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-o- Too late to die young -o-
16 novembre 2011

Signoraggio, Sara Tommasi, Marra. Ma davvero.

No, davvero.
Dopo Ruby in mutande, Sara Tommasi in mutande, ecco Sara Tommasi senza mutande.
A parlare di signoraggio, ovviamente, primario e secondario.

Non è dato sapere il momento preciso in cui la questione del signoraggio, questione che a suo modo merita una attenta analisi, si sia trasformata in barzelletta.
Successe a dire il vero molto in fretta.
La questione della creazione del denaro dal nulla divenne subito un campo in cui si gettarono a babbo morto illuminati niuegiani di ogni sorta, antroposofisti e freegaiani che videro la luce della stampante fatata.
Più recentemente, la tentazione del possesso di quella magica stampante conquistò  i neototalitaristi di zeitgeist, mentre dalle nostre parti campione indiscusso della “denuncia” rimane l’avvocato Marra, ed il suo sempre più disinibito uso di testimonial più o meno celebri.
Ora, non si sa cosa effettivamente vi sia dietro tutto questo, e perchè la questione debba per forza scadere nel ridicolo.
L’impressione, ed è solo una impressione, è che nei piani alti vi sia qualcuno che si sta divertendo un mondo.

Post scriptum: se qualcuno cercasse un articolo che faccia effettivamente un po’ di chiarezza sull’argomento, in mezzo ad un mare di non-sense, antroposofia e reggiseni mancanti, suggerisco l’ottimo Signoraggio, un falso problema, dal sito Usemlab.

75 comments to Signoraggio, Sara Tommasi, Marra. Ma davvero.

  • anonimo

    Anche barnard lo definisce un falso problema..credo sia la solita tattica del potere….

  • anonimo

    Non è solo una tua impressione "L'impressione, ed è solo una impressione, è che nei piani alti vi sia qualcuno che si sta divertendo un mondo.", è anche la mia.

  • anonimo

    Non ho intenzione di difendere Barnard a spada tratta, ma nel suo "Il più grande crimine", scaricabile dal suo sito, spiega come il "signoraggio"sia un falso problema che in realtà ne compre uno ancora più grande e crudele. Vale la pena di investirci un'oretta e prenderlo in considerazione.
    Cordiali saluti.

  • anonimo

    Come stupirsi di questo “fare”  finalizzato a sminuire e ridicolizzare argomenti seri e di “spessore”.
     
    Cito, ad esempio, il teatrino di “Striscia la notizia”, dove baldi giovanotti parcheggiano la loro bicicletta sulle scrivanie di Sindaci, Amministratori vari e affini… mentre la gente, a casa, ride divertita.
     
    Ne verrà fuori anche qualche denuncia ma, nel frattempo, si coglie furbescamente l’occasione per mettere in ridicolo l’intera categoria degli amministratori pubblici, compresi quelli che si dannano l’anima lavorando con impegno e sacrificio (e che mai permetterebbero a chicchessia di “passeggiare” con le ruote sulla propria scrivania).
     
    Aggiungo anche che, oggi, amministrare la gente che ride soloperchè ha la bocca non è cosa semplice.
     
    Consiglio caldamente anch’io l'ottimo Signoraggio, un falso problema, pubblicato su “Usemlab”.
     
    (Antonio)

  • anonimo

    Grottesco.
    E per l'amor di dio non aggiungiamoci anche le frottole di Barnard sullo Stato che crea ricchezza creando denaro.

    Nicolò

  • anonimo

    @#6
    infatti, gli assunti di Barnard sono in palese contraddizione con l'articolo di Usemlab segnalato da Carlo. E le argomentazioni di Barnard mi sembrano molto meno valide, per quanto poco ne sappia dell'argomento…leggendolo mi sembra che ci siano delle falle logiche.
    E se il problema (cosa a cui anche Usemlab secondo il mio inesperto parere arriva, ma senza usare gli stessi termini) fosse semplicemente l'usura?
    Lo diceva già padre Dante tra i tanti inascoltati.
    Pol

  • anonimo

    Più che di "usura" si può parlare del problema contrario: il costo irrisorio del denaro, stabilito arbitrariamente dalle autorità monetarie, che seguono il mantra keynesiano per cui, nei momenti di "difficoltà", c'è bisogno di pompare denaro fresco nell'economia reale, per indurla a "riprendersi" e "stimolarla". Quale migliore strumento dei tassi di intersse?

    Essi, invece, dovrebbero essere stabiliti liberamente sul mercato, non rappresentando altro che il prezzo del tempo.

    Questo detto proprio in soldoni.

    Cmq direi che è interessante il nuovo "ministro per la coesione territoriale": sembra proprio che ad ispirarlo siano gli amici di sempre… ora sanno contenti, credo.

    Luigi

  • Santaruina

    Barnard, in effetti, pare a tratti avere le idee non chiarissime.
    Più volte esprime il pensiero secondo il quale se lo stato potesse "emettere moneta sovrana" allora potrebbe risolvere la maggior parte dei problemi economici e potrebbe anche dare una spinta sotanziale verso una nuova fase di "sviluppo".

    Barnard, in pratica, commette lo stesso grande errore dei signoraggisti storici, e confonde la produzione della cartamoneta con la ricchezza reale.
    Ma la ricchezza reale, tangibile, non si crea attraverso una stampante.

    marco bollettino ha fatto un'ottima anlisi critica del pensiero di Barnard:
    Il più grande crimine (dare una penna a Barnard)

    _______________________________

    Cmq direi che è interessante il nuovo "ministro per la coesione territoriale": sembra proprio che ad ispirarlo siano gli amici di sempre…

    Infatti, mi ha ricordato questo: Coesiamoci coesi in una coesa coesione

  • anonimo

    dovresti documentarti almeno un poco sugli ingredientei, prima di fare i minestroni. Altrimenti potresti ugualmente mettere nella stessa pignatta: lefebvriani, reganiani, cacciatori, dozulisti, quelli che non credono nelle  scie chimiche e gli amanti del vinile.
    magari guarda e copia meno foto e leggi, con attenzione, di più
    lorenzo

  • anonimo

    Un attimo però: qualcuno che fa vedere Sara Tommasi senza mutande deve avere almeno un briciolo di ragione!

    Diamo una possibilità al signor Marra…

    Tommy

  • Santaruina

    dovresti documentarti almeno un poco sugli ingredientei, prima di fare i minestroni.

    Più che leggere auriti, i freegaiani, bernard, bellia e tutta la compagnia, non so quanto ancora dovrei "documentarmi", senza rischiare una overdose di nonsense.
    Comunque, più che minestrone, si tratta solo dell'insieme di tutti coloro che ritengono che la stampante nelle mani statali crei ricchezza.
    C'è un pensiero "coerente" che unisce tutti loro.
    Ma se vuoi spiegare meglio la tua critica, puoi tranquillamente farlo.

    ___________________________________

    Ciao Tommy

    Diamo una possibilità al signor Marra…

    finchè produce video del genere, noi sempre gliela daremo :-)

    A presto

  • anonimo

    Antroposofisti cosa sarebbe? Non di certo antroposofi.

    Tempo fa cercavo mezza rete internet tedesco: nessuna traccia di siti che parlano del signoraggio, nessuno che spammava i blog (tempi fa)… poche tracce anche in inglese. Sembra una preoccupazione  tutta italiana.

  • anonimo

    Mi pare che la Tommasi nuda che chiama a raccolta per un meeting in Via delle Vergini 7 abbia un rimando altamente simbolico, non senza pescare nelle manipolazioni della dissonanza cognitiva.

    Paolo Franceschetti
    anzi no, dai.

    pace,
    gibbor

  • Santaruina

    Antroposofisti cosa sarebbe? Non di certo antroposofi.

    Guénon chiamava "teosofisti" gli studiosi ottocenteschi del "teosofismo", per distinguerli dai teosofi e dalla teosofia che etimologicamente hanno una valenza ben definita.

    Allo stesso modo, il termine "antroposofia" non si può applicare alla disciplina che tale nome ha assunto nel XX secolo.
    Meglio quindi usare i termini antroposofismo ed antroposofisti.

    A presto

    ______________________________

    Mi pare che la Tommasi nuda che chiama a raccolta per un meeting in Via delle Vergini 7 abbia un rimando altamente simbolico,

    All'interno del contesto-barzelletta di tutta l'operazione anche la via del meeting assume un suo perchè.. :-)

  • anonimo

    #Santaruina

    Che ne pensi del governo tecnico deciso a porte chiuse?
    Un altro passo verso il finale di partita?
    A giudicare i trascorsi ed i salotti frequentati da certi personaggi non promette nulla di buono.

    -Miguel-

  • anonimo

    Miguel non è la grande finanza il problema.
    Chi ieri difendeva gli stati nazione, domani si prodighi a difendere la grande finanza, che il gioco sarà lo stesso…

  • anonimo

    Dici con stupida arroganza
    "Guénon chiamava "teosofisti" gli studiosi ottocenteschi del "teosofismo", per distinguerli dai teosofi e dalla teosofia che etimologicamente hanno una valenza ben definita.
    Allo stesso modo, il termine "antroposofia" non si può applicare alla disciplina che tale nome ha assunto nel XX secolo.
    Meglio quindi usare i termini antroposofismo ed antroposofisti."
    con ciò dimostrando, apppunto, che leggere i testi del fondatore dell'antroposofia è cosa troppo difficile per te: meglio divertirsi con i freeganiani.
    il termine "antroposofisti", modestamente, l'avrei usato io per deridere bonariamente un certo ambiente
    lorenzo

  • Santaruina

    Ciao Miguel

    Che ne pensi del governo tecnico deciso a porte chiuse?
    Un altro passo verso il finale di partita?

    Ho scritto una brevissima riflessione a proposito nel nuovo post :-)

    _____________________

    Lorenzo

    con ciò dimostrando, apppunto, che leggere i testi del fondatore dell'antroposofia è cosa troppo difficile per te: meglio divertirsi con i freeganiani.

    forse la stupida ignoranza consiste nel dare giudizi sui propri interlocutori senza minimamente conoscerli.
    Per il resto, i testi del "fondatore dell'antroposofia" li ho letti, a tempo debito, fino al sopraggiungimento della nausea.
    Uno dei motivi, tra l'altro, che mi aveva portato in passato ad evitare di trattare tali argomenti era proprio lo sfinimento dovuto ad interminabili discussioni con gli steineriani.

    In fondo, Steiner era onesto nel suo pensiero, per quanto io non lo condivida; ma l'80% degli steineriani contemporanei nun se reggono proprio.
    Mi scuso per la franchezza.

    A presto

  • anonimo

    [premessa: questo è un piccolo OT per rispondere a Lorenzo, comunque non voglio fare l’avvocato di nessuno]
     
    Lorenzo
    “il termine "antroposofisti", modestamente, l'avrei usato io per deridere bonariamente un certo ambiente”
     
     (Cit. da Wikipedia) “La parola antroposofia deriva dalle radici greche ànthropos (uomo) e sophìa (conoscenza). Il termine fu usato per la prima volta dal filosofo Robert Zimmermann in un'opera intitolata, appunto, Antroposofia; Rudolf Steiner riprese questo termine per dare un nome al percorso di studio spirituale da lui proposto.”
    In parole povere significa che il termine italiano “antroposofia” prima dell’avvento di Steiner aveva un suo significato ben preciso. Dopo, Steiner ha dato questo nome a un’altra cosa, (ben precisa anche questa, si intende). Quindi con un termine unico si possono intendere due concetti diversi. Questo può generare confusione (tipico di certe forze). E’ quindi preferibile, per chi come noi vuole essere sicuro di non generare confusione, utilizzare un termine etimologico leggermente differente per uno dei due, e – nella prassi comune – si tende a farlo con il concetto che si è sviluppato più di recente (per rispetto dei nonni).
    Quindi l’Antroposofia storica (etimologia dal greco) si può continuare a chiamare “antroposofia”. Quella di Steiner si può chiamare “antroposofismo” giusto per una scelta di comodo. I seguaci di quest’ultima dottrina diventerebbero quindi “antroposofisti”.
    (Chiaro che in questa definizione è insita una leggera presa in giro; essa è dovuta sempre nei confronti di quei movimenti che nel corso della storia si sono sentiti in dovere di interpretare univocamente certe cosucce delicate con lo spirito dell’elefante nella cristalleria: Gnosticismo, Sabbatianismo, Teosofia, Antroposofia, New Age, Wicca, ecc.ecc.., sempre volendo indicare le dottrine ultime venute).
     
    Conclusione: alla luce di quanto sopra, direi che Santa ha fatto proprio quello che dici tu (deridere bonariamente un certo ambiente). Sempre che anche tu ti riferisca allo stesso ambiente. Se invece per te il movimento di Steiner è la verità assoluta, allora dovresti aprire gli occhi su come stanno le cose, magari iniziando proprio dagli scritti di Guénon (che NON ha fondato nessun movimento). E’ inoltre bene ricordare che inizialmente Steiner era un membro della Società Teosofica di Mme Blavatsky (con tutto ciò che questo implica).
     
    jackblack77
     
    p.s.: per mia esperienza personale, devo dire che “stupida arroganza” è un accostamento di termini più adatto a certi ambienti della politica o della tv che non a questo blog. E ormai posso dire di avervi letto praticamente tutti gli articoli e relativi commenti presenti.

  • anonimo

    Non sono d'accordo.
    Barnard (anzi gli economisti della MMT) sostengono che la moneta non è altro che un "IO VI DEVO", dove "IO" è la comunità e "VOI" è il possessore della moneta. Una cambiale senza scadenza in mano al cittadino la cui emissione spetta alla comunità che ha prodotto qualcosa. La creazione di carta timbrata statale diventa causa della creazione del valore. È lo Stato che deve possedere la chiave d'accensione del motore economico. Noi tutti prima di spendere dobbiamo risparmiare. Per prendere dobbiamo lasciare qualcosa che abbiamo già. Lo Stato invece è l'unico soggetto che può spendere senza aver risparmiato. Così facendo si viene a creare un circolo virtuoso a cascata. Detto questo subito dopo si materializza: 1) il riflesso pavloviano della paura dell'iperinflazione, Weimar, Zinbabwe, etc., o della creazione del debito pubblico Craxi-Andreotti bla bla bla; 2)  l'imperativo dogmatico assoluto: "Guardate che disastri, la stampante non può rimanere in mani pubbliche!". Ma scusate, visto che questo blog si occupa dei processi esoterico-essoterici, a nessuno viene il sospetto che la creazione della moneta da parte dello Stato fosse un esperimento che doveva in qualche modo fallire proprio per essere accantonato definitivamente oppure essere trasformarlo in un'eresia? Il problema alla fine è chi gestisce la stampante e come la gestisce. Per tanto il problema è, alla fine, solo esclusivamente politico e non tecnico-finanziario. Il problema vero è: 1) chi può gestire bene la cosa pubblica?; 2) come riconoscere queste persone? 3) come arrivare a sceglierle?

    Un saluto

    PS. Complimenti al blog

  • anonimo

    @ jackblack77
    “stupida arroganza”, o ignoranza: "interpretare univocamente certe cosucce delicate con lo spirito dell’elefante nella cristalleria: Gnosticismo, Sabbatianismo, Teosofia, Antroposofia, New Age, Wicca, ecc.ecc"
    mi ricordi quando credevo di aver appreso un po' di storia della filosofia avendo letto e riletto quella di B. Russell e come mi pavoneggiavo mettendo in fila Fichte -> Nietzsche -> Hitler.
    Siccome penso che tu non sia più un adolescente e che questo non sia un salotto in cui mettersi in mostra, forse faresti bene a documentarti, anche su cose che ritieni di sapere già solo perché ha letto dei resoconti di parte.
    @ Santaruina
    non mi permetterei di dare giudizi sugli interlocutori ma solo sui loro interventi, prego di interpretarmi.
    Steiner ti ha nauseato? amen (ma lo avevi affrontato con spirito aperto, o solo per provare a documentare certi pre-giudizi? in quest'ultimo caso avresti fatto meglio a buttare il libro dopo le prime pagine)
    Allora: puoi mettere assieme l'antroposofia con freegaia e i raeliani e i sedevacantisti solo in un salotto di opusdeisti o ciellini o se ti trovi a parlare di "sette" col signor parroco, altrimenti lascia perdere, o almeno ritirati di fronte a chi non si è nauseato. Gli steineriani che conosco io non accettano interminabili discussioni ma, se del caso, si piccano di ribattere alle ingiurie, anche quelle di cui non si vuol divenire consapevoli.
    Riguardo la stampante
    dici "Comunque, più che minestrone, si tratta solo dell'insieme di tutti coloro che ritengono che la stampante nelle mani statali crei ricchezza."
    (a proposito di "arrogante ignoranza") Come fai a dirlo ("tutti coloro")? ma se Rudolf Steiner auspica la triarticolazione dell'organismo sociale ed il ritrarsi dell'organizzazione statale dall'ambito economico?
    Ancora due cose:
    1. se davvero ti interessa approfondire (conoscere) la questione puoi leggere con profitto "I punti essenziali della questione sociale", oppure qualcosa di Geminello Alvi o altro, ed è appena nato il sito http://www.tripartizione.it
    2. potresti trarre notevole profitto facendo tuo il motto, credo, gesuita di imparare ad esporre le tesi dell'avversario meglio di come le esporrebbe lui stesso.
    ciao
    lorenzo

  • Santaruina

    Lo Stato invece è l'unico soggetto che può spendere senza aver risparmiato.

    Lo stato non ha "soldi suoi" da spendere, gli unici di cui dispone sono quelli che sottrae alla collettività per mezzo della tassazione.
    Barnard, come altri, tende a vedere lo stato come una sorte di padre buono con un cospicuo gruzzoletto da parte; in realtà, lo stato è solo una organizzazione composta da un numero limitato di persone che vivono alle spalle di altre persone, controllando la loro vita ed esercitando il monopolio della violenza.

    1) il riflesso pavloviano della paura dell'iperinflazione, Weimar, Zinbabwe, etc., o della creazione del debito pubblico Craxi-Andreotti bla bla bla; 2)

    No, non si tratta di riflussio pavloviano, ma di una elementare regola che per troppe persone ancora rappresenta un mistero.
    Se si stampano banconote a iosa, se si crea denaro dal nulla, mentre i beni materiali restano, ovviamente, stabili, le banconote perdono progressivamente il loro valore, e si va incontro al fenomeno dell'inflazione.
    E' una inevitabile conseguenza.

    Sono cose di cui si è già discusso, ma per sintetizzare il discorso aggiungiamo ancora una semplice constatazione: chiunque venga in possesso della stampante magica ne approfitterà per impadronirsi delle ricchezze materiali che altri hanno generato.
    Pensare che il trucco possa funzionare se solo "lo stato fosse in mano a persone perbene" è pura ingenuità, dal momento che lo stato è un ente criminale con lo scopo dichiarato di permettere a pochi di sfruttare i molti, e solo persone disoneste si adoperano per scalarne la struttura.

    un saluto a te

    ______________________________

    Steiner ti ha nauseato? amen (ma lo avevi affrontato con spirito aperto, o solo per provare a documentare certi pre-giudizi? in quest'ultimo caso avresti fatto meglio a buttare il libro dopo le prime pagine)

    Avevo letto molto si steiner prima ancora di leggere Guénon e di formarmi l'idea che attualmente ho su queste tematiche.
    Già allora mi era parso assai confusionario, gratuitamente "oscuro" (ed in questo c'è una abisso con la lucidità e la limpidezza di Guénon, ad esempio), nonchè fantasioso (si rifaceva a molte delle leggende propagandate dai teosofisti prendendole come base per sviluppare il suo pensiero)

    Come fai a dirlo ("tutti coloro")? ma se Rudolf Steiner auspica la triarticolazione dell'organismo sociale ed il ritrarsi dell'organizzazione statale dall'ambito economico?

    Dovresti dirlo agli antroposofisti.

    A presto

  • anonimo

    L'iperinflazione tedesca del 1922-1923 viene sempre usata come spauracchio sui pericoli dello stato che stampa moneta per finanziarsi. Ma se leggi le memorie di di Hjalmar Schacht che fu nominato governatore della Reichsbank per mettere fine all'iperinflazione nel 1923 per cui sapeva meglio di tutti quello che è successo, all'epoca metà della moneta veniva stampata da banche private e la banca centrale stessa prestava agli speculatori sui cambi esteri i quali andavano short il marco e lo disintegravano… Cioè stampavano moneta e la prestavano alla speculazione che la usava per andare short la loro valuta…Schacht invece stampò moneta in misura limitata e solo per creare infrastrutture e le cose andarono bene.

  • anonimo

    Carlo, ho buttato giù un commento di due pagine in risposta alle accuse e velate offese di Lorenzo nei miei confronti. 
    ma non ho voglia di postarlo. per sei buoni motivi.

    primo: don't feed the troll.
    secondo: i mulini a vento girano di più se gli soffi addosso.
    terzo: lui ne posterebbe un altro, e via flame.
    quarto: quarto.
    quinto: non inquinare il topic con un ennesimo O.T.
    sesto: effettivamente un po' me la sono cercata (ma all'inizio non avevo capito che fosse il nipote di Steiner, giuro!)

    purtroppo non sono ancora convinto, forse domani lo posto ugualmente.
    previa tua autorizzazione.

    jackblack77

    p.s. perché i fondamentalisti tirano fuori la pistola anche quando un bimbo li saluta con la manina? di cosa hanno paura?

  • Santaruina

    Ciao jackblack
    Lorenzo ha avuto un approccio leggermente polemico, ma  i suoi interventi rientrano nel cosidetto "diritto di replica".
    Effettivamente poteva esporre le sue argomentazioni evitando certe espressioni che potevano suscitare risentimento, ma tant'è.

    Se vorrai postare la tua replica potrai ovviamente farlo, l'importante è che rimaniamo nell'ambito dello scambio civile, e sono sicuro che sarà così.

    A presto

  • anonimo

    @jackblack77
    Questa è internet, quello che scrivi lo può leggere chiunque, cento volte ti va bene ma poi capita uno che passa di là…
    "velate offese" le mie? ma stiamo scherzando?  "illuminati niuegiani di ogni sorta, antroposofisti e freegaiani " questa è un'offesa!
    "interpretare univocamente certe cosucce delicate con lo spirito dell’elefante nella cristalleria: Gnosticismo, Sabbatianismo, Teosofia, Antroposofia, New Age, Wicca, ecc.ecc.., " e questa è un'altra!"
    fondamentalisti poi…
    Posso dire che sono tutti passatempi stupidi ed oziosi il tresette, i puzzle, il collezionismo di tappi e gli scacchi e passarla lisscia solo se tra i miei interlocutori non c'è uno scacchista, oppure se questo manco si degna di prendermi in considerazione.
    @ santaruina
    Poiché io non ne conosco e sei tu che accusi, potresti dire quali sono gli antroposofi che vogliono la stampante nelle mani dello stato? (quello di Bellia è un progetto che lui stesso chiama antropocrazia)

  • Santaruina

    "illuminati niuegiani di ogni sorta, antroposofisti e freegaiani " questa è un'offesa!

    Sei davvero sensibile se consideri "antroposofisti" una offesa, ma del resto ognuno di noi ha una sensibilità diversa.
    Considerato anche che hai esordito con "Dici con stupida arroganza".
    Due pesi e due misure, si direbbe, ma queste sono quisquilie, meglio non soffermarsi oltre.

    (quello di Bellia è un progetto che lui stesso chiama antropocrazia)

    E questa è la sua home page.
    Cosa noti?

    A presto

  • anonimo

    farei un torto alla tua intelligenza se pensassi che veramente non capisci quello che scrivo, ma lo ripeto:
    "illuminati niuegiani di ogni sorta, antroposofisti e freegaiani " questa è un'offesa!
    L'offesa sta nel fare il minestrone, e lo può fare solo uno che si comporta, tipicamente, da ignorante presuntuoso.
    Allora, e per l'ennesima volta, se affermo che la fisica quantistica, il teorema di Goedel e le logiche non standard confermano l'esistenza degli ufo… forse lo posso fare impunemente solo se non c'è ad ascoltarmi un fisico, un matematico o un logico. E se mi dicono che non conosco abbastanza ciò di cui parlo, che ignoro la loro materia… forse non dovrei prendermela ma ringraziarli per avermelo fatto notare
    E po: io scrivo
    (quello di Bellia è un progetto che lui stesso chiama antropocrazia)
    e tu mi ribatti
    "E questa è la sua home page.
    Cosa noti?"
    noto questo ngbellia@antropocrazia.com e poi Punti Base dell'Antropocrazia Idee Antropocratiche
    Membri Assemblea Antropocratica Schema Antropocrazia Questionario Antropocratico

  • Santaruina

    Già, hai notato tutto tranne la foto di steiner e il rimando alla sua opera.
    ma vabbè.

    Comunque, ti ho già dato due possibilità, rispondendo gentilmente alle tue entrate a gamba tesa, ma tu continui con la litania dell' "ignorante presuntuoso".
    Se vuoi fare un bel respiro e calmarti, e poi argomentare, bene, altrimenti, io passo ad altro, che la vita è breve.

    Un ultima cosa: ""illuminati niuegiani di ogni sorta, antroposofisti e freegaiani "", hanno tutti in comune in fatto di fare riferimento al neospiritualismo novecentesco, e i personaggi che ho citato hanno tutti in comune il voler usare la stampante magica per creare "benessere".
    Forse con meno livore tra le vene lo avresti compreso.

    A presto

  • anonimo

    argomentare?
    L'antroposofia si picca di essere "scienza dello spirito" nel senso che come è possibile fare scienza del mondo materiale (percezione più concetto) così è possibile avvicinare con lo stesso spirito il mondo non percepibile ai sensi fisici (naturalmente essendocene provveduti degli strumenti), unendo percezioni non materiali (acquisite in perfetta coscienza di veglia) a concetti ritrovati con lo stesso chiaro pensiero conquistato nel mondo fisico-materiale.
    illuminati niuegiani di ogni sorta e freegaiani non fanno questo, abbandonandosi a stati di coscienza che riportano a modalità di percezione ormai superate.
    QUESTO FA PARTE DELL'ABC
    "Più che leggere auriti, i freegaiani, bernard, bellia e tutta la compagnia, non so quanto ancora dovrei "documentarmi…si tratta solo dell'insieme di tutti coloro che ritengono che la stampante nelle mani statali crei ricchezza."
    Appunto! Tra questi si richiama a Steiner solo il buono e generoso Bellia ma quanto presenta come proposta di soluzione dei mali sociali, lui stesso la chiama ANTROPOCRAZIA (e certo non tutti gli antroposofi la condividono).
    credo di avere esaurito i miei agomenti, grazie dell'ospitalità e auguri
    lorenzo

  • Santaruina

    Auguri anche a te.

  • anonimo

    “Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono. Fate del bene a quelli che vi odiano e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli. Poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.” Matteo 5: 44-45
     
    @Lorenzo
    Scusa se non ho capito fin dall’inizio che parlavi di certe cose e non di altre.
    Scusa se anche dopo mi sono accanito in una conversazione sterile.
    Scusa se ti ho fatto perdere tempo con le mie spiegazioni inutili.
    Scusa se il mio punto di vista diverge profondamente dal tuo.
    Scusa se ho cercato di farti capire meglio cosa intendeva Santa con le sue parole.
    Scusa se involontariamente ho offeso la dottrina antroposofica e Steiner.
    Scusa se ho usato metafore sbagliate e fuori luogo.
    Scusa se non mi sono documentato a sufficienza per esprimere i concetti che ho espresso.
    Scusa se ti ho dato l’impressione di volermi mettere in mostra in questo “salotto”.
    Scusa se ti ho dato l’impressione di essermi documentato su resoconti di parte.
    Scusa se la definizione che ti ho addossato (fondamentalista) ti ha offeso.
    Se per qualche motivo non ti va di accettare queste scuse, non c’è nessun problema, per me in ogni caso la questione si chiude qui. ciao e che Dio (o Steiner se ti fa più piacere) ti benedica.
     
    @tutti i frequentatori del blog
    Mi dispiace molto di non essere riuscito a usare le parole nel modo più appropriato, e di aver generato così una discussione inutile e O.T.. Cercherò quindi di dosare meglio i miei interventi.
     
    @Santa
    Scusa se ti ho rubato un po’ di spazio per questo commento di scuse, ma lo ritenevo necessario. Grazie.
     
    jackblack77
     
    p.s. quelle sopra sono scuse sincere e non ironiche, giusto per evitare malintesi.
    p.p.s. questo NON è il commento che avevo preparato inizialmente, ma la notte – anzi le notti – portano consiglio. Grazie Gesù.

  • anonimo

    @commento 33
    dov'è che si parla della magica stmpante di stato?
    non mi sembrava che il dialogo, o la diatriba, vertesse sull'ortodossia
    confesso che ho solo scorso il testo ma letto le conclusioni, che sono false ed aberranti, ad iniziare dall'esordio
    la traduzione che ricordo io, in premessa ad alcuni cicli di conferenze, diceva che non si accettava la discussione con chi non conoscesse le basi della scienza dello spirito, e questo per sciogliere la riserva circa la loro pubblica e libera diffusione: un po' come, molto semplicemente, un matematico a malincuore acccetterebbe di discutere con un principiante che ritiene di aver trovato la quadratura del cerchio.
    comunque, per un'altra posizione
    http://www.storicibarnabiti.it/PDF/BS%2016%20camici.pdf
    in sintesi qui
    http://antroponordest.altervista.org/viewtopic.php?f=60&t=40&p=168#p168

  • anonimo

    ciao jackblack77
    perbacco, dal versetto sembra ch'io ti sia nemico, ti maledica, ti odi, ti maltratti e ti pergseguiti!
    ma guarda che più che chiedere scusa a me, anche di cose di cui non c'è motivo o non è il caso, mi dai l'impressione di voler metterti a posto con la coscienza, cosa buona e giusta ma che spesso sconfina o può nascondere una certa vanità spirituale.
    "Il giusto pecca sette volte al giorno" e chi siamo noi? Se potessimo vederci quali veramente siamo, dice Steiner, ci meraviglieremmo assai del nostro orribile aspetto, e l'incontro col "guardiano della soglia" (il nostro essere reale) avviene solo quando ci siamo conquistati la capacità di reggerne la vista.
    Devi comunque avere un confessore molto severo, ma siccome io lo sono ancora di più, non credere di cavartela così a buon mercato: adesso prova a fare l'esercizio di scrivere tu (naturalmente non in questo blog, oppure anche si, padrone di casa permettendo) con altre parole quello che volevo dire io.
    e poi recita il de profundis in latino in ginocchio sui ceci (vabbè, ceci lessi)
    —-
    un cappuccino e un gesuita si trovano naufraghi su un'isola deserta. Il cappuccino va a confessarsi dal gesuita e riceve in penitenza di recitare il i sette salmi penitenziali intervallandoli con le litanie alla Madonna.
    Dopo un po' tocca al gesuita confessarsi dal cappuccino, e la penitenza consiste nel recitare le litanie intervallandole con i sette salmi penitenziali.
    pace e bene
    lorenzo
    – scusate, sono ammalato a casa di un'amcia con un pericoloso adsl a disposizione

  • anonimo

    Come giustamente dice Anonimo #24  Hjalmar Schacht nel suo libro spiega come si arrivò all'iperinflazione.
    Qualcuno di noi potrebbe spiegare meglio di Hjalmar Schacht cosa accadde davvero durante Weimar?
    Dobbiamo prendere per oro colato le spigazioni dei libertari?
    Di chi ci fidiamo quando parliamo di economia?
    Ci dobbiamo fidare di Nobel all'Economia premiati dalla Banca centrale svedese i quali lavorano sempre per una qualche università finanziata da una qualche fondazione "filantropica"?
    È sbagliato pensare che l'economia sia diventata scienza – con tutto il corredo di dimostrazioni cartesiane – dopo l'istituzione del Nobel nel '69, mentre precedentemente era quasi un bricolage di azioni umane – magari anche contraddittorie?
    Dobbiamo continuare a fidarci di chi parla in "economichese" stravolgendo la logica elementare?
    Scusate, è sbaglato credere che l'"economichese" altro non sia che una raffinatissima manipolazione del sofisma post hoc, ergo propter hoc?

    Un saluto

    luigi
     

  • anonimo

    Come si è formato il debito e perchè e come uscirne in maniera semplice senza uscire dall'euro o svendere tutto.
    Basta usare i paraocchi ideologici che si nascondono dietro l'"economichese" di sedicenti esperti!!!!

    luigi

    http://web.resmarche.it/resmarche/docs/420.pdf

  • Santaruina

     Lorenzo

    mi pare che jackblack abbia voluto chiudere con molta eleganza ed apertura la piccola diatriba.
    Penso anche che quando due visioni non si conciliano, può capitare e non c'è nulla di male in questo, persone civili ne prendono atto con serenità e passano oltre.
    Non è che dobbiamo essere d'accordo tutti su tutto.

    A presto.

    ______________________

    Luigi

    la dura verità è che l'economia è una scienza, con le sue regole che possono essere apprese.
    E' una scienza complessa, ovviamente, perchè in essa interagiscono svariati fattori, tra cui l'azione umana.

    Per quanto riguarda il mito dell'opera "risanatrice" di Hjalmar Schacht, basterebbe ricordare che la politica assunta dal terzo reicht si risolse nella terza guerra mondiale.
    Non andrò tutto così bene, insomma.
    La politica monetaria del reich, tra le altre cose, era finalizzata ad accentrare la ricchezza nelle mani del potere centrale, per permettere una spesa statale indiscriminata rivolta al riarmo ed alla preparazione del conflitto.
    senza la guerra, una situazione del genere avrebbe portato a breve ad un nuovo collasso economico.

    A presto

  • anonimo

    Solo per precisare chevi sono due Luigi che commentano tra gli anonimi!

    Io sono il Luigi al quale santa ha spesso dato consigli importanti e schiarito magnificamente le idee.

    Solitamente sono quasi sempre d'accordo con carlo e lo sono anche questa volta per ciò che concerne l'intepretazione degli eventi di Weimar.

    Luis Piz (mi firmerò così d'ora in avanti onde evitare confusioni)

    Piccola precisazione che mi sembrava doverosa :)

  • anonimo

    oh insomma, ognuno fa le sue battute cretine, magari le mie fanno ridere solo me, ma battute sono: ma pensi che pretenda davvero che si metta in ginocchio sui ceci?
    A me jackblack sta simpatico, guarda un po', anche perché è uno che prende sul serio l'interlocutore (a differenza di te) (eccco, ti ho fatto una consulenza gratuita)
    comunque: non è che posso dirti "Lo so che sei un massone… (o ppure un criptocomunista… sedevacantista… o che altro non so per non fare esempi troppo pesanti) ma non per questo dobbiamo litigare, Non è che dobbiamo essere d'accordo tutti su tutto."
    Calma! i fatti separati dalle opinioni (per quanto possibile); quello che io sono non corrisponde (presumibilmente) a quanto tu dici: prima cerca di capire di cosa o con chi stai parlando, l'andare d'accordo o meno è cosa successiva.
    ——
    e adesso, scusami jackblack, (ti riconosco la buonafede e la serietà d'intenti) non è una critica a te ma una puntualizzazione al nostro cortese ospite:
    non trovo vi sia molta eleganza ed apertura nel dire ad uno
    Scusa se il mio punto di vista diverge profondamente dal tuo.
    (a me me pare più 'na presa pel c.)

  • anonimo

    Visti i risultati odierni, l'economia, più che a una scienza, ormai assomiglia ad un arte naif. Fior di "scienziati" economici, infatti, fino a poco tempo fa dicevano che andava tutto bene, che la crisi era solo un problema passeggero, ecc.

    "Per quanto riguarda il mito dell'opera "risanatrice" di Hjalmar Schacht, basterebbe ricordare che la politica assunta dal terzo reicht si risolse nella terza guerra mondiale."

    Questo non c'entra niente col fatto che la Germania, nel giro di pochi anni e grazie al ritorno della sovranità monetaria nelle mani dello stato, riusciva a divenire una delle più grandi potenze economiche, oltrechè militari, d'Europa, senza indebitarsi con nessuno .

    "La politica monetaria del reich, tra le altre cose, era finalizzata ad accentrare la ricchezza nelle mani del potere centrale, per permettere una spesa statale indiscriminata rivolta al riarmo ed alla preparazione del conflitto."

    La Germania puntò per primo a ricostruire l'apparato infrastrutturale del paese e solo dopo alle spese militari, e tutto ciò, ripeto stampando moneta senza indebitarsi con nessuno:
    "Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta [collegata all’] oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti… ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato”. (Adolf Hitler, citato in “Hitler’s Monetary System”)

    “I nazisti arrivarono al potere in Germania nel 1933, in un momento in cui l’economia era al collasso totale, con rovinosi obblighi di risarcimento postbellico e zero prospettive per il credito e gli investimenti stranieri. Eppure, attraverso una politica di sovranità monetaria indipendente e un programma di lavori pubblici che garantiva la piena occupazione, il Terzo Reich riuscì a trasformare una Germania in bancarotta, privata perfino di colonie da poter sfruttare, nell’economia più forte d’Europa, in soli quattro anni, ancor prima che iniziassero le spese per gli armamenti” (Henry C. K. Liu, "Nazism and the German Economic Miracle," Asia Times (24 maggio 2005)

    “Dal 1935 in poi, la Germania iniziò a stampare una moneta libera dal debito e dagli interessi, ed è questo che spiega la sua travolgente ascesa dalla depressione alla condizione di potenza mondiale in soli 5 anni. La Germania finanziò il proprio governo e tutte le operazioni belliche, dal 1935 al 1945, senza aver bisogno di oro né di debito, e fu necessaria l’unione di tutto il mondo capitalista e comunista per distruggere il potere della Germania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri. Questa vicenda monetaria non compare oggi più neanche nei testi delle scuole pubbliche”. (Sheldon Emry In Billions for the Bankers, Debts for the People [Miliardi per le Banche, Debito per i Popoli], 1984)

    “[Hitler] si era impadronito del privilegio di fabbricare il denaro, e non solo il denaro fisico, ma anche quello finanziario; si era impadronito dell’intoccabile meccanismo della falsificazione e lo aveva messo al lavoro per il bene dello stato… se questa situazione fosse arrivata a infettare anche altri stati… potete ben immaginarne le implicazioni controrivoluzionarie” (Henry Makow, "Hitler Did Not Want War")

    "Schacht rivelò che era la Banca del Reich, posseduta da privati, e non il governo tedesco che pompava nuova valuta nell’economia. Come la Federal Reserve americana, la Banca del Reich agiva sì sotto la supervisione di ufficiali del governo, ma operava per fini di profitto privato. Ciò che trasformò l’inflazione della guerra in iperinflazione fu la speculazione degli investitori stranieri, che vendevano marchi a breve termine scommettendo sulla loro perdita di valore. Nel meccanismo finanziario conosciuto come vendita a breve termine, gli speculatori prendono in prestito qualcosa che non possiedono, la vendono e poi “coprono” le spese ricomprandola a prezzo inferiore. La speculazione sul marco tedesco fu resa possibile dal fatto che la Banca del Reich rendeva disponibili massicce quantità di denaro liquido per i prestiti, marchi che venivano creati dal nulla annotando entrate sui registri bancari e poi prestati ad interessi vantaggiosi. Quando la Banca del Reich non riuscì più a far fronte alla vorace richiesta di marchi, ad altre banche private fu permesso di crearli dal nulla e di prestarli, a loro volta, a interesse." ( Stephen Zarlenga, "'s 1923 Hyperinflation")

    Di Hjalmar Schacht, che era all’epoca a capo della banca centrale tedesca, viene spesso citato un motto che riassume la versione tedesca del miracolo del “Greenback”. Un banchiere americano gli aveva detto: “Dottor Schacht, lei dovrebbe venire in America. Lì abbiamo un sacco di denaro ed è questo il vero modo di gestire un sistema bancario”. Schacht replicò: “Lei dovrebbe venire a Berlino. Lì non abbiamo denaro. E’ questo il vero modo di gestire un sistema bancario” (John Weitz, Hitler's Banker  – Inghilterra: Warner Books, 1999)

  • anonimo

    Santaruina

    Perdonami, ma non sono d'accordo.
    Secondo me non si può affermare con certezza che il modello economico della Germania nazista conduca inevitabilmente a una guerra oppure al collasso.
    Esso probabilmente era finalizzato alla guerra ma non conduce inevitabilmente ad essa.
    E cosa dire del New Deal allora?
    Non ha anch'esso condotto alla guerra?
    È la parola "inevitabilmente" che è sbagliata.
    Del resto, non è la stessa parola che tutt'oggi politici ed economisti ci ripetono ossessivamente?
    "Inevitabilmente lacrime e sangue", "È l'unica alternativa…"
    Fra cinquant'anni gli economisti diranno la stessa cosa del neoliberismo:
    "Era una teoria economica finalizzata a provocare la Terza Guerra Mondiale".

    Un saluto

    Luigi II

  • anonimo

    Il new deal ha aggravato la crisi del 29 che si sarebbe risolta da sé e , per quanto ci riguarda, senza guerra.

    Non è questione di accordo, è questione di fatti. Non è che tutto quello che si fà è materia cosciente d'altronde, altrimenti nessuno berrebbe una semplice birra tutte le sere o fumerebbe 5 sigarette al giorno se considerasse i disagi a lungo termine invece di valutare solo in base a quelli immediati.

    d.

  • Santaruina

    Questo non c'entra niente col fatto che la Germania, nel giro di pochi anni e grazie al ritorno della sovranità monetaria nelle mani dello stato, riusciva a divenire una delle più grandi potenze economiche, oltrechè militari, d'Europa, senza indebitarsi con nessuno .

    Rendendo schiava una intera popolazione, confiscando i beni delle famiglie ebree, instaurando una dittatura e invandendo paesi limitrofi per accapparrarsi le loro risorse.
    Dobbiamo aggiungere altro?

    La Germania puntò per primo a ricostruire l'apparato infrastrutturale del paese e solo dopo alle spese militari, e tutto ciò, ripeto stampando moneta senza indebitarsi con nessuno:

    Si trattava di denaro confiscato alla popolazione, nessuna stampante può creare ricchezza dal nulla.
    Perchè è così difficile da capire?
    Nessuno stato possiede nulla, la ricchezza che usa, per i vari scopi, è quella prodotta dal lavoro del popolo e che lo stato confisca.
    I governi totalitari ci riescono ancora meglio degli altri.

    Questo mito della stampante nelle mani dello stato inizia a divenire preoccupante, e se si arriva addirittura a prendere come esempio il terzo reich come esempio virtuoso, oserei dire che si è un po' fuori strada.

    _____________________________________

    Luigi II

    E cosa dire del New Deal allora?
    Non ha anch'esso condotto alla guerra?

    Infatti, e i due meccanismi sono estremamente simili.
    Abbiamo in entrambi casi l'esempio di uno stato che inizia a "stimolare l'economia" e si infila in un vicolo cieco con cui si esce solo con la guerra.

    Fra cinquant'anni gli economisti diranno la stessa cosa del neoliberismo:
    "Era una teoria economica finalizzata a provocare la Terza Guerra Mondiale".

    Quello che attualmente si chiama "neoliberismo" è un sistema economico caratterizzato da banche centrali che stampano ininterrottamente valuta e da governi centrali che intervengono sulla popolazione con tasse per salvare banche ed attori privilegiati.
    Di "liberista" in tutto questo non c'è niente.

    A presto

  • anonimo

    "Rendendo schiava una intera popolazione, confiscando i beni delle famiglie ebree, instaurando una dittatura e invandendo paesi limitrofi per accapparrarsi le loro risorse."

    Quì non si sta parlando delle conseguenze negative dell'istaurarsi di una dittatura, ma si parla delle conseguenze nefaste della perdita della sovranita monetaria da parte dello stato. Impostare il discorso in questo modo odora di mistificazione. 

    "Si trattava di denaro confiscato alla popolazione, nessuna stampante può creare ricchezza dal nulla.
    Perchè è così difficile da capire?
    Nessuno stato possiede nulla, la ricchezza che usa, per i vari scopi, è quella prodotta dal lavoro del popolo e che lo stato confisca.
    "

    A me pare che chi non vuol proprio capire sei tu, Santaruina.
    Se il denaro lo stampi, senza indebitarti con le banche centrali private, per finanziare, per esempio, opere pubbliche, crei sviluppo e ricchezza poichè, oltre a realizzare le necessarie infrastutture e quant'altro, metti in moto una serie considerevole di attività collaterali che servono al raggiungimento dello scopo… lo capiscono anche i bambini.

    "Questo mito della stampante nelle mani dello stato inizia a divenire preoccupante…"

    La cosa comica, ogni volta che si leggono tali affermazioni, è come con ciò si ammetta  indirettamente che le banche centrali siano società private (e noi sappiamo quale fine perseguono le società private), ma quando qualcuno vi fa notare ciò,  gridate subito allo scandalo, giurando  solennemente essere queste enti pubblici appartenenti  allo stato.
     

     

  • anonimo

    Quindi se ti chiedo qual è la differenza tra pubblico e privato TU sapresti rispondere?

    p.s. il privato di Marx non è il privato di Rothbard che non è quello di san Tommaso.Spero che queste evidenze non ti facciano tergiversare…

    daouda

  • Santaruina

    A me pare che chi non vuol proprio capire sei tu, Santaruina.
    Se il denaro lo stampi, senza indebitarti con le banche centrali private, per finanziare, per esempio, opere pubbliche, crei sviluppo e ricchezza poichè, oltre a realizzare le necessarie infrastutture e quant'altro, metti in moto una serie considerevole di attività collaterali che servono al raggiungimento dello scopo… lo capiscono anche i bambini.

    Quindi stampi denaro e crei ricchezza in automatico.
    Non lo so, sarò sincero, mi pare un dialogo tra sordi.
    I fondi che servono per "finanziare" opere pubbliche vanno presi da qualche parte, non possono venirte creati dal nulla.
    E' una regola della fisica, su cui si fonda il nostro mondo.

    Comunque, ti faccio una domanda semplice.
    Mettiamo che lo stato italiano abbia la "sovranità monetaria"
    Stampa 10 miliardi di euro e li usa per pagare proggettisti e manodopera che costruiscono lo stretto di messina.
    Secondo te, cosa succede una volta che il denaro entra in circolazione?

    Metti che ne stampi 100 miliardi per finanziare tutte le opere immaginabili.
    Cosa succede in questi casi?

    La risposta è semplice: a parità di beni disponibili, vi è una quantità di denaro in circolazione in continua crescita, con la normale conseguenza che le banconote perdono di valore.
    Questo, se permetti, dovrebbero capirlo anche i bambini.

    La cosa comica, ogni volta che si leggono tali affermazioni, è come con ciò si ammetta  indirettamente che le banche centrali siano società private (e noi sappiamo quale fine perseguono le società private), ma quando qualcuno vi fa notare ciò,  gridate subito allo scandalo, giurando  solennemente essere queste enti pubblici appartenenti  allo stato.

    No.
    Non è importante che le banche centrali siano private o pubbliche.
    Ed in verità a quel livello non c'è distinzione.
    Le banche centrali stampano banconote di carta, ma senza il corso forzoso, garantito dallo stato, quelle banconote non avrebbero alcun valore.
    E' lo stato che ha i mezzi per obbligarti ad usare le banconote messe dalle banche centrali.
    Banche e stato sono una cosa sola, e lo stato altro non è che un privato col monopolio della violenza.
    Spero che a questo punto non si voglia sostenere che lo stato siamo noi, oppure che i governanti, se ne avessero la possibilità, farebbero gli interessi del "popolo"

    A presto

  • anonimo

    Santaruina,
    la stampante non è magica, la stampante è solo uno strumento indispensabile.
    Si trasforma in magica se ci mettiamo uno stregone a gestirla.
    "Tutti coloro che gestiscono la stampante diventeranno stregoni".
    L'argomento non regge perchè non è vero.

    Gli unici stregoni che vedo sono quelli che ci hanno scippato il portafoglio mentre qualche loro amico ci distraeva.
    Sinsalabin!

    Con quale argomento?
    "Siccome i popoli non sono stati in grado (secondo quale criterio?) di evitare di farsi circuire dalla Stampante, è meglio dare la Stampante in mano ad algidi funzionari insensibili alle sue avance".

    Siccome una comunità di galline non è stata in grado di fare buon uso del cortile adesso mettiamo una volpe a controllare la comunità.

    Questo è stato l'argomento usato per scippare il portafoglio agli europei.

    Eravamo tutti così incapaci di gestire?

    Riguardo all'economia del Reich.
    È inutile, sessantanni di ripetizione sfiancante sul Male Assoluto del XX secolo hanno devastato la nostra capacità di separare il grano dal loglio.
    Ogni volta che si affronta il tabù "nazismo" bisogna tranquillizzare i lettori giurando di non condividere nulla di questa tragedia.
    Pertanto, qualsiasi argomento diventa debole in partenza.

  • anonimo

    Quali sono le caratteristiche di un popolo?
    Cosa è il popolo?
    Cosa è il denaro?
    Come funziona la moneta?

    A me non frega nulla del pensiero di HItler.
    Condivido il fatto che quel che ha fatto è , sotto qualche punto di vista, una necessità ma indipendentemente da ciò in cui è consistito, per il semplice fatto che è avvenuto.
    Posso dirti tutto ed il contrario di tutto a piacere : lo vogliamo salvatore d'Europa o venduto?Ebreo o nemico di questi? Gnosticista o cristiano? Socialista o capitalista?Razzista o meticcista? Ladro o brav'uomo?Pazzo o stratega?Vivo o morto?
    Dammi un po' di tempo e ti ribbalto tutto e ti faccio vedere artificiosamente che può essere tutte ste cose.

    Ma tu a quelle domande non sai rispondere.

    D.

  • anonimo

    Chi è "tu"?
    Se quel tu sono io (Luigi II) ti rispondo con un esempio.
    Per costruire una chiave devo passare la vita a interrogarmi sull'ontologia della serratura?
    Secondo te questo mi porterà a costruire la chiave perfetta e definitiva?
    Qualsiasi definizione conclusiva è una patologia.
    Tutti gli -ismi prima o poi si trasformano da definizioni di processi della realtà a patologie vere e proprie.
    Incurabili.
    Incurabili perchè gli -ismi sono come una donna bellissima.
    Grandi innamoramenti.
    Nostalgia.
    Gli scassinatori sanno bene che per aprire una serratura si possono usare molte chiavi diverse.
    Per risolvere i problemi dovremmo imparare dagli scassinatori e non dagli intellettuali.

    Un saluto

  • anonimo

    Quindi stampi denaro e crei ricchezza in automatico.
    Non lo so, sarò sincero, mi pare un dialogo tra sordi.
    I fondi che servono per "finanziare" opere pubbliche vanno presi da qualche parte, non possono venirte creati dal nulla.
    E' una regola della fisica, su cui si fonda il nostro mondo

    Fai finta di non capire: i "fondi", lo stato, non deve prenderli a prestito da banchieri privati i quali stampano dal nulla, a costo tipografico, e prestano a valore nominale, più gli interessi,  perchè cosi lo stato si INDEBITA.
    Uno stato veramente sovrano se li stampa da se…e non si indebita con nessuno.
    E' la regola di una vera sovranità.

    Mettiamo che lo stato italiano abbia la "sovranità monetaria"
    Stampa 10 miliardi di euro e li usa per pagare proggettisti e manodopera che costruiscono lo stretto di messina.
    Secondo te, cosa succede una volta che il denaro entra in circolazione?

    Metti che ne stampi 100 miliardi per finanziare tutte le opere immaginabili.
    Cosa succede in questi casi?
    La risposta è semplice: a parità di beni disponibili, vi è una quantità di denaro in circolazione in continua crescita, con la normale conseguenza che le banconote perdono di valore.
    Questo, se permetti, dovrebbero capirlo anche i bambini.

    La quantità di denaro è stato sempre in continua crescita, e poichè esso è stato emesso a debito da banchieri privati, con la truffa di cui si è parlato, tutto il denaro in circolazione si dovrà ritornare loro.
    Non contenti di avere finanziato a debito tutta l'economia, i nostri amici banchieri si sono poi presi un'ulteriore sfizio (certo con la complicità dei politici) e hanno cominciato a creare dal nulla una montagna di prodotti finanziari "derivati" che si sono venduti tra di loro (tanto a stampare soldi non gli costa niente)  per delle cifre che sono difficili persino a scrivere. Se fossero vere le teorie classiche sull'inflazione il valore dei  nostri soldi, in conseguenza di questo ulteriore oceano pecuniario,  si sarebbe dovuto azzerare già da tempo, ma così non è stato.
    Torniamo, quindi, al punto di partenza: quand'è che si verifica un  inflazione come quella di  weimar ? 
    Rileggiti quanto scritto in precedenza e avrai la risposta.

    Non è importante che le banche centrali siano private o pubbliche...

    Come non è importante? Se sono private indebitano gli stati di tutto il  circolante ad essi necessario, se sono pubbliche questo non avviene.

    Spero che a questo punto non si voglia sostenere che lo stato siamo noi, oppure che i governanti, se ne avessero la possibilità, farebbero gli interessi del "popolo"

    Per la verità qualcuno ci ha provato a fare gli interessi del popolo, ma ci ha rimesso le penne.

  • Santaruina

    Ho cancellato un po' di commenti sopra le righe.
    Ripeto la nota regola: i toni si possono alzare solo nei confronti del gestore del blog, ma non nei confronti degli altri utenti.

    __________________________

    Rispondo al commento 52 (se vorrai firmarti, anche con un nome qualsiasi, sarà più facile continuare, eventualmente,  lo scambio)

    Uno stato veramente sovrano se li stampa da se…e non si indebita con nessuno.
    E' la regola di una vera sovranità.

    Il fatto è che io parlavo di fondi ed intendevo ricchezza reale.
    Tu invece stai parlando di banconote di carta, che valgono, appunto come banconote.
    Quella non è ricchezza, ma carta.

    Se fossero vere le teorie classiche sull'inflazione il valore dei  nostri soldi, in conseguenza di questo ulteriore oceano pecuniario,  si sarebbe dovuto azzerare già da tempo, ma così non è stato.

    Non direi.
    Controlla quanti dollari servivano nel 1913 per comprare un'oncia d'oro e quante invece ne servono oggi.
    Controlla quanti mesi doveva lavorare un operaio nel 1950 per comprarsi una casa e quanti ne servono oggi.
    L'inflazione è reale, devastante, e rende più poveri coloro che producono anno dopo anno.
    Il fatto è che banchieri e governanti si sono fatti furbi e non tirano troppo la corda.
    Nell'idea di Barnard, invece, diventeremo zimbabwe nel giro di un anno.

    Torniamo, quindi, al punto di partenza: quand'è che si verifica un  inflazione come quella di  weimar ?

    Quando si dà la stampante a Barnard? :-)

    Se sono private indebitano gli stati di tutto il  circolante ad essi necessario, se sono pubbliche questo non avviene.
    Non è così che nasce il debito.

    Il debito esisterebbe anche se fosse lo stato in persona ad "emettere" moneta.

    Il problema, in sintesi, è proprio la "emissione" di moneta.
    La soluzione starebbe nell'abolire il monopolio della creazione della moneta dal nulla, eliminare il corso forzoso e permettere che si usi la forma di denaro che si desidera.
    Il denaro è solo una merce che ha la qualità di facilitare gli scambi.
    Col tempo, e senza imposizioni violente esterne, emergerebbe da sola la forma più comoda.
    questo ovviamente attualmente non può avvenire perchè le banche centrali hanno il monopolio della creazione della moneta e gli stati detengono il monopolio della violenza.

    A presto

  • anonimo

    Santaruina

    Sono contento che hai tolto il commento di Daouda (nome davvero difficile da scrivere) e non pubblicato la mia replica.
    È da poco che mi sono affacciato al tuo blog che apprezzo molto anche per i commenti pacati e riflessivi.
    Non ho interesse a rompere l'armonia del blog.
    Tuttavia, parlare di moneta è toccare un nervo scoperto proprio perchè tutti quanti ci sentiamo deboli e incazzati di fronte allo tsunami in arrivo.

    Un saluto

    Luigi II

  • anonimo

    Il fatto è che io parlavo di fondi ed intendevo ricchezza reale.
    Tu invece stai parlando di banconote di carta, che valgono, appunto come banconote.
    Quella non è ricchezza, ma carta.

    E cos'è ricchezza reale, l'oro? Ciò che ha valore lo decidiamo noi, sia nel caso della carta che in quello dell'oro. Il denaro è un mezzo che deve servire per pagare lavoro e scambiare prodotti. Io parlo di mezzi finanziari, di denaro, che deve essere creato dallo stato senza indebitamento, per finanziare la propria economia.

    Non direi.
    Controlla quanti dollari servivano nel 1913 per comprare un'oncia d'oro e quante invece ne servono oggi.

    Controlla anche quanto guadagnava la gente all'epoca e quanto guadagna oggi.  Non ha senso considerare in assoluto solo un lato della questione.

    L'inflazione è reale, devastante, e rende più poveri coloro che producono anno dopo anno.

    Non è la sovrabbondanza di denaro che ci rende più poveri ma la crescente penuria di esso, dovuta all'obligo della sua restituzione alle banche.

    Quando si dà la stampante a Barnard?
    No, quando questa rimane nelle mani di banchieri privati e loro alleati speculatori .

    Il debito esisterebbe anche se fosse lo stato in persona ad "emettere" moneta.

    Di sicuro non esisterebbe il debito pubblico e la necessità di tartassare la gente per ripagare interessi e capitale. E' in questi casi che si crea penuria di denaro che manda a puttane l'economia reale e impoverisce la popolazione.

    La soluzione starebbe nell'abolire il monopolio della creazione della moneta dal nulla, eliminare il corso forzoso e permettere che si usi la forma di denaro che si desidera.

    E incredibile quì come si possa tranquillamente passare da uno stato di completa sfiducia nelle capacità pubbliche di gestione della moneta ad una entusiastica certezza nelle possibilità del bricolage monetario.
    Mah…  

  • anonimo

    Se studiaste evitereste di far rodere il fegato.

    http://download.luogocomune.net/download/Libri/LoStatoFalsario-M.N.Rothbard.pdf

    Sennò potete consolarvi col comunismo gnosticista o col fascismo fabianista.
    Tanto, giust'appunto, la squadra del cuore è la stessa.

    Daouda

  • anonimo

    @Santaruina

    Quello che non mi convince della visione libertaria (alla quale mi sembra tu aderisca) è questo: normalmente le partite senza arbitro si possono giocare solo tra amici. Ma se io ho bisogno di scambiare la mia proprietà di qualcosa con la proprietà di qualcosa cosa che appartiene a qualcuno che non conosco? Per essere sicuro che rispetterà il contratto devo essere più armato di lui. E se l'altro è più armato di me? E se l'altro è proprietario 100% dell'acqua che mi serve? C'è qualcosa che non mi torna nel ragionamento anarco-capitalista. Mi sembra un'affascinante utopia con troppe qualità distopiche. Tutto è privato vs. Nulla è privato. Mi sembra che gli estremi si tocchino.

    Un saluto

  • anonimo

    Dell'anarco capitalismo la cosa più criticabile è di certo l'usura non la privatizzazione totale che non vi rientra neanche visto che esso non nega l'esistenza dei beni comuni in usufrutto ad una data collettività che li vive, od a determinate prerogative naturali comune a tutta l'umanità.
    Bisogna sempre vedere come gli individui, recepeti determinati insegnamenti, li esplichino e qual è il loro movente.

    Ti faccio però una domanda: oggi ti sembra realizzabile la giustizia?

    E' evidente che un pensiero/desiderio del genere sia un'utopia.
    Ad ogni modo avere una possibile soluzione tramite una stronzata questo sì che è impossibile.

    L'anarco-capitalismo ha sicuramente alcune falle, ma le altre amenità politiche non hanno affatto falle ma sono invece state programmate appositamente per distruggere, alle volte imboccando gli allocchi.

    D'altronde oggi avere una corretta nozione delle cose, basarsi sui principi, non serve affatto per salvare il mondo e fare la rivoluzione ( altra imbeccata ) ma per evitare il peggio e salvarsi la pelle ( o l'anima ).
    Ci uccideranno.Mettitelo in testa.
    Tutto sta a decidere se vuoi crepare da allocco e da complice oppure no.
    Di conseguenza stare a perder tempo sulla questione dell'irealizzabilità non ha senso come starsi a preoccupare che si morirà, cosa che d'altronde è invevitabile comunque, essendo la morte un semplice passaggio di stato.

    Bisogna dunque interrogarsi sulla verità dei principi esposti.

    Daouda

  • anonimo

    Ciao anonimo #58, provo a risponderti io.

    Quello che non mi convince della visione libertaria (alla quale mi sembra tu aderisca) è questo: normalmente le partite senza arbitro si possono giocare solo tra amici.

    Mah… il libertarismo non è che non preveda regole o arbitri… prevede regole certe, condivise e conosciute.

    Quello che posso dirti è che vi è una fonte del diritto, oggi in disuso a seguito del trionfo della concezione normativista statale, che è "popolare" per eccellenza: si tratta della consuetudine, comportamento costantemente ripetutno nel tempo, nel convincimento della sua obbligatorietà, da parte di una determinata comunità, poi affinata dall'intepretazione giiurisprudenziale e dottrinale.

    Il libertarismo è, quindi, un sistema legale dinamico, che parte dall'assioma di non aggressione.

    Non si tratta di anomia, ma, a mio parere, del ritorno del diritto al suo legittimo proprietario: l'individuo.

    Ma se io ho bisogno di scambiare la mia proprietà di qualcosa con la proprietà di qualcosa cosa che appartiene a qualcuno che non conosco?
    Per essere sicuro che rispetterà il contratto devo essere più armato di lui.

    La forza bruta non è l'unico modo di risoluzione delle controversie. Ad esempio, tra il medioevo e l'epoca moderna, in europa si era sviluppata (ed è tutttora presente) un sistema di diritto astatuale utile negli scambi commerciali oltrepatria: la lex mercatoria.

    Se hai voglia puoi verificare da te, si trattava di un sistema sviluppato dagli stessi attori commerciali, utile alla loro attività e da loro plasmabile.

    Se ci pensiamo, alla fine, il vero diritto dovrebbe scaturire dalla società civile, non da un organo pianificatore.

    E se l'altro è più armato di me? E se l'altro è proprietario 100% dell'acqua che mi serve?

    Puoi comprarla! :)

    C'è qualcosa che non mi torna nel ragionamento anarco-capitalista. Mi sembra un'affascinante utopia con troppe qualità distopiche. Tutto è privato vs. Nulla è privato. Mi sembra che gli estremi si tocchino.

    Capisco, d'altronde è normale. Viviamo l'epoca del trionfo del positivismo e della legislazione statuale formale, rendersi conto che un'alternativa esiste, è stata praticata e, in parte, ancora lo è, non è facile.

    A questo proposito ho tradotto un bell'articolo, che, secondo me, dà una visione d'insieme  del libertarismo, dei suoi presupposti e di ciò che veramente è, o dovrebbe essere almeno, il diritto.

    Lo trovi qui:

    http://www.panarchy.org/benson/legge.html

    Il sito è curato dall'ottimo Gian Piero de Bellis, puoi dargli un'occhiata per saperne di più sul libertarismo e l'autodeterminazione.

    Per l'anarco capitalismo "tradizionale", invece, c'è questo:

    http://gongoro.blogspot.com/

    Per una feroce critica dello statualismo consiglio anche Paolo Grossi: è un giiudice della Corte costituzionale, non proprio un anarcocapitalista quindi, e però è storico sincero e di grande valore.

    Ciao

    Luigi I il Magnifico

    :)

  • anonimo

    Se studiaste evitereste di far rodere il fegato.

    Strano che a rodere debba essere il fegato e non il cervello…

  • anonimo

    x 61 : Mi spiace sono omosessuale attivo.

    daouda

  • anonimo

    @ Luigi I

    Grazie per le segnalazioni.
    Leggerò il pezzo di Benson.

    Un saluto

  • Santaruina

    Per maggiori chiarimenti sul libertarianesimo consiglio anche io il blog di paxtibi La voce del Gongoro, curato da una delle persone più in gamba che si incontrino sulla rete.

    Chiedo scusa se sono stato assente in questi due giorni e lo sarò anche nei prossimi, ma ho qualche difficoltà con la connessione, tra le altre cose, che spero si risolverà presto.

    A presto, quindi.

  • anonimo

    Ciao daouda sto leggendo il saggio di Rothbard da te linkato.
    Davvero utilissimo, smaschera un sacco di panzane che ci vengono raccontate da più fronti. inoltre ha una forza predittiva direi "profetica", stando a quanto letto finora.
    Però, forse per difetto mio, alcune cose non mi tornano benissimo.
    Ad esempio questa scuola dell'anarco-capitalismo giustifica il prestito ad interesse come "previsione" che la moneta nel tempo in cui verrà saldato il debito varrà di più.
    D'altro canto mi sembra di notare che dove non è consentito nessun tipo di interesse sul prestito, i prezzi fissi di commissione di un prestito qualsiasi siano più alti. Sull'ingerenza dello stato nella moneta nulla da dire. Ma un'autorità legittima come si dovrebbe comportare?
    Mi chiedo, in campo della Tradizione non è questo un argomento trascurato?
    Esistono dei pilastri, magari in contrasto o in conferma con detta scuola austriaca?
    Chiedo scusa ma sono praticamente digiuno…
    Se non sbaglio che io sappia se ne occupò Giuseppe Palomba, ricevendo il plauso da René Guénon per il suo "introduzione all'economica".

    un saluto,
    Pol

  • anonimo

    Il problema è intenderci…per autorità intendiamo l'autorità in quanto tale o la potestà?
    Il caso dell'Islamè emblematico. Le autorità giuridiche sanciscono quel che è giusto e tutti vi si attendono a-priori.Il fatto che vengano puniti se compiono determinati dipende dal valore riconosciuto al Corano ed alla Sharia.

    Tradizionalmente si può guadagnare denaro solo lavorando.
    Chi specula, chi pratica interesse e chi guadagna tramite i beni ( rendite od affitti ) fà guadagno illegittimo.
    Epperò tradizionalmente è legittimo l'avere servi , in poche parole la schiavitù.

    L'anarcocapitalismo inverte le due cose.

    daouda

  • anonimo

    Grazie mille!
    Ma ad esempio le banche islamiche concedono prestiti immagino. E allora che riceve un prestito anziché pagare un interesse paga subito una cifra per il servizio che gli viene reso.

    Questa cifra può essere grande o piccola. Noi paghiamo abitualmente l'interesse e un costo fisso per l'operazione.
    Ma alla fine il risultato può essere identico, nonostante la differenza nominale…o sbaglio?
    E poi nei paesi islamici non sono le banche centrali in mano allo stato a battere moneta?

    Pol

  • anonimo

    Tecnicamente oggi non esiste più alcuno stato islamico.La loro struttura ricalca i paesi occidentali, indipentemente dalle varie monocrazie.

    In secondo luogo l'inflazione determina la giustificherebbe una richiesta d'interessa senza se e senza inerente al recupero del valore perduto per via di questa.

    Per il resto non conosco come funzioni queste cose nei paese islamici ma l'aggiramento della norma sulla riba credo sia alquanto diffusa.

    daouda

  • […] commenta le manovre di Monti, è un altro chiaro segno del momento che stiamo vivendo. Dopo Ruby e Sara Tommasi che denunciano il signoraggio, dopo il popolare sito americano The Chive, specializzato in […]

  • miriam

     
    Anche Sgarbi contro il signoraggio
    Il fronte anti-signoraggio si allarga a macchia d’olio. C’è però un grande assente: la magistratura. Magistratura che tace in concorso con la cupola planetaria (quella si una vera cupola criminale organizzata) delle dinastie che stanno dietro le banche e truffano persino gli azionisti delle banche stesse, oltre a tutto il resto della società. Dinastie criminali che, per fini demenziali di dominio, stanno usando un incredibile falso in bilancio (vedi dal video) per rastrellare tutto il denaro del mondo e spingere verso il fallimento gli Stati e le banche stesse.
    PAS-RiformiamoLeBanche

  • miriam

    Carlo, ti segnalo che la Miriam precedente deve essere una new entry, io non arriverei mai a tali vette di pensiero… :-)
    A quando un nuovo scritto da parte tua?

    Miriam

  • Anche Sgarbi contro il signoraggio

    Tutti i pezzi da novanta si compattano nel fronte “antisignoraggista”
    Che allegra combriccola..

    ______________________

    Ciao Miriam

    è da due settimane che mi ripropongo di riprendere la scrittura di articoli con cadenza regolare, poi viene a mancare sempre la scintilla.
    In ogni caso, si riprenderà presto :-)

     

  • jackblack77

    sgarbi: dopo cinque giorni dal video con marra, l’incidente. pane per i complottisti… :)

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