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rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
1 marzo 2011

Il flusso del potere - flash back

For a hill men would kill, why? they do not know

Si tratta qui brevemente di una scoperta essenziale del generale Marshall sul comportamento dei soldati in guerra, una scoperta che dovrebbe indurci a rivedere la concezione che dell’essere umano ci hanno portato ad avere a seguito di anni di indottrinamento.
L’articolo originale, in inglese, da cui sono tratte le citazioni iniziali è Twilight of the Psychopaths, del dottor Kevin Barrett.

IL SEGRETO DELLA GUERRA

 

Nel suo libro “On Killing” Dave Grossman ha riscritto la storia militare, mettendo in evidenza quello che le altre storie nascondono: il fatto che la scienza militare si occupa meno di strategia e tecnologia, piuttosto che scoprire il modo di far superare l’istintiva riluttanza degli uomini ad uccidere membri della loro specie.
La vera “rivoluzione negli affari militari” non fu la spinta di Donald Rumsfield verso l’alta tecnologia nel 2001, ma la scoperta nel 1941 del generale Marshall che solo il 15-20% dei soldati della seconda guerra mondiale in prima linea avrebbero usato le loro armi: coloro (l’80-85%) che non sparavano non fuggivano e non si nascondevano (in molti casi correvano enormi rischi per salvare i compagni), ma semplicemente non usavano le loro armi contro il nemico, nemmeno quando affrontavano attacchi banzai.

La scoperta di Marshall, e le ricerche conseguenti, dimostrarono che in tutte le guerre precedenti, una piccola minoranza di soldati – il 5% che sono psicopatici naturali, e probabilmente una piccola minoranza di imitatori temporaneamente  insani – furono responsabili di quasi tutte le uccisioni.
Le persone normali si ritrovano semplicemente dentro il movimento, fanno il possibile per evitare di togliere la vita al nemico, anche quando questo implica la perdita della propria vita.
Le guerre sono massacri ritualizzati fatti da psicopatici contro non psicopatici.

Lo studio del generale Marshall ha una importanza fondamentale, e se compreso in fondo rivoluziona totalmente la concezione dell’essere umano che da sempre ci viene propagandata.
Nei libri di storia le guerre sono descritte come inevitabili conseguenze di una serie di fattori, scontri in cui gli eserciti nemici si affrontano nel tentativo di eliminare l’avversario.
E viene fatto credere che la guerra, il massacro, sono insiti nell’essere umano. Questo è falso, decisamente falso.
E chi detiene il potere, e i vertici militari, lo sanno molto bene.
Come afferma il colonnello Grossman, le scienze militari si occupano essenzialmente di scoprire il modo per far superare al soldato medio la naturale riluttanza nell’uccidere un altro essere umano.
Perchè la maggioranza degli esseri umani, con tutte le loro miserie e i loro difetti, preferisce il quieto vivere e la tranquillità alle guerre.
Ed ogni qualvolta i grandi poteri decidono per una guerra, devono spendere molte energie per far superare questo blocco istintivo a quelli che diverranno i soldati da sacrificare sul tavolo dei loro piani.

Le guerre di massa come è noto sono fenomeni moderni; in passato, in epoca pre-moderna, la guerra era affare di una piccola parte della società.
Dall’antichità dei guerrieri, passando per i nobili medioevali e per gli eserciti mercenari guerra significava lo scontro fra due eserciti composti da persone che non si dedicavano ad altro nella vita, se non combattere e prepararsi a farlo.
La prima Guerra Mondiale fu la prima che coinvolse i grandi strati della popolazione europea, e ci vollero decenni di propaganda romantica che esaltava il sacrifico e l’amor di patria per diffondere quello stato d’animo necessario a far partire milioni di giovani lanciati verso il massacro.
Quei giovani capirono presto che la guerra non aveva nulla di eroico e di romantico, come era stato loro raccontato, ma ormai era tardi.

Una minoranza di psicopatici in qualche modo riesce sempre a fare in modo che la grande maggioranza sia convinta, costretta, ad andare contro il proprio naturale istinto pacifico e partecipare a questi massacri.

si veda anche:

85 comments to Il flusso del potere – flash back

  • Santaruina

    Articolo inizialmente pubblicato nel Luglio del 2008, ripreso in quanto si inserisce all'interno del discorso che attualmente si sta sviluppando.

    Quando questa disamina sarà completa, con i prossimi articoli, pubblicherò un intervento conclusivo in cui si segnaleranno in ordine tutti i post in cui si è trattato di psicopatia, di sociopatia e della manipolazione delle masse.
    In seguito si potrebbero anche raccoglierli tutti in un pdf.

    A presto

  • anonimo

    Molto interessante, non avrei detto che le percentuali fossero cosi agli estremi, ma anche questa mia incredulità, questa mancata percezione della verità, dimostra che sono stato influenzato, sopratutto dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    Noto che in TV continuano a pompare tantissimo sulla seconda guerra mondiale ma mai sulle guerre più vecchie o sopratutto recenti, pensare che con il 150 anniversario avrebbero la scusa, chissà perchè cosi tanto solo sulla WW2…

    Ciao da ghibli, rinnovo i complimenti per il blog sempre interessante :)

  • anonimo

    Strano essere l'Uomo. Da una parte il lui vi è la Scintilla divina, dall'altra anche il Male assoluto vi ha diritto d'asilo. In genere l'uomo, da solo, tende a conservare la specie per cui si comporta esattamente come tutti gli altri animali. Uccide solo per assoluta necessità. Se è in gruppo può essere influenzato sino al plagio nel compiere azioni che non penserebbe mai di poter fare. In un famoso esperimento, ad alcuni studenti universitari, alcuni Professori chiesero di dare una scarica elettrica a dei soggetti per vedere il limite di sopportazione. Le scariche erano finte e le cavie erano attori. Tuttavia la gran parte degli studenti, sentendo la pressione psicologica dei loro Professori, non ci pensarono due volte a somministrare scariche elettriche dolorosissime alle cavie! Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale. In caso di pericolo possono gettersi tutti insieme dalla parte sbagliata. In guerra si tende oggi a non far "vedere" il nemico, a renderlo astratto e lontano. Una cosa è sparare addosso ad un tuo simile che ti guarda negli occhi, un'altra cosa è sganciare una bomba da 8.000 metri di quota. Oggi, infatti, si tende a rendere la guerra una specie di videogioco (e non a caso il mondo è invaso da videogiochi uno più sanguinario dell'altro). Avverrà che il ragazzo che gioca alla consolle si troverà con una divisa ad un'altra consolle che muove droni in Afganistan …
    Totò

  • anonimo

    Bello l'ultimo commento, in effetti se ci si pensa sia nei film che nei videogiochi inizialmente i nemici erano gli alieni, poi gli zombi e infine direttamente altri esseri umani.
    E non per niente i primi videogiochi erano basati o sulla strategia tattica o erano simulatori di volo.

    Ma anche i giochi si sono aggiornati ai tempi, come defcon basato su armi a grande impatto, cito dalla home:
    The World's first Genocide 'em up
    It's Global Thermonuclear War, and nobody wins.
    But maybe – just maybe – you can lose the least.

    Non oso pensare quando riusciranno ha produrre in serie i cyborg.
    Soooob!
    ghibli.

  • anonimo

    Bello l'ultimo commento, in effetti se ci si pensa sia nei film che nei videogiochi inizialmente i nemici erano gli alieni, poi gli zombi e infine direttamente altri esseri umani.
    E non per niente i primi videogiochi erano basati o sulla strategia tattica o erano simulatori di volo.

    Ma anche i giochi si sono aggiornati ai tempi, come defcon basato su armi a grande impatto, cito dalla home:
    The World's first Genocide 'em up
    It's Global Thermonuclear War, and nobody wins.
    But maybe – just maybe – you can lose the least.

    Non oso pensare quando riusciranno ha produrre in serie i cyborg.
    Soooob!
    ghibli.

  • anonimo

    Bello l'ultimo commento, in effetti se ci si pensa sia nei film che nei videogiochi inizialmente i nemici erano gli alieni, poi gli zombi e infine direttamente altri esseri umani.
    E non per niente i primi videogiochi erano basati o sulla strategia tattica o erano simulatori di volo.

    Ma anche i giochi si sono aggiornati ai tempi, come defcon basato su armi a grande impatto, cito dalla home:
    The World's first Genocide 'em up
    It's Global Thermonuclear War, and nobody wins.
    But maybe – just maybe – you can lose the least.

    Non oso pensare quando riusciranno ha produrre in serie i cyborg.
    Soooob!
    ghibli.

  • anonimo

    Bello l'ultimo commento, in effetti se ci si pensa sia nei film che nei videogiochi inizialmente i nemici erano gli alieni, poi gli zombi e infine direttamente altri esseri umani.
    E non per niente i primi videogiochi erano basati o sulla strategia tattica o erano simulatori di volo.

    Ma anche i giochi si sono aggiornati ai tempi, come defcon basato su armi a grande impatto, cito dalla home:
    The World's first Genocide 'em up
    It's Global Thermonuclear War, and nobody wins.
    But maybe – just maybe – you can lose the least.

    Non oso pensare quando riusciranno ha produrre in serie i cyborg.
    Soooob!
    ghibli.

  • anonimo

    Bello l'ultimo commento, in effetti se ci si pensa sia nei film che nei videogiochi inizialmente i nemici erano gli alieni, poi gli zombi e infine direttamente altri esseri umani.
    E non per niente i primi videogiochi erano basati o sulla strategia tattica o erano simulatori di volo.

    Ma anche i giochi si sono aggiornati ai tempi, come defcon basato su armi a grande impatto, cito dalla home:
    The World's first Genocide 'em up
    It's Global Thermonuclear War, and nobody wins.
    But maybe – just maybe – you can lose the least.

    Non oso pensare quando riusciranno ha produrre in serie i cyborg.
    Soooob!
    ghibli.

  • anonimo

    Bello l'ultimo commento, in effetti se ci si pensa sia nei film che nei videogiochi inizialmente i nemici erano gli alieni, poi gli zombi e infine direttamente altri esseri umani.
    E non per niente i primi videogiochi erano basati o sulla strategia tattica o erano simulatori di volo.

    Ma anche i giochi si sono aggiornati ai tempi, come defcon basato su armi a grande impatto, cito dalla home:
    The World's first Genocide 'em up
    It's Global Thermonuclear War, and nobody wins.
    But maybe – just maybe – you can lose the least.

    Non oso pensare quando riusciranno ha produrre in serie i cyborg.
    Soooob!
    ghibli.

  • Santaruina

    Ghibli
    dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    E pensare che dovrebbe essere il dato più importante di tutti.
    Tutta la nostra percezione della guerra cambia.
    Quando venni a conoscenza per la prima volta di questa ricerca rimasi davvero colpito, ed ancora di più rimasi sconcertato nello scoprire che ai vertici militari questo era un fatto noto, e che si impegnavano in tutti i modi di rimuovere la "repulsione" naturale dell'uomo all'omicidio.

    La storia che si insegna a scuola ci consegna l'idea di una umanità al margine della follia, con un anturale istinto omicida che aspetta solo il momento giusto per scatenarsi.
    Questa è mistificazione, indottrinamento puro, direi.

    _______________

    Totò
    Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale.

    E' il tema centrale di cui si occupa Le Bon nel suo Psicologia delle folle, un altro testo essenziale che tratta di un altro fenomeno poco investigato.

    A presto

  • Santaruina

    Ghibli
    dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    E pensare che dovrebbe essere il dato più importante di tutti.
    Tutta la nostra percezione della guerra cambia.
    Quando venni a conoscenza per la prima volta di questa ricerca rimasi davvero colpito, ed ancora di più rimasi sconcertato nello scoprire che ai vertici militari questo era un fatto noto, e che si impegnavano in tutti i modi di rimuovere la "repulsione" naturale dell'uomo all'omicidio.

    La storia che si insegna a scuola ci consegna l'idea di una umanità al margine della follia, con un anturale istinto omicida che aspetta solo il momento giusto per scatenarsi.
    Questa è mistificazione, indottrinamento puro, direi.

    _______________

    Totò
    Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale.

    E' il tema centrale di cui si occupa Le Bon nel suo Psicologia delle folle, un altro testo essenziale che tratta di un altro fenomeno poco investigato.

    A presto

  • Santaruina

    Ghibli
    dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    E pensare che dovrebbe essere il dato più importante di tutti.
    Tutta la nostra percezione della guerra cambia.
    Quando venni a conoscenza per la prima volta di questa ricerca rimasi davvero colpito, ed ancora di più rimasi sconcertato nello scoprire che ai vertici militari questo era un fatto noto, e che si impegnavano in tutti i modi di rimuovere la "repulsione" naturale dell'uomo all'omicidio.

    La storia che si insegna a scuola ci consegna l'idea di una umanità al margine della follia, con un anturale istinto omicida che aspetta solo il momento giusto per scatenarsi.
    Questa è mistificazione, indottrinamento puro, direi.

    _______________

    Totò
    Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale.

    E' il tema centrale di cui si occupa Le Bon nel suo Psicologia delle folle, un altro testo essenziale che tratta di un altro fenomeno poco investigato.

    A presto

  • Santaruina

    Ghibli
    dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    E pensare che dovrebbe essere il dato più importante di tutti.
    Tutta la nostra percezione della guerra cambia.
    Quando venni a conoscenza per la prima volta di questa ricerca rimasi davvero colpito, ed ancora di più rimasi sconcertato nello scoprire che ai vertici militari questo era un fatto noto, e che si impegnavano in tutti i modi di rimuovere la "repulsione" naturale dell'uomo all'omicidio.

    La storia che si insegna a scuola ci consegna l'idea di una umanità al margine della follia, con un anturale istinto omicida che aspetta solo il momento giusto per scatenarsi.
    Questa è mistificazione, indottrinamento puro, direi.

    _______________

    Totò
    Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale.

    E' il tema centrale di cui si occupa Le Bon nel suo Psicologia delle folle, un altro testo essenziale che tratta di un altro fenomeno poco investigato.

    A presto

  • Santaruina

    Ghibli
    dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    E pensare che dovrebbe essere il dato più importante di tutti.
    Tutta la nostra percezione della guerra cambia.
    Quando venni a conoscenza per la prima volta di questa ricerca rimasi davvero colpito, ed ancora di più rimasi sconcertato nello scoprire che ai vertici militari questo era un fatto noto, e che si impegnavano in tutti i modi di rimuovere la "repulsione" naturale dell'uomo all'omicidio.

    La storia che si insegna a scuola ci consegna l'idea di una umanità al margine della follia, con un anturale istinto omicida che aspetta solo il momento giusto per scatenarsi.
    Questa è mistificazione, indottrinamento puro, direi.

    _______________

    Totò
    Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale.

    E' il tema centrale di cui si occupa Le Bon nel suo Psicologia delle folle, un altro testo essenziale che tratta di un altro fenomeno poco investigato.

    A presto

  • Santaruina

    Ghibli
    dopo i migliaia di documentari di guerra che seguo in TV e mai ho sentito sottolineare questo dato importante.

    E pensare che dovrebbe essere il dato più importante di tutti.
    Tutta la nostra percezione della guerra cambia.
    Quando venni a conoscenza per la prima volta di questa ricerca rimasi davvero colpito, ed ancora di più rimasi sconcertato nello scoprire che ai vertici militari questo era un fatto noto, e che si impegnavano in tutti i modi di rimuovere la "repulsione" naturale dell'uomo all'omicidio.

    La storia che si insegna a scuola ci consegna l'idea di una umanità al margine della follia, con un anturale istinto omicida che aspetta solo il momento giusto per scatenarsi.
    Questa è mistificazione, indottrinamento puro, direi.

    _______________

    Totò
    Le persone, specie quando sono in gruppo numeroso, tendono a perdere la propria identità personale ed acquisiscono una specie di "anima" comune assolutamente acritica ed irrazionale.

    E' il tema centrale di cui si occupa Le Bon nel suo Psicologia delle folle, un altro testo essenziale che tratta di un altro fenomeno poco investigato.

    A presto

  • anonimo

    L'articolo è ottimo, sicuramente la maggior parte della gente non sparava in guerra tant'è che per uscire dalle trincee c'era il sergente che sparava sui propri commilitoni, uscivano sotto minaccia delle armi. Poi c'era anche il problema delle pallottole, che non si potevano portarne migliaia, pesano, quindi molti le conservavano per difendersi invece che attaccare, come i sioux con le frecce, quando ne avevano tirate 20-30 non ne avevano più, dovevano andare fin sotto il forte nemico per chinarsi, raccoglierle e tornare indietro nella loro linea di tiro.

    Il problema è complesso. Nessuno fa niente gratis, un soldato per sparare deve essere pagato, i mercenari sparano quasi tutti. Gratis la gente non raccoglie i pomodori, non lavora in fabbrica. Quindi l'80% della gente messa in fabbrica a lavorare gratis non lavora, non è un problema relativo solo alla guerra.

    Infine il saggio di Marshall, come spiegavo nel prologo al flusso del potere non spiega di un'altra tipologia di persone molto  rara. Io a naia, quando era obbligatoria, rifiutai di impugnare armi, di marciare, feci insubordinazione, 120 giorni di rigore, mi chiusi con altri 6 in un camera della compagnia e nessun graduato poteva entrare, entrai nell'ufficio del colonnello con le baionette minacciondo di ucciderlo se ci mandava a Peschiera e infine con altri 20 compagni organizzammo una maxi rissa contro quelli dello scaglione precedente che quando venne il loro turno cominciarono a fare atti di nonnismo contro il nostro scaglione, prendendo di fatto il potere nella caserma ed eliminando il nonnismo.

    Il problema della guerra è determinato dal fatto che gli esseri umani sono composti da poveracci, è una razza mite, innocua, di pecoroni, di rincoglioniti, che se ne fregano, non ragionano, pensano a livello individuale e non a livello generale, pensano a salvare la pelle o al massimo si lasciano morire come i poveri che muoiono di fame, come i soldati che non sparano, come le donne che vanno a prostituirsi sotto minaccia e poi si suicidano invece di ammazzare il persecutore.

    E quindi come spiego spesso ci si rende conto come nella società i migliori, i ribelli, gli altruisti, gli ecologisti, vengono ricercati uno a uno ed eliminati sin da piccoli, in modo che da grandi non ci siano persone come me che invece di sparare sul nemico, sparano su chi dà l'ordine di sparare.

    Se mi date una pistola con l'ordine di uccidere un fratello, vado dal colonnello con una scusa, dal generale e lo ammazzo, meglio morire da eroe che da coglione sparando ai fratelli, o lasciandomi morire.

    Essendo che da migliaia di anni i migliori vengono eliminati uno a uno, si sono riprodottti solo pecoroni e psicopatici e purtroppo il mondo è fatto così perchè la gente è fatta così, i più stronzi selezionati uno a uno come nelle razze di cani aggressivi, i migliori invece eliminati. I pecoroni fatti riprodurre in massa per avere schiavi, invece gli altruisti messi in croce.

    Così alla fine si determina che fra Gesù e Barabba la gente sceglie Barabba, magari non è disposta a metterlo in croce, è titubante, ma nel momento di votare, di scegliere, Barabba libero e Gesù stopper in croce.

    famoso il caso a Milano di Schietti che darebbe eenrgia pulita gratis con la Serpentina e la Moratti, petrliera che vende energia sporca a pagamento nella città più inquinata del mondo. La gente libera di scegliere preferisce la Moratti che produce petrolio e si arricchisce vendendo energia sporca. Schietti offre la Serpentina, energia pulita gratis, e la gente preferisce la Moratti.

  • anonimo

    In seguito si potrebbero anche raccoglierli tutti in un pdf.

    Dopo di che mi adopererò per metterli in formato epub e mobi per i lettori ebook. ;-)

  • Santaruina

    Domenico Schietti (commento #6)

    le reazioni che proponi non mi paiono molto condivisibili.

    __________________________

    Paolo
    sarebbe davvero una bella cosa :-)

    A presto

  • anonimo

    Il segreto della guerra probabilmente sta nella creazione del nemico (propaganda e le tecniche si sono affinate…) e nell'inganno dei popoli… gli psicopatici riescono spesso ad arrivare al vertici del potere (quello visibile…ma probabilmente sono utilizzati dal vero potere..il vertice della piramide del tuo post precedente)
    “..Si è infatti già ottenuta la condanna dell’ONU contro i non meglio precisati “crimini” compiuti da Gheddafi… Si parla già di embarghi e di no-fly-zone, insomma, le solite cose. Non è difficile immaginare che il destino che attende la Libia…sia del tutto simile a quello riservato all’Iraq: massacri indiscriminati contro la popolazione civile ad opera dei contractors >> mercenari (noti difensori dei diritti umani) che già impazzano nel paese, confisca delle riserve petrolifere e di gas naturale da parte delle corporation occidentali (magari con qualche contentino riservato alle aziende beffate, per non farle scalpitare troppo…) frazionamento del paese in aree d’influenza tribale e religiosa, allo scopo di garantire una guerra civile perpetua che lo renda debole e facilmente controllabile dalle forze “umanitarie” presenti sul territorio. Un quadro apocalittico, ma già visto, predisposto con l’esultante sostegno dei babbei che vedono in questa devastazione di una nazione sovrana nientepopodimeno che la “eroica ribellione del popolo contro un dittatore”. Come si possa essere così dabbene dopo oltre due decenni di rivoluzioni colorate, attuate più o meno tutte con lo stesso schema e con gli stessi pretesti, è materia che attiene all’indagine filosofica, teologica e forse psichiatrica”.
    Attualità..ed ho il timore che il disegna sia più ampio.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=785:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47

  • anonimo

    Il segreto della guerra probabilmente sta nella creazione del nemico (propaganda e le tecniche si sono affinate…) e nell'inganno dei popoli… gli psicopatici riescono spesso ad arrivare al vertici del potere (quello visibile…ma probabilmente sono utilizzati dal vero potere..il vertice della piramide del tuo post precedente)
    “..Si è infatti già ottenuta la condanna dell’ONU contro i non meglio precisati “crimini” compiuti da Gheddafi… Si parla già di embarghi e di no-fly-zone, insomma, le solite cose. Non è difficile immaginare che il destino che attende la Libia…sia del tutto simile a quello riservato all’Iraq: massacri indiscriminati contro la popolazione civile ad opera dei contractors >> mercenari (noti difensori dei diritti umani) che già impazzano nel paese, confisca delle riserve petrolifere e di gas naturale da parte delle corporation occidentali (magari con qualche contentino riservato alle aziende beffate, per non farle scalpitare troppo…) frazionamento del paese in aree d’influenza tribale e religiosa, allo scopo di garantire una guerra civile perpetua che lo renda debole e facilmente controllabile dalle forze “umanitarie” presenti sul territorio. Un quadro apocalittico, ma già visto, predisposto con l’esultante sostegno dei babbei che vedono in questa devastazione di una nazione sovrana nientepopodimeno che la “eroica ribellione del popolo contro un dittatore”. Come si possa essere così dabbene dopo oltre due decenni di rivoluzioni colorate, attuate più o meno tutte con lo stesso schema e con gli stessi pretesti, è materia che attiene all’indagine filosofica, teologica e forse psichiatrica”.
    Attualità..ed ho il timore che il disegna sia più ampio.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=785:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47

  • anonimo

    Il segreto della guerra probabilmente sta nella creazione del nemico (propaganda e le tecniche si sono affinate…) e nell'inganno dei popoli… gli psicopatici riescono spesso ad arrivare al vertici del potere (quello visibile…ma probabilmente sono utilizzati dal vero potere..il vertice della piramide del tuo post precedente)
    “..Si è infatti già ottenuta la condanna dell’ONU contro i non meglio precisati “crimini” compiuti da Gheddafi… Si parla già di embarghi e di no-fly-zone, insomma, le solite cose. Non è difficile immaginare che il destino che attende la Libia…sia del tutto simile a quello riservato all’Iraq: massacri indiscriminati contro la popolazione civile ad opera dei contractors >> mercenari (noti difensori dei diritti umani) che già impazzano nel paese, confisca delle riserve petrolifere e di gas naturale da parte delle corporation occidentali (magari con qualche contentino riservato alle aziende beffate, per non farle scalpitare troppo…) frazionamento del paese in aree d’influenza tribale e religiosa, allo scopo di garantire una guerra civile perpetua che lo renda debole e facilmente controllabile dalle forze “umanitarie” presenti sul territorio. Un quadro apocalittico, ma già visto, predisposto con l’esultante sostegno dei babbei che vedono in questa devastazione di una nazione sovrana nientepopodimeno che la “eroica ribellione del popolo contro un dittatore”. Come si possa essere così dabbene dopo oltre due decenni di rivoluzioni colorate, attuate più o meno tutte con lo stesso schema e con gli stessi pretesti, è materia che attiene all’indagine filosofica, teologica e forse psichiatrica”.
    Attualità..ed ho il timore che il disegna sia più ampio.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=785:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47

  • anonimo

    Il segreto della guerra probabilmente sta nella creazione del nemico (propaganda e le tecniche si sono affinate…) e nell'inganno dei popoli… gli psicopatici riescono spesso ad arrivare al vertici del potere (quello visibile…ma probabilmente sono utilizzati dal vero potere..il vertice della piramide del tuo post precedente)
    “..Si è infatti già ottenuta la condanna dell’ONU contro i non meglio precisati “crimini” compiuti da Gheddafi… Si parla già di embarghi e di no-fly-zone, insomma, le solite cose. Non è difficile immaginare che il destino che attende la Libia…sia del tutto simile a quello riservato all’Iraq: massacri indiscriminati contro la popolazione civile ad opera dei contractors >> mercenari (noti difensori dei diritti umani) che già impazzano nel paese, confisca delle riserve petrolifere e di gas naturale da parte delle corporation occidentali (magari con qualche contentino riservato alle aziende beffate, per non farle scalpitare troppo…) frazionamento del paese in aree d’influenza tribale e religiosa, allo scopo di garantire una guerra civile perpetua che lo renda debole e facilmente controllabile dalle forze “umanitarie” presenti sul territorio. Un quadro apocalittico, ma già visto, predisposto con l’esultante sostegno dei babbei che vedono in questa devastazione di una nazione sovrana nientepopodimeno che la “eroica ribellione del popolo contro un dittatore”. Come si possa essere così dabbene dopo oltre due decenni di rivoluzioni colorate, attuate più o meno tutte con lo stesso schema e con gli stessi pretesti, è materia che attiene all’indagine filosofica, teologica e forse psichiatrica”.
    Attualità..ed ho il timore che il disegna sia più ampio.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=785:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47

  • anonimo

    Il segreto della guerra probabilmente sta nella creazione del nemico (propaganda e le tecniche si sono affinate…) e nell'inganno dei popoli… gli psicopatici riescono spesso ad arrivare al vertici del potere (quello visibile…ma probabilmente sono utilizzati dal vero potere..il vertice della piramide del tuo post precedente)
    “..Si è infatti già ottenuta la condanna dell’ONU contro i non meglio precisati “crimini” compiuti da Gheddafi… Si parla già di embarghi e di no-fly-zone, insomma, le solite cose. Non è difficile immaginare che il destino che attende la Libia…sia del tutto simile a quello riservato all’Iraq: massacri indiscriminati contro la popolazione civile ad opera dei contractors >> mercenari (noti difensori dei diritti umani) che già impazzano nel paese, confisca delle riserve petrolifere e di gas naturale da parte delle corporation occidentali (magari con qualche contentino riservato alle aziende beffate, per non farle scalpitare troppo…) frazionamento del paese in aree d’influenza tribale e religiosa, allo scopo di garantire una guerra civile perpetua che lo renda debole e facilmente controllabile dalle forze “umanitarie” presenti sul territorio. Un quadro apocalittico, ma già visto, predisposto con l’esultante sostegno dei babbei che vedono in questa devastazione di una nazione sovrana nientepopodimeno che la “eroica ribellione del popolo contro un dittatore”. Come si possa essere così dabbene dopo oltre due decenni di rivoluzioni colorate, attuate più o meno tutte con lo stesso schema e con gli stessi pretesti, è materia che attiene all’indagine filosofica, teologica e forse psichiatrica”.
    Attualità..ed ho il timore che il disegna sia più ampio.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=785:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47

  • anonimo

    Il segreto della guerra probabilmente sta nella creazione del nemico (propaganda e le tecniche si sono affinate…) e nell'inganno dei popoli… gli psicopatici riescono spesso ad arrivare al vertici del potere (quello visibile…ma probabilmente sono utilizzati dal vero potere..il vertice della piramide del tuo post precedente)
    “..Si è infatti già ottenuta la condanna dell’ONU contro i non meglio precisati “crimini” compiuti da Gheddafi… Si parla già di embarghi e di no-fly-zone, insomma, le solite cose. Non è difficile immaginare che il destino che attende la Libia…sia del tutto simile a quello riservato all’Iraq: massacri indiscriminati contro la popolazione civile ad opera dei contractors >> mercenari (noti difensori dei diritti umani) che già impazzano nel paese, confisca delle riserve petrolifere e di gas naturale da parte delle corporation occidentali (magari con qualche contentino riservato alle aziende beffate, per non farle scalpitare troppo…) frazionamento del paese in aree d’influenza tribale e religiosa, allo scopo di garantire una guerra civile perpetua che lo renda debole e facilmente controllabile dalle forze “umanitarie” presenti sul territorio. Un quadro apocalittico, ma già visto, predisposto con l’esultante sostegno dei babbei che vedono in questa devastazione di una nazione sovrana nientepopodimeno che la “eroica ribellione del popolo contro un dittatore”. Come si possa essere così dabbene dopo oltre due decenni di rivoluzioni colorate, attuate più o meno tutte con lo stesso schema e con gli stessi pretesti, è materia che attiene all’indagine filosofica, teologica e forse psichiatrica”.
    Attualità..ed ho il timore che il disegna sia più ampio.
    http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=785:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47

  • anonimo

    Anch'io non condivido il metodo del #6, non essere pecoroni significa anche smettere di ragionare in maniera "binaria", e vagliare tutte le possibilità sopratutto quando si ha ancora tempo di scelta.
    Anch'io ho fatto l'obbiettore, ma ho preferito usare una forma serena e calma di dissenso, che mi ha permesso di esprimere, ragionare e imparare.

    Questo discorso mi ha ricordato i "tre giorni" di test, mi domando ancora come utilizzavano i test, e come si comportino nel rilevare uno psicopatico ^^"

    Adesso nell'esercito anche le donne!
    Nel discorso generale di questi giorni, le donne rimangono ancora un'incognita.
    Non giocano a scacchi, ne ai sparatutto, hanno poco peso in tutti i settori di potere e non riesco a capire che relazione ha quel che scrivo lol.
    Ciao da ghibli.

  • anonimo

    È poi una vera e propria controiniziazione quella a cui è sottoposto il soldato nella guerra modernamente intesa. Una volta perpetrata la prima uccisione sarà molto più propenso a commetterne altre.

    Fabiano

  • anonimo

    un conto è che siano condivisibili, un conto è censurarle come non esistessero. Hai elencato tutte le posizioni possibili, tranne l'unica che viene perseguitata crudelmente da ogni sistema potere, al punto neanche di citarla fra le posizioni possibili.

  • anonimo

    La #12 dalla mia #10 ?
    Suppongo intendere il cambiare con la forza?
    Bisogna stare attenti al cambiare, perchè può essere in peggio.
    Ad esempio quando ho scritto "imparare", non è stato a caso, parlando con i militari c'è stato un ottimo scambio di idee.
    Il "perché" dell'esistenza militare è sempre stato dato dal voler "difendersi".
    Questa volontà non è assoluta, esistono esempi noti a tutti noi di persone che non fanno violenza nemmeno per difendersi.
    Ma la magior parte delle persone vuole difendersi, questo motiva l'aver un esercito? o meglio aver la facoltà anche individuale di difendersi? diciamo di si, ma come per  un governo anche un'esercito dovrebbe essere un'insieme di "individui" vigili che in accordo prendano le decisioni, e non raccolti in fasci a disposizione di qualche autorità superiore.

    Se un metodo non piace bisogna obiettare e magari divertirsi a usare quello che ti obbliga a vantaggio, nel caso mio ho preferito utilizzare un avvocato per far valere le mie ragioni.

    Successivamente la possibilità di obiettare è diventata una possibilità acquisita.
    Dopo ancora il servizio obbligatorio è stato cancellato, questo un bene? non lo so, analizzando bene la situazione avere un esercito fatto di cittadini consapevoli è meglio che averne di carriera (mercenari) che difficilmente obbietteranno e in più i cittadini non "imparano" a difendersi.
    ghibli :)

  • Chapucer

    è sempre lo spirito che spinge una persona a lottare, e questo al di là del discorso sulle guerre.

    i prossimi dettagli che dovrebbero essere registrati su un documento di identità sono: segni di psicopatologia:……(da 1 a 10)
    (trovare un modo per identificarli è la prima mossa, la seconda è quello di calmarli!;-))

    sccc….

  • anonimo

    Questa indagine sul comportamento in guerra mi pare una gran bufala…basta parlare (e non e' facile che lo faccia) con chi in guerra ci e' stato. Si sparava eccome altroche' per aria…. e si faceva pure giustizia sommaria nel caso fosse ordinato. Che si sparasse per aria credo che nemmeno i bambini ci credano e che i milioni di morti delle guerre mondiali siano tutto merito dei soliti psicopatici….mi pare vnegano pure un po' troppo sopravvalutati..

    Zodiacus

  • anonimo

    …che si sparasse per aria ci credo, forse perchè mi sarei comportato cosi, e non scordiamoci ad esempio di quanti italiani siano rimasti in Russia nella ww2 o la posta di guerra anche questa testimonia quanti non volessero essere li ma da tutt'altra parte, e perchè erano li? non lo so.

    Imposizione? per questo prima ho sottolineato il pericolo dell'imporre.
    La prima cosa da fare è ragionare, scambiare le idee, collaborare, per far questo c'è bisogno di tempo.
    Tempo che oggi manca a tutti, la maggior parte della vita è "usata" tra scuola, lavoro, pensione.

    Poi certo scaricare tutta la colpa a qualcun'altro è sbagliatissimo, ma questo è perchè deleghiamo le maggior responsabilità ad altri, senza obbiettare.

    Nemici? neanche fossero gli alieni cattivi o gli zombie inguaribili e dai.
    Comunque sono ormai ragionamenti obsoleti visto che la ricerca ci ha donato tanti bei giocattoli, che fanno sembrare una testata nucleare una fionda.
    ghibli

  • anonimo

    gran bell'articolo, non sono d'accordo solo quando parli di alta tecnologia, in realtà è qualcosa di importantissimo proprio perchè si ricollega al discorso da te fatto, proprio per ovviare alla reticenza dei soldati si è investito tantissimo nella nuova tecnologia e nel fatto di rendere l'uccisione sempre più impersonale e distante, come in un videogame!

  • Chapucer

    sono molto d'accordo con questo ultimo commento dell'anonimo, la tecnologia sta prendendo piede in molti ambiti, figuriamoci se quello delle armi non se lo "accaparra"come primato per perfezionare le sue tecniche….

  • Santaruina

    Zodiacus

    puoi crederci oppure meno.
    Per i vertici dell'esercito questa naturale reticenza della maggioranza degli uomini ad uccidere i propri simili è cosa nota da tempo.
    Non servirebbe, d'altra parta, nemmeno tutto l'addestramento che ha come scopo l'annullamento della personalità e della volontà, e non si sarebbe nemmeno fatto un così ampio uso delle droghe più pesanti tra le fila dei soldati, durante le guerre moderne.

    E se uccidere fosse naturale, non si spiegherebbe perchè 3/4 dei soldati americani che tornano dall'Iraq siano distrutti psicologicamente, incapaci di riprendere una vita normale.

  • anonimo

    Perche' i nostri avi che hanno combattuto le guerre mondiali sono tornati felici e contenti?…Mi sembra logico che tornati da una guerra ci si renda conto di quello che si e' stati in grado do compiere e ci si chieda il perche'….. e soprattutto perche' siano molto reticenti a farlo. Basta parlare con loro invece che credere ciecamente alle ricerche compiute da chissa' chi ..chissa' dove e perche'……

    Zodiacus

  • Santaruina

    Zodiacus, ti ho già detto che non è mia intenzione convincere nessuno.
    Continua a credere quello che più ti pare appropriato, non è un problema.
    Dal canto mio, ritengo questa ricerca essenziale, e rivelatrice, coerente e veritiera, nonchè avvallata da mille riscontri in campo.

  • anonimo

    sinceramente quest'articolo mi sembra una grande sciocchezza

    di che guerre si parla? di che soldati?

    se mandano l'aviazione a bombardare sicuramente il 100% dei piloti sgancerà le bombe

    nella guerra di terra con i carri armati non credo proprio ci siano carri che non sparano. lo stesso dicasi per l'artiglieria

    forse l'articolo si riferisce alla guerra di fanteria nella 1 guerra mondiale, e lì potrebbe aver ragione, ma più che altro per la riluttanza dei soldati ad uscire dalle trincee e farsi ammazzare

    le guerre napoleoniche però fecero massacri enormi, e TUTTI sparavano per il semplice motivo che non si andava allo sbaraglio ma si attaccava in formazioni ordinate con cadenze precise di ordini e compiti

    x l'antichità, i romani facevano massacri enormi e combattevano tutti, credetemi… (se non altro perchè per chi disobbediva c'era la morte)

    per concludere, ma chi se le inventa ste robe???

    enzo

  • Santaruina

    Enzo
    dimostri di non conoscere molto degli studi di psicologia militare, ed anche le tue conoscenze storiche sono lacunose.
    E non sto parlando di chissà quali conoscenze, ma proprio delle basi.

    Innanzitutto, è evidente che è molto più facile per un soldato sganciare una bomba da un aereo da mille metri di altezza piuttosto che sparare ad un soldato mentre lo si guarda negli occhi.

    I grandi massacri della seconda guerra mondiale si sono verificati in questo modo.

    Per quanto riguarda le guerre prima del XX secolo, si combattevano in maniera del tutto differente rispetto a quelle contemporanee.
    C'erano degli schieramenti formati essenzialmente da volontari e da mercenari, e non si usava la leva universale.
    In queste situazioni, chi partecipava alla guerra sapeva a cosa andava incontro, ed era conciliato con l'idea del gesto che doveva compiere.

    L'esempio che fai dei romani, infine, denuncia la tua totale non conoscenza dell'argomento.
    I romani si avvalevano di un esercito formato da soldati professionisti, sostenuto da mercenari per i quali la guerra era la fonte di sostentamento.

    La grande maggioranza della popolazione non combatteva.
    Non a caso, quando i longobardi scesero in Italia erano in circa 200.000, di cui circa un quinto erano abili alle armi.
    Con questo numero di soldati non ebbero difficoltà nel sottomettere metà della penisola italian, abitata allora si calcola da circa 5 milioni di persone, 5 milioni di persone che non erano abituate a combattere, dal momento che per secoli alla difesa dell'impero ci aveva pensato l'esercito romano, composto da una elite.

    La tua obiezione, quindi, è totalmente infondata, frutto di non conoscenza.

    A presto

  • anonimo

    Il problema posto non e' cosi' puerile del credo o non credo.
    Partire come premessa del ragionamento che per lo svelamento pomposo del Segreto della Guerra ci si basi su di un'indagine statistica che come tale non ha alcun valore, in quanto ognuno vi puo' leggere ciò che piu' gli aggrada, non ha alcun fondamento. La guerra e' insita nell'uomo in quanto manifestazione esteriore di un conflitto ad esso interno, Non ha caso vi e' l'hadith del Profeta che tornando da una spedizione di guerra contro gli infedeli ( era un sociopatico?) recita che dopo la piccola guerra santa vi e' la Grande Guerra Santa quindi che va combattuta ad un livello superiore. Stesso discorso nella Bhagavad Gita in cui la guerra fa da sfondo alla realizzazione del superiore (sociopatici pure loro?) Oppure vista la citazione della caccia al cinghiale caledonio come non citare la restaurazione fatta nel sangue dell'Autorita' Spirituale da parte di Parashu Rama, 6° Avatar di Vishnu.

    Mi paiono testi molto piu' autorevoli di quelli di un trombone generale americano che se ha bisogno di intervistare i soldati non sapendo nemmeno come si comportano in guerra meglio era se si dedicava alle parole crociate.

    Inoltre se tale comportamento e' universale (dopo questa roboante scoperta del 1941)  presuppone che entrambi gli schieramenti sparano per aria…. allora come muoiono i soldati? Sempre colpa dei famigerati sociopatici che furbi di soppiatto sparano ai bamboccioni che invece di difendersi colpiscono le oche in cielo?

    Zodiacus

  • Santaruina

    Mi pare Zodiacus che tu ti rifaccia ad una immagine "tradizionale" che ti affascina e vorresti appliccarla alla realtà che ti circonda.
    Ti ripeto: fai pure.

    Ma la realtà dei fatti non si può contraddire perchè non corrisponde ad una nostra fantasia.

    La guerra e' insita nell'uomo in quanto manifestazione esteriore di un conflitto ad esso interno

    Questa, perdonami, è una enorme imprecisione. Non voglio usare altri termini più appropriati, ma il concetto è chiaro.
    Stai commettendo un errore enorme, confondendo due piani totalmente distinti, trasliterando un concetto simbolico in una realtà con cui non ha nulla a che fare.

    Ma, ti ripeto ancora una volta, puoi credere a quello che vuoi.

  • anonimo

    Mi pare invece che tu ti rifaccia quando comoda a dati tradizionali e quando non comoda alle teorie strampalate e sgangherate di individui piu' che discutibili.
    In un essere individuale come l'uomo egli  percepisce sia l'io che  l'altro (l'alterita' che si contrappone al soggetto) quindi cio' comporta ad un certo livelli di sviluppo dell'individualita' ad un conflitto che poi successivamente (e non solo in senso logico/ontologico) potra' manifestarsi come guerra, squilibrio, contrasto etc. . Del resto la Guerra appunto viene combattuta anche in senso escatolgico tra le opposte fazioni dei Figli della Luce e dei Figli delle Tenebre per cui va ben al di la' del puro piano umano ma di certo esso, per quanto tu voglia o non voglia, non puo' sottrarsi a cio'.

    Ma occorre studiare la psicologia militare per sapere che se uno puo' starsene calmo e tranquillo a fischiettare invece di combattere in prima linea sul fronte preferisce la prima soluzione? E' una scoperta veramente cosi' rivoluzionaria? Occoreva il 1941 e questo libro cosi' illuminante per comprenderla?

    Zodiacus

  • Santaruina

    Mi pare invece che tu ti rifaccia quando comoda a dati tradizionali e quando non comoda alle teorie strampalate e sgangherate di individui piu' che discutibili.

    I dati tradizionali sono fonte di conoscenza, e occorre saperli leggere.

    Ma occorre studiare la psicologia militare per sapere che se uno puo' starsene calmo e tranquillo a fischiettare invece di combattere in prima linea sul fronte preferisce la prima soluzione? E' una scoperta veramente cosi' rivoluzionaria? Occoreva il 1941 e questo libro cosi' illuminante per comprenderla?

    A quanto pare sì, dal momento che ci sono ancora persone che sostengono che "La guerra e' insita nell'uomo in quanto manifestazione esteriore di un conflitto ad esso interno"

    A presto

  • anonimo

    Comunque il discorso non e' questo. Se si parla della cause per le quali vengono provocate o si combattono le guerre moderne e' un discorso ma dal generalizzare ad un discorso di Segreto della Guerra o di riscrittura della storia…be' la differenza e' notevole per questo io contesto le premesse e le conclusioni del tuo ragionamento. Se vuoi discutere dell'avidita', delle pulsioni malvagie e tutta la psicologia che vuoi ….il discorso puo' anche reggersi ma se invece si vuole portarlo sull'universale….presenta notevoli lacune e non ha alcun riscontro oggettivo. La guerra, se fosse qualcosa di esterno all'uomo che realta' avrebbe?

    Zodiacus

  • anonimo

    Un conto sono le versioni cinematografiche di Giovanna D'Arco, di Leonida in 300, ecc… e un'altra cosa è la Storia di cui sono appassionato, ma voglio sottolineare che pur essendoci nelle guerre delle basi comuni, molti sono le incognite che rendono obsoleti-(lo ripeto) i ragionamenti.

    Eistein disse: «Non so con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale ma la Quarta verrà combattuta con clave e pietre»
    Ebbene si è sbagliato, la terza guerra è già in atto, in questo momento e da tanti anni.
    Si è evoluta proprio per la "ricerca" espressa anche da questi dati statistici proposti in questo post.
    ghibli.

  • anonimo

    Quindi è possibile che nella grande guerra il cordiale venisse dato ai soldati non solo per attenuare la paura di morire…

    Josephuss

  • anonimo

    mah, l'articolo è degli anni 30 e forse l'autore aveva ancora in mente gli assalti con la baionetta della 1 guerra mondiale (con i soldati che se la facevano sotto…)

    in quanto ai romani:
    1- non hanno mai usato mercenari
    2- in età repubblicana i soldati erano gli stessi cittadini che interrompevano il lavoro nei campi. cittadinanza e servizio militare erano la stessa cosa
    3- in età imperiale l'esercito veniva reclutato tra contadini e barbari
    4- i romani godevano del sangue dei gladiatori
    5- quando sconfiggevano un popolo barbaro metà la massacravano e l'altra se la portavano schiava a roma
    6- quando i longobardi invasero l'italia l'impero era finito da un pezzo e la popolazione era stata decimata dalla tremenda guerra greco-gotica (al punto che anche l'esercito più forte dell'epoca, quello bizantino, riuscì appena a tenere ravenna)

    di eserciti d'elite si può parlare per la cavalleria medievale o la fanteria spartana, ma sono casi molto rari

    santaruina capisco che vuoi dimostrare a tutti i costi l' "Innata bontà" dell'uomo (e negare il peccato originale forse??) ma così si rischia il ridicolo… non è per contraddirti, ma questo è un po' esagerato… 

     enzo

  • Santaruina

    Enzo

    santaruina capisco che vuoi dimostrare a tutti i costi l' "Innata bontà" dell'uomo (e negare il peccato originale forse??) ma così si rischia il ridicolo… non è per contraddirti, ma questo è un po' esagerato… 

    In effetti, se non riesci a comprendere quanto scrivo, i casi sono due: o leggi troppo velocemente, oppure io mi spiego male.
    Ma il tuo tono lascia intuire anche un po' di acidità, il che mi fa propendere per la prima ipotesi.

    Comunque, se riesci a trovare il passo in cui sostengo che vi sia una innata bontà nell'uomo, oppure un passo in cui io lasci intendere che il mio scopo è dimostrare tale assunto, allora potrei anche tagliarmi il pizzetto.
    Io ho scritto, e riscritto, che gli esseri umani sono diversissimi tra loro, e che la maggioranza di loro possiede in se i semi per far germoglgiare le diverse inclinazioni, e che il frutto finale è un insieme di condizionamenti, ambiente, e, sopratutto, di scelte personali.

    Per quanto riguarda i romani, ti do un solo suggerimento: cercati l'etimologia della parola "soldato".

    A presto

  • anonimo

    Cito da "Il Simbolismo della Croce" di Renè Guenon cap VIII "La guerra e la pace" il quale mi pare una fonte molto piu' attendibile dei tromboni americani:

    ….."Sennonchè, nel suo senso esteriore e sociale, la guerra legittima, condotta contro coloro che turbano l'ordine, e avente lo scopo di ricondurveli, costituisce una funzione di "giustizia", ossia – in fondo – una funzione equilibrante, quali che siano le sue apparenze secondarie e transitorie; ma e' questa soltanto la "piccola guerra santa", che è esclusivamente un'immagine dell'altra, della "grande guerra santa"…….
    ………. La "grande guerra santa" è la lotta dell'uomo contro i nemici  che egli porta in sè, ovverosia contro tutti gli elementi che, in lui, sono contrari all'ordine e all'unità. Nè si tratta, tali elementi, di annientarli, poichè essi pure hanno, come tutto ciò che esiste, la loro ragion d'essere e la loro collocazione nell'insieme; ciò che si tratta invece di fare, come dicevamo poco fa, è di "trasformarli" riconducendoli all'unità, in certo qual modo riassorbendoli in essa".

    Ora la mia affermazione che la guerra e' prima interna all'uomo, poi successivamente esterna in quanto l'inferiore trae tutta la sua realtà dal superiore non solo e' precisa ma totalmente fondata e reale perche' non solo fa parte  integrante dell'uomo ma non e' nemmeno possibile annientare le tendenze che conducono ad essa.  Totalmente prive di fondamento sono affermazioni che partono dall'assunto che l'80%-85% dei soldati nella seconda guerra mondiale sparassero ai piccioni e che la guerra sia imposta dai soliti sociopatici sui poveri inermi popolani di cui tanti si credono portavoce senza aver alcuna investitura in proposito.

    E' un'ipotesi del genere che non ha alcuna realtà se non nella mente di chi la concepisce ma che in verita' non sta proprio ne' in Cielo ne' in Terra. Se vuoi discutere sull'uso improprio della guerra che ne fanno sociopatici, psicopatici, schizofrenici, paranoici, pluto-giudo-massonici, celiaci etc il discorso puo' diventare accettabile ma castronerie del tipo che la guerra non fa parte dell'ambito umano ma viene imposto (da che tipo di esseri non-umani allora?) e' meglio risparmiarsele perche' sono solo pie illusioni da moralisti bigotti.

    Zodiacus

  • anonimo

    Io ho scritto, e riscritto, che gli esseri umani sono diversissimi tra loro, e che la maggioranza di loro possiede in se i semi per far germoglgiare le diverse inclinazioni, e che il frutto finale è un insieme di condizionamenti, ambiente, e, sopratutto, di scelte personali.

    ah ok pensavo avessi scritto che ad ammazzare in guerra sono solo una minoranza di psicopatici. il che d'altronde può anche esser giusto, se pensiamo che psicopatici lo siamo un po' tutti, e che la cosa diviene evidente nella guerra dove cadono le convenzioni sociali

    "cercati l'etimologia della parola "soldato".

    questo vale per l'età imperiale. quello che ha fatto grande roma è stato l'esercito repubblicano, che non prendeva nessun "soldo"

    d'altronde i più grandi massacri li hanno fatti gli eserciti di leva. le guerre di massa sono iniziate da quando i giacobini introdussero la leva obbligatoria. la riluttanza ad ammazzare e farsi ammazzare è molto più forte tra i professionisti e soprattutto tra i mercenari (le battaglie di eserciti mercenari erano finte)

    insomma le cose stanno all'opposto di quanto dice l'articolo. del resto l'articolo è americano, che notoriamente non capiscono un c… e che non hanno mai vinto una battaglia terrestre in vita loro

    enzo

  • anonimo

    Comunque, se riesci a trovare il passo in cui sostengo che vi sia una innata bontà nell'uomo, oppure un passo in cui io lasci intendere che il mio scopo è dimostrare tale assunto, allora potrei anche tagliarmi il pizzetto.

    Fimnale del presente POST

    Una minoranza di psicopatici in qualche modo riesce sempre a fare in modo che la grande maggioranza sia convinta, costretta, ad andare

    contro il proprio naturale istinto pacifico

    e partecipare a questi massacri.

    Dovrebbe valere almeno un'accorciata al pizzo…….

    Zodiacus

  • Santaruina

    Enzo

    il che d'altronde può anche esser giusto, se pensiamo che psicopatici lo siamo un po' tutti,

    Ecco, qui, senza voler essere offensivo, credo che siail caso di aggiungere "ognuno parli per se".

    d'altronde i più grandi massacri li hanno fatti gli eserciti di leva. le guerre di massa sono iniziate da quando i giacobini introdussero la leva obbligatoria.

    I più grandi massacri sono stati fatti nell'epoca degli eserciti di leva perchè c'era più "carne" da colpire.

    la riluttanza ad ammazzare e farsi ammazzare è molto più forte tra i professionisti e soprattutto tra i mercenari (le battaglie di eserciti mercenari erano finte)

    ecco, su questo ci sarebbe molto da dire. Ma molto.

    _____________________________________

    Zodiacus

    Una minoranza di psicopatici in qualche modo riesce sempre a fare in modo che la grande maggioranza sia convinta, costretta, ad andare
    contro il proprio naturale istinto pacifico

    Ancora una volta, a me sembra una considerazione ovvia.
    E non si tratta di "innata bontà", né occorre essere dei santi per preferire lo starsene per i fatti propri in pace piuttosto che rischiare la vita nelle battaglie.
    Il naturale istinto pacifico è comune al "buono" così come al "meno buono", dal momento che anche quest'ultimo ci pensa due volte prima di rischiare la pelle.

    Penso proprio che il mio pizzetto possa rimane intatto :-)

    Il caso vuole che mi sia imbattuto in un articolo a tema, poco fa, e penso che potrebbe essere utile riproporlo.

    A presto

  • anonimo

    bah…………. tra pacifismo istintivo e innata bonta'……… vedo poca differenza……  sono delle sfumature sottili che le possono dividere

    Comunque anche il discorso che glii psicopatici riescano (manca il come che e' l'essenziale) a convincere i buoni samaritani a scannarsi e' una santaruinata….casomai e' proprio l'opposto…sanno far ben  leva su quegli elementi sempre istintivi o innati NON – pacifici…direi che e' piu' logico!

    Zodiacus

  • Santaruina

    una santaruinata….

    Zodiacus, devo ammettere che nonostante le divergenze, questa mi ha piegato in due…

  • anonimo

    santaruina non per farmi i fatti tuoi ma in che paese vivi?

    penso non in italia, perchè se in italia gli psicopatici fossero un'esigua minoranza il 99% dei problemi di questo paese non esisterebbe

    non so, magari vivi in una qualche isolata valle alpina o in qualche paesino del sud dove sono rimasti solo dei simpatici vecchietti…  boh… beato te!

    è vero che non bisogna fare troppo cattiva la gente ma neanche troppo buona… in medio stat veritas

    enzo

  • anonimo

    La propensione al bene morale è lo stato naturale dell'uomo civile, nonostante ciò l'uomo non è ancora riuscito a ratificare in modo universale la pace perpetua tra i popoli, nonostante ciò non è ancora riuscito a trovare un modo migliore della guerra come mezzo per risolvere le controversie.
    Ma Internet potrebbe cambiare le cose ;-)
    vins

  • Santaruina

    Ma Internet potrebbe cambiare le cose ;-)

    A patto che ci si ricordi sempre che si tratta solo di un mezzo, con una sua grande utilità, ovviamente, ma sempre un mezzo, con tutti i suoi limiti e i suoi rischi.

    A prestoi

  • anonimo

    La propensione al bene morale è lo stato naturale dell'uomo civile

    ma tu sei proprio sicuro? non è che sei un fan appassionato del tg1?
    cmq visto che utilizzi un linguaggio kantiano (suppongo senza saperlo) sappi che kant la pensava esattamente all'opposto

    nonostante ciò l'uomo non è ancora riuscito a ratificare in modo universale la pace perpetua tra i popoli, 

    non preoccuparti, abbi fede, i nostri eroi dell'onu con l'aiuto dei supereroi americani presto porteranno la pace in libia mediante l'uso di bombe umanitarie

    dì la verità: sei il vicino di casa di santaruina? oppure questo blog è il ritrovo degli ex-veltroniani adesso trasformati in vendoliani??? :)

    enzo

  • Santaruina

    In coloro che ci circondano tendiamo spesso a vedere noi stessi, attribuendo loro le nostre caratteristiche.

  • anonimo

    In coloro che ci circondano tendiamo spesso a vedere noi stessi, attribuendo loro le nostre caratteristiche.

    si, questo vale per quella psicologia che fa perno sull'idea di "proiezione" (idea indubbiamente valida in tanti casi)

    io però ho sempre trovato più interessante quella psicologia che invece si concentra sull'idea di "compensazione". 

    de gustibus…

    enzo

  • anonimo

    Saluti a tutti,
    ho letto attentamente l'articolo e l'ho trovato decisamente dispersivo per quanto concerne la ricerca nel motivare le origini che spingono l'uomo (e intendo tutti) a maturare dentro di se l'istinto del possesso e dell'odio nei confronti del suo prossimo; a tal proposito consiglio una splendida lettura:
    PSICOANALISI DELLA GUERRA di Franco Fornari.
    Ricordiamoci che contrariamente a quello che crediamo,
    è proprio nella semplicità che si cela la grandezza.

  • anonimo

    Se dal naturale istinto pacifico si passa alla psicoanalisi della guerra…dalla padella alla brace…….. l'innata bonta' morale o l'istintivo pacifismo coesistono ad altrettanta innata malvagita' e istintivo spirito guerriero. Del resto che senso avrebbe la pace se non ci fosse la guerra? La guerra e' il rimedio agli squilibri…per mettere ordine al disordine tramite un altro disordine…. in perfetta concordanza con la legge metafisica che e' la somma dei caos a portare all'ordine. E quindi al contrario di quanto si afferma, se si analizza una massa di persone o l'umanita' immaginandola istintivamente buona, tantopiu' e' vero il contrario, in quanto la media tende sempre verso il basso. E' quindi  piu' virile accettare il fatto che la guerra c'e' sempre stata e sempre ci sara' nell'uomo, come del resto la pace e la possibilita' per lui di raggiungere la Grande Pace. Questo a prescindere sul voler proiettare sugli altri le proprie tendenze che sono i soliti giochini dialettici per non dire nulla.

    Eh……ma ora c'e' internet……dormiamo pure sonni tranquilli!

    Zodiacus

  • anonimo

    l'innata bonta' morale o l'istintivo pacifismo coesistono ad altrettanta innata malvagita' e istintivo spirito guerriero

    beh, se guardiamo le cose dal punto di vista psicanalitico i pacifisti sono i peggiori guerrafondai. sono delle vere e proprie "armate orwelliane", in cui l'appello alla pace serve a compensare la loro crudeltà nei confronti di popoli che intimamente disprezzano come inferiori

    per dirla più prosaicamente, il pacifismo è la forma più ipocrita dell'ideologia occidentale borghese. non per niente troverete pacifisti solo tra i ricchi occidentali, e nemmeno uno tra i poveracci del terzo mondo (che essendo poveri e proprio per questo sani di mente, sanno che la vita è lotta). 

    il pacifismo è una vera e propria ideologia bellica che può nascere solo nell'occidente degenerato. è quell'ideologia dove tutti gli uomini sono naturalmente buoni, ma casomai qualcuno non lo sia si becca una bella bomba umanitaria (quella che ti ammazza con il sorriso e solo per il tuo bene)

    enzo

  • Santaruina

    Enza, quanti uomini hai ucciso nell'ultima battaglia in cui hai partecipato?

  • anonimo

    santaruina non te la prendere ma se ti rifiuti di entrare nel merito della discussione questi interventi sono quantomeno inutili

    enzo

  • anonimo

    A dirla tutta non ho capito il succo della supposta diatriba, ad ogni modo il commento 47 di Enzo è da sottoscrivere.

    Daouda

  • Santaruina

    Non so quale sia il "merito della discussione", Enzo.
    Io ho espresso la mia opinione, tu la tua.
    Si chiama divergenza di opinioni, ed è una cosa che capita molto spesso.
    Non c'è niente di male in questo.

  • anonimo

    LETHAL WARRIORS
    Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049 m

  • anonimo

    LETHAL WARRIORS
    Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049 m

  • anonimo

    LETHAL WARRIORS
    Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049 m

  • anonimo

    LETHAL WARRIORS
    Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049 m

  • anonimo

    LETHAL WARRIORS
    Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049 m

  • anonimo

    LETHAL WARRIORS
    Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049 m

  • anonimo

    "dì la verità: sei il vicino di casa di santaruina? oppure questo blog è il ritrovo degli ex-veltroniani adesso trasformati in vendoliani??? :)"
     
    un buon accostamento ma io non faccio politica tanto meno il tifo.

    mi piace Kant, non so si era capito, infatti ho tutti i suoi libri.

    La mia affermazione sulla propensione al bene morale, che non è contraria in Kant, in quanto è legata al principio cosmogonico e regolatore, che per sua natura è per noi inconoscibile, come lo sono la provvidenza e le finalità, è su un altro livello di conoscenza, quelle delle intuizioni trascendentali.
    Comunque l'uomo in quanto essere libero è radicalmente portato alle inclinazioni, senza non si riterrebbe tale e non mi risulta che Kant abbia mai parlato di sommo male, ma forse sbaglio.

    Se dovessi fare una lista delle vittorie che l'uomo ha compiuto sulle limitazioni imposte dalle leggi della natura, Internet è presente e non ci sarà depresso che mi faccia cambiare idea, ovviamente è solo tecnologia e come tale non ha colpe.

    ciao
    vins

  • anonimo

    Se il principio cosmogonico e' inconoscibile non e' sicuramente possibile affermare che sia propenso ad alcun bene tantomeno a quello morale e se lo si fa per le sua manifestazioni ad un livello inferiore….se e' propenso al bene altrettanto lo e' al male. Si Deus est, unde Malum? Si non est, unde Bonum?
    Cosa c'entra Internet in tutto cio' resta un mistero…visto che poi e' nato per scopi bellici.
    Il Verbo verra' trasmesso via internet? Con Explorer o che?

    Zodiacus

  • anonimo

    @ vins
    si in effetti kant per quasi tutta la vita fu un ottimista e tale era la sua filosofia (soprattutto quella morale). poi però verso la fine per qualche motivo cambiò idea e si mise a teorizzare il "male radicale" (se non ricordo male il testo è la religione nei limiti della pura ragione)

    @ santaruina
    l'onu ha appena autorizzato la guerra alla libia, se hai ragione tu solo il 5% dei piloti nato sgancerà le bombe, così come solo il 5% dei soldati di gheddafi e contro combatteranno. mah, spero proprio tu abbia ragione…

    enzo

  • anonimo

    @enzo I soldati della nato come d'altra parte quelli attuali italiani sono "mercenari" persone che scelgono quella carriera.

    Altra cosa è la "leva" (coscrizione militare), cittadini comuni chiamati e obbligati a prestare servizio.

    Te ci andresti a bombardare la Libia? o nelle altre missioni di pace? senza se e senza ma? o discuteresti e ragioneresti sulla legittimità dell'azione? questo lusso i mercenari non lo hanno, altrimenti perdono il lavoro e lo stipendio e visto che la maggior parte sono persone che provengono da uno stato di disagio e povertà si ripetono il mantra è un ordine dei superiore è tutto ok, se non poi avere problemi del commento #52 anche se non sono in prima ma in terza persona videogame-on.

    ^^"

    Quante sono le persone benestanti o che consapevolmente e liberamente scelgono di prestare il servizio per un bene comune?
    Interessante questo servizio di "la storia siamo noi" che parla di Pat Tillman un famoso giocatore di football, pur avendo fama, gloria, ricchezza…
    http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=535

  • anonimo

    @ 56
    scusa ma non hai capito una mazza. una cosa sono i mercenari, tutt'altra i professionisti

    gli eserciti nato sono eserciti di PROFESSIONISTI, la cui fedeltà agli ordini è generalmente la massima possibile

    poi vengono gli eserciti di LEVA, i cui componenti vanno rincoglioniti con gli ideali (patriottici, politici, ecc) per evitare che se la diano a gambe

    infine vengono i MERCENARI che combattono solo per FINTA e giusto il minimo indispensabile 

    leggete MACHIAVELLI, IL PRINCIPE, CAP. XII
    http://it.wikisource.org/wiki/Il_Principe/Capitolo_XII

    enzo

  • anonimo

    @ 56
    scusa ma non hai capito una mazza. una cosa sono i mercenari, tutt'altra i professionisti

    gli eserciti nato sono eserciti di PROFESSIONISTI, la cui fedeltà agli ordini è generalmente la massima possibile

    poi vengono gli eserciti di LEVA, i cui componenti vanno rincoglioniti con gli ideali (patriottici, politici, ecc) per evitare che se la diano a gambe

    infine vengono i MERCENARI che combattono solo per FINTA e giusto il minimo indispensabile 

    leggete MACHIAVELLI, IL PRINCIPE, CAP. XII
    http://it.wikisource.org/wiki/Il_Principe/Capitolo_XII

    enzo

  • anonimo

    @ 56
    scusa ma non hai capito una mazza. una cosa sono i mercenari, tutt'altra i professionisti

    gli eserciti nato sono eserciti di PROFESSIONISTI, la cui fedeltà agli ordini è generalmente la massima possibile

    poi vengono gli eserciti di LEVA, i cui componenti vanno rincoglioniti con gli ideali (patriottici, politici, ecc) per evitare che se la diano a gambe

    infine vengono i MERCENARI che combattono solo per FINTA e giusto il minimo indispensabile 

    leggete MACHIAVELLI, IL PRINCIPE, CAP. XII
    http://it.wikisource.org/wiki/Il_Principe/Capitolo_XII

    enzo

  • anonimo

    @ 56
    scusa ma non hai capito una mazza. una cosa sono i mercenari, tutt'altra i professionisti

    gli eserciti nato sono eserciti di PROFESSIONISTI, la cui fedeltà agli ordini è generalmente la massima possibile

    poi vengono gli eserciti di LEVA, i cui componenti vanno rincoglioniti con gli ideali (patriottici, politici, ecc) per evitare che se la diano a gambe

    infine vengono i MERCENARI che combattono solo per FINTA e giusto il minimo indispensabile 

    leggete MACHIAVELLI, IL PRINCIPE, CAP. XII
    http://it.wikisource.org/wiki/Il_Principe/Capitolo_XII

    enzo

  • anonimo

    @ 56
    scusa ma non hai capito una mazza. una cosa sono i mercenari, tutt'altra i professionisti

    gli eserciti nato sono eserciti di PROFESSIONISTI, la cui fedeltà agli ordini è generalmente la massima possibile

    poi vengono gli eserciti di LEVA, i cui componenti vanno rincoglioniti con gli ideali (patriottici, politici, ecc) per evitare che se la diano a gambe

    infine vengono i MERCENARI che combattono solo per FINTA e giusto il minimo indispensabile 

    leggete MACHIAVELLI, IL PRINCIPE, CAP. XII
    http://it.wikisource.org/wiki/Il_Principe/Capitolo_XII

    enzo

  • anonimo

    @ 56
    scusa ma non hai capito una mazza. una cosa sono i mercenari, tutt'altra i professionisti

    gli eserciti nato sono eserciti di PROFESSIONISTI, la cui fedeltà agli ordini è generalmente la massima possibile

    poi vengono gli eserciti di LEVA, i cui componenti vanno rincoglioniti con gli ideali (patriottici, politici, ecc) per evitare che se la diano a gambe

    infine vengono i MERCENARI che combattono solo per FINTA e giusto il minimo indispensabile 

    leggete MACHIAVELLI, IL PRINCIPE, CAP. XII
    http://it.wikisource.org/wiki/Il_Principe/Capitolo_XII

    enzo

  • anonimo

    Ciao da ghibli #56
    Non è una gara di dialettica, comunque la differenza è semmai tra soldato e mercenario, e il termine che ho usato tra le virgolette era per sottolineare con sarcasmo la mancanza di differenza tra i due nella nostra epoca.

    I combattenti che oggi verranno usati sono soldati, professionisti, mercenari, di leva… e chisse…
    nuovamente pochi decidono contro molti, ma noi abbiamo da sventolare il tricolore ":)"

  • Santaruina

    Enzo, avrei qualcosa da ridire sui mercenari che combattono per finta, ma vedo che sei molto affezionato a questa idea, così non insisto.

    Sulla questione dello sganciare le bombe, come ti ho già detto in precedenza, è palese che è molto più semplice sganciare una bomba da 1000 metri d'altezza che uccidere un uomo con le propie mani.
    Tutto il discorso verte su quello.

  • anonimo

    Enzo, avrei qualcosa da ridire sui mercenari che combattono per finta, ma vedo che sei molto affezionato a questa idea, così non insisto.

    ma no che fai mi lasci con la curiosità?? mica me la sono sposata l'idea…  

    enzo

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