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-o- Too late to die young -o-
17 giugno 2007

Potere ed esoterismo II

“… ragioni di discrezione ci hanno indotto a tacere (…) sull’identità di coloro che guidano il più segreto lavoro massonico, mentre è compito delle Grandi Maestranze rivelarsi al mondo profano e mantenere con esso quei contatti ufficiali che non possono mancare”.
Alberto Cesare Ambesi, Storia della Massoneria


L’ordine iniziatico più noto nella società occidentale è sicuramente la Massoneria.
Per definizione un ordine iniziatico, dalle finalità esoteriche, porta avanti i suoi lavori con riservatezza.
Si è visto come questa riservatezza da un lato risulti agli occhi del grande pubblico perlomeno sospetta, mentre da un altro punto di vista è meno rigida di quanto dovrebbe.
Renè Guénon descriveva lo sconcerto delle società iniziatiche orientali nel vedere in Occidente sedicenti membri di ordini esoterici che dichiaravano apertamente la loro attività, con tanto di orgogliosa esposizione di titoli altisonanti: Grandi Maestri, Venerabili, Grandi Oratori, Custodi del Tempio….
Sono le Grandi Maestranze, per usare il termine del fratello Ambesi, che hanno il compito di mantenere i rapporti con il mondo profano.
Sarebbe interessante conoscere invece i dettagli del più segreto lavoro massonico, sapere più o meno in cosa consista, ma forse a questo punto non sarebbe più segreto.
Ed in verità, nemmeno questo segreto lavoro massonico lo è fino in fondo.
Esso è infatti sintetizzato egregiamente in uno dei motti della massoneria: ordo ab chao, ordine dal caos.
Scopo di questo lavoro è la costruzione di un Nuovo Ordine, un mondo nuovo retto da regole nuove, messe a punto con squadra e compasso.
Quello su cui risulta interessante indagare, o tentare di farlo, è il modo  in cui a questo mondo nuovo si giungerà.
Un mondo nuovo, un Nuovo Umanesimo, per usare l’espressione del Grande Oratore Aggiunto Bent Parodi.

64 comments to Potere ed esoterismo II

  • anonimo

    ha usato quel termine?? Nuovo Umanesimo? Ahah, si vede che non frequenta LC.

    In fondo il trucco di questo segreto sembra essere quello di metterlo bene in vista. Forse.

    Il problema però, lo sa bene, non è quello di un mondo nuovo o meno, il problema è il caos che lo precede: spontaneo o indotto? Pacifico o violento? Ad armi pari od unilaterale? Sono solo pochi dei questiti che rischiano di avere una risposta nei prossimi anni.

    Nel frattempo, a proposito di nascondere segreti mettendoli in vista, guardando al medio oriente ho una sensazione di deja vù, di un anno fa esattamente

    Ciao

    Andrea

  • babilonia61

    Giungerà questo “nuovo mondo” o è solo una chimera? E’ da secoli che, dicono, lavorano per questo nuovo ordine: quale sarà? E’ quello in cui viviamo? Che vantaggi ci saranno?

    Troppe domande.

    Felicità

    Rino, pensando e ripensando

  • ikalaseppia

    Caro Santa, davvero non capisco perché tu non riesca a trattare questa materia in modo chiaro, senza alimentare, per l’appunto ulteriore CONFUSIONE, questo a partire dalle basi terminologiche. SE una cosa è esoterica essa non ha per definizione alcun vero interesse essoterico cioé esteriore, sociale, economico o simili. Se un’organizzazione iniziatica esoterica si occupa sopratutto di queste cose significa che la sua missione è stata deviata.

    Ma ricordati che, proprio perché si tratta di un’organizzazione esoterica, la gerarchia apparente e quella reale possono essere due cose ben diverse.

    Se invece pensi che sia la Massoneria, IN QUANTO TALE, ad aver voluto, incarnando uno spirito luciferino, dar vita alla modernità, sei davvero fuori strada e comunque in assoluto contrasto con quanto afferma a più riprese René Guénon.

    Certo è evidente che dalla deviazione è sempre possibile passare alla sovversione e che molte logge possena essere utilizzate per fini oscuri, è in questo senso che l’opera di René Guénon, apportando chiarezza ha permesso a molti massoni di trovare la luce nella notta ed orientare opportunamente il loro lavoro. Mi chiedo, e ti chiedo, nel nostro mondo (Occidente) conosci forse qualche altro ambiente che abbia risposto in questi termini all’opera di Guénon?

  • anonimo

    io non mi preoccuperei tanto del nuovo ordine mondiale ma della seconda venuta del Cristo;

    egli stesso si chiede se troverà la fede sulla terra al suo ritorno.Mi preoccuperei dell’inizio del nuovo ciclo rispetto alla fine di quest’ultimo,ormai prossima.Schiavitù,oppressione,morte…sono poi così importanti e terribili??

    (parlando anche a me stesso)

    Davide

  • messier

    Ragazzi qua sembriamo di dover nascondere un grande segreto lavoro, parlando in termini così lontani e fumosi di queste cose.

    Sarebbe interessante focalizzarci sul nucleo della questione, facendo esplodere le domande, le cose credute, le cose accertate, le cose irrisolvibili.

  • messier

    Il Nuovo Ordine è già qui, e attenzione, la pax unilaterale della soldataglia militaresca globale, non è che la punta dell’iceberg. Una puunta visibile che, tra l’altro, sta per sciogliersi. I prossimi anni vedranno un esplosione di caos a molte latitudini.

    Ma sotto a tutto ciò, il compasso ha già fatto i suoi calcoli e la squadra ha sbozzato le prime pietre.

    Non facciamoci sorprendere mentre si discute sulla filologia di Guenon, PER FAVORE !

  • Santaruina

    Andrea: ha detto proprio Nuovo Umanesimo, e non poteva fare altrimenti… :-)

    Caro Rino, probabilmente, come si accennava, in questo nuovo mondo già viviamo…

    Blessed be

  • Santaruina

    Questione Massoneria nel dettaglio.

    Avrei voluto scrivere un post, per rispondere alle questioni emerse, ma lo faccio qui, forse è più appropriato.

    Personalmente concordo con Messier, disquisire sul parere di Guénon sulla Massoneria in questo momento storico è un po’ come le celebri lucidature delle maniglie del titanic.

    Comunque,dato che saimo tra di noi, riporto questo breve estratto da “Etudes Traditionnelles”:

    I primi responsabili di questa deviazione, (la Massoneria moderna n.d.r.) a quanto sembra, sono i pastori protestanti Anderson e desaguliers che redassero le Costituzioni della Gran Loggia d’Inghilterra, pubblicate nel 1723 e che fecero scomparire tutti gli antichi documenti su cui poterono mettere le mani, perché non ci si accorgesse delle innovazioni che introducevano, e anche perché questi documenti contenevano delle formule che essi consideravano limitanti, come l’obbligo di fedeltà a Dio, alla Santa Chiesa e al Re, segno incontestabile della origine cattolica della Massoneria. I protestanti avevano preparato questo lavoro di deformazione mettendo a profitto i quindici anni che passarono tra il ritiro di Christophe Wren, ultimo Gran Maestro della Massoneria antica (1702, e la fondazione della nuova Grande Loggia d’Inghilterra (1717). Tuttavia, lasciarono sussistere il simbolismo, senza dubitare che questo, per chiunque lo capisse, testimoniava contro di essi con tanta eloquenza, quanto i testi scritti, che d’altro canto non erano riusciti a distruggere del tutto. Ecco, riassunto molto brevemente, quel che dovrebbero sapere tutti coloro che vogliono combattere efficacemente le tendenze dell’attuale Massoneria. C’è stata un’altra deviazione nei paesi latini, questa in senso antireligioso, ma è sulla “protestantizzazione” della Massoneria anglosassone, che bisogna insistere in primo luogo.

    A mio parere sono parole chiare.

    Detto questo, a me pare evidente di come la massoneria dal momento della sua deviazione si sia distinta e abbia fomentato tutti i movimenti modernisti ed antitradizonali che hanno portato alla sovversione moderna.

    La Massoneria sta agendo quale Nigredo, sta disgregando tutto quello che resta dell’Ordine tradizionale in vista di una nuova ricostruzione, nella quale i suoi iniziati hanno la pretesa di porsi come guide.

    Guide direttamente ispirate dal Serpente, come è naturale che sia per una organizzazione antitradizionale.

    La Massoneria moderna porta in sè tutti i caratteri della controtradizione.

    In secondo luogo, è noto come la Massoneria nel grande gioco di questa controtradizione rappresenti solo la punta dell’iceberg, la parte visibile, superficiale.

    I massoni sono le ultime ruote del carro, unici tra gli appartenenti agli ordini iniziatici ad esporsi ed a dichiarare il loro “esoterismo”, di cui veramente pochi di loro comprendono il reale significato.

    La commistione della massoneria, infine, con il mondo della finanza e del potere di alto e “basso” livello non fa che confermare la sua totale degenerazione.

    Per concludere, è chiaro che un potere occulto di ordine iniziatico non va mai confuso con una società segreta di ordine meramente finanziario o politico, ma questo è ai fratelli massoni che occorrerebbe ribadirlo, dato che hanno trasformato le logge, dal XVIII secolo in poi nei luoghi ideali per “complottare” in allegria e spensieratezza.

    I fatti lo dimostrano, e occorre sempre partire dai fatti.

    Blessed be

  • anonimo

    a mio a parere avete avuto un fraintendimento banale.La massoneria è un ordine sacro e lo continua ad essere tutt’ora,per quei pochissimi che operano sul solco della tradizione.E’ innegabile però che oltre alla deviaziane subita essa sia ora base di lancio per un opera sovversiva e controtradizionale.Santa si focalizza più principalmente sulla deviazione tralasciando il passato tradizionale della massoneria,a mio avviso perchè i fatti che cita e su cui si basa sono veramente troppi ed esaustivi.Io concordo con lui,ma mi rendo conto che scrivere che l’intera massoneria sia deviata sia giustamente esagerato e denigrante.

    Nello scritto di Santa noto più che altro dell’ironia perchè appunto l’esoterico è e non può essere che interiore,mentre questi pseudomassoni lo negano evidentemente.

    A chi dice invece che sia inutile parlare replico,con calma e benvolenza,senza salire su un gradino(cosa che quando si legge un qualsiasi intervento altrui spesso accade di immaginare dell’altro che scrive e personalmente alcune volte mi capita),che soprattutto per la chiave di lettura che dà questo blog,evitare la confusione è la cosa credo fondamentale,applicando un livello di purezza interiore anche drastico visti i tempi che corrono,sempre secondo le capacità e le conoscenze di ciascuno.

    Ma riflettendo oltre noi stessi complittisti ammettiamo soventemente che ciò che sappiamo è parziale e potrebbe essere stato falsato.Basarsi sui fatti è fondamentale ma non sufficiente.

    D’altronde è stupido credere di poter fermare il nwo.Ciò accadra,è semplice.Ma questo stesso buio finirà per far spazio alla vera luce,alla nuova alba,al paradiso…ma prima ci saranno falsi profeti.Il dado è tratto e non ci resta che ricercare almeno la consapevolezza.Qualsiasi cosa si faccia si potrebbe dire che oggi oltre a non avere senso,sia anche controproducente.

  • anonimo

    Saluti

    Davide

  • ikalaseppia

    Santa, se rileggi quel che hai scritto troverai una palese contraddizione: come puoi sostenere che “la massoneria … abbia fomentato tutti i movimenti modernisti ed antitradizonali” quando poche righe prima ricordi con Guénon che la sua deviazione è stata avviata a partire da due membri del protestantesimo, vale a dire da una sovversione della religione essoterica? è evidente che tutte le tendenze antitradizionali prodottesi dal finire del Medioevo e di cui la nascita delle nazioni, e poi l’individualismo rinascimentale rappresentano le prime grandi fioriture, precedono di molti secoli la deviazione della massoneria. E qui casca il palco perché queste tendenze hanno corroso prima dell’inizio della modernità tutte le organizzazioni tradizionali, ad esempio l’università e, INFINE, anche la massoneria che, più di altre organizzazioni, aveva resistito, raccogliendo, tra le altre, l’eredità dell’oridine del Tempio. È altresì evidente che la deviazione della Massoneria è particolarmente pericolosa, su questo siamo daccordo, e di qui l’importanza della rettificazione della stessa.

    A questo proposito trovo sconcertante che tu pensi che “disquisire sul parere di Guénon sulla Massoneria in questo momento storico è un po’ come le celebri lucidature delle maniglie del titanic.” (varrebbe la pena a proposito leggere il post odierno di Ipo in cui cita un’articolo di Balestrieri, a meno che l’appartenenza massonica non te lo renda sospetto).

    Mi sembra che tu non abbia ancora capito veramente qual portata abbiano tutti gli scritti di Guénon…spero solo che l’acquisizione di un ruolo mediatico non ti irrigidisca … :-)

    In ogni modo, quanto segue è assai chiaro e basta a far giustizia dei tuoi giudizi lapidari:

    «[…] l’azione dei massoni, ed anche delle organizzazioni massoniche, in tutta la misura nella quale è in disaccordo coi princìpi iniziatici, non potrebbe in alcun modo essere attribuita alla Massoneria in quanto tale» (René Guénon, «Etudes sur la Franc-Maçonnerie et le Compagnonnage», volume I, pag. 276. Editions Traditionnelles, 1964).

    e comunque, non hai risposto alla mia domanda. Ciao

  • ikalaseppia

    dimenticavo, saluti a Davide, le cui riflessioni mi sembrano riflettere un serio studio in questo periodo :-)

  • anonimo

    Grazie molte Ika, le mie riflessioni(che spero siano limitatamente tali,visto che tu stesso ricordi: ^sono individuali solo gli errori^) non ci sarebbero senza questo blog e altri.Decisamente per saper interpretare o cogliere un certo tipo di messaggio dipende dallo studio a monte(letture di Guénon ad esempio) ma le informazioni comunque affidabili/selezionate che qui e altrove si trovano sono,almeno per me fondamentali(si potrebbe poi dire nell’ambito a cui interessano eh eh). Mi sono poi riletto qualche mio intervento di mesi addietro qui sul blog,beh…hai ragione,ed il merito è… “vostro”! :-)

    p.s. non me ne vogliate per la mia posizione intermediaria tra voi,Santa ed Ika,sto solo cercando di raccordare delle medesime posizioni viste da livelli diversi,ma ambedue necessarie.Anche qui l’irreale gioca un suo ruolo nel fraintendimento!!

  • anonimo

    scusa Santa…sembra più forte di me.

    Davide

  • Santaruina

    Innanzitutto devo una risposta ad Ika:

    Mi chiedo, e ti chiedo, nel nostro mondo (Occidente) conosci forse qualche altro ambiente che abbia risposto in questi termini all’opera di Guénon?

    Di ambienti noti, ovviamente no, e non potrebbe essere altrimenti.

    La Massoneria con il suo culto per la modernità ha agito e sta agendo rinnegando totalmente l’opera di Guénon, tra l’altro.

    Forse qualcosa ancora resiste tra le fortezze del Monte Athos.

    Non saremmo d’altra parte nemmeno nella fine del ciclo.

    E’ il periodo in cui i Centri sono occultati, e si cerca disperatamente qualche parvenza di Tradizione.

    E questo è pericoloso, perchè si rischia di difendere il “meno peggio”, o almeno quello che appare come tale, come la Massoneria, mentre in realtà questo ordine e definitivamente e totalmente schierato con le forze della dissoluzione.

    La deviazione attuale ha iniziato il suo sprint finale nel XVIII secolo, come più volte ribadito, e la Massoneria si è schierata con queste forze.

    Sono i fatti a dircelo.

    Ora, per quanto le cose sembrino dure, e per quanto nessuna luce sembri rivelarsi in questo approssimarsi della notte, questo non è comunque buon motivo per parteggiare per chi da secoli lotta al fianco dell’Avversario.

    Chi studia la Tradizione non deve mai dimenticare il periodo in cui secondo la Tradizione stessa ci troviamo a vivere.

    Queste considerazioni nascono in primis dall’analisi dei fatti, che sono a disposizione di tutti.

    Per quanto riguarda l’importanza che assegno agli scritti di Guénon basta sfogliare un po’ questo blog per farsene un’idea.

    Occorre tenere conto sempre però che qui si sta giocando il Finale di Partita di cui spesso si è discusso, e progetti secolari trovano compimento, a cominciare da quell’ONU fondata da massoni e dallo spirito massonico, secondo le parole del Venerabile Raffi.

    Basterebbe conoscere lo scopo dell’ONU e la sua ideologia per poi riflettere sull’operato della massoneria…

    Per quanto riguarda il mio apparire “rigido” sulla questione Massoneria, questo dipende da una mia scelta ben ponderata, a lungo ponderata.

    Nulla a che fare con il “ruolo mediatico”, effimere apparizioni che lasciano il tempo che trovano.

    Spero che questa discussione non risulti “poco chiara”, personalmente la ritengo una ottima occasione per affrontare alcuni temi importanti da diversi punti di vista.

    Senza diversi punti di vista non vi è confronto, ovviamente.

    Blessed be

  • anonimo

    Santa, in questo finale di partita non abbiamo nemmeno in mano i pezzi. Anzi, ancora peggio, non sappiamo quale sia il Re da difendere e non possiamo evitare lo scacco matto. La gente si allontana da queste tematiche perchè ne è soffocata.

    Andrea

  • anonimo

    Attento Santaruina, bisogna fare

    molti esercizi per solcare i pavimenti

    a scacchi bianchi e neri delle logge;

    compassi e grembiulini sono solo

    architetti di corte.

    Ci sono dei marpioni in giro che il

    webmaster in confronto e’ un

    lattante.

    Ogni tanto mandali tutti al Diavolo

    e vai in montagna !

    Tanti Saluti

    Mavri

  • ikalaseppia

    Santa, mi spiace, in fondo comprendo il tuo punto di vista, ma tu davvero sembri non essere in grado di capire quello che dico (infatti mi rispondi fischi per fiaschi) e, in definitiva, quello che ha scritto Guénon. Ovviamente, ognuno intende ciò che può in base alle sue possibilità individuali e poi al progresso nel cammino iniziatico che ha eventualmente intrapreso, poiché è evidente che un profano, fosse anche assai pio, non può andare troppo oltre neppure nella comprensione dei fenomeni esteriori. Ma quel che è più grave nel tuo caso è che ergi le tue riflessioni personali a profezia, in modo sistematico. Non so cos’altro dirti, a me pare che la tua posizione sia eminentemente antitradizionale e in modo assai più profondo di quanto possa sembrare, proprio perché spacci il tuo pensiero per l’autentica tradizione parlando a persone che, evidentemente, hanno letto qualcosa qua e là e che ti stimano un’autorità. Se leggi il francese ti consiglio la lettura di Denys Roman, René Guénon et et les destins de la franc-maçonnerie e Réflexion d’un chrétien sur la Maçonnerie. Questo è il mio ultimo consiglio.

    Non voglio trasformare questa discussione in una disputa tra me e te, oltretutto, come sai, non sono un massone, solo ho stimato, data la contiguità del mio blog al tuo, la mia vicinanza a personalità della tradizione ortodossa (dove sopravvive un esoterismo cristiano), l’amicizia con un anziano e saggio massone e una simpatia personale nei tuoi confronti, di poter dare il mio contributo, per quanto modesto, per rettificare il tuo punto di vista, a tal fine in un primo momento come sai ho fatto qualche commento e poi ti ho scritto in forma privata, quindi ho deciso di chiudere la mia attività contro ogni possibile volgarizzazione del pensiero tradizionale (e mi riferivo a Cielo e Terra) sperando di farti capire quanto importanti sono per me certi rapporti (credo profondamente nell’amicizia cementata da principi condivisi) e certe questioni, infine, seguendo il tuo cortese invito a partecipare al blog, ho creduto in un estremo tentativo. Ma non voglio andare oltre. Tu vai sparato come un treno, spinto da Dio solo sa quale forza motrice. A questo punto, ti prego di togliermi dalla lista dei collaboratori e ti saluto cordialmente. Ciao

  • ikalaseppia

    Denys Roman (pseudonimo di Marcel Maugy) nasce in Francia nel 1901.

    Di formazione cattolica, nel 1926 si accosta all’opera di René Guénon, che da quel momento continuerà a seguire attraverso i libri e gli articoli via via pubblicati; negli anni successivi si dedica all’apprendimento di varie lingue, tra le quali il sanscrito, e all’approfondimento dei simboli e delle dottrine tradizionali.

    Alla fine della seconda guerra mondiale entra in contatto con la direzione della rivista Études Traditionnelles e con alcuni dei corrispondenti di Guénon a Parigi, e nel 1947 viene iniziato nella Loggia La Grande Triade della Gran Loggia di Francia. Nel 1950, seguendo il suggerimento dello stesso Guénon, inizia a collaborare alla rivista Études Traditionnelles con un articolo sul simbolismo massonico; questa collaborazione continuerà, con qualche interruzione, fino alla sua morte, avvenuta nel 1986. Altri articoli a firma Denys Roman appaiono nelle riviste Prisme, Aurore, Renaissance Traditionnelle, Cahiers de l’Herne e Vers la Tradition. I suoi scritti sono dedicati allo studio dei simboli massonici ed in particolare delle eredità tradizionali che sono confluite nella Massoneria.

    da

    http://www.zen-it.com/studitradizionali/Roman.htm

  • ikalaseppia

    addenda: ricordati Santa che quando tutto volge al peggio occorre rivolgersi all’essenziale e salvare il salvabile. Già in troppi (e moltissimi massoni deviati) sono impegnati solo a distruggere.

  • ikalaseppia

    e a costruire lo stramaledetto “ordine” di cui parli…

  • Santaruina

    Ciao Ika.

    Personalmente sono più che abituato a discutere con persone che hanno una visione delle cose diversa dalla mia.

    Per me non è mai stato un problema.

    Le nostre divergenze riguardo la massoneria, perchè alla fine di questo si tratta, credo che rimarranno tali.

    Per me non è un problema.

    Ho raccolto molto materiale a proposito, ho scritto altrettanto.

    Raccolte di fatti, su cui ognuno si può fare la sua idea.

    Forse occorrerebbe chiedersi ad esempio cosa intendesse il Grande Oratore con il termine “Nuovo Umanesimo”, fare una ricerca a proposito, e poi riflettere sul fatto che un Ordine che si ritiene “Tradizionale”abbia una certa “visione”.

    I fatti solo talmente chiari che i dubbi rimangono pochi.

    Sulla questione di un mio eventuale “ergermi a profeta”, mi dispiacerebbe veramente se qualcuno avesse questa impressione leggendo queste pagine, e mi dispiace anche che l’abbia pensato tu.

    Io riporto solo dei fatti, poi al massimo tra i commenti argomento anche la mia posizione personale, che vale come quella di chiunque altro.

    Personalmente mi interesserebbe che si riflettesse proprio sui fatti riportati.

    Le opinioni sono personali, e come tali vanno prese.

    Nessuna ulteriore pretesa da parte mia.

    Io faccio ricerche e riporto ciò che trovo.

    Tutto qui.

    E credo di avere tutti i diritti di farlo.

    Così come ho tutto il diritto di esprimere il mio parere sulla massoneria.

    Ovviamente.

    Tutto qui.

    Le cose sono molto più semplici di quanto appaiono.

    Trincerarmi all’interno di un club per soli “iniziati”, cosa che non sono neppure lontanamente, e mai ho preteso di essere, non mi interessa più di tanto.

    Qui c’è un qualcosa di grande che incombe, e mio unico interesse è condividere le informazioni con tutti coloro che abbiano desiderio di farlo.

    Su diversi piani.

    Detto questo, sai che qui sei sempre il benvenuto.

    Blessed be

  • ikalaseppia

    Caro Santa, quel che mi sconcerta, essendo le tue ricerche PROFANE, è proprio la tua totale assenza di dubbi.

    Per quel che mi compete MI LIMITO A SEGNALARE LE DISCORDANZE GRAVI ED EVIDENTI TRA QUEL CHE SCRIVI E QUEL CHE CHIARISCE GUéNON.

    In particolare continui ad attribuire alla Massoneria IN QUANTO TALE quel che è proprio della MASSONERIA DEVIATA, (e abbiamo visto che Guénon scrive esplicitamente che questo è inaccettabile- riporto nuovamente il passo a fine nota) quella più agitata e visibile, l’unica, direi, di cui puoi sapere qualcosa attraverso i “fatti storici”.

    In definitiva sei sulla scia dell’AFFAIRE TAXIL, quella demonizzazione antitradizionale della Massoneria sorta in ambienti cattolici che Guénon smascherò chiaramente come impostura diabolica. Ora, siccome a differenza del sottoscritto, tu ti spacci per esperto in materia, è davvero sconcertante che tu non ne abbia tenuto conto. Insomma, i fatti di cui tu parli non negano una sola delle mie argomentazioni contro la tua tesi, anzi…, mi chiedo solo se, al punto in cui siamo, tra i tuoi lettori ci sia qualche “intelletto sano” in grado di comprendere.

    «[…] l’azione dei massoni, ed anche delle organizzazioni massoniche, in tutta la misura nella quale è in disaccordo coi princìpi iniziatici, non potrebbe in alcun modo essere attribuita alla Massoneria in quanto tale» (René Guénon).

  • Santaruina

    Caro Ika

    non riesco a capire perchè non riesci ad accettare una semplice discrepanza di opinioni.

    Non è la fine del mondo.

    Io rimango della mia idea, e la tua interpretazione dei testi di Guénon è solo la tua interpretazione, diversa dalla mia.

    Come vedi io non mi ergo ad autorità, ne mai mi sono spacciato per esperto.

    Mi dispiace che stai conducendo la discussione su questi toni, con gravi attacchi personali.

    Da parte mia accetto le diverse opinioni, proprio perchè non mi ritengo depositario di nessuna verità.

    Io semplicemente leggo e riporto, l’ho già specificato diverse volte.

    Se lo vorrai potremo continuare a discutere di Guénon e di Massoneria senza limiti, tempo permettendo.

    Ma evitando accuse gratuite e attacchi personali.

    Blessed be

  • ikalaseppia

    nota: per chi non lo sapesse Leo Taxil, già massone autore di scritti anticattolici, convertitosi nel 1885, ripudiò i suoi precdenti lavori e fu accolto come un figliol prodigo da madre Chiesa. Nel 1890 scrisse una seruie di libri e pamphlets nei quali accusava la Massoneria di Satanismo ma dopo ben 12 anni di calunnie e invenzioni grottesche, contro la Massoneria,

    tra le quali quella del Sommo Pontefice della Massoneria luciferiana, si scoprì per sua stessa ammissione che si trattava di una colossale mistificazione.

    Santa, comuque, finché non ti sentirai misticamente investito di una missione divina nella tua “guerra di religione”, non mi preoccupo troppo

    :-)

  • ikalaseppia

    Mi spiace ti sia offeso, ma le mie accuse non sono affatto gratuite.

    Il sol fatto tu creda di essere difronte ad una mera disparità di opinioni (una vale l’altra, in nome dell’ uguglianza) è indice di una mentalità assolutamente moderna e antitradizionale. Non è la fine del mondo, è vero. Però è davvero un peccato.

    Io non penso affatto che tu debba rinunziare alla tua ricerca, ma sono certo che dovresti chiarirti un pochino le idee e, trattando di cose assai delicate, EVITARE SEMPLIFICAZIONI e, seppur involontarie, MISTIFICAZIONI.

    Io non pretendo di avere la verità rivelata in tasca, ad esempio ho le mie opinioni sulla degenerazione del cattolicesimo in senso modernista, ma ho anche molti dubbi in merito al ruolo della Chiesa nei tempi ultimi, per cui non mi sognerei mai di fare un blog in cui mi scaglio sistematicamente contro il Cattolicesimo romano. Sulla Massoneria la pensavo come te, quando ero più giovane, mi ci sono voluti molti anni di lettura e rilettura di Guénon, e della Rivista di Studi Tradizionali, per capire che non avevo capito un fico secco. Certo, se si incarna un ruolo mediatico, anche piccolino come il tuo, è più difficile mettersi in discussione. Anche di fronte all’evidenza…

  • ikalaseppia

    Caro Santa, chebrutto dover fare il grillo parlante, sappi che non metto minimamente in dubbio la tua buona fede e le tue intenzioni

    comunque un effetto positivo la nostra discussione l’ha avuto perché a questo punto

    Inchiostro di seppia rinascerà, anche se con post molto poco frequenti… ciao

  • Santaruina

    Questa storia del “ruolo mediatico” comincia a divenire noiosa….

    Ho solo accettato un invito, la questione è già “passato”.

    Scrivo le stesse cose di quando discutevo con quattro amici su luogocomune.

    Ora i lettori di questo blog saranno dieci o venti, e le cose che scrivo seguono quel percorso.

    Tutto come allora.

    Comunque, è curioso il fatto che, come giustamente dici, la Tradizione suppone un unico punto di vista, e poi tra gli “studiosi tradizionali” si leggano tante opinioni quanti gli studiosi stessi.

    Non mi stancherò mai di ripeterlo, io riporto e basta.

    Le mie opinioni valgono per quello che sono, tu continui a non capirlo e mi attribuisci un ruolo che non ho mai preteso.

    Ciò è scorretto da parte tua.

    Comunque, per parlare di massoneria e di Guénon io sono sempre qua, ma la correttezza e il rispetto sono presupposti necessari per intavolare una qualsiasi discussione.

    Blessed be, sempre.

  • anonimo

    “Comunque, è curioso il fatto che, come giustamente dici, la Tradizione suppone un unico punto di vista, e poi tra gli “studiosi tradizionali” si leggano tante opinioni quanti gli studiosi stessi.”

    veramente bizzarro infatti

    saluti

    Davide

  • ikalaseppia

    1-per “ruolo mediatico” mi riferivo esplicitamente a Cielo e Terra.

    2-la Tradizione non suppone affatto un unico punto di vista ma la copresenza armonica dei diversi punti di vista, il che è possibile solo a partire dalla corretta gerarchizzazione degli stessi.

    Mi sia concesso di citare a proposito un’autore che poi, a sua volta, fraintese profondamente R.Guénon, Jean Reyor: «Intendiamoci: le opinioni sono libere, e non ci sognamo di rinfacciare a chiunque di pensare questo o quello. Non è questo il punto. Si tratta semplicemente di non illudersi, e, in seguito, illudere gli altri, coprendo con il nome di un autore delle concezioni che gli erano estranee». La frase è l’incipit di un interessante articolo La «Massoneria antimassonica»

    di Jean Reyor leggibile nella sezione “studui tradizionali” di http://www.zen-it.com

    Basta del resto leggere gli articoli pubblicati in questo sito (tutti “massonici” e assai critici verso ogni deviazione antitradizionale) per rendersi conto dell’attenzione, della precisione e della profondità con la quale può e dovrebbe essere “citato” R. Guénon.

    3-se preferisci essere incensato nell’errore ti saluto una volta per tutte, basta dirlo. Ma, oltre a non aver risposto veramente a nessuna delle questioni poste, ti faccio presente che tu dai senza alcuna esitazione ai signori di cui sopra degli agenti della controtradizione. Spandi indiscriminata,mente accuse infamanti e ti lamenti per una bonaria tirata d’orecchi…fatti un esame di coscienza.

  • Santaruina

    Mi dispiace che continui su questi toni, caro Ika.

    Credevo che lo zen tra le altre cose insegnasse anche l’autocontrollo.

    Comunque, sono sempre disponibile a continuare la discussione, quando i toni torneranno pacati.

    La vita là fuori è già abbastanza complessa, almeno in questo luogo mi piacerebbe che si discutesse tranquillamente.

    Le tirate di orecchi lasciamole in parte, che qui siamo tutti alla pari, e nessuno si erge a giudice dei suoi interlocutori.

    Idem per gli “esami di coscienza”.

    Per quanto riguarda la mia valutazione sulla massoneria, ripeto, io parlo dei fatti.

    I movimenti modernisti dal 700 in poi sono sempre stati gestiti da massoni, implicati nella rivoluzione francese, in quella russa, nella nascita della “grande democrazia” americana, nella diffusione del darwinismo, nella formazione dell’ONU, lo strumento principale per il futuro progetto di dominio mondiale.

    Denunciare questi criminali è il minimo che si possa fare.

    A presto.

    Blessed be

  • ikalaseppia

    Santa carissimo, ti sei davvero impuntato a non voler capire quel che tento di dirti in tutti i modi, infatti continui a rispondere fischi per fiaschi, cosa centrano i “fatti” di cui parli con quel che ti replico, davvero non si capisce. Ma leggi attentamente quel che ti scrivo? Comunque discutiamo pacatamente, ma cerca di essere intellettualmente onesto. Credo di aver mostrato in modo inequivocabile che:

    1- Guénon ha diffidato di accusare in modo generico la Massoneria delle nefandezze imputabili ad alcune organizzazioni massoniche.

    2- che esistono in Italia e in Francia dei massoni degni di stima e i cui scritti riflettono una profonda comprensione dell’Opera di R.Guénon

    Sei disposto ad ammettere la bontà di questi deu punti? Se si la tua tesi, almeno nei termini in cui la stai svolgendo, cade.

    Come vedi non è questione di opinioni ma di logica.

  • ikalaseppia

    ps) un mio maestro cinese un giorno mi ha detto: guardati dagli adulatori, solo gli amici ti rivogeranno apertamente delle critiche severe.

  • anonimo

    Ciao Ika,

    ti rivolgi a Santa ma mi permetto di farti una domanda io: cosa ti fa supporre che quello che hai espresso nei tuoi post qui sia così difficile da capire? No perchè, scusa, l’impressione è che chi non è iscritto alla massoneria o non ha letto Guenòn 100 volte non possa capire…a me sembra tutto abbastanza semplice. Più semplice che la minimizzazione vincolata di un sistema a tre incognite di tre integrali tripli, tanto per essere chiari. (il tre è per restare in tema :-D)

    Ecco, detto ciò a me sembra che le vostre opinioni siano diverse e inconciliabili, ma nello stesso tempo incapaci di sconfessarsi l’una con l’altra. Se Carlo sostiene (mi permetto di semplificare quello che ho capito santa, se non ti va bacchettami) che la massoneria deviata ha preso il controllo e usa la massoneria “comune” come paravento inconsapevole, non c’è modo che quello che tu sostieni sconfessi DIRETTAMENTE la sua opinione. Non vuol dire che lui abbia ragione, o che ce l’abbia tu, semplicemente che sono due tesi che si muovono nello stesso contesto e ne danno un’interpretazione diversa. Sbaglio?

    In fondo, da quello che ho capito (ma qui so di poter dire una cazzata), non è che ad un 33° grado sia stato detto qualcosa di più rispetto che ad un neo-iniziato. Semplicemente il 33° ha capito quello che c’era da capire, il neo iniziato vede un’accozzaglia di simboli che non sa interpretare.

    Infine, e mi permetto di dirlo ad entrambi, Guénon sarà stato senza dubbio una mente eccellentissima, un acuto pensatore di enorme cultura, ma essendo un uomo come tutti è passibile di errore; non è che se lui dice una cosa allora è vera. Se no tanto varrebbe, per un eventuale detrattore, citare direttamente Albert Pike, bollare i massoni come luciferini in TOTO, e tanti saluti, fine delle discussioni.

    Ciao, spero non appaia come arrogante questo posst.

    Andrea

  • ikalaseppia

    Caro Andrea, non sono l’interprete autentico di Guénon (del quale in effetti ho un opinione davvero alta, essendo per me la sua un’opera provvidenziale nel senso più autentico della parola) e nessuno, ovviamente, potrà mai arrogarsi questa qualifica. Naturalmente però esistono diversi livelli di comprensione, io qui mi sono limitato a far riferimento a quanto egli scrive nero su bianco, senza lanciarmi in supposizioni di sorta.

    In effetti anche a me pare che quel che ho scritto sia, in fondo, abbastanza banale ed autoevidente, ma che, evidentemente, sia

    difficile da comprendere si evince anche dal tuo commento, che peraltro non è affatto arrogante.

    Ancora più difficile, e questa non è, credo, la sede più corretta per parlarne, è il dominio iniziatico propriamente detto, dove i gradi esteriori, virtuali, come Guénon ha spiegato, non contano in realtà molto. (Si rimanda a quanto egli scrive circa la gerarchia apparente e la Gerarchia nascosta). La Massoneria moderna mostra (cioé esibisce) in effetti un vero proliferare di gradi elevatissimi, tra i quali il 33esimo, dietro i quali spesso si nasconde il “vuoto” o peggio. è verissimo e non l’ho mai contestato. Vorrei solo che si stimasse che se esistono dei massoni degni di questo nome (e il cui lavoro propriamente iniziatico non avrà allora nulla di esteriore) e io ne conosco, essi meritano assoluto rispetto. Non dovrebbe essere difficile da comprendere che identificando arbitrariamente tutta la Massoneria con “le forze del male” si fa un favore solo alle forze della sovversione che, ormai, non temono più d’esser denunziate, mentre si scoraggia chiunque fosse alimentato da intenzioni positive ad avvicinarsi eventualmente ai pochi rami ancora sani di questa tradizione. Il “piano” prevede infatti la “paralisi” dei ben intenzionati (ridotti nei migliori dei casi a spettatori passivi del peggio) e la realizzazione al contrario dei mal intenzionati…temo di non saper essere più chiaro di così.

  • anonimo

    Grazie del chiarimento Ika;

    non ci vedo però nulla di diverso da quanto si dice in questo blog (che è anche il mio parere): la massoneria è un mezzo della dissoluzione, non IN SE’, ma per il fatto che in tal modo è usata dai fautori della deviazione. La stragrande maggioranza dei massoni, anche ai livelli più alti, sono brave persone: essendo infatti “estratti da una popolazione” (linguaggio statistico) ci sarà circa la stessa percentuale di criminali e doppiogiochisti presenti tra gli scrittori o i giornalisti (considerati nella loro totalità). Siccome però, per gli scopi di cui si parla qui, il reclutamento avviene per cooptazione, tali persone non sono utili alla causa, non sono cooptate verso centri di poteri differenti e non sono accusabili di alcunchè.

    In ogni caso è verissimo che il grande oratore aggiunto non ha avuto nulla da ridire sulla inversa interpretazione del serpente che la massoneria fa sua; e questo, dottrinalmente, permette già di fare dei distinguo nella gerarchia dei valori delle opposte interpretazioni, senza arrivare alla trasvalutazione nicciana.

    Ciao

    Andrea

  • ikalaseppia

    Nel 1935, nel corso di una recensione (Études sur la Franc-Maçonnerie et le Compagnonnage, Ed. Traditionnelles, 1964, pag. 254), Guénon affermava: «Il vero rimedio al processo di degradazione della Massoneria e senza dubbio il solo, sarebbe …, supponendo che la cosa sia ancora possibile, quello di cambiare la mentalità dei Massoni o quanto meno di quelli fra di loro che sono ancora capaci di capire la loro propria iniziazione, ma ai quali –occorre dirlo– finora non ne è stata data occasione; il loro numero, d’altronde, importerebbe poco …».

    E questo a dispetto dell’incoprensione dimostrata dalle “obbedienze”

    a mio avviso occorre quindi esser assai prudenti nel fare di tutta l’erba un fascio…

  • ikalaseppia

    Andrea, quel che tento di dire (e a questo punto ti rimando al post odierno del mio rinato blog), è che quel che conta davvero è la realizzazione interiore, cioé la realizzazione iniziatica…

    saluto te e anche Santa che spero almeno apprezzi il tempo (ne ho davvero poco) che sto impiegando in questa discussione.

  • anonimo

    Ika, capisco benissimo. Ma comincio infatti a sospettare che non ci siano nemmeno idee in contrasto, ma solo fraintendimenti.

    Andrea

  • anonimo

    Se no tanto varrebbe, per un eventuale detrattore, citare direttamente Albert Pike, bollare i massoni come luciferini in TOTO, e tanti saluti, fine delle discussioni.

    Sono assolutamente d’accordo! Nel frattempo, mentre la discussione procede, suggerirei di impedire a certi personaggi di ispirare una public policy molto simile agli articoli di Erasmo, in modo che l’Uomo Nuovo possa intraprendere un percorso iniziatico armonioso ed individuale senza appestare di cazzate la testa dei figli altrui.

    (e tanti saluti al GOI)

  • Santaruina

    Dal punto di vista Tradizionale un ordine Iniziatico, per poter definirsi regolare deve necessariamente fare riferimento ad un culto essoterico.

    La Massoneria moderna non è legata a nessun ordine essoterico, avendo rifiutato ogni collegamento con quella Chiesa Cattolica che al contrario contrasta, con la quale si è anzi posta in netta contrapposizione.

    Chiesa Cattolica a sua volta in grave difficoltà, in questi tempi.

    Questo per quanto riguarda il punto di vista Tradizionale.

    Nel migliore dei casi quindi quello che la Massoneria può offrire è una “pseudoiniziazione”.

    Storicamente poi la Massoneria si è legata ed ha contribuito a creare i movimenti modernisti antitradizionali dal XVIII secolo in poi.

    Un altro dato di fatto.

    Ora, forse il punto della discussione è una questione di termini.

    I Massoni pretendono di essere continuatori della Tradizione esoterica Occidentale.

    Così pretendono.

    Mettere in mostra la palese deviazione della Massoneria non è negare quella Tradizione, è l’esatto opposto.

    Che quella Tradizione sia ancora viva non si può negare, ma sicuramente non è nella massoneria che va cercata.

    La Massoneria “usurpa” simboli che non comprende, ribaltandone il senso.

    Occorrerebbe forse fare dei distinguo, specificando che esistono anche dei Massoni che operano in maniera tradizionale, senza fare di tutta l’erba un fascio?

    Forse sì, ma non si comprende cosa facciano queste persone all’interno di una tale organizzazione.

    Operano forse per una sua rettificazione, nel tentativo di riportare in vita forse l’unica speranza per il recupero della Tradizione in Occidente?

    Dal mio punto di vista, questa è operazione simile al tentare di riportare in vita un cadavere.

    Che i Centri Celesti in questi tempi siano occultati più che mai è altrettanto noto per chi si occupa di queste tematiche.

    Tutto questo in fin dei conti è solo un invito alla prudenza, nulla più.

    Chi realmente vorrà trovare la sua strada, con convinzione lo farà comunque.

    A volte occorre partire per Damasco.

    Ma un metodo semplice per “giudicare” chi ci sta davanti è semplice.

    Li riconoscerete dai loro frutti

    E qui, per la Massoneria, si mette male.

    Blessed be

  • messier

    Oh, perfetta conclusione.

    A tutti, porgo una domanda e una riflessione secca: ma dove il male apre il suo baratro, forse, non dovremmo vedere folle di uomini che accorrono alla sua voragine?

  • messier

    Perchè c’è chi produce frutti già secchi sui rami, e questo è un discorso.

    Ma intanto c’è chi produce frutti ben diversi. Belli grossi e fosforescenti. E sempre più uomini si avvicinano a questo… albero.

  • anonimo

    x Santa, mi riprometto di replicare nuovamente al tuo ultimo commento mostrando alcune gravi imprecisioni sul “punto di vista tradizionale”, ma mi ci vorrà del tempo (perché vorrei usare solo le parole di Guénon, e ti prego quindi di scusare in anticipo il ritardo.

    sulla “pseudo iniziazione”, di passata, nel caso della massoneria deviata si dovrebbe eventualmente parlare, come faceva Guénon, di “iniziazione virtuale”. è quella dei club alla Rotary una pseudo iniziazione… In fondo quel che sembra pregiudicare tutta la tua interpretazione, è un incopleta comprensione di cosa l’autentica iniziazione massonica sia, mi pare cioé che, concentrandoti sul peggio, tu non riesca più a vedere altro. Il fatto stesso che tu ti chieda cosa facciano di esteriore questi massuoni “buoni” è indicativo in questo senso. La quantità, in questo dominio, non conta. Per quel che concerne prima i collaboratori de La lettera G il loro programma è cambiare la mentalità dei massoni secondo le indicazioni fornite da Guénon e dare, al tempo stesso, le chiavi per un corretto lavoro operativo. Ti sfido a trovare una sola inesattezza nelle pagine della loro rivista…chi di noi può vantare tanta precisione dottrinale? A presto Ika

  • anonimo

    sottoscrivo comunque l’invito alla prudenza…ciao Ika

  • PaulTemplar

    Il sogno di ogni società iniziatica è sempre stato quello di cambiare i destini del mondo.

    Alla fine hanno cambiato solo i loro,di destini.

    O in alcuni casi,come quello della massoneria,hanno semplicemente messo le mani in un mucchio di spazzatura.

    Ciao

    Paul

  • Samael

    L’esegesi guenoniana è spesso ardua… e foriera di molteplici incomprensioni soprattutto tra gli esegeti stessi.

    C’è chi ha letto Guènon e afferma che l’UNICA forma tradizionale sana nei Tempi Ultimi sia l’Islam. C’è chi ha letto Guènon ed ha affermato che l’UNICA forma tradizionale sana nei Tempi Ultimi sia la Massoneria. Chi ha ragione ? Apparentemente le posizioni suesposte sembrerebbero inconciliabili…

    Anche io, come Santaruina, parto dalla esperienza e l’esperienza mi ha insegnato che “ragionare per etichette” non porta a molto. Forse semina discordia, ma non molto altro.

    Personalmente non me la sento di ragionare a compartimenti stagni. La Massoneria è colpevole della maggiore opera di “sovversione” dall’età moderna in poi ? Direi di sì.

    Possono esistere Massoni che siano “brave persone”, veri Iniziati o Adepti ? Direi di sì, fortemente di sì. Non vedo come il giudizio espresso su una categoria possa valere per ogni singolo individuo.

    Altrimenti, davvero, dovremmo pensare che la Chiesa sia ricettacolo di ogni nequizia o che l’Islam sia il più grande pericolo per l’Europa…

    Come si diceva una volta ?

    Ah, sì, divide et impera.

    Saluti.

  • ikalaseppia

    Cortese Samael,

    Che l’esegesi guenoniana sia ardua… e foriera di molteplici incomprensioni è certo. SOPRATUTTO SE GLI ESEGETI PERTENDONO DI NON CONSIDERARE ATTENTAMENTE QUANTO GUENON SCRIVE E STIMANO DI ESSER SUFFICIENTEMENTE INDIPENDETI DI GIUDIZIO

    Partire, come dici, dall’esperienza, è molto poco esegetico. E si rischia di far dei propri limitati orrizzonti intellettuali una teoria.

    “ragionare per etichette” non porta a molto. Forse semina discordia, ma non molto altro.

    su questo sono assolutamente d’accordo ed è per questo che ho invitato Santa a non fare di tutta l’erba un fascio, per il resto siamo d’accordo.

    Comunque sto preparando un primo post sull’argomento, saluti

  • ikalaseppia

    Caro santa, Ecco postato…al solito ho scritto con troppa fretta, spero non ci siano troppi refusi. Ciao

  • Santaruina

    Letto Ika.

    a presto.

    Blessed be

  • Samael

    Una sola precisazione: con “partire dall’esperienza” non intendo un approccio all’opera di Guènon in senso empirico, ma semplicemente che le parole dei vari esegeti devono essere – loro -soggettivamente ponderate.

    Tu (mi permetto di usare il tu), nel tuo blog hai chiaramente affermato che la Massoneria è l’UNICA e legittima depositaria della Tradizione in Europa. Ciò esclude che la Chiesa sia una forza sufficientemente tradizionale e che, pertanto, debba essere annoverata tra le forze della sovversione.

    Ora, a scapito degli scritti guenoniani, empiricamente ciò corrisponde a verità ?

    Saluti.

  • anonimo

    Splendida sfilza di post.

    Preannuncio che sottoscriverei ogni singola lettera dei post di Ika, e che pur non essendo ne anziano ne ancora sufficentemente saggio si sono Massone.

    Sull’Oratore Aggiunto e il serpente ho già detto la mia a Santa su luogocomune

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1858

    Santaruina non ho che da ringraziarlo perchè anche i suoi scritti hanno contribuito a farmi prendere in mano l’opera di guenòn… e credo che ne avrò per decenni prima di reputarmi soddisfatto nel loro studio.

    Però, a Santa, non posso che consigliare di rileggere 20-30 volte Guenòn, perchè se dice di stimare Guenòn, e poi lo contraddice ogni minuto (forse senza accorgersene), non gli fa un bel servizio.

    Per esempio negli ultimi post dice che “la massoneria si autodichiara l’unica iniziazione leggittima in Europa”, e invece offre solo una pseudoiniziazione.

    Eppure Guenòn è chiarissimo, e ripete tante di quelle volte questo pensiero da risultare noioso e pedante.

    Guenòn, a differenza di Santaruina, parla di pseudoiniziazione per tutte quelle società nate da volontà umana, e che non trasmettono alcunchè.

    Mentre identifica senza ombra di dubbio che Massoneria E Compagnonaggio sono le UNICHE vie Iniziatiche rimaste vive in occidente. Lo dice Guenòn, non la massoneria. Guenòn dice che FORSE esiste anche una via iniziatica di ermetisti cristiani, ma lui non ne è a conoscenza.

  • anonimo

    Ciao Samael, sempre rifacendomi a Guenòn, la Chiesa è tradizionale si, ma non ha nulla a che vedere con la Tradizione Iniziatica, in quanto gli scopi degli Ordini Iniziatici e di quelli Ecclesiastici, così come quelli che sono qualificati per farne parte, sono diversi.

    @Santa, che scrive:

    ——-

    La Massoneria “usurpa” simboli che non comprende, ribaltandone il senso.

    La Massoneria, secondo Guenòn è un Istituzione Regolare e dunque non usurpa niente a nessuno, Guenon si riferiva ai vari teosofisti del tempo, oggi si riferirebbe ai vari castanediani…

    ——-

    Occorrerebbe forse fare dei distinguo, specificando che esistono anche dei Massoni che operano in maniera tradizionale, senza fare di tutta l’erba un fascio?

    Forse sì, ma non si comprende cosa facciano queste persone all’interno di una tale organizzazione.

    ———–

    Fanno ne più ne meno di ciò che scrivi, considerando poi che per Guenòn qualunque cosa diversa dall’operare in maniera Tradizionale (dunque percorrere la Via Iniziatica) era per lui una deviazione, anche aprire Ospedali gratuiti per i poveri diventa una deviazione.

    —————-

    Operano forse per una sua rettificazione, nel tentativo di riportare in vita forse l’unica speranza per il recupero della Tradizione in Occidente?

    Evidentemente no. Basta che esista un solo Maestro Massone su tutta la superficie della terra perchè la Tradizione non sia definitivamente perduta. Quindi continuano ad andare dritti per la loro strada. Guenòn è anche sufficientemente chiaro quando afferma che anche qualora in Massoneria non ci fosse più neanche una sola persona in grado di penetrarne i simboli e rendere Reale l’Iniziazione, che è sempre virtuale dapprincipio, la semplice trasmissione permetterebbe la sopravvivenza dell’istituzione, pur degenerata e degradata, in attesa che tempi diversi facciano nascere un nuovo Re Artù, capace di estrarre la spada dalla roccia

  • anonimo

    @37 Veramente che un 33 abbia capito quel che c’era da capire è solo una supposizione.

    E se Guenòn diceva che la Massoneria era in larga parte deviata era perchè, lui che era 33, evidentemente ne aveva conosciuti proprio pochi o nessuno di 33 che avessero reso Reali le loro iniziazioni.

    ————————-

    @46

    Il sogno di ogni società iniziatica è sempre stato quello di cambiare i destini del mondo.

    Credo che Guenòn rabbrividirebbe ad un’affermazione del genere.

    Dato che lo scopo dell’Iniziazione non dovrebbe essere cambiare il destino del mondo. Anche se tanti si illudono….

    —————————-

    #47

    L’esegesi guenoniana è spesso ardua… e foriera di molteplici incomprensioni soprattutto tra gli esegeti stessi.

    Verissimo.

    Come dicevo mi riprometto di studiare Guenòn per qualche decennio prima di metterlo da parte.

    ———————-

    C’è chi ha letto Guènon e afferma che l’UNICA forma tradizionale sana nei Tempi Ultimi sia l’Islam. C’è chi ha letto Guènon ed ha affermato che l’UNICA forma tradizionale sana nei Tempi Ultimi sia la Massoneria. Chi ha ragione ? Apparentemente le posizioni suesposte sembrerebbero inconciliabili…

    E lo sono, però evidentemente ne gli uni ne gli altri hanno letto bene quel poco che Guenòn non lesina a ripetere fino alla nausea.

    Ordini Iniziatici regolari, secondo Guenòn, ve ne sono ben più dei due nominati, ed egli stesso fu Inizato non solo in entrambi gli Ordini, ma anche in altri.

    La maggior parte di questi permangono in Oriente, e questo è un dato di fatto.

    Gli Ordini in Oriente hanno subito meno deviazioni di quelli in Occidente, sebbene l’occidentalizzazione dei paesi orientali abbia arrecato danni anche a questi ordini, dal punto di vista tradizionale.

    L’attributo “sana” non mi piace. Comunque Guenòn non si risparmia nelle critiche alle deviazioni attuali dei massoni. E credo questa sia una facile equivalenza: la facilità di accesso è inversamente proporzionale alla fedeltà alla Tradizione, per Guenòn.

    Gli 8 milioni di Massoni al mondo sono una quantità di Inizati che da sola supera di qualche ordine di grandezza la somma di tutti gli Iniziati di tutti gli altri ordini regolari messi insieme. Che dunque tra i tanti Maestri Massoni sia percentualmente più difficile di trovarne di Iniziati Reali rispetto ad altri ordini è… quasi scontato.

    Però è anche vero che dalle mie parti trovare altri Ordini non è facile. Per adesso dunque tenterò di prendere tutto ciò che di buono posso prendere dall’Ordine in cui faccio parte, senza timore di cambiare Loggia o Obbedienza quando lo ritengo necessario, poi… quando scorgerò limiti invalicabili, magari abbandonerò famiglia e lavoro per tentare di essere ammesso in qualche Ordine d’Oriente

    ;)

  • Santaruina

    Ciao Muratore.

    Grazie anche a te per il tuo contributo.

    Anche a te rivolgo la stessa domanda che avevo posto ad Ika:

    con i fatti, come la mettiamo?

    Sui fatti non vi sono opinioni che tengano.

    A presto

    Blessed be

  • anonimo

    Fatti?

    Qui non so se basti leggere 1, 10, o 1000 volte Guenòn.

    Ma ti faccio notare che escludendo la Massoneria, TUTTI gli altri ordini citati come Iniziatici da Guenòn e verso i quali Guenòn non fa alcuna critica negativa, sono lontani da qualunque fatto noto agli storici.

    Dunque ogni fatto, almeno per quelli che sono i fatti “visibili”, buono o cattivo che sia è SEMPRE una deviazione.

    Specie in America, dove la percentuale di Massoni è molto più alta che altrove, e specie in Europa nei periodi in cui la Massoneria era quantitativamente più fortunata di adesso, ci sono tante azioni di cui è “accusata” la massoneria, molte sono un vanto di tanti Massoni.

    Ma ognuna di queste azioni, indipendentemente da ogni giudizio sulla loro bontà, per Guenòn è già una deviazione.

    Ma se i fatti sono più o meno conoscibili anche dai “profani”, e così il numero di deviazioni statistiche è evidentemente più alto che negli altro ordini iniziatici, molto più difficile diventa, impossibile credo dall’esterno, riconoscere nei NON Fatti degli Iniziati reali.

    Insomma, per chi condivide il pensiero di Guenòn è impossibile stabilire se e quanti “buoni massoni ” ci sono, perchè maggiore è il loro grado di Iniziazione, reale, meno saranno conosciuti per i loro fatti, opere, finanche scritti.

  • ikalaseppia

    http://inchi

    [..] ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’INIZIAZIONE MASSONICA Avevo promesso a Santaruina (http://santaruina.splinder.com/ qui linkato "Tra le trame oscure del presente") una critica-chiarimento riferita ad uno degli ultimi suoi commenti in una lung [..]

  • ikalaseppia

    http://inchi

    [..] ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’INIZIAZIONE MASSONICA Avevo promesso a Santaruina (http://santaruina.splinder.com/ qui linkato "Tra le trame oscure del presente") una critica-chiarimento riferita ad uno degli ultimi suoi commenti in una lung [..]

  • ikalaseppia

    http://inchi

    [..] ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’INIZIAZIONE MASSONICA Avevo promesso a Santaruina (http://santaruina.splinder.com/ qui linkato "Tra le trame oscure del presente") una critica-chiarimento riferita ad uno degli ultimi suoi commenti in una lung [..]

  • ikalaseppia

    http://inchi

    [..] ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’INIZIAZIONE MASSONICA Avevo promesso a Santaruina (http://santaruina.splinder.com/ qui linkato "Tra le trame oscure del presente") una critica-chiarimento riferita ad uno degli ultimi suoi commenti in una lung [..]

  • ikalaseppia

    http://inchi

    [..] ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’INIZIAZIONE MASSONICA Avevo promesso a Santaruina (http://santaruina.splinder.com/ qui linkato "Tra le trame oscure del presente") una critica-chiarimento riferita ad uno degli ultimi suoi commenti in una lung [..]

  • ikalaseppia

    http://inchi

    [..] ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’INIZIAZIONE MASSONICA Avevo promesso a Santaruina (http://santaruina.splinder.com/ qui linkato "Tra le trame oscure del presente") una critica-chiarimento riferita ad uno degli ultimi suoi commenti in una lung [..]

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