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-o- Too late to die young -o-
13 marzo 2013

Francesco I, Vescovo di Roma


Solo il tempo potrà rivelare le qualità del nuovo Papa e la direzione che vorrà dare alla Chiesa, in un periodo senza dubbio decisivo della sua storia.
Il nome scelto dal nuovo pontefice rappresenta già un atto significativo, dal momento che dimostra grande determinazione nel scegliere un nome che non era ancora presente nella tradizione dei suoi predecessori, una tradizione di 2.000 anni.
E nel suo saluto ai fedeli si riferisce a se stesso ripetutamente con l’appellativo di Vescovo di Roma, come era all’inizio della storia della chiesa, senza mai usare il termine papa.
Anche questo pare un segno forte.
Dio sia ora con lui, ne avrà bisogno.

401 comments to Francesco I, Vescovo di Roma

  • Hiei

    ” Dio sia ora con lui, ne avrà bisogno.”
     
    Perchè, hai dei dubbi che sia così? Uomo di poca fede! :’D
     
    E’ arrivato il papa nero…almeno secondo qualcuno che spero per lui se la sia giocata coi bookmaker inglesi:
     
    CorsarioBlanco05 marzo 2013 01:58
    No e poi no, non è un Papa di colore; Nostradamus lo chiarifica; della compagnia di Gesù, ossia gesuita che veste di nero. L’attuale “Papa Nero” è il generale dei gesuiti Adolfo Nicolás Pachón. Ci sarà un scima, con un Antipapa “Pietro il Romano” (Bertone) ed un “Papa Nero” (Bergolio) Vedi -in spagnolo-
    => http://corsarobianco.xoom.it//ratzinger.html
     
    Commento citato su DonChi preso da qui:
     
    http://codicenostradamus.blogspot.it/2013/02/la-profezia-del-papa-nero.html
     
    …e quindi, cosa comporta tutto ciò?
    Sono sempre stato deboluccio in profezie…

  • Anonimo

    Un Padre Nostro, una Ave Maria, un Gloria.

    Semplice purezza della fede.

    Difficile presentarsi meglio. 

  • Hiei

    intanto, nel campo delle profezie, sembra difficile ricondurre Francesco I al Petrus Romanus profetizzato da Malachia, per adesso.
    Nostradamus invece è stato troppo vago col suo papa nero, non dando indicazioni temporali e quindi lasciando campo libero ad ogni tipo di speculazione.

    Per il resto, è troppo presto per qualsiasi valutazione :-)

    • Hiei

      Solo per precisare:
       
      “Ci sarà un scima, con un Antipapa “Pietro il Romano” (Bertone) ed un “Papa Nero” (Bergolio)”
       
      …secondo l’allegro profeta che può se non altro vantare esser l’unico ad averci preso, quantomeno…quindi “Pietro Romano” non sarebbe Bergoglio ma Bertone – o secondo altri, lo stesso “papa emerito”, il grande Ratzinger.

    • ikalaseppia

      Petrus romanus indica semplicemente l’ultimo vescovo di roma, forse alcuni papabili non sono stati eletti proprio perché si chiamavano Peter, Pedro o Pietro (di secondo nome) … basterà per sfuggire alla “profezia”? 
       
       

  • Blu

    E’ la prima volta che scrivo ma leggo sempre.
     
    Visto che la cosa non è stata menzionata lo faccio io. Il vescovo di Roma è un gesuita (e già qui potrebberro partire 1000 elucubrazioni). Abbiamo il papa nero?

  • Antonio

    più ascolto il suo discorso a “braccio” più ho il sospetto che questo “Vescovo di Roma” distruggerà completamente il papato così come lo abbiamo conosciuto nell’ultimo millennio. Centuria X 91… un dettaglio … “e mai vi fu uno più astuto”… Ma io sono anche un uomo di “Dio”, un fedele sinceramente cattolico, e so che Dio non abbandonerà la sua Chiesa nelle mani di folli.. ma che tutto alla fine si posizionerà in un orizzonte più vasto e luminoso… mai come questa sera l’orizzonte apocalittico, il ritorno di Cristo, del Madhi, le profezie che si avverano… non mi sembrano più argomenti su cui ridere. Viviamo per davvero un tempo escatologico.

      • Anonimo

        EL HORROR!

        De todos los candidatos impensables, Jorge Mario Bergoglio es quizás el peor. No porque profese abiertamente doctrinas contra la fe y la moral, sino porque, a juzgar por su actuación como arzobispo de Buenos Aires, la fe y la moral parecen haberle sido indiferentes.

        Enemigo jurado de la misa tradicional, no ha permitido sino parodias en manos de enemigos declarados de la liturgia antigua.  Ha perseguido a todo sacerdote que se empeñó en usar sotana, predicar con solidez o que se haya interesado en la Summorum Pontificum.

        Famoso por la inconsistencia (a veces ininteligibilidad de sus alocuciones y homilías), dado al uso de expresiones vulgares, demagógicas y ambiguas, su magisterio no puede decirse que sea heterodoxo sino inexistente por lo confuso.

        Su entorno en la Curia de Buenos Aires, salvo algunos clérigos, no se ha caracterizado por la virtud de sus acciones. Muchos están gravemente sospechados de inconducta moral.

        No ha perdido ocasión de realizar actos en los que cedió la catedral a judíos, protestantes, islámicos, e incluso a elementos sectarios en nombre de un diálogo interreligioso imposible e innecesario. Son famosas sus reuniones con los protestantes en el estado de espectáculos Luna Park, donde reiteradamente, junto con el predicador de la Casa Pontificia Cantalamessa, ha sido “bendecido” por pastores protestantes, en un acto de culto común donde en la práctica dio por válidos ciertos poderes sacramentales de los telepastores.

        Esta elección es incomprensible: no es políglota, no tiene experiencia curial, no brilla por su santidad, es flojo en doctrina y liturgia, no ha combatido ni el aborto ni el matrimonio homosexual, no tiene modales para honrar el Solio Pontificio. Nunca se ha jugado por nada más allá de permanecer en posiciones de poder.

        Realmente, no puede ser lo que Benedicto haya querido para la Iglesia. Y no parece tener ninguna de las condiciones para continuar su obra.

        Dios ampare a la Iglesia. Nunca se puede descartar, por humanamente difícil que parezca, la posibilidad de una conversión… y sin embargo, el futuro nos causa terror.

  • Anonimo

    troppo presto per qualsiasi valutazione, si spera NON sia teologicamente vicino a Rahner e Teilhard de Chardin . m
    ps stella nel simbolo.

  • daouda

    Il buio rende fulgida la notte.

  • DomeNico

    E il pentacolo nello scudo cardinalizio? A me comunque ha colpito il fatto di recitare il Padre, l’Ave Maria ed il Gloria. Speriamo che sia della parte “buona” della chiesa. Pure qualcosa deve essere accaduto per non eleggere Dolan, Bertone o Scola. O no?
    Grazie!
    DomeNico
    ps. avevo detto un ora prima “e se scegliesse di ciamarsi Francesco?”. Peccato (almeno in questo caso) che non frequento le sale di scommesse… :-)
     

  • Il Padre Nostro, l’Ave Maria ed il Gloria recitati dal papa e dai fedeli davanti all’attenzione di centinaia di milioni di persone, ha rappresentato la creazione di una delle più grandi eggregore positive di sempre.

    • Anonimo

      Stesso mio pensiero. Però questa foto la trovo tristissima…
      http://contents.internazionale.it/wp-content/uploads/2013/03/francesco-622×395.jpg

      Eleonora

    • Eleonora: tristissima è dire poco.
      E se “fruire” di uno spettacolo per mezzo di un tramite virtuale è già triste quando parliamo di concerti, in questo caso, davanti ad una avvenimento Sacro, si tratta di un atteggiamento del tutto insensato.

      • Giacomo

        a me ha impressionato il fatto che abbia detto:”alla fine del mondo” invece che dall’altro capo, però magari parla male l’italiano, e il suggeritore che gli diceva le parole in italiano delle preghiere, però io spacco il capello oltre che le balle….
        positivo che abbia chiesto una preghiera per se, riguardo all’eggregora delle preghiere l’ho percepita durante la sua creazione la sensazione è stata positiva.
         
        saluti

        • Anonimo

          grazie hiei, questa immagine mi serviva proprio, molto splicativa. non ti dispiace se la ri bloggo altrove, non e` di tua proprieta`?

        • Hiei

          Non è roba mia quindi se proprio vuoi essere scrupoloso puoi provare a rintracciare l’autore con la ricerca per immagini se riesci e chiedere all’autore, al più.

    • Anonimo

      Parlo chiaramente per me,ma quelle preghiere ancora riverberano dentro me, mi sono sentito subito meglio a tutti i livelli.
      Sensazione difficile da definire e condividere raccontandola,unione sovraindividuale positiva coinvolgente direi se puo’ avere un senso descrivela cosi’. 

      Ciao. 

  • massimo

    Vedo in giro commenti che si concentrano sul fatto che il nuovo papa abbia scelto di chiamarsi Francesco interpretandolo come un ritorno alle origini della chiesa, riferendosi tutti a San Francesco d’Assisi, il santo che si spogliò di tutto per darlo ai poveri.
    Poi però dopo aver sentito che il papa neoeletto è un gesuita, e già su questo si potrebbero aprire mille discorsi, scopro anche, fatto che non conoscevo, che Francesco era anche il nome di uno dei cofondatori dell’Ordine dei Gesuiti, Francesco Saverio se non sbaglio.
    Poi aggiungiamoci che sono già venute fuori suoi silenzi e coperture delle nefandezze durante i terribili anni della dittatura in Argentina; insomma io non sarei così ottimista.
    Fanno un papa gesuita, di un ordine che non ha mai espresso prima un papa, proprio perché probabilmente non ne sentivano il bisogno, essendo quello gesuita un ordine che ha sempre fatto della sua “potenza” dietro le quinte il suo vanto……insomma io non sarei tanto ottimista, chi vivrà vedrà.

  • Papa è da sempre il titolo onorifico del vescovo di Roma, come di quello di Alessandria d’Egitto.
    Pregare davanti ai fedeli e con i fedeli è un’ottima cosa, ma fa anche parte di un “taglio” di immagine che andrà verificato nel concreto delle sue scelte, da quello che se ne scrive sembra destinato ad andare in direzioni ben diverse da Benedetto XVI, e questo non è rassicurante, certo forse ci saranno più poverii che ne beneficieranno, ma credo che l’ecumenismo sia la marca più forte e le collusioni con il regime argentino verranno verificate man mano.
    Io personalmente diffido dei gesuiti, che sembrano aver messo l’obbedienza al papa al di sopra di quella a Dio, famosi per il loro trasformismo e lo spirito inquisitorio.
    Vedremo. 

    • Hiei

      “certo forse ci saranno più poverii che ne beneficieranno”
       
      O forse che visto che le elite stanno impoverendo a velocità supersonica i paesi “occidentali” era il caso mettere un uomo-immagine apporpriato. Perchè se la Cina è vicina, l’Argentina (default) è anche più vicina! :’D

  • E mo ce sta sto papa fresco fresco
    è bello e bbono come ‘na lasagna
    nun è come quell’antro, quer tedesco
    sto quà me sembra parli come magna

    E dice che se chiamerà Francesco
    e che sta bbene a Roma, nun se lagna
    me sa che parla puro romanesco,
    vabbe, ma che ce sta a da la papagna?

    Ma che la vo fa nnova, sta baracca?
    A sti zi preti li mettemo a pposto
    che stanno a fa un po troppa bella vita?

    Ma nun vorrei che fosse na patacca,
    de quelli tanto fumo e poco arosto,
    io nun me fido, dice che è gesuita…

  • m

    giovedì 14 marzo 2013


    ERA GIA’ TUTTO PREVISTO…
     



    di Francesco Colafemmina
     
    Prima di scrivere altro sul nuovo “Vescovo” di Roma che sembra avere in spregio ogni tradizione e che magari si sarebbe pure affacciato alla loggia con un saio per dar sfogo a certo pauperismo anni ’70  (magari nei prossimi giorni si farà pure confezionare un papal clergyman) leggete qui:
     
    La strategia della tensione – post del 2009

    e qui:
     
    La vendetta dei progressisti falliti – post del 2010

    Per ora non c’è molto da aggiungere. Con tutta probabilità la nostra missione finisce qui. Tutto ciò che abbiamo detto e fatto finora verrà prontamente obliterato. E’ una definitiva sconfitta della tradizione e della riforma benedettiana. E’ l’inizio dell’allegra demolizione del Papato. Con la rinuncia di Benedetto ben 3 piccioni con una fava dunque: hanno ottenuto il Papato a termine, la resa di Benedetto e un nuovo Papa conforme ai loro desideri e forse anche ai nostri peccati.

    • ikalaseppia

      2 romanzi di Jean Raspail da leggere per intravedere lo scisma che viene: l’anello del pescatore e il campo dei santi, dove il papa “francescano” svende ogni bene della chiesa, liquida tutto. Messa finita. Speriamo sia un brutto sogno, una realtà parallela, come quelle di Dick, ma tutto converge. Non serve avere il dono della profezia per vaticinare tribolazioni in arrivo, saluti 
       

  • Pol

    Ecco che in una nazione di commissari tecnici in periodo di europei e campionati mondiali, di validi esperti politici in periodo elettorale, di vaticanisti durante le dimissioni del papa, ora siamo tutti navigati di questioni vaticane, di cosa voglia dire “fare il Papa”, ma anche di complotti e di trame occulte dietro le quinte del papato.
    Già i fenomeni: “c’è una stella nel suo stemma!11!!”, “ha pronunciato la parola Fratellanza!111!”, “non sapeva l’Ave Maria!11!!”, “è colluso con la dittatura argentina!!11”, “si chiama Francesco, si denudi allora!!1!”, “chissà se si è reso conto che l’han fatto papa??”, “ecco un gesuita! uno di quelli che hanno fondato l’ordine degli illuminati!1!” eccetra eccetra…questo dopo sole poche ore… che tristezza ma anche: buon divertimento : D

    • Anonimo

      rifletti su questo
      No ha perdido ocasión de realizar actos en los que cedió la catedral a judíos, protestantes, islámicos, e incluso a elementos sectarios en nombre de un diálogo interreligioso imposible e innecesario…

    • Pol

      Rifletto, rifletto, grazie…invito a mia volta a riflettere sul fatto che stiamo assistendo al solito ping pong tra demonizzazione e santificazione di un uomo, cosa di per sé fuorviante e poco conveniente per noi, fatta in entrambe le direzioni con elementi abbastanza pregiudizievoli.

      • Anonimo

        riflettiamo bene…(pensa ancha a come alcuni interpretano i raduni di assisi….all’unica religione del nwo…e guarda anche la foto dell’articolo che ho inserito)
        Carlo ha messo lo stemma del bergoglio, ho semplicemente notato la stella
        http://www.santaruina.it/?s=stella&submit.x=10&submit.y=5 … certo, magari non vuol dire un bel niente (ben più rilevante l’articolo di Colafemmina e quello di panoramacatolico) e spero di sbagliarmi su tutto ma sarà bene valutare con attenzione la direzione che prenderà il pontificato. Sinceramente non sono ottimista ma vedremo presto. m

    • Giacomo

      @poll
      è questo il bello di uno spazio dedicato ai commenti di un post,
      tutti, te compreso, possono esprimere la loro opinione :-)

    • Pol

      Certo Giacomo, ci mancherebbe. Anzi devo ringraziare gli “urlatori” perché anche col loro modo di fare riescono ad insegnare che la reazione più saggia è il silenzio.
      Tra l’altro non è che bisogna essere contenti per forza, ma proviamo a confrontare la reazione di un Colafemmina con questa

  • jackblack77

    questo Francesco mi ha lasciato un’impressione positiva, ed è la prima volta da Luciani…poi gli scheletri nell’armadio ce li hanno tutti gli uomini, “chi è senza peccato…”. Bello anche il gesto (simbolico) delle tre preghiere e quello (altamente significativo) della preghiera richiesta al popolo per “benedire” il nuovo vescovo.

    Al contrario, le persone intervistate in piazza, prima e dopo l’elezione, mi hanno lasciato un’impressione negativa.
    Tutti a parlare di mille argomenti “alla moda”, nessuno che abbia anche solo auspicato un’apertura della Gerarchia Ecclesiastica verso quello che predicava Cristo, dopo 2000 anni di menzogne vergognose e completo distacco dalle realtà locali.
    A meno che – ovviamente – i canali informativi abbiano cestinato le interviste “scomode” ma mi sembra improbabile perché molte erano prese in diretta.

    In conclusione, vedremo presto quale sarà la linea di pensiero, certo se vuole adottare quella di Luciani dovrà stare molto attento… :)  

    • Hiei

      “A meno che – ovviamente – i canali informativi abbiano cestinato le interviste “scomode” ma mi sembra improbabile perché molte erano prese in diretta.”
       
      Si chiamano comparse.

  • che gioia ieri sera assistere alla sua preghiera…
    sono felicissima per papa Francesco e per le sue origini alla fine del mondo…
    spero sia forte come la sua presenza ha lasciato trasparire.

    che ne pensi del fatto che sia anche un gesuita, Carlo?

    Blessed be!:-)

  • cristiano

    Personalmente rimango ogni volta sconvolto come LORO riescano a sfruttare la buona fede di milioni di fedeli … come si fa a credere ancora in una istituzione maschilista e falsa come la chiesa romana non riesco proprio a capirlo (oppure 2.000 anni sono troppo pochi per applicare i veri insegnamenti di Gesù?) … ci sono molte ombre oscure sul passato del nuovo papa, amico del regime militare argentino … quando la fede è cieca non porta da nessuna parte per cui Santa, pur condividendo il tuo commento sull’eggregora positiva, ho paura che la stessa faccia comunque parte del pasto dei “vampiri” che dominano il mondo e soprattutto la santa cattolica ed apostolica chiesa di roma.
    La chiesa ha introdotto il peggior tarlo della nostra vita: il senso di colpa e del peccato.
    Sbagliando si impara …

    • Hiei

      Ti confondi…basta vedere tutti i media nazionali e internazionali scondinzolanti e con la lingua srotolata all’unisono per capire come siano tutti pregiudizi e maldicenze contro una istituzione perseguitata e vilipesa come non mai. :’D

    • Anonimo

      “istituzione maschilista e falsa come la chiesa romana” MAH commento allucinante. “cristiano”? 

  • gigipaso

    katechon….? ciao Carlo ciao Pol

  • Annonnimmo

    Usare la parola Fratellanza, al posto di Fraternità, potrebbe già di per se rivelare ideologie che potrebbero non tardare a venire a galla. Infatti mai si è usata questa parola per riferirsi al Cristianesimo, e mai è stata usata dallo stesso S. Francesco.
    Trattasi di uno sbadato errore di un povero vecchiarello? O sono io che mi faccio troppe seg…elucubrazioni mentali?

  • Anonimo

    giovedì 14 marzo 2013


    FINE DEL BLOG E TANTI SALUTI AL NUOVO PAPA VETERO-PROGRESSISTA



    di Francesco Colafemmina

    Cari amici,

    questo blog nato nel… quasi non lo ricordo più… nato nel marzo 2009 per celebrare e favorire la fondamentale e incisiva azione di Benedetto XVI oggi chiude per sempre. Nel palazzo apostolico siede ora un nuovo Papa cui va il mio personale rispetto, ma che sancisce la vittoria di una visione cattolica di chiara discontinuità.
    Lo si è visto già ieri: niente mozzetta, niente rocchetto, niente croce pettorale, niente scarpe rosse. E’ un Papa che vuol mandare al macero non quegli oggetti in sé privi di valore, ma ciò che essi rappresentano: quasi 2000 anni di storia stratificata secolo dopo secolo.
    Francamente vi confesserò che da “romano” in entrambi i sensi della parola, romano perché nato a Roma e romano perché Cattolico romano, questa pauperistica rottamazione del papato non la digerisco. E’ un mio limite, non vi accorate.
     
    Mentre Bianchi, Mancuso, Melloni, Kung e dall’aldilà Martini stappano bottiglie di champagne. Mentre i gai Boffo e Marini Piero, esponenti di una ben nota lobby vaticana che tarda a sparire, si affannano a lanciare anatemi nei confront di Marini Guido e dell’anticaglia liturgica basilicale, io vi dico addio.
     
    La Chiesa sopravviverà a questo Papa, ma tutto ciò che ho seminato in questi anni, seguendo l’esempio di Benedetto XVI, muore qui. Anzi, resta imbalsamato sul web. Per la gioia di tutti i detrattori, di tutti i nemici, di tutti gli innovatori. Certo, non speravo di cambiare nulla, ma di suscitare solo nuove consapevolezze e forse maggiore attenzione per ciò che è bello e sacro. Ma tant’è. I Papi cambiano e non sempre vi è continuità.
     
    E’ chiaro tuttavia che sin dall’inizio non ho mai pensato di poter rappresentare la maggioranza vittoriosa o silenziosa di un cattolicesimo alla canna del gas. No, sapevo di appartenere alla categoria dei vinti, ad una minoranza, creativa o meno creativa, ma minoranza. E sapevo che non vi sarebbe stato un roseo futuro per tutti gli amanti dell’arte e dell’architettura sacra autenticamente cattoliche.
     
    Non abbiamo lottato per vincere, ma per convincere. In parte ci siamo riusciti, io e tutti coloro che hanno scritto nel passato su questo blog. In parte. Forse abbiamo semplicemente reso un servizio – inutile o utile lo sa soltanto il Signore – alla Chiesa e al Papa Benedetto XVI. Ora ha prevalso un nuovo indirizzo. E come Benedetto è salito sul monte e si è ritirato nel silenzio, così faccio anch’io.
     
    Vi saluto tutti con grande affetto, gli amici Andrea, Giampaolo, Luisa, Livio, Caterina e tutti gli altri dei quali non ricordo i nomi. Grazie per il vostro supporto in questi anni belli e difficili. Ora si torna a pregare, ognuno nel piccolo della propria esistenza. A dare testimonianza attraverso la propria vita, continuando a lottare anche se in forme diverse. Tutto il resto è superfluo.
     
    “Esto igitur expeditus ad pugnam, si vis habere victoriam. Sine certamine, non potes venire ad patientiae coronam. Si pati non vis, recusas coronari. Si autem coronari desideras, certa viriliter, sustine patienter. Sine labore non tenditur ad requiem, nec sine pugna pervenitur ad victoriam.”

    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/03/fine-del-blog-e-tanti-saluti-al-nuovo.html

  • Xeno

    @Massimo

    si dovrebbe essere il gesuita Francesco Saverio (anch’egli santo) e non Francesco d’Assisi
     http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Saverio

  • Anonimo

    Questa è parte dell’omelia di stamane come riportata da “Avvenire”. Non mi sembra poi così male… o no?
    Il Papa ha quindi citato una frase di Leon Bloy riferita a quando non si confessa Gesù Cristo: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”, perché “quando non si confessa Gesù Cristo – ha spiegato – si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio”. 

    E ha proseguito: “Camminare, edificare-costruire, confessare. Ma la cosa non è così facile, perché nel camminare, nel costruire, nel confessare delle volte ci sono scosse, ci sono movimenti che non sono proprio movimenti del cammino: sono movimenti che ci tirano indietro”. 

    Il brano evangelico proposto dalla liturgia – ha sottolineato – prosegue in realtà con una situazione speciale: “Lo stesso Pietro che ha confessato Gesù Cristo, gli dice: ‘Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo. Io ti seguo, ma non parliamo di Croce. Questo non c’entra. Ti seguo … senza la Croce’. Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce – ha osservato – non
    siamo discepoli del Signore: siamo mondani: siamo vescovi, preti, cardinali, papi, ma non discepoli del Signore!”. 

    “Io vorrei che tutti, dopo questi giorni di grazia – ha detto papa Francesco – abbiamo il coraggio – proprio il coraggio – di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria, Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti”.  

    Quindi ha concluso: “Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia”.
     
    DomeNico

  • VHS

    …considerazioni proprio terra terra le mie:
    percependo (in quel quarto d’ora di ribalta televisiva aggiunto a quello che si è potuto leggere oggi perlopiù in spagnolo) una certa aurea da “gigione il furbacchione” che gli trasudava da ogni parte del volto, più un vice praticamente oramai consumato dal morbo che lo attanaglia, penso che mai prima d’ora una posizione così nevralgica per le sorti dell’umanità sia stata ricoperta da una testa di legno così spudoratamente.
    Sempre nell’ ambito del terra terra, credo che questa foto valga mille parole:

    http://redentorebari.donboscoalsud.it/public/News/PAPA_FRANCESCO_I.jpg

    Io d’acchito pensavo che Francesco simboleggiasse il fatto di toglierci tutti i beni materiali, poi leggo qua sopra la sua prima omelia e non solo, ci dobbiamo pure sobbarcare la croce e cominciare a versare sangue…sicuramente mi sbaglio.
    Per finire terra terra fino in fondo, a fianco alla stella io ci vedo pure un grappolo d’uva=tralcio di vite che comunque resta un’ interpretazione, magari superficiale e sbagliata chissà, vedremo.

  • Penso che al momento, è giusto che ognuno esprima pacatamente le proprie prime impressioni.
    Poi, ovviamente, ne sappiamo ancora troppo poco per poter esprimere giudizi definitivi.
    Saranno le opere di Francesco a dirci di più su di lui.

    Detto questo, oggi il Papa nella sua omelia ha citato Leon Bloy.
    Chissà cosa ne pensa Maurizio Blondet di questa citazione.
    Ecco cosa scriveva l’autore cattolico nel suo celebre testo “Gli Adelphi della dissoluzione“, a proposito di Bloy:

    “Palesemente, nessuno ha letto Bloy fino in fondo, nessuno ha visto il vero suo aculeo di scorpione, il motivo autentico per cui Calasso (figura principale dell’Adelphi) l’ha ripubblicato”. “Come altri mistici (basti pensare a Giocchino da Fiore), Bloy scandiva la storia in tre fasi: riteneva Cristo – “il Figlio” – solo la penultima rivelazione, attendeva e propugnava l’avvento della terza figura, il Paracleto” (pag. 210).
    Anche l’apocalittico “clochard super-cattolico” Leon Bloy, monarchico e reazionario, credeva insomma che Cristo “deve essere superato”. E annunciava l’albeggiare di una nuova era, votata a un nuovo dio oscuro.
    Un dio che Bloy chiama “il Liberatore vagabondo” (vedi direttamente il saggio per altri particolari interessanti). In questo contesto, per la cui chiarezza si deve necessariamente rimandare alle pagine del libro stesso, compare a margine anche lo scrittore Guido Ceronetti, che non disconosce l’interpretazione cattolica (pag. 220) della frase “la salvezza viene dagli Ebrei” che Gesù rivolge alla Samaritana (Gv. 4,22), volgendola tuttavia, Ceronetti, a ben altro significato (pag. 221), afferma Blondet, “con coerenza adelphiana”.
    Insomma, “il Paracleto che Bloy attende è Lucifero”

    • Anonimo

      decisamente inquietante come la vicinanza al “Departamento de Diálogo Interreligioso de la B’Nai Brith” m
      Comincio a dubitare anche che Benedetto sia realmente decaduto (non esistono “Papi emeriti”
      come non possono esserci 2 Papi entrambi legittimi. Torna in mente quel discorso sul Kathekon dell’intervista di Blondet al Cacciari…E se fossero proprio questi “i tempi”?

  • Anonimo

    Testo integrale della prima omelia di Francesco I(scrivere solo Francesco fa strano :p), per completezza.
     

     

     
     
    In queste tre Letture vedo che c’è qualcosa di comune: è il movimento. Nella Prima Lettura il movimento nel cammino; nella Seconda Lettura, il movimento nell’edificazione della Chiesa; nella terza, nel Vangelo, il movimento nella confessione. Camminare, edificare, confessare.
    Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa.
    Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare.
    Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio.
    Camminare, edificare-costruire, confessare. Ma la cosa non è così facile, perché nel camminare, nel costruire, nel confessare, a volte ci sono scosse, ci sono movimenti che non sono proprio movimenti del cammino: sono movimenti che ci tirano indietro.
    Questo Vangelo prosegue con una situazione speciale. Lo stesso Pietro che ha confessato Gesù Cristo, gli dice: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo. Io ti seguo, ma non parliamo di Croce. Questo non c’entra. Ti seguo con altre possibilità, senza la Croce. Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore.
    Io vorrei che tutti, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti.
    Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, per la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia.  

     

     

  • Anonimo

    perplessi pure in Argentina…
    m
     
     
    La elección del Cardenal Jorge Mario Bergoglio es, mirada desde un punto de vista meramente humano, totalmente incomprensible.

    En un momento en que por la fragilidad de la vejez, que no por enfermedad, un Papa ha tenido que romper una tradición centenaria y dimitir, se elige una persona de 76 años que en ocasiones habla con dificultad  por la falta de uno de sus pulmones. ¿Es este el hombre de fortaleza física y espiritual que viene a hacer lo que Benedicto no pudo?
     
    Por otro lado, no conoce varios idiomas como dicen que es necesario (aunque no estemos de acuerdo), ni es un hombre carismático como Juan Pablo II o el Cardenal Dolan. En un mundo que se maneja por la imagen televisiva la pantalla no le ha sido favorable.
     
    Es astuto, como lo ha demostrado cambiando de bando político cuando fue necesario. Pero su diplomacia no le ha bastado para mantener relaciones cordiales con el Gobierno Argentino, ni para impedir que nuestro país sea uno de los primeros en aprobar una ley de Matrimonio Homosexual.

    Es decir, tiene poco de lo que varios cardenales dijeron públicamente que tenía que tener el nuevo Papa. Sin embargo, el Cónclave lo ha elegido para ocupar la Silla de Pedro.

    No queremos hacer en estos momentos que debieran ser de júbilo para la Iglesia, una lista de las desafortunadas acciones que protagonizó el cardenal Bergoglio, ni de los frutos de su gestión que lo hacían, en opinión de muchos, uno de los menos indicados para ocupar el lugar que tiene a partir de hoy.
     
    Nos referiremos sólo a dos aspectos particularmente preocupantes: su relación “carnal” con la B’Nai Brith, y su férrea oposición a la Misa Tridentina, que lo ha llevado a vulnerar sistemáticamente el Motu Proprio Summorum Pontificum. Aspectos que vienen a confluir en uno sólo, el  desprecio por la Tradición.
     
    El Cardenal Bergoglio ha dejado que su Catedral fuera profanada por una ceremonia litúrgica que él presidió y que fue confeccionada por el Departamento de Diálogo Interreligioso de la B’Nai Brith. Con eso basta para referirnos al primer punto. (Ver AQUÍ).
     
    Por otro lado, cuando el Papa Benedicto XVI promulgó Summorum Pontificum, uno de los primeros Arzobispos del mundo en erigir una parroquia extraterritorial para la atención de los fieles apegados a la Misa Tridentina, fue el de Buenos Aires:
    http://pagina-catolica.blogspot.it/2013/03/francisco-i-adversario-de-la-tradicion.html

    • Anonimo

      “Il pauperismo, ossia l’ostentazione ipocrita di povertà da parte di chi povero non è affatto (e il capo del Vaticano non lo è!), sta alla sobrietà e alla povertà evangelica come lo snobismo sta alla vera nobiltà. E il rifiuto delle tradizioni, per minori che esse siano, è sempre espressione di disprezzo per quanti ci hanno preceduto. Specie quando le tradizioni sono infrante per il solo gusto di infrangerle o, peggio, per affermare se stessi.”
      http://blog.messainlatino.it/2013/03/il-papa-della-rottura.html#comment-form

  • matteo

    Ciao Santaruina,
    non credo che si possano leggere le due novità del Papa in senso positivo per forza…non tutte
    le novità , sopratutto quando si parla di Chiesa e quindi di Tradizione sono positive, anzi e mi riferisco al fatto di volersi presentare come vescovo e non come Papa.
    Un atto grave che segue come fece B16 sulla strada dell’applicazione nefasta del CVII tra cui appunta la collegialità, abbassare la Chiesa vuoluta gerarchica da Nostro Signore ad una democrazia mai esistita e che perde sempre più di autorità
    Saluti Matteo

    • Ciao Matteo

      quando si parla di Tradizione, le novità quasi mai sono positive.
      La Tradizione è appunto quell’insieme di atti e credenze che più rimane intatta e meglio è.

      E in questo caso, con il presentarsi come Vescovo di Roma e non come papa vi è un ritorno alla tradizione, dal momento che per il primo millennio della cristianità il papa di Roma era appunto solo uno dei vescovi più importanti del mondo cristiano, e non il capo assoluto e semi-divinizzato della cristianità occidentale.

      • Anonimo

        @ Santaruina:

        Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa …
        Pasci le mie pecorelle…
        A te darò le chiavi del regno …

        Per il primo millennio della cristianità il Papa di Roma non era solo uno dei vescovi più importanti. Vedi per esempio Papa Leone I (390-461): Epist. Leonis, ed. Ballerini, I 642.

        Comunque, Santaruina saresti onesto se dicessi apertamente che sei un ortodosso di quelli che considerano la Chiesa Cattolica e il Papa un tipo di demonio sulla terra. Nascondi la tua vera identità e spari un sacco di scemenze in modo molto astuto però. 
        Miserabile strategia… 

        • Luigi

          Ma scusa, nella home c’è tanto di nome e cognome, e mail, biografia, profilo fb, data di nascita.

          Mancano solo il codice fiscale, il numero di conto corrente e la password wordpress :)

          ciao 

      • Non ho mai nascosto la mia identità, e non ho mai considerato il papa un demonio sulla terra.
        La rabbia ottenbra il tuo giudizio, e la rabbia non dovrebbe trovare posto in un cuore cristiano.

        A presto

  • DomeNico

    ti sento pessimista Carlo… 
    DomeNico 

  • m

    venerdì 15 marzo 2013


    Il papa della rottura
     

     
    Hans Küng, il famoso teologo ex cattolico, sospeso a divinis, ha salutato l’elezione di Bergoglio come “la miglior scelta possibile”.  Il coro è pressoché unanime, e non solo negli ambienti più smaccatamente progressisti: ovunque si leggono peana e panegirici che, lasciatemi dire, si distinguono per la banalità sconcertante dei luoghi comuni (“Il papa dalla parte degli ultimi”, titola il direttore de La Repubblica) o per la cortigianeria d’accatto. Leggiamo ad esempio un pezzo di un mellito articolo dell’arcivescovo di Chieti Bruno Forte su Il Sole 24Ore di ieri:

    Francesco sarà il Vescovo della povera gente, il servitore degli umili, l’amico dei piccoli, che proprio così saprà contagiare pace e speranza vera a tutti. È il Papa che aiuterà la Chiesa a dare risposta alle domande decisive che un teologo latino americano, di grande profondità spirituale e a lui ben noto, così poneva [..]

    E per inciso questo teologo di grande profondità spirituale “ben noto” al “Vescovo” Francesco, è Gustavo Gutierrez, prete di base e fondatore della teologia della liberazione.
     
    Ecco, in ventiquattr’ore è cambiato completamente il vento. Figuriamoci se un carrierista (finora) frustrato come Bruno Forte – fino a ieri sedicente ratzingeriano – avrebbe osato prima d’ora citare in toni entusiastici il fondatore della teologia della liberazione, ossia di quella corrente filomarxista contro cui hanno strenuamente combattuto Benedetto XVI e, prima ancora e forse più ancora, Giovanni Paolo II. Ma adesso c’è un nuovo boss da assecondare, e questo – a quanto si legge sui giornali – è “il papa dei barrios e degli emarginati”. E quindi giù ad adulare, nella speranzosa attesa di una promozione.

    Questo entusiasmo per il nuovo vescovo-di-Roma (io lo chiamo così, come si è definito lui, finché non ci farà la grazia di autodichiararsi Papa o Pontefice) è da un lato cosa buona e giusta, se è attaccamento alla figura che rappresenta. Ma se è gridolino isterico da fans, solleticati da gesti dimostrativi o dai tratti della  personalità, diventa un’infatuazione degna d’un cantante pop. La positiva reazione di questo mondo stride singolarmente con l’opposizione che invece accolse la nomina del predecessore, osteggiato fin dal primo giorno: ricordiamo le accuse di Panzerkardinal – proprio a Ratzinger, la cui mitezza è ben nota – o quella di nazista per la partecipazione (obbligatoria!) alla Hitlerjugend. Di lui si poteva ben dire: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia”. Quando ci sono ostacoli, opposizioni e difficoltà, è la prova che si è sulla giusta via, altrimenti il diavolo non si darebbe la pena di mettersi di traverso.

    E di Bergoglio, che dire? Curiosamente, non ostano all’entusiasmo odierno nemmeno i suoi ben più sostanziosi precedenti per collaborazione, secondo alcune circostanziate accuse, con la dittatura militare argentina. Quasi nessuno ne parla, fateci caso. Ma perché stupirsi? Forse che qualcuno ricorda mai che il “paladino dei poveri”, il grande protagonista progressista del Concilio, l’arcivescovo dom Helder Camara, in gioventù era stato (già prete, e sfidando il giusto divieto della gerarchia) nientemeno che Segretario Nazionale del partito fascista brasiliano? Ma ai beniamini di questo mondo si perdona tutto…

    Il fatto è che i media titolano – ed esaltano – il “nuovo stile”, il rifiuto degli “orpelli” (croce pettorale d’oro, scarpe rosse, mozzetta, trono pontificale). In sé, una scelta legittima. Ma se fare questa scelta significa umiliare pubblicamente il cerimoniere, il mite Guido Marini bruscamente strapazzato, e peggio ancora se significa porsi coscientemente e studiatamente in aperta contrapposizione con il predecessore, tentando di distruggere in 24 ore quanto era stato pazientemente proposto in otto anni (oggi, ad esempio, in Sistina è ricomparso l’altare posticcio), allora non è più segno di umiltà ma del suo contrario, l’alterigia. Ve l’immaginate un Benedetto XVI che il giorno dopo la sua elezione avesse cercato in mille modi di distinguersi e far diversamente da Giovanni Paolo II?
     
    Il pauperismo, ossia l’ostentazione ipocrita di povertà da parte di chi povero non è affatto (e il capo del Vaticano non lo è!), sta alla sobrietà e alla povertà evangelica come lo snobismo sta alla vera nobiltà. E il rifiuto delle tradizioni, per minori che esse siano, è sempre espressione di disprezzo per quanti ci hanno preceduto. Specie quando le tradizioni sono infrante per il solo gusto di infrangerle o, peggio, per affermare se stessi.
     
    L’altro giorno abbiamo scritto un post sulla manovra gattopardesca della Curia che, in combutta con i progressisti, cercava in Sudamerica un candidato sufficientemente esotico e ‘amico dei poveri’ per far finta che tutto cambiasse, mentre nei posti del vero potere tutto sarebbe rimasto com’era. Il candidato prescelto pareva Scherer. Ora viene il sospetto che quei marpioni, più furbi di tutti, avessero volutamente fatto filtrare quel nome come specchietto per le allodole, ma che in realtà avessero già ben pronto un altro candidato. Solo così si spiegherebbe il fatto che il neoeletto sia sbucato fuori in appena ventiquattr’ore di conclave
     
    Comunque, ormai Bergoglio è stato legittimamente eletto, e dobbiamo filialmente accettarlo. Dobbiamo pregare per lui e sperare in un pontificato fruttuoso. Faremo affidamento sulla grazia di stato, pur consci che Gratia naturam perficit, non tollit. Io non vi nascondo comunque il mio sentimento di sereno e quasi rinvigorito ottimismo: la Chiesa vive solo se riscopre la sua Tradizione e i fautori della rottura sono vecchi e, soprattutto, spiritualmente sterili: le nuove leve – quelle che sopravvivono alla generale apostasia che la rottura alimenta – sono in gran maggioranza dei nostri. Si tratta dunque di aspettare ridiscendendo, se sarà necessario, nelle catacombe. E un po’ di persecuzione ci farà anche bene, se è vero (si parva licet componere magnis) che il sangue dei martiri è il seme dei cristiani.
     
    Ci auguriamo solo di non dover assistere, nel frattempo, a messe pontificali coi pupazzoni, come in questa celebrazione del card. Bergoglio di due anni fa (v. specialmente ai minuti 2.50 e 7.30):

    [youtube http://www.youtube.com/watch?v=RwS9umpEkvs?feature=player_detailpage%5D

    http://blog.messainlatino.it/2013/03/il-papa-della-rottura.html

  • Hito

    Ciao a tutti, mi chiedevo una cosa e volevo averne una vostra opinione, visto che siete tutti ferrati in materia.
    Mi ha molto colpito, a livello di sensazione, il chiedere di pregare per lui prima affinchè poi lui benedicesse la folla… mi è sembrato come se volesse qualcosa in cambio e lo volesse in anticipo… però torno a dire, è stata solo una sensazione.
    Cosa ne pensate?
    Ciao ciao

    • Ciao Hito

      si può interpetare in tanti modi quel gesto.
      Il primo modo in cui si può considerare quella richiesta sta nel coglierne tutta la sincerità e la spontaneità.
      Per adesso, non ci sono motivi per pensare che così non fosse :-)

  • miriam

    Scusatemi, ma certi commenti mi sembrano proprio da “complottisti” nel senso più deleterio del termine. Forse si è dimenticato di guardare la parte luminosa della vita. Cosa avete visto della bellezza, della gioia, della freschezza e della guida dello Spirito che si sono manifestati soprattutto in quest’ultimo paio di mesi, con un Papa talmente amante della Chiesa che dopo essersi speso per anni, criticato ed osteggiato da tutti – forse perché sulle persone miti si può sputare a piacimento – si ritira per dare spazio al prossimo; e poi con quest’elezione fuori da ogni aspettativa?
    O per voi c’erano solo i cellulari e il gabbiano?
    Voglio dire, ogni tanto sarebbe bene rivolgere lo sguardo un po’ più in alto, magari. A volte soltanto al colore del cielo e alle forme delle nuvole (senza scie chimiche, magari… :-) ), fa già un gran bene all’anima.

    Miriam

    • Hiei

      La mitezza del pastore tedesco ce la ricordiamo bene, nei confronti dei pedofili che da cardinale invitava a coprire e nascondere alla giustizia, o da papa quando mostrava tutta la sua mitezza arrivando pure a ringraziare noti criminali di guerra mandanti di milioni di omicidi come George W. Bush.
       
      Ah, ma quelli erano “cornuti islamici di merda” come dice un noto, mite politico italiani anche lui che si dice strenuo difensore dei valori cristiani quindi bene così.
       
      Senza vergogna.

      • miriam

        Ma insomma, Hiei, sei tornato ancora più arrabbiato di prima? :-)
        Perdona una curiosità, ma mi interessa davvero: cosa ti ha fatto la Chiesa di Roma perché tu la odi tanto? Hai lo stesso livore per le altre fedi o è una prerogativa che riservi al cattolicesimo? Perché non mi sembri così tanto obiettivo, sai, e le tue risposte ad altri commenti non fanno altro che confermare quest’impressione.

        Miriam

        • Hiei

          “Ma insomma, Hiei, sei tornato ancora più arrabbiato di prima? ”
           
          Sono allergico alle cazzate. Ultimamente la cosa mi provoca sfoghi sempre più intensi e frequenti… :’D
           
          “Perdona una curiosità, ma mi interessa davvero: cosa ti ha fatto la Chiesa di Roma perché tu la odi tanto?”
           
          Detesto chiunque dietro pretesti schifosi e ipocriti pretende di controllare la mia vita e rendere il mondo un immondezzaio invivibile, cosa su cui siamo già a buon punto.
           
          “Hai lo stesso livore per le altre fedi o è una prerogativa che riservi al cattolicesimo”
           
          Le teocrazie monoteiste sono storicamente le peggiori ma il discorso vale per chiunque rompa le scatole altrui immotivamente o peggio con pessime ragioni…e come detto i fanatici religiosi sono i più irritanti e insistenti, quale la confessione inclusi statalismo e democrazia, diretta o meno.
           
          Come vedi mi diverto allegramente anche coi fanatici grillini che l’ultima e più squallida declinazione della solita vecchia menata…e se passa qualche imam ne ho anche per lui.
          Al momento a occupare fastidiosamente ogni spazio mediatico c’è il papa nero quindi…
           
          “Perché non mi sembri così tanto obiettivo, sai”
           
          Il che non vuol dire che non lo sia.
           
          “e le tue risposte ad altri commenti non fanno altro che confermare quest’impressione.”
           
          Manca la cosa più importante, ovvero il perchè me ne dovrebbe fregare qualcosa… :’D

  • DomeNico

    Scitoo da Ftanco cardini sul suo Blog il 25 ottobre 2012

    ” Francesco va di moda: gli si dedicano romanzi, films, “originali” televisivi. Va di moda in una società che, di fatto, ne disattende, ne offende e ne calpesta di continuo il modello e l’esempio. La Modernità può essere anche “cristiana” e “postcristiana” nelle forme, nelle consuetudini e nell’esteriorità; può confondere la carità con l’umanitarismo e l’altruismo che ne sono  patetica e superficiale caricatura; ma è radicalmente antifrancescana in quanto è radicalmente cristiana, e non ci sono “cristianisti”, non ci sono “atei devoti” che tengano. E’ antifrancescana, e come tale anticristiana, in quanto sostituisce sistematicamente e irremissibilmente l’Ego a Dio, in quanto predica libertà religiosa e tolleranza solo in quanto legittimazioni di un sistema civile, sociale, morale e intellettuale di vita da viversi etsi Deus non daretur. E’ antifrancescana, e come tale anticristiana, in quanto sostituisce sistematicamente il fiat voluntas Tua del Pater Noster con un blasfemo fiat voluntas mea. 
    In questo senso, Francesco d’Assisi può anche essere il più affascinante e il più amato dei santi: ma resta anche il più disatteso, il più tradito, il più inascoltato. Se non si capisce tutto questo, il solenne scenario di ogni 4 ottobre  ad Assisi diventa un’oscena e blasfema parodia. Se lo si capisce, da qui deve cominciare la Rivoluzione”.

    interessante anche l’articolo sullo stesso blog
              http://www.francocardini.net/Archivio/2013/Benedetto%20XVI,%2016.2.2013.pdf
    Santa, scusami. Forse ho preso troppo spazio…
    in ogni caso Grazie!
    DomeNico                                

    • Annonnimmo

      S. Francesco con Francesco I centra poco, per i motivi emersi quando ho espresso il dubbio Fratellanza/Fraternità (posto ovviamente a premessa che le parole abbiano un proprio peso e significato specifico). Quindi al massimo si riferisce a Francesco Saverio di cui sono ignorante

  • DomeNico

    coltiviamo la speranza Miriam. Grazie! :-)

  • Ce ne sarebbe da dire, ma non importa, la strada segnata dal Vaticano presto o tardi porterà ad una conclusione e allora tutto sarà palese ed evidente.
    L’unico problema che mi pongo a questo punto, è il fatto che parlare male del papa possa ferirte le anime che si entusiasmano per lui, per il solo fatto che rappresenta la chiesa che amano, non importa se questa chiesa ha lastricato d’oro i suoi palazzi e di sangue le strade dei paesi a lei sottomessi, se ha tradito lo spirito apostolico, o se ha deviato dai primi sette concili, questi fedeli credono in Gesù cristo e nella sua chiesa, sono innocenti dei suoi errori e nel loro cuore alberga l’amore.
    Non è una colpa non voler vedere, Gesù quando parlava dei farisei diceva “fate quello che dicono, ma non fate quello che fanno”, insegnando al suo popolo come ci si difende dagli ipocriti.

    Alcuni dicono che si vede sul volto del papa la luce dello Spirito santo, quind devo dedurre che sono come gli apostoli dopo la Pentecoste, che hanno fatto l’esperienza della glorificazione e i loro occhi vedono quello che noi non vediamo, dunque li prendo in parola e mi impegno a non criticare più il papa e la chiesa di Roma, per rispetto a chi ha tanta fede.
    Ma vorrei ricordare, visto che simo all’inizio della quaresima, e nell’ortodossia il periodo quaresimale si apre con la domenica del Fariseo e del Pubblicano, un’altra frase di Gesù che riguarda i farisei, e che è opportuno meditare: “Hanno le chiavi e non permettono a nessuno di entrare”. 

    • jackblack77

      @rififi

      ti quoto in tutto e per tutto.
      però ogni tanto è anche giusto tentare di togliere il prosciutto dagli occhi di qualcuno, solo un tentativo per stare nelle parole di Gesù: “andate e predicate il Vangelo”.  

      :) 

    • miriam

      “Hanno le chiavi e non permettono a nessuno di entrare”. 

      Con tutto il rispetto ad una mente la cui finezza ho già avuto modo di constatare molto spesso, stavolta mi permetto di contrastare questa affermazione fatta in riferimento alla Chiesa di Roma. Ormai è un bel po’ che la Bibbia è accessibile a qualsiasi cristiano, ed anzi durante le messe sento spesso i sacerdoti incoraggiarne la lettura e la meditazione. Sapessi quanti si adoperano per far avere “le chiavi del regno” alla gente! E spessissimo non sono tanto i preti o i vescovi, quanto la pigrizia dei fedeli a richiedere gli orientamenti dalle alte gerarchie, proprio perché non si ha la voglia, il desiderio e/o il coraggio di affrontare in prima persona quel corpo a corpo che la conoscenza dell’Antico e del Nuovo Testamento richiede. Ma come si può conoscere Cristo davvero, se non attraverso questa “fatica”? Aggrappandosi esclusivamente ai riti e alle indicazioni dall’alto? Una guida va bene, ma siamo noi a camminare. Sempre che lo si voglia.
      Mi ha sorpreso il primo giorno, ma ora non più, che questo Papa sia un Gesuita. Lo Spirito sa perfettamente quello che fa. Conosco bene quello che corre in rete a proposito dei Gesuiti: a volte mi fa arrabbiare perché ho avuto l’onore di conoscere fra loro, da vicino o da lontano, moltissime grandi menti adornate da una umiltà, una semplicità e una libertà ancora più grandi; a volte invece mi faccio soltanto grandi risate. Sono tra i più grandi appassionati della Parola di Dio e fanno tutto quello che possono per farla conoscere anche agli altri. Quindi da tempo non si può più dare la responsabilità del mancato accesso al Regno al fatto che la Chiesa nasconda le chiavi, e oggigiorno meno che mai.

      Miriam

  • Anonimo

    A proposito di Malachia…

    S. Francesco: Francesco Giovanni di Pietro Bernardone
    Pietro, ok, questa ci sta.
    Bernardone: da bern (o bero, orso) e hard (o harti, “forte”, “valoroso”) significa quindi “forte come un orso”
    Roma: dal greco rhome, “forza”
    Insomma, romano e bernardone hanno radici diverse ma lo stesso significato….
     

  • Anonimo

    la vicenda del Papa, questa sua nuova elezione, Francesco I stesso, e` elettricita…non so se mi spiego, e` come una folata di vento inaspettata, e non sono del tutto sicuro che la cosa abbia un valore positivo.

    La parola appicca il fuoco nel mondo come dice Rumi, allora taccio e aspetto…sospettoso, come sempre :D

    Brokencircle. 

  • Fabio

    Per la prima volta nella Storia è stato eletto Papa un cittadino dell’America Latina. E’ una grande gioia per ogni sudamericano. Noi non possiamo che benedire questa scelta e augurargli buona fortuna e buon lavoro con tutto il nostro cuore. Auguriamo a Papa Francesco che possa trionfare nella sua missione spirituale e che possa portare, a nome di tutti noi, il nostro messaggio alle grandi potenze oligarchiche, agli enti deputati, ai colossi finanziari, alle banche internazionali, affinchè li possa convincere a gettare un’occhiata alla gente che soffre nel disagio sociale, per riagguantare il proprio diritto alla dignità come persone. Confidiamo in questa missione pastorale per aprire un dialogo di fratellanza e solidarietà tra i popoli, le nazioni, le etnie, le religioni, nessuno escluso e per nessun motivo. Con l’augurio sincero che finalmente le cause giuste dell’umanità trionfino e si affermino in questa martoriata e benedetta terra che noi chiamiamo il nostro pianeta. Che Dio lo benedica”.
                                                                Cristina Kirchner, Buenos Aires 13 marzo 2013
    Pare che questa sia la frase pronunciata dalla Kirchner stando a quanto riporta il blog Libero Pensiero di Sergiocorimodigliani ma allora, dato che la frase riportata è semplicemente perfetta e sarà il metro con il quale si giudicheranno gli atti di questo Papa perchè non un solo media italiano (per quel che ne so io) ha riportato questa frase? Eppure la presidenta del paese di provenienza del Papa dovrebbe avere una certa eco…Chi è complottista dunque? una certa sinistra anticlericale che mette in cattiva luce il Papa o i media che oscurano uhna frase chiave sottoscritta a quanto dice Lei da tutto il sudamerica? Mi piacerebbe avere una tua risposta sul blog.
    Grazie e a rileggerti
    Fabio C La Spezia

    • Ciao Fabio

      io ero rimasto ai rapporti freddi tra la presidenta e il nuovo papa, originati da duri scontri politici che i due avevano avuto su importanti temi sociali.
      E in effetti, questa dichiarazione così aperta, che va oltre qualche scontata frase di circostanza, stride un po’ con quanto nei giorni scorsi avevano sottolineato i media.

      • Giacomo

        “Auguriamo a Papa Francesco che possa trionfare nella sua missione spirituale e che possa portare, a nome di tutti noi, il nostro messaggio

        alle grandi potenze oligarchiche, agli enti deputati, ai colossi finanziari, alle banche internazionali,

        affinchè li possa convincere a gettare un’occhiata alla gente che soffre nel disagio sociale, per riagguantare il proprio diritto alla dignità come persone. Confidiamo in questa missione pastorale per aprire un dialogo di fratellanza e solidarietà tra i popoli, le nazioni, le etnie, le religioni, nessuno escluso e per nessun motivo
        la Kirchner è furba guarda come lo mette spalle al muro…
        si può offendre anche facendo complimenti


  • tanti disputano sul nome scelto, sarà francesco d’assisi o francesco saverio?
    ma è davvero così importante?

    viene sempre da quel ramo, l’origine.

    e a me piace!

    mi trasmette molto, inutile nasconderlo…anche quando è inciampato :-)

    ciao Carlo, a presto 

    • Anonimo

      L’origine del nome lo ha ben spiegato nell’incontro con i giornalisti.
      E’ nato dall’augurio fattogli da un cardinale nel conclave, ricordandogli di non dimenticare i poveri, da li dice di avere associato la poverta’ a San Francesco e successivamente con il proseguire dello spoglio alla pace predicata dal frate minore.
      Da lì Francesco.

  • ikalaseppia

    ps. ma le chiavi di Pietro nello stemma
    che fine hanno fatto? 

  • Veritas

    Secondo Malachia, l’ultimo Pontefice arriverà da “molto lontano”, per vedere tribolazione e morte.

    Il sogno di Innocenzo III
    http://www.gliscritti.it/gallery3/index.…
    Il Sogno di Innocenzo III è la sesta delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto. La didascalia che accompagna l’affresco descrive così la scena raffigurata: “Come il papa vedeva la basilica lateranense esser già prossima alla rovina; la quale era sostenuta da un Poverello, mettendole sotto il proprio dosso perché non cadesse”. Leggenda vuole che durante un sogno, Papa Innocenzo III (dal 1198 al 1216) vedesse Francesco d’Assisi intento a sorreggere la Basilica del Laterano, che all’epoca rappresentava quello che oggi è San Pietro in Vaticano, cioè il cuore della Chiesa. Esattamente come viene raffigurato nell’affresco, la Basilica del Laterano stava per crollare (quindi la Chiesa) e l’umile Francesco la sorregge. San Francesco viene quindi rappresentato eloquentemente come la “colonna della Chiesa”.

  • jaakob

    Carlo, che opinione hai del libro di Blondet che hai citato?
    (scusa se vado offtopic) 

  • Anonimo

    All’udienza concessa oggi pomeriggio ai giornalisti, il vescovo di Roma ha ‘impartito’ questa originale benedizione. Riportiamo alla lettera la formulazione, tradotta dall’originale in spagnolo:
     

    Poiché molti di voi non appartengono alla Chiesa cattolica, altri non sono credenti, di cuore dò questa benedizione in silenzio, a ciascuno di voi, rispettando la coscienza di ognuno, però sapendo che ognuno di voi è figlio di Dio. Che Dio vi benedica.

    http://blog.messainlatino.it/2013/03/bergoglio-benedice-in-silenzio-per-non.html

  • Ciao Jaakob

    Carlo, che opinione hai del libro di Blondet che hai citato?

    L’avevo letto circa 7 anni fa, e all’epoca lo trovai sconvolgente.
    A distanza di anni, penso che si tratti di un libro che va letto, un must per chiunque si occupi di questi argomenti.
    Poi magari si potrà non condividere in tutto e per tutto le deduzioni di Blondet (che da buon cattolico alla vecchia maniera, tutto d’un pezzo, non sa distinguere tra esoterico ed occulto, e inserisce anche Guénon nel calderone degli “occultisti), ma i fatti che riporta sono preziosissimi.
    In quel libro si trova ad esempio la storia di Sabbatai Zevi e di Jakob Frank, si descrivono con molti particolari i rapporti tra alcuni esponenti del mondo finanziario italiano del passato e gli ambienti dell’occultismo.

    Senza dimenticare il clamoroso capitolo iniziale, con l’intervista a Cacciari che esordisce con l’ormai celebre “il papa deve smettere di fare il katehon”.

    In sintesi, è un libro che consiglerei caldamente.
    Sempre tenendo conto che ogni capitolo letto va valutato con la propria testa.

    A presto

  • tristantzara

    Francesco è un bellissimo nome, importantissimo il riferimento esplicito a chi Francesco lo è stato nella storia, lo sguardo (in attesa delle gesta) è spontaneo e dolce ma anche intransigente, ricorda quei papà che lasciano fare ai figli tanto ma solo fino ad un limite oltre il quale non si concede più niente, tradizionalista ma pure tollerante (aggettivo delicato in religione). Penso che sarà il migliore di tutti se risolverà una volta per tutte la questione vergognosa della pedofilìa, e che il Camerlengo sìa estremamente insiodioso e ambiguo, ridimensionare anche lui quanto prima potrà.    

    • Anton73

      Oramai il termine pedofilia si associa in automatico ai nostri sacerdoti, i media massonici hanno fatto un buon lavoro. Ma mi piacerebbe sapere quali sono le percentuali di questi malati tra rabbini, imam, politici, dirigenti, attori, cantanti. No! Il pedofilo può essere solo un prete, chi altro? :-(

      • Giacomo

        @Anton73
        i bambini sono indifesi, sapere che coloro che dovrebbero accudirli ne abusano fa male, così come sdegno e dolore ci hanno colpito quando aprendemmo anni fa la notizia dell’asilo di rignano flaminio, cosi si rimane colpiti dalle migliaia di casi in cui sono coinvolti esponenti del mondo ecclesiastico, che abusano della loro funzione/posizione.
        non so se è vera ma questa intervista fa venire i brividi…
        http://www.melty.it/conclave-il-cardinale-giustifica-i-preti-pedofili-video-a109554.html
        l’altro giorno in america hanno patteggiato una penale di 10 milioni di dollari per casi di pedofilia
        lo stesso sdegno che ci assalirebbe sapendo che uno zio o un nonno abusano del loro nipote, ma mentre un caso isolato seppur nella sua drammaticità rimane isolato, determinate strutture si prestano ad organizzare questi abusi, predisponendo una rete atta a dissimulare e coprire questi orrori. non è solo fenomeno clericale ma i numeri fanno impressione
         
         

      • Hiei

        “i media massonici hanno fatto un buon lavoro.”
         
        Ma anche i preti che si sono inculati chierichietti a battello il loro impegno ce l’hanno messo, concediamoglielo. Fa sempre piacere vedere tra ricchi uomini in sottana e bambini stuprati, vedere da che parte si schiera il vero fedele…
         
        “Ma mi piacerebbe sapere quali sono le percentuali di questi malati tra rabbini, imam, politici, dirigenti, attori, cantanti.”
         
        Volete fondare un unico grande club?
         
        “No! Il pedofilo può essere solo un prete, chi altro?”
         
        Più che altro essere prete o politico di un certo grado offre un indiscusso vantaggio, specie in termini di potere e immunità legale oltre che di manipolazione dei tordi che si è visto in numerose occasioni sono ferventemente pronti a lapidare le vittime che infangano i loro santi padroncini persono di fronte a filmati che inchiodano questi ultimi ai loro reati senza possibilità di dubbio.
         
        Nel nome del signore.

        • Anton73

          Come spesso capita piccolo hiei non hai capito niente. Sei talmente pieno del tuo vuoto che le tue risposte non superano per maturità quelle di un dodicenne. Tu stai a questo blog come il petrolio all’oceano, inquini. Carlo non censurare perché questo tizio ha rotto con i suoi modi e ringraz i suoi dei che si trova dietro un monitor.

        • avrei dovuto controllare i messaggi con più attenzione, prima che i toni si alzassero in tale modo.
          Purtroppo la struttura ad albero, che comunque ha il pregio di dare l’opportunità di rispondere direttamente ad un preciso commento, ha il difetto di rendere difficoltosa la lettura complessiva, quando si sviluppano diverse sottodiscussioni.

          In ogni caso, vorrei che non si proseguisse oltre con attacchi personali.
          grazie in anticipo.

        • L’invito era rivolto ad entrambi, quindi direi che lo scambio a proposito può considerarsi concluso.

        • Hiei

          E’ la prima volta credo che cancelli un commento senza una valida ragione…non che me ne importi molto, in verità anche se ti sei sbilanciato un po’ troppo questo giro…sarà che i confratelli sono i confratelli come dice il nuovo papa, anche quando sono confratelli che sbagliano… :’D
           

        • In effetti l’ultimo tuo commento non era da cancellare per il suo contenuto, ma avevo appena chiesto che non si proseguisse con questo scambio, e Anton ha continuato e tu hai risposto.
          Avendo cancellato quindi il messaggio di Anton, che contravveniva a quanto avevo appena chiesto, ho eliminato anche il tuo, che era una risposta a quanto Anton scriveva.

  • Non parlo del papa, tranquilli, so tenere fede ai miei propositi, ogni tanto, è la lettera della Kirchner che ho trovato sottile, scritta da un politico coi fiocchi;

    “Auguriamo a Papa Francesco che possa trionfare nella sua missione spirituale e che possa portare, a nome di tutti noi, il nostro messaggio alle grandi potenze oligarchiche, agli enti deputati, ai colossi finanziari, alle banche internazionali, affinchè li possa convincere a gettare un’occhiata alla gente che soffre nel disagio sociale, per riagguantare il proprio diritto alla dignità come persone”

    Come possiamo chiamarli? paletti? più che una lettera di stima direi che è una lettera di sfida e presto vedremo che esito avrà. 
    “Il NOSTRO messaggio”  una finezza deliziosamente femminile. 

    • daouda

      Certo…i primi colpevoli delle oppressioni e povertà della loro gente che invitano altri criminali ad interessarsi di quei poveri il cui vero bisogno è che siano lasciati in pace. L’abilità di questa politicante è direzionata tutta all’inverso di quel che vuole lasciar intendere.

  • jaakob

    Grazie Carlo.
    Lo prenderò allora.
    Quella di Cacciari la sapevo. Quasi profetica.

  • Anton73

    Viste le bordate “del mondo” già partite contro Papa Francesco probabilmente lo Spirito Santo ha scelto un pezzo da novanta. E’ una mia impressione ma la Chiesa Cattolica è sempre più nel mirino e sempre con più violenza. Nell’aria si respira un odio feroce che non è umano nei confronti non solo della Chiesa ma anche dell’uomo semplice, del povero, di chi insomma è il prediletto da Dio. 

    • Luigi

      Sinceramente mi pare sia un Papa benvisto anche dai non cattolici invece.

      Chi è stato bistrattato e vituperato a più non posso è stato Ratzinger a mio avviso: “fascista”, “crucco serioso”, “inespressivo”, “non popolare”, “arrogante”, “malvagio”, etc.

      Giovanni Paolo e Francesco mi sembrano, invece, molto più “apprezzati” dalla critica comune. 

      Forse il pezzo grosso scelto dallo Spirito era Ratzinger :) 

      • Anton73

        Sicuramente lo è stato per i quasi 8 anni del suo pontificato. Per quanto riguarda Francesco oltre che di accostamenti a vileda e compagnia non leggo. Tutti a postare foto false e link di accusatori che denunciano fatti che devono essere provati.

    • Hiei

      “E’ una mia impressione ma la Chiesa Cattolica è sempre più nel mirino e sempre con più violenza. Nell’aria si respira un odio feroce che non è umano nei confronti non solo della Chiesa ma anche dell’uomo semplice, del povero, di chi insomma è il prediletto da Dio. ”
       
      :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
       
      Porca troia, la Chiesa Cattolica è ricca da far schifo, si permette di fare il bello e il cattivo tempo in una quantità di paesi, impone le sue leggi retrograde e oscurantiste volte unicamente al potere e al controllo sulla popolazione usando la violenza di stato per tenere stretto tale guinzaglio, sostiene dittature e protegge pedofili e crminali di guerra tanto che i Mugabe possono presentarsi intoccati in Vaticano se così vuole il papa e TUTTI i media mondiali li stiamo vendendo prostrati con la lingua srotolata fino allo spasimo e tocca sentire questa cantilena da chiagni e fotti del cazzo? ANCORA?
       
      :::::::::::::::::::::::::::::::::::

      • Chiedo scusa ad Anton, ma questo messaggio mi era sfuggito.
        Ho editato il “linguaggio inappropriato” di hiei.

        Hiei: sai già quali sono i limiti che non si devono superare, l’ho gia spiegato mille volte.

        • Hiei

          Sorry, pensavo che ormai, dato che è linguaggio istituzionale del primo partito al potere in Italia, fosse considerato appropriato: il popolo della rete non ha forse deciso così?
           
          …ti è sfuggita la satira sottintesa.

  • Josi

    Questo Papa applica quello che dice San Paolo “valutate tutto e trattenete ciò che buono”. Questo è possibile solo partendo dalla Misericordia ed attraverso la Croce. Ecco perchè sta facendo partire il suo pontificato da questo. E non vedo altra possibilità in effetti per un cambiamento.

  • Non vedo come si possa accusare la Kirchner di tutto questo Dauda, forse preferiamo le dittature sanguinarie sotto l’egida degli squadroni della morte di Kissinger? o pensiamo che un continente che ha vissuto da cinquecento anni l’oppressione straniera e il saccheggio sistematico delle sue risorse, possa svegliarsi una mattina e dire: oggi siamo una democrazia?
    In questo momento il sudamerica sta provando una nuova strada, cercando principalmente l’indipendenza dagli stati uniti e dal cartello bancario internazionale, è probabile che passi per delle forme politiche di regime, lasciamogli il tempo di maturare e ai popoli di provare a vivere del loro lavoro, se c’è corruzione o eccesso di controllo, non è l’europa che può tirare il primo sasso.
    Come è prematuro glorificare o condannare l’azione di un papa che non ha ancora fatto nulla, essendo stato eletto da due giorni, i tempi di trasformazione di un continente sono ben più lunghi, e bisognerà vedere chi rema contro e a vantaggio di chi. 

    • Luigi

      Dov’è Hiei? :)

    • daouda

      Alla luce della scuola austriaca la tipa in questione rientra nel clan degli infami e le sue sviolinate sono molto ma molto più ipocrite di quelle di chi afferma bellamente di voler dominare il mondo, in nome del dio che si è costruito o di che cosa voglia in realtà.

      Non credo poi che l’oppressione straniera sia a prescindere un male più negativo delle tirannie autoctone.Sempre meglio inoltre non lasciare a briglie sciolte degli sciocchi risentiti – e qui parlano sia l’occidentale col culo al caldo che l’analista politico de noantri , forse rispettando la massima di Aristotele “primum vivere deinde philosophari” ( questa è una battuta, mi sà che ho esagerato troppo :-D )

      Per quanto riguarda il papa sono fiducioso e scettico al contempo, d’altrocanto non saprei che fare!

  • Anonimo

    il mio Papa resta BXVI. m
    “Bene conscius sum hoc munus secundum suam essentiam spiritualem non solum agendo et loquendo exsequi debere, sed non minus patiendo et orando” cioè: “so bene che questo ministero, per la sua natura spirituale, dev’essere esercitato non solo agendo e parlando, ma non di meno anche soffrendo e pregando”.
    http://www.bonifacius.it/2013/02/11/il-papa-rinuncia-e-alza-il-tiro/
    http://www.cristomaestro.it/vrt_teologali/speranza/comparsa/comparsa.html

  • vincenzo

    Per chi fosse interessato al libro di Maurizio Blondet “Adelphi della dissoluzione”può ordinarlo direttamente sul sito EFFEDIEFFE.

    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=100001

  • Anonimo

    “Papa Francesco è più liberale di quello che si suppone” 

    Il brasiliano ex prete Leonardo Boff, uno dei rappresentanti più autorevoli della cosiddetta teologia della liberazione, è convinto che il Papa Francesco sorprenderà molti per categoria una mossa radicale nella chiesa .
     
    Ora è il papa e si può fare quello che vuole. Molti saranno sorpresi di ciò che Francesco farà. Per fare questo, una rottura con la tradizione sarà necessario, di lasciarsi alle spalle il corrotto curia vaticana per lasciare spazio ad un chiesa universale “, Boff ha detto in un’intervista pubblicata dal settimanale tedesco Der Spiegel nella sua edizione per la settimana prossima.
     

    Boff dice anche che, anche se in molti aspetti – come quelle che si riferiscono ai contraccettivi, il celibato e omosessualità – Bergoglio seguito una linea conservatrice, da cardinale, che era dovuto solo alla pressione del Vaticano, e sostiene che vi sono elementi che indicano che il nuovo papa è molto più liberale di quello.
     
    “Un paio di mesi fa, per esempio, ha espressamente approvato che una coppia omosessuale adottare un bambino. Egli è in contatto con i sacerdoti che sono stati ripudiato dalla chiesa ufficiale perché si sono sposati. E, soprattutto, non si lasciò essere separato dalla sua convinzione che dobbiamo stare dalla parte dei poveri ”
    http://rorate-caeli.blogspot.com/2013/03/leonardo-boff-pope-francis-is-much-more.html

    Boff : quellp de “la carta della terra” (e teologia liberazione…)
    quello secondo cui ”
    ” la spiritualità, come espressione della singolarità umana e non come monopolio delle religioni, deve essere incentivata come una specie di aura benefica che accompagna la traiettoria umana, poiché grazie ad essa, l’essere umano e la storia  si collocano in una dimensione oltre lo spazio e il tempo, dando senso al nostro breve passaggio per questo piccolo pianeta.
    Dobbiamo credere, come insegnano i cosmologi contemporanei, nelle potenzialità nascoste in
    quella Energia di fondo dalla quale tutto proviene, che sostenta l’universo,  che parla confidenzialmente ad ogni essere  e che soggiace a tutti gli eventi storici e che permette eventualità sorprendenti. E’ dal caos che nasce il nuovo ordine. Dobbiamo fare di tutto perché il caos attuale non sia distruttivo ma creativo, quindi sopravviviamo con lo stesso destino della Terra, l’unica casa comune che abbiamo per abitare”.
    Papa o antipapa (o peggio ancora falso profeta indicato dalle scritture)? m

  • gianbattista

    Buonasera,

    in tutto questo parlare di San Francesco e Francesco I mi ha stupito un fatto, nessuno ha messo in evidenza (ma forse mi è sfuggito) il messaggio di San Francesco: la prima cosa da fare per cambiare è liberarsi dalla schiavitù dai mercanti. 

    Gianbattista

    • Anonimo

      forse ti sfugge cil fatto he il nwo prossimo venturo sarà un  comunismo rivisitato per il xxi secolo.
      l’ordine dal caos…

      • gianbattista

        No, anzi sono perfettamente d’accordo con te, soprattutto che si tratti di comunismo rivisitato (ma neanche tanto)

        Non capisco perchè hai interpretato altrimenti quello che ho scritto, è stata la parolala mercanti che ha reso ambiguo quello che ho scritto ?

        In effetti volevo usare altre due o tre parole, ma poi non l’ho fatto per rispettare l’ospite

        Gianbattista      

  • confuso

    Citare Bloy, la “luce”, l'”edificare”, nelle parole del nuovo papa…  I saluti del Grande Oriente, della Brnai Brith, dei valdesi, la lettera al rabbino capo… Normale ecumenismo e normali discorsi? O si delinea qualcosa? Che “Pietro il romano” indichi alla fine la simbologia massonica della pietra? O deliro? Sono confuso.

  • Anonimo

    vediamo che collaboratori nomina (a cominciare dal segretario di stato) per avere un’idea dell’impronta che vuol dare al pontificato. Viviamo tempi davvero difficili.
    Profezie: ci sono ache queste ricostruzioni
    http://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2013/03/il-martirio-del-papa-averra-gerusalemme.html

  • nic

    stemma papale

    2013-03-18 Radio Vaticana
    Il Papa ha deciso di confermare il motto, “Miserando atque eligendo”, e nei tratti essenziali anche lo stemma che aveva come arcivescovo, caratterizzato da una lineare semplicità.
    Lo scudo blu è sormontato dai simboli della dignità pontificia, uguali a quelli voluti dal predecessore Benedetto XVI (mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso). In alto, campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero.
    In basso, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe.
    Il motto di Papa Francesco, “Miserando atque eligendo”, è tratto dalle omelie di San Beda il Venerabile, sacerdote (Om. 21; CCL 122, 149-151), il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo lesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi).
    Questa omelia è un omaggio alla misericordia divina ed è riprodotta nella Liturgia delle Ore della festa di San Matteo. Essa riveste un significato particolare nella vita e nell’itinerario spirituale del Papa. Infatti, nella festa di San Matteo dell’anno 1953, il giovane Jorge Bergoglio sperimentò, all’età di 17 anni, in un modo del tutto particolare, la presenza amorosa di Dio nella sua vita. In seguito ad una confessione, si sentì toccare il cuore ed avvertì la discesa della misericordia di Dio, che con sguardo di tenero amore, lo chiamava alla vita religiosa, sull’esempio di Sant’Ignazio di Loyola.
    Una volta eletto vescovo, mons. Bergoglio, in ricordo di tale avvenimento che segnò gli inizi della sua totale consacrazione a Dio nella Sua Chiesa, decise di scegliere, come motto e programma di vita, l’espressione di San Beda “Miserando atque eligendo”, che ha inteso riprodurre anche nel proprio stemma pontificio.

  • Hito

    Mah… i simboli… la “Croce di ferro” O_O
    Sarò io negativo, ma ci sono cose che mi inquietano.

  • Hiei

    Sono ancora indietro coi commenti…e non so se l’allergia alle minchiate mi permetterà di arrivare a rimettremi in pari, nel frattempo segnalo – anche se non ho ancora avuto il tempo di leggere:
     
    http://www.zengardner.com/jesuit-pope-agenda-meet-the-templars-knights-of-malta-and-blackwaterxe-exterminators/
     
    Normalmente non segnalo cose che non ho vagliato, ma avendo ancora gli arretrati…così se qualcuno vede prima di me se è interessante o no è tanto di guadagnato… :’D

  • Anonimo

    El Arzobispo de Buenos Aires y Cardenal Primado de Argentina, 
    Monseñor Jorge Bergoglio, prodigó una bendición especial al 
    Parlamento Argentino de Religiones, a todas las Comunidades 
    que lo integran y, en especial a U.T.C.R.A. – Unión de Trabajadores 
    Cooperativistas de la República Argentina-, Mahatma Krishananda 
    (Prof. José Sergio Griffa) en representación del Parlamento y  Mario 
    Carrera por U.T.C.R.A. . Los visitantes rindieron un pequeño
    homenaje en agradecimiento a la infinita bondad que 
    expresó con sus palabras este verdadero Apóstol de la Paz.
    En el Arzobispado de Buenos Aires, 05 Mayo del 2006

    http://www.par.org.ar/

    http://www.guruom.com.ar/krishananda/bergoglio/bergoglio.htm

    si spera sbagliare, per il bene della Chiesa, ma andranno seguite con molta attenzione le mosse del beroglio, viste e considerate certe premesse. m

    • Anonimo

      Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette: i primi cinque sono caduti; uno è ancora in vita, l’altro non è ancora venuto e, quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco.
       Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l’ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione
      (Apocalisse 17, 9-11)
      Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3790
      16.03.2013
      Amati figli, Pietro condurrà la Sua barca in mezzo a grandi tempeste. Pregate. Il successore di Pietro avrà bisogno delle vostre preghiere. Egli sperimenterà il calvario. Sarà amato e odiato a causa delle sue posizioni. Ecco i tempi dei dolori. Il veleno è nell’albero, non frutto. La Chiesa del Mio Gesù cammina per un futuro di grandi privazioni, ma come ho già detto, Gesù è al controllo di tutto. Pietro nella terra di Pietro. Ciò che vi dico non potete comprendere adesso, ma calmate i vostri cuori, perchè il Mio Gesù cammina con voi. Il re soffrirà a causa dei suoi sudditi. Non temete. Io sono la vostra Madre e pregherò il Mio Gesù per voi. La strada sarà corta per il re, simile all’attraversare la famosa piazza. Piegate le vostre ginocchia in orazione. Alla fine la vittoria sarà del Signore. Amate la verità e restate con la Chiesa. Le lezioni del passato non possono essere dimenticate. Avanti senza timore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.
      http://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2013/03/il-martirio-del-papa-averra-gerusalemme.html
      ..vedremo, certo che la confusione è grande…

    • Anonimo

      nella seconda foto, sbaglio o vedo una stretta di mano massonica oltre allo sguardo di intesa tra i due?

    • Sì, quella della terza foto pare una stretta massonica, col dito indice che va a toccare il dorso della mano dell’altra persona.

      Potrebbe anche essere una semplice stretta di mano senza altre implicazioni, ovviamente.

  • Anonimo

    “Ma c’è anche un’altra povertà! È la povertà spirituale dei nostri giorni, che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. È quanto il mio Predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, chiama la ‘dittatura del relativismo’, che lascia ognuno come misura di se stesso e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini. E così giungo ad una seconda ragione del mio nome. Francesco d’Assisi ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra”.
    http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-non-vi-è-vera-pace-senza-verità-27467.html
    questo è positivo. m

    • daouda

      “Tutti dicevano [di sant’Arsenio di Cappadocia]: ‘La sua preghiera può attraversare la pietra!’. Cristiani e mussulmani lo riconoscevano come un santo “poiché leggeva delle preghiere ai loro malati e li guariva. Il santo benediceva tutti. Ma mentre i cristiani li benedicava con il vangelo, i mussulmani (che cristiani non sono) li benediceva senza di esso.
       
      (Cfr. Padre Paissios, Sant’Arsenio di Cappadocia, Monastero san Giovanni il Teologo, Souroti, Grecia, p. 44).
       

      “Les dije que les daba de corazón la bendición. Como muchos de ustedes no pertenecen a la Iglesia católica, otros no son creyentes, de corazón doy esta bendición en silencio, a cada uno de ustedes, respetando la conciencia de cada uno, pero sabiendo que cada uno de ustedes es hijo de Dios. ¡Que Dios los bendiga!”

      [Vi avevo detto che vi avrei dato di cuore la mia benedizione. Dato che molti di voi non appartengono alla Chiesa cattolica, altri non sono credenti, imparto di cuore questa benedizione, in silenzio, a ciascuno di voi, rispettando la coscienza di ciascuno, ma sapendo che ciascuno di voi è figlio di Dio. Che Dio vi benedica. ]

      Papa Francesco I

      Il papa non ha fatto alcun segno di croce, né ha detto altro.
       
      http://traditioliturgica.blogspot.it/

  • Anonimo

    c’è un elemento ancor più sostanziale che avvicina i tradizionalisti al magistero di Benedetto XVI: il primato da lui dato alla verità
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/45538
    Separare la Carità dalla Verità,
    non è cattolico
    http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3110&t=Caritas-in-Veritate–Un%92Enciclica-con-liete-sorprese
    m

  • Anonimo

    sono caduti due tabù.

    Uno è l’ abdicazione del papa e l’ altro è un gesuita al soglio. Mi pare che nessuno ha ricordato, tra i tanti interessanti commenti, che l’ ordine gesuita aveva come regola anche di non puntare mai al soglio di Pietro. Quindi è senz’ altro una scelta di rottura.

    Secondo me in Vaticano è successo qualcosa di grosso, ma in che direzione muoverà è troppo presto per dirlo.  

  • Doulos

    cerco di non essere troppo tranciante, ma pare che pochi abbiano idea di cosa comporti essere nell’alta gerarchia Gesuita.

    http://www.crom.be/it/documenti/le-origini-occulte-di-damanhur
    http://www.jezuietenberg.nl/English/english.html
    http://tchorski.morkitu.org/3/jezuietenberg-01.htm

    • miriam

      Doulos,

      “tu quoque…?”

      Che delusione!

      Miriam

      • Doulos

        Miriam cara, ferisci un po’ nella citazione di un parricidio…
        Detto ciò bene così, Uno solo non delude e non si tratta di me.
         
        Sii nella pace.

        • miriam

          Sì, hai ragione, perdona. E’ che ero rimasta così male… citare quei link potevo accettarlo da un Hiei qualunque, portatore di discordia e di perenne livore nei confronti di tutto quanto è cattolico, ma non da un Doulos che a suo tempo mi aveva suggerito vertiginose altezze con tanti dei suoi commenti.
          Come vedi, hai lasciato il segno… ;-)

          Con affetto fraterno.

        • Hiei

          “portatore di discordia e di perenne livore nei confronti di tutto quanto è cattolico”
           
          Di tutto quanto è stupido e prevaricatore: col cattolico in sè non ho problemi, anche se quella storia dell’amico immaginario mi sembra un po’ da matti (alla fine, ognuno è matto a modo suo).
           
          Chiamiamo le cose col loro nome.
           
          (peraltro, il cattolico medio è in perenne livore con tutto ciò che NON è cattolico, quindi da che pulpito… :’D ).

        • miriam

          Se ti dessi la pena di rileggere i tuoi commenti ormai senza numero, vedresti che – sorpresa sorpresa – ho ragione io. Ma siccome non lo farai, ti lascio alla tua convinzione di essere l’unico che ha la verità in tasca e sempre ragione su tutto e tutti e sempre l’ultima parola su ogni cosa.
          Peccato, perché ogni tanto sei molto simpatico e intelligente.
          Passo e chiudo.

          Miriam

        • Doulos

          Miriam,
          sto studiando le Costituzioni e gli Esercizi Spirituali, ed un po’ rabbrividisco: il Gesuitismo mi pare la costola spirituale del NWO in seno al Cattolicesimo.
          Ma forse è la mie pregiudiziale protestante a farmi lo sgambetto.

          Non so, per te tutto bene cosi? Ti torna veramente tutto di una tale dittatura dell’anima? A me pare che Napoleone rischiasse di avere ragione quando diceva che i Gesuiti non sono un ordine, ma un esercito.

          Ma forse davvero eccedo.

        • miriam

          Ciao Doulos,
          storicamente purtroppo è vero che Protestanti e Gesuiti sono “nemici”, per cui è anche naturale una certa diffidenza. I Gesuiti sono stati istituiti (credo, anche se dovrei ripassare un bel po’ di quello che una volta credevo di sapere), o perlomeno utilizzati proprio per contrastare la riforma protestante. E’ vero anche che sono un ordine particolare perché in effetti la componente militare c’è, e volutamente (S. Ignazio prima della conversione era un focoso cavaliere, ma d’altro canto anche il pescatore Simone dopo la chiamata è diventato Pietro il pescatore di uomini :-) ); per quanto riguarda gli Esercizi spirituali (sulle Costituzioni ammetto la mia totale ignoranza) posso però dirti che le intuizioni di Ignazio sul funzionamento dell’anima umana (pensieri, sentimenti, spirito buono e spirito cattivo ecc.), nonostante il linguaggio poco moderno, non hanno avuto pari fino al XX° secolo e soprattutto con quel tipo di “igiene dell’anima” ottenuta attraverso la lettura, la meditazione e la contemplazione della Parola di Dio, oltre che con l’aiuto di una buona guida spirituale, chi desidera sottoporsi agli Esercizi ottiene una progressiva conoscenza e liberazione della propria persona sotto lo sguardo d’amore di Dio. Perché questo dovrebbe rappresentare una dittatura? 
          Inoltre, perché secondo te i Gesuiti sarebbero la costola del NWO? Trovo questa affermazione anche altrove, ma al momento non riesco a trovare una spiegazione convincente.
          Ti ringrazio per questo scambio.

          Miriam

  • Anonimo

    “L’elezione di un papa gesuita significa quindi due cose, tra loro complementari:

    – i Gesuiti stanno per giungere al culmine di tutti i loro brogli e presentono ormai la fine di un piano elaborato sull’arco di quasi mezzo millennio. Confidando nel loro imminente successo, osano ora presentarsi alla luce del giorno;

    – attualmente stiamo per passare dall’antica religione mondiale (il cattolicesimo) alla nuova religione mondiale. Per operare questo difficile passaggio, i Gesuiti hanno bisogno di un uomo assolutamente affidabile, che ubbidisca «come un cadavere» alle istruzioni dell’Ordine: Benedetto XVI non era sicuramente adatto a tal fine. Avevano quindi bisogno di uno dei loro, tenuto sotto osservazione fin dalla sua gioventù e addestrato come si deve durante molti anni di «esercizi spirituali»

    http://www.crom.be/it/documenti/francesco-I-gesuiti-escono-allo-scoperto

  • patat

    lo stemma è cambiato, mi piacerebbe conoscere i significati dei simboli vecchi e nuovi…
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Signum_Francisci.svg
    ciao
     

  • Anonimo

    passaggio della predicazione di Padre Cantalemessa davanti al Papa la sera del Venerdì Santo nella Basilica di San Pietro durante la Passione di N.S.G.C.

    Dobbiamo fare il possibile perché la Chiesa non divenga mai quel castello complicato e ingombro descritto da Kafka, e il messaggio possa uscire da essa libero e gioioso come quando iniziò la sua corsa. Sappiamo quali sono gli impedimenti che possono trattenere il messaggero: i muri divisori, a partire da quelli che separano le varie chiese cristiane tra di loro, l’eccesso di burocrazia, i >>residui di cerimoniali, leggi e controversie passate, divenuti ormai solo dei detriti“.(!!??)
    http://blog.messainlatino.it/2013/04/la-predica-preoccupante-di-p.html#comment-form

  • Anonimo

    Abbiamo visto il Papa fatto oggetto di violente contestazioni, vilipeso. Ma anche non rispettato dai suoi Vescovi, utilizzato dai suoi Cardinali come parafulmine per i loro errori. E sono proprio questi Cardinali ad aver eletto Bergoglio.
    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/03/60-anni-di-crisi-ma-la-crisi-dove.html

  • Giacomo

    riporto solo la notizia, avete visto che il papa ha cambiato il suo stemma?
    http://lospecchiodelpensiero.files.wordpress.com/2013/03/stemmi-papali.jpg?w=470&h=322
     
    sembra sirio, almeno io la interpreto cosi
     
    saluti

  • Anonimo

    E’ la stella a 8 punte che sta a rappresentare Maria.
    8 e’ il numero che identifica la mediazione,l’equilibrio, la giustizia.
    Nella costruzione delle chiese medioevali dove il simbolo era prevalente, fra la semisfera della cupola, simboleggiante la sfera celeste, e presa ancora piu’ in generale il divino, la potenzialita’, e la parte cubica dove era poggiata, che rappresentava il compimento del designo divino sulla terra, la realizzazione delle potenzialita’: stava un ottagono a collegarle.

    Nulla di nuovo.
    Era piuttosto strana la scelta della stella a 5 punte prima piuttosto.
     

  • Anonimo

    TIMORE O PROFEZIA
    Framcesco Colafemmina

    ……

    “…Lo scrivevo già nel 2009, quando terminavo il mio romanzo La Serpe fra gli Ulivi, e forse è per questo che sono scettico in merito a Papa Francesco. Oggi ho ripreso in mano questa mia opera e alle pagine 278-79 ecco cosa avevo scritto:
     
    Il cardinale con la sua faccia ieratica e severa, sebbene a volte viscida e maliziosamente malvagia era riuscito ad aggregare notevoli gruppi di vescovi, sacerdoti ed altri membri del collegio. Il loro scopo era mantenere la Chiesa in una condizione di disagio permanente. Indebolire il ruolo del Papa, far perdere credibilità all’ortodossia, diffondere la profonda incoerenza del cattolicesimo, rispetto alla vita privata delle gerarchie. 
    Questo indebolimento costante della Chiesa non poteva essere compiuto apertamente. Se così fosse stato, avrebbero rischiato di apparire come i veri propalatori dell’apostasia. Essi dovevano agire dietro le quinte. Serviva loro un Papa che fosse davvero santo! Un Papa ortodosso, giusto e retto, nella fede e nella dottrina. Di lui si sarebbero serviti per distruggere la Chiesa come il mondo la conosceva. Non era poi così banale il loro programma. 
    Essi avrebbero organizzato dall’interno del Vaticano una puntuale e costante opera, volta a screditare il Papa ortodosso e giusto. A mostrare come le sue decisioni, la sua visione del mondo, la sua stessa fede, fossero superate, vecchie, insostenibili per l’uomo moderno. L’avrebbero messo al centro del discredito mediatico mondiale, creando polveroni attorno a piccoli eventi ecclesiali la cui portata sarebbe stata ingigantita ad hoc. Così preparavano il loro pontificato: quello in cui sarebbe stato eletto il vero Apostata, il vero Antipapa. Costui lo coltivavano blandendolo attentamente. Ne soddisfacevano ogni possibile desiderio, ogni ambizione, purché egli restasse nel silenzio: un cardinale tra i tanti. Al momento opportuno, quando la Chiesa sarebbe stata screditata, maltrattata, umiliata dalle Nazioni e dai loro statisti massoni ed illuminati, quando il Papa santo e retto sarebbe stato cancellato dal cuore dei cristiani, soltanto allora avrebbero attuato il loro piano. Il nuovo papa sarebbe stato latinoamericano.”

    Spero solo di non essere stato profetico

    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/04/timore-o-profezia.html

  • Anonimo

    Quindi secondo te l’antipapa sarebbe Francesco I?

     

  • Anonimo

    L’analisi (datata) non è mia ma di Francesco Colafemmina (di cui ho riportato solo parte dell’articolo…). la  condivido, come i suoi precedenti articoli.
    Bisogna vedere fin dove si spingerà quest’aria di “rinnovamento” (che fa per ora felici i “progressisti”o gente come Leonardo Boff, Vito Mancuso o Hans Kung) ma certo rimpiango Benedetto XVI (e Francesco per ora ha fatto di tutto per sottolineare la divergenza dal precedente pontificato come rilevato anche dall’articolo di Colafemmina).
    Magari è una questione di diversa sensibilità, (c’è chi vede continuità  come Messori) sinceramente lo spero.. Ricordo comunque che
    aia il Catechissmo dela Chiesa Cattolica (interpretando le scritture, ad esempio matteo 24 oltre all’apocalisse etc)i sia molte profezie come quelle della emmerich
    http://www.cristomaestro.it/vrt_teologali/speranza/comparsa/comparsa.html
    http://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_emmerich.htm
    ci invitano, come cristiani,  alla vigilanza. m

  • Anonimo

    Scusami ti avevo scambiato per l’autore del pezzo.

    Non concordo per nulla la sua opinione, a me sembra(paradossalmente) che Francesco stia facendo il contrario,MA in effetti e’ veramente troppo troppo presto per sbirciare l’andamento del suo futuro magistero.
    Sono in attesa della sua prima enciclica per cominciare a vedere oltre l’orizzonte di queste prime settimane.

    Comunque Benedetto XVI e’ stato un grande Papa.
    Se ne capisce e se ne e’ capita la statura esattamente dopo che ha lasciato il ministero di pietro.

    Ciao

     

  • VHS

    Sinceramente ancora non ho capito cosa realmente significhi il termine antipapa e come mai incuta così tanto timore visto che storicamente, in percentuale, ogni due papi ci fu un antipapa più o meno.
    Stabilire cosa sia Francesco I adesso è troppo presto, però si può subito notare come tutta questa masnada di cialtroni simil-convertiti che si atteggiano a cheerleaders vaticane sbucati dal nulla, alla lunga, possano solo edulcorare, sminuire, fare estinguere quei veri fedeli che ripongono la propria vita nelle mani di Cristo; un Cristo innanzi al quale questo Papa non si è ancora genuflesso.
    Io ho forti dubbi anche su Benedetto, difficile credere che fosse fuori da queste macchinazioni (affossare per far risorgere) per il semplice fatto che primo a lui hanno consentito di rimanere in vita e secondo ho scoperto l’esistenza di questo allegro trio anni ’80 targato Bertone-Sodano-Ratzinger
    a cui Giovanni Paolo doveva riferire:
    http://www.devilsfinalbattle.com/it/ch8.htm
    Sembrerebbe anzi che Ratzinger ne sia una specie di primo artefice, vero falso chissà, solo il tempo ci dirà, a noi non ci resta che prendere nota, purtroppo, come al solito.

    • Anonimo

      per me non c’è  alcun dubbio sull’integrità morale e la fede di Ratzinger che ritengo anche uno dei massimi teologi della Chiesa (a differenza di un Rahner, ad esempio).
      Il suoi magistero lo ritengo illuminate (dovrebbe esere ringraziato anche solo per il motu proprio “Summorum Pontificum” o l’enciclica Caritas in Veritate)
      Inoltre forse ti sfugge il fatto che da alcune interpretazioni dell’apocalisse la bestia che sale dal male sarebbe identificata nell’antiCristo (potere politico-massonico) mentre la bestia che sale dalla terra (…aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone..essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva si che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia…) identificherebbe il falso profeta (non un semplice antipapa dei tempi medioevali) . Questo solo per chiarire, non intendo riferirmi a Francesco (che comunque al momento mi lascia molto perplesso a cominciare dal “buona sera” al posto del “sia lodato Gesù Cristo”) . m

      • Hiei

        “Il suoi magistero lo ritengo illuminate”
         
        …esattamente quando Ratzinger ha ringraziato pubblicamente quello stragista genocida spergiuro ubriacone e massone di Giorgino W. Bush per la sua “difesa dei valori cristiani” quale illuminazione hai avuto?

        • Anonimo

          lampadina iei… sei fuori argomento e fuori tema..con te non discuto lo ritengo perfettamente inutile. bona. m

        • Hiei

          Non sa, non dice. As usual. :’D

        • Anonimo

          se si parla di apocalisse, motu proprio “Summorum Pontificum” ed l’enciclica Caritas in Veritate (argomenti di cui ti ritengo ignorante) e te ne esci col bush è chiaramente fuorviante e provocatorio come “USUAL” da parte tua. Non ti ritengo un interlecutore punto. m

        • Hiei

          “se si parla di apocalisse, motu proprio “Summorum Pontificum” ed l’enciclica Caritas in Veritate”
           
          La tua frase è esplicita e non lascia spazio a interpretazioni:
           
          “Il suoi magistero lo ritengo illuminate”
           
          La mia domanda è chiara e semplice e pertinente a tale affermazione in riferimento a un fatto pubblico avvenuto – e intenzionalmente – davanti alla stampa mondiale con la risonanza del caso. Se non sai rispondere continua pure a coprirti di ridicolo, comunque – a me va bene uguale.
           
          Anzi, se serve aiuto io adesso mi giocherei che “è stato frainteso e comunque è tutta colpa della stampa comunista”. :’D

  • Anonimo

    divertiti pure… m

  • VHS

    Ecco un’ altra pecorella smarrita che ha miracolosamente trovato la via.
    Nata testimone di geova, icona punk, la sua massima è:”Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i miei”…che ne dite tradotto in latino potrebbe essere il motto del prossimo papa? :)
    http://www.asca.it/news-Papa__Patti_Smith__ho_pregato_per_un_pontefice_con_il_nome_Francesco-1266350-ATT.html
    “dedichera’ a Papa Francesco e a Papa Luciani una canzone.”
    avessi tempo da perdere comincierei ad indagare su Papa Luciani. :)
    Leggevo che non è affatto vero che questo Papa abbia riavvicinato i fedeli, le messe restano vuote ed i confessionali pure e questo è perfettamente in linea con quanto credo; il fedele del futuro sarà più un tipo da salamella e cortei, girotondi e preghiere/meditazioni pianificate alla tal ora ogniuno dove può, più vicino alla comune hippy che al buio di una fredda sacrestia.
    Vedrete come saranno oceanici i prossimi raduni della fede invocati da Franceso.
    La vedo molto male per quanti credono in Cristo.
    Quasi quasi vado a confessarmi. ;)

    • Hiei

      “la sua massima è:”Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i miei””
       
      Billy Idol potrebbe avere da ridire…

  • Anonimo

    I frati e le suore della ” Missione giovani ” sono a Cagliari fino al 14 aprile per una serie di incontri. 
    E hanno già lasciato il segno, organizzando balli di gruppo a sorpresa. 
    Ieri, qualche polemica per l’interruzione del flash mob da parte della polizia municipale per via delle autorizzazioni incomplete “. 
    http://blog.messainlatino.it/2013/04/frati-e-suore-senza-freni-ma-i-vigili.html 

    Para no olvidar la belleza
    http://pagina-catolica.blogspot.com.ar/2013/04/01-para-no-olvidar-la-belleza.html#more
    m

  • Anonimo

    “genderQueer”
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-oleary-il-gender-rovesciamento-della-realt-6232.htm
    “…capitolo che invoca il divieto assoluto del «linguaggio dell’odio», con «particolare attenzione» a «politici, opinionisti, esponenti religiosi e media”
    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=2012

    • Anonimo

      Scuole e luoghi di lavoro ridotti a campi di rieducazione in chiave omosessuale, e sdoganamento della pedofilia (o almeno della efebofilia, ovvero i rapporti di un adulto con un adolescente). E’ questo lo scenario che ci si prospetta per il prossimo futuro, in quanto l’allora ministro del Lavoro (con deleghe per le Pari opportunità) Elsa Fornero ha aderito sei mesi fa a un progetto sperimentale del Consiglio d’Europa per la lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
      http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lultimo-regalo-della-fornerosdoganata-la-pedofilia-6443.htm

  • Anonimo

    Il grande equivoco della «nuova evangelizzazione»
    (“cristianesimo modernista”)
    F. Lamendola
    …..
    L’anima non trova il silenzio, non si rivolge verso l’alto; la presenza di Dio è un “optional”, non la si sente viva e vibrante nei gesti e nelle parole del sacerdote; questi, anzi, volta costantemente le spalle all’altare del Santissino, si tiene sempre rivolto all’assemblea, come farebbe un qualsiasi oratore profano: si direbbe che la Messa sia una faccenda fra lui ed essa, che sia, al massimo, una semplice commemorazione. Dello Spirito che scende sui fedeli, del mistero della transustanziazione, si stenta a riconoscere la presenza. Ciascuno si prende in mano la particola, come se fosse un qualunque pezzo di pane, e la porta alla bocca da sé: come dire: faccio da solo, non ho bisogno di nessun altro. Ma questa è la dottrina luterana del sacerdozio universale: non è una dottrina cattolica.

    La preghiera, il silenzio, il decoro, la modestia, il rientro nelle profondità dell’anima, per trovare la Parola assoluta: tutto questo, per quei religiosi, è passato di moda. Oggi bisogna predicare Dio a tempo di rock; scimmiottando lo stile profano, essi pensano di farsi pescatori di uomini: ma chi è che rimane preso veramente nella rete, a questo punto: il pesce o il pescatore?…..
    La domanda è sempre la stessa: per dialogare con il mondo moderno, bisogna introiettare la filosofia del mondo moderno? Se così fosse, allora sarebbe più semplice fare quel che fecero Lutero e Calvino cinque secoli fa: abolire la Chiesa, sopprimere gli ordini religiosi e la distinzione fra sacerdoti e laici, leggere e interpretare liberamente le Sacre Scritture, eliminare quasi tutti i sacramenti, negare al Papa qualunque obbedienza; e, soprattutto, smettere di sforzarsi di essere dei buoni cristiani, perché tanto non serve a niente, Dio ha già deciso chi salvare e chi no.
    Lutero e Calvino, almeno, furono coerenti (meno coerenti gli storici professionisti che si ostinano a chiamare “riforma” quella che fu una radicale distruzione), mentre questi teologi, questi preti e questi fedeli “progressisti” dei nostri giorni non hanno nemmeno la virtù della coerenza: vorrebbero snaturare completamente la fede, ma senza avere il coraggio di dirlo e, forse, nemmeno l’onestà di rendersene conto. Intanto si affannano per tirare la Chiesa dalla loro parte, per tirare il Papa per la falda della sottana, spostandoli sempre più verso le loro posizioni. La fede?, una possibilità. La vita dopo la morte?, forse. Il sacerdozio femminile: perché no? Le unioni di fatto, i matrimoni gay: perché no, dopotutto? Aborto ed eutanasia: no, certo; però, bisogna vedere, vi sono taluni casi…
    E così via, di dubbio in dubbio, di possibilismo in possibilismo, di compromesso in compromesso:
    alla fine quel che resterà non avrà più niente di specificamente cristiano e neppure di specificamente religioso. Sarà una pseudo-religione fatta da ciascuno sulla propria misura, come si va dal sarto ad ordinare un vestito. Una “religione” buona per tutte le stagioni, che costa il minimo della fatica intellettuale e nessun sacrificio sul piano morale. Una religione comoda, una religione usa e getta….
    Allora bisogna avere il coraggio di dire che Pio X, quando ha condannato il modernismo, definendolo “sintesi di tutte le eresie”, ha sbagliato in pieno; bisogna avere il coraggio di dire che molti teologi, preti e laici hanno visto nel Concilio Vaticano II la rivincita della verità rappresentata dal modernismo, ingiustamente condannato; e che il cristianesimo attuale, che essi volevano e vogliono, è un cristianesimo modernista, ossia un cristianesimo fatto a immagine e somiglianza del mondo moderno, che dice solo quelle cose che piacciono al mondo moderno e che tace o si vergogna di tutte le cose che, al mondo moderno, potrebbero dare fastidio.
    Resta solo da capire che cosa potrebbe farsene, l’uomo moderno, di un siffatto cristianesimo.

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45393 m
     

  • Anonimo

    Oggi c’e’ stata la consacrazione del Pontificato di Francesco I alla Madonna di Fatima, su espressa richiesta del Papa stesso.

    Per farsi un’ idea del perche’ lascio qui il link al blog di Socci.

    Ciao.

    XYZ

     

  • Anonimo

    Marcia per la Vita: la “primavera latina” e i problemi dell’ora presente
    ……
    Giovanni Paolo II, nel suo ultimo libro Memoria e identità, ha bollato a fuoco «lo sterminio legale degli esseri umani concepiti e non ancora nati (…) uno sterminio deciso addirittura da Parlamenti eletti democraticamente, nei quali ci si appella al progresso civile delle società e dell’intera umanità. Né – aggiunge – mancano altre gravi forme di violazione della Legge di Dio. Penso, ad esempio, alle forti pressioni del Parlamento europeo perché le unioni di omosessuali siano riconosciute come una forma alternativa di famiglia, a cui competerebbe anche il diritto di adozione. È lecito e anzi doveroso porsi la domanda se qui non operi ancora una nuova ideologia del male, forse più subdola e celata, che tenta di sfruttare contro l’uomo e contro la famiglia, perfino i diritti dell’uomo. Perché accade tutto questo? Qual è la radice di tali ideologie post-illuministe? La risposta, in definitiva, è semplice: questo avviene perché è stato respinto Dio quale Creatore, e perciò quale fonte della determinazione di ciò che è bene e di ciò che è male. (…) Se vogliamo parlare in modo sensato del bene e del male, dobbiamo tornare a san Tommaso d’Aquino, cioè alla filosofia dell’essere» (Memoria e identità, Rizzoli, Milano 2005, pp. 22, 23).
    La Marcia per la Vita italiana e le Manifs pour tous francesi si fondano su quella “filosofia dell’essere” a cui il mondo moderno ha voltato le spalle, con i disastrosi risultati che sono sotto i nostri occhi. Dietro la primavera latina c’è la ferma convinzione che la legge divina e naturale non possa rimanere confinata all’ambito privato, ma debba proiettarsi nella sfera pubblica e costituire la base dell’ordine sociale cristiano, che è l’unica possibile soluzione dei drammatici problemi dell’ora presente
    http://www.corrispondenzaromana.it/la-primavera-latina-e-i-problemi-dellora-presente/ m

  • Anonimo

    Attacchi e bestemmie, la Chiesa non può tacere

    Luigi Negri
    Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

    Due fatti negli ultimi giorni interrogano in modo particolare i cattolici: la proiezione nelle sale cinematografiche di un film chiaramente blasfemo, come “Le streghe di Salem”, la cui gravità è aumentata dalla decisione delle autorità dello Stato di permetterne la visione ai maggiori di 14 anni; e la squallida esibizione al Concerto del Primo Maggio, in piazza San Giovanni in Laterano, a Roma, di un cantante che ha imitato la consacrazione dell’Eucarestia usando un preservativo. Due fatti gravi che, però, non hanno suscitato grandi reazioni dai vertici della Chiesa italiana. Su queste vicende abbiamo chiesto un giudizio a monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, che considera preoccupante il silenzio della Chiesa su quanto accaduto, e che ha incaricato una commissione di giuristi di aiutarlo a verificare se sussistano le condizioni per una contemporanea querela agli organizzatori del convegno del primo maggio e allo Stato che non ha vigilato su ciò che viene proiettato liberamente nelle sale italiane.

    In una situazione come quella che la società italiana vive, che è una situazione di gravissimo attentato alla libertà di coscienza e di cultura del popolo, la Chiesa non può continuare in un silenzio che risulta incomprensibile alla maggior parte dei cristiani, ma anche a moltissimi uomini di buona volontà.

    Ci troviamo di fronte a due episodi che sono senza ritorno: anzitutto, la proiezione nella sale cinematografiche de “Le streghe di Salem”, film che è un insieme di tutte le blasfemie, di tutte le sozzure e tutto l’anticattolicesimo concentrato in due ore. Messe nere, bestemmie come se fosse un linguaggio normale, fatti di omosessualità spinti e violenti, una realtà di ecclesiastici che entrano in campo per fenomeni di devianze sessuali. Tutto questo sotto gli occhi di ragazzi di 14-15 anni, perché lo Stato non ha ritenuto che dovesse intervenire almeno a proteggere questa fascia di possibili utenti.

    Ora, di fronte a un attacco di questo tipo credo che la Chiesa debba dire che non ci sta, che non può starci, che non può accettare questa situazione: perché il problema della società non è soltanto che qualcuno possa fare quello che ritiene giusto o pruriginosamente lecito di fare, anche se questa pruriginosità viene chiamata arte. La società ha bisogno di una regolamentazione di vita, di rapporti, di funzioni autorevoli, di responsabilità, di sollecitazioni alla responsabilità. Tutto questo è oggi vanificato dalla mentalità per cui una scelta vale perché è stata fatta in maniera intensa, voluta. Così si fa questo film e lo si proietta, esclusivamente perché a qualcuno è parso una cosa significativa per la sua cultura mettere in giro questo bailamme.

    Andiamo a Roma: a 50 metri o poco più dalla cattedrale che è la cattedrale di tutte le chiese cattoliche del mondo; nella città del Papa, che è tale, come ricorda l’attuale pontefice, in quanto vescovo di Roma. Bene, in questa situazione si dileggia gravissimamente l’Eucarestia utilizzando un preservativo come se fosse un veicolo di salvezza, e viene presentato come veicolo di salvezza perché libera da tutte le malattie. La gente viene invitata a farne uso perché questa è la strada dell’emancipazione, intellettuale, morale, sessuale. Da uno che agisce o balla seminudo in una situazione assolutamente di pena anche dal punto di vista estetico.

    Ebbene, a 50 metri dalla cattedrale di Roma, in un momento in cui centinaia di miglia di persone si raccolgono settimanalmente per incontrare papa Francesco, i sindacati italiani compiono un atto di terribile attacco non alla tradizione cattolica soltanto, ma ad ogni qualsiasi tradizione o posizione culturale che non coincide con questo consumismo becero che se arrivasse alle estreme conseguenze vanificherebbe anche l’utilità e quindi l’esistenza dei sindacati.

    Per la prima volta da quando il papa Giovanni Paolo II mi ha chiamato ad essere vescovo della Chiesa cattolica in Italia sono profondamente a disagio. Chi siamo, che cosa vogliamo? Chi siamo noi vescovi in Italia e che cosa vogliamo? Educare un popolo cristiano che diventi cosciente della sua identità, e sia in grado di essere quella minoranza creativa di cui ha parlato Benedetto XVI? O siamo gente che ritaglia in questo coacervo di bestialità lo spazio per i piccoli servizi religiosi che saranno chiesti da sempre meno persone. E poi alle stesse persone diciamo cose ovvie come la necessità che ci siano governi efficienti e così via. Cose peraltro giuste, ma non è su questo che  si gioca il destino del popolo italiano, del suo presente e del suo futuro.

    Non nascondo il disagio, ma non nascondo anche la determinazione di andare fino in fondo in questa battaglia. Se i giuristi che ho consultato mi conforteranno, sono decisamente intenzionato a denunciare coloro che si sono ritenuti responsabili di questi due assurdi ma reali attacchi alla tradizione religiosa del nostro popolo che comunque è una tradizione che interessa una certa parte, non più maggioritaria, ma comunque una parte importante che ha il diritto di essere riconosciuta, difesa e promossa nei suoi inderogabili diritti fondamentali.

    Duemila anni di dottrina sociale della Chiesa, mirabilmente sintetizzata nei valori non negoziabili di Benedetto XVI,( http://paparatzinger6blograffaella.blogspot.it/ )  esigono questo andare controcorrente, come ricordava il Papa ai giovani: ma non solo i giovani devo andare controcorrente, anche i vecchi e i più vecchi dei vecchi, che hanno nella Chiesa e nella società una autorità che è inderogabilmente fissata dalla ordinazione sacra e dalla responsabilità di guida della comunità.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-attacchi-e-bestemmie-la-chiesa-non-pu-tacere-6398.htm

  • Manfred

    Strano vi sia sfuggita l’imposizione delle mani su un malato del nuovo papa, guaritore ed esorcista checché ne dicano, trovo l’accadimento confortante e di buon auspicio.
     
     

  • Anonimo

    Il Papa contro il politically correct: “l’ipocrisia è lingua dei corrotti”
    “I fautori del politicamente corretto vogliono una verità schiava dei propri interessi”  
    i cristiani non devono usare “un linguaggio socialmente educato”, incline “all’ipocrisia”, ma farsi portavoce della “verità del Vangelo con la stessa trasparenza dei bambini”.  
    Nella Santa Messa celebrata questa mattina nella cappella della Domus Santa Marta, a cui erano presenti anche i vertici della Rai, papa Francesco ha demolito il politicamente corretto invitando i cattolici a parlare con chiarezza per far emergere la verità. “Quando Gesù parla ai suoi discepoli, dice che il parlare deve essere ‘Sì, sì! No, no!'”, ha ricordato il Pontefice per il quale, invece, “l’ipocrisia non è un linguaggio di verità”. «
    Riferendosi ai fautori del politicamente corretto, il Santo Padre li ha accusati di volere “una verità schiava dei propri interessi”. “Sono essi stessi vittime dell’idolatria narcisista che li porta a tradire gli altri, li porta agli abusi di potere su chi ha fiducia in loro”, ha continuato papa Francesco facendo notare che quello che sembra un “linguaggio persuasivo” porta invece all’errore e alla menzogna. Il Pontefice ha preso spunto dall’episodio evangelico del tributo a Cesare e della subdola richiesta dei farisei e degli erodiani a Cristo sulla legittimità di quel tributo. Nell’omelia diffusa da Radio Vaticana, Bergoglio ha fatto quindi notare che l’intenzione con cui si avvicinano a Gesù è quella di farlo “cadere nella trappola”. Sebbene la domanda se sia lecito o no pagare le tasse a Cesare venga posta “con parole morbide” per “mostrarsi amici”, è tutto falso perché “questi non amano la verità” ma soltanto loro stessi. E, a detta del Papa, “cercano di ingannare, di coinvolgere l’altro nella loro menzogna, nella loro bugia”. E questo è proprio il linguaggio della corruzione e dell’ipocrisia.
    “Loro hanno il cuore bugiardo, non possono dire la verità”, ha quindi denunciato papa Francesco che, nell’omelia di ieri aveva parlato dei corrotti, cioè di quanti teorizzano il male come se fosse bene. Oggi ha così aggiunto un nuovo tassello al suo ragionamento. E, sul filo dell’ironia, ha osservato che quelli che oggi avvicinano Gesù e “sembrano tanto amabili nel linguaggio, sono gli stessi che andranno la sera del Giovedì Santo a prenderlo nell’Orto degli Ulivi, e il Venerdì lo porteranno da Pilato”. Invece, Gesù chiede esattamente il contrario a chi lo segue, una lingua “sì, sì, no, no”, una “parola di verità e con amore”. Secondo il Pontefice, “la mitezza che Gesù vuole da noi non ha niente, non ha niente di questa adulazione, con questo modo zuccherato di andare avanti. Niente! La mitezza è semplice; è come quella di un bambino. E un bambino non è ipocrita, perché non è corrotto”.
    http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-il-parlare-del-cristiano-sia-%22s%C3%AC,-s%C3%AC,-no,-no%22,-l%27ipocrisia-%C3%A8-la-lingua-dei-corrotti-28107.html
     

  • Anonimo

     Continua così l’indottrinamento ad opera del “servizio pubblico”
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-famiglia-modello-per-rai-3–quella-lesbica-6612.htm

  • Papa Francesco riconosce il genocidio
    del popolo armeno: fu «il primo del XX secolo»
     

    di Franca Giansoldati



     
     
     

    Città del Vaticano – “Il primo genocidio del XX secolo è stato quello degli armeni”. Francesco ha pochi dubbi in proposito e, messe da parte le prudenze diplomatiche, stamattina ha avuto modo di offrire la sua visione su uno degli episodi più bui della storia del Novecento, costato la vita a un milione e mezzo di persone nella Turchia a cavallo del 1915. Un piano sistematico portato avanti dall’Impero Ottomano che portò alla deportazione e alla eliminazione di uomini, donne e bambini, ma sul quale ancora oggi il governo turco fa resistenza a riconoscere le responsabilità storiche dei fatti. A rievocare quei drammatici momenti, ancora presenti nella memoria degli armeni, è stata sua beatitudine Nersès Bédros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni ricevuto in Vaticano dal Papa assieme ad una folta delegazione. Tra le persone che hanno accompagnato il Patriarca anche una signora che presentandosi al pontefice ha raccontato di essere la figlia di una famiglia sopravvissuta al Medz Yeghern, il Grande Crimine, come viene definito. Il Papa ha ascoltato la donna e, tenendole le mani, ha rammentato che quello fu il primo genocidio del secolo. Una posizione netta che aveva già avuto modo di riferire da cardinale, riportata anche nel libro Il cielo e la terra, ma ancora non pronunciata da pontefice. 

    Il Genocidio del popolo armeno è stato riconosciuto ufficialmente da 21 Stati tra cui la Russia. Anche 43 Stati americani su 50 chiedono il ristabilimento della giustizia storica. Tra le organizzazioni internazionali che riconoscono il genocidio, c’è la Commissione ONU per i crimini di guerra, il Parlamento Europeo e il Consiglio ecumenico delle Chiese. Nel 2005, il primo ministro turco Erdogan ha invitato gli storici turchi, armeni ed internazionali a rivalutare i “fatti del 1915” usando gli archivi reperibili in Turchia, Armenia ed altri paesi. Ma poi la cosa si è arenata.

    In vista dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea il negazionismo del governo turco ha creato (e continua a creare) parecchie difficoltà al negoziato. La Turchia continua tuttora a negare il genocidio mentre la Francia considera reato negarlo. Il Parlamento italiano si è occupato per la prima volta del problema nel 1998 con una mozione firmata da 165 parlamentari di diversi partiti. Il 17 novembre del 2000 la Camera dei deputati sulla scia del Parlamento europeo e del Vaticano, ha votato una risoluzione che riconosce il genocidio armeno e invita la Turchia a fare i conti con la propria storia
    Alcuni anni fa uno studioso polacco, Marko Jacov ha avuto accesso all’Archivio del Vaticano pubblicando La questione d’Oriente vista attraverso l’inizio della tragedia armena (1894-1897). Una ricognizione storiografica sconvolgente ma soprattutto una mina sul percorso dei delicati rapporti tra la Turchia e la Santa Sede.

    Lunedì 03 Giugno 2013 – 18:26
    Ultimo aggiornamento: 18:57
    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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