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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
6 maggio 2007

Il Patto con il Serpente

di Massimo Borghesi

Gli Ofiti: il serpente come liberatore

Sono più di due secoli che la cultura occidentale accarezza il male, lo blandisce, lo giustifica.
Il negativo comunica vertigine, delirio di onnipotenza, emozioni inconfessabili; illumina di bagliori rossastri i sentieri proibiti, gli abissi della notte, le vette ghiacciate.
Colora di sé il peculiare titanismo moderno, la provocatoria sfida che esso lancia all’Eterno.
Se il Faust antico, quello di Marlowe, si pente in punto di morte, quello posteriore vive dell’oltraggio, brama la dissoluzione. Il patto col serpente, come titola Mario Praz uno dei suoi ultimi volumi, diviene ora stabile.
Il Serpente, il tentatore, appare nelle vesti del liberatore, di colui che solleva l’uomo al di là del bene e del male, al di là della “legge”, al di là del Dio antico, nemico della libertà.
Gli ultimi duecento anni riscoprono “il principio liberatore del mondo [affermato] dalla setta degli Ofiti”, principio intravisto, secondo Gershom Scholem, dalla concezione sabbatiana con il suo Messia consegnato ai “serpenti”. […]
Nel suo Goethe e il suo diavolo custode, Mathieu osserva come nel Faust Mefistofele è la “forza che fa emergere dalla tenebra il positivo dell’uomo“[…]
Il Diavolo è posto volentieri (“gern”) da Dio come collaboratore dell’uomo. Come notava Mircea Eliade, “si potrebbe parlare di una simpatia organica tra il Creatore e Mefistofele“.
Goethe fa di Mefistofele, del male, la molla che muove verso l’azione (“Tat”), verso ciò che è positivo.
Si tratta dell’idea, destinata a percorrere molta strada, per cui la via verso il Cielo passa attraverso l’inferno.
L’uomo diventa uomo, vivo, intelligente, libero, solo assaporando fino in fondo l’amaro della vita.
L’innocenza dell’”anima bella” è, al contrario, inerzia, stasi, morte. Hegel, con la sua dialettica del negativo, darà una sontuosa veste teorica a quest’idea.
L’uomo deve peccare, deve uscire dall’innocenza naturale per divenire Dio. Egli deve realizzare la promessa del Serpente: deve conoscere, come Dio, il bene e il male.[…]
Attraverso questa prospettiva la figura dell’Angelo ribelle, di colui che, provocando l’uomo, lo innalzerebbe alla sua libertà, rifulge di uno splendore nuovo. Mefistofele diviene, passo dopo passo, l’eroe, il Prometeo moderno, il liberatore.
Senza cercarne per il momento le cause profonde”, scriveva Roger Caillois nel 1937, “bisogna constatare come uno dei fenomeni psicologici più carico di conseguenze dell’inizio del XIX secolo sia la nascita e la diffusione del satanismo poetico, il fatto che lo scrittore assuma volentieri la parte dell’Angelo del male e con lui senta precise affinità. Sotto questa luce il romanticismo appare in parte come una trasmutazione di valore
[…]
Giustamente Mario Praz, nel suo La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, l’opera a tutt’oggi più interessante sul fascino del demoniaco nella letteratura dell’Ottocento, indica l’inizio di questo processo nella peculiare caratterizzazione di Satana offerta da Milton nel suo Paradiso perduto.
Fu Milton a conferire alla figura di Satana tutto il fascino del ribelle indomito che già apparteneva alle figure del Prometeo eschileo e del Capaneo dantesco“.
L’Avversario “diventa stranamente bello” […]
Impavido, indomito, il principe delle tenebre appare come lo strenuo lottatore contro la tirannia divina. Satana è Prometeo, prende il posto del mitico titano incatenato da Zeus alla rupe, immortalato dalla fantasia di Eschilo.
Il Prometeo moderno si oppone al dio ostile, malvagio.
Il luciferino Satana appare migliore del Creatore”
[…]
Grazie a Milton, alla sua rielaborazione mitica, Satana fa così il suo ingresso nell’immaginario moderno. Si ha con ciò quella che Praz chiama, in un capitolo del suo volume, la “metamorfosi di Satana”, il suo trapassare da figura negativa a eroe positivo: il ribelle triste, privato, come l’uomo, della sua felicità paradisiaca da un dio tiranno.[…]
Satana non è solo in Prometeo, controfigura dell’Angelo caduto di Milton.
Satana è anche in Dio.
La teologia gnostica che sta al centro dell’ateismo ribelle degli ultimi due secoli distingue tra Lucifero (il liberatore) e Satana (l’oppressore).
Essa trova la sua forma esemplare nel pensiero di Ernst Bloch.
Per Bloch v’è “da un lato il Dio del mondo che si identifica sempre più chiaramente con Satana, il Nemico, il ristagno; dall’altro il Dio della futura ascesa in cielo, il Dio che ci spinge in avanti con Gesù e con Lucifero”.
Il dio del mondo, creatore, è il cattivo demiurgo contro cui, nell’Eden, si è levato il Serpente vero amico dell’uomo.
È Lucifero, con il suo desiderio di essere come Dio, che svela all’uomo la sua destinazione.
Solo in Lucifero, tenuto segreto in Gesù per essere manifestato più tardi, alla fine, nei tempi in cui questo volto potrà svelarsi; solo in Lucifero, divenuto inquieto da quando fu abbandonato per la seconda volta, da quando dalla croce si alzò il grido che rimase senza risposta, da quando per la seconda volta fu schiacciato il capo del Serpente del paradiso appeso alla croce: solo in Lui dunque, nel Nascosto in Cristo, in quanto anti-demiurgico assoluto, è compreso anche l’autentico elemento teurgico di chi si ribella perché figlio dell’uomo“.

Il Serpente, come per la setta degli Ofiti ricordata da Bloch in Ateismo nel cristianesimo è quindi il liberatore.
Due volte soggiogato, nell’Eden e nel Cristo innalzato in croce come il Serpente di bronzo di Mosè, esso attende la sua rivincita, la sua vittoria sul Demiurgo che apre l’”età dello Spirito”.
Unendo assieme Marcione e Gioacchino da Fiore, Bloch è il crocevia di tutta la gnosi moderna. Gesù, anticipazione del dio a venire, del dio “umano”, è il redentore dal dio “satanico”, dal dio del cosmo, dell’ordine e della legge.
La rivoluzione, come dissoluzione del vecchio ordine, diviene qui l’opera luciferina per eccellenza. […]

Conclusioni

La moderna teosofia degli opposti, fondata sulla dottrina ermetica della coincidentia oppositorum, porta ad un connubio, inquietante, tra divino e diabolico, porta all’idea del Diavolo in Dio.
È ovunque operante” scriveva Romano Guardini nel 1964 “l’idea fondamentale gnostica che le contraddizioni sono polarità: Goethe, Gide, C. G. Jung, Th. Mann, H. Hesse…
Tutti vedono il male, il negativo […] come elementi dialettici nella totalità della vita, della natura“.
Questo atteggiamento, per Guardini, “si manifesta già in tutto quello che si chiama gnosi, nell’alchimia, nella teosofia.
Si presenta in forma programmatica con Goethe, per il quale il satanico entra persino in Dio, il male è forza originaria dell’universo necessaria quanto il bene, la morte solo un altro elemento di quel tutto, il cui polo opposto si chiama vita.
Questa opinione è stata proclamata in tutte le forme e concretata in campo terapeutico da C. G. Jung”
L’idea di fondo è che la redenzione passa attraverso la degradazione, la grazia tramite il peccato, la vita attraverso la morte, il piacere mediante il dolore, l’estasi per opera della perversione, il divino mediante il diabolico.
Il fascino che il negativo — metafora del demoniaco — esercita sulla cultura contemporanea dipende da questa singolare idea: che le vie del paradiso passino attraverso l’inferno, che “Discesa all’Ade e resurrezione” siano uno
Consegnarsi al demonio, in una singolare trasposizione gnostica dell’idea per cui perdersi è ritrovarsi, è aprirsi a Dio. In questo “sacro” connubio Satana e Dio si uniscono nell’uomo.
È l’”identità di de Sade e dei mistici” auspicata da Georges Bataille.
Per essa la via all’ingiù coincide con la via all’insù. Faust, ora, non può più pentirsi, nemmeno in punto di morte.
L’Avversario è diventato complice, “parte” di Dio.
È la via per divenire dio.
Il brivido del nulla, della discesa agli Inferi, accompagna la scoperta dell’Essere, di Abraxas, il pleroma senza volto che permane, immobile, nel divenire del mondo.

articolo completo : Il Patto con il Serpente

31 comments to Il Patto con il Serpente

  • Samael

    Strane coincidenze con le dottrine di Shabbatai Zevi e Jacob Frank.

    Altrettanto strano che, al giorno d’oggi, chi governa il mondo altri non siano che i diretti discendenti spirituali dei suddetti…

    ;)

  • Santaruina

    Ciao Samael

    ovviamente hai compreso bene di cosa si sta parlando.

    Forse nei secoli di “eresia” ve ne è stata una sola, che si ripropone nel tempo con nomi diversi…

    Blessed be

  • Airel81

    la via della mano sinistra… dura a morire… cambiano i nomi, le “forme”… solo questi.

    Articolo interessante. Ti ringrazio, ogni volta che passo di qui, non posso far altro che imparare e scoprire nuove cose :)

    Baci

  • anonimo

    in ciò noto delle similitudini nell’interpretazione del Tao in bene e male,concludendone che il bene e il male oltre che necessari sono interdipendenti ed uguali,e che nel bene c’è del male e nel male c’è del bene.trasportare questa fantastica interpretazione all’uomo è quantomai ignorante e distruttivo a mio giudizio,trovate?

  • Santaruina

    Airel, ti ringrazio, sempre gentile :-)

    Utente anonimo: l’errore che a mio parere si deve evitare è quello di considerare manicheamente il bene e il male quali due “entità” simili in “contrasto” tra loro.

    In realtà agiscono su due piani diversi, essendo il bene alla fine dei conti “inattaccabile” dal male, che si manifesta in uno stato inferiore.

    Blessed be

  • anonimo

    concordo.

    Davide

  • anonimo

    “In realtà agiscono su due piani diversi, essendo il bene alla fine dei conti “inattaccabile” dal male, che si manifesta in uno stato inferiore. ”

    Fosse vero…

    Nella realtà a vincere non mi sembra sia il bene.

    Numero_6

  • Santaruina

    Nella realtà del divenire, con la quale ci dobbiamo confrontare nel corso della nostra esistenza da queste parti, le forze della dissoluzione paiono avere il sopravvento.

    D’altra parte questo è il loro, limitato, campo d’azione.

    Ovviamente per i nostri occhi questo “limitato” campo d’azione è l’intera realtà.

    E solo un’altra caratteristica di questi tempi.

    Blessed be

  • Daidalos

    Post semplicemente fantastico. Io adoro la figura del peccatore baudelairiano: recidivo ma sempre disperatamente anelante alla luce. Buoni o cattivi? Forse ci si nasce. Io preferisco farmi perdonare che non sbagliare mai… Viva l’Ombra che abita in ognuno di noi, è meravigliosa, ed è stupendo imparare ad amarla!

    ‘Nascono alcuni al soave diletto, Nascono alcuni ad infinita notte’

    W.Blake

  • Santaruina

    Ciao Daidalos, felice che tua abbia apprezzato il post.

    Probabilmente l’autore voleva mettere in guardia contro la pericolosità insita in questo “fascino”, o meglio, sull’influenza avuta da questo fascino nel forgiare la mentalità moderna.

    Blessed be

  • Daidalos

    Lo so, noi generazione cresciuta con ‘Guerre stellari’ abbiamo imparato a temere ‘il lato oscuro della forza’! Scherzo, ma io sono piuttosto determinista: in noi dimorano forze enormi, che ci condurranno prima o poi al nostro destino, luminoso o cupo che sia. Un essere intimamente puro non può essere corrotto, così come per molti ‘non c’è redenzione’. Baudelaire diceva che il Male è più ‘facile’, basta abbandonarcisi. In parte è vero, ma il ‘Male’ (bisognerebbe trovare un’altra parola!) è anche quell’ energia che leggi e consuetudini del vivere civile reprimono, per impedire all’ ‘individuo’ in senso forte di realizzare totalmente la propria potenzialità, di FIORIRE, e così minare alle fondamenta quella che è la CIVILTA’, il mito della razionalità, l’idea dell’uomo come essere mite.

  • anonimo

    Ma scusami ti sei mai chiesto se realmete Adonai il buon Dio dell’antico testamento non sia in realtà un oppressore e colui che viene identificato con satana sia solo qualcuno che cerca di liberare dall’oppressore?Bè da come funziona il mondo e dallla disinformazione che c’è può esser possibile.Ma poi gli dei delle antiche religioni sono anche identificati con alieni e come mai gli gnostici di oltre 2000 anni fa sostenevano la teoria degli “arconti” dai cui testi si evince che rappresentassero proprio altri esseri fisici(alieni)

  • anonimo

    Un’ultima cosa: come al solito, secondo me, la Verità sta nel mezzo.I testi sacri son sempre serviti per “definire” quella che nella scienza è chiamata fisica quantistica

    P.S. Dimenticavo c’è anche la questione che molti testi dell’ AT sono ripresi da testi sumeri, babilonesi per non parlare dell’ NT(vedi Osiride ecc.)compresi i precetti di quest’ultimo(molti dei quali ripresi dalla filosofia medio orientale es. Confucio)Quindi ben poco viene dal Vero Divino

  • anonimo

    Scusami se ri-posto ma c’è molta carne al fuoco.Cioè da quello che ho capito sei Cristiano però chi ci assicura che in 2007 anni non abbiamo “adorato” il Dio sbagliato(Adonai)?Prima si avevano meno conoscenze del tutto(certo questa può sembrare una scusante, non una motivazione e certo oggi non è conosciamo tutto dell’Universo)però può anche essere che l’ignoranza,l’istinto o il bisogno di credere in qualcosa di superiore ha avuto il sopravvento.Certo non dico che bisogna “adorare” Lucifero ma a questo punto meglio mandarli a quel paese tutti e due e affidarsi al proprio buon senso.Che poi non penso che Dio ne vorrà a male di questo.Ma alla fine non è che è tutto da prendere alla lettera, voglio dire molte delle cose contenute nella Bibbia sono delle metafore tra l’altro anche romanzate di “esperienze” che possoni capitare nella Vita. Gli illuminati han creato il “vecchio” culto cristiano e ora con la gente accortasi dell’inganno vogliono sostituirla con qualcosa di più “vicino” alla realtà

    P.S. X piacere Non mi rispondere che è Satana o chi per lui a metter in giro ste notizie :gnosticismo ecc. che mi metto le mani nei capelli.Dio c’è il Male pure ma imputare le cose a Satana è quasi da non voler vedere in faccia la realtà dei fatti.

    Dopo questo mio lunga rottura ti ringrazio per avermi sopportato e per una tua risposta,i confronti fan sempre bene poichè ci arricchiscono.Ciao!

  • Santaruina

    Daidalos: direi che le tue considerazioni in qulche modo confermano la teoria esposta da Borghesi nell’articolo.

    Questo “male” è ormai diventato affascinante, e personalmente credo che questo sia dovuto a secoli di “condizionamento”.

    Utente anonimo: le tue considerazioni offorno numerosi spunti da approfondire.

    I nostri punti di vista sono distanti in alcuni aspetti.

    Sulla questione della “ripresa” di antichi testi da parte di religioni nuove che sostituivano religoni precenti vi è molto da dire.

    La somiglianza di alcune dottrine potrebbe derivare da un mero “scopiazzamento”, oppure, ed è la teoria che io appoggio, semplicemente dimostrano la loro comune origine.

    Le religioni tradizionali in profondità parlano tutte dello stesso argomento, e diviene naturale che stessi “archetipi”, per usare un termine improprio ma maggiormente comprensibile, si ripropongano.

    Avevo comunque intenzione di trattare tale questione con un articolo dedicato.

    Per quanto riguarda la questione “non è forse che abbiamo adorato il Dio sbagliato”, questa è semplicemtne la sintesi di tutte le “eresie” che nei millenni si sono contrapposte alle grandi religioni tradizionali.

    Movimenti di tal genere esistono infatti non solo all’interno del mondo cristiano, ma se ne trovano anche in quello ebraico, in quello musulmano e in quello indù.

    Dal mio punto di vista è la “grande lotta”, quella descritta in tutti i testi sacri.

    Ovviamente il “male” per farsi “accettare” non può presentarsi in quanto tale, ma deve camuffarsi ed abbelirsi, rendersi appetibile.

    Una operazione che si sta finalmente compiendo nei giorni nostri.

    Io ho il mio umile metodo per distinguere il bene dal “male”.

    Fame, distruzione, guerre, morti, sono “male”.

    Se la luciferiana Alice Bailey invoca la morte di milioni di persone per facilitare il passaggio di era, per me sta dalla parte del “male”.

    Le dottrine new age che esaltano lucifero e antepongono il passaggio di era alla vita di miliardi di persone, per me sono male.

    E così via.

    Alla fine basta ascoltare la Intelligenza del cuore”, e lasciare un po’ da parte complessi intelletualismi.

    Blessed be

  • Daidalos

    Nessun ‘condizionamento’, solo dolorose esperienze di vita, e scelte, e la sincerità impietosa di vedermi per quello che sono. Forse, tra i tanti libri letti e le campane sentite, ti dimentichi che il ‘Male’ (siamo sempre nella terminologia obsoleta, dualistica, cristiana) è qualcosa che è in te, qualcosa che tu sei, e che è fuso inestricabilmente col ‘Bene’. ‘Fame, distruzione, guerre, morti, sono “male”‘: difficile non essere d’accordo, eppure tali cose esisteranno sempre. Anche il bambino che scrive a Babbo Natale gli chiede ‘che non ci siano più guerre’. Quanto sei onesto con te stesso, Santaruina? Quanto fai di ciò che vorresti fare? Quanto sei caduto in basso? Quanto sei stato male? Depresso, folle, disperato, ubriaco? Quanto ti sei scrollato di dosso le cose che non ti piacciono? Quanto sei te stesso e non tuo padre, la tua famiglia, i tuoi amici, il tuo ambiente? C’è anche chi, oltre a leggere libri (e ne ho letti e leggo tanti), le cose le sperimenta sulla propria pelle.

  • anonimo

    Su quella folle di Alice Baylei sono d’accordo con te.

    Ovviamente il “male” per farsi “accettare” non può presentarsi in quanto tale, ma deve camuffarsi ed abbelirsi, rendersi appetibile.

    Bè secondo me è quello che è successo in 2007 anni e oltre con Adonai(leggi le cose folli che fa nell’AT e non mi si venga a dire che è la Sua Volontà) ora che le cose sono state chiarite è logico che il Male continui a strumentalizzare la Verità a suo favore e quindi anche sta cosa dello Gnosticismo, che poi leggendoli i testi gnostici si pùo “capire” che sarebbero stati contrari alla nascita del NWO.Non voglio difebdere nessuno ma sta teoria che il male era quello visto come bene bè mi sembra plausibile, no affascinante questo perchè c’è molto dietro e purtroppo può sembrare folle ma anche dietro al NWO,Vaticano e soprattutto gli Illuminati ci sono gli Alieni(demoni, arconti come vi pare)dai Sumeri chiamati Anunnaki e oggi identificate più come creature extra-dimensionali.Quindi, secondo me, non si tratta di una moda , di un’eresia quanto del fatto che la Verità non può rimanere nascosta in eterno e ora sta (ri)venendo a galla e il Male, com’è logico, sta strum,entalizzando sta cosa poichè chi non ci è dentro veramente non sarà in grado di scindere il Bene e il Male.Spero di essermi fatto capire.Ciao e grazie

  • anonimo

    E anche con la maggior conoscenza oggi ci porta a pensare questo.E. se millenni fa avessero visto scendere un’astronave l’avrebbero sicuramente presa come una manifestazione divina oggi,noi non la prenderemo così invece.Quindi è per questo che questa cosa del dio del bene di sempre visto come male ha il “sopravvento” perchè non si può più nascondere come un tempo in cui le conoscenze della Natura ma anche della Vita non erano sufficenti per poter “decifrare” la realtà oggi invece si e allora se una persona ha una nozie provata da fatti della Vita ed esperienze oltre che da conoscenze “esterne” e più difficile da stradicare non è un caso che il tema dello Gnosticismo(parlo di quello anrtico, all’origine) torni.D’altronde 2007 anni fa fu esso “cancellato” non “vinse” contro la concezione di Dio che prese il “sopravvento” e che ancora per ora è in “vita” ma siccome la verità non viene mai sepolta questa torna a bussare alla porta del mondo.I casini e le cose son già tutte programmate dagli Illuminati altro che Dio o Satana.Dio se c’entra in qualcosa magari nel casuale ritrovamento del Vangelo Gnostico di Giuda.Che poi i Fans del NWO utilizzano lo Gnosticismo o pseudo tale come New Age e company bè questa è un’altra cosa che è distaccata dallo Gnosticismo Originario che non si può più tenere nascosto e loro usano questa verità , con una verità simile, vicinissima alla verità ma che in realtà non è la vera verità.(Come al solito per fare i loro sporchi comodi e incuccare la massa)

    Purtroppo ragionamenti, complessi, intellettuali dobbiamo farli(siccome loro li fanno ed una delle “soluzioni” è farli e quindi combatterli con la loro stessa “arma”)altrimenti l’umanità continuerà a prenderla in quel posto

  • Santaruina

    Utente anonimo (se avrai piacere di proporre ulteriori considerazioni mi piacerebbe che potessi scegliere un nome come firma, uno qualsiasi, più per semplicità che altro :-)

    Capisco il tuo discorso, il fatto è che in tale ambito verità e mito si intrecciano in modo inestricabile.

    Già sul termine “gnosticismo” ci sarebbe da discutere molto.

    La gnosi arcaica era un percorso profondamente spirituale, presupponeva una visione complessa della realtà.

    Lo “gnosticismo” per come si è sviluppato nei secoli seguenti spesso ne è una parodia, una semplificazione banalizante che sfocia in un dualismo manicheo che poco ha a che fare con la conoscenza esoterica autentica.

    E già nel considerare il tutto come una lotta tra due manifestazioni equivalenti risulta un errore.

    Bene e male agiscono si livelli differenti, ed il trionfo temporaneo del male tocca solamente i piani inferiori dell’essere, che sono però quelli in cui noi siamo destinati, al momento, a muoverci.

    Daidalos: le mie esperienze al momento non sono molto improtanti, ma voglio riprendere questa tua frase:

    Anche il bambino che scrive a Babbo Natale gli chiede ‘che non ci siano più guerre’.

    Questa è la chiave.

    Per scoprire il vero occorre tornare bambini, perchè crescendo si impara, tra le altre cose, a giustificare il male.

    E da lì, secondo il mio parere, iniziano i guai.

    Blessed be

  • ZanShin

    Hai mai sentito parlare di “Serpenti” come vestigia culturali abramitiche del Matriarcato ?

    Conosci gli “Oni” e i “Tengu” del Giappone ?

  • anonimo

    In “allegato” un interessante legame fra satanismo e “mondo nuovo”.

    Sui “Tengu”: http://it.wikipedia.org/wiki/Tengu

    Sul legame “Tengu”/matriarcato si può dire che è disputabile, come minimo.

    I “Tengu” son quelle forze psichico-vitali che, secondo certe leggende medioevali, tra l’altro quotate da Jurghis Baltrushaitis ne “Il medioevo fantastico”, avrebbero accompagnato le orde mongole, sfuggendo a queste ultime, per rifugiarsi in Occidente.

    Tra l’altro, secondo Baltrushaitis, e lo *dimostra*, il fatto che il diavolo abbia le ali di pipistrello deriva dagli “esseri di Tuono” (“lei”) cinesi. Difatti, il diavolo romanico non ha le ali di pipistrello, tipiche del diavolo “gotico” e, da quell’epoca, legate a doppio nodo all’immaginario “occidentale”, che, quindi, *occidentale non è affatto*! Per lo meno come origine.

    Ma un’altra osservazione sarebbe interessante, poco fatta, dappertutto. E se queste “correnti psico-vitali”, pericolose, delle quali i Giapponesi, nella loro cultura, forniscono una certa forma, i Cinesi un’altra, ecc., ecc., ma – *in se stesse* – *non hanno nessuna forma specifica*, sono “influenza erranti”, per dirla con Guénon, se queste “influenza erranti”, *passando in Occidente*, abbiano definitivamente alterato l’ “atmosfera psichica” di quest’ultimo?

    Guénon stesso si è chiesto più volte come poté il Medioevo esser obliato così rapidamente, alludendo ad un “influsso psichico” d’un qualche genere.

    Che questo tema non sia lontano da quello delle “influenza psichiche” passanti ad Occidente?

    Ancora un’ultima cosa: I Giapponsi ci sanno avere a che fare? Ma gli ocidentali, di allora ed ancor più di oggi, ci sanno avere a che fare con tali influenze? Che siano anche dietro la serie di delitti senza movente utilitaristico? E’ un’ipotesi, ma molto, ma molto meno “campate per aria” di quel che potrebbe apparire di prim’acchitto.

  • anonimo

    anonimo: personalmente non ritengo che ci sia un collegamento tra questi e l’immagine che abbiamo oggi dei diavoli;secondo me, si tratta piuttosto di una coincidenza, un modo di esorcizzare le paure casualmente simile, come anche le leggende di uomini capaci di trasformarsi in animali o dei vampiri, diffuse in quasi tutto il mondo almeno dai tempi dell’antica Grecia.

    ritornando poi al discorso bene/male, penso sia sbagliato ricorrere così frequentemente a questo dualismo: in effetti, come si è già scritto, operano su livelli diversi, oppure sono una diversa gradazione della stessa cosa.

    da parte mia, però, non credo che esistano Bene e Male, e nemmeno le loro personificazioni e assoluti seguaci: nessuno può essere totalmente innocente, perchè non sarebbe umano;d’altra parte, pare che anche Hitler volesse bene ai suoi cani.

    preferisco invece credere in un determinismo assoluto, un mondo dove tutto ciò che avviene sia stato gia deciso, come che esistano infiniti altri mondi in cui sia deciso diversamente.

    ad alcuni potrebbe sembrare una visione spietata e potreste chiedervi che fine faccia la libertà, ma io rispondo che questo mondo non è stato creato per noi più che per gli scarafaggi, e la nostra opinione non conta niente.

  • anonimo

    Ciao, sono @lece del blog oltrelospecchio.

    riguardo il commento 22, concordo sul fatto che IMHO questo mondo non sia creato per noi più che per gli scarafaggi: IMHO noi, gli scarafaggi, il mio cane, i picioni, i cervi ecc, siamo tutte particelle del Tutto (ciamiamolo Dio, Il Tutto, L’Uno..non ha importanza in fondo..) che sfolgono la loro funzione con la medesima dignità, come ogni cellula del mio corpo funziona in pace e armopnia con le altre e ha pari dignità rispetto alle altre (datemi della Pachamanista se volete..anche se detesto lo pseudo panteismo che lo pseudoambientalismo NWO caldeggia).

    sono dacciordo anche sulla teorfia del "multiverso" per cui esisterebbero miraidi di universi biforcatisi a ogni decisione seppur minima: testa o croce: se lancio una monetina in un universo esce testa e nell’altro croce…
    Però dissento sul determinismo che mi sembra illogico (magari sbaglio): IMHO esiste un libero arbitrio, solo che esso è quantosticamente frammentato nelle sue varie possibilità però non dissimili dala propensione psicologica do ogniuno (io non ammazzerò  a randellate il mio cane ad es, in nessun universo,…o almeno spero e credo)….

    Inoltre trovo molto logica la teoria dell’Universo Olografico….
    In cui noi e il mondo siamo l’ologramma quindi il pensiero del Tutto (o Duo, o comunque lo vogliate chiamare)….

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  • anonimo

    Ciao, sono @lice del blog oltrelospecchio.

    ..anche io ho pensato al Tao, in cui gli opposti non coincidono ma spono facce di una stessa medaglia; nel tao nel bianco c’è una partyicella del nero e nel nero una partoicella di bianco…
    Quindi nel Tao ogni opposto ha il seme del suo speculare anche se se ne differenzia..
    è un concedtto differenta dalla coincidenza degli opposti ma gli assomiglia…

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  • anonimo

    Mi sa che su Hegel e la dialettica ci avete capito poco.

  • toporififi

    In effetti la cosa è studiata bene e sembra convincente, il riferimento al simbolo malcompreso dello Yin e jang completa l'opera.
    Sono stato lettore appassionato di "Une saison a l'enfer" e di Baudelaire, e in qualche modo ne ho fatto esperienza a suo tempo, quello che è assente da questa visione gnostica è naturalmente l'unica cosa veramente fondamentale per l'uomo che viene ferito e artigliato dagli inferi; la Metània, la conversione.
    Infatti non è infrequente che grandi figure di santi siano passati attraverso l'oscurità e la perdizione.
    La prossima domenica è dedicata a Maria l'Egiziana, la cui storia è particolarmente esemplare a questo riguardo, infatti la ricomposizione dell'uomo nuovo e la risalita alla dignità celeste passa attraverso un rigetto totale di quell'esperienza e un duro lavoro, un'ascesi costante.
    La grande seduzione moderna sta proprio nel far credere che siano quelle esperienze di dissoluzione la causa di un rinnovamento interiore, cosa che lì per lì si presenta come allettante al massimo, infatti il male lo riconosciamo come tale in quello che fanno gli altri, per quanto ci riguarda invece non ne vediamo che il piacere che ce ne può provenire.
    C'è una pagina folgorante nel Voyage au bout de la nuit di Céline, quando il protagonista pratica come medico condotto di un miserabile quartiere di periferia a Parigi, va in una casa dove è morto il marito di una donna, lei si masturba in continuazione come reazione isterica alla perdita e non c'è verso di farla smettere.  
    Céline conclude il capitolo con la sua tipica laconicità satura di pietà vedendo in quella donna uno specchio della sua anima; "Anche nel dolore non facciamo che cercare il piacere…"

  • Santaruina

    La grande seduzione moderna sta proprio nel far credere che siano quelle esperienze di dissoluzione la causa di un rinnovamento interiore, cosa che lì per lì si presenta come allettante al massimo,

    Guénon parlando di questo genere di "seduzione" della modernità parlava di parodia del percorso del mistico che sperimenta l'oscurità prima di riaffiorare alla luce.
    Nella modernità quel passaggio nel buio non è più una breve tappa dolorosa da superare al più presto, ma diviene la metà.

    A presto

  • anonimo

    Lucifero è apportatore di scienza e conoscenza
    è il padre di ogni evoluzione umana e di ogni scoperta
    egli è il mondo e l'universo
    l'universalità e la relatività
    egli è tutto per l'umanità
    Dio è eterno ma immobile

  • anonimo

    Chiedo scusa per essere in ritardo di circa 4 anni nel commento di questo articolo. Ho scoperto il blog solo oggi e poichè il mio ultimo articolo è stato proprio sull'origine del male mi interessa condividere la mia opinione in merito.
    Sono un'esoterista che si rifà alla tradizione esoterica occidentale, in particolare alla cabala e di recente alla spiritualità antroposofica e wiccan. Ho conservato la mia fede cristiana cattolica non senza i dubbi, le paure e le ricerche continue che scaturiscono da una simile situazione. In poche parole sono una pluralista religiosa convergente, pronta a cogliere il bene che si trova in ogni tradizione religiosa e spirituale. Tuttavia di due correnti non ho pietà: gnosticismo e occultismo. L'occultismo perchè è una degenerazione dell'esoterismo, lo gnosticismo perchè è un cattivo sviluppo del concetto di gnosi. Per la gnosi il principio di tutto è l'Uno e, pur con le differenze presenti nelle correnti neoplatoniche e di matrice orientale, affermare che ad esso si contrappone un'altra forza opposta e uguale porta ad un assurdo. Anche affermare che l'Uno vive grazie all'opposizione di bene e male è un ossimoro. Purtroppo lo gnosticismo cade in queste due visioni errate e sviluppa su di esse la sua dottrina. Non è il principio di gnosi presente nella cabala, nell'alchimia e nell'esoterismo ad essere sbagliato. Anzi proprio dalle discipline esoteriche si evince la vera origine del male. Il problema è che ci si è abituati, seguendo proprio un rigido dualismo che per secoli ha influenzato pure la Chiesa, a concepire la polarità negativa come male assoluto. Il male vero invece è sempre originato da una scelta, non è esterno all'uomo, non è nella natura o nella materia. Questo non implica l'esclusione di una forza superiore che sceglie, al pari dell'uomo, il male anzi lo conferma ribadendo la realtà puramente potenziale del male. Gesù stesso dice che l'uomo deve preoccuparsi non di quello che gli è esterno ma del male che nasce dal suo cuore. Questo male vero è il caos entropico, la rottura deliberata di un equilibrio naturale che vede l'integrazione della polarità negativa con quella positiva. Nella stessa Bibbia Dio Padre è il dio della luce e delle tenebre, dell'amore ma anche della severità. Del resto non è accettabile un dualismo estremo, come fa notare Renè Guenon nel suo saggio sul Demiurgo, poichè ciò implicherebbe che Dio ha creato anche il male o che il male come potere è più forte di lui. Invece nella cabala in particolare si spiega come il male nasce proprio dalla decisione umana di spezzare l'armonia dei contrari (decisione comune anche agli angeli ribelli). Da questo si genera il disordine, l'eccesso, l'incapacità di cogliere la logica delle relazioni tra gli elementi del cosmo (relazioni derivanti, secondo la cabala, dalle leggi divine ovvero dalla volontà divina). 
    Alla luce di questo ragionamento l'elemento luciferino non può essere identificato con la polarità negativa ma semmai con il suo pervertimento, con la sua ipertrofia e il suo distacco forzato dalla polarità positiva. E anche per la polarità positiva vale lo stesso. Segue che in nessun modo tale elemento può essere assimilato o sovrapposto a Dio, come pretendono gli gnostici e i neospiritualisti.

  • Gazurmah

    Mi trovo a concordare in molte cose con gli Ofiti..

  • […] condivisa dalle sue creature. L’esoterismo luciferiano considera per questo motivo la figura del serpente–Satana come una figura desiderosa di portare la conoscenza all’umanità, un angelo portatore di luce […]

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