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¿te quedarás, mi pesadilla
rondándome al oscurecer?


-o- Too late to die young -o-
22 maggio 2011

Hasta la Revolucion


Da diversi giorni ormai decine di migliaia di giovani spagnoli stanno affollando le piazze iberiche in segno di protesta, come se la grande onda delle rivoluzioni arabe avesse infine raggiunto anche i paesi europei.
E così come accadde nelle nazioni africane, c’è chi si chiede quanto tali movimenti siano spontanei e quanto risultino manovrati.
Occorre prima di tutto ricordare che una possibilità non esclude l’altra.

Il malcontento che origina questi moti di protesta è sicuramente reale, così come le persone scese in piazza in maggioranza sono sincere nelle loro rivendicazioni, convinte di lottare per i loro diritti e per un mondo migliore; ma questo non significa che non vi siano persone con un certo potere pronte ad approfittare della situazione, abili nel proporsi nel momento giusto come “il nuovo” per catalizzare su di sé i favori dei manifestanti.
Emblematico, in tal senso, il caso dell’Egitto, dove in seguito a violenti proteste e feroci scontri seguiti ad una vera e propria insurrezione di massa, quello che i “rivoluzionari” hanno ottenuto è stato un governo militare in cui ad un vecchio dittatore si sono semplicemente sostituiti dei nuovi colonnelli.

 

C’era una volta un leone, che venne catturato e rinchiuso in una grande gabbia: con sua grande sorpresa, trovò dei leoni che vi erano rinchiusi da anni, alcuni persino da tutta la vita, essendo nati e cresciuti là dentro.
Presto imparò a conoscere le attività sociali che si svolgevano all’interno del recinto.
I leoni si riunivano in gruppi.[…]
Ogni tanto scoppiava una rivoluzione, un gruppo veniva sopraffatto da un altro, oppure venivano uccise tutte le guardie e poi sostituite da altre.

In fin dei conti, il ricordo delle “rivoluzioni colorate” del decennio scorso, abilmente pilotate dalle forze occidentali, è ancora troppo vivido per poter cedere a facili entusiasmi nei confronti di questi nuovi moti.
Ma, come si diceva, questi movimenti nascono comunque da delle  rivendicazioni sentite e sincere, ed in molti casi il livello di disagio raggiunto dalle popolazioni è così elevato da rendere la protesta inevitabile.
Proprio questo fatto rende la situazione ancora più delicata: chiunque studi la storia sa con certezza che tutte le grandi rivoluzioni del passato si sono sviluppate in momenti in cui la sofferenza della popolazione aveva superato i limiti della sopportazione, ed in tutti i casi vi è sempre stato un gruppo organizzato di persone che ha saputo approfittare degli sconvolgimenti sociali per rovesciare i governanti del momento ed assumere il loro posto.

Si pensi ad esempio alla rivoluzione francese, in cui i ricchi borghesi hanno spodestato la casta dei nobili nullafacenti, oppure alla rivoluzione d’Ottobre russa, in cui i membri del partito comunista instaurarono una dittatura dopo aver eliminato la famiglia reale degli zar.
In entrambi i casi il popolo dei rivoltosi servì da carne da macello al servizio dei futuri padroni.
Nel corso della storia a noi nota non vi è mai stata alcuna rivoluzione che abbia portato al potere i “rivoltosi”, dal momento che il potere per definizione è elitario.
Ha senso quindi scendere in strada e protestare?

In linea generale, muoversi dalla propria apatia ed avere la forza di esprimere il proprio malcontento oppure il proprio desiderio per una realtà migliore è sempre un gesto degno del massimo rispetto.
Gridare ai governanti che sono dei ladri, esigere maggiore libertà per sé e per i propri simili, avere il coraggio di guardare negli occhi con atteggiamento di sfida l’autorità sono tutte azioni degne e meritevoli.

Ma, ancora una volta, occorre quando si scende a protestare portare sempre con sé anche il proprio buon senso.
Fare la cosa giusta quando è tempo di farlo è doveroso, ma quando si compie un’azione bisogna pensare anche alle conseguenze.
Cosa accadrà dopo?
E soprattutto, cosa realmente si desidera?
Perché, alla fine della fiera, la vera domanda che occorre porsi è la seguente: per cosa realmente si manifesta?
Un anno fa, commentando i moti di protesta che animavano la Grecia, ci si trovava di fronte alla medesima domanda, oggi più che mai attuale:

Presupposto per il successo di una qualsiasi lotta è il sapere il motivo per cui ci si sta battendo, così come il conoscere bene il nemico da sconfiggere.
L’ondata di proteste che ha travolto la Grecia non possiede nessuna di queste caratteristiche, e per questo motivo essa non potrà generare nulla di positivo.
[…]
Come un animale feroce ed affamato dentro una gabbia, il popolo greco, così come ogni popolo d’Europa, sbatte con violenza contro le sbarre, dimenticandosi il modo in cui dentro quella gabbia è stato condotto.
Perché non sono stati usati dei bastoni per condurre il gregge nel recinto, ma carote, una pioggia di carote.
E’ giusto e sacrosanto essere indignati nei confronti dei corrotti e dei ladri, è naturale provare rabbia dinanzi alle macchinazioni finanziarie dei giganti economici, ma per onestà bisognerebbe anche comprendere che questa è solo la conclusione di un processo, un processo che la maggioranza aveva accettato ed alimentato con entusiasmo.

Perché in pochi si erano chiesti come fosse possibile che da un giorno all’altro le strade del paese si fossero intasate di automobili comprate a rate, di come magicamente anche  un impiegato comunale potesse farsi una vacanza alle maldive (pagata a rate), di come le vie del centro si fossero riempite di negozi che vendevano abiti italiani firmati e all’ultima moda.
Tutto così semplice, tutto così in fretta.
[…]
Così come la maggioranza di coloro che oggi protestano lo fa in verità per riavere tutte queste carote, perché una volta che ci si abitua non si torna più indietro.
Ma se protesta ci deve essere, questa non deve avere come scopo la pretesa di quel falso benessere materiale, non compatibile con i propri mezzi: sarebbe una lotta assurda quella di chi scende in piazza per poter continuare a guardare i reality sul suo schermo piatto da 42 pollici (comprato a rate).
Non bisogna fare la fine delle bestie feroci che nella gabbia gridano e ruggiscono per poter avere una doppia razione di bistecche.

Perché la vera questione, il vero problema, è la gabbia stessa.
Una gabbia fatta di un benessere comprato a debito, condito con una ipnosi di massa fatta di pessima televisione e infimi spettacoli circensi messi in piedi a beneficio della plebe.
La vera protesta dovrebbe avere un’altra direzione.
Non sono le carote quelle che occorre rivendicare, non sono le ballerine del circo; qui occorre riprendesi l’anima, quell’anima che la gente ha venduto a rate.

Mi pare che il discorso che all’epoca si faceva per la Grecia si possa applicare alla perfezione anche ai movimenti di protesta che iniziano ad animare oggi le altre piazze europee.
Cosa si chiede, realmente?
Se queste manifestazioni fossero davvero un sincero moto di rifiuto nei confronti di un sistema economico marcio ed una protesta rivolta a dei governanti indegni, allora questi moti avrebbero dovuto nascere molti anni fa.
E’ facile infatti lamentarsi ora che il giochino si è rotto, mentre per decenni si è goduto in maniera spensierata di tutti i privilegi che questo sistema corrotto offriva.
L’impressione è che qui, ancora una volta, il popolo chieda indietro le sue carote, in attesa di qualche benefattore che,  giunto al momento opportuno,  gliene prometta a volontà.


31 comments to Hasta la Revolucion

  • anonimo

    Opportuno che ad aprire i commenti sia una persona che vive in Spagna.
    Gia! La Spagna.
    5 milioni di disoccupati (20% del totale 43% di disoccupazione giovanile).
    Piú di 260.000 famiglie sloggiate dalle case perche non riuscivano a pagare la rata del mutuo.
    Queste familgie sono poi state condannate a continuare a pagare le rate perchè le banche si appropriano della casa per la metá del valore di tassazione. Cio che resta da pagare lo paga lo sfrattato.
    Il PSOE non ha detto una parola. Anzi! ha negato la dacción en pago ossia accettare che casa esaurisca tutto il debito.

    La gente è stanca ed incazzata. Ho visto persone anziane nel centro di plaza Catalunya parlare con giovani sui problemi della societá, sul sistema bancario, sul sistema sanitario,
    Ho visto bancarelle chiedere firme: perchè?
    Senza un perchè: firma di adesione.
    E`poi?
    Poi la plataforma Democrazia real ya distribuisce un foglio di giornale da lei editato (da dove i soldi?) dove dice che si dissocia dal non voto e dal voto in bianco. Traduzione: parola d'ordine VOTARE.
    Incazzato come una bestia ho aperto una discussione con la povera ragazza che distribuiva quello stupido foglio. Poverina, neanche sapeva cosa rispondere. Di colpo piu di 20 persone si stringono attorno per poter parlare, tutti dicevano la loro (questo mi è piaciuto).

    Mi piace che la gente protesti. MI piace meno chi ci sia dietro la manifestazione:
    http://antimperialista.blogia.com/2011/052101-los-vinculos-de-enrique-dans-promotor-del-movimiento-15m-con-la-oligarquia-finan.php
    qui la traduzone in italiano:
    http://coriintempesta.altervista.org/blog/i-legami-di-enrique-dans-promotore-del-movimento-15m-con-l%e2%80%99oligarchia-finanziaria-internazionale/
    e qui il sempre lucido Manuel Freytas:
    http://www.iarnoticias.com/2011/secciones/contrainformacion/0036_protesta_indignados_21mayo2011.html

    Nel frattempo i blog alternativi sono coscienti della manipolazione però sperano disincantatamente in un colpo di coda della gente. Qui l'ottima Trinity a tierra
    http://www.trinityatierra.net/2011/05/20/%c2%bfdemocracia-ya/

    Infine, la cosa migliore della manifestazione. Madrid, il centro della protesta vince Barcelona per numero e per originalitá dei cartelli di protesta. Qui alcuni esempi:
    http://www.rafapal.com/?p=9724
    http://www.rafapal.com/?p=9670

    Oggi le elezioni municipali.
    Domani  non sappiamo se la protesta seguirá.
    Molto probabilmente se ottengono il risultato del cambio della classe politica, cambieranno  le guardie e tutti saranno contenti.
    Ovviamente ai fini pratici non cambierá niente.
    In ogni caso è un gradino in piu verso la consapevolezza.
    Un abbraccio a tutti dalla terra iberica.

    Francesco

    Un abbraccio a tutti.
     

  • ghibli.

    Mi pare che il discorso con varie citazioni porti con se quelle che reputo degli errori di fondo, che evito di evidenziare come la "rata" o la "gabbia" ecc…

    Ho un punto di vista e un analisi sostanzialmente differente, anche se in sostanza il risultato è simile e in tal senso nasce la domanda qual'è la alternativa a cosa?

    Personalmente mi reputo all'interno del tipico target "maggioritario" dei giovani e per tanto se analizziamo bene siamo abbastanza fuori dalla gabbia.
    Questi infatti sostanzialmente non si lamentano del sistema ma al limite degli altri leoni.
    Evidenzio che non sto parlando di quelli che fanno la rivoluzione ma di tutti gli altri giustappunto la maggioranza.

    Per le rivoluzioni è bene evidenziare una netta differenza tra quelle del mondo arabo da quelle occidentali, mentre le prime sono state dettate da un ulteriore impoverimento, le seconde non sono delle rivoluzioni ma sostanzialmente delle manifestazioni.
    E vero che quello che le accomuna è l'origine e questa come nel racconto della gabbia è da ritrovarsi nella maggioranza dei leoni, leoni sempre più vecchi.
    Ciao :)

  • anonimo

    A me tutto ciò sembra la cosiddetta tattica del "binario morto".

    Cioè a veri ed indiscussi motivi di protesta, viene indicata una via finta di protesta e sfogo, dove l'incazzatura viene incanalata senza portare a nulla.

    Esempio classico in ItaGlia è stata la Lega (dico E' STATA, in quanto, qui in Veneto la gggente comincia ad aprire gli occhi sull'arraffonaggine, clientelismo, incapacità, ignoranza e rapacità dei leghisti. La Lega di protesta VERA è morta con la fine della Liga Veneta e di Gianfranco Miglio).

    Ora il binario morto sarà il movimento infiltrato di Beppe Grillo.

    Sarò politicamente scorretto, ma non me ne frega nulla, ma la via d'uscita SAREBBE STATA l'applicazione (coi cànoni d'oggi, ovvio) dei principi dell'ULTIMO Fascismo (quello della RSI) e con molti principi del Nazionalsocialismo.

    Non vedo perché scandalizzarsi.

    Se LORO hanno voluto la damnatio memoriae (vedi bombardamenti selvaggi e lavaggio del cervello per i successivi 70 anni dopo il 1945), un motivo ci sarà….

    Cangrande

  • Santaruina

    Francesco

    grazie per il resoconto "dal vivo" e per le segnalazioni sulle vicende spagnole.

  • anonimo

    Meraviglioso

  • Infettato

    E' triste che questo articolo e anche i commenti sono la conferma di un futuro prossimo prevedibile.
    Ho ricevuto l'invito per partecipare qui da noi, poi ho letto il manifesto (assurdo) e ho declinato l'invito.
    Ecco basta leggere il manifesto per capire che non serve a nulla.

    Un saluto Roberto F

  • anonimo

    È il sistema malsano, quello che dà il voto alla gente, e la gente vota lo stesso finché non c'è qualche problema economico o sociale, appena questo problema sorge tutti votano l'opposto.
    Quindi vediamo l'eroe Zapatero finire improvvisamente in un completo fallimento del suo partito a questo test elettorale.
    Ma come, non era la novità, il rinnovatore, il salvatore, il fresco vento del cambiamento?
    È la democrazia, e gente come Platone ci aveva già avvertito millenni addietro.
    Il trionfo della quantità sulla qualità.

    Fabiano

  • ghibli.

    Appena aperto rainews24 nella galleria fotografica… e mi son detto ecco è fatta XD lolol ma dietro ai giovani c'è un bel sole ^^
    http://www.rainews24.it/ran24/immagini/2011/05/praga-zombie-1.jpg

    Nel mio commento precedente nel concludere con i "vecchi leoni" volevo sottolineare che invece ripongo speranza nei giovani.
    I problemi che emergono in questo periodo nascono dalla generazione precedente i "figli dei fiori" che avevano ricevuto in eredita dalla generazione precedente troppo e lasciano a quella nuova niente.
    Invece la nuova generazione e non parlo dei grillini o del popoloviola (bellissimo il loro manifesto) sono più "lettori" di quanto si creda, tra blog e libri e sopratutto meno TV si inizia a ragionare in modo molto più veloce, quindi in un futuro molto prossimo ci saranno cambiamenti prodotti semplicemente da una nuova maggioranza basata sulla ragione.
    Ciao.

  • Hadi

    Ciao Ghibli. Secondo me non si tratta di non aver fiducia nei giovani. Il problema, come ben segnalato da Santaruina, è la disparità di potere tra le due fazioni in gioco. Per quanto possa essere incazzata e numerosa un' "armata" può essere tranquillamente sbaragliata da un' altra ben più preparata e con una tattica migliore. Vedi l'esempio delle termopili e successiva vittoria di Salamina.
    Ci daranno il contentino dell'uomo nuovo, cambieranno le facce, ma i risultati saranno gli stessi (vedi Obama e Zapatero). Saluti.

  • anonimo

    Analisi perfetta Santa.
    Il problema è l'uomo stesso…probabilmente molti di quelli che protestano se fossero loro i privilegiati si comporterebbero pure peggio.

    Nick

  • anonimo

    Ho deciso di pubblicare questo articolo che avevo in bozza da mesi dopo aver letto il tuo

    http://unisciipuntini.wordpress.com/2011/05/23/rivoluzioni/

    Mi pare ci siano diversi punti di incontro.

    Ciao

  • anonimo

    Chissà perchè in queste rivoluzioni i rivoltosi chiedono tutto tranne i motori magnetici, con cui avrebbero eenrgia gratis, non pagherebbero luce, gas, riscaldamento, carburante. O son tutti scemi che lottano per delle cose a cui non gliene frega niente nessuno, oppure se nessuno lotta gratis per i motori magnetici, nessuno lotta gratis per delle rivoluzioni che sono totalmente manovrate e sostituiscono un vecchio tiranno con uno  nuovo. la gente con queste rivoluzioni rimane schiava. Con i motori magnetici sarebbe libera dal cambiamento climatico, dallo smog, dalle spese per l'energia. La società è permeata di milioni di agenti del sistema. La polizia da fuori non controlla niente. Gli insegnati da fuori non possono controllare una classe, in due minuti gli studenti si metterebbero d'accordo fra loro e farebbero il culo ai prof. Così nei posti di lavori. Ci sono milioni di agenti che sono insidiati in ogni luogo e che controllano la società da dentro. Ogni posizione sostenibile dalle masse viene presa da gruppi di agenti che formano partiti, associazioni, religioni in modo da deviare verso il nulla gli spontanei ingenui che vi aderissero. Schietti ha provato che se nessuno finanzia, aderisce, lotta, per avere energia gratis, nessuno aderisce ad una semplice richiesta di più democrazia. Schietti ha provato che su 10 persone in una qualsiasi associazione spontanea almeno 8 sono agenti infiltrati e 2 pazzi che gratuitamente vogliono fare di testa loro. Per organizzare qualsiasi gruppo bisogna pagare. Neanche un cane muove la coda gratis. E' una grande messinscena teatrale in cui gli attori per soldi ricoprono ruoli specifiche senza sapere cosa sta andando in scena. In realtà lo sappiamo, guerra tra poveri, divide et impera, ordo ab chaos, panem et circenses, cambiare tutto per non cambiare niente, nemico esterno, e vari altri giochini del potere per mantenere il controllo lasciando milairdi di persone in povertà per avere manodopera a buon prezzo e milioni e milioni di colf e prostitute.

  • anonimo

    Perché ovviamente i motori magnetici non hanno controindicazioni e perché, chiaramente, il loro uso sarebbe liberante e causa di progresso.

    Bah. Saluti.

  • Santaruina

    Quando 3 anni fa ci si chiedeva qui come la crisi economica si sarebbe evoluta, la risposta più gettonata era "ci saranno sommosse e rivolte".

    All'epoca si pensava anche che il tutto facesse parte di un programma più ampio che avrebbe portato a delle nuove forme di potere, ad un maggiore accentramento.

    Staremo a vedere.

  • anonimo

    E' vero, staremo a vedere, intanto la puzza di ira facile da manipolare e strumentalizzare si alza.
    Su CDC un bellissimo articolo ricorda i retroscena per il cambiamento pilotato (http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8341), ma soprattutto colpisce sfogliarne il documento originale (da http://www.brookings.edu/~/media/files/rc/papers/2009/06_iran_strategy/06_iran_strategy.pdf), io sono semplicemente allibito…

    per curiosità sai dirmi qualcosa della doppia croce sfalsata simbolo del Saban Center? S.Andrea?

    pace a te

    gibbor

  • anonimo

    Ciao,
    ho avuto l'occasione di leggere oggi i tuoi post su luogocomune riguardanti il NWO e l'ambientalismo. Non posso che ringraziarti per questo regalo che mi/ci hai fatto inserendo così tanto (utilissimo) materiale. La cosa mi ha interessato ancora di più, poiché frequentando un certo corso di laurea in Scienze Politiche in un certo luogo del nord-est italiano ho avuto l'occasione di entrare a pieno contatto con alcuni paladini di questa nuova empietà e con le conseguenti teorie da loro diffuse. In particolare mi sei stato molto utile per approfondire la psicologia di un professore facente parte del Club di Roma la cui pericolosità mi era comunque già del tutto evidente.

    Riguardo a questo articolo vorrei dire che qualche buona personalità dalle rivoluzioni è emersa: in Egitto Nasser, in Libia Gheddafi, in Iran una nuova repubblica rispettosa della tradizione del popolo persiano; e poi anche qui nella nostra Europa c'è stato qualche uomo più che valente assurto al potere in questa maniera

    Saluti

  • Santaruina

    Ciao gibbor

    quell'articolo di comedonchisciotte è davvero utile per comprendere come certi think tank ragionino, ed il modo in cui propongono i loro suggerimenti.
    Fanno sembrare davvero il più estremo dei "cospirazionisti" un dilettante…

    Eppure è tutto lì, nero su bianco, a disposizione.

    Per quanto riguarda il loro simbolo, mi pare che riprenda il tema dell'ottagono tipico della tradizione islamica.
    Il Saban Center si presenta infatti come un gruppo di studio ancorato alle realtà orientali, e nel loro sito affermano aver ricevuto il sostegno del Re di Giordania.

    ________________

    In particolare mi sei stato molto utile per approfondire la psicologia di un professore facente parte del Club di Roma la cui pericolosità mi era comunque già del tutto evidente.

    Anche io all'epoca dell'università avevo dovutopreparare un paio d'esami direttamente su testi redatti da membri del Club di Roma.
    Peccato che all'epoca fossi del tutto ignaro della ideologia che li animava.
    Questo è anche il modo in cui certe idee divengono "vincenti".
    Non servono astrusi complotti, basta diffondere il verbo per mezzo dell'istruzione, e si plasmano così i cittadini "colti".

    A presto

  • ghibli.

    @Hadi, il mio discorso cercava proprio di evidenziare la diversità tra la maggioranza silenziosa e la minoranza rumorosa.
    Come per la generazione dei "figli di fiori" in realtà li potremmo definire (la maggioranza) "figli del cemento e del petrolio"; così oggi abbiamo una minoranza che scende per strada a ""lottare"" e a seguire nuovi guru, ma abbiamo anche una maggioranza di giovani che è più cosciente e disposta ad avere un futuro meno certo per modificare lo status quo facendo semplicemente le scelte giuste, scelte individuali ma condivise.

    Sui testi sulle rivoluzioni non scordiamoci di Orwell e il suo romanzo "La fattoria degli animali"

    Sull'energia un altro bellissimo brevetto è sul motore ad acqua, un baracchino attaccato a qualunque macchina elettrica che con un litro di acqua di qualunque natura la fa camminare per 80 Km.
    http://youtu.be/YghMbkocddE

    Invece ma è una spammata per sorridere un po ma non solo XD video di un minuto sulla disoccupazione.
    http://youtu.be/gKwr8aiXsZk
    Stiamo attenti alla statistiche ^^"
    Ciao :)

  • ghibli.

    Segnalo questa vecchia puntata di report del 2007 di 42 minuti, che analizza le revolucion a tutto tondo dagli opuscoli al cambiare le sorti di un voto…

  • Chapucer

    mi permetto di portarti una canzone di Guccini in ricordo del mito che apre queste discussioni…
    ciao

  • Chapucer

    :-)
    ti lascio il link….
    la conoscevi questa canzone?


     

  • Santaruina

    A dire il vero non ho grandi simpatie per Che Guevara.
    Oggi è diventato una icona pop e la sua figura è stata mitizzata, ma la realtà fu ben più cruda.
    Con chi gli si opponeva fu assai spietato, uccise a freddo centinaia di persone, compresi contadini che avevano il solo torto di non appoggiare la sua "rivoluzione".
    Fu anche il primo in assoluto ad organizzare un campo di concentramento per omossessuali, che odiava a morte.

    Nella mia scala di valori lo catalogo sotto la voce "assassino".
    Che poi si battesse o meno per un ideale per cui credeva mi interessa ben poco: come si diceva prima, il male sta sempre nel mezzo che si sceglie per ottenere i propri scopi, e lui scelse i metodi peggiori.

  • Hadi

    "A dire il vero non ho grandi simpatie per Che Guevara.
    Oggi è diventato una icona pop e la sua figura è stata mitizzata, ma la realtà fu ben più cruda.
    Con chi gli si opponeva fu assai spietato, uccise a freddo centinaia di persone, compresi contadini che avevano il solo torto di non appoggiare la sua "rivoluzione".
    Fu anche il primo in assoluto ad organizzare un campo di concentramento per omossessuali, che odiava a morte.

    Nella mia scala di valori lo catalogo sotto la voce "assassino".
    Che poi si battesse o meno per un ideale per cui credeva mi interessa ben poco: come si diceva prima, il male sta sempre nel mezzo che si sceglie per ottenere i propri scopi, e lui scelse i metodi peggiori.
    "

    Non potrei essere più d'accordo…

  • Santaruina

    In effetti l'aura che avvolge il Che si basa sull'immagine che gli si è costruita attorno, ma la realtà, come si diceva, è più complessa.

    A presto

  • Chapucer

    non esageriamo con gli appellativi.
    bisogna conoscere bene la storia di quel regime prima di pronunciarli.
    e poi, anche quelli che lo hanno ammazzato erano assassini.

    non sapevo degl campo di concentramento per omosessuali, e forse non so neanche tante altre cose, certo è che la rappresentazione mitica che ne hanno fatto è molto forte.

    tornando alla crisi, come vanno le cose in Grecia, la mia amata Grecia…?

  • Santaruina

    non esageriamo con gli appellativi.

    Se uno uccide a sangue freddo, è un assassino per definizione.
    Ci si può girare intorno, ma il concetto non cambia.

    bisogna conoscere bene la storia di quel regime prima di pronunciarli.

    Appunto; l'impressione è che il 90% delle persone che considerano il Che un mito di quella storia conosca ben poco.
    La storia dei campi di concentramento per gli omossessuali, ad esempio, giunge sempre per molti come un fulmine a ciel sereno.

  • anonimo

    Il fantasma di Tariq (e di Pietro Taricone, fatto sozzo di sangue dal dio Endemol), è ben vivo.

    Io dico questa semplice cosa, mi si passi: che se un'artista è un artista, non parla agli artisti, se un uomo comune è un uomo comune, non parla solo agli uomini comuni. Se un incazzato ( e può essere artistal, o persona comune) lo è per via genuina, toglie l'acqua agli squali di chi lo fa per finta. Tutto il resto sono CHIACCHIERE:

    Francesco da pisa.

  • anonimo

    Giusto Nick. Molte pecore muoiono perche’ non hanno fatto in tempo a diventare lupi.

  • anonimo

    Se si va a scavare nel movimento spagnolo 15M (come nelle rivoluzioni colorate e in quelle in Nord Africa) si vede che esse sono state fomentate e canalizzate dall'elitè x dare una valvola di sfogo CONTROLLATA e INNOQUA alla popolazione e in svariati casi x ottenere cambi di regime favorevoli all'Elitè stessa convincendo il popolo di averli fatti lui (il modo migliore x far fare una cosa a qualcuno è convincerlo di aver avuto lui l'idea e la voglia di farla..).

    In particolare x il movimento spagnolo 15M si vede che esso è capeggiato da uno che ha le mani in parta con l'elitè:
    http://coriintempesta.altervista.org/blog/i-legami-di-enrique-dans-promotore-del-movimento-15m-con-l’oligarchia-finanziaria-internazionale/

    Mentre x le false rivoluzioni in Nord Africa si trovano molti articoli assai interessanti che svelano da chi e come siano state forgiate sul blog http://nwo-truthresearch.blogspot.com (basta andare al fondo della barra laterale destra del blog nella sezione "cerca" e scrivere "Rivoluzioni in Nord Africa" o qualcosa di equivalente).

    Facebook (social network per metà comprato dalla stessa CIA) unito a speciali programmi che generano insospettabili profili in gran quantità permettendo a poche persone di manovrarli, è uno dei mezzi serviti x manipolare l'opinione pubblica spingendola in ste vuote manifestazioni.
    Purtroppo TUTTE le rivoluzioni passate non sono solo state MANIPOLATE ma sono state create ad arte dai Soliti Noti: dalla Rivoluzione Francese, quella Americana, quella Russa, il risorgimento Italiano e l'unità d'italia, le rivoluzioni studentesche del 68 con l'annesso denomeno Hippy (anche su questo andare su nwo-truthresearch x avere + info dettagliate) ecc ecc…

    Io da ragazzina facevo paete dei No Global dei Centri Sociali, ma ora mi accorgo di quanto la loro ideologia fosse manipolata: certo anche chi gestiva tali csoa non lo sapeva…la manipolazione viene dall'alto e dalla propaganda di idee….e al giorno d'oggi anche dalla manipolazione dei social network: x questo le manifestazioni in Nord Africa sono state forse il primo esperimento in ui facebook e il programma Personas (quello che permette di gestire molto alter rgo credibili x manipolare ad es un forum) sono stati usati massivamente x creare spingere indirizzare compattare e far agire un movimento sociale, e in futuro ciò sarà sempre + usato.

    Bisogna capire se con il "contagio" di tali movimenti dal Nord Africa all'Europa vogliono limitarsi semplicemente a far sfogare la popolazione cambiando qualche burattino x non cambiare nulla, o se invece sia il punto d'inizio di qualcosa di assai + radicale…speriamo di no….
    (ricordate come in Italia provarono con poco successo a fare la rivoluzione colorata del Popolo Viola e ora come ieri pompano Grillo e hanno passato mesi a pompare gli italiani sulla questione Ruby, come se il fatto di scopare con una quasi maggiorenne consenziente fosse + grave di essere un mafioso x berlusconi…aspettatevoi che pure in Italia sti movimenti si risveglino: è da molti mesi o anni che preparano il terreno e io ho sentito gente di sinistra, calme casalinghe con fedina penale intonsa dire che vorrebbero realmente fare un attentato ammazzando Berlusconi: la rabbia l'hanno creata, devono solo accendere la miccia…)

    ciao
    by
    @lice

  • anonimo

    Rispondo al commento n 13:

    Un unica precisazione (penso di sapere chi tu sia..sei nella mia ML vero?  e credo di sapere chi sei..):
    come ho già spiegato varie volte un po' ovunque e molto spesso sulla mia ML il problema del cambiamento climatoco antropico è una truffa fatta dal NWO x manipolarci: non c'è nessun effetto serra da CO2:

    http://effetto-serra.blogspot.com

    SE si da una sfogliata al blog linkato si vedranno tonnellate di prove che fanno capire come la teoria dell'effetto serra antropico da CO2 sia ERRATA e NON suffragata da prove! è l'ennesima bugia dei Burattinai atta a manipolarsi (ed in questo caso atta soprattutto a mettere la prima tassa globale: la Carbon Tax e a giustificare la depopolazione e i divieti allo sviluppo perpetrati soprattutto verso il Terzo Mondo; poi servirà anche a legalizzare la Geoingegneria/scie chimiche in modo da avvelenarci legalmente dicendo che lo fanno x combattere il finto effetto Serra….).

    Veramente: se credete che sia in atto un cambiamento climatico dovuto alla CO2 prodotta dall'uomo date una letta al blog e se lo farete senza pregiudizi sicuramente cambierete idea…so che può essere difficile uscire dai vecchi schemi di pensiero e che volutamenbte ci hanno fatto associare chi nega l'effetto serra a sporchi petrolieri che vogliono inquinare la terra: io sino a meno di 2 anni fa credevo alla favola della CO2 cattiva ma poi informandomi capii che era totalmente FALSA!
    Nel blog ci sono anche le PROVE che i dati a sostegno della teoria dell'effetto serra siano stati SEMPRE FALSIFICATI! inoltre si spiega perchè essa è falsa anche solo come teoria…

    Scusa l'OT, Santaruina ma mi sembra un tema molto importante..e visto che è stato tirato in ballo…
    Se non si capoiisce la truffa della CO2 non si può capire a fondo un bel pezzo del piano del NWO comprendente depopolazione, geoingegneria, carbon tax, tasse gloabali, decrescita economica ecc…insomma: è fondamentale x comprendere il NWO ed è una cosa talmente propagandata sin dalle elementari che è difficiliossimo convincere le persone anche presentando dati inconfutabili (già dopo lo Scandalo climateGate di cui si parla anche nel blog indicato, la gente dovrebbe aver capito che se l'ICCP falsifica i dati è perchè la teoroia dell'effetto serra è FALSSA…ma nulla, ddopo lo scandalo tutto come prima con la gente che dimentica pure che sia mai avvenuto..compresi molti attivisti contro il NWO e a quanto pare sia il lettore del commento 13 sia questo Domenico Schietti che nel suo blog si vanta di lottare contro il cambiamento climatoco dall'87…peccato che abbia lottato x una causa manipolata: mi spiace x lui e spero che possa trovare articoli che gli facciano comprendere l'errore)

    ciao

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