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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
3 Aprile 2021

L'inviolabilità del corpo, l'ultima barriera

 

Between the iron gates of fate,
The seeds of time were sown,
And watered by the deeds of those
Who know and who are known

 

Si è ormai arrivati ad un momento in cui pare che il tempo delle spiegazioni sia finito.
La potenza di fuoco della propaganda ha assunto in occidente una scala di grandezza che non si riscontrava nei nostri paesi “civilizzati” da diversi decenni.
Mentre la grande maggioranza della popolazione segue attonita le indicazioni dei vari governi e assimila ogni nuova restrizione come atto dovuto e giustificato, i più preoccupati avvertono il pericolo di una deriva autoritaria a cui le istituzioni democratiche andrebbero sempre più incontro, nel calpestare ed ignorare le più basilari libertà dei singoli.
In verità, non vi è alcuna deriva autoritaria in corso, e nemmeno si sta vivendo un periodo storico in cui le democrazie rischiano di deragliare in maniera preoccupante verso sistemi dittatoriali.
Le democrazie occidentali formatesi in seguito alla fine della seconda guerra mondiale furono infatti solamente una veste temporanea che il potere della minoranza assunse perché più congeniale ai tempi.
Storicamente, vi è sempre stata una piccola minoranza di esseri umani che ha guidato con pugno di ferro, sfruttandola a proprio vantaggio, la grande maggioranza del resto della popolazione.
L’esercizio del potere consiste infatti da sempre in un complesso gioco di equilibri per mezzo dei quali una minoranza mantiene la propria egemonia sulla maggioranza.

Quello che abbiamo vissuto come società occidentale a partire dalla fine della seconda guerra mondiale è stata una sorta di tregua.
Un periodo in cui le catene del potere si sono leggermente allentate, senza mai mollare del tutto la presa, garantendo, ma sempre come forma di concessione dall’alto, una serie di piccole e grandi libertà al singolo.
Il tutto regolamentato, concesso dall’alto, per mezzo di carte, costituzioni, trattati, leggi.
Queste libertà del singolo, libertà di usufruire totalmente del proprio corpo, di spostarsi, di agire secondo volontà, erano concessioni temporanee.
Ed ora i vari governi hanno deciso che il tempo di quelle concessioni è scaduto.
Questo è un motivo per cui appellarsi oggi agli organi che lo stesso potere ha generato, costituzioni, impianto legislativo, magistratura, è oltremodo ingenuo.
La nostra stessa costituzione, che la narrativa passata dipingeva quale testo sacro non negoziabile, è stata clamorosamente messa da parte e rinnegata da norme e decreti liberticidi che ne hanno negato l’essenza, senza che alcun organo istituzionale avesse nulla da dire.

Le libertà quindi, così come erano state “concesse”, sono state di nuovo negate, la tregua tra governanti e governati è finita, il potere sta di nuovo recriminando la sua proprietà sulle vite dei sudditi.
I pochi hanno apertamente dichiarato guerra ai molti, senza che questi ultimi potessero nemmeno rendersi conto di cosa stesse succedendo.
Per l’ennesima volta nel corso della storia, il potere sta provando a rimodellare il mondo secondo una nuova visione, un nuovo ideale.
Il nome scelto per questo ennesimo restiling, come ormai è noto, è “Il grande Reset”.
Non è detto che l’operazione andrà a buon fine, e l’accelerazione che si sta dando al progetto nel corso degli ultimi tempi mostra che gli attori in gioco stanno forzando la mano per raggiungere anzitempo i propri obiettivi.

Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum

Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum

A scanso di equivoci, quando si parla di “Potere” è bene non rimanere troppo nel vago.
Il potere non è un’entità astratta, ed in ogni periodo è incarnato da diverse élite, composte da uomini in carne ed ossa.
Uomini che hanno i mezzi, la capacità e l’influenza per tentare di rendere concreta l’idea di società che hanno in mente.
E il potere non è nemmeno una entità compatta.
Vi possono essere in ogni momento storico élite in contrasto tra loro, centri decisionali con obiettivi diversi.
Al momento pare prevalere la fazione che anela a grandi sconvolgimenti sociali da compiersi in brevissimo tempo, incuranti della catastrofe sociale che il processo causerà.
Forse la fretta si ritorcerà loro contro, anche se al momento pare che stiano vincendo su tutti i fronti, osservando come la grande massa risulti totalmente ipnotizzata dall’incessante propaganda messa in atto.

Uno degli ultimi punti da scardinare è l’inviolabilità del corpo del singolo, e su questo piano pare giocarsi la scommessa più ardita.
Questo sembrerebbe essere anche lo scopo ultimo della grande, ricattatoria, campagna vaccinale.
Appurato che i vaccini non proteggono dal virus, che non garantiscono immunità, e che non rendono chi li subisce impossibilitato a contagiare, l’unico motivo per cui i governi nel loro insieme insistono con tanta foga nella loro diffusione potrebbe ritrovarsi proprio in questo motivo: superare l’ultima barriera che separa il singolo dal controllo totale da parte dell’autorità, interferendo col suo corpo contro la sua volontà.
Nell’idea del Nuovo Mondo che l’élite hanno in mente il suddito dovrà essere infatti totalmente soggiogato, ed è ancora più importante che questo avvenga con il suo benestare.
Una volta ottenuto il controllo del corpo, le porte saranno spalancate per mettere le mani anche sulle anime.
E arriverà un momento in cui il processo sarà irreversibile, se non ci sarà prima un minimo di resistenza, magari lieve, abbozzata, istintiva, da parte dei molti, che sia almeno di inceppo al grande sogno, distopico, dei pochi novelli apprendisti stregoni.

87 comments to L’inviolabilità del corpo, l’ultima barriera

  • NP

    Partendo dal presupposto che trovo lo scenario che hai delineato perfettamente centrato, mi piacerebbe aggiungere una piccola digressione sull’unico punto che – secondo me, ovviamente – andrebbe un po’ approfondito, perché se il potere risiedesse davvero solo nelle élite che progettano distopie sarebbe fin troppo facile opporsi ai loro piani spingendo le masse ad andare a cercarli uno a uno e più o meno letteralmente mangiarseli.

    La natura del potere – e in questa situazione pandemica la cosa sta emergendo piuttosto nitidamente – è strutturalmente piramidale, ha nelle élite il famoso vertice un po’ evanescente ma la sua solidità e stabilità dipendono in tutto e per tutto dalle pietre che – a vari livelli – stanno sotto quel vertice. E a venire convocate per sottomettersi al ricatto, in questo momento, sono proprio quelle pietre. Individui che a loro volta detengono un potere (a cui alcuni sono certamente assuefatti e non potrebbero mai rinunciare, ma altri no) ma un potere che esiste solo finché la piramide regge.
    In primis gli anziani, che oggi più che mai detengono il potere dato dal denaro. Poi medici, forze dell’ordine e insegnanti, presto giudici, politici e – perché no, già se ne sta parlando – giornalisti… quello che queste categorie hanno in comune non è né l’essenzialità né l’esposizione, quello che hanno in comune è proprio il potere.
    Certo, se lo sfondamento su tutte queste categorie dovesse andare a segno senza nessuna resistenza, la struttura del potere resterà compatta nella sua capillarità e opporsi sarà più difficile (ma comunque sempre possibile, anche perché non sappiamo cosa stia davvero succedendo nel vertice).

    Sui molti che non hanno potere sugli altri, invece, sarei decisamente più ottimista: a occhio e croce la proporzione tra gli ipnotizzati e quelli che invece almeno qualche fogliolina l’hanno mangiata non è mai stata a questi livelli, concedere ai peones tutto il tempo libero che hanno lasciato nell’ultimo anno potrebbe essere stato un azzardo eccessivo.

  • In effetti il modo in cui agisce e si propaga il potere è questione più complessa.

    In passato avevo cercato di trattare la questione in maniera un po’più approfondita ; ne era nata una serie di articoli che poi ho raccolto anche nel pdf che si trova nella sezione download, sotto il nome “il flusso del potere”

    Fu un lavoro impegnativo.

    Qui il capitolo che ho scritto per ultimo, dove si possono trovare i link anche alle altre parti :

    Autorità, coscienza ed obbedienza

     

    • NP

      So che ne sai perfettamente conscio, però il lettore occasionale magari no :)

      Comunque che ad essere chiamati per primi a rispondere a questa chiamata del potere siano categorie come medici, poliziotti e insegnanti che di potere ci vivono (visto che i loro ruoli sociali sono basati sul dare ordini) penso valga la pena di sottolinearlo, è difficile credere che si tratti di un caso…

  • Anonimo

    Grandissimo Carlo, sono felice che tu sia ritornato a scrivere.

    Grazie!

    Moonchild

     

  • Ciao Moonchild

    Grazie a te :-)

  • Cangrande

    Io credo che quelle/quella che consideriamo “élite”, siano loro stesse meri “esecutori” di qualcuno che sta molto più in alto (o…in basso, a seconda dei punti di vista).

    Certo, sociopatici, feroci, assolutamente privi di empatìa. Ma scelti, appunto, proprio per questo da qualche “entità” che decide veramente tutto. E, più passa il tempo, più sono convinto che questa “entità” non sìa propriamente umana.

     

    Vent’anni fa, leggevo David Icke. Con sufficienza, come si legge un libro di fantascienza. Ebbene… tralasciando un attimo COME Icke sìa entrato in possesso di quelle informazioni (quindi, non giudicando il messaggero, ma il messaggio)… Beh… si sono avverate pressoché tutte, invece.

    • Giovanni

      Ti sei veramente superato per lucidità e grande coraggio nel gridare pacatamente la Verità.

      Nel mio piccolo porterò avanti il messaggio con coraggio e prudenza.

      Alla fine le idee buone prevarranno

      Prego la Madonna perché il nemico vero non sono quei pochi uomini che incarnano il potere

      Un caro saluto e buona Pasqua

      Giovanni

    • Mikhail Na More

      In effetti la vastità del Male, sia in termini temporali che di intensità, perfezione e perfidia, è tale da essere inspiegabile in un ambito puramente umano e materiale. Temo fortemente che se vi sarà una salvezza, parimenti, potrà essere solo di ordine Soprannaturale.

  • Giovanni

    Ti sei veramente superato per lucidità e grande coraggio nel gridare pacatamente la Verità.

    Nel mio piccolo porterò avanti il messaggio con coraggio e prudenza.

    Alla fine le idee buone prevarranno

    Prego la Madonna perché il nemico vero non sono quei pochi uomini che incarnano il potere

    Un caro saluto e buona Pasqua

    Giovanni

  • L’inviolabilita’ del corpo era gia’ un ricordo del passato, dal momento che senza alcuna ragione valida sono state imposte vaccinazioni obbligatorie un tanto al chilo ai bambini.

    Non c’e’ stata nessuna vera opposizione per cui alla maggioranza va bene cosi’, questa e’ democrazia al quadrato.

    Che ora qualcuno si inizi a svegliare perche’ ha capito che la terapia genetica lo riguarda in prima persona e’ tutto sommato una finestra di Overton da sfruttare per rimettere in gioco tutti gli altri punti fermi della sharia sanitaria. Fermorestando che finche’ sono interessi egoistici e di parte a guidare qualsiasi anche timida rivolta, siamo destinati a fallire.

     

    • Mikhail Na More

      Il losco “trucchetto” è quello di avere un ferreo ed assoluto controllo sull’intero sistema mediatico (non solo “informativo” ma anche di intrattenimento). La conseguenza di ciò è che, appunto, alla maggioranza che viene privata dell’ accesso alle opinioni e ricerca diverse “vada bene cosi”. Sui vaccini e su tutto il resto. L’ossessione per il controllo capillare delle informazioni come vediamo si è rapidamente trasformata in una operazione di censura e repressione globale con chiusure sistematiche di profili e canali del dissenso. Quindi questa è una finta, fintissima “democrazia” dove non vi è alcuna traccia del rispetto di diritti umani, civili e politici. Il Regno della Menzogna.

      • Naturalmente il trucco c’e’, ed e’ quello che indichi. Ma in verita’ una persona si puo’ ingannare solo se vuole farsi ingannare. A me personalmente, come credo a te e a tutti i lettori, non e’ apparso l’Arcangelo Michele ad avvertirmi che qualcosa non torna, soprattutto oggi e’ cosi’ lampante che non vede, davvero, solo chi non vuol vedere…

        Se uno pensa che il governo lavori per il suo bene, ed ha piu’ di 7 anni, e’ in malafede a prescindere da quali informazioni riceve; magari semplicemente perche’ pensando questo non deve mettersi in gioco, puo’ delegare la sua coscienza a qualcun’altro od ottiene dei vantaggi materiali. Ma vedi, la cosa fa ridere: non ci si fida del proprio vicino, e ci si affida completamente a perfetti sconosciuti, anche un po’ psicopatici.

        L’essenza della democrazia e’ proprio la menzogna, il concetto assurdo che un’idea assuma valore in base a quante persone la sostengono. Piu’ menzogna di cosi’. Hai detto Regno della Menzogna; altri avrebbe detto Regno della Quantita’.

        • Mikhail Na More

          Nachtigall, purtroppo in questa devastata umanità il livello di consapevolezza ed anche la volontà di volerla la consapevolezza è largamente minoritario. Bisogna prendere atto che, per i motivi più disparati, moltissime persone sono totalmente incapaci delle più rudimentali associazioni logiche. Se penso alla estrema lucidità di pensiero di persone di altre generazioni, ormai oltrepassate, confrontata a questa estrema ottusità di massa cado nello sconforto e nella nostalgia. Alcuni hanno certamente malafede e colpa estrema, altri sono inconsapevoli carnefici, altri ancora zelanti “utili idioti”, altri poveracci senza gli strumenti per potersi orientare in questo orrore planetario ed apocalittico. Cerchiamo di restare saldi noi che qualcosa intravediamo. Pregando. Perche, temo e credo, che in termini umani, se non succede qualcosa di imprevisto da Lorsignori, siamo fritti. Completamente ed irreversibilmente fritti.

           

        • grandissimo Nachtigall.

          I mass merda persino nelle ore di punta, dicono chiaro e tondo che è tutto una presa in giro. Sentii con le mie orecchie qualche giorno fa “record di morti e dopo qualche secondo dire che i morti sono calati a causa del vaccino”. La gente sceglie CONSAPEVOLMENTE a chi credere (e a chi no). Se fossero dei perfetti idioti ascolterebbero anche noi e invece no, quando parliamo noi, hanno tutte le obiezioni possibili ed immaginabili pronte nel caricatore. Si, ci sono gli stupidi ma sono una netta minoranza se confrontata con quelli in malafede.

        • Mikhail Na More, personalmente mi sono avvicinato a questo blog perche’ aldila’ del discorso politico, economico, anche religioso, ho intravisto una certa impostazione di tipo tradizionale, almeno una tendenza, di quella Tradizione che noi scriviamo con la T maiuscola.
          Partendo da questo punto di vista, metto la consapevolezza al di sopra di tutto. E per quello che e’ il mio livello di consapevolezza, nulla accade per caso, non di certo la nascita, non l’essere qui e ora in questo spazio e tempo. Se siamo qui e’ per dimostrare di che pasta
          siamo fatti, facendo esperienza con la materia.
          Se uno e’ fatto di una pasta che ha bisogno del vaccino se no non puo’ andare a sciare o al mare, io dico che la pasta e’ scotta e si puo’ buttare via, la prossima volta verra’ meglio: non c’e’ nessun problema. Solo, per stasera, qualcuno saltera’ la cena.
          Siamo esseri spirituali – non iniziamo e non finiamo su questo pianeta.
          Se come dici la volonta’ di consapevolezza e’ bassa tra i contemporanei, beh, io dico: libero arbitrio, con tutte le conseguenze del caso. Il problema e’ semmai nostro che finiamo in mezzo ai loro deliri. Quindi preoccupiamoci non di loro, come se fossero vittime, ma di noi, innanzitutto ognuno di se’ stesso e della sua interiorita’ e poi, una volta forti abbastanza, di aiutare chi ha bisogno e dimostra di meritarlo, per gli altri non c’e’ ne’ energia ne’ tempo (ne’, aggiungo tra parentesi, sarebbe giusto): siamo in guerra.
          Siamo in guerra percio’ ognuno metta in conto delle perdite, anche pesanti, anche totali, ma faccia ogni giorno qualche passo verso la vittoria – la liberazione, che e’ assolutamente individuale ed indipendente dal mondo. Naturalmente se rigetti in blocco la Tradizione (non ti conosco e seguo da pochissimo questo blog, quindi non lo so), puoi bollare questo discorso come scemenze ma a quel punto e’ inutile discutere perche’ partiamo da presupposti inconciliabili.
          Ti voglio comunque fare un esempio molto concreto di libero arbitrio (vivo in Ucraina).
          Vado in un ufficio della burocrazia statale, ne ho girato tanti e quasi nessuno mi aveva mai rotto i coglioni per la museruola. In quello, invece, un vaxhole, come si potrebbe definire la sua specie con un brillante neologismo inglese, mi intima di indossarla o uscire.
          “Ma se non ce l’hai nemmeno tu”, gli dico ridendogli apertamente in faccia e ad alta voce che tutti gli altri non-morti sentissero. “Non crederai a queste scemenze, spero”.
          Mi assicura che e’ tutto vero, che quando mi ammalero’ vedro’ etc. Nel frattempo comunque lui la museruola non se l’e’ messa e sai perche’? Perche’ la cosidetta legge ha stabilito che chi lavora negli uffici statali non deve metterla se non a contatto col pubblico (lui in effetti non c’entrava niente con la mia pratica, ma sai, lo zelo… o come lo chiamava Dostojevskij in pagine memorabili de “I demoni”… l’entusiasmo amministrativo).
          Insomma questo individuo, che nella vita piu’ che qualche fotocopia non fa, non ha paura di un fantomatico virus (e’ evidente perche’ non rispetta i protocolli mentre dice di crederci, e comunque ha messo a repentaglio la sua incolumita’ per parlare con me), semplicemente l’ebbrezza di un briciolo di potere sul prossimo gli ha dato alla testa. Questo individuo che definire meschino sarebbe fin troppo generoso, cosa pensi che farebbe se per qualche errore clamorosissimo ed inspiegabile dovesse essere cooptato fra le elite che contano? Io ho “paura” solo a pensarci. La questione e’ banalmente questa: siamo circondati di esserini insignificanti a cui e’ stato concesso un potere dall’alto secondo logiche da invertiti.

          Non credo alle povere vittime, quanto allo scadere della lucidita’ di pensiero rispetto al passato dico solo una cosa: suffraggio universale.

          Per il resto teniamo alto il morale, la preghiera che citi e’ un ottimo strumento.

        • perdonate i miei commenti multipli ma non posso non applaudire Nachtigall con questo magistrale commento

        • Va be’… ovviamente a parte la doppia “g” finale xD

           

      • condivido, seppur parzialmente. Siamo immersi nella menzogna e non esiste alcun contraddittorio VERO, su questo concordo in pieno. Ma noi abbiamo aperto gli occhi perché abbiamo voluto farlo (o siamo stati costretti dalle circostanze) non perché siamo più intelligenti degli altri.

        • Mikhail Na More

          Spadaccino, forse sono i percorsi personali che ci hanno portato a questo, chissà… Però non voglio nutrire sentimenti di superiorità sempre malriposti. Diventeremmo come Loro e i Loro sgherri fanatici. Di certo i nostri nemici mortali sono tanto le Nuove SS quanto gli zombie indottrinati a reti unificate che sono decine di milioni. Tanto basta ora. Se poi ci sarà una Norimberga allora bisognerà affrontare il problema. A quel punto non varranno certo gli “eseguivo gli ordini” e i “non sapevo”.

        • perdona la mia puntigliosità ma io in tutto questo non vedo alcun Nazional Socialismo ma solo il peggior comunismo. Inoltre credo che norimberga, un po’ come la rivoluzione “francese” (notasi virgolette) o tutte le altre siano solo favole da dare agli illusi.

        • Aggiungo una cosa sola sulla superiorita’; e’ un banale dato di fatto da cui derivano semmai degli oneri aggiuntivi. Non e’ un qualcosa di cui sentirsi in colpa.

          Non cadiamo nel tranello democratico e satanico del siamo tutti uguali (tutti uguali all’Inferno, le gerarchie sono celesti, diceva Davila, o qualcosa del genere).

          Qui non si escludono sentimenti umani di pieta’, compassione etc. ma se uno fa i 100m in 10 secondi non lo puoi costringere a farli in 15 perche’ altri non ci arrivano…

           

           

        • perfettamente d’accordo con te Nachtigall, volevo solo sottolineare che, quelli come noi che hanno aperto gli occhi, ci sono riusciti non perché hanno chissà quali capacità sovrannaturali ma solo perché hanno avuto il coraggio di uscire la testa dalla sabbia.

          Uno che fa 100 mt in 10 secondi e uno che li fa in 15 sono uguali e vanno entrambi premiati con il primo posto XD

      • Considerazioni interessanti e più che valide.
        A questo punto occorre davvero cercare di comprendere cosa porta la maggioranza delle persone a “voler credere” alla voce della propaganda.
        Perchè come è stato detto apparentemente nessuno dovrebbe essere così ingenuo nel credere che i governanti agiscano e si sacrifichino davvero per il bene dei poveracci.
        Aggiungerei che un fattore da tenere in considerazione è la paura di perdere quello che si è “acquisito” in questi ultimi decenni di benessere.
        La villetta col giardino, le vacanze all’estero, la macchina e la seconda macchina, tutte cose un tempo riservate alla classe benestante, sono diventate cose “popolari”, e il popolo ha un terrore enorme di perderle.
        I governanti sono visti come i “garanti” del benessere acquisito, e di conseguenza vengono visti come punto di riferimento affinchè tutto questo non venga perso.

        • Anonimo

          “La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono.”

          “Quasi ogni filosofia insegna che l’oggettività in sé e per sé è ubbia. La fede dell’osservatore seleziona e conforma il reale. La fede non è soltanto la sostanza di ciò che siamo ma anche della natura quale ci appare.Non è dato di dimostrare una differenza tra la percezione della realtà e un’allucinazione collettiva costante e durevole: sono infatti la stessa cosa”

          Carissimo Carlo, quanto si potrebbe scrivere a proposito? C’è una intera epistemologia da svelare in queste due citazioni che invero dipingono un quadro che è reale, sebbene venga da ridere adesso a definire qualcosa reale dopo averlo legato indissolubilmente alla percezione!

          Un pugno è reale, ma i motivi dietro a quel pugno? Ci si può davvero costruire un romanzo, non trovi?

          Questo per me è IL tema.

          Cosa spinge a credere nella menzogna?

          Non era Adamo in stato di Grazia quindi consapevole? Non era già divino, visto che mentendo il serpente dice sarebbero diventati dei dissimulando nella sua menzogna come lui ed Eva già lo fossero?

          Perchè credette alla menzogna dunque?

          Che cosa ci accade? Io credo che Girard ci vada vicinissimo con la sua idea della mimesi e che a questa si incastri perfettamente la mentalità di gregge che l’essere insieme è più importante che essere nel vero!

          Che la verità è la verità della massa che in questo contesto la democrazia intesa modernamente sia l’abito perfetto della società moderna.

          Che dietro a questo si celi tutta la struttura mentale che ha reso possibile la mitologia e il sacrificio umano.

          XYX

        • Santaruina, cosa spinge le persone a voler credere alla voce della propaganda?
          Cito dalla C.E.I., Matteo:
          “Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo
          e a lui solo rendi culto».”
          Ora ovviamente il diavolo non deve proporre tutti i regni del mondo alla persona qualunque, e’ sufficiente che gli proponga la vacanza al mare, l’erasmus, l’iphone… o anche cose obiettivamente piu’ serie come l’automobile e la casa di proprieta’ (per palati piu’ fini).
          In una parola: c-o-m-o-d-i-t-a’.
          E paura certo, come dici. E conformismo, come e’ stato pure fatto notare. Per molti anche potere, pensa le cassiere che neanche ti dicono buongiorno ma ti gridano isteriche di metterti la museruola. Eppure – ufficialmente – la museruola si mette per fare un gesto altruistico… se uno la mette e’ perche’ ha a cuore l’umanita’… percio’ perche’ scaldarsi tanto con il prossimo che vuole solo far la spesa?

          Ma tirando le somme, vogliamo davvero considerare vittime questa gentaglia? Questi sono carnefici, e ben peggiori di quelli che stanno in alto.
          A proposito dei peccatucci da borghese disse brillantemente Gaber.

          Per esempio il piccolo borghese
          Com’è noioso
          Non commette mai peccati grossi
          Non è mai intensamente peccaminoso
          Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
          E pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
          Lui pensa che l’errore piccolino
          Non lo conti o non lo veda
          Per questo
          Io se fossi Dio
          Preferirei il secolo passato
          Se fossi Dio
          Rimpiangerei il furore antico
          Dove si odiava e poi si amava
          E si ammazzava il nemico

  • i più smaliziati noteranno l’abito del “tedesco” (;

    ciao Nachtigall ^^

  • Anonimo

    Il tutto regolamentato, concesso dall’alto, per mezzo di carte, costituzioni, trattati, leggi.

    Vorrei  per un attimo soffermarmi su questo punto, sulla evidente, pur nel suo nascondersi, contraddizione di tutto il diritto.

    In quel breve passaggio si evidenza per l’appunto un concedere o un difendersi dall’uomo stesso, che viene realizzato come nemico prossimo e come nemico concede tregue, e’ assunto di base un atteggiamento predatorio, guerrafondaio.

    La societa’ sembra allora svilupparsi sempre da “un contro” non da un “a favore” ed e’ allora evidente che l’erosione riportera’ allo stato di guerra aperta, di caccia che e’ propria e naturale all’uomo in questa condizione, mi pare cosi’ anche evidente che se la base fosse un “a favore” il diritto non avrebbe ragione d’essere.

    La caccia al diritto e’ un bottino di guerra contro l’uomo stesso, l’avversario.

    La legislazione mi pare allora una coperta spessa lanciata sulla realta’ antropologica e ontologica dell’uomo che nel celare rivela lo stato delle cose.

    Illusione purissima quella di Rousseau, soluzione altrettanto illusoria quella di Freud e della scuola di Francoforte, cio’ che serve, cio’ che solo puo’ salvare l’uomo da se stesso e’ la conversione che, ben inteso, qui, nel mondo, sara’ sempre sommersa, soffocata che’ altrimenti non puo’ essere, siccome per la sua stessa natura la conversione porta a rinunciare al mondo a staccarsene pur camminandoci sopra.

    E’ bene che tutto cio’ che e’ umano muore come lui, ogni sistema, ogni regime, ogni diritto, ogni legge va sottoterra, va in polvere.

    L’immortalita’ digitale e’ l’ultimo slancio verso l’infinito di un uomo che privatosi del paradiso non riesce a rinunciare al concetto di eterno che non comprende ma intuisce e intuendo vuole realizzare, ma proprio la digitalizzazione in se e’ gia rinuncia a vivere qui e ora, un misticismo che spoglia del mondo in un anelito di infinito che e’ fasullo, materiale: polvere anch’esso.

    XYX

     

     

     

  • Cangrande

    Scusate. Ho postato qui un commento per la prima volta (9.58) anche se leggo il sito da anni e volevo salutare e ringraziare Santaruina (e i lettori).

  • Ciao Carlo, ti seguo da anni, anzi posso tranquillamente dire che sei stato uno dei miei primi ispiratori.

    Però in questo pezzo mi traspare un pochino di pessimismo col quale non concordo.

    Credo che sì, da una parte il potere stia mettendo in campo le peggiori manovre ma questo, lungi dal dimostrare la sua forza, dimostra invece la sua debolezza.

    Come anche tu noti in quel “anzitempo”, la fretta (e la conseguente spudoratezza) con la quale stanno cercando di accellerare dimostra invece la loro debolezza di fronte al risveglio delle coscienze.

    Risveglio che a noi sembra ancora di là da venire, ma se vai indietro anche solo 5 o 10 anni pensa quanta ignoranza c’era allora sul signoraggio o su vaccini….

    • Ciao Alberto.

      Vorrei fosse come tu dici.

      Così come credo che un conto è progettare un mondo nuovo, e un conto è metterlo in atto.

      Le incognite sono infinite, e la fretta di cui si diceva è cattiva consigliera.

      Quello che è certo è che nel processo si fanno molti danni, e comunque vada a finire rimarranno indietro molte macerie.

      Vedremo, la speranza comunque non la perdiamo mai :-)

    • Mikhail Na More

      Temo invece che Questi si manifestano nel Male, nella manipolazione, nella censura e repressione così apertamente, spudoratamente proprio perchè hanno raggiunto, o quasi, il Potere Assoluto, il controllo totale e sono perfettamente consapevoli che nessuno, almeno in termini umani, può minimamente contrastarli. Resta da vedere quale percentuale di dissenso sia per Loro tollerabile secondo i Loro calcoli.

       

  • Sick boy

    Eccolo il finale di partita (chissà che fine ha fatto quell’introvabile e forse mai scritta terza parte)

    • daouda

      Anche io l’attesi per un bel pezzo ahhahah , grande Flavio.
      Ad ogni modo credo che prima debba darsi il passaggio di consegne dall’atlantismo al sistema eurosiberiano, cosa che praticament compiacerebbe quasi tutti i “complottisti” pescabili fra comunisti vecchio stampo, tradizionalisti esoterici, tridentinisti cattolici e conservatori scettici che anzi non vedrebbero l’ora.

  • Ciao Sick boy!
    Sì, assomiglia tanto al finale di partita atteso, laddove tutto viene fatto alla luce del sole…

  • Mikhail Na More

    Questa è una forma di tirannia infinitamente più evoluta e perfezionata di quelle che l’hanno preceduta. Si può dire quella finale e perfetta. Quella in cui sono le stesse vittime a reclamarla ed acclamarla a gran voce. Per esempio, non solo lo zombie-suddito-kapo’ reclama la violazione del proprio corpo ma reclama la violazione dei corpi altrui. Roba vista solo nei lager o nei film dell’orrore. A fin di bene naturalmente. E questo è l’infernale tocco finale.

     

    • Mikhail concordo.

      Sembra un convergere di tutte le distopie che si sono immaginate nel passato.

    • NP

      Secondo me invece il meccanismo è grossomodo sempre lo stesso, dalla notte dei tempi: a fare la differenza tra una tirannia breve e una lunga è principalmente la capacità degli esecutori, che in questo caso possiamo dire che è ancora da valutare ma già da quanto visto finora “perfetta” mi sembra un giudizio fin troppo generoso.

      Anche perché se sembra un convergere delle distopie immaginate in passato magari è proprio perché non sono riusciti a tirar fuori uno straccio di idea originale, e se si vuole fare il tiranno la creatività è una qualità imprescindibile.

      • daouda

        Potrei accettare l’impianto generale ma va dichiarato se allora le supposte elites siano o non siano per natura sui vari fronti possibili parassitarie. E si sa che il parassita non è creativo.

      • daouda

        Altra cosa che vorrei capire è perché insistete sulla tirannia visto che il potere non è importante per “loro” proprio prché essendo una qustione spirituale il gioco verte sul riuscere a mandare all’inferno il maggior numero di persone , cosa che appunto significa trucidarle ( per il gusto di farlo ovviamente ) solo e soltanto DOPO averle “collocate” in una situazione di autodannazione in cui il dominio di cui si parla è solo la cornice.

        • Anonimo

          Il potere è importante per loro perché è attraverso il dominio sulla vita dei popoli che possono produrre più e più situazioni propedeutiche alla dannazione.

          Se fossero confinati in una tenda in Mongolia poco influirebbero.

          Il potere è un mezzo fondamentale ché altrimenti quella cornice non può essere messa in atto.

          Ma poi è lampante nell’agire loro, quello sforzo ormai secolare di impossessarsi di denaro, comunicazione e politica.

          Non sono parassiti, il male lo è, e comunque sempre metafisicamente parlando; una carie ben distrugge un dente, poi tutti i denti, poi ti fa mangiare solo minestre.

          Il dominio del potere è rotto da Cristo Crocifisso e Risorto, sottovalutare il potere che viene dal potere di vita e morte in mano alle Potestà è, secondo me, sminuire se non annullare uno dei significati della Incarnazione.

           

          XYX

           

  • Giovanni

    Spero che i circa 70 anni di “libertà” concesse possano diventare una specie di droga e che quindi si possa andare in “Crisi di astinenza”.

    Ritengo pertanto strategico nel nostro parlare quotidiano con le persone vicine rammentare la bellezza dei ristoranti dei teatri delle gite delle vacanze è quanto di più ci faceva piacere, stimolandone la ricerca….

    Discoteche aperitivi… Tutto quanto la Moda e la reclame ci suggeriva o senza timore di cadere nel becero materialismo

    Ciò che prima ci “Prendeva” potrebbe diventare strumento di “liberazione”

    Cercherò nel frattempo di ideare strategie finalizzate a contrastare il grande reset

    Ognuno di noi può studiare e proporre

    In fondo nessuno è perfetto e può condurre a termine operazioni perfette.

    Basta trovare il granello di sabbia…

    (di questi tempi un virus milioni di volte più piccolo…)

  • Forse esiste un punto di rottura, forse la corda della propaganda non può essere tirata oltre una misura.
    Al momento la loro pare una strategia vincente su tutti i fronti, ma vi sono sempre particolari non prevedibili, piccole dinamiche che possono generarne altre più grandi.
    Vedremo

  • Giovanni

    Osservazione estemporanea :

    Il sistema fiscale ha raggiunto la perfezione della perversione.

    Infatti oltre a tassare il cibo acqua carta igienica scarpe benzina luce…. Ora finalmente, mediante uso delle mascherine riesce a tassare anche l’aria che respiriamo. Con nostro grande consenso ed approvazione.

    Mondo nuovo più 1984

    Pensierino: Mi ritengo un pazzo della Speranza

    È tutto il prezzo di 76 anni di concessioni “libertarie”

    Sono stati veramente Umani come direbbe Fantozzi

    Saluti

    • Precisamente sono tassate le emissioni di CO2, infatti la museruola e’ una misura ambientalista per salvaguardare Gaia dall’essere umano.

      Lo dicono abbastanza chiaramente a Davos.

  • Anonimo

    Aggiungo una cosa importante: tutto questo è stato possibile-transumanesimo,follia imperante ecc-perchè non è più presente la cultura tradizionale che faceva da diga a certe degenerazioni.Le persone confondono l intelletuale con la figura dell opinionista da salotto tv,la scuola è stata trasformata in azienda e il livello culturale è sempre più basso complice il rimbambimento fatto dai grandi fratelli e talent vari da un decennio a questa parte.Ma voi ve lo immaginate chessò un Gaber,un Culianu un Primo Levi oggi?

    ps per cultura non mi riferisco ai libri ma  ad arte spiritualità  in genere,per questo è importante far sì che le persone ritornino a prendere in mano i libri e ad aprezzare la cultura di una volta-anche fare l orto,imparare l artigianato,il ricamo ecc i ragazzi di oggi stanno perdendo la manualità bisogna cercare di agire sulle giovanissime generazioni.

    Ciao e non disperate dalla vostra SoylentGreen :)

  • Anonimo

    Ciao Carlo. Mi fa piacere rileggerti sul tuo blog, che seguivo anni fa. A te e ai commentatori scrivo la mia angoscia. Stamani ho letto gli auguri di Pasqua della responsabile del luogo dove lavoro. Spera “che si sia aperto per la maggior parte di voi il luminoso varco dell’avvenuta o prossima vaccinazione”. Io ho veramente paura. Alla Resurrezione viene sostituito il vaccino! Quali strumenti opporre? Psicologici, mentali, spirituali, interiori? Cosa vi tiene in piedi? Avete una tradizione salda a cui fate riferimento e che vi dà forza? Ve lo chiedo perché ne ho assoluto bisogno, da più di un anno è durissima per me.

    Alessandro

    • Anonimo

      “che si sia aperto per la maggior parte di voi il luminoso varco dell’avvenuta o prossima vaccinazione”

      Sono testuali parole?

      È interessantissimo, scusami ma sembrerebbe proprio di ascoltare le parole di un rito iniziazione, mi piacerebbe sapere chi è e che ambiente frequenta il “responsabile” ;)

      Adesso Alessandro mi permetto di svolgere un pensiero, quello che sta accadendo è ancora un bluff: a proposito ti invito a cercare i video di Silvana De Mari su Rumble o dell’avvocato Mori su YouTube, non possono forzare nessuno, anzi puoi rivalerti su chi prova a obbligarti.

      Ma non è questo il punto: peggiorerà e non sarà più un bluff, questo è stato un tempo donato, relativamente tranquillo di preparazione e comprensione per chi vede e sa dove stanno andando a parare.

      È veramente l’ora di armarsi di Fede.

      Il mio consiglio è strano, poco ortodosso e sembra in effetti mettere il carro davanti ai buoi, ma comincia a recitare il Rosario tutti i giorni, dico sul serio, il Rosario completo le 150 Ave Maria è il tuo obiettivo, comincia con una corona intanto.

      Ciao.

      XYX

       

       

       

    • Al quali strumenti oppore: una risata di gusto innanzitutto e poi una lettera di dimissioni dove spieghi che non puoi lavorare con dei satanisti o comunque fanatici psicopatici… se invece gli auguri di Pasqua sono stati fatti il primo Aprile spiegando che hai trovato lo scherzo di cattivo gusto.

      Una volta libero, va benissimo il suggerimento di XYX, qui in latino:

       

       

       

       

      • Ah e aggiungo una cosa: non possiamo avere paura di questi qua.

        Questi sono andati in panico per un virus inesistente, avere paura di loro sarebbe il colmo. Questi vanno derisi per l’eternita’, chiaramente senza andarsele a cercare ora che hanno il potere dalla loro.

         

         

        • Anonimo

          Grazie per l’incoraggiamento e per i consigli sul Rosario come aiuto dall’Alto, Nachtigall e XYX. Le parole degli auguri sono esattamente quelle che ho riportato, perfino con l’aggiunta dell’invito al distanziamento con i propri cari. Non posso dire pubblicamente chi sia né che luogo di lavoro sia, ovviamente. Però può darsi che ci siano dietro ambienti controiniziatici, massonici di qualche tipo. Non avevo pensato alla formula che effettivamente pare un rito. Senz’altro una risata ci vuole per non dargli potere in noi, per smontarne l’aura. Le dimissioni, mi piacerebbe, ci ho pensato molte volte, sogno perfino di andare all’estero, in luoghi più liberi, ma è difficile. Quel lavoro è la mia unica fonte di guadagno, dovrei studiarla bene.

          Alessandro

        • Alessandro, rimanendo in quell’ambiente ti fai del male.

          Qui si tratta proprio di Fede, si tratta di averne abbastanza per fare il salto ed affidarsi alla Provvidenza. Mi trovo in una situazione per certi aspetti simili, anche se non posso lamentarmi del datore di lavoro dato che sono io stesso, pure le condizioni esterne non permettono una gran liberta’ di scelta; o ci si adegua o prima o poi si dovra’ chiudere. Per adesso sto andando avanti senza adeguarmi, pronto a chiudere appena mi faranno chiudere: pronto da febbraio dell’anno scorso. Di cosa vivro’ poi e’ una bella domanda, a cui sinceramente cerco di non pensare (tutto il contrario di come suggerirebbero di fare persone assennate), confidando che le soluzioni arriveranno. Nel frattempo mi sto iniziando a dedicare, come consiglia anche SoylentGreen, alla permacultura, oltre che a ritagliarmi molto piu’ tempo per lo studio.

           

           

    • Mikhail Na More

      Prima di tutto sentiti in compagnia, non sentirti isolato: questa è una subdola guerra, sotto altre forme, in cui è stata gettata l’umanità. Il livello di perfidia, perfezione e malvagità è tale da far ragionevolmente ritenere che non  sia di esclusiva origine umana per cui l’indicazione alla Preghiera che ti è stata data è la più valida. Quella è la Prima Arma. Poi c’è una tradizione millenaria di combattenti loro malgrado, santi e coraggiosi sconosciuti,  che hanno attraversato guerre e pesecuzioni di ogni genere in maniera degna, forte ed onorevole. Infine vale il detto evangelico “Siate prudenti come serpenti e astuti come colombe”. Un fante in trincea bersagliato di raffiche di mitragliatrice non è esattamente un eroe se salta fuori a mani nude imprecando contro il nemico. Meglio se applica qualche altra tattica direi…

  • Per chi vuole farsi quattro risate segnalo:

    Policja zatrzymała mężczyznę, który nakręcił film w toruńskim szpitalu. Ma usłyszeć zarzuty narażenia zdrowia i życia wielu osób

    In Polonia un uomo e’ stato arrestato e accusato di aver messo a repentaglio la salute e la vita di tante persone. Cos’ha fatto? Si e’ finto paziente per filmare l’ospedale – vuoto – e il personale senza museruola.

    Io sapevo che la verita’ fa male, quindi l’accusa di mettere a repentaglio la salute ci puo’ stare, ma addirittura la vita?

     

  • Ciao Alessandro

    Quali strumenti opporre? Psicologici, mentali, spirituali, interiori?

    I consigli dati sono validi, per una situazione che in qualche modo coinvolge tutti noi, in diverse misure.
    E i dubbi sul come porsi dinanzi a situazioni simili sono doverosi.
    Purtroppo non esistono “zone franche”.
    Il periodo attuale ha solamente reso palese, nella maniera più clamorosa possibile, questo fatto.
    Per il solo fatto di dover “sopravvivere” dobbiamo sottostare ad innumerevoli compromessi.
    Non vorrei apparire troppo drastico, ma è innegabile che in questa società per il solo fatto di doversi procurare del cibo in tavola dobbiamo giungere a compromessi con la bestia.
    A partire dal modo in cui siamo catalogati, al fatto che parte del nostro lavoro estorto in tasse serve per finanziare guerre e crimini, al fatto che i nostri bambini vengono sottratti e indottrinati nelle scuole
    Finchè le norme della società in cui ci muoviamo non contraddicono troppo le nostre credenze il tutto può apparire sopportabile.
    Questo periodo invece ha reso evidente come una volta concesso il dito il sistema si prende il braccio.
    Questa è la narrativa corrente, e gli auguri di un datore di lavoro che invoca un vaccino di purificazione entrano del tutto in questo ambito.
    Ma non vi sono zone franche.
    Si pò anche scegliere di staccarsi da tutto questo, ma l’unica scelta coerente sarebbe staccarsene del tutto, abbandonando ogni cosa.
    Sarebbe una scelta forte e coerente, ma estrema, e non possiamo pretendere da tutti, nemmeno da noi stessi, il martirio.

    Quello che resta da fare, al momento, è quindi mantenere la propria lucidità, essere consapevoli di quello che succede, farsi una corazza e cercare nel proprio piccolo di opporre quel minimo di resistenza, fin dove possibile.
    Già questo, se moltiplicato per milioni, darebbe risultati.

    A presto

    • Anonimo

      Grazie Carlo. Di certo questa situazione non potrà essere senza conseguenze per me. Potrebbe essere il tempo delle scelte

      Alessandro

  • Anonimo

    Anonimo mi spiace per la situazione :(

    Oltre ai consigli che ti hanno dato ti consiglio di apoggiarti a persone fisiche che conosci che condividono la visione spirituale per così dire.Anch’io sto cercando in questo periodo di entrare in contatto con quante più persone possibili cosicchè in caso di casini sappiamo su chi contare :)

    ps ti straconsiglio sul tubo il canale di coscienzeinrete di Fausto Carotenuto molto interessante :)

    pps non disperare hai mai visto che fiori come il tarasacco nascono in condizioni estreme e proibitive laddove c’è asfalto e cemento? Lo spirito è molto più forte di questi cialtroni da great reset,questa è una guerra spirituale non di certo materiale

    Ciao dalla vostra SoylentGreen :)

     

  • Giovanni

    I Furbetti del vaccino forse possono diventare una buccia di banana per qualcuno.

    Queste persone avranno firmato il consenso informato

    Chi ha supervisionato tale pratica cartacea era ed è un medico!!!

    A tale medico è stato concesso lo Scudo Penale….. Per non aver visto che la persona da vaccinare non ne aveva il diritto e quindi non era atta a ricevere il vaccino!!!!

    (tale medico dovrebbe fare domande e fornire risposte nonché verificare identità delle persone)

    Forse lo Scudo Penale serve anche a questo.

    Quando poi sento Draghi parlare di furbetti mi cascano le braccia

    • mai come ora ci tocca remare contro questi bastardi. Loro seguono un copione e quindi non posso far altro che mentire spudoratamente. Svelare l’inganno è semplicissimo occorre solo armarsi di coraggio

    • sorvegliante

      Giovanni, non funziona così. I tempi sono questi: all’ingresso della postazione dove ti devi vaccinare c’è un primo controllo in cui guardano se hai già compilato i fogli in cui dichiari che non hai febbre, non hai avuto contatti recenti con Covid positivi, se hai i fogli per il consenso, ecc, poi controllo temperatura e quindi passi in una postazione dove un impiegato controlla i tuoi dati, ti registra e ti invia dal medico che ti chiede sei hai malattie, allergie, ecc.; da li passi in un locale dove in genere è un infermiere che ti inietta il vaccino; aspetti 15 minuti in un altro locale e poi vai via. Quindi non è il medico che controlla latua identità ma un impiegati/funzionario amministrativo che ha i nominativi di chi si deve vaccinare. In alcune regioni esistono delle schede di pazienti messi in panchina (se non si presentano i prenotati, alla fine della giornata si chiamano quelli in panchina e ciò per non sprecare i vaccini). Gli inghippi ci sono in questo passaggio: chi è che fa la lista dei pazienti in panchina? Prima era un po’ così come veniva. Ora esistono regole precise: patologie, anziani, ecc. Quindi il medico non identifica e non convoca i pazienti. Questo è un compito amministrativo, non sanitario

       

      • daouda

        Qual è l’utilità di fare un vaccino già dichiarato non efficiente per il covid stesso visto che lo si può riprendere e sopratutto probabilmente inutile per la prossima stagionalità?

        Come mai AZ è stato estromesso via via essendo quello vecchio stampo e non mRna e soprattutto costando meno?

        Sorvegliante ora ognuno può dir quel che gli pare ma vaccinare persone al di sotto dei 60 sarebbe comunque  del tutto stupido ed uno spreco di risorse dirottabili sulla implementazione della sanità pubblica visto che le cure ci sono e tutta la tiritera era solo qulla di evitare l’affollamento delle terapie intensive in cui crepavano soprattutto anziani.

        Tralasciando inoltre la questione del mercato dei feti abortiti ( e del mercato correlato ) la presa per culo mi sembra abbastanza lampante.

        • sorvegliante

          Un lungo articolo che condivido in pieno

          Pillole di Ottimismo

          tgh

          TIRIAMO LE SOMME (11 Aprile 2021)

          [di G.S.]

          Carissimi lettori, approfitto di una breve vacanza in Florida, dove tutto è aperto e “smascherato” (anche troppo, per i miei gusti!), mentre un gruppo di delfini salta nell’oceano davanti all’isola di Saint George, per provare a tirare le somme sulla situazione COVID-19, sperando di poter essere utile a chi ci segue. Lo faccio per punti che toccano una serie di concetti familiari ai nostri lettori, e che mi piace pensare un giorno possano diventare altrettanti capitoli del libro che vorrei scrivere a pandemia finita.

          1. OTTIMISMO DELLA CONOSCENZA

          Oltre un anno fa, nella fase più buia e difficile della pandemia da COVID-19, ho iniziato a scrivere allo scopo di diffondere il concetto di “ottimismo che viene della conoscenza”, definito a partire dalla semplice considerazione che, grazie alle risorse mediche, scientifiche e tecnologiche a nostra disposizione, il 2020 del COVID non doveva esser vissuto come il 1918 della Spagnola, o il 1629 della peste manzoniana, o il 1347 della Morte Nera. Per questo abbiamo sostenuto a spada tratta il concetto che, proprio in un periodo di paura ed incertezza come questo, sarebbe stato fondamentale per tutti noi concentrare le nostre informazioni e soprattutto le nostre speranze attorno al ruolo fondamentale della scienza, intesa come attività e metodo che genera nuove conoscenze da usare, in ultima analisi, per sconfiggere il virus e fermare la pandemia. Ammetto di aver a volte usato metafore un po’ colorite (scateniamo l’inferno della scienza, cavalleria dei vaccini, virus senza speranza, etc), ma non me pento, in parte perché era mia intenzione dare una “scossa” positiva a tante persone in preda al terrore, ma soprattutto perché i fatti ci hanno dato pienamente ragione. Ed infatti è solo la scienza, e nient’altro, attraverso i vaccini, in primis, ed altre scoperte, come anticorpi monoclonali ed antivirali, che ci sta tirando fuori da questo incubo. Ricordiamocelo, cari amici, questo punto, ricordiamocelo sempre.

          2. LOCKDOWNS (2020 e 2021)

          La scienza si è subito messa in moto, ma era chiaro che ci sarebbe voluto tempo per passare dalla fase delle scoperte sperimentali all’applicazione di massa dei risultati della ricerca. In questo frattempo la soluzione principale adottata da molti governi per contenere la pandemia è stata l’adozione di misure di restrizione alle attività sociali, in particolare i cosiddetti lockdowns. Sui lockdowns ci sono tre cose sicure da ribadire: la prima è che nella prima ondata (inizio 2020) non c’era altra scelta di fronte alle così tante incertezze in cui ci dibattevamo; la seconda è che i lockdowns funzionano, per motivi logici prima ancora che scientifici, visto che il virus non si trasmette in modo magico, ma deve passare da persona a persona (e se le persone sono isolate il virus non si trasmette); la terza è che i lockdowns non possono mai essere applicati in pieno, perché non è possible isolare tutti, a meno di non eliminare famiglie, ospedali, case di riposo, comunità terapeutiche, conventi, prigioni, etc, e quindi la loro efficacia era e rimane sempre limitata. Nel 2021, e nel momento in cui abbiamo a disposizione sempre più strumenti per prevenire la diffusione del virus ed i danni della pandemia (mascherine, messa in sicurezza delle comunità, testing & tracciamento o 3T, preparazione ospedaliera, terapie precoci e soprattutto i nostri adorati VACCINI), i lockdown dovrebbero presto diventare una cosa del passato.

          3. TEORIA DEI DUE SCOGLI

          Mentre i vaccini e certe misure come testing & tracciamento, preparazione ospedaliera, mascherine, etc. hanno effetti collaterali minimi, i lockdown causano enormi problemi di tipo economico, sociale e psicologico. Tra le misure che hanno provocato danni maggiori vanno ricordate le chiusure delle attività produttive e delle scuole. Per questo è importante usare come mappa e bussola nella difficile navigazione della pandemia di COVID il concetto, da noi ripetuto fino alla nausea, di navigazione tra due scogli. Da un lato lo scoglio rappresentato da un virus nuovo, potenzialmente molto pericoloso, capace di mutare in modo subdolo ed abilissimo nel trasmettersi a dispetto dei nostri tentativi di contenerlo. Dall’altro abbiamo lo scoglio dei danni, a volte facili da misurare (calo del PIL, numero di disoccupati, morti per suicidio, etc) a volte meno facili (disagi psicologici degli adolescenti, depressione, etc), ma sempre legati dalla profonda distruzione del nostro modo di vivere causata dalle misure di contenimento del virus. Dobbiamo essere consapevoli che ogni volta che sterziamo per evitare i danni del virus ci avviciniamo allo scoglio delle chiusure, e viceversa. Per questo, ricordiamo, da tempo sosteniamo l’importanza di usare lockdowns “chirurgici”, concentrati nello spazio e nel tempo, per colpire solo dove e quando è strettamente necessario. Detto questo, speriamo che anche questa metafora abbia ormai fatto il suo tempo, o quasi, perché la Scilla e Cariddi pandemica sta per finire, grazie ai vaccini, che giorno dopo giorno stanno distruggendo lo scoglio del virus!

          4. LA GRANDE MISTIFICAZIONE

          Una delle peggiori mistificazioni a livello mediatico e social, in Italia e non solo, sta nell’aver fatto passare l’idea che le chiusure fossero di sinistra e le aperture di destra. Questa classificazione sommaria può avere significato nel microcosmo miope e distorto della politica opportunista espressa da “leaders” come Trump, Bolsonaro, Salvini, etc, o da chi vuole far dimenticare gli aperitivi e la “Milano non si ferma” di fine febbraio 2020. Se passiamo invece all’orizzonte delle idee e dei valori “forti”, diventa evidente che ogni chiusura, soprattutto se non integrata da massicci ed immediati interventi di sostegno ai poveri ed ai deboli, rappresenta un trasferimento netto di ricchezza, potere e perfino salute dai più poveri verso i più ricchi. Stare chiusi in casa non è lo stesso per chi ha uno stipendio lauto e sicuro e per chi fa lavori precari e poco pagati. Le chiusure non proteggono allo stesso modo chi fa lavori intellettuali che si possono svolgere in remoto, e chi per sbarcare il lunario deve sporcarsi le mani e mettere terra sotto le unghie (e lo stesso poi vale, a cascata, per i loro familiari). Le chiusure non le soffre allo stesso modo chi vive in attici e ville con piscina e chi vive in appartamenti piccoli, poco aerati e sovraffollati. Sulle chiusure si può e si deve discutere, con il coraggio di andare nello specifico del come, dove e quando sono state fatte, perché – come abbiamo appena scritto – ci sono state situazioni durante le quali in pratica non c’erano alternative. Ma questa mistificazione delle chiusure di sinistra ed aperture di destra non ha alcun merito e dovrebbe essere abbandonata in ogni discussione seria delle scelte politiche adottate in risposta alla pandemia.

          5. SQUADRISTI DEI LOCKDOWNS

          Giusto per chiarire, visto che in molti mi chiedono di precisare: gli squadristi delle chiusure non sono le tante persone che, sulla base di considerazioni scientifiche, esprimono, in modo civile ed articolato, il loro parere favorevole ai lockdown (ed infatti, in certi casi, tra queste persone ci sono anch’io, come ripetuto da mesi, e come scritto nel punto #3 qui sopra). Gli squadristi delle chiusure sono quei soggetti che (i) affrontano il tema in modo dogmatico e preconcetto, quasi sempre seguendo un’agenda di tipo partitico e facendo un uso strumentale dei dati scientifici, (ii) minimizzano sistematicamente e furbescamente i danni economici, sociali e psicologici dei lockdowns, e (iii) si rendono responsabili di attacchi personali violenti (squadrismo, appunto) verso chiunque metta in dubbio i loro dogmi, caricaturizzando le altrui opinioni e brandendo l’accusa di “negazionismo” come gli inquisitori medievali brandivano quella di eresia. Notate che non uso il termine “squadrismo” senza averci riflettuto, e lo faccio avendo osservato il modus operandi (agire in squadra, attaccare la persona prima ancora che il pensiero, uso disinvolto della menzogna, dell’insulto e dello scherno, etc). Credo che tutti sappiano chi sia questa gentaglia, e come nei loro modi non ci sia nulla di scientifico, di democratico, e soprattutto, nulla di umanamente rispettabile. Gli squadristi dei lockdowns finiranno dove sono finiti tutti gli altri squadristi: nella spazzatura della storia.

          6. GIORNI CONTATI PER IL VIRUS

          Ma torniamo alla nostra amata scienza, ché a parlare di certa gente viene solo il mal di stomaco. Durante i mesi più cupi della pandemia, e proprio per trasmettere coraggio e fiducia nel futuro, ho cercato di spiegare nel modo più chiaro possibile i progressi che la scienza stava facendo nel capire questo virus dal punto di vista genetico, strutturale, funzionale, clinico ed epidemiologico, e di divulgare le conoscenze che si sviluppavano sul tema dei vaccini e dei farmaci antivirali, tra cui gli anticorpi monoclonali. Ho cercato di compiere questa opera bilanciando il desiderio di diffondere le conoscenze di cui venivo al corrente con la necessità, in alcuni casi, di mantenere la riservatezza nei confronti di informazioni che spesso provenivano dalle mie attività editoriali, di reviewer, e di membro di importanti scientific boards. Ricordo che una volta, nel luglio scorso, dopo essere venuto a conoscenza di dati preliminari entusiasmanti sui vaccini a RNA, scrissi una frase un po’ forte: “il virus ha i giorni contati”. Avevo ragione, come i fatti hanno dimostrato, perché quei risultati iniziali vennero confermati e diffusi pubblicamente a novembre (poco più di cento giorni dopo), con i vaccini approvati dalla FDA a dicembre, ed ora abbiamo quasi 120 milioni di americani che hanno fatto almeno una dose di questi vaccini. Il virus aveva i giorni contati, nel luglio scorso, ed ancor di più li ha adesso. L’ottimismo della conoscenza scientifica ha mantenuto le sue promesse (ed ora speriamo che i politici sappiano presto fare la loro parte).

          7. CAVALLERIA E POESIA DEI VACCINI

          Tra le altre frasi forti che ho usato per esprimere il mio enorme entusiasmo verso i vaccini per COVID ci sono state le espressioni “cavalleria dei vaccini” (poi ripresa pari pari addirittura da Tony Fauci) e “poesia dei vaccini”, ed entrambe, come era facile prevedere mi hanno scatenato contro le ire dei no-vaxx. In realtà è davvero difficile obiettare sul fatto che l’essere passati in soli dieci mesi dalla descrizione della sequenza genetica di un nuovo virus (10 gennaio 2020) all’annuncio dei risultati di uno studio clinico di Fase-3 che indicava una efficacia del 95% (9 novembre 2020) rappresenti uno dei maggiori successi della scienza durante l’intera storia dell’umanità, per certi versi un vero e proprio miracolo. Sulla tecnologia dei vaccini a RNA, in particolare, che come sapete mi appassiona in modo particolare, sarebbe da parlare per ore ed ore, vista l’incredibile potenza di questa idea, tanto semplice quanto elegante, che grazie ad una serie di favolosi breakthrough tecnologici si sta rivelando il grimaldello che porterà alla fine del COVID. Se poi scoperte ed invenzioni come queste rappresentino o meno il concetto di “poesia”, beh, penso sia una questione su cui si possa discutere (per me lo è, ma altri possono legittimamente pensare che questa sia una esagerazione, ed amici come prima). Ma resta il fatto, con buona pace dei signori no-vaxx, che è solo grazie ai vaccini, che io vedo come espressione massima della scienza e tecnologia del XXI secolo, che stiamo uscendo da questo orribile tunnel.

          8. VACCINI PER TUTTI

          Altro argomento controverso, ed altra opinione che mi ha tirato addosso molti dissensi e addirittura qualche minaccia molto sgradevole, è quello dell’importanza di vaccinare al più presto (cioè non appena i trial clinici saranno completati) anche adolescenti e bambini. Questa è una cosa di cui io sono assolutamente convinto, e non è un caso che abbia fatto vaccinare mia figlia di 17 anni (e presto faremo lo stesso con i boys). I motivi di questa convinzione per quanto mi riguarda sono semplicissimi: (i) non è vero che COVID sia del tutto innocuo in questa fascia di età, ed esistono casi gravi di MIS-C ed altre complicazioni in età pediatrica che se possible sarebbe meglio prevenire; (ii) ridurre la circolazione del virus riduce il rischio di emergenza di varianti che potrebbero manifestare resistenza ai vaccini, con danni notevolissimi per tutti; (iii) ridurre la circolazione del virus reduce i rischi per tutti coloro che, per un motivi o per l’altro, o non si possono vaccinare o nei quali i vaccini potrebbero non funzionare. Importante ricordare che il punto (ii) deve essere applicato su scala globale, ed è appunto fondamentale in questo senso che si vada nella direzione di vaccinare tutta la popolazione umana, non solo per un basilare principio di giustizia sociale e solidarietà, ma anche per prevenire potenziali guai grossi per tutti. Poi ognuno la pensi pure come vuole, io la vedo in questo modo e più piano di così non riesco a scriverlo.

          9. NANO-CIAMBOTTI ALLA RISCOSSA?

          I no-vaxx, che pure stanno ricevendo agli occhi del mondo intero la più clamorosa, totale ed inoppugnabile dimostrazione dell’assurdità delle loro teorie pseudo-scientifiche, non si rassegnano facilmente, e continuano ad ammorbare i social con storie prese dal loro repertorio classico (nano-particelle, feti abortiti, vaccini che uccidono, etc) e meno classico (“non si vaccina durante una pandemia”). In un mondo ideale la cosa giusta sarebbe ignorarli, visto che il solo discutere certe cretinate dà loro una dignità scientifica che non meritano. Purtroppo rimane la preoccupazione nel vedere la consistenza numerica di questi gruppi – infatti mi hanno recentemente segnalato che un post del loro ben noto “caporione” ha fatto 25.000 likes in poche ore – e bisogna prendere atto della capacità che questi ciarlatani hanno di sfruttare paure magari irrazionali ma umanamente comprensibili verso dei vaccini nuovi. In questo senso, aggiungo, il modo in cui si sta gestendo a livello mediatico e regolatorio la vicenda dei possibili rischi del vaccino Astra-Zeneca non sta aiutando a risolvere questo problema. Come sempre, la mia opinione è che chi ha dei dubbi onesti ed in buona fede va ascoltato, informato, aiutato e rispettato, mentri chi sparge disinformazione in malafede va ostacolato in ogni modo possible.

          10. ANTICORPI MONOCLONALI

          Di anticorpi monoclonali abbiamo parlato forse fin troppo. Sono uno strumento utile, anzi, utilissimo, nel gestire i casi clinici di COVID iniziale in soggetti a rischio, dove riducono in modo importante il rischio di sviluppare la malattia severa, e questo ruolo va enfatizzato nel contesto della loro sicurezza e della sostanziale mancanza di alternative per quella tipologia di paziente (si veda sul sito VuMedi il recente intervento in tal senso del grande Raj Gandhi del Massachusetts General Hospital). Mentre continuano ad accumularsi i risultati positivi del loro uso, soprattutto in cocktails, che adesso sono disponibili, e nel ricordare il fatto che il loro uso sia complementare e mai alternativo alle vaccinazioni di massa, non si può non segnalare lo squallido fenomeno, tutto italiano e tutto politico (anzi, partitico, della serie “salviamo la poltrona”) dell’anti-anticorpismo, alimentato con argomenti risibili da una sgangherata congrega di pseudo-esperti e giornalisti di terz’ordine, che stanno alla scienza come la contessa Biribobi sta a Grace Kelly. Anche qui, tuttavia, come sempre, bisogna andare avanti, dimenticare le scemenze, ed essere soddisfatti del fatto che questa terapia oggi sia disponibile e venga usata in moltissimi centri italiani e con ottimi risultati. Per questo il nostro grazie va a colleghi come Pani, Palù, Guerra, Ricciardi, Antinori, Rezza, Bassetti, Burioni etc, a politici come Sileri, Lorenzin, Moretti, Bella, Fattori, Cattaneo, Castellone, etc, e giornalisti come Formigli, Gomez, Mackinson, Proietti, Logozzo, etc.

          11. SUCCESSI E FALLIMENTI DELLA POLITICA

          Tempo fa la giornalista Lucia Annunziata mi chiese di dare un voto alla risposta politica italiana sul COVID. Risposi (ed anche su questo, tanto per cambiare, fui criticato in quanto “filo-governativo”) che a mio avviso bisognava dare la sufficienza all’operato di Conte e Speranza, magari non tanto per i risultati, ma tenendo conto dell’enorme difficoltà del compito che hanno dovuto contrastare, complice anche il fatto che l’Italia sia stato il primo paese Occidentale colpito da questo virus. Quanto ai numeri oggettivamenti brutti con cui si devono fare i conti adesso, in primis quello dei morti per milione di abitanti, che è tra i più alti al mondo, non si può non ricordare come questi riflettano problemi che vengono da lontano, a partire dalle scarse risorse dedicate alla sanità pubblica ed alla sostanziale impreparazione del paese nei confronti di una pandemia, oltre che fattori intrinseci come la notevole età media della popolazione e la alta densità abitativa. Dovessi identificare un pregio su tutti nell’operato del governo italiano direi la scelta nell’autunno 2020 di non cedere ai sobillatori di panico e di rifiutare un nuovo lockdown generalizzato attraverso la scelta della cosiddetta Italia a colori; come difetto, direi l’aver contribuito a creare, insieme ad una certa epidemologia difensiva ed al catastrofismo mediatico (vedi punto seguente), un “triangolo del panico” in cui è stato difficile per molte persone non cadere vittime del terrore (o della reazione irrazionale che questo terrore genera: il negazionismo del virus).

          12. COVID E MEDIA

          “Se diamo una brutta notizia i click che facciamo sono il triplo di quando ne diamo una bella”. Questo mi disse all’inizio della pandemia un giornalista italiano molto famoso, e credo che da questa semplice considerazione, e risultante scelta editoriale, nasca quel fenomeno del “sensazionalismo o catastrofismo mediatico” che ha contraddistinto la pandemia, in Italia certamente, ma un po’ dappertutto. Come sapete il mio caro amico e collaboratore Paolo SPADA da mesi conduce una battaglia tanto civile quanto ferma contro questo modo di dare le notizie, cercando di spiegare i “numeri del COVID-19” in modo ragionato ed articolato, mai catastrofista e tanto meno minimizzatore, rifiutandosi però di seguire le montagne russe dell’informazione generalista che sembra spesso basarsi solo sulle differenze tra ieri ed oggi. Bisogna dire, in tutta onestà, che le cose vanno meglio adesso, e che l’attenzione di molti giornalisti si va sempre più concentrando su quello che rappresenta il fattore chiave per uscire dalla pandemia: l’implementazione tempestiva della vaccinazione di massa.

          13. USA ED ITALIA

          La pandemia non poteva non mettere in evidenza le clamorose differenze tra Italia ed USA a livello di politiche sanitarie. Ed in effetti COVID ha veramente messo in evidenza il meglio ed il peggio degli USA. Da un lato abbiamo grandissime eccellenze a livello non solo di ricerca biomedica, ma di investimenti pubblici a supporto della stessa (ricordiamo: l’operazione Warp Speed che ha portato ai vaccini anti-COVID è stata sostenuta da 17 miliardi di dollari forniti dai contribuenti americani), per cui non è affatto un caso che i vaccini più efficaci siano quelli made in USA. Inoltre abbiamo una rete di centri clinici di eccellenza, tra cui i nostri ospedali della Emory University, che hanno fornito degli standard di cura elevatissimi ai loro pazienti. Dall’altro lato, purtroppo, COVID ha rivelato lo spettacolare fallimento della sanità del territorio in America, colpendo in misura sproporzionata soggetti a basso reddito e/o non assicurati, in molti casi con malattie croniche pre-esistenti e mal gestite (obesità soprattutto, ma anche diabete, cardiopatie croniche e COPD), e molto spesso appartenenti alle minoranze nere ed ispaniche. Chiunque capisce che, date queste premesse, quello che dovrebbe fare l’Italia è di imparare dalle cose in cui l’America fa meglio (scienza in primis) e tenersi stretta quelle dove sono gli USA a dover imparare (servizio sanitario nazionale e medicina del territorio). Saremo in grado di farlo, di qua e di là dell’Oceano? Ai posteri l’ardua sentenza.

          14. LA RESILIENZA DELLE PERSONE

          Non voglio fare retorica spicciola, ma la cosa che mi ha dato maggiore gioia e conforto morale in questo periodo così difficile, sia in Italia che negli USA, è stata la osservazione, continua e costante, della grandissima resilienza mostrata dalla gente comune, che per il 99% non si riconosce nemmeno minimamente nelle categorie dei no-vaxx o dei fascio-chiusuristi. Per questo penso che la nostra priorità come “divulgatori” della scienza durante ma anche dopo la pandemia deve rimanere quella di parlare e confrontarci con questi interlocutori. Sto parlando di tutte quelle persone serie, oneste intellettualmente, senza pregiudizi ma curiose di conoscere e capire i risultati della ricerca, rispettose delle regole ma stanche del catastrofismo mediatico, preoccupate davvero di proteggere i più deboli (e non di salvare qualche poltrona), desiderose di proteggere la salute dei nostri vecchi ma anche di tutelare la socialità dei nostri giovani, pronte a vaccinarsi appena possibile, nonostante qualche umana paura, sostenute dalla fiducia verso la scienza (e dai fantastici risultati di cui parlavo sopra). Queste persone, che ormai hanno capito benissimo come stanno le cose, sono il motivo per cui giorno dopo giorno facciamo quello che facciamo fino a che non saremo arrivati a Berlino.

          15. COSA SUCCEDE ADESSO?

          Grazie ai vaccini ed alla bella stagione – spoiler alert: sì, questo virus è stagionale, come tutti i virus respiratori – adesso si andrà verso una “bella estate”, con pochi casi e pochi morti nell’emisfero settentrionale, Italia compresa. Ma la vera cartina di Tornasole del nostro successo, o insuccesso, nel combattere l’epidemia la vedremo a ottobre-novembre 2021. In quel momento, col ritorno dei primi freddi, il livello di immunità presente nella popolazione (in gran parte dovuto ai vaccini!) determinerà se e dove ci saranno ulteriori ondate del virus. E laddove queste ondate non ci saranno, con la grande maggioranza della popolazione vaccinata ed un numero di casi (e morti) compatibile con una circolazione virale endemica di basso livello, si tornerà ad una piena normalità, come peraltro hanno già fatto i nostri amici israeliani (e come si sta facendo nel Regno Unito e qui negli USA). Tenendo presente che non è affatto scontato che non si debba ricorrere, nell’autunno 2021, a vaccini di seconda generazione che diano una copertura migliore nei confronti delle varianti. Che succederà in Italia? Beh, credo che lo sappiano tutti: dipenderà da quanto saremo veloci nel vaccinare la popolazione, e se le cose andassero male temo che stavolta sarà difficile salvare le chiappe col trucchetto di dare la colpa a Zangrillo.

          16. COSA ABBIAMO IMPARATO?

          Abbiamo imparato che le pandemie sono possibili e che bisogna essere preparati a gestirle, che la sanità pubblica va tutelata e finanziata, che politica e media hanno discreti margini di miglioramento, che virologi ed epidemiologi stanno meglio nei laboratori che in TV, che la maggior parte delle persone sono serie e rispettose delle regole (anche quelle più strampalate), e che ciarlatani e squadristi alla fine perdono sempre. Vi pare poco? Ovvietà a parte, la cosa più importante sarà ricordarsi dei nostri errori (di tutti noi!) per poter fare meglio la prossima volta che ci capiterà una tranvata di questo genere. Soprattutto, direi che abbiamo imparato una cosa che davvero vorrei non dimenticassimo mai: quando le cose si mettono male la nostra più grande speranza viene dalla scienza.

          Grazie per essere arrivati fino in fondo, ed in bocca al lupo per tutto!

          Photo creds: Dreamstime

        • daouda

          Non leggerò tutta la manfrina come tu non hai risposto alle mie domande/notazioni ad ogni modo non si tratta di essere contro i vaccini di per sè ma di comprendere che una cosa utile e buona possa tornare utile a piani loschi, costituendo in raltà un puro e banale grimaldello. Ma forse non sono né in grado né infondo ho la voglia per approfondire questo tema che alla luce della superstizione che si fa della vita pone solo una vera/valida questione : ci si fida di questi qui?

  • Giovanni

    Se la regione Sicilia ha taroccato i dati sui morti di covid per motivi suoi è lecito chiedere se qualcuno altro può taroccare i dati per altri motivi.

    Se si volesse spaventare la gente per indurla al vaccino sperimentale ad esempio.

    Inoltre a lungo termine questo terrore ingiustificato sulla morte che effetti psicologici avrà sulla massa?!?

    Alla luce del fatto che la Scienza non è in grado di garantire vita eterna

    Spero solo che la gente si abitui piano piano a riflettere sulla morte e sul senso della vita.

    Potrebbe nascere una vera Rivoluzione interiore prima e sociale poi…

    Forse sono troppo ottimista ma le variabili in gioco sono molte

  • sorvegliante

    Dauda, lo so che è un lungo articolo e che ci vuole tempo per leggerlo. Mi permetto di suggerirti di dargli una occhiata perchè risponde in maniera compiuta anche alle tue domande. Non è una “manfrina” come tu lo bolli ma un esame molto serio della situazione attuale; inoltre gli autori di quella pagina sono molto cauti sui vaccini. Venendo alle specifiche tue domande: allo stato attuale non mi sembra ragionevole vaccinare i giovani tanto meno i bambini. Altra domanda che mi poni: ci si fida di questi? Di “questi”, in generale non mi fido. Mi fido (ma non come se fosse oro colato) dei dati scientifici e delle analisi matematiche che seguono passo passo la malattia.  Un saluto

  • Sorvegliante ti pregherei la prossima volta di segnalare solo il link, senza inserire l’intero articolo nei commenti.
    COme più volte detto, non cancello mai punti di vista diversi dai miei, e se fossero state tue considerazioni non avrei avuto nulla da dire.
    Ma trattandosi di un link esterno, bastava un rimando a un link.

    Detto questo, a mio parere si tratta di becera propaganda, probabilmente chi l’ha scritto è in buona fede , non lo metto in dubbio, ma quel peana dei vaccini fa male al cuore e al cervello.

    Le reazioni avverse sono fuori controllo, si è costretti a firmare una liberatoria che a leggerla ci si chiede chi è quella persona sana di testa che si accolla tutti quei rischi, i medici stessi dicono che non sappiamo gli effetti da qui a 2, 3, 5 o 10 anni, i contratti tra case farmaceutiche e UE sono secretati, e soprattutto, come è stato ricordato questi vaccini non garantiscono a chi li subisce nè immunità, nè assicurano che non sia contagioso agli altri (anzi).

    E’ un totale salto nel vuoto, per una malattia seria ma che si è scoperto si può curare in maniera adeguata anche a casa, e che ha un indice di mortalità bassissimo.

    Questi sono dati di fatto, incontrovertibili, mentre tutto il peana su questi vaccini è un salto nel buio completo.

  • Aggiungo una cosa: non mi è facile trattare del tema vaccini, di questi vaccini, perchè l’assurdità di tutta la questione mi pare talmente evidente che sarebbe come scrivere un articolo per asserire che l’erba è verde in primavera.

    • sorvegliante

      Innazitutto scusami per aver postato l’articolo nella sua interezza, ma non riuscivo a mettere il link sulla tua pagina. Sui vaccini abbiamo evidentemente una diversa opinione. Opinione tua e degli amici che rispetto pienamente. Ti seguo perchè credo che sentire dei pareri in antitesi a quello che credo sia giusto (per me, ovviamente) sia fondamentale per la mia crescita. Quindi leggerò sempre con grande interesse i tuoi scritti (che seguo forse dai primissimi tempi) e non mi intrometterò più con le mie considerazioni. Un caro saluto

      • Hai sempre espresso le tue considerazioni con pacatezza ed educazione, anche nelle eventualità in cui non saremo d’accordo il tuo pensiero sarà sempre il benvenuto.
        Il problema è con il riportare contributi esterni nella loro interezza, è qualcosa che riguarda la netiquette della rete, quando un link assolve meglio alla funzione.
        Poi ammetto di essere andato un po’ fuori dalle righe, il che non è mio solito, ma questo è stato causato dal tirare in ballo i bambini (nel contributo che hai riportato).
        Su quello non riesco proprio ad essere pacato, e ancora adesso la violenza che i più piccoli subiscono da tutta questa situazione è la cosa che più mi fa male.

        A presto

  • Una cosa ancora: se questi ipocondriaci patologici vogliono farsi 4 vaccini tutti insieme, chiudersi in casa sigillando le finestre, e se devono uscire vogliono mettersi 3 mascherine ffp2 più la maschera antigas e la tuta da scafandro, per quanto mi riguarda facciano pure.

    il problema è che volgiono imporre la loro visione malata e patologica anche agli altri.
    E peggio ancora, quello che mi fa veramente imbestialire, vogliono mettere le mani sui bambini.
    I bambini che, e questo nessuno può contestarlo, non corronno nessun rischio dal covid, ma potrebbero andare incontro a disagi gravi imprevedibili se inoculati con questi vaccini, di cui nulla sappiamo sugli effetti che provocano nel lungo periodo.

    E’ un pensiero criminale, perchè usare i bambini come cavie, quando è certo che non avranno nessun beneficio, ma incorreranno solamente in rischi?

    Assodato anche –  e sia chiaro che nemmeno questo avrebbe giustificato un tale crimine – che questi vaccini non rendono la persona che li subisce incapace di contagiare.
    Siamo alla follia, e queste persone sono pericolosissime.

    • Anonimo

      Non ricordo se ho già condiviso questo pensiero qui sul tuo blog.

      Ma il tema della visione patologica è vero su più livelli, è un tema caro alla gnosi l’intrinseco male della carne, il perché chi bazzica qui da te lo saprà di già, e questa visione è stata estesa, diffusa a tutta la popolazione che ora vede come vedono loro.

      Un etat d’esprit che verrà e già viene usato per introdurre manipolazioni ancora più pesanti, in realtà presa questa china non c’è che l’abisso a meno che la gente non si svegli.

      XYX

       

    • Sì, sono tutti “piccoli” passi che di volta in volta diffondo un preciso “sentimento” generale.
      Passo dopo passo

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