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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
5 novembre 2011

Capacità umane, pulsioni emotive e gestione delle masse.

di Antonio Pani per Tra Cielo e Terra


Premessa

Questa sintesi di osservazioni e pensieri è rivolta alla comprensione dei nostri tempi e dell’atteggiamento assunto dalle persone, in quella che potrebbe essere definita “la crisi senza fine”.
Non dimenticando l’indubbio peso che rivestono attualmente le questioni economico – monetarie, lo scritto vuole raccontare e mettere in relazione tre aspetti che attengono, essenzialmente, alla natura umana e che paiono assai poco distanti l’uno dall’altro.
Il tentativo è quello di unire i puntini per scoprire il disegno nascosto che, spesso, non lo è più di tanto.

Tre temi e tre domande

Il primo argomento riguarda le capacità e potenzialità del cervello e del corpo umano, le quali sono costantemente in fase di studio, catalogazione e approfondimento scientifico.
La mole di lavoro svolta, le pubblicazioni e la sperimentazione inerenti alle possibilità della nostra mente, è semplicemente sconfinata.
Suscitano particolare attenzione, gli studi e gli esperimenti che si occupano della capacità di precognizione/presentimento, che alcuni scienziati hanno definito essere ”patrimonio comune della razza umana” (Dean Radin, “The conscious universe”, Harper Edge, San Francisco 1977).
La questione riveste particolare importanza, soprattutto se si considera che un uomo sensibile, attento, istruito e consapevole dei propri “mezzi”, è più difficile da “amministrare”.
Il secondo tema è quello che vede il macro mondo dei mass media impegnato in un incessante bombardamento, fatto di notizie e rappresentazioni grafico – televisive intrise di violenza, sesso e messaggi subliminali.
Il terzo aspetto attiene alla “gestione delle masse”.
E’ il secondo argomento, tuttavia, a ispirare gli interrogativi che seguono:
– perché negli ultimi anni i media ci impegnano, in modo assillante e ben più che evidente, con immagini e richiami violenti, oltre che di natura sessuale?
– come mai, soprattutto in rete, la maggior parte di trattazioni e approfondimenti (scientifici e non), ci raccontano della costante presenza di messaggi subliminali caratterizzati da sesso e violenza?
E perché, sovente, tali messaggi sono destinati ai più piccoli?

Riflessioni e risposte

Partendo dalla consolidata certezza che “cuore e ragione” sono nemici giurati, è possibile tentare di legare qualche filo pendente, così da provare a dare delle risposte.
Sia concesso, inoltre, di rilevare che il confitto fra emozioni e intelletto rappresenta uno degli elementi essenziali del concetto di dualismo, che permea e caratterizza da sempre l’esistenza umana.
Preliminarmente occorre anche cercare di capire se qualcuno abbia già tracciato, e continui a tracciare, buona parte del cammino di vita che tutti noi percorriamo.
A giudicare dal fatto che ora, come millenni fa, siano in pochi a stare bene e dominare, mentre sono in tanti quelli che soffrono e sono dominati (chi più chi meno), si direbbe che le cose non siano mai cambiate davvero e, soprattutto, che ciò non sia esattamente dovuto al caso.
Molte sono le conoscenze che ci sfuggono, tuttavia è ragionevole credere che “l’animale uomo” sia gestibile in modo ottimale se la sua intelligenza e le sue capacità istintive sono “offuscate” e represse.
Tutto ciò ben può essere conseguito attraverso un lungo, intenso e costante lavoro, finalizzato alla distrazione dell’obiettivo, magari attraverso importanti sollecitazioni emotive.
L’uomo a cui facilmente “sale il sangue alla testa”, è ben poco propenso al ragionare e ben più disposto ad agire in modo impulsivo e violento.
Ecco, quindi, che indirizzare con sesso e violenza ogni soggetto e azione nella nostra società, trova una sua precisa ragione d’esistere.
Grandi e piccini sono tempestati da messaggi, situazioni e condizioni, che li vedono costantemente coinvolti in eventi caratterizzati da fortissime pulsioni emotive, che oscurano le capacità di ragionamento e analisi di cui ognuno è dotato.
Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’estrema velocità con cui tutto ciò accade porta la mente ad essere costantemente impegnata, ad avvitarsi su se stessa, lasciandoci privi di qualsiasi spazio introspettivo e di serena riflessione.
Un contesto sociale ben “educato e nutrito” in questo senso, è molto più facile da controllare e gestire.

La più volte citata “polarizzazione” della società, fatta esclusivamente di bianco e nero, di buoni e cattivi, di destra e sinistra, di favorevoli e contrari, priva della benché minima attenzione in materia di etica, condivisione, senso civico e “sano fare comune”, è un esempio concreto di ciò che fruttano questo tipo di operazioni.
Trova allora una giusta collocazione anche il mirare e colpire i bambini, affinché imparino e assimilino presto (come noi?) quale sia la “giusta posizione” nell’odierna società.
Quanto appena detto si configura come un macabro investimento, poiché è assai probabile che sarà più facile distrarre chi, sin da piccolo, è stato educato a vivere subendo queste forti sollecitazioni emotive.
Oltre a ciò è possibile che, grazie a quest’intensa attività, le realtà (devianti) propinate dalla marea di fiction e produzioni cinematografiche a puntate dell’ultimo decennio, siano anch’esse accolte meglio dallo spettatore, che finisce così per alienarsi dal mondo reale.
Si concretizza, così, un’altra motivazione del perché i nostri tempi siano ricchi di spettatori e assai poveri di attori.

Conclusioni

Gli approfondimenti, gli studi scientifici e le trattazioni tematiche inerenti al peso dei mass media, uniti a quelli riferiti alle capacità umane e al cosiddetto social – control sono molteplici e tutti meritevoli di grande attenzione.
Questa breve riflessione è stata ispirata da una piccola parte di questo lavoro, operoso e qualificato.
Inibire, in modo preciso e mirato, le formidabili e innate dotazioni dell’uomo non è casuale e rappresenta, purtroppo, uno dei più grandi misfatti compiuti contro il genere umano.
Un ringraziamento per l’attenzione e un sincero in bocca al lupo, a tutti coloro che incroceranno questi pensieri.

Antonio Pani.

Principali riferimenti tratti dalla “rete”, e non solo:

– “La scienza dell’intenzione”, di Lynne Mc Taggart, pag. 103/104, edito nel 2008 da “Macro Edizioni”, nella collana “Scienza e Conoscenza”;
La precognizione inconscia, da scienzamarcia
Prevvegenza, la prova definitiva, Daily Wired
Precognizione, Fringe Italia
I cartoni troppo veloci compromettono le capacità di coordinazione dei bambini, di Edoardo Capuano,
Come la tv danneggia le facoltà mentali, di Marco della Luna
Ladri di cervelli, di Andrea Massari

Alcuni estratti significativi dai collegamenti riportati:

Dal libro:“La scienza dell’intenzione”, di Lynne Mc Taggart, pag. 103/104, edito nel 2008 da “Macro Edizioni”, nella collana “Scienza e Conoscenza”;
“Rollin Mc Craty (Direttore Ricerca all’Institute of HeartMath a Boulder Creek, California)… scoprì che i presentimenti di buone e cattive notizie erano avvertiti sia nel corpo che nel cervello, dove le onde elettromagnetiche acceleravano o rallentavano appena prima che un’immagine disturbante o tranquillizzante venisse mostrata.
Ma la cosa più stupefacente era che il cuore sembrava ricevere queste informazioni alcuni istanti prima del cervello.
Questo suggeriva che il corpo possedesse un apparato percettivo che lo metteva in grado di analizzare e intuire continuamente il futuro…”


da Precognizione

“Le immagini furono selezionate in maniera casuale da un computer, restavano sullo schermo per 3 secondi, poi una pausa di 5 secondi in cui lo schermo appariva vuoto e poi l’immagine successiva.
Le immagini erano di tre tipi: paesaggi, violenza, sessuali.
La cosa incredibile dell’esperimento fu che il segnale di risposta alle fotografie del secondo e del terzo tipo fu registrato quasi sempre in anticipo di 3 secondi sulla visione della foto stessa”.

da La precognizione inconscia dimostrata
“Questi sono solo alcuni esperimenti che provano, senza ombra di dubbio, che la capacità di precognizione/presentimento è patrimonio comune della razza umana”.

da Prevvegenza, la prova definitiva
“Prima di essere accettato per la pubblicazione, l’articolo, dal titolo ambizioso Feeling the Future (sentendo il futuro), è stato passato al vaglio di quattro attenti revisori: sono state suggerite delle modifiche, ma non è stata riscontrata alcuna incongruenza di fondo.
Rispetto ad altri studi sulla presunta capacità degli esseri umani di vedere nel futuro, la novità della ricerca di Bem sta nell’aver preso in esame dei fenomeni psicologici ben studiati, invertendone l’ordine.
Ciò che di solito è interpretato come la causa di un determinato comportamento, negli esperimenti è stato mostrato o raccontato dopo il verificarsi dell’evento stesso.
A prendere parte allo studio è stato un campione di circa mille studenti volontari, che sono stati sottoposti a un set di nove esperimenti. Di questi, otto hanno prodotto risultati statisticamente rilevanti”.

A proposito delle “basi per il futuro” gettate dalla televisione e mezzi/media affini:

da I cartoni troppo veloci compromettono le capacità di coordinazione dei bambini
“… analizzando il comportamento di 60 bambini dopo… la visione di un cartone animato a “velocità aumentata”…”.
Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Pediatrics, è partito dall’assunto che sebbene molto “sollecitabile”, il cervello dei bambini non sarebbe in grado di reggere la velocità di alcuni stimoli. Ma che soprattutto questa “velocità”, dando una impressione sbagliata ai bambini li spinga a volere imitare ciò che vedono, rendendoli poi incapaci per la frustrazione di mettere in atto ciò che fino alla visione erano in grado di fare”.
E ancora:
“Altrettanto interessante è apparso essere in ulteriore studio, in tal senso, pubblicato su Archives of pediatric adolescence Medicine, che ha dimostrato come i bambini che sono in grado di sfuggire al controllo dei genitori, visionare più televisione e giocare di più ai videogiochi, dimostrano fin dalla tenera età, una maggiore aggressività anche in contesti normali”.

da: Come la tv danneggia le facoltà mentali, di Marco della Luna
“La tv è verosimilmente un’importante causa del moltiplicarsi di sindromi di deficit attenzionale e di iperattività (ADD, ADHD) e della minore capacità di seguire le lezioni, di imparare, di capire – che si nota vistosamente nelle scuole anche italiane, dove la necessità di abbassare il livello dell’insegnamento per farsi capire ha già portato a una sostanziale dequalificazione”.
E ancora:
“Televisione, video musicali, e videogiochi – tutti utilizzanti tecniche tv – operano a un ritmo assai più rapido che la vita reale, e vanno accelerando, così che la gente è costretta a sviluppare un crescente appetito per sequenze veloci in quei media”.

da Ladri di cervelli, di Andrea Massari
“…dopo le sigarette o i cibi spazzatura, non ci sono dubbi che la televisione sarà il prossimo grande problema nel campo della sanità pubblica.
Per quanto riguarda invece i giovani bisogna aggiungere: apatia diffusa molto più frequente e tasso di fallimento scolastico proporzionali alla maggiore frequenza di tempo passato davanti al piccolo schermo, propensione maggiori alla violenza ed ai comportamenti sessuali a rischio…”.
E ancora:
“…Lo studente che dopo la prima infanzia è stato sottoposto ad una forte permanenza davanti al video soffre di gravi lacune in ortografia, nella coniugazione dei verbi, nella sintassi, nel vocabolario, manca di logica, di capacità analitica, di spirito di sintesi e tutto questo gli impedisce l’accesso ad livelli di conoscenze più elevati e complessi.
La televisione «terzo genitore catodico» riduce «drasticamente il volume e la qualità delle interazioni genitori bambini», mutilando il grado di socievolezza infantile…”.

31 comments to Capacità umane, pulsioni emotive e gestione delle masse.

  • anonimo

    Interessante articolo. Io aggiungerei anche Internet alla lista.
    Ho notato, su me stesso, che riduce drasticamente la capacità di concentrazione.

    Lanomero.

  • anonimo

    Beh…quante volte ho provato a lanciare un onda energetica senza riuscirci… :D

    Cmq il discorso sulla coordinazione è inquietante….noto io stesso che i bambini si muovono e camminano in modo strano…

    -Miguel-

  • anonimo

    @Lanomero

    a differenza del mezzo televisivo, internet (intendevi il web, immagino) non forza l'utente ad una particolare modalità d'interazione. Ad esempio, a differenza che nella televisione, puoi sbarazzarti delle pubblicità che circondano i contenuti tramite plugin come AdBlock. Inoltre, quando trovi qualcosa di interessante, puoi sempre stamparlo e leggerlo con calma (se non vuoi consumare troppa carta puoi sempre copiarlo in un buon lettore ebook).

    Anche la scelta dei contenuti è molto più ampia rispetto al panorama televisivo; il rumore di fondo è altissimo, tuttavia con un po' di lavoro si può arrivare senza grosse difficoltà a contenuti decisamente validi. Di certo il lavoro effettuato anche su altri fronti fa sì che molti degli utenti che si affacciano sul web siano facilmente distratti dal rumore di fondo, tuttavia sono convinto che le capacità umane siano veramente notevoli (anche se non sapevo proprio nulla di precognizione & co :-P), che serva un enorme lavoro per tenerle a bada e che, al contrario, basti molto poco per risvegliarle.

    Paolo

  • Santaruina

    Sì, forse anche internet può rientrare nel discorso portato avanti da Antonio nell'articolo.
    Dei pericoli della rete abbiamo più volte trattato.
    E' anche vero, come dice Paolo, che nella rete i più accorti possono attuare tutte le contromisure necessarie per farne un uso ottimale, e col tempo e con l'esperienza si riesce a discernere l'utile dal superfluo.

    Nondimeno, per tantissime persone tutto questo non è così immediato, e la rete si trasforma in un vortice che assorbe energie e debilità la capacità di concentrazione.

    Il fatto, inoltre, che la rete ci abbia ormai abituato ad uno scambio di informazioni più rapido ed essenziale è accertato, e questo rientra nel processo che Antonio descrive.
    Occorre, insomma, anche qui attenzione.

    A presto

  • anonimo

    Ciao Carlo,
    a cosa credi si riferisce Antonio Pani quando parla di Distrazione dell'obbiettivo.
    Si puo immaginare che l'obiettivo sia quello di auna vita sana ed equilibrata. Pero no viene specificato, e credo che l'asserzione significhi anche qualcosa di piu profondo.
    Abbraccio.
    Francesco 

  • anonimo

    @Paolo
    Si certamente, intendo il web. Si uso quotidianamente adblock ma non è questo il punto.
    Il web, secondo me, porta ad approcciarsi in modo diverso alla lettura stessa dei contenuti.
    Un problema che io ho personalmente riscontrato nei periodi in cui facevo accanito uso del www.
    Non riuscivo più a mantenere la concentrazione davanti ad articoli di una certa lunghezza e complessità; ma non perché deficitario di qualcosa, ma perché l'abitudine a cui mi aveva portato il tipo di lettura (contenuti brevi e disponibili nell'immediato) aveva portato ad impigrirmi.
    Ho recuperato per fortuna aumentando la lettura di libri cartacei (per inciso odio gli ebook, il profumo della carta stampata è impareggiabile :) ).

    Saluti a tutti. Lanomero.

  • anonimo

    Grazie del vostro “passaggio”:
     
    *** Per “Lanomero”

     E’ vero, anche internet fa parte del discorso e lo includo (implicitamente) quando parlo di macro mondo dei media e di messaggi subliminali, caratterizzati da immagini e filmati.
     
     
    *** Per “Miguel”
     Potrà far sorridere, ma gli studi nel campo delle “onde energetiche” di cui parli non si contano più.
    Anch’io ho provato a lanciarne qualcuno, comunque ;-)
     
    Al pari, su coordinazione e affini, c’è solo l’imbarazzo della scelta, ahimè.
     
     
    *** Per “Paolo e Carlo”
     Come non essere d’accordo, il web, pur rappresentando un mondo da gestire con attenzione, si presta ad essere “opportunamente filtrato”, ad esempio per i più piccoli. 
    Esperienza, senso pratico e critico invece, sono d’aiuto per i più grandicelli (navigati, è il caso di dire), perchè possono operare delle scelte più consapevoli, in linea di principio.
    L’ottima abitudine di recuperare un pezzo, da stampare e leggere con comodo, senza “rumore di fondo”, è un esempio lampante di come si possa conciliare una “buona pesca nel mare agitato”.
     
    Carlo accenna un tema assai importante, quello del “dialogo veloce” ed essenziale.  Per dirla “in spiccioli”, non bisogna sottovalutare il fatto che molta gente, così facendo, si fermi alla “buccia della caramella”, bruciando rapporti interpersonali nell’arco di poche ore…  Una vita “mordi e fuggi”, che non permette di sviluppare ed evidenziare le potenzialità di cui ognuno dispone.
     
     
    *** Per Francesco
     Quando parlo di distrazione dell’obiettivo il bersaglio è l’uomo, siamo noi.
    Mi riferisco all’assillante lavoro mediatico, che talvolta sfiora la pura propaganda, il quale incidendo su usi, costumi, cultura e modi di vivere della gente, porta l’intera società a “rivolgere lo sguardo” dove qualcuno più scaltro e interessato ritiene sia opportuno.
     
    Annebbiare le menti per renderle inoffensive, attraverso un costante impoverimento culturale, nell’accezione più ampia del termine.
     
    Si pensi, ad esempio, al peso spesso sottovalutato dei programmi spazzatura, dove magari le lacrime si sprecano; quelle stesse lacrime che ormai da anni, anche nella vita reale, abbondano negli occhi di una nuova generazione di “adepti e migranti del pianto”, che talvolta si spostano dagli studi televisivi (e dalle poltrone di casa) verso chiese e piazze in occasione di eventi tragici, perché anche lì ci sarà un telecamera a riprenderti… e in diretta si piange meglio.
     
     
    (Antonio Pani)

  • anonimo

    d'accordo Antonio,
    però mi stai parlando del "momento dopo", cioè ci stai parlando di cosa accade per distoglierci dall'obbiettivo.
    La mia domanda era inerente alla natura stessa dell'obbiettivo.
    Detto in altri modi: qual è il nostro obbiettivo all'origine? 
    Un abbraccio.
    Francesco

  • anonimo

    *** Francesco

    Credo che il nostro obiettivo sia quello di crescere e migliorarci, vivendo in pace e nell'amore, lasciando una traccia del nostro passaggio e utili esempi e memorie per coloro che ci seguiranno.

    Qualche anno fa ho scritto un aforisma che riassume quello che ritengo essere parte integrante del "mio obiettivo": _ prendi il massimo dalla vita, per condividerlo con gli altri, poi riponilo nel profondo del tuo cuore e della tua anima per sempre.

    Potrà sembrare una cosa di poco conto, eppure è incredibile quanto sia semplice fare del male, mentre è davvero difficile operare nel bene.

    Ciao.

    (Antonio Pani)

  • anonimo

    I piani delle elites per un nuovo ordine sociale mondiale
    RICHARD K MOORE
    globalresearch.ca
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=9287 m

  • anonimo

    Ieri notte mentre facevo zapping tra i documentari di sky, non ho potuto fare a meno di soffermarmi su History Channel dove parlavano dettagliatamente di CFR, Bilderberg e Skulls and Bones, denunciando apertamente  rockefeller, rotschild ecc…
    Ho motivo di credere che nessuno abbia la più pallida idea di chi stia realmente al vertice della piramide, questi erano i soliti nomi spiattellati da parecchi anni in qualsiasi sito complottista..molto strano…sto rivalutando molte cose…

  • Santaruina

    Ormai da qualche anno i nomi di certi "club" non sono più appannaggio esclusivo degli irriducibili "complottisti", ma iniziano a comparire anche in analisi "mainstream".
    Questo, se da un lato conferma l'esistenza e l'imporanza di certe strutture di potere, dall'altro toglie da loro quella patina di "segretezza" che sembrava una delle loro principali caratteristiche.

    E' un processo di cui ci siamo occupati in passato (vedi Società più o meno segrete), e che presenta risvolti interessanti.

    A presto

  • anonimo

    Avevo gia letto quell'articolo, scrivo poco ma leggo spesso ;)
    Piuttosto riflettevo sulla posizione gerarchica di certa gente.
    Il fatto è che la gente che si è esposta(rockefeller, rotschild ecc..) fa parte dei gradini più alti, ma non il più alto secondo me.
    La cosa curiosa, e che il documentario non faceva accenno al tipo di "credo" praticato in certi ambienti. Forse al piano più alto ci saranno i sacerdoti di tale "culto", gente mai nominata da nessuna parte.
    Un pò come nell'antichità, dove la figura spirituale era al di sopra di tutti.

  • anonimo

    Sopra c'è il Lucis.

  • anonimo

    …sopra c'è la classe "sacerdotale" cioè il livello puramente esoterico, i gente che probabilmentei si dedica allo spiritismo, ai sacrifici umani ecc
    – Un ‘potere occulto’ di ordine politico e finanziario non dovrà essere confuso con un ‘potere occulto’ di ordine puramente iniziatico…
     http://santaruina.splinder.com/tag/gu%C3%A9non

    – la gerarchia
    http://santaruina.splinder.com/post/24177564/la-gerarchia

  • anonimo

    Segnalo le ricerche fatte per molti anni presso l'universita' di Princeton

    http://psychicrevolution.com/pear.html/

    che mi paiono a tema. Riassunte nel libro "Margins of Reality (Jahn, Dunne)".

    Ciao

  • anonimo

    Visto che siamo in tema di capacità sopite vorrei fare una domanda verso chi è ferrato nell'argomento.
    In generale, cosa ne pensate dei sogni lucidi e dei viaggi astrali?
     

  • anonimo

    @9
    Grazie Antonio.
    Un abbraccio.
    Francesco

  • Santaruina

    Il fatto è che la gente che si è esposta(rockefeller, rotschild ecc..) fa parte dei gradini più alti, ma non il più alto secondo me.

    Chi sta veramente in alto sicuramente non ama la pubblicità, e sopratutto non ricerca l'aspetto "mondano" del potere.
    Si possono solo fare delle ipotesi, opure utilizzare quel termine che seppur evocativo descrive bene quel livello, ovvero "superiori sconosciuti".

    _____________________

    In generale, cosa ne pensate dei sogni lucidi e dei viaggi astrali?

    Io personalmente sono scettico rispetto ad un certo tipo di linguaggio.
    Il termine "astrale", sopratutto, ogni volta che lo sento tendo a sentire un certo smottamento interiore.
    Comunque, queste tecniche, se portate avanti senza l'adeguata preparazione, tendono a mettere in contatto l'individuo esclusivamente con la sua parte psichica, ovvero inferiore.

    Meglio dedicarsi ad altro, ma questo è solo il mio parere.

    A presto

  • josephuss

    Ciao Santa, vado un po' fuori tema:

    un ottimo Daniele di Luciano sulla manifestazione del 15 ottobre e su possibii manifestazioni dell'11 novembre.
    E comunque, non è un po' particolare che queste manifestazioni "contro-il-sistema" (e benedette dai grandi banchieri) verngano organizzate proprio per l'11 novembre 2011?

     

     

     

     

     

     

     

     

  • anonimo

    *** Per anonimo del messaggio 16

    Grazie per la segnalazione, anche nel libro "La scienza dell'intenzione" sono citati diversi esperimenti condotti a Princeton.

    Grazie ancora, ciao.

    (Antonio Pani)

  • anonimo

    Santaruina

    Mi aspettavo una risposta del genere, sono d'accordo con te.
    Anche se è innegabile il fascino di certe esperienze.

    Sogni lucidi ne ho fatti parecchi, adirittura c'è stato un periodo in cui sognavo praticamente ogni notte, non mi è mai sembrata un esperienza pericolosa, anzi…
    Discorso diverso invece per il viaggio astrale. Mi è capitato solo una volta  ed ho cercato di ripetere l'esperienza tramite una tecnica di induzione.
    Mentre stavo per "sganciarmi" ho sentito il corpo come se stesse sprofondando nel materasso ed ho bloccato tutto. Davvero un esperienza sgradevole.

  • anonimo

    scritto interessante, nel contenuto e nella forma.

    a margine, alcune brevi considerazioni.

    Partendo dalla consolidata certezza che “cuore e ragione” sono nemici giurati, è possibile tentare di legare qualche filo pendente, così da provare a dare delle risposte.

    Non condivido.
    Cuore e ragione possono diventare ottimi amici, se e quando l'uno apprenda e usi il linguaggio dell'altro.
    Il problema è che, nell'ordinario, essi non si comprendono, operando su differenti lunghezze d'onda.
    La ricerca dell'equilibrio è alla base del lavoro su di sè, attraverso il quale diventa molto più improbabile essere utili marionette nelle mani dei burattinai.

    Inibire, in modo preciso e mirato, le formidabili e innate dotazioni dell’uomo non è casuale e rappresenta, purtroppo, uno dei più grandi misfatti compiuti contro il genere umano.

    A mio parere, lo scopo non è quello di inibire le formidabili e innate potenzialità dell'essere umano, bensì di deviarne la potenza verso  ben precise direzioni, determinate a priori.
    In altre parole, chi propina sesso e violenza a velocità ultrasonica conosce perfettamente il potere immenso del pensiero e lo con-forma attraverso le porte dei sensi: vista e udito, soprattutto.
    Nessuno è immune.
    L'unico modo è non ascoltare e non vedere.
    La potenza dell'i-mago e del suono è da sempre conosciuta, solo che adesso esistono mezzi tecnici per farne diffusione capillare.
    Si tratta di sapienza antica quanto l'uomo e forse anche di più.
    Spesso il padrone di questa casa ne ha scritto, si vedano i suoi post sulle eggregore e sull'etat de sprit.

    La domande, a questo punto sono due: qual è l'obiettivo finale pre-determinato dai burattinai? vi è modo di impedire il raggiungimento di tale obiettivo?

    hildegard

  • anonimo

    *** Per hildegard

    "…Cuore e ragione possonodiventare ottimi amici…"

    E' vero tuttavia, si pensi alle "questioni di cuore", sembra quasi impossibile far conciliare le "pazzie d'amore con i lumi della ragione".

    "… A mio parere, lo scopo non è quello di inibire le formidabili e innate potenzialità dell'essere umano, bensì di deviarne la potenza verso ben precise direzioni, determinate a priori…".

    Trovo azzeccata la tua osservazione, aggiungerei che, molto probabilmente, le attività di “deviazione e inibizione” coesistono e operano in modo abbinato.
     
    Le domande, a questo punto sono due: qual è l'obiettivo finale pre-determinato dai burattinai? vi è modo di impedire il raggiungimento di tale obiettivo?

    Credo che la risposta alla prima delle tue domande sia:_ continuare a “tirare i fili”, con profitti sempre maggiori;
     
    La seconda risposta apre orizzonti sconfinati; credo che nel momento in cui ognuno di noi si muove alla ricerca della verità, partendo dal suo “piccolo mondo”, si compia un passo importante e significativo verso la libertà (dai burattinai e non solo).

    Grazie per il tuo commento, ciao.

    (Antonio Pani)
     

  • Santaruina

    Ciao Giuseppe

    non metto in dubbio la buona fede di chi partecipa a quelle manifestazioni, ma sfruttare la buona fede della "massa" è attività in cui eccellono certi personaggi ricorrenti..

    _______________________

    Mentre stavo per "sganciarmi" ho sentito il corpo come se stesse sprofondando nel materasso ed ho bloccato tutto. Davvero un esperienza sgradevole.

    Già, è necessaria molta cautela.
    Nel dubbio, io direi di astenersi.

    A presto

  • anonimo

    @josephuss #20

    Secondo me quello che dice quel tizio è un tentativo per cercare di confondere le persone e spingerle a diffidare degli altri che come loro vorrebbero un cambiamento. A tal fine si innestano dubbi strani sulla bontà e spontaneità di manifestazioni che sono animate da istanze giuste.
    Semmai c’è sicuramente un’impronta dissolutiva nell’interpretazione delle violenze gratuite dei BB a Roma per dare una connotazione non pacifica a tale manifestazione, non essendo riusciti a fermarla prima.

    Non cerchiamo altre spiegazioni perché si fa solo confusione.

    In Time

  • Magazzinho

    C’è pur sempre chi comprende tutti gli inganni per quanto non possa fare nulla a che questi non vengano perpetrati contro l’essere umano. La cosa che non è comprensibile è chi scientemente vende non solo la sua anima ma quella altrui spacciandosi, poiché è questo il suo ruolo insieme a pochi altri, per l’opposto di ciò che è. Ottimo lavoro Carletto.

  • E’ un qualcosa di non comprensibile per chi cerca di guardare oltre la mera contingenza..

    A presto Magazzinho, e grazie a te :-)

  • Magazzinho

    Sicuramente hai capito cosa intendevo. E’ incomprensibile la confusione nella gerarchia tra il fine e il mezzo.
    Anche ove il fine fosse nobile è giusto sacrificare la vita altrui per giungere ad un livello superiore, sempre che si possa chiamare tale?
    Ove non si parli di un livello superiore ma della conclusione di un ciclo e dell’inizio di uno nuovo è accettabile che ciò passi attraverso sacrifici di vario tipo, ivi inclusa la buona fede, di persone che non necessariamente condividano tale nuovo e soprattutto come ci si arriva e a chi si richiama. Se il nuovo si prospetta come una continuazione del vecchio ma con un salto qualitativo, per effettuare il quale si passa attraverso una nuova scoperta delle americhe ma di proporzioni più vaste e profonde, per cui il nuovo per quanto attraente promettente e privo di vecchi retaggi si creasse su tali immani barbarie dove sta la comprensibilità sul piano umano contingente e non che sia.
    Se si immagina un avanzamento dell’uomo dopo una pulizia effettuata su vasta scala di destrutturazione e collasso dell’esistente in cui i due poli apparentemente opposti dell’unico flusso di potere creatore e distruttore che ha fatto “evolvere” l’uomo e lo ha fatto al contempo regredire a livello animale sfruttandone le pulsioni più bestiali da un canto e il calcolo più cinico dall’altro rendendolo pur simile ad una macchina e il nuovo livello si può pure prospettare in una convivenza tra due istanze umana e non umana dove l’umano al suo stadio pregresso si definirebbe poi come subumano anche  qui dove starebbe l’avanzamento.
    Se si analizza il contingente e si coglie il fiorire di risvegli che inizialmente molto limitati a poche persone vengono ora riverberati sempre più a tutti ma per di fatto non ritrovare l’uomo ma per sopprimerlo anche ove dopo lo si ritrovasse anche allora tale cosa non sarebbe comprensibile ne nel contingente ne nel poi.
    E tornando alle parole di questo blog sullo scandalo, che lo scandalo avvenga ma guai a chi fa accadere lo scandalo, al contempo al di là dello scandalo in sè e di chi lo fa accadere materialmente, non va bene ne ciò che segue al di là che poi dia luogo ad una forma di pulizia di certe categorie di pensiero puramente strumentali al vecchio mondo. Essa stessa pulizia è puramente funzionale ad un nuovo mondo che è mosso dallo stesso e ancor più veemente fiume nero da cui generare infine luce e che può dar luogo alla perdita di memoria di tale salto ma non cancellarlo ne rendere il frutto dello scandalo qualcosa di santo. Inoltre non è bene che si assecondi tale scandalo rendendosene complici e non dissociandosene in toto, scegliendo anche la sola tabula rasa piuttosto che a costrutti finti, finti in quanto non frutto di amore autentico ma di qualcosa di artefatto più di quanto fosse il sistema complesso e artefatto preesistente.
    Pur nella limitatezza delle mie vedute non riesco a comprendere e non ho compreso la tua risposta se non come conferma.
    Se vuoi essere più chiaro sempre se non ti è di disturbo rispondermi o meglio se ti va di rispondermi perché lo senti.

    Ti ringrazio.

    Ciao

     

  • Ciao Magazzinho

    il mio commento era una triste constatazione, ed in effetti mi trovo d’accordo con quanto dici.

    Tra i personaggi che proseguono i fini della dissoluzione, e della distruzione scientifica dell’esistente in attesa di “un nuovo ciclo”, dobbiamo distinguere tra coloro che sono sinistramente consapevoli del progetto ed i meri profittatori, che invece ricercano solo dei benefici contingenti e terreni.

    I primi, i consapevoli, sono ovviamente i più pericolosi, perchè sono coloro che concorrono per creare gli etat d’esprit.

    Ma entrambi i gruppi, se sapessero a cosa condannano la loro anima con il loro agire, si asterebbero dai loro piani.

    A presto :-)

  • ottimo articolo, e consiglio al riguardo anche i seguenti link, raccolti da Filippo Matteucci e riportati nel mio blog – sito:

    BREVE CORSO INTRODUTTIVO ALLA SCIENZA DEL POTERE

    http://cristiani-liberisti.skyrock.com/3092108267-BREVE-CORSO-INTRODUTTIVO-ALLA-SCIENZA-DEL-POTERE.html
     
    http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/

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