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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
27 giugno 2012

L'essenza del Satanismo


Una musichetta inquietante di sottofondo, teschi, candele nere e rosse sopra un tavolo.
Sulle pareti stelle a cinque punte e crocifissi rovesciati, mentre in sovrimpressione appaiono inquietanti figuri vestiti di nero, con capelli lunghi e trasandati, dallo sguardo truce.
In questo modo inizia e si sviluppa ogni “servizio” che si rispetti trasmesso dalle televisioni nazionali, ogniqualvolta la cronaca nera riporta in risalto il tema del “satanismo”.
Ed irrimediabilmente, nell’immaginario collettivo, il satanismo si confina all’interno di questi elementi: si ha quasi l’impressione che incontrando un “satanista” per strada lo si riconoscerebbe subito, dal momento che se ne andrebbe in giro vestito di nero, con collane fatte di teschi e croci capovolte sul petto, mentre sottobraccio stringe una gallina pronta per essere sgozzata in uno dei suoi rituali.
Tutti questi aspetti, seppur romanzati, hanno a che fare col satanismo, ma di  esso ne rappresentano solo una piccola parte, quella più prettamente scenografica, anche se non per questo meno pericolosa.

Definizioni di Satanismo

Il satanismo è un fenomeno vasto, un atteggiamento pseudo spirituale, una sorta di contro religione che ha accompagnato da sempre, nell’ombra, la storia della civiltà umana, e che nei nostri giorni sta uscendo da quell’ombra per proporsi quale “nuova religiosità” del nuovo ordine prossimo a venire.
Darne una definizione esatta non è semplice, naturalmente, dal momento che non esiste una “istituzione” che ne determini l’ortodossia, e le varie “Chiese di Satana” della modernità sono sempre in acceso contrasto tra loro (ricordiamo, ad esempio la Church of Satan di LaVey e il Tempio di Seth di Michael Aquino, così come i vari ordini affini alla Golden Dawn influenzati dal pensiero del maestro Aleister Crowley).
Se inoltre avessimo l’opportunità di conoscere delle persone che si dichiarano “sataniste”, è molto probabile che ognuno di loro fornirebbe una definizione di satanismo diversa, ed assai personalizzata.
Pochi ammetterebbero di adorare una divinità di nome Satana, e qualcuno identificherebbe questa entità con la figura biblica del serpente, colui che voleva trasmettere agli esseri umani la conoscenza e che per questo venne punito da Adonai, il “dio malvagio” dell’antico testamento.
Quest’ultima è propriamente la nota visione pseudo-gnostica, detta anche luciferianesimo e fatta propria da numerosi ordini iniziatici della modernità.
Nella maggior parte dei casi, comunque, il satanismo verrebbe descritto come una sorta di “credenza nell’uomo”, una sorta di ricerca personale che si rifiuta di accettare ed essere limitata dalle concezioni morali, un percorso “spirituale” che trascende il bene ed il male ed ha come scopo la piena conoscenza di se stessi e delle proprie potenzialità più remote.

Essenzialmente, quindi, nel moderno studio delle religioni si individuano tre fondamentali filoni nel satanismo:

– Il satanismo propriamente detto, ovvero lo schierarsi dalla parte dell’avversario del Dio cristiano, dalla parte del “male”, nello stesso modo in cui ci si pone al servizio di un signore malvagio in cambio di benefici e favori.
– Il luciferianesimo gnostico, ovvero il considerare la figura di Satana-Lucifero positivamente, come un alleato dell’umanità ingiustamente punito da un dio-demiurgo malvagio.
– il satanismo “filosofico”, una sorta di pensiero che in Satana contempla una realtà simbolica, e non un essere vero e proprio, una allegoria alla ribellione alle regole moralistiche ed opprimenti della società cristiana, regole atte a limitare la libertà del singolo.

Ancora un volta, queste catalogazioni, seppur aiutino ad avere una comprensione un po’ più ampia del fenomeno, non toccano a fondo la reale essenza di tale forma di pensiero.
In cosa consiste, allora, il satanismo, al di là delle descrizioni che di esso danno gli stessi satanisti e gli autorevoli studiosi dei nuovi movimenti religiosi?
Occorre innanzitutto specificare che la concezione satanista è un qualcosa che va al di là di una contro-religione che si oppone al cristianesimo: il satanismo è una ideologia che prescinde le religioni tradizionali, e ad esse si pone in contrasto dal momento che queste ultime rappresentano la forza della creazione ed indicano la via per una unione con la componente celeste del creato stesso.

Contro la Creazione


Il satanismo è, a tutti gli effetti, la teorizzazione concreta dell’azione volta alla dissoluzione, in contrapposizione alla forza unificante dell’universo che si sviluppa e celebra la creazione.
Anche dal punto di visto etimologico, la religione è quell’attività spirituale umana atta ad unire (da re-ligo, metto insieme): unire in primis gli uomini sotto una comune appartenenza, ed in secondo luogo ristabilire il rapporto con la realtà superiore, divina.
Così come il simbolo, ovvero l’elemento fondamentale del linguaggio religioso, trae origine etimologicamente dai termini greci syn e balo, ovvero “metto insieme”, unisco, dove l’atto di unità si riferisce nuovamente al processo di avvicinamento delle realtà terrestre e celestiale.
Ecco quindi che il diavolo, la personificazione delle tendenze disgreganti, è letteralmente colui che separa (da dia-balo, divido), ovvero colui che ha il compito di rescindere i legami tra gli esseri umani e gli stati di esistenza superiori, ancorando l’umanità alla sua mera componente corporale, immanente.
Quando questi legami sono stati distrutti, l’essere umano irrimediabilmente direziona le sue aspirazioni spirituali su se stesso, ed in seguito verso le realtà inferiori dell’esistenza, quelle realtà propriamente psichiche e “demoniache”.
Non sorprende quindi che i satanisti che affermano di non riconoscere alcun dio, e che di conseguenza considerano Satana come un mero simbolo senza alcuna essenza trascendentale, si soffermino sul fatto che la loro è solamente una ideologia di “glorificazione dell’essere umano”, un percorso atto alla deificazione del sé, alla ricerca delle proprie più recondite potenzialità, prescindendo da ogni concezione morale e andando al di là dei concetti di “bene” e “male”.
Questo “satanismo filosofico”, quindi, lungi dall’essere un qualcosa di distinto dal cosiddetto “satanismo occultista”, ovvero il considerare Satana quale vero e proprio dio da adorare, ne condivide l’intrinseca essenza, e ad esso è del tutto affine, spesso ad insaputa dei suoi stessi propagatori.
Per comprendere meglio la vera essenza del Satanismo, quindi, occorre considerare il concetto di “creazione”, concetto che sta alla base di ogni realtà esistente e scopo ultimo di ogni essere vivente, e non.

Ogni cosmogonia tradizionale descrive l’atto iniziale dell’esistenza del mondo come una creazione,  un atto di amore della divinità primordiale ed inconoscibile che si scinde da se stessa e crea l’altro da sé, ed invero creazione ed amore sono sostanzialmente due termini dalla medesima valenza, dal momento che il secondo conduce al primo, e viceversa.
E lo stesso compito degli esseri umani, dal punto di vista tradizionale, consiste nel compartecipare a questo atto creativo, a perpetuarlo in sé – non smettendo mai, durante la propria esistenza, di continuare a “creare se stessi” – e con i propri simili, generando legami, relazioni, ricchezza, ed infine nuova vita.
La realtà stessa è una immensa celebrazione dell’atto creativo, ed è quindi proprio a questo atto che il satanismo si oppone, rinunciando ai legami, racchiudendosi unicamente nelle espressioni inferiori della propria essenza e concentrandosi nell’alimentare queste proprie componenti infere.
Un atto disgregativo, un opporsi al flusso ininterrotto espansivo che dalla prima creazione in poi si espande in ogni cosa visibile e non visibile.
Di conseguenza, il pensiero satanista rappresenta a tutti gli effetti una contro-religione, anche dal punto di vista semantico, ed è caratterizzato da una avversione nei confronti della creazione e delle leggi morali che regolano la realtà tangibile.
Il rapportarsi alla realtà secondo una concezione che va “al di là del bene e del male” è infatti una caratteristica che mette d’accordo le correnti più varie del satanismo stesso.

Al di là del Bene e del Male


Bene e male, giusto e sbagliato, divengono concetti superati e privi di senso, dal momento che traggono origine da una visione moralistico-religiosa dell’esistente, e ad essi si sostituisce la dicotomia utile-non utile.
Non esisteranno più azioni buone ed azioni malvagie, ma atti utili a perseguire uno scopo ed atti che non portano alcuna utilità.
La violenza, l’omicidio, lo sterminio ed ogni genere di distruzione verranno valutate solamente in base ai benefici che al singolo possono portare, dal momento che il singolo, ed il suo benessere, sono l’unico metro di paragone per analizzare l’utilità delle azioni.
Per quanto possa apparire una forma mentis estrema, tale modo di concepire le azioni è una perfetta e logica conseguenza della presa di posizione iniziale (il superamento dei concetti di bene e male e il rifiuto della moralità comunemente accettata): una volta che si ritiene superato il moralismo religioso, basato su asserzioni dogmatiche e non dimostrabili, tutto diviene lecito.
Questa è anche, sostanzialmente, l’essenza stessa di quella concezione che tradizionalmente viene definita “via della mano sinistra”, ovvero l’intraprendere un percorso pseudo spirituale che anziché concentrarsi sull’elevazione e sul ricongiungimento con il principio generatore celeste si direziona verso i meandri psichici inferiori con lo scopo dell’esaltazione del proprio ego.
Tale via passa necessariamente per la negazione di tutto ciò che è sacro e propriamente “morale”, e la trasgressione di ogni legge scritta e non scritta diviene mezzo attraverso il quale ogni barriera che separa dalla propria realizzazione viene infranta.
L‘anomia, ovvero il disconoscimento di ogni valore etico, diviene prassi, l’esaltazione di ogni forma di perversione un modo per ribadire la propria personalità in contrasto con le limitazioni della creazione.

Il superamento della dicotomia bene-male a favore della contrapposizione utile-svantaggioso è altresì tipico dei soggetti psicopatici, ovvero incapaci di compiere valutazioni morali nel giudicare le proprie azioni: non sorprende quindi che il satanismo sia diventato nel tempo anche la “contro-religione” di riferimento per le élite più potenti del pianeta, composte principalmente da soggetti psicopatici che non hanno esitato a calpestare ogni remora morale pur di arrivare nelle stanze decisionali più importanti.

Il satanismo, in conclusione, lungi dall’essere fenomeno limitato ad elementi problematici ed isolati della società, rappresenta una realtà diffusa all’interno delle élite che compongono i centri decisionali della nostra società, ed i suoi elementi fondanti sono sempre più diffusi e propagandati dalla cultura popolare in una forma apparentemente più soft, patinata ed appetibile per le nuove generazioni.
La musica pop, i movimenti neospirituali imparentati con la teosofia* e con la new age non fanno altro che diffondere ulteriormente quella che si appresta a divenire la vera forma religiosa dei prossimi anni, una parodia della autentica religiosità che avrà come scopo la dissoluzione dell’esistente, in vista di una agognata “nuova era” fatta su misura per i seguaci della dissoluzione.



*“Il Grande Serpente del Giardino dell’Eden e il “Signore Dio” sono identici…
Sosta in soggezione davanti ad egli, e non peccare, pronuncia il suo nome con timore..
E’ Satana che è il dio del nostro pianeta, e l’unico dio…
Quando la Chiesa, quindi, maledice Satana, maledice la riflessione cosmica di Dio…
In questo caso è naturale… vedere Satana, il Serpente della Genesi come il vero creatore e benefattore, il Padre dell’Umanità Spirituale…”
Elena Petrovna Blavatsky, The secret doctrine

Il movimento teosofico, fondato da madame Blavatsky, fu il precursore dei movimenti New Age che tanta diffusione hanno avuto nella modernità, movimenti in apparenza innocui ma che traggono ispirazione da una ideologia palesemente, e propriamente, satanista, come quella professata dalla Blavatsky stessa.
L’insistere stesso di tali movimenti sul “miglioramento” ed “esaltazione” del sè sono chiari indici, d’altra parte, della filosofia di fondo da cui ebbero origine.

201 comments to L’essenza del Satanismo

  • Anonimo

    Grazie, ti leggo  (piu che altro ti ascolto) ma scrivo poco, non ha importanza il tutto ma l’impegno che hai messo oggi mi fa pensare di non essere capitatato nel posto sbagliato, di nuovo grazie dot

  • Grazie a te

    in effetti questo articolo è stato assai faticoso da mettere a punto, più di ogni altro.
    Ho provato ad esprimermi nella maniera più chiara possibile, ma considerato il tema non era cosa immediata.

  • Anonimo

    bell’articolo! potresti postare qualche approfondimento sui legami tra luciferianesimo e ufologia spirituale tanto diffusa negli ultimi tempi ?

  • Complimenti davvero!
    Vorrei però chiederti di fare luce su alcuni punti che su questo tema mi risultano ancora oscuri :-)
    Se ho infatti ben capito i satanisti esaltano fino all’estemo il piccolo-io, o per dirla in termini diversi esaltano come una divinità proprio quell’io che in teoria dovrebbe dissolversi attraverso un percorso spirituale e di ricongiungimento religioso (il “suicidio occulto”), lasciando così libero lo sviluppo del “Figlio dell’Uomo”.
    Se così fosse non riesco però a capire come mai la stessa Teosofia utilizzi pratiche religiose, penso a Crowley e all’importanza che da alla Presenza e alla Meditazione, senza che si renda conto, volutamente o per mera psicopatia, che la via da loro proposta è fondamentalmente e strutturalmente opposta alla tradizione ed alle pratiche da loro stessi proposte.
    Come è successo insomma che questi abbiano frainteso a tal punto la Bibbia, il messaggio di Cristo, i testi Gnostici o il Buddismo stesso fino a credere che si trattasse di sviluppare l’Ego (o l’io-padre, o la macchina biologica o come lo si vuole chiamare)? Hanno volutamente tralasciato di praticare compassione e Metta e hanno preso solo gli aspetti pratico-magici per fini utilitaristici?

    Un’altra cosa che non capisco è come mai i Teosofi divulghino metodi adatti al risveglio (passami il termine) mentre il loro intento penso sia quello di ipnotizzare le persone, e non certo fornirgli una via verso la salvezza.
    Ciao e grazie,
    Mirko

     

  • miriam

    Molto chiaro e secondo me anche molto esauriente – in pratica una sintesi di quanto denunci in questo blog. E’ perfino strano rendersi conto di quanto la realtà appaia semplice, vista da quest’ottica. La cosa triste è vedere quanta gente (me compresa, fino a molto di recente) viene ingannata o si lascia ingannare da questo tipo di persone quando perde di vista la Luce vera, quando la mente e l’interiorità vengono offuscate e confuse con rumori e messaggi contrastanti di ogni genere. Per noi, per poter contrastare questa “nu religion”, sarebbe bene ogni tanto staccare la spina, andare da soli nei campi, fermarsi, stare in silenzio, per ritrovare nella semplicità dell’esistere quel legame di cui parli, quell’unione tra terra e cielo che ci viene continuamente sottratta.
    E anche prendere in mano la Bibbia, ogni tanto. Perché è così terribilmente facile scivolare dalla parte sbagliata, altrimenti…

    Miriam

  • Hiei

    “Ai sto diaolo” (per essere intonati), quanta roba…’un c’ho tempo ora.
     
    Later.

  • Fabrizio

    @Carlo
    Articolo utiliìssimo, molto chiaro e ben scritto come del resto è ben curato tutto il blog.
    Vorrei chiederti però una cosa Carlo. Premettendo che sono cristiano, ma capisco molto bene la vicinanza a livello di fine ultimo, tra satanismo (adorazione di una divinità nera) e satanismo filosofico(esaltazione del proprio ego, deificazione di sè stessi sopra ogni altra cosa o persona).
    Vorrei però chiederti se non ritieni azzardato paragonare la “via della mano sinistra”, la via dell’utile e del non utile, del vantaggioso-svantaggioso al satanismo filosofico. Mi spiego meglio, a livello teorico non fa una grinza la tua riflessione, a livello pratico però, nel buddhismo primitivo delle origini si fa un ampio uso della prospettiva super-umana del vantaggioso-svantaggioso anzichè della morale del giusto-sbagliato. La morale viene addirittura vista secondo una particolarissima via come una “zattera” che serve per condurre ad una vetta, senza dargli l’importanza che assume nella più propriamente detta “religione”.
    Con questo non è mia intenzione sminuire l’importanza della morale all’interno della sfera personale umana e all’interno del suo percorso di vita spirituale. In questo senso, anzi, mi sono sempre sentito più vicino alla prospettiva cristiana che a certe iperboliche visioni orientali super-umane(sempre quando le si mantiene originali e non le si annacqua in chiave new age) che in un colpo solo distruggono compassione e sentimenti umani per vette più alte. Però vorrei solo sottolineare che a partire da Evola (e forse anche in Guènòn, ma in quanto al francese mi rimetto a te che sei più esperto, per quanto riguarda le varie correnti Indù) spesso questa prospettiva, più difficile e perigliosa (la via della mano sinistra) viene mostrata come prospettiva più che valida. Certo, perigliosa, certo difficile, certo per pochi eletti, ma comunque valida quanto la via della mano destra.
    La mia domanda in sostanza è: non è esageato paragonare la “via della mano sinistra”, la prospettiva del vantaggioso-svantaggioso, del superamento della morale a un “satanismo filosofico”?
    Le due cose potrebbero coincidere, ma come al solito il satanismo ne farebbe secondo me una parodia, una versione deviata e piegata ai propri fini, mentre il vantaggioso-svantaggioso dovrebbe essere un superamento della morale non un mero modo di ignorarla.
     
    Spero solo di non aver frainteso.
     
    Fabrizio
     

  • potresti postare qualche approfondimento sui legami tra luciferianesimo e ufologia spirituale tanto diffusa negli ultimi tempi ?

    Gianluca Marletta ed Enzo Pennetta hanno scritto un libro a tale proposito: Extratterrestri, le radici occulte di un mito moderno.
    E’ un argomento che finalmente inizia ad essere trattato.

    In questo articolo si riassume la questione:
    La genesi del fenomeno ufo: operazioni magiche in ambito massonico satanista
     anche qui:
    Una possibile genesi del fenomeno ufo

  • Ciao Mirko

    Se così fosse non riesco però a capire come mai la stessa Teosofia utilizzi pratiche religiose, penso a Crowley e all’importanza che da alla Presenza e alla Meditazione, senza che si renda conto, volutamente o per mera psicopatia, che la via da loro proposta è fondamentalmente e strutturalmente opposta alla tradizione ed alle pratiche da loro stessi proposte.

    La tradizione cristiana, a partire  dalla Rivelazione di Giovanni, ha sempre descritto l’anticristo come un leader affascinante e gentile, che dice parole di buon senso e seduce persino gli eletti.
    Non era un “mostro” che provacava ribrezzo, ma l’esatto opposto.
    Allo stasso modo, questi movimenti hanno fatto della “seduzione” la loro arma, ed hano utilizzato nei loro insegnamenti molti elementi tradizionali, messi alla rinfusa.
    Il termine giusto per descrivere tale operazione è “parodia”, la forma più subdola, proprio perchè pensata per trarre in inganno.

    A presto

    __________________________________

    Ciao Miriam

    Per noi, per poter contrastare questa “nu religion”, sarebbe bene ogni tanto staccare la spina,

    è tra le cose più saggie che si possano fare :-)

    a presto

  • Ciao Fabrizio

    secondo me, occorre sempre considerare anche il tempo in cui ci si ritrova.
    Non so se in tempi arcaici ci siano state persone talmente “elevate spiritualmente” da essere state in grado già in questa terra di andare oltre le contrapposizioni immanenti del bene e del male e raggiungere così gli stati superiori in questo modo.
    Non so se sia possibile, forse lo è.

    Quello che per noi è importante invece sono le conseguenze che si hanno quando una tale concezione viene diffusa, e fatta propria non solo da potenziali “santi”, ma da una grande massa di persone che diffondono tale sentimento quale “nuova religione”.
    Succede poi quello a cui stiamo assistendo.

    Io comunque ho molti dubbi sulla possibile validità di un tale percorso, anche presupponendo che sia rivolto a pochissimi.

    Su un aspetto infatti sono fossilmente dogmatico: il bene è superiore e preferibile al male.
    Per me questo è un punto fermo.

    A presto

  • Fabrizio

    Posto un utile articolo di Evola che spiega la “via della mano sinistra” in una prospettiva superreligiosa: http://www.juliusevola.it/documenti/template.asp?cod=207

    Utile comunque far notare che Evola infine specifica:

    “È’ noto che storicamente il dionisismo ha potuto associarsi a forme di scatenamento frenetico, distruttivo e orgiastico, come nel tipo classico della baccante e del baccante (Dioniso = Bacco), della menade e del coribante. Ma qui è difficile separare ciò che può rifarsi alle esperienze dianzi accennate, da fenomeni di possessione, di invasamento, specie quando non si tratta di forme istituzionalizzate e legantesi ad una tradizione. Comunque è sempre da ricordare che qui ci si trova sulla linea della “Via della Mano Sinistra”, la quale costeggia gli abissi, e andar sulla quale, è detto in alcuni testi, rassomiglia all’andare su di un fil di spada. Il presupposto, sia nel campo della visione (aprovvidenziale) della vita, sia di questi comportamenti è la conoscenza del mistero della trasformazione del veleno in farmaco, la quale costituisce la forma più alta dell’alchimia.”

  • Francesco

    Buongiorno Carlo.
    Grazie ancora per la trattazione di un articolo di cui si sentiva urgente bisogno. Avevo il sospetto che il satanismo (così come altre forme di pseudo spiritualità) avessero di base una forma di comune idolatria: l’idolatria per il proprio “ES”. Cioè una adorazione per quel coacervo di bisogni primordiali, anzi, quall’indefinita babele di pulsioni che tutte le scuole filosofiche e religiose tradizionali hanno sempre cercato di guidare e contenere.
    Stiamo vivendo nel “secolo dell’ES”, un tempo che vuole la liberazione e la circolazione di questi “istinti” (ma che non hanno nulla a che fare con l’istinto animale, questo sì regolato da leggi eterne e perfette). Tutti, chi più o chi meno, “sono vissuti” e spesso “sono agiti” da questo Es.
    Certo, il termine è preso a prestito dalla psicologia. Ma gli stessi pionieri di questa “scienza” non usavano forse i nomi di miti primordiali (greci e indù) per definire strati profondi della psiche umana?
    Argomento davvero ampio e con numerose ramificazioni questo.
    La cristianità afferma da sempre che, nel livello primordiale dell’uomo, possano agire forze oscure, umbratili. Le Potenze dell’Aria le chiamava S.Paolo. E Gesù Cristo, quando parlava del “male che esce dal cuore dell’uomo” (invece del male che entra, cioè il cibo) non si riferiva forse a questo? Le celebri 3 tentazioni nel deserto da parte del Diavolo a Cristo, ad esempio, andavano a toccare tre parti sensibili dell’Es: fame fisica (legata alla soddisfazione dei sensi e al bisogno corporale); vanità personale e mondana; potere e dominio.

    Spero di non essere uscito troppo dall’argomento…

    Francesco 

  • Fabrizio

    Ciao Carlo, grazie della risposta.
    Tre spunti trovo interessanti nella tua replica:

    secondo me, occorre sempre considerare anche il tempo in cui ci si ritrova.
    Non so se in tempi arcaici ci siano state persone talmente “elevate spiritualmente” da essere state in grado già in questa terra di andare oltre le contrapposizioni immanenti del bene e del male e raggiungere così gli stati superiori in questo modo.
    Non so se sia possibile, forse lo è.

    Considerare i tempi in cui si trova è fondamentale, hai ragione, ho trascurato questo aspetto. Io ritengo che in altri tempi vi fosse chi poteva essere abbastanza qualificato per raggiungere vette anche attraverso la via della mano sinistra. Non si può dire lo stesso oggi.
     
    Quello che per noi è importante invece sono le conseguenze che si hanno quando una tale concezione viene diffusa, e fatta propria non solo da potenziali “santi”, ma da una grande massa di persone che diffondono tale sentimento quale “nuova religione”.Succede poi quello a cui stiamo assistendo.

    Certamente una prospettiva così elitaria, assunta come nuova religione non ha nessun carattere trascendente, semmai trascina tutti verso gli abissi più profondi e vertiginosi sui quali tale via pende. E’ semplicemente distruzione della morale senza essere accompagnata da nessun supermanento trascendente.
     
    Su un aspetto infatti sono fossilmente dogmatico: il bene è superiore e preferibile al male. Per me questo è un punto fermo sul quale non si discute.

    Mi piace questa tua presa di posizione :-)

    Grazie a presto.

    Fabrizio
     

  • Ciao Francesco

    una adorazione per quel coacervo di bisogni primordiali, anzi, quall’indefinita babele di pulsioni che tutte le scuole filosofiche e religiose tradizionali hanno sempre cercato di guidare e contenere

    infatti, è proprio così.
    anzi, la tua è anche una buona definizione, chiara e sintetica :-)

    A presto

    ________________________________

    A presto Fabrizio :-)

  • Maksimiljan Kodžak

    Articolo ECCEZIONALE, da divulgare subito!
    Ritengo che il “satanismo filosofico” sia una dialettica usata per educare le masse a tale culto, promosso attraverso un discorso gnostico-luciferico. Le masse devono seguire Satana (anche adorarlo, in maniera incosapevole ed ingenua, attraverso rituali mediatici in avvenimenti sportivi, musicali, filmici ecv) , ma non necessariamente credere in Lui. Le sette newage (a parte che sono uno strumento per esperimentare e monitorare il controllo mentale vero e proprio… in maniera rustica definto anche possessione) sono operazioni di “promozione spirituale” per creare una forma mentis comune nella societa’: danno una risposta instantanea a chi vuole intraprendere un percorso introspettivo e spirituale. E dove puoi iniziare se non la’ dove parlano di Amore e Fratelli Cosmici.
    Diverse e’ il discorso per l’elite. Loro credono e adorano appertamente e consciamente Satana. Loro hanno scelto… scelto di sacrificare noi per elevarsi a divinita’ immortali.
     
    Sugli UFO
    Sono d’accordo che c’e’ molta disinformazione e mistificazione del fenomeno, ma l’interferenza aliena (cioe’ quelli non umani) e’ molto piu’ profonda e complessa, che spazia anche nella demonologia. Il Mito gia’ dice tutto in questo senso. 
     
    Ciao.

  • Ciao Maksimiljan

    giusta aggiunta la tua.

    A presto :-)

  • Della “via della mano sinistra” ne ho sempre sentito parlare da gente che stava solidamente ancorata alla propria poltrona, d acui si alzava solo se c’era “zucchero da fare” come direbbe il buon Fred Buscaglione, cioè se c’erano femmine in circolazione.
    Evola lo considero un occultista di bassissimo rango travestito da tradizionalista per convenienza, so che chiese a Guénon una fotografia e Guénon non ritenne opportuno accontentarlo.
    Punto.
    Come sempre l’articolo è puntuale e comprensibile, forse c’era da fare una breve aggiunta sul nuovo umanesimo che è quell’aspetto del satanismo che si diffonde molto negli ambienti accademici, ne ho sentito parlare con convinzione dal direttore di un importante museo di arte orientale, il quale auspicava che si giungesse finalmente a “separare tutta l’artre sacra dai suoi significati e usi religiosi, perchè diventi finalmente cultura accessibile per quel nuovo umanesimo che tutti noi auspichiamo si compia presto” 
    Comunque c’è un paragrafo del tuo blog che ne tratta esaurientemente e si può approfondire lì.
    E’ molto interessante l’aspetto “soft”, quello che si diffonde sempre di più nella cultura pop, anzi, nella cultura tout court,

    Ho il catalogo di una mostra di arte contemporanea, autori che figurano nelle più importanti collezioni, che spesso appartengono a membri delle élites, il cui tema principale è la profanazione del sacro, tema che sempre più frequentemente caratterizza opere che raggiungono quotazioni che pittori antichi e importanti si sognano.
    Il riflesso di questo si vede nelle scuole, al saggio finale dell’accademia di belle arti di torino, la profanazione di simboli cristiani è stato il tema dominante.
    Teschi e mostri cornuti sono pervasivi dell’abbigliammento giovanile, dal prodotto da battaglia alle più importanti firme della moda.
    Di musica e cinema se ne è ampiamente parlato qui da te, sembra un anestetico che si diffonde in modo silenzioso ma inarrestabile e sempre più spesso i rappresentanti delle religioni più diffuse non sono in grado di fargli fronte in modo adeguato.
     

  • Fabrizio

    @rififi
    “Evola lo considero un occultista di bassissimo rango travestito da tradizionalista per convenienza, so che chiese a Guénon una fotografia e Guénon non ritenne opportuno accontentarlo.
    Punto.”
    Condivio abbastanza in toto quello che dici ma non quanto dici su Evola. Tratteggiarlo come occultista di bassissimo rango travestito da tradizionalista credo sia troppo. Io di Evola non condivido moltissime cose e ho imparato a discernere il giusto dallo sbagliato nei suoi scritti, ma mai mi sognerei di accusarlo di occultismo di basso rango. Era radicale certo (in una maniera diversa ancora da Guènòn), a volte discutibile ma non era nè un occultista nè di basso rango. Gradirei poi se mi indicassi una fonte in cui si segnala questa “strana” richiesta di Evola a Guènòn con successivo diniego.
     

  • Cangrande

    OTTIMO articolo. Chiaro e divulgativo.
    Secondo me, Kubrick, con Eyes Wide Shut, ha voluto svelare tutto ciò (e, secondo me, è il motivo per il quale lo hanno fatto fuori e i suoi films non “passano” più in televisione, anche alle tre di notte).
    Un’ottima recensione dal punto di vista esoterico è qui: http://www.giusepperausa.it/eyes_wide_shut.html
    Sarei curioso di conoscere il tuo parere…
     
    Inoltre ho sempre avuto una curiosità: i satanisti, CREDONO in Dio, pur odiandolo. Seguendo/adorando satana credono di ottenere fama/potere/successo/dominio/sesso etc. su QUESTA terra.
     
    Ma DOPO ??? Se credono in Dio (pur odiandolo, ripeto…), PERCHE’ NON TEMONO la Sua punizione nell’aldilà ??? Dovrebbero crederci, no ???
     
     

  • Ciao Mario

    sì, hai ragione, questo nuovo umanesimo è la versione soft in cui il “satanismo filosofico” si fa strada tra gli “intellettuali” che poi lo diffondono al “popolo”.
    Avevo affrontato l’argomento in quella ricerca su luogocomune, il link appare sulla colonna di sinistra, dal titolo “Nuovo umanesimo ovvero culto di Lucifero, la religione del nuovo ordine mondiale”.

    Si tratta di “capitoli” di un unico libro :-)

    _________________________________

    Ciao Cangrande

    Ma DOPO ??? Se credono in Dio (pur odiandolo, ripeto…), PERCHE’ NON TEMONO la Sua punizione nell’aldilà ??? Dovrebbero crederci, no ???

    dal loro punto di vista, essi sono in gradi di “divinizzare se stessi”, di divenire dei a loro volta, e quindi di porsi sullo stesso piano del “demiurgo”.

    Penso che rimarranno un po’ delusi, alla fine :-)

    A presto

    • Hiei

      “Penso che rimarranno un po’ delusi, alla fine”
       
      Visto come gli stanno andando gli affari, io non farei pronostici.
       
      Una cosa certa è che grazie a tutta le gente che non alza un dito per fermarli “che tanto ci penserà il grande capo, perchè dovrei sbattermi io?” stanno trovando la strada bella che spianata, quali che siano i loro obiettivi.

  • Luigi

    A proposito di satanismo, caro Santa… guarda un po’ chi ti saluta:

     http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/06-2012/LindsayTwitter/01/lindsay-lohan-pupa-la-pistola_dd6c0096-c03a-11e1-9409-cd08fce6f4b9.shtml#5

    :D

    Foto abbastanza inquietanti… non sorprende ovviamente. Anzi, sarebbe stato strano il contrario…

    In particolare l’intera sequenza sembra parecchio evocativa… 

    • Ma guarda un po’. il vecchio Richardson che non si smentisce mai..
      Come fotografo rimane sempre parecchio scarsino, però per un motivo o per l’altro è sempre al centro dello “show business”..

      non poteva esserci esempio più concreto di quello che qui stiamo dicendo..

  • Hiei

    Non ho avuto modo di leggere tutto ancora, ma questa meritava.

    “Sara Tommasi, debutto nel cinema porno, 27 giugno 2012:

    Alcuni giorni prima di entrare in questo ambiente ho avuto un contatto con entità aliene che mi hanno impiantato un microchip nel cervello con lo scopo di diffondere l’amore nel mondo.”

    Siamo oltre il toccare il fondo e il cominciare a scavare, qui stiamo proprio trivellando a tutta velocità con punta di diamante… :’D

    • Non lo so, sembrerebbe un caso classico da manuale di condizionamento da mk ultra.

      una “sex kitten” andata fuori di testa..

      • Hiei

        Fuori di testa? A me dà piuttosto l’impressione che reciti precisamente una parte affidatale…non che l’argomento meriti troppa attenzione comunque, è giusto sempre simpatico vedere come la follia dilaghi là fuori… :’D

  • Rumi diceva: “Se non hai mai visto il diavolo guarda il tuo ego.”.
    Che cosa produce ignoranza, separazione, violenza e conflitto se non la credenza di essere un’entità separata, un io che lotta contro il mondo, l’altro, ecc. ??? E’ proprio nell’ego la radice di ogni dualità, compresa quella tra bene e male che non sono due principi contrapposti ma due semplici polarità concettuali, interdipendenti e relative. Non è un caso che i fautori delle guerre contro il male si rivelino sempre ancora più “malvagi” dei presunti malvagi che combattono. Si diventa infatti ciò a cui ci si contrappone. Questo è nella natura “polare” delle cose.
    La Conoscenza da sempre è la capacità di vedere, dietro a tutto questo grande kolossal che è l’esistenza, l’azione, la forza e l’Amore di un unico Principio Cosciente. E’ questo il vero spirito “religioso” del mettere insieme, ricomporre, unire. Tutte le suddivisioni, in primis quella tra un principio del bene ed uno del male, non hanno alcuna realtà. Sono solo credenze fatte per dare qualche direttiva di comportamento alle persone semplici. Ma come sapete bene non fare qualcosa solo perchè mi hanno insegnato che è  “male” è il modo giusto per farla e rifarla ancora o, nel migliore dei casi, bruciare di “tentazione”.
    Questo meccanismo non può essere cambiato finchè non si entra nel merito della sorgente di ogni separazione e confusione, ovvero la coscienza egoica.

    • Hiei

      “La Conoscenza da sempre è la capacità di vedere, dietro a tutto questo grande kolossal che è l’esistenza, l’azione, la forza e l’Amore di un unico Principio Cosciente.”
       
      Anche nei campi di concentramento e nei bombardamenti col fosforo bianco?

  • @Hiei: non c’è dubbio! Tuttavia se è difficile vederlo, è ancora più difficile accettarlo. Ma in questo risiede il “mistero” dell’Amore.

    • Hiei

      Se finisci in un campo di concentramento un giorno (per come la vede, le possibilità sono tutt’altro che nulle) passerò a chiedertelo di nuovo.
       
      L’esperienza aiuta moltissimo la conoscenza!

      • gio

        Hiei la violenza e la miseria hanno sempre segnato il mondo e ciò non ha impedito il fiorire di fenomeni religiosi/spirituali, anzi; spesso è proprio il confronto con il dolore e la sofferenza che da la spinta d’inizio a questa ricerca di verità.

        • Hiei

          Vero: la tortura e l’offerta di salvezza in cambio di sottomissione sono uno dei cardini del controllo mentale e della manipolazione. Guarda un po’.

        • gio

          Appunto, puoi manipolare solo chi per debolezza o incapacità baratta la verità (e quindi la libertà) con la sicurezza e la vita ordinaria.

  • Non duale

    ad un livello superiore la contrapposizione tra bene e male viene a mancare, ma qui, sulla terra, nella nostra dimensione, bene e male esistono,  e sono reali.

    Confondere i due livelli è estremamente pericoloso.

    L’omicidio di un bambino, per fare un esempio concreto, operato da parte di una persona che lo fa per il puro gusto di farlo, è MALE.
    Questo è un punto fermo.

    Si possono fare tutti i discorsi che si vogliono sulla congiunzione degli opposti e sulla falsa contrapposizione degli estremi, ma su questa dimensione il male è una realta.
    Ripeto, non bisogna mai confondere questi due livelli.

  • Cangrande

    “dal loro punto di vista, essi sono in grado di “divinizzare se stessi”, di divenire dei a loro volta, e quindi di porsi sullo stesso piano del “demiurgo”.
    Penso che rimarranno un po’ delusi, alla fine “


    Ho lètto tempo fa (non ricordo dove) che il massone/satanista Clemenceau, presidente francese, in spregio a Dio, si fece seppellire “in piedi”, in posizione verticale.
    Faccio fatica ad “entrare” nelle loro menti per cercare di capire…. Forse sono “duro”, ma qual è il loro scopo in questa “sfida” ??? Davvero…. mi è difficile capirli……

    E anche se, come dici tu, diventano dei, come pensano, CHE COSA credono di fare o di essere “dopo” ? Nel senso…visto che in vita bramavano potere MATERIALE, che tipo di “godimento” pensano di ottenere nell’aldilà ??? E a che scopo ???

    O invece, già in vita, sono demonii incarnati e quindi si spiegherebbe tutto ?


     

  • E’ una domanda che ci si è posti spesso da queste parti.
    Si comportano come se si credessero “immortali”, come se non dovessero mai abbandonare questa terra..

    Sono dei “poveri diavoli”, in fondo..

  • Cangrande

    Appunto.
    Un Rockfeller o un Evelyn Rotschild, vecchi e moriranno vecchissimi….in cambio “di”….
    E’ QUESTO il loro scopo ???
    Mi sembra una cosa assurda…. Eppure…. Può essere ???

  • daouda

    Prima di tutto si deve comprendere che quando le Religioni stanno spegnendosi , i residui psichici di queste possono passare in campo avverso…ed ugualmente gli stregoni si insinuano tra gli iniziati per far deviare il corso delle cose, corso delle cose che può però essere intaccato SOLO PREVIA decadenza dell’organizzazione iniziatica stessa, ed in generale, della Religione stessa.
    Ciò scritto quantunque se ne parli, il tantrismo ad esempio, che può venir collegato al dionisismo, è una via della mano destra. E’ stato chiamato via della mano sinistra poiché l’oggetto di meditazione ( spesso la donna ) è posto alla sinistra.
    Ad ogni modo è una via ortodossa che ha le sue specificità ed i suoi perché, e che può avere le sue esagerazioni/degenerazioni e financo, appunto, deviazioni.
    LA via della mano sinistra che qui si intende non permette alcuno sviluppo verso il trascendente E NON PERMETTE ALCUNO SVILUPPO ARMONICO RELATIVO, MAI, come ogni altra via invece riesce/prova a fare ( ma non dimentichiamoci comunque delle qualificazioni e dell’impegno dell’iniziato, o comunque sia, del credente rimanendo nell’alveo esterno della Religione ).
    Chiunque crede , predica e fà cose in modo invertito E’ SATANISTA, suo malgrado. Noi tutti lo sì è in qualche modo.
    p.s. quando leggo “principio cosciente” mi viene un po’ paura, ma forse è una remora etimologica giacché il Principio è al di sopra della coscienza. Vabbé.
    “Una cosa certa è che grazie a tutta le gente che non alza un dito per fermarli “che tanto ci penserà il grande capo, perchè dovrei sbattermi io?” stanno trovando la strada bella che spianata, quali che siano i loro obiettivi.”
    In parte hai ragione, davvero. Ad ogni modo questa partita è stata persa da almeno un paio di secoli. E tutto sommato doveva andare persa…ma se non vuoi scapocciare, tu che già ci sei prossimo :-) è meglio che lasciamo questi impervi temi.
     

  • Roberto

    Caro Santaruina, hai sicuramente stilato un ottimo e impegnato articolo, ma io penso che tutte queste cose sul satanismo e sulla religione, siano tutte un mucchio di cazzate. Non esiste niente di tutto questo, escludendo le masse di ignoranti e creduloni che seguono dei capi setta senza scrupoli e che hanno ben altri interessi. Ma, come non esiste un Dio, così non esiste un Satana. Siamo soli su questa Terra.
     

  • Hiei

    Ok, non ho ANCORA avuto tempo di leggere, voglio prendermi il tempo per leggere – come tutte le cose di un certo interesse – con calma e la dovuta concentrazione, intanto però per la simpatica telenovela “Satana alle Olimpiadi” (LoL…), abbiamo il nuovo “official song” dell’evento…
     
    Survival – Testo

    Race
    Life’s a race
    But I’m gonna win
    Yes, I’m gonna win
    And I’ll light the fuse
    And I’ll never lose
    And I choose to survive
    Whatever it takes
    You won’t pull ahead
    I’ll keep up the pace
    And I’ll reveal my strength
    To the whole human race
    Yes, I am prepared
    To stay alive
    I won’t forgive
    Vengeance is mine
    And I won’t give in
    Because I choose to fight
    Yeah, we’re gonna win

    Race
    It’s a race
    But I’m gonna win
    Yes, I’m gonna win
    And I’ll light the fuse
    And I’ll never lose
    And I choose to survive
    Whatever it takes
    You won’t pull ahead
    I’ll keep up the pace
    And I’ll reveal my strength
    To the whole human race
    Yes, I’m gonna win
    Yes, I’m gonna win

     
    Ha i suoi particolari “interessanti”, tutto sommato.

  • Giulia

    Scusate se vado fuori tema (ma forse non così tanto…) ma mi piacerebbe conoscere l’opinione dell’autore del blog, e magari anche dei commentatori, su una cosa che ho notato in questi giorni specie in ambienti atei, anticlericali laicisti o come li vogliamo chiamare, cioè un confronto con il dalai lama e Sua Santità Benedetto XVI, confronto fatto tutto a favore del primo e a sfavore del secondo. Noto circolare molta propaganda filobuddhista, col buddhismo presentato come “religione che non ha mai ucciso nessuno” a confronto con un Cristianesimo presentato come rapace e sanguinario, e una inquietante adorazione (potremmo chiamarla idolatria?!) per il dalai lama, presentato come buono, pacifico e “umano” al confronto con il Pontefice presentato invece come rapace e malvagio.
    Chi ha facebook può guardare questa pagina:

     
    Trovo tutto ciò estremamente inquietante, sono attacchi alla Chiesa condotti in maniera molto sottile e subdola, e penso che prima o poi qualcuno dovrà parlarne, possibilmente qualcuno dotato di strumenti e capacità di discernere migliori dei miei. Per questo mi rivolgo all’autore del blog o ai commentatori…

  • incredulo

    Ottimo articolo, veramente divulgativo e semplice.
    Tutte le volte che ci chiediamo il motivo delle scelte assurde che vengono fatte sul nostro pianeta da parte dei “potenti”, dovremmo riflettere sullo scopo dell’azione diabolica: DISTRUGGERE LA CREAZIONE.
    In questa epoca stanno uscendo dall’ombra, stanno divulgando fra le masse chi sono e cosa vogliono, vogliono fare il loro ingresso “ufficiale” in un mondo pronto e recettivo.
    Il punto “vero” è che quel mondo NON ESISTE.
    Lo stanno “creando” nelle nostre MENTI, hanno bisogno di noi per ESISTERE.
    Saluti

  • Ciao Roberto

    io penso che tutte queste cose sul satanismo e sulla religione, siano tutte un mucchio di cazzate.

    Direi che non condivido questa tua posizione, come potrai immaginare.
    In ogni caso, che si creda o meno a Dio o a Satana, i satanisti sono “reali”.
    E le loro azioni sono pericoloso a prescindere dal fatto che Satana esista o meno.

    E’ lo stesso discorso che si applica anche per l’occultismo: non occorre necessariamente postulare la realtà delle loro credenze per denunciare la pericolosità delle loro opere.
    In sintesi, per fare un esempio chiarificatore, un presunto “mago” convinto che sacrificando un bambino ne assimili le energie è pericoloso a prescindere dal fatto che la sua convinzione sia vera o meno.

    _______________________

    Ciao Giulia

    ti segnalo a questo proposito un articolo dell’ottimo Josephuss:

    Al di là della religione

    a presto

    _______________________

    Ciao Incredulo

    Lo stanno “creando” nelle nostre MENTI, hanno bisogno di noi per ESISTERE.

    Già, è’ il principio di “evocazione”, di cui avevamo discusso..
    Però piano piano quel mondo sta prendendo forma..

  • Giulia

    Grazie dell’articolo molto interessante.
    Credo che leggendo tra le righe si capiscano molte cose sul ruolo che questo monaco tibetano sta giocando sull’attuale situazione mondiale.
    Io ritengo che certe dichiarazioni e prese di posizione del dalai lama siano comunque inevitabili visto che il buddhismo è fondamentalmente e dichiaratamente un’ideologia ATEA, in cui Dio viene negato, cosa che spesso troppi “simpatizzati” cristiani tendono a dimenticare.

  • Fabrizio

    @Giulia
    Starei molto attento a far diventare la critica al Dalai Lama una critica sostanziale al buddhismo, è una tradizione valida e ancor più antica del cristianesimo e non penso che si sia arrivati già al suo totale esaurimento e rovesciamento.
    Il Dalai Lama può essere criticato come uomo da noi (come sicuramente molte persone di altri popoli – e anche noi a dire il vero – criticano Benedetto XVII), ma non la sua dottrina.
    E’ a mio parere sbagliato confrontare contesti culturali così diversi ponendo le religioni in contrasto per differenze formali all’interno delle stesse. Dire che il buddhismo è sbagliato perchè è ateo sarebbe come criticare diversi modi di esprimersi di un altro popolo che non coincidono con i nostri, ma che infine hanno lo stesso medesimo fine: esprimersi (magri dicendo le stesse cose). E così anche il buddhismo, ricerca la Conoscenza per estinguere il desiderio della coscienza samsarica e risvegliare il proprio Sè, la coscienza autentica, mentre il cristianesimo mira alla salvezza dell’anima tramite le opere in vita e la Fede in Gesù e il Perdono misericordioso del Padre che è una sola cosa con il Figlio e lo Spirito Santo. Ma il fine è sempre trascendere l’esperienza materiale mondana.
    Criticare il buddhismo perchè ateo, aprirebbe alla critica verso qualunque religione politeista, quindi anche verso correnti induiste e non solo ed è a mio parere insensato.

  • Scusate ma chi avrebbe creato il presunto Satanasso se non Dio stesso?

    Ribadisco il fatto che bene e male sono solo concetti creati per tenere a bada, in qualche modo, le menti semplici. L’unico concetto diabolico (nel senso proprio di diaballo – ciò che separa) è proprio questo “spaccare” il mondo tra bene e male, Dio e Satana e amenità di tal fatta.
    La via tantrica parte proprio dal presupposto che dentro ad ogni atto, anche il più tremendo, si nasconde un’aspirazione verso il Supremo. Anche le presunte deviazioni fanno parte del gioco.

    Riguardo all’uccisione di bambini è chiaro che si tratti di qualcosa di tremendo. Ma sareste dello stesso avviso se la madre di Hitler avesse abortito o lo avesse soffocato in fasce? Vedete che tutti sono parametri relativi? :-)

     

  • incredulo

     
    Scusate ma chi avrebbe creato il presunto Satanasso se non Dio stesso?Ribadisco il fatto che bene e male sono solo concetti creati per tenere a bada, in qualche modo, le menti semplici. L’unico concetto diabolico (nel senso proprio di diaballo – ciò che separa) è proprio questo “spaccare” il mondo tra bene e male, Dio e Satana e amenità di tal fatta.


    Ottimo ma ti sembra una cosa da poco?
    Mantenerci nella dualità è un lavoro da maestri, un continuo lavaggio del cervello.
    Destra-Sinistra, Bene-Male, Complottisti-Debunker e così andante.
    Questa forma mentis CREA il Diavolo che sentitamente ringrazia, finchè siamo nella dualità siamo nel SUO mondo…
    Saluti

    • daouda

      Questi discorsi non hanno senso.
      Innazitutto se si segue Platone, Dio è il sommo Bene ergo si identifica il Bene con la pienezza dell’Essenza Universale, anzi, Platone giunge ad identificarlo direttamente con La neutralità divina e l’Uno in sè. Questo procedimento dipende dal semplice fatto che si pone la dualità in modo giust’appunto anticosmico. Lo stesso Agostino spiega che il male assoluto non ha senso e di conseguenza , almeno platonicamente, esso non può essere un correlativo del Bene.
      Ad ogni modo, prendendo per buona tale complementarità, senza entrambi i fattori nulla esisterebbe e Dio non sarebbe Dio.
      Di conseguenza parlare come se “bene e male sono solo concetti creati per tenere a bada, in qualche modo, le menti semplici” è veramente un discorso troppo semplicistico come d’altronde dimentico della realtà precipua seppur specifica e speciale di tali realtà relative.
       

  • nic

    “Riguardo all’uccisione di bambini è chiaro che si tratti di qualcosa di tremendo. Ma sareste dello stesso avviso se la madre di Hitler avesse abortito o lo avesse soffocato in fasce?”
    Si.
    Ciao

    • daouda

      Questa è una riflessione sentimentalistica ed illogica. D’altronde non si ragiona con i SE.

  • Nonduale:

    “Riguardo all’uccisione di bambini è chiaro che si tratti di qualcosa di tremendo. Ma sareste dello stesso avviso se la madre di Hitler avesse abortito o lo avesse soffocato in fasce?”

    Ovviamente Sì.
    L’uccisione di un infante è sempre male.
    Punto.

    Qui si tratta proprio di quello di cui parlavo primo, ovvero della superiorità del “pensiero morale” rispetto al “pensiero utilitaristico”.
    Quando si cede al secondo, si entra nel vortice del male, e si fa il suo gioco.
    In fondo, i mali maggiori nella storia sono stati fatti “a fin di bene”, ovvero si compiva il male in previsione di un bene futuro.
    Un agire utilitaristico, appunto, nel quale si ha perso in partenza.

    ____________________

    Incredulo

    Mantenerci nella dualità è un lavoro da maestri, un continuo lavaggio del cervello.

    sono discorsi suggestivi, ma esteremamente rischiosi, e facilmente malinterpretabili.
    Ripeto, nella nostra dimensione umana bene e male esistono, la dualità si presenta, le opposizioni sono reali.
    Se così non fosse, non avremmo nemmeno l’opportunità di fare delle scelte, ed ogni azione si equivarrebbe.
    Generare ed accudire un figlio avrebbe la stessa valenza dell’ucciderne uno.
    “Tanto la dualità è solo una illusione”.

    C’è una bella storiella zen a proposito.

    Un giorno un giovane monaco camminava con il suo maestro, e quest’ultimo gli chiese:
    “Cosa sai dirmi del dolore e della felicità?”
    Il giovane monaco rispose:
    “ho imparato che la felicità ed il dolore sono mere illusioni, e che sono solo sensazioni fallaci che ci allontanano dal comprendere che in verità non esistono contrapposizioni”
    Udito ciò, il maestro gli diede un pugno in faccia.

     

  • Vi siete tutti concentrati sulla faccenda del bambino ma avete glissato la prima domanda che è sostanziale: “chi avrebbe creato il presunto Satanasso se non Dio stesso?”
    Tra l’altro, visto che da queste parti mi sembrate tutti filo-cristiani se non filo-catto, mi spiegate perchè le varie uccisioni, anche di infanti, stermini, ed eccidi operati da Dio stesso o su ordine di Dio al suo “popolo eletto” nell’antico Testamento non vengono considerate come espressione del MALE?

    • daouda

      -“chi avrebbe creato il presunto Satanasso se non Dio stesso?”  Non vedo il problema.Ad ogni modo TU prima rammenti che tutto sia Uno e poi ci fai la pippa sul male e sul dolore? Suvvia…liberati dai pregiudizi subdolamente cattivi che ti influenzano e poi si potranno affrontare con valore temi molto importanti ed interessanti.

      -Studia il simbolismo della guerra. Ad ogni modo qui caschi male…gli ebrei non ci stanno simpatici, vedi Giovanni Crisostomo.

      • Il problema c’è eccome… Se si ammette che Dio ha creato il presunto satanasso mi sembra che tutte le teorie sostenute qui debbano essere riviste… :-)
        Comunque ho esordito proprio affermando che la contrapposizione di BENE e MALE sia un’illusione, per di più parecchio perniciosa, considerando l’operato di coloro che ci credono. Non c’è guerra, inquisizione, persecuzione, sterminio che non si sia infiammato sulle note di questa danza.
        Se esiste un “diavolo” non è un bizzarro essere rosso con coda e tridente ma proprio il meccanismo coscienziale che produce ogni dualità. Ma vedo che qui, come già sperimentato in passato,  affermazioni che vanno al di là dei più ovvi luoghi comuni di stampo religioso-exoterico non sono ben accette… :-)

        • daouda

          Riscrivo. Studia il simbolismo della guerra perché è troppo comodo sperculare il molteplice come tu fai. Potrò capire male, ma tanto varrebbe, allora, porsi dall’altra parte ed accellerare il processo di dissoluzione come Essi fanno. Lo stesso Satana, volendo, non è mai stato che il più fervido fedele di Dio, vero suo adoratore , rifiutandosi di accostarGli l’homo. Ma a loro non rimarrà che l’apocatastasi, ed il mondo dovrà continuare a fagli da Maestro nei tempi futuri.
          Il fatto che L’ESISTENZA SIA UNICA, COME LA REALTA’, COME L’INFINITO, non cambia di una virgola la realtà relativa di tali stati secondari e derivati.
          L’Avversario , tutto sommatto, è il più grande personal trainer della storia, ed ugualmente i Maestri rammentano come esso non vada annientato, ma convertito.
          Ciò detto, a noi poveri cristi, tutto questo senza una Via, a cosa serve?
          Salire non è come scendere.
           
          La questione bene o male che TU hai immesso, c’entra tangenzialmente con le teorie che qui sono scritte.
          Qualora avessi correzzioni o precisazioni da fare, falle.

        • daouda

          Ad ogni modo tu scrivi che è l’Ego la fonte della separazione. Ciò è vero solo nella misura in cui si ritenga per Ego Dio stesso, l’unico vero IO, visto che ogni esistente ( comprendendo anche gli stati sovra-formali ) deriva dalla polarizzazione dell’Essere in Atto puro e Potenza pura, Essenza Universale e Sostanza Universale , Purusha e Prakiti. La dualità quindi non deriva affatto dalla mente, che ne segue solo , per come dire, l’andazzo.
          Tacciare d’infamia Dio per tale situazione e polarizzazione, che provoca per forza di cose la situazione vigente, almeno in uno dei suoi ultimi stadi, è quello che fanno propriamente i satanisti di cui si scrive, puntualmente o meno GIACCHE’ ESSI NON SI RENDONO PIU’ CONTO DELL’UNITA’, ma è così anche noi essendo anche noi, per vari aspetti, dei satanisti essendo il satanismo propriamente inversione, e basta vedere come noi si viva e si ragioni per comprenderlo.Ad ogni modo dimenticare che il molteplice ha le sue regole  significa perdersi nei meandri del “mentale”.
           
           

  • Anonimo

    molto significativa questa storiella del monaco. Mi ha ricordato una scena molto simile che mi è capitato di vedere. Praticamente un mio amico era finito in una specie di setta new age…. apparentemente non facevano nulla di male, erano pacifisti, vegetariani, predicavano amore e la non-dualità. Dopo poco tempo però il mio amico si è accorto che gli stavano facendo il lavaggio del cervello con uqeste cose e  mi ha chiesto consiglio per uscirne…allora io e lui siamo andati insieme da questi qua, dicendo che con la “setta” non voleva più avere a che fare…. alla fine la discussione si è un po’ animata e uno dei new agers ha cominciato ha dire “ma voi ci state giudicando, in realtà siamo tutti uno, le divisioni non esistono, la rabbia e il dolore che provate sono illusioni” … a quel punto il mio amico ha detto secco “il dolore è un’illusione? allora facciamo che ti tiro un sasso in testa. tanto il dolore è un’illusione e sei nella non dualità, giusto?” a quel punto è calato il silenzio e la discussione è finita là senza tanti altri filosofeggiamenti
    ps. il sasso non l’ha tirato poi .. :) 

    • daouda

      MA il vero buddismo difatti è altro.
      C’è difatti la storia di un discepolo che chiede al suo Maestro ” Maestro cosa è veramente la Realtà?” ed il suo Maestro Zen gli dà un cazzotto in faccia.
      Il buddismo ha subito anch’esso la degenerazione. E’ ovunque occidente ormai.

      • Sulla NonDualità c’è enorme confusione…
        Vedere come reale solo l’Uno e la manifestazione come apparente non significa negare tutto ciò che riguarda la manifestazione stessa. Lo stesso Shankara definisce il mondo come “mitya”, apparente, nè reale nè irreale, proprio a ribadire che non si può liquidare tutto a mera illusione. Finchè appare è da prendere sul serio ed ogni esperienza c’è eccome!
        Negare il mondo in realazione alla Realtà Ultima è illusorio almeno quanto negare la Realtà Ultima in relazione al mondo. La realizzazione nonduale è piuttosto una sacralizzazione totale della manifestazione, non un suo svilimento.

        • daouda

          Volendo anche sul termine illusione cìè grande nebbia. Termine che significa “giocare dentro” , a rigore.
          Comunque scritto cpsì, non c’è , credo, niente da precisare, quantunque non comprenda come mai ci si soffermi sulla manifestazione, sinceramente.

      • daouda

        Ridurre il buddismo al solo Zen è ingeneroso, scusatemi.
        Ad ogni modo nello specifico era questo il Koan, ed è molto molto bello, tipicamente Zen.
        Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: “Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la realtà?”.
        Il maestro gli diede un pugno in faccia.

  • Non mi interessa distinguere in Evola cosa è tradizionale e cosa no, visto che il pensiero guenoniano l’ha utilizzato unicamente per entrare in contatto con certi ambienti, ma era pronto a liberarsene ogni volta che il suo piccolo ego poteva cingersi di un qualche elmo e corazza razziale o mitologica.
    La notizia della foto era in una lettera di Guénon che lamentava la sua insistenza e invadenza, ma non ricordo dove la trovai, era uno scrittore di lettere infaticabile, e ce ne sono tantissime, se ti fa piacere considerarla falsa non c’è problema, il distacco che Guénon teneva scrupolosamente da quel fascistello è noto anche senza questi dettagli di gossip, e la differenza di statura è evidente leggendo quello che hanno scritto ed è pubblicato.

    Il Dalai Lama e Benedetto XVI sono due vedettes, la differenza è che uno ha ancora il suo stato, l’altro no perchè è stato invaso dai cinesi, non li considererei ne uno ne l’altro particolarmente rappresentativi della religione cui appartengono.
    Il buddismo Zen ha conservato una forma ortodossa decisamente più pura di quello tibetano, che è inquinato da idee particolarmente nefaste, d’altronde la sua caratterizzazione tantrica e i residui sciamanici che contiene lo rendono ben più appetitoso dell’asciuttissimo zen, a chi voglia usare la religione o una via iniziatica per altri scopi, il che non significa che non ci siano dei tibetani che conducano una via onesta e tradizionale.
     

    • daouda

      Per quanto io appoggi la tua disamina Rififi, non credo che tra noi cristiani faccia piacere, di converso, ridurre la nostra Religione al monachesimo.
      Ugualmente non credo che gli altri sviluppi del buddismo, meno “asciutti”, meritino un così lapidario giudizio. Ci sono delle differenze, ed è indubbio, come ognuno d’altronde ha i suoi gusti ed i suoi parametri.
      Saluti

  • Fabrizio

    @rififi
    “Non mi interessa distinguere in Evola cosa è tradizionale e cosa no, visto che il pensiero guenoniano l’ha utilizzato unicamente per entrare in contatto con certi ambienti, ma era pronto a liberarsene ogni volta che il suo piccolo ego poteva cingersi di un qualche elmo e corazza razziale o mitologica.”

    Sei chiaramente pieno di pregiudizi contro Evola e mi chiedo anche perchè. Io ho smesso di interessarmi alla sua persona che non giudico. Mi limito a interessarmi precisamente ai suoi scritti ed ai suoi studi dottrinali. Continuo a dire che il tuo modo di banalizzarlo è troppo comodo e semplice, mi sembra più frutto di una antipatia che di un reale discernimento della sua opera.

    “La notizia della foto era in una lettera di Guénon che lamentava la sua insistenza e invadenza, ma non ricordo dove la trovai, era uno scrittore di lettere infaticabile, e ce ne sono tantissime, se ti fa piacere considerarla falsa non c’è problema, il distacco che Guénon teneva scrupolosamente da quel fascistello è noto anche senza questi dettagli di gossip, e la differenza di statura è evidente leggendo quello che hanno scritto ed è pubblicato.”

    Mi informerò, ma ti posso dire invece che è banale e riduttivo porre i loro scambi alla luce di questo episodio, in quanto fra i due ci sono stati notevoli scambi di stima. Ma comunque verificherò. Vedo che sei molto fermo sulle tue posizioni e che sei un guènòniano convinto (cosa che non è in contrasto con lo stimare l’opera di evola a mio parere), io non sono nè un fascista, nè un evoliano, nè di estrema destra. Semplicemente ho trovato interessanti e coerenti tradizionalmente molti scritti di Evola, è un peccato che la pensiamo diveramente…o forse no.
    Saluti

  • Non duale

    Il problema c’è eccome… Se si ammette che Dio ha creato il presunto satanasso mi sembra che tutte le teorie sostenute qui debbano essere riviste…

    Nel momento in cui avviene una creazione, la divinità si scinde da sè, e con la creazione del mondo materiale compaiono, necessariamente, anche gli opposti.
    “Sia luce”, e la luce esiste dal momento che ad essa si può contrappore qualcosa, ovvero la tenebra.
    Se c’è il bene e l’amore allora c’è anche l’odio e il male.
    Una dualità che non tocca il principio primo, ma che caratterizza ciò che è creato.
    E queste sono le basi, per chi si interessa anche un minimo di queste tematiche.
    Da lì in poi si sviluppa un discorso teologico sull’origine del male che ha attraversato i millenni della storia umana (pothen to kakon?)

    Comunque ho esordito proprio affermando che la contrapposizione di BENE e MALE sia un’illusione, per di più parecchio perniciosa, considerando l’operato di coloro che ci credono. Non c’è guerra, inquisizione, persecuzione, sterminio che non si sia infiammato sulle note di questa danza.

    Essendo dal tuo punto di vista la contrapposizione tra bene e male un’illusione, non si comprende però perchè tu te la prenda con l’inquisizione.
    Essa non ha compiuto alcun male, dal momento che il male non esiste, secondo il tuo punto di vista.
    Qual è quindi il tuo problema?
    Guerre, persecuzioni e stermini?
    Mere illusioni, ed ancor di più illuso chi su di esse esprime un giudizio “morale”, secondo te.

    Se esiste un “diavolo” non è un bizzarro essere rosso con coda e tridente ma proprio il meccanismo coscienziale che produce ogni dualità. Ma vedo che qui, come già sperimentato in passato,  affermazioni che vanno al di là dei più ovvi luoghi comuni di stampo religioso-exoterico non sono ben accette…

    Diciamo che, per quanto mi riguarda, le solite visioni new age che rimescolano all’infinito la solita fuffa, come quelle da te esposte, dipinte di un’aura “esoterico-chic” iniziano un po’ ad annoiare, tutto qui.
    Ed ogni volta, chi le propone, si pone come un guru che pare abbia scoperto chissà che, mentre ripete a pappagallo la solita solfa, senza offesa.

    A presto

  • Fabrizio

    per quanto riguarda Evola, la penso sostanzialmente come Mario (rififi)
    Anni fa lessi “rivolta contro il mondo moderno” (per ben due volte, lo confesso), e ne rimasi molto affascinato.
    La storia dell’umanità dai suoi albori per come la proponeva Evola, il cammino dall’età dell’oro fino alla età oscura, il tutto era molto suggestivo.
    E sicuramente Evola dimostrava una notevole conoscenza bibliografica, e riprendeva evidentemente diversi insegnamenti tradizionali.
    Ma, secondo il mio parere, la sua opera di “scrittore tradizionale” (uso questa definizione per semplificare il discorso) non va molto oltre.
    Non penso si possa paragonare la sua opera con quella di Guénon: tra di loro c’era un rapporto maestro – alunno che non comprende bene la lezione esposta.

    Un aspetto su tutti: Evola era convinto che era possibile nell’età oscura operare un rovesciamento, ed inizialmente individuò nei movimenti razzisti e nazionalisti di inizio novecento una possibile via per il recupero della “tradizione”.
    L’appunto che gli rivolgo, in questo caso, non è quello di essere stato “un fascista”, ma di aver completamente malinterpetato il pensiero tradizionale, dal momento che Guénon aveva più volte ribadito come non ci si potesse aspettare nulla dai movimenti “politici” della modernità, delle mere parodie (si potrebbe ben dire “sataniche”) di quelle che erano le guide spirituali delle epoche arcaiche.

    Evola invece le abbracciò in pieno, con un errore di valutazione che dimostrò che della “lezione” dei suoi maestri aveva compreso ben poco.

    Aggiungo anche che il suo “razzismo spirituale” risulta assai odioso, alla fine.
    Poi ovviamente scrisse anche diversi articoli con competenza, ma nella sostanza prese un grande abbaglio.
    A presto

  • incredulo

    Mantenerci nella dualità è un lavoro da maestri, un continuo lavaggio del cervello.
    -sono discorsi suggestivi, ma esteremamente rischiosi, e facilmente malinterpretabili.
    Ripeto, nella nostra dimensione umana bene e male esistono, la dualità si presenta, le opposizioni sono reali.
    Se così non fosse, non avremmo nemmeno l’opportunità di fare delle scelte, ed ogni azione si equivarrebbe.-
     
    D’accordo, sono discorsi facilmente malinterpretabili ma non confondiamo la “dualità materiale”, che serve agli Uomini per potere esercitare il libero arbitrio ed assecondare lo scopo della creazione con la “dualità psichica” che serve a tenere lo Spirito ingabbiato nella Materia confinandolo nel gioco degli opposti.
    Ciao

  • Fabrizio

    @Santa Ruina
    Santa Ruina, concordo perferramente con te per le critiche che esponi su Evola. Ho precisato prima che non condivido molte cose del barone, ma che trovo semplicemente sbagliato paragonarlo ad un mago occultista. La sua idea di “rivoluzione interiore” nell’Età del Ferro era contraddetta dalla sua militanza attiva e dalla sua idea che i movimenti nazifascisti fossero “solari” e non rovesciati. A questo fa somma il discorso del razzismo spirituale, della dottrina della razza, del mito del sangue su cui si è concentrato troppo, portando tutto alle estreme conseguenze. Ho letto anche io Rivolta contro il mondo moderno e Cavalcare la Tigre ed ammetto che per un pò ho avuto vergogna a dire che erano stati testi importanti per me nella mia formazione di pensiero. Oggi ho imparato a discernere il giusto dallo sbagliato nel Barone e mi soffermo sulle opere più dottrinali, come la traduzione del Tao Te Ching o il saggio sul Buddhismo primitivo delle origini (La dottrina del risveglio).
    Che con Guènòn vi fosse un rapporto, quasi di debito intellettuale è certo, ma non so se infine possa definirsi solamente come suo allievo. Certamente si emancipò per suo conto, in quanto Guènòn si concentro molto di più sull’induismo. Ho inoltre sempre apprezzato in Evola l’idea di provare a fornire risposte interiori per l’uomo che si trova fra le rovine (in Cavalcare la Tigre), mentre Guènòn si limitava a inquadrare la situazione ma non forniva risposte anche solo potenziali al problema. Detto ciò ripeto, le sue sviste non sono state da “poco”, ma paragonarlo a un tradizionalista occasionale e ad un mago occulto, mi pare davvero troppo.
    Un’altra cosa furono le sue feroci critiche verso il cristianesimo, privo secondo lui di una dimensione esoterica autentica (anche secondo Guènòn) e qualora vi fosse perchè “presa” da altre tradizioni. Va detto però che in età avanzata rivide molto le sue posizioni in merito e si ammorbidì molto sul cristianesimo. Affermò in un intervista che rispetto agli anni giovanili sarebbe stato ben lungi dall’incoraggiare un ingenuo ritorno al paganesimo e dallo scoraggiare un riavvicinamento al cattolicesimo. Scusate se è poco anche questo. Non è proprio da tutti rivedere sempre le proprie posizioni intellettuali(qualora siano sbagliate).
    A cosa gli sarebbe servita poi la foto di Guènòn? A compiere qualche rito? Avea una devozione personale per Guènòn, lo stimava, perchè avrebbe dovuto fargli del male?
    Comunque sia anche l’opera di Guènòn non è priva di difetti o di rigidità intellettuali, vedi la sfiducia che anche lui nutre verso il cristianesimo. Ora dopo molti anni ho scoperto Silvano Panunzio e mi appresterò a breve a leggerlo, che non sia lui a chiudere il “giro” dei tradizionalisti.
    Fabrizio

  • Guénon non nutriva sfiducia verso il cristianesimo, ma ne conosceva soltanto la parte occidentale, quindi quella più secolarizzata, gli anni in cui scriveva corrispondono ad una chiusura quasi totale del mondo dell’europa orientale e questo spiega in parte questo fatto.

    Io credo che la diffidenza di Guénon verso Evola risultasse principalmente dal fatto che era un po’ una banderuola e che anche se non aveva personalmente intenzione di nuocergli, gli ambienti che frequentava non erano altrettanto ingenui e neutri, anzi se devo dirla tutte, credo che Evola sia stato utilizzato per far penetrare certe idee negli ambienti tradizionalisti, ma è una mia opinione personale.

    Mi fa molto piacere che abbia messo in discussione certe sue posizioni, purtroppo la sua opera rimane ed è un potente sviatore, proprio perchè mescola deliri di vario genere a dottrine tradizionali autentiche, quindi come si dice; col latte somministra il veleno, dunque in quello che dici; ” l’idea di provare a fornire risposte interiori per l’uomo che si trova fra le rovine (in Cavalcare la Tigre), mentre Guènòn si limitava a inquadrare la situazione ma non forniva risposte anche solo potenziali al problema” è ancora più inquietante proprio per la natura delle risposte, vista la fondamentale confusione religioso-politica del personaggio.

    Sulle risposte di Guénon, direi che andrebbe letto un po’ meglio, in quanto non sono ne assenti ne potenziali, ma si riferiscono sempre senza dubbio alcuno e molto chiaramente alle tradizioni ortodosse e alla loro pratica autentica, che ci sia o meno l’approccio ad una realtà iniziatica,( cui non tutti daltronde potrebbero accedere, ma che nel pensiero guenoniano diffondono la loro influenza anche al di fuori della stretta cerchia di cui si compongono, purchè ci sia una pratica regolare).
    Una volta un monaco buddista zen mi ha detto: “Noi diciamo che se ti piace il cucciolo della tigre, devi andare a prenderlo nella tana della tigre”, vale a dire che se siamo affascinati dalle realtà iperuranie della realizzazione spirituale, dobbiamo farci il culo per raggiungerle praticando con umiltà le fatiche dell’ascesi religiosa, posizione che contrasta decisamente con il “cavalcare la tigre” inteso da E. 
    E di umiltà in quello che scriveva Evola ne ho sempre trovata pochina, cosa che invece non mancava in Guénon, sempre immaginando di poter confrontare due figure di così diversa dimensione e profondità.

    Detto questo, io non sono un guenoniano di ferro, lo sono stato e credo di conoscere abbastanza bene la sua opera, ma in qualche modo non mi serve più, e lo dico con devota gratitudine, da lui è partito il mio amore per l’ortodossia, e credo che lui per primo considerasse la sua opera uno strumento e non una “Via”, come ha dimostrato con la sua vita di pio musulmano che ha sempre rifiutato di avere discepoli, benchè qualcuno si vanti di esserlo stato.

  • jacobeo

    un equivoco di fondo, secondo me, in non-duale ed altri: Dio non ha creato “il diavolo”.
    ha creato lucifero quale cherubino a capo delle schiere angeliche. e lo ha amato come solo Iddio può amare, ovvero lasciandolo libero persino di odiare il Padre. il “non serviam”, quest’odio, frutto di libero arbitrio e scelta, ha pervertito lucifero rendendolo diavolo e satanasso; e Dio, nell’infinito amore per tutte le creature, non l’ha annichilito, permettendogli, come ha fatto con l’uomo, di pervertirsi, dannarsi e perdersi.
    un amore che solo Dio può nutrire

  • Nemmeno io penso che potrei definirmi un “guenoniano”, e a dire il vero penso che i “guenoniani” non dovrebbero nemmeno esistere, dal momento che Guénon stesso si poneva come un divulgatore, e non certo un “maestro”.
    Egli fu un pensatore lucido, con enormi conoscenze ed una chiarezza che nessun altro presunto “atore esoterista” potè mai eguagliare.
    Ed anche per me la lettura dei suoi libri fu uno stimolo importante per riconsiderare e riavvicinarmi alla mia fede cristiana, dopo i classici anni giovanili in cui si mette tutto in dubbio.

  • Maria AA

    Che voi ci crediate
     
    Il bene e il male sono una dicotomia inconsistente.
    Per secoli gli uomini hanno cercato la dimostrazione dell’esistenza dell’Altissimo.
    Dov’è? Dove sarà? E’ sempre stato?
    Spiegazioni, libri, filosofi, complicazioni, torture, abonimi.
    Ci sono momenti in cui mi capita di pensare a quanto assurdo sia tutto questo.
    La dimostrazione non esiste.
    Viviamo: è solo questo.
    E’ in ogni colore, nella semplicità di un risveglio, negli occhi di un bambino, in quelli sofferenti di un malato.
    E’ nella gioia, nel dolore, nella noia.
    E’ sempre e sarà.
    Siamo vivi, tanto dovrebbe bastare.
    Non ci occorre nulla, siamo nati per essere felici, per abbracciare il mondo.
    Un attimo di solitudine in cui tutto è sereno e semplice ed infinito.
    E’ con noi.
    Quanta stoltezza nella mente umana

  • jacobeo

    trovo che molti commentatori siano, fondamentalmente, rapiti da una impostazione gnostica.
    lo gonosticismo, l’antico nemico.
    per l’ultima commentatrice: imho va bene vedere la mano dell’Altissimo in ogni luogo. ma in ogni luogo ed in ogni cosa c’è, appunto, la Sua mano, non Lui stesso. mi spiego: Dio è una entità personale e non si esaurisce nella somma delle sue creature, come vorrebbe un panteismo molto new age (new age che colgo anche nella svalutazione dell’uomo. tanti uomini posso essere stolti e perniciosi – lo stolto è la cavalcatura del demonio, dice il proverbio!  – ma è l’Uomo che Dio ha posto all’apice del creato, imponendo persino al Suo angelo più bello di servirlo. e questo angelo si dannò proprio per non aver voluto riconoscere all’uomo questo ruolo di apice, di sugello del creato, e divenne incarnazione personale di un impulso di morte; rectius: di dissoluzione. dissoluzione. per fortuna, non prevalebunt!).

     
    J,

  • Ciao Jacobeo
    questa “impostazione gnostica”, ‘annacquata’ quanto basta, allegerita e resa appetibile si fa strada sempre più, ed è talmente addobbata che nella maggiorparte dei casi non viene nemmeno riconosciuta.

    A presto

  • Maria AA

    J
    può essere che tu abbia ragione nel cogliere nelle mia parole una sorta di panteismo new age.
    Le parole rimangono parole e se tu nelle mie hai colto ciò che dici non te lo contesto.
    Ho solo scritto ciò che sento e ciò che vedo.

  • Music Band

    Ciao Santaruina,
    complimenti per l’articolo che ho letto ora su LC.

    Ho trovato la tua spiegazione lucida e chiara fino alla chiosa finale.

    (…L’insistere stesso di tali movimenti sul “miglioramento” ed “esaltazione” del sè sono chiari indici, d’altra parte, della filosofia di fondo da cui ebbero origine…)

    Questo significa che secondo il tuo pensiero, l’aspirazione di un uomo a crescere e migliorarsi; il fondamento di molte filosofie orientali del “Conosci te stesso” è fondamentalmente errato ed ha sempre un’origine in contraposizione a ciò che vuole insegnare la dottrina cristiana?

    Perchè se sono assolutamente daccordo su tutto il discorso riguardante la new age (ho dei dubbi riguardo la teosofia che da quando c’è internet sento sempre più accostare al satanismo cosa di cui non avevo mai sentito parlare negli anni precedenti, dovrei approfondire) non posso non ricordare che l’aspirazione alla crescita personale fa parte di filosofie che con il satanismo c’entrano ben poco come appunto molte di quelle orientali ma anche nello sciamanesimo esiste questo concetto.

    Un caro saluto

  • jacobeo

    cambia la prospettiva: nella difficile “sequela di Cristo” miglioriamo come esseri umani perchè i nostri occhi sono devotamente pieni della Sua luce, e tutti i talenti fioriscono; se rimaniamo a fissare il nostro ombelico, e ne facciamo la meta della nostra vita, rimaniamo solo ciò che già siamo, in una sorta di tristissima, compulsiva, masturbazione.
    in definitiva, la differenza è tra lo psichico e lo spirituale.
     

  • Ciao Music Band :-)

    Questo significa che secondo il tuo pensiero, l’aspirazione di un uomo a crescere e migliorarsi; il fondamento di molte filosofie orientali del “Conosci te stesso” è fondamentalmente errato ed ha sempre un’origine in contraposizione a ciò che vuole insegnare la dottrina cristiana?

    Mi rendo conto che quella frase può anche essere letta in quel modo, ma considerato ciò che viene espresso nell’articolo, il suo senso è un altro.

    La conoscenza di se stessi è ovviamente un passo fondamentale, essenziale per chiunque voglia intraprendere un percorso “spirituale”, ma di questo percorso rappresenta solo la prima parte.
    Una parte essenziale, come si diceva, ma che va superata.
    Dopo aver conosciuto se stessi, occorre anche “dimenticarsi”, per poter poi raggiungere l’unità con la realtà celeste.
    Questo, ovviamente, se si desidera percorrere una via spirituale.

    La new age ed affini, invece, hanno il “te stesso” come meta.
    La differenza sta tutta qua.
    Se si va in una qualsiasi “libreria esoterica” contamporanea, si scopriranno decine di testi new age con titoli come “migliora te stesso e diventa una persona di successo”, “scopri le tue più remote possibilità”, “come avere successo nella vita conoscendo te stesso” e così via, fino ad arrivare a cose tipo “diventa ricco imparando la legge dell’attrazione” e cose simili.

    Il “conoscere se stessi”, in questo caso, diventa un mero strumento per ottenere successo e ricchezza “materiale”, in questo mondo, ed in questo ribaltamento, in questa parodia di un concetto che nasce tradizionalmente con ben altri significati sta propriamente l’aspetto “satanico” dell’intera operazione.

    A presto

    • daouda

      Beh Carlo tali visioni sono comunque molto esterne e popolari mentre i veri adoratori di Satana, i suoi stregoni, fanno delle facoltà umane ( in noi rattrappite ) , dei poteri , il loro proprio àmbito. Ora in questo caso M.B. queste facoltà gonfiano solo l’ego e vengono per forza di cose solo usate per fini erronei , malvagi.
      Il vero significato della deificazione è “rinnegare sé stessi”. E’ scritto nella sacra Bibbia che noi siamo Dèi , il Signore stesso ce lo ricorda. Ciò può venir inteso in vari modi , e ne faccio presente due.
      Il primo significa che noi abbiamo la potenzialità angelica, essendo gli angeli gli dèi dei “politeismi” vari che non degenerano e mantengono la comprensione nell’Unico Uno, Dio.
      Il secondo è che noi in quanto noi non saremo mài Dio, ma saremo Dio nella misura in cui Dio sarà noi. Non è un sofisma od una sottigliezza retorica. L’homo in quanto homo non sarà mai Dio, ma è Dio che diviene homo quando l’homo segue Dio, insomma, “non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me”, come attestò Paolo. E per giungere a ciò, giust’appunto, l’homo deve “uccidersi”…è per questo che è scritto che il regno dei Cieli è dei violenti, ossia di coloro che osano violenza contro sé stessi. Solo loro sono nella vera povertà ( di spirito ) poiché rinunciano alla loro stessa essenza; solo loro sono veramente distaccati e non pensano a nussuna ricompensa. E solo questi ottengono il centuplo, perché al centuplo non hanno mai mirato.

      Le religioni orientali ortodosse questo ribadiscono, e lo stesso cristianesimo questo propugna.
      saluti
       

  • Anonimo

    La purezza del diavolo
     
    Il primo avversario della Chiesa non è l’ateo», perché Satana non dubita di Dio né della sua dottrina. Intervista a Fabrice Hadjadj

    Rodolfo Casadei
    Conosce alla perfezione le verità della dottrina cristiana e non ne dubita. È perfettamente casto e non ha mai commesso un peccato di lussuria in vita sua. Dona gratuitamente del suo senza esigere contropartite materiali. Eppure è il nemico assoluto di Dio e dell’uomo, menzognero, omicida e tessitore di inganni. È il diavolo, l’angelo ribelle. Questo ritratto geniale e sconcertante di Satana si trova nelle pagine di La fede dei demoni, l’ultimo libro di Fabrice Hadjadj tradotto in italiano (da Marietti).
    Lo scrittore francese parte di qui per sviluppare una tesi suggestiva: l’ateismo e i peccati della carne, frutto dell’ignoranza e della debolezza umana, non sono i mali peggiori. Molto più gravi per le loro conseguenze sono gli spiritualissimi peccati propri del diavolo, soprattutto quando vengono compiuti dai cristiani: superbia, invidia, odio e disprezzo, vizi dello spirito, sono la base delle più grandi sciagure e di permanenti divisioni fra gli uomini. Per questo il diavolo li ispira continuamente. Dopo l’estate italiana dei giudizi sprezzanti distillati da tribune cristiane, delle gare di purezza e di sputtanamenti fra politici, difficile dare torto ad Hadjadj. Il quale indica anche la strategia per respingere l’assalto diabolico: affidarsi all’incarnazione, cioè alla carne di Cristo e alla carne di Maria, prefigurata nel Genesi come la donna che senza sforzo o paura schiaccia il serpente demoniaco sotto il proprio tallone. Contro ogni superbia, imparare da Maria l’apertura alla Grazia. Perché Maria è accoglienza della Parola di Dio che si fa carne, mentre il diavolo è il contrario dell’accoglienza. È orgoglioso, trae tutto da sé e non vuole ricevere.

    Fabrice Hadjadj, il diavolo non è ateo, e perciò, lei dice, l’antitesi fondamentale non è quella fra teismo e ateismo, ma quella fra conoscenza e riconoscimento di Dio. Cosa vuol dire?
    Anzitutto va notato che il primo riconoscimento di Gesù Cristo come figlio di Dio nel Vangelo non è quello di san Pietro o degli altri apostoli, ma dell’indemoniato di Cafarnao. Nella sinagoga di quella città un indemoniato incontra Gesù e il diavolo che possiede quell’uomo dice: «Io so chi sei tu, il Santo di Dio». Notare questo ci obbliga a rimetterci in discussione, perché forse non abbiamo le idee chiare sull’identità del nemico radicale e della natura della vera lotta: che non è quella contro l’ateo o il libertino, ma contro un’intelligentissima creatura spirituale. Un puro spirito, ovvero uno spirito impuro che è puro spirito. Pertanto non sarà appellandosi alla mera spiritualità che lo si potrà affrontare: quella è una specialità del demonio, che ha per progetto di ridurre il cristianesimo a uno spiritualismo. Lo scopo del mio libro non è soltanto di ricordare che la fede non è mera conoscenza, ma è riconoscimento che anima il cuore; è anche ricordare che la fede non è evasione in un mondo etereo, ma incarnazione. Dio ha voluto donarci la sua Grazia attraverso la carne, ed è nella carne e attraverso la carne che noi lo raggiungiamo. I grandi teologi ce l’hanno spiegato: il primo peccato del diavolo è stata l’invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato. Satana è inorridito all’idea che Colui che era spirito, e dunque aveva una connivenza speciale con gli angeli come lui, potesse farsi carne, e che gli angeli, puri spiriti, avrebbero dovuto adorare la carne, una carne umana.

    Lei distingue fra la fede come dono di Grazia, che gli uomini sperimentano, e la fede come perspicacia dell’intelligenza naturale, che attribuisce ai demoni. In cosa sono differenti?
    Gli angeli, compresi quelli caduti, hanno un’intelligenza più sviluppata della nostra. A loro i segni dell’agire di Cristo e della Chiesa sono sufficienti per ammettere che c’è qualcosa che viene da Dio. Per quanto attiene alla fede come dono di Dio, la fede che opera attraverso la carità, questa passa attraverso motivi di credibilità, perché l’atto di fede non annulla la ragione, non è un salto nell’assurdo. Ma i motivi ragionevoli non sono sufficienti a costringere l’intelligenza umana alla fede. L’uomo entra in essa attraverso una sorta d’umiltà, di abbandono. Al cuore della fede come dono c’è un atto di amore: non c’è semplicemente l’intelligenza che riconosce un fatto oggettivo, come nel caso dei demoni, ma un’intelligenza che chiama in causa il cuore e implica un atto di volontà. La volontà pone un atto di adesione, di fiducia, in una sorta di penombra. La fiducia, come ogni atto di amore, non si colloca né in piena luce né nelle tenebre, ma in una penombra. Nel Credo noi non diciamo: «Credo che Dio è così e cosà, è onnipotente e creatore». Noi diciamo: «Credo in Dio». Ed è l’“in” del modo accusativo del latino: «Credo in unum Deum». Cioè c’è un movimento per andare verso. Invece i demoni dicono: «Credo Deum», credo Dio. Cioè c’è l’intelligenza ma manca il cuore. E siccome è una fede prodotto delle sole forze del soggetto, è automaticamente orgogliosa. Lo si è visto a Cafarnao: il diavolo dice «io so chi se Tu». La prima parola è “io”.
     
    Oggi succede un fatto curioso: la maggioranza della gente non crede nel diavolo come realtà teologica, ma allo stesso tempo è sedotta e intimorita dall’immagine della sua potenza. Film e telefilm propongono in continuazione il tema delle forze malefiche soprannaturali, e tanti si rivolgono a maghi e guaritori convinti di essere vittime di spiriti malvagi. Perché questa contraddizione?
    Perché quando si abbandona il giusto rapporto con una realtà, immediatamente si manifestano due errori opposti. L’umanità è entrata nel razionalismo, ma il razionalismo non soddisfa il cuore umano. Di conseguenza si produce una reazione uguale e contraria: l’invasione dell’irrazionale. Il razionalismo ha detto: il Mistero è irrazionale, nessun rapporto con esso è possibile. La conseguenza è stata una reazione che instaura un rapporto ossessivo e anarchico con le forze delle tenebre. E che riconosce la potenza del diavolo, ma non la sua intelligenza: lo raffigura folcloristicamente come un caprone, lo associa ai sacrifici di animali. Ma il diavolo agisce più attraverso la sua intelligenza che attraverso la forza, la sua specialità è provocare due o più derive opposte, è orchestrare quelle che Giovanni Paolo II ha chiamato “strutture di peccato”: peccati che non sono in rapporto con un’intenzione umana univoca, ma che si creano per l’opposizione di due o più parti. Pensiamo alla Spagna, dove la reazione alle stragi anticristiane è stato il fascismo e da lì tre anni di guerra civile. Pensiamo al trionfo del nulla in tivù: nessuno l’ha deciso a tavolino, eppure si ha l’impressione che qualcuno l’abbia orchestrato. Il fatto è che il diavolo distingue perfettamente l’errore dalla verità, e moltiplica coscientemente gli errori per giocarci. Noi invece, anche quando siamo nell’errore, crediamo di essere nella verità, e ci teniamo. Il diavolo non ci tiene, ed è per questo che è capace di manovrare e di creare strutture che ci spingono a commettere cose che vanno al di là delle nostre intenzioni coscienti.
    Lei semina il dubbio anche riguardo a parole feticcio sia del cristianesimo che della modernità come “dono” e “amore”. Lei dice che donare è cosa buona solo a condizione che il dono non nuoccia a chi lo riceve, e che il valore dell’amore dipende dal valore di ciò che si ama. Dunque anche il dono e l’amore possono essere astuzie diaboliche?
    A don Luigi Giussani veniva rimproverato di usare poco la parola “amore”, e lui rispondeva che nella nostra cultura era diventata una parola equivoca. Aveva ragione. Oggi viviamo in un’eresia dell’amore. Il primato dell’amore è un’invenzione cristiana, ma il diavolo distorce la cosa così: purché sia amore, tutto è legittimo. Se una donna si innamora di un boa constrictor e desidera sposarlo, fa bene, perché è amore. Nel nome dell’amore, si perde di vista l’oggettività dell’amore. Perché amare non è semplicemente avere dei sentimenti per l’altro, è anche volere il bene dell’altro. Quando amo io debbo chiedermi: “Qual è il bene per l’altro?”. Ciò che conta di più è questa oggettività.
    E per quanto riguarda il dono?
    Intorno al dono effettivamente si è installata tutta una retorica moderna, dovuta soprattutto alla realtà dell’economia capitalista, per cui il dono appare come un argine alla logica del mercato. Ora, non è il dono in quanto tale ad essere una cosa cattiva, ovviamente, ma la logica del “dono di sé”, perché al centro mette il “sé”. Il punto non è dare se stessi all’altro, il punto è il bene dell’altro. Non devo donare me stesso all’altro, devo ridonare l’altro a se stesso. E ciò implica il Bene. L’ha detto perfettamente Heidegger: «L’amore predispone uno spazio affinché l’altro possa donarsi all’altro, non solo a me che lo amo. E affinché possa essere se stesso, e non è se stesso se non nella sua relazione col bene». La seconda cosa che va sottolineata è che il dono non è mai principio in una creatura. Il proprio di una creatura è di ricevere prima di donare. La creatura non ha l’iniziativa del dono, ce l’ha il Creatore. Come si legge nella lettera di san Giacomo: «Dio ci ha amato per primo». Se si dimentica questo, il dono entra in una logica demoniaca. Il diavolo è uno che vuole dare senza dover ricevere. Accetta la natura con cui Dio l’ha creato, ma rifiuta la Grazia, perché vuole dare da se stesso, con le sue proprie forze. La sua è una posizione di ebrezza e di orgoglio: io non ricevo, io do da me stesso, senza bisogno della Grazia. Il peccato del diavolo e di quanti sono sotto la sua influenza è di voler fare il bene con le sole proprie forze e secondo i propri piani. Pensiamo ai totalitarismi: hanno cercato di dare all’umanità una società perfetta, ma a partire dai propri piani, senza considerare il carattere irriducibile dell’altro, la singolarità di ogni essere umano. Il totalitarismo consiste nel voler dare all’uomo tutto, ma a partire da una teoria, da un’ideologia, e dunque in maniera totalmente riduttiva e soffocante, come si è visto nella storia.
    Lei considera due errori opposti di ispirazione diabolica anche la riduzione del cristianesimo a cristianità, cioè a istituzione secolare, e l’opzione di una Chiesa dei pochi e dei puri, che rinuncia programmaticamente a influire politicamente. Cosa bisognerebbe fare per non cadere nella duplice trappola?
    Che i due errori siano diabolici si vede da una cosa: un cristianesimo politicamente realizzato cadrebbe nell’orgoglio di sé, così come il ripiegamento su di sé di una piccola Chiesa di gente pura che ha rinunciato al potere provocherebbe un settario orgoglio spirituale. E l’orgoglio, lo sappiamo, è un caratteristico peccato del diavolo. Nel primo caso, la riduzione del cristianesimo a istituzione secolare ci impedirebbe di donare veramente il nostro cuore, ridurrebbe il paradosso cristiano a slogan, trasformerebbe la vocazione a essere martiri in vocazione a essere signori. Nel secondo caso, l’accontentarci di una piccola Chiesa di puri farebbe di noi una setta che guarda la società dall’alto in basso con disprezzo, e che dimentica che Cristo non è venuto per i cristiani, ma per tutti gli uomini.
    ____
    m

  • jacobeo

    per daouda
     
    qual è il passo biblico in cui l’uomo viene definito Dio?
     
    qual è il passo del Vangelo in cui è detto che “il regno dei cieli è dei violenti”?
     
    il passo di S.Paolo non rimanda certo a questo bizzarro concetto di “sequela dell’uomo” da parte di Dio. Vuole dire semplicemente che l’uomo, spalancando senza paura il proprio cuore al Verbo, Lo sente risuonare dentro di sè, accogliendolo nella carne e nello spirito e sperimentando la gioia – e lo stupore – di capire che Gesù non è morto “per l’umanità” ma per ognuno di noi. per ognuno di noi.
    absit iniuria verbis, ma questa interpretazione distorta delle Scritture mi ricorda che il Nemico è la “scimmia di Dio”, ovvero si appropria delle Sue parole e può persino vestirsi di luce: ma solo per capovolgerne il senso riempiendole di veleno oppure per accecarci e farci cadere in inganno
     

  • daouda

    Sacro Vangelo secondo Giovanni 10,34
    Sacro Vangelo secondo Marco 11,12
    Quel che molti si scordano è che quel che si è stati mai scomparirà. Io rifletterei molto sulla locuzione “ogni uno di noi”.
    Per il resto solo Dio è. E tanto basta a terminare ogni vaniloquio, spiegazione o dubbio.
    In Verbo, Davide
     

  • Francesco

    “Dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora il regno dei cieli soffre violenza, e i violenti se ne impadroniscono” (Matteo, 11.12)
     
    “12) A quanti però l’hanno accolto,ha dato potere di diventare figli di Dio:a quelli che credono nel suo nome,13)i quali non da sangue,né da volere di carne,né da volere di uomo,ma da Dio sono stati generati. ” (Giovanni, 1.12/13)

  • jacobeo

    comme immaginavo. facendo taglia e cuci a proprio piacimento, si può affermare che un libro, ed in particolare i Vangeli, contengano qualunque cosa.
     
    partiamo da Marco 11,12: “dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza ed i violenti se ne impadroniscono”.
    tu invece hai scritto: “l’uomo deve “uccidersi”, è per questo che è scritto che il regno dei cieli è dei violenti, ossia di coloro che osano violenza verso se stessi”.
    Ora, tu capisci bene, ed è evidente a chiunque, che quello che hai detto tu non c’entra proprio nulla con quello che è scritto nel Vangelo da te citato.
    adesso passiamo a Giovanni 10,34. I farisei accusano Gesù di bestemmia, in quanto Lui, uomo, si “è fatto Dio”, ovvero, dicendosi figlio di Dio, ha affermato di partecipare della natura di Dio egli stesso. Già da questa accusa, mi pare ovvio, dunque, che nel mai il Dio del Vecchio Testamento ha detto agli uomini “voi siete dei”, ed infatti i Farisei, che la Bibbia la conoscono bene, accusano di bestemmia chiunque affermi di essere Dio! Ma, a parte questo, nel passo da te citato, Gesù dice: “non è forse scritto nella vostra Legge “io ho detto: voi siete dei?”.
    La tua citazione del Vangelo è, dunque, “sbagliata”, perchè è a sua volta una citazione.
    Gesù riporta infatti il salmo 82 (81) “contro i giudici iniqui”. in esso Dio, supremo giudice, impone la sua autorità ai giudici della terra.
    copioincollo il commento esplicativo di un atuorevole biblista:
    -abbiamo all’interno di questo testo polemico un doppio protagonista. La duplicità è favorita anche dall’ambiguità della parola ebraica ‘elohim presente nel v. 1: essa indica «gli dèi» ma anche «i potenti». Perciò il salmo oscilla dalla criticaanti-idolatrica a quella sociale e probabilmente esso ha avuto diverse applicazioni in epoche e in contesti diversi. L ‘impostazione del testo è quella di un’assise giudiziaria in cui il Signore pronunzia una violenta arringa di denunzia per le violazioni del diritto nei confronti dei poveri (vv. 2-4). Davanti alla pertinacia dei politici e dei loro protettori, gli idoli che essi stessi si sono costruiti (v. 5), si emette la sentenza capitale (vv. 6-7). Essa inizia con un sarcastico «Voi siete dèi e figli del Dio altissimo»: è un atto di accusa contro l’illusione del potente e dell’idolo di poter sfidare Dio ponendo il trono nei cieli, facendosi adorare, credendosi arbitri della storia. Ebbene, Dio li farà precipitare nella tomba, svelando che essi sono carne che muore e non Dio. E il popolo delle vittime causate dal potere e dai falsi dèi chiude l’assise giudiziaria con un’ovazione all’unico vero Dio e Signore, il Vivente, Re della giustizia.
     

    • daouda

      Il Signore afferma “RINNEGA TE STESSO” e cosa significa se non “morire”?
      Ah beh, la stessa modalità d’interpretazione la si può usare per le parole stesse del Signore nel Vangelo, e ribalteremmo il tutto. Ad ogni modo se tu scrivi che Cristo partecipa della natura di Dio l’eretico lo fai tu, non io. Giusto per farti vedere che se ci fermiamo a cavillare, beh, non andiamo da nessuna parte. Io ho fatto presenti due dei vari modi di interpretazione, tu ne riporti un altro. Io non credo che si escludano, molto semplice. Quel che può essere sarcasmo , può anche essere pietà verso i malvagi, e quanti altri significati ancora per chi sà scrutare le sacre scritture! Per il resto, se vuoi considerarmi satanista , non ho più motivi per dissuaderti, anzi, te lo confermo. La mia vita è indubbiamente invertita. Una battuta però me la concedo: è ben strano che tra coloro i quali difendono Dio con tanta passione ci siano anche i suoi negatori…talmente impauriti di perdere il proprio ego, non si rendono conto che vorrebbero piegarLo ai loro comodi chiedendoGli di limitarsi. Ma Dio vede i cuori ; Lui sà. Ciò comunque è interessante giacché il regno satanico/luciferino prossimo venturo dovrà spacciarsi per una restaurazione di questo kaos. Chissà se l’oscillazione delle varie tradizioni sacre dal “polo faresaico” ( rigorista tradizionalista ) al polo “sadduceo” ( lassista progressista ) , per scriverla alla Robin,  non abbia agevolato, invece di arrestare, questo processo.
      saluti
       

  • jacobeo

    per Francesco
     
    non ho ben capito quale fosse l’intento delle tue citazioni: ti rendi conto, vero, che i passi da te citati pongono chiaramente l’uomo, rispetto a Dio, quale creatura che soggiace al Suo volere?
    le espressioni “figli di Dio” e “generati” mi sembrano in grado di fugare ogni dubbio: chi è generato da Dio non è certo dio egli stesso!

  • Francesco

    Caro Jacobeo,
    non era mia intenzione citare per affermare alcunchè. Era stata fatta una domanda sul dove fosse presente la frase che accennava alla “violenza” e il Regno dei Cieli. Chiaro che anche per me questo versetto ha significati che superano la mia limitata comprensione del Mistero.
    Per quanto riguarda la disgressione sull’essere fligli di Dio, non ho mai messo in dubbio la natura creaturale dell’uomo. Cristo stesso si rivolge agli uomini da una posizione “altra”.
    L’essere figli è una condizione che si conquista con l’immolazione del sè. 

    Per il resto, sai meglio di me che “genitum, non factum, consubstantialem Patri” è una qualifica piuttosto esclusiva.

    Un abbraccio.

    Francesco 

  • nico

     “K rivela inoltre il carattere illusorio degli ideali della massoneria (uguaglianza e fratellanza a parole; nei fatti una rigida gerarchia che separa le elite del potere dai semplici “soldati” o apprendisti), indica il cinismo della setta, la distanza tra la sua teoria e la sua prassi (o meglio la prassi di alcuni suoi circoli piu’ esclusivi
    la recensione al film è davvero emblematica…
    per il resto Santa, grazie di fornirci sempre spunti di riflessione. Io non so cosa accadrà. Combatto tutti i giorni sbagliando tanto, la mia battaglia. Dalla finestra mentre lavoro vedo un eremo dove prima c’erano i camaldolesi ed ora le brigidine. Mi sono sempre detto che su quella collina ci vorrebbe una statua del Redentore o di sua Madre col bimbo in braccio.
    Ascolto il suono delle campane ed osservo sul balcone il mio primo esperimento di semina dei pomodori e delle zucchine, con i primi frutti sui rami. Quando vedo in cielo le scie chimiche e gli aerei che le tracciano, mi dico che non ne so molto, ma ndl dubbio prego che si alzi un forte vento a disperderle. Sull’altro balcone abbiamo adottato una coppia di pulcini di piccione, che certo, non sono proprio il massimo, ma questo ci è capitato. E credo che tutto questo possa essere considerato “utile” anche a me. Forse può sembrare tutto proveniente dalla terra degli hobbit, ma non credo che la mia città possa assomigliarvi, almeno al primo sguardo.
    Ora credo di capire il senso del sacrificio cruento del Cristo, una volta per tutti e per sempre, e che il troppo sapere può diventare un limite. Certo è sempre interessante leggervi tutti.

    Grazie! (torno veleocemente a lavorare) 

    DomeNico 

  • Ciao DomeNico

    un bell’intervento, davvero :-)
    grazie a te

  • Lucio

    Ma è un dejà vu o questo articolo lo avevo già letto sempre a tua firma?!

  • Forse l’hai letto su Luogocomune, perchè l’ha pubblicato anche Massimo Mazzucco.
    Qui è comparso per la prima volta, comunque.

    Il tema satanismo-dissoluzione l’avevo toccato di sfuggita un po’ di volte, ma nn avevo ancora scritto un articolo più approfondito prima di questo.

    A presto :-)

  • Penso che Lucifero abbia bisogno di noi umani in due modi.
    Il primo modo per SOGGIOCARCI, il secondo per essere SOGGIOGATO e RICONDOTTO nel Paradiso Terrestre, nell’Unita’, nell’Armonia.
    A Lui possiamo solo avvicinarci con ESTREMA UMILTA’ e con l’indispensabile aiuto della MADONNA.
    La nostra sola intelligenza non puo’ COMPETERE con la Sua.
    Anzi la nostra intelligenza, da sola, puo’ diventare la nostra trappola, in quanto ci rende ORGOGLIOSI.
    Preghiera, Umilta’, Calma e Intelligenza con l’indispensabile Fede nella MADONNA.
    Salute e saluti a tutti ed un grazie particolare a Santaruina.
    Giovanni

  • j.geeraerts

    dopo aver letto le vostre riflessioni, mi pongo e vi pongo una domanda: quanto sono diffuse nelle odierne comunita’ religiose ebraiche (ortodosse e non) simili considerazioni sulle influenze demoniache/diaboliche nella societa’ contemporanea?
    a volte temo (ma non sono un esperto in materia e quindi posso sbagliarmi) che vi sia una ossessione tipicamente cristiano-cattolica nel vedere l’azione del diavolo un po’ dappertutto…
    un caro saluto a tutti. 

  •  

    Ciao Giovanni, un saluto a te :-)

    _________________

    j.

    quanto sono diffuse nelle odierne comunita’ religiose ebraiche (ortodosse e non) simili considerazioni sulle influenze demoniache/diaboliche nella societa’ contemporanea?

    forse qualcuno appartenente a quelle comunità saprebbe dire di più.

    Comunque, Gershom Scholem, uno dei più competenti studiosi della religiosità ebraica, fu anche il primo a trattare in maniera approfondita la figura di Sabbatai Zevi, il messia apostata, che teorizzò e praticò, seguito da numerosi adepti, la pratica dell’anomia e della trasgressione del sacro come contro-religione, come pratica dissolutiva adatta a quella che lui credeva essere la fine dei tempi.

    Nella predicazione di Zevi si trovano molti elementi che si potrebbero a ragione definire “satanisti”, il tutto incentrato sul concetto di “dissoluzione”.

    A presto

  • Doulos

    Molto bello Carlo! Dono di sintesi e contemporanea profondità, quasi un ossimoro insomma.
    Appena riesco vorrei aggiungere una postilla.
    Intanto mi ha colpito lo scambio tra JB, Douda e Francesco, e dopo avere letto le considerazioni dell’autorevole biblista – follia pura, sarebbe bello avere in margine alle citazioni nome cognome e magari opera, aiuterebbe a inquadrarle nella relativa weltanschauung, tanto si è abituati ai dotti teologi che dicono che i testi non dicono ciò che dicono, ma il suo contrario :) – mi sono andato a tirare fuori il Salmo 82 e ne ho fatto un’estemporanea traduzione che qui di seguito riporto:
     
    Salmo da Asaf (il Raccoglitore ndt)

    Elohim sta in assemblea di El, al centro d(egl)i Elohim egli sta giudicando
    Fino a quando sentenzierete iniquità ed alzerete facce di malvagi?
    pausa
    Sentenziate il povero e l’orfano, l’umile ed il prevaricato giustificate
    Lasciate andare salvate il povero e il bisognoso dalla mano dei malvagi
    Non conoscono e non sono intelligenti nel buio stanno andando stanno slittando tutte le fondamenta della terra
    Io io dico Elohim voi e figli del supremo tutti di voi
    Certamente da uomini morirete e come uno dei capi cadrete
    Sorgi tu Elohim giudica tu la terra che tu riceverai (in eredità ndt) in tutte le genti
     
    Ho lasciato i termini afferenti alla deità, El ed Elohim, in modo che sia chiaro quale lemma è usato dove – io metto la maiuscola in ambedue come scelta mia di campo, che nel testo come si sa non esiste.
    Allora, la citazione di Gesù – che le scritture conosceva mooolto bene – del Salmo 82, in Gv 10, può essere distorta solo avendo in mente cosa le si vuole fare dire, e non certo ascoltando cosa dice per poi conformarsi ad essa, dal momento che è Gesù stesso che ne fa l’esegesi, non solo al v. 34 citato, ma poi al 35 seguente nel quale afferma che nel Salmo 82 Dio-Elohim si sta rivolgendo agli uomini (chiamati Elohim essi stessi), fin dall’inizio del verso 1, quando è detto che egli si trova al centro del consesso umano, richiamando gli uomini a quella giustizia e quella compassione che sono tipiche di Dio stesso (ed a rispecchiare pertanto il proprio mandato divino, diventare quel che sono stati chiamati ad essere).
     
    Un’ultima considerazione in margine al commento di j.geeraerts: il nemico nel mondo giudaico è molto più fisico, materiale e, spesso, è l’altro, il goy, che è visto contemporaneamente come portatore e vittima del tranello satanico.

    Si vede anche nelle azioni: nessuno di noi avrebbe molto rimorso a bombardare con fosforo bianco il diavolo, se si potesse. Che poi il diavolo si sia cammuffato da vecchio, bambino o cooperante poco importa. Una volta che l’altro è così satanizzato tutto è lecito. Tra l’altro questo è il processo del quale è stato oggetto Gesù stesso (e del quale è oggetto tutt’ora quando gli autorevoli biblisti trovano indigesto quello che ha detto): poiché sfuggiva al cliché dell’atteso, non poteva e non doveva che essere un nemico. Il nemico.
    Ha sàtan, appunto.

     

  • Ciao Doulos, grazie a te :-)

  • Peccato non sono riuscito a leggere ancora tutti i commenti (altrettanto interessanti quanto l’articolo stesso) e parimenti avrei voglia (semmai ne avrò tempo) di approfondire i vari link gentilmente da tutti indicati.
    Ammetto non sono un assiduo frequentatore di questo blog ma lo custodisco tra i preferiti per la Sua valenza “particolare”.
    Al pari di altri siti tematici ma di temi (solo in apparenza) diametralmente opposti…come possono esserlo quelli economici…racchiude un’accuratezza ed una chiarezza d’espressione lodevoli.
    Riguardo ai concetti esposti sul satanismo filosofico in particolare…ritengo del tutto evidente l’attinenza con il comportamento edonistico della società attuale ancorata ai miti non solo classico-moderni del denaro/sesso/potere ma anche e soprattutto a quelli più recenti dell’essere/apparire che traggono la loro origine dalla Pop Art e dalla famosa frase di Andy Warhol: “Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”.
    La luce dell’elevazione è poi spesso spenta da ansie e depressioni abilmente orchestrate dalla “Stato del Terrore” inflitto attraverso i canali del quotidiano (media tecnologici e comunicazioni qualunquistiche/stereotipate tradizionali), attraverso i dogmi dell’ortodossia socio-economica “globalizzanti”, attraverso il totem dell’abisso senza fondo in cui tutti rischieremmo di finire se non pronti ad adeguarsi…alla filosofia satanista appunto.

    Un saluto,
    Elmoamf 

  • Un saluto a te Elmoamf

    condivido quanto dici, come potrai immaginare :-)

    a presto

  • Red_Knight

    Mi sembra più giusto farlo qui che su LC: per quel che vale volevo ringraziarti e farti i complimenti per questo articolo. Oltre al merito divulgativo in sé ne hai uno più grande: quello di essere nei tuoi ragionamenti “interfacciabile” con sistemi di pensiero radicalmente diversi dal tuo. E non mi riferisco alle buone maniere dialettiche (ci sono anche quelle, certamente) ma alla capacità di cogliere le conseguenze comuni di un concetto in diversi sistemi. È cosa rara e lodevole.
    Detto da un feroce materialista qualsiasi spero che possa testimoniare l’utilità del tuo operato di blogger. Caso mai ci fossero dubbi.
    Buon proseguimento

  • Ciao Red_Knight

    ti ringrazio della tua gentilezza, le tue parole mi fanno particolarmente piacere, proprio perchè dette da un feroce materialista :-)

    A presto

  • Anonimo

    Scusate se questa mia dissertazione potrà sembrarvi, in un primo momento, fuori tema. Da quarant’anni o forse meno, leggendo su argomenti solitamente riconducibili allo studio delle religioni e filosofie o in certa maniera ad una visione intellettualistica della società e dei suoi problemi, mi sono imbattuto numerosissime volte nella parola gnosi e per altrettante volte, compresa quest’ultima, ho dovuto consultare il vocabolario perché continuavo a dimenticarne il significato. Oggi spinto dalla curiosità  suscitata da questa constatazione, ho approfondito la ricerca e capito il motivo di questa mia, a prima vista, mancanza di memoria.
     “La parola Gnosi deriva dal greco “Gnosis” che significa conoscenza”, 1 nello gnosticismo, la perfetta conoscenza delle supreme verità filosofiche, 2 gnosticismo.” 
    Questo stando agli attuali dizionari della lingua italiana; ma ho voluto consultare anche il mio Melzi del 1911 e vi trovo la sola definizione di gnostici (al plurale) nella parte scientifica del vocabolario, che riporto qui sotto, della fatidica “gnosi” e del “gnosticismo” nessuna traccia. 
    Gnostici : eretici del secondo e terzo secolo che, reputandosi più illuminati degli altri cristiani, spiegavano i misteri a modo loro, ma con tendenze panteistiche.” 
    Infine ho trovato una definizione più variegata del significato dato oggi alla parola gnosticismo    “navigando in rete”.
    Non voglio inoltrarmi in disquisizioni sull’evolversi della lingua corrente che richiederebbero tempo e capacità non in mio possesso e che d’altronde reputo in questo caso e in molti altri perfettamente inutili, mi limito a constatare come, risulti dalle notevoli discrepanze individuate, molto plausibile che il vocabolo Gnosi sia stato usato e rimanga in uso, in una certa cerchia, come parola faro a cui fanno capo tutta una serie di argomenti di propaganda che necessitavano e necessitano tutt’oggi di una lenta divulgazione e assimilazione, non ultimo quello di questo tema(thread). 
    Ecco spiegata la mia mancanza di memoria: una richiesta a me stesso di smascherare il conio e l’uso improprio della parola e il tentativo riuscito, di attribuirgli un significato forviante nel contesto in cui viene usata. 
    Fortunatamente la più semplici diciture “conoscenza” e “uomo di conoscenza” mal si adattano a dei mistici illuminati da qualsiasi parte della barricata li si voglia far stare.
     
    Manfred

  • fatma

    Ciao Carlo :)

    volevo porre una domanda., chi meglio di chi puo’ parlare di Iblis il maledetto., se non Dio stesso che lo ha creato., or dunque., se i libri che raccontano la religione monoteista quale e’ la religione ebraica., quale fu la religione cristiana., quale e’ la religione musulmana., e se i libri sacri quale la Bibbia ed il Vangelo sono ispirati da Dio., e se il Sacro Corano e’ parola di Dio., quale libro migliore ponendo fede alla sincerita’ di un Profeta., ponendo fede alle parole ivi trasmesse e che parlano esplicitamente di chi e’ Satana., del perche’ e’ nemico dichiarato dell’uomo., e di come agisce contro di lui uomo., e per quale siano le sue motivazioni., ….. all’ombra di tutto cio che ho letto interessantissimo., ma osservandolo con occhi ed orecchi di fede musulmana., risulta assai ridicolo tutta questa mezza verita’ e congettura., quando poi la verita’ e’ talmente semplice che quanto dichiarato nel corso dei secoli dall’uomo non solo fa pensare a quanto sia sciocco., ma a quanto Iblis non stia nella pelle.., lui ed i suoi altrettanto maledetti seguaci.., la verita’ dell’esistenza e’ molto piu’ semplice., ma molto piu’ semplice., come il codice binario., 1/0 :)

    notavo caro Carlo un’altra cosa., quando si parla di Satana sembra che l’argomento attizzi le anime ed in lui maledetto si pone una fiducia cieca., e giu commenti.., quando si parla di Dio Unico., c’e’ sempre il dubbio esiste o non esiste., ed i commenti sono scarsi e frammentari.., come i films dell’orrore., hanno un successo strepitoso., se fai un film che parla di religione ci va nessuno o quasi., eh tempi moderni.. :)

    un saluto :)

  • Ciao Manfred

    comprendo bene il tuo discorso.
    Io, inoltre, essendo greco di nascita la parola gnosi l’ho sempre intesa come conoscenza, nè più nè meno, anche letteralmente.

    Il fatto è che ad essa, come ricordavi, si sono associate diverse correnti, fino ad arrivare al punto in cui ognuno, a seconda della propria sensibilità, interpreta il termine come meglio crede.
    Ed ormai tornare indietro non è semplice: le parole vivono di vita propria.

    ____________________________________

    Ciao Fatma :-)

    notavo caro Carlo un’altra cosa., quando si parla di Satana sembra che l’argomento attizzi le anime ed in lui maledetto si pone una fiducia cieca., e giu commenti..,

    è una cosa che colpisce tanto anche me.
    Non tanto in questo blog, quanto in altri, anche parecchio letti, che si occupano di verità “alternative”.
    Su luogocomune, ad esempio, oppure su stampalibera – due siti molto frequentati che hanno pubblicato questo articolo – tra i commenti i “pro-lucifero”, chiamiamoli così semplificando, erano quasi la maggioranza.

    E’ una cosa che mi ha colpito parecchio, tanto è vero che dal giorno di quelle pubblicazioni mi è mancata la voglia di scrivere, del tutto.

    Va beh..

    Stai sempre bene :-)

  • Luigi

    Carlo… qui sbanchiamo il jackpot-buzzword :)

    Un caro saluto e buon sabato

  • Ciao Luigi

    Buzzword world champions.. :-)

    Davvero, non manca proprio niente..
    Sarebbe poi interessante contare anche quante volte viene usata la parola “new”.

    Comunque quando sento la propaganda transumanista mi sembra sempre di leggere un libro di fantascienza degli anni sessanta..

    • Luigi

      A me piace molto quando definiscono l’umanità come un gruppo di zoticoni consumisti che, ovviamente, non farà nulla di buono spontaneamente: bisogna costringerli.

      E chi deve farlo? Ovviamente altri umani. Però umani un po’ “diversi”, “nuovi”, “migliori”, capaci di portare gli altri bipedi “oltre il sistema solare” (!).

      Un po’ come l'”armiamoci e partite” del movimento per l’estinzione umana. :) 

    • Le solite “guide iluminate”, se ne vedono sempre di più ultimamente.. :-)

  • Ramingo

    “Su luogocomune, ad esempio, oppure su stampalibera – due siti molto frequentati che hanno pubblicato questo articolo – tra i commenti i “pro-lucifero”, chiamiamoli così semplificando, erano quasi la maggioranza.E’ una cosa che mi ha colpito parecchio, tanto è vero che dal giorno di quelle pubblicazioni mi è mancata la voglia di scrivere, del tutto.”

     http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1052688/pornokiller-sul-web-arrivano-le-fan-di-magnotta.shtml

    C’è di peggio,caro Santa,c’è di peggio…
    anche se pure io ho perso moooolta voglia di scrivere su luogocomune…

    PS;ottimo lavoro come sempre ;)

  • Osservando quello che sta succedendo a livello politico-economico-finanziario-militare-mediaticosono arrivato alla triste conclusione che Satana e’ ad un passo del Grande Slam.
    Mi chiedo cosa possa succedere per sovvertire il risultato.
    Mi rispondo a questo modo:
    La menzogna sta pervadendo il globo.
    La menzogna si diffonde principalmente attraverso la parola, orale e scritta.
    Dalla PAROLA arrivera’ la nostra salvezza.
    Puo’ darsi sottoforma di una nuova Babele, che alimentata dalle menzogne finira’ per confondere le lingue insieme a chi parla.
    Saranno talmente tante e tali le menzogne che anche chi le avra’ propinate ne rimarra’ confuso e la maggior parte delle persone rischiera’ di perdere la bussola.
    La PAROLA di CRISTO pero’ rimarra’ come FARO per chi la seguira’.
    Avverra’ cosi’ la separazione del LOGLIO dal GRANO.
    I TEMPI SONO MATURI.
    Invito tutti a pregare.
    Salute e saluti Giovanni.

  • Anonimo

    Giovanni abbi fede, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

    Ciao Manfred

     

  • Ciao Ramingo :-)

    in effetti sì, per certe cose non c’è un fondo..

    Su luogocomune, comunque, si tratta principalmente di ragazzi che non si fermano alle prime apparenze, nella maggior parti dei casi di “buona volontà”, ed è proprio per questo che la condivisione di certe visioni mi rattrista un po’..

    A presto

    ______________________

    Ciao Giovanni

    pregare è sempre il miglior consiglio.
    Ed avvere fede, ovvero fiducia, come ricordava Manfred :-)

    A presto

     

  • bruno bassi

    Purtroppo la chiesa cattolica considera i praticanti le magie bianche alla stregua dei satanisti e dei machi neri.

    Non lo so se la chiesa cattolica lo fa in malafede oppure perché ritiene che chi pratica la bianca possa essere tentato nel cadere sull’altra sponda e perciò a scanso di rischi vieta entrambe.

    Forse è malafede perché ha paura che le pecore si accorgano di non essere affatto pecore e non abbiano più bisogno dei pastori?

    Che fa un pastore (chiesa) senza gregge?

    In sostanza i maghi bianchi ( sostituiscono bene=vero male=falso) e ripiudiano l’egoismo, cercano l’armonia col tutto (dio=tutto) ma adorano il libero arbitrio perciò ripudiano l’incontestabilità dei dogmi delle varie religioni anche se li studiano tutti per cercare quella parte di verità in essi contenuta ben sapendo che in ogni religione ci sono dei difetti.

    In sostanza anche il cristo nazareno, come tutti gli esseni è molto più gnostico di quanto la chiesa cattolica vuol farci credere e ha sempre praticato la magia bianca perchè il cristianesimo è magia bianca!

    • daouda

      Guarda come dondolo, guarda come dondolo, con il twist…
      Errori che non confuterò perché ne sono sinceramente stanco
      a) i cristiani non provengono dagli esseni quantunque i legami ci siano stati e la maggioranza di questi si siano convertiti al cristianesimo
      b) il problema di tutti coloro che cianciano di magia è che la elevano ad un posto che essa non merita scombinandone quindi il ruolo e la funzione. Essa non ha nulla di trascendente e credere ciò vuol dire essere degli stolti. Ciò deriva dal fatto stesso che essa è una scienza sperimentale , ergo di ordine alquanto infimo, che in tempi infami come questi non permette alcuna elevazione ma solo un torbido rimescolìo nel proprio ego. I maghi o gli sciamani, in questi tempi bui, inoltre non fanno che dedicarsi all’interazione con le influenze erranti di tipo negativo ERGO ti sei risposto da solo.
      c) La realtà della Chiesa è di gran lunga superiore alla magia ergo un mago dovrebbe sottostarvi , ad Essa, ugualmente.
      d) i dogmi cristiani sono verità metafisiche. La parola dogma anticamente significava decreto giuridico ( cosa che d’altronde i concili ecumenici – ed imperiali –  sono ) , insegnamento, dottrina.
      e) la maggior parte delle tecnologie attuali sono, volendo, delle risultanti magiche.
       

  • Alberano Castagni

    E se fosse solo questione di terminologia?
    Non per sollevare una questione da bar dello sport…ma…
    …senza cristianesimo non c’è satanismo…che cosa avrebbe da negare il satanismo senza la vecchia storia di Lucifero caduto?
    Se fossero solo due facce della stessa medaglia? Una millenaria messa in scena per continuare a tramandare il potere e ottundere i sensi della gente??? 
    Anche il buddismo basa l’equilibrio ultimo sull’essere umano..teoricamente potremmo essere tutti dei buddha in qualsiasi momento della nostra vita…eppure non nega e non si contrappone a nulla che non siano le effimere categorie umane del dolore e della perdita… 

    Voglio dire: parlare di satanismo implicitamente significa parlare di cristianesimo…quindi significa sempre parlare di potere…
    Non voglio dire: meditate gente…
    Ma a me questa cosa da sempre da meditare…
    Tanto idolatra e ancorato a terra il cristianesimo quanto idolatra e ancorato a terra il satanismo… tanto storicamente sincretico e derivato da religioni e concezioni più antiche il cristianesimo quanto rubacchiato qua e là il satanismo…
    Il Papà e la Mamma (o viceversa) del prepotere  Occidentale. Una cosa in famiglia insomma…

  • Alberano Castagni

    E se fosse solo questione di terminologia?Non per sollevare una questione da bar dello sport…ma……senza cristianesimo non c’è satanismo…che cosa avrebbe da negare il satanismo senza la vecchia storia di Lucifero caduto?Se fossero solo due facce della stessa medaglia? Una millenaria messa in scena per continuare a tramandare il potere e ottundere i sensi della gente??? Anche il buddismo basa l’equilibrio ultimo sull’essere umano..teoricamente potremmo essere tutti dei buddha in qualsiasi momento della nostra vita…eppure non nega e non si contrappone a nulla che non siano le effimere categorie umane del dolore e della perdita… Voglio dire: parlare di satanismo implicitamente significa parlare di cristianesimo…quindi significa sempre parlare di potere…Non voglio dire: meditate gente…Ma a me questa cosa da sempre da meditare…Tanto idolatra e ancorato a terra il cristianesimo quanto idolatra e ancorato a terra il satanismo… tanto storicamente sincretico e derivato da religioni e concezioni più antiche il cristianesimo quanto rubacchiato qua e là il satanismo…Il Papà e la Mamma (o viceversa) del prepotere  Occidentale. Una cosa in famiglia insomma… 

  • Doulos

    i due interventi di bruno bassi ed Alberto Castagni sono di gran valore ed andrebbero ben studiati in quanto esemplificativi di quello che nel post viene indicato come satanismo filosofico: si noti come il fondamento della posizione, di gran moda e progressiva diffusione soprattutto in ambienti cosiddetti colti, si basi su ribaltamento e fusione di semplici affermazioni binarie della rivelazione in accordo ai testi fondanti della tradizione giudaico cristiana.
    Questo ripropone lo stesso schema di Genesi 3, nel quale il satana propone alla donna il ribaltamento della parola ricevuta dal Padre (non è vero quanto vi è stato detto), e la fusione degli opposti (bene e male) nella conoscenza proposta all’uomo. Alla fine del discorso del serpente Dio è dipinto come nemico, e il nemico come salvatore – ma di fatto introduce la morte nel creato.
     
    Il satanismo luciferino si compiace invece di una conoscenza certosina delle realtà bibliche proprio per profanarne lo spirito, rispettandone al massimo la forma.

  • Anonimo

    Non esiste malvagità al di fuori della condizione umana perché essa è solamente una somma di stupidità che diventano aberrazione. La stupidità è l’unica risorsa inesauribile concessa all’umanità, gli stupidi ai piani alti ne hanno sentore e perciò spadroneggiano sui loro simili.

    Manfred

     

  • Alberano Castagni

    …strano…non avevo mai saputo di essere un satanista…
    credevo proprio di star parlando del contrario. Di libertà da ambedue le visioni.
    Soprattutto: chi o cosa dovrebbe irretire la mia posizione? La gente di che viene su questo sito? Il suo gestore? O credete che ci sia una squadra di persone “cattive” come me che vanno in giro a rompere gli zebedei a voi “buoni”?
    Stupidità perchè non è fondamentale per me o per qualcun altro la vecchia tradizione dei buoni e dei cattivi con le orecchie d’asino? Perché non c’è verità dietro l’opportunismo che lega la gente a entrambe le chiese( quella di sopra e quella di sotto)????
    Ripeto…per me ( e per altri per fortuna) rimane uno scontro in famiglia. Un litigio fra prepotenti.
    Beh…pleased to meet you…
    Ora svanisco in una nuvola di fumo solforoso…

     

  • Alberano Castagni

    Ah già dimenticavo…
    Quelli come me sono stupidi. Per quello sono venuto qui a farmi insultare da voi. Perché ero troppo stupido per prevederlo….giusto.
    A me sembra un tantinello più sottile e cattivo questo di comportamento.
    Ma giustamente. I buoni hanno il privilegio di poter essere cattivi con i “cattivi”.
    Svegliatevi ragazzi…
    E difendetevi da chi veramente lede alla vostra libertà.
    Le mie sono solo parole…non ne starei parlando qui se avessi in mente di farmi gli affari miei come uno “psicopatico”.
    Sveglia.
    Quelli come me sono isolati. E si fanno tirare i sassi tanto dai “buoni” quanto dai “cattivi”.
    E ripeto: il mio non è un discorso pro-esoterismo di qualche tipo a scapito del cristianesimo.
    E’ solo un: e se invece il problema fosse di tutt’altra natura e noi stessimo giocando con degli specchietti per le allodole (o per i tordi)?

  • Alberano Castagni

    L’ultima mela rimasta la lascio sull’albero tranquilli. Senza esitazione e senza rammarico. Perché so che non appartiene a nessuno. Ed è bella lì dove sta.
    Figurarsi offrirla a chi ne ha già fatto indigestione…

  • jacobeo

    male-bene come facce della stessa medaglia…..male-bene non sarebbero davvero opposti…luce-buio sono concetti solo umani….il male deriva dal bene e viceversa e nessuno dei due può esistere senza l’altro…..state attenti! abbiate discernimento!la gnosi è lo strumento con cui l’omicida fin dal principio vi seduce (la vanità e la superbia sono i suoi peccati preferiti): è il giocattolo preferito dell’antico nemico.
     
    chiunque si balocchi con questi giochi è agito, non agisce.  si sente un illuminato, uno che ha capito e che sta scegliendo, e invece è solo agito;  non serve affatto che sia “satanista”. basta che sia utile e docile (“lo stolto è la cavalcatura del demonio”). ma non per questo sarà esonerato dal doverne rispondere.
    Siamo al finale di partita: vedremo presto se chi “esagerava” o “prendeva abbagli vedendo satanisti ovunque” ci aveva visto giusto e aveva solo cercato di avvertirvi finchè c’era tempo.
     
    Caro Santa: per quel che vale, ti ringrazio per ciò che, tramite il blog, cerchi di fare. dirò una preghiera per te, nel mio rosario di oggi
     

  • Alberano Castagni

    Ringrazio anch’io e mi scuso per l’alterco che era completamente fuori dalle mie intenzioni. Era solo un voler mettere una pulce nell’orecchio…
    Mi sento agito quanto chiunque altro. Ma continuo a cercare di ragionare con la mia testa e al di fuori del retaggio millenario a cui siamo legati.
    Di nuovo: chiedo venia. Non voleva essere un salire in cattedra.
    Solo una proposta di una prospettiva diversa. E una legittima difesa di una legittima posizione.
    Non dirò preghiere per te Santaruina perché non ho rosari e non voglio altri feticci. Ma posso indirizzarti un pensiero gentile e umano. 

  • daouda

    per Alberto:
    1-senza cristianesimo il satanismo permane indiscutibilmente. Ora Carlo ha fatto presenti 3 tipi di satanismo che in realtà sono gli aspetti di un unico tipo effettivo di “satanismo” che è l’inversione in ogni campo.
    2-il satanismo luciferiano e quello propriamente detto sono anti-cristiani e, seppur non sono la stessa cosa, hanno una caratteristica comune. Ora il fatto che noi si usi una simbologia ed un riferimento cristiani dipende e dalla Tradizione in cui siamo e dalla particolarità , o meglio, cattolicità della stessa.
    3-il satanismo reale è un qualcosa di pre-esistente alle “religioni” specifiche che accompagna l’homo dall’Eden/età dell’Oro.
    ciò scritto come và inteso Satana?
    Satana è la proiezione della nostra stessa individualità che separata dalla universalità dell’intelletto ergo dello Spirito si pone all’homo come nemico.Se ne deduce che tale entità sia interna all’homo , ad esso in un certo senso connaturata ( ed in ciò ha ragione il buddismo ) ma ciò non significa affatto che il Diavolo non esista come agglomerato proprio. Difatti , analogicamente, come Dio è tutto e quindi Dio è il mondo , ugualmente il mondo non è Dio ( non potendosi Dio ridurre alla manifestazione/creazione ), il che implica che l’esistenza dell’ente separato sia effettiva e non illusoria. Tirare dentro il buddismo che non si interessa di ciò non cambia di una virgola tale realtà.
    Inoltre la tua visione del potere è del tutto antifilosofica e molto simile alle puerilità anarchiche. Quantunque il cristianesimo occidentale ( quello protestante di sicuro ) possa , ad ogni modo, dar l’impressione che quel che scrivi sia vero – e per questo le tue parole non sono di certo vane ma utili al chiarimento – non è in realtà così ed a ben guardare in oriente una tale concezione dualistica non sussiste affatto, il che pone la tua descrizione del tutto al di fuori di ogni ragionevole riflessione.
    Ad ogni modo ogni forma tradizionale IMPONE determinati steccati ed ESIGE obbedienza. Ciò perché, nei meandri delle praterie, si può credere di esser liberi mentre si sono solo persi di vista i propri limiti inoltrandosi d’altronde per strade irte di pericoli. La libertà è concetto sublime , assoluto, e del tutto interiore. A questo servono le Religioni. E per raggiungere la libertà si deve “annichilire” il proprio Ego e non lasciarsi sedurre dalle apparenze, laddove il satanismo fà invece proprio questo, applicando ai vari àmbiti dell’esistenza e delle idealità concetti storpiati della verità . Il colmo è che , in ossequo alla massima che “più ci si sottomette alla verità, più ci si libera”, oggi viviamo in un mondo di fregnoni che si lamentano della catastrofe che vivono e delle catastrofi future non rendendosi conto che essi stessi ne sono stati fautori e che coloro che accusano sarebbero invece coloro che potrebbero dargli non dico soluzione ma perlomeno rifiugio. “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso” disse il Signore.
    per Manfred :
    tecnicamente coloro che dominano il mondo attuale sono, in verità, i più stupidi. Questo perché si continua a confondere intellettualità e razionalità. E’ , sopratto di questi tempi, più facile che un cafone sia intelligente che un dottore universatario. Figurarsi riguardo i cosidetti “santi di Satana” !!!
    per Jacobeo: 
    Credo sia del tutto scorretto scrivere “la gnosi è lo strumento con cui l’omicida vi seduce” giacché si accusano così i santi padri di inganno ed infamia.

  • Mi sembra che al fondo di questi diverbi ci sia una scarsa consapevolezza di ciò di cui si parla, questo forse è il problema più grosso da affrontare, cioè la sterminata estensione delle nozioni a riguardo della religione e la necessità che hanno molti, (da un certo punto di vista si potrebbe dire tutti), di farsene un’idea ed usarla come riferimento per quella parte della propria vita che lo richiede.

    L’altro problema è che quasi sempre si pongono i termini della discussione in contrapposizioni insanabili, prescindendo da tutto ciò che non collima con le proprie posizioni, eppure, spesso invece di affermare qualcosa sarebbe più utile chiedere, informarsi, ma questo consiste in un processo abbastanza faticoso mentre sulla rete si trovano risposte precotte, confezionate e soprattutto adattabili a tutti secondo i gusti e le mentalità.
    Vediamo per esempio l’obbiezione di Alberano Castagni, che dice che non ci sarebbe satanismo senza cristianesimo, e a prova di questo cita il buddismo come religione in cui non è presente il problema.
    Dovrebbe spiegarci allora che tipo di lotta ha condotto il budda storico prima della sua liberazione, se l’esercito di Mara fosse una metafora o se non avesse invece l’esatta natura dei demòni come vengono descritti in tutte le religioni della storia, facendo eccezione magari delle sette deviate di questa o quella tradizione. E’ pubblicato inoltre in italiano il “Libro dei morti” tibetano, dove si può prendere atto della credenza dei buddisti negli stati inferi e paradisiaci dopo la morte.
    Bruno Bassi invece sostiene che il cristianesimo, addirittura è magia bianca, e forse non ha mai letto una sola volta l’intero nuovo testamento, altrimenti saprebbe che fine ha fatto Simon Mago, che aveva le migliori intenzioni come mago bianco, e quindi la sua associazione è puro frutto della sua fantasia.

    Ma come tante altre superstizioni anche queste hanno una ragion d’essere psicologica, nell’uomo la domanda su Dio è costante e insopprimibile, e anche se la maggior parte delle persone passa la vita cercando di soffocarla o peggio ancora relegandola ad un concetto a cui si limita a credere, è perfettamente naturale che si esprima disordinatamente e attizzi l’ira di alcuni e la delusione di molti. 

    Nel Salmo 76 si legge:
    Mi sono ricordato di Dio e ho gioito
    Ho discusso fra me e si è avvilito il mio spirito. 

  • Alberano Castagni

    Non parlerò del mio credo personale (che in ogni caso non è il buddismo). Ripeto non voleva essere una considerazione di ordine filosofico-teologico. D’accordissimo sulla funzione fondante e contenente delle religioni. Il buddismo per quanto mi riguarda, e da “non iniziato”, fa solo con più onestà e con maggiore rispetto delle libertà individuali (orientate al rispetto e alla dedizione verso il prossimo nostro compagno d’esistenza) quello che cercano di fare tante altre religioni. E lo fa essendo soltanto un sistema filosofico (non essendoci essere supremo propriamente detto).
    Il dibattito interno al cristianesimo mi interessa fino a un certo punto. E per me resta un mero discorso di potere terreno travestito molto bene da religione. Questo senza voler sminuire la purezza della fede che tanta gente ripone nel suo aspetto mistico.
    Quello che volevo dire era: il bene e il male esistono come categorie distinte da noi. Ma a mio avviso non è il doppio contenitore cristianesimo/satanismo che le contiene…
    E non andrò oltre perché non è mia intenzione offendere il credo di esseri umani come me.