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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
22 marzo 2011

Monde Fou

29 comments to Monde Fou

  • anonimo

    stupendo sto collage…

  • anonimo

    Posso sapere cos'è l'immagine in B/N della spiaggia?
    thanks

  • Santaruina

    Si tratta della Huntington Beach, in California, negli anni venti.

    – link –

    Si era in pieno boom della ricerca petrolifera, e a quanto pare non ci si preoccupava molto del deturpare il paesaggio.

    Sembra una immagine presa dal più cupo e triste film distopico che si possa concepire.
    Il fatto che sia reale personalmente mi fa venire i brividi.

    _____________

    Nell'immagine successiva invece si vede il Tempio Massonico di Monrovia, in Liberia.
    L'edificio è oggi in rovina.

  • Santaruina

    Si tratta della Huntington Beach, in California, negli anni venti.

    – link –

    Si era in pieno boom della ricerca petrolifera, e a quanto pare non ci si preoccupava molto del deturpare il paesaggio.

    Sembra una immagine presa dal più cupo e triste film distopico che si possa concepire.
    Il fatto che sia reale personalmente mi fa venire i brividi.

    _____________

    Nell'immagine successiva invece si vede il Tempio Massonico di Monrovia, in Liberia.
    L'edificio è oggi in rovina.

  • Santaruina

    Si tratta della Huntington Beach, in California, negli anni venti.

    – link –

    Si era in pieno boom della ricerca petrolifera, e a quanto pare non ci si preoccupava molto del deturpare il paesaggio.

    Sembra una immagine presa dal più cupo e triste film distopico che si possa concepire.
    Il fatto che sia reale personalmente mi fa venire i brividi.

    _____________

    Nell'immagine successiva invece si vede il Tempio Massonico di Monrovia, in Liberia.
    L'edificio è oggi in rovina.

  • Santaruina

    Si tratta della Huntington Beach, in California, negli anni venti.

    – link –

    Si era in pieno boom della ricerca petrolifera, e a quanto pare non ci si preoccupava molto del deturpare il paesaggio.

    Sembra una immagine presa dal più cupo e triste film distopico che si possa concepire.
    Il fatto che sia reale personalmente mi fa venire i brividi.

    _____________

    Nell'immagine successiva invece si vede il Tempio Massonico di Monrovia, in Liberia.
    L'edificio è oggi in rovina.

  • Santaruina

    Si tratta della Huntington Beach, in California, negli anni venti.

    – link –

    Si era in pieno boom della ricerca petrolifera, e a quanto pare non ci si preoccupava molto del deturpare il paesaggio.

    Sembra una immagine presa dal più cupo e triste film distopico che si possa concepire.
    Il fatto che sia reale personalmente mi fa venire i brividi.

    _____________

    Nell'immagine successiva invece si vede il Tempio Massonico di Monrovia, in Liberia.
    L'edificio è oggi in rovina.

  • Santaruina

    Si tratta della Huntington Beach, in California, negli anni venti.

    – link –

    Si era in pieno boom della ricerca petrolifera, e a quanto pare non ci si preoccupava molto del deturpare il paesaggio.

    Sembra una immagine presa dal più cupo e triste film distopico che si possa concepire.
    Il fatto che sia reale personalmente mi fa venire i brividi.

    _____________

    Nell'immagine successiva invece si vede il Tempio Massonico di Monrovia, in Liberia.
    L'edificio è oggi in rovina.

  • Chapucer

    l'aquila capovolta è un'immagine irreale, più di quanto possa esserlo la foto della famiglia felice con alle spallle la casa incendiata.
    il mondo che va in fiamme.
    L'indifferenza dell'uomo è una finzione agghiacciante.

  • CristianoCN12

    direi che anche la foto della donna in burka che vende riviste occidentali di donne fashion fa riflettere. le due facce di un unico concetto, che è quello di sottomettere la donna quasi a volerla rendere un oggetto, in questa foto trova la massima rappresentazione.

  • anonimo

    Alcune delle immagini non sono minimamente riuscito a comprenderle.

    Mi è piaciuto un particolare, magari involontario. In "Please don't call me terrorist" il simbolo "della pace" è rovesciato. Ottimo.

  • anonimo

    Ero Fabiano.

  • Santaruina

    In "Please don't call me terrorist" il simbolo "della pace" è rovesciato. Ottimo.

    Infatti, ed è proprio quello il particolare chè mi è piaciuto.

  • anonimo

    Anche la bandiera della pace quella arcobaleno ha i colori rovesciati, ma in quella foto i tre tre(3) rovesciati?
    Ciao da ghibli, bel post :)

    (sul tema della pace la colomba con l'ulivo può essere rovesciato?)

  • anonimo

    Il mondo è quella cosa che non ci piace più, se dobbiamo essere da soli, ad abitarlo

    Tutto qua

    :-) Francesco da Pisa, fu Messier – Inchino, SantaRuina

  • anonimo

    immagini molto belle. mi hai fatto tornar la voglia di commentare (passo regolarmente ma non commento più da molto). un tempo semplicemente mi sarei dilungato in una filippica sul decadimento morale di questa società… ora non più. c'è ancora Amore al mondo, c'è ancora Speranza, c'è ancora Gioia… quella vera, quella che nasce nel cuore. Osserva una mamma che abbraccia il suo bambino… è un momento vero. Osserva un passerotto che becca le mollichine di pane che hai buttato poco prima…. è amore, è pace, è eternità che mai potrà essere sconfitta. questo rimescolare il fango non fa bene. qualcuno disse qualche millennio fa.. LASCIATE CHE I MORTI SEPPELLISCANO I MORTI. ciao carissimo

    Antonio, fu Airel, fu Asoka, fu non-mi-ricordo-manco-più …

  • anonimo

    Francesco da Pisa, fu Messier, vuole darvi questo. Questi suoi versi che non guardano veramente in faccia a nessun dolore, nessuna fine del mondo, nessun mondo che sta per finire.

    Perchè lo faccio? Per ricordarvi che

    NOI

    abbiamo questo….

    ========================================

    Vorrei disegnarti, ti vorrei raccontare
    con alcune parole e tratti di matita
    Come il mare che stupisce
    se stesso sulla riva
    Poi scompare
     
     
     
    Le tue labbra sono sottili
    sono fuoco nella neve
     
    ma per scorrere una storia come sei tu
    le pagine siano appena presenti alle dita
    siano intense nascondendosi
    come un canto che procede
    da est ad ovest
    le pagine di questa storia
    portino il loro candore
    incontro al suono di natura
     
     
     
    Il tuo viso così largo, ricolmo,
    sta come fra le sponde di un fiume
    e tutto
    scorre sotto
    vibrando appena in superficie
    ma tanto tanto
    da sospingere le barche
    al ricovero del porto
     
    Là dove inizia da ogni parte
    la tavola d’acqua
    che fa il giro del mondo
     
    Che vuoi dire di un fiume, se non
    che è la via?
     
    Ed io ti sorrido, e mi specchio nelle tue acque
    e desidero di perdere la mia immagine
    nella calma delle tue onde
    perché tu per me sei la via
     
     
     
    Sulla tua guancia compaiono dei segni
    un cerchio di luci che non tramonta all’alba…
    sono le costellazioni che mi hanno guidato
    nella notte
    e in questa notte nel mio cuore riposa
    la visione di un bambino che ride per sempre
     
    Sullo zigomo tuo che punta dritto alle stelle
    tra il sorriso che hai, come l’orizzonte che c’è
    e la luce dei tuoi occhi, la stella polare
    che nessuno può rimuovere –
    – io ti trovo
     
     
     
    Il tuo corpo è proprio l’albero felice
    di alzare da solo i suoi rami
    al suo proprio futuro
    la barca del navigante che spiega la sua vela
    incontro al domani
    Vederti muovere per me è crollare nella danza
    e poi subito rialzare le mie costole
    nella direzione della tua direzione
     
    Hai presente la cima di un abete, di ghirlande
    d’ogni luce a Natale adornato
    che oscilla nel vento di un paese natìo
    all’ombra di una musica lontana
    che mai aumenta la sua distanza?
    Questo è ciò che la tua figura
    ripara, protegge, invoca ed
    estrae
    dal sogno permanente della vita…
    i tuoi fianchi, le tue spalle,
    il tuo petto, le tue gambe
    sei
    la vela che scivola nel giorno
    sopra il suo mare
    portando in alto leggera
    la visione delle cose più lontane
     
     
     
    Vorrei disegnarti, ti vorrei raccontare
    con alcune parole e tratti di matita
    Come il mare che stupisce
    se stesso sulla riva
    poi rimane…
     
     
     
    I tuoi piedi sono come la punta
    del tuo essere
    in cammino
    anche stando ferma
     
    Vorrei che non si facessero mai del male
    neanche un graffio, neppure uno sberleffo
    della sabbia, dell’aria, della strada
    una caviglia avanti l’altra
    tu sei un passo che ha la sua forma
    Non importa che sia il mondo a conoscerla
    non importa che io possa prenderne la misura
    importa che tu sola la riconosca tua
     
     
     
    I tuoi palmi hanno questa linea allungata
    io li sfioro appena e comincia a vibrare
    tutto quello che c’è in me
    Il mio cuore allora
    diventa come un piccolo mare
    e le sue onde trovano un ritmo e cercano il suono
    trovano un suono e cercano il battito
    sognando l'oceano che vedono, più in là
     
    Le tue dita sono così salde, e calme
    ed è come se parlassero, lente
    una favola che non immaginavo di poter conoscere
    che mi incanta ogni volta
    che mi stupisce, non riesco a prevedere
    e questo basta per non chiedere la tua provenienza
     
    Queste mani… sono come le pietre di un focolare
    che lentamente prendono calore
    da una fiamma invisibile
    di tutti i colori
    vestita
    è come se una regina al centro di questa valle
    invitasse le tue dita, una ad una
    come fanciulle
    a fare parte di questo fuoco
    unirsi alla danza…
     
    Ci potrei camminare
    sulle tue mani
    raggiungere la punta delle tue dita
    e voltarmi stupefatto
     
     
     
    I tuoi capelli scendono… e salgono,
    non so dire
    giù verso le pianure
    dove si incrociano i sentieri,
    e puoi sceglierne uno avanti all’altro
    e portare avanti un istante
    un incontro
    oppure un altro
     
    e su alla vetta,
    dove rimane
    un pensiero, un desiderio
    che ha il coraggio di mostrarsi
    a tutto ciò che ti sta guardando in questo momento
    e si tratta dell’orizzonte della terra, davanti ai tuoi occhi
    e di tutta la colonna del cielo sopra la tua fronte…
     
    Io li tocco i tuoi capelli ed è come sognare
    sei sveglio
    o sei dentro al sonno?
    Non lo puoi sapere, fino a che non ti risvegli
    nel bagliore rosso della vita
     
     
     
    Ed è come la tua pelle
    così bianca e tersa
    luminosa come il mare
    calda come la terra
     
    Io non posso sapere dove sono
    se le mie dita non hanno compiuto la loro carezza
    e a quel punto mi sveglio
    ancora
    nel tuo
    profumo
     
    che è come l’unione di tutti i fiori del mondo
    che io non riuscirei mai
    a portare a te
    uno ad uno
     
     
     
    Vorrei disegnarti, ti vorrei raccontare
    come un gabbiano che vola tra l’oceano e il cielo
    che ti scorge mentre cammini lungo
    la linea interminabile
    della risacca
    e scende lì vicino
    per condividere con te –
     
    – il Silenzio
     
     
     
    La tua voce è la gioia di esistere
    è il vaso da cui straripa tutta l’allegria
    del mondo
    e la sua dolce malinconia
    …che tende a perdersi e poi a ritrovarsi
    Ascoltare la tua voce
    lasciare che mi entri dentro
    è davvero come volteggiare
    sopra il viale dei pianeti…
     
    C’è mercurio roccioso ficcato nella brace del sole
    venere sulfurea che non si fa perlustrare dagli indesiderati
    la terra, questo gioiello di magia
    intorno al collo
    dove cresce il tuo respiro
    e marte di pietre furbe che la sanno lunga
    e c’è
    giove, espanso, con un occhio sempre aperto
    saturno, fratto nelle sue linee
    e urano disteso nella sua luce tremolante
    nettuno quel lontano mistero azzurro
     
     
     
    E i tuoi occhi per finire
     
    l'inizio del mio viaggio dentro il cuore della salvezza
    il bagliore infinito
    dentro cui mormora
    tutta la potenza della vita…
    Nei tuoi occhi io ho visto l’universo
    e non ho avuto paura
    ho toccato la distanza di milioni di anni luce
    e non ho provato angoscia, ma neanche la speranza
    improvvisa di una conquista…
    ho conosciuto invece, finalmente
    la possibilità
     
    della bellezza
     
    perchè sanno dove guardare i tuoi occhi
    anche quando perlustrano in basso
    nel vaso tra le mani che non c’è
    o in alto a destra nel nido sopra il mondo che attendi
    o quando guardi dritta negli occhi miei
    che è una cosa che rinuncio a raccontare
    o a disegnare
    perché non si può
     
    sarebbe come forzare il dilemma del fuoco
    e dell’acqua
    provare a descrivere quello che sento…
    perché nei tuoi occhi io posso nuotare
    ma nei tuoi occhi, pure
    mi accendo
     
    il tuo sguardo
    è l’acquietamento di ogni mia domanda
    di tutte le mie congetture e parole
    il tuo osservare
    è come il raggio di luce che parte
    dal più esile fiore
    accanto ai nostri piedi
    e arriva fino ai confini dell’universo
     
    e come questo raggio di luce
    nello stesso attimo
    è
    il colore della galassia più lontana
    e la corona di petali distesa sul prato
    tu mi porti il tuo sguardo
    che annulla il tempo
    riavvolge lo spazio…
    e i tuoi occhi riescono a farlo
    semplicemente
    perché il tuo cuore
    non è nato per spendere tempo inutile
    non vive per occupare uno spazio che sia di troppo
     
    ed è proprio per questo
    adesso
    che io posso stendere la …

  • anonimo

    ed è proprio per questo
    adesso
    che io posso stendere la mia mano sul tuo petto
    senza possedere nulla che tu non voglia
    senza ricevere niente che tu non sia
     
    è per questo che io
     
    ti amo

  • Santaruina

    Ghibli

    (sul tema della pace la colomba con l'ulivo può essere rovesciato?)

    La colomba col ramo d'ulivo unisce due elementi del tutto positivi :-)

    _______________________

    Ciao Francesco

    felice di rileggerti, ed è davvero bello lo scritto che hai deciso di condividere.
    Flussi positivi che non possono fare che bene :-)

    _______________________

    Antonio, un caro saluto anche a te :-)
    Sempre in viaggio.

    A presto

  • anonimo

    Ciao Santa,

    volevo solo segnalarti questa interessante analisi an film "Il Cigno Nero" : http://www.anticorpi.info/2011/03/il-cigno-nero-d-aronofsky.html

    con stima,

    Zvan

  • toporififi

    E' molto interessante l'analisi su anticorpi, grazie Zvan.
    C'è un libro molto interessante, almeno quanto è faticoso da leggere; "la letteratura e il male" di Georges Bataille, naturalmente la prende con un taglio più filosofico, è stato scritto in anni in cui l'occultismo non era ancora così sdoganato, ma quando si parla di male sembra che le categorie si uniformino alquanto.
    Secondo lui il male è un elemento centrale e necessario della letteratura, potremmo dire tout court dell'arte, da Emily Bronte a De sade, esamina il ruolo centrale che il male ha nel processo narrativo, rendendolo in pratica indispensabile.
    Sotto certi aspetti è così, ogni storia ha bisogno di un elemento di contrasto, in fondo la stessa vita spirituale ha questo bisogno, si dice che senza le tentazioni nessuno si salverebbe, non c'è storia d'amore o epica che non narri lo scontro tra bene e male, e più forte è il male e più lo scontro, guerresco o interiore, è avvincente.
    Quello che cambia è il finale, oggi a un'opera d'arte, se la si vuole considerare sincera, è richiesta la sconfitta dell'eroe, mentre commercialmente va ancora il lieto fine, ma sta rapidamente cambiando la percezione popolare, e il finale tragico e senza speranza comincia a diventare appetibile ad un pubblico sempre più vasto, soprattutto tra i giovani.
    E poi naturalmente c'è la regia di questo processo di affezione al negativo che usa gli strumenti che le sono propri in modo sempre più trasparente, tra non molto non avrà più senso chiamarlo occultismo, sarà dottrina del regime, marketing, religione nuova, dominio palese.

  • anonimo

    Sono d'accordo con toporififi sul fatto che ormai le storie narrate sopratutto quelle cinematografiche iniziano ad avere un finale buono sempre più risicato quando lo hanno, e che anche le varie narrazioni sui "viaggi" siano individuali.
    (ammetto che mi hanno sempre affascinato i film apocalittici) lol, sob.
    Ma non sono d'accordo sul principio che solo con il male si possa evolvere, è una conclusione che deriva dalla nostra epoca, da ciò che conosciamo.
    Mi piace pensare che siano esistiti tempi antichi e magari un futuro prossimo, dove si possa evolvere collaborando, dove il motto "fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio" sia un nonsense, mi piace pensare che che così si potrebbe evolvere anche più facilmente e velocemente, ma questo è un lieto fine o magari un'inizio :P
    …speriamo di arrivarci per una via nuova e non per quella vecchia ^^

    http://img858.imageshack.us/img858/5441/9328peacedovea3451.jpg

  • toporififi

    Secondo una tradizione indiana il mondo è stato creato dall'oceano di latte mediante una grande zangola che lo ha frullato solidificandolo in burro e il moto rotatorio era prodotto da una fune arrotolata a spirale, tirata dai deva da una parte e dagli asura dall'altra.
    La stessa bibbia inizia una narrazione storica a partire dalla caduta di Adamo ed Eva, il principe di questo mondo partecipa attivamente in tutto, perchè non nella letteratura, la differenza è che nelle storie tradizionali il bene vince sempre, oggi sembra che molti preferiscano il contrario.

  • anonimo

    toporififi non comprendo il concetto: "il principe di questo mondo partecipa attivamente in tutto"… e della genesi non ho mai capito: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque»… ^^" ci rifletterò… ciao

  • toporififi

    IL principe di questo mondo ha mano libera, come in Giobbe, di fare ciò che vuole per cercare di perdere gli uomini, in tutte le storie del mondo, dal Mahabharata all'ultimo romanzo harmony, c'è un conflitto tra bene e male, altrimenti non ci sarebbe storia.
    Sulla via nuova e quella vecchia invece io la penso così:
    "Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi circa i sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela, così troverete pace per le vostre anime."
    Ger. 6, 16

  • Santaruina

    Sì, l'articolo di vigilant citizen sul Cigno nero è davvero interessante.

    Come diceva Mario questo scontro tra bene e male fa parte di una tadizione mitico-simbolica che affianca la stessa storia degli uomini.
    Ed è molto appropriata l'osservazione sul "lieto fine", che sembra andare sempre meno di moda.

    Aggiungerei che queste storie contemporanee trattano di personaggi che di fronte a questo scontro si trovano del tutto impreparati, finendo per soccombere al "male".

    Laddove nella narrazione classica l'eroe, in qualche modo, riusciva a crescere, a maturare, spesso anche a trasfigurarsi dopo aver superato le sue prove, qui ci troviamo di fronte a situazioni in cui il male travolge completamente coloro ai quali si avvicina.

  • anonimo

    Ciao da ghibli (ogni tanto mi scordo la firma)
    Toglietemi una curiosità, in realtà il concetto del principe anch'io lo trovato spesso in dozzine di narrazioni ma continuo a non comprenderla perchè faccio fatica a rapportarla alla realtà.
    Finché rimane nella narrazione di un racconto, una fiaba, un viaggio… per i bambini lo comprendo anche perchè serve a loro che hanno parziale coscienza del bene e del male a imparare a distingurlo.
    Ma altro è rapportarlo al mondo degli adulti o della realtà dove il male può rimanere un concetto astratto, proprio perchè si ha già la coscienza del male e del bene, per tanto non serve sondarlo anzi potremmo invece rifarci a un mondo metafisico dove il male non esista.
    Allora il principe chi è? visto che fra poco nei film dei supereroi ci ritroveremo a tifare per il cattivo ed avere soddisfazione nel vedere l'eroe soccombere ^^"

  • toporififi

    Beh, nei Vangeli è chiamato così, se poi non esista, direi che è un problema di ciò in cui si crede, oltre che di evidenze.
    Vediamo un po'; la tradizione ortodossa considera che gli uomini, dopo la caduta dei progenitori, non nascono geneticamente infettati del peccato originale, come fosse un virus che si trasmette per via sessuale, ma ne subiscono le conseguenze, dunque sono soggetti allo stesso inganno e frequentemente si comportano in conseguenza, fino alle aberrazioni che tutti vediamo.
    Il termine "principe" è illusorio, ma è reso plausibile dal grande ascendente che ha sugli uomini, fino a quando non viene sconfitto.
    Che questo avvenga storicamente, epocalmente alla fine dei tempi, o individualmente nel cuore di una persona nella sua vita, non ne cambia il ruolo.
    Un aspetto che ho notato, ma forse l'ho già detto in un altro commento, è che nel cinema i personaggi che fanno il segno della croce muoiono, come avveniva a quelli che fumavano fino ad alcuni anni fa, o agli omosessuali negli anni '60.

  • anonimo

    Grazie toporififi per la tua disponibilità :)
    Sto riflettendo su quello che hai scritto ma mi mancano le basi ad esempio quello che viene chiamato "peccato originale" gli attribuisco un significato diverso, forse per questo non colgo il senso dell'inganno e pertanto del ruolo del soggetto…

    Per il cinema di cui purtroppo sono ghiotto, noto che sono sempre più solitari, e ultimamente con un lato negativo tanto da iniziare ad apparire pari al loro avversario, ben lontani da quelli prodotti negli anni 80.
    Ciao.

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