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¿te quedarás, mi pesadilla
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-o- Too late to die young -o-
14 luglio 2011

Fashion di stamin


A prima vista sembrerebbe una immagine qualunque di una modella che posa per un servizio fashion ispirato all’abbigliamento militare.
Ma, ad uno sguardo più attento, ci si rende conto che i vestiti indossati dalla modella in questione sono capi di alta moda.
Anche la maglietta militare malconcia, incredibilmente, fa parte di un catalogo di una casa di moda.


E costa 1.624 dollari.
Ovvero, circa 1150 euro.

Inizialmente pensavo si trattasse dello scherzo di qualche buontempone, ma dopo una veloce ricerca sono risalito alla fonte dell’immagine: nientemeno che la rivista ELLE, una delle più autorevoli per quanto riguarda le tendenze della moda femminile.
Facendo qualche ulteriore ricerca (non riuscivo proprio a capacitarmi, fino all’ultimo credevo si trattasse di una bufala), ho scoperto che quest’anno il prezzo della maglietta è sceso a 411 euro (in fondo fa parte della collezione del 2010, e sia mai che si venga sorpresi a portare un capo che andava di moda ben un anno fa…)
Ora, il mondo della moda mi ha sempre incuriosito.
Personalmente, lo reputo una delle più lampanti dimostrazioni della follia dei nostri tempi, ed un chiaro esempio pratico di come le tendenze più assurde possano facilmente venire diffuse ed in seguito assimilate dal grosso della popolazione.

Folli stilisti dettano le tendenze più disparate, e la plebe dal basso osserva sognante le loro “creazioni”, nel tentativo di venire a conoscenza del modo migliore per apparire “al passo coi tempi”.
E davvero, riescono a far divenire popolare qualsiasi stravaganza (basti pensare a come andava in giro la gente negli anni ’80).

E la maglietta strapazzata e piena di buchi da mille e passa euro è solo un esempio del dove si possa spingere tale follia: il solo fatto che quell’immagine compaia su di una rivista a larga diffusione, ovvero che una intera redazione abbia giudicato accettabile proporre un capo simile, dimostra quanto facilmente la follia si possa propagare.
D’altra parte, senza andare lontano, circa un decennio fa uno stilista nostrano ha ben pensato di rendere eleganti i jeans strappati e consumati, e da un giorno all’altro un capo che qualsiasi persona di buon senso avrebbe evitato di indossare -perché i vestiti consumati sono appunto questo: vestiti che hanno avuto una loro vita e vanno sostituiti – è diventato un simbolo dello “stare al passo coi tempi”.

Cronache della fine dei tempi, direbbe qualche incallito catastrofista.
Sia come sia, se mai un giorno doveste capitare in un ambiente esclusivo, circondati da gente giusta, al passo coi tempi, e doveste incorrere in una ragazza che porta una magliettina militare piena di tagli e di buchi, avvicinatevi a lei, e con gentile fermezza, chiedetele: perché?

68 comments to Fashion di stamin

  • anonimo

    Mah… Spero che la gente che abbia comprato 'sta roba sia poca. ;-)

    Paolo

  • zuptepi

    Il mondo dell'alta moda vive sul nulla e, non avendo riscontri con il mondo vero, finisce per attorcigliarsi su se stesso. Non ha niente a che fare con l'arte, anche se a sentire le interviste degli stilisti appaiono tutti come grandi geni incompresi. Credo sia un enorme bluff che smuove milioni di euro senza motivo. Le riviste tipo Elle, Vogue e Cosmopolitan sono la loro appendice. Riviste inutili dai contenuti inesistenti, dei semplici cataloghi in stile Postalmarket dei ricchi.

    Ma quanti davvero compreranno quei vestiti? Le celebrità che vediamo andare in giro per Hollywood vengono gentilmente omaggiate di intere collezioni e utilizzate alla stregua di manichini ambulanti. E non sborsano nulla, sono solo obbligate a dare informazioni sulla marca dei capi che indossano.

    C'è davvero gente disposta a indebitarsi pur di avere capi d'abbigliamento firmati? Pare impossibile, ma sì. Nonostante in alcuni casi non si distinguano da comune abbigliamento da mercatino. Se vi fate un giro per gli outlet in questo periodo vedrete la follia dei nostri tempi materializzarsi in tutta la sua forza disgregante.

    Comunque ora vado a recuperare un paio di magliette sdrucite e bucate dalle tignole, chissà se qualcuno me le comprerà su ebay… :P

  • anonimo

    Mmm… la mia impressione è che queste cose siano tanto più "utili" quanto più irraggiungibili. Sperate che pochi le abbiano comperate? E' proprio perché pochi le comprerebbero ma sono poste a modello che risultano profondamente nocive. Il sistema moda è uno dei più potenti carburanti per alimentare il motore principale dei nostri folli tempi: il senso di totale inadeguatezza del singolo.

    Eleonora

  • anonimo

    "Sia come sia, se mai un giorno doveste capitare in un ambiente esclusivo, circondati da gente giusta, al passo coi tempi, e doveste incorrere in una ragazza che porta una magliettina militare piena di tagli e di buchi, avvicinatevi a lei, e con gentile fermezza, chiedetele: perché?"

    Questa frase mi è piaciuta troppo, mi immagino la scena e mi fà troppo ridere

    E' quello che si chiama Fascion Victim… Qui dalle mie parti c'è anche un negozio che si chiama per l'appunto così, e ogni volta che leggo quel nome non posso fare a meno doi pensare quanto sia assurdo e senza senso seguire le mode del momento..

    Probabilmente questo viene fatto per alimentare ( in modo del tutto sbagliato ) la propria autostima che in verità si attesta a un ivello infimo, si cerca di creare intorno a se stessi qualcosa che possa rendere superiori, migliori rispetto alla massa: questo però è un controsenso, dal momento che la maggioranza segue la moda l'idea di essere migliori degli altri perchè si indossa questo o quell'abito svanisce dopo poco, ed ecco perchè tantissima gente si ritrova a fare shopping ogni giorno e a seguire ogni "ondeggiamento" della moda: per poter sentirsi sempre un gradino sopra alla maggioranza. Inutile dire che tale comportamento non può certo accrescere la propria autostima in modo sano ma mette semplicemente un tampone che non fà altro che rendere dipendenti e abbattere ulteriormente la vera autostima… Credo che la mancanza di autostima sia alla base di un sacco di problemi odierni, e i modi che la società ci fornisce per "tamponare" Il problema non fanno altro che giocare contro di noi!
    E qui mi permetto di fare un attimo di pubblicità:

    A questo proposito io e la mia compagna Alice abbiamo scritto un libro (in formato digitale, Ebook) intitolato "Il segreto per capire le donne" dove parliamo tra le altre cose del grandissimo problema della mancanza di autostima che pervade la società, è visibile qui

    Fine pubblicità

    Amos B

  • anonimo

    "Sia come sia, se mai un giorno doveste capitare in un ambiente esclusivo, circondati da gente giusta, al passo coi tempi, e doveste incorrere in una ragazza che porta una magliettina militare piena di tagli e di buchi, avvicinatevi a lei, e con gentile fermezza, chiedetele: perché?"

    Questa frase mi è piaciuta troppo, mi immagino la scena e mi fà troppo ridere

    E' quello che si chiama Fascion Victim… Qui dalle mie parti c'è anche un negozio che si chiama per l'appunto così, e ogni volta che leggo quel nome non posso fare a meno doi pensare quanto sia assurdo e senza senso seguire le mode del momento..

    Probabilmente questo viene fatto per alimentare ( in modo del tutto sbagliato ) la propria autostima che in verità si attesta a un ivello infimo, si cerca di creare intorno a se stessi qualcosa che possa rendere superiori, migliori rispetto alla massa: questo però è un controsenso, dal momento che la maggioranza segue la moda l'idea di essere migliori degli altri perchè si indossa questo o quell'abito svanisce dopo poco, ed ecco perchè tantissima gente si ritrova a fare shopping ogni giorno e a seguire ogni "ondeggiamento" della moda: per poter sentirsi sempre un gradino sopra alla maggioranza. Inutile dire che tale comportamento non può certo accrescere la propria autostima in modo sano ma mette semplicemente un tampone che non fà altro che rendere dipendenti e abbattere ulteriormente la vera autostima… Credo che la mancanza di autostima sia alla base di un sacco di problemi odierni, e i modi che la società ci fornisce per "tamponare" Il problema non fanno altro che giocare contro di noi!
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    Amos B

  • anonimo

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    Questa frase mi è piaciuta troppo, mi immagino la scena e mi fà troppo ridere

    E' quello che si chiama Fascion Victim… Qui dalle mie parti c'è anche un negozio che si chiama per l'appunto così, e ogni volta che leggo quel nome non posso fare a meno doi pensare quanto sia assurdo e senza senso seguire le mode del momento..

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    E qui mi permetto di fare un attimo di pubblicità:

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    Amos B

  • anonimo

    Potrà sembrare banale, ma la maggior parte della gente non viene sfiorata minimamente dall'idea di chiedersi il "perchè". E' uno dei tanti automatismi che abbiamo incorporati.  Ecco, a questo punto posso ipotizzare in senso più ampio che l'umanità è divisa in due parti, chi segue le "mode", e chi si chiede il "perchè".

    -Miguel-

  • anonimo

    PS: Vogliamo anche parlare del fatto che la maggior parte degli stilisti hanno praticamente "asessuato" la donna?

  • Santaruina


    Anche io mi sono chiesto quanti effettivamente comprino simili capi.
    In effetti, questi vestiti un mercato ce l'hanno, ma non è questo il punto: la verità è che, come è stato accennato nei commenti, una volta che oggetti simili compaiono sul mercato, accompagnati da una firma prestigiosa, divengono appettibili.

    Non è importante di cosa si tratti, se di una maglietta bucata o di una giacca con spalline marziane: la cosa importante è la firma e il "prestigio" che portano a chi le indossa.

    Potrà sembrare banale, ma la maggior parte della gente non viene sfiorata minimamente dall'idea di chiedersi il "perchè".

    E' così, l'entrare in possesso di un accessorio che indichi uno "status" è motivazione più che sufficiente.

    Vogliamo anche parlare del fatto che la maggior parte degli stilisti hanno praticamente "asessuato" la donna?

    Anche su questo ci sarebbe molto da dire.
    Non è un caso, d'altra parte, che la maggioranza degli stilisti siano omosessuali.
    E non si fa notare questo aspetto delle loro preferenze sessuali per giudicare le loro scelte private -liberi di comportarsi come credono, ovviamente- ma proprio per mettere in evidenza un paradosso "artistico", riguardante il campo della sensibilità.

    E' chiaro che uno stilista omosessuale vede la donna in maniera diversa da un uomo eterosessuale, ed anche in maniera diversa rispetto ad un'altra donna.

    Per lo stilista le caratteristiche della donna che più propriamente esprimono femminilità (il seno, le curve, una allegra e femminile malizia) sono ininfluenti, ed il corpo della donna viene usato quale sorta di manichino inespressivo, il più possibile piatto, trasparente, in modo che la massima attenzione cada sulla "creazione".

    E la cosa assurda è che le donne si ispirino a questa visione per stabilire i loro canoni.
    Di questo si potrebbe parlare a lungo, molte delle insicurezze che diverse donne nutrono nei confronti del loro corpo nascono proprio dall'immagine distorta della donna che gli stilisti hanno nel tempo imposto.
     

  • Santaruina

    x Amos: hai fatto bene a segnalare qui il vostro scritto.

    A presto :-)

  • josephuss

    Queste cose lasciano sempre a bocca aperta, anche se dovremmo esserci un po' abituati…perchè vanno di moda :D
    p.s.
    ho notato anche che la maggior parte delle ragazze usa certi occhiali da sole giganti, che nascondono gran parte del viso…più che occhiali sembrano maschere.
    Un saluto

    Giuseppe

  • anonimo

    Fico, allora sono alla moda! Era ora.

    Scherzi a parte, un aspetto che mi intristisce molto è vedere la capacità creativa dell'essere umano, l'arte e e le facolà manuali messe al servizio del NULLA. E io che pensavo che vestirsi servisse a ripararsi dagli agenti atmosferici. Che sciocco a credere che la facoltà di plasmare la materia servisse a rendere un servizio all'umanità, che fosse un modo per migliorarsi e cercare di migliorare, credevo che l'arte e la composizione in ogni sua forma fosse una forma di comunicazione e di elevazione…che pirla! Se solo avessi saputo prima che basta una magliettina sbragata, cavolo avrei già vinto!  

    Poveri diavoli.

    Brokencircle 

  • anonimo

    Sono sulla stessa linea del perché di Santaruina. Infatti la maglietta è un indumento superficiale, sarebbe stato meglio vedere questa modella senza

    Poi sicuramente ci saranno persone che valutano quella maglietta meno (o tanto quanto) di quanto mostrato dal prezzo e la acquisteranno al volo…. Ah! Il bello del valore soggettivo.

  • anonimo

    Dimenticavo, è Johnny Cloaca l'autore del post precedente.

  • anonimo

    Una cosa che mi ha sempre affascinato della moda e delle mode è la falsa rappresentazione di rinnovamento che propone/propongono.
    Un vagabondare  sulla circonferenza che viene presentato come l' unica possibilità di percorso.

    gio

  • ciaociaociao55

    Me i buchi di proeittile sono veri, la indossava un militare morto in Afghanistan, ha un valore affettivo, simbolico. parte del ricavato verrà devoluto alle vedove di guerre

  • Dreamingkat

    Santa, quella delle " plebi dal basso " che questi stracci se li sognano la notte tu la chiami " follia", io la chiamo " stupidità " ( si lo so, non è carino ma almeno son sincera ).
    Questione di termini…..
    Per quanto riguarda chi invece si può tranquillamente permettere di spendere 500 euro per una maglietta che a comprarne una all'Oviesse ed a sbucherellarla con la fobice costerebbe forse 10 euro io non parlerei di follia ma di valore relativo dato al denaro.
    Insomma, nel sistema in cui viviamo il pavimento di qualcuno è regolarmente il soffitto di qualcun altro : se guadagni 1000 euro al mese e poi ti compri una borsa di plasticazza che ne costa 450 ( e ne vale 30 – una LV, per esempio ) a furia di turni nel call center per far schiattare di invidia le tue colleghe e poi magari te la porti dietro come la reliquia della Madonna anche se con il resto dell'abbigliamento non c'entra niente ( e comunque quelle che hanno tutte sembrano le borse di mia nonna e quelle belle a ) hanno costi sproporzionati al valore reale b) una che sta al call center per comprarsela deve aprire un mutuo ) per me sei una cretina ( anche perchè le tue colleghe forse schiattano, ma chi ha una visione d'insieme ti pesa esattamente e capisce al volo che si agita nella tua testa da wannabe-vip  )
    Se invece di euro al mese ne guadagni 10000, la musica cambia : quello che per altri è esagerato per te è normale come è normale girare così nell'ambiente in cui stai.
    Dopotutto per un africano che muore di fame, l'italiano medio è un miliardario : stessa storia.
    E poi si, si tratta di sicurezza di se, autostima, bisogno di intrupparsi e tutte le solite cose trite e ritrite e ritrite ancora : uno non vede il valore reale ma lo status simbol.

  • anonimo

    aggiungo qualche perché
    perché
    un individuo sano di mente dovrebbe andarsene in giro (abbigliamento sportivo, da escursionismo/vacanza/città, non certo da serata di gala) con circa 2.500,00 € addosso solo di indumenti (le calzature non sono comprese nella foto)? poi si meravigliano della criminalità…
    perché tutti quelli che difendono il "made in italy" pongono la moda fra le più importanti industrie italiane? (prima delle auto). cos'è la moda? a che serve? a vivere meglio? o a dividerci in classi?
    perché fino ad ora non ho mai visto nessuno (di persona) vestito come quelli delle sfilate? dove sono nascosti, a shambala?
    perché fino al XVII secolo il modo di vestirsi era basato su criteri FUNZIONALI (al clima, alla comodità, al costo di realizzazione, ecc.) e dopo è stato introdotto il criterio di ELEGANZA (e poi di moda)? chi l'ha inventato? siamo sicuri che fosse sano di mente?
    perché l'eleganza stessa viene definita quest'anno in un certo modo e l'anno venturo nel modo opposto? forse che l'eleganza non è il senso del bello (innato quindi invariabile)? ma allora perché uno dovrebbe vestirsi in base ad un criterio che non risponde al senso del bello?
    perché se mi vesto da testa a piedi con abiti nuovi FUNZIONALI e tecnici (con cui sto benissimo a qualsiasi temperatura e sono protetto dalle intemperie) vengo additato dalle persone eleganti come casual/scemo? 
    perché a me sembra che gli scemi siano quelli che soffrono caldo/freddo/pioggia/vento/neve solo per seguire i dettami di qualche idiota (ma furbo)?
    perché se vado in ufficio in pantaloni corti quando ci sono 45° gli altri ridono e mi considerano un cretino?
    perché se lo fanno le mie colleghe in gennaio nessuno dice niente e anzi ammira estasiato?
    forse hai ragione, santa, siamo proprio CONDIZIONATI.

    jackblack77

  • anonimo

    Complimenti sinceri allo stilista: superando ogni superficialità e materialismo è riuscito a dimostrare che a questo mondo c'è sempre chi riesce a fare una gran bella figura, che indossi uno straccio bucato o un abito da sposa.
    E per tanta riscoperta estetica chiede solo 1624$… che con l'attuale inflazione del dollaro sono spiccioli, diciamocelo. Un vero FILANTROPO.

    P.S.: Carlo, se io fossi ad un party esclusivo con quella modella farei il galante offrendole un drink, senza star lì a far tanto l'esistenziale!

  • Santaruina

    Giuseppe

    ho notato anche che la maggior parte delle ragazze usa certi occhiali da sole giganti, che nascondono gran parte del viso…più che occhiali sembrano maschere.

    Anche a me la moda degli occhiali giganti dà fastidio.
    E il discorso è sempre il solito: se fosse stata una ragazza sola ad indossarli, sarebbero apparsi subito per quello che sono: inestetici ed un po' ridicoli.
    Ma essendosi diffusi, divengono cool.

    _______________________

    Brokencircle

    vedere la capacità creativa dell'essere umano, l'arte e e le facolà manuali messe al servizio del NULLA

    spreco di tempo, spreco di risorse, spreco di "creatività".
    Ed a pensare a quante persone si dedicano a questo "settore".

    ______________________________

    Johnny

    Poi sicuramente ci saranno persone che valutano quella maglietta meno (o tanto quanto) di quanto mostrato dal prezzo e la acquisteranno al volo…. Ah! Il bello del valore soggettivo.

    In fondo, chi crea questi capi, il concetto di valore soggettivo lo conosce molto bene.

    ______________________________

    gio

    la falsa rappresentazione di rinnovamento

    d'altra parte , non potrebbero altrimenti proporre ogni anno delle novità", rendendo osoleti i capi degli anni precedenti..

  • Santaruina

    Dreamingkat

    se guadagni 1000 euro al mese e poi ti compri una borsa di plasticazza che ne costa 450 ( e ne vale 30 – una LV, per esempio ) a furia di turni nel call center per far schiattare di invidia le tue colleghe e poi magari te la porti dietro come la reliquia della Madonna anche se con il resto dell'abbigliamento non c'entra niente

    Questa è un'altra caratteristica arcana di parte dell'universo femminile.
    Specialmente il "farsi belli" in questo senso nel proprio circolo di amici lo trovo un po' paradossale.
    In fondo, i colleghi sanno che lavoro fai, così come gli amici, sanno più o meno quanto guadagni.
    Se hai uno stipendio da 1000 euro e ne spendi 450 per una borsa l'unica cosa che dimostri è che sei disposto a fare la fame per due mesi pur di acquistare un oggetto che come dici tu ne varrebbe 30.
    Misteri.

    _________________________________

    jackblack77

    tutti perchè legittimi.
    Sopratutto sul concetto di eleganza ci sarebbe da riflettere molto.

    _________________________________

    Carlo, se io fossi ad un party esclusivo con quella modella farei il galante offrendole un drink, senza star lì a far tanto l'esistenziale!

    Ammetto che non hai tutti i torti; c'è un tempo per l'esistenzialismo e per l'attenta analisi della realtà, e c'è un tempo per altre cose :-)
    Anche se, ad essere sinceri, se dovesse andare bene, mi sa tanto che per portare fuori una ragazza abituata a spendere 1000 euro per una maglietta occorerebbe alla lunga come minimo ipotecare la propria casa.

  • anonimo

    jackblack77

    perché se vado in ufficio in pantaloni corti quando ci sono 45° gli altri ridono e mi considerano un cretino?
    perché se lo fanno le mie colleghe in gennaio nessuno dice niente e anzi ammira estasiato?

    Senza offesa, forse perché le tue colleghe hanno delle gambe più gradevoli alla vista delle tue. ;-)

  • anonimo

    peggio ancora è l'imposizione del presunto spirito del tempo, 40 gradi, berretto di lana, gins lunghi e e infracristo ai piedi, la divisa per essere in sintonia col mondo, svuotandosi per appartenergli.

  • anonimo

    … la ragazza mis embra una creatura insolitamente luminosa per essere una modella e può indossare anche un sacco di juta – farebbe lo stesso effetto.
    solo un appunto poco serio –  mentre vi scatenate giocosamente sulle donne che accettano e seguono la moda ecc –  io credo che per quanto stupida possa diventare una femmina (vittima della moda) non arriva mai a certi livelli di stupidità manifestati dai maschietti…una maglietta stile militare pure se assurdamente costosa non regge il confornto con le spese militari,da sempre pensate, cercate, imposte a tutti da uomini…ciao Santa, auguro una morbida e buona estate. V di pass.

  • anonimo

     Sopratutto sul concetto di eleganza ci sarebbe da riflettere molto.

    Personalmente trovo la ragazza in questione molto affascinante ed elegante allo stesso tempo, fine nei lineamenti e credo che,  come qualcuno ha già esposto sopra, sarebbe comunque elegante anche indossando altro.
    Sono convinto inoltre che c'è una netta distinzione tra bellezza (intesa magari come perfezione fisica) ed eleganza. 

    lanomero

  • Santaruina

    Ciao V.

    mentre vi scatenate giocosamente sulle donne che accettano e seguono la moda ecc –  io credo che per quanto stupida possa diventare una femmina (vittima della moda) non arriva mai a certi livelli di stupidità manifestati dai maschietti…una maglietta stile militare pure se assurdamente costosa non regge il confornto con le spese militari,da sempre pensate, cercate, imposte a tutti da uomini

    A dire il vero non mi pare corretto farne una questione donne vs uomini.
    Io ad esempio non ho mai nè pensato, nè creato  e nè imposto delle spese militari a nessuno..
    Quelli che lo fanno rientrano nella categoria degli psicopatici, donne o uomini fa poca differenza.

    Così come l'influenza della moda non riguarda solo le donne, e non riguarda "tutte" le donne, anche se in generale quel tipo di mercato cerca principalmente tra le donne le sue potenziali vittime.

    A presto

  • anonimo

    A me sembra che la moda imponga due modelli femminili antitetici tra loro: uno quello degli stilisti descritto già sopra da Santaruina;
    l'altro quello dei fotografi dove il vestito, l'accessorio etc… vengono posti viceversa in secondo piano rispetto a una modella sempre piu nuda ritratta in momenti sempre piu carichi di sesso e ultimamente pure violenza; e qui si nota che le caratteristiche che venivano richieste prima -altezza sopra 175cm, magrezza da sottopeso etc..- vengono prepotentemente scalzate dalla femminilità e dalle curve e dal bel viso della ragazza e pure sembrerebbe dalla "mentalità aperta".
    Tra questi due modelli ritengo molto piu influente sulla massa quello dei fotografi come Steven Klein, Crish Head, Terry Richardson, Steven Meisel piuttosto che quello di Armani e o altri stilisti; e questo per un semplice motivo: se gli stilisti si preoccupano di veicolare l'eleganza per promuovere i loro prodotti, i fotografi sembrano preoccuparsi della "sensualità" -usando un garbato eufemismo, è normale quindi che agli uomini arrivi piu il secondo di messaggio, anche perchè sembra che se i primi vogliano venderti abbigliamento, i secondi vogliono svenderti la donna; infine se il modello nella donna nasce dall'imitazione per desiderio di quello che desiderano è evidente adesso come corollario che abbia piu impatto il modello dei fotografi.
    Non è un caso quindi  trovare al primo posto nella top50 delle supermodelle al mondo Lara Stone, che non è certo filiforme ma anzi ricorda Brigitte Bardot, solo molto, ma molto piu nuda.

    A cosa serve la moda penso che lo abbia detto in maniera che meglio non si poteva Eleonora, io aggiungo solo sembra pure che alimentino quel senso di eccitazione sessuale che sembra gia troppo stimolato dalla società in cui viviamo, che questa pulsione sia il primo motore per il consumatore modello ?

  • anonimo

    Ho dimenticato due cose.

    La firma: Alessio P.

    E un doveroso saluto: Ciao a tutti :)

  • anonimo

    Funzioni della moda nella società moderna (in ordine decrescente di importanza):

    1) Abituare la mentalità collettiva all'idea di fare cose senza che se ne debba necessariamente vedere il motivo ed anzi senza dover nemmeno sospettare che ve ne sia uno: se non hai un motivo, qualcun altro lo avrà per te.

    2) Diffondere in piccoli ambiti sociali, predisposti e più recettivi determinate idee o tendenze la cui diffusione è desiderata per vari motivi (ad es. l'esteticità o il fascino di ciò che è militare, nel nostro caso, determinati comportamenti sessuali, oppure la passione per la tecnologia fine a se stessa, per fare altri esempi). Per una legge che regola il comportamento delle collettività la diffusione in tale ambiente ridotto, qualora questo goda di determinate condizioni di favore sociale e di "prestigio" o altre condizioni di "prevalenza", produrrà  nei moti sociali, un processo a catena, ed in modo praticamente spontaneo, una diffusione progressiva su tutta la collettività considerata.

    3) la moda svolge inoltre una funzione di "differenziatore" in una società uniforme, composta cioè da unità atomiche tendenti all'indifferenziazione. Proprio questo carattere crea una instabilità degli status sociali, che tende a far modificare facilmente quelli che non siano "protetti" da forme esteriori particolarmente parossistiche. Se non c'è una vera ragione per cui uno comandi e l'altro obbedisca, perchè uno sia ricco e l'altro povero, la collettività ha bisogno di elementi che continuamente sottolineino e consolidino queste differenze, perché esse possano continuare ad esistere.

    4) la moda produce strutture finanziarie, svincolate da qualsiasi sostanza e dunque utili per manovrare il sistema economico.

    5) la moda rispecchia e promuove l'idea di un divenire fine a sé stesso che è il Sistema stesso, in uno dei suoi aspetti.

    Complimenti per il post.

  • Santaruina

    Ciao Alessio

    se gli stilisti si preoccupano di veicolare l'eleganza per promuovere i loro prodotti, i fotografi sembrano preoccuparsi della "sensualità" -usando un garbato eufemismo, è normale quindi che agli uomini arrivi piu il secondo di messaggio, anche perchè sembra che se i primi vogliano venderti abbigliamento, i secondi vogliono svenderti la donna;

    Il punto è proprio questo: a seconda che il "prodotto" sia rivolto alle donne oppure agli uomini ci sono due duversi modelli di donna che vengono esaltati.
    Poi si arriva alla fusione paradossale dei due modelli, ed abbiamo la donna magra col seno grande (finto)

    ___________________

    la moda rispecchia e promuove l'idea di un divenire fine a sé stesso che è il Sistema stesso, in uno dei suoi aspetti.

    Questa osservazione mi pare assai centrata.

    A presto

  • anonimo

    Devo far vedere la foto a mia nonna!Sono curioso di sapere cosa ne pensa!e poi le dico il prezzo… e cerco anche di farle capire che cosi’ la ragazza è cul! T9N2

  • Santaruina

    Forse la nonna penserà a tutto il tempo che ha passato a rammendare i vestiti consumati :-)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.
    Grazie
    Un saluto a tutti

    p.s. e se leggessi anche questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

  • anonimo

    mah … ci sarà un motivo per cui una tela tagliata da Fontana si paga milioni di euri

  • Giulianaa

    Già la moda di oggi è proprio una follia… ed i vestiti che si trovano solitamente sono molto scollati e vistosi oppure troppo chiusi e brutti, non c'è verso xD Comunque seguo a ruota zuptepi xD

    Giuliana

  • zuptepi

    Cara Giuliana, infatti il problema non sta tanto nel volersi accaparrare l'ultimo modello dell'ultimissima collezione di Pinco&Pallo. Il problema è che purtroppo dobbiamo vestirci per uscire di casa. E quando entri in 20 negozi e tutti hanno da offrirti solo ed esclusivamente quel tipo di abiti che non ti piacciono (tipo gli orridi pantaloni da clown) alla fine li devi comprare per forza…perché non hai scelta.

  • Santaruina

    Ciao a tutti mi sto avvicinando a questo blog e ho capito di dover integrare la mia preparazione potete consigliarmi qualche libro sulla simbologia e sulla mitologia antica?
    Inoltre mi piacerebbe conoscere un buon libro sull'occultismo del nazismo sui loro riti e i simboli utilizzati.

    Ciao a te.

    Ovviamente, 1984 è una lettura doverosa per comprendere certi meccanismo del controllo sociale che anche oggi si presentano, così come "Il mondo nuovo" di Huxley.

    Per quanto riguarda libri sulla simbologia e sulla mitologia antica, io consiglierei di iniziare con i testi di Mircea Eliade, per poi magari procedere con le opere di René Guénon.
    Un altro autore molto competente è Georges Dumezil.
    Anche Elemire Zolla ha scritto testi importanti, anche se a tratti si lasciò troppo sedurre da una certa visione "new age".

    Per quanto riguarda il rapporto tra occultismo e nazismo io avevo trovato molto ben fatto il classico di Giorgio Galli "Hitler e il nazismo magico", mentre il primo testo a introdurre questa tematica, un vero capostipite per la trattazione di tali argomenti, fu "Il mattino dei maghi"  di Louis Pauwels e Jacques Bergier, testo importante, anche se non semplice e di facile lettura, data la sua struttura non lineare.

    A presto

  • anonimo

    Cominciavo a temere di essere rimasto il solo, a considerare "quelli della moda" una banda di… folli (sì, va bene folli, ma solo per essere educato), quando mi sono imbattuto in questo intelligente post. Grazie!

    Mario Circello

  • anonimo

    E' buffo, una volta la moda era sinonimo di bun gusto ………oggi è diventato un modo per indottrinare la masse………………..invece del pigiamino blu (di cinese memoria) tutti la stessa t-shirt o pantaloni privi di gusto estetico e rigorosamnete made in China. 

    E' proprio vero che la capacità critica è pressochè scomparsa…….. e con essa la ns civilità

    Quando fuori vedo masse di ragazzini tutti uguali, mi sento come nella cina di mao, con la differenza che qui ti fanno credere di essere libero……..e quindi sei anche contento…………….

    Cmq penso positivo e mi difendo…………………..

  • Santaruina

    Cmq penso positivo e mi difendo

    Atteggiamento giusto :-)

  • anonimo

    Grazie per i libri segnalati ;=)

  • Santaruina

    Di niente.

    A presto :-)

  • Chapucer

    p.s., io sto rileggendo"la fattoria degli animali" di Orwell, e lo trovo un capolavoro….

  • Santaruina

    Sì, e davvero un capolavoro, uno di quei libri che davvero descrivono le dinamiche della storia moderna meglio di mille trattati.

    A presto

  • anonimo

    ….ma è incredibile, ho scoperto che i miei genitori vestivano già alla moda nel '44 quando ,dodicenni, fuggivano da una parte e dall'altra lungo il fronte di Cassino inseguiti da folli bombardamenti e cannoneggiamenti.
    E ….poichè non vi era più un bell'accidente da mangiare ( erano spariti anche i topi)  riuscivano a mantenere una linea invidiabile da poter esibire magari d'estate al mare tra sballi di spiaggia e incredibili abbronzature.
    Si sà …  la moda non inventa nulla , anzi riscopre spesso il passato !
    Che genialità questi stilisti framassoni legati alle cosche , pardon le LOBBY, che hanno come obbiettivo sciogliere i cervelli dei giovani nell'acido per ridurli alla lore mercè e farne appunto incosapevole carne da macello !
    zen

  • Santaruina

    Erano molto cool  e non lo sapevano…

  • anonimo

    Per me sono psyops – iniziate con i jeans tagliati, poi ora con  i buchi: cioe' far credere al popolino che andare con le pezze al culo sia di moda.
    Intanto le vere ricche, indossano abiti di chanel, balenciaga, valentino et cetera da un milione di euro a botta, il tutto condito da gioielli, collane di smeraldi.  Una manovra per  preparare i poveri  (noi) a quello che ci aspettera' domani e farci pure credere di essere alla moda.!
    Con affetto.
    Lanzo

  • anonimo

    Credo di avere esagerato, penso un abito di Valentino (fatto su misura) magari con 50mila euro lo rimedi…
    Consiglio una googlata su Brooke Astor (ho appena finito di leggere un libro sulla vita di questa donna supermiliardaria, morta a 105 anni) o Annette De la Renta (o per restare a casa "nostra" si fa per dire, se vedremo mai una Agnelli o una Elkann indossare la maglietta con i buchi, magari Lapo, si.  

  • Santaruina

    Purtroppo nemmeno io me ne intendo molto sui prezzi che queste "creazioni" possono raggiungere… :-)

    A presto

  • anonimo

    Caro Santa,
    non sono molto d'accordo sull'impostazione un pò moralistica di questo post.
    La "moda" ha una sua strada, ognuno di noi può valutarla, decidere di comprarla o meno in piena libertà proprio perchè evidentemente valutabile (poi si sa, gusti son gusti).
    A me personalmente una maglietta del genera addosso ad una bella ragazza piacerebbe.
    Ci sono invece esempi ben peggiori di prodotti -medicinali in primis- completamente privi di valore o addirittura dannosi, che vengono elargiti a persone assolutamente inconsapevoli ai costi che sappiamo.

    Mike

  • Santaruina

     Ciao Marco

    A me personalmente una maglietta del genera addosso ad una bella ragazza piacerebbe.

    Addosso ad una bella ragazza, qualsiasi cosa sta bene, anche la magliettina del mercato da 8 euro, anche una striscia di stoffa avvolta attorno al seno.
    Una ragazza che magari non è una modella, ma una ragazza normale, con quella maglietta farebbe la figura della "barbona", mentre con un abbigliamento normale e curato che valorizzi le sue qualità diverrebbe carina.

    Non c'è comunque nessun moralismo nelle mie parole, a meno che non si chiami moralismo l'individuare una certa follia di sottofondo e riflettere sulle sue origini.

    A presto

  • anonimo

    Intendo un pò moralistico stabilire che certi prezzi siano esagerati, quando non è proprio così. Lanciare un prodotto, soprattutto di nicchia come quello in questione, stabilire che abbia un valore attraverso pubblicità e quant'altro ha un costo, e come se ce l'ha (l'idea e la pubblicità).
    Anche chiedere alla ragazza, come dici tu, "perchè", sottintendendo che ha addosso una schifezza (presuppongo intendessi quello :-) è in qualche modo fare la morale.

    Tutto questo nulla toglie, personalmente, al tuo bellissimo, colto e civile blog.

    Mike

  • toporififi

    Dunque, io credo che il problema della moda sia un po' più complesso e non così facilmente liquidabile, inoltre la t-shirt militare "destroyed" e i jeans strappati sono due elementi utili a capire quello che è successo nella moda, senza scandalizzarsi troppo.

    Partendo dagli indumenti stracciati si può dire che originariamente, (parlando di moda e non di povertà o miseria), furono un segno distintivo di protesta contro una moda che proponeva il lusso come unica opzione, dunque usare indumenti consunti oltre la normale accattabilità o vestiti militari vintage era un vessillo di anticonsumismo, e fin qui non trovo la cosa disdicevole.
    Negli anni '60 c'era anche l'uso di confezionarse da se i propri capi di abbigliamento, spesso con risultati particolarmente eleganti e non soggetti alle imposizioni del mercato.

    Nei decenni successivi lo stesso tipo di indumento ha preso valenze simili, l'epoca punk ne è un chiaro esempio, la moda dei gruppi musicali di maggior successo nei tardi anni '70 era un kitch di lusso super patinato, il punk mise in discussione sia l'abbigliamento che la grande accuratezza esecutiva e tecnologica di tali gruppi, a differenza della consunzione per uso degli anni '60 si provvedeva ipso facto a strappare, bruciare e sporcare di vernici e altro il proprio abbigliamento, anche in questo caso ci sono stati esempi interessanti e non privi di eleganza.

    Ma sempre di moda si trattava e gli atteggiamenti dei primi attori, saturi di critica e contraddizione erano destinati a codificarsi e diventare grammatica di moda.

    Oggi succede una cosa diversa, non ci sono più dei riferimenti nella vita reale a gruppi di artisti o persone in opposizione a un sistema, (se e quanto sia efficace questa opposizione, è un altro discorso), a cui si ispirano fasce sempre più larghe di giovani, ma il mondo della moda trova i riferimenti su libri patinati in librerie di lusso e ripropone atteggiamenti ormai storicizzati senza più neanche il richiamo vagamente morale, o anche, perchè no, ipocrita, ai valori che li hanno ispirati.

    Questo scollamento tra segni di riconoscimento sociale e mondo di appartenenza, avviene in quasi tutti i campi di quella che potremmo chiamare "visibilità" pubblica, dalle arti in generale, alla politica fino alla religione.

    Gli atteggiamenti sono acquistabili, in negozi, da consulenti o in libreria, e quasi sempre non hanno conservato nessuna traccia del significato originario, se pensiamo ai tatuaggi, abbiamo un esempio lampante di incomprensione di un gesto che, vissuto oggi come libertà di espressione, si richiama palesemente alle varie forme di schiavitù e sottomissione e ai loro marchi identificativi, (a dire il vero, però, la sottomissione sembra essere oggi uno dei più forti argomenti del marketing giovanile).

    Quasi tutto quello che vediamo è comprensibile, ma bisogna trovare il "link" giusto.

  • Santaruina

    E' il concetto stesso di moda che a me appare folle, in fondo, ma questa è solo una mia percezione.

  • toporififi

    Il primo effetto sociale della rivoluzione industriale credo che fu la moda.
    in effetti è un concetto psicotico, la cui funzione è essere ciò che non si è, passando dall'apparire, ciò che non si è.

  • anonimo

    Riflessione senza dubbio interessante, cara autrice del blog! Ma semplicemente penso che alla fine, in qualche modo, dobbiamo necessariamente apparire. Certo, a occhi normali il prezzo della maglietta in questione è senza dubbio esagerato. Non per l'oggetto in se', che può piacere o meno, ma proprio per il suo costo e per ciò a cui tende.
    E' però da dire, credo, che normalmente (e non in questo caso) il costo di un capo è anche indice della sua migliore qualità, di una sua migliore vestibilità. Poi ognuno sceglie di tasca propria. 
    Credo che ci si possa ben vestire senza spendere follie, senza risultare per questo superficiali o vittime della moda del momento, come sicuramente fa molta gente che in realtà spende buona parte dei propri guadagni per l'abbigliamento. Piuttosto che andare a vedere qualche bel film al cinema, una mostra di arte, un spettacolo teatrale; o comprare un bel libro o insomma, investire quel denaro in qualcosa che senza dubbio li arricchirebbe di più. Credo che si, il vuoto che circonda questi esseri debba essere riempito in qualche modo; e allora ecco che spunta la moda! 

  • Santaruina

    Sì, in effetti c'è una certa differenza tra lo spendere qualcosina in più per un capo di buona qualità e lo sperperare migliaia di euro per una maglietta bucata..

  • anonimo

    Grazie per la risposta! Pensi che avevo dimenticato di aver commentato qui e guardando ora trovo che ha risposto ieri! Siamo abbastanza coordinati! hahahaa…
    Beh, mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo, e le faccio i complimenti per gli interessanti contenuti e argomenti del suo blog!

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