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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
17 novembre 2009

Su sfondo rosa

Miley Cyrus, 16 anni, idolo delle bambine americane.

Per molte persone dei nostri tempi le parole bene e male sono solo due concetti relativi, due astrazioni a cui solamente l’osservatore può attribuire una particolare valenza, a seconda della sua sensibilità.
E sull’essenza di queste due “idee” si discute da millenni, alla ricerca della loro origine, del loro senso, delle loro reali caratteristiche.
Qualunque cosa sia il male, quel che è certo è che la sua preda più ambita è l’innocenza.
Corrompere ciò che è puro, lordare ciò che è immacolato, appropriarsi di ciò che ancora non si è formato per portarlo sulla propria strada.

Emily Reaves.

Con Noah Cyrus ,sorella di Miley, è protagonista di uno show per bambini visibile su Youtube.

Noah Cyrus, 9 anni, con Emily Reaves, 8 anni.


Articoli su Miley Cirus su Pseudo-occult media:

The Cyrus Monarch Gene Pool and The Noah and Emily Show
The Cyrus Monarch Gene Pool and The Noah and Emily Show Part II(articoli in inglese, ma, ancora una volta, le immagini dicono più del testo)

59 comments to Su sfondo rosa

  • Santaruina

    Pensavo di averci fatto il callo, ormai, ad un certo tipo di immagini.
    Eppure, l’immagine della piccola Emily Reaves mi ha lasciato a lungo disorientato.

    Simbolicamente è una immagine potentissima, oltremodo disturbante.

    C’è tutto il modus operandi del male.

    Spero che queste bambine si salvino, in qualche modo.

  • fabianox

    Ha dato parecchio fastidio anche a me, mi ha proprio lasciato di sasso.
    Ho visto anche un filmato dove ci sono quelle bimbette. Sarà la febbre che dura da 4 giorni che mi rende più "sensibile", ma ho provato un fortissimo senso di disagio.
    Che possano cogliere la Provvidenza, e che questa le strappi alla perdizione.

  • gigipaso

    decisamente la testimonianza più concreta e disturbante della serie di articoli che hai postato…. pedofilia mediatica

    una domanda , forse la più ingenua …… ma i loro genitori…???
    un abbraccio gigi

  • anonimo

    Mio dio! E che occhi tristri! Povero bebè!
    Giuditta

  • anonimo

    L’altro giorno ho visto casualmente in tv questa Miley Cyrus che alla domanda : "cosa conta di più per te nella vita" rispondeva "SEX".

    Nick

  • anonimo

    Correggimi se sbaglio Santa, ma credo che anche se si salvassero le bimbe sarebbe una magra consolazione. Proprio adesso stavo scrivendo un articolo sulla propaganda… e a preoccuparmi è soprattutto il valore simbolico di queste cavie. Sono sostanzialmente dei vettori di propaganda per il pubblico. E credo che in questo senso abbiano già fatto dei danni, visto che foto alla Miley se ne vedono in ogni blog/sito/social network…

    P.S.: ma la stella nella foto della bimba è rivolta verso il basso??

  • Santaruina

    ma la stella nella foto della bimba è rivolta verso il basso??

    Esattamente, ed è questo il punto più inquietante.
    Considerato il contesto non si può parlare di "decorazione artistica".
    E il pentagramma rovesciato su una magliettina rosa portata con disnvoltura da una bambina di 8 anni è il massimo della perversione a cui si può pensare
    .

  • anonimo

    OT ma non troppo…

    ‘Something may come through’ dimensional ‘doors’ at LHC

    A top boffin at the Large Hadron Collider (LHC) says that the titanic machine may possibly create or discover previously unimagined scientific phenomena, or "unknown unknowns" – for instance "an extra dimension".

    "Out of this door might come something, or we might send something through it," said Sergio Bertolucci, who is Director for Research and Scientific Computing at CERN, briefing reporters including the Reg at CERN HQ earlier this week.

  • anonimo

    OT ma non troppo…

    ‘Something may come through’ dimensional ‘doors’ at LHC

    A top boffin at the Large Hadron Collider (LHC) says that the titanic machine may possibly create or discover previously unimagined scientific phenomena, or "unknown unknowns" – for instance "an extra dimension".

    "Out of this door might come something, or we might send something through it," said Sergio Bertolucci, who is Director for Research and Scientific Computing at CERN, briefing reporters including the Reg at CERN HQ earlier this week.

  • anonimo

    OT ma non troppo…

    ‘Something may come through’ dimensional ‘doors’ at LHC

    A top boffin at the Large Hadron Collider (LHC) says that the titanic machine may possibly create or discover previously unimagined scientific phenomena, or "unknown unknowns" – for instance "an extra dimension".

    "Out of this door might come something, or we might send something through it," said Sergio Bertolucci, who is Director for Research and Scientific Computing at CERN, briefing reporters including the Reg at CERN HQ earlier this week.

  • anonimo

    Pero’ quando si parla di censura quasi tutti alzano la voce offesi: ebbene immagini e comportamenti del genere non sarebbero da censurare?
    E la corte dei diritti sull’ uomo cosa ne pensa? Pensa sicuramente che togliendo i crocifissi sara’ piu’ facile che imperversino queste profanazioni!
    Quello che piu’ deve preoccupare e’ che tanti ragazzini crescono plagiati da queste malefiche porcherie che hanno tanto seguito e successo… per cui speriamo che le ragazzine del post si salvino ma bisogna salvarne anche tante altre…

    Zodiacus  

  • anonimo

    Stasera ho pianto, amaramente.
    Ho pianto per quest’articolo.

    Per questo: santaruina.splinder.com/post/21673017/Kerli%2C+controllo+mentale+senza

    Per questo: magazine.ciaopeople.com/LoveSex-12/Guide_Utili-52/Tutto_su_sesso_e_amore,_educazione_sessuale_per_i_bambini_inglesi_-15365

    Per questo: news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/8362951.stm

    Pianto amaramente per il male atroce che si nasconde dietro all’abuso dell’infanzia, dietro alla corruzione dell’innocenza, dietro al voler macchiare la purezza.
    Un male assoluto, ma silenzioso e subdolo, doppiamente schifoso perchè la società si sta abituando a questo, quasi senza sentirlo, in un’anestesia mentale pressochè globale.

    C’è una radice malvagia dietro a tutto questo. Bisogna far si che la gente si scrolli e se ne accorga. Ed impari a riconoscere quali entità vi siano dietro, entità che hanno in odio Dio e l’uomo stesso.

    Dobbiamo sottolineare il male e portare amore e speranza alle persone, perchè le ‘soluzioni’ fornite ai ‘problemi’ messi in piedi da certa gente, altro non sono che metodi per togliere ogni sicurezza alla povera gente.

    Abbiamo Gesù Cristo, che sta per tornare, e metterà le cose a posto. Continuiamo, in modo da permettere a chi lo vuole di conoscerlo e di salvarsi, quando verrà il momento.

    Dio vi benedica.
    Iafet.

  • anonimo

    Stasera ho pianto, amaramente.
    Ho pianto per quest’articolo.

    Per questo: santaruina.splinder.com/post/21673017/Kerli%2C+controllo+mentale+senza

    Per questo: magazine.ciaopeople.com/LoveSex-12/Guide_Utili-52/Tutto_su_sesso_e_amore,_educazione_sessuale_per_i_bambini_inglesi_-15365

    Per questo: news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/8362951.stm

    Pianto amaramente per il male atroce che si nasconde dietro all’abuso dell’infanzia, dietro alla corruzione dell’innocenza, dietro al voler macchiare la purezza.
    Un male assoluto, ma silenzioso e subdolo, doppiamente schifoso perchè la società si sta abituando a questo, quasi senza sentirlo, in un’anestesia mentale pressochè globale.

    C’è una radice malvagia dietro a tutto questo. Bisogna far si che la gente si scrolli e se ne accorga. Ed impari a riconoscere quali entità vi siano dietro, entità che hanno in odio Dio e l’uomo stesso.

    Dobbiamo sottolineare il male e portare amore e speranza alle persone, perchè le ‘soluzioni’ fornite ai ‘problemi’ messi in piedi da certa gente, altro non sono che metodi per togliere ogni sicurezza alla povera gente.

    Abbiamo Gesù Cristo, che sta per tornare, e metterà le cose a posto. Continuiamo, in modo da permettere a chi lo vuole di conoscerlo e di salvarsi, quando verrà il momento.

    Dio vi benedica.
    Iafet.

  • Chapucer

    riesco solo a dirti questo…
    una volta il tempo era più lento
    ora brucia.

  • fabianox

    Una cosettina interessante:


    video con contorno di paparazzi, e fastidio che procurano, quando invece (nella realtà) sono ricercati ed invitati.
    Ed altra interessante connessione? La nostra Lady Gaga ha fatto una canzone dal titolo "Paparazzi" :D Il video certamente è molto più inquietante, ma la Cyrus ne ha di tempo per rifarsi.

  • anonimo

    Stasera ho pianto, amaramente.
    Ho pianto per quest’articolo.

    Per questo: santaruina.splinder.com/post/21673017/Kerli%2C+controllo+mentale+senza

    Per questo: magazine.ciaopeople.com/LoveSex-12/Guide_Utili-52/Tutto_su_sesso_e_amore,_educazione_sessuale_per_i_bambini_inglesi_-15365

    Per questo: news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/8362951.stm

    Pianto amaramente per il male atroce che si nasconde dietro all’abuso dell’infanzia, dietro alla corruzione dell’innocenza, dietro al voler macchiare la purezza.
    Un male assoluto, ma silenzioso e subdolo, doppiamente schifoso perchè la società si sta abituando a questo, quasi senza sentirlo, in un’anestesia mentale pressochè globale.

    C’è una radice malvagia dietro a tutto questo. Bisogna far si che la gente si scrolli e se ne accorga. Ed impari a riconoscere quali entità vi siano dietro, entità che hanno in odio Dio e l’uomo stesso.

    Dobbiamo sottolineare il male e portare amore e speranza alle persone, perchè le ‘soluzioni’ fornite ai ‘problemi’ messi in piedi da certa gente, altro non sono che metodi per togliere ogni sicurezza alla povera gente.

    Abbiamo Gesù Cristo, che sta per tornare, e metterà le cose a posto. Continuiamo, in modo da permettere a chi lo vuole di conoscerlo e di salvarsi, quando verrà il momento.

    Dio vi benedica.
    Iafet.

  • anonimo

    Juan Manuel de Prada e la matrice progressista della nuova tirannia..

    di Juan Manuel de Prada







    "Come si può parlare di ‘nuova tirannia’, quando mai prima d’ora gli uomini hanno goduto di tanta libertà e tanti diritti?", potrebbe chiedersi un lettore sprovveduto. Le tirannie classiche, in effetti, si caratterizzavano per il fatto di reprimere la libertà e negare i diritti. Gli uomini avevano coscienza di tale usurpazione perché, privati di qualcosa che apparteneva loro per natura, si sentivano sminuiti.


    La nuova tirannia a cui ci riferiamo, invece, esalta l’uomo fino all’adorazione, dandogli l’opportunità di trasformare i propri interessi e i propri desideri in libertà e diritti, che però non sono più inerenti alla sua natura, ma diventano "gentili concessioni" di un potere che li consacra legalmente. E così, trasformato in un bambino che contempla i suoi capricci mentre vengono ingigantiti e soddisfatti, l’uomo del nostro tempo è più che mai ostaggio di istanze di potere che gli garantiscono il godimento di una libertà onnicomprensiva e diritti in continua espansione. Nelle tirannie classiche al suddito restava almeno la consolazione di sapersi oppresso da un potere che violentava la sua natura; chi è sottomesso a questa nuova tirannia non ha invece altra consolazione che la protezione dello stesso potere che lo ha innalzato sull’altare dell’adorazione. E così l’uomo è divenuto, senza neanche rendersene conto, uno strumento nelle mani di chi lo accudisce con minuziosa cura, come le formiche accudiscono i gorgoglioni prima di mungerli.


    In cambio di queste "gentili concessioni", l’uomo accetta una visione egemonica del mondo che gli viene imposto e lo trasforma in oggetto d’ingegneria sociale. Chiameremo Matrice progressista questa visione egemonica: un miraggio, una grande illusione o trompe-l’oeil che viene accettata con spirito gregario. Chi osa mettere in dubbio il trompe-l’oeil è immediatamente raggiunto da anatemi, è considerato un reprobo o un blasfemo, un nemico dell’adorazione dell’uomo. La Matrice progressista, utilizzata dalla sinistra, è stata assimilata anche dalla destra, che ha rinunciato a dare battaglia laddove il confronto con l’avversario risulterebbe efficace e lusinghiero: nell’ambito dei principi. Nel suo claudicare, la destra si limita a introdurre varianti insignificanti nel funzionamento della grande macchina, ma non osa utilizzarne gli ingranaggi. Il che è come arare senza buoi.


    La Matrice progressista è così diventata una specie di fede messianica; ha instaurato un nuovo ordine, ha imposto paradigmi culturali inattaccabili, ha stabilito una nuova antropologia che, promettendo all’uomo la liberazione finale, gli riserva solo il futuro suicidio. E contro questo nuovo ordine, si erge solo l’ordine religioso, che restituisce all’uomo la sua vera natura e gli propone una visione corretta del mondo che mina le fondamenta del trompe-l’oeil su cui poggia la nuova tirannia, dissolvendo le sue falsificazioni. Una visione che il potere combatte con grande sforzo, essendo l’ordine religioso l’unica fortezza che gli resta da espugnare prima che il suo trionfo sia completo.


    Il laicismo rampante accusa la Chiesa di mischiarsi nella politica, adducendo a pretesto quella sentenza evangelica che sono soliti sbandierare quanti non leggono il Vangelo: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". Ma, cos’è proprio di Cesare? Le cose temporali, le realtà terrene; ma non, naturalmente, i principi di ordine morale che nascono dalla stessa natura umana, non i fondamenti etici dell’ordine temporale. La nuova tirannia, tanto attenta a espandere le "libertà" dei suoi sudditi, nega alla Chiesa quella di giudicare la moralità delle azioni temporali, poiché sa che tale giudizio include un radicale sovvertimento del trompe-l’oeil su cui sui fonda la sua stessa esistenza. Il potere anela una Chiesa farisaica e corrotta che rinunci a restituire all’umanità la sua vera natura e accetti quel "mistero d’iniquità" che è l’adorazione dell’uomo; spera in una Chiesa posta in ginocchio dinanzi a Cesare, trasformata in quella "grande meretrice che fornica con i re della terra" di cui parla l’Apocalisse.


    Oggi in Occidente si sta ingaggiando questo grande scontro, che la nuova tirannia maschera molto abilmente da "battaglia ideologica". Ma se questa fosse veramente una "battaglia ideologica", il potere non la considererebbe un sovvertimento; poiché l’ideologia è proprio il terreno fertile che favorisce il suo dominio, in quanto instaura una "demo-rissa", cioè una lotta "democratica" di tutti contro tutti, capace di trasformare gli uomini in bambini indispettiti che lottano per le loro "libertà" e i loro "diritti", così come i costruttori di Babele lottavano, in mezzo alla confusione, per erigere una torre che raggiungesse il cielo.


    La battaglia che oggi s’ingaggia non è ideologica, ma antropologica, poiché tende a restituire agli uomini la loro autentica natura, permettendo loro di uscire dalla confusione babelica fomentata dall’ideologia, fino a raggiungere il cammino che conduce ai principi originali. Se si vincesse – se la Matrice fosse disattivata – gli uomini scoprirebbero che non hanno bisogno di costruire torri per raggiungere il cielo, per il semplice motivo che il cielo è già dentro di loro, anche se la nuova tirannia cerca di strapparglielo.


    Gli articoli raccolti in questo volume sono bollettini di questa battaglia, emessi dalle tribune che benevolmente il giornale "ABC" e la rivista "XL Semanal" mi concedono ormai da più di 13 anni, e che "L’Osservatore Romano", "Capital" e "Padres y Colegios" hanno inaugurato da poco. Il lettore curioso constaterà che in questi "bollettini di battaglia" convivono la diatriba e l’introspezione, l’invettiva e l’elegia, la riflessione di indole politica e la divagazione artistica; troverà persino una selezione di cronache scritte in una primavera romana che cambiò il corso della mia vita, poiché fu allora – nei giorni che seguirono la morte di Giovanni Paolo II – che aderii definitivamente alla "vecchia libertà", l’antidoto contro tutte le tirannie del mondo. In un’epoca di incertezze che lasciano l’uomo smarrito in un oceano d’inquietudini, Roma si erse dinanzi a me, all’improvviso, come uno scoglio di salvezza: non mi riferisco solo alla salvezza religiosa, ma anche a quella culturale, poiché considero la fede di Roma una fortezza che chiarisce i termini della nostra genealogia spirituale e ci difende dalle intemperie nelle quali vorrebbe gettarci la nuova tirannia. Rinnegare questo illimitato possesso equivale a firmare un atto di morte sociale; assumerlo come proprio non costituisce un atto di sottomissione, ma di orgogliosa e gioiosa libertà.


    La rivoluzione eterna del cristianesimo consiste nel rivelarci il significato della vita, restituendoci la nostra natura; da questa scoperta nasce una gioia senza data di scadenza. Quando a questa gioia si aggiunge una minima sensibilità artistica, la vita diviene una festa dell’intelligenza. Scriveva Chesterton che la gioia, che è la piccola pubblicità del pagano, diveniva il gigantesco segreto del cristiano. Io, che sono un cristiano un po’ impudico, ho cercato di rendere pubblico in questi articoli, o almeno di far intravedere, questo segreto gigantesco che m’invade e mi trascende.


    Madrid, marzo 2009.


    Tratto da Sandro Magister, Espresso online.
    http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2009/10/juan-manuel-de-prada-e-la-matrice.html

    M

  • anonimo

    Juan Manuel de Prada e la matrice progressista della nuova tirannia..

    di Juan Manuel de Prada







    "Come si può parlare di ‘nuova tirannia’, quando mai prima d’ora gli uomini hanno goduto di tanta libertà e tanti diritti?", potrebbe chiedersi un lettore sprovveduto. Le tirannie classiche, in effetti, si caratterizzavano per il fatto di reprimere la libertà e negare i diritti. Gli uomini avevano coscienza di tale usurpazione perché, privati di qualcosa che apparteneva loro per natura, si sentivano sminuiti.


    La nuova tirannia a cui ci riferiamo, invece, esalta l’uomo fino all’adorazione, dandogli l’opportunità di trasformare i propri interessi e i propri desideri in libertà e diritti, che però non sono più inerenti alla sua natura, ma diventano "gentili concessioni" di un potere che li consacra legalmente. E così, trasformato in un bambino che contempla i suoi capricci mentre vengono ingigantiti e soddisfatti, l’uomo del nostro tempo è più che mai ostaggio di istanze di potere che gli garantiscono il godimento di una libertà onnicomprensiva e diritti in continua espansione. Nelle tirannie classiche al suddito restava almeno la consolazione di sapersi oppresso da un potere che violentava la sua natura; chi è sottomesso a questa nuova tirannia non ha invece altra consolazione che la protezione dello stesso potere che lo ha innalzato sull’altare dell’adorazione. E così l’uomo è divenuto, senza neanche rendersene conto, uno strumento nelle mani di chi lo accudisce con minuziosa cura, come le formiche accudiscono i gorgoglioni prima di mungerli.


    In cambio di queste "gentili concessioni", l’uomo accetta una visione egemonica del mondo che gli viene imposto e lo trasforma in oggetto d’ingegneria sociale. Chiameremo Matrice progressista questa visione egemonica: un miraggio, una grande illusione o trompe-l’oeil che viene accettata con spirito gregario. Chi osa mettere in dubbio il trompe-l’oeil è immediatamente raggiunto da anatemi, è considerato un reprobo o un blasfemo, un nemico dell’adorazione dell’uomo. La Matrice progressista, utilizzata dalla sinistra, è stata assimilata anche dalla destra, che ha rinunciato a dare battaglia laddove il confronto con l’avversario risulterebbe efficace e lusinghiero: nell’ambito dei principi. Nel suo claudicare, la destra si limita a introdurre varianti insignificanti nel funzionamento della grande macchina, ma non osa utilizzarne gli ingranaggi. Il che è come arare senza buoi.


    La Matrice progressista è così diventata una specie di fede messianica; ha instaurato un nuovo ordine, ha imposto paradigmi culturali inattaccabili, ha stabilito una nuova antropologia che, promettendo all’uomo la liberazione finale, gli riserva solo il futuro suicidio. E contro questo nuovo ordine, si erge solo l’ordine religioso, che restituisce all’uomo la sua vera natura e gli propone una visione corretta del mondo che mina le fondamenta del trompe-l’oeil su cui poggia la nuova tirannia, dissolvendo le sue falsificazioni. Una visione che il potere combatte con grande sforzo, essendo l’ordine religioso l’unica fortezza che gli resta da espugnare prima che il suo trionfo sia completo.


    Il laicismo rampante accusa la Chiesa di mischiarsi nella politica, adducendo a pretesto quella sentenza evangelica che sono soliti sbandierare quanti non leggono il Vangelo: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". Ma, cos’è proprio di Cesare? Le cose temporali, le realtà terrene; ma non, naturalmente, i principi di ordine morale che nascono dalla stessa natura umana, non i fondamenti etici dell’ordine temporale. La nuova tirannia, tanto attenta a espandere le "libertà" dei suoi sudditi, nega alla Chiesa quella di giudicare la moralità delle azioni temporali, poiché sa che tale giudizio include un radicale sovvertimento del trompe-l’oeil su cui sui fonda la sua stessa esistenza. Il potere anela una Chiesa farisaica e corrotta che rinunci a restituire all’umanità la sua vera natura e accetti quel "mistero d’iniquità" che è l’adorazione dell’uomo; spera in una Chiesa posta in ginocchio dinanzi a Cesare, trasformata in quella "grande meretrice che fornica con i re della terra" di cui parla l’Apocalisse.


    Oggi in Occidente si sta ingaggiando questo grande scontro, che la nuova tirannia maschera molto abilmente da "battaglia ideologica". Ma se questa fosse veramente una "battaglia ideologica", il potere non la considererebbe un sovvertimento; poiché l’ideologia è proprio il terreno fertile che favorisce il suo dominio, in quanto instaura una "demo-rissa", cioè una lotta "democratica" di tutti contro tutti, capace di trasformare gli uomini in bambini indispettiti che lottano per le loro "libertà" e i loro "diritti", così come i costruttori di Babele lottavano, in mezzo alla confusione, per erigere una torre che raggiungesse il cielo.


    La battaglia che oggi s’ingaggia non è ideologica, ma antropologica, poiché tende a restituire agli uomini la loro autentica natura, permettendo loro di uscire dalla confusione babelica fomentata dall’ideologia, fino a raggiungere il cammino che conduce ai principi originali. Se si vincesse – se la Matrice fosse disattivata – gli uomini scoprirebbero che non hanno bisogno di costruire torri per raggiungere il cielo, per il semplice motivo che il cielo è già dentro di loro, anche se la nuova tirannia cerca di strapparglielo.


    Gli articoli raccolti in questo volume sono bollettini di questa battaglia, emessi dalle tribune che benevolmente il giornale "ABC" e la rivista "XL Semanal" mi concedono ormai da più di 13 anni, e che "L’Osservatore Romano", "Capital" e "Padres y Colegios" hanno inaugurato da poco. Il lettore curioso constaterà che in questi "bollettini di battaglia" convivono la diatriba e l’introspezione, l’invettiva e l’elegia, la riflessione di indole politica e la divagazione artistica; troverà persino una selezione di cronache scritte in una primavera romana che cambiò il corso della mia vita, poiché fu allora – nei giorni che seguirono la morte di Giovanni Paolo II – che aderii definitivamente alla "vecchia libertà", l’antidoto contro tutte le tirannie del mondo. In un’epoca di incertezze che lasciano l’uomo smarrito in un oceano d’inquietudini, Roma si erse dinanzi a me, all’improvviso, come uno scoglio di salvezza: non mi riferisco solo alla salvezza religiosa, ma anche a quella culturale, poiché considero la fede di Roma una fortezza che chiarisce i termini della nostra genealogia spirituale e ci difende dalle intemperie nelle quali vorrebbe gettarci la nuova tirannia. Rinnegare questo illimitato possesso equivale a firmare un atto di morte sociale; assumerlo come proprio non costituisce un atto di sottomissione, ma di orgogliosa e gioiosa libertà.


    La rivoluzione eterna del cristianesimo consiste nel rivelarci il significato della vita, restituendoci la nostra natura; da questa scoperta nasce una gioia senza data di scadenza. Quando a questa gioia si aggiunge una minima sensibilità artistica, la vita diviene una festa dell’intelligenza. Scriveva Chesterton che la gioia, che è la piccola pubblicità del pagano, diveniva il gigantesco segreto del cristiano. Io, che sono un cristiano un po’ impudico, ho cercato di rendere pubblico in questi articoli, o almeno di far intravedere, questo segreto gigantesco che m’invade e mi trascende.


    Madrid, marzo 2009.


    Tratto da Sandro Magister, Espresso online.
    http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2009/10/juan-manuel-de-prada-e-la-matrice.html

    M

  • anonimo

    Juan Manuel de Prada e la matrice progressista della nuova tirannia..

    di Juan Manuel de Prada







    "Come si può parlare di ‘nuova tirannia’, quando mai prima d’ora gli uomini hanno goduto di tanta libertà e tanti diritti?", potrebbe chiedersi un lettore sprovveduto. Le tirannie classiche, in effetti, si caratterizzavano per il fatto di reprimere la libertà e negare i diritti. Gli uomini avevano coscienza di tale usurpazione perché, privati di qualcosa che apparteneva loro per natura, si sentivano sminuiti.


    La nuova tirannia a cui ci riferiamo, invece, esalta l’uomo fino all’adorazione, dandogli l’opportunità di trasformare i propri interessi e i propri desideri in libertà e diritti, che però non sono più inerenti alla sua natura, ma diventano "gentili concessioni" di un potere che li consacra legalmente. E così, trasformato in un bambino che contempla i suoi capricci mentre vengono ingigantiti e soddisfatti, l’uomo del nostro tempo è più che mai ostaggio di istanze di potere che gli garantiscono il godimento di una libertà onnicomprensiva e diritti in continua espansione. Nelle tirannie classiche al suddito restava almeno la consolazione di sapersi oppresso da un potere che violentava la sua natura; chi è sottomesso a questa nuova tirannia non ha invece altra consolazione che la protezione dello stesso potere che lo ha innalzato sull’altare dell’adorazione. E così l’uomo è divenuto, senza neanche rendersene conto, uno strumento nelle mani di chi lo accudisce con minuziosa cura, come le formiche accudiscono i gorgoglioni prima di mungerli.


    In cambio di queste "gentili concessioni", l’uomo accetta una visione egemonica del mondo che gli viene imposto e lo trasforma in oggetto d’ingegneria sociale. Chiameremo Matrice progressista questa visione egemonica: un miraggio, una grande illusione o trompe-l’oeil che viene accettata con spirito gregario. Chi osa mettere in dubbio il trompe-l’oeil è immediatamente raggiunto da anatemi, è considerato un reprobo o un blasfemo, un nemico dell’adorazione dell’uomo. La Matrice progressista, utilizzata dalla sinistra, è stata assimilata anche dalla destra, che ha rinunciato a dare battaglia laddove il confronto con l’avversario risulterebbe efficace e lusinghiero: nell’ambito dei principi. Nel suo claudicare, la destra si limita a introdurre varianti insignificanti nel funzionamento della grande macchina, ma non osa utilizzarne gli ingranaggi. Il che è come arare senza buoi.


    La Matrice progressista è così diventata una specie di fede messianica; ha instaurato un nuovo ordine, ha imposto paradigmi culturali inattaccabili, ha stabilito una nuova antropologia che, promettendo all’uomo la liberazione finale, gli riserva solo il futuro suicidio. E contro questo nuovo ordine, si erge solo l’ordine religioso, che restituisce all’uomo la sua vera natura e gli propone una visione corretta del mondo che mina le fondamenta del trompe-l’oeil su cui poggia la nuova tirannia, dissolvendo le sue falsificazioni. Una visione che il potere combatte con grande sforzo, essendo l’ordine religioso l’unica fortezza che gli resta da espugnare prima che il suo trionfo sia completo.


    Il laicismo rampante accusa la Chiesa di mischiarsi nella politica, adducendo a pretesto quella sentenza evangelica che sono soliti sbandierare quanti non leggono il Vangelo: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". Ma, cos’è proprio di Cesare? Le cose temporali, le realtà terrene; ma non, naturalmente, i principi di ordine morale che nascono dalla stessa natura umana, non i fondamenti etici dell’ordine temporale. La nuova tirannia, tanto attenta a espandere le "libertà" dei suoi sudditi, nega alla Chiesa quella di giudicare la moralità delle azioni temporali, poiché sa che tale giudizio include un radicale sovvertimento del trompe-l’oeil su cui sui fonda la sua stessa esistenza. Il potere anela una Chiesa farisaica e corrotta che rinunci a restituire all’umanità la sua vera natura e accetti quel "mistero d’iniquità" che è l’adorazione dell’uomo; spera in una Chiesa posta in ginocchio dinanzi a Cesare, trasformata in quella "grande meretrice che fornica con i re della terra" di cui parla l’Apocalisse.


    Oggi in Occidente si sta ingaggiando questo grande scontro, che la nuova tirannia maschera molto abilmente da "battaglia ideologica". Ma se questa fosse veramente una "battaglia ideologica", il potere non la considererebbe un sovvertimento; poiché l’ideologia è proprio il terreno fertile che favorisce il suo dominio, in quanto instaura una "demo-rissa", cioè una lotta "democratica" di tutti contro tutti, capace di trasformare gli uomini in bambini indispettiti che lottano per le loro "libertà" e i loro "diritti", così come i costruttori di Babele lottavano, in mezzo alla confusione, per erigere una torre che raggiungesse il cielo.


    La battaglia che oggi s’ingaggia non è ideologica, ma antropologica, poiché tende a restituire agli uomini la loro autentica natura, permettendo loro di uscire dalla confusione babelica fomentata dall’ideologia, fino a raggiungere il cammino che conduce ai principi originali. Se si vincesse – se la Matrice fosse disattivata – gli uomini scoprirebbero che non hanno bisogno di costruire torri per raggiungere il cielo, per il semplice motivo che il cielo è già dentro di loro, anche se la nuova tirannia cerca di strapparglielo.


    Gli articoli raccolti in questo volume sono bollettini di questa battaglia, emessi dalle tribune che benevolmente il giornale "ABC" e la rivista "XL Semanal" mi concedono ormai da più di 13 anni, e che "L’Osservatore Romano", "Capital" e "Padres y Colegios" hanno inaugurato da poco. Il lettore curioso constaterà che in questi "bollettini di battaglia" convivono la diatriba e l’introspezione, l’invettiva e l’elegia, la riflessione di indole politica e la divagazione artistica; troverà persino una selezione di cronache scritte in una primavera romana che cambiò il corso della mia vita, poiché fu allora – nei giorni che seguirono la morte di Giovanni Paolo II – che aderii definitivamente alla "vecchia libertà", l’antidoto contro tutte le tirannie del mondo. In un’epoca di incertezze che lasciano l’uomo smarrito in un oceano d’inquietudini, Roma si erse dinanzi a me, all’improvviso, come uno scoglio di salvezza: non mi riferisco solo alla salvezza religiosa, ma anche a quella culturale, poiché considero la fede di Roma una fortezza che chiarisce i termini della nostra genealogia spirituale e ci difende dalle intemperie nelle quali vorrebbe gettarci la nuova tirannia. Rinnegare questo illimitato possesso equivale a firmare un atto di morte sociale; assumerlo come proprio non costituisce un atto di sottomissione, ma di orgogliosa e gioiosa libertà.


    La rivoluzione eterna del cristianesimo consiste nel rivelarci il significato della vita, restituendoci la nostra natura; da questa scoperta nasce una gioia senza data di scadenza. Quando a questa gioia si aggiunge una minima sensibilità artistica, la vita diviene una festa dell’intelligenza. Scriveva Chesterton che la gioia, che è la piccola pubblicità del pagano, diveniva il gigantesco segreto del cristiano. Io, che sono un cristiano un po’ impudico, ho cercato di rendere pubblico in questi articoli, o almeno di far intravedere, questo segreto gigantesco che m’invade e mi trascende.


    Madrid, marzo 2009.


    Tratto da Sandro Magister, Espresso online.
    http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2009/10/juan-manuel-de-prada-e-la-matrice.html

    M

  • anonimo

    Mio Dio.
    Sono senza parole.
    _gaia_

  • Santaruina

    ‘Something may come through’ dimensional ‘doors’ at LHC

    Le porte dimensionali ci mancavano proprio.
    Spero che nel frattempo si ricordino dove hanno messo le istruzioni per lo stargate…

    _____________________________

    Fabiano:

    ma la Cyrus ne ha di tempo per rifarsi.

    Miley Cyrus fa parte del modello "Britney", bambina "talentuosa" che cresce nei programmi per bambini per fpoi fare il salto e diventare "piccola donna che si atteggia a tr_o_etta".
    Lady Gaga non ha dovuto passare per queste formalità..

    ______________________________

    Iafet, un saluto a te.

    ____________________________

    Interessanti anche diversi spunti dall’articolo di Juan Manuel de Prada

    Nelle tirannie classiche al suddito restava almeno la consolazione di sapersi oppresso da un potere che violentava la sua natura; chi è sottomesso a questa nuova tirannia non ha invece altra consolazione che la protezione dello stesso potere che lo ha innalzato sull’altare dell’adorazione.

    A presto
     

  • anonimo

    Nelle tirannie classiche al suddito restava almeno la consolazione di sapersi oppresso da un potere che violentava la sua natura; chi è sottomesso a questa nuova tirannia non ha invece altra consolazione che la protezione dello stesso potere che lo ha innalzato sull’altare dell’adorazione.

    Di più: chi è sottomesso a questa nuova tirannia ne è felice e la difende, è il ‘brave new world’ di Huxley.

    _gaia_

  • anonimo

    Il Papa chiede alla comunità internazionale
    una risposta adeguata ai drammatici problemi dell’infanzia


    Diritti e dignità dei bambini

     

     

    I diritti e la dignità dei più piccoli vanno riconosciuti e rispettati:  lo ha raccomandato il Papa in un appello lanciato in occasione della Giornata mondiale di preghiera e di azione per i bambini, indetta per venerdì dalle Nazioni Unite nel ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo. Al termine dell’udienza generale di mercoledì 18 novembre, nell’Aula Paolo VI, il Pontefice ha denunciato la situazione dei bambini che "vivono in condizioni difficili e soffrono a causa della violenza, degli abusi, della malattia, della guerra o della fame". Per loro ha invocato "il generoso impegno di tutti", chiedendo in particolare alla comunità internazionale di moltiplicare gli sforzi "per offrire un’adeguata risposta ai drammatici problemi dell’infanzia".
    In precedenza, nella catechesi dedicata  al  significato  teologico  delle cattedrali  romaniche  e  gotiche,  Benedetto XVI aveva evidenziato che "i capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell’anima religiosa che li ha ispirati". E aveva assicurato che "quando la fede incontra l’arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l’Invisibile".

    (©L’Osservatore Romano – 19 novembre 2009)

    M

  • anonimo

    Il Papa chiede alla comunità internazionale
    una risposta adeguata ai drammatici problemi dell’infanzia


    Diritti e dignità dei bambini

     

     

    I diritti e la dignità dei più piccoli vanno riconosciuti e rispettati:  lo ha raccomandato il Papa in un appello lanciato in occasione della Giornata mondiale di preghiera e di azione per i bambini, indetta per venerdì dalle Nazioni Unite nel ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo. Al termine dell’udienza generale di mercoledì 18 novembre, nell’Aula Paolo VI, il Pontefice ha denunciato la situazione dei bambini che "vivono in condizioni difficili e soffrono a causa della violenza, degli abusi, della malattia, della guerra o della fame". Per loro ha invocato "il generoso impegno di tutti", chiedendo in particolare alla comunità internazionale di moltiplicare gli sforzi "per offrire un’adeguata risposta ai drammatici problemi dell’infanzia".
    In precedenza, nella catechesi dedicata  al  significato  teologico  delle cattedrali  romaniche  e  gotiche,  Benedetto XVI aveva evidenziato che "i capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell’anima religiosa che li ha ispirati". E aveva assicurato che "quando la fede incontra l’arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l’Invisibile".

    (©L’Osservatore Romano – 19 novembre 2009)

    M

  • anonimo

    Il Papa chiede alla comunità internazionale
    una risposta adeguata ai drammatici problemi dell’infanzia


    Diritti e dignità dei bambini

     

     

    I diritti e la dignità dei più piccoli vanno riconosciuti e rispettati:  lo ha raccomandato il Papa in un appello lanciato in occasione della Giornata mondiale di preghiera e di azione per i bambini, indetta per venerdì dalle Nazioni Unite nel ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo. Al termine dell’udienza generale di mercoledì 18 novembre, nell’Aula Paolo VI, il Pontefice ha denunciato la situazione dei bambini che "vivono in condizioni difficili e soffrono a causa della violenza, degli abusi, della malattia, della guerra o della fame". Per loro ha invocato "il generoso impegno di tutti", chiedendo in particolare alla comunità internazionale di moltiplicare gli sforzi "per offrire un’adeguata risposta ai drammatici problemi dell’infanzia".
    In precedenza, nella catechesi dedicata  al  significato  teologico  delle cattedrali  romaniche  e  gotiche,  Benedetto XVI aveva evidenziato che "i capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell’anima religiosa che li ha ispirati". E aveva assicurato che "quando la fede incontra l’arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l’Invisibile".

    (©L’Osservatore Romano – 19 novembre 2009)

    M

  • anonimo

    Ciao Santa, da rimanere senza parole…e quel pentalfa rovesciato…e tutto un mondo che gira attorno a queste cose, fatto di cinema, televisione, carta stampata…e gente che apprezza, e compra…in che mondo stiamo vivendo, troppo, troppo inquietante.
    a presto

    Essenziale

  • Santaruina

    Stanno osando troppo, però.

    A presto

  • anonimo

    …Alla fine di tutto ciò che sta per cominciare, il mio Cuore e il Cuore immacolato della mia Santa Madre trionferanno…

    Vedrete il mondo piombare nelle disgrazie e nell’apostasia più totale. Ma coraggio, figli a Me fedeli. Abbiate fede, sperate contro ogni speranza, credete anche se vedete tutto crollare: Io vengo presto e restaurerò ogni cosa come al Santissimo mio Padre conviene… (veriprofetioggi)

  • anonimo

    Ci disperiamo per queste orrende americanate, e poi in una normale cittadina di mare italiana (NON in riviera romagnola!) quest’estate mi è toccato vedere in vendita costumini da bagno taglia 6 anni col tanga a filo interdentale, cavigliere per bambine piccole, trucchi e rossetti di ogni sorta, e l’ultima moda, i sandali col tacco per bambine di 5 anni.
    In Italia.

    Le madri, imbecilli, accorrono: le bimbe amano queste cose da "signorine"! Che bello!!

    Una mamma sconfortata…

  • anonimo

    Ciao Santa, ho letto il post del 2007 da te richiamato , in effetti dovremmo sforzarci di intendere con quali "forze" negative abbiamo a che fare, e se del caso come operare contro…le sentiamo in opera dentro di noi, le sentiamo e vediamo attorno a noi…mi inorridisce l’idea che l’innocenza di questi bimbi, che sono le nostre speranza e il nostro futuro,  venga fagocitata …convengo con te che la ragione discorsiva "moderna" sia assolutamente inadatta allo scopo e che la strada da percorrere sia quella del simbolo…
    aiutiamoci a capire…
    A presto

    Essenziale

  • anonimo

    Semplicemente splendido l’articolo di De Prada… Rispecchia pari pari il mio pensiero… Il mondo mi ha annullato, ma quella brezza leggero, quel tepore fatto di amore proprio non vuole sapere di mollarmi… Quante volte temo sia la fine del mondo… alla fine non c’e’ un motivo per cui questo mondo non debba essere gia saltato per aria… o meglio, un motivo c’e’, e’ l’esistenza di Dio… Se l’uomo fosse solo nell’universo, se fosse solo la sua azione a determinare le dinamiche del mondo sarebbe crollato tutto da tempo. La carità di Dio fa la differenza e rende possibile ciò che altrimenti non lo sarebbe. Ogni mia analisi della realtà mi ha portato a questa conclusione.

  • anonimo

    Dai un po di ironia non guasta… per me è ora che il Vaticano prepari delle task force di esorcisti… o non se ne va fuori…

  • anonimo

    E’ grave che vengano promossi certi atteggiamenti degradanti per le donne in un programma per bambini. Bambine di 6-7 anni non dovrebbero guardare in tv cosa fa una ragazza di sedici anni. Ho una figlia piccola e vi assicuro che mi sembra di essere il minculpop fatto persona, con occhi e orecchie aperti. Praticamente un secondo lavoro.

    Conte Senza Palazzo

  • Santaruina

    I bambini sono "recettori" totali, le loro menti sono come libri bianchi le cui pagine aspettano di essere scritte.

    E indirizzare il condizionamento direttamente su di loro è atto davvero subdolo.

    Inoltre, lo scontro è impari, dal momento che chi utilizza certe suggestioni e certi simboli lo fa anche sfruttando la non conoscenza delle persone a proposito di questi meccanismi

    La task force di esorcisti non sarebbe una cattiva idea…

    A presto

  • anonimo

    @ anonimo 25
    La Misericordia di Dio abbraccia l’universo intero ed estende i suoi raggi benevoli sull’intera umanità.
         Nulla è più prezioso e più importante per l’uomo che il poter beneficiare della divina Misericordia, che come vello prezioso copre i peccati dell’uomo e li trasforma, attraverso il pentimento, in prezioso strumento per la mortificazione e la remissione degli stessi peccati, al fine di giungere alla meta del Paradiso.
        L’attributo della Misericordia divina non è mai disgiunto dalla stessa Giustizia di Dio, e unite insieme sono parte dell’equilibrio divino che regge e sostiene il mondo.
       La massima effusione di Misericordia da parte del Padre e del Figlio si trova nella santissima Passione e Morte del Redentore Gesù, che con la sua cruenta morte riconciliò il mondo con il Padre, e dal suo costato colpito per la vostra salvezza ha fatto scaturire sangue e acqua, effluvio benefico e salutare che ha generato la Santa Chiesa, massima e sublime manifestazione della Misericordia del Padre e del suo Unigenito Divin Figlio.
       Ora il mondo fraintende e confonde il vero significato di questa parola, che esprime al solo pronunciarla una dolcezza e una pace ineffabile.
       Misericordia, ovvero bontà di cuore e generosità senza limiti, non vuol dire tacere la verità, non vuol dire compassionare, non vuol dire falso pietismo, non significa giustificare tutto. La Misericordia nel riguardi dell’uomo può manifestarsi sotto molteplici e svariate forme:
    è misericordia la malattia che riconduce l’anima, altrimenti in pericolo di dannazione eterna, a Dio attraverso il dolore.
       E’ misericordia il tacere i peccati altrui e il non giudicare le azioni errate che possono avere fonti che non conosciamo, ma non è misericordia approvarle o giustificarle.
       E’ misericordia insegnare agli erranti la retta via per ritrovare la casa perduta del Padre dei Cieli.
       E’ misericordia sfamare e dissetare i poveri e dare loro sostentamento, casa, lavoro, aiuto morale oltre che materiale.
       E’ misericordia seppellire i morti, visitare i carcerati, e compiere tutte le altre opere di misericordia che la Chiesa vi insegna e vi chiede come Madre premurosa di praticare per il bene vostro e del prossimo e per la vostra salvezza eterna.
       Ma oltre a questo, la misericordia è anche giustizia. Il perdono elargito da Dio anche per i peccati più gravi, non va irriso e gettato via nell’immondizia, ma va custodito e fatto crescere e sbocciare in fiore profumato di virtù. Quindi è misericordia anche il castigo che Dio può permettere in alcuni casi, con eventi e disgrazie che Dio non vuole e non provoca, ma permette a Satana di scatenare per provare l’uomo, saggiarne la tempra e la bontà, santificarlo, salvarlo dall’abisso sul quale a volte cammina come cieco sull’orlo di un burrone.
       Quindi, figli, la misericordia è una parola dai molteplici significati, non solo se si riferisce ad atti di bontà verso il prossimo, ma anche a ciò che può essere ritenuto una sciagura agli occhi degli uomini, nella divina e preziosa misericordia di Dio viene letto come mezzo di santificazione e di salvezza.
       Tutta la terra, il Cielo, il Paradiso, il Purgatorio, ma anche l’inferno è sotto la misericordia di Dio, perché se il buon Dio non sostenesse i dannati con la sua misericordia, essi sarebbero distrutti da Satana, che avrebbe ancora più potere su di loro. Ma anche nelle terribili e atroci vessazioni e sofferenze dell’inferno, la misericordia di Dio pone un limite a Satana oltre il quale non può agire.
       Bagnatevi, o popoli, in questo grande effluvio di amore e di fuoco purificatore che è la Misericordia divina, in quanto l’Eterno Padre vi ha creati, amati, ha permesso il peccato di origine e anche il male procurato da Satana per poter esercitare il suo più grande attributo, la Misericordia, senza la quale l’uomo non potrebbe capire immaginare l’amore grande, infinito ed eterno del Padre Creatore, del Figlio Redentore, e dello Spirito Santo Santificatore. Amen.

     

       Figlia, a seguito di quanto lo Spirito Paraclito ti ha detto, Io, Uomo del Dolore e Uomo della Misericordia infinita, e Dio misericordioso, ti dico:
       anche ciò che sta accadendo ora, nel vostro tempo, è misericordia divina per salvare ciò che può essere ancora salvato. Anche la polmonite atipica è ancora misericordia unita e congiunta alla giustizia, perché i popoli materialisti e sotto il giogo del comunismo cerchino il Dio d’Amore e possano giungere a salvezza; perché cessi il peccato e l’immoralità.
       Anche la guerra e la persecuzione talvolta, anche se non sembra, fa parte del grande e misericordioso progetto divino del Padre per portare gli uomini alla Patria Eterna.
       Solo in Cielo capirete, figli, il valore della sofferenza. Io soffrii terribili spasimi e atroci dolori morali e spirituali oltre che corporali per donarvi il fiume infinito di misericordia: quindi nella misericordia non può essere escluso il dolore e la tribolazione.
      Tutto perdona la misericordia del Padre, eccetto il peccato contro lo Spirito Santo e l’impenitenza finale: per questo la misericordia è inutile
    . Il Padre vuole che nessun uomo si perda, anche se purtroppo è inevitabile che anche ai vostri giorni nascano i figli della perdizione per i quali la misericordia divina invano è stata elargita.
      Vi benedico con la mia infinita Misericordia nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. (veriprofetioggi)

     

  • anonimo

    La disamina sulla Misericordia di Dio e’  ineccepile: ma non dimentichiamo la mano di Rigore o di Giustuzia che rappresenta l’altro aspetto della Divinita’.

    Zodiacus

  • anonimo

    Di limiti ne sono rimasti pochi: pentagrammi per lo spirito e per il corpo…

    http://i50.tinypic.com/15zjk7d.jpg

    Ciao,
    Alessio
    In attesa del post su "esposizione popolare della simbologia esoterica"

  • Asoka

    se osano è perché ne anno il potere e l’ardire. chi può fermare un tale desiderio di distruzione? ma è davvero distruzione? o catarsi? non so. questi piccoli esseri sono veicoli ignoranti dunque innocente, il burattinaio è il vero colpevole.

  • anonimo

    Messaggio di Medjugorje del 1 gennaio 2001 (Messaggio straordinario dato a Marija)
    Cari figli! Io vi ho voluti questa sera in modo speciale. In modo speciale ora che Satana è libero dalle catene, IO VI INVITO A CONSACRARVI AL MIO CUORE E AL CUORE DI MIO FIGLIO. In modo speciale ora, cari figli miei, io vi invito ad essermi vicino. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace cari figli miei. 

  • messier

    Il Doc sa bene chi prendere. Ma non ti preoccupare per Miley Stewart alias Cyrus Montana. A differenza di Robin Fenty o Lance dell’Alleanza, il buon paparino Bobby-Robbie porta spesso la piccola disneyna in campagna, nel Tennessee, tra i cavalli placidi e i ruscelli d’acqua dolce, le grigliate di pesce di fiume e le ballate col banjo attorno al fuoco, ed è così che il buon paparino l’aiuterà a riscoprire i valori importanti nella vita. 

    Impressionante opening, incommentabile: http://www.youtube.com/watch?v=K-Lsb1W1XU0

  • Santaruina

    Un buon padre di familgia, senza dubbio.

    A presto

  • Santaruina

    Ma guarda un po’ l’Yves, che simpatico fumettaro..

  • anonimo

    Riposto anche qui il link postato sotto un'altro articolo:
    http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/miley-la-brava-ragazza-disney-versione-dark/46720?video

    La simbologia c'è tutta persino le due colonne del tempio sotto forma di stendardi.
    Le tue considerazioni sono tremendamente vere.

    Ciao e buona continuazione.
    Nutro sempre molta stima per persone capaci di riflettere come te.

  • anonimo

    P.S. Inquietante davvero anche il testo

  • Santaruina

    Gtazie  per la segnalazione, davvero molto interessante, meriterebbe un post intero.

    A presto

  • anonimo

    Se ci fai un post si ricollegherebbe perfettamente agli altri.
    Oltre alle due colonne c'è un visibile albero sephirotico avvizzito…
    La gabbia come in altri video, il testo che parla della non salvezza, gli ultimi fotogrammi dove le ali riproducono il bafometto come nel video dell'iniziazione di rihanna, e sempre negli ultimi fotogrammi quando l'immagine si allarga la struttura rivela essere una sorta di cattedrale con un numero di colonne visibili sospetto (8) etct. etc.

    Ciao

  • […] traformandosi in giovani vamp ed aggressive (vedi Britney Spears, Cristina Aguilera, Rihanna, Miley Cirus, e così […]

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