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-o- Too late to die young -o-
25 ottobre 2007

Rimpiangendo Stalin

La gente poteva anche passar sopra a un morso di lupo, ma un morso di pecora faceva girar le scatole.
James Joyce

Indro Montanelli, giornalista da sempre “anticomunista”, negli ultimi anni della sua vita teneva sulla sua scrivania una foto di Stalin.
Quando gli venne chiesto il perché, rispose che rimpiangeva i tempi in cui vi era un uomo come lui, contro cui battersi.
A prescindere dal proprio giudizio sulla figura e sulle idee del decano dei giornalisti italiani, quella sua considerazione celava una grande verità.
Il XX secolo fu il secolo dei totalitarismi spietati, oppressivi, sanguinari, regimi che basavano la propria egemonia sull’uso del terrore.
A seguito della seconda guerra mondiale l’Europa fu divisa in due blocchi, e dopo la caduta del muro di Berlino le “democrazie” trionfarono su tutto il continente.
Oggi il potere non ha più bisogno di sangue e repressione per sostenersi.
I metodi del XX secolo appartengono al passato; i regimi attuali mostrano un volto umano, democratico.
Nel XXI secolo i poteri più evoluti hanno abbandonato il manganello, e hanno puntato tutto sul rimbambimento del cittadino.
Non si tratta di una idea originale, Aldous Huxley nel suo Mondo Nuovo aveva descritto alla perfezione questo meccanismo.
Il cittadino oggi vive sotto un incantesimo.
La pantomima democratica recitata da pupazzi senza dignità lo tiene occupato, mentre un mantra ossessivo lo convince che grazie al voto è lui stesso, il cittadino, l’artefice del suo destino.
Un colpo di genio davvero notevole: le colpe dei mali della società e delle scelte scellerate dei grandi burattinai vengono riversate sulle vittime.
Il cittadino suddito oltre ad essere sfruttato ed oppresso viene convinto di essere la causa del suo male, un male che deriva dalla sua scelta democratica al momento di entrare in cabina elettorale.
Indubbiamente uno stratagemma diabolicamente geniale.
E quando il cittadino è colmo di rabbia, alza lo sguardo e vede degli esseri piccoli, meschini, insignificanti: i suoi rappresenti democraticamente eletti.
Nel XXI secolo, più che mai, il vero potere è nascosto, si cela.
Apparentemente siamo liberi, apparentemente decidiamo noi come governarci.
Un paradosso, che non riusciamo a cogliere.
E il desiderio di rivolta, la rabbia, la sete di giustizia, vengono soffocati sul nascere, perché non sappiamo più chi è il nemico contro cui dobbiamo combattere.
In questo senso le parole di Montanelli su Stalin acquistano un significato.
Siamo paralizzati, sentiamo il fetore ma non riusciamo ad individuare da dove arriva.
Abbiamo l’illusione di essere liberi, ma in fondo percepiamo la nostra schiavitù, con i nostri lavori sempre meno gratificanti e sempre più precari, i conti da saldare in perenne ascesa.
Siamo intrappolati, ma le catene non riusciamo a vederle.
Ne sentiamo il peso, ma non le vediamo.
Nella Germania di Hitler, nella Russia di Stalin, l’uomo libero aveva una ultima possibilità per salvare la propria dignità, ovvero combattere contro il regime che lo opprimeva a costo della vita, in un ultimo sacrificio che nobilitava per sempre il suo essere uomo.
A noi non è concesso nemmeno questo, moriamo lentamente nella nostra schiavitù fatta di mille falsi divertimenti effimeri, studiati per non farci riflettere sulla nostra condizione.
Ci spegniamo lentamente, rimbambiti.
E quel che è peggio, prima di noi se ne va la nostra dignità.
Il potere alla fine è riuscito nella sua impresa più grande, si è messo da parte , ci ha trasformati nel nostro nemico.

Non è tempo di eroi, questo.

56 comments to Rimpiangendo Stalin

  • freenfo

    Santaruina, l’inganno dei nostri giorni è talmente grande da non essere credibile agli occhi della moltitudine. I pochi eccentrici che si differenziano dalla massa, sembrano satelliti paranoici senza meta, incapaci di essere compresi, poiché portavoci di verità troppo dure da essere digerite dall’uomo moderno. Un uomo che pensa di essere libero, ma è uno schiavo nelle mani dei controllori del mondo.

  • Santaruina

    Ciao Freenfo, è così.

    E quello che fa più male, a mio parere, è il furto della nostra dignità.

    Blessed be

  • chirieleison

    Purtroppo è tutto maledettamente vero.

    L’arroganza del potere non ha più freni inibitori e lo ha dimostrato con l’ultima legge elettorale impedendoci di esprimere una preferenza per eleggere i nostri rappresentanti al Parlamento. A queste condizioni mi sono rifiutata di andare a votare e continuerò a farlo: una goccia nell’oceano.

  • Vautrin

    Triste ma vero.

    Freenfo ha perfettamente ragione. Francamente sono ormai anni che ho riununciato a fare “l’eccentrico”, ho la netta sensazione che non ne valga la pena.

    L’uomo preferisce morire e essere schiavo che capire.

    Peggio per lui.

  • Airel81

    Oggi l’uomo è un “dormiente”, un bell’addormentato nel bosco. Con fare silenzioso le vecchie catene (forse mai sciolte) hanno tornato ad avvinghiarlo.

    Tra tv, pc, playstation… ed altre amenità… l’uomo dorme pensandosi sveglio. Il lavoro è stato “santificato”, quello che è solo strumento per vivere, è divenuto lo scopo di tutta una vita (“studio in funzione del lavoro che voglio fare…”)

    Quale ORRORE!

    Dov’è mai finita la dimora propria dell’animo umano? Dove il suo spazio vitale?

    Catene assai silenti, ma pur sempre catene.

  • bul75

    Io al contrario penso che sia più semplice “essere eroe di fronte ad un grande nemico” che esserlo quando “il grande male non si vede ad occhio nudo”.Forse per questo si creano grandi spauracchi tipo Bin Laden che non si sa se sia vivo o morto;infondo ce lo inculcano sin da piccini con l’uomo nero.

  • rrrrr

    “con un po’ di pazienza , noi moriamo”. r.

  • rrrrr

    non è forse sempre stato così per la gran parte delle persone? in tutte le epoche? io temo/credo di sì. r.

  • qualquna

    Purtroppo è la verità, anche se troppo triste realtà.

    un salutone e

    felice serata!

  • anonimo

    “Non è tempo di eroi, questo.”

    Mi ha fatto venire in mente un post recente del piccolo Zaccheo:

    http://piccolozaccheo.splinder.com/post/14386843/uomini+e+cani

    Ciao

    Serse

  • lupoanziano

    Ciao caro amico!

    beh io penso che pià che una notte, dovremo affrontare in tramonto…

    Ho letto da qualche parte qui da te che queste carogne,cioè i massoni (per una qualche malata ragione), adorano infondere paura nei popoli, come ringraziamento e dono verso i loro oscuri dei! e che questa seppur piccola sensazione di paura infusa nei nostri cuori è per loro un dono verso i loro dei…

    ebbene allora io dico…perchè dargliela vinta? perchè avere paura permettendoli di fare questo dono ai loro falsi dei?

    Perchè permettergli questo?

    Perchè avere paura?

    Caro amico…la testimonianza che hai letto da me, non è cosa da poco,ma è una cosa grandissima e di proporzioni enormi…

    e sto parlando di Dio caro amico…

    e ciò che ho vissuto è la prova che Dio esiste davvero…

    Anche se la prova l’ho avuta in modo un pò singolare e particolare…

    Ma ti assicuro che verranno fermati…ti posso garantire che i loro draghi di ferro stanno già vacillando nei loro reconditi palazzi e le loro mura saranno abbattute…

    Quanto a questi massoni vorrò proprio vedere cosa saranno capaci di fare…come la pulce constro l’elefante…con la variante che Dio è più che un elefante…molto più potente…

    ma qui ovviamente non voglio fare trasparire la solita idea di un Dio guerriero…ma tutt’altro…

    Ovvio, Dio è anche il protettore dei giusti e ferma i malvagi con la forza! ma non è soltanto questo!

    E il modo in cui ho parlato di Dio al mio post, è Dio che gioca con i suoi figli…un gioco in senso buono e cioè attraverso la Natura!come i bambini parlano coi fiori!

    C’è una realtà talmente bella mio caro fratello, che possiamo a malapena immaginarcelo…

    ti abbraccio!

    ps: rispondi da me! ;)

  • lupoanziano

    Dimenticavo di dire una cosa…

    Le catene di cui parli in questo post…saranno presto spezzate…

    chiaramente puoi pensare che avremo una lunga notte da seguire…ma io ti dico che non è così…un abbraccio come sempre!

  • Santaruina

    Chirie, se, utopicamente, un 90 % facesse la tua scelta, il sistema “democratico” sarebbe delegittimato, è non avrebbero più la possibilità di delinquere dicendo di farlo “sotto mandato popolare”.

    Utopia, forse.

    Ma occorre fare quel che è giusto, il resto viene da sé.

    Non è nemmeno tempo per gli “eccentrici”, questo, caro Vautrin :-)

    Airel, sul concetto di lavoro avevo da tempo in mente di scrivere qualcosa (frase che ripeto sempre più spesso, dicesi accidia…)

    però hai colto un punto essenziale.

    Ciao Bul, in effetti i vari bin laden e simili hanno il compito di interpretare lo spauracchio, ma i veri nemici sono altri…

    Rrrr, è sempre stato così, almeno nel periodo detto storico.

    Con la differenza che in passato ci si ribellava contro gli Stalin, oggi ci tocca mastella, di cui si parlava dalle tue parti.

    Mi chiedo cosa vi sia di eroico nel contrastare mastella…

    Ci hanno tolto la possibilità di essere un po’ eroi, si direbbe.

    Qualquna, sad but true, ma non prevarranno. :-)

    Ciao Serse, il piccolo zaccheo è sempre sottilmente pungente.

    Lupo, passerò da te :-)

    Blessed be

  • anonimo

    la fine di 1984…

    vincenzo

  • qualquna

    “sad but true”-no ho capito, sarà cosi,

    ma il tuo commento sul mio post ha sempere qualcosa di piu’, è

    simpaticissimo

    un caro saluto ePhoto Sharing and Video Hosting at Photobucket

  • qualquna

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  • anonimo

    per qualquna: è un suggerimento ?

    (il fiore che hai usato è una ipomea violacea, i cui semi contengono LSA, in pratica LSD naturale)

  • Santaruina

    Vincenzo, proprio così.

    Profezie che si avverano?

    Mah.

    qualquna, sad but true, ovvero “triste ma vero” :-)

    Per quanto riguarda i fiori, sono belli, e ci limitiamo a guardarli :-)

    Blessed be

  • PaulTemplar

    Direi che è tempo di Mastella.

    Nel senso che trionfa la mediocrità,l’arrivismo,la superficialità,il clientelismo,la furbizia.

    Mala tempora currunt,il nemico si è travestito come Platinette,e non sai riconoscere quello che è dietro la patina superficiale.

    Stalin Hitler e Mussolini erano nemici,quelli veri.

    Li conoscevi e potevi combatterli.

    Quelli di oggi sono mimetizzati.

    Paul

  • abdannur

    Chiaramente Stalin era “solo” espressione di un sistema; sistema che, essendo relativamente visibile, si dimostrava fondamentalmente debole. Oggi il suo occultamento riflette un ulteriore rafforzamento. Oggi la lotta è certamente più difficile.

    Riprendi le fila dal lavoro, Santa. E’ proprio il punto della questione. Il rapporto col lavoro e col suo prodotto: il consumo, il bisogno, il desiderio. Ecco il campo di battaglia, come nei tempi ancestrali.

    Potremmo, poi, promuovere un digiuno solidale – nel senso etimologico del termine, insomma. Potrebbe essere per un lunedì, un giorno che – credo – nessuna tradizione religiosa considera sconsigliabile in tal senso. Pensiamoci, e non molliamo. :)

    Pace su di voi.

  • Vi0la

    ho letto il post e poi ho trovato chirieleison qua da te: chirie siamo due gocce nell’oceano!

  • Spennacchiotto

    Personalmente sono favorevole all’idea del digiuno di lunedì. Non importa se siamo solo noi a falro e in silenzio. E’ un seme che può crescere molto oltre le nostre aspettative.

  • anonimo

    riesci a “prevedere”, “sentire” qualcosa che può succedere da qui a 50 anni? Se esasperiamo il concetto di tecnologia abbiamo un nuovo 1984. A quel punto rimpiangeremo berlusconi…

    vincenzo

  • Airel81

    Vincenzo, niente panico! Non nominare il nome di Berlusconi invano! ;))))

    Da parte mia la penso come Paul. Oggi il nemico si è mimetizzato talmente bene da non apparire, o meglio da essere così evidente da risultare invisibile (riuscite a capirmi?).

    Si è spalmato ovunque, e tutto è divenuto suo dominio. I tempi sono quasi maturi, credo.

    Il 2012 ci dirà qualcosa, in entrambi i casi: o sarà la nostra o sarà la loro maschera a cadere. Se cadrà la nostra, vedo solo disperazione per tempi indefiniti.

    Ci attacchiamo ad un prossimo giudizio, nella speranza che il male venga smascherato. Io lo spero, perlomeno.

    Senza la Speranza che mai rimane? La consapevolezza di vivere una vita le cui regole sono state già prestabilite ed ove l’animo umano è ridotto a ricordo di un passato oscuro… in cui l’uomo era davvero (nel bene e nel male) UOMO, e non un inutile ammasso di carne privo di un qualunque “sapore”.

    Ciao Santa, buona domenica… scusa lo sproloquio. Sono ancora influenzato, e la febbre che scrive ;)))

  • anonimo

    i manganelli fanno venire la menengite, non so come puoi lottare con il cervello spappolato? La dignità se proprio ce l”abbiamo nessuno potrà rubarcela, il potere agisce nel dominio del falso ha creato dei falsi uomini ed é solo con loro che puo dialogare-intendersi. Il diamante non si spezza un uomo autentico non si lascierà mai fare perché ha ben chiaro in se stesso che cos’é il Vero.Il gioco delle false coscienze é una rottura di scatole ed é chiaro allora che il più grande nemico di noi stessi, siamo noi stessi appunto. Attribuire la colpevolezza soltanto a quest’invisibile potere é riduttivo, c’é ben altro e forse dovremmo farci tisane di semi di ipomea violacea per risvegliare il nostro cervello addormentato, aggiungendo anche un po di zucchero…ma stalin no! ciao w.

  • anonimo

    Ciao Santa!

    Non essere così pessimista…

    Ricorda che c’è la via del Guerriero

    consapevole,cioè di colui che vigile e cosciente avanza impeccabile e senza paura verso il suo destino, quale che sia.

    Percorre il suo sentiero sicuro,guidato dai giusti principi morali che applica con coerenza in ogni sua azione.

    Non puoi guidare il mondo, ma te stesso sì..

    Ciao da clausneghe

  • anonimo

    preoccuparci od avere panico è,cristianamente parlando,peccato.Se ci preoccupiamo significa che abbiamo qualche scheletro dentro l’armadio.

    Detto questo non sembra che Santa si disperi anzi,analizza la cosidetta sinarchia in modo lucido.Più che pessimista dovremmo chiamarlo realista…di un “realismo” che FORSE pecca “addirittura” di ottimismo.

    Saluti

    Daouda

  • anonimo

    ma la Storia ha ma insegnato qualcosa ai contemporanei ?

    :) dawoR***

  • Santaruina

    Paul, è proprio la mimetizzazione dei potenti il vero ostacolo.

    A noi resta lo spettacolo delle patetiche maschere.

    Ciao Abdannur; il tema del lavoro è sicuramente il perno attorno al quale ruota la nuova servitù.

    Come diceva Airel, vi è stata una “santificazione” della fatica dai connotati alquanto diversi rispetto al concetto che di lavoro si aveva nel passato.

    Uno dei temi che vorrei trattare con attenzione, come si diceva…

    Viola, gocce preziose :-)

    Spennacchiotto, riconosco anche io l’importanza di questi “piccoli” gesti che partono dal dentro, meno piccoli di quanto si possa pensare.

    Blessed be

  • Santaruina

    Vincenzo, sinceramente non riesco a vedere da qui a 50 anni, anche perchè tutto ormai si muove a velocità incredibilmente elevate, e non è un luogo comune, questo.

    Orwell e Huxley colsero alla perfezione delle dinamiche che erano agli inizi, noi oggi quei processi li stiamo vivendo quasi al loro apice.

    Dopo?

    Vedremo…

    W, attribuire tutte le colpe ad un solo fattore è sicuramente riduttivo, non da meno è altrettanto vero che vi sono persone che conoscono bene il modo per seminare e diffondere “stati d’animo che influenzino intere “masse”, e più concretamente ancora posseggono gli strumenti per manovrare le vite di milioni di persone.

    Ad esempio, quante persone servono per decidere di abbassare il costo del denaro, e facilitare così il credito da parte delle banche, che concederanno mutui “facili”, che indebiteranno milioni di persone, che non potranno ad un certo punto ripagare i debiti quando le stesse persone dell’inizio del ciclo alzeranno nuovamente il costo del denaro?

    Solo per fare un esempio concreto.

    Airel, nessuno sproloquio da parte tua… :-)

    Claus

    nessun pessimismo :-)

    non ce lo possiamo permettere, dici bene.

    come dice Davide è un tentativo di lanciare uno sguardo lucido, per cercare di comprendere.

    Un caro saluto.

    Blessed be

  • Santaruina

    Dawor, ho dato una occhiata al tuo blog.

    Se ti va dai uno sguardo qui.

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  • ikalaseppia

    concordo con abdannur #19

    In altre parole, lo “spettacolo concentrato” (il totalitarismo novecentesco che ruota attorno ad un centro visibile) è stato sostituito da uno spettacolo integrato capace di irradiare tutta la società con la sua influenza (internet ne è uno degli strumenti principi, essendo riuscito a penetrare in luoghi che sino ad ora erano sfuggiti alla rete…)

    Il lavoro il consumo, il desiderio, sono integrati in una sorta di alternarsi di azione e contemplazione della distruzione delle tradizioni, del vivente, della bellezza. Il campo di battaglia, in realtà è trasfigurato in uno scenario nuovo, in cui le stesse regole della geometria sono ridefinite.

    sul digiuno solidale non saprei…credo sia meglio per chi ne ha una approfondire la Via, al momento opportuno saprà cosa fare.

  • Santaruina

    a mia volta concordo con Ika che concorda con Abdannur

    blessed be

  • Vishvamitra

    Dal soggetto del post e dalla vostra discussione, immagino che leggerete con notevole interesse il libro di Michel Schooyans, “Nuovo disordine mondiale – La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità“, ed. San Paolo, dove vengono spiegati tecnicamente e con competenza certi aspetti del NWO.

    Buona lettura a tutti.

  • Santaruina

    Da procurarsi.

    Un saluto a te :-)

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