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-o- Too late to die young -o-
23 gennaio 2013

La gioiosa pantomima

Nel nostro ridente belpaese si è ormai consolidata da tempo una simpatica tradizione, un gioioso passatempo collettivo che coinvolge con allegria tutti gli abitanti della penisola.
Si tratta, come è noto a tutti, del rituale laico delle elezioni nazionali, preceduto da diverse settimane di spettacoli teatrali e televisivi, portati avanti dai migliori cabarettisti del paese che danno il meglio di sé per intrattenere le platee nel corso della cosiddetta campagna elettorale.
Si tratta di un evento talmente amato dalla cittadinanza che, benché si fosse inizialmente deciso di metterlo in scena con una cadenza quinquennale, col tempo è divenuta usanza anticipare sempre più la festività, tanto che ormai difficilmente passano più di due anni senza che il popolo possa godere di questa eccezionale occasione di svago.
Ed il popolo tutto, non essendo composto certo da sprovveduti, ogni volta si attende dai capocomici delle esibizioni sempre più memorabili, e, occorre ammetterlo, quasi mai questa attesa viene delusa.

Le televisioni e i giornali nazionali fanno del loro meglio per assicurare alla vasta platea la migliore delle coperture, ed in questo modo ben assolvono al compito a cui sono preposti, intrattenendo con simpatia e buonumore le famiglie nei loro momenti liberi.
I bar di paese si animano, anche il più umile dei cittadini vuole infatti sentirsi protagonista in questa grande festa, e nemmeno i bar virtuali vogliono essere da meno.
Ognuno dà il proprio giudizio sul comico migliore, si cerca di stabilire quale pantomima televisiva sia stata la meglio riuscita, chi tra i simpatici giullari delle tribune elettorali sia stato il più spregiudicato, chi l’abbia sparata più grossa, chi sia stato quello con la migliore faccia di bronzo.
L’allegria dilaga, si vorrebbe che queste campagne elettorali non finissero mai, c’è chi arriva a proporre di svolgere le elezioni con cadenza annuale.
E poi, purtroppo, ci sono anche coloro che non capendo bene quello che sta succedendo, non si rendono conto di assistere ad un simpatico spettacolo ben allestito, e addirittura si convincono quasi che la faccenda rappresenti qualcosa di effettivamente serio.
Nel qual caso, meglio non disturbarli.
Non è cosa da poco, avere delle illusioni, al giorno d’oggi.

13 comments to La gioiosa pantomima

  • Hiei

    /Troll ON
     
    Beh, Santa, lo sai che anche la democrazia è una religione, coi suoi rituali, col suo clero e i suoi testi sacri…
     
    /Troll OFF
     
    Cerco di non essere sfiorato dalla cosa, uno dei motivi per rintanarsi sui monti delle isole greche è proprio evitare questi osceni reality show…ma qualcosa filtra qua e là (anche tu farmi un post sulle elezioni, che cavolo…ti sto contagiando? Trololol) e non posso fare a meno di rivolgere a voi che siete rimasti nel “belpaese” un pensiero:
     

     
    On a brighter and totally unrelated (kind of) note: JACKPOT!!
     
    https://i.chzbgr.com/maxW500/6992037888/h8651973D/
     
    Le vie del signore sono finite…le ha provate tutte direi.
    Secondo te gli restano abbastanza anni di vita per recitare tutti i padrenostri e avemarie che gli toccano? :’D

  • Veramente toccato dalla grazia, si direbbe..

  • Anonimo

    E quest’anno è sceso anche un comico professionista xD a tal proposito visto le tematiche del bel blog volevo chiedere, se c’è la possibilità e voglia, qualche spiegazione del logo di quest’ultimo, ciao :)

  • Un comico professionista che però una volta messo a confronto con i comici più navigati del paese, con una esperienza ben maggiore della sua nel campo delle pantomime, non è riuscito a tenerne il passo..

  • delizioso esempio di “essere nella pantomima senza essere della pantomima”.

  • Anonimo

    Non saprei, sicuramente in questo giro aiuterà solo a legittimare il sistema, ma se i sondaggi vengono confermati e probabile che avremo un bis!! fra non molto e in quel caso…
    Sui loghi avresti da suggerimi qualche lettura? ciao :)
     

  • Un bel bis è quello di cui il popolo ha davvero bisogno in questo momento :-D

    Anzi, l’apoteosi sarebbe rappresentata da una campagna elettorale permanente..

    Sui loghi, il più divertente è secondo me quello del movimento “Fratelli d’Italia”, che si presenta affiliato col centrodestra.

     

    Fratelli d’Italia, con tanto di nodo massonico, giusto per essere chiari :-)

  • Ciao Santaruina, che ne dici di questo video ?
     

  • Ciao Corsaro

    a prima vista sembra una cosa divertente.
    Poi si potrebbero fare delle riflessioni su tutto l’immaginario filmico che abbiamo assorbito in questi anni, e di come se inserito in un contesto “reale” il tutto manifesti tutta la sua estraneità.
    Ma si tratta di semplici riflessioni, assai evidenti.

    Tu cosa ci hai visto?

    • Quando l’ho visto per la prima volta ieri sera mi ritornava in mente di continuo il titolo di questo tuo post. Il video non è molto originale nei contenuti, comunque ritengo che sia un piccolo gioiellino per come sa sintetizzare perfettamente in 2 minuti l’attuale mondo della televisione e di internet.
      Io ci vedo l’elettore che abbocca all’amo, ingannato dall’illusione della scelta, sequestrato dal suo mondo, trascinato nel caos (mediatico) tra fumo (negli occhi) e sparatorie; subito dopo lo vediamo stordito e divertito osservare uno scontro tra detenuti e poliziotti con un ridicolo Elvis pistolero che viene calato dal cielo all’interno del dramma, mentre tre uomini nudi vagano senza meta (proteste shock-trendy) chiudendo lo spettacolo tra macerie e squallore. La vera sorpresa drammatica sarà il ritorno alla dura e fredda concretezza della vita reale.
      Questi della tv olandese involontariamente hanno realizzato un corto sulle elezioni italiane. ;-)
       
       
       

  • Niente male come analisi, davvero :-)

    • lucho guaman

      Proprio male invece! L analisi  molto valido ma niente di nuovo, alla fine non offre nessuna alternativa, solo una patetica rassegnazione … e un popolo rassegnato e´un popolo sconfitto. Male.

  • […] La gioiosa pantomima della campagna elettorale prosegue acquistando vigore ed intensità giorno dopo giorno, in un interminabile spettacolo di commedianti navigati che sanno recitare la propria parte senza tentennamenti nè incertezze. E per quanto le trasmissioni dedicate all’evento si moltiplichino, la regola principale, ben nota a tutti gli attori in campo, è quella di discutere sempre di apparenze: si tratta di una gara tra simulacri, un confronto tra mere immagini, e mai va affrontata la reale essenza dei cosidetti “problemi del paese”. La sostanza dei fatti non va mai toccata, questa è una regola di base condivisa. Si tratta, infatti, di una semplice ed allegra messa in scena, e affinchè abbia successo gli attori tutti devono lavorare all’unisono. Quando questo patto non viene rispettato si va incontro a situazioni imbarazzanti, attimi di incertezza in cui gli attori coinvolti rimangono spiazzati senza possibilità di reazione. Si osservi ad esempio il seguente siparietto, in cui uno degli ultimi attori saluti sul palcoscenico – uno tra i meno bravi, a dire il vero, carismatico quanto l’odore di muffa delle stanze in cui non batte mai il sole – rimane impietrito quando il suo interlocutore improvvisa recitando fuori copione, introducendo questioni concrete. Fortunatamente, gli attori che recitano la parte detta dei “giornalisti” conoscono assai meglio le regole della pantomima, e questi incresciosi incidenti capitano assai di rado. Tutti sanno che affinchè lo spettacolo possa perpetuarsi la sostanza dei fatti non va mai affrontata. […]

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