternità di altre, ma potrei sbagliarmi. 

    • daouda

      Potessi esser sicuro di morire e librare libero finalmente! Sarà l’idealità del purgatorio ma mi sento con i piedi piombati con un pavone in una gabbia di stenti…

  • Comunque più che i bacelloni di Matrix, a me ricordano le noci di cocco de “l’invasione degli ultracorpi”

  • daouda

    Carlo ( diamine! )  Christos anesti!
     

  • Anonimo

    @rififi
    “quello là” è stato forse uno dei migliori uomini (e maestri) mai apparsi su questo pianeta. “Gurdjieff” non era che uno dei nomi “nefasti” da lui utilizzati. se solo tu potessi immaginare l’enorme conoscenza su te stesso che potresti ricavare dallo studio delle sue opere e di quelle dei suoi discepoli, tra le cui fila – detto per inciso – vi sono stati intellettuali di prim’ordine, certamente non ne parleresti. ma cmq fai pure. non perderò il sonno per questo…
     
    @jaakob
    il satanismo non è che il pensiero di un Sapiens.
     
    la cosa che più spaventa le nostre anime tremule è l’assenza di sostegno: che questo sia conficcato nel terreno profumato dello Zen, o sui dirupi acciddentati della fede, o ancora nelle paludi immonde dell’adorazione del diavolo è indifferente. l’importante è che il Sapiens abbia un bastone con cui reggere la sua animella claudicante.
    pur tuttavia, esiste qualcuno che un giorno sente il bisogno irrefrenabile di iniziare ad arrampicare senza corda. ma egli ha certamente imparato a scalare grazie ad essa e perciò rispetta profondamente coloro che mai oseranno privarsene per arrivare in vetta. 
     
    namaste

    • Hiei

      “esiste qualcuno che un giorno sente il bisogno irrefrenabile di iniziare ad arrampicare senza corda. ma egli ha certamente imparato a scalare grazie ad essa e perciò rispetta profondamente coloro che mai oseranno privarsene per arrivare in vetta.”
       
      Perchè mi viene in mente “non parlar di corda in casa dell’impiccato”? :’D

  • @Anonimo, ognuno troverà quello che c’è al fondo di ciò che segue, un giorno non ci sarà più nulla di nascosto e allora sapremo, ho solo chiesto di non nominarlo troppo spesso, cosa che persino Guénon auspicava.

     

  • Quando avevo visto questa storiella mi era subito piaciuta, l’avevo trovata allegorica, tenera e positiva al punto giusto.
    Devo confessare che non mi sarei aspettato che potesse generare una simile discussione, e devo dire che in fondo trovo lo scambio che ne è nato molto interessante, ed esplicativo.

    Mai come questa volta infatti abbiamo visto in campo le diverse possibili posizioni che si possono avere di fronte a simili argomenti, e ritengo la discussione molto istruttiva.

    E buona Pasqua a tutti, anche a coloro che la festeggeranno a Maggio :-)

  • Pol

    Una citazione che troverei adatta ad alcuni commenti, anche di altri post:

    —-
    Chi sono io?” Chiese un giovane ad un maestro di spiritualità.
    “Sei quello che pensi”. rispose il saggio.
    “Te lo spiego con una piccola storia” rispose il saggio.
    Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell’orizzonte due persone che si abbracciavano.
    “Sono un papà e una mamma”, pensò una bambina innocente.
    “Sono due amanti”, pensò un uomo dal cuore torbido.
    “Sono due amici che s’incontrano dopo molti anni”, pensò un uomo solo.
    “Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare”, pensò un uomo avido di denaro.
    “È un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra”, pensò una donna dall’anima tenera.
    “È una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio”, pensò un uomo addolorato per la morte di una figlia.
    “Sono due innamorati”, pensò una ragazza che sognava l’amore.
    “Sono due uomini che lottano all’ultimo sangue”, pensò un assassino.
    “Chissà perché si abbracciano”, pensò un uomo dal cuore arido.
    “Che bello vedere due persone che si abbracciano”, pensò un uomo di Dio.

    “Ogni pensiero”, concluse il maestro, ”rivela a te stesso quello che sei.” 
    —-
     

    Buona Pasqua a tutti : ) 

    • Hiei

      “Ogni pensiero”, concluse il maestro, ”rivela a te stesso quello che sei.” “


      Più che altro rivela che da quelle parti nessuno si fa i casi suoi. :’D

    • patat

      ricorda Gesù che chiede: «Ma voi chi dite che io sia?» aspettandosi una risposta che sia diversa rispetto a quella dell’opinione pubblica, una risposta più intima, non è ciò che dico di lui, ma ciò che vivo di lui, ciao :)

  • Ciao Pol
    è davvero bella, e perfettamente a tema con lo svulippo della discussione :-)

  • Etty

    @anonimo
    Basta leggere la bibbia:
    La Bibbia illustrata – Disegni per bambini: Mosè e il serpente di bronzo
    http://1.bp.blogspot.com/-dJNKyjTyeMQ/T0TF5XYVQpI/AAAAAAAAA-I/paIJa73GqkE/s1600/24-+Mos%C3%A8+e+il+serpente+di+bronzo.jpg

    Il serpente di bronzo non è un riferimento simbolico ma al limite concettuale, è l’antidoto. tutti coloro che sono morsi dal serpente basta che volgano lo sguardo a chi lo ha sconfitto rendendolo inerme ed avranno la salvezza. Non ho memoria di nessun passo della Bibbia che attribuisca il simbolo del Serpente a Cristo     

    L’alfa e l’omega:
    http://www.deviantart.com/download/286776102/uroboro_serpentoso_by_lemures87-d4qqluu.jpg 

    Alfa e Omega nella Bibbia è riferito a Dio Padre .
    l’ Uroborus è un simbolo gnostico e anche se gli esoteristi lo definiscono Alfa e Omega il soggetto sottinteso è sicuramente diverso (dal momento che per loro Dio Padre Onnipotente, Adonai della Bibbia è il “cattivo demiurgo”).
      

    Per quanto riguarda “quello là” Mr G. , l’uomo straordinario, quale sarebbe il suo contributo? o meglio cosa identifica esattaemnte uno dei migliori uomini e maestri che abbia mai calcato questo pianeta?
    che tra i suoi discepoli ci siano intellettuali di prim’ordine è ovvio: l’esoterismo è una disciplina elitaria. Anche per questo è così seducente.
     

    “pur tuttavia, esiste qualcuno che un giorno sente il bisogno irrefrenabile di iniziare ad arrampicare senza corda. ma egli ha certamente imparato a scalare grazie ad essa e perciò rispetta profondamente coloro che mai oseranno privarsene per arrivare in vetta.”
    Mmm… la vedo così: c’è chi inizia a seguire un’ideologia, guru o maestro fino ad annullare totalmente il proprio spirito critico. a questo punto il suddetto guru, maestro è libero – se vuole- di utilizzare il discepolo come cavia (o pionierie che è più bello terminologicamenete parlando). questi è indotto a sentire quell’irrefrenabile spinta ad arrampicarsi senza corda. Per ogni caduto il maestro corregge il tiro fino a quando qualcuno arriva. ma non si capisce nè dove, nè a quale prezzo, nè di chi sia il vantaggio.
    Buona pasquetta!!   

    shalom

  • Manfred

     
    Mi meraviglio di come vi fate sempre attirare dalla manipolazione massonica dei miti! 
    Fin dall’inizio si intravvede l’ispirazione dall’Isola dei morti di Arnold Böcklin, confermata poi dalla fenice nel finale.

  • jaakob

    @Giona:

    Non esistono solo Bibbia e Vangeli (sul cui utilizzo strumentale ognuno guardi se stesso e non gli altri).
    Le forme tradizionali sono e sono state diverse, pur tuttavia facendo riferimento ad una Tradizione iniziale.
    Se ciò che si dice è conforme a Verità, esso deve avere “traduzione” nelle varie forme tradizionali. Se così non fosse (è) ciò si tradurrebbe (traduce) in conflitto e quindi nella perdita della Verità.
    Chiediti se ciò che affermi trova riscontro nelle altri tradizioni e poi prova a valutare la risposta.
     

    • @jaakob
       
      ”Non esistono solo Bibbia e Vangeli (sul cui utilizzo strumentale ognuno guardi se stesso e non gli altri).”

      perchè, tu stai guardando te stesso? tu guardi forse te stesso in relazione alla Bibbia e ai Vangeli?

      e dove sta scritto nella Parola di Dio che si debba fare ciò che TU dici di fare?

      NELLA BIBBIA STA SCRITTO:  ”predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina.” (2Timoteo4:2)

      io sto predicando la parola e sto testimoniando il Cristo Vivente ..tu chi stai testimoniando..?? 
       
      la Verità è SOLO nella Bibbia e nei Vangeli e se tu con questi guardassi te stesso come dici di fare agli altri  ti riconosceresti in estremo pericolo. Ma a te URTA che gli altri lo dicano con le scritture.

      è solo Gesù Cristo ( E SOLO nei Vangeli e nella Bibbia) che afferma su se stesso di essere la Verità. non troverai mai in nessun altra ”tradizione” come dici tu la stessa affermazione di un uomo, un angelo, un guru, un esoterista, un iniziato, un profeta o cosa pare meglio alle tue orecchie..

      Gesù gli disse: «IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA; NESSUNO VIENE AL PADRE SE NON PER MEZZO DI ME” (Giovanni14:6)

      le tue ”tradizioni” qualunque esse siano, e le tue autogiustificazioni, si scontrano con questa Verità. ogni cosa che hai imparato, ogni cosa che pensi di aver appreso nella tua vita, verrà provata nel momento della tua morte davanti a questa scrittura. SOLO PER MEZZO DI CRISTO SI VIVE E SI ARRIVA A DIO! gli altri NON entreranno.

      ESISTE SOLO GESU’ CRISTO e il suo antagonista con milioni di facce in tutte le culture, epoche ed etnie e popolazioni e latitudini.. le sue mimesi sono infinite ma riconoscibili ai figli di Dio e soprattutto come ho già detto sono una efficacia d’errore per gli sciocchi che si credono savi.

      di questi sta scritto:

      ”Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie e DISTOGLIERANNO GLI ORECCHI DALLA VERITA’ E SI VOLGERANNO ALLE FAVOLE.” (2Timoteo4:3)

      ricorda che già solo nel pantheon indiano sono presenti ben 330 MILIONI di divinità diverse,
      perchè non provi a vedere se delle parole assolute di Cristo si trova una qualche traccia o riscontro in queste tradizioni, o se tali ”divinità” non hanno un unico filo conduttore che le lega tutte.

      Giona

  • nisargadatta

    @etty
    tu chiedi qual è il contributo di un maestro? per giudicare un maestro bisogna essere come minimo un suo pari, non credi? e poi come si fa a valutare un “contributo” spirituale? cosa ne sai di quanto è stato utile lo sciamano x nella sperduta regione y per un uomo chiamato z? 
    la percezione del “contributo” non può che essere personale. i discepoli di G. possono risponderti a maggior titolo di me. Ouspensky in primis. oppure (soltanto?) tu stessa, dopo averlo studiato con imparzialità di giudizio.
     
    per quanto concerne la mia metafora free-climbing… :)
    forse il mio modo di esprimermi ha dato adito a travisamenti che mi hanno accostato a situazioni o scelte che non potrebbero essere più avulse da me. la corda è ogni sistema di conoscenza o ausilio mentale a cui tu possa pensare. arrampicare senza corda significa procedere senza maestri, libri, professioni di fede o credenze sul mondo e su sè stessi. in poche parole, “smettere di essere seguaci”. cioè smettere di guardare il ‘famoso’ dito…
    in Siddharta di H.Hesse c’è un passaggio che illustra meravigliosamente questo concetto quando egli incontra Gautama il Buddha. pur riconoscendo la santità e la saggezza della dottrina del maestro, Siddharta declina la chiamata a diventare suo discepolo con la seguente riflessione: per il solo fatto di essere ‘la via di qualcuno’, per quanto divina, essa non può essere la mia. Siddharta troverà infine la liberazione (qualsiasi cosa significhi) vicino ad un barcaiolo poco loquace. spero che non scorgerai orgoglio luciferino anche nel ‘mio’ Siddharta… :)
     
    namaste
     

    • Hiei

      “per giudicare un maestro bisogna essere come minimo un suo pari, non credi?”
       
      Quindi per giudicare l’operato di Monti, per esempio, devo prima laurearmi alla Bocconi?

  • @nisargadatta
    ”Siddharta troverà infine la liberazione (qualsiasi cosa significhi) vicino ad un barcaiolo poco loquace”

    sì il barcaiolo CARONTE (..”qualsiasi cosa significhi”..)
     
    volete provare? andate andate.. vedremo se poi vivrete
     
    Giona

  • nisargadatta

    @hiei
    no. il tuo giudizio interiore, personale, lo puoi dare su cosa ti pare, quando ti pare. e di fatto è ciò che fai in ogni istante della tua vita. se invece si ragiona su un giudizio “pubblico”, come etty ha chiesto a me, allora mi pare che bisogna essere titolati per farlo. un conto è dare il proprio parere su una persona (G. è forse uno dei migliori uomini.. bla, bla), altro è dire: G. ha rappresentato esotericamente questo e quello, storicamente quest’altro, ha dato questo contributo… bla, bla.
     
    @giona
    non seguirò alcun barcaiolo perchè non ho alcuna meta da raggiungere, nessuna salvezza da ottenere. per me, ‘vivere’ non è che il pensiero di un Sapiens. per me, quando Gesù esortava ad essere come i fanciulli, intendeva proprio ciò che dicevo qualche commento sopra: essere ‘puri’, cioè osservare il mondo senza pregiudizi, oltre il linguaggio, come se si fosse nati in questo istante. non ha detto ‘fanciulli credenti’. è un concetto di purezza a-morale, radicale, estremo. è lo ‘specchio’ degli insegnamenti orientali, oscurato dalla polvere della mente.
     
    namaste

    • Hiei

      “se invece si ragiona su un giudizio “pubblico”, come etty ha chiesto a me, allora mi pare che bisogna essere titolati per farlo.”
       
      Titolati da chi?
       
      “un conto è dare il proprio parere su una persona (G. è forse uno dei migliori uomini.. bla, bla), altro è dire: G. ha rappresentato esotericamente questo e quello, storicamente quest’altro, ha dato questo contributo… bla, bla.””
       
      In  pratica, tutto si riduce a uno stupidissimo trucchetto retorico…

    •  
      @nisargadatta
       
      ”non seguirò alcun barcaiolo perchè non ho alcuna meta da raggiungere, nessuna salvezza da ottenere.”
       
      di questo puoi averne la certezza, di questo passo non otterrai nessuna salvezza.
       
      ”per me, quando Gesù esortava ad essere come i fanciulli, intendeva proprio ciò che dicevo qualche commento sopra: essere ‘puri’, cioè osservare il mondo senza pregiudizi, oltre il linguaggio, come se si fosse nati in questo istante. non ha detto ‘fanciulli credenti’.”
       
      mi spiace, ma non è esattamente questo il significato del passo scritturale che hai citato. purtroppo per loro i New Agers tendono sempre a vedere nelle Parole di Gesù dei significati che non esistono. Mescolando verità a menzogna, in loro la Parola è sempre distorta, e questo a loro svantaggio.
       
      e disse: «In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli. (Matteo18:3)
       
      – In verità, io vi dico: Se non mutate –
      Questo verbo significa voltarsi, cambiare di direzione; lasciare un modo di vivere o di pensare per seguirne un altro. La parola viene spesso usata nella Scrittura a significare quel gran cambiamento che chiamasi rigenerazione, o “nuova nascita“. Prendendola qui in questo senso, essa chiude in sé una verità grande e solenne, cioè che qualunque cognizione teorica del regno di Cristo abbia un uomo, egli non può entrarvi né partecipare alle benedizioni che trovansi in esso, se non ha sperimentato un tal, cambiamento. Detta qui in senso generico, questa espressione non implica che qualche apostolo fosse ancora inconvertito, come Giuda; ma sembra avere qui il senso medesimo col quale il nostro Signore l’applicò più tardi a Pietro (Luca 22:32), per significare non già il primo passaggio “dalle tenebre alla luce”, ma quel cambiamento che è necessario in coloro, i quali SEBBENE GIÀ DISCEPOLI DI CRISTO, conservano pur sempre molto orgoglio, egoismo, carnalità e peccati, dei quali debbono pentirsi; e nutrono ancora sulla verità divina idee imperfette e troppo poco spirituali.

      ”è un concetto di purezza a-morale, radicale, estremo. è lo ‘specchio’ degli insegnamenti orientali, oscurato dalla polvere della mente.”

      al di là del parlare forbito, della struggente e ineffabile poesia dalla quale alcuni si sentono spesso rapiti … queste sono (e rimangono) bugie.
       
      Giona

  • Etty

    @nisargadatta
    tu chiedi qual è il contributo di un maestro? 
    No in realtà mi chiedevo quali fossero i parametri secondo i quali dal tuo punto di visa lo ritenessi:  
    ” uno dei migliori uomini (e maestri) mai apparsi su questo pianeta.”
     
     Son però d’accordo con te che per giudicare l’essenza di un maestro bisogna essere dotati della capacità di discernere quello che sta dietroi alle azioni. capacità che in realtà chiunque pensa di avere e in pochissimi o forse nessuno ha.
    Sui seguaci di G. che bisogna dire?? Ouspensky l’ha mollato, Burton è pluridenunciato, Bennet ci ha provato e pure in italia si sono create strutture nefaste intorno alle scuole di quartavia.
    A me non convince ma ho chiesto proprio per avere una visione sui suoi insegnamenti diversa dalla mia.

    Shalom.

    • Anonimo

      Se nessuno la ha, sarebbe impossibile riconoscere un maestro e se la si avesse non servirebbe un maestro. E’ qui che c’entra il significato Tradizione , la sola che può garantire al riguardo. Risposta implicita riguardo l’iniziativa di Gurdjeff.

  • @Etty, il riferimento biblico c’è eccome, è Gesù stesso che dice: “Come venne innalzato il serpente da Mosè nel deserto, così verrà innalzato il Figlio dell’Uomo” per questo spesso si incontra la raffigurazione del bastone di Mosè in forma di croce con il serpente arrotolato sopra, se entri nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, ci sono due colonne antiche ai lati della navata, in cima a una c’è un serpente e in cima all’altra c’è una croce.
    In questo modo il simboolismo del serpente assume due sensi relativi alla caduta dell’uomo e alla sua salvezza, infatti come un serpente fece cacciare i progenitori dal paradiso, un serpente salva gli israeliti dai mali dell’Egitto, e allo stesso modo, Gesù che salva gli uomini è detto secondo Adamo, perchè come per il primo è venuto nel mondo il peccato, per il secondo questo è cancellato.
    Questo almeno è quanto insegnano i Padri ortodossi a riguardo del serpente.

      

  • nic

    A proposito di uroboro, questa bella medaglia dello stato della Chiesa cosa vi dice?
    http://imageshack.us/photo/my-images/9/3yevol5.jpg/

  • nisargadatta

    @etty
    ti chiedo scusa. ora capisco meglio la domanda. 
    G. mi ha insegnato a dubitare di ogni dogma. mi ha insegnato molte cose che ignoravo sul significato ed il potere dei simboli, la sofferenza volontaria per uno scopo, il valore della parola data e l’umiltà derivante dalla percezione effettiva della mia nullità. ma soprattutto, mi ha rivoltato come un calzino con l’idea di arte ‘oggettiva’ (la musica, in particolare) e ritengo la sua spiegazione del cosmo attraverso le ottave di frequenze una tra le più eleganti visioni della fisica e della fisiologia umana (in gran parte ancora incompresa o misconosciuta negli ambienti accademici). 
    sui suoi seguaci, solo una battuta scherzosa: mi sembra che anche gli apostoli non abbiano fatto una gran bella figura secondo questo metro di valutazione. uno ha tradito, l’altro ha rinnegato, altri hanno mostrato invidia, disperazione o risentimento in più occasioni, in generale non erano certo menti brillanti e dopo la morte del Maestro “si sono create strutture nefaste” intorno a loro, con tanto di denunce e persecuzioni… :)
     
    namaste

    • Hiei

      “G. mi ha insegnato a dubitare di ogni dogma.”
       
      Tipo “per esprimere un giudizio pubblicamente devi essere titolato a farlo”?

  • Manfred

    Il serpente piumato, parabola molto più pragmatica e certamente meno retorica, senza l’alone di misticismo che tutto confonde a favore dei soliti.

    PS

    Ritornando al disegno ben strano posto il ventre, per collocarvi l’anima, ma forse data la sua provenienza(Isola dei morti)si tratta dell’anima degli mejo……………..loro.

  • Giacomo

    scusate, ma sento parlare di bibbia e vangeli, non vi viene il dubbio che non li abbiate mai letti?
    o che quello che abbiamo letto è stato scritto da qualcuno anni fa per convincerci a fare o pensare alcune cose?
    basta leggere i giornali o i libri, per vedere la manipolazione attuata quotidianamnete, la mia impressione è che dell’originale messaggio di Cristo sia arrivato poco o nulla a noi.
     
    saluti

    • Anonimo

      Ciao Giacomo, francamente la maggior parte delle volte che leggo i vangeli piango a dirotto… semplicemente e meravigliosamente in armonia con le verità che abbiamo nei cuori. Credo che perfino hiei rischierebbe di diventare una persona più felice di se stessa e grata per il dono di ogni vita nonostante l’esistenza di tanti stronzi che infestano il mondo (non dico che le sarebbe facile pregare per essi, ma chissà, il Signore è così grande….) se li leggesse senza pregiudizio e finanche se li leggesse con pregiudizio. Caro Giona, hai un fuoco dentro che ti brucia di passione per il Signore, ricordati che questo è un dono e non un merito, magari se avessi un approccio meno livoroso potresti (e non necessariamente perchè questo debba essere il tuo scopo) favorire la conversione dei cuori invece di risultare oltre misura spocchioso e saccente, pare che tu combatta la tua guerra più per amore della tua fede che non per amore del nostro Dio, imho… Ciao Carlo, grazie di tutto. Be blessed in Jesus name.

      • Hiei

        “Credo che perfino hiei rischierebbe di diventare una persona più felice di se stessa e grata per il dono di ogni vita”
         
        Credi già in un sacco di fesserie, una più una meno… :’D

        • Anonimo

          Prova :’D

        • Giacomo

          @Hiei
          (non dico che le sarebbe facile pregare per essi, ma chissà, il Signore è così grande….)
          ma ti prendono per donna? o io sbaglio a considerarti uomo?
           
          nessuno ha risposto sui vangeli e la bibbia, a parte l’anonimo che ha svicolato, puoi metterti a piangere anche leggendo i romanzi harmony, pensi di leggere la storia del Cristo o una favola?

        • Anonimo

          Certo, anche se qualcuno ti molla un cazzotto in un occhio, a volte… btw non era il dito che dovevi guardare (ma a volte non vi è scelta per un cuore duro, pure questo è scritto).

        • Hiei

          Hiei è un nome maschile…e lo sono pure io.
           
          “puoi metterti a piangere anche leggendo i romanzi harmony”
           
          Ottimo accostamento. :’D
           
          “pensi di leggere la storia del Cristo o una favola?”
           
          C’è differenza?

      • @ Anonimo

        ti ringrazio dell’esortazione, a cui farò sinceramente riguardo, ma se tale cosa, cioè risultare piacevole agli uomini, mi portasse a edulcorare il messaggio di Cristo allora credo che rimarrò sempre così.

        ”Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno de’ cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono.” (Matteo11:12)

        un saluto,

        Giona

  • jaakob

    Se fossi il proprietario del blog non saprei se mettermi a piangere o a ridere. 

    • VHS

      per quel che ne sappiamo, magari è li che sta piangendo dal ridere :)

      • jaakob

        C’è una bellissima scena in cui un signore anziano e rugoso dà una carezza ad un bambino e la gente che assiste all’evento si mette a discutere del perché abbia usato la mano sinistra invece della destra e di cosa ci sia “sotto”. 

  • Daouda

    Nisragatta mi sembra tra il revaival di Non-Duale ed un non sò che di Ashoka.

  • Giacomo

    a mio parere Carlo è rimasto sorpreso dalla marea di stron…ate che sono volate, tra esperti di sacre scritture e decritattori dei disegni, ogni tanto forse prendere meno sul serio certe cose, i disegnini, e affrontare maggiormente crisi politica ed economica, magari cercando di muoverci e di provare ad ovviare ai loro effetti (risolverla è impossibile, perchè si tratta di un problema inventato non reale, un sortilegio di cui siamo vittime quasi tutti) potrebbe risultare più costruttivo.
    chiedo venia se mi sono permesso di esprimere un giudizio, e aver urlato il mio messaggio
     
    saluti a tutti
     

    • Anonimo

      Carlo lo sa bene che non è carne e sangue che stiamo combattendo… ;)

    • patat

      Il problema è che c’è grande confusione, e in questi casi è facile per chi ha la vera o ‘vana’ sapienza manipolare la verità e le buone intenzioni.
      E se in una semplice illustrazione non si riesce nemmeno a trovare un pensiero in comune è meglio confrontarsi per far un po di chiarezza, anche quando dovrebbe essere chiaro che è già tutto sotto la luce del sole. ciao :)
       

  • In effetti, come dicevo anche prima, sono rimasto assai sorpreso dallo sviluppo della discussione.
    D’altra parte, lo spazio del blog è a disposizione per chiunque voglia esprimere il proprio parere, finchè si rimane nel campo del rispetto e della buona educazione.

    Forse come dice Giacomo ogni tanto dovremmo prendere il tutto un po’ meno sul serio, essere più “leggeri”.

    A breve comunque ci aggiorneremo con nuovi argomenti.

    A presto

  • glm

    mi è capitato di imbattermi in questo articolo risalente ad un paio di settimane fa.

    La Massoneria Italiana: ‘Con Papa Francesco nulla sarà più come prima’

    la situazione è alquanto preoccupante. 

  • Zita

    Buonasera a tutti, io nuova.
    Volevo contribuire all’argomento Gurdjieff.
    Uomo brillante e oscuro, ha scritto libri interessanti. L’impressione forte avuta in prima persona è che il suo metodo sia da annoverare fra quelli che inducono a mangiare di se stessi.
    Ad un certo punto.
    E’ palpabile la mancanza di gioia in questo specifico lavoro. Anzi. Tutt’altro. 
    E l’ascrivere tutto il mondo ed i suoi accadimenti al sistema Gurdjieff, come sotto l’influsso di una precisa centrifugata di cervello, è la conseguenza che io ho notato in molti adepti.
    Fanatismo e quando lo fiuto a me vien voglia solo di girare l’angolo.
    Ciò detto, vi sono spunti utili ed interessanti anzichéno.
    Per quanto riguarda la sequenza, mi piace la madre che paga l’ovetto. Ella fa la parte sua e sacrifica 3 soldi (si vedono bene) per acquistare questo bene.
    Forse il punto chiave è proprio quello, che qualcuno paghi di sé per il bene di qualcun’altro.
    Non so. Certo pensare all’isola dei morti è inquietante. Mah.

  • Manfred

    Sono la sequenza al contrario e il colore, sopratutto le tonalità di marrone, una più schifosa dell’altra, a suggerirlo, poi l’atmosfera mesta, per non infierire, le vibrazioni non sono per nulla positive e la fenice nel finale è il suggello a quanto sospettato nello scorrere la striscia. Naturalmente la storia stessa è un amo, per chi vuole a tutti i costi vederci il bello senza ascoltare ciò che l’istinto suggerisce.

  • Gli zombie sono tornati alla grande nel cinema.
    Sempre più attuali :-)

    Nel frattempo ho avuto un altro problemino col blog: da ieri mattina non riuscivo a visualizzarlo, e nemmeno ad entrare nella pagina di amministratore di wordpress.
    Navigavo senza problemi negli altri siti, ma il mio, e solo il mio, non si apriva.
    Ho risolto il problema poco fa cambiando i dns, su suggerimento di un amico, ma mi è rimasto il dubbio sul cosa possa essere successo.

    • patat

      Non avrei mai detto che i frequentatori di questo blog fossero amanti degli zombie lol, ma in effetti ci sono molti temi in comune, ed è vero sono molto attuali e trattano temi della società e dell’individuo che altri prodotti culturali più blasonati evitano come la peste se pur altrettanto colmi di violenza e gratuita, la serie the walking dead l’ho trovata molto ben fatta poneva spesso i personaggi davanti a scelte non scontate ma riflessive.
      il blog non mi ha dato problemi di caricamento. ciao :)

      • Hiei

        Walking Dead è una delle peggiori porcate mai fatte, noioso e demenziale – oltre che esattamente di pura propaganda come World War Z – come niente al mondo.
        C’è un fondamentale equivoco al riguardo: non è una serie SUGLI zombie, ma PER gli zombie… :’D

        • Anonimo

          Lo trovo interessante, gli zombi del telefilm spingono per un cambiamento forzato sia l’individuo che la comunità e questi si trovano a dover affrontare diversi bivi sopratutto con altri sopravvissuti: libertà o sicurezza? isolarsi o relazionare? difendersi o attaccare? perdono o vendetta? ribellarsi o sottomettersi? fiducia o diffidenza? sostare o vagabondare? aiutare o ignorare? anarchia o capogruppo? costruire o distruggere? combattere o sottomettersi? donare o rubare? aiutare o abbandonare? sperare o abbattersi? cinismo o pietà? rimanere umani anche a costo di sacrificarsi? ecc… questi temi portati all’estremo sono utili per comprendere i meccanismi di azione e reazione nei cambiamenti anche nella nostra attualità. ciao :)

        • Hiei

          Sì, ciao.
           
          Quasi tutti dei personaggi sono dei ritardai, lo scenario è assurdo e la retorica demenziale…ma dai, nell’ultimo episodio il bimbetto minchione della serie fredda un ragazzino neanche maggiorenne della “fazione opposta” che si era arreso ed era inerme piantandogli una pallottola nel cranio a bruciapelo a sangue freddo perchè “o noi o loro”.
           
          Lo stesso bimbetto si e no dodicenne che pochi episodi prima aveva freddato la madre che stava morendo di parto appena avvenuto della sorellina di padre ignoto – sempre con un colpo in testa a bruciapelo “perchè si sarebbe trasformata ed era suo dovere”.
           
          Voglio dire, ‘ste cazzate a uno come me fanno pure ridere ma voi cristiani non pensavo le prendeste tanto bene… :’D

        • Anonimo

          Invece ho trovato entrambi gli episodi da te citati interessanti.
          Il ragazzo rappresentava l’innocenza, ma una non consapevole quindi sciocca, è ancora troppo giovane e privo di esperienza, la mancanza momentanea della figura paterna ha accentuato quel processo del “farsi da solo” portandolo sulla strada di disumanizzazione, non può comprendere il senso di una scelta basata sulla conoscenza del bene o del male, ma solo quella fredda del mero calcolo della convenienza. Ciao :)

        • Hiei

          “la mancanza momentanea della figura paterna”
           
          Avere un padre demente e una madre troione insopportabile concordo non abbia aiutato. :’D

        • Anonimo

          Per l’appunto, questo è molto attuale nella nostra società, e come dicevo è incredibile che certi temi debbano essere analizzati da un prodotto splatter, violento.

          Il messaggio secondario è che nella nostra società i giovani non hanno una maturazione della loro innocenza, la comunità mammona iperprotettiva non offre insegnamenti per comprendere il perché di una scelta. La mancanza del padre distrutto dagli eventi di cui è stato in parte artefice visto che era il governatore del gruppo, ha instillato nel figlio il dubbio che gli eventi malevoli fossero colpa della debole volontà del padre, così vorrà fare da se, vuole diventare l’artefice del suo destino, proprio quando il padre sembra dimostrare la sua maggiore debolezza, cioè quando rinuncia a governare per un modello anarchico di decisione, e non solo, a fine della puntata accoglie gli elementi più deboli dei loro avversari, anziani e bambini, dovendo mettere in comune con loro le poche risorse che hanno, e ovviamente il ragazzo, come molti, non può trovar ragioni in questa illogica ma umana scelta. Probabilmente il ragazzo avrebbe sacrificato un elemento del suo gruppo nello scambio, o si sarebbe sottomesso al governatore, o sarebbe scappato lontano dal problema, o altro, il bello della serie è cercare di capire come ci si sarebbe comportati e mossi da cosa. Ciao :)

        • Hiei

          “Per l’appunto, questo è molto attuale nella nostra società, e come dicevo è incredibile che certi temi debbano essere analizzati da un prodotto splatter, violento.”
          “La mancanza del padre distrutto dagli eventi di cui è stato in parte artefice visto che era il governatore del gruppo, ha instillato nel figlio il dubbio che gli eventi malevoli fossero colpa della debole volontà del padre”
           
          E hai dovuto guardare tre stagioni di questa cagata allucinante per arrivare all’illuminazione che un bambino che cresce in una società disastrata con un padre deficente e una madre troiona e schizzata viene su come minimo disadattato? :’D
           
          Ma porca…
           
          “non solo, a fine della puntata accoglie gli elementi più deboli dei loro avversari, anziani e bambini, dovendo mettere in comune con loro le poche risorse che hanno, e ovviamente il ragazzo, come molti, non può trovar ragioni in questa illogica ma umana scelta.”
           
          Ma vah???
          Il governatore cattivo della città era disperso e fuori di testa, senza più uomini armati a parte un paio di fessi da niente e quindi potevano tutti trasferirsi nell cittadina (certo, gli zombie hanno spazzato via tutto inclusi i più resistenti bunker antiatomici militarizzati MA c’è una cittadina linda e pulita difesasi con quattro lamiere e una dozzina di scemi raccattati per strada!) con casa vere, illuminazione col fotovoltaico e persino acqua calda INVECE si chiudono tutti in quel porcile di carcere pineo di immondizia senza manco l’acqua corrente a vivere di stenti!!
           
          http://diablo.incgamers.com/wp-content/uploads/2012/09/Genius.jpg
           
          E stiamo qui a vedere perchè il bimbo si chiede se non siano tutti un mucchio di imbecilli?? :’D
          Ah, ma c’hanno i praticelli inglesi falciati con scrupolo dagli zombie però!! :’D
           
          E tu mi vieni a cercare le filosofie in simili coglionate? :’D

        • Anonimo

          Esattamente, è proprio quello che stavo cercando di dire, è assurdo che certe tematiche tabù vengano trattate da un prodotto b-movie mentre i blockbuster sono agli antipodi, e dalle tue puntualizzazione si evince di come hai seguito assiduamente la serie e lo stesso filo conduttore, ciao :)

        • Hiei

          “dalle tue puntualizzazione si evince di come hai seguito assiduamente la serie e lo stesso filo conduttore”
           
          E’ qualche anno che osservo i prodotti di più palese propaganda per vedere dove si sta andando a parare. “Conosci il tuo nemico”.
           
          Ma non mi sognerei mai di definirli “buoni” o farmi insegnare qualcosa da essi…

        • Anonimo

          Concordo pienamente, per questo avevo sottolineato che l’analisi è un messaggio secondario, e che ovviamente quello primario era splatter, di violenza gratuita, e  che il problema sta in quei genitori che non sanno difendere da questi cavalli di troia all’incontrario perchè oramai palesi (tanto più nei blockbuster dei super-eroi o peggio dei super-uomini alla ironman o batman), come te giustamente evidenzi.
          Poi, confermato il mio stupore davanti a tutto questo conformismo di cultura e di idee all’incontrario, non c’è da stupirsi se davanti all’illustrazione del post, purtroppo molti si trovano disorientati e il 4 del 2+2 non convince del tutto, ciao :)

    • VHS

      Santa per la storia dns, settimana scorsa c’è stato un attacco epocale di spammatori contro antispammatori, una mole di traffico mai raggiunta prima di 300gb al secondo usando i vari open dns sparsi per il globo, potrebbe darsi che il tuo provider abbia cambiato qualche politica…chiudere gli open dns era cosa auspicata dai vari monopoli della rete.

  • Etty

    “Gli zombie sono tornati alla grande nel cinema.
    Sempre più attuali ”

    Più che gli zombie sono i vampiri che la fanno da padrona. ma non quelli brutti e cattivi, quelli belli e dannati, di cui innamorarsi e per i quali sacrificarsi….
    Interessante no?? 
       

  • Etty

    p.s. per Santa:  volevo accedere al post Nostra Signora di Chartres ma la risposta è un not found. lo puoi ripubblicare? grazie.

  • Più che gli zombie sono i vampiri che la fanno da padrona. ma non quelli brutti e cattivi, quelli belli e dannati, di cui innamorarsi e per i quali sacrificarsi….
    Interessante no??

    Infatti, dopo l’ondata dei vampiri rubacuori è arrivato il tempo del recupero degli zombie.
    A proposito di zombies, un articolo di qualche anno fa:

    Il g8, un nuovo ordine dalle macerie e la terra dei morti viventi

    Ho corretto anche il link su nostra signora di Chartres :-)

     

  • Francesco

    Si, a quanto pare i non-morti sono piuttosto gettonati ultimamente. A parte i vampiri (anche loro non-morti) ci ritroviamo gli ormai classici cadaveri ambulanti in putrefazione affamati di carne umana (ma solo perchè i cervi, i cani, i gatti, i topi ecc ecc sono stati già divorati). Il cannibalismo è un’altro argomento che piace molto agli spin-doctors. 
    Oltre al già citato “the walking dead” (ispirato a un fumetto che personalmente non ho trovato granchè) è appena stato trasmesso un serial, stavolta britannico, in cui gli zombie vengono “recuperati” da quella che è chiamata “sindrome da morte parziale”. E vabbè, anche qui, grasse risate.
    Anche i francesi si sono messi a produrre una serie sui non-morti: Les Revenants.
    Mentre in USA e UK i morti “ritornati” causano una apocalisse zombie, in Francia semplicemente sono… risorti. Tornano a casa come se nulla fosse, senza ricordare quello che è successo. E svuotano il frigo. Non puzzano, non mordono, semplicemente sono esattamente come quando morirono. E gli anni sono passati.
    Ovviamente c’è anche dell’altro. Ma scordatevi scontri a corpo a corpo con asce, coltelli, balestre, mitragliatrici cal.50, granate e molotov.

  • Doulos

    Arrivo tardi come la puzza, però c’era un interessante spunto sul simbolo del serpente e Cristo, enne bevute sopra. Poiché a dirne di ogni storpiando il testo e isolandolo dal contesto siamo capaci tutti, soprattutto se c’è da tirare acqua a questo o quel mulino, mi piace un minimo di segno di rispetto riportando il brano del Vangelo al quale ci si riferiva (sperando non faccia sbavare troppo):


    Gv 3:1 Ora c’era un uomo, fra i Farisei, il cui nome era Nicodemo, rettore dei Giudei. 2 Costui venne a Gesù di notte, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; poichè nessuno può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui. 3 Gesù rispose, e gli disse: In verità, in verità, io ti dico, che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. 4 Nicodemo gli disse: Come può un uomo, essendo vecchio, nascere? può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre, e nascere? 5 Gesù rispose: In verità, in verità, io ti dico, che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito. 7 Non meravigliarti se io ti ho detto che vi serve nascere di nuovo. 8 Il vento soffia dove egli vuole, e tu odi il suo suono, ma non sai da dove egli viene, nè dove egli va; così è chiunque è nato dello Spirito. 9 Nicodemo rispose, e gli disse: Come possono generarsi queste cose? 10 Gesù rispose, e gli disse: Tu sei il dottore di Israele, e non sai queste cose? 11 In verità, in verità, io ti dico, che noi parliamo ciò che sappiamo, e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. 12 Se io vi ho dette le cose terrene, e non credete, come crederete, se io vi dico le cose celesti? 13 Ora nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo, cioè il Figlio dell’uomo, che è nel cielo. 14 E come Mosè alzò il serpente nel deserto, così necessita che il Figlio dell’uomo sia innalzato; 15 affinchè chiunque crede in lui non muoia, ma abbia vita eterna. 16 Perchè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in lui non muoia, ma abbia vita eterna. 17 Poichè Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo, affinchè condanni il mondo, anzi, perchè il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non sarà condannato, ma chi non crede già è condannato, perchè non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 19 Ora questa è la condanna: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amate le tenebre più che la luce, perchè le loro opere erano malvage. 20 Poichè chiunque fa cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, affinchè le sue opere non siano rese palesi. 21 Ma colui che fa opere di verità viene alla luce, affinchè le opere sue siano manifestate, perchè sono fatte in Dio.

  • Doulos

    E visto che ci siamo anche l’evento dell’AT riportato da Gesù a Nicodemo, dai che oggi si sbanca:
     
    Nu 21:1 Ora avendo il Cananeo, re di Arad, che abitava verso il Sud, inteso che Israele se ne veniva per il cammino delle spie, combattè contro a Israele, e ne prese alcuni prigionieri. 2 Allora Israele fece un giuramento al Signore, e disse: Se mai tu mi dài questo popolo nelle mani, io distruggerò le loro città alla maniera di quanto è interdetto. 3 E il Signore esaudì la voce d’Israele, e gli diede nelle mani quei Cananei; ed esso distrusse loro, e le loro città, nella maniera di quanto è interdetto; perciò pose nome a quel luogo Horma. 4 Poi gl’Israeliti se ne partirono dal monte di Hor, muovendo verso il mar rosso, per girare attorno al paese di Edom; e l’animo venne meno al popolo durante il cammino. 5 E il popolo parlò contro a Dio, e contro a Mosè, dicendo: Perchè ci avete voi tirati fuori di Egitto? Perchè muoiamo in questo deserto? dal momento che non c’è nè pane alcuno, nè acqua; e l’anima nostra è tutta stufa di questo pane tanto leggero. 6 Allora il Signore mandò contro al popolo dei serpenti brucianti, che mordevano il popolo; per cui molta gente d’Israele morì. 7 E il popolo venne da Mosè, e disse: Noi abbiamo peccato; perché abbiamo parlato contro al Signore, e contro a te; prega il Signore che rimova da addosso a noi i serpenti. E Mosè pregò per il popolo. 8 E il Signore disse a Mosè: Fatti un bruciante, e mettilo sopra a un palo (portabandiera); e chi diventerà uno morso, guardandolo, vivrà. 9 E Mosè fece un serpente di rame, e lo mise sopra a un palo; e avveniva che, se un serpente aveva morso qualcuno, ed egli guardava al serpente di rame, egli viveva.

  • Anonimo

    Una cosa che ho capito dei simboli e che servono a confondere.
    I simboli dovrebbero essere semplicemente un veicolo derivante dall’interpretazione del messaggio principale.

    Forse ai nostri giorni è diventato quasi impossibile comprendere quale fosse l’interpretazione di un tempo.

    E come per il discorso che facevo sulla serie degli zombi e per l’illustrazione del post il pericolo è che si soffermi troppo sui simboli, i segni, i logos e si finisca col non vedere il messaggio principale.
    I simboli forse nati dopo la scrittura, servivano per nascondere conoscenze che davano potere e quindi confondere chi li notava.

    Quindi sarebbe meglio evitare discussioni se un simbolo è buono o cattivo, anche perchè chi vuole confondere si nasconderà dietro a essi, ad esempio uno dei logos più potenti e “buoni” è la madre con un bambino ma questo è sufficiente per dire che è un simbolo positivo se venisse per trasmettere un messaggio diverso?

    Il serpente anticamente richiamava il drago e derivando dal latino serpes anagrammandolo otteniamo penser, questo se piumato e colorato vuole richiamare la combinazione con il pappagallo unico animale che parla, ma solo ripetendo, copiando, imitando…
    Ciao :)

  • Hiei

    C-C-Combo breaker:
     

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    Visto che anche a te piacciono i lupi.

  • Hiei

    “Il nuovo polmone verde di Milano, il parco Portello, sembra un puzzle esoterico. C’è una lunga barriera verde che lo attraversa: un gigantesco nastro ondulato e in torsione, alto 20 metri e sormontato da pietroni simili a menhir. C’è una collina terrazzata, solcata da due percorsi a spirale: uguali ma opposti, si incontrano al vertice e la fanno sembrare un mix tra la torre di babele e una ziqqurat sumera. Ancora, una delle passeggiate è una scacchiera interrotta da cerchi, disegni stellari, numeri e parole.”
     
    http://d.repubblica.it/attualita/2013/04/06/news/paesaggista_charles_jencks_giardini_milano-1595124/?ref=HRESS-11
     
    Ma non mi dire…

  • Etty

    Ora, al di là di tutte le varie correnti di pensiero, nel mio immaginario il simbolo del serpente (così come il drago) rappresenta il male e condivido l’interpretazione scritturale di Doulus.
    Per quanto riguarda il serpente piumato, bando a tutti i romanticismi, rappresenta la preda inglobata dal predatore e diventati un unica cosa. Concetto questo molto velatamente propagato nell’esoterismo moderno .
    Il simbolo dovrebbe essere un chiaro indicatore, come un cartello stradale. Per di qua via Santa e per di la via ruina. quando il simbolo confonde è una tragedia !! 

  • Anonimo

    Sicuramente simboli negativi difficilmente possono essere usati per altro, ma personalmente non mi aspetto che il maligno si presenti tutto rosso, con le corna, la coda e un forcone, tutt’altro si ammanterà e pavoneggerà con simboli positivi non solo per ingannare ma proprio per prendere il posto che ambisce.

    E da sempre il maligno riconoscibile perchè ambisce al potere, cerca di tenere per se tutta quella conoscenza vera che dà potere, e magari si ammanta invece di quella sapienza ormai divenuta vana perchè obsoleta rispetto alla scienza moderna.

    Quindi guai a chi giudica solo dall’esteriorità, anzi! come per l’albero dell’illustrazione non bisogna giudicarlo in base alla mancanza di bellezza, di foglie o per i colori spenti ecc… ma dai frutti! ben visibili più semplice di cosi! ciao :)

  • Anonimo

    La storiella illustrata mi sembra quanto meno equivocabile se non equivoca.
    Ci sono tante piccole cose che non vanno o che possono essere equivocamente assimilate, insomma e’ un macello da ogni punto di vista secondo me, non aiutando in nessuno modo a “capire”.
    Ma il tema e’ stato gia’ discusso e stradiscusso e con profitto nei commenti.

    XYZ. 

     

  • Doulos

    la forza del simbolico ne è contemporaneamente il suo limite. Inoltre la chiave del sim-ballo è proprio un’intimità accessibile, se non rivelata a terzi, alle sole parti che mantengono un pezzo dell’originale. Poi, come nella bellissima citazione di Pol, la grandezza del mancante sta nell’opera proiettiva di ognuno, che ognuno rivela, e non già l’oggettività del simbolo.
     
    Il termine ebraico per serpente è NaHaS (NHS), si tratta di una radice primaria, a dire che è uno dei lemmi chiave e non derivativi dell’antico vocabolario semitico. La cosa interessante è che il termine per rame (o bronzo, l’ebraico non distingue) sia NeHoSeT (NHST), il quale è invece derivato di NHS, i linguisti ci si sono sbizzariti, arrivando a pensare che provenisse dall’accostamento del colore rosso del minerale e del metallo alla gola del serpente, o il tintinnio con il sibilo.
     
    Come che sia, l’ebraico è semanticamente un po’ come il lego, si può smontare e rimontare quasi all’infinito, quindi il termine per rame può essere visto come la composizione di NH (NoaH) e ST (SeT), radici primarie antiche, o anche di NHS e T (Tav). E qui sarà scattato il chissenefrega di sicuro…
    solo che la prima scomposizione da come significato il riposo (viene) dal sostituto, e la seconda il serpente (è) marchiato (con una croce).
    Non ci vuole molto a mettere in relazione il primo con l’annuncio della riconciliazione al Padre, attraverso il sacrificio sostitutivo del Cristo, ed il secondo con il giudizio su Satana (sconfitto alla croce).
    Naturalmente, pur parlando fra loro in aramaico, tanto Gesù che Nicodemo conoscevano molto bene l’ebraico.
     
    Gv 12:31 Ora è il giudizio di questo mondo ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo. 32 Ed io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me». 33 Ora egli diceva questo, per indicare di qual morte egli doveva morire. 
     
    – e così, Carlo, va avanti la mia piccola polemica sul simbolo serpentino e sul tuo tentativo di sdoganarlo… :) niente contro gli animaletti, eh? da ragazzini giocavamo con le natrici dal collare trovate lungo i ruscelli dell’Appennino, povere loro…

  • Anonimo

    Il simbolo da comprensione perché imita la realtà, il serpente imita la mente, il cielo stellato, l’inizio della vita, ecc… il problema è che imita, copia la verità, è un mero riflesso di questa, il passo successivo e vedere la poesia che sta dietro a tutto.
    I vangeli (meno Giovanni) non parlano per simboli ma per parabole, attenzione ad allenare la mente con i simboli se poi questo indurisce il cuore! la Verità è ben visibile non nascosta.

    (strana l’assenza di Carlo non vorrei che sconfortato abbia commesso il gesto estremo di iscriversi a scientology, raeliani, ecc ih ih ih)

  • francesco da pisa

    Voglia (e anche piacere) di generare, accompagnare, la consapevolezza, perchè la vita è generata prima di noi. Qualunque cosa tu faccia essa preesiste. Questo il senso del volo finale del volatile, pur in mezzo ai suoi dubbi. Che non gli faranno altro che bene. Il senso di questa striscia di arte semplice è questo, secondo i miei occhi, che siamo i veicoli necessari di una coscienza che necessariamente deve poter provare a liberarsi. Un tutto che ci sovrasta dall’inizio alla fine e lo vedo nell’umiltà dello sguardo basso del protagonista iniziale, che dà il moto alla Storia…
    Bello, molto bello. Ne approfitto per chiedere Scusa a Carlo delle immani cazzate che ho scritto circa un mese fa su questo sito. Me ne sono vergognato per giorni e giorni. Ma tutto questo non importa all’uccello che prova a volare. E a inseguire le note di un canto.
    A presto.

  • Hiei

    “Voglia (e anche piacere) di generare, accompagnare, la consapevolezza
     
    Come direbbe il massone Napolitano che fino a qualche anno fa era l’unico a ficcare ‘sta “consapevolezza” (che è come lo spirito santo: nessuno sa cos’è di preciso ma sta sempre bene su tutto, come il parmigiano) nel discorso ogni tre frasi mentre la gente normale parlava ancora come mangiava, giustamente.
     
    “perchè la vita è generata prima di noi.”
     
    Quindi noi non siamo vivi, in effetti. Siamo, appunto, droni.
    O zombie, di cui comunque si può fare carne di porco senza troppi patemi.
     
    “Qualunque cosa tu faccia essa preesiste.”
     
    Come il resto dell’universo, fra le altre cose, di cui almeno qualche vaga idea abbiamo…
     
    “Questo il senso del volo finale del volatile, pur in mezzo ai suoi dubbi.”
     
    Che sarebbe la coscienza. Che quindi secondo la storia tutta la vita la passa in gabbia.
    Matrix però aveva più effetti speciali, e colori ultravivaci… :’D

    • francesco da pisa

      Hiei, non mi sembra di PERCEPIRE che tu abbia anche solo una vaga idea di cosa sia l’universo, quindi la vita, dunque Dio. Passi tutto al tritacarne del gioco verbale, ma non basta sai.

      • Hiei

        “non mi sembra di PERCEPIRE che tu abbia anche solo una vaga idea di cosa sia l’universo, quindi la vita, dunque Dio.”
         
        Considerato il tuo livello, è un piacere sentirtelo dire. :’D

        • francesco da pisa

          Hiei, sei veramente completamente privo di umiltà. E’ un grosso enorme guaio per il tuo futuro. Anzi, per il tuo presente.

  • jam

    la sciattezza dei colori, come in un vecchio libro impolverato da quattro soldi, disegnato da un artista svogliato, é voluta cercata, desiderata. cosi’ bruttini e opachi quei colori come per sottolineare che la vera vita non é di questo mondo, ma altrove, dopo la resurrezione.
    Mosé con il suo serpente di rame, il rame metallo del pianeta venere, se fosse stato di ferro sarebbe stato di marte e cio’ che ne consegue…

    • Hiei

      “come per sottolineare che la vera vita non é di questo mondo, ma altrove, dopo la resurrezione.”
       
      …e quindi, tu quando ti spari?
      No, così, seguendo il filo logico.

  • Anonimo

    ah ah ah!! sto ridendo come un matto, mi stavo immaginando se per davvero Satana si mostrasse ora tutto rosso con le corna ecc… e noi qui a dividerci citando simboli, alchimie, glottologie, ecc… ah ah ah! per me rimarrebbe spiazzato anche lui perchè nemmeno cosi lo riconosceremmo, ciao :)

  • jaakob

    @Giona:

    “io sto predicando la parola e sto testimoniando il Cristo Vivente ..tu chi stai testimoniando..??”

    Ho preso l’abitudine a fare attenzione a non menzionare troppe volte la parola “io” nei miei discorsi e in ciò che scrivo, cosa che invece tu ripeti un po’ troppo spesso, noto; e con non poca autorità.
    A me sembra che tu stia principalmente testimoniando prevaricazione, tracotanza e ottusità. C’è ben poco di Cristo in ciò che esprimi.
    Le tue sono esclusivamente citazioni di testi sacri. Utili (in una specifica “direzione”), ma non se ne fai utilizzo strumentale, da giudice morale (con quale autorità, oltretutto?).
    Per quel che mi riguarda non è nella mia intenzione essere un “testimone”, né di fare una guerra di verità-opinioni.
    Hai tutto il diritto di prendere Bibbia e Vangeli come Verità (anche se, sui Vangeli, personalmente ho dei dubbi) ma sappi che se li prendi come UNICA fonte di Verità, ti troverai sempre a fare la guerra a qualcuno, che esso sia credente o meno. Felice di ciò? Allora fai pure.

    Permettimi di dirti che hai una conoscenza molto parziale di ciò che hai espresso. Prima di esprimere giudizi su forme tradizionali che non conosci, perché preventivamente ritenute prive di Verità, forse sarebbe necessaria una minima analisi della questione. 

  •  
    @Jaakob
     
    potrei continuare a risponderti, ma credo di aver già detto tutto ciò che serve.
     
    Dio possa aiutarti e possa aiutare i frequentatori di questo blog, il tempo è breve.
     
    Giona

  • Per me è solo uno dei consueti momenti in cui mi sento di aver poco da dire.
    Presto si riprenderà.

    Nel frattempo, cerchiamo sempre ti tenere un livello di rispetto adeguato.
    Ho eliminato un commento di hiei un po’ sopra le righe, e di conseguenza due altri commenti che ne seguivano, solo per il fatto che erano a risposta al commento eliminato, e non perchè fossero anch’essi sopra le righe.

    Per Francesco: hai solo detto quello che ti sentivi di dire in quel momento, non c’è nulla che non vada in questo :-)

    A presto

    • Hiei

      “Ho eliminato un commento di hiei un po’ sopra le righe”
       
      Far notare a chi pretende di giudicarmi con supponenza che la sua arroganza contravviene agli insegnamenti di quello che chiama maestro è “sopra le righe”? Hmmm…. :’D

  • jam

    x Hiei
     la storiella é in un’atmosfera di eclisse, il sole sembra non brillare, i soli ad essere sorridenti sono i bambini nella loro purezza. anche l’acqua del mare é  di un verde pesantemente torbido. la terra non é più il paradiso che Adamo e Eva avevano conosciuto. del resto anche Gesù dice: il mio regno non é di questo mondo.
    questo si chiama il basso mondo, come se fosse l’anticamera di quello che i profeti sono venuti ad annunciare. nessun profeta ha detto che dobbiamo suicidarci x’ la vera vita é altrove, al contrario dobbiamo vivere questa vita per  prepararci, per poter essere pronti a raggiungere la nostra antica dimora. in questa vita c’é già l’anticipazione di quella futura, ma qui, adesso now,  é un terreno di prova. l’opacità  é la premessa della brillantezza. infatti i giorni di sole spendente sono anche racconti di una bellezza  che viene dal cielo

    • Hiei

      Vai a capire il senso di far finta di vivere in un mondo finto per “prepararsi alla vita vera”. Ma che senso ha? :’D
       
      E comunque vuol dire che la “vita vera” non è poi tanto diversa da quella finta, altrimenti tutta la “preparazione” sarebbe inutile, no? Mah…

  • Hiei, devi andare a prepararti ancora un po’ nel deserto prima di scrivere sul blog di Carlo ;))
    No, non c’è nessuna somiglianza tra la vita eterna e quella nel mondo, altrimenti non sarebbero così paradossali gli insegnamenti di Cristo, che senso avrebbe amare i propri nemici, fuggire le gioie del mondo, le ricchezze e tutte quelle altre cose bellissime e piacevoli, se non a prepararsi a qualcosa di radicalmente diverso? dovresti leggere di più le vite dei santi e convertirti dalla tua vita dissoluta e vana, pensa a come gioirebbero le schiere dei commentatori. 

    • Hiei

      “devi andare a prepararti ancora un po’ nel deserto prima di scrivere sul blog di Carlo”
       
      Scusa?


      Chiunque tu sia infedele, idolatra o pagano, vieni.
      La nostra casa non è un luogo di disperazione.
      Anche se hai violato cento volte un giuramento, vieni lo stesso.


      Non giudicare e non sarai giudicato, giusto?
      …ci vediamo nel deserto. :’D
       
      “che senso avrebbe amare i propri nemici”
       
      Me lo chiedo anch’io: è tutta la vita che aspetto di vedere un cristiano che me ne dia dimostrazione. Ancora aspetto. :’D
      (…magari Santa fa eccezione, ma ho il sospetto che mi trovi un botto divertente… :’D ).
       
      “fuggire le gioie del mondo, le ricchezze e tutte quelle altre cose bellissime e piacevoli, se non a prepararsi a qualcosa di radicalmente diverso?”
       
      Quindi nella vita vera non ci sono nè ricchezze, nè cose bellissime nè le gioie del mondo. E per avere tutto questo devo pure farmi un mazzo così.
       
      …continua, mi stai convincendo! :’D
      Mi sa che continuerò con la mia vita dissoluta.

      • Anonimo

        appunto, sei un supponente (oltre che ripetitivo e tastierista di professione), nesuna spiegazione è dovuta a chi non ha interesse a capire. 

        • Hiei

          “Non guardare la pagliuzza nell’occhio altrui ma la trave nel tuo”.
           
          Non ne azzeccate proprio una, eh?
          Tutti nel deserto, di corsa! :’D

        • Anonimo

          chi sei te per prenderti gioco degli insegnamenti del Maestro?
          Sei te che non ne azzecchi una e spesso risulti provocatorio…(non credo a caso, probabilmente  questo è diventato il tuo idiota trastullo giornaliero).

        • Hiei

          Siete voi che vi prendete gioco dei suoi insegnamenti non rispettandoli mentre li pretendete da chi non è tenuto a seguirli, non certo io che ve li ricordo!
           
          “questo è diventato il tuo idiota trastullo giornaliero”
           
          Nel caso, sei lieto di cascarci tutte le volte? :’D
          Lamentati col tuo superiore che ha continuato a far piovere fino ad oggi…o mandalo in questa direzione che faccio reclamo da me (gioisci: da domani dovrebbe esserci sole). :’D

          P.S.: Che devo fare? Grillini non se ne trova più uno…

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