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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
12 febbraio 2012

Qualcuno che si preoccupa


Una schiera di poliziotti in tenuta antissommossa disposti ad anello intorno alla Vulì, il parlamento di Atene.
Un giovane esasperato che protesta ed urla la sua rabbia a torso nudo.
Una madre preoccupata che porge al figlio una maglietta, che potrebbe prendere freddo.
In una sola immagine, i motivi per cui la Grecia affonderà mentre i greci si salveranno.

.

31 comments to Qualcuno che si preoccupa

  • Anonimo

    Ci salveranno solo le nostre radici, tutto quello che ci hanno tramandato i nostri padri.
    Credo che sarà lo stesso per l’Italia.

  • nico

    che bella riflessione… 
    lo spirito di quell’nume tutelare che è il Mediterraneo che ci unisce dalla Palestina a Gibilterra.
    Ce la faremo…
    Nico (caminante de Napoles)  

  • Nonostante tutto, saranno questo genere di legami che ci permetteranno di superare la tempesta, ne sono convinto :-)

    • Hart

      Non credo Santa che in Italia si rinsalderanno i legami famigliari e di comunità sull’ onda della emergenza- In Grecia non ne dubito, ma qui il livello di sottile cattiveria, di malvagià banale a tutti i livelli èè tale che alimenterà il fuoco della divisione e dell’apprpriazione indebita. Non so se si ripeterà una seconda Jugoslavia ma ci andremo vicino.

  • Francesco

    Si, sicuramente le Madri ancora viventi, ancora preoccupate e un po’ assillanti, ansiose, amorevoli e dimentiche di sè. 
    Oso dire che sono diventate la minoranza.
    La mia esperienza personale mi ha fatto conoscere “madri” snaturate, fors’anche “malate” o, semplicemente “stordite” dall’idiozia imperante.
    Che le Donne tornino, e si lasci scomparire le “femmine”. 

  • Già, le Madri :-)

    A presto Francesco

  • Nel frattempo si sta svolgendo ad Atene una grande manifestazione contro i nuovi tagli che il parlamento sta per varare; ci sono stati anche scontri ed incidenti


    LIVE STREAMING: Συλλαλητήριο για το Μνημόνιο 2 di News247

     

  • Anonimo

    La grecia è fallita, quando la cura è peggiore del male
    http://www.informarexresistere.fr/2012/02/12/la-grecia-e-fallita-quando-la-cura-e-peggiore-del-male/#axzz1mBXv39mf
    “..non si vuole il default greco, per mantenere in piedi l’enorme schema Ponzi globale ancora per un po’, tanto per spremere il limone fino in fondo. Poi, si vedrà. Loro, comunque vada, cadranno in piedi. Forse.”
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/2/10/GEOFINANZA-1-Il-rally-delle-Borse-Un-bluff-che-ha-a-che-fare-con-la-Grecia-/241562/ m

  • Doulos

    un secolo fa non dico solo quella, ma qualsiasi altra società europea sottoposta ad una tale tensione sociale dall’alto, da fuori, avrebbe visto una rivoluzione. Giustizia sommaria, morti, da una parte e dell’altra, sollevamenti violenti generalizzati. 
    Ancora non capisco se è lì che si voglia arrivare, trattando all’impossibile uomini come senza dignità, meno che bestie, avendo già pronta la cura per qunado vi si ribelleranno, o se proprio sono le nostre società che oramai si lasceranno trasformare in mattatoio, e quindi la cura si può già applicare, di fatto.
    Eppure sì, la sensazione che siamo accomunati sempre più a questi fratelli è forte.

  • Anonimo

    intanto sulle prime pagine si nominano i black bloc (???)

  • sandro

    … l’Italia non è la Grecia …

    vorrei chiedere scusa alla Grecia per queste parole che un demente ha pronunciato

    Sandro

  • lo stesso amorevole gesto di una certa Veronica..

  • giorgio

    Quanto contarono nella grandezza di Roma antica, le grandi matrone romane? Chi educò i giovani delle Legioni, chi il popolo così fedele alla repubblica? Una riflessione per li nostri mass media, mediocri e stupidi.
    Giorgio

  • La grecia ha un patrimonio cui dovrebbe attingere a piene mani, l’ortodossia, non c’è ricchezza maggiore che si possa spendere in momenti come questi, per proteggersi dalla manipolazione e per ricondurre i governanti alla lealtà verso il loro paese.
    Fuori da questa strada tutto è possibile, anche il peggio, e la storia l’ha mostrato diverse volte.
    Prendersi cura del vicino, condividere, amare, tutto questo stanno cercando di cancellare in cambio di illusioni.
    Ma c’è ancora una speranza:

     

  • tristantzara

    A questo riguardo io vorrei chiederti se sei sempre del medesimo parere del tuo post proprio sul fallimento economico greco di mesi fa (sempre se non sbaglio nell’interpretarlo, nel qual caso chiedo venia). ciao tristan

  • Giorgio

    Quanto contarono nella grandezza di Roma antica, le grandi matrone romane?

    Che poi la signora della foto il volto da Matrona un po’ ce l’ha..
    Una fatsa una ratsa, appunto :-)

    _____________________________

    Mario:

    Lukanikos è a tutti gli effetti uno spirito della natura che parteggia per la giusta causa.

    __________________________

    Ciao Tristan

    sì, sono della stessa idea, che poi è la stessa opinione che ho da tre anni a questa parte: la Grecia è fallita, e loè da tempo.
    E’ questione solo di prenderne atto, succeda quello che deve eaccadere.
    Accannirsi in questo modo sulla popolazione, con misure durissime ed altrattanto inutili, non ha il minimo senso.

  • daouda

    http://idiotaignorante.wordpress.com/
    Un sorriso me lo ha strappato seppur il discorso, corretto, è superficiale.
    Saluti

  • Eugenio

    parties, politics, ideologies, religions disappear
    Man is only owner of his desteny

     

  • Eugenio

    Ci stiamo arrivando al programma della casaleggio… o mi sbaglio?

  • Anonimo

    Schiavo della finanza, lo Stato non può più spendere per noi
    http://www.identitaeuropea.it/?p=536#more-536
    L’europa delle banche, l’europa degli europei
    http://www.identitaeuropea.it/?p=532
    m

  • Anonimo

    Eugenio, a parte le date messe a casaccio, mi sa che non ti sbagli
    (a me ricorda “avatar”) m
    versione italiana (non ufficiale)


  • Anonimo

    La Chiesa americana contro Obama: «Rinnega la Costituzione»
    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-la-chiesa-americana-contro-obama-rinnega-la-costituzione-4529.htm
    c’è “chi si preoccupa” (dopo aver massacrato il suo ed altri popoli) con i “diritti umanoidi”

  • Anonimo

    Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, ma non agli italiani, che la Grecia è stata fatta fallire di proposito. L’ultima buffonata la ha detta la Frau Merkel: all’accordo mancano 385 milioni di € su cui non c’è garanzia di copertura. Come dire ad una persona che per saldare un debito di qualche centinaio di migliaia di €, non ci potrebbe essere accordo perché sull’acconto mancano 5 € e non c’è garanzia che vengano recuperati.
    Questo, al di là delle analisi più o meno corrette, è il vero polso della situazione. Ci si accanisce sulla Grecia per la necessità, da parte degli speculatori, di creare un grande polo produttivo a basso costo, quindi concorrenziale con Cina, India e Brasile, nel Sud dell’Europa. Il piano era a lunga scadenza, il cavallo di Troia l’Euro e la Grecia il detonatore. Ma la gente è ancora convinta che i Greci siano falliti perché andavano in pensione troppo presto, o perché gli stipendi statali erano troppo alti. Mi domando che male ci sia se uno stato voglia spendere i propri soldi per garantire una vita più decente ai propri cittadini. Ecco dove sta il nodo, le Dracme erano i loro soldi, gli Euro no.
    È di qualche giorno fa la risoluzione, approvata come norma costituzionale in tutte le nazioni appartenenti alla zona Euro, che impone il pareggio di bilancio agli stati. Questa è la campana a morto per l’Italia, l’Irlanda e la Spagna. Ora è certo, dopo il default annunciato della Grecia  (30 Marzo), seguito a breve da quello del Portogallo (30 Aprile), toccherà a noi (entro il biennio 2012-2013, nella migliore delle ipotesi).
    La Grecia crollerà ma i Greci si salveranno? Non lo so, dipende di cosa stiamo trattando. Se parliamo dello Spirito, allora la questione è solo individuale, non ha importanza la nazionalità.  Se parliamo della Cultura Ellenica, penso sia spacciata, così come sono spacciate tutte le Culture Locali, a partire dall’Africa, India e Cina che sono state sacrificate in nome di interessi mercantili già da tempo. E poi mantenere in piedi una qualunque tradizione culturale senza un autonomia economica è impresa assai ardua. La Cultura Italiana all’estero è morta già alla seconda generazione, con i figli degli emigranti che non sapevano neanche una parola di Italiano. Se invece stiamo trattando della Società Greca, allora si salveranno quei pochi che sono in grado di proporsi come professionisti alle compagnie estere. Pensionati, malati e disabili, moriranno di stenti perché non in grado di pagarsi medicine, alloggi e cibo sufficiente. I lavoratori generici vivranno una vita di sfruttamento e di miseria e i loro figli non avranno la possibilità di avere una istruzione garantita.
    Se tu la chiami salvezza? Forse per loro è già troppo tardi, ma data l’ignoranza e la vigliaccheria circolante nel nostro paese, penso lo sia anche per noi. Occorrerebbe che le persone prendessero coscienza e si ribellassero, ma è più facile pensare che noi non siamo la Grecia.
    Non mi resta che unirmi alle scuse che Sandro ha mandato ai Greci. 
    Democrito 

  • Ci stiamo arrivando al programma della casaleggio… o mi sbaglio?

    Io quei tizi li ho sempre presi sul serio..
    Hanno una “visione”, che poi è la stessa visione dell’etat d’esprit dominante, e molte delle cose che viviamo sembrano portare in quella direzione.

    ________________________________

    Ciao Democrito

    La Grecia crollerà ma i Greci si salveranno? Non lo so, dipende di cosa stiamo trattando.

    Negli ultimi 2000 anni in Grecia ci sono state invasioni di galli, di goti, di slavi, di turchi ottomani, di crociati, di nazisti e di altri popoli che arrivavano, saccheggiavano, e se ne andavano via lasciando terra bruciata.
    Dalle mie parti vi è stata una dominazione ottomana durata circa 4 secoli, a fasi alterne, mentre gli stessi turchi si azzuffavano con veneziani e bizantini per avere il controllo di una delle terre più  rigogliose del continente europeo.

    I greci hanno superato tutto questo stringendosi attorno all’identità ortodossa ed agli stretti legami famigliari.
    In questo senso penso che la Grecia crollerà, come è già successo decine di volte, ma i greci andranno in qualche modo avanti.
    Ovviamente la situazione già adesso è critica, a livello dei singoli.
    E il falso benessere degli ultimi decenni potrebbe aver compromesso lo spirito delle persone.
    Ma penso che in qualche modo si andrà avanti.

    A presto

  • Anonimo

    “I greci hanno superato tutto questo stringendosi attorno all’identità ortodossa ed agli stretti legami famigliari”
    …i legami…m
    Juan Manuel de Prada, “La nueva tiranía. El sentido común frente al Mátrix progre”
    “..La Matrice progressista è così diventata una specie di fede messianica; ha instaurato un nuovo ordine, ha imposto paradigmi culturali inattaccabili, ha stabilito una nuova antropologia che, promettendo all’uomo la liberazione finale, gli riserva solo il futuro suicidio. E contro questo nuovo ordine, si erge solo l’ordine religioso, che restituisce all’uomo la sua vera natura e gli propone una visione corretta del mondo che mina le fondamenta del trompe-l’oeil su cui poggia la nuova tirannia, dissolvendo le sue falsificazioni. Una visione che il potere combatte con grande sforzo, essendo l’ordine religioso l’unica fortezza che gli resta da espugnare prima che il suo trionfo sia completo….
    La battaglia che oggi s’ingaggia non è ideologica, ma antropologica, poiché tende a restituire agli uomini la loro autentica natura, permettendo loro di uscire dalla confusione babelica fomentata dall’ideologia, fino a raggiungere il cammino che conduce ai principi originali. Se si vincesse – se la Matrice fosse disattivata – gli uomini scoprirebbero che non hanno bisogno di costruire torri per raggiungere il cielo, per il semplice motivo che il cielo è già dentro di loro, anche se la nuova tirannia cerca di strapparglielo…
    In un’epoca di incertezze che lasciano l’uomo smarrito in un oceano d’inquietudini, Roma si erse dinanzi a me, all’improvviso, come uno scoglio di salvezza: non mi riferisco solo alla salvezza religiosa, ma anche a quella culturale, poiché considero la fede di Roma (…aggiungerei Grecia) una fortezza che chiarisce i termini della nostra genealogia spirituale e ci difende dalle intemperie nelle quali vorrebbe gettarci la nuova tirannia. Rinnegare questo illimitato possesso equivale a firmare un atto di morte sociale; assumerlo come proprio non costituisce un atto di sottomissione, ma di orgogliosa e gioiosa libertà.”
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1340484

  • Anonimo

    Ciao Santa,
    spero proprio che vada come sostieni tu. Io però non sono ottimista.
    Il mio pessimismo è motivato dal fatto che al Sultano Ottomano non interessava che i Greci diventassero qualcosa di diverso di ciò che erano sempre stati. Non interessava che diventassero musulmani o che cambiassero il loro stile di vita, le loro tradizioni. Il Sultano era interessato solo al comando ed eventualmente allo sfruttamento della popolazione.
    I nuovi sultani sono invece interessati al controllo totale, alla manipolazione delle coscienze e della percezione. Lo sfruttamento è importante, ma questi vogliono di più, vogliono sradicare migliaia di anni di storia dalle coscienze delle persone, in modo da ottenerne il consenso.
    Uno sfruttamento consensuale, nella logica del nuovo ordine mondiale, sull’onda del falso ideologico che ci fa percepire la situazione greca come inevitabile e logica. Lo stato spende più di quanto incassa, quindi inevitabile il fallimento. Un falso ideologico appunto, che ci costringe a considerare la realtà per quello che non è.
    Quello che succede non è una novità. È già stato fatto in occasione dell’importazione forzosa degli Africani in America, per farli lavorare come schiavi, come anche in Cina in occasione della Rivoluzione Culturale. Sradicare un popolo dalla propria identità culturale, in modo da non avere problemi di etica, o sacche di resistenza, che per loro natura abbisognano di una fortissima base ideologica e di forti convinzioni intellettuali.
    Ci stanno scippando l’intellettualità e la distruzione della Grecia, nazione povera economicamente, ma fortissima intellettualmente, è il perfetto trampolino di lancio per la distruzione dell’intellettualità dell’intera Europa.
    Verrebbe da urlare “Forza Grecia”, ma non possiamo farlo: Porta Male! 

    Democrito 

  • Ormai caro Democrito manca poco, per vedere come andrà a finire..

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