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-o- Too late to die young -o-
25 maggio 2009

Prometeo e Lucifero, i caduti

Dal mito greco all’Angelo Caduto, passando per il cuore della finanza internazionale: parallelismi e affinità tra due figure chiave della modernità.

Prometeo, Rockefeller Center, Manhattan, New York

Prometeo maestro di ogni arte portò il fuoco che ai mortali si è rivelato un mezzo per intenti possenti.
Saggezza e conoscenza saranno la stabilità dei tempi

(Incisione sovrastante la statua di Prometeo dinnanzi il Rockefeller Center.)


Il Rockefeller Center è uno dei luoghi simbolo della finanza internazionale, uno dei principali templi del potere economico mondiale.

Edificato a partire dagli anni 30 per volere della famiglia Rockefeller, una delle famiglie più influenti a livello mondiale dall’inizio del XIX secolo ad oggi, è composto da 19 edifici in cui si concentrano centri commerciali, attività ricreative e uffici delle principali imprese statunitensi ed internazionali.
Un luogo totalmente dedito al freddo mondo degli affari, si potrebbe pensare, consacrato all’assai concreto universo del denaro e dei suoi epigoni.
In effetti, nella visione comune, il mondo dell’alta finanza è il mondo pragmatico per definizione, laddove conta solo il numero e la fredda contabilità, il dio denaro, come si suol chiamare.

Eppure, giunti al Rockefeller Center si viene accolti da una imponente statua di Prometeo, il celebre titano che nella mitologia greca rubò il fuoco gelosamente custodito dagli dei dell’Olimpo per donarlo agli uomini.
Ed è proprio nell’atto di trasportare il fuoco agli esseri umani che Prometeo viene raffigurato ai piedi del Rockefeller Center.
Nel mito greco il fuoco rappresenta la conoscenza e l’illuminazione, è l’elemento che permette ai mortali di progredire, di migliorare la propria condizione fino ad avvicinarsi a quella degli dei, che divengono così meno distanti.

Ma a causa del suo gesto Prometeo subirà una atroce punizione ad opera di Zeus: verrà incatenato sul monte Caucaso, dove ogni giorno giungerà un’aquila che gli divorerà il fegato; essendo però Prometeo immortale, l’organo dilaniato si riformerà durante la notte, rendendo così la sua pena eterna, finché dopo 3000 anni, un altro eroe leggendario, Ercole, riuscirà a liberarlo ed a porre termine all’atroce tortura.

Nella Grecia classica Prometeo era considerato un grande benefattore dell’umanità, in virtù del dono dall’enorme valore di cui si era fatto portatore, e per la pena che aveva dovuto affrontare quale prezzo per il suo atto; a lui erano dedicate solenni feste ed un culto devoto.
Eppure, vi è anche una lettura più profonda di questo arcaico mito, una lettura che già in epoca classica si era in gran parte persa.
Nel destino di Prometeo infatti è simbolicamente rappresentata la sorte di una umanità che si emancipa dal divino, disobbedendo alle regole celesti.
La roccia in cui il titano viene incatenato è una allegoria della materialità, ovvero della condizione terrestre a cui si riduce l’uomo quando si separa dall’universo celeste, destinato ad essere divorato dai propri desideri umani, che come il fegato che sempre si riforma non potranno mai essere placati del tutto.
La colpa dell’umanità prometeica non è propriamente quella di desiderare di essere come la divinità, ma di provare a raggiungere tale obiettivo per mezzo del furto e del sotterfugio.

Non a caso, Prometeo verrà in seguito liberato dal suo alter ego celestiale, ovvero Ercole, che rappresenta invece l’uomo caduto e redento, che raggiunge il regno dei cieli e la condizione divina a seguito di un lungo e complicato percorso, le celebri 12 fatiche, per mezzo delle quali riuscirà a purificare se stesso ed a guadagnarsi un posto nell’Olimpo.
Prometeo agisce quindi apparentemente a favore dell’umanità, ma lo fa nel modo sbagliato, per mezzo dell’inganno, e il suo gesto avrà delle gravi ripercussioni sulle condizioni dell’intero genere umano.

E’ interessante notare come questo mito antichissimo, nato per mettere in guardia gli uomini di fronte ad un errato agire nel tentativo di raggiungere la condizione divina, abbia nel tempo smarrito il suo senso originale, e già in epoca classica la figura di Prometeo aveva subito un totale ribaltamento, divenendo egli benefattore degno di un sincero e devoto culto.
A questo punto, non possono non balzare agli occhi le evidenti similitudini tra Prometeo ed il suo corrispettivo nella cultura giudaico cristiana, ovvero Lucifero – Satana.
Come Prometeo, così Lucifero viene punito dalla divinità per la sua disobbedienza, e come il titano della mitologia greca, anche egli cerca di trasmettere la conoscenza agli umani, così come raccontato nella Genesi nell’episodio del frutto proibito del Paradiso.
Qui Lucifero si presenta sotto forma di serpente ad Adamo ed Eva, ed invita quest’ultima a cogliere il frutto dell’ Albero della Conoscenza, l’unico frutto cui Dio aveva loro proibito di cibarsi.
“Sarete come dei”, dice ad Eva Lucifero, ed appare chiaro che il peccato di cui la prima coppia si macchierà è lo stesso che Prometeo fece compiere alla giovane umanità del mito greco, ovvero quello di voler raggiungere la condizione della divinità per mezzo dell’inganno, e non attraverso un lungo percorso di ricerca e perfezionamento spirituale.

E nello stesso modo in cui nella classicità greca la figura di Prometeo aveva subito una trasmutazione, così nei nostri tempi una corrente di pensiero ha finito per considerare Lucifero – Satana come il vero benefattore del genere umano, colui che si immola nel tentativo di portare la luce, la conoscenza, ai mortali, e che per questo viene punito da un Dio malvagio, quello che i profani ingenuamente venerano.
Questo è anche in sintesi il fondamento del Culto di Lucifero, un sentire che si è sviluppato parallelamente con il culto cristiano ed è finito per essere appannaggio delle principali organizzazioni ad indirizzo esoterico della modernità, dalla Massoneria alla Teosofia al New Age ed a tutte le loro derivazioni.
Un culto fatto proprio da una larga fetta della elite finanziaria mondiale, e l’imponente Prometeo che domina l’ingresso del Rockefeller Center è lì per ricordarlo.

………………….

 

Il Christos-Lucifero degli gnostici è il Dio della Saggezza sotto diversi nomi, il Dio del nostro pianeta Terra senza alcuna ombra di malignità, dal momento che è uno con il Logos Platonico…
Prometeo-Lucifero è il Ministro del Logos Solare ed il Signore delle Sette Dimore dell’Ade…
Lucifero è certamente lo Spirito dell’illuminazione spirituale dell’umanità e della libertà di scelta, oltre che, metafisicamente, la torcia dell’umanità; nel suo aspetto superiore il Logos, nel suo aspetto inferiore l’avversario; il divino e incatenato Prometeo; l’energia attiva e centrifuga dell’universo; fuoco, luce, vita, lotta, sforzo, Coscienza, libertà, indipendenza[…]

 

…………………………….

56 comments to Prometeo e Lucifero, i caduti

  • messier

    Yeah, they do. Questa statua ti accoglie se vai al R.Center, sì, ma solo se scendi… nella Sunken Plaza, dove essa appunto si trova. “Sunken”: depressed, fallen in, or hollowed; situated beneath the surface of the water or ground; submerged; below a surrounding level. Il ground zero è una ossessione particolare, di questi praticanti del culto. Un livello sottoterra (ricordiamo ancora una volta la preveggenza di Kubrik nel suo Film, eh…), inferiore, senonchè ìnfero, al quale vogliono portare le singole pecorelle umane. La “discesa” cerimoniale in fondo al “cratere” del WTC, come la passeggiata sottoesposta, ai piedi del grande R.Center, al cospetto della Statua.

    Il cui autore, negli anni ’30, è Paul Manship. Si confronti il cognome con il termine “worship”.

  • Asoka

    L’affresco di Diego Rivera nel RCenter, che la famiglia Rockefeller fece distruggere.

  • anonimo

    Quando si dice il dio denaro non è per modo di dire..

    Sono gli strenui difensori della laicità che si ritrovano poi in boschetti sacri per officiare riti a portatori di luce, gufi mastodontici e altre variegate amenità che risvegliano e illuminano la coscienza.

    E’ la spiritualità della nuova era: una religiosità rigorosamente laica.

    Orwell? Chi era costui? :D

    Grazie per il post e complimenti anche ai tuoi lettori che portano sempre contributi interessanti :)

    buona settimana

    _gaia_

  • Santaruina

    Grazie a Messier e ad Asoka per le preziose aggiunte.

    _gaia_ , tu sei la solita cospirazionista :-)

    A presto

  • anonimo

    ciao Carlo, mi permetto di farti notare una cosa, un errorino che commetti a volte. Ti capita, parlando di esoterismo e massoneria, di confondere il mito antico con l’interpretazione romantica di quel mito.

    Quando parli di Antigone, per esempio, riprendi esattamente l’interpretazione romantica della versione sofoclea del mito tradizionale. Non è un errore, sia chiaro, però a volte mi pare un po’ strano che per combattere certe idee, nate in quel clima culturale, adotti quel medesimo punto di vista che intendi combattere.

    Così come per Prometeo: nella mitologia antica Prometo non è il portare della conoscenza tra gli uomini. E soprattutto non era un “luci-fero”.

    Questa interpretazione è stata fatta nell’800 poggiandosi sulla tragedia “Prometeo incatenato” (che a sua volta è una rielaborazione del mito precedente), più che altro per dare valore a certe idee che allora nascevano e si sviluppavano.

    Così come l’accostamento “Prometeo che porta il fuoco” e “Satana che porta la luce”, benché sia estremamente suggestivo, non ha alcuna ragione di esistere, perché “Lucifero” nasce come termine in tutt’altro ambito e con tutt’altra storia.

    C’è da dire che nel 7-800 le conoscenze sul mondo classico erano terribilmente lacunose e imprecise (l’archeologia nasceva in quegli anni e gli studi di antichistica erano troppo condizionati da giudizi politici ed ideologici) e hanno dato vita a vere e proprie “leggende” che persistono dopo duecento anni (come per esempio il candore dei templi greci).

    A mio avviso se qualcuno davvero si rifà al pseudo-mito di Prometeo/Lucifero per sostenere che Dio è cattivo o cose del genere, dimostra da solo di essere un cialtrone e di aver bisogno di una ripassatina di storia e mitologia antica.

    Fermo restando che ognuno è libero di credere a quello che gli pare e ognuno può sostituire il Dio “ufficiale” con qualunque cosa gli garbi (basta che non voglia mettere le mani in tasca a me).

    Giorgio

  • anonimo

    L’argomento è complesso e una cosa va chiarita prima di tutto: personaggi e fatti della mitologia greca, come del resto quella ebraica, non corrispondono ad una verità storica ma a una prettamente alchemica.

    Questo significa che la lettura letterale in termini di male-bene oppure di satana lucifero prometeo cristo è una banalizzazione di principi che invece sono metafisici e quindi antropomorfizzati in esseri mitologici. Le relazioni tra tali figure, che talvolta assomigliano più a delle soap opera, nascondono invece interazioni tra i principi metafisici di cui sopra.

    Il Padre Celeste e Lucifero rappresentano i principi metafisici del fuoco e della luce nel piano mentale, superiore al piano fisico. Angeli e Demoni, organizzati in legioni/schiere o eggregore, sono invece espressione del piano astrale, inferiore al piano fisico. Yhwe e Satana sono due eggregore composte da 72 spiriti ciascuno delle sfere del quaternario inferiore. Allah invece è un eggregora composta da 99 spiriti del sfere del ternario superiore.

    Prometeo come Mercurio sono rappresentazione allegorica della sfera astrale dell’ARIA.

    Per chi ne vuole sapere di più sulle allegorie alchemiche qui c’è il mio libro:

    TRATTATO TEORICO SULLA SCIENZA DEI MAGI

    Buona lettura.

  • anonimo

    L’argomento è complesso e una cosa va chiarita prima di tutto: personaggi e fatti della mitologia greca, come del resto quella ebraica, non corrispondono ad una verità storica ma a una prettamente alchemica.

    Questo significa che la lettura letterale in termini di male-bene oppure di satana lucifero prometeo cristo è una banalizzazione di principi che invece sono metafisici e quindi antropomorfizzati in esseri mitologici. Le relazioni tra tali figure, che talvolta assomigliano più a delle soap opera, nascondono invece interazioni tra i principi metafisici di cui sopra.

    Il Padre Celeste e Lucifero rappresentano i principi metafisici del fuoco e della luce nel piano mentale, superiore al piano fisico. Angeli e Demoni, organizzati in legioni/schiere o eggregore, sono invece espressione del piano astrale, inferiore al piano fisico. Yhwe e Satana sono due eggregore composte da 72 spiriti ciascuno delle sfere del quaternario inferiore. Allah invece è un eggregora composta da 99 spiriti del sfere del ternario superiore.

    Prometeo come Mercurio sono rappresentazione allegorica della sfera astrale dell’ARIA.

    Per chi ne vuole sapere di più sulle allegorie alchemiche qui c’è il mio libro:

    TRATTATO TEORICO SULLA SCIENZA DEI MAGI

    Buona lettura.

  • Asno

    Illuminante, Messier.

    Il “progresso” come caduta dal God’s worship al man’s worship è l’esatto contraltare del fuoco rubato agli dei e donato agli uomini. Dono avvelenato, luciferino. Per giunta – Carlo correggimi, se sbaglio – Prometeo non simboleggia la scoperta del fuoco (conosciuto da sempre, ma il cui uso era riservato al tempio ed alla casta sacerdotale), ma la mera divulgazione di un segreto esoterico.

    È vero che ce ne siamo avvantaggiati, di questo furto. Però, pensiamo anche 1) che la casa di Dio era la casa di tutti, sicché il fuoco apparteneva alla collettività e 2) che l’aver personalizzato il fuoco ha reso alcune case iper-riscaldate ed altre no. In questa chiave, effettivamente la proprietà è un furto.

    Se poi si pensa alle capacità distruttive del fuoco, prima riservate al potere divino, come evitare il paragone con chi il fuoco bellico ce l’ha e chi – pellerossa ieri e palestinesi oggi, per tacere dei giapponesi – no? Da questo punto di vista, Satana e Prometeo coincidono.

    P.S. Certo, se si è convinti che druidi, vestali, bramini & c. custodissero il sacro fuoco solo per arrostire le loro salsicce, vietate al profano, quanto sopra non ha alcun senso.

  • Santaruina

    Ciao Giorgio

    quando si parla di mitologia, le interpretazioni possono essere ovviamente diverse, ed a differenti livelli.

    L’interpretazione del mito di Antigone, ad esempio, che io ho riportato, non è appannaggio solo del sentire romantico ottocentesco.

    Era già insita nel mito stesso, che ovviamente poteva avere anche altri livelli di lettura.

    In epoca romantica diversi scrittori si soffermarono sulla figura tragica, personale di Antigone, mentre mi pare che nell’articolo che io avevo scritto avevo tentato di porre maggiore risalto alla dicotomia tra la legge superiore e la legge degli uomini.

    Inoltre, l’ottocento fu il secolo in cui il pensiero filosofico si concentrò nel porre delle basi solide al concetto di nazione, fondamento ideologico dello stato moderno.

    Fu la conclusione di un percorso che partito da lontano, da Macchiavelli a Hegel passando per Hobbes, sancì la superiorità della legge umana, che trova espressione nella legislazione dello stato, rispetto a quella divina.

    L’Antigone che si batte contro le leggi degli uomini non è per nulla “romantica”, quindi.

    Per quanto riguarda i paralleli tra Lucifero e Prometeo, tu dici:

    nella mitologia antica Prometo non è il portare della conoscenza tra gli uomini. E soprattutto non era un “luci-fero”.

    Su questo non sarei molto d’accordo.

    Nel simbolismo arcaico pochi elementi sono meglio definiti di quanto lo sia il “fuoco”, da sempre associato alla luce ed alla conoscenza.

    Nell’800 tale interpretazione non è stata creata, ma semplicemente ripresa, poichè ben descriveva il processo di cui le correnti intellettuali si erano fatte portatrici.

    Così come l’accostamento “Prometeo che porta il fuoco” e “Satana che porta la luce”, benché sia estremamente suggestivo, non ha alcuna ragione di esistere, perché “Lucifero” nasce come termine in tutt’altro ambito e con tutt’altra storia.

    A me invece pare che i due miti coincidano in maniera inequivocabile, non a caso per molte correnti esoteriche Lucifero e Prometeo erano solamente due nomi diversi che popoli diversi davano alla stessa “entità”.

    Un aspetto interessante dello studio del simbolismo infatti è proprio il constatare come diversi popoli narrino dei medesimi avvenimenti, ovviamente ognuno attribuendo diversi nomi ai protagonisti delle vicende.

    Vi sono alcuni punti che accomunano quasi tutte le antiche mitologie delle più disparate culture.

    Possiamo ricordare ad esempio il concetto del paradiso perduto, dell’età dell’oro, della caduta dell’umanità, della necessità dell’umanità di ripristinare il contatto con il mondo celeste, e così via.

    A mio avviso se qualcuno davvero si rifà al pseudo-mito di Prometeo/Lucifero per sostenere che Dio è cattivo o cose del genere, dimostra da solo di essere un cialtrone e di aver bisogno di una ripassatina di storia e mitologia antica.

    Il fatto è che questo è esattamente il pensiero di fondo dello pseudo-spiritualismo moderno.

    A presto

  • Santaruina

    Ciao serpent

    il tuo trattato offre diversi spunti interessanti.

    Per quanto riguarda i vari piani astrali e le varie sfere, non mi pronuncio, poichè giudico tale campo di difficile interpretazione.

    A presto

    _______________

    Caro Asno

    mi fa piacere rileggerti, trovo anche le tue aggiunte molto pertinenti. :-)

    Blessed be

  • anonimo

    Molto schematicamente (scusate ho una cultura tecnica e non umanistica):

    ° il fuoco = spazio e energia = coscienza superiore = antropomoformizzato nel Padre Celeste o l’URANOS greco

    ° la luce = tempo e materia = conoscenza superiore = antropomoformizzato in Lucifero o il CRONOS greco

    La luce è nata dal fuoco e tutto ritornerà al fuoco. Il rapporto tra fuoco e luce è lo stesso che intercorre tra il centro (1) e la sua circonferenza (O).

    L’anima è espressione di questi due principi metafisici del piano mentale. Lo spirito è invece espressione del piano astrale ed è composto da 7 corpi sottili corrispondenti ad altrettante sfere astrali. Tali sfere sono rappresentate allegoricamente dai seguenti astri (come i giorni della settimana):

    – Sole -> THELEMA

    – Luna -> IMAGO

    – Marte -> LOGOS – ETERE

    – Mercurio -> ARIA

    – Giove -> FUOCO

    – Venere -> ACQUA

    – Saturno -> TERRA

    Il corpo umano è il punto di unione tra anima e spirito. In questo sta l’importanza dell’umanità.

    Il punto di connessione esatto è il talamo, che è lo stesso punto di contatto tra mente e corpo.

    L’immortalità si ottiene saldando lo spirito con l’anima e successivamente l’anima-spirito con il corpo fisico. Quello che accade è ciò che è ampiamente documentato nella resuscitazione del Cristo: il corpo scompare ed al suo posto appare un corpo-non corpo immortale, onnipotente e onniscente.

    Saluti

    Sof

  • Chapucer

    i miti greci mi hanno sempre affascinato…

    portare la fiaccola necessita una grande forza, ma avvicinarsi troppo agli dei mostra quanto sia pericoloso abusare della conoscenza.

    quel limite sottile che non andrebbe mai superato si chiama: coscienza.

  • anonimo

    gli dei dell’antichità sembrano più che saggi, temere il potere dell’uomo, esserne gelosi. E’ pur vero che la conoscenza senza saggezza sia deleteria e porta a fare la fine di Icaro, ma la storia umana è fatta di sopraffazione e schiavitù e pochi uomini hanno tentato la strada di Icaro, il resto dell’umanità ha semplicemente accettato i cambiamenti e vissuto come gregge, all’ombra di oscuri superiori che per il bene dell’umanità custodivano questi “segreti”, mi sembra tanto l’atteggiamento del pastore verso il gregge, situazione che ha reso l’uomo, pecora sottomessa al pastore.

  • toporififi

    Argomento scottante, come sempre il tuo equilibrio nel porre questioni così delicate è esemplare.

    Se posso accennare un piccolo contributo di ortodossia a una così fitta sequenza di certezze metafisiche direi che il peccato di Prometeo, “pensaprima”, è di voler raggiungere la divinità con la teknè, (tecnica nel senso del prometeismo più laico, ma anche “tecnica” nel senso della spiritualità nelle sue forme pratiche, un po’ come quello che voleva Simon mago negli Atti degli Apostoli).

    Nel peccato di Adamo ed Eva si dice che la “conoscenza del bene e del male” non fosse la consapevolezza di ciò che è bene e ciò che è male, legge naturale e divina insita nell’uomo sin dalla sua origine, ma l’esperienza di questo.

    La tentazione è quella di voler arrivare al livello divino attraverso la sperimentazione diretta, (“privata” in entrambi i sensi del termine), dei mezzi psicofisici e non attraverso la fede e la grazia, cioè la sinergia tra sforzo umano ed Energia Divina.

    Certo si può sottilizzare su concetti come exoterismo didascalico e limitante ed esoterismo libero dalle costrizioni religiose, ma bisogna considerare due fatti.

    Il primo è che kata fysis, secondo natura, è considerato sinonimo di “secondo la volontà di Dio” e contraddire questo principio sarebbe una confessione di dualismo, la creazione è perfetta e il male entra in essa con il permesso di Dio.

    Il secondo è che, come dice il sufi Ibn Ata Hallah; “le potenze anticipanti non infrangono il muro dei decreti” cioè il comandamento divino è definitivo e non interpretabile in senso contrario alla lettera, neppure dal più saggio e illuminato degli uomini.

    Questo naturalmente non significa che non siano leciti diversi livelli di esegesi, ma non possono in nessun caso contraddire un comando di Dio.

    Sono altri invece i rovesciamenti possibili rispetto al significato letterale, ad esempio le pecore sottomesse al pastore rappresentano la libertà dalle passioni che affliggono l’uomo decaduto, così come il sacrificio di se è assimilato ad una vittoria.

    In fondo, se consideriamo il Buon Ladrone, ha rubato tutta la vita e alla fine ha scippato pure il paradiso, è stato più scaltro di prometeo che si nascose dietro un falso altruismo e fallì.

  • toporififi

    “la creazione è perfetta e il male entra in essa con il permesso di Dio… e con il beneplacito dell’uomo”

    rileggendo, mi mancava questo senso di responsabilità che ci concerne.

  • anonimo

    Cito dal trattato di cui sopra:

    Un altro concetto che è necessario che il lettore abbia sempre ben presente è l’assenza del dualismo MALE-BENE. Questi due illusori elementi che regolano la nostra vita esistono, ma solo in relazione all’osservatore. Se un animale viene portato al macello questo è un male per la povera bestia ma allo stesso tempo è un bene per chi si ciberà delle sue carni. Se un popolo viene sterminato è un male se visto dal punto di vista di quella gente, ma potrebbe essere un bene per i popoli rivali che potranno appropriarsi delle loro risorse. Su questo concetto potremmo portare innumerevoli esempi citando la storia dell’umanità. Il confine tra BENE e MALE è una geodetica in perpetuo movimento che è fortemente condizionata dalla situazione in cui ci si trova. Ne abbiamo la prova ad esempio nei processi penali, dove una sentenza di primo grado può essere completamente ribaltata a partire dagli stessi elementi che avevano determinato la condanna (o l’assoluzione) iniziale. In questo caso quello che cambia tra i due processi non sono le prove indiziarie ma la loro interpretazione in un senso piuttosto che in un altro. La stessa cosa si può dire della giustizia teologica, dove peccati, opere ed omissioni perdono la loro gravità in funzione dell’adattamento del clero alla morale comunemente accettata.

    • PlanB

      Non sono d’accordo. Anche se il macellaio trae beneficio dal suo gesto, il male è stato fatto comunque. Ma mi rendo conto che una presa di coscienza in tal senso potrebbe essere fatale per la salute mentale di chi lavora in certi settori.

  • Santaruina

    Il corpo umano è il punto di unione tra anima e spirito. In questo sta l’importanza dell’umanità.

    Il punto di connessione esatto è il talamo, che è lo stesso punto di contatto tra mente e corpo.

    Questo mi sento di condividerlo pienamente, d’altra parte si tratta di uno degli insegnamenti più importanti di tutte le scienze tradizionali.

    Per quanto riguarda i “piani astrali”, si tratta di termini che non mi convincono molto, in particolar modo pensando al modo spesso troppo disinvolto in cui sono stati usati dai movimenti neo-spiritualisti ottocenteschi.

    A presto

    _____________

    i miti greci mi hanno sempre affascinato…

    purtroppo abbiamo in gran parte perso la loro chiave di lettura.

    a presto :-)

    _________________

    gli dei dell’antichità sembrano più che saggi, temere il potere dell’uomo, esserne gelosi. E’ pur vero che la conoscenza senza saggezza sia deleteria e porta a fare la fine di Icaro,

    io penso che non si tratti tanto di “vette” precluse agli uomini, quanto piuttosto dei metodi giusti per avvicinarsi, a quelle vette.

    I miti antichi mettono in guardia nei confronti dei metodi pericolosi.

    Blessed be

  • Santaruina

    Ciao Mario

    un altro intervento più che pertinente, che completa ancora la discussione.

    A presto

    __________________

    Un altro concetto che è necessario che il lettore abbia sempre ben presente è l’assenza del dualismo MALE-BENE.

    ancora una volta, la questione è complessa.

    occorrerebbe infatti parlare di vari piani dell’esistente.

    Se nel piano superiore infatti il dualismo non ha ragione di essere, nei piani in cui noi ci muoviamo la dicotomia si presenta.

    Il male ha la possibilità di agire nel nostro livello, e noi dobbiamo fare i conti con esso.

    In un piano superiore ciò non avviene, ma per ora quello non è il nostro piano.

    Blessed be

  • enzas

    Diventa sempre più interessante il tuo blog :)

    …ed io leggo leggo ;)

    Blessed be

  • anonimo

    ciao Carlo….

    che dire …. una mia carissima amica 80enne proprio ieri mattina mi disse una frase su cui una zucca come me si mise a riflettere….

    caro gigi per un cane che vive in una nazione di vegetariani… è molto dura trovare un osso da rosicchiare……. ggp a presto

  • akacimea

    Joe Strummer cantante dei Clash una volta disse che si accorse che più dava contro a maggie tatcher con le sue canzoni,concerti e fan (e bada che i clash ne facevano di casino in giro,fa’ conto i Rage against the machine x10),più lei e il Sistema diventavano forti,come immuni e inscalfibili.A cosa si deve a parer tuo questa capacità di neutralizzare il dissenso ? ai media e basta ? grazie e ciao.D

  • Santaruina

    Enza, sempre molto gentile :-)

    Blessed be

    ________________

    Ciao Gigi, assai saggia la tua amica :-)

    _______________

    Akacimea

    A cosa si deve a parer tuo questa capacità di neutralizzare il dissenso ?

    Probabilmente la parola chiara è “direzionare”.

    Il dissenso si neutralizza se viene incanalato in una precisa direzione, giunto nella quale perde la sua carica e si ripiega su stesso.

    Probabilmente.

    a presto

  • anonimo

    …non é per una DISOBBEDIENZA qualsiasi, o soltanto per la disobbedienza che lucifero é sceso agli inferi. Lucifero é in inferno per non essersi accorto che l’Uomo appena creato brillava come Dio, che l’uomo era ad immagine e somiglianza divina! Per essersi inorgoglito ed aver creduto,lui lucifero, di essere più degno di lode dell’Uomo, e quindi non essersi inginocchiato davanti a lui come Dio gli aveva ordinato. Qui non riconoscere l’Uomo significa non riconoscere l’assoluta potenza di Dio, quindi non é per disobbedienza o per aver utilizzato dei sotterfugi che lucifero é scacciato, ma per cecità, incapacità a capire le profondezze o altezze esoteriche, l’incapacità a leggere la realtà nella sua totalità, a causa di uno sguardo pieno di orgoglio. L’uomo all’origine era già come Dio, Prometeo era già immortale come gli dei, soltanto che accortosi che gli uomini per negligenza lo avevano dimenticato, Prometeo ha cercato di riaccendere la loro memoria, ed il suo furto non é un furto nel senso che si da comunemente al termine,si rubano le cose altrui, come possiamo rubare qualcosa che ci appartiene? ed il fuoco apparteneva già agli uomini soltanto che lo avevano dimenticato! Prometeo li risveglia e per questo Zeus, lo attacca alla roccia che é molto riduttivo farla diventare soltanto materialità. Se cosi fosse Gesù non avrebbe detto, Pietro tu sei Pietro, Roccia, e su questa pietra io fondero la mia chiesa. Pietra, roccia é l’immutabilità dei valori di Dio l’immutabilità del suo amore. Quindi essere incatenato alla roccia non é una punizione o lo é soltanto dal riduttivo punto di vista terrestre, dal punto di vista celeste é invece continuare a vivere nella spiritualità. Non a caso il suo fegato si riproduce continuamente, l’aquila animale nobile viene continuamente nutrita dal fegato nobile di Prometeo. Anticamente i greci davano al fegato i significati che poi si diedero al cuore. Un cibo spirituale. Questo per dirti che per me Prometeo non é lucifero e non lo rappresenta assolutamente, in ogni caso solo Dio é degno di Lode . ciao, jam

  • Santaruina

    diversi punti di vista, jam :-)

    Blessed be

  • anonimo

    … Prometeo significa colui che prima riflette, e anche Platone nei Protagoras é di una dolcezza incredibile nei confronti di Prometeo ed addirittura fa continuare ad Hermes che porto il pudore e la giustizia il lavoro cominciato da Prometeo portando il fuoco . In più Platone dice chiaramente che Prometeo si trovo quasi obbligato a prendere il fuoco a causa dell’incompetenza di suo fratello Epimeteo che aveva sciupato i tutti i tesori delle qualità per le razze animali, lasciando nuda la razza umana….quel Platone é proprio da leggere e senz’altro anche Eschilo, ciao! jam

  • anonimo

    Volevo segnalare che sul Covile di Stefano Borselli ci sono una serie di articoli e considerazioni molto interessanti su Prometeo ed Epimeteo.

    http://www.stefanoborselli.elios.net/news/archivio/00000446.html

    Ciao

    s

  • Santaruina

    Grazie per le segnalazioni, a presto

  • anonimo

    Spunto con un commento mezzo fuori tema, ma non concordo con Sof quando dice che anima e Spirito avrebbero punto di connessione nel corpo. Nella connessione tra anima e Spirito il corpo non c’entra niente.

    Fabiano

  • Santaruina

    Non è ovviamente un tema semplice.

    Secondo le scienze tradizionali, l’anima e il corpo sono a stretto contatto, con il secondo che può essere considerato l’emanazione materiale e sensibile della prima.

    Lo Spirito invece tutto avvolge, e attraversa il corpo e l’anima nel loro centro.

    a presto

  • anonimo

    @ fabiano

    io penso che nella connessione fra anima e spirito, il corpo é in via di trasformazione, si stà preparando a diventare e contemporaneamente diventa un corpo spirituale angelico, un corpo celeste. Mantenendo la fisicità che solo la morte farà scomparire é già in cantiere il corpo di resurrezione! Perché i corpi dei Santi sono reliquie…? proprio perché hanno vissuto l’unione anima/spirito!

    Ancora a proposito di Prometeo, Simone Weil, dice:

    “La storia di Prometeo é come la rifrazione nell’eternità della passione del Cristo. Prometeo é l’agnello sgozzato dall’inizio del mondo” . Simone Weil

    ciao,jam … e mi sono messa ad ascoltare jimmy Hendrix che bruciando la sua Fender stratocaster ha fatto scomparire le note dal tempo terrestre per riproiettarle nel tempo dell’eternià. C’é una sincerità in jimmy che graffia i muri del cosmo e vola

  • anonimo

    Complimenti per il sito e per i temi trattati!!A me sembra,però, che a volte si voglia convincere le persone per forza della propria idea…non è assolutamente una critica anzi!è bello sentire pareri diversi ma alla fine chi può avere la verità assoluta?!

    A presto T9N2

  • Santaruina

    Ciao T9N2

    ti ringrazio per la tua gentilezza.

    Per quanto riguarda il voler convincere di qualcosa, direi che non sia il mio caso.

    ovviamente sono convinto di quello che scrivo, perchè se non si è convinti di un qualcosa allora si fa a meno di parlarne.

    Questo non significa che io mi aspetti che anche chi legge sia convinto a sua volta.

    Se qualcuno trova quello che scrivo interessante, ne sono contento.

    Se qualcun altro dopo aver letto un mio articolo sente di aver sprecato 5 minuti della sua vita, un po’ mi dispiace, vorrà dire che la prossima volta starà più attento nello scegliere come utilizzare il suo tempo.

    Mi farebbe piacere se tra coloro che leggono qualcuno fosse interessato dai temi trattati e poi approfondisse ulteriormente per suo conto.

    Lo scopo del blog in fondo e questo, non certo convincere alcuno di alcunchè.

    A presto

  • anonimo

    infatti il post non era diretto a te… :) è un pò di tempo che frequento questo sito ma non ho mai avuto il “coraggio” di scrivere qualcosa…sappi che sicuramente i tuoi post vengono approfonditi da alcune persone,me compreso!Diciamo che ho scoperto questo sito per Coincidenza e ora mi tengo sempre aggiornato :)

    Ciao è un vero piacere scriverti

    T9N2

  • Santaruina

    grazie ancora T9N2, a presto

  • anonimo

    …. riguardo il tema sollevato da Fabiano si possono meditare le parole di San Giovanni della Croce/

    “…questa notte non é altro che la contemplazione. Essa produce negli spirituali due tipi di tenebre o di purificazione, che sono in rapporto alle due parti di cui l’uomo é composto: la parte sensitiva e la parte spirituale. La prima notte o la prima purificazione sarà dunque sensitiva. Essa avrà per effetto di purificare e denudare l’anima dei sensi e adattare la parte sensitiva allo spirito. La seconda notte sarà una purificazione spirituale. Avrà per effetto di purificare e denudare l’anima secondo lo spirito e disporla all’Unione d’amore con Dio”

    Saint Jean de la Croix.

    anch’io quando esprimo il mio punto di vista, non lo faccio certo per imporlo o per convincere o per aver ragione. Le divergenze non sono che una ricchezza! Una ricchezza necessaria per raggiungere la perfetta povertà della quale il poverello d’Assisi é stato testimone. E’ Dio che predispone gli individui ad un’idea piuttosto che un’altra perché ognuno ha il suo cammino. Sul Corano c’é scritto: “Nessuna forzatura in religione” ed ho visto un vecchio sapiente con le lacrime agli occhi mentre diceva : nessuna forzatura, pas de contrainte en religion, é la luce che illumina il mondo e noi stiamo cercando di spegnere questa luce…! ciao! jam

  • anonimo

    ..non sapevo che ultimamente il Papa aveva parlato di Prometeo, l’ho imparato leggendo il suo discorso soltanto dieci minuti fa. In questo contesto ci faccio pure la figura di qualcuno che vuole contraddire il Papa! Ben lungi da me quest’idea, perché il Papa parla di un Prometeo che stappa il fuoco agli dei per sostituirsi a loro, quindi un rifiuto di Dio e un volersi sostituire a lui. Io so bene che é un’errore terribile volersi sostituire a Dio perché senza di Lui non si é nulla, quindi condivido il Papa che chiama l’uomo moderno a pensare a Dio. L’equivoco é qui nel mio aver sempre pensato che Prometeo cerca il fuoco per amare ancora di più Dio e per rifiutare l’uomo che senza Dio, fuoco dello Spirito Santo é perdente. Conclusione: prima di fare un’altro commento aspettero’ di essete in italia cioé informanta in tempo reale dell’attualità perché questo puo condizionare e far fraintedere le mie parole e intenzioni. ciao, Robinson Crusoé jam

  • Santaruina

    Ciao jam

    personalmente ho trovato molto interessante l’omelia del Papa di Domenica.

    Il vero fuoco, lo Spirito Santo, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli non lo ha strappato agli dèi, come fece Prometeo, secondo il mito greco, ma si è fatto mediatore del “dono di Dio” ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce.

    e ancora:

    Accennavo all’inizio al confronto tra Gesù e la figura mitologica di Prometeo, che richiama un aspetto caratteristico dell’uomo moderno. Impossessatosi delle energie del cosmo – il “fuoco” – l’essere umano sembra oggi affermare se stesso come dio e voler trasformare il mondo escludendo, mettendo da parte o addirittura rifiutando il Creatore dell’universo. L’uomo non vuole più essere immagine di Dio, ma di se stesso; si dichiara autonomo, libero, adulto.

    Mi pare molto centrato.

    Nella mia descrizione di Prometeo, io ho semplicemente riportato la valutazione della figura di Prometeo dal punto di vista della teologia cristiana, la stessa che il Papa ha espresso Domenica.

    A presto

  • anonimo

    …c’é una parola che conosco molto bene e che amo e questa parola vuol dire sottomissione a Dio. Anch’io penso che l’uomo non debba sostituirsi a Dio, ma esserne il suo rappresentante, il suo luogotenente sulla terra. Ed é proprio perché non siamo come Lui che sbagliamo , siamo soggetti ad errori, ed é proprio perché sbagliamo che Dio é Misericordioso e ci perdona! E’ il nostro errore che da la possibilità a Dio di esercitare la Sua Misericordia, quindi l’errore a volte non é che una richiesta d’amore una forma d’amore.Non dobbiamo fossilizzarci sull’errore commesso ma pensare che saremo in grado di evitarlo, inserire le azioni in una dinamica positiva che tende al bene ed ostacola il male. Il mito apre degli spazi, é una ginnastica del cuore-cervello, il mito evidenzia il cuore, la sofferenza della ricerca, la sofferenza dell’amore. ciao! jam

  • anonimo

    Sono @lice, del blog Oltrelospecchio.

    Molto interessante questo post: mi ha fugato un dubbio che avevo da tempo: non ero riuscita a capire che l’errore stesse nela disubbidienza + che nell’atto in se!

    Una precisazione a un commento (non ricordo quale): NON è il talamo il punto di unione fra cervello e corpo e fra corpo e anima, ma l’IPOtalamo (o meglio l’unione fra ipotalamo e ipofisi che formano un unica gliandola, anche se alcuni danno la funzione di unire anima e corpo all’Epifisi, una ghiandolina che presiede al ritmo sonno veglia e a funzioni meno note e poco capite come secernere il DMT, molecola psichedelica che pare avere una sua funzione anche nelle esperienze spirituali: in pratica il DMT è il mezzo fisico che permette al cervello di vedere lo spirituale collegandosi ad esso IMHO)…

    ciao
    by
    @lice (Oltre lo Specchio)
    _________________________
    ..segui il ConiglioBianco!

  • anonimo

    Molto interessante,sto iniziando un libro su Lucifero il liberatore e questa similitudine tra le due espressioni di forza,porta a sgretolare e a rimettere nella giusta manifestazione la vera liberatoria della morte e rinascita dell'essere in umana forma.

  • Gazurmah

    Come i capricciosi dèi pagani tenevano celato il Fuoco della Conoscenza,come Eloha proibiva di mangiare il Frutto della Conoscenza,così ora i Rockfeller e i loro camerati tengono nascosta la Conoscenza,e l’Umanità spera in un nuovo Prometheus,in un nuovo Lucifero,che tolga a questi tiranni il monopolio della Conoscenza..

  • Anonimo

    Aspetta e spera che già l’ora si avvicina…. devo averle già sentite queste parole.

     Manfred

  • Anonimo

    L’ultima follia, Grillo come Gesù
    http://2.andreatornielli.it/?p=5530



    m

  • Paola

    H.P. Blavatsky ed ora anche Mauro  Biglino ed altri  scrivono  che nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento,  non esiste la figura antropomorfa di Satana-Lucifero
    Lucifero è il nome della stella Venere, la stella del Mattino, portatore di luce –Lux-fero-. Nell’antico testamento Isaia definisce, con ironia, “portatore di luce” il re di Babilonia. Nei primi secoli della Chiesa il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo, A Cagliari esistono una chiesa ed una via dedicate a San Lucifero che di Cagliari fu arcivescovo nel 300 d.C..  S. Lucifero, vissuto fino al 370, partecipò nel 355 con il vescovo di Vercelli Eusebio al concilio di Milano. Fu in seguito  che i Padri della Chiesa decisero di unire il Lucifero di Isaia al Satana di Giobbe e dei Vangeli.
    Se Satana avesse un’esistenza oggettiva in questo mondo sarebbe ossessionato dalla malvagità dell’umanità, le cui risorse negative sono in grado di annientare qualsiasi  diavolo”  (dal glossario teosofico – Società Teosofica).

    “Chi leggerà le nostre scritture buddiste, scritte per le masse superstiziose, non potrà mai trovarvi un demone così vendicativo, ingiusto. crudele e stolto come il tiranno celeste sul quale i cristiani riversano a fiumi la loro servile adorazione ed al quale i loro teologi attribuiscono quelle perfezioni che sono contraddette da ogni pagina della Bibbia (Dalle lettere dei Mahatma – Ispiratori della Società Teosofica- a A. P. Sinnett – Vol. I pag. 103).
    “…”Non indurci in tentazione”  è  l’aspirazione dei cristiani. Chi è dunque il tentatore? Satana? NO, la preghiera non è rivolta a lui.  E’ invece il genio tutelare che indurì il cuore del Faraone, che introdusse lo spirito del male in Saulo, che inviò i messaggeri menzogneri ai profeti ed indusse Davide al peccato: è infine il DIO biblico d’Israele!” (H.P.Blavatsky – La chiave alla Teosofia)

    Da  Wikipedia:  “la Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana  del 2008 ha variato la frase “non ci indurre in tentazione” in ”e non ci abbandonare alla tentazione“”.
     
    In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera  il 25 maggio 2002 , dal titolo “La tentazione sbagliata”, che si può leggere su internet,  il giornalista  cattolico Vittorio Messori  scriveva che l’abate Jean Carmignac  nel corso di una sua intervista affermò: “E’ intollerabile, è del tutto intollerabile attribuire a Gesù una prospettiva secondo la quale Dio Padre avrebbe, in fondo, la caratteristica del diavolo stesso”.
     
    “Occorre dimostrare su basi logiche, filosofiche, metafisiche e scientifiche che tutti gli uomini, spiritualmente e fisicamente, hanno la stessa origine; che siccome l’umanità è essenzialmente una e della medesima essenza, e dato che questa essenza è una, infinita, increata ed eterna, sia che la chiamiamo Dio o Natura, nulla perciò può avere un effetto qualsiasi su di una nazione o su di un individuo senza averlo su tutte le altre nazioni e su tutti gli altri individui. Questo è tanto certo ed ovvio quanto l’urto, causato da una pietra gettata in uno stagno e propagato prima o poi, ad ogni singola goccia d’acqua ivi contenuta. Alla domanda: ma questo non è l’insegnamento del Cristo, bensì piuttosto un concetto panteista? Blavatsky rispose: “Questo sta proprio il punto dove vi sbagliate: è puramente cristiano ma non biblico, ed è questa forse la ragione per cui le nazioni che seguono la Bibbia, preferiscono ignorarlo.

    E’ un’accusa, quali sono le prove? Sono a portata di mano: non si attribuisce a Cristo l’aver detto: “Amatevi gli uni e gli altri e amate i vostri nemici?”. Ma il Genesi dice: “Maledetto sia Canaan e che esso sia il servo dei servi dei suoi fratelli.” Ecco perché i Cristiani biblici preferiscono la legge di Mosè alla legge di amore del Cristo: essi si fondano sull’Antico Testamento dove giustifica le loro passioni, le loro leggi di conquista, di annessione e di tirannia su razze che chiamano inferiori. Quali crimini non sono stati compiuti, in forza di questo brano infernale (se preso letteralmente) del Genesi, solo la storia ce ne può dare un’idea per quanto inadeguata. (H.P. BlavatskyLa Chiave alla Teosofia -1889- pag. 36-37).
    Mauro Biglino afferma che la Bibbia è quel testo che tutti posseggono e che nessuno legge; i testi teosofici di H.P. Blavatsky, di  Bernardino  del Boca (sito internete: Teosofia-Bernardino del Boca) ed altri,  sono invece  posseduti da pochi e, anche fra questi, pochi li leggono.  H.P. Blavatsky (nel 1875), Mauro Biglino ed altri affermano  che nella Bibbia si riscontrano più Elohim e che  che la parola Elohim non è un plurale maiestatis, o plurale di astrazione.

  • Anonimo

    Ti consiglio la buona lettura del Vangelo tutto prima e del tuo omonimo Paolo poi (prima di cestinarlo come da malizioso consiglio della megera Blawatsky dal suo pulpito infero). Che il Signore Gesù Cristo figlio di Dio Padre ti benedica.

  • Anonimo

    IL POTERE CHE FRENA: LA RIMOZIONE DEL KATECHON – parte prima
    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/04/il-potere-che-frena-la-rimozione-del.html

    IL POTERE CHE FRENA – parte seconda: IL KATECHON E’ ORMAI RIMOSSO

    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/04/il-potere-che-frena-parte-seconda-il.html m

  • orange

    Finchè non si capirà che tutto ciò che avviene su questo mondo è direttamente interfacciato con quello che avviene ne l’universo..saremo avvolti nelle tenebre più fitte..

  • Juan

    ciao carlo volevo chiederti perchè sento sempre in molti siti di occulto che satana deriverebbe da saturno?
    GRAZIE

  • santaruina

    ciao Juan
    per la mitologia greca Saturno era la divinita’ principale che precedette l’era degli dei dell’olimpo, il dio spodestato da Giove, divinita’ celeste.
    allo stesso modo, Saturno rappresenterebbe la religiosita’ arcaica, ctonia, quella religiosità sostituita dalle divinita’ celesti, che stanno in alto.
    questa forma di religiosita’ e’ stata associata ad un sentire oscuro, malefico, quindi a sua volta Saturno diviene un corrispettivo del satana giudeo cristiano.
    questo in sintesi, ma tutte le successive speculazioni originano da qui.
    a presto.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

  • Trisixnine

    Dei nomi, simboli e storie (libri) si è fatto gioco Satana, cosi Lucifero può significare portare luce o anche Luce che ferisce, evidentemente a seconda dell’interpretazione personale vanno bene entrambe.

    Ma la statua aldilà di chi vuol rappresentare ha in sè un chiaro messaggio satanico (colui che non odia Dio, ma l’Uomo), l’uomo (con la sua luce divina) intrappolato dal serpente (Satana, nella foto rappresentato da una sciarpa) che tenta di incatenarlo alla montagna (simbolo di sacralità e non materialità, nella Bibbia Dio si mostra o va a risedere nei monti, ad esempio Sinai, Sion).

    Insomma questi “signori” sono parte del male, sono i corruttori del genere umano, sono coloro che in ultima sintesi tentano di mostrarci peggiori di quel che siamo, non vogliono che noi si intuisca la nostra natura ed il dono ricevuto.
    Basterebbe un semplice pensiero meditativo per ricacciarli agli inferi.

  • orange

    LOGOS SOLARE..il sole arancione..il progetto arancione..Lucifero verrà innalzato sul mondo..ma siamo ancora assai lontano..il compimento è previsto nel 2060..

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