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-o- Too late to die young -o-
30 settembre 2009

Il contagio della follia

 

Il signore che con entusiasmo incita l’accaldata platea è Ennio Doris, noto al grande pubblico grazie alle pubblicità di Banca Mediolanum, di cui è presidente, e le cui qualità ci tiene a presentare in prima persona.
Ennio Doris è convinto di essere un grande comunicatore, ed i successi avuti nel campo in cui opera tenderebbero a confermare la sua convinzione.
E’ stato tra i primi in Europa ad utilizzare le “convention” quale strumento di motivazione per i propri dipendenti, con tanto di orazioni infuocate, musiche trionfali e un tifo da stadio da parte dei presenti.

Visto dal fuori il tutto pare oltremodo pomposo, a tratti delirante.

Doris con grida rotte dalla commozione definisce i propri dipendenti degli eroi, li descrive quali highlander che hanno portato a termine una straordinaria impresa.

Ovvero hanno venduto ai loro clienti dei prodotti finanziari.

Quello che nel filmato è realmente degno di nota, più del discorso simil-psicopatico di Doris, è la risposta del suo pubblico.

Nel palazzetto regna una esaltazione collettiva che si direbbe possa avere poco a che fare con l’argomento di cui effettivamente nella riunione si parla, ovvero, giova ricordarlo, della vendita di alcuni prodotti finanziari.
Sarebbe anche interessante cercare di capire quanto ognuno di quei singoli highlander abbia contribuito, nel suo piccolo, ad alimentare la crisi finanziaria che stiamo vivendo; il filmato è del 2007, infatti, e sicuramente tra le persone del pubblico che gridano e si abbracciano molti stanno esultando crogiolandosi al pensiero di aver rifilato investimenti patacca ad un gran numero di clienti polli.
Perchè,
come anche la recente crisi ha definitivamente dimostrato, è aria fritta quella che gli eroi come loro vendono, a prescindere dalla società in questione,
E forse queste poche immagini spiegano meglio di venti articoli il modo in cui la follia si propaga per contagio, e come le visioni distorte di pochi possano divenire l’incubo di molti.

27 comments to Il contagio della follia

  • anonimo

    Semplicemente delirante.

    Già ho una collega che fa a “copy” e paragona i venditori di illusioni suoi idoli (come Ogilvy o Armando Testa) come cavalieri con scudo e spada.

    Talvolta vorrei scuoterla dalla sua idiozia, ma so che non servirebbe. Mi auguro un brusco risveglio delle loro assopite menti.

  • Santaruina

    Anche io avevo un amico che partecipava a riunioni di questo tipo, e mi descriveva quanto fosse positiva l’atmosfera che si respirava, quanto fossero belle ed esaltanti le musiche e coinvolgenti le coreografie (facevano anche una sorta di balletto)

    Probabilmente non è questione di intelligenza: vi sono semplicemente persone più facilmente suggestionabili di altre.

    Si potrebbe vedere in comportamenti del genere una sorta di follia, ma occorre tenere conto delle suggestioni, appunto, a cui le persone là presenti sono sottoposte.

  • Chapucer

    sottolineo anche io la parola suggestione, il potere della suggestione può veramente arrivare a livelli spaventosi quando è indirizzata ed istigata al potere…

    non ho visto il filmato ma posso immaginare il delirio generale…

    in fondo la storia ci ha dato un esempio indimenticabile al rigurado, e oserei proprio dirlo: Hitler.

  • anonimo

    E’ semplicemente l’american-style, come quando vai in certi uffici e trovi ai muri foto e disegni con scritte del tipo “SFIDA: maggiore è la difficoltà, più grande è la gioia nel superarla” oppure “l’impegno e la determinazione conducono al successo”.

    Una volta vidi un ufficio tappezzato di queste cose e rimasi veramente turbato. C’è qualcosa di profondamente brutto, deviato, in tutto questo, nonostante dall’esterno sembri quasi buffo.

    E’ grottesco.

  • anonimo

    Ehm, ero Fabiano :P

  • Santaruina

    Chapucer, la suggestione è la chiave di questi meccanismi.

    E vi sono persone che padroneggiano bene queste tattiche.

    ______________

    Ciao Fabiano

    li ho visti a volte anche io i poster di cui parli, anche se fortunatamente in Italia non sono tanto diffusi quanto lo sono negli Stati Uniti.

    Sembrerebbero concepiti per fare colpo su persone con un bassissimo quoziente intellettivo; almeno, questa è l’impressione che se ne riceve.

    E sopratutto, mancano del tutto di senso dell’umorismo.

    A presto

  • anonimo

    Questi qui vivono in un universo parallelo! Comunque tutti quanti ne siamo partecipi quando cominciamo, senza neanche accorgersene, ad usare la neo-lingua: la magia moderna e’ sempre connessa alla parola essendo di derivazione greco-cristiana (“al principio fu il verbo”).

    Esempio calzante (sia ben chiaro che non ce l’ho con te, Santa) e’ l’usare parole come “prodotto” per descrivere un contratto. Un prodotto e’ una cosa che viene “prodotta” cioe’ ricavata da una materia grezza per un uso diverso da quello che poteva essere fatto con quella materia: “hardware”. Un contratto non potra’ mai essere un prodotto: prodotto sara’ la carta sulla quale e’ scritto, l’inchiostro con il quale e’ scritto, ma non lo scritto, che e’ “software”.

    Chiamando un contratto “prodotto” lo si dota di corporeita’ che da’ l’impressione ingannevole di avere scambiato i nostri soldi per qualcosa di tangibile, allontando il dubbio di essere stati truffati: in cambio di denaro sonante (ma anche su questo ci sarebbe da discutere, visto che neanche quel che chiamiamo ora denaro lo e’ piu’) ci viene data una promessa che potrebbe essere non mantenuta- leggere le parti in piccolo…

  • anonimo

    Accidenti dimentico sempre la firma: quello del prodotto, se non si fosse capito dallo stile da manganellatore, sono io, Pike Bishop!

  • anonimo

    “Probabilmente non è questione di intelligenza: vi sono semplicemente persone più facilmente suggestionabili di altre.”

    Sono d’accordo. Credo che con questo tipo di convention si cerchi proprio di scavalcare l’intelletto degli impiegati e creare una risposta totalmente emotiva.

    Non so se gli impiegati sono arrivati a questo punto dopo un condizionamento graduale o magari se si è trattato per molti di un’aberrante prima volta. Potrebbe anche essersi trattato di un mix, dove alcuni già cotti a puntino hanno fornito quella necessaria “pressione dei pari” per far ignorare ai novizi il proprio intelletto e la propria dignità.

    Tiro in ballo anche la dignità perché visto dall’esterno il tutto sembra proprio un’enorme presa per i fondelli. :-P

    Paolo

  • gigipaso

    MIA NONNA CHE PRIMA DI MORIRE NE HA VISTE DI COTTE E DI CRUDE, DIREBBE….

    “POVERA ITALIA…!!!!!”

    abbraccio gigi

  • Santaruina

    Ciao Pike

    il verbo produrre deriva dal latino producere, ovvero portare fuori.

    Poteva riferirsi ai frutti della terra estratti dal suolo così come alle idee “estratte” dalla mente, di conseguenza il termine “prodotto” si addice sia agli oggetti materiali che alle cose non-materiali.

    Ma si tratta comunque di sottigliezze, rispetto al tema in questione.

    ______________________

    Paolo

    Credo che con questo tipo di convention si cerchi proprio di scavalcare l’intelletto degli impiegati e creare una risposta totalmente emotiva.

    Esatto, e la vulnerabilità della sfera emotiva è indipendente dal quoziente intellettivo :-)

    ______________________

    Ciao Gigi :-)

    A presto

  • anonimo

    …ve lo ricordate Giorgio Mendella?

    stessa identica tecnica…..

  • anonimo

    Si, sono lieto di aver letto i commenti dei lettori e mi devocorreggere. La leva per coinvolgere persone a prima vista diverse è l’emotività. Anzi, il costruire una realtà emotiva parallela e slegata dall’oggettivo.

    Il fine giustifica i mezzi (macchiavellisticamente citando)…

  • maurixxio

    ho continuamente a che fare con colleghi che hanno molto in comune con costoro………

    la consolazione…….

    ….che MOLTO PRESTO ANCHE queste cose finiranno, e che questa massa di sfigati invertebrati

    avranno cose ben diverse alle quali pensare……..

    ciao santa

  • Santaruina

    .ve lo ricordate Giorgio Mendella?

    Giorgio Mendella… a distanza di anni c’è ancora chi lo ritiene vittima di un grande complotto, e molti dei suoi sostenitori sperano ancora in un suo rientro.

    Senza dubbio, un certo tipo di carisma travalica di molto la ragione.

    ______________________

    La leva per coinvolgere persone a prima vista diverse è l’emotività.

    Così come nella comunicazione lo scambio verbale rappresenta una minima parte del “contenuto” trasmesso.

    Per quanto possa sembrare paradossale, è proprio così.

    _____________________

    Ciao Maurizio

    l’ipnosi, sotto varie forme, coinvolge una grande parte della popolazione, e forse nessuno può dichiararsi esente in toto.

    A presto

  • 6by9add6add9

    Buongiorno Carlo.,

    tu sei sempre molto tenero nelle definizioni., leggi questa tua:

    “Probabilmente non è questione di intelligenza: vi sono semplicemente persone più facilmente suggestionabili di altre.”

    non credo sia esattamente cosi., ci sono persone che sono molto piu’ stupide di altre., senza offesa per nessuno., l’intelligenza a differenza dell’intelletto che ti para da ogni cosa permette di pararti al 50% 60%? dalla stupidita’ umana.

    buona giornata :)

    ps: in tutta la mia vita NoN ho mai partecipato a file di attesa per nessun evento., non ho mai partecipato a manifestazioni deliranti e non riesco a percepire le vere motivazioni della massa omogenea che calca., spinge., soffoca.,per arrivare alla meta del loro traguardo.., bho., che la solitudine sia anch’essa una forma di demenza umana? bho.., :)

  • anonimo

    Santa non sono d’accordo con la definizione di prodotto, ma fa niente. Quello che volevo fare notare ora, invece, e’ che SICURAMENTE in quella folla c’era gente che fingeva. A mio parere la maggioranza di questi signori finge, al contrario di quelli allo stadio per la partita, che pagano per essere li’, non sono pagati e c’e’ una bella differenza.

    Fingono per diversi motivi. Opportunismo, gregarismo e, soprattutto, il Paradosso di “Abilene”. Il paradosso recita che in un gruppo davanti alla televisione tutti acconsentono di guardare “Abilene” perche’ tutti credono che gli altri vogliano vedere Abilene ma in realta’ nessuno vuole vedere Abilene!

    Quindi puo’ benissimo essere che nascosto da entusiasmo fittizio, ognuno abbia la recondita idea che il megadirettorestellare sia un coglione.

    Oltretutto questi sistemi “ipnotici” mi paiono troppo rozzi per riuscire veramente a bypassare quel poco di intelletto che i dipendenti possano avere. Se volete vedere dei maestri dell’ipnosi all’opera guardate un telegiornale nazionale, qualunque ed ovunque.

    Pikebishop

  • Santaruina

    Cinzia

    ci sono persone che sono molto piu’ stupide di altre.,

    A questo punto dovremmo stabilire in cosa consista l’intelligenza, e penso sia meno scontato di quanto possa apparire. :-)

    ____________________

    Ciao Pike

    sicuramente molte di quelle persone fingono, però non penso si tratti della maggioranza.

    In quelle situazioni scatta qualcosa, e l’euforia collettiva si fa contagiosa.

    Occorre anche considerare che molte persone generalmente evitano di comportarsi in un certo modo perchè non le circostanze sociali non lo permettono, mentre dove posso danno sfogo ai propri sentimenti.

    Per fare un esempio, correre e gridare e rotolarsi per terra per esprimere la propria felicità può capitare solo in un campo da calcio, ma non per questo si tratta di un comportamento artificioso o finto, e chi ha giocato a calcio lo sa benissimo.

    Semplicemente, vi sono ambienti e circostanze che rendono accettabile un comportamento che altrove apparirebbe bizzarro.

    A presto

  • anonimo

    Mettiamola cosi: l’intelletto e’ il bios e l’intelligenza e’ il bit., se l’uno e’ in grado di manipolare milioni di bits., l’altro senza il bios non potrebbe fare nulla., inesistente., cio’ non toglie che il bios senza i bits non avrebbe senso di esistere in quanto essenza del bit stesso., ma una volta creato il bios e’ in gradio di manipolarsi da solo., mentre il bit non puo’ nulla.

    questo in software definition..

    mentre in matematica definition la si puo’ vedere in questo modo: l’intelletto ti permette di comprendere perche’ certe leggi matematiche devono essere applicate per un risultato di non discutibile risultato., l’intelligenza invece le applica senza capirci una mazza.

    matematicamente vostra.

    ps: si vede che ho tempo da perdere.., oggi e’ venerdi … :)

  • anonimo

    Bè, questa è PNL allo stato puro. D’altronde ormai la programmazione neuro linguistica è diventata una scienza esatta, apprezzata, legale persino e anche pubblicizzata. Proprio qualche giorno fa pubblicizzavano un corso di PNL con uno spot a radio popolare Milano!!!

    Incredibile….

    osva

  • Santaruina

    questo in software definition..

    Non ci provo a contraddirti in questo campo :-)

    ___________________

    Bè, questa è PNL allo stato puro.

    Ciao Osva

    in effetti i corsi di PNL sono la prassi per la formazione dei “quadri” di queste società.

    Pare che sia una “scienza” che all’atto pratico funzioni bene..

    A presto

  • anonimo

    Credo che in tutto questo c’entri il fenomeno degli eggregori di cui si è parlato, o no?

    ….Santaruina, eccellente blog, complimenti.

    essenziale

  • Santaruina

    Ti ringrazio.

    E sì, qua si può parlare propriamente di eggregore, e del tentativo di convogliare le forze pensiero verso un preciso obiettivo.

    A presto

  • anonimo

    La cosa buffa è che Doris è originario di Tombolo, piccolo comune ai confini tra le province di Padova e Treviso, famoso per essere abitato prevalentemente da mediatori di bestiame, profesione da cui proviene anche il presidente di Banca Mediolanum.

    Ebbene, a Tobolo i mediatori, che al mattino si ritrovano lungo i lati della via principale, nelle loro trattative, al fine di non farsi sgamare dai clienti mentre cercano di ottenere buoni prezzi dagli allevatori, usano un particolare linguaggio di segni, il più celebre dei quali, per i cultori delle usanze locali, è il così detto “scorlar de monexa in tea scarseła” (scuotere le monete in tasca) che a seconda della situazione può significare “quanto costa?”, “l’acquirente paga subito” oppure “intendo acquistare/chiudiamo l’affare”.

    I mediatori di Tombolo fanno così da un sacco di tempo e la cosa bella è che ancora oggi li puoi vedere impegnati in queste attività mentre trattano, da pari, con allevatori col cellulare attacato alla cintura, vicino al corno che contiene la pietra per affilare la falce (visto con i miei occhi).

    La stretta connessione tra lo “scorlar de monexa” e il sound money credo non abbia bisogno di particolari speculazioni (compra chi ha i soldi, chi non ce li ha aspetta di averli), mentre invece non è molto chiaro come un ex mediatore possa in breve tempo diventare uno degli uomini più ricchi d’Italia.

    Doris nelle sue lacrimose interviste dove non manca mai di ribadire le sue umili origini, dice di essere ancora legato a quel mondo, di avere sempre gli stessi amici e di continuare a fare “vita da paese”.

    Una volta chiesi ad un mio ex collega originario del posto se era vero e la risposta fu, ovviamente, “No, mai visto, però è vero che fa le stesse cose di prima: l’imbrojia ła xente“.

    Ecco spiegato la “fine” che fanno quelli che non riescono ad esercitare un professione onesta.

    Ciao.

    Ran Tasipi

  • Santaruina

    Ciao Ran Tasipi

    “No, mai visto, però è vero che fa le stesse cose di prima: l’imbrojia ła xente”.

    Bellissima questa chiusura… :-)

  • messier

    Ciao Carlo.

    Ennio Doris. Una video-intervista al personaggio, davvero molto esplicativa:

    Vedi anche il blog di Ricca, che ci ha dedicato un post.

    http://www.pieroricca.org/2009/10/15/il-popolo-di-silvio/

    Diversi dei suoi commentatori (gente "rivoluzionaria", che "alza la testa" e bla bla bla), dimostrano nei commenti di non aver capito veramente – NULLA – di ciò che è il potere del maligno (ma questa umanità direbbe "malignità del potere" che suona simile ma è ben diverso), e soprattutto, di come si presenta….

  • Santaruina

    E’ una cosa che mi fa riflettere spesso.

    Ai miei occhi certe cose sono autoevidenti, ma così non è per altri.
    E ci si trova sempre in difficoltà quando si tenta di spiegare un qualcosa che ai propri occhi appare auto-evidente.

    Blessed be

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