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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
22 settembre 2010

Divertirsi da morire

Il romanzo Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley fu tra i primi argomenti trattati da questo blog nei suoi primi giorni di vita.
Tra i vari romanzi distopici scritti nel corso del XX secolo si tratta probabilmente di quello che meglio descrive la nostra attuale società.

Il breve fumetto che segue, creato da Stuart McMillen, si basa sul libro di Neil Postman “Divertirsi da Morire”, testo che mette a confronto le previsioni di Huxley con quelle di George Orwell, autore di 1984, la più celebre distopia immaginata nel secolo scorso.

58 comments to Divertirsi da morire

  • Santaruina

    Benritrovati, a proposito :-)

    Mi sembrava un bel modo di riprendere, riproponendo uno dei primissimi argomenti qui trattati.
    Il formato del fumetto è molto accattivante, e rende questo breve testo ideale per essere diffuso (è un suggerimento :-)

    Nei prossimi giorni cercherò anche di rispondere ad alcune questioni poste nei commenti in questo periodo.

    A presto

  • anonimo

    Bentornato. :-)

    In effetti, se nel caso di una forte oppressione tendiamo a reagire, anche istintivamente; tali reazioni vengono a mancare di fronte a qualcosa di piacevole, a quel punto ci vuole una fortissima volontà, non ci sono scorciatoie… Chissà, magari alla fine diverremo come gli Eloi de La macchina del tempo.

    Paolo

  • anonimo

    Effettivamente a livello dell quotidianità Huxley ha colto maggiormente nel segno.

  • anonimo

    Finalmente :-) Bentornato.

    In realtà non è che Orwell avesse più o meno ragione. Il fatto è che 1984 è una critica al socialismo sovietico scritta da un socialista libertario/liberale.

    La società di 1984 è quella sovietica e la distopia sta nel fatto che anche il Regno Unito sia diventato socialista-sovietico. Infatti si parla di IngSoc (socialismo inglese, appunto).

    Ovviamente siccome il socialismo reale ha perso, la profezia di Orwell non si è avverata. Anche perché Orwell non profetizzava, ma metteva in guardia i socialisti inglesi sui pericoli del socialismo sovietico.

    Anche perché nel 1948, quando il romanzo è stato scritto, l'URSS era ancora un mezzo alleato che aveva aiutato a sconfiggere il nazismo, non era ancora il male assoluto di qualche anno più tardi.

    Huxley invece descrive la società capitalista e quindi a noi sembra che abbia "indovinato".

    Tommy

  • anonimo

    forse non sono tanto in contraddizione.. cresre una falsa realtà, una falsa libertà e poi istaurare una dittatura su quella base (quando avranno ribcoglionito i più…).
    mi torna in mente articolo di De Prada "matrice progressista nuova tirannia" http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1340484
    Nuova forma di socialismo? E cosa accadrebbe se e quando collassasse il sistema economico?
    m

    ps: bentornato Santa!

  • Santaruina

    In effetti le due visioni non sono necessariamente in contraddizione, e i due romanzi furono anche scritti con motivazioni diverse.
    Come notava Tommy, quello di Orwell era più un tentativo di mettere in guardia nei confronti di certe derive a cui il sistema socialista poteva portare, mentre nel caso di Huxley si tratta principalmente di un "manuale".

    Il romanzo di Huxley non è certo una denuncia, piuttosto una messa per iscritto del dibattito ideologico sul controllo delle mase che si portava avanti negli ambienti da Huxley stesso frequentati.
    In fondo, nel Mondo Nuovo la figura peggiore la fa il selvaggio.

    Un saluto a tutti :-)

  • Chapucer

    Bentornato, Carlo!
    sinceramente, preferisco pensare che non saremo mai distrutti da ciò che amiamo.

  • anonimo

    Finalmente! :D
    C'era un mediocre film ma dall'idea giusta di come diventeremo se continuiamo così… "idiocracy" XD

    Le letture che preferisco sono sulle civiltà del passato, mi ha sempre incuriosito come grandi civiltà potessero scomparire quasi senza un perché.

    Il perché è riassunto bene in Huxley, la maggior parte delle civiltà è sempre stata controllata da una piccola cerchia attraverso l'egoismo.

    Sto leggendo l'impero Inca, anche in questo caso il controllo avveniva giocando sui beni esistenti, prodotti agricoli e caccia, prodotti tessili e artistici.
    Attraverso il bene comune si burocratizzava tutto, si censiva terreni, le persone, lavoro.
    Ma per mantenere il controllo ci vogliono sorvegliati e sorveglianti cioè varie classi, e queste si mantenevano sul'egoismo delle persone che volevano avere uno stato sociale sempre maggiore, rappresentato da avere più cibo, tessuti migliori, oggetti artistici come bicchieri in vetro ecc… cose superflue.
    Ma prima o poi sono troppi i parassiti e sappiamo cosa accade dopo.
    Ciao da ghibli :)

  • Santaruina

    Ciao Chapucer, ciao Ghibli :-)

    ___________________________

    C'è comunque un altro aspetto da aggiungere.
    Parlando di 1984 e della società descritta da Orwell, ci si sofferma sempre sugli strumenti di controllo ossessivo del partito, e sul clima di paura diffuso.
    Non viene invece ricordato quanto si dovrebbe il fatto che tali strumenti erano riservati principalmente alla classe dirigente, ai numerosi membri del partito stesso.

    La grande massa dei lavoratori, i prolet, che vivevano in condizioni di miseria, veniva tenuta a bada per mezzo di distrazioni: venivano stampate infinite quantità di romanzi scadenti con trame banali e scabrose, e nel frattempo venivano organizzate numerose lotterie, a cui le classi inferiori deponevano le proprie speranze per un futuro migliore.

    Ci sono quindi anche delle convergenze nelle visioni di Orwell e di Huxley.

  • anonimo

    Il piacere di rivederti fa passare in secondo piano il valore del post.
    Bentornato Santa.
    Francesco

  • anonimo

    C'è una sfaccettatura che avrei marcato nel fumetto quella riguardante il sesso anch'esso ha un ruolo nel controllo.
    Come sappiamo Orwell temeva una repressione, quindi la gente si scaricava con isteria verso un ipotetico nemico attraverso la politica.
    Come valvola di sfogo c'era un ministero apposito che doveva produrre pornografia a basso costo.
    Non per niente con l'avvento del web e l'amatoriale il settore pornografico è in crisi.
    Ma anche in questo caso Orwell ha sbagliato pensando che ci fosse una repressione, come negli altri casi si è ottenuto il risultato con l'opposto.
    Ciao da ghibli :)

  • anonimo

    Bentornato! Curiosità: il mio ultimo articolo risaliva al 20 Luglio, il primo dopo la pausa estiva è del 22 Settembre: esattamente come te :P

    http://puntodiorigine.splinder.com/

    Originn

  • Santaruina

    Ciao Francesco .-)

    ________________________

     Ciao Ghibli
    Ma anche in questo caso Orwell ha sbagliato pensando che ci fosse una repressione, come negli altri casi si è ottenuto il risultato con l'opposto.

    Infatti, anche se bisogna ricordare che le restrizioni nel romanzo di Orwell valevano solo per la classe dirigente, mentre il popolino poteva sfogarsi liberamente.

    ____________________________

    m
    Zapatero contro Biancaneve

    l'aspetto farsesco del nuovo corso diviene sempre più preponderante..

    _______________________________

    Ciao Origgin
    il 22 Settembre, giorno dell'equinozio, è un buon giorno per ricominciare :-)

    A presto

  • toporififi

    Ciao Carlo, bentornato, è un piacere, (lecito) riaverti qui.
    In effetti è difficile polarizzare così nettamente le due posizioni, i piaceri sono a pagamento e gli armamenti procedono a grandi passi, un collasso del sistema finanziario significherebbe una cessazione dei piaceri e l'eventuale rivolta sarebbe sedata con mezzi drastici.

  • anonimo

    Si non ho ben specificato, ma è un punto importante.
    Si ritrova spesso nella storia, ad esempio continuando dall'esempio degli Inca, anche qui i premi migliori come gli oggetti d'arte o tessuti, venivano dati solo agli alti funzionari sia della burocrazia sia militare, perché questi avevano il ruolo dei sorveglianti sul resto del popolo.
    Ma come sottolinei, loro sono i primi a non dover sgarrare, altrimenti perdono tutto, e qui ritorniamo sul discorso dell'egoismo.

    Stavo pensando, ora ci ritroviamo in un tempo dove le previsioni di Huxley si avverano al 70% (?), mentre di Orwell al 30% (?).
    Ma la storia ci insegna che prima del crollo vero sarà Orwell a spuntarla, sob.

    Ciao da ghibli
    (ultimamente quando rispolvero vecchi testi, mi accorgo che alcuni personaggi, eventi, luoghi… in realtà non ci sono nel testo, sob.)
    (scusate se ho scrivo tanto)

  • anonimo

    Salud Santa,
    e bentornato.

    Mi aggiungo alla schiera di coloro che sostengono che la realtà è un mix di Orwell ed Huxley.
    Difficilmente Orwell era parte del sistema (ed è, credo, il motivo per cui è amato di più dai "cercatori di verità"), mentre Huxley, invece, ne faceva parte (e non capisci bene se ciò che svela te lo sveli, quasi prendendoti in giro, dall'alto della propria torre o se sia un "grande / che temprando lo scettro a' regnatori / gli allor ne sfronda").

    In realtà, scrivo questo commento per dirti che, se senti a volte la necessità di riprendere e ripubblicare "vecchi" articoli, non devi sentirti "in colpa": chissà quante volte ti sarà capitato di ri-leggere libri già letti e nella rilettura scoprire cose che ti erano sfuggite.
    Penso che faccia bene, nel proprio cammino, tornare a ripercorrere (di tanto in tanto) strade già fatte: aiuta a fare dei bilanci, fa scoprire nuovi livelli di conoscenza e, soprattutto, aiuta a "ricordare"…

    Suerte,
    manolete

    PS: il 22 settembre è il mio onomastico

  • enzas

    Parallele o convergenti le due visioni tendono comunque a far perdere di "vista" il Nucleo centrale.
    Bentornato Carlo!

  • anonimo

    Bentornato Santa!
    É sempre un piacere leggerti…
    A mio parere un possibile mix dei due libri è 1985 di Burgess… che in ogni caso rimane un testo che affronta tematiche per certi versi sottovalutate dai due sopracitati. 

  • anonimo

    Ciao Santa

    Faccio il tifo per Orwell, in quanto sicuramente "non allineato".

    Ho un debole per il non-allineati, anche se sbagliano.

    Manolete mi ha rubato le parole

    ciao
                                                  SirPainr

  • anonimo

    Molto interessante il parallelo. Credo che entrambi abbiano predetto il futuro, ma lo sguardo di Orwell è giunto ancora più lontano. La visione di Huxley è propedeutica a quella di Orwell. Il bombardamento volto a sopire le coscienze creerà inevitabilmente un mondo in cui non vi sarà neanche più la possibilità di scegliere e ricordare. Una volta che hai stordito qualcuno che bisogno hai di continuare a stordirlo all'infinito ripronendo lo stesso schema? è inerme e pronto ad essere incatenato.

    « Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
    Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli. »

    "I significati d'un simile unico anello sono quanti si voglia. Può ben essere il segreto terribile cui accenna Louis-Claude de Saint-Martin nella prefazione all'Aurora di Boehme, dove presagisce che le scienze naturali scisse dalle divine troveranno il modo di far dellagrare il fuoco essenziale d'ogni cosa. Potrebbe essere anche un segreto più sinistro, la conoscenza della plasmabilità assoluta dell'uomo sociale, una capacità di rendersi invisibile, nel regno delle forze infere, per dominare, di lì, gli uomini."

    dalla prefazione di Elémire Zolla a Il Signore degli Anelli

  • anonimo

    In realtà se notate bene le due distopie sono presenti contemporaneamente all'inteno della nostra società, ad es molte notizie vengono nascoste e molte altre vengono date nell'indifferenza comune.

  • anonimo

    Hey hey hey!!!
    che bella sorpresa riaverti tra noi…

    anche se io, a dire la verità, il mio blog l'ho chiuso.

    ma del tuo ce n'è davvero bisogno mio caro!

    blessed be, my friend

    sR

  • Santaruina

    Ciao Mario

    In effetti è difficile polarizzare così nettamente le due posizioni,

    Questo è vero, come è stato fatto notare anche in commenti successivi.
    Ed oviamente, un controllo generale basato su un benessere materiale diffuso può funzionare fintanto che la truffa finanziaria a cui siamo sottoposti regge.

    In seguito, potrebbe essere il turno di metodi più diretti.

    ________________________________

    Ciao Manolete
    mentre Huxley, invece, ne faceva parte (e non capisci bene se ciò che svela te lo sveli, quasi prendendoti in giro, dall'alto della propria torre o se sia un "grande / che temprando lo scettro a' regnatori / gli allor ne sfronda"

    Infatti, Huxley più che altro stendeva un programma, metteva per iscritto un progetto.
    Da questo punto di vista, studiare la sua opera è doppiamente interessante.

    Suerte :-)

    _________________________________

    Ciao Enza, benritrovata :-)

    A presto

  • Santaruina

    Ciao Nicolò

    A mio parere un possibile mix dei due libri è 1985 di Burgess

    Ecco, questo è uno di quei libri che mi sono ripromesso di leggere.
    Dovrò farlo al più presto :-)

    ________________________________

    Ciao Sirpaint

    Ho un debole per il non-allineati

    Non mi sorprende :-)

    _______________________________

    Potrebbe essere anche un segreto più sinistro, la conoscenza della plasmabilità assoluta dell'uomo sociale, una capacità di rendersi invisibile, nel regno delle forze infere, per dominare, di lì, gli uomini

    Zolla nei suoi momenti di lucidità..

  • Santaruina

    In realtà se notate bene le due distopie sono presenti contemporaneamente all'inteno della nostra società, ad es molte notizie vengono nascoste e molte altre vengono date nell'indifferenza comune.

    Questo è vero per quanto riguarda i grandi mezzi di comunicazione di massa.
    Per quanto riguarda il mondo di internet, invece, nulla può essere nascosto; si possono oscurare dei siti, ma nel frattempo altre decine avranno ripreso e diffuso i materiali censurati.
    Nell'universo della rete di conseguenza non si possono cancellare le notizie "sgradite", ma si possono seppellire sotto tonnellate di altre notizie false che confondono le idee, ed è questo in genere il metodo usato.

    ___________________________________________

    Ciao sR

    magari anche a te tornerà la voglia di scrivere qualcosa. :-)

    A presto

  • anonimo

    Salud Sir Paint,

    ho molti difetti, ma non quello di essere un ladro.
    Esigo soddisfazione!
    Sei invitato a bere assieme a me una (o anche più di una) delle birre di mia produzione per ripagarmi dell'offesa subita e approfondire questo strano caso di bispensiero.

    Sarai ancora più scusato, se riuscirai a convincere ad essere della partita anche Santaruina.

    Suerte,
    manolete

  • Santaruina

    :-)

    Suerte..

  • anonimo

    Per ora ti dico solo bentornato… non ho voglia di dire altro.
    Na'sai kalà.

  • Santaruina

    Ciao Pax, na'sai kalà kai esi.

    A presto

    p.s: il Gongoro, invece, quando riprende?

  • Tonio81

    ciao Carlo, lieto di rileggerti :)

    in semplicità dico solo che a mio parere è in atto un processo di auto-distruzione, processo parzialmente inconscio… che non risparmia nemmeno chi tira le fila (per motivi che possiamo solo immaginare e che tanti immaginano in maniera inquietante – proprio in questi giorni ho scoperto il pensiero allucinante di Malanga, che però mi lanciato una frecciatina che mi ha colpito: i buoni e i cattivi in verità non esistono… ci sono solo cattivi d'accordo con altri cattivi che però fanno di essere buoni).

    bye

  • 6by9add6add9

    ben tornato.,

  • anonimo

    Malagaaaaa??????????

    Santa non puoi esimerti dal fare un articolo su di lui!

    Un salutone.

    Davide

  • Santaruina

    Ciao Antonio :-)

    Malanga secondo il mio parere ha intuito qualcosa di importante, ma la direzione delle sue ricerche forse non va nella direzione giusta.
    In generale lo trovo un po' inquietante.

    Questo per quel poco che ne so.

    Un saluto anche a Davide (leggendo sopra capirai perché non possa occuparmi di Malanga :-)

    ____________________________

    Ciao Cinzia, grazie a te. :-)

    A presto

  • anonimo

    Innanzitutto grazie per essere tornato, cominciavo a disperare… (ti leggo sempre anche se non intervengo mai).
    Certo come fa notare Tommy le finalità dei due autori erano diverse, perciò non si può dire chi dei due abbia indovinato maggiormente i pronostici (anche se a titolo personale preferisco di gran lunga Huxley, per tutto ciò che scrive, per tutto ciò di cui scrive e per come lo fa)
    Mi sento però di dissentire quando dici che la figura peggiore la faccia il selvaggio: lui alla fine muore ma cerca di restare integro. Credo che invece la figura peggiore la faccia Bernardo, l'omuncolo con il quale noi tutti Beta ci identifichiamo all'inizio del libro ma che non è in grado di capire come vada realmente il mondo e che implora per non essere mandato sull'isola, soluzione che il suo collega più saggio accetta invece di buon grado.
    Pareri strettamente personali, beninteso.
    Grazie per gli spunti che sempre offri.

  • anonimo

    il commento 35 era mio, scusate.
    Hyblon

  • anonimo

    p.s: il Gongoro, invece, quando riprende?

    Ci vorrà ancora un po' di tempo… del resto, che fretta c'è?

  • Santaruina

    Ciao Hyblon

    Mi sento però di dissentire quando dici che la figura peggiore la faccia il selvaggio: lui alla fine muore ma cerca di restare integro.

    La tua obiezione è valida, e dovrei specificare meglio questo mio giudizio sul selvaggio.
    Inizialmente, come ricordavi, il lettore tende ad identificare in Bernardo l'eroe della storia.
    In fondo, pare proprio destinato ad infrangere le rigide regole che vietavano i sentimenti dell'innamoramento.
    Ben presto però si scopre che si tratta di una figura debole,a tratti meschina.

    Quando poi entra in gioco il selvaggio, il lettore viene indotto quindi a vedere in lui il vero eroe, capace di portare in un mondo meccanizzato e senza sentimenti il suo contributo di umanità.

    Ma, ancora una volta, anche il selvaggio delude le aspettative.
    Non solo non riesce a comprendere che si trova in una società con valori diversi dai suoi, continuando a comportarsi in maniera ingenua senza capire la sua situazione, ma della sua "umanità" mostra i tratti peggiori, come quando picchia la donna di cui è innamorato, e finisce per diventare una sorta di fenomeno da baraccone, oggetto di divertimento per gli alpha annoiati.
    Infine, sconfitto, si suicida.
    Se qualcuno pensava che col selvaggio Huxley volesse introdurre un elemento di speranza, "parteggiando" per i sentimenti umani in un mondo totalmente asettico, rimane quindi deluso.

    Nel romanzo non c'è un "eroe" con cui identificarsi, e lo stesso sguardo di Huxley è totalmente distaccato; descive solamente, senza giudizi morali.

    A presto

  • messier

    Non finiremo mai di rileggere queste due opere. Da una parte come dall'altra ci riconducono alle due impressioni (non le chiamerei neanche sentimenti…) principali della nostra situazione: la frustrazione e l'insensatezza del vivere in questo mondo. Credo che Il Mondo Nuovo lo 'sentiamo' più "fuori", il 1984 lo sentiamo più dentro.

  • anonimo

    Ciao Carlo
    Molto lieto di riavere le tue opinioni che condivido sempre per la maggior parte.
    Non ho letto proprio tuttii commenti che ormai sono tantissimi, ma personalmente ho sempre creduto, e continuo a pensare, che "IngSoc" si riferisca ad un abbreviazione di "Ingegneria Sociale", ovvero un'estremizzazione del socialismo che ora è sparita solo apparentemente, ma come ben sappiamo dietro le quinte opera più che alacremente.
    Anchio quindi ritengo che ci siano ampli spunti di parodia della nostra realtà odierna sia in orwell che in huxley, che peraltro ho finito di leggere da poco, e mi sono chiesto:
    è ben noto che huxley facesse uso di droghe, ed è noto che gli allucinogeni agiscono con una sovraproduzione di DMT nel cervello, sostanza che si produce in grandi quantità anche nel sonno, oltre che nel momento della nascita e per oltre 48 ore dopo la morte.
    Ora, mettiamo caso che questa sostanza faccia sì che i sogni si mescolino alla realtà, o che perlomeno la loro percezione diventi molto più vivida.
    Spero converrai con me che è possibile che esistano persone in grado di vedere tempi lontani durante i sogni, persone solitamente chiamate "visionari" o "chiaroveggenti"… spero che tu non escluda la possibilità della loro esistenza, lo ribadisco perchè anche a me sarebbe risultato difficile crederci, ed anche dopo averne avute diverse prove ancora mi è difficile… ebbene..
    dopo aver finito il libro, le mie ipotesi sono state:
    1. huxley era un veggente che ha imposto linee guida nei salotti di cui era partecipe?
    2. huxley era un veggente che ha provato a metterci in guardia?
    3.huxley ha provato a metterci in guardia ma i suoi scritti sonostati addottati come linee guida?
    chissà..
    quello che è sicuro è che nessuno negli anni 30 avrebbe potuto immaginare così lucidamente il giorno d'oggi, anche se ancora non siamo ridotti proprio come nella sua visione, e speriamo bene di non arrivarci mai!
    tanti saluti, continua così.

  • Santaruina

    1. huxley era un veggente che ha imposto linee guida nei salotti di cui era partecipe?
    2. huxley era un veggente che ha provato a metterci in guardia?
    3.huxley ha provato a metterci in guardia ma i suoi scritti sonostati addottati come linee guida?

    Non saprei se Huxley fosse veramente un veggente, l'esitenza di veggenti in generale è un'ipotesi che non escludo.
    Comunque, nel caso specifico, direi che colse l'atmosfera dell'ambiente che frequentava, ed in tuì le direzioni che la scienza del controllo sociale avrebbe seguito.

    E a leggere i suoi scritti non sembra che volesse mettere in guardai, il suo lavoro sembra più un "manuale" :-)

    A presto

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    (Ap 13,16-18) “La bestia… faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio [ MICRO-CHIP?] sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia
    o il numero del suo nome [666]. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666".

    Un chip sottocutaneo per controllare la popolazione
    http://www.altrainformazione.it/wp/un-chip-sottocutaneo-per-controllare-la-popolazione/
    IBM HOLLERITH
    http://www.schiavidihitler.it/Pagine_documenti/archivio/IBM.htm
    http://www.lager.it/ibm_nazismo.html m

  • anonimo

    Si dovrebbe anche ricordare, sempre, che Il Mondo Nuovo è scritto malino, 1984 è un capolavoro assoluto della letteratura.

    Bentornato Carlo

    Sick boy

  • Santaruina

    Ciao Sick boy
    giusto appunto.
    Dal punto di vista strettamente letterario non c'è confronto tra le due opere; d'altra parte Orwell era uno scrittore.

    A presto :-)

  • Chapucer

    na'sai kalà kai esi :-)

  • anonimo

    Una cosa che mi colpisce sempre nei dibattiti "Huxley vs Orwell" è che ho la netta sensazione che un paio di punti, secondo me essenziali, del lavoro di Huxley sfuggano ai più.

    In particolare, i capitoli XVI e XVII, in cui Sua Fordità, o Sua Forderia a seconda delle edizioni, narra a Watson, Helmholtz, Bernardo ed il Selvaggio stesso la sotira di come veramente funziona tutta la struttura del Mondo Nuovo. E' lì che si scopre che tutta questa situazione è stata CHIESTA, implorata, dalle "masse" dopo un drammatico "scontro", come ben spiegato al Selvaggio da Sua Fordità…La Guerra dei Nove Anni. E questo perché il prezzo pagato per l'instabilità è stato troppo alto… La richiesta è la <b>stabilità</b>. E il veicolo della stabilità è il condizionamento: come dice in una perfetta sintesi Mustafà Mond, il risultato del condizionamento é che <i>"La gente è felice: ottiene ciò che vuole, e non vuole mai ciò che non può ottenere"</i>, e questo lo si è ottenuto con il condizionamento sistematico. Molto, molto a monte delle "distrazioni e svago"… Un condizionamento psicologico e fisico, che inizia in stadi prenatali.
    E' questo che crea il terreno su cui va a impiantarsi il "divertimento e svago" e il "sovraccarico di informazioni" (?).
    Quei due capitoli sono IMHO illuminanti… e, in qualche modo, mi fanno pensare che in realtà Orwell sia un passo cerso Huxley, e non viceversa.
    Perché la società di Huxley risolve, con il condizionamento, tutti i "problemi" della società Orwelliana… e ne matiene i "benefici": il controllo ed il potere praticamente assoluto.

    Opioni personali, beninteso. :-)

    Davide

  • Santaruina

    E' lì che si scopre che tutta questa situazione è stata CHIESTA, implorata, dalle "masse" dopo un drammatico "scontro",

    Hai fatto bene a sottolineare questo passaggio: è vero quello che dici, si tratta di un passo che non viene mai ricordato come meriterebbe.
    In fondo, non è certo la "libertà" quello che la maggioranza delle persone desidera, ma una certa "sicurezza" (fisica, economica).

    Ci sto riflettendo sopra molto, ultimamente.

    A presto

  • anonimo

    Io sono piuttosto pessimista.

    Se vuoi essere schiavo con le buone ti riempino di idee frivole, bisogni inutili, oggetti che riempiano il vuoto affettivo, se invece non vuoi essere schiavo ti fanno diventare con le cattive. Repressione violenta del dissenso, censura, punizioni.

    Temo che Huxley e Orwell avessero entrambi ragione…

  • anonimo

    Sono nuovo qui e mi chiamo vins, avrei molto da dire ma mi limiterò a scrivere l'essenziale.
    Le due società futuristiche intraviste dai due scrittori sono due faccie della stessa medaglia, perchè entrambe simboleggiano una società schiavista, perchè l'una è la degenerazione naturale dell'altra, ed entrambe portano l'uomo ad uno stato di minorità. L'una anteponendo la sicurezza della collettività alla giustizia del singolo con la repressione, l'altra favorendo le libertà individuali a scapito della sicurezza della collettività con la disinibizione. L'una causerà sordità l'altra cecità, entrambe quindi, portano l'uomo a non riconoscersi più come tale. Il corso della storia è una continua oscillazione tra necessità e voluttà, e infatti, entrambe, prima di essere realizzate sono concepite prima nel nostro DNA che nella nostra mente. Lo stesso DNA che si è tramandato a John a Smith a Montag e a tanti altri è lì segno del cambiamento, della ri-evoluzione.
    ciao

  • Santaruina

    ciao a te.

    cosa intendi per ri-evoluzione?

    a presto

  • anonimo

    Intendo che l'uomo è condannato, attraverso i suoi limiti genetici, a ripercorre la storia in avanti e indietro.
    Così come il Diluvio Universale, primo libro della Bibbia, può essere inteso come l'Apocalisse, l'ultimo; così come il tentativo di ristabilire Sodoma e Gomorra, da cui si potrebbe creare un parallelo con le città futuriste dei due autori, o come nell'epoca attuale di ri-costruire la Torre di Babele nel NWO.
    ciao
    vins

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