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-o- Too late to die young -o-
24 marzo 2015

Euterpi

 

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21 marzo 2015

Vaticano e avvoltoi

(I Gargoyles) sono i mostri che dovrebbero esorcizzare, e pertanto proteggere la costruzione.
[…] non sono solo raffigurazioni grottesche adatte a eccitare l’immaginazione, ma svolgono una funzione specifica, che consiste nel mandare un messaggio e un avvertimento (per questo devono essere visibili).

Il messaggio, che è espresso in un linguaggio fantasioso e diretto, avverte che la santa cittadella è assediata e minacciata da quegli stessi che dovrebbero guardarla e custodirla, ossia dalle gerarchie del clero secolare nelle loro collusioni con il potere politico.
Ciò significa che gli spiriti maligni si sono impadroniti della copertura, poiché all’interno non possono penetrare, e là risiedono come avvoltoi in attesa della preda.
I segreti delle cattedrali, Antonella Roversi Monaco

Agli occhi dei profani non è concesso conoscere le profonde e contrastanti spinte che animano una istituzione tanto vasta e complessa quanto la secolare Chiesa Cattolica Romana.
Custodi della parola del Cristo, Figlio di Dio, nei secoli l’immagine e l’operato del clero sono più volte finiti in contrasto con l’insegnamento del loro ispiratore, ed ancora ai nostri giorni al semplice fedele viene richiesto un grande sforzo di fede per conciliare l’immagine della istituzione madre con il messaggio su cui la sua religione si basa.
Dopo il culmine della depravazione che la Chiesa Cattolica sperimentò nel periodo rinascimentale, per mezzo di grandi e piccoli cambiamenti di rotta il Vaticano ha potuto rivedere le sue priorità e la sua immagine, fino al giungere agli ultimi anni del XX secolo e i primi del XXI in cui la spinta del rinnovamento è parsa assumere connotati ancora più marcati, a partire dal Concilio Vaticano II fino ad arrivare a Papa Francesco, un pontefice che ha fatto della semplicità il suo segno distintivo.

Ma se questi aspetti esteriori, per quanto essi stessi ampiamente dibattuti, presentano comunque il desiderio di offrire una immagine della chiesa finalmente cristiana, il Vaticano rimane pur sempre una istituzione globale e potente, in grado di gestire risorse economiche senza paragoni.
E dove esistono poteri enormi e risorse economiche senza fondo, là convergono anche uomini dalle ambizioni enormi e dalle anime senza fondo, mossi dalle motivazioni più grezze e terrene.
Lo scandalo dello IOR e del Cardinal Marcinkus fa parte della storia recente della Chiesa, così come i tristi casi delle coperture dei preti pedofili.

E lo IOR, la banca vaticana che gestisce enormi capitali in tutto il globo, esiste tutt’ora, e il semplice fedele a volte non può non interrogarsi sul come la gestione di una tale potenza economica possa trovare un compromesso con il messaggio di povertà di Cristo.
Papa Francesco, dal canto suo, pare essere deciso a ripristinare l’ideale cristico al meglio delle sue forze, rifiutando l’ostentazione dei simboli di potere e di ricchezza, presentandosi con una immagine umile e ribadendo a più riprese il messaggio originario di Gesù fatto di amore e comprensione.
Per quanto anche all’interno del mondo cattolico il suo operato venga criticato, in particolar modo da chi gli rimprovera una banalizzazione del ruolo che è stato chiamato a ricoprire, la sua figura pare ispirare responsi più che positivi anche nel mondo laico che registra con soddisfazione una apertura di grande portata verso temi spinosi come l’accoglienza del diverso, o la questione stessa della povertà all’interno delle istituzioni cattoliche.
C’è anche chi criticamente si domanda fino anche punto la figura dell’attuale papa sia sincera e quanto invece rappresenti una sorta di operazione di marketing, volta a rinfrescare l’immagine obsoleta e sempre sotto attacco di una Chiesa che ha da tempo smarrito la sua vocazione cristiana.

In ogni caso, qualunque siano le reali spinte che animano l’operato di Francesco, quel che è certo è che all’interno del mondo vaticano vi sono diverse correnti, e i reali centri del potere potrebbero rimanere nell’ombra.
Si era ipotizzato all’epoca delle dimissioni di Benedetto XVI di una sua incapacità nel giungere a dei compromessi con questi poteri nascosti, impossibilità che lo ha condotto alla decisione straordinaria del suo ritiro, ma ancora una volta si è costretti a muoversi nel campo delle ipotesi.

Casina Pio VI in Vaticano

Casina Pio VI in Vaticano

Nel frattempo, dalle stanze del sacro colle giungono di tanto in tanto notizie curiose, di importanza sicuramente secondaria, al limite del gossip, ma che nel loro piccolo sono indice di processi ben più profondi, e a volte si fanno portatrici di significati simbolici che vanno ben al di là del loro impatto reale.
Uno di questi casi fu sicuramente l’occasione della festa di compleanno del Cardinal Bertone, ex Segretario di Stato e Camerlengo di Santa Romana Chiesa, una delle figure più potenti all’interno del mondo cattolico.
Per il festeggiamento del suo compleanno, il cardinale Bertone non si fece problemi ad organizzare una sontuosa festa, con tanto di degustazioni pregiate con un menù a base di tartufo d’alba accompagnato da vini costosi di grande pregio.
Ed è l’ostentazione ciò che maggiormente colpisce in un evento simile, come se cardinali affini non cogliessero la minima contraddizione tra uno sfarzo simile e il ruolo che sono chiamati a ricoprire.
La festa ebbe luogo nella casina Pio VI, nei giardini vaticani, e questo perchè l’abitazione del Cardinal Bertone, un attico di 700 metri quadrati sul palazzo San Carlo in Vaticano era in ristrutturazione.
Curioso come Bertone risieda in cima ad un palazzo, sulla copertura, proprio come i gargoyles, che là risiedono come in attesa della preda.

15 marzo 2015

Acqua

 

Quando ho smesso di pensare ho compreso, ho spento la mente e ho visto.
Non era rose e non era spine, non era un canto e nemmeno un dolce sentire.
L’amore non inizia, gli amori non finiscono.
Sei tu che gli vai incontro, sei tu che lo attraversi.
Puoi anche pensare di esserti lasciato l’amore alle spalle, ma in realtà è lui che si è tenuto qualcosa di te.
Tu sei solo una sua creatura.

L’ho visto chiaramente, l’amore è acqua.
E’ fiume, è mare, è oceano, è ruscello che scorre lento, è cascata inarrestabile.
E’ una fonte che zampilla, uno stagno che rinsecca.
Inutile dargli un nome, nulla lo contiene.
Inutile distinguere le sue manifestazioni.
L’amore per una madre, per una donna lontana, per un sole invernale, per un cane, per i colori dell’alba, per un abbraccio, acqua che muta nella forma ma non nella sostanza.
Acqua che scorre, che ristagna, che evapora e diventa nuvola, acqua che come pioggia ritorna a bagnare il mondo.
E tu non senti l’amore, non provi amore.
Tu nell’amore ci anneghi, ci nuoti, ci affondi, ne sei circondato.
Non puoi dargli nomi, non puoi tenerlo tra le mani per studiarlo.
Lui scorre, e tu ci nuoti dentro.

 

15 marzo 2015

Il Serpente e il Pavone

Storie sufi

Un giorno, un giovane di nome Adi il Calcolatore – perché aveva studiato matematica – decise di lasciare Buchara e di partire alla ricerca della conoscenza superiore.
Il suo maestro gli consigliò di viaggiare verso sud e disse: “Cerca il significato del Pavone e del Serpente”. Ciò diede al giovane Adi materia di riflessione.
Egli attraversò il Khorassan e arrivò finalmente in Iraq, dove, con sua grande sorpresa, si imbattè in un pavone e in un serpente.
Adi intavolò una conversazione. “Stiamo discutendo dei nostri rispettivi meriti”, gli dissero.
“È precisamente ciò che vorrei studiare”, disse Adi. “Continuate, vi prego”.
“Ritengo di essere il più importante”, disse il pavone. “Rappresento l’aspirazione, lo slancio verso il cielo, la bellezza celestiale e, quindi, la conoscenza delle realtà superiori. La mia missione è di ricordare all’uomo, attraverso la mimica, gli aspetti del suo essere che gli sono celati”.
“Per quanto mi riguarda”, disse il serpente con voce leggermente sibilante, “rappresento esattamente le stesse cose.
Come l’uomo, sono legato alla terra. Lo aiuto quindi a ricordarsi di se stesso. Sono flessibile come lui quando avanzo sul terreno serpeggiando. Egli si dimentica spesso anche di questo. Per tradizione, sono il guardiano dei tesori sepolti nel più profondo della terra”.

“Ma sei repellente!”, esclamò il pavone. “Sei sornione, dissimulatore e pericoloso”.
“Stai elencando le mie caratteristiche umane”, replicò il serpente, “mentre io preferisco elencare le mie altre funzioni, come ho appena fatto.
Insomma! guardati: sei vanitoso, paffuto, e il tuo grido è stridulo. Le tue zampe sono troppo grandi e anche le tue piume sono troppo sviluppate”.
A questo punto Adi li interruppe. “Grazie alla vostra discordia, ho potuto capire che nessuno di voi ha completamente ragione. Eppure, se si escludono le vostre preoccupazioni personali, appare chiaro che insieme costituite un messaggio per l’umanità”.

Adi spiegò quindi ai due antagonisti quali erano le loro funzioni.
“L’uomo striscia al suolo come il serpente e potrebbe innalzarsi nel cielo come l’uccello, ma, avido come il serpente, non rinuncia al suo egoismo quando cerca di elevarsi e diventa troppo orgoglioso come il pavone.
Nel pavone possiamo scorgere le potenzialità dell’uomo, ma non ancora propriamente realizzate, mentre nella lucentezza del serpente possiamo scorgere la possibilità della bellezza che, nel pavone, assume un aspetto sgargiante”.
Fu allora che una Voce ulteriore parlò ad Adi: “Non è tutto. Queste due creature sono dotate di vita: è il loro fattore determinante.
Litigano perché ognuna si è accontentata del proprio modo di vita, pensando che costituisse la realizzazione di uno status reale.
Tuttavia, una custodisce dei tesori, ma non può attingervi. L’altra riflette la bellezza, che in se stessa è un tesoro, ma non può servirsene per trasformarsi. Benché non abbiano approfittato di ciò che è stato loro offerto, ne sono pur sempre un simbolo, per coloro che sanno vedere e sentire”.

 

11 marzo 2015

Sezione Download

Nella pagina dei download, recentemente introdotta, sono disponibili i primi pdf creati raggrupando articoli trattanti gli argomenti principali del blog.
In alcuni casi i singoli brani sono capitoli di uno scritto articolato, in altri un medesimo tema è via via analizzato da diversi punti di vista.
Conto in futuro di aggiungere ulteriore materiale nella pagina, disponibile per essere liberamente scaricato.

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