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-o- Too late to die young -o-
6 maggio 2010

Il futuro della protesta in Grecia, il futuro della protesta in Europa


Presupposto per il successo di una qualsiasi lotta è il sapere il motivo per cui ci si sta battendo, così come il conoscere bene il nemico da sconfiggere.
L’ondata di proteste che ha travolto la Grecia non possiede nessuna di queste caratteristiche, e per questo motivo essa non potrà generare nulla di positivo.
Le persone comuni esasperate, così come i manifestanti pacifici scesi in strada per gridare il loro malcontento, protestano contro il taglio delle loro entrate, nella convinzione di subire una enorme ingiustizia nel dover pagare per colpe di altri, politici ed affaristi che non vedranno intaccati minimamente i loro patrimoni.
In molti vedono anche una grande manovra internazionale che si è dipanata a danno della nazione greca, un vero e proprio attacco sferrato da speculatori, banche internazionali, enti sovranazionali che mirano a ledere la sovranità dello stato ellenico.
All’estero, inoltre, non sono pochi coloro che vedono nelle proteste del popolo greco una forma di “resistenza” nei confronti del perverso sistema economico internazionale, che da anni si adopera per sottrarre la ricchezza delle masse e consegnarla in mano agli stregoni dell’alta finanza.

C’è del vero in ognuna di queste rivendicazioni.
C’è molto di vero.
Ma, ancora una volta, in questi momenti così caotici, pochi sono in grado di vedere l’origine di tutti questi mali.
Come un animale feroce ed affamato dentro una gabbia, il popolo greco, così come ogni popolo d’Europa, sbatte con violenza contro le sbarre, dimenticandosi il modo in cui dentro quella gabbia è stato condotto.
Perché non sono stati usati dei bastoni per condurre il gregge nel recinto, ma carote, una pioggia di carote.
E’ giusto e sacrosanto essere indignati nei confronti dei corrotti e dei ladri, è naturale provare rabbia dinanzi alle macchinazioni finanziarie dei giganti economici, ma per onestà bisognerebbe anche comprendere che questa è solo la conclusione di un processo, un processo che la maggioranza aveva accettato ed alimentato con entusiasmo.

Perché in pochi si erano chiesti come fosse possibile che da un giorno all’altro le strade del paese si fossero intasate di automobili comprate a rate, di come magicamente anche  un impiegato comunale potesse farsi una vacanza alle maldive (pagata a rate), di come le vie del centro si fossero riempite di negozi che vendevano abiti italiani firmati e all’ultima moda.
Tutto così semplice, tutto così in fretta.
Perché i politici corrotti, oggi dileggiati, fino a ieri erano i “furbi”, quelli che “chiunque farebbe lo stesso al loro posto”; gli stessi politici alle cui porte si bussava per chiedere una raccomandazione per il figlio, quelli a cui in cambio si era dato il proprio voto.
Ma finchè i posti c’erano, finchè le rate della macchina erano basse, andava bene.
C’era il sole, e ci si sapeva divertire.

E poi c’era la televisione, con i suoi Big Brother e il gioco con la valigia piena di soldi, c’era l’Eurovision Contest Festival, c’erano i dischi di fiori da 50 euro da spargere sulla pista dove cantava la diva del momento.
Non per tutti era così, ma la maggioranza aveva ormai imposto il suo modello.
Così come la maggioranza di coloro che oggi protestano lo fa in verità per riavere tutte queste carote, per poter continuare a vivere come gli europei, perché una volta che ci si abitua non si torna più indietro.
Ma se protesta ci deve essere, questa non deve avere come scopo la pretesa di quel falso benessere materiale, non compatibile con i propri mezzi: sarebbe una lotta assurda quella di chi scende in piazza per poter continuare a guardare i reality sul suo schermo piatto da 42 pollici (comprato a rate).
Non bisogna fare la fine delle bestie feroci che nella gabbia gridano e ruggiscono per poter avere una doppia razione di bistecche.

Perché la vera questione, il vero problema, è la gabbia stessa.
Una gabbia fatta di un benessere comprato a debito, condito con una ipnosi di massa fatta di pessima televisione e infimi spettacoli circensi messi in piedi a beneficio della plebe.
La vera protesta dovrebbe avere un’altra direzione.

Non sono le carote quelle che occorre rivendicare, non sono le ballerine del circo; qui occorre riprendesi l’anima, quell’anima che la gente ha venduto a rate.

Immagine di apertura: la cantante Elena Paparizou vince l’Eurovision Contest Festival nel 2005.

52 comments to Il futuro della protesta in Grecia, il futuro della protesta in Europa

  • anonimo

    toccante Santa

    d.

  • anonimo

    Riprendersi l'anima, se anche cio' fosse possibile, richiederebbe dei sacrifici ben piu' difficili e onerosi di quelli richiesti. Chi sarebbe disposto ad accollarseli?

    Zodiacus

  • anonimo

    Gran bel post…certamente non fa riferimento solamente alla grecia.

    Nick

  • anonimo

    Ottima analisi Santaruina, condivisibile al 99% con quella italiana.
    Toccherà anche a noi lo stesso destino e tutti in piazza a protestare, così come siamo scesi in piazza a festeggiare i mondiali di calcio, xchè a noi italiani pavoneggiarci ci piace….
    Ma riflettere su quanto successo e fare un mea culpa delle proprie responsabilità è molto più difficile e presuppone un carattere che noi non possediamo (io per primo) e allora la colpa sarà sempre degli "altri".
    Saluti
    Faurio

  • anonimo

    Lucidissima analisi. In effetti i carcerieri siamo noi stessi e il potere dei governanti che ora vengono attaccati è stato permesso da noi. Con piccole vigliaccherie e compromessi quotidiani.

  • anonimo

    La Germania alleata agli Stati Uniti e alla Cina sta cercando di utilizzare la sua posizione dominante in Europa per prendersi non solo la sovranità monetaria ma anche la sovranità politica dei paesi che hanno problemi di debito.
    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/grecia-grazie-mille.html m
     

  • anonimo

    La Germania alleata agli Stati Uniti e alla Cina sta cercando di utilizzare la sua posizione dominante in Europa per prendersi non solo la sovranità monetaria ma anche la sovranità politica dei paesi che hanno problemi di debito.
    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/grecia-grazie-mille.html m
     

  • anonimo

    La Germania alleata agli Stati Uniti e alla Cina sta cercando di utilizzare la sua posizione dominante in Europa per prendersi non solo la sovranità monetaria ma anche la sovranità politica dei paesi che hanno problemi di debito.
    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/grecia-grazie-mille.html m
     

  • anonimo

    "Perché in pochi si erano chiesti come fosse possibile che da un giorno all’altro le strade del paese si fossero intasate di automobili comprate a rate, di come magicamente anche  un impiegato comunale potesse farsi una vacanza alle maldive (pagata a rate), di come le vie del centro si fossero riempite di negozi che vendevano abiti italiani firmati e all’ultima moda.
    Tutto così semplice, tutto così in fretta."

    Quasi parola per parola, lo stesso commento che ascoltai da un'amica islandese qualche tempo fa…

    Eleonora

  • anonimo

    Ciao Santa
    Hai articolato bene l'articolo e il tuo punto di vista, condivisibile.
    Quello del bastone e della carota è uno dei mezzi per controllare il gregge e spesso ha i suoi effetti.
    Molti parlando di massoneria e altri gruppi elitari al potere dicono che nonostante tutto hanno contribuito al benessere sociale e al progresso, come se questi gruppi elitari avessero come scopo il benessere e il progresso dei loro sottoposti.
    In realtà è più probabile che il cosiddetto "benessere" e "progresso" sia stato sempre e solo funzionale all'aquisizione ultima di più potere da parte dell'elite e di maggiore passività delle genti. In fondo che progresso c'è nell'eseguire passivamente e monotamente degli ordini 8 ore al giorno pensando alla bella macchina, alla tv al plasma, alla vacanzina in qualche "non luogo" artificiale che si pagherà a rate?
    Ma questa inversione repentina dell'elite verso i sottoposti fa pensare a un piano secolare. Con la rivoluzione industriale si sono sradicate le genti dalle campagne e dalle tradizioni per legarle alla macchina e alla vita metropolitana artificiale. Ora queste genti vengono sradicate da questa vita artificiale ma non esiste più la prospettiva di un ritorno ad una vita agricola e tradizionale, se non per quelle persone benestanti che si possono permettere l'acquisto "non a rate" di una cascina con relativo terreno agricolo. Alla fine, come accade già in Italia, gli agriturismi e le fattorie biologiche sono solo la prerogativa dei borghesucci chic che si sono stancati della vita stressante metropolitana e sono ritornati "alla terra" con i loro averi che si sono guadagnati nelle metropoli stesse. La gran massa di persone non ha il potere e i soldi per tornare ad una vita agreste. Per lo meno non io che a malapena riesco a mangiare con una magrissima elemosina derivante dal mio lavoro (600 euro circa al mese); e non penso certo di poter mettere soldi da parte per comprarmi un'"alternativa" cascina con relativa fattoria e terrazzamenti. Per sperimentare la vita agreste la prima ipotesi sarebbe quella di andare in un bel agriturimo con tutti i servizi compresi e collegamento a internet per tenermi aggiornato sul tuo blog, ma questo mi costerebbe da 50 a 100 euro al giorno e mi parrebbe un pò tanto visto che non vivo di rendita. L'ipotesi più fattibile quindi per sperimentare la vita agreste mi sarebbe in ultima istanza quella di lavorare nei campi a 5 euro al giorno con i fratelli marocchini, senegalesi, tunisini ecc. ecc. sottoposto ad un padrone schiavista al quale dovrei vendere anche la mia compagna per avere il diritto di lavorare. Davvero una bella prospettiva. L'alternativa sarebbe occupare i campi e scacciare le multinazionali OGM e i borghesicci agresti, ma la pressione meccanizzatrice e niformatrice è davvero potente.
    Il benessere a lungo andare per me poteva avere un corollario; le persone che stanno bene materialmente potrebbero rischiare di svegliarsi, spegnere la tv, piantrla di far rate per l'ultimo modello di automobile e pensare ad altro come alla propria libertà e alla propria anima. così con questa miseria di ritorno creata artificialmente, quando invece con la tecnica moderna l'uomo potrebbe per sempre svincolarsi dal bisogno, si riprecipita l'uomo nella paura della sopravvivvenza e nella lotta per l'esistenza; quando l'uomo vive nella paura e nella lotta per farsi bastare i soldi fino a fine mese, quando bisogna lavorare in due, marito e moglie, solo per garantire un minimo ai propri figli (e non parlo di vacanze o cellulari, ma di scuola, cibo, salute) allora le persone non pensano ad altro che a questo obiettivo e non si inerrogheranno mai sul gruppo Bilderberg, sulla trilaterale, sul signoraggio e la sovranità monetaria, sulla Bce, sulla massoneria ecc. ecc. perchè non ne avranno il tempo e a chi glieli farà notare non presteranno ascolto perchè li vedranno qualcosa di lontano dalle loro vite quotidiane a alla loro lotta per l'esistenza minacciata dagli "stranieri".
    Quello che vedo è una miseria diffusa sia umana che materiale.
    Federico
     

  • anonimo

    quante parole spese per descrivere il …..
    "NUOVO ORDINE MONDIALE"
    eccocelo servito in padella in poche parole da Santa

    credo sia il tuo post più importante, quello che comunica
    "lo stato delle cose" così come sono su questo argomento
    senza se e senza ma

    grazie Santaruina grazie
    RNXRS

  • anonimo

    Che analisi amico!

    E' quello che avevo per la testa: mi sono sempre chiesto il perché di tutti questi cazzo di leasing, finanziamenti, rateizzazioni ecc…
    Semplice perché è la gente che li vuole!!!
    E' necessario avere l'ultimo modello di cellulare, l'ultimo pc, l'ultimo ipod, ipad, iphone, icazz ecc…
    Il problema come al solito siamo noi, perché la gabbia, come dici tu, ce la siamo costruiti da soli.
    Anzi, se mi permetti (dato che ho solo 23 anni) la gabbia ce l'hanno costruita i nostri trisavoli, bisnonni, nonni e genitori che non sono riusciti a mantenere la loro dignità lontano dalla carota.

    Sempre con la fiaccola ben salda Santa

    a presto

    sR

  • anonimo

    Riprenderci l'anima è impossibile, possiamo però provare a ricomprarla… :D

  • anonimo

    http://www.guardian.co.uk/politics/2010/may/06/ukip-nigel-farage-plane-crash

    Santa scusa l'off-topic…
    Incidente (??????) per Nigel Farage!!!

  • Santaruina

    Questo articolo, come si è compreso, parla di Grecia fino ad un certo punto.
    Questi meccanismi hanno intrappolato infatti gran parte della popolazione "occidentale".
    E come dice anche Federico, ci si ritrova quasi di fronte ad un vicolo cieco, dal momento che un "ritorno al passato" non è possibile.

    E' un momento cruciale.
    Vorrei tanto essere ottimista, anche se in questi giorni non è facile.

    A presto

  • Santaruina

    Incidente (??????) per Nigel Farage

    Al 99% si tratta di un semplice incidente, però è una bella coincidenza che sia successo proprio a lui che aveva preso a pesci in faccia il signor nessuno Rompuy.

  • anonimo

    Bellissimo post, Santa e … gran bel post di risposta anche quello di Federico, che mi sento di condividere tantissimo.
    Miseria umana certo… ma aggiungo … una speranza, una piccola fiamma sempre accesa che l'essere umano sia, in fondo, guidato comunque dall'empatia e dalla generosità (qualità che si riscoprono spesso solo nei tempi più difficili) la voglio avere ancora.
    Io penso che come mi sono risvegliata io dal consumismo di massa e  dall'imbarbarimento ereditato perchè no, pure dai miei genitori, si possano risvegliare anche tante altre coscienze … o almeno lo spero.
    A volte basta già solo spegnere la TV…magari gradualmente…
    Gabriella

  • anonimo

    L'indebitamento viene dall'alto ed è forzato, serve per eur/usd 1.2696) e per allineare la Grecia ai nuovi standard
    ghibli

  • anonimo

    Post praticamente perfetto, posso confermare tutto: io c'ero.

    Vie d'uscita? Non ce ne sono. A questo punto l'unica cosa sensata da fare potrebbe essere di planare dalle altezze e occuparci delle formichine che ci sono accanto… ormai il disegno l'abbiamo capito.

  • Skabrego

    Mi iscrivo per fare qualche applauso anche io, splendido post.

    Skabrego

  • Santaruina

    Gabriella
    una speranza, una piccola fiamma sempre accesa che l'essere umano sia, in fondo, guidato comunque dall'empatia e dalla generosità (qualità che si riscoprono spesso solo nei tempi più difficili) la voglio avere ancora.

    sono anche io convinto che nei momenti difficili molte persone esprimono il meglio di sè, così come vi è una minoranza che si lascia andare agli istinti più bassi.
    Il problema, da sempre, e che gli ultimi fanno molto più casino.
    Però occorre ben sperare.
    A presto

    ____________________________

    Pax
    ormai il disegno l'abbiamo capito.

    già, è la stessa sensazione che ho io.
    Abbiamo studiato la situazione a lungo, abbiamo più o meno individuato quello che stava per succedere, ed ora che tutto accade per davvero non resta che riprendere ad occuparsi di quello che ci sta intorno, vicino.

    ________________________

    Skabrego, grazie a te.

    A presto

  • anonimo

    Condivido anch'io l'analisi.
    Il materialismo imperante sta avendo il suo naturale decorso.
    Prima di riprendersi l'anima, tuttavia, la gente dovrà ricominciare a credere nella sua esistenza (e non sarà facile).  Il futuro è molto fosco per l'Occidente. Sarò autolesionista, ma sono contento di vivere questa fase storica.

    F. come Frugale

  • Chapucer

     – Essendo il simbolismo un linguaggio vero e proprio, occorre tener conto che l'associazione di simboli formano dei "concetti" ancora più complessi, così come un insieme di parole forma una frase. –

    Questa tua è da incorniciare.

    Blessed be.

  • anonimo

    ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    NON TENTATE DI RIPRENDERVI L' ANIMA SENZA LO SPIRITO.

    il prossimo obiettivo è proprio quello, ridarci l'anima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    dalla solidificazione…alla dissoluzione…

    ddd

  • anonimo

    C’è una guerra in corso ma non è combattuta con armi convenzionali, ma finanziarie
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32195

  • anonimo

    Ottimo, superlativo e condivisibile al 100%.

    Sottolineo come siamo prigionieri perchè siamo noi stessi a volerlo: siamo come le scimmie attaccate alla banana che non esce dalla zucca, e vengono catturate perchè non riescono a farla uscire. 

    Basterebbe aprire la mano, e sarebbero libere. Ma pensano di non poterne fare a meno, anzi, non pensano neanche: si sentono prigioniere e basta.

    Ma se abbandoniamo i nostri legami, ai soldi, al posto fisso, alla ricerca di sicurezza, al nostro status, al nostro aspetto… allora sì che diventeremo liberi, e inafferrabili da chi ci vuole comandare.

    http://www.youtube.com/medicialberto

  • anonimo

    E' tutto falso, e ci stanno ammazzando – Barnard
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7025

    Il presidente della BCE comunica agli addetti ai lavori che un gruppo segreto di banchieri internazionali – responsabili dello stato senza nazione – diventerà il motore principale del governo mondiale.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7026
    m

  • anonimo

    E' tutto falso, e ci stanno ammazzando – Barnard
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7025

    Il presidente della BCE comunica agli addetti ai lavori che un gruppo segreto di banchieri internazionali – responsabili dello stato senza nazione – diventerà il motore principale del governo mondiale.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7026
    m

  • anonimo

    E' tutto falso, e ci stanno ammazzando – Barnard
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7025

    Il presidente della BCE comunica agli addetti ai lavori che un gruppo segreto di banchieri internazionali – responsabili dello stato senza nazione – diventerà il motore principale del governo mondiale.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7026
    m

  • elio_c

    Curioso articolo, questo di Barnard segnalato qui sopra. Ma lo sapranno, in USA e Gran Bretagna, di essere ormai del tutto fuori dai guai grazie alla fede nella vecchia invenzione di mastro Gutemberg? A legger lì da loro non sembrerebbe.. ma vedremo, vedremo.. la storia si fa davvero interessante.

  • anonimo

    stanno accelerando per imporre il nuovo ordine.. se si collegano più fatti "strani"…(tipo tragedia aereo polacco…) oltre al quadro economico… m  >
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/grecia-terrorismo-di-stato-e.html
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/novita-sullincidente-aereo-e-la-morte.html

  • anonimo

    stanno accelerando per imporre il nuovo ordine.. se si collegano più fatti "strani"…(tipo tragedia aereo polacco…) oltre al quadro economico… m  >
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/grecia-terrorismo-di-stato-e.html
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/novita-sullincidente-aereo-e-la-morte.html

  • anonimo

    stanno accelerando per imporre il nuovo ordine.. se si collegano più fatti "strani"…(tipo tragedia aereo polacco…) oltre al quadro economico… m  >
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/grecia-terrorismo-di-stato-e.html
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/novita-sullincidente-aereo-e-la-morte.html

  • anonimo

    Un articolo lucidissimo e veritiero. Purtroppo pagheranno il fio anche coloro che hanno combattutto il materialismo e che non hanno aderito al'usurocrazia.

    La vedo grama.

    Ciao!

    Zret

  • Santaruina

    Ciao Frugale
    Sarò autolesionista, ma sono contento di vivere questa fase storica.

    in effetti, vista dall'alto questa fase storica è tra le più emozionanti.
    Vissuta dal basso, c'è un po' da sudare :-)

    _________________________

    Per quanto riguard l'articolo di Barnard, condivido il parere di Elio.
    Alcuni suoi articoli li considero interessanti, ma in questo caso penso che sia del tutto fuori strada.
    Considerare la stampante magica la soluzione a tutti i problemi prima è oltremodo ingenuo, per usare un eufemismo.
    La stampante magica il problema ha semmai contribuito a crearlo.

    _________________________________

    Ciao a te Zret
    Purtroppo pagheranno il fio anche coloro che hanno combattutto il materialismo e che non hanno aderito al'usurocrazia

    Il conto si pagerà alla romana, e pagheranno sia quelli che si sono abbuffati sia quelli che hanno mangiato solo l'insalata.
    Solo il ristoratore ci guadagna..

    a presto

  • anonimo

    Siamo tanto sicuri che si pagherá alla romana?
    Io scommetto la mia quota che molti pagheranno molto di più di altri. :)
    Un saluto affettuoso a te e a Zret.
    Francesco

  • anonimo

    combattuto con una T sola o'professore!

    Ciao a tutti :)
    Per il tema rimango ancora ancorato sulla mia idea iniziale, è un giochino tra euro dollaro.
    L'euro era partito 1 a 1 con il dollaro poi è stato sopravvalutato e ha preso il largo è diventato troppo forte e allora adesso… tra cui allineare a degli standard che noi Italiani diversamente dai greci ci siamo allineati senza dire ah.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Finanza%20e%20Mercati/Grafici/grafico-10-anni-euro-dollar.jpg

    Per Barnard tutto sommato gli do ragione, stanno spostando il problema in là e non è detto che pagheranno un conto, il gioco e tra i 2 più forti militarmente.

    Per l'"era" bisogna fare un post! non vi sto dietro :(

    Ciao da ghibli :-)

  • toporififi

    L'aereo di Farage dev'essersi scontrato con Ironman in volo di prova.

    Un film interessante, il cattivissimo col cuore spezzato dal dolore è l'unico che parla di Dio, è russo, ortodosso e sgrana in continuazione un comvoskini, mentre l'eroe debosciato con un macrochip al posto del cuore ma con tutto quello che serve nei pantaloni e in tasca, che rivendica la sua indipendenza da un governo americano di poveri scemi corrotti, si fa fare un ritratto da Obey, e trionfa, la nuova arma che garantisce la pace mondiale è un uomo senza il cuore.

  • Santaruina

    Francesco
    Io scommetto la mia quota che molti pagheranno molto di più di altri. :)

    Ci sono anche quelli che incassano :-)

    _______________________

    Mario
    Ironman me lo sono proprio perso.
    A quanto pare aveva degli aspetti intetressanti.

    A presto

  • messier

    Post drammatico.

    La certezza dell'essere e di tutte le cose… La chiave del potere. Che naturalmente infiliamo noi, nella toppa. Allora, c'è chi intercetta il tuo bisogno di anima, e ti propaganda la decrescita, la decrescita dell'anima, quando la sola cosa importante è la libertà dell'essere, e di tutte le cose. In pochi ormai pensano a liberarsi.

  • Santaruina

    c'è chi intercetta il tuo bisogno di anima

    Esattamente, e di venditori d'anime ne saltano fuori sempre di più, in tempi come questo.
    Sono i più subdoli.

    Blessed be

  • anonimo

       il Suo interessantissimo blog ha attirato la mia attenzione prima per l' attenta analisi del simbolismo nei media, nella communicazione di massa, nella dimensione della antropologia sociale recondida, occulta a noi, e non a chi la proieta. Non posso non notare anche uno stile pacato ma conciso, una scrittura scorevole ma non banale. Ma, viene un ma, e questo ma viene proprio tardi, tanti mesi più tardi dal post originale. Infatti, dopo mesi che mi son caduto al Suo blog e letto-salvato tanti articoli Suoi, solo oggi ho visto la sezione "cose greche!". Da greco, italofono per studio, non posso esimermi di intervenire, visto che la  Sua analisi sulle situazioni greche è a dir poco superficiale.

        Non mi fraintenda, ma scrive le stesse cose che le nostre tv propinano come la colpa colettiva che dobbiamo espiare, per entrare al club esclusivo che appartiene l' Italia, a pieno diritto quella, visto che è cosi produttiva, creativa, bella, e gli italiani lavorano e creano e inventano taaanto, loro, e il caffe lo bevono a piedi, non come noi, take it easy, frappè sulla sedia per ore a parlottare. Sembra un conoscitore della Ellade contemporanea – Seferis scrive "ovunque io vada, Grecia mi ferisce" – la patria ingrata che ci tocca chiamare nostra, noi maledetti, scrive di particolarità che agli italiani sono ignote o ai quali non può fregar de meno,  per esempio il meson,  variante neoellenica della raccomandazione, il "regno di mezzo" chiamato Bisanzio tra le glorie antiche e l'oggi che delude ecc. A propo, avrà sentito di quell' esercitazione generale al colonialismo e al depredamento che fu la quarta crociata, che distrusse la più splendida città del suo tempo, la Costantinopoli,  quanto a Roma lentamente si re-imparava l' arte di usar il sapone…la prima visita "ufficiale" che ricevemmo dal Bel Paese e le sue magnifiche città d'arte, Venezia in primis. La seconda visitina invece la fece Mussolini, con i suoi allegri alpini, per spezzarci le reni, accompagnati dai Carambas, loro sì che sono fedeli servitori di giustizia e rispetto alla legge del più forte…

    Le cose contemporanee greche e lo scatafascio attuale sono conesse anche con il livore e la cattiveria che mi son permesso di espore in queste linee, sempre colpa dei turchi, colpa degli iglesi, colpa degli americani, ci mancavano pure gli italiani – Costanzo Preve parlò del "imperialsmo straccione" italiano, un pò di Libia, un pò di Somalia, qualche altro paese, appena più sfigato, per immortalare la gloria italiana e mandare i carabinieri a dar  ordine. Mai la colpa nostra. La Storia non ha colpe, solo che ce le carica sulle spale, come il debito, che lo dobbiamo pagare per forza al rentier, anche italiano ma non solo, che ci ha onorato con la sua fiducia. Noi sudditi del impero europeo dovremo pagare la Impregilo italiana che costruisce la metropolitana di Salonicco, dobbiamo pagare la Finmeccanica per le ottime fregate – mama, i turchi accanto, mica tutti possiamo avere la Slovenia accanto! – dobbiamo pagare le varie Mediobanca, SanPaolo che detengono i nostri titoli, perchè senno..

    infatti senno, cosa? cosa succederà secondo lei? se rispettosamente mandiamo a far in colon la Eurozona, e ritorniamo alla cara, e antica!, dracma, chi perderà, caro Santaruina?  ma lo sa che le ore lavorate pro capite, in Grecia, da questi fannulloni neogreci, in media, sono le più alte in assoluto in Europa, visti gli straordinari non pagati e la flessibilizzazione dilagante e il nero che copre tutto il mercato di lavoro? mentre viaggiava, in quel paese, ha chiesto degli stipendi, lei vivrebbe con questi stipendi, oppure la sua è una "razza padrona" che non bada a queste cose e vuole che le vacanze scorrono spensierate? pensa che noi abbiamo scelto di diventare un paese a la carte per umbriaconi modaioli a la Rimini, tutto disco e famous greek buzuki per la gioventu di Eurolandia, più sex on the beach? o il modello produttivo ci è stato imposto, insieme con la liberazione dei mercati da dazi e tasse sul importazione, apertura la quale permise il made in italy che ha deplorato in un altro post a espandersi ai nostri sogni di dolce vita- della min"£$$ia, non so se mi spiego? ci siamo permessi forse ditte meno glorificate dalla Versace ma più indigene per fabbricarci delle magliette d' estate e altri accessori di moda? pensa che avremmo potuto fabbricare tecnologia non alta, ma nostra? Avremmo potuto fare protezionismo noi, ci sarebbe stato permesso di seguire la politica commerciale italiana del dopoguerra del nazionalismo economico, della FIAT o dei film doppiati e mai in lingua originale? No e poi no, senno arrivano i colonelli, il re Serpente Constantino 2ndo, e naturalmente i Marines. Vorrei vedere proprio cosa avrebbe scritto Corsera o il Giornale se avessimo dichiarato il default sovrano alle 5-5-10…

    Cosa ci rimprovera, insomma, Lei e tutti Voi, dal altezza del vostro Occidente, che abbiamo voluto indebitamente diventare delle mérdes consumistiche, proprio come voi? e invece dovevamo rimanere dignitosi ma poveri, come lo sono per esempio gli africani, non quelli che vengono da voi a rompere le scatole ma quelli altri, che stanno lì dove stanno a marcire? io, da greco superverace, soprimo la voglia di un liberatorio vaffa-in-colon e dico, son d' accordo, avrei preferito i miei connazionali più sobri e i miei governanti più onesti. Sorseggio il mio frappè e aspetto, aspetto guardando le goccie cadere, una per una, sul bicchiere della rabbia

    devotamente Vostro
    Pittagyro

  • Santaruina

    Ciao Pittagyro
    permettimi innanzitutto di darti del tu, come è usanza nelle discussioni con gli utenti in questo blog.

    Come prima cosa è opportuno sgombrare il campo da un malinteso, a cui mi sembra tu sia incappato: la mia analisi della realtà greca non va letta come fosse una critica "esterna" di un "occidentale" nei confronti di una nazione estranea.
    La mia è una rifelssione di greco, quale io sono, sui greci.
    Non mi occpurei in questo modo della Grecia, e della sua attuale asituazione, e non sarei così amareggiato del nostro presente se non fossi greco.
    Sto parlando della mia patria, in altre parole.

    Ed è proprio perchè vorrei che uscissimo da questo stallo che tento di capire cosa non funzioni, cosa non ha funzionato, nella nazione greca, cercando di scoprire le origini dei nostri mali.

    Tutti gli eventi storici di cui parli sono stati determinanti, ovviamente, ma è anche tempo di smettere di piangere sul passato.
    La Città fu saccheggiata dai crociati 800 anni fa, poi fu conquistata da Mahmed II 6 secoli fa.
    La ferita è ancora aperta, così come se si guarda verso oriente si vedono le fiamme di Smirne che ancora brucia.
    Ma potrebbe essere tempo ormai di cercare di capire cosa si può ancora fare, senza struggersi troppo delle catastrofi del passato.

    E non è certo il raggiungimento del "modello occidentale" lo scopo che ci si deve prefiggere, quel modello che proprio in Grecia ha prodotto una illusione di massa che ha accellerato la bancarotta di una nazione intera.

    E nemmeno io scambierei mai le due ore passate a bere il frappè (glikò me gala) con l'espresso bevuto in piedi, e neanche sogno di vedere il Pelopponeso trasformato nel grande distretto della Ruhr.
    Nondimeno, è bene comprendere che quello stile occidentale tanto agognato e recentemente raggiunto in Grecia è stato raggiunto senza la storia e il carattere dell'Occidente europeo.

    In altre parole, la nostra via sarebbe dovuta essere un'altra, non quella di scimmiotare gli "europei" del XX secolo.

    A presto

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