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-o- Too late to die young -o-
15 gennaio 2007

Sabbatai Zevi, il messia apostata

Nel XVII secolo il mondo ebraico conobbe una figura controversa e straordinaria, un uomo che si proclamò messia e si fece portavoce di una teologia rivoluzionaria, una “contro-teologia”.
Si tratta di Sabbatai Zevi, nato a Smirne nel 1616, giovane irrequieto che nel 1665 si proclamò il Messia atteso da millenni, pronto a riportare il suo popolo nella terra promessa ed a ricostruire il Tempio.
Sabbatai Zevi raccolse intorno a sé un grande entusiasmo, e nel 1666 decise di raggiungere Costantinopoli con l’obbiettivo di spodestare il sultano, seguito da numerosi seguaci.
Il sultano catturò Zevi e lo pose di fronte ad una scelta: soffrire il martirio oppure abbracciare la religione islamica.
Zevi scelse l’apostasia.
Molti dei suoi seguaci caddero nello sconforto, ma quelli a lui più vicini rifiutarono la realtà dei fatti ed elaborano una dottrina “rivoluzionaria”; secondo questa dottrina il Messia deve salvare il mondo per mezzo del peccato, sperimentando l’abisso della perdizione per poter in seguito risalire nelle vette della salvezza.
L’apostasia quindi, il peggiore dei peccati, diviene una via necessaria sulla strada della beatitudine.
Questa dottrina estrema, lungi dall’essere una creazione dei seguaci di Zevi, rappresenta in realtà il fondamento della religiosità “alternativa” che da millenni attraversa le epoche storiche contrapponendosi alle dottrine ufficiali delle varie fedi.
L’idea che attraverso la dissoluzione più oscura e la sperimentazione dei “peccati” più infami si possa giungere alle vette più alte percorre in parallelo la storia delle religioni ufficiali, e nel mondo dell’esoterismo tale processo è anche noto con il nome di “via della mano sinistra”.
Idea condivisa in queste dottrine è la convinzione che il mondo intero sia in attesa di un “cambiamento di era”, un cambiamento che sostituirà l’attuale epoca degenere e corrotta con una nuova colma di “luce” e “armonia”.

Da questo punto di vista quindi tutto ciò che concorre al mantenimento dello stato attuale rallenta l’avvento della nuova era, mentre vanno favorite le azioni che potrebbero accelerare il processo del passaggio.
E per affrettare tale processo occorre che il punto “più basso” venga perseguito con ogni mezzo, aumentando il disordine attuale per mezzo del “peccato” e dell’anomia.
Sabbatai Zevi impose ai suoi seguaci di praticare una fede esteriore, e di mantenere segretamente la fede ebraica.
Proclamò il rovesciamento di tutti i valori, come si addice all’era messianica, ed invitò alle trasgressioni più estreme, fino all’incesto, da sempre il più grande tabù per ogni cultura.
Si ritrovano quindi negli insegnamenti di Zevi le caratteriste delle varie “eresie” pseudo gnostiche che hanno accompagnato la storia del cristianesimo e dell’ebraismo dalle loro origini.
Dai cainiti ai bogomili ai catari, dai manichei fino a Sabbatai Zevi, il cuore di ogni “eresia” è l’invito alla violazione delle leggi morali nel tentativo di accelerare “la fine dei tempi”.
Il movimento Sabbateo si espanse rapidamente in Europa, e di lì a poco un ulteriore messia avrebbe ripreso le orme del maestro, accentuando ulteriormente l’aspetto “rivoluzionario” del suo insegnamento: Jakob Frank.

11 comments to Sabbatai Zevi, il messia apostata

  • Sahira

    Ciao!

    Un abbraccio :)

  • piccolozaccheo

    Bentornato. Vedo con piacere che si riparte subito con argomenti da nulla, eh… Un saluto!

  • anonimo

    Ciao, sono @lice del Blog oltrelospecchio.

    Come ho già accennato in un altro commento ad altro post sto leggendo un libricino sullo gnosticsmo, piccolo ma interessante (prima avevo tratto info su tale argomento soprattutto da internet e in parte dal libro "Il Talismano" di Hankock e Bouval che ne parla x qualche capirolo..libro che consiglio anche se non condivido al 100%): "Lo Gnosticismo" di S. Hutin.
    Qui si parla delle varie correnti gnostiche o almeno delle principali delineandone le peculiarità. Si parla anche dei Catari, del manicheismo e delle gnosi dualiste in generale, delle rare gnosi moniste e dello gnosticismo Luciferino propriamente detto prendendo a modello soprattutto gli Ofiti (adoratori del serpente) come Luciferiano moderati (si accenna anche ai culti Luciferiano odierni ma in modo molto riduttivo), e segiue un paragrafetto sugli "gnostici licenziosi",  ovvero Luciferiani che portano il loro credo alle esrteme e logiche conseguenze.
    Su tale argomento si cita una parte del Panarion di Sant Epifanio in cui si racconta di rituali assimilabili a quelli di magia sessuale di Crowley; poi si passa al contenuto di un "luibro segreto di Noria (moglie di Noè) ritrovato in Egitto che descrive le stesse pratiche e infine si passa a sette come i Fibioniti e i Barbelioti che predicavano la totale dissoluzione e trasgressione della legge e della morale come mezzo di salvezza, e si descrivono riti con orge, sacrifici di sangue con pasti rituali a base di feti, sanguie e liquidi corporei ecc..
    In pratica si nota subito che c’è un nesso fra quel tipo di gnostici Luciferiani e i culti praticati ad oggi dall’Elitè…

    Però io vedo un nesso (o forse una diretta continuazione teologica-iniziatica?) fra QUEI culti gnostici Luciferini estremi e il culto dell’elitè, ma non so se tale nesso si possa estendere anche ad altre gnosi come quella catara o persino agli Ofiti: alla fine l’elitè pratica un sincretismo religioso che ha inglobato elementi a destra e a manca, a partire dai culti precristiani, per arrivare a ebraismo e dottrine orientali (e molto +..insomma un bel minestrone)… Quindi la mia ipotesi è che ci sia appunto questa discendenza forse diretta del culto odierno da quei culti, ma che non ci sia invece un nesso diretto dal culto odierno alle altre branche gnostiche: adorare Lucifero come il portatore di luce o adorare il serpente può essere opinabile ma non equivale a praticare riti di sangue…
    Insomma, io preciserei da queale tipo di gnosticismo provengono le idee e i riti di quei pazzi che sono al potere.

    Questo vuole essere solio un esposizione delle mie riflessioni, premettendo che ho appena cominciato a dedicarmi a questo argomento e già il solo studio delle varie correnti gnostiche è immenso e difficoltoso.
    Inoltre la verità è coperta da molti veli e discerbnere può essere talvolta molto difficile (ad es la maggior parte delle notizie sui vari gruppi gnostici provengono da scritti di eresiologi cristiani che quindi avevano già una certa impostazione nel trattarne).

    PS:.su blogger si può fare in modo che i commenti di risposta arrivino x mail, è possibile farlo anche qui?

  • Santaruina

    Ciao Alice

    ovviamente si tratta di un argomento profondo profondo, come si diceva, e non è semplice farsi una idea chiara e definitiva.
    Ma credo che vi siano molti indizi su cui riflettere, quegli indizi che ho provato a mettere insieme.

    Un atteggiamento che occorre evitare è l’affrontare tali temi con pregiudizio, magari influenzati da nostre personali simpatie verso questo o quel movimento.
    (esempio classico i catari, simpatici per antonomasia, poveri ed umili che si battevano contro la chiesa corrotta ecc ecc.
    in realtà i perfetti, una volta "liberati" dalla schiavitù del corpo, si ritenevano autorizzati a compiere qualsiasi trasgressione morale, dal momento che solo il loro corpo ne sarebbe stato il "responsabile".)

    Infine, direi che "Luciferiano moderati" è un bell’ossimoro :-)

    A presto

  • NancybethZ

    Shalom , hai un bellissimo blog, ma perdonami qui hai scritto davvero delle inesattezze. Shabbetai non ha mai detto di voler salvare il mondo per mezzo del peccato. In verità egli si convertì all'islam, oltre per il fatto che era un gran paraculo(!!!), con il prestesto che avvicinandosi ai musulmani avrebbe potuto "convertire" al bene anche loro. Insomma, era una specie di infiltrato. Se ti interessa la sua figura troverai un post sul mio blog che gli riguarda.
    Ciao
    Beth

  • Gazurmah

    Non diciamo catazze..la “via della mano sinistra” prevede una ricerca indivduale,e non un un codice morale,per il raggiungimento del Divino..non c’entra nulla con “accellerare i tempi” o trasgredire leggi morali..Io seguo la “Via della mano sinistra”,ma non ho mai ucciso nessuno,nè fatto malvagità..

  • Anonimo

    Deve essere ben callosa!?

    Manfred 

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