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-o- Too late to die young -o-
6 giugno 2008

Ancora sul complottismo

  Complotti, complottisti e lucertoloni mutanti.

La Regina Elisabetta mentre si dichiara scettica riguardo le teorie di David Icke.


Ciclicamente si ritorna a parlare del concetto di “complottismo“, e non potrebbe essere altrimenti in un luogo come questo, un luogo dove si cerca di comprendere le origini degli avvenimenti che osserviamo intorno a noi.
Come si è più volte detto, il termine “complottismo” in sé è fuorviante, spesso si riduce ad un contenitore vuoto all’interno del quale ognuno, a seconda della sua propensione, vi può inserire i sentimenti che questa parola suscita.

In verità, se tutta la storia fosse già stata scritta in maniera definitiva, se fosse vero che i mezzi di comunicazione di massa ci propagano tutta la verità, e nient’altro che la verità, senza nulla tralasciare, allora effettivamente ogni tentativo di ulteriore ricerca, e di ulteriore analisi, risulterebbe vano, e coloro che si ostinano a portare avanti tale operazione sarebbero dei semplici perditempo, nella migliore delle ipotesi.
Non credo però che ci sia qualcuno che se la senta di sostenere che tutta la storia sia già stata scritta, o peggio ancora che si senta di affermare che l’informazione ufficiale non tralasci alcuna verità.
E’ evidente che non sia così.
Quindi, guardare oltre, cercare di analizzare criticamente quello che ci viene propinato, è atto necessario, se lo scopo è capire quali situazioni e quali persone realmente determinano gli eventi.
Potrebbe comunque trattarsi di operazione difficile da portare a termine, oppure di un percorso che allontani ulteriormente dalla “verità”.
Potrebbe, ovviamente.
Ma è un’azione lecita, e ciò dimostra che denigrare in toto questo tentativo, caratterizzandolo con un termine supponente quale “complottismo”, è atteggiamento poco razionale.

Detto questo, proprio per il fatto di muoversi in terreni spesso scivolosi, sarebbe buona norma per coloro che tentano di effettuare ricerche in tal senso mantenere il più possibile un andamento prudente e ragionato, attento, scrupoloso e ponderato.
Accade invece a volte che inoltrandosi nei sentieri della cosiddetta controinformazione ci si lasci prendere un po’ la mano,nel tentativo di trovare a tutti i costi delle spiegazioni a dei collegamenti di cui a malapena si intravede la trama.
Si discuteva ad esempio recentemente della figura di David Icke, forse il più “celebre” tra i cosiddetti “complottisti” a livello mondiale, sicuramente il più letto ed il più seguito.
David Icke è personaggio singolare: i suoi libri contengono una notevole quantità di informazioni supportate da fatti non smentibili; si è occupato della truffa e delle origini del denaro creato dal nulla, della storia e delle strutture dei gruppi bancari più influenti, ha compiuto ricerche sulle famiglie che realmente posseggono ed esercitano il potere.

Una ricerca a tratti notevole, se non fosse che Icke tende a ricondurre tutti questi legami ad una unica “stirpe”, un unico grande centro di controllo da cui tutti gli altri dipendono.
Non solo, per Icke questa stirpe sarebbe differente rispetto al resto dell’umanità anche geneticamente.
In passato aveva sostenuto che queste persone, i veri “potenti”, fossero in realtà dei rettili mutanti, capaci di assumere le sembianze umane per confondersi e passare inosservati.
Arrivati a questo punto, probabilmente i lettori più razionali avranno già decretato che Icke come minimo possiede una “fervida immaginazione”, per usare un eufemismo.
In questo modo anche tutte le sue precedenti affermazioni vengono viste come non degne di credito, e il suo lavoro corre il rischio di venire accantonato in toto, da chi affronta queste tematiche per la prima volta.
Non esiste modo migliore infatti per screditare una verità scomoda che associarla ad una palese menzogna; vi è infatti anche chi sostiene che tutta l’opera di Icke abbia in realtà questo scopo, ovvero raggruppare tutte le informazioni sconvenienti che puntualmente emergono ed accoppiarle con teorie assai bislacche, per fare in modo che nel calderone che si crea il tutto venga ampiamente screditato.

Personalmente non credo che Icke e coloro che appoggiano teorie estreme facciano questo di proposito, ma ritengo alquanto probabile che questo tipo di ricerche siano viste di buon occhio da chi ha tutto l’interesse affinché non vengano prese sul serio delle verità potenzialmente pericolose.
L’agire migliore resta sempre il rimanere ancorati sui fatti, limitarsi a riportarli e lasciare che ognuno vi ragioni sopra con la propria mente, facendo i collegamenti necessari laddove questi collegamenti risultano palesi.

In fondo, vi sono realtà lassù in alto sufficientemente interessanti, senza bisogno di scomodare lucertoloni mutanti, o simili.

48 comments to Ancora sul complottismo

  • chirieleison

    oddio sono arrivati i visitors!

    (questa è una battuta)

    Ma che la Storia dell’umanità sia in buona parte da riscrivere ne sono assolutamente certa. Le porzioni di verità in essa contenute sono minime.

    Ci sono verità occultate per il nostro bene (dicono i benpensanti)

    e verità occultate per malafede, perchè le masse non sono ritenute degne di saperle…

    Da qui forse l’idea di un complottismo planetario dove si ipotizza che un gruppo potente e ristretto “sappia la verità”.

    Stiamo sempre in campana, dunque, per non confondere le storie con la Storia.

  • anonimo

    Salud Santa,

    ho letto con piacere quanto hai scritto su Icke (e apprezzato il coraggio con cui lo hai fatto oggetto di un articolo).

    Sai bene che non sono un suo fan, ma trovo stupido affrontare una personalità apparentemente semplice (in realtà assai complessa) come Icke a blocchi: è così che si perdono le occasioni che la vita ci offre.

    Un esempio per tutti: gli ormai famigerati rettiliani e l’analisi problema-reazione-soluzione.

    Sta sempre al destinatario del messaggio distinguere il grano dal loglio (e direi che nel far questo sei un buon esempio).

    Suerte,

    manolete

  • anonimo

    Non ho chiuso il grassetto dopo soluzione, sorry.

    Suerte,

    manolete

  • Santaruina

    Ciao Manolete.

    in effetti non discuto quasi mai dei singoli (mi sento un po’ allenatore nel dirlo..).

    Ho parlato di Icke per descrivere un modus operandi che può essere fuorviante.

    Ovviamente il buon David è libero di scrivere ciò che vuole, e informazioni preziose nei suoi testi ci sono.

    Ed ovviamente hai ragione nel dire che sta al singolo distinguere il grano dal loglio.

    Io penso pero anche a chi si avvicina a queste tematiche per la prima volta, e rischia di allontanarsi immediatamente.

    Un caro saluto a te :-)

    Chirie, in effetti il filone detto “complottista” è in verità assai variegato.

    Farne un unico calderone non aiuta certo chi vuole effettivamente scoprire cose che generalmente si ignorano.

    A presto :-)

  • LuceInvernale

    Non ho letto il post, perchè è lungo e mi sa che mi concilia il sonno: però il video è SU QUESTO BLOG SOLO GRAZIE ALLA MIA IMMENSA e accattivante CURIOSITA’ MUSICALE.

    Ecco. Che si sappia.

    (tra l’altro, a me piacciono i gechi).

  • anonimo

    Penso che l’unica verità ve la può dire solo il vostro cuore; se la verità ve la dice un altro allora sarà la verità di un altro;quello che viene comunicato da un altro può comunque essere utile.

    SirPaint

  • anonimo

    Ciao Santa,

    dimmi un po’, ritorni a parlare di “complottismo” anche per merito del commento di Happycactus che diceva “Il complottista non può analizzare un fatto obiettivamente perché è, appunto, un complottista” ?

    Rispondevi “leggendo il tuo intervento sono stato percorso da un brivido”; nuova ispirazione?

    (In effetti anche per me e’ stato un cazzotto in faccia… )

    Comunque il problema e’ sempre che la gente non ragiona con razionalita’, ne fa una questione di fede, anche se si tratta di cose assolutamente umane.

  • Santaruina



    Rispondevi “leggendo il tuo intervento sono stato percorso da un brivido”; nuova ispirazione?


    Un ritorno di fiamma, diciamo :-)

    La mia natura “complottista” non mi ha mai abbandonato…

    Sirpaint, bel pensiero.

    quello che viene comunicato da un altro può comunque essere utile

    Penso che sia lo spirito giusto per approcciarsi a quello che una paersona ha da dire.

    Luce: diamo a Giulia quel che è di Giulia. :-)

    Questa canzone me la ero proprio persa, e devo dire che mi piace molto.

    E grazie anche per l’alta considerazione in cui tieni i miei interessantissimi scritti.

    Antipatica.

    ssc

  • messier

    Avevo un leggero presentimento che l’ultimo commento-risposta del post precedente si sarebbe evoluto in un post dedicato !

    Ci sarebbe da parlarne per ore, e su Icke potremmo scrivere un trattato grosso almeno quanto la sua pancia.

    Io dico che voglio sentire, da una persona, parole vere, e voglio vederlo assumere comportamenti e gesti veri. Il fatto che Icke srotoli migliaia di informazioni (organizzate coi piedi, perlomeno nei libri), il fatto che provi a esporre una serie di fatti uno impiramidato nell’altro, non mi tange: quello che mi importa è che dica qualcosa di vero SU DI NOI.

    Allora guardate e sentite, all’interno del video “I Segreti del Controllo Globale”, i minuti 1:32:08 – 1:39:26. Per me quei minuti attestano che Icke è una persona che non ha nulla a che fare -consapevolmente- col maligno. “L’amore è la risposta, però la gente deve alzare il culo”.

  • Airel81

    Io penso pero anche a chi si avvicina a queste tematiche per la prima volta, e rischia di allontanarsi immediatamente.

    non credo sia vero, perlomeno per le persone intelligenti. Bisogna imparare a discernere e a separare la pula dal grano. Chi l’ha detto poi che i rettiliani non esistano? Certo l’argomentazione “ogni ipotesi è buona finché non mi si dimostra il contrario”… è terribilmente infantile e priva di spirito critico.

    “A parità di fattori la risposta più semplice tende ad essere quella più vera…. ” così disse un grande filosofo… non si può pretendere che un po’ di discredito non cada su chi afferma che siamo governati da alieni rettiloidi… ma sono certo che le persone intelligenti sapranno discernere nella giusta maniera. E chi non ci riesce? Non merita ne tempo ne attenzione… sono i benpensanti, quelli che Gaber chiamava “conformisti” in una sua splendida canzone (Il conformista): si adeguano alla verità imperante, dimenticando che ciò che vedono è solo un riflesso.

    Mi viene un pensiero: ma anche i “complottisti” vedono solo un riflesso della verità… o no?

  • 6by9add6add9

    ma i complottisti non commentano mai? :)

  • messier

    a proposito di complottismo, leggete l’ultimissimo post di benagoal.splinder.com !!!

  • Santaruina

    Messier, Annalisa nei suoi post tocca sempre argomenti molto interessanti, sempre nel suo stile.

    Mi piacciono le sue ricerche. :-)

    Airel, quel che dici non è sbagliato.

    Alla fine sta a ciascuno analizzare decidere se approfondire o meno.

    Personalmente non riesco mai a fare a meno di pensare a come i fatti di cui si parla verranno “accolti”.

    Forse un mio limite, forse, ma quello che credo sia importante è incuriosire, e non allontanare.

    Fatma: i “cospirazionisti” sono molto rari :-)

    Blessed be

  • Airel81

    Santa, mio caro amico, ma la verità può anche allontanare… lo sai bene! Riesci a trovarmi in natura una specie animale che ami cullarsi nelle proprie illusioni più dell’uomo?

    La verità, per molti, è davvero l’inferno. Meglio dunque un paradiso di tranquille cazzate e prese per il culo… tanto… “non cambia mai nulla”… sarà…

    ciao carissimo, passa una buona domenica

  • anonimo

    Icke non e’ l’unico a parlare di rettiliani. Ci sono molte testimonianze in merito (comprese quelle di militari). Certo pensare che sia tutta una montatura e’ piu’ rassicurante. Del resto anche l’ipotesi della riduzione della popolazione mondiale e’ agghiacciante, ma ci sono molti documenti che provano che tutto cio’ non e’ una semplice teoria.

    Cercate e troverete

    Lightspirit

  • tristantzara

    La teorìa dei mutati è descritta anche nel libro “I barbari” di A.Baricco. Anche lui parla di branchie come metafora per…beh…devi leggerlo non posso dirti tutto io cmq.nel mio blog nel tag “i barbari” lo sto postando a puntate. non sono ancora a metà ma con calma…ciao D

  • qualquna

    il complotto è sempre contro di qualcuno…

    molto inquietante!

    un caro saluto

    e buon inizio di settimana!

  • anonimo

    …é un peccato che l’uomo europeo abbia una cosi piccola memoria ed abbia dimenticato l’Universo infinito che é racchiuso nel proprio cuore!….mentre, in India, ammirando l’immensità brillante camminavo sulla collina davanti al mare, fra le vecchie pietre di una fortezza portoghese ormai rimangiata dalla vegetazione, mi sono all’improvviso ritrovata tête a tête con un’iguana, il primo che avessi mai visto, ed il tempo si é fermato un po! Lui curioso di me, io curiosa di lui ci siamo guardati come se stessimo celebrando un rito nascosto nelle pieghe della sua pelle di rettile, nascosto nelle pupille dei miei occhi diventati ramarri sotto il sole cocente della realizzazione. Non dimentichero quell’incontro, anzi, penso abbia disegnato sulla mia pelle un tatuaggio invisibile ad occhio nudo, ma ben presente!, di foreste primitive lussureggianti fessure di silenzio incontaminato. Quando, il rettile, si é nascosto sotto la grande pietra l’ho chiamato e richiamato, ero buffa e ridicola voler parlare con un’iguana, ma é come se gli parlassi sempre un po’, perché lui mi ha ‘parlato’ moltissimo. Lo spazio-tempo era un’altro tempo davanti all’immensità; era il mondo del nostro cuore, quello degli angeli…ciao! vado alla spiggia! jam

  • Santaruina

    Airel

    ognuno fa le sue legittime scelte :-)

    a presto

    Ciao Lightspirit

    sulla questione della depopolazione mi trovi d’accordo.

    E’ uno degli argomenti che più mi stanno a cuore.

    Sui rettiliani, continuo a non pronunciarmi :-)

    Tristanzara, leggerò.

    ed in effetti la questione dell’uomo-rettile non è certo una invenzione di Icke.

    Probabilmente però il senso delle antiche mitologie era ben diverso.

    Qualquna, come la regina Elisabetta nella foto anche noi ci dichiariamo un po’ perplessi :-)

    Jam, tu sai trarre poesia anche dalle piaghe della pelle di un rettile :-)

    Blessed be

  • dantem

    Anch’io ho avuto la stessa impressione su Icke, sembra che certa gente debba per forza uscirsene con un punto debole al fine di poter risultare abbastanza ‘ridicolizzabile’. Un vero peccato viste le varie denunce portate avanti dallo stesso. Il tutto può far sospettare che Icke sia stato manipolato, suo malgrado.

    Insomma è un po’ come i politici che per andare in Parlamento devono essere per forza ricattabili. Se non lo sei allora non durerai per molto.

    Ho letto poco di Icke, ma mi sembra di ricordare che la sua avventura nel mondo delle “cospirazioni dall’altro mondo” iniziò con un evento abbastanza traumatico nel quale una forza misteriosa lo paralizzò per alcuni istanti nella sua camera da letto. Che dire? A me pare un caso di esorcismo :-) dovrebbe farsi vedere da Padre Merrin! Alla più buona assomiglia ad un esperimento del tipo Mk-ultra o in extremis ad una alien-abduction.

    Seguendo la curiosa linea esopolitica evocata da questo personaggio, in una delle mie peripezie da pinguino curioso alle porte di una conferenza sugli spettacolari cerchi nel grano, ricordo di un ufologo di una certa esperienza che mi disse che il rettiliano percepito o visto come tale in molti incontri ravvicinati è più un’espressione della natura di predatore dell’alieno che una sua materiale fattezza. Insomma un archetipo che si materializza di fronte ai nostri occhi in mancanza di un’adeguato apparato percettivo da parte nostra che possa tradurre in tempo reale quello che stiamo osservando.

    Interessante, no? Disse inoltre che l’aspetto predatorio dell’alieno in generale veniva fuori da numerosi reportage che ne descrivevano una spiazzante propensione per la manipolazione mentale, la mutilazione di animali e di… uomini(!)

    …Il che infine, pensandoci sopra, non si discosta molto da quello che – ahimè – viene fatto all’interno di gruppi di pedofilo-satanisti o necro-pedo (o come diavolo si etichettano questi autentici nemici della razza umana). Vedere l’inchiesta di Torre Annunziata per credere che punta ad alte cariche dello stato e via dicendo.

    Il che magari ci riporta al cosiddetto politico-rettile o meglio predatore, percepito a quanto pare solo da Icke e a pochi come lui.

    Una persona che sfrutta il popolo per la sua sete di potere. All’intero di qualsiasi gerarchia si possono trovare sempre un certo numero di psicopatici che fanno cose al limite della comprensione umana. Quindi non serve proprio essere un coccodrillo mutante per arrivare a fare quello che per certi versi è oramai roba da tutti i giorni…!!

    Speculazioni a parte sul passato dell’intrepido giornalista inglese, Icke avrebbe dovuto pensarci due volte prima di scrivere certe cose. Almeno che non siano volute… in tal caso è da considerarsi come sommo agente di disinformazione!

    Punto e a capo. Fatti prima, certezze poi.

  • HappyCactus

    Il “complottismo” è invece secondo me un atteggiamento concreto.

    Premetto che condivido sostanzialmente tutto di quello che hai scritto (sostanzialmente).

    Complottismo è quando si parte con un ragionamento dalla fine. Quando si ha già in mano l’inevitabile conclusione. Quando da questa conclusione si traggono tutta una serie di fatti concreti, abilmente e sottilmente interpretati, sottaciuti, adeguati al fine di dimostrare questa conclusione.

    Il fatto che poi si arrivi a conclusioni eclatanti dà da pensare: non cancella tutti i presupposti o la validità di questi, ma li mette sotto una cattiva luce, fa pensare che alcuni fatti siano modificati, sottaciuti, adattati. Per questo la conclusione impossibile rende l’impalcato altrettanto incredibile.

    E’ come in matematica, la dimostrazione per assurdo. Si parte da una ipotesi che, per conseguenze logiche, porta ad una serie di conclusioni, una volta negate tali conclusioni dall’evidenza, l’ipotesi iniziale deve essere necessariamente negata.

    a => b <=> !b => !a.

    Sic et simpliciter.

  • Santaruina

    Dantem, concordo con te.

    Lo stesso Icke nei libri più recenti ha fatto un passo indietro, descrivendo il “rettilianesimo” più come una condizione “spirituale” che fisica.

    Da questo punto di vista si potrebbero fare discorsi ben più ampi.

    Ma prima di tutto, meglio partire dai fatti.

    A presto

  • Santaruina

    Happycactus, il tuo discorso sul complottismo ha del vero.

    Trasportando il tuo esempio nella realtà, possiamo osservare in modus operandi del complottista che descrivi nel caso dell’11 settembre.

    Data una premessa (“è stata al qaeda”) il complottista cercherà di trovare tutti i particolari che confermino la sua teoria, ignorando i fatti che dimostrano chiaramente che così non può essere fatto.

    Abbiamo infatti una verità presa per certa, garantita da Bush e Cheney che vanno creduti in base alla loro “sincerità” (e già qui si percepisce il grado di ingenuità del compottista), e tutti i ragionamenti ne sono di conseguenza.

    Il procedimento corretto invece consiste nell’analizzare i fatti, la difesa aerea ferma, 4 aerei che scorrazzano indisturbati per ore, i caccia che partono di loro iniziativa per fermarli fatti rientrare per ordine di Cheney, il WT7 che crolla senza che nessuna spiegazione ufficiale sia stata data, il passaporto del terrorista ritrovato intatto in mezzo alle macerie da un funzionario dell’FBI che passava di lì, la caduta libera delle torri, e così via.

    Un complottista non partirà mai dai fatti, ma si limiterà a credere alla bizzarra teoria del complotto propinatagli dal governo americano.

    Blessed be

  • Asno

    Chissà. L’ipotesi dei rettili giustifica un lavoro portato avanti da secoli, con abnegazione e spirito di sacrificio. Hai presenti i carbonari? E i liberi muratori schiaffati in galera? E i martiri del risorgimento? Se così fosse, davvero “son tutti risorti”.

    Inoltre, circa Icke, Shakespeare insegna che solo al fool è concesso dire la verità, ridendo e scherzando.

    Resta il fatto per cui, sebbene “capaci di assumere sembianze umane”, ‘sti lucertoloni non sono immortali. Campassero pure diecimila anni, che vuoi che sia? Secondo me, lo zampino che c’è dietro ha lo zoccolo fesso. E lui sì che può dirsi quasi immortale, il Caprone.

    Bellissima l’espressione della regina. È proprio lei.

  • anonimo

    Caro Santa, dici bene, solo che la cosa va applicata a diversi livelli di sottigliezza. Come sai A MIO AVVISO la tesi da te lungamente esplorata del “complotto massonico”, che, ripeto, intreccia molte verità, è un esempio più sottile di depistaggio come ha spiegato Guénon citando il caso Taxil. Penso pure io che questo guazzabuglio infernale abbia dei registi che puzzano di zolfo (e quindi anche un origine non esclusivamente umana), e agenti infiltrati ovunque, e grazie ai mass media, tv ed internet in testa, entrano in tutte le case facendo di tutte le istituzioni, e quasi sempre della stessa famiglia, degli strumenti al servizio della “causa”. Naturalmente quel che resta delle organizzazioni tradizionali essoteriche ed esoteriche ha rivestito nei secoli una funzione paricolarmente strategica. La storia del papato nel periodo di Filippo il Bello e dei suoi successori (che mi sto studiando in questi giorni) è molto istruttiva in questo senso.

    Per avere una prospettiva tradizionale in senso autentico e non “burocratico” (altrimenti bisogna ammettere che l’inquisizione fece bene ad assecondare Filippo il Bello) occorre rileggersi attentamente Dante e Boccaccio.

    E allora i muratori facevano ancora il loro mestiere… insomma non voglio polemizzare con nessuno, che è inutile, né negare deviazioni sin troppo evidenti, il mio è però un invito ad evitare OGNI semplificazione e ad andare davvero oltre le vulgate, all’interno delle quali si continua inevitabilmente a lavorare (a gratis) per l’Avversario. Ciao e buon lavoro Ika

  • anonimo

    x gli aborigeni australiani i rettili sono sacri … il grande serpente arcobaleno sceso sulla terra dalla via lattea e che vive adesso vicino alla barriera corallina avvolto nel turchese smeraldo di hermes trismegisto…ciao! jam

  • Santaruina

    Asno :-)

    sì, lo zoccolo del fesso c’è dietro di sicuro, e sicuramente sono lucertoloni nell’anima.

    Il fool diceva la verità, unico autorizzato a farlo, perchè le verità più sconveniente se a lungo non dette si ribellano.

    Ciao Ika.

    Sulla massoneria, per quanto posso, ho cercato di fare tutti i distinguo del caso.

    Ultimamente mi ero imposto di aggiungere sempre l’aggettivo “moderna” a seguito di tale ordine, quando avevo necessità di parlarne particolarmente male.

    Sulla questione Taxil stavo cercando sulla rete del materiale, ma poco si trova.

    Se qualcuno ha delle indicazioni ne sarei felice.

    Anzi, se qualcuno che legge ha studiato quella vicenda, mi piacerebbe sapere qual è la sua opinione riguardo alla possibilità di un taxil che fece il gioco della massoneria, in un complotto ultra-sofisticato studiato appositamente per fare fare la figura dei fessi agli anti-massonici dell’epoca.

    Mi rivolgo ad Ika e a chiunque sia interessato all’argomento.

    Magari se ne tratterà appositamente.

    jam, i rettili sono gli animali ambivalenti per antonomasia.

    Il rettile è a contatto con la terra, nelle profondità della terra si nasconde.

    Questo gli conferisce saggezza, ma gli nega la possibilità di avvicinarsi al cielo.

    Rappresenta un passaggio. :-)

    A presto

  • Asno

    Caro Carlo,

    quasi certamente hai già letto quanto segue

    http://www.hyssopus.org/cms/files/Leo_Taxil_Italiano.pdf

    che, se è veridico, prova quanto l’affare Taxil abbia nuociuto più alla Chiesa che alla Massoneria.

    E forse hai già letto pure

    http://www.astrattifurori.it/news.asp?id=%2030&menu=no

    dove si parla anche di “Jan Van Helsing, pallido epigono di Léo Taxil”, il cui resoconto viene definito “evidentemente elaborato ex post” (sebbene la terza guerra mondiale non sia ancora scoppiata).

    Quanto a me, non m’arrischio certo in opinioni. Taxil era un ciarlatano, certo. Anche i Protocolli sono un falso, certo. Però questi ultimi – come sosteneva Evola – dicono il vero. Analogamente, se ci fu un Taxil-driver, cui prodest (e profuit)?

    Infine, come si diceva su Darwin da leggere all’incontrario (essendo la modernità il rovescio della verità), non ti pare che una Massoneria speculativa sia anch’essa il rovescio [speculare] della Massoneria?

  • anonimo

    per Asno,

    che il caso Taxil abbia nuociuto forse più alla Chiesa che alla Massoneria è probabile, ed è esattamente quel che volevo dire.

    Del resto non vale forse anche per l’affare templari? Si tratta di vicende complesse, ma quando troviamo un papa già cancelliere di Filippo il Bello, non si può certo pensare che i vertici della Chiesa siano rimasti fuori dalla bagarre. Perché la rivolta del temporale sullo spirituale si espletò anche al suo interno, e mentre l’inquisizione metteva al rogo gli spirituali Avignone si trasformava in una novella Babilonia. E non lo dico io, ma Boccaccio. E poi a Roma le cose non sono mica migliorate…La speranza il patrimonio simbolico rituale che la Provvidenza ha voluto conservasse almeno in parte la Chiesa di Roma contenga le possibilità di una rigenerazione, ma questo vale, secondo me, seppur in un piano diverso, anche per la Massoneria,

    Ciao Ika

    ps. di Evola, che tra la’altro stilò la lista dei cognomi ebraici, non mi fiderei troppo, poiché subì la fascinazione del “lato oscuro” vedi le pagine deliranti su mister Crowley (si scrive così???) ne “La Metafisica del sesso”.

  • Santaruina

    Grazie per i link Asno.

    Taxil fu sicuramente un ciraltano, ma tra i documenti che via via rivelò per attaccare i massoni dell’epoca la maggioranza erano autentici.

    Alla fine della faccenda, la massoneria uscì trionfante, gli anti-massoni fecero una figura barbina, e a distanza si un secolo nel fare accuse sull’istituzione massonica spesso si viene “redarguiti” ricordando il caso taxil.

    Insomma, un trionfo totale e su tutti i fronti dei liberi muratori.

  • anonimo

    mi scuso per la mancata firma al mess. 29.

    x Santa, ricordare il caso Taxil è importante per evitare errori analoghi. Di fatto anche la massoneria ne uscì minata perché nella testa di molti cattolici la tesi di Taxil (massoni uguale satanisti) è rimasta la verità. Anzi si sono poi ciclicamente prodotti “dossier” analoghi. Sopratutto internet serve bene queste operazioni. Io penso che chi voglia studiare seriamente la questione, anche solo dal punto di vista storico, debba rassegnarsi a ributtarsi a capo chino sulla carta stampata.

    Comunque non vi voglio annoiare. La mia posizione, per insignificante che sia, deriva interamente da quanto scrisse Guénon. Per cui, ad esempio, sarebbe impossibile dire che la massoneria speculativa è il rovescio di quella operativa. La deviazione e la decadenza sono cose diverse dalla sovversione totale.

    In tutti questi ambiti quel che secondo me sarebbe doveroso fare è schierarsi con i giusti (se ci sono): nella Chiesa, nella Massoneria, tra gli ebrei e altrove, e sperare che, nonostante tutto, la forza della Tradizione riesca a salvare il salvabile. Poiché è evidente che i progetti del nuovo ordine globale sono avversi ad ogni uomo di spirito tradizionale,

    ciao a tutti, Ika

  • Santaruina

    ciao Ika

    il caso Taxil è oltremodo complesso, difficilmente si saprà esattamente cosa sia successo, credo.

    Sulla massoneria moderna sai come la penso.

    Forse ai tempi di Guénon era ancora possibile pensare ad una rettificazione, oggi penso che si tratti di operazione molto difficile.

    Come già detto altre volte non metto in dubbio che persone sinceramente interessate al percorrere una via regolare si trovino nella massoneria, ma penso anche che i vertici siano in mano a personaggi perlomeno dubbi.

    Le tue considerazioni sono comunque, come sempre, ricche di spunti.

    A presto

  • HappyCactus

    Esistono complottisti in un senso e complottisti nell’altro.

    In mancanza ti prove certe, io, da scienziato e ingegnere, prediligo la spiegazione semplice e più aderente alle possibilità effettive degli attori in gioco.

    Purtroppo tante volte la tesi del complotto politico-massonico non è quella più verosimile, soprattutto quanto a sforzi in relazione al risultato.

    (rasoio di occam, si chiama?)

  • chirieleison

    sbaglio o tempo fa ti ho visto in una trasmissione televisiva insieme a Raffi?

    Sai che non ho ancora capito qual è il tuo reale atteggiamento nei confronti della massoneria

  • Santaruina

    Ciao Happycactus

    In mancanza ti prove certe, io, da scienziato e ingegnere, prediligo la spiegazione semplice e più aderente alle possibilità effettive degli attori in gioco.

    quindi comprendi bene che due torri con struttura di acciaio e cemento armato sono impossibilitate a cadere con velocità prossima a quella di caduta di caduta libera, senza che le strutture integre di 100 piani offrano alcuna resistenza.

    Qui interviene Occam col suo rasoio, e ci dice che di conseguenza la versione ufficiale (indebolimento struttura, effetto fisarmonica) è falsa.

    Semplice.

    E lasciamo che i complottisti credano a quel criminale di Bush.

    A presto

  • Santaruina

    Ciao Chirie: sì, avevo partecipato ad una trasmissione di RaiUtile dedicata alla massoneria.

    Raffi intervenne nella trasmissione successiva, eravamo nello stesso studio.

    Ero stato invitato come “parte critica” nei confronti della massoneria.

    Per quanto riguarda la mia opinione sulla libera muratoria, direi che riconosco una sua origine ed un suo percorso tradizionale, regolare.

    Ma la massoneria moderna è sicuramente una organizzazione deviata, nel complesso molto pericolosa.

    Ciò ovviamente non vale per tutti i massoni, molti ve ne sono nell’organizzazione in buona fede.

    Ma l’organizzazione nel suo complesso è pericolosa.

    A presto :-)

  • anonimo

    Scusassero… il commento 7 e’ il mio.

    Comunque non capisco perche’ si continua a guardare all’undici settembre con quest’ottica religiosa e dogmatica:

    se la versione ufficiale e’ bucata in decine di punti, semplicemente e’ falsa.

    Perche’ continuare a dire che “mi prendo la versione piu’ semplice”? Chi l’ha detto che e’ piu’ semplice? E il rasoio di Occam taglia un po’ tutto, purtroppo per chi lo sbandiera ai quattro venti come “citazione colta” (Cicap e compagnia cantante).

    Per esempio qualunque matematico capisce che una serie cosi’ incredibile di coincidenze non puo’ verificarsi in un solo giorno, quale e’ la probabilita’ che:

    – si voglia organizzare un attentato di quelle proporzioni (di per se’ un evento eccezionale anche solo il provarci),

    – che si riesca a portare diciannove persone in tempo ai voli che si intende prendere avendo questi fatto baldoria la sera prima (quale terrorista islamico lo farebbe? anche solo con 5 persone basta il ritardo di uno qualunque e va tutto a monte. E le probabilita’ calano ancora)

    – che nessuna telecamera li riprenda all’aeroporto

    – che si riesca a eludere per ore la difesa aerea con tutti gli aerei dirottati (e le probabilita’ sono vicine allo zero)

    – che si disintegrino DUE grattacieli alla stessa maniera essendo stati colpiti differentemente (probabilita’ tendenti a zero)

    – che se ne disintegri un terzo sempre sulla propria pianta non essendo stato colpito (no comment)

    – che un aereo esploda contro il Pentagono non lasciando resti riconoscibili (ma dico io almeno un pezzo sostanzioso di un’ala, di un motore…)

    POSSIBILITA’: ZERO!

    E purtroppo segue ancora, ancora, ancora…

    Santa: a quando una intervista esclusiva da Vespa? :D

    Ciao

    — robex —

  • Santaruina

    ciao Robex

    in effetti chi studia calcolo delle probabilità mettendo in fila gli avvenimenti “altamente improbabili” di quel giorno per come sono stati raccontati dalla versione ufficiale, sa benissimo che ci sono più possibilità nel gettarsi dal decimo piano di un palazzo e ritrovarsi per qualche motivo sul ventesimo.

    Non è impossibile, ma altamente improbabile, appunto.

    (per i sostenitori della versione ufficiale: meglio non provarci, comunque)

    ma tant’è. :-)

    a presto

  • anonimo

    Scusami, santaruina, e come la mettiamo con il fenomeno dei gatekeepers?

  • Santaruina

    Si può anche parlare dei gatekeepers, però vorrei comprendere in che modo questo discorso si inserisce con il contenuto di questo articolo.

    A presto

  • anonimo

    Be, è stato chiamato in causa il concetto di comlpottismo e quindi una sua anlisi in un contesto più amplio e complesso.

    Poi si è parlato di mantenere, in questo campo, un adamento prudente e ponderato e di conseguenza si è menzionato il caso di David Icke e della sua argomentazione che ricade sui rettiliani……….

    Da qui poi l’approdo al fenomeno dei gatekeepers.

    p.s.

    Quando dici che “Personalmente non credo che Icke e coloro che appoggiano teorie estreme facciano questo di proposito”, cos’è che ti fa arrivare a questo tipo di conclusione; che per esempio Icke non si sia inventato la storia dei rettiliani di sana pianta? Quale altro scopo potrebbe avere?

    Te lo chiedo perche vorrei comprendere meglio anch’io.

    Ciao.

  • Santaruina

    Ovviamente non ho una grande simpatia per i gatekeepers.

    Rappresentano quel mondo intellettuale che fa di tutto per sviare l’attenzione dalle vere questioni convogliando le menti più curiose verso lidi innocui.

    Mi viene in mente Noam Chomsky, ad esempio, perfetto paradigma di gatekeeper.

    Il caso Icke, a mio parere, in qualche modo si pone all’altro estremo, ovvero si concentra sui temi più scottanti esasperandoli, ancora una volta portando fuori strada coloro che tentano di scoprire le radici più profonde delle questioni.

    Sempre a mio parere.

    Sulla sincerità di Icke: come dicevo penso che sia in buona fede.

    A suo modo è un “sempliciotto”, uno che è venuto a conoscenza di fatti sconvolgenti e ne è rimasto affascinato/turbato.

    Che quando scopri certi particolari sei veramente portato a credere che allora “tutto è possibile”.

    Aggiungo anche che a mio parere ad un personaggio importante che viene accusato di essere un adoratore di lucifero, poniamo, con prove più o meno valide, non può che giovare il fatto che venga contemporaneamente descritto come lucertolone mutante, dallo stesso autore.

    A presto

  • anonimo

    No, santaruina, potrei sbaglarmi ma a me invece David Icke non dà la stessa impressione che hai tu su di lui, ….un “sempliciotto”. Uno che, se non erro, è stato in politica e nella BBC (che poi il giornalismo mass-mediatico evita volutamente di guardare o portare a galla determinati argomenti facendosi usare anche come strumento di depistaggio, questo è tutto un altro paio di maniche).

    Per esempio, spostandoci un attimo da questo tipo di personaggio, prendiamo in esame il caso di Lyndon LaRouche politico ed economista americano ed anche noto “cospirazionista” autore di uno dei migliori siti di controinformazione nel mondo. Pare però che faccia parte o che sia legato ad ambienti massonici!

    Ma allora a che gioco stanno giocando?

    E’ evidente che c’è qualcosa che non quadra. Una spiegazione potrebbe essere data con l’esplicazione del concetto “il finale di partita” (da cui prende il titolo uno dei tuoi articoli) anche se non riesce comunque a porre questo inquietante aspetto del “complottismo” in un chiaro quadro d’insieme.

    Sembrerebbe come se manchi qualche piccolo tassello.

    Mah!

    p.s.

    tra l’altro (premettendo di non avere nessun tipo di predilezione politica e partitica) visto che LaRouche è un nazionalista di destra come per esempio è di destra Ron Paul, Maurizio Blondet, Sandro Pascucci che anche se dichiarato apartitico pare sia orientato preferenzialmente verso l’estrema destra, ecc…., si tratta solo di coincidenze o semplice coesistenza di pensiero tra certi ambienti di destra e l’apertura alle tesi “complottiste” e di controinformazione oppure c’è dell’altro sotto?

  • Santaruina

    Anche essere parlamentari in fondo non implica necessariamente un’acutezza di pensiero fuori dalla norma, anzi, spesso è proprio il contrario.

    Comunque, a prescindere dall’opinione che si può avere di Icke, ti dirò la mia sulla seconda questione che hai toccato.

    Innanzitutto, Lyndon LaRouche.

    Indubbiamente molti dei dossier che cura il suo gruppo sono notevoli, per quantità di informazioni che veicolano e per la difficoltà di reperimento delle stesse.

    LaRouche è vicino ad alcuni servizi segreti europei, che spesso gli forniscono informazioni di prima mano.

    A che gioco giocano?

    Difficile da stabilire.

    Movisol ha più volte denunciato il modus agenti dei gruppi di potere mondialisti,spiccano su tutti i dossier dedicati a Soros ed alla famiglia rothshild così come l’analisi dell’ambientalismo moderno a partire da una attenta e spietata disamina dei criminali del Club di Roma.

    Eppure, nel momento di proporre “soulzioni”, pare che il buon Lyndon suggerisca una economia “diversamente controllata”.

    Una prospettiva di controllo severa, di “destra” appunto, ma sempre di controllo.

    Per quanto riguarda gli altri nomi citati, occorre specificare che ognuno ha un suo percorso personale.

    Catalogarli tutti come “di destra”, senza specificare meglio cosa con questo termine vago si intenda, può essere riduttivo.

    Ron Paul, ad esempio, rappresenta quell’anima liberale che effettivamente pose le radici ideologiche, o tentò di farlo, alla nazione americana.

    Quell’ideologia liberale ottocentesca che vedeva nello stato centrale un organismo da limitare al massimo e da tenere sotto controllo, affinché non diventasse strumento di oppressione nei confronti del singolo cittadino.

    Definire “destra” questa ideologia è fuorviante, dal momento che oggi, e specialmente nel nostro continente, la “destra” è associata ad una idea di ordine rigore e controllo, attuati da uno stato forte e solido.

    L’esatto opposto dell’ideale liberista, in pratica.

    Blondet invece rappresenta in parte il concetto di destra “europeo”, che vede in uno stato forte uno strumento che dovrebbe arginare l’onnipotenza dei gruppi mondialisti.

    Io personalmente crede che lo stato moderno sia il male per eccellenza, poichè impone il suo potere a scapito della libertà del singolo.

    Comunque, il fatto che la “sinistra” tendenzialmente non si occupi di questi argomenti, limitandosi ormai a sterili discussioni da salotto, è solo un sintomo del suo fallimento, a livello di “intellighenzia”, poichè il tipico “intellettuale di sinistra” tende ad allontanare da sè a priori tutto ciò che non rientra nel suo paradigma predisposto, col quale tenta di spiegare ogni aspetto del reale.

    Ed è inutile aspettarsi ricerche o approfondimenti dai giornali di sinistra, essendo essi quasi nella loro totalità in mano ai grandi capitali sovranazionali.

    Il discorso è lunghissimo, magari lo affronteremo in uno spazio adeguato.

    A presto

  • anonimo

    Va bene santaruina. Ti ringrazio per la breve delucidazione e per la disponibilità prestatami.

    Magari più in là ci potresti dedicare un articolo su questo tipo di argomentazioni sollevavte; ti suggerisco uno dei possibili titoli: “A che gioco stanno giocando?” :-)

    A risentirci!

    Ciao!

  • Santaruina

    grazie a te.

    In effetti è un argomento da trattare, anche se “scivoloso”.

    A presto

  • anonimo

    il gioco si chiama D O U B L E B I N D

  • ika

    che tristezza sti parassiti che immondano di pubblicità il sito, come alghe in una barca lasciata alla deriva… 

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