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-o- Too late to die young -o-
4 novembre 2009

Censura e censura


Beyoncé “troppo sexy” a rischio show in egitto

L’imminente concerto di Beyoncé in Egitto ha sollevato non poche polemiche. I politici conservatori non sono entusiasti di ospitare la popstar che “appare nuda nei suoi video” e che viola le norme della legge islamica.

La Corte di Strasburgo dice no al crocefisso in classe.

La Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe “e’ contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta’ di religione”.
Le autorità egiziane stanno decidendo se permettere o meno alla cantante Beyoncé di esibirsi nel loro paese, dal momento che l’immagine dell’artista potrebbe essere offensiva nei confronti della sensibilità e la moralità del popolo egizio.
Nel frattempo, la corte europea dei diritti dell’uomo (ed è già di per sé assai inquietante il fatto che un qualcosa denominato “corte europea dei diritti dell’uomo” possa decidere sugli usi e costumi del popolo italiano), sentenzia che l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche potrebbe essere offensiva nei confronti degli alunni che professano altre religioni.

Agli occhi del pensiero occidentale politicamente corretto, il primo è un caso di palese e retrograda censura, mentre nel secondo caso ci si trova di fronte ad un atto di libertà.
Per chi scrive, le due decisioni sono del tutto equivalenti.
In entrambi i casi si tratta di vietare l’esposizione di un qualcosa che si ritiene possa risultare offensivo alla sensibilità di un gruppo di persone.
Con la differenza che i filantropi di Strasburgo sanno vendersi assai meglio dei conservatori egiziani, e sanno anche darsi nomi assai più esotici.

105 comments to Censura e censura

  • Santaruina

    Questa breve riflessione nasce in seguito alla discussione sviluppatasi in coda all’articolo le fenditure, in cui si dibatteva della opportunità o meno della "censura".

    Con questo paragone ho cercato di specificare meglio cosa intendevo scrivendo che

    "considerati i tempi in cui viviamo, mi spaventa molto di più la possibilità di qualcuno in grado di imporre la censura, piuttosto che la sua mancanza."

    Ovviamente, considerato il tema, sono consapevole del fatto che tali considerazioni si prestino a diverse obiezioni.

  • Santaruina

    Questa breve riflessione nasce in seguito alla discussione sviluppatasi in coda all’articolo le fenditure, in cui si dibatteva della opportunità o meno della "censura".

    Con questo paragone ho cercato di specificare meglio cosa intendevo scrivendo che

    "considerati i tempi in cui viviamo, mi spaventa molto di più la possibilità di qualcuno in grado di imporre la censura, piuttosto che la sua mancanza."

    Ovviamente, considerato il tema, sono consapevole del fatto che tali considerazioni si prestino a diverse obiezioni.

  • Santaruina

    Questa breve riflessione nasce in seguito alla discussione sviluppatasi in coda all’articolo le fenditure, in cui si dibatteva della opportunità o meno della "censura".

    Con questo paragone ho cercato di specificare meglio cosa intendevo scrivendo che

    "considerati i tempi in cui viviamo, mi spaventa molto di più la possibilità di qualcuno in grado di imporre la censura, piuttosto che la sua mancanza."

    Ovviamente, considerato il tema, sono consapevole del fatto che tali considerazioni si prestino a diverse obiezioni.

  • Asoka

    Volete Gesù o Barabba? Il Cristo morto in croce, il simbolo della tolleranza e del perdono “viola la libertà di religione degli alunni”,  "è una minaccia alla libertà dei genitori nelle scelte educative". Un simbolo da cancellare nelle scuole. Semplicemente. Ormai si va oltre il relativismo e si pensa di imporre dall’alto delle sentenze la laicizzazione dello Stato in nome di un multiculturalismo fintamente democratico come se l’identità (con tutte le loro "diversità") dei popoli fosse un “incidente della storia”. Io non ci sto.

    la censura è morte del pensiero che sopraggiunge da un alto non controllabile. quali i criteri? forse l’asetticità della legge (sia civile che religiosa)? Non nego un valore in assoluto della censura, ma deve calare non per impedire ma per favorire. gli esempi concreti aiutano meglio: è normale in una classe elementare semplificare un testo, censurare alcune sue parti magari, per renderlo più usufruibile ad un lettore che non ha le "capacità" e che potrebbe rimanere fuorviato… ma nel mondo "degli adulti" ste’ cose non devono avvenire. ci si perde in dignità. io devo essere libero pure di "perdermi", nella libertà che l’Altissimo ci ha donato, vi è anche libertà di perdizione… tanto più che ciò che è perdizione per uno, non lo è per l’altro. sono tempi interessanti, hai ragione, pieni di contraddizioni e paradossi culturali.
    buona giornata carissimo

  • anonimo

    La censura egiziana fa ben trasparire quanto la Tradizione sia ancora viva e non voglia permettere la contaminazione perversa e pressante dell’Occidente, perche dobbiamo giudicare? Viceversa la censura occidentale attacca uno dei simboli tradizionali piu’ importanti e piu’ antichi (chi ha letto il Simbolismo della Croce di Guenon ne capira’ il perche’)  che va ben al di la’ dall’essere solo il segno della Cristianita’. Perche’ invece non fanno lezioni a scuola su cosa sia veramente la Croce, il simbolo dell’Uomo Universale, cio’ che realmente era il Cristo, la sua vera Identita’. Se qualcuno viene offeso da cio’ significa che andrebbe egli condannato… cosa che in tempi non tanto lontani sarebbe sicuramente successo!
    Vogliamo chiamare questi comportamenti Liberta’? L’uomo moderno non ha la minima idea di che cosa sia Liberta’ e pensare di poter dire e fare cio’ che vuole e’ esattamente il contrario, significa essere il piu’ schiavo degli schiavi!

    Zodiacus

  • anonimo

    io parto da un ragionamento forse molto stupido ma che rende l’idea.

    Se noi andassimo in Cina, in India, in Marocco ecc… a chi dovremmo appellarci per far togliere i simboli delle rispettive religioni?

    Sia chiaro io non vorrei eliminare nessuno dei simboli da nessuno dei luoghi succittati. E’ una forma di rispetto, appunto, il rispetto delle tradizioni altrui.

    E come dici tu una Corte europea dei "diritti dell’uomo" poco ha a che fare con tutto ciò.

    Ora, rigiro la frittata e faccio un casino:

    E se io andassi davanti al giudice per far eliminare il "grembiulino" dalle elementari, se volessi cambiare l’inno nazionale "fratelli" d’italia, se volessi cambiare la stella a cinque punte simbolo della Repubblica a quale tribunale dovrei rivolgermi? A quello massonico?

    :D

    sR

  • anonimo

     Mi inquieta quell’immagine con lo stemma rovesciato..
    Ma non avevi detto che volevi mettere immagini positive? Fai come il Franceschetti, che mette i buddha alla fine dei post :P
    (ah no.. poi la corte europea delle libertà ti censurerebbe per offesa a tutti i non-buddhisti. uff, che casino :D )

    buona giornata in libertà

    _gaia_ che spera di non dover litigare anche oggi con splinder

  • anonimo

    Sollevi un tema assai complesso, Santaruina, intrecciando in qualche modo i concetti di censura, laicità dello stato e simbolismo della croce.
    Non entro nel merito dei primi due, perchè sarebbe troppo lungo e non è questo il luogo.
    Credo, tuttavia, che l’esposizione del simbolo della croce nelle aule scolastiche non sia in contraddizione con uno stato laico.
    Una diversa considerazione nasce dalla superficialità con cui vengono trattate questioni complesse.
    La croce non è soltanto il simbolo del cristianesimo, come ben sappiamo, ma, se per un momento vogliamo pensare che così sia, non vedo l’offesa alle convinzioni altrui.
    Un genitore può ben educare i propri figli seguendo le proprie idee senza escludere la narrazione di quelli che considererà meri eventi storici, i quali pure hanno profondamente condizionato il mondo in cui quei figli vivono; benchè io pensi che non è questo il modo giusto di esplicitare il proprio dharma paterno o materno, in quanto forza in qualche modo il bambino in una direzione piuttosto che in un’altra.
    Ci si dovrebbe limitare ad offrire la visione delle strade possibili, tuttavia mi rendo conto, per diretta esperienza, che mantenere il distacco in questo difficilissimo compito è assai difficile, talvolta disumano.

    Sarebbe bello, in un mondo ideale, limitarsi a indicare con semplicità la formalità grafica della croce: due linee che si intersecano, l’una orizzontale (prakrti), l’altra verticale (purusa), ogni altra considerazione può essere rimandata ad altre fasi di crescita.

    Non si vive in un mondo ideale e dunque mi auguro che il ricorso alla decisione della Corte europea, che pure rispetto come espressione di regole condivise, sebbene profane, modifichi questa impostazione.

  • anonimo

    perdonami, dimentico sempre di firmare
    sono -d-

  • anonimo

    Ma ho visto un’altra cosa interessante. I servizi dei TG intervistavano gente comune e politici ponendo domande che andavano verso una direzione precisa. Cioè non si parlava del merito della questione, ma si faceva passare questa come una vittoria dei cattivi extracomunitari musulmani contro il nostro tradizionale crocefisso. Infatti in un intervistato ha risposto "ma quando andiamo in casa loro noi non chiediamo nulla". A parte che noi a casa loro andiamo solo per turismo, anche sessuale, mentre quella dei tanto vituperati extracomunitari è una deportazione più che un immigrazione, se andassimo a casa loro sicuramente non chiederemmo nulla, ma esporteremo la "democrazia" a suon di bombe, crocifisso compreso!!
    Ma sto divagando: nessuno ha ben spiegato che tutto è nato mosso un’associazione di atei, non di cattivi arabi, utilizzando le proteste di una mamma scandinava!! Questi hanno fatto una cosa che ritengo inutile, cioè provocare la rimozione dei crocifissi, ma li hanno lasciati fare per il solito motivo, aumentare tensione e risentimenti. Ma ormai si sa, la televisione non fa informazione ma costruisce le nostre opinioni…….
    osva

  • anonimo

    Forse sarebbe opportuno ricordare che sono veramente pochi i paesi al mondo che espongono simboli religiosi nelle scuole statali. E certamente tra questi non vi sono né la Cina, né l’India, né il Marocco.
    A memoria direi solo l’Italia e l’Irlanda (fino a una quindicina di anni fa, ora non sono sicura), ma mi avete dato un interessante spunto: farò ricerche più approfondite e vi saprò dire.

    Eleonora

  • anonimo

    Per la prima volta non mi trovo in linea con il Santa-pensiero :)

    Anche tu, come ha fatto del resto Bersani, parli di "un qualcosa che si ritiene possa risultare offensivo alla sensibilità" etc

    La sentenza della Corte non parla nè di offese nè di sensibilità.

    Parla di una doppia violazione: della libertà dei genitori di educare i figli secondo le proprie convinzioni religiose, e della libertà degli studenti di essere educati o meno seguendo questa linea.

    La Corte non sta mica obbligando la rimozione dei milioni di crocifissi sparsi per le strade, le chiese e le case d’Italia.

    La Corte si è semplicemente pronunciata contro l’imposizione del simbolo della Religione Cattolica in un luogo che è il simbolo della formazione basilare di ogni cittadino italiano: l’aula scolastica, luogo che sta diventando sempre più eterogeneo, multietnico, multiculturale e multireligioso.

    Pensa che nella Parrocchia della mia infanzia, dove ho ricevuto la Prima Comunione, il Parroco aveva fatto rimuovere la grande croce di neon blu appesa all’esterno. Diceva che la Croce la dobbiamo portare dentro ognuno di noi.

    Insomma, sono ben altri i problemi della scuola italiana.

    Ciao, Francesco

    Ps: Non ti facevo così reazionario ;)

  • Santaruina

    Personalmente, nell’intera faccenda trovo poco interessante la dicotomia stato laico – religione.
    Io considero lo stato una barbara imposizione, di conseguenza la laicità dello stato è un concetto che mi lascia del tutto indifferente.

    E trovo anche curioso, e assai divertente, leggere le considerazioni di coloro che sostengono che si tratti di una decisione giusta, dal momento che la "laicità dello stato va garantita".
    Non si rendono conto che tale persiero parte dal presupposto che lo stato, con la sua laicità, vengano prima di qualsiasi altra cosa, e debbano essere tutelati a priori.
    Fanno un discorso del tutto dogmatico, religioso, in altre parole.

    Il problema non consiste nella presenza del crocifisso o meno nelle scuole, il problema risiede nella stessa esistenza della scuola pubblica, dove le menti ancora vergini ed innocue dei bambini vengono riempite con la propaganda di stato ed indottrinati a dovere per divenire dei mansueti ingranaggi del grande gioco.

    Come sintetizza bene sR
    E se io andassi davanti al giudice per far eliminare il "grembiulino" dalle elementari, se volessi cambiare l’inno nazionale "fratelli" d’italia, se volessi cambiare la stella a cinque punte simbolo della Repubblica a quale tribunale dovrei rivolgermi? A quello massonico?

  • Santaruina

    Francesco
    Non ti facevo così reazionario ;)

    Diciamo che reputo la modernità una deviazione, la rivoluzione francese l’apertura finale delle porte degli inferi e le forme di potere contemporanee strumenti della contro spiritualità.
    Probabilmente questo fa di me un reazionario, non saprei. :-)

    _________________________________________

    Eleonora
    A memoria direi solo l’Italia e l’Irlanda

    Mettici dentro anche la Grecia, in cui l’icona della Madonna col bambino non manca da nessun edificio pubblico.
    E questa presenza probablimente tiene un po’ bada le forze degli inferi che premono dal basso, ma questo è solo un parere personale :-)

    _______________________________________

    Ciao Osva
    nessuno ha ben spiegato che tutto è nato mosso un’associazione di atei, non di cattivi arabi, utilizzando le proteste di una mamma scandinava!

    in fondo si tratta di una banale guerra di religione, ma le religioni che si scontrano non sono quella cristiana e quella islamica.

    A presto

    ________________________________

    -d-
    Una diversa considerazione nasce dalla superficialità con cui vengono trattate questioni complesse.

    è vero, le questioni complesse vengono trattate nel modo più superficiale possibile, e come spesso diciamo, ciò non rappresenta altro che uno dei segno del tempo.

    A presto

  • Santaruina

    _gaia_ , in effetti l’immagine di oggi è la più inquietante tra quelle apparse in questo blog.
    non solo vi è la bandiera dell’unione europea, ma ad essa è sovrapposto il simbolo dell’inquisizione, capovolto, pergiunta..
    hai ragione dovrò postare qualche immagine che controbilanci tutto questo :-)

    ________________________________-

    zodiacus e asoka, mi pare che le vostre considerazioni riassumano bene due iversi modi di considerare la questione "censura".

    Io, come ho dicevo nell’articolo precedente, tendo sempre a considerare l’ambito in cui questa censura si presenterebbe, considerati i nostri tempi.

    A presto

  • anonimo

    Ma il problema di imposizione di qualcosa e’ un falso problema: e’ un pretesto per attaccare, misconoscere le nostre radici cristiane il resto sono vaneggiamenti.
     Sono peggiori i danni sui Diritti dell’uomo che compie la scuola dell’obbligo!

    Quale migliore Maestro puo’ esserci in Occidente di Gesu’ Cristo?

    Il crocifisso non puo’ proprio offendere niente e nessuno e se qualcuno si sente offeso si vergogni prima della sua ignoranza e se ha un briciolo di capacita’ mediti sul significato della croce e del sacrificio (sacrum facere) di Cristo invece di berciare vanamente sull’educazione, liberta’, sensibilita’ etc. 
    Questa sentenza anche se di per se’ non sembra cambiare nulla in verita’ e’ comunque un passo avanti di una corrente che si insinua sempre piu’ in tutti i campi della mentalita’ occidentale ed il fatto che non sia stata promossa da aderenti ad altre religioni ma da una persona di provenienza Nord Europea e’ anche  istruttivo.

  • Vdipassaggio

    la signora finlanede amava le provocazioni, credo. c’è da dire che essere nata e cresciuta finlandese e vivere ad abano, nel veneto profondo, qui come altrove i simboli religiosi (lasciatemelo dire) non fanno quasi più effetto su nessuno, questo sarebbe la vera questione preoccupante per la chiesa, non tanto la sentenza… personalmente trovo sia un falso problema – sia per chi si scandalizza per l’eventualità di "cenusrare" la croce, mentre poco si è scandalizzati in tanti anni a vedere la croce traballare tra le tette ostentate in pubblico di cattolicissime signore, e pendere sul collo di mafiosi…ma è un falso problema anche per chi si scandalizza che i bambini di oggi, cristiani e no (intendo di altre fedi o senza una fede), passino le loro ore di scuola di obbligo (sottolineo obbligo ) in aule con un crocefisso appeso al muro.
    io amo i simboli, anche quelli religiosi, anche quelli pagani, sono il nostro legame con i miti, e per questo non approvo il modo negativo di inquadrare la croce o altri simboli, ma questo è un discorso diverso, credo, dal volere o anche solo accettare, che un preciso simbolo abbia un riconoscimento dettato dal potere di una maggioranza…fosse anche in buona fede.
    a proposito – mi stavo chiedendo il modo di dire "in buona fede" (sottintendendo una fede cattiva) è prettamente italiano?

  • anonimo

    L’attacco al crocifisso è emblematico di quello che sta succedendo…
    Ieri è passato il trattato di Lisbona… in funzione dal 2010…
    Comunque mi è sempre piu chiaro che il nuovo ordine, per come lo vogliono impostare, non si regge in piedi assolutamente… Eppure urge un rinnovamento che abbia del positivo, attorno a me un bel po di gente è assolutamente in pappa…Dico un cosa brutta, ma forse per un po la legge marziale sarebbe in un certo senso liberatoria… e vi posso assicurare che fino a tre quattro anni fa ero pronto a morire per valori come la democrazia partecipativa… E adesso attendo con speranza il patatrac… Pensa te a cosa siamo arrivati…

  • Vdipassaggio

    mi rendo conto che mi manca un pezzo di frase – volevo dire che essere nata finlandese e vivere qui offre spunti per provocazioni come questa…qui dove i crocefissi sono presenti ovunque ma i credenti scarseggiano e quelli dichiarati stentano a dimostrarsi tali, e gli uomini di chiesa sono più interessati a fare politica cercando ed esercitando  un potere marcio, conosciuto da tutti – beh, tutto questo non stimola un avvicinamento ad alcune prassi, come l’uso di simboli religiosi, talvolta solo esibiti, ma con la pretesa di essere sempre rispettati mentre i cattolici stessi poco mostrano di rispettarli.
    Potrei capire chi ha voglia di provocazioni, sapete.
     

  • anonimo

    Che una donna di malaffare con il crocifisso tra le tette ed un mafioso non possano essere cristiani non e’ una valida motivazione in quanto il messaggio di Cristo anche quando era in vita si rivolgeva soprattutto a loro. Togliere (o volerlo toglierlo, non cambia molto) il crocifisso e’ un atto di miscredenza pura: significa rinnegare qualsiasi spiritualita’ residua: arrivati a questo punto che resta all’Occidente di Tradizionale? Che poi il crocifisso sia in aula scolastica o di un tribunale fa ben capire in quali punti dell’organizzazione sociale si voglia colpire… Pero’ di togliere culi e tette dalla televisione, da Intenet e dalla copertina dei giornali neanche l’ombra… nel timor di offendere  i libertinodemocratici e la loro libera e perversa educazione sessuale…Un crocifisso mette timore ed incute cupe ossessioni di obblighi imposti ma e’ paradossale che sia la scuola a chiamarsi dell’obbligo ed e’ cio che ci propinano per insegnamento che siamo "obbligati" a sorbirci!  Mi sembra che il paradosso sia piu’ che evidente e quindi chiara l’operazione che sta alle spalle… se poi appunto la sentenza viene emessa dalla Corte sui diritti dell’uomo…. che sfrontatezza!

    Zodiacus

  • GattoNero81

    extracomunitari musulmani contro il nostro tradizionale crocefisso

    questo è quello che è. le lobby musulmane si stanno muovendo bene, una lenta e pacifica invasione…. come metterci dentro un calderone e accendere il fuoco per farci bollire piano piano… non te ne accorgi se non quando è troppo tardi.
    Asoka

  • 14luglio

    Il Crocefisso, si sa, ha un valore fortemente simbolico: ci sono stati atei cristiani e socialisti che hanno considerato il Cristo come il primo dei loro. Nessuno vieta a nessuno di portare la croce al

    collo appesa ad una catenina, come nessuno vieta a nessuno di ostentarlo in casa sua, nei luoghi di culto e nelle Chiese. E ci mancherebbe altro. Una scuola è un luogo pubblico, dove i figli di una comunità ormai multirazziale e multiculturale vanno per apprendere a sviluppare il senso critico, oltre alla storia, la geografia, le scienze e ovviamente la pratica del convivere, pratica che è strettamente collegata col principio della tolleranza.

    Certo, la presenza dello Stato è una presenza autoritaria, lo Stato è una "barbara imposizione" una sovrastruttura politica che tenta di imporre un pensiero unico, e lo stesso si può dire della Chiesa, di qualsiasi chiesa, in quanto sovrastruttur di ordine religioso. Ed i conti voglio anche fatti tenendo conto di queste due realtà. Il problema è individuale come la fede, la fede non può dipendere da una autorità nè politica nè religiosa, la fede è una questione personale, ed è la singola persona che deve risolvere il problema del trascendente, in perfetta libertà e senza condizionamenti.

    Il crocefisso, pertanto, non rappresenta un problema di radici più o meno cristiane, il crocefisso appeso in un aula multiculturale rapresenta una ingiusta imposizione. Sarebbe più opportuno parlare di un tempo dedicato alla storia delle religioni, anzichè ad un tempo dedicato alla religione. L’obiezione che noi quando andiamo in un paese arabo dobbiamo ubbidire alle credenze di quel paese, significa solo che anche il potere musulmano sbaglia perchè è intollerante in egual misura di chi vuol imporre il crocefisso, o no?!

  • GattoNero81

    ma perché mai una maggioranza a cui quel crocefisso non da fastidio… si deve piegare ad una minoranza manovrata dalle lobby musulamane ed ebraiche in primis???? vedrai come tutta la stampa dell’ebreo (e quello che è… mica lo dico in termini anti-ebraici) debenedetti ci andrà a nozze. nausea a non finire.

  • anonimo

    Che uno possa raggiungere la fede o la trascendenza da solo ed in totale liberta’ non e’ impossibile ma quasi.  Dio non e’ individuale e raggiungerlo individualmente questo si’ che e’ impossibile… non a caso per raggiungere l’Idendita’ Suprema bisogna prima giungere all’estinzione dell’io. Nella societa’ medievale, per come era strutturata, il problema non si poneva: l’autorita’ spirituale era dove le competeva e non veniva messa in discussione da poveri individui  che si sentono oppressi da tutto e da tutti (e principalmente da se’ stessi). Non va messa in discussione l’imposizione o no della religione…. va messa in discussione l’aderire o no ad una Tradizone di origine spirituale (quindi per sua stessa essenza sovraumana, in cui le misere aspirazioni terrene
    o pseudo tali dell’ individuo non contano nulla!) di cui il Cristianesimo ne e’ un legittimo rappresentante ed anzi l’unico ormai con una parvenza di vitalita’ in Occidente. E’ gravissimo il fatto che pochi si rendono di cio’ che e’ la vera sostanza di un atto del genere e si giustifichi con l’assioma che non e’ giusto imporre dall’alto e altre chiacchere di nessun valore…. i crocifissi erano li’ gia’ da prima  ed e’ dall’alto di una Corte che viene imposto di  toglierlo. Sempre un’imposizione e’!  Che un’aula sia uni o multiculturale poco importa: il Divino non e’ cultura ma culto e sono due cose ben diverse!
    Io personalmente ogni volta che ho visitato un paese musulmano mi sono adeguato e non mi sono mai sentito oppresso dall’alto semmai il contrario…tantopiu’ che in Egitto vi sono numerse chiese cristiane copte, in Tunisia  una sinagoga antichissima… trovo banale parlare per sentito dire e del resto se la societa’ araba aderisce all’Islam avra’ tutti i diritti ad imporlo come meglio cio’ va fatto a seconda dei tempi e dei luoghi! 
    Vi credete veramente cosi’ intelligenti da saper scegliere in campo spirituale in base alle vostre esigenze individuali? Muslim vuol dire sottomissione alla Volonta’ Divina… chiniamo ogni tanto anche noi il capo davanti al Cristo specialmente quando e’ in croce , visto che di fronte a Lui noi e le nostre parole non contano proprio nulla!  E se cio’ avviene in un’aula scolastica meglio ancora della geografia, letteratura etc.  

    Zodiacus

  • ababarbra

    buon onomastico !
    bello il tuo blog!

  • Santaruina

    Ababarbra, ti ringrazio :-)

    _________________________

    Asoka, io non credo che qui si tratti di lobby musulmani.
    I musulmani semmai sono quelli che muoiono a decine al giorno in Irak e in Afganistan.
    Qui si tratta di "fondamentalismo laico", che poi di laico ha solo la facciata.

    _________________________

    Ciao V
    io solitamente nutro una certa indifferenza verso i "provocatori".
    Trovo le provocazioni noiose, e tendo a considerare i "provocatori" come persone desiderose di porsi al centro dell’attenzione.
    Una caratteristica che non apprezzo nelle persone, sopratutto quando hanno già superato i 5 anni.

    a proposito – mi stavo chiedendo il modo di dire "in buona fede" (sottintendendo una fede cattiva) è prettamente italiano?

    potrei sbagliarmi, ma mi pare che sia un modo di dire tipicamente italiano.

    A presto

    ______________________________

    Dico un cosa brutta, ma forse per un po la legge marziale sarebbe in un certo senso liberatoria.

    Se tutto questo fosse un romanzo di Orwell, potremo ben dire che questo è esattamente quello che vogliono che tu pensi.
    Il nuovo ordine dovrà seguire un periodo di grande confusione, ed il nuovo ordine andrà invocato.
    Il giochetto è noto, non cadere nel tranello.

    A presto
     

  • anonimo

    L’impero e le sue dinamiche di espansione trovano il loro limite ontologico, la loro negazione nella Passione e Crocifissione del Signore… La dinamica è sempre quella… oggi vedo la situazione come il tentativo di azzerare tutte quelle vibrazioni di amore che sono il frutto della carità, una carità che non viene dalla terra e che ha bisogno del libero arbitrio dell’uomo per entrare nel "mondo". Ma abbiamo capito tutti o no che è solo l’amore che puo fermare questa voragine aperta sotto di noi? 

    Tommy

  • anonimo

    Ah Santa, riguardo alla legge marziale ero sempre io Tommy,
    Lo so assai bene qual’è il giochetto… Si ma da qui non c’e’ altra via se non nel migliore dei casi l’avvento di seoli bui…Nel peggiore scenari apocalittici… La gente continua a dire è sempre stato cosi, oppure e cioè cosa vuoi che succeda oppure ce ne sono state tante di crisi poi si superano sempre…
    Ma questa non è una crisi, questa è la crisi…
    Legge marziale, governo di unità nazionale con appelli alla popolazione sarebbero il punto di discontunuità di cui c’è bisogno affinche le coscienze abbiano un attimo di fiato per svegliarsi…La gente sta andando in paranoia…
    Grazie per il sito cmq…

  • messier

    Un simbolo legato alla Tradizione, al Popolo o alla Nazione, non può essere imposto o semplicemente difeso dallo Stato, perchè sappiamo che lo Stato è la trasfigurazione in negazione di tutto ciò, alla fine della fiaba; perciò noterete che le persone comuni, che dicono di sentirsi offese dalla rimozione del crocefisso, non stanno impugnando la LORO tradizione, ma la acquisizione subdola che della suddetta compie lo Stato…

    Credo che nel caso della cantante in egitto, la cosa sia leggermente diversa, ovvero che le personi comuni possano sentirsi offese in quanto persone. Ma potrei sbagliarmi. Magari anche la nazione egiziana non esiste più, è soverchiata dal "suo stato".

    Eppure, i due casi resterebbero molto diversi, essendo ben diverso il carisma artificiale della entità da cui parte la cosidetta "censura". E non avvaloriamo per nulla che possa partire da una signora finldandese, balle ipergalattiche.

    La questione della "censura" assomiglia alla sopraffazione della idea singola sulla ragione tutta. Quando qualcuno sbraita o smoccola sul fatto che esistano certe schifezze in giro, che ne so, per esempio i cheeseburger o il finto rap italiota, i difensori della "libertà" artificiale ti rispondono: "è quello che vuole la gente". Falso, falsissimo, completamente ingannata, come lettura della realtà, lo sappiamo. Quelle schifezze vengono imposte alla gente, che se ne infatua giocoforza. C’è una macchina da guerra dietro quella roba, che la impone tramite un metodo antichissimo: separare l’intelletto umano dalle reazioni animali. Le quali ultime sono governate dalla ripetizione del comando. Lo slogan pubblicitario, insomma, le frasi fotocopia usate dal nostro premier da quindici anni, sempre uguali, sempre le stesse, fino a che ti fanno il lavaggio del cervello. Non a caso il premier nostro è un pubblicitario.

    Questa la libertà artificiale. Ma quando poi qualcuno si sente di dover impedire, sì, impedire, il passaggio di una povera colored scosciata sul proprio territorio grografico e mentale, allora si tratta di "censura". Non è quello che vuole la gente, questa volta, guarda caso; no è semplicemente "censura".

    Si può  obiettare: le considerazioni all’origine di questo rifiuto, sono religiose, quindi sono slogan anch’essi.

    Appunto. La religione e la pubblicità sullo stesso piano. E’ proprio dove si voleva arrivare.

  • 14luglio

    Che il Crocefisso sia un simbolo fortemente evocativo non vi è dubbio alcuno, come non vi è dubbio che la scuola è un luogo frequentato da ragazzi di ogni fede, un luogo diciamo così, pluralista.

    Chiese, luoghi di culto, Crocefissi appesi al collo o ostentati nelle proprie case, nessuno li vieta. Ma la tolleranza vorrebbe che si rispettino non le leggi di uno stato che per sua natura è una sovrastruttura politica autoritaria e "barbara", bensì i Diritti contenuti nella Costituzione. Questa non è materia che si possa decidere a maggioranza e nemmeno materia da lasciare alla discrezione di un altra sovrastruttura autoritaria e barbara, la Chiesa Cattolica. Per questo anche a me la dicotomia Stato-Chiesa non appassiona più di tanto. La fede dovrebbe essere considerata come un fatto intimo, personale, dove nessuna sovrastruttura, sia politica che religiosa ha il diritto di mettere becco.

    In quanto alla reciprocità tra nazioni di fede diverse sull’uso dei simboli religiosi, vedo che di reciproco esiste solo la intolleranza verso chi appartiene ad altra "parrocchia".

    Non ricordo se il Cristo Esseno intendesse evangelizzare il mondo con la spada …

  • Chapucer

    esiste un rispetto per la persona e la cultura che non può fare a meno
    di un pizzico di censura.

    io sono per la trasparenza nelle cose, ma non per l’assoluto in ogni cosa.

    e infatti non esiste, la verità perfetta.

    Ciao Santa
    Blessed be

  • Asoka

    oh la verità esiste… solo che si riflette in milioni di specchi individuali (più o meno indottrinati) e viene trasformata in altro.
    sulla censura ho già espresso il mio pensiero: proprio perché siamo indottrinati in maniera subdola la censura si inserirebbe ancor di più in questo gioco. una plurità di voci (alcune ci martellano, mentre altre flebili arrivano a mala pena… ma arrivano!) è indispensabile per mantere una sanità mentale che ci sta sfuggendo.

    l’uomo ha dimenticato chi sia… ormai si riconosce in quello che possiede e non in quello che è. libertà di scelta, sempre.

  • anonimo

    Voler considerare la fede un atto intimo in cui nessuno puo’ intromettersi mi sembra un atto "arrogante" in quanto disconosce la Dottrina. Non mi pare che la Chiesa imponga nulla, anzi … La Chiesa Cattolica e’ la custode ortodossa della Tradizione in Occidente per cui bisogna essere ben consapevoli di cio’ per poi trasporre il tutto anche sul piano sociale. Nei paesi islamici non esiste una distinzione netta tra piano religioso e piano sociale in quanto esso viene considerata normale questa situazione ed era lo stesso nel Medioevo in Occidente.  Altrimenti come riesce il sacro a permeare la cosiddetta vita quotidiana? Con l’atto di fede intimo di ognuno? E’ la Chiesa e’ l’unica che si batte contro l’aborto, il divorzio, la deriva relativa e materialistica della mentalita’ moderna…sembra poco? Su  questo il silenzio e poi ci si scandalizza dell’imposizione del Crocifisso? Mi sembra ben chiaro su cosa viene diretta la nostra attenzione…

    Zodiacus

  • Asoka

    è l’era post-moderna… che ci vuoi fare Zodiacus? questi sono i tempi… e questi i frutti. fa dannatamente freddo nella storia, voglio andarmene.

  • 14luglio

    La verità assoluta esiste solo in chi ha fede in un qualche Dio. Per tutti gli altri esiste la verità relativa, come la scienza sperimentale nata con Galileo, insegna. In questo contesto ognuno è libero di scegliere il percorso che crede il più adatto a lui, ma tutti devono rispettare le scelte altrui e condannare ogni e qualsiasi imposizione, sia che provenga dallo Stato come da una qualsiasi delle tante Chiese. I Luterani sono o no cristiani? Eppure fanno senza il crocefisso, ed allora,cosa vogliamo fare, dare inizio ad una nuova controriforma, ad una nuova guerra religiosa? Non c’è ne sono già abbastanza? 
                                            
                                                                     GIORDANO BRUNO

  • anonimo

    Stranamente nessuno ha fatto notare che il crocefisso a scuola c’è finito per imposizione statale.

    Fino ad 80 anni fa il crocefisso a scuola non c’era, non c’era la religione e – per dirla tutta – si festeggiava con gran fanfara il 21 settembre.

    Da 80 anni a questa parte lo Stato impone ai pargoli il crocefisso, la religione cattolica (Santa, voi <i>graeculi</i> in Italia siete considerati "bestemmiatori" :-D) e il 21 settembre è stato dimenticato.

    I tempi cambiano, che ci volete fare….

    Tommy Angelo

  • anonimo

    A quando l’abolizione del calendario gregoriano, "intollerabilmente" cristiano, perchè dobbiamo ricordare fatti fondamentali della nostra storia, come il bombardamento di hiroshima e nagasaki, ad esempio, in relazione ad un fatto storico che è, dal punto di vista laico, irrilevante.
    La rivoluzione francese tentò, manu militari, di sopprimerlo, sostituendolo con un ben più appropriato almanacco pagano, legato ai cicli naturali di madre natura, che asappiamo essere in vetta alle priorità dell’augusta corte di Strasburgo.

  • anonimo

    I Luterani sono protestanti e come tali non hanno nessuna filiazione legittima con la Tradizione per cui la loro dottrina e’ eterodossa quindi come esempio e’ fallace. Che ognuno sia libero di scegliere cio’ che crede e’ tutto da provare. In base a che cosa? A cio che piu’ piace magari esteticamente?  Proprio chi professa idee del genere e’ il piu’ adatto ad essere influenzato. Solamente chi ha raggiunto un grado si spiritualita’ molto elevato quindi ha raggiunto il centro in cui non possono esservi piu’ dubbi puo’ scegliere. La maggior parte puo’ solo adottare una Dottrina ortodossa e rispettarla in toto senza divagazioni individuali altrimenti si trova allo stesso livello di un ateo. Le imposizioni ci saranno sempre basta che provengano dalla parte della Verita’. La fede e’ un atto di sottomissione al Divino. Dobbiamo rinnegarla perche’ e’ un’imposizione?

    Zodiacus

  • Vdipassaggio

    le imposizioni ci saranno sempre basta che provengano dalla (parte della) Verità – a me fa venire i brividi questa frase.
    Una  verità che ha bisogno (sempre o talvolta, poco cambia) di imposizioni nega se stessa nel momento in cui riconosce di averne bisogno. la dottrina, le dottrine – restano tutte chiacchiere vuote se per perpetuarsi nei cuori fanno uso di imposizioni.
    la fede, intesa come sentimento e appartenenza, sarebbe meglio che la si vivesse e manifestasse senza imporre e/o subire imposizioni di genere, altrimenti non è, secondo me, una fede

  • anonimo

    Una  verità che ha bisogno (sempre o talvolta, poco cambia) di imposizioni nega se stessa nel momento in cui riconosce di averne bisogno.

    Bellissima frase, limpida come un lago di montagna.

    Grande post, Vdipassaggio!

  • 14luglio

    Zodiacus, mi ero dimenticato che la Chiesa cattolica, oltre che bruciare vive le persone considerate eretiche, ma solo per mandarle in paradiso, naturalmente, è intimamente convinta di essere l’unica superstizione legittimata a possedere la verità. Ecco, quando hai finito, tira la catena!

  • Asoka

    condannare ogni e qualsiasi imposizione

    Hai perfettamente ragione, io CONDANNO le imposizioni di una sparuta pseudo-intelluattuloide minoranza (al 99,9% atea o musulmana… ma tu guarda!) sulla maggioranza. con che arroganza quattro gatti si permettono di imporre limitazioni ad un simbolo di un intero popolo… che a quel simbolo (per i motivi più diversi) è legato?

  • Asoka

    piccola aggiunta: la minoranza va rispettata ma NON PUO’ dettare legge.

    14luglio: fammi indovinare… militante UAAR? che noia.

  • anonimo

    Se voi conoscete la Verita’ e avete la vostra fede personale senza bisogno di Dottrina che problemi avete? Perche vi agitate? Siete al di sopra di tutto e tutti, anche del Papa? Anche dei padri fondatori della Chiesa? La Verita’ e’ al di sopra di umane imposizioni, ma la sua comprensione assolutamente no. Voi conoscete la Verita’? O pensate che la vostra personale interpretazione lo sia?
    E quello che faceva la Santa Inquisizione noi poveri moderni non ne abbiamo la minima idea e conoscenza. Quello che viene descritto magari sono solo gli eccessi o la superficie della situazione raccontate da fonti altrettanto interessate. La stregoneria esisteva allora come adesso solamente c’era chi era cosciente di cio’ e altrettanto coscientemente la combatteva. C’eravate a quell’epoca per sapere quello che succedeva?
    Ricordate che la stregoneria (quella vera) ha distrutto ed inghiottito civilta’ intere ed i residui malefici sono ancora presenti ed attivi. Meglio tirare la catena… che averla ben stretta intorno al collo. Del resto un linguaggio come quello di 14 luglio  ben si confa’ al pensiero di cio’ esprime! Sembra che la Chiesa sia solo Inquisizione ma vi ricordo che esiste da circa 2.000 anni… avra’ fatto anche qualcosa di bene o vi ha solo imposto la verita’ e bruciato vivi amici e conoscenti? Io difendo la Chiesa Cattolica (come quella ortodossa orientale) perche’ e’ l’ultimo flebile baluardo di Spirito in Occidente, tolto questo cosa resta? La vostra personale Verita’ non imposta? Pensateci un poco prima di esprimervi cosi’ in faccende che vanno ben oltre certe becere affermazioni!

    Zodiacus

  • anonimo

    14 luglio
    ti commenti da solo………….
    questa sera pregherò anche per te.
    Pace e bene

  • Santaruina

    Personalmente condivido le considerazioni "metastoriche" espresse da zodiacus, mentre quello che non condivido è l’uso della "repressione" per arginare i "pericoli".

    La repressione è sempre una violenza, di conseguenza con la concezione cristiana non può avere nulla a che fare.
    Un cristiano è consapevole dei pericoli della modernità, dal momento che esiste una escatologia cristiana ben precisa.
    Suo dovere è opporsi alla deriva, ma se nel fare ciò usa le stesse armi della deviazione stessa (odio, violenza, intolleranza) diviene anche lui strumento della deriva stessa.

    Per quanto riguarda la statua di Giordano Bruno, devo ammettere che mi ha sempre procurato una certa inquietudine.
    La statua in questione è stata voluta dalla massoneria italiana, e volge lo sguardo verso il Vaticano, nell’atto di mandare una pesante maledizione.

    Tra le altre cose, è davvero buffo il fatto che Bruno sia stato innalzato a simbolo da un certo anticlericalismo-agnostico italiano; e più divertente ancora che venga commemorato dall’UAAR: se Giordano Bruno fosse vivo oggi sarebbe uno dei principali oppositori della mentalità propagandata dall’UAAR.
    Egli era un esoterista, uno "gnostico" ed un mago, tutti aspetti che l’UAAR oggi deride.

    Comunque, invito chi voglia intervenire di usare il massimo della pacatezza nei toni, e il massimo della pacatezza significa il massimo della pacatezza.

    Che questo posta tra la foto della bandiera dell’UE e l’immagine di Giordano Bruno che lancia la sua maledizione ha già accumulato parecchie energie negative.

    Vi ringrazio in anticipo.

    Blessed be
     

  • Santaruina

    Tommy Angelo: 
    (Santa, voi graeculi in Italia siete considerati "bestemmiatori" :-D)

    Ma no, dai, noi orientali per la Chiesa di Roma siamo solo i fratelli scismatici :-)

  • Vdipassaggio

    santaruina, mi dispiace se a causa di qualche frase, anche mia, si stiano scaldando troppo gli animi, scusami. non vorrei però che questo spazio perdesse la sua bella atmosefra di luogo di confornto sereno e stimolante, senza scivolate di cattivo gusto

    asoka – apprezzo quello che scrivi…- ma nelle ultime affermazioni ho letto un po’ troppa disperazione. impotenza. paura. chi ha fede deve avere anche speranza …o no?…:)
    e non vedo dietro la sentenza di strasburgo complotti musulmani, atei o ebrei che siano, solo burocratica interpretazione di un caso. oggi alcuni sindaci veneti hanno oggi prodotto altrettanto stupide ordinanze per (imporre di) appendere il crocefisso in ogni ufficio pubblico dove fino a ieri mancava (per pura dimenticanza e non cura ). ecco, se si pensa di poter conservare e far riscoprire la fede a suon di ordinanze direi che siamo messi male…

    zodiakus – non ho ben capito se ti rivolgevi anche a me nella tua  tirata sulla verità. fra l’altro ero rimasta molto più terra terra, io, e nonavevo  preteso di conoscere/avere una qualche verità, riflettevo solo sul bisogno di imposizioni…e non voglio lasciarmi trasportare in discussioni su quale sia la verità o chi possa intrepretarla in modo autentico e perchè… mi hai ricordato alcuni scritti di certi padri della chiesa e di quali ricnoscimenti riservavano alle donne.

    buona serata

  • toporififi

    Come i poliziotti nel ’68, dei proletari che sbagliano ;)))

    Ero io quello del calendario, prima o poi i parassiti di strasburgo se ne occuperanno, quando un’epigono/a della signora Soila Lautsi comincerà la pletora delle cause in tribunale perchè trova poco laico che suo figlio sia nato in una data storica che fa riferimento alla salvezza.

    Mi inquietano sempre gli interventi come quello di zodiacus, (chi è un manga giapponese? certo non un mangas greco…), risvegliano l’anarchico che è in me, ma non voglio entrare in polemiche e contrapposizioni, vorrei dire invece che non sono contrario alla rimozione dei crocefissi nelle scuole, sono brutte statuette di plastica che stanno sulla parete come macchie di umido, personalmente ritengo che le immagini sacre debbano essere tenute in onore e venerate, non sbandierate come simboli di una "cultura", dunque per quanto mi risulti odioso e spregevole l’iter come le intenzioni degli attori di quest’ultima commedia europeista, credo che i cristiani ne debbano trarre un insegnamento.
    Non essendo religione di stato il cristianesimo non c’è obbligo di esibire simboli confessionali, c’è però il disinteresse della maggioranza di chi cristiano si professa per le immagini della propria fede.
    Sarebbe preferibile che in ogni casa che si dice cristiana ci fosse un "angolo bello" dove sta aceso un lume e ci stanno con cura e devozione icone e crocefissi, senza venerazione un simbolo religioso vale quanto uno scarabeo di pietra comprato sotto le piramidi, un portafortuna, una superstizione.

  • 14luglio

    Io non sono nè massone nè fanatico. Ho detto che una cosa sono le leggi ed altra cosa sono i diritti garantiti ad ogni cittadino dalla Costituzione. Nel caso dei Diritti i concetti di maggioranza e minoranza sono estranei, i diritti si riconoscono per tutti. Se qualcuno non ci arriva, mi dispiace, ma la differenza c’è.

    Giordano Bruno fu bruciato vivo in quanto sostenitore del libero pensiero ed assertore della esistenza "di infiniti mondi ed infinite intelligenze", considerato quindi eretico pericoloso per l’assolutismo clericale. QUESTO MI INTERESSA DI LUI E PER QUESTO FU CONDANNATO AL ROGO !

    "Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo".( I. Kant ) –

    MASSONE ANCHE COSTUI ?

    Io sono semplicemente un anarchico!

     

     

  • Santaruina

    V, non ti preoccupare :-)
    Se devo essere sincero, considerato il tema in questione (che si presta assai ad aspre contrapposizioni), mi pare che in generale gli interventi sono stati misurati.
    Proprio per questo vorrei che si rimanese a questi livelli, ed avendo scorto possibili focolai ho solo messo le mani un po’ avanti.

    __________________________

    Mario
    risvegliano l’anarchico che è in me
    :-)
    Credimi se ti dico che comprendo perfettamente cosa intendi.

    __________________________

    14Luglio
    non penso di averti dato del massone, ho solo detto che la statua di Bruno che hai riportato fu eretta per volere della massoneria italiana (di cui Bruno è addirittura patrono dal 1805)
    Bruno poi è diventato simbolo dell’anticlericalismo, ed ha riunito attorno a sé massoni, agnostici, radicali: una compagnia assai eterogenea..

    Non è colpa di Bruno, ovviamente, ma di chi ha strumentalizzato la sua immagine.
    Sicuramente Bruno oggi non si troverebbe molto a suo agio in mezzo a tale gente (forse tra i massoni sì).

    Per il resto, direi che in generale quando si discute il tasto caps lock ed i punti esclamativi vanno usati con parsimonia.

    A presto

  • anonimo

    Non e’ mio interesse esprimere giudizi  favorevoli o contrari alla repressione pero’  nella metastoria e’ avvenuta numerose volte:
    Dio ha bruciato nel fuoco Sodoma e Gomorra;
    Gesu’ afferma chiaramente che egli porta la spada;
    Rama riporta l’ordine dopo una battaglia cruenta;
    e cosi’ via… Il passaggio non sara’ certo un momento facile ed indolore… e’ pure inutile illudersi che non sara’ cosi’, in un fase storica in cui il potere di distruzione ed autodistruzione dell’uomo e’ elevatissimo e non perdendo di vista le forze telluriche che possono scatenarsi in qualsiasi momento. E’ anche chiaramente descritto che sara’ una dura lotta quella contro le orde di Gog e Magog mica una semplice discussione….
    Disconoscere la cristianita’ nella vita di ogni giorno per relegarla ad uno psudo-culto casalingo non e’ certo la soluzione ottimale e tengo a precisare che con i manga giapponesi non ho nulla a che fare. Nella mia citta’ c’e’ una bellissima chiesa greco-ortodossa e nessuno si e’ mai sognato di tacciarli di eresia etc. anzi rappresenta una comunita’ ben inserita e rispettata fin dai tempi dell’ultimo Sacro Romano Impero quello Asburgico che era Cristiano Romano ed Apostolico.

    Zodiacus

  • anonimo

    In effetti fa specie vedere che un uomo bruciato sul rogo a causa di dispute prettamente teologiche, un uomo profondamente religioso e sinceramente dedito alla fede, venga usato come martello da dare sulla testa al Vaticano e venga assurto a simbolo del pensiero laico.

    Quantomeno, la dice lunga sul tasso di cultura presente in certe persone :-)

    Tommy Angelo

  • 14luglio

    Io, Tommy, ho parlato di libero pensiero, punto primo, punto secondo, Giordano Bruno aveva alto il concetto di religiosità e non di religione, punto terzo, dato che è stato ridoto in cenere, suppongo che non abbia avuto il tempo di ringraziare il Vaticano per quello che gli hanno fatto, punto quarto, Santaruina, io accetto il tuo richiamo alla parsimonia nell’uso di tecniche tipo punti esclamativi etc.. etc…, ma non è che scrivendo tutto minuscolo e sottovoce sia lecito disprezzare il grado di cultura di chi la pensa diversamente. Posso mettere adesso un ounto esclamativo? O mi limito a condannare sottovoce il grado di supponenza e presunzione di Mr. Tommy?

    A presto

  • Santaruina

    14 Luglio
    non so se Tommy nel suo appunto si riferisse proprio a te.
    E’ pur vero che prima di elevare a simbolo delle proprie idee un personaggio importante del passato risulta sempre opportuna una breve indagine a proposito delle sue convinzioni.

    Comunque, con la chiusura del tuo post, hai risposto alla considerazione di Tommy, avendo a tua volta fatto notare che hai giudicato presuntuoso e supponente il suo intervento.

     A presto

  • anonimo

    Sono convinto anche io che prima di prendere ad esempio fatti o personaggi senza analizzare a fondo la questione e’ un’operazione “demagogica”. Quanti bravi cristiani sono stati brutalmente assassinati dall’inizio (prettamente esoterico) fino ai giorni nostri?
    Gia’ il fatto di definire Bruno assertore di “infiniti mondi ed infinite intelligenza” e del libero pensiero e’ esaustivo. Esiste solo un Infinito che comprende il Tutto senza nulla escludere (mondi, intelligenze, stati di esistenza etc.) non una pluralita’ di infiniti. E’ a questi madornali errori che porta il cosiddetto libero pensiero. Mi spiace ma per conquistare la Liberta’ e’ necessaria una dura lotta durante la quale non sara’ sufficiente un’intera nostra vita su questa terra ed il voler affermare a tutti costi il proprio libero pensiero e’ un affare che definirei meschino in confronto perche’ rappresenta solamente l’affermazione dell’io e dei ristretti limiti a cui e’ sottoposto. Mi rendo conto che e’ difficile accettare che vi siano imposizioni soprattutto se esse provengono dalla Dottrina, della religione etc. e di conseguenza in tutti i campi della vita ordinaria: ma e’ proprio per la diversa natura di ogni essere umano che cio e’ necessario: so che mi attirero’ le vostre ire ma l’anarchia e’ la negazione della gerarchia: ora perche’ si realizzi l’assunto come in cielo cosi’ in terra come sara’ cio’ possibile? Esiste una gerarchia tra gli Angeli e noi invece siamo cosi’ “importanti” da poterne fare a meno? Bisogna accettare il fatto che la maggior parte delle persone sara’ sempre soggetta ad imposizioni: per questo ribadisco che e’ importante e piu’ saggio conformarsi a quelle che portano sulla retta Via anche a detrimento della nostra importanza personale. Gia’ per poter vivere in una societa’, in una famiglia e’ necessario subire imposizioni o ci piace sempre scegliere quelle che piu’ ci comodano?

    Zodiacus

  • 14luglio

    C’è chi vive col libero pensiero e chi di sofismi, chi vive di "irrazionalismo" e chi di dogmatismo: l’importante sarebbe non bruciare nessuno che non la pensi come te.
    Saluti

  • anonimo

    @ 14luglio

    Non siamo cosi’ estremisti da voler bruciare qualcuno che la pensi diversamente: c’e’ forse qualcuno che ti ha minacciato di fare questa fine? Mi sembra che gli scontri piu’ cruenti non siano tra i Cattolici e gli infedeli ma tra ideologie e fazioni politiche che con Dottrine Tradizionali hanno ben poco a che vedere nella miseria del loro pensiero.
    E comunque per ridurre all’impotenza chi non la pensa come te esistono molte armi incruente ma altrettanto efficaci. E non e’ dalla Chiesa che ci dobbiamo difendere… Il libero pensiero del singolo ha ben poca importanza e portata: e’ quando viene incanalato in massa  verso una direzione contraria allo Spirito che c’e’ da preoccuparsi. Ed e’ proprio quando manca un legame con una Tradizione  (nella vera accezione del termine) che diventa piu’ facile. Altrimenti perche’ togliere il crocifisso? Perche’ sa di imposizione della Chiesa? Mi sembra proprio una considerazione molto superficiale e che non focalizzi per niente verso che genere di spinta anti-tradizionale mira questo gesto. Significa coscientemente o no fare il loro gioco in quanto chi consapevolmente dirige cio’ sa bene su quali leve fare presa!
    Ebbene se c’e’ da sacrificare il mio libero pensiero per un Principio Superiore, non ho dubbi in proposito! Ubi maior minor cessat.

    Zodiacus

  • anonimo

    Ciao 14luglio,

    non mi riferivo a nessuno dei presenti, naturalmente.

    Semplicemente non mi piace il principio che il nemico del mio nemico sia mio amico.

    Più ancora, trovo abbastanza inutile accapigliarsi per quello che è successo più di 400 anni fa a causa di una disputa religiosa. E trovo ironico che uno dei partecipanti ad una disputa religiosa venga preso a simbolo dei non credenti.

    Soprattutto perché io, essendo ateo e nichilista, trovo stupido che un gruppo di muratori abbia scelto a simbolo un prete per far incazzare altri preti.

    D’altro canto trovo abbastanza inutili altri atteggiamenti della parte opposta, come per esempio attribuire importanza esasperata ad alcuni – pochi – fatti storici, come la rivoluzione francese, e attribuir loro la causa di tutti i mali del mondo.

    Però se voi vi divertite a fare a botte tra atei e credenti, non sarò certo io a mettermi in mezzo, anche perché probabilmente sarò impegnato a far compagnia alle mogli e fidanzate che avete lasciato a casa per salvare il mondo :-)

    Tommy Angelo

  • Vdipassaggio

    zodiacus, se non sbaglio i crocefissi sui muri sono stati una introduzione di mussolini, ovvero di una fazione politica come tu dici… a parte questo dettaglio, non sono d’accordo quando sostieni che senza le imposizioni gli uomini non riuscirebbero a organizzarsi…la famiglia, se posso dire la mia, si regge sull’amore in primo luogo e solo dopo sulle regole condivise, condivise per rispetto, quella famiglia ti  può sostenere,  protegge e ti fa crescere come persona, se invece è retta da imposizioni e gerarchie rigide da subire allora soffoca le persone. e prima o poi arriva a sfasciarsi
    ecco, senza andare a chiamare in causa la dottrina – è semplice, per me – la fede è vicino alla tua capacità di amore, di amare, per questo uno spazio per le imposizioni non ci sta. e come nessuno potrà mai impormi di amare, o impedirmelo, cosi anche la fede…se mai gli altri, la società e le imposizioni possono solo interferire sulle manifestazioni esterne della mia fede/capacità di amare.

  • anonimo

    Sono lieto che tu sia cosi’ pregna d’amore Vdipassaggio pero’ mi sembra una visione della vita un po’ bucolica la tua senza con cio’ tacciarla di qualcosa di negativo.
    La famiglia va vista come fondamento della societa’: la visione romantica dell’amore etc. poco ha da vedere con cio’.  Le imposizioni sono state tolte in Occidente (divorzio, il capo-famiglia etc) eppure proprio da questo momento in poi ha cominciato a sfasciarsi… per arrivare addirittura al concetto di "famiglia allargata"! Invece e’ proprio il contrario (vedi ad esempio il concetto di famiglia per un indu’): prima c’e’ la condivisione degli obblighi e poi l’amore, il rispetto e quello che piu’ vuoi mettere. E’ per questo che il concetto di famiglia nei paesi che noi consideriamo 3° mondo e’ ancora rispettato e considerato sacro. Ed e’ cosi’ che la parola Amore acquista il suo vero significato di Armonia.
    Se Mussolini ha introdotto il crocifisso non e’ per scelta politica ma perche’ ha riconosciuto il ruolo importante che deve avere la Chiesa nella societa’.  La fede e’ un atto di conoscenza in cui la sentimentalita’ non dovrebbe intromettersi: Quale civilta’ e’ societa’ e’ senza imposizioni? Chiesa Cattolica signica Assemblea Universale: quale assemblea puo’ reggersi senza regole? Meglio e’ che siano chiare e che si sappia bene da che parte vengono piuttosto che siano subdole e sottili.
    Purtroppo e’ inutile crogiolarsi in visioni romantiche: dall’altra parte non stanno per niente perdendo tempo…

    Zodiacus

  • Vdipassaggio

    guarda, basta pensare a milioni di credenti che ci sono stati e ci sono, per notare che la fede non è frutto di atti di conoscenza profonda quanto piuttosto capacità di amare, pur senza conoscere. e non c’è nulla di romantico e sentimentale in questa osservazione…poi io non divido il mondo in due schieramenti, cattolici e infedeli, come fai tu qui sopra. se dovessi farlo starei dall’alrta parte, non essendo cattolica.

  • anonimo

    C’e’ un malinteso: io non divido il mondo tra Cattolici ed infedeli ma tra Tradizione e Anti-Tradizione: sono due cose molto differenti. Quindi un cattolico, un musulmano, un indu’, un ebreo sono sullo stesso piano. Secondo me Amore e’ una parola troppo abusata e che ha perso il suo significato originale, vedi i Fedeli d’Amore di cui faceva parte Dante… Tra i tanti e tanti fedeli ci puo’ essere anche chi ama perche’ ha prima cominciato a conoscere….
    Non vorrei sembrare un Cattolico oltranzista perche’ non lo sono: purtroppo pero’ e’ l’unica parvenza di Spirito che aleggia ancora sul nostro misero Occidente quindi trovo doveroso schierarmi a difesa di esso quando viene attaccato con veemenza e per di piu’ da sedicenti Tribunali sui Diritti dell’uomo. Capisci quindi perche’ e’ controproducente discutere di imposizioni e tutte le inutili e sterili parole stese su quese tesi. L’argomento e’  la sentenza sul Crocifisso, un attacco diretto alla Tradizione: che poi si quella Cristiana Cattolica cio’ non ha importanza: siamo alla farsa, al rovesciamento totale di quella che era la normalita’: l’Europa unita per secoli  nel Sacro Romano Impero in nome della  Cristianita’: e adesso che valori o principi ci uniranno: l’euro?   

    Zodiacus

  • 14luglio

    Ed allora, amici miei, mettiamola così : dopo duemila anni di cattolicesimo, siamo sempre lì, anzi, dal punto di vista della umanità e della solidarietà, mi pare che stiamo imbarbarendo, così se dobbiamo parlare di tradizione cristiana, dobbiamo riconoscere che il cattolicesimo ha messo sempre in croce e perpetuamente Cristo, visto che duemila anni di tradizione sono serviti a ben poco, se la stessa chiesa cattolica, invece di progredire, si ritrova a coprire tre chiese con un solo prete. Mancanza di vocazione o tradizione fallimentare? Per me la religiosità resta un sentimento che non ha bisogno di essere goverrnato da sovrastrutture autoreferenziali, autoritarie e barbare, proprio come quelle dello stato politico. Il direttore di Radio Maria, dopo il terremoto acquilano ha detto che Dio ha voluto che gli acquilani provassero in quella disgrazia la pasione della settimana santa del Cristo: 300 morti, centinaia di feriti e migliaia di senza tetto! Non c’è dubbio, in quanto a religione senza religiosità, questa chiesa è veramente irraggiungibile. Sodoma e Gomorra in fin dei conti erano dei nemici corrotti e nel peccato, gli acquilani sono pecorelle del gregge e per "salvarli" gli si manda un pò di terrore e di morte e di distruzione. Mi spiace, ma di questo tipo di amore e di superiorità ne faccio volentieri a meno. Chi fa del male a fin di bene, non raccoglie che del male, esattamente come chi semina vento, raccoglie tempeste. Che si tratti di un Dio o di un Hitler , il risultato non cambia.
    Quello che è successo 400 anni fa, Tommy, non fa forse parte anche questo della tradizione cattolica? Per caso è mica colpa dei soliti "comunisti"?
    ciao

  • Santaruina

    Aggiungo solo che secondo me l’intervento di V di passaggio (#59) non è per nulla banale.
    L’amore incondizionato, come lo si può incontrare all’interno di una famiglia, è l’esempio più alto che abbiamo su questa terra per quanto riguarda il modo di rapportarci ai nostri simili.

    Quello a cui dovremmo aspirare.
    Sono discorsi che ovviamente possono apparire "semplicistici", e purtroppo c’è del vero nel sostenere che la parola "amore" mai come oggi venga abusata.

    Nondimeno, nella sua più alta accezione rimane il fondamento e la meta di questa vita.

    Blessed be

  • anonimo

    Innanzitutto la Chiesa non ha assolutamente bisogno di progredire: un Principio Assoluto e’ tale e non subisce ne’ progressi ne’ regressi. . Se tu hai un rapporto diretto con il Divino e parli direttamente a Dio non tutti sono al tuo livello spirituale. L’opinione del direttore di Radio Maria non e’ espressione di una volonta’ divina era probabilmente  un tentativo consolatorio che ben si confa’ allo spirito cattolico e la tua e’ un’interpretazione che e’ solo una delle varie farneticazioni a convalida delle tue tesi-antitesi. Utilizzare le vittime di un terremoto per delirare su Dio e Hitler…quasi a porli sullo stesso e per esprimere quello che a te piace o non piace…Ma fanne a meno! 
    Sei forse obbligato tu dalla Chiesa a coprire i posti vacanti?
    Vedremo il tuo mondo anarchico senza Dio e imposizioni in cui ognuno fa quello che gli pare, se resta in piedi piu’ di 2 giorni! Se un istituzione come la Chiesa riesce a superare 2.000 anni di storia mentre tutto attorno si faceva e disfaceva senza sosta significa qualcosa? Ma forse e’ troppo complicato per certe menti arrivarci…

    ——————————————————————

    Zodiacus

  • Santaruina

    Zodiacus, mi raccomando di utilizzare il massimo della pacatezza.

    Con un argomento come questo bastano poche parole un po’ sopra le righe per far deragliare la discussione, e nessuno di noi vuole che questo accada.

    A presto

  • 14luglio

    Non ti preoccupare, Santaruina, non raccolgo, prendo atto che l’assoluto è assoluto, cosa che sapevo già, e che chi lo propaga è certamente limitato e confinato in uno spazio che sembra infinito, sembra … non son qua per far proseliti ad ogni costo.
    Buona notte a tutti.

  • 14luglio

    Gli Amici della Comunità

     

    Perchè difendete il Crocifisso e dimenticate gli immigrati?

     

     

     

    La decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, all’unanimità, ha ritenuto l’esposizione nella scuola del Crocifisso in contrasto con la convenzione dei Diritti dell’Uomo. Punto e basta.
    Non si voleva sottovalutare la importanza delle Religioni, al contrario si vuole assicurare la tutela di ogni diritto religioso. L’Europa, con il voto unanime dei Giudici, ci scuote, a mio avviso, positivamente. Penseremo, anche in questa occasione, che la Corte di Strasburgo sia un covo di Giudici “rossi”?

    Articolo di don Andrea Gallo pubblicato su La Repubblica Genova il 6 novembre 2009
     
    L’Italia è percorsa dall’ossessione identitaria.
    La Libertà religiosa non può non tener conto del rispetto del pluralismo.
    I Padri fondatori dell’Europa, tra i quali i cattolici Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer, mai cedettero alla tentazione di ancorarla a “radici cristiane” nel 1950.
    La loro intuizione profonda era quella, in cui si voleva unificare l’Europa, intorno all’eguale diritto di tutti e di ciascuno.
    Un Europa interetnica, interreligiosa, laica.
    Questa è la strada maestra. Riflettiamo profondamente, non stracciamoci le vesti. Liberiamoci da argomenti strumentali.
    Il Crocifisso non è un’icona culturale.

    Il Cristo Gesù per i credenti, è il Salvatore di tutti e non è sicuramente un simbolo di Divisione.
    Anche il fronte “laico commetterebbe un gravissimo sbaglio, servendosi del Pronunciamento per rilanciare una incivile campagna anticristiana.
    In questi giorni rispunta l’uso politico della religione cattolica e dei suoi valori. Mussolini soleva dire: “sono cattolico e non cristiano”.
    Ci si butta nell’opportunità feconda per guadagnare consensi in una triste stagione dove vince la frammentarietà culturale e etica e le tentazioni identitarie. Vaghe e localistiche.
    In tempi  postcristiani la religione “trionfa” soprattutto come risorsa identitaria ed etica che la rende più facile preda di forze politiche che vogliono sfruttarla a proprio vantaggio elettorale.

    Gesù ha voluto una comunità di seguaci inserita nella “Città” in cui sono “principi irrinunciabili” il perdono, l’amore dei nemici, il servizio agli altri, l’accoglienza, la solidarietà, l’Amore, il Martirio.
    Al Cristianesimo servono testimoni non testimonial. Mi chiedo frastornato: come mai così tanto zelo nel difendere il “Crocifisso” nelle scuole non si estende ai nove milioni di poveri, ai precari, ai senza lavoro, ai “senza identità, ai senza casa, ai migranti, ai “Clandestini”, ai Detenuti, alla salute di tutti.
    Credo sia l’occasione di porsi domande serie, almeno all’interno delle Comunità Cristiane. C’è autentica conoscenza del fondamento storico della Fede Cristiana in Cristo risorto?
    Il Cuore del messaggio Cristiano ha ben poco a che fare con giochi di potere, interessi economici,meschinità travestite da nobili parole, impunità, arroganza,xenofobia,omofobia, razzismo.

    La buona “notizia” che può destare la Fede non è affidata a un libro o una pellicola, a professioni ipocrite, ad un crocifisso, ma a Uomini e Donne in carne e ossa : è la “vita” dei Cristiani che deve essere un racconto credibile del Vangelo, un racconto che nessuna “crociata” può sconfessare.
    Solamente riconoscendo la pluralità dei valori presenti anche nella Società non cristiana che si può stare nella storia e tra gli Uomini secondo lo Statuto evangelico.( I lettera a Diogneto).

    Continueranno i ricorsi, le grida ,le sceneggiate.
    C’è una gara per esibirsi “chierichetti” nei confronti dei Vescovi. Non ci credo proprio: l’emergenza grave non è la sentenza del “crocifisso”negato.
    Nel mio iter scolastico, dall’asilo al Nautico, il crocefisso era scortato a destra dal Re Vittorio Emanuele III e a sinistra dal Duce.

    L’Emergenza gravissima è la tenuta democratica del Paese intero. Termino citando un passaggio del Card. Dionigi Tettamanzi, all’Omelia del 1 novembre al Campo della Gloria del Cimitero monumentale di Milano letta dal Mons. Gianfranco Bottoni.
    Parlando dell’Italia di oggi dice: “Al di là delle diverse e opinabili diagnosi, c’è il fatto che oggi molti, forse i più, non si accorgono del processo, comunque in atto, di morte lenta e indolore della Democrazia, del processo che potremmo definire di progressiva “eutanasia” della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.”
    Non mi preoccupa come finirà l’applicazione del Regio decreto del 1924 che introduceva il “crocifisso” nelle Aule scolastiche.

    Vorrei  mantenere lucidità di giudizio per concludere che questa sentenza può aiutare tutti a comprendere meglio i segni dei tempi, lo ripeto, in cui la difesa della libertà religiosa non può non preoccupare, con tutto il cuore laico, cristiano il rispetto del pluralismo, e soprattutto può stimolare a vincere le “paure” per affrontare una riflessione più profonda sulla convivenza tra i diversi, considerando la ricchezza, un Bene e un valore proprio questa sua alterità.
    Ripartiamo da capo con Umiltà, ogni mattina, davanti alla Croce.
    Il Cristiano è abitante della Polis (è un diritto, ma anche un dovere) mentre ha la Sua Cittadinanza nei cieli.
    Ecco la Profezia della Fede cristiana.

    Genova, 5 novembre 2009

                                                                                          Don Andrea Gallo

     Scusate l’intrusione, ma sostengo le ragioni addotte da Don Gallo, che rappresentano, a mio modesto modo di sentire, una lezione di cristianesimo, impartita ai nostri cattolici un pò distratti.

    Buona giornata 

  • 14luglio

    Gli Amici della Comunità

     

    Perchè difendete il Crocifisso e dimenticate gli immigrati?

     

     

     

    La decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, all’unanimità, ha ritenuto l’esposizione nella scuola del Crocifisso in contrasto con la convenzione dei Diritti dell’Uomo. Punto e basta.
    Non si voleva sottovalutare la importanza delle Religioni, al contrario si vuole assicurare la tutela di ogni diritto religioso. L’Europa, con il voto unanime dei Giudici, ci scuote, a mio avviso, positivamente. Penseremo, anche in questa occasione, che la Corte di Strasburgo sia un covo di Giudici “rossi”?

    Articolo di don Andrea Gallo pubblicato su La Repubblica Genova il 6 novembre 2009
     
    L’Italia è percorsa dall’ossessione identitaria.
    La Libertà religiosa non può non tener conto del rispetto del pluralismo.
    I Padri fondatori dell’Europa, tra i quali i cattolici Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer, mai cedettero alla tentazione di ancorarla a “radici cristiane” nel 1950.
    La loro intuizione profonda era quella, in cui si voleva unificare l’Europa, intorno all’eguale diritto di tutti e di ciascuno.
    Un Europa interetnica, interreligiosa, laica.
    Questa è la strada maestra. Riflettiamo profondamente, non stracciamoci le vesti. Liberiamoci da argomenti strumentali.
    Il Crocifisso non è un’icona culturale.

    Il Cristo Gesù per i credenti, è il Salvatore di tutti e non è sicuramente un simbolo di Divisione.
    Anche il fronte “laico commetterebbe un gravissimo sbaglio, servendosi del Pronunciamento per rilanciare una incivile campagna anticristiana.
    In questi giorni rispunta l’uso politico della religione cattolica e dei suoi valori. Mussolini soleva dire: “sono cattolico e non cristiano”.
    Ci si butta nell’opportunità feconda per guadagnare consensi in una triste stagione dove vince la frammentarietà culturale e etica e le tentazioni identitarie. Vaghe e localistiche.
    In tempi  postcristiani la religione “trionfa” soprattutto come risorsa identitaria ed etica che la rende più facile preda di forze politiche che vogliono sfruttarla a proprio vantaggio elettorale.

    Gesù ha voluto una comunità di seguaci inserita nella “Città” in cui sono “principi irrinunciabili” il perdono, l’amore dei nemici, il servizio agli altri, l’accoglienza, la solidarietà, l’Amore, il Martirio.
    Al Cristianesimo servono testimoni non testimonial. Mi chiedo frastornato: come mai così tanto zelo nel difendere il “Crocifisso” nelle scuole non si estende ai nove milioni di poveri, ai precari, ai senza lavoro, ai “senza identità, ai senza casa, ai migranti, ai “Clandestini”, ai Detenuti, alla salute di tutti.
    Credo sia l’occasione di porsi domande serie, almeno all’interno delle Comunità Cristiane. C’è autentica conoscenza del fondamento storico della Fede Cristiana in Cristo risorto?
    Il Cuore del messaggio Cristiano ha ben poco a che fare con giochi di potere, interessi economici,meschinità travestite da nobili parole, impunità, arroganza,xenofobia,omofobia, razzismo.

    La buona “notizia” che può destare la Fede non è affidata a un libro o una pellicola, a professioni ipocrite, ad un crocifisso, ma a Uomini e Donne in carne e ossa : è la “vita” dei Cristiani che deve essere un racconto credibile del Vangelo, un racconto che nessuna “crociata” può sconfessare.
    Solamente riconoscendo la pluralità dei valori presenti anche nella Società non cristiana che si può stare nella storia e tra gli Uomini secondo lo Statuto evangelico.( I lettera a Diogneto).

    Continueranno i ricorsi, le grida ,le sceneggiate.
    C’è una gara per esibirsi “chierichetti” nei confronti dei Vescovi. Non ci credo proprio: l’emergenza grave non è la sentenza del “crocifisso”negato.
    Nel mio iter scolastico, dall’asilo al Nautico, il crocefisso era scortato a destra dal Re Vittorio Emanuele III e a sinistra dal Duce.

    L’Emergenza gravissima è la tenuta democratica del Paese intero. Termino citando un passaggio del Card. Dionigi Tettamanzi, all’Omelia del 1 novembre al Campo della Gloria del Cimitero monumentale di Milano letta dal Mons. Gianfranco Bottoni.
    Parlando dell’Italia di oggi dice: “Al di là delle diverse e opinabili diagnosi, c’è il fatto che oggi molti, forse i più, non si accorgono del processo, comunque in atto, di morte lenta e indolore della Democrazia, del processo che potremmo definire di progressiva “eutanasia” della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.”
    Non mi preoccupa come finirà l’applicazione del Regio decreto del 1924 che introduceva il “crocifisso” nelle Aule scolastiche.

    Vorrei  mantenere lucidità di giudizio per concludere che questa sentenza può aiutare tutti a comprendere meglio i segni dei tempi, lo ripeto, in cui la difesa della libertà religiosa non può non preoccupare, con tutto il cuore laico, cristiano il rispetto del pluralismo, e soprattutto può stimolare a vincere le “paure” per affrontare una riflessione più profonda sulla convivenza tra i diversi, considerando la ricchezza, un Bene e un valore proprio questa sua alterità.
    Ripartiamo da capo con Umiltà, ogni mattina, davanti alla Croce.
    Il Cristiano è abitante della Polis (è un diritto, ma anche un dovere) mentre ha la Sua Cittadinanza nei cieli.
    Ecco la Profezia della Fede cristiana.

    Genova, 5 novembre 2009

                                                                                          Don Andrea Gallo

     Scusate l’intrusione, ma sostengo le ragioni addotte da Don Gallo, che rappresentano, a mio modesto modo di sentire, una lezione di cristianesimo, impartita ai nostri cattolici un pò distratti.

    Buona giornata 

  • anonimo

    Si’ e’ sicuramente meglio restare pacati anche se si viene deviati in discussioni che con il tema proposto hanno poco a che fare. Ho trovato pretestuoso e totalmente fuori luogo l’attacco alla Chiesa mentre quello a cui si riferisce l’argomento di discussione e’ di tutt’altra natura, ignorando totalmente il significato della Croce al di la’ del suo utilizzo nel Cristianesimo. Sulla scuola dell’obbligo che e’ una vera e propria imposizione con lo scopo di  rinchiudere ed omolgare la mentalita’ neanche un accenno (soprattutto da chi si professa contrario alle imposizioni) mentre sul Crocifisso che proprio in un’ambiente del genere puo’ simboleggiare una via d’uscita e una speranza,  peste e corna…I Cattolici sono sempre  con le pire in mano, gli ortodossi sono dei bestemmiatori, i terremotati puniti dall’ira di Dio,… se questo e’ il libero pensiero…

    Zodiacus

  • 14luglio

    Gli Amici della Comunità

     

    Perchè difendete il Crocifisso e dimenticate gli immigrati?

     

     

     

    La decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, all’unanimità, ha ritenuto l’esposizione nella scuola del Crocifisso in contrasto con la convenzione dei Diritti dell’Uomo. Punto e basta.
    Non si voleva sottovalutare la importanza delle Religioni, al contrario si vuole assicurare la tutela di ogni diritto religioso. L’Europa, con il voto unanime dei Giudici, ci scuote, a mio avviso, positivamente. Penseremo, anche in questa occasione, che la Corte di Strasburgo sia un covo di Giudici “rossi”?

    Articolo di don Andrea Gallo pubblicato su La Repubblica Genova il 6 novembre 2009
     
    L’Italia è percorsa dall’ossessione identitaria.
    La Libertà religiosa non può non tener conto del rispetto del pluralismo.
    I Padri fondatori dell’Europa, tra i quali i cattolici Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer, mai cedettero alla tentazione di ancorarla a “radici cristiane” nel 1950.
    La loro intuizione profonda era quella, in cui si voleva unificare l’Europa, intorno all’eguale diritto di tutti e di ciascuno.
    Un Europa interetnica, interreligiosa, laica.
    Questa è la strada maestra. Riflettiamo profondamente, non stracciamoci le vesti. Liberiamoci da argomenti strumentali.
    Il Crocifisso non è un’icona culturale.

    Il Cristo Gesù per i credenti, è il Salvatore di tutti e non è sicuramente un simbolo di Divisione.
    Anche il fronte “laico commetterebbe un gravissimo sbaglio, servendosi del Pronunciamento per rilanciare una incivile campagna anticristiana.
    In questi giorni rispunta l’uso politico della religione cattolica e dei suoi valori. Mussolini soleva dire: “sono cattolico e non cristiano”.
    Ci si butta nell’opportunità feconda per guadagnare consensi in una triste stagione dove vince la frammentarietà culturale e etica e le tentazioni identitarie. Vaghe e localistiche.
    In tempi  postcristiani la religione “trionfa” soprattutto come risorsa identitaria ed etica che la rende più facile preda di forze politiche che vogliono sfruttarla a proprio vantaggio elettorale.

    Gesù ha voluto una comunità di seguaci inserita nella “Città” in cui sono “principi irrinunciabili” il perdono, l’amore dei nemici, il servizio agli altri, l’accoglienza, la solidarietà, l’Amore, il Martirio.
    Al Cristianesimo servono testimoni non testimonial. Mi chiedo frastornato: come mai così tanto zelo nel difendere il “Crocifisso” nelle scuole non si estende ai nove milioni di poveri, ai precari, ai senza lavoro, ai “senza identità, ai senza casa, ai migranti, ai “Clandestini”, ai Detenuti, alla salute di tutti.
    Credo sia l’occasione di porsi domande serie, almeno all’interno delle Comunità Cristiane. C’è autentica conoscenza del fondamento storico della Fede Cristiana in Cristo risorto?
    Il Cuore del messaggio Cristiano ha ben poco a che fare con giochi di potere, interessi economici,meschinità travestite da nobili parole, impunità, arroganza,xenofobia,omofobia, razzismo.

    La buona “notizia” che può destare la Fede non è affidata a un libro o una pellicola, a professioni ipocrite, ad un crocifisso, ma a Uomini e Donne in carne e ossa : è la “vita” dei Cristiani che deve essere un racconto credibile del Vangelo, un racconto che nessuna “crociata” può sconfessare.
    Solamente riconoscendo la pluralità dei valori presenti anche nella Società non cristiana che si può stare nella storia e tra gli Uomini secondo lo Statuto evangelico.( I lettera a Diogneto).

    Continueranno i ricorsi, le grida ,le sceneggiate.
    C’è una gara per esibirsi “chierichetti” nei confronti dei Vescovi. Non ci credo proprio: l’emergenza grave non è la sentenza del “crocifisso”negato.
    Nel mio iter scolastico, dall’asilo al Nautico, il crocefisso era scortato a destra dal Re Vittorio Emanuele III e a sinistra dal Duce.

    L’Emergenza gravissima è la tenuta democratica del Paese intero. Termino citando un passaggio del Card. Dionigi Tettamanzi, all’Omelia del 1 novembre al Campo della Gloria del Cimitero monumentale di Milano letta dal Mons. Gianfranco Bottoni.
    Parlando dell’Italia di oggi dice: “Al di là delle diverse e opinabili diagnosi, c’è il fatto che oggi molti, forse i più, non si accorgono del processo, comunque in atto, di morte lenta e indolore della Democrazia, del processo che potremmo definire di progressiva “eutanasia” della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.”
    Non mi preoccupa come finirà l’applicazione del Regio decreto del 1924 che introduceva il “crocifisso” nelle Aule scolastiche.

    Vorrei  mantenere lucidità di giudizio per concludere che questa sentenza può aiutare tutti a comprendere meglio i segni dei tempi, lo ripeto, in cui la difesa della libertà religiosa non può non preoccupare, con tutto il cuore laico, cristiano il rispetto del pluralismo, e soprattutto può stimolare a vincere le “paure” per affrontare una riflessione più profonda sulla convivenza tra i diversi, considerando la ricchezza, un Bene e un valore proprio questa sua alterità.
    Ripartiamo da capo con Umiltà, ogni mattina, davanti alla Croce.
    Il Cristiano è abitante della Polis (è un diritto, ma anche un dovere) mentre ha la Sua Cittadinanza nei cieli.
    Ecco la Profezia della Fede cristiana.

    Genova, 5 novembre 2009

                                                                                          Don Andrea Gallo

     Scusate l’intrusione, ma sostengo le ragioni addotte da Don Gallo, che rappresentano, a mio modesto modo di sentire, una lezione di cristianesimo, impartita ai nostri cattolici un pò distratti.

    Buona giornata 

  • Santaruina

    Si’ e’ sicuramente meglio restare pacati anche se si viene deviati in discussioni che con il tema proposto hanno poco a che fare.

    Esatto, Zodiacus, la calma viene prima di tutto.
    Con la calma si può analizzare qualsiasi argomento, mentre la rabbia e l’astio ci tolgono la lucidità.

    A presto

    14 Luglio
    ho letto l’intervento di Don Gallo.
    Condordo con lui quando sostiene che il crocefisso non dev’essere oggetto di contendere, mentre in generale mi pare che ponga troppo l’accento sulle "istituzioni", sempre con le maiuscole, europee ed italiche.

    A tratti sembra di leggere le parole di Napolitano, e quesa non sicuramente una bella cosa...

  • anonimo

    A me pare un articolo strumentale di un giornale strumentale. Retorico e superficiale. Meglio era approfondire il significato della Croce nei vari gradi della sua interpretazione anche al di la’ del semplice simbolo Cristiano. Poi la tirata sulla democrazia ed il pericolo in Italia … il Vaticano non e’ certo uno Stato democratico basato sul plurismo e gli immigrati cosa c’entrano? Proprio di questi problemi si dovrebbe occupare Il Tribunale dei diritti dell’uomo (un nome patetico per un’istituzione altrettanto patetica) e non di crocifissi.  Per questa faccenda invece tutta l’Europa laica, interrazziale, pluralista, democratica etc gira la testa dall’altra parte.
    Comunque non credo che l’opinione di un sacerdote rappresenta la versione ufficiale della Chiesa e dei cristiani in merito. Si puo’ condividere o no ma non cambia la sostanza delle cose. La graduale ritirata dello Spirito nei vari settori della societa’ "incivile" avanza a passo spedito. 

    Zodiacus

  • 14luglio

    "Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe". Un giovane ardente ebreo, forse l’Unto Esseno, pronunciò queste parole. Non mi pare proprio si adattino a tutta l’esperienza cattolica ufficiale di questi ultimi 2000 anni. La dicotomia esiste tra cristianesimo e cattolicesimo, tra San Francesco e Giulio II°.
    La graduale ritirata dello Spirito nei vari settori della societa’ "incivile" avanza a passo spedito, scrive Zodiacus, ma ciò che io vedo che avanzi è l’integralismo, il fondamentalismo ed il pensiero unico.

    Tu Santaruina vedi ciò che vuoi in quello che scrive Don Gallo e forse anche io faccio lo stesso, ma i fatti restano i fatti, e non cambiano anche se sono prodotti da istituzioni che tuttavia esistono e con le quali bisogna fare i conti. Noi desidereremmo che non esistessero e mentre immaginiamo ciò descriviamo ciò che vorremmo e non ciò che è.
    Napolitano è un uomo che per ciò che ha rappresentato nel passato, avrebbe dovuto tenere un basso profilo e non diventare presidente della Repubblica. Tutti possono sbagliare ed a tutti deve essere riconosciuta una seconda opportunità, ma contemporaneamente non si dovrebbe additarli come esempi per i giovani. Non esiste una pedagogia dell’errore, semmai esiste una pedagogia per il superamento degli stessi.


    A presto

  • fabianox

    Mi son perso nella discussione e spero non me ne vogliate se rispondo al post anziché ai commenti.
    Le due censure non sono uguali perché una cerca di contrastare come può qualcosa di antitradizionale e a-morale, l’altra propugna per l’antitradizionalità e l’amoralità.

    Adveniat regnum tuum
    Fiat voluntas tua
    Sicut in caelo et in terra

  • anonimo

    Non ti sembra 14luglio che quello che tu vedi avanzare lo fa perche’ lo Spirito retrocede? Giudicare 2.000 anni di Cristianesimo non e’ cosi’ facile che puo’ essere sbolognato con un paio di frasi. I Cristiani come tutti gli altri sono comunque uomini e questo e’ il Kaly-Yuga, l’eta oscura. Il Cristianesimo e’ l’adattamento fatto ai tempi ed ai luoghi della Tradizione. Se per indole l’Occidentale e’ un ignorante forte e rozzo non e’ colpa di Cristo, di S. Francesco ne’ di Giulio II. E’ sicuro che il Cristianesimo attuale non e’ quello delle origini ma neanche la situazione circostante lo e’.
    Il Cristianesimo e’ stato adattato per permettere una diffusione "universale"  e comprensibile agli occidentali della Dottrina quindi proprio per questo motivo e’ passibile di deviazioni. E’ la parte exoterica della Dottrina, la parte esterna quindi piu’ propensa a derive sentimentali e morali specialmente di questi tempi. Per questo e’ piu’ interessante l’analisi di questo attacco al Crocifisso da un punto di vista piu’ ampio nell’attuale fase storica: non puzza di bruciato? E cio’ indifferentemente dal fatto di essere Cristiani oppure no. Le chiacchiere intorno a imposizioni etc sono solo fumo negli occhi. 
    Comunque il detto islamico la Dottrina dell’Unita’ e’ unica rende bene l’idea.

    Zodiacus

  • 14luglio

    Buona Domenica a te, Zodiacus.

    In primo luogo, se leggi bene ciò che scrivo, io distinguo sempre il Cristianesimo, dal Cattolicesimo. La ragione è molto semplice: il mondo è pieno di Chiese evangeliche e cristiane che non appartegono alla Chiesa cattolica.

    Non entro nel merito della vexata  quaestio, non mi appassiona sapere chi ha ragione nel rivendicare il monopolio della Dottrina. Ma il fatto della quaestio tuttavia esiste.

    Il mio riferimento a San Francesco ed a Giulio II° vuole semplicemente mettere in evidenza due concezioni ben differenti che si hanno del Evangelo e quindi del cristianesimo.

    Infine, se "la Dottrina dell’Unita’ e’ unica rende bene l’idea", la "necessità di adattarla per permetterne una diffusione universale", implica l’uso di differenti linguaggi, di ricorsi alla semantica e forse di una nuova Babele delle lingue,  Dovresti sapere benissimo che la stessa traduzione dei testi antichi, spesso,molto spesso, crea problemi non solo di forma, ma di sostanza.

    Sul Crocefisso infine,  forse ha ragione Don Gallo, quando afferma che con quella sentenza : si vuole assicurare la tutela di ogni diritto religioso.

    Saluti

     

  • anonimo

    Ma in quale maniera il crocifisso lede i diritti religiosi? Anzi li tutela, portando il sacro nel profano. E’ molto piu’ aberrante l’istruzione pubblica in se’. Io trovo sbagliato identificare il Crocifisso con la Chiesa Cattolica. Bisogna andare oltre. Il Simbolo in se’ ha un valore che va al di la’ di mere questione di attribuzione. Se il Cristo e’ morto in croce, cio’ non e’ un caso, essendo Egli l’Uomo Universale di cui la croce ne e’ il simbolo. Propongo a Santaruina di pubblicare un bel post sul significato della Croce (se non e’ gia’ stato fatto)  cosi’ da chiarire meglio questa faccenda. Quello su cui io mi soffermo e che evidentemente non hai capito non sono i diritti religiosi del singolo (che del resto se si offende per la presenza di un Crocifisso in una scuola di un paese cattolico potrebbe anche scegliere una scuola diversa visto che ha questa possibilita’) ma e’ su un altro piano: l’operazione tramite la quale i burocrati europei (e chi consapevolmente li dirige) attaccano quella flebile parvenza di sacro che ancora resiste e che in questo specifico caso e’ rappresentato dalla Chiesa Cattolica in quanto ne’ e’ (che cio’ piaccia o no) in Occidente  il legittimo rappresentante. Sai quanto gliene frega a loro dei diritti religiosi? Ma gia’ si capisce quanto sia cio’ paradossale dal fatto che si chiami Tribunale sui diritti dell’uomo…

    A me non interessa difendere la Chiesa Cattolica per gli uomini di cui e’ composta o per cio’ che fa e che dice ma per quello che rappresenta nella sua essenza:  l’unico avamposto dello Spirito rimasto in Occidente.

    Zodiacus

  • 14luglio

    Ciò che per la Chiesa cattolica è peccato, non può essere imposto per legge ad una società pluralista come un peccato, se non concordi su questo, concetto che già sosteneva Cesare Beccaria nel 1750, il nostro dialogo finisce quà.
    Buon proseguimento.

  • anonimo

    Ma posso concordare su tanti altri limiti che puo’ avere le Chiesa ma non la vedo neanche come una grande oppressione, soprattutto adesso. E’ pero’ anche giusto che la Chiesa in nome dei principi che rappresenta abbia la sua ingerenza nella societa’, che sia essa pluralista oppure no.
    In quasi tutti i pasei islamici la religione permea tutti i livelli della societa’ civile eppure vivono lo stesso e se non avranno il concerto di Beyonce… non si perdono proprio nulla.

    Zodiacus

  • anonimo

    Entro di sponda in un dialogo in cui i temi sono molteplici, ma ritengo che non si sia centrato del tutto il centro della questione: che lo si voglia o no le società occidentali sono società multiculturali e quindi, multireligiose. Ebbene, lo Stato come deve porsi dinanzi a questa molteplicità (religiosa)? La scelta imboccata è quella di essere neutrali, ovverosia, lo Stato non deve schierarsi, né per l’una, né per l’altra, a prescindere quindi dalle maggioranze che sono mutevoli. I luoghi statali, l’insegnamento, la giustizia, tutto ciò che riguarda strutture burocratiche e amministrative devono essere aliene e devono manifestare all’esterno tale non adesione ad una dottrina, nella specie religiosa.
    Vi chiedo e mi chiedo: se non fosse così,  se non passasseso i principi dichiarati dalla Corte di Giustizia, cosa succederebbe se improvvisamente l’Europa si svegliasse a maggioranza islamica?

    Per Zodiacus:.. molti di noi intendono lo sfondo e la base delle Sue argomentazioni, ma a mio avviso, i problemi e le forze in gioco impongono altre analisi, e altre soluzioni….anche quelle che sembrano piu antiTradizionali…

    Essenziale

    p.s. Santaruina, rinnovo i miei complimenti per l’eccellente spazio…

  • anonimo

    Io sostengo la Chiesa Cattolica in questo specifico caso perche’ non vedo complotti islamici dietro a questa vicenda: non e’ stato un islamico a richiedere l’intervento del Tribunale Europeo. Anche il mondo islamico comunque e’ interrazziale ma cio’ che li unisce non e’ uno Stato o una moneta, un’economia di scala etc. e’ la religione in tutti i settori della loro societa’ mentre da noi avviene l’esatto contrario. Se l’Europa non vuole riconoscere che solo attraverso la cristianita’ potra essere unita non saranno certo i concetti vuoti di pluralismo, tolleranza (ma quale!), laicita’ etc. a farlo, che non hanno nessuna parvenza ne’ alcun legame con il sacro. Se l’Europa si risvegliera’ a maggioranza islamica sara’ perche’ verranno sfruttate le sue grandi ma vane idee di democrazia, pluralismo etc. che in se’ non contano nulla. L’Impero Asburgico, il legittimo erede del Sacro Romano Impero era cattolico e cristiano eppure interrazziale, multireligioso etc. 
    La religione ed il resto della societa’ non sono assolutamente in contrasto a meno che non lo si voglia, coscientemente oppure no.    

    Zodiacus

  • Santaruina

    Ciao Essenziale
    Ebbene, lo Stato come deve porsi dinanzi a questa molteplicità (religiosa)?

    Secondo il mio parere, questa è una domanda fuorviante.
    Lo stato stesso, infatti, ha delle fondamenta "religiose", di una religiosità che che si distingue da quella cristiana o musulmana, una religiosità che non si fa cogliere.

    Una religiosità fatta di riti, di grandi sacerdoti, di dogmi, di maiuscole e di pesante indottrinamento

    In sintesi, io penso che la molteplicità religiosa non sia affare dello stato.

    A presto

  • anonimo

    Ciao Santa,
    In sintesi, io penso che la molteplicità religiosa non sia affare dello stato

    sono d’accordo, ma, a mio avviso, nel senso che ognuno prega e adora come vuole…e a casa sua o nei luoghi di culto, ma come affare privato. In un ufficio pubblico, sia il luogo, sia chi esercita una funzione "pubblica", hanno ragion d’essere non perché l’Assoluto cattolico o quello islamico hanno così deciso, ma in quanto altri uomini hanno così stabilito e per fini prettamente umani. Ciò che è pubblico, per definizione, si rivolge a non credenti e a credenti di varie confessioni, tutti su un piano di parità. Il discorso è più articolato in ordine agli edifici pubblici in cui si svolge attività scolastica destinata a minori, in cui si intrecciano considerazioni anche di ordine pedagogico.

    Per Zodiacus…secondo il mio parere, le teocrazie e/o i fondamentalismi, il pensiero unico di qualsiasi natura esso sia, hanno già evidenziato i propri limiti, e ci è bastato. Il futuro impone altre strade, per affrontare problemi drammatici, e le soluzioni non si troveranno spulciando Guenon, Schuon, rimembrando l’Impero asburgico, o lo stato pontificio, né, tantomeno, sintonizzandosi con radio Maria.

    A presto

    Essenziale

  • anonimo

    Sono per l’appunto i fini prettamente dis-umani che comportano la mia disapprovazione e la storia (non quella ufficiale che cambia a seconda chi la scrive) insegna che anche i cicli cosmici e storici sono non uguali ma analoghi. L’esempio dell’Impero Asburgico e’ solamente per sfatare la falsa teoria del cristianesimo contrario alla multireligiosita’-multiculturalita’ etc. ed i limiti delle Teocrazie sono ancora tutti da provare visto che questo e’ il punto di vista dello schiavo che vuol diventare tiranno e ora del borghese che vuol diventare Sacerdote/Re. La gestione del potere (che e’ ben diverso dall’amministrare la cosa pubblica) e’ una questione molto piu’ complicata e difficile. Non a caso una Teocrazia dura millenni, noi siamo gia’ alla frutta…. Con questo non intendo che vada restaurata una Teocrazia od un modello feudale, ma solamente che una critica superficiale ed altezzosa che le sbologna come qualcosa di arcaico ed inumano andrebbe perlomeno analizzata piu’ approfonditamente e senza pregiudizi. Hitler e Mussolini sono stati eletti dal popolo, non hanno ricevuto nessuna investitura dalla Chiesa o dall’alto… stessa cosa per le misere figure dei governanti odierni! Sintonizziamoci tutti su Rai/Mediaset/MTV allora…. lodiamo la "liberta"  nella scuola dell’obbligo…(ma liberta’ ed obbligo come si conciliano?) visto che sono sicuramente piu’ educativi  dell’insegnamento di Cristo o di Maometto!
    Per me l’assioma cultura/multicultura (sempre cultura e’) = Liberta’ e’ falso. L’uomo nei confronti dell’Assoluto e’ una nullita’ e come tale si presenta al giorno d’oggi senza un legame cosciente con lo Spirito. Se qualcuno pensa che sara’ la societa’ pluralista/multipensiero/multicultura in cui solo le meschine miserie umane hanno la precedenza a rappresentare una speranza il futuro…dimostri come!

    Zodiacus

    Zodiacus

  • anonimo

    Ciao Zodiacus,
    i limiti delle Teocrazie sono ancora tutti da provare visto che questo e’ il punto di vista dello schiavo che vuol diventare tiranno e ora del borghese che vuol diventare Sacerdote/Re.

    …comprendo il Suo punto di vista Tradizionale, ma tant’è che il mondo (ed il pensiero) ha intrapreso  percorsi differenti. Del resto anche lo spirito  "..va dove vuole..". Comprendo pure che chi ritiene di essere un uomo integrale disdegni con tanto accanimento le pseudo-libertà della massa  ignorante in balia di forze infere, e  bisognosa, quindi, di guide Illuminate, che credono – o inventano – di essere  a contatto con l’Assoluto. Ma a furia di bazzicare le sfere spirituali, si può correre il rischio di non vedere più il mondo reale, e pensando di sapere più di altri, invece perdersi tra fantasie di stampo metafisico.
    Li ringraziamo per il fatto di ricordarci che viviamo in un mondo e in un periodo poco felice, ma lo sapevamo già.  Ce ne ricordiamo ogni giorno quando usciamo di casa a vivere la nostra quotidianità.
    Ad ogni modo, anche se poi tutto è collegato, sembrava si stesse parlando di un fatto di cronaca giudiziaria, seppur importante…

    A presto

    Essenziale

  • anonimo

    Ebbene Sig. Essenziale,
                                                Lei ha espresso il Suo punto di vista "liberamente" senza nessuna scomunica da parte di nessuno.
    Lei ha il Suo piano di lettura degli eventi e nessuno Le vuole imporre il proprio pensiero ma dimostra di non comprendere il punto di vista di Tradizionale poiche’ le fantasie (la parola piu’ adatta e’ illusioni)  sono quelle al di fuori della metafisica pertanto la Realta’ e’ qualcosa di ben diverso dalla quotidiana e banale vita ordinaria. Se Lei si trova bene nei limiti imposti dal relativo e contingente nessuno la costringe ad uscirne come a me nessuno puo’ costringere a spendere elogi di  apprezzamento per la pesudo-massa ignorante di cui, mio malgrado, mi ritengo comunque parte integrante. Mi creda che non sto guardando il mondo dall’alto ma dallo stesso suo livello sebbene da una posizione diversa. Per questo mi chiedo come mai i fautori del libero pensiero sono subito pronti ad alzar gli scudi nei confronti di quello Tradizionale? Non e’ un forse un pensiero, che secondo le vostre stesse asserzioni, ha lo stesso valore di un altro? Secondo Lei la nostra civilta’ e’ migliore di quella egiziana, romana, greca, celtica, azteca, maya, indiani d’America, persiani?  Non erano multireligiose, multiculturali etc.? Non coltivavano le scienze? Non conoscevano la fisica e la metafisica? Pensavano tutti la stessa cosa?
    Vede per me e’ proprio il contrario: e’ chi si crede libero di pensare che  da’ troppa importanza  sia a se’ stesso che a quello che lo circonda. Proprio i nostri liberi pensatori occidentali giudicano con disprezzo le societa’ in cui la religione ha un ruolo predominante e le considerano inferiori. Figuriamoci poi quelli che vengono considerati dei selvaggi!
    Cristo non ha mai insegnato  "cogito ergo sum". Sostituiamo allora il Crocifisso con la foto di Cartesio, sperando che  un mondo meccanico, materiale e artificiale sia il  migliore. 

    Zodiacus  

  • anonimo

    Sig. Zodiacus
    e nessuno Le vuole imporre il proprio pensiero ma dimostra di non comprendere il punto di vista di Tradizionale poiche’ le fantasie (la parola piu’ adatta e’ illusioni)  sono quelle al di fuori della metafisica pertanto la Realta’ e’ qualcosa di ben diverso dalla quotidiana e banale vita ordinaria.

    ..è evidente che Lei sa già tutto e la ringrazio per lo stimolante scambio.

    A presto

    Essenziale

  • Santaruina

    Il problema è comprendere come una società tradizionale possa esistere oggi.
    Personalmente credo che questo non sia possibile, dal momento che negli stessi insegnamenti tradizionali viene specificato che un ciclo discendente percorre la sua strada fino in fondo.

    Una società "ordinata" ottenuta con l’imposizione inoltre sarebbe un obborobbrio ancora peggiore della situazione odierna.
    Ed è proprio "imposizione" la parola chiave: nulla di buono si può ottenere con essa.

    Il senso della breve riflessione iniziale che ha dato origine alla discussione (sulla quale solo fabiano nel commento 73 si è soffermato) era proprio questo: non si può ottenere la moralità con l’obbligo, qualunque idea si abbia della moralità.
    Inoltre, in tempi come questi, giudici della moralità sono le varie corti dei diritti dell’uomo; di conseguenza, auspicare più ordine significa invocare l’intervento di tali entità.

    Che Dio ce ne scampi.
    La società tradizionale appartiene al passato, ed oggi l’unico atteggiamento degli uomini di buona volontà secondo il mio parere può consistere solo nel tentare di arginare la deriva.

    A presto

  • anonimo

    Guardi comunque che io sto semplicemente esponendo il mio punto di vista senza voler dare lezioni. Se la Realta’ e’ piu complessa del semplice quieto vivere cio’ non significa sapere tutto ma anzi il contrario e che una vita intera non bastera’ per comprenderla. Mi rendo conto che dal punto di vista Tradizionale c’e’ ben poco scambio d’opinione ma anche innumerevoli pensieri diversi e contrastanti tra loro non riescono certo a definire la Realta’, anzi contribuiscono a deformarla. Ci puo’ essere solo una Verita’ ma innumerevoli percorsi per comprenderla ed ognuno per le capacita’ e facolta’ che ha. Mi rendo conto che i tempi non sono quelli giusti e che siano guardate con sospetto le strade che portano la sacro .
    Basti pensare al ruolo del Salvatore di Cristo che e’ colui che ferma e cambia direzione al movimento della Ruota. Vogliamo almeno tacciare l’uomo moderno se non di ignoranza perlomeno di ingratitudine nei suoi confronti?

    Zodiacus 

  • anonimo

    Santaruina anch’io mi rendo perfettamente che una societa’ tradizionale e’ impossibile da realizzare in questo momento perche’ e’ l’armonia, la vibrazione primordiale  che "impone" al caos di ordinarsi.
    Ma realisticamente le imposizioni di qualsiasi natura che siano laiche o religiose sono inevitabili. La Legge del Legislatore Primordiale e’ un’imposizione, le Leggi date a Mose’ sono imposizioni, ma di quale natura sono? La morale e’ un falso problema perche’ gia di per se’ e’ un’imposizione dettata dalla ragione non e’ un Principio Trascendente. Concordi che vi sia una Legge Universale? Ed e’ un’imposizione. Se esistono imposizioni a livelli ben piu’ alti di quelli umani credi che noi possiamo farne a meno? Che le imposizioni esistano e’ un dato di fatto: ma l’uomo comunque puo’ attenersi oppure no a rispettarle e deve aspettarsi di pagare il prezzo per le sue trasgressioni.
    Il Signore ci ha donato un magnifico giardino: come glielo abbiamo ridotto?

    Zodiacus

  • anonimo

    Santa, ma lei ritiene che sia mai esistita una società tradizionale?
    Io penso che l’uomo debba partire da sé stesso, sé stesso immerso nel proprio ambiente, sia visibile che invisibile, e cercare di perfezionarsi, di superarsi… con l’ausilio di forme simboliche, possibilmente lungo una catena un  e percorso iniziatico.
    Non condivido ad ogni piè sospinto il ricorso a libri sacri (maneggiati, chiosati, interpolati, di dubbia origine e fattura), ad autorità spirituali, nonché a studiosi seppur valenti (Guenon, Schuon, Evola, Eliade). Leggerli, capirli e poi lasciarli, per trovare la propria strada, se no diventano zavorra. Frattanto bisogna vivere nel nostro mondo, violento, crudele, in cui carnefici e vittime da sempre si scontrano in un modo o nell’altro, attraverso l’una o l’altra forma di organizzazione del potere. Lo scontro avviene su più livelli, ed i consapevoli combattono dove possono e dove stanno, a seconda del loro livello di evoluzione. Chi può agisce alla base, altri al vertice, a livello della creazione di stati d’animo, e di come fronteggiare quelli maligni. Sentire ripetere teorie,  corsi e ricorsi, Tradizione e tradizioni, l’ipse dixit di turno (vedi gli autori citati sopra), Mosè, Gesù, il Signore e il suo giardino, mi  sembra più un esercizio di stile cripto-sacerdotale, piuttosto che un reale apporto per la comprensione e l’azione.

  • anonimo

    …chiedo scusa, e a presto, sono

    Essenziale

  • Santaruina

    Ciao Essenziale
    se vuoi ci possiamo anche dare del tu; è una consuetudine del blog :-)

    Per quanto riguarda la società tradizionale, direi che penso che in un passato sia effettivamente esistita.
    Questa mia convinzione nasce dall’unione di una serie di indizi.
    Direi però che non intraprenderei mai una discussione per convincere un eventuale interlocutore di questa mia idea.

    Si tratta di un campo, a mio parere, in cui chi si vuole fare una idea deve solo leggersi con calma i vari testi che ne trattano e poi decidere per conto proprio.

    Nondimeno, nonostante questi temi rientrino tra i miei principali interessi, e nonostante inizialmente il blog era impostato verso queste tematiche, attualmente ne tratto di rado, poiche penso la complessità implicità è troppo vasta per essere risolta nel virtuale.

    A presto

  • anonimo

    Egr. Sig. Essenziale,
                                         come spera Lei di raggiungere la comprensione senza un’ancora nel sacro? E come dirigere un’azione che altrimenti e’ solo vana agitazione? L’uomo in se’ stesso deve riconoscere che non ha la sua ragione sufficiente. Lei avversa i testi sacri ma sono meglio quelli di Hegel, Heidegger, Marx, Nietsche, Cartesio etc.? Ci agitiamo sul crocifisso ma su cosa insegnano nella scuola glissiamo amabilmente… ma ci sarebbero cose da dire. Un esempio di societa’ tradizionale e’ quella  medievale per cui non occorre risalire alla notte dei tempi. Ma per i testi profani (la storia ufficiale) erano tempi bui… ma sono ben piu’ bui quelli attuali anche se abbiamo la luce artificiale.
    Lei fino ad adesso non ha fornito alcuna soluzione ne’ un analisi se non ad averne accennato l’esistenza all’inizio dei suoi interventi.

    Zodiacus  

  • Chapucer

    c’è un film al quale sono particolarmente legata, ed è : il nome della rosa.
    il simbolo in esso è fondamentale, a partire dal luogo, dal monastero, dai testi sacri…dalla lingua!
    tutto si intreccia a partire dalle traduzioni dal greco…ed è una magia che si dipana fino a svelare il male che si annida nei più oscuri meandri del sapere…

    il simbolo deve rimanere puro, altrimenti è un artificio.

    ciao Santa

  • 6by9add6add9

    Vorrei ricordare in mezzo a questi dibattiti una cosa importante., la storia a volte non viene presa in considerazione quando si vogliono poi accentuare terminologie che decisamente ne deviano l’intento.

    negli anni 60 l’Egitto era preso dalla morsa futuristica della globalizzazione., la popolazione ( a parte i contadini ., un tempo ancora rilegati nei meandri del deserto.., oggi sono tutti al Cairo. :) ) aveva assunto gli atteggiamenti predominanti della cultura inglese., allora colonizzatori.., capelli cotonati., ninigonne., canzoni pop rock di moda all’epoca.., i films che voi non vi pregiate per ovvi motivi di guardare., sono uno specchio della societa’ di allora.., il re e la sua corte grandi estimatori della monarchia inglese lasciarono fare.., e cosi’., gli egiziani furono travolti loro malgrado da questa forzata occidentalizzazione.., venne poi la guerra con Israele.., la sconfitta.., la vittoria.., che forse fece meditare la popolazione.., che cambio’ atteggiamento.., ed il tanto dimenticato Islam torno’ in auge., le donne tornarono a coprirsi.., le moschee a riempirsi.., e la vita torno’ quella di un tempo.., quindi forse quella parola CENSURA stona un poco., almeno per la prima sentenza: 

    L’imminente concerto di Beyoncé in Egitto ha sollevato non poche polemiche. I politici conservatori non sono entusiasti di ospitare la popstar che “appare nuda nei suoi video” e che viola le norme della legge islamica.

    prevenire e’ meglio che curare dopo.,.. che forse non si guarisce piu’., a meno di un’altra guerra che desti le anime..


     

  • Santaruina

    Si può essere favorevoli o contrari a queste decisioni, ma sempre di censura si tratta.

    Io resto sempre dell’opinione che considerati i tempi è meglio che nessuno si arroghi il compito di "medico", specialmente chi governa.

    Come diceva il  nobile sesto Imam dell’Ahl-Bayt, l’Imam Jafar al Sadiq   "A chiunque cerca il comando, negateglielo". 

    Blessed be

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