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-o- Too late to die young -o-
25 marzo 2012

L'occhio dei fratelli

Ho in mente di scrivere un articolo sulla Massoneria, un argomento che anche grazie alla rete è divenuto sempre più popolare.
Il chè, per una società riservata, è assai paradossale.
A questa insolita popolarità non si è tuttavia accompagnata una maggiore chiarezza, per quanto riguarda i presunti ‘misteri’ e l’alone di imprescrutabilità che da sempre avvolge tale organizzazione.
Nel frattempo, scaldiamo un po’ l’atmosfera.


48 comments to L’occhio dei fratelli

  • A dire il vero, più che sotto la categoria ‘massoneria’, per questo video occorreva creare una nuova apposita tag, qualcosa del genere WTF?

     

  • mi piace quando prepari la frusta di cordicelle.

  • Nico

    ma che punto di vista vorresti seguire? Credo che sarà un opera meritevole ma lunga e faticosa. Storia, simbologia, “applicazioni pratiche” alla realtà di oggi, fini espressi e fini nascosti. Conflitti tra riti, veri o supposti… insomma un bel lavoro. Ma utile sicuramente. Anche mezzi di legittima difesa da…
    Grazie! Attendo con pazienza.
    Nico 

  • Nico

    Cavolo! Che razza di video…

  • Anonimo

    Argh ma si interrompe sul piu’ bello! XD

    La domanda e’, e’ davvero tutta qua la Massoneria?
    Il retaggio e’ perso per sempre o l’infezione per quanto estesa ha risparmiato qualcosa?
     

  • Questo filmato è chiaramente un falso.
    Basta con questa propaganda diffamatoria e montata ad arte!!!

  • N


    WTF!!

    Vecchi Babbioni.
    Di che video si tratta?
     
    Un Saluto.
    N

  • mgl

    Le orgie sono il piatto forte delle loro riunioni.

    Questo probabilmente era il riscaldamento. :D

  • Francesco

    …chiedo scusa… ma in un qualsiasi localaccio “per adulti” o, se vogliamo, in qualsiasi varietà di prima serata di vede questo e anche peggio.
    Il fatto è che questo tipo di intrattenimento, che fino a qualche tempo fa era un privilegio della classe al potere, è ormai diventato di massa.
    Insomma, sembra di non avvertire differenze tra questo show e quello che può essere visto in un qualsiasi strip-club di Las Vegas (o qualsiasi altra città statunitense e europea).
    Tempo fa lessi qualcosa a proposito del “Bohemen Groove” e del corrispettivo femminile, il “Flamingo Club”. Ovviamente solo notizie frammentarie e confuse.
    Mi piacerebbe avere qualche lume in proposito. Ma non è ovviamente che una richiesta sussurrata. 

  • jackblack77

    quindi la tua ricerca comprende una parte “sul campo” in cui visiti tutti i lap della zona? :)

    in bocca al lupo.

    p.s. e OT: a breve posto un piccolo approfondimento sulle cattedrali & company. se trovo un minuto.

  • ika

    Ciao Santa spero sia l’occasione per fare davvero chiarezza distinguendo la massoneria ortodossa dai deliri del potere… a proposito, ti sei poi preso la briga di leggere La lettera G? La rivista, degna erede della Rivista di Studi Tradizionali, mostra bene come possa esistere una Massoneria sana. Se non distingui, come ti dissi tanto tempo fa, fai il gioco dell’Avversario. Ciao la tua seppiolina (che non ha mai messo un piede in una loggia)
     

    • Anonimo

      Ho letto un articolo sul sito della rivista della quale parli, a proposito della demonizzazione della Massoneria.

      Non so che pensare, cercare una sorta di causa esterna al decadimento della Massoneria stessa, che vittima di un complotto si e’ profanizzata e’ assurdo secondo la mia opinione, se fosse stato integro il nucleo la cosa non avrebbe potuto in alcun caso succedere.
      Cosi’ come non e’ sparito il Taoismo, nella Cina comunista. 
      Comunque, sottolineo che non voglio fare di tutta l’erba un fascio, spero davvero per il nostro bene che un via iniziatica esoterica occidentale ci sia e che sia sana ed operante.

      Ma ancora dubbi, cercare una sorta leggittimazione della Massoneria da parte del Cattolicesimo e’ ugualmente strano, che importa ai fini dell’iniziazione se il Papa scomunica o no la Massoneria tutta?
      Mancano gli apprendisti?
      Ma non e’ certo nel numero la forza di una organizzazione iniziatica.
      La Elite in senso Guenoniano potrebbe formarsi ed agire con o senza scomunica, con o senza l’avallo del Cattolicesimo.

      E poi non e’ nel nome la via di una organizzazione iniziatica, i Maestri dovrebbero potere illuminare gli apprendisti anche senza fregiarsi del titolo di Massone.

      Vedo poi citato Guenon a destra e a manca, ho letto molto anche io il buon Rene, e certamente afferma piu’ e piu’ volte che quel che e’ rimasto dell’ esoterismo occidentale e’ nelle vestigia della Massoneria, ma al contempo non mi e’ parso di leggere mai una critica al Vaticano, per lo stato in cui versa oggi la Massoneria e tutto si puo’ dire di Guenon tranne che non dicesse le cose per come sono senza molto riguardo per questo o quello.
      Anzi proprio al Cattolicesimo fa riferimento come possibile germoglio per un rinnovamento tradizionale assieme alla mediazione di Maestri orientali, dove il termine Cattolico spesso ricorreva associato ai Rosacroce(quelli veri).

      Sempre da Guenon si puo’ apprendere che mancando nella via iniziatica occidentale la parte dei grandi misteri e quindi il controllo da parte della casta sacerdotale, la stessa via iniziatica era intrinsecamente prona a corrompersi e perdersi facilmente e una volta finito il supporto da parte degli esoterisimi orientale dopo il medioevo era solo questione di tempo…

       

  • Luigi

    Che banda! :)

    Considerati gli standard morali di questi illuminati signori, direi che la donna è troppo vecchia :D

    Saluti!

     

  • Un saluto a tutti.
    Per quanto riguarda il video, non saprei dire con certezza se sia autentico o meno, ma non fa molta differenza.
    Premettendo che non c’è “nulla di male” in una ragazza che balla, è tutta la rappresentazione in sè ad essere grottesca, con quei signori attempati seduti sulle loro poltrone che osservano con aria ieratica la scena.
    Se fosse un falso, il che potrebbe anche essere, dal momento che sulla provenienza non se ne sa nulla, non se ne capirebbe comunque il senso.
    Non vedo chi e per quale motivo dovrebbe allestire una tale messa in scena, infatti.
    Se qualcuno avesse voluto mettere in cattiva luce i massoni avrebbe fatto ben altro, piuttosto che questo videino tutto sommato innocuo.
    In ogni caso, si trattava solo di una curiosità.

    per quanto riguarda l’articolo, (e qui rispondo anche all’amico Ika, che saluto) farò in modo che sia il più imparziale possibile.
    Non sarà una trattazione chilometrica, quanto piuttosto un soffermarsi su alcuni aspetti che mi paiono malinterpretati.

    A presto :-)

  • ika

    Caro Anonimo, penso tu faccia riferimento all’articolo
    La Massoneria demonizzata di F. Pellegrino che compare nel sito http://www.laletterag.it/ 
    e scrivi:
    “cercare una sorta di causa esterna al decadimento della Massoneria stessa, che vittima di un complotto …  e’ assurdo … , se fosse stato integro il nucleo la cosa non avrebbe potuto in alcun caso succedere.”
    qui hai parzialmente ragione (il male attecchisce nello squilibrio), e lo stesso potrebbe dirsi, per analogia (naturalmente i due fenomeni sono strettamente collegati), del cristianesimo che nel suo processo di putrefazione ha dato vita ad abberrazzioni notevoli, sopratutto nel mondo protestante, ma questo non giustificherebbe chi confonde queste deviazioni e sovversioni con il cristianesimo stesso. Sopratutto se c’è ancora qualche povero cristo che tenta di salvare il salvabile. Basterebbe una singola piccola loggia ortodossa a giustificare il nostro atteggiamento. Come scrivi quel che conta non è la quantità… ricorda inoltre che Guénon, che fu massone, collaborò fino alla fine dei suoi giorni alla sua rettificazione e, devo aggiungere con grande rammarico, ebbe in quest’ambito molti più successi che con il cattolicesimo.
    Sui “piccoli” misteri ricorda che essi portano al paradiso terrestre, ed è solo da là che è davvero possibile comunicare con le altre tradizioni e non certo per via ecumenica…
     

    • Anonimo

      Si’ l’articolo e’ quello.
      E come scrivevo mi auguro di tutto cuore che ci sia questa cellula sana che possa se non ridare all’occidente un indirizzo in senso tradizionale, almeno provarci.
      Io sono per la Vita.
      Ciao.

      • daouda

        Nella degenerazione inizia la deviazione. Il nemico lo si attacca quando è debole, non quando è forte. Così è successo alla Massoneria, alla Chiesa ed ogni altra realtà tradizionale.
        E’ poi , tendenzialmente, una cosa abbastanza fisiologica. 
         
        Ciao IKA!
         

  • Anonimo

    mmm, si tratta della parte iniziale di una seduta di contemplazione della nuda materia, come prodromo di matrimonio alchemico? 

  • Nico

    “E poi non e’ nel nome la via di una organizzazione iniziatica, i Maestri dovrebbero potere illuminare gli apprendisti anche senza fregiarsi del titolo di Massone”. (@anonimo)
    è possibile? Come potrebbe avvenire? Vi è la possibilità di un’iniziazione non massonica?
    Nico 

    • Anonimo

      Certo che e’ possibile, gia’ solo in occidente lo stesso Guenon cita assieme alla Massoneria , il Compagnonaggio.
      Ma le vie iniziatiche perfettamente ortodosse sono anche nella tradizione islamica con il sufismo, c’e’ la via cabalistica per la tradizione ebraica, e ovviamente la via iniziatica indu vedica, quella legata al taoismo e via dicendo, qualunque tradizione che abbia ancora viva la catena iniziatica spirituale puo’ iniziare.
      Poi c’e’ la questione del battesimo/cresima cristiano, della quale so poco ma che potrebbe nascondere delle sorprese. :)  

    • Una autentica iniziazione esoterica non può prescindere da una regolare osservazione dei precetti exoterici a cui l’esoterismo in questione fa ‘riferimento’
      In occidente questo sembrerebbe non più possibile, dal momento che non esistono ordini iniziatici noti collegati alla chiesa Cattolica.
      Nel cristianesimo orientale invece viene ancora praticato l’esicasmo, anche se dall’esterno poco si può ulteriormente sapere.

      Discorso a parte per il battesimo, che rappresenta a tutti gli effetti una iniziazione.

  • Anonimo

    qui c’è un ottimo archivio sulla Massoneria puoi trovare moltissimo materiale documentato

    http://www.chiesaviva.com/

  • ika

    e quale sarebbe di grazia l’ottimo lavoro???

    • Gruppo di buontemponi un po’ eccentrici, uomini d’affari che si riuniscono tra loro per complottare con classe, la chiesa di satana, persone che cercano una via di conoscenza differente, ordine iniziatico che pur nella sua decadenza mantiene ancora i semi di un autentico sapere tradizionale…
      Non è semplice districarsi di fronte alle diverse trattazioni che si ritorvano in rete…

       

  • Stella

    A me ricorda “Bad romance” di Lady Gaga.

  • La coreografia sembra uguale al video di lady gaga Poker Face http://www.youtube.com/watch?v=bESGLojNYSo&ob=av3n
     

  • Di sicuro la Germanotta si sarebbe trovata a suo agio là in mezzo :-)

    La coreografia sembra uguale al video di lady gaga Poker Face

    Sarebbe da capire chi ha ispirato chi..

  • Nico

    grazie per il suggerimento di chiesa viva. Qualcuno può darmi qualche indicazione sul compagnonaggio?
    Grazie!
    Nico 

  • La Massoneria ha avuto sicuramente un ruolo nella storia dell’Occidente e, i simpatizzanti cattolici qui presenti, non dimentichino che senza di essa e dei filosofi che ai suoi principi hanno attinto, in Occidente avremmo ancora roghi , Inquisizione e la libertà di pensiero ed espressione sarebbe una bella utopia su cui sognare. Dunque mi sembrano sempre tra il tragico e il ridicolo gli attacchi dei cattolici alla Massoneria come ordine “demoniaco”. Sarebbe meglio – forse – che si interrogassero sulla reale natura della multinazionale religiosa vaticana che da 2000 anni compie ogni tipo di misfatto e tutt’oggi parla del relativismo come del principale problema della nostra epoca. Non che sia una amante del relativismo ma sicuramente lo preferisco ai roghi in piazza. :-)
    Dal punto di vista iniziatico la Massoneria e’ ormai una scatola vuota. Nelle logge si veicolano simboli che arrivano da molto lontano ma quasi tutti, se non proprio tutti, sono diventati incapaci di afferrarne il significato sovramentale. I simboli sono infatti come pacchetti che ci si scambia per millenni. Ma solo in pochissimi sanno come aprire, decodificare il pacchetto e apprezzarne totalmente il contenuto.  La Massoneria serve ormai come copertura mistica di piccoli o grandi intrallazzi a scopo personale. E questo non cambia sia che si parli di logge regolari che di logge coperte. Cambia solo il livello economico e politico degli affari in ballo.
    Posso affermare, anche in virtù di molte esperienze dirette, che in Occidente la tradizione iniziatica non esiste più per i motivi eccellentemente descritti da Guenon ne “Il regno della Quantità e i segni dei tempi” in cui evidenzia la trasformazione totale , la solidificazione, che l’Occidente ha subito a partire dalla rivoluzione scientifica e tecnologica. Anche l’esicasmo di cui parla SantaRuina non può a mio parere essere considerato una via iniziatica. E’ più una via mistica assimilabile al mantra yoga o alla Bakti indiana. Le vie iniziatiche non sono invece a mio parere vie prevalentemente di “fede” e devozione. Sono a mio parere più metafisiche realizzative, dove la Conosecenza sovra-mentale, Pura Intellettualita’, Buddhi, e’ il principale strumento. Le ultime fiammelle a questo proposito si trovano ormai solo in Tradizioni di origine orientale. 

    • daouda

      Ah quindi una via bhaktica non è iniziatica? Ma come fai ad associare il termine mistico e la sua invalsa significanza a bhaktico?
      A quindi gli anni cristiani precedenti al 1200, i cattolici avevano l’inquisizione? E cosa c’entrano i cristiani di oggi? E più che altro la tradizione cristiana stessa?
      Se poi la massoneria è solo una scatola vuota, tanto vale demonizzarla, si fà risparmiare tempo…
      “Le ultime fiammelle a questo proposito si trovano ormai solo in Tradizioni di origine orientale.”
      Questa è una frase che , tecnicamente, reputo impossibile fintanto che esista qualcosa di tradizionale in ogni dove.
       

      • MaX

        Esiste un enorme fraintendimento tra termini, dissipabile soltanto attraverso l’esperienza diretta. Per esempio, “credo” e “fede” non sono affatto la stessa cosa, essendo il primo una forma totalmente esteriore e manipolabile psichicamente, richiedendo invece la seconda una introspezione tale da assimilarla all’intelletto inteso da Guenon (nel senso di “intus legere”). Anche il termine mistico ha assunto connotazioni negative per indicare quelle esperienze intermedie, d’ordine psichico, che non sono spiritualità; tuttavia il senso autentico di mistico deriva proprio da “mistero”, ciò che non può esser detto, né rivelato, ma vissuto direttamente, tant’è che nei misteri dell’antichità (vedi Eleusi) il candidato all’iniziazione veniva appellato “miste”. V’è pure chi sostiene che il termine alchimista indichi colui che opera con la scienza dei “misti”, il che pare ineccepibile secondo i fondamenti alchemici; analogamente la tanto decantata differenza tra vie umide e secche sembra più aver a che fare con l’aspetto tecnico-operativo, che non con la sostanza vera e propria o l’oggetto d’opera.

        • Anonimo

          Volendo si può anche fare l’inverso tra Credo e Fede ( ed è successo ).
          Comunque ho appounto scritto “mistica e sua invalsa significanza”.
          Per il resto ricambio le pulci :-) e nego la possibilità di far intendere la realizzazione spirituale come esperienza spirituale, oltre al fatto che la conoscenza dei principi , seppur non realizzati, permette già da sé la comprensione dei termini razionali che almeno quotidianamente e dialetticamente si adoperano.

  • Anonimo

    Mi fa sempre effetto quando si parla di liberta’ di espressione e pensiero, mi domando infatti da cosa ci si libera e cosa ci si debba fare con tutta questa liberta’.
    Navigare per mare senza bussola ne carte porta spesso al disastro.
    Dove viene investita tutta questa liberta’?
    Se la realizzazione Spirituale e’  un percorso interiore non capisco davvero a cosa serva vivere in una societa’ che si consideri piu o meno libera, piu o meno controllata.
    Tanto piu’ che dove si e’ conservato un che di tradizionale , la vita civile tende ad essere regolata e canalizzata secondo principi superiori, gerarchizzata in caste, amministrata secondo la legge dei testi sacri.
    Poi c’e’ il carnevale perpetuo del nostro libero occidente, dove ognuno e’ libero di esprimersi come gli pare e piace come e quando vuole.

  • Anonimo

    Mi intrometto solo un attimo nella discussione, per capire meglio di cosa state parlando.
    Per via iniziatica io intendo una via che parte da un punto certo, fisso, e che procede sulla base di quel presupposto. Ora, penso non sia possibile disquisire, se non si ha la conoscenza diretta di ciò di cui stiamo parlando, in quanto ci si perde nelle supposizioni, senza sapere in realtà di cosa si stia parlando.
    La Massoneria può essere demonizzata, santificata, difesa, attaccata, ma questo non cambia l’essenza del discorso: o sai, o non sai. Non si tratta di un argomento di fede.
    Io della Massoneria non sapevo proprio un bel niente, finché non mi sono imbattuto nella rete dei siti complottasti e da allora ne ho lette di tutti i colori. Adesso, nonostante abbia ormai una vera cultura a proposito, ancora non so cosa sia la Massoneria e in cosa operi, ma mi sono fatto un’idea di cosa sia la rete e di come sia diventato uno strumento di divulgazione di fantasie religiose, nel senso deleterio del termine. L’apoteosi della Democrazia, un luogo dove chiunque può esprimere le proprie personali convinzioni, criticando gli esperti ufficiali che parlano senza sapere nulla, ma comportandosi allo stesso modo.
    Guenon parlava della Massoneria, perché era un massone. Parlava di Iniziazione perché era un iniziato. In cosa non so, ma ho la sensazione che sapeva di cosa stesse parlando, come ho la sensazione che io, che leggo i suoi libri, non ne ho la più pallida idea.
    La mia domanda a questo auditorio è la seguente:
    c’è tra chi scrive qualcuno che sa di cosa stia parlando, ovvero che abbia ricevuto un’Iniziazione massonica? Se si che lo dica apertamente, penso che molti siano interessati a saperne di più. Se no, allora prendo atto che si parla di supposizioni, legittime ma non certe.
    Ancora 2 parole sulla parola Tradizione. Leggendo i vari commenti, mi sono fatto l’idea che molti usino questa parola, ma che intendano cose diverse.
    Santa qualche giorno fa ha scritto in un commento:
    Da questo punto di vista l’appartenenza e la fede ad una confessione tradizionale fanno in modo che la ricerca non deragli verso territori pericolosi, sempre dal punto di vista esoterico.
    Ci ho pensato su, ma mi sembra più un limite che altro. Siamo certi che la Tradizione contempli una fede e una confessione? Ma soprattutto, siamo certi che la Tradizione contempli un’appartenenza? Un riconoscersi in altro da se?
    Non li ho conosciuti di persona, cosa invece che sarebbe fondamentale per capire, ma le varie tradizioni religiose sono piene di personaggi di riferimento delle loro credenze, molti dei quali non professavano alcuna confessione. Di che religione era Lao-Tsu? A quale confessione apparteneva il Budda? Mi sono letto la Gita e qualche pezzo del Ramajana, ma non mi sembra che si faccia riferimento a una particolare sapienza dei Veda di Krishna e di Rama, ne ho letto di una loro particolare devozione alla Tradizione del tempo. Non ne avevano bisogno, erano loro che incarnavano la Tradizione. La loro vita e i loro atti erano la Tradizione, non c’era bisogno di nessun ricordo di un passato glorioso. Le Sacre Scritture non sono, a mio parere, la Vera Tradizione. Sono solo un ricordo di ciò che è stato e uno sprone a trovare ciò che c’è, disponibile per noi, qui e ora.
    Un saluto
    democrito 

    • MaX

      Il problema si pone in termini ancor più sottili; essendo la trascendenza d’ordine sovra-individuale, come rammentava pure Guenon, come si fa a metter fuori gioco il senso dell’ego individuale? Se ben ricordo, Dogen, patriarca dello zen, disse che zazen significa studiare l’ego e studiare l’ego vuol dire abbandonarlo. Esistono forme, rituali e pratiche perché ciò possa accadere, altrimenti l’illusione terribile che l’ego si sia messo fuori campo da sé (cosa impossibile nei termini della logica, prima ancora della metafisica) prende vita, creando un ego ancor più pericoloso (“ho vinto me stesso!”), ciò che può esser assimilato in parte a quanto definito “orgoglio spirituale” o, peggio, la comparsa incontrollata dei “siddhi”. In questo senso seguire un exoterismo formalmente esteriore, ma autentico, serve ed è necessario per non rischiare di divagare nell’invenzione personalistica; peraltro la stessa distinzione tra exoterico ed esoterico in sé è inesistente se non nella comprensione del candidato: l’aspetto esoterico emerge da sé qualora sia approfondito adeguatamente quello exoterico, muta cioè la comprensione e il modo diretto con cui vivere l’aspetto stesso. Il contrario significa ancora opporre esteriore ed interiore e consegnarsi ancor di più alla modalità dualistica dell’illusione, inevitabilmente rafforzando o indebolendo uno dei due termini. In merito alla Gita, esiste un ampio e interessante commento di Shankara alla stessa ove egli, se non erro, (ma è implicito nell’attenzione stessa dedicatale) sottolinea come sia un’opera a pieno diritto appartenente alla tradizione vedica.

  • Anonimo

    La Gita appartiene senz’altro alla Tradizione Vedica, ma questo ce lo diciamo dopo. Non penso che Arjuna si ponesse il problema se Krishna fosse coerente all’ortodossia dottrinale oppure no. Che ci fosse stata una Tradizione precedente oppure no era ininfluente. Krishna (l’incarnazione di Dio) si rivelava a lui (quindi lo iniziava) e questo era quanto. Stava avvenendo un miracolo. A lui, miserabile essere mortale, veniva mostrata l’immortalità. Credi che in quel momento si domandasse cosa ne avrebbe pensato Shankara?
    Quoto il resto dell’intervento di Max, però vorrei fare una precisazione.
    La contrapposizione tra Chiesa Cattolica e Massoneria non ha, a mio parere, una connotazione storica (uccisione di De Molay), ne dottrinale (accuse di eresia o di corruzione), ma va ricercata nella contrapposizione tra Dogma e Iniziazione.
    Mi sembra che il concetto di Iniziazione sia la negazione del concetto di Dogma, in quanto secondo la Chiesa, certe verità vanno accettate per Fede e non è dato all’uomo altro sentiero, se non l’accettazione se non l’accettazione dei dettati della Chiesa, unico tramite autorizzato tra la Volontà Divina e l’essere umano. L’Iniziazione, al contrario, svincola l’essere umano a qualunque tipo di appartenenza e di obbedienza, perché mette lui stesso in contatto diretto con la Volontà Divina.
    Il pericolo che giustamente citava Max, nel caso di una vera Iniziazione è superato dall’arresa ad un riferimento superiore a quello dell’ego individuale.
    Non essendo massone, non so se l’Iniziazione Massonica sia una vera Iniziazione Spirituale, oppure un’introduzione a psichismi di bassa lega, ma certo è che Chiesa Cattolica e Massoneria non possono stare assieme, come il Diavolo e l’Acqua Santa, proprio per questioni strutturali alla Fede, o all’Iniziazione, stessa, a meno che una, od entrambe, non si siano talmente e intimamente corrotte da poter accettare persino la negazione della propria ragione di essere.
    democrito
     

    • MaX

      Citare Shankara era una precisazione di sentiero, ma visto che viene riconosciuta l’appartenenza della Gita alla tradizione vedica il problema non sussiste. Indubbiamente a nessuno importerebbe di saper cosa pensa Shankara all’atto illuminatorio, ma può esser utile saperlo prima di quell’atto stesso, come materiale indicatorio su cui e con cui lavorare. In merito alla contrapposizione tra Chiesa e Massoneria, mi pare che tale possa essere nel momento in cui entrambe hanno qualcosa da difendere per i propri fini personalistici, il che le porrebbe già al di fuori di una regolare trasmissione iniziatica, essendo questa dedicata al riconoscimento del divino nell’umano e non a secondi fini; in questo senso abbiamo a che fare con organizzazioni che si occupano dei loro interessi camuffati da sentieri spirituali sostanzialmente decaduti (il che non esclude la presenza al loro interno di ricercatori seri), avendone istituzionalizzato i metodi e le finalità, ma solo per una questione esteriore di ricerca di potere, consenso e controllo: allora qui il dogma equivale allo slogan in cui identificarsi senza alcun lavoro di assimilazione da parte della coscienza, ovvero una delle tante lusinghe dell’ego, anche nel soggiacere a un’autorità magnificata. Peraltro, esistono fonti che citano talvolta la presenza di ecclesiastici nella Massoneria. Il solito Guenon ricorda che, oltre a sentieri iniziatici, ne esistono di pseudo-iniziatici e di contro-iniziatici, ciò che mi lasciò perplesso la prima volta che lo lessi; mi son dovuto ricredere.
      Più che uno svincolo dall’obbedienza totalmente passiva e quindi alchemicamente “spenta” nel caso del dogma subìto, l’Iniziazione richiede un’obbedienza attiva e consapevole non a principi o autorità astratte o concrete pur sempre “esteriori”, bensì di cui s’inizi (da cui Iniziazione) a percepirne l’essenza entro se stessi; sempre Guenon afferma esistere cose su cui non sia possibile discuterne, il che suona dogmatico; ma un conto è professare un credo nel dogma, un altro operarsi con tutto se stessi per verificarlo. Ne può esser prova anche l’espressione usata da Apuleio, se ben ricordo, nel definire l’introduzione reale ai misteri (morte iniziatica) come una “morte volontaria e consapevole”, ma non nelle interpretazioni che ne può trarre l’ego psichico, ovvero per ineluttabile fatalità o come una sorta di superomismo che muore e rinasce per proprio volere individualistico. Per usare l’iperbole paradossale di Rumi, “se non hai lasciato il tuo volere non hai nessuna volontà”.

  • Concordo con molti commenti precedenti sul fatto che sia fondamentale l’esperienza diretta per esprimere un giudizio. In questa discussione quanti sono dunque gli iniziati alla Libera Muratoria? Quanti sanno di cosa stiamo parlando?  Quanti sanno davvero cosa succede nelle logge anche soltanto nei gradi più bassi? 
    Posso dichiarare tranquillamente che io parlo per esperienza diretta. Sono stato iniziato da diverse fratellanze, Massoneria Regolare compresa, giungendo poi a comprendere la loro totale decadenza che, pare, fosse già evidente all’epoca di Guenon. Anche per lui mi sembra infatti che l’esperienza massonica e martinista sia stata più una parentesi giovanile che altro…
    Io sono dell’idea che spesso sia necessario conoscere i movimenti e le pratiche dall’interno per poi abbandonarle, esattamente come fece il Buddha che, iniziato alle varie pratiche ascetiche dai sadhu della foresta, praticò fuoriosamente per anni giungendo infine a comprenderne la sostanziale inutilità. A quel punto si sedette sotto l’albero del bodhi e, compresa l’assurdità del “praticante”, ennesimo travestimento egoico, accade il risveglio.
    Se le pratiche, i riti, le strutture dogmatiche e teologiche hanno un significato è proprio di portare l’essere umano, ad un certo punto, a comprenderne i limiti. Perchè solo quando comprendiamo i limiti di uno “stato di coscienza” avviene un’iniziazione naturale ad uno stato di coscienza successivo. Le vere iniziazioni quindi sono quelle prodotte dalla vita stessa, magari innescate da qualche trauma o esperienza profonda. Quindi il vero Iniziato non è quello che veste una tonaca da Swami o un grembiulino, magari del 33° grado. Il vero Iniziato è colui che ha realizzato la propria vera natura risvegliandosi dal sogno della separazione. :-)

    • MaX

      Mi pare che il grassettato espresso da NonDuale sia fondamentale. Di fatto, come accennato precedentemente, lo stesso termine di Iniziazione rimanda al saper e dover re-iniziare, senza aggrapparsi a nulla come rappresentativo o definitivo, essendo qualsiasi cosa soltanto una parte del tutto. Lo stesso antagonismo o smania di aver ragione o voler rappresentare la parte ortodossa svanisce, poiché il Tutto non può combattere o avversare se stesso o una propria porzione. In effetti si parla di custodire la Tradizione, piuttosto che propagandarla indistintamente alla ricerca di proseliti. E che le vere iniziazioni siano stimolate dalla vita pare innegabile, anche se piuttosto scomodo da accettare che possano presentarsi come traumi o esperienze profonde, le quali comunque rompono gli schemi e gli equilibri “meschini e piccoli” dell’ego transitorio; talvolta si presentano esteriormente come banali contingenze che tuttavia nell’interiorità ribaltano ogni cosa. Il compito dei rituali, delle pratiche e di una certa etica comportamentale, a mio avviso, sta proprio nell’agevolare, nell’indirizzare e nel preparare il terreno per sostenere questi incontri improvvisi e carichi, i quali potrebbero pure travolgere o magari mai avvenire nel lasso di tempo ritenuto preposto. E’ facile fraintendere e ritenere che quelli che sono solo mezzi siano di per sé sufficienti e garantiscano il risultato: si è già entrati nella routine dell’abitudine e da lì al decadimento il passo non è lungo. In effetti, come accennava NonDuale, da quel poco dato a sapere della vita di Guenon egli stesso prese progressivamente le distanze dalla Massoneria per ricevere la “baraka” in una confraternita sufi.

      • daouda

        Ti discosti molto da ciò che Guénon lascia intendere ( seppur cita il caso degli afrad e quindi del Khidir per quanto riguarda l’esoterismo islamico ).
        Perchè solo quando comprendiamo i limiti di uno “stato di coscienza” avviene un’iniziazione naturale ad uno stato di coscienza successivo
        Una frase del genere difatti è insidiosa non tanto perché falsa , ma perché imprecisa. Pare oltretutto un’evoluzionismo dell’iniziazione cosa che , già di per sé, non ha senso. Il fine poi è un’altro stato di coscienza suppongo…
        Per certi versi evoliano mi vien da scrivere, oltretutto…e seppur guénon sembra troppo rigido e , forse lo è, mmhhhh ,  qui gatta ci cova.
        In tutta sincerità.


         
         

        • Chi ha parlato di “evoluzionismo nell’iniziazione” ???
          Il fine, che è poi anche il principio, è semplicemente la realizzazione di quel non-stato che precede tutti gli stati di coscienza. Questo non toglie che ci sia eccome, sul piano relativo, un’evoluzione degli stati di coscienza. Lo stato di coscienza di un bambino di 1 mese non è lo stesso di un adulto… 

        • daouda

          io ho scritto evoluzionismo dell’iniziazione e non nell’iniziazione. Comunque sia intedevo il fatto che l’iniziazione è il punto di partenza non il tragitto, che , oltretutto se ridotto al termine “coscienza” è molto parziale.

  • Doulos

    @Democrito
    La mia domanda a questo auditorio è la seguente:
    c’è tra chi scrive qualcuno che sa di cosa stia parlando, ovvero che abbia ricevuto un’Iniziazione massonica? Se si che lo dica apertamente, penso che molti siano interessati a saperne di più. Se no, allora prendo atto che si parla di supposizioni, legittime ma non certe.
    Mi vengono un po’ i brividi, ma riconosco che è lo spirito dei tempi che qui si esprime: conoscere e sapere non si integrano affatto, semmai si escludono, quando di mezzo non vi sia altro che lo Spirito Divino – che si conosce essendone conosciuti. Il fatto che abbia autorità di espressione chi ha conosciuto – cioè letteralmente colui che è diventato uno con – è esattamente la logica del serpente in Eden. Auguri!
    Per parte mia se c’è di sicuro un parere dal quale rifuggere, e ne sono stati espressi perfetti, è quello di chi si sia INQUINATO l’anima con un’iniziazione massonica (Guenon compreso, giusto per non sostare ad ipse dixit di sorta): la capacità del discernimento è del tutto compromessa in questo caso – come dopo i trip degli acidi, se vuoi conoscere l’LSD per avere autorità di esprimerti, buon viaggio! Con questa logica si è costituito lo spiritismo scientifico di fine ottocento, che voleva fare della persona il termine stesso dell’esperire: ottimo parere quello di chi partecipa a sedute spiritiche vero? No, non è conosco dunque valido, ma credo, dunque mi affido a Chi si è rivelato affidabile, perciò sono conosciuto e so, dunque valido.
    Ciò detto io non sono certo l’unico a possedere i ciclostile di un rituale di iniziazione ad apprendista (primo grado simbolico) del Grande Oriente d’Italia, ai tempi della P2 se ne riuscivano a trovare in giro: a scanner su pdf sono diventati 1.5M, se qualcuno è interessato mi dia un indirizzo e glielo faccio arrivare. Per SAPERE e non per conoscere: chiunque smazzi un minimo nella simbologia ne avrà già abbastanza, e spero se ne tenga alla larga.
     
    Le Sacre Scritture non sono, a mio parere, la Vera Tradizione. Sono solo un ricordo di ciò che è stato e uno sprone a trovare ciò che c’è, disponibile per noi, qui e ora.
     
    Non essendo guenoniano mi muovo più libero in questi termini: se permetti le Sacre scritture trattano il termine tradizione con davvero poco riguardo. Tradizione è, per Gesù, il precetto umano attraverso il quale si copre con una foglia di fico il tradimento di Dio, è la modalità con la quale si svuota di contenuto la forma della rivelazione divina, realizzandone l’esatto contrario. A scribi e farisei il Maestro rinfaccia di avere trasgredito lo spirito della legge, nell’osservanza della tradizione. E’ proprio vero, le Sacre Scritture non sono la vera tradizione!
     

  • Devo confessare un certo ‘imbarazzo’, non saprei come meglio esprimermi, nel leggere l’ultima serie di commenti.
    Imbarazzo non per quanto è stato espresso, ma mio personale nel momento in cui vorrei intervenire a mia volta per dare il mio parere su quanto letto.
    Mi aggancio quindi all’ultimo commento di Doulos che mi aiuta non poco ad esprimerlo, questo parere che mi frullava per la testa.
    Ho scritto un veloce post in cui sintetizzo rapidamente quste considerazioni.

  • Nico

    tenersi alla larga si. Cercare di capire anche. Ognuno dei vostri commenti andrebbe approfondito con cura ed umiltà. E certo certe cose possono diventare pericolose. Tutto è davvero interessante di quello che ho potuto leggere. Interessante non per soddisfare mere e morbose curiosità, ma forse, per capire come “crescere”. Personalmente ho avuto eperienze che da qualcuno sono state definite vere e proprie iniziazioni. Non so se sia così. Mi sento affine anche io al commento di Doulos. Ma vi ringrazio tutti.
    Nico 

  • Pathos

    Mi permetto di intervenire sul tema,un po’ perchè come ha detto un utente su questo blog,si può conoscere in parte la simbologia e comunque sempre con un po’ di istinto e libero e sano spirito critico si può discernere su quali siano i fini ultimi.
    Come ho detto in precedenza al signor Max,la mia scelta è stata soggettiva e oggi me ne compiaccio,perchè nonostante abbia avuto difficoltà e sogni mai realizzati,che in altra maniera mi sarebbero stati permessi,ho mantenuto la mia fede e la mia coerenza,e una persona che raggiunge un certo grado di consapevolezza,nei confronti della giustizia sociale e civile,non ha bisogno di nessun maestro,se non colui che ha lasciato semplicemente dei “consigli” sulla strada da percorrere,che oggettivamente,ho ritenuto assai più giusti,anche se più difficili da realizzare nella nostra società.
    Leggendo qua e là su siti di atei e di cattolici,ho potuto constatare che al di là della fede religiosa, per fortuna ancora domina il buon senso in molte persone e si riesce a parlare in maniera chiara e semplice facendo capire a tutti ciò che si sta dicendo,anche questa è una forma di democrazia,infatti amo questo blog anche per questo,poichè il suo proprietario parla in maniera che tutti possano capire ciò che dice.
    Partendo dal presupposto di essere iniziato a qualcosa,già dal principio si scade in una classificazione delle persone,e questo a parer mio già denota una differenza sociale,che non dovrebbe esistere.
    Dal mio punto di vista,parlo per chi appartiene a tale ordine,il buon Totò con il suo “a livella”,ci spiegava che qualsiasi sia il rango a cui si appartiene o classe sociale,sempre sotto terra si va a finire,o nel forno come volete voi,quindi trovo ridicolo affannarsi nella vita per avere un posto d’onore,in qualche associazione,anche perchè la nostra libertà di pensiero,non deve assoggettarsi a nessun insegnamento condizionato, da nessuna corrente che ne domini l’essenza.
    Questa ovviamente come torno a ripetere è una mia opinione personale e la scelta che ho fatto l’ho fatta ponderata,ho preferito rinunciare a qualcosa,ma tenermi la mia libertà.
    Senza quindi imbrancarsi nella retorica,siamo sinceri,ognuno è libero di fare ciò che vuole,ma se devo dare un consiglio a qualcuno,visto che non sono uno che pensa solo al suo interesse,ma ritiene che la vera civiltà sia quella di  mettere le propria intelligenza  al servizio di tutta la comunità,non di una sola parte di società, (e  questo secondo me è il futuro),se devo dare un consiglio a qualcuno gli consiglierei di lavorare su se stesso e sul proprio miglioramento,senza entrare a far parte di nessun ordine,poichè a tutti è stata data la possibilità di migliorarsi,basta volerlo.
    Senza pretendere che qualcuno  la pensi come me do un consiglio a chi passa di qui,prima di perderti nelle migliaia di informazioni che sono presenti in rete, (molto utile leggere e farsi un’idea,ma a volte leggere troppo porta a un disorientamento,forse per quello c’è questa gran pubblicitàa giro)ognuno di noi possiede un istinto che ci suggerisce cosa è bene e cosa è male,approfondire con calma gli argomenti senza farsi sedurre da linguaggi,tipo:facciamo questo affinchè l’universo si evolva,o prova prima di giudicare,perchè se è vero che il diavolo si veste di luce,bisogna dubitare purtroppo a volte anche di questa luce,cattolici o non cattolici.
    Se vogliamo poi tornare a romana chiesa,come tutte le istituzioni,ci sarà una parte che lotta per il bene,mentre l’altra tende a coprire le buone cose,mettendo in luce appunto le nefandezze,quindi non lasciarti mai ingannare dalle apparenze,come dice Santa,”Scruto l’abisso tenendo ben salda la fiaccola”.
    E’ vero che una volta c’era l’inquisizione,ma al giorno d’oggi,preferisco tenere la mia fede,analizzando con spirito critico,sia l’una che l’altra parte,poichè le infiltrazioni saranno permeate ovunque al giorno d’oggi e la differenza adesso la fanno solo le singole persone,non le istituzioni.
     
     

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