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-o- Too late to die young -o-
17 marzo 2012

L'esperimento di Asch - Il conformismo


 

Nel 1956, Asch realizzò l’esperimento che lo rese noto nell’ambito della psicologia sociale.
L’assunto di base del suo esperimento consisteva nel fatto che l’essere membro di un gruppo è una condizione sufficiente a modificare le azioni e, in una certa misura, anche i giudizi e le percezioni visive di una persona. Il suo esperimento si focalizzava sulla possibilità di influire sulle percezioni e sulle valutazioni di dati oggettivi, senza ricorrere a false informazioni sulla realtà o a distorsioni oggettive palesi.
Il protocollo sperimentale prevedeva che 8 soggetti, di cui 7 complici dello sperimentatore all’insaputa dell’ottavo, si incontrassero in un laboratorio, per quello che veniva presentato come un normale esercizio di discriminazione visiva. Lo sperimentatore presentava loro delle schede con tre linee di diversa lunghezza in ordine decrescente; su un’altra scheda aveva disegnato un’altra linea, di lunghezza uguale alla prima linea della prima scheda. Chiedeva a quel punto ai soggetti, iniziando dai complici, quale fosse la linea corrispondente nelle due schede. Dopo un paio di ripetizioni “normali”, alla terza serie di domande i complici iniziavano a rispondere in maniera concorde e palesemente errata; il vero soggetto sperimentale, che doveva rispondere per ultimo o penultimo, in un’ampia serie di casi iniziava regolarmente a rispondere anche lui in maniera scorretta, conformemente alla risposta sbagliata data dalla maggioranza di persone che aveva risposto prima di lui. in sintesi, pur sapendo soggettivamente quale fosse la “vera” risposta giusta, il soggetto sperimentale decideva, consapevolmente e pur sulla base di un dato oggettivo, di assumere la posizione esplicita della maggioranza (solo una piccola percentuale si sottraeva alla pressione del gruppo, dichiarando ciò che vedeva realmente e non ciò che sentiva di “dover” dire).

Si veda anche:

Popolo e conformismo, un appunto
Popolo e conformismo II

26 comments to L’esperimento di Asch – Il conformismo

  • Molto interessante anche la seconda parte dell’esperimento, dove un ‘complice’ dà la risposta corretta.
    Basta questa sola persona per fare che anche il soggetto ignaro dell’esperimento risponda correttamente.

    In un ambito più vasto vi si potrebbe ricavare una ottima risposta sul perchè ribadire le proprie convinzioni anche quando esse contrastano con quelle della maggioranza, e sopratutto sul perchè ostinarsi ad agire secondo coscienza anche quando nessuno intorno pare farlo.
    Basta una persona che ‘dà il buon esempio’ per incoraggiare chi sta intorno.

     

  • Hiei

    “Basta una persona che ‘dà il buon esempio’ per incoraggiare chi sta intorno.”
    Apposta sono quelli a cui sparano per primi.

  • gigi

    ciao Carlo 

    sei un grande … un abbraccio

    gigi 

  • VIMS

    L’unione fa la forza. Positiva o negativa.
    Interessante esperimento.

  • Hiei

    Apposta sono quelli a cui sparano per primi.

    Infatti, in situazioni di “stallo”, un singolo elemento può condurre la folla verso la propia direzione.
    In condizioni di follia condivisa, a volte un solo savio può aiutare a ristabilire la ragione.
    Sono situazioni di cui si parla nei due articoli citati.

    ________________________

    Ciao Gigi
    un abbraccio a te :-)

    _________________________

    Ciao VIMS

    positiva o negativa, appunto, ed è per questo, come si diceva prima, che anche l’agire di uno solo può risultare determinante, in entrambe le direzioni.

    A presto

    • Hiei

      Sarà.
      Secondo me il problema di fondo è che finche la larga maggioranza si comporta come un branco di pecore ottuse pronte ad andar dietro al primo messia che passa, questo pianeta resterà l’allevamento di bestiame umano che è.
      La tesi del buon samaritano che guida il gregge è una bella favola o magari una grande verità ma lascia inalterato il problema e quindi la situazione…

      • Anonimo

        Imho il problema è insito nella logica utilitaristica da cui si lascia giudare l’ego, calato in una realtà artefatta dalle menzogne e lontana dalla Via. È la schiavitù dal contingente, trappola della materia, da cui è arduo distaccarsi. Dal mio misero punto di vista non si va dietro al primo messia che passa, piuttosto ci si vota a chi promette ciò che ci conviene, come un buon impiego in una fabbrica d’armi ad esempio. Poco importa di chi salterà sulla mina o sarà trapassato dal proiettile che abbiamo fabbricato. A vari livelli e con maggiore o minore consapevolezza ci prostituiamo in nome della speranza di un benessere e di valori che continuano a proporci a prezzi di saldo, d’altra parte cio’ che ci si chiede è solo di sacrificare la nostra anima. La tesi del buon Pastore che guida il gregge è quella del genitore che guida il figlio, con la variante non indifferente che il genitore a cui mi riferisco è perfettissimo. Ora che è assente dalla sua casa in cui abitiamo ci dimentichiamo facilmente di quali istruzioni ci abbia dato, ma quando saranno maturi i tempi e sarà ritornato non mancherà certamente di fare il necessario. Per quanto al problema e alla situazione, nel perdurare della vacatio,  a ciascuno il suo libero arbitrio. :)

        • Hiei

          “La tesi del buon Pastore che guida il gregge è quella del genitore che guida il figlio, con la variante non indifferente che il genitore a cui mi riferisco è perfettissimo. Ora che è assente dalla sua casa in cui abitiamo ci dimentichiamo facilmente di quali istruzioni ci abbia dato, ma quando saranno maturi i tempi e sarà ritornato non mancherà certamente di fare il necessario.”
          Diventare adulti proprio mai?

        • daouda

          Veramente dicevano che il CVII sarebbe servito proprio a questo!

  • Anonimo

    Quello che mi sembra tristemente e oggettivamente vero è che, seppure nella sua esiguità di variabili, una situazione con un foglio con quattro linee e 7 individui sembrano bastare per deformare la percezione e/o la volontà di una persona. Non riesco neppure a immaginare tutta la potenza di fuoco a disposizione di chi continua a manipolare eggregore e tessere le trame degli etat d’esprit, ma mi sembra che chi continua placido a sorseggiare il veleno del mondo percependone spesso il sapore come quello di nettare prelibato continuerà ad alimentare la decadenza di questa fine di kali yuga. Chi ha scoperto invece  il sapore amaro sotto l’ingannevole ambrosia scopre a fatica nuovi alimenti, soprattutto se non sa dove cominciare a cercare, ma credo poco probabile che resti altro da fare che un solitario percorso personale fatto di incontri e di posti, magari piacevoli come questo. D’altronde Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli (Ap. 13:7). Non vedo cos’altro ci resti da fare se non confidare in Dio e cercarlo il più possibile essendo conseguenti e coerenti con gli insegnamenti del Logos, magari sfoderando quella spada che Gesù Cristo ci ha portato invece della pace (Mt. 10:34), per recidere i ponti con la fonte del veleno. Mi sembra ora di cessare ogni compromesso, magari con un Vangelo in mano per rileggere spesso, tra l’altro, Matteo 6:26 :)

  • Nico

    letto e meditato…
    grazie!
    Nico 

  • Più o meno c’era arrivaro alle stesse conclusioni Andersen con la favoletta “I vestiti nuovi dell’imperatore”
    Ciao Hi-speed

  • Doulos

    Statement: l’anticonformismo idem, stessa manipolabilità. Guccini docet.

  • Francesco

    Mio padre mi diceva spesso: “non fare MAI quello che fanno gli altri, anche se ti dicono che è giusto e che lo fanno tutti. Prima senti coas ti dice la coscienza”. E i morsi della coscienza (o la voce del “grillo parlante”) possono tranquillamente essere zittiti. Soprattutto da noi stessi.
    Bellissimo articolo e filmato illuminante. 

  • CristianoCN12

    -ciao Carlo, grazie ancora per l’altro giorno riguardo la tematica del risveglio.
    Tornando all’argomento in questione, a volte ho l’impressione che qualcuno aspetti solo che io faccia la domanda giusta per farmi trovare sulla mia strada la risposta che cercavo.
    Da tempo infatti mi chiedevo se era giusto “forzare” altre persone a prendere coscienza della realtà decadente, quasi ferale, in cui siamo immersi o se invece fosse giusto aspettare che esse fossero pronte a notare le anomalie dei nostri giorni; con questo articolo credo di aver ottenuto la risposta da me attesa;a questo punto cioè, credo sia giusto immedesimarmi nella persona al corrente dell’esperimento, intendo il secondo da te menzionato,  che “avverte” gli ignari testimoni dell’evento della percezione distorta dei fatti data dai sodali.
    Spero di essere nel giusto nella mia opera di sensibilizzazione, sia sul come che sul cosa portare all’attenzione degli altri, per quel poco che posso fare beninteso. 
    Per l’anonimo delle 21.10: non sai quanto è vera la sensazione da te descritta, dopo aver capito che c’era qualcosa di sbagliato ho iniziato a cercare un’altra via senza sapere dove andare…questo blog è un ottimo filo di Arianna.
    Ciao a tutti. 

    • daouda

      L’unica cosa è spiegare e dare l’esempio a quelli che ti stanno più o meno vicino. Sennò butti soldi e tempo, fattelo scrive.

    • Sì, più che ‘forzare’ le persone a noi vicine, occorerebbe, semplicemente (anche se così semplice non è), che noi facessimo quello che riteniamo giusto, a prescindere da quello che accade intorno, e che gli altri fanno.
      Il resto viene da sè.

      A presto :-)

  • Non riesco neppure a immaginare tutta la potenza di fuoco a disposizione di chi continua a manipolare eggregore e tessere le trame degli etat d’esprit

    guardandosi in giro si direbbe che hanno a disposizione mezzi e conoscenze sufficienti per proseguire nel loro intento.
    Ma ci sono molte variabili in gioco..

    ____________________

    Ciao Hi speed

    Più o meno c’era arrivaro alle stesse conclusioni Andersen con la favoletta “I vestiti nuovi dell’imperatore”

    Tutt’altro che una favoletta per bambini, effettivamente :-)

    ________________________

    Francesco

    i morsi della coscienza (o la voce del “grillo parlante”) possono tranquillamente essere zittiti

    per coloro che ce l’hanno, la coscienza deve pur sempre rimanere il primo metodo di discernimento. :-)

    a presto

  • […] Fonte Share this:FacebookFacebookTwitterEmailStampaLike this:LikeBe the first to like this post. Categories: Società Etichette: Ash, conformismo, manipolazione Commenti (0) Trackback (0) Lascia un commento Trackback […]

  • […] gruppo, dichiarando ciò che vedeva realmente e non ciò che sentiva di “dover” dire). Fonte:Tra Cielo e Terra blog http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2012/03/lesperimento-di-asch-il-conformismo.html […]

  • […] gruppo, dichiarando ciò che vedeva realmente e non ciò che sentiva di “dover” dire). Fonte:Tra Cielo e Terra blog http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2012/03/lesperimento-di-asch-il-conformismo.html […]

  • mi sono permesso di copiarlo sul mio blog citandoti!!

  • Condividere è sempre cosa buona Prometeo :-)

    a presto

  • Lou

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