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¿te quedarás, mi pesadilla
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-o- Too late to die young -o-
29 marzo 2012

Massoneria: dall'edificare al dissolvere

Volendo trattare di Massoneria, vi sono due aspetti che possono essere investigati, entrambi degni della massima attenzione.
Vi è, innanzitutto, il carattere intrinseco di questo ordine iniziatico, la sua storia, le sue origini, la sua finalità.
E vi è, in secondo grado, la percezione che nel tempo il grande pubblico ha di questa organizzazione.
Nella nostra nazione, in particolare, l’idea che la massoneria generalmente trasmette è quella di un club elitario a cui si affiliano persone potenti con lo scopo di complottare alle spalle dei molti, nel peggiore dei casi, oppure in cerca del favore e dell’appoggio di personalità influenti, nel migliore.
Questa visione è in gran parte frutto delle note vicende che sul finire degli anni settanta coinvolsero gli appartenenti alla ormai famigerata Loggia P2.
Si trattava, in sintesi, di una loggia massonica a cui aderirono alcuni tra i protagonisti più influenti della scena politica e civile italiana dell’epoca, politici, magistrati, vertici delle forze armate, personaggi dello spettacolo.
Senza entrare nel merito della vicenda, i cui sviluppi sono facilmente consultabili da chi ne avesse interesse, diviene interessante cercare di comprendere quanto effettivamente l’operato di tale loggia fosse riconosciuto dal Grande Oriente d’Italia, l’obbedienza a cui la P2 aderiva, oppure si trattasse effettivamente di una scheggia impazzita all’interno del mondo massonico italiano, una “loggia deviata”, come lo stesso Grande Oriente sostenne.
Dare un valutazione definitiva non è effettivamente possibile per chi non fosse direttamente coinvolto in quei fatti, ma vale comunque la pena ricordare come la costituzione di una loggia coperta, quale effettivamente la P2 era, rientrava all’interno della tradizione del Grande Oriente stesso.
Un loggia coperta veniva istituita quando vi era necessità di garantire la massima segretezza sul nome di alcuni iniziati particolarmente influenti, e lo stesso nome della loggia facente riferimento a Licio Gelli rimandava alla loggia coperta più celebre della massoneria italiana, quella Propaganda Massonica operante nei primi decenni del XX secolo, loggia di cui fecero parte, tra gli altri, Francesco Crispi ed Adriano Lemmi.
Una loggia coperta, in altri termini, potrebbe dare la possibilità ad illustri appartenenti alla libera muratoria di agire ai limiti per il raggiungimento di determinati scopi, qualsiasi essi siano, e nell’eventualità in cui il gioco venga scoperto l’obbedienza madre ha facile gioco nel rinnegare questi suoi fratelli, dichiarando la loro loggia di riferimento ‘deviata’.

Ma ancora prima che lo scandalo della Loggia P2 esplodesse, l’idea che della Massoneria era diffusa a livello popolare era quella di un club privato in cui personaggi potenti ed eccentrici si riunivano per farsi dei favori a vicenda.
Emblema di questa percezione è la classica scena dell’iniziazione dell’impiegato Giovanni Vivaldi, interpretato da Alberto Sordi, presente all’interno del film “Un borghese piccolo piccolo”, del regista Mario Monicelli.
Nella pellicola, girata nel 1977, si racconta la storia, prima comica poi estremamente tragica, di un modesto impiegato, Sordi, appunto, che pur di trovare una sistemazione al figlio si affilia alla massoneria, nella speranza di poter avvicinare uomini influenti che possano aiutarlo nel suo intento.
La stessa scena della iniziazione è presentata in maniera alquanto grottesca, con i massoni dipinti quali attempati e pomposi, buffi e ridicoli nel loro bizzarro abbigliamento e boriosi nell’atteggiarsi a grandi iniziati.


 

Il personaggio di Sordi, nella sua classica interpretazione dell’italiano medio, caciarone ed arrivista, fa assumere all’intera rappresentazione un carattere buffonesco, e l’atmosfera che regna nella sala è tutt’altro che solenne e ieratica.
Questa era quindi l’idea vaga che della massoneria si aveva in Italia all’epoca.
A questo si aggiunga che nel nostro paese, a differenza di quanto accadeva altrove, l’influenza  della libera muratoria nella costituzione dello stato italiano, così come l’appartenenza ad essa di numerosi “Padri della Patria” veniva prudentemente sottaciuta nelle scuole dell’obbligo, ammantando così la questione di un certo “mistero”.

Al contrario, negli Stati Uniti, nazione la cui storia notoriamente deve molto all’influenza di importanti membri della libera muratoria, l’appartenenza alla massoneria ed a circoli “simil – esoterici” ha da sempre fatto parte della cultura popolare, tanto che si stimano in quasi cinque milioni gli americani affiliati in qualche confraternita, da quelle più serie a quelle a connotazione più “goliardica”, ma sempre imparentate con la massoneria.
Personaggi pubblici assai noti non fecero mai mistero della loro affiliazione, e persino nei film e nelle produzioni destinate al grande pubblico non è raro imbattersi nella figura del massone.
Stan Laurel ed Oliver Hardy, i nostri Stanlio ed Ollio, massoni anche nella vita vera, lo furono ad esempio anche nel grande schermo, nel film “Sons of the desert”, così come era massone il padre di Richie Cunningham di Happy Days, che appare in diversi episodi col tipico fez leopardato dopo essere tornato da una riunione dei confratelli, ed addirittura sono stati membri di una confraternita anche Fred e Barney dei Flinstones.

Stallio e Ollio con i paramenti massonici

Stallio e Ollio con i paramenti massonici

Papà Cunninghum di ritorno da un incontro con la confraternita

Papà Cunningham di ritorno da un incontro con la confraternita

Fred e Barney nella loro confraternita

Fred e Barney nella loro confraternita

Ancora oggi nelle televisioni statunitensi ci si può imbattere in spot propagandistici della Massoneria che invitano ad entrare a far parte dell’organizzazione, pubblicità che in Italia risulterebbero sicuramente impensabili.



Si potrebbe a questo punto pensare che la Massoneria non sia davvero altro che un club un po’ esclusivo, una organizzazione in cui aderiscono persone di una certa influenza che desiderano allargare la loro cerchia di conoscenze, così come uomini magari un po’ frustrati dall’ordinarietà della propria esistenza che vanno in cerca di una esperienza esotica, capace anche di accrescere la considerazione di sé per mezzo di titoli antichi ed altisonanti, quali ‘cavaliere’, ‘sorvegliante’, ‘oratore’, ‘maestro’, e via dicendo.
C’è del vero in tutto questo, ed effettivamente non sono pochi coloro che aderiscono alla libera muratoria per tali motivi.
Ma non sarebbe corretto sostenere che la Massoneria è questo e nulla di più.
Non bisogna dimenticare che la libera muratoria è pur sempre un Ordine Iniziatico, un ordine in cui il simbolismo e lo studio dell’esoterismo hanno un ruolo fondamentale.
Se scopo dei suoi membri fosse solamente quello di crearsi un ambiente riservato in cui portare avanti piccoli o grandi complotti, infatti, non vi sarebbe alcuna necessità di avvolgere il tutto con questa aura misterica.
Inoltre, lungi dall’essere una semplice aggiunta costruita per darsi un tono esotico, il sapere che nel simbolismo massonico è accudito rimanda realmente a conoscenze che una parte dell’umanità si tramanda da secoli, innegabilmente.
Sul versante opposto, di conseguenza, sono molti coloro che vedono nella massoneria non solo una organizzazione frequentata da intrallazzatori di alto livello, ma addirittura una sorta di contro-chiesa luciferiana che da secoli trama nell’ombra per il ribaltamento dell’ordine sociale corrente, in previsione dell’edificazione di un nuovo ordine in cui i fratelli avranno il compito di formare l’élite illuminata che guiderà il resto della popolazione sottomessa.
In mezzo a queste due visioni, vi è infine quella propria dei Massoni più ‘consapevoli‘, che vedono nella loro organizzazione uno degli ultimi luoghi in cui il sapere cosiddetto esoterico della tradizione occidentale viene ancora trasmesso.
A questi si uniscono coloro che pur ammettendo una decisa decadenza della istituzione riconoscono che per le persone in buona fede è ancora possibile ritrovare nella massoneria un depositario del suddetto sapere.

La locanda "All'oca e al girarrosto" dove nel 1717 si istituì la Gran Loggia di Londra.

La locanda "All'oca e al girarrosto" dove nel 1717 si istituì la Gran Loggia di Londra.

Dove sta, quindi, la verità, e sopratutto, cosa esattamente è la massoneria, e quali sono le sue reali origini?
Occorre, a questo punto, fare una doverosa precisazione.
Nel parlare di massoneria, oggi, occorrerebbe sempre specificare che si tratta della Massoneria Moderna, così come è stata concepita a seguito della fondazione della Gran Loggia Madre del mondo, nata a Londra il 24 Giugno del 1717: questa Loggia riuniva ed unificava i diritti e i doveri degli affiliati delle precedenti e sparse logge.
Ma ancora più importante per la presente trattazione è l’operato del pastore presbiteriano James Anderson, il quale nel 1723 pubblicò le “Constitutions of Freemasons” in cui venivano definiti i Landmarks, i punti fondanti dell’ordine, e le prescrizioni rituali.
Anderson diede alla libera muratoria una impronta “deista”, e rescisse ogni legame che in precedenza legava la Massoneria con la Chiesa Cattolica: da questo momento, il carattere ‘tradizionale’ dell’ordine si andò sempre attenuando.
Questo strappo col passato fu il secondo fattore che condusse la massoneria a divenire nel tempo quello che è oggi, ed a differenziarsi nettamente dalle confraternite dalle quali in qualche modo discende.
Come è noto, la simbologia di cui la massoneria fa uso si rifà in gran parte alla strumentazione di lavoro degli antichi maestri muratori medioevali, i costruttori delle Cattedrali, ed in seno alle loro logge ebbe origine quel processo che condusse, a distanza di secoli, alla formazione di una organizzazione per molti versi in antitesi con gli ideali stessi di quei primi muratori.
Le confraternite di costruttori medioevali erano infatti dei luoghi in cui si trasmettevano le conoscenze pratiche e spirituali che il mestiere di costruttore portava con sé.
E’ importante soffermarsi sulla associazione dei termini “pratico e spirituale”, dal momento che in epoca medioevale queste due componenti formavano le basi di una unica ricerca interiore, ed erano imprescindibili l’una dall’altra.
Il costruttore nel suo operare imparava infatti i segreti della materia e della edificazione, e questa era la strada per intraprendere una costruzione personale ancora più importante, che passava per il centro del proprio essere.
Il simbolismo usato all’interno delle confraternite medioevali – la squadra ed il compasso, la livella, le colonne, l’arco, e così via – di conseguenza portavano in sé una connotazione potente, dal momento che non erano mere rappresentazioni astratte, ma ricordavano al costruttore le realtà superiori per mezzo di esperienze vissute direttamente, sulle quali la pratica stessa del mestiere induceva a meditare.
Con il passare dei secoli, iniziarono a prendere parte all’interno delle riunioni delle confraternite anche dei membri non-operativi, degli accettati o speculativi, ovverosia degli intellettuali che non svolgevano direttamente il mestiere di edificatore, ma erano affascinati dal simbolismo dei costruttori e dalle implicazioni spirituali della loro opera.
Questi speculativi furono a tutti gli effetti i veri precursori dei massoni moderni, dal momento che da un certo punto in poi il fattore operativo, propriamente detto, cessò di far parte delle esperienze di un confratello.
Si perse, inoltre, gradualmente il carattere prettamente cristiano che le logge degli antichi costruttori portavano con sé, finché, come si è visto, si arrivò allo strappo di Anderson, in cui la massoneria si avviava ad assumere dei connotati anti-cattolici, consolidati sul finire del XVIII secolo.

Portale della cattedrale di Chartres

Portale della cattedrale di Chartres

Va aggiunto che l’insegnamento spirituale che gli antichi costruttori tramandavano sopratutto per mezzo delle loro opere, era espressione di quella Sophia Perennis che aleggia immutata nel cuore delle principali religioni tradizionali, quel sapere esoterico, ovvero ‘interno’, e non ‘nascosto’, a cui si giungeva per vie diverse rispetto alle conoscenze ‘exoteriche’.
La massoneria moderna abbandonò gli antichi legami con la religione tradizionale, trasformandosi in qualcosa del tutto nuovo, recuperando nel tempo dottrine, quali lo gnosticismo, in netto contrasto con l’ortodossia cristiana.
Questo passaggio risulta oltremodo importante, essenziale, per comprendere il futuro ed attuale sviluppo della libera muratoria: occorrerà quindi soffermarsi sulla distinzione tra la gnosi e lo gnosticismo.

La questione della “gnosi” è altamente intricata, e ciò è dovuto principalmente ad un cattivo uso del termine che negli ultimi tempi è stato fatto.
Gnosi, in primo luogo, significa semplicemente conoscenza.
Letteralmente.
Col termine gnosi si è poi voluto descrivere un insieme di dottrine più o meno “ortodosse” che si sono sviluppate in parallelo alla religione cristiana ed ebraica.
Il problema nasce nel momento in cui il termine gnosi viene applicato unicamente a quelle dottrine principalmente dualiste che svalutano e banalizzano l’iniziale ricerca mistica ed esoterica, una ricerca che si sviluppava in conformità con la dottrina exoterica della religione.
Tale banalizzazione ha luogo nel momento in cui la ricerca spirituale viene tradotta in termini immanenti, e viene fatta una lettura letterale di concetti allegorici e simbolici.
La gnosi autentica, invece, è, in sintesi, la ricerca del divino attraverso un percorso sovra-sensoriale e sovra-razionale, un percorso necessariamente legato e complementare al culto ed ai riti exoterici.
Oggi, invece, col termine gnosi si descrivono quelle dottrine in antitesi con l’ortodossia cristiana accomunate da un forte dualismo (dualismo che ad un livello superiore non ha motivo di esistere, essendo qualsiasi contrapposizione estranea alla divinità), e da un generale disprezzo nei confronti del creato.
Idea condivisa di questi movimenti è la presenza di un dio malvagio (il dio che crea il mondo materiale) contrapposto ad un dio che dona la vera conoscenza (identificato spesso in Lucifero-Satana).
Se seguita con coerenza tale teologia porta inevitabilmente a disprezzare il creato, in quanto realtà corrotta e regno del male, e di conseguenza la dissoluzione diviene atto auspicabile.
Di questa dottrina abbiamo tracce nelle cosiddette eresie manichea, bogomila, catara, e in tutte le loro derivazioni.
Per evitare confusioni sarebbe forse opportuno chiamare queste dottrine “gnosticismi”, ridando al termine gnosi il suo iniziale significato.

Il creato può essere quindi considerato da due opposti punti di vista: da un lato si può vedere nel mondo ed in tutto ciò che è esistente l’opera del creatore, ed in essa, per mezzo di essa a e trascendendo essa riscoprire il senso ultimo della propria essenza e dell’esistenza stessa, oppure si può considerare il mondo materiale come una degenerazione, una sorta di opera uscita male da demolire in vista di una migliore ricostruzione.
Questa seconda visione è propriamente quella gnostica, fatta propria nel tempo da sette quali i bogomili, i catari, i manichei, e gli attuali massoni.
La riconsiderazione della figura di Lucifero, la dissoluzione ed il caos visti da una prospettiva positiva si inseriscono tutti all’interno di questa dottrina.
Ecco quindi che la Massoneria moderna si diede uno scopo nuovo, l’edificazione di quel Nuovo Ordine oggi tanto in voga, un processo sintetizzato nell’innalzamento del Tempio che rimane scopo ultimo dichiarato di ogni loggia.
Seguendo quindi i passaggi del processo alchemico, la libera muratoria divenne per mezzo dei suoi membri più influenti uno strumento atto a contrastare ed eliminare tutte le vestigia del mondo religioso-tradizionale che sopravvivevano in occidente, in prospettiva della edificazione di un nuovo sistema basato sul sapere esoterico rivisitato di cui le logge si fecero portatrici.
Ancora oggi molti, ingenuamente, hanno visto nella massoneria moderna una organizzazione che se non altro ha contribuito a portare eguaglianza e democrazia e libertà di espressione in un mondo che era piombato nelle tenebre, ma questi non furono che passaggi in preparazione della nuova era che i membri delle società iniziatiche andavano delineando.

Più che di un ‘complotto’ si tratta quindi di un progetto attentamente pianificato che si va sviluppando nei secoli, un progetto del quale molti massoni, la maggioranza con ogni probabilità, ignorano l’esistenza.
Paradossalmente, infatti, il simbolismo massonico racchiude invece in sé ancora adesso i semi delle antiche conoscenze antiche, quel simbolismo che narra di costruzione e di edificazione, e non di dissoluzione, mentre i vertici della libera muratoria, per ignoranza o malafede, hanno reso l’organizzazione un luogo adatto al reclutamento di alcuni degli esponenti più ‘materiali’ del genere umano, una sorta di palestra di formazione per chi punta all’arrivismo ed alla scalata sociale ai danni del suo prossimo.

275 comments to Massoneria: dall’edificare al dissolvere

  • Nico

    Santa accidenti, siamo troppo lontani per andarci a bere una birra e parlare di queste cose…
    Mi sembra un buon inizio, un buon punto di partenza, anche la distinzione tra gnosi e gnosticismi mi piace. é un approccio semplice, come un iniziodi qualcosa che prova ad esporre i fatti e ragionare

    due libri sui quali riflettere anche in virtù di quello che dici (ma probabilmente li conosci
    Maurizio Blondet “Gli adelphi della dissoluzione”
    Fulcanelli “Finis gloriae mundi” 
     In ogni caso grazie sempre

    DomeNico 

  • Cangrande

    Una sintesi MAGISTRALE ! Da divulgare. Complimenti !!!
     
    P.S.: ci sarà una continuazione, magari ponendo l’accento all’indissolubile intreccio tra “alta massoneria” e satanismo e pedofilia ???
     
    P.P.S.: Sono sempre più convinto che Kubrick (a causa del suo ultimo film) non sìa morto di morte naturale….

    • Anonimo

      Il fatto che Kubrick sia morto puo’ essere casuale oppure no, ma che di li’ a poco sia uscito Dan Brown a spiegarci cosa pensare di certe ‘riunioni’ rituali a carattere sessuale difficilmente potrebbe esserlo.
      Tra l’altro – fatti i distinguo tra l’industria dell’editoria e quella discografica – il libro ha avuto un successo paragonabile a quello di una Lady Gaga – si potrebbe dire che dietro ci sono dei veri maghi del marketing… E per comprendere (se ce ne fosse bisogno) in che modo potrebbero operare, io credo sia importante ricordare che il piano spirituale e’ strettamente precluso ai seguaci tanto della pseudo, quanto della contro-iniziazione – quale piano allora, quali arti (e non scienze) avranno a disposizione per operare? Non so sviluppare qui ulteriormente questo aspetto, ne’ ne vale la pena essendo il lavoro di Carlo sul tema eggregore a disposizione di tutti.
      Quanto allo scopo ultimo di questi maghi neri, e’ molto delicato e purtroppo non riconducible ad una mera sete di danaro/potere/lussuria e neanche risolvibile del tutto coll’etichetta (spesso vaga) del satanismo. Su questo non mi azzardo a dire niente, ma e’ bene ricordare che siamo nel Kali Yuga – senza cadere nell’errore delle eresie che mistificando il bene predicano l’accelerazione del disfacimento, tuttavia credo sarebbe un errore illuderci circa la reale possibilita’ in questi tempi di una ‘ortodossia diffusa’, o della valenza di un lavoro ‘divulgatorio’ (ecco perche e’ importante che siamo chiari con noi stessi sulle motivazioni che ci spingono quando scriviamo o parliamo di queste cose).
      D’altra parte, non avendo accesso al piano spirituale, gli operatori della contro iniziazione devono necessariamente operare su un piano psichico (e non meramente psicologico, nel senso attuale) – per questo i loro non possono essere riti (che Guenon chiarisce sono simboli a tutti gli effetti e quindi espressione di influenze spirituali) ma piuttosto sortilegi – mero esercizio di poteri. Ne’ possono questi partecipare della scienza tradizionale, ma solo delle arti, applicazioni pratiche che discendono da questa scienza declinata nei suoi vari aspetti – e peraltro residui di arti, recise dal principio in virtu’ del quale dovrebbero essere orientate ed ordinate. Dico di sfuggita che, a volerci ben riflettere, questa ultima considerazione puo’ da sola chiarire il tema della degenerazione delle iniziazioni di mestiere, che qui si tratta. Tema peraltro, che personalmente considero di scarso interesse (direte: opinioni…) ma soprattutto potenzialmente rischioso. Perche’ credo che abbia detto bene Non Duale, forse senza rendersene del tutto conto, quando scriveva che la forza a queste organizzazioni degenerate la forniamo noi, anche quando crediamo di fare opposizione. Ogni opposizione, anche colta, e’ una forma di relazione su un terreno che non e’ il nostro ma il loro, e su cui noi siamo in grave rischio di essere preda dei residui psichici manovrati ad arte (o per meglio dire degli effetti di questi) e sopraffatti (Direi che corriamo il rischio di essere ingoiati dall’abisso con tutta la nostra fiaccola). Guenon (credo nel Demiurgo?) scrive chiaramente che nelle discussioni con i suoi detrattori non concede MAI di essere portato su un terreno che non e’ il suo, o meglio quello della piu’ stretta ortodossia con i principi (e quale interesse avrebbe una discussione una volta fatta questa concessione?). Allora in fondo quello che dobbiamo fare e’ restare saldi in questo nostro terreno (in caso di dubbi il medico raccomanda il libro dei Salmi, piu’ volte al di). Mi piace un’espressione che usa Evola quando parla di ‘rottura ontologica di livello’ perche’ rende bene l’idea di come, venga pure tempesta e alluvione, tutta questa grottesca espressione dei tempi nulla puo’ su di noi. D’altra parte Evola ha il difetto di complicare una cosa che in fondo e’ piu’ semplice di quanto il nostro senso di orgoglio permetta di ammettere a noi stessi: si tratta di rinnegare se stessi, prendere la propria croce e seguirLo.
      Per fortuna l’immeritato bacio di Dio (copyright Duolos) e’ a disposizione di tutti, anche se e’ fortuna di pochi avere la mansuetudine per raccoglierlo. Molti ‘ascoltano senza comprendere’, ma tutti hanno in se il germe per poter comprendere (per noi Cristiani questo e’ quel seme che per vivere deve morire). Questo passa per un cosciente, serio, umile, interminabile, frustrante ma bellissimo lavoro su di se – poi vale il principio che chi cerca trova e a chi bussa sara’ aperto e la provvidenza sapra’ guidare i nostri passi.
      Buona Settimana Santa a tutti!
      A presto
      e
      PS – Probabilmente abuso un po’ dello spazio che ci metti a disposizione – grazie e scusa.

    • al contrario, interventi come questo non fanno che arricchire e completare i contenuti degli articoli.
      mi pare molto ponderato quanto dici.
      Grazie a te :-)

  • jackblack77

    ovviamente tutto corretto. però sinceramente mi aspettavo qualcosa di più: che so, un Massoneria I, Massoneria II, ecc…con l’inquadramento storico più approfondito, la tesi complottista, l’ipotesi templare/alchemica e molti altri aspetti.
    però effettivamente son tutte cose lette e strarilette, forse il succo sta davvero in quello che hai detto e il resto sono speculazioni fini a sé stesse.

    boh, ci rifletto su. :) 

  • breakdown

    Ottimo ed equilibrato articolo, che getta delle solide basi per una trattazione altrettanto equilibrata e molto interessante sull’argomento, che spero tu voglia portare avanti :)

    Molto spesso di massoneria se ne legge e parla a sproposito, sia in termini riduttivi ed assolutori che in termini “complottistici”, senza averne approfondito le tematiche attraverso un’opera di ricerca personale, ma limitandosi a riciclare articoli/video di dubbia e scarsa qualità ricercativa.

    • Ciao breakdown
      ti ringrazio :-)

      come si diceva, ci sono molte parti che meriterebbero ulteriori approfondimenti.

      Se se ne presenterà l’occasione, magari, si aggiungerà qualche ulteriore capitolo.

      a presto

  • Ciao Nico

    gli adelphi di Blondet è un libro preziosissimo, ed anche di notevole attualità.
    Il nostro attuale premier, per dirne una, è nipote di Raffaele Mattioli, il potente banchiere che si fece seppellire nell’Abbazia di Chiaravalle in onore della predicatrice ‘eretica’ Guglielma la Boema, come ricorda Blondet nel suo libro..

    ________________________

    Ciao Cangrande

    praticamente per ogni frase che scrivevo mi veniva in mente un nuovo possibile articolo di approfondimento.
    Questo è tra i cinque articoli più lunghi apparsi in questo blog, e nello stesso tempo è tra i più ‘sintetici’…

    ____________________

    Ciao Jackblack

    capisco perfettamente quanto dici.
    Come scrivevo poco sopra, l’argomento in questione è vastissimo, e ci sarebbero da fare mille approfondimenti.
    Ho preferito porre l’attenzione su alcuni concetti che solitamente non si trattano a sufficienza, magari dando lo spunto per chi volesse per approfondire ulteriormente.

    A presto

  • @Santaruina: il tuo articolo contiene spunti interessanti ma pecca di eccessiva semplificazione ed inesattezze.Per la cronaca Anderson era un ministro della chiesa presbiteriana dunque affermare che i suoi landmarks abbiano allontanato la Massoneria dal cristianesimo non e’ corretto. Anderson codifica i caratteri della Massoneria inglese che fa capo ancora oggi alla Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE). Dall’altra sta la Massoneria di stampo illuminista del Grande Oriente di Francia (GODF), che coltiva un approccio laico e spesso di esplicita militanza politica e anti-clericale. In Italia e’ affiliato al GODF il Grande Oriente d’Italia. La UGLE invece e’ rappresentata dalla GLRI che non a caso e’ un pascolo di gente dell’opus dei e di prelati.  Queste due massonerie sono tutt’ora abbastanza in contrasto e lo sono state per secoli perché rappresentano due mondi e vedute abbastanza distanti. Differiscono di parecchio anche i rituali. I famosi 33 gradi del rito scozzese infatti non sono in genere presenti nelle logge affiliate alla UGLE. Abbiamo poi tutto la lista sterminata delle massonerie irregolari, spesso atee, che ammettono le donne, ecc. Queste hanno un approccio ancora diverso.
    Dunque la Massoneria e’ un sistema infinitamente complesso che si basa su un immenso sincretismo di dottrine, spesso antitetiche tra di loro. In fondo e’ stata un calderone dove per secoli si sono incrociate e confuse tutte le dottrine che il Vaticano aveva proibito. Così’ oggi si trovano massonerie teiste come atee, gnostiche come filo-cattoliche, politiche come a-politiche. Spesso gli stessi massoni non si rendono conto di quanto contraddittoria sia la loro impostazione filosofica. Molti inoltre pensano che l’esoterismo sia solo un contorno per gli affari e le pr. Di qui le continue esortazioni di GM come Fabio Venzi della GLRI a coltivare almeno le basi della Gnosi Ermetica…  Il principale errore che si fa e’ dunque quello di pensare che i Massoni siano esotericamente colti e soprattutto belli compatti e irreggimentati mentre sono una galassia di organizzazioni tra le più divise e litigiose del pianeta.  Un’ultima nota riguarda il rapporto tra chiesa cattolica e massoneria che, nella migliore tradizione vaticana, e’ da sempre basato sull’ipocrisia.  Mentre a livello essoterico il vaticano lancia scomuniche contro i massoni, ed il GOI difende a spada tratta la laicità’, a livello interno le relazioni sono strettissime a tutti i livelli. In fondo al vaticano e’ sempre e solo importato il potere e l’accumulo smodato di ricchezze. E con i liberi muratori in banche e multinazionali si fanno buoni affari e ottimi scambi di favori. 

  • Sì, per quanto riguarda Anderson ho specificato che allontanò la massoneria dalla Chiesa Cattolica.
    I tuoi ulteriori appunti sono pertinenti, ma se avessi trattato nell’articolo delle varie ramificazioni e diverse impostazioni che l’universo massonico conosce, avrei finito per allungare a dismisura la trattazione aggiungendo dettagli che per la maggior parte dei lettori avrebbero solo complicato ulteriormente la comprensione dell’argomento, invece che semplificarlo.

    Come dici anche tu ,  persino (spesso) gli stessi massoni non si rendono conto di quanto contraddittoria sia la loro impostazione filosofica.

    Lo spazio dei commenti, che costituisce parte organica con l’articolo, potrà servire anche per ulteriori utili aggiunte come la tua.

    A presto

  • Nico

    Ciao Santa, 
    si di gluglielmina la boema e di Cuccia e compagnia sappiamo, e questo potrebbe dirla lunga sullo sbandierato cattolicesimo del premier…

    e dei loro legami e dipendenze… e ideali
    aiuto!
    DomeNico 

  • Bel post, Santa! L’argomento è comunque sempre molto interessante.
    Osservando la grande deviazione della massoneria moderna io mi sono spesso chiesto se l’iniziazione che essa offre sia ancora (nonostante tutto) vera, oppure se lo Spirito si sia definitivamente ritirato da questa organizzazione… 

    • Anonimo

      Gia’ che poi e’ LA domanda capitale.
      A leggere Guenon finche’ la catena iniziatica non si interrompe,coscienti o meno che siano l’iniziazione ha luogo.
       

    • Penso che dovremmo rimanere nel dubbio..

      Comunque, nonostante vi siano anche delle buone persone affiliate alla massoneria, indubbiamente, e molti che vogliono sinceramente portare avanti un profondo percorso personale, l’impostazione che i vertici hanno dato all’organizzazione è sicuramente anti-tradizionale.
      In questo caso i ‘frutti’ parlano da soli, secondo il mio punto di vista.

      A presto

  • Anonimo

    il protestantesimo è rottura totale col cattolicesimo, una frattura profonda, di cui la mentalità dell’occidente (anglosassone soprattutto) mantiene evidenti segni. 
    Ad un certo punto si sono probabilmente saldati ebraismo settario, banche anglo-olandesi e protestantesimo (gnostico-soggetivista)…sul punto ritengo interessanti le analisi di Luigi Copertino.
    Così come è interessante seguire gli sviluppi del pensiero filosofico (fino ad hegel-marx) e personaggi alla Newton. Non credo affatto che la massoneria abbia ad un certo punto deviato dall’albero comune del cristianesimo medioevale… anche se le radici più profonde forse si trovano già nel 300…. la distrorta lettura alle opere della roma e grecia classica (messe a disposizione dalla stessa Chiesa) hanno probabilmente creato il primo nucleo. In ogni caso la cesura dal cattolicesimo è dall’inizio e la netta condanna dei Papi è conseguenziale all’eterno Magistero della Chiesa (che non cambia a seconda dei “tempi”).

  • K`gol

    Quanto alle pubblicitá impensabili vorrei ricordare che nei primi anni novanta il quotidiano La Repubblica cubitalava, sotto un ritratto risorgimentale a tutta pagina, “Anche Garibaldi era un Massone”.
    Chiaro che da una pagina di giornale a uno spot TV ce ne passa, tuttavia…

  • Non credo affatto che la massoneria abbia ad un certo punto deviato dall’albero comune del cristianesimo medioevale… anche se le radici più profonde forse si trovano già nel 300…. la distrorta lettura alle opere della roma e grecia classica (messe a disposizione dalla stessa Chiesa) hanno probabilmente creato il primo nucleo.

    Secondo me occorerebbe trovare un altro nome per quell’esperienza auteticamente cristiana che attraversò l’europa medioevale: vi fu un tempo in cui anche al’interno del cristianesimo era possibile portare avanti una ricerca esoterica coerente e complementare con l’insegnamento exoterico.

    ______________________

    Ciao K’gol

    Quanto alle pubblicitá impensabili vorrei ricordare che nei primi anni novanta il quotidiano La Repubblica cubitalava, sotto un ritratto risorgimentale a tutta pagina, “Anche Garibaldi era un Massone”.

    Interessante, in effetti, ti ricordi se invitavano anche ad affiliarsi?

    A presto

  • qwert

    Da: “Il mistero delle Cattedrali” di Fulcanelli.
    Credo spieghi abbastanza bene perchè sia difficile capire cosa realmente sia la Massoneria

       Scire. Potere
    Audere. Tacere.
     
     ZOROASTRO
     
     
     La Natura non apre a tutti, indistintamente, la porta del santuario.
     In queste pagine il profano scoprirà, forse, qualche prova di una scienza vera e positiva. Noi però non pretenderemo d’essere onorati dalla sua conversione, perché non ignoriamo quanto tenaci siano i pregiudizi, e quanto sia grande la forza delle prevenzioni. Il discepolo, tuttavia, ne ricaverà maggior profitto, a condizione che non disprezzi le opere dei vecchi Filosofi, che studi, accuratamente, ed approfondendoli, i testi classici, finché non abbia acquisito una sufficiente e lucida visione che gli permetta di discernere i punti oscuri della tecnica operatoria.
    Nessuno può pretendere di possedere il gran Segreto se non accorda la propria esistenza al diapason delle ricerche intraprese.
    Non è sufficiente essere studioso, attivo e perseverante, se manca un solido principio, che sia una base concreta, se l’entusiasmo smodato accusa la ragione, se l’orgoglio tiranneggia il giudizio, se l’avidità si accresce alla fulva luce d’un astro d’oro.
    La Scienza misteriosa ha bisogno di molta equità, di esattezza, di perspicacia nell’osservazione dei fatti, d’uno spirito sano, logico e ponderato, d’un’immaginazione viva ma senza esaltazione, d’un cuore ardente e puro. Inoltre, essa esige la più grande semplicità e l’assoluta indifferenza nei confronti delle teorie, dei sistemi, delle ipotesi che, generalmente, sono ammessi senza dimostrazione, facendo fede sui libri o sulla reputazione dei loro autori. Essa vuole che i suoi aspiranti imparino a pensare di più col proprio cervello, e meno con quello degli altri. Essa pretende, infine, ch’essi chiedano la verità dei suoi principii, la conoscenza della sua dottrina e la pratica dei suoi lavori alla Natura, nostra madre comune.
    Con l’esercizio costante delle sue facoltà d’osservazione e di ragionamento, con la meditazione, il neofito salirà i gradini che conducono al
     
    SAPERE.
     
    L’imitazione ingenua dei procedimenti naturali, l’abilità unita all’ingegnosità, le luci d’una lunga esperienza gli assicureranno il
    POTERE.
     
    Divenuto realizzatore, avrà ancora bisogno di pazienza, di costanza, di volontà incrollabile. Audace e risoluto, la certezza e la fiducia nate da una solida fede gli permetteranno di
     
    OSARE.
     
    Infine, quando il successo avrà consacrato tanti anni laboriosi, quando i suoi desideri saranno esauditi, il Saggio, disprezzando le vanità di questo mondo, si accosterà agli umili, ai diseredati, a tutti coloro che lavorano, soffrono, lottano, si disperano e piangono quaggiù. Discepolo anonimo e muto della Natura eterna, apostolo dell’eterna Carità, resterà fedele al suo voto di silenzio.
     Nella Scienza, nel Bene, l’Adepto deve, per sempre,
     
    TACERE

    • credo che spieghi molto bene perchè sia difficile capire “il gioco” in generale. cotanto lampo non passa inosservato, purchè il sole sia in ariete e la luna in toro :-)

  • K`gol

    Ciao Santa,
    ricordo soltanto di un periodo in cui La Repubblica dava spazio ad inserzioni pubblicitarie pro-massoneria, non saprei dirti se accompagnate da un esplicito invito, del tipo “vieni anche tu nei ringo-boys” o cos’altro… 
    sul ritratto e su “anche Garibaldi era un massone” potrei metterci i didimi sul fuoco :-)

  • Francesco

    Come sempre sintetico e coerente. La sintesi è sicuramente un dono raro e prezioso al giorno d’oggi. Lo sforzo per una visione d’insieme.

    Per esperienza personale, ho conosciuto qualche “sedotto” al misticismo alternativo. Fui invitato anche a una sorta di conferenza sui filateli e i fedeli d’amore (argomento trattato ovviamente in modo faziosissimo e dilettantesco), che si concludeva con una abborracciata trattazione sul tempio di Gerusalemme e sull’azione dei Templari (altro mito vituperato e spesso strumentalizzato). Vi è un fideismo, in questo ambiente (o almeno in quello che ho sfiorato io) che assomiglia all’entusiasmo per le “magnifiche sorti e progressive”. Ci credono, a prescindere, con dei dogmi ferrei. Altro che “liberi pensatori”. La ricerca è bandita se non dà i risultati sperati (mentre la ricerca in ambito tradizionale dà solo conferme, guarda un po’).
    Insomma, lì dentro tutto fa brodo, basta che sia “contro” alla fede tradizionale, e che abbia un fumus di “segretezza ed esclusività”. Una persona appena accorta e filologicamente formata si accorgerebbe subito dell’inconsistenza degli argomenti, già a suo tempo ampiamente confutati (dai vari apocrifi alla autenticità del Tempio di Gerusalemme, fino alla ridicola storia di Cristo in Tibet e alla progenie con la Maddalena). Insomma, a quella conferenza tenuta ad Ancona ho sbuffato. I presenti mi sembravano tutti appartenenti a un ceto medio alto, con mogli annoiate e ingioiellate al seguito.
    Per il resto, aleggiava un senso di superiorità, di appartenenza a qualcosa di elevato, misto a quella tensione (dissimulata) di chi combatte contro il potere autentico (per loro). La Chiesa Cattolica (o quel che ne resta).
     

  • Infine, quando il successo avrà consacrato tanti anni laboriosi, quando i suoi desideri saranno esauditi, il Saggio, disprezzando le vanità di questo mondo, si accosterà agli umili, ai diseredati, a tutti coloro che lavorano, soffrono, lottano, si disperano e piangono quaggiù. Discepolo anonimo e muto della Natura eterna, apostolo dell’eterna Carità, resterà fedele al suo voto di silenzio.
     Nella Scienza, nel Bene, l’Adepto deve, per sempre,
     
    TACERE

    Mi sembra assai chiaro e lucido qui, Fulcanelli.

    _____________________________

    K’gol
    non saprei dirti se accompagnate da un esplicito invito, del tipo “vieni anche tu nei ringo-boys” o cos’altro…

    in effetti non è semplice immaginarselo un invito diretto:
    “vieni con noi, abbiamo spade e grembiuli..”
    :-)

    ____________________________________________

    Ciao Francesco
    L’atmosefera che descrivi penso racconti abbastanza bene lo spirito di fondo di certe ‘confraternite’..

    A presto

  • Paolo

    (un po’ OT): bel film, non l’avevo mai visto. Angosciante ma bello.
     

  • Francesco

    Ciao Carlo,
    come sempre grazie per l’ottimo articolo.

    Ho una curiositá: non si dice “lo gnosticismo” piú che “il gnosticismo”?

    Abbraccio
    Francesco 

    • Ho una curiositá: non si dice “lo gnosticismo” piú che “il gnosticismo”?

      Dipende dai casi.
      Se vuoi scrivere in italiano corretto è meglio “lo gnosticismo”.
      Se hai la testa fusa dopo che stai scrivendo per cinque ore un articolo sulla massoneria allora puoi anche usare “il gnosticismo”.
      A patto che una volta riletto l’articolo a mente fredda tu corregga l’errore :-)

      a presto


  • Pol

    Sulla continuità e validità dell’iniziazione della Massoneria moderna mi vengono in mente alcuni spunti che condivido:
    – Se ben ricordo quando la Chiesa Cattolica scomunicò la Chiesa Anglicana questi, considerandosi fuori dalla tradizione apostolica e di conseguenza ritendendo importante questa continuità (nonostante i comprensibili problemi con la Chiesa Cattolica), corsero dagli Ortodossi per rientrare nell’autenticità della trasmissione.

    – I testi ermetici e alchemici del medioevo (e lo stesso Fulcanelli sopra menzionato) sono pieni di “esoteriche” lodi verso l’Eucarestia, tant’è che risulta opportuno considerarla la testata d’angolo anche dell’esoterismo cristiano, non solo dell’essoterismo. Esoterismo che probabilmente “apriva” ad alcune virtualità ed influenze già presenti nel battesimo e nell’Eucarestia ma celate ai più (anche l’Esicasmo non conferisce dei sacramenti “inediti” ma sembra permettere di vivere in modo diverso gli stessi sacramenti di tutta la tradizione ortodossa, vero? Tra l’altro per la preghiera esicasta si è parlato di “Eucarestia del Nome”)

    Alla luce delle considerazioni di sopra e della scomunica impartita dalla Chiesa Cattolica alla Massoneria non credo si possa parlare di Esoterismo Cristiano per ciò che concerne la Massoneria. E mi esprimo così considerando la preesistenza dell’ermetismo all’epoca cristiana, essendo in qualche modo state cristianizzate le antiche iniziazioni ai mestieri. Ma l’iniziazione è ancora valida…? Qual è il corpo senza testa: la Chiesa senza iniziazioni ai mestieri, o l’iniziazione al mestiere non più cristiana?
    Non è più probabile che si sia conservato qualcosa di iniziatico nello stesso seno della tradizione cristiana occidentale e non al di fuori di questa? (ad insaputa dei più e lasciando quindi le discussioni sulla regolarità della massoneria a noi sul web…)

  • ika

    Caro Santa, intanto un vivo apprezzamento per lo sforzo, evidentemente sincero, di affrontare la questione con equilibrio. Sfortunatamente a me pare questa sintesi sia ancora viziata da alcuni equivoci di fondo.
    Nel progetto diabolico di eliminare tutte le vestigia del mondo religioso-tradizionale l’eliminazione dell’esoterismo cristiano autentico è stato ovviamente un obiettivo primario. Obiettivo per il raggiungimento del quale è stato innanzitutto fondamentale trasformare la santa inquisizione in uno strumento dell’Avversario. Non è possibile dimenticare le torture e i roghi, di sante (non riconosciute) come Margherita Poirete e dei templari, e più avanti non è possibile non ricordare lo sterminio dei mori di spagna, le conversioni forzate degli ebrei ecc… (l’idea idiota del complotto giudaico-massonico – che va di gran voga tra i taxisti di roma – ha radici antiche) in quest’operazione i due attori principali della deviazione sono stati re e papi. Oggi che essotericamente l’unica sopravvivenza della tradizione appare la Chiesa, bisogna ammettere che la ferocia con cui essa rifiuta la possibilità stessa dell’esoterismo (e quindi dell’esichia) non sia di buon auspicio per la sua stessa sopravvivenza.  Sfortunatamente il miracolo non sembra avvenuto e le “guide cieche” continuano a non vedere. D’altro canto le iniziazioni di mestiere non sono mai state fondamentalmente cristiane ma solo incorporate nel cristianesimo. è vero che la massoneria stessa è presto – e troppo spesso – divenuta nella sua diffusa deviazione, e nel suo uso improprio essenzialmente lobbystico – un nuovo e insidioso strumento del “piano diabolico”, ma è anche vero che la sua diffusione e l’indipendenza di cui godono le logge rendono praticamente impossibile la sua eliminazione ed è di fatto osservabile un’azione in senso autenticamente tradizionale di alcune logge. Possiamo sperare ancora in un risveglio tardivo della Chiesa? Quando la Tradizione primordiale riemergerà Cristo sarà riconosciuto? Lo scopriremo, se Dio vorrà, ma siamo COMUNQUE speranzosi poiché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. ciao

    • Ciao Ika

      la chiesa nella figura dei suoi rappresentanti si è macchiata di colpe gravissime, comportandosi in maniera anti-cristiana.
      Ed è questo il punto: ogni volta che la chiesa ha commesso crimini lo ha fatto rinnegando l’insegnamento di Cirsto a cui dovrebbe ispirarsi.

      Questo per dire che la dottrina della Chiesa è rimasta immutata, e semmai è stata rinnegata e tradita dai suoi rappresentanti, mentre nel caso della massoneria è poprio la dottrina, in alcuni suoi punti, che ha assunto un carattere anti-tradizionale.
      C’è una differenza tra il comportarsi in maniera indegna rinnegando quello a cui ci dovrebbe ispirare ed il farlo essendo coerenti con la propria dottrina.
      Nel primo caso possiamo ‘incolpare’ l’uomo che sbaglia, nel secondo invece si tratta di un errore diverso, di livello superiore.

      • @Santaruina: nella Massoneria, a differenza dei vari culti, non esiste una dottrina univoca. Ci sono piuttosto costellazioni sincretiche di dottrine. Dunque non ha molto senso parlare di una dottrina massonica Anti-Tradizionale. Ci sono piuttosto frammenti di Tradizione come possono essercene, davvero pochi, anche nel cristianesimo. In ogni caso entrambi, Massoneria e Cristianesimo, sono responsabili della decadenza spirituale in Occidente. Anche se apparentemente distinti e rivali, entrambi hanno fatto, soprattutto negli ultimi secoli, esattamente lo stesso gioco. Tanto che in Occidente non esiste più una tradizione ininterrotta che possa avvicinarsi a una Metafisica Realizzativa, che è poi il vero nocciolo della Tradizione. 

  • PadijtLee

    Ciao Santaruina,
    perchè secondo te (e secondo le voci “ufficiali”) c’è un conflitto fra Chiesa Cattolica e Massoneria?

    • Ciao PadijtLee

      E’ un ‘conflitto’ che nasce probabilmente con la controriforma, quando la chiesa cattolica nel tentativo di recuperare la solidità morale dei primi secoli buttò via il bambino insieme all’acqua sporca, rinnegando la ricerca esoterica che fino ad allora fluiva nel suo seno e portando tutti coloro che si dedicavano a quel tipo di ricerca a ‘rivolgersi altrove’.

      Con la massoneria moderna, infine, osserviamo la  nascita di una organizzazione che abbraccia le idee illuministe, positiviste e progressiste, senza soffermarsi troppo sull’enorme paradosso che questo comportava per un ordine che si definiva ‘tradizionale’.
      Di lì in poi vi è uno scontro acceso, dal momento che i massoni individuano nella chiesa il maggior ostacolo sulla via del ‘rinnovamento’.
      Nel XIX secolo lo scontro raggiunse delle vette che oggi noi difficilmente immaginiamo, fino al famigerato caso taxil che si risolse con una netta vittoria dei massoni sul fronte mediatico.

      Comunque, secondo il mio punto di vista, in fin dei conti si tratta di una guerra di religioni (so che molti avranno tanto da ridire sul definire la massoneria una religione).

      Luciferiani contro resto del mondo, in sintesi.

  • ika

    Sulla distanza e direi divergenza tra la via mistica (essenzialmente passiva) e la Via (attiva per definizione) salvo fraintendimenti linguistici, spero di non dovermi attardare. Per quanto concerne le posizioni della Chiesa resta esplicativa l’enciclica Fides et Ratio (curioso che nel link postato dall’anonimo si faccia riferimento proprio alla stessa Margherita Poirete che finì al rogo come eretica “gnostica” http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_15101998_fides-et-ratio_it.html

  • ika

    x Anonimo, nel testo postato sulla mistica si afferma:

    “Margherita Porete, che probabilmente è stata ispiratrice dell’opera eckhartiana” , in effetti la consonanza di questa “mistica” che arriva a vedere “il lato oscuro” (in senso metafisico) del divino con quella dell’autore dei sermoni tedeschi, non è credo un’influenza diretta, ma si tratta piuttosto del comune canto del cigno (in volgare: francese, tedesco, italiano ecc…) dell’esoterismo cristiano. Con tutti i pericoli che una simile manifestazione comporta.

    Quest’esoterismo era si cristiano, ma si riallacciava ad una tradizione molto più antica del cristianesimo.

    “Dice la gente: fiabe e menzogne sono e saranno sempre i tuoi sogni. Io dico invece: posso sognare sogni non fatti per ingannare. Penso che il sogno molto sovente è veritiero, chiaroveggiente. Cito Macrobio, per dimostrare com’è profeta spesso il sognare. Narra Macrobio quella visione che ebbe re Scipione…” Le Roman de la Rose 1-10

    Come Dante, ma un secolo prima, Guillaume de Lorris, all’inizio del suo “viaggio” si ricolegga alla tradizione precristiana, la cosa è di certo degna di nota: egli avrebbe potuto infatti citare Giuseppe o altri episodi tratti dalla tradizione giudaico-cristiana, invece è a Macrobio che spetta l’onore ti testimoniar la verità della Visione d’Amore. 

    Sottolineo questo fatto perché, sfortunatamente, e sopratutto in rete, il tradizionalismo tende, forse inevitabilmente, a prendere le fattezze di un essoterismo spinto al parossismo, un fervore religioso che vorrebbe fagocitare tutto, anche l’esoterismo. Ma questa è proprio la pretesa – sempre frustrata – dell’Avversario… 

  • Nico

    Secondo me occorerebbe trovare un altro nome per quell’esperienza auteticamente cristiana che attraversò l’europa medioevale: vi fu un tempo in cui anche al’interno del cristianesimo era possibile portare avanti una ricerca esoterica coerente e complementare con l’insegnamento exoterico“.

    qule percorso di ricerca si potrebbe proporre in tal senso?
    Nico 

  • Alcune considerazioni su Cristianesimo e Tradizione: 
    Molti commenti qui sembrano sottintendere che il Cristianesimo sia stato un qualcosa di totalmente nuovo, la “lieta novella”, e concetti vari di tal fatta. Questo perchè molti fedeli si attengono alla visione fideistica delle varie chiese che non mettono in discussione nè la storicità di Cristo, nè la presunta novità del messaggio cristiano. 
    Bastano poche indagini super partes comunque per confutare entrambe le teorie. Il cristianesimo non è altro che un mix sincretico di diversi culti esoterici ed essoterici di derivazione Egiziana ed Orientale, successivamente assimilati dalla cultura romana (culto di Mitra, Sol Invictus, ecc.). So che molti credenti storceranno il naso ma questo è ciò che emerge se ci si attiene ai documenti in nostro possesso. In Cristo si può credere quanto si vuole ma non esiste alcuna evidenza storica. E’ un personaggio simbolico-immaginario esattamente come lo è stato Ermete Trismegisto. Il fatto che siano leggende non esclude tuttavia che possano essere preziose fonti di ispirazione. 
    L’unica differenza tra il Cristianesimo ed i culti precedenti è la violenta intolleranza e fanatismo che hanno insanguinato la sua storia sin dalle origini. E questa violenza si abbattè con particolare durezza su tutte quelle sette gnostiche dei primi secoli che non erano altro che sincretismi “alternativi” rispetto a quelli dell’Ortodossia. La ferocia di Agostino contro i manichei ed altri eretici è paradigmatico. Per questo la tradizione ermetica, il vero nucleo esoterico dell’Occidente, ha dovuto occultarsi per secoli in Occidente, affiorando qua e là nella Provenza dei Catari, nella Firenze Medicea, negli scritti di saggi che si sono spinti al di là degli ignoranti limiti del cattolicesimo (come Ekhart e G. Bruno), negli scritti Alchemici, nei Templari, nei manifesti Rosacroce, nella Massoneria, ecc. 
    Sono questi soggetti NON la Chiesa Cattolica e tanto meno le altre forme di Cristianesimo, ad aver tentato di portare avanti in Occidente qualche frammento di Tradizione.  Quello che rimane purtroppo è ormai una mera collezione di simboli che a mio parere è ormai praticamente impossibile “aprire” fermandosi alle pratiche ed approcci della sola cultura occidentale. 
    Per questo Guènon stesso si rivolse a Oriente ed in particolare al Vedanta che è probabilmente l’unica metafisica realizzativa che ha mantenuto una certa continuità nei millenni, subendo solo in parte quella decadenza e solidificazione che ha caratterizzato invece tutte le vie sapienziali in Occidente. Solo alla luce di tale metafisica realizzativa si possono decodificare i simboli occidentali, ricominciare a vederli come preziosi segnali che indicano una Realtà Ultima da sempre indigesta alle gerarchie clericali. 

    • Anonimo

      Immagino sia molto piu’ semplice cercare di negare la figura di Gesu’, piuttosto che accostarsi ad esso.
      Dal punto di vista umano l’intera “vicenda” e’ dirompente sia per quello che ha fatto, sia per quello che ha insegnato sia per quello che gli abbiamo fatto.

      Va davvero oltre ogni logica umana, il suo messaggio credere e amare e’ nella sua estrema semplicita’ fuori dall’esperienza comune e sensibile, posta oltre la ragione.
      Seme di Vita e Speranza.

       

      • Come ho scritto tutti sono liberissimi di credere in Gesù come in qualsiasi altra divinità… Altra cosa è affermare che sia una figura storica realmente esistita e di qui la pretesa di superiorità del Cristianesimo riguardo alle altre religioni che, nonostante gli ipocriti sforzi di dialogo interreligioso, rimane comunque un fondamento di buona parte dei cristianesimi, cattolicesimo in primis.
        Per il cristiano c’è salvezza solo in Cristo. Punto. Esattamente come in molti tipi di Islam o di ebraismo. Di qui il DNA intollerante dei monoteismi che, al di là delle belle parole di pace e amore, insanguinano l’umanità da 2000 anni. E il sangue continua a scorrere tuttora e volenti o nolenti continuerà sempre così finchè l’umanità non comprenderà che involuzione drammatica è stata l’origine del cristianesimo rispetto alla spiritualità aperta, tollerante, policentrica dei culti pagani precedenti. Per chi non ha voglia di leggere basta vedere un film come De Reditu, o Agorà per comprendere cosa realmente sia stato l’avvento del cristianesimo. 
        Attenzione parlo di cristianesimo non di messaggio evangelico che è tutt’altra cosa. La leggenda e le vicende di Cristo sono sicuramente cariche di significati. I violenti carrozzoni politico-religiosi che su di esse affermnoa di fondarsi è stato e continuano ad essere un totale disastro di tipo spirituale, esoterico, politico, sociale e culturale. Oggi più che mai che siano cattolici, evangelici, ortodossi o mormoni… 

        • daouda

          Hai fatto bene a specificare Gesù, tralasciando il Cristo, come il Verbo. In sé quel che scrivi, così, sarebbe anche corretto se non cercassi di riddurre tutto a quest’aspetto individualizzato del Signore.
          La questione del fondamento storico , permettimi, è poi un non-senso sia perché ogni rivelazione è intemporale sia perché ogni tradizione nasce nella storia il ché implica che ogni rivelazione si determina e relativizza , ossia si adatta, alle contingenze.
          Inoltre basta rifarsi a Paolo per sapere che il cristianesimo senza la resurrezione di Cristo , ergo la di sua esistenza, è vano e non ci vuole poi molto a capire che piano spirituale e letterale non si escludono affatto ma si integrano.
          L’intolleranza del monoteismo IN SE’ è una favola che sarebbe opportuno far cessare, mentre abilmente si vogliono continuare a denigrare quelle tradizioni più adatte e più diffuse, e di conseguenza più utili ai fini , perlomeno, della salvezza.
          Difatti la presunzione di coloro che cianciano di esoterismo è nota.
          Citi un film come Agorà e sinceramente cascano le braccia; mi è stato però daindizio di quel che sospettavo, il tuo affacciarti al mondo spirituale tramite venature new age.
          D’altronde il tuo discorso è applicabile a qualsiasi cosa. Un misto di benaltrismo e qualunquismo un po’ troppo superficiali.
           

        • Eugenio

          <<E il sangue continua a scorrere tuttora e volenti o nolenti continuerà sempre così finchè l’umanità non comprenderà che involuzione drammatica è stata l’origine del cristianesimo rispetto alla spiritualità aperta, tollerante, policentrica dei culti pagani precedenti. >>
          Concordo con Nonduale, i culti politeisti senza dubbio erano un sintomo di libertà ognuno si sceglieva la sua divinità, con l’avvento del monoteismo che c’è la verità assoluta e quindi l’intolleranza e la perdita della libertà di scelta.
          Sulla Storicità di Cristo penso ci siano abbastanza prove della sua esistenza.

        • daouda

          Il monoteismo non solo è venuto a ribadire l’Unità in seno al divino laddove il politeismo è sfociato in un naturalismo contraddittorio e nefasto, ma è oltretutto la forma più adatta per l’umanità non da oggi, ma da almeno un po’ di tempo.
          che il politeismo sia in sé tollerante è un non senso. Trasponete ai concetti quel che appartiene all’homo e seppure è vero che certe cristallizazioni concettuali sono da ordinare gerarchicamente, e quindi  ognuna può produrre nefandezze varie per via di quel che gli è di negativamente inerente, è l’homo il responsabile.

        • @Daouda: è davvero significativo il tuo chiuderti in un linguaggio ermetico e sibillino per nascondere il fatto che non hai niente da controbattere di fronte a FATTI. Per capire come i monoteismi siano stati e siano tutt’ora una matrice infinita di intolleranza e fanatismo basta guardare la storia ed il presente di Gerusalemme dove tutti si continuano a menare o scannare, anche tra confessioni cristiane. Per me i monoteismi sono stati una TRAGEDIA per l’umanità. E c’è una differenza enorme tra proclamare un DIO UNICO e mettere al centro l’UNITA’, come avviene nei monismi assoluti tipo il Vedanta.  

        • daouda

          -Il monismo non è assoluto, neanche lo zero metafisico è di per sé Assoluto. Il monismo poi è la porta al panteismo ed è un abile dualismo camuffato. Ciò “filosoficamente”; converebbe quindi ponderare i termini che si addoprano.

          -è che quando sento parlare di fatti con tale sicumera preferisco discutere con gli atei

          -inoltre per capire l’intolleranza basta guardare l’homo e la storia dalla caduta dell’Eden in poi, senza troppe pippe.

          -la differenza è enorme quando la vuoi vedere tu, e lo è per te. Un po’ come perdere tempo nella distinzione tra henologia ed ontologia.

          -ad ogni modo ti stavo dando ragione semplicemente ammettendo che ogni cristallizazione concettuale porta con sé determinate potenzialità, negative e positive, e che potendo giudicare gerarchicamente tra queste varie cristallizazioni , il giudizio di valore , ad esempio sul monoteismo, si può sempre fare visto il momento in cui si è affermato ( il nostro famoso kali yuga ) ma tale giudizio ha risvolti negativi e positivi, non foss’altro perché comunque sia tradizionale.Ricordando inoltre che le tradizioni del passato, spesso inadatte e morte, divengono agenti demoniaci e non solo loro malgrado.

           
          Spero di esser stato più chiaro. Saluti

  • Anonimo

    Domenico,
    a costo di rischiare di offenderti, ti suggerisco di interrogarti se la tua domanda sia desiderio o in fondo curiosita’. Se non sia un gratificante fantasticare di scoperte in cui ci ritroviamo “indiana jones dell’esoterismo”.
     
    Un approccio semplicistico rischia di gerarchizzare tra essoterismo ed esoterismo, quando in realta’ l’unica gerarchia e’ tra ortodosso e non ortodosso (essendo la stessa gerarchia che c’e’ tra il vero e tutti i falsi). Le differenze tra esoterismo ed essoterismo (uso il termine ‘differenza’ per capirci, in quanto le differenze tra espressioni dell’ortodossia sono, ad un certo punto, illusorie) ci sono solo per venire incontro a noi e alle nostre differenze. Puntare all’esoterismo pensando che noi siamo seri, audaci, in buona fede e pronti a sopportare quel che c’e’ da sopportare e’ solo un’illusione che ci permette di non guardare in faccia il fatto che facciamo come i bambini che dopo aver visto un film si impersonano con l’eroe/la principessa di turno. Io confesso che ad un certo punto, inconsciamente, pensavo che l’esoterismo fosse ‘piu’ fico’ dell’esoterismo e (ca va sans dire) che quindi fosse quello a cui dovevo puntare io. Piu’ appropriatamente, potremmo dire che facciamo come il figlio che non pago della vita che il Padre ha da offrire, chiede in anticipo la sua parte di eredita’ e va in cerca di altro, in citta’.

    Quel figlio ‘rientro’ in se stesso’. Nella tradizione cristiana Gesu’ ed il Vangelo siedono al centro di qualsiasi via, nascosta o aperta che sia. Possiamo parlar male della secolarizzazione della chiesa e dei preti materialisti, ma si deve pur partire da quel che si ha. Poi se il lavoro e’ fatto nel modo giusto la provvidenza guidera’ i nostri passi meglio di quanto possiamo fare noi stessi (nello stato in cui ci ritroviamo). Nello stato in cui ci siamo che cos’altro possiamo fare se non chiedere pieta’ per noi peccatori?
     
    Azzardo a dire che per noi ora e’ piu’ importante togliere, piuttosto che aggiungere.
     
    Nico – spero di non offenderti, spero che il mio contributo sia di stimolo, se non per te, per altri lettori, che pure sembrano a volte dimostrare di avere grande erdudizione (a volte confusa) ma fermarsi ad una comprensione accademica e limitare le rielaborazioni in termini assai semplicistici – e paradossalmente se ti ho offeso vuol dire che probabilmente ho fatto bene a scrivere :)
    Ciao Enrico

  • Anonimo

    Sulle povere, vecchie, dogmatiche ed autoreferenziali tesi del nostro povero Néduale Nésingolare (tutto già visto e stantito, yawn!) viene solo da ricordare a tutti, passanti compresi, che nulla vale quanto un sano atteggiamento di ricerca personale, possibilmente diretto sui testi – fisici, bella carta frusciante! biblioteche, c’è tutto un mondo fuori!

    Mai avere paura della curiosità, delle domande, ma scavare fino alla parete solida di roccia, alle proprie convinzioni, motivate al di là dei ragionevoli dubbi. Gli sciacqui gengivali meglio lasciarli ai fan di Zeitgeist.

    Non capisco bene l’apologetica: difficilmente entrerei in una gabbia per difendere un leone da un poppante (C. Spurgeon) 

  • @Anonimo: complimenti la profondità delle tue argomentazioni denota davvero grande spessore! :-) Devi essertene spulciate parecchie di biblioteche di carta bella frusciante…  commenti come il tuo sono davvero dei baluardi dell’antidogmatismo… 

  • Anonimo

    Vedi caro Anonimo – dentro queste accuse c’e’ un po’ di tutto. Molte accuse hanno per argomento migliore musica e immagini evocative.
    Ma se l’accusa fondamentale e’ che il Cristianesimo sia un veicolo rinnovato di saggezza piu’ antica, coerente con essa, solo piu’ adeguato ai tempi… beh allora non capisco qual e’ l’accusa!
    Cfr. Sincretismo e Sintesi
    Buona notte
    e

  • Per quanto riguarda i discorsi sulla ‘storicità’ di Gesù Cristo e sulle ‘similitudini’ tra la sua figura e quella di altre ‘divinità’, quello che sempre mi stupisce è il come tali teorie vengano sempre presentate quali ‘nuove’, quasi si trattasse delle ultime scoperte ‘scientifiche’ della storia delle religioni.

    Idee che sapevano già di vecchio quando 150 anni fa furono imbastite dalla madama Blavatsky l’amica di Satana, e date in pasto ad una europa assetata di ‘cose esotiche’.
    Idee che a quanto pare non hanno perso il loro fascino nemmeno col passare del tempo.
    Anzi, divengono di moda proprio adesso (zeigeist docet)

     

    • Ho forse presentato tali teorie come nuove?? 
      Anzi tali teorie sono talmente antiche che gli stessi padri della Chiesa dovettero combattere in tutti i modi, sia esteriormente che interiormente, contro l’evidenza del fatto che la storia di Cristo sia praticamente un copia e incolla di storie di divinità precedenti. Molti non trovarono altra soluzione che dare tutta la colpa a Satana, affermando grottescamente che Egli avesse creato tali divinità per tentare la loro fede. 
      Vedo che i secoli passano ma il Satanasso è sempre un ottimo capro espiatorio a cui affibbiare la colpa nel caso di mancanza di argomenti e mi dispiace che anche tu, caro SantaRuina, non faccia eccezione… 

      Inoltre se proprio vi aggrada giudicare evangelicamente l’albero dai suoi frutti vi invito a valutare quali siano stati effettivamente i frutti di 2000 anni di cristianesimo ed in particolare di Chiesa Cattolica. Penso che in termini di morti ammazzati, arsi vivi, massacri, denigrazione della donna (che permane tuttora), abusi coperti, connivenze con i peggiori criminali del pianeta il Cristianesimo batte tutte le “migliori” ideologie: Comunismo, Nazismo, Maoismo, ecc. Quindi, se fossi in voi, valuterei davvero da che parte sta il presunto “Maligno” :-)
      Ma so già che risponderete con la solita triste frase: “La Chiesa è fatta di uomini e l’uomo si sa è fallibile”. Ma guarda caso l’uomo quando indossa un abito esotico, un pesce in testa, scarpe di prada e un bastone con una croce non lo è più. Per DOGMA.. :-)

      • Gibbor

        Certo che portare le tue chiacchere da bar qui nella speranza di togliere le ragnatele da un blog poverissimo è proprio piccino e basso: temo che il travaso da qui a là sarà veramente insignificante, e di certo auspicabile per i soggetti che lo seguiranno, soprattutto perché il vecchio (di nuovo!) metodo della polemica propria auctoritas senza argomenti attrae in genere solo allocchi.
         
        Magari studia qualche post dei precedenti 5 anni, non è difficilissimo, la lista per topic sulla sinistra può aiutare, basta cliccarci sopra. :) giusto per non ritenere di avere tutto dovuto!
         
        E adesso poi non cianciare di sarcasmo o mali modi ecc. hai solo lo specchio del tuo tono, invero pessimo: si chiama proiezione, infatti…
        pace a te, se hai una minima idea del significato

        • @Gibbor: Complimenti! Un altro commento pregno di significati e profonde argomentazioni! Nei miei commenti io mi attengo a fatti documentabili ed esperienze dirette. Ma vedo che questo approccio qua è ben poco popolare perchè si preferisce, nel consueto stile del gregge belante e settario, controbattere a critiche chiare con attacchi personali e diffamatori come il tuo… e per di più hai anche il cattivo gusto di parlare di proiezione!! L’essere umano non cesserà mai di stupirmi! :-D
          La verità è che non avete strumenti per controbattere. Idem dicasi la solita frase “Vatti a leggere questo o quello” che non è altro che l’ennesimo modo per eludere una risposta che non si è in grado di dare.  

        • daouda

          Fatti ducumentabili cosa? Molto spesso le analogie sono forzature.
          Ma comunque sia se gli archetipi divini sono i medesimi, dov’è il problema essendo la Verità Una?
          Quella sulla denigrazione della donna è il marchio dell’epoca.Perché le altre argomentazioni possono dare problemi a chi ha poco studiato ( e bada bene, non nego, ma solo ridimensionerei e ri-adeguerei senza provare a reinterpretare il passato con gli occhi dell’oggi, cil ché è un non senso , o meglio, un opportunismo ).
          -Penso che […] il Cristianesimo batte tutte le “migliori” ideologie:Comunismo, Nazismo, Maoismo, ecc. Quindi, se fossi in voi, valuterei davvero da che parte sta il presunto “Maligno”-
          Manca chissà com’è il liberalismo…ci tradiamo troppo facile eh?

          “Ma guarda caso l’uomo quando indossa un abito esotico, un pesce in testa, scarpe di prada e un bastone con una croce non lo è più. Per DOGMA.”
          Come spiegarti che un vescovo è ontologicamente diverso da un homo qualunque? E la differenza tra magistero infallibile, straordinario ed ordinario? Queste cose non le sai e cianci. Quantunque effettivamente nella formulazione dell’infallibilità papale sembra che ci possa essere una qualche azione magica, ridotta solo al papa invece che garantita ad ogni homo della gerarchia apostolica. Ai santi tale prerogativa, per quanto non riconosciuta ed osteggiata dall’istituzione, ahinoi, non è però negata.
          p.s. i frutti nefasti derivano da deviazioni della dottrina. A far il conto del dominio del cristianesimo si giugnerebbe a 1500 anni , per lo più arrestati in Europa…un po’ magra come realtà per le devastazioni fantastiche che così tenacemente ribadisci. sta cosa dell’eurocentrismo immaginandosi orientali è proprio buffa.




  • Anonimo

    “…Senza preliminarmente indagare sulle radici gnostiche della teologia luterana, che sono evidenti sin dal pessimismo antropologico che risente dell’orrore e del disprezzo, appunto, gnostico della carne, non è possibile comprendere che nel momento nel quale Lutero, approfittando delle debolezze umane dei cattolici del suo tempo (2), proclamava essere la Chiesa la Babilonia dell’Apocalisse ed il Papa l’Anticristo ed introduceva un concetto solo intimistico della fede – che veniva così a coincidere con l’idea personale di ciascuno – rigettando Tradizione e Magistero nonché la Visibilità e Corporeità ecclesiale e liturgica, la strada per il soggettivismo era completamente aperta. Il soggettivismo, poi, mediante la fase del deismo liberale ha portato dritto dritto all’ateismo….Non vi è, per Lutero o se si vuole per le conseguenze (in questo senso, l’idealismo senza Lutero non sarebbe stato possibile) che derivano dalla sua teologia, vera oggettività di Dio al di fuori di ciò che il soggetto sente e crede come vero. Qui, dunque, si svela il soggettivismo di Lutero: l’oggetto della mia fede è vero nella misura in cui tale lo ritengo in coscienza. Dio, in altri termini, viene a dipendere dall’io e diventa una mera rappresentazione o proiezione dell’io.
    Poste queste premesse di radicale soggettivismo teologico, l’ateismo e l’idolatria sono possibilità altrettanto legittime della stessa “fede” che produce l’affidamento alla propria personale idea di Dio.
    E’ stato opportunamente osservato che in Lutero “Dio e fede si appartengono vicendevolmente” e che “la fede produce ambedue gli effetti: Dio e l’idolo”….
    Questa religione naturale, però, non prestava più culto al Dio cristiano-apostolico ma al dio – quello che già aveva fatto capolino agli albori della storia (Genesi 3,4) – che più tardi la Massoneria chiamerà Grande Architetto: una deità a-confessionale capace di ricomprendere in una unità trascendente tutte le diverse confessione cristiane, e più tardi tutte le religioni, considerate alla stregua di forme essoteriche di una unica indistinta verità esoterica.
    E’ esattamente quel che Pio IX condannava come indifferentismo e che oggi Benedetto XVI lamenta come relativismo.”
    http://www.identitaeuropea.it/?p=281
    http://www.alleanzacattolica.org/temi/massoneria/massoneria_cantoni.htm

  • ika

    Caro Santa, Premesso che, su un piano essoterico, ad ascoltare molti athoniti la dottrina cattolica sarebbe da secoli antitradizionale, potresti spiegare meglio quali elementi della “dottrina” massonica sarebbero anti-tradizionali. Ho il sospetto che tu confonda i delirii di molti alti gradi con la dottrina che, in quanto tale, non può essere inventata da chicchesia. Ad esempio gli ideali illuministici o luciferini non possono far parte di alcuna autentica dottrina massonica… è proprio qua che va fatta chiarezza!!!!

  • Nico

    Ciao Enrico, 
    ti ringrazio e nonmi offendo, anzi. Voglio tranquillizzarti perche a 46 anni, tre figli e le normali ansie di lavoro che appartengono quasi a tutti, non mi interessa se come diciamo a Napoli una cosa “si porta” oppure no. Personalmente non ho avuto esperienze negative all’interno del cattolicesimo, il che non impedisce di vederne le ombre spesso create per mille motivi, da chi dovrebbe invece fare il contrario. Provo solo a fare un cammino, con tutti i miei limiti, e prova a capire. Ben vengano i tuoi commenti, così   come quelli di tutti gli altri, sempre civili anche se a volte “severi” nel porre il proprio punto di vista. Mi piace frequentare questo luogo, anche per questo, perchè vi trovo percorsi per provare a trovare risposte, ed anche domande. Sono d’accordo anche sul togliere. QUando cerco di capire non aggiungo, vedo solo se c’è qualcosa che “riconosco” come importante. Tutto qui!
    Grazie a te ed al nostro ospite, prezioso e a modo suo paziente.
    Festina Lente
    Nico 

    • Anonimo

      Ciao Nico
      leggo la tua risposta con piacere. Ho iniziato da poco a scrivere su questo post con l’unico scopo di dare un contributo ben specifico – quello di limitare l’immedesimazione dei commentatori (immedesimazione nel senso in cui viene usato da Ouspensky in Frammenti). Non lo faccio con uno scopo altruistico (altrimenti sarei un pazzo a pensare di esserne in grado) ma come parte di un esercizio su di me. E tuttavia come sempre accade un sano egoismo coincide con il miglior altruismo.
      Chiaramente ho fatto la mia ‘sparata’ senza conoscerti, quindi senza alcuna intenzione di giudicare te e mi fa piacere vedere che non mi hai frainteso.
      Un fraterno abbraccio
      Enrico

  • Anonimo

    “Sin dalle origini, la Massoneria moderna (quella nata ufficialmente nel 1717) presenta i seguenti elementi inscindibili che ne costituiscono il DNA permanente, ancora attuale: soggettivismo religioso, illuminismo, mètadogmatismo (oltrepassamento di dogmi e autorità religiose), ed esoterismo (magia rituale “muratoria” ispirata all’alchimia, alla Cabala ebraica…). Attraverso i suoi riti e simboli iniziatici, la Loggia Massonica pretende di elevare i suoi adepti (uomini di qualsiasi credo religioso) al di là di ogni differenza dog-matica e al di là di qualsiasi autorità religiosa. Il Rito Massonico pretende di avviare gli uomini in un cammino di perfezione, di porli in contatto con il Sacro (il Grande Architetto dell’Universo) e di ottenere su di loro gli effluvi spirituali del Sacro, ciascuno libero di intenderLo a proprio piacimento. La ritualità della Massoneria “regolare” e “tradizionale” è intrinsecamente magia, vera magia massonica che pretende di trasmettere la Luce divina. La Luce Massonica è una “luce” iniziatica-occulta, ossia riservata solo a pochi “eletti”, trasmessa in ritualità “riservate” (o segrete, o esoteriche) inaccessibili ai profani e persino ai Massoni di grado inferiore… Si tratta di una vera “gnosi” esoterica ed elitaria”

    • ika

      Caro Anonimo, quanta confusione: nelle tue parole c’è tutto il caos intellettuale che va plasmando la “nuova era” anche se credi di essere dall’altra parte della barricata, confondi magia, occultismo, e iniziazione… è proprio questa incapacità di discernere, questa cecità giudicante che impedisce di unire le forze sparse della tradizione in occidente e che mina alle radici la possibile rinascita di una tradizione cristiana (perché la nostra civiltà non è più cristiana da secoli). Pensare che molte delle cose che attribuisci alla massoneria (falsi bar-lumi a parte) sono o meglio furono proprie del cristianesimo delle origini: riti iniziatici, – lo stesso Cristo deve farsi iniziare da Giovanni -trasmissione della luce divina, origine nell’esoterismo ebraico ed  élitismo: basta rileggere il passo sulle “parabole”: “Perciò io parlo loro in parabole, perché vedendo non vedano, e udendo non odano né comprendano. Così si adempie in loro la profezia d’Isaia, che dice: “Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete”. Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, e io li guarisca Ma, beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono.” (Mat 13:13-16) ciao 
       

  • Anonimo

    ika, mi sembri troppo pieno di te.. e troppo attento a mettere puntini sille i…
    Io cito testi, ultimo (ma vedi anche altri) è questo:
    http://www.mediatrice.net/modules.php?name=News&file=print&sid=2693
    per il resto occorrerebbe anche analisi storico – filosofica.

  • sempre interessante vedere le scintille di luce emergere dagli sfregamenti di apparenti opposizioni. Santaruina, non sbagli un post.

    TACERE è utile anche per metabolizzare l’ascolto, secondo me.

    segnalerei una canzone particolarmente “simpatica” ad ambo gli schieramenti:

    http://youtu.be/lrlhoIINx7I     

  • ika

    Caro Anonimo, se citi fallo con maggior chiarezza (ho scorto virgolette in apertura ma non in chiusura e sopra tutto nessuna indicazione del testo citato…) per il resto non scrivo nulla di particolarmente personale per cui non capisco l’argomentazione “troppo pieno di te”… se poi il testo che citi si chiama “Introduzione allo studio del luciferismo massonico”… mi sembra che siamo ben oltre al “chi è senza colpa scagli la prima pietra”, questa è una vera e propria flagellazione intellettuale.
    Citazione per citazione e ti assicuro nulla di personale, (tanto più che massone non sono) è che proprio non sopporto, trattando temi così delicati, le semplificazioni:

    La stupidità che si riscontra oggi in tanti uomini, e diremmo anzi nella maggior parte di essi, via via che si generalizza e si accentua la decadenza intellettuale propria dell’ultimo periodo del ciclo, è forse una delle cose che troviamo più difficilmente sopportabili. A questa bisogna aggiungere l’ignoranza, o meglio un certo tipo di ignoranza strettamente legata ad essa, quella che, nell’assoluta incoscienza di essere tale, si permette affermazioni tanto più audaci quanto meno sa e concepisce, e che, appunto per ciò, rappresenta un male irrimediabile per chi la manifesta. Potremmo unire stupidità e ignoranza sotto il nome di incomprensione; ma il sopportare quest’incomprensione non significa che si debba giungere a concessioni di qualsiasi genere o rinunciare a rettificare gli errori a cui essa dà luogo: faremo anzi il possibile per evitare che si diffondano, il che è spesso uno spiacevole compito, soprattutto quando, di fronte all’ostinazione di certuni, si devono ripetere cose che dovrebbe essere sufficiente dire una volta per tutte…” 

    Contro la Volgarizzazione – Da Iniziazione e realizzazione spirituale (René Guénon)

  • ika

    Caro Anonimo, quando citi sarebbe forse opportuno citare il testo da cui estrai un brano, e magari introdurlo in qualche modo, per il resto non scrivo nulla di particolarmente personale per cui non capisco l’argomentazione “troppo pieno di te”… se poi il testo che citi si chiama “Introduzione allo studio del luciferismo massonico”… mi sembra che siamo ben oltre al “chi è senza colpa scagli la prima pietra”, questa è una vera e propria flagellazione intellettuale.
    Citazione per citazione e ti assicuro nulla di personale, (tanto più che massone non sono) è che proprio non sopporto, trattando temi così delicati, le semplificazioni:

    La stupidità che si riscontra oggi in tanti uomini, e diremmo anzi nella maggior parte di essi, via via che si generalizza e si accentua la decadenza intellettuale propria dell’ultimo periodo del ciclo, è forse una delle cose che troviamo più difficilmente sopportabili. A questa bisogna aggiungere l’ignoranza, o meglio un certo tipo di ignoranza strettamente legata ad essa, quella che, nell’assoluta incoscienza di essere tale, si permette affermazioni tanto più audaci quanto meno sa e concepisce, e che, appunto per ciò, rappresenta un male irrimediabile per chi la manifesta. Potremmo unire stupidità e ignoranza sotto il nome di incomprensione; ma il sopportare quest’incomprensione non significa che si debba giungere a concessioni di qualsiasi genere o rinunciare a rettificare gli errori a cui essa dà luogo: faremo anzi il possibile per evitare che si diffondano, il che è spesso uno spiacevole compito, soprattutto quando, di fronte all’ostinazione di certuni, si devono ripetere cose che dovrebbe essere sufficiente dire una volta per tutte…” 
    Contro la Volgarizzazione – Da Iniziazione e realizzazione spirituale (René Guénon)

  • Anonimo

    terribili furono le guerre di religione in Europa e finirono, tra l’altro, per aprire la strada al sincretismo, al deismo, all’agnosticismo se non all’ateismo degli illuministi
    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=896

    • ika

      Non capisco il proliferare di citazioni spot che dissemini senza dialogare con nessuno. L’antefatto delle guerre di religione è il Grande scisma d’occidente la cui ricostruzione storica è assai triste ed edificante. La sete di potere degli uomini impadrontisi del papato manu militari ha avuto funeste conseguenze…

      A scanso di equivoci non è mia intenzione “combattere” in alcun modo la Chiesa – sotto Quaresima per giunta – è la cecità degli uomini che nella Chiesa occupano ruoli di potere, grande o piccola il problema che si protrae da secoli dando man forte ad eresie abbracciate da disperati, alla riforma e all’ateismo. 

      Ora il tema del post che stiamo commentando è la Massoneria che tu, se ho ben capito, accusi di essere uno strumento del male. Molti massoni lo sono stati, senz’altro e l’organizzazione nel suo insieme ha avuto un ruolo  controverso in una certa fase storica. Questo è accaduto anche ad altre istituzioni tradizionali, ad esempio alle monarchie. Ma sei davvero così sicuro che questo ruolo non sia talvolta toccato anche agli uomini di Chiesa e specialmente ad una moltitudine di papi? (Dante li schiaffa quasi tutti negli Inferi e il peggio doveva ancora venire). Dal punto di vista storico c’è poco da dire per difendere, ad esempio un papa Borgia. Questo non è però, a mio avviso, una valida ragione per demonizzare la Chiesa, anzi se ad esempio dovesse capitare un papa indegno questo dovrebbe spingere il credente a raddoppiare le preghiere e gli sforzi per tenere la Nave sulla retta via. Penso che analogamente lo stesso valga per tutte le istituzioni tradizionali…   

      detto questo me ne starò zitto augurandoti una buona pasqua 

  • Ika:

    Caro Santa, Premesso che, su un piano essoterico, ad ascoltare molti athoniti la dottrina cattolica sarebbe da secoli antitradizionale, potresti spiegare meglio quali elementi della “dottrina” massonica sarebbero anti-tradizionali. Ho il sospetto che tu confonda i delirii di molti alti gradi con la dottrina che, in quanto tale, non può essere inventata da chicchesia.

    Su una cosa Nonduale ha ragione, ovvero vi è una tale varietà di correnti massoniche che difficilmente se ne viene a capo nel tentativo di definire con precisione una dottrina universale.
    Tuttavia, come specificavo nell’articolo, io ritengo importante tenere in considerazione l’opera di Anderson, che in qualche modo mise dei paletti quasi universalmente accettati.
    E’ anche vero che subito dopo Anderson vi fu la ‘contro-risposta’ degli ancients, ma penso che nel lungo perdiodo la loro posizione sia risultata minoritaria.

    Avrei potuto introdurre anche Albert Pike e il suo Morals and Dogma, ma ho evitato di farlo perchè anche tra i massoni la sua figura non è sempre ben vista, e poi si tratta di un bersaglio troppo facile, considerato il suo passato, la fantasia con cui ha addobbato i diversi gradi di iniziazione e la sua simpatia conclamata per lucifero.

    Ci sono però dei punti fermi: la massoneria nelle vesti dei suoi rappresentanti più in vista non manca mai di ribadire il ruolo che ha avuto nella edificazione di una società ‘laica’, così come non perde mai occasione di descrivere l’orama dell’avvento dell’uomo nuovo.

    Si potrebbe obiettare che le opinioni dei rappresentanti ufficiali della massoneria non necessariamente coincidono con quelle di qualche massone magari più consapevole, ma questo noi non possiamo saperlo, e per giudicare la massoneria non possiamo fare altro che ascoltare quello che la massoneria dice di sè.

    A presto

  • ika

    Caro Santa, 
    Mi scrivi:
    “Si potrebbe obiettare che le opinioni dei rappresentanti ufficiali della massoneria non necessariamente coincidono con quelle di qualche massone magari più consapevole”

    Andrei molto oltre, nel senso che un’organizzazione esoterica NON è una CHIESA e quel che conta è il grado di realizzazione. A questo proposito Guénon chiarì la fondamentale distinzione tra gerarchia apparente (manbifesta) e gerarchia reale o spirituale. Raramente le due cose coincidono. 

    “ma questo noi non possiamo saperlo, e per giudicare la massoneria non possiamo fare altro che ascoltare quello che la massoneria dice di sè.” 

    qua la cosa si fa delicata, a mio avviso bisogna distinguere un prima e un dopo Guénon, perché è davvero evidente che egli spiegò la dottrina ai massoni di retta intenzione fornendo gli elementi per rettificare non solo le basi teoriche, ma anche elementi rituali. Non a caso molti ritengono che fu proprio questo “l’aiuto dell’Oriente”. Ora questo sforzo che ha prodotto alcuni frutti NON può essere trascurato in un lavoro come il tuo, che, se posso permettermi, in qualche modo è stato orietato da R. Guénon. In questo senso sono fondamentali, come già ti accennai tempo addietro i due libri di Denis Roman: René Guénon et les Destins de la Franc-Maçonnerie e Réflexions d’un chrétien sur la Franc-Maçonnerie. Ti sei preso la briga di leggerli?

    • Ciao Ika

      sì, ho letto quanto a darie Guénon.

      però vedi, dal mio punto di vista il problema rimane insormontabile: l’unico modo per verificare sarebbe quello di conoscere dal dentro, e per molto tempo.
      Ma come si diceva in altre discussioni, questo non è possibile, per me almeno.
      Quindi si deve necessariamente fare riferimento a quanto la massoneria ha da dire di sè.

      Il che, come metodo di indagine, mi pare il massimo che si possa fare.
      C’è chi si ferma, nel giudicare la massoneria, ad analizzare ciò che di essa dicono i suoi nemici.
      io analizzo ciò che i massoni dicono della massoneria.

      Di più, io personalmente, non posso fare :-)

      A presto

  • Anonimo

    Caro Ika – in effetti quando parli, parli con autorita’ (un po’ com il nostro Palingenius) – tu solo sai se e’ Autorita’ o compiacimento di se’. A me personalmente non disturba affatto il tuo tono
    Detto questo, caro Anonimo – devo dire che sono d’accordo con Ika quando dice confusione – con la precisazione che e’ confusione rispetto a cio’ che io considero “ordine”.
     
    Tu dici:
    Sin dalle origini, la Massoneria moderna (quella nata ufficialmente nel 1717) presenta i seguenti elementi inscindibili che ne costituiscono il DNA permanente, ancora attuale: soggettivismo religioso, illuminismo, mètadogmatismo (oltrepassamento di dogmi e autorità religiose)… 
    E fin qui sono troppo ignorante in materia per commentare – ti credo sulla parola!

    ed esoterismo (magia rituale “muratoria” ispirata all’alchimia, alla Cabala ebraica…).

     
    Per come la vedo io, l’esoterismo non e’ magia di nessun tipo. Soprattutto NON e’ una materia di studio tenuta segreta come se ci fosse una matematica per molti e poi, ci fosse la ‘matematica segreta’, magari per pochi eletti. Il problema e’ che si entra in un terreno in cui una lingua come la nostra fa difetto. Per provare a chiarire, almeno quanto si puo’, credo che sia piu’ opportuno parlare in termini di cio’ che e’ ortodosso e cio’ che e’ illusorio. Cio’ che e’ ortodosso procede dallo spirito ed e’ virtualmente tutt’uno con esso, per cio’ chi si ‘centra nell’ortodossia’ e’ virtualmente unito con lo spirito – sebbene possa non esserlo effettivamente. ‘Centrarsi’ nell’ortodossia puo’ ben essere il lavoro di una vita, tanto piu’ che dalla condizione in cui siamo questa ortodossia non e’ piu’ grande di un piccolo granellino – difficile starci in equilibrio dentro… percio’ abbaimo bisogno di un percorso, che si appoggia a qualcosa che ci cambia radiclamente, spogliandoci delle legione di personalita’ illusorie dentro di noi al fine di far rimanere solo quella camera del cuore in cui il vero se e’ racchiuso (cfr anche alcuni testi islamici, frettolosamente catalogati come ‘mistici’). Una Via/Dottrina aiuta in questo, poco importa che sia esoterica o exoterica. Ora un dato fondamentale e’ che noi non siamo in grado di scegliere nello stato attuale cosa sia ortodosso o no, ma abbiamo la vocina della coscienza – seguirla seriamente (ma seriamente) ci mette in quello stato di liberta’ e di vita retta necessario per ricevere l’aiuto della provvidenza. Capisci bene che se questo processo puo’ in qualche modo avere a che fare con magia, kabala etc non lo fa che in modo puramente accidentale.
     
    Attraverso i suoi riti e simboli iniziatici, la Loggia Massonica pretende di elevare i suoi adepti (uomini di qualsiasi credo religioso) al di là di ogni differenza dogmatica e al di là di qualsiasi autorità religiosa. Il Rito Massonico pretende di avviare gli uomini in un cammino di perfezione, di porli in contatto con il Sacro (il Grande Architetto dell’Universo) e di ottenere su di loro gli effluvi spirituali del Sacro, ciascuno libero di intenderLo a proprio piacimento.
    Non conosco abbastanza la Massoneria per commentare, ma ad occhio e croce una vera Via non porta ad ‘intendere il Sacro’. Se mai porta a intuirlo, nel senso di lasciarsi penetrare dal Sacro. S.Francesco pregava di diventare un contenitore dell’amore di Dio. Nella religione la liberta’ e’ paradossalmente uniformare la propria volonta’ al disegno di Dio. Nei mestieri la maestria (e quindi l’arte nel senso piu’ moderno del termine), si ottiene solo quando si studia alla perfezione la tecnica, spesso attraverso forme ripetitive rigidamente codificate. Gli studi marziali portano alla maestria in combattimento attraverso la pratica di tecniche e lo studio di forme (le arti marziali giapponesi sono un interessantissimo esempio). La liberta’ del mistico e’ nel rinchiudersi nella ripetizione di formule/gesti. Vedi bene che la maestria e liberta’ viene ‘consacrandosi’ alla via e non ‘padroneggiando’ la via. Quindi e’ il sacro che e’ Uno e chi lo intende che e’ molteplice e non gia’ che ciascuno intende il sacro come vuole (questo errore e’ alla base della deviazione illuminista – quindi molto attuale ai fini del ns tema)

    La ritualità della Massoneria “regolare” e “tradizionale” è intrinsecamente magia, vera magia massonica che pretende di trasmettere la Luce divina.
    La magia e’ solo una tecnica – forse (e dico forse, perche’ non lo so) ha in se le caratteristiche di una lingua sacra e quindi, ha la potenzialita’ di trasmettere la Luce divina, ma che questa sia effettivamente veicolo della Luce o no dipende dall’orientamento’ di chi la pratica, ovvero dalla sua ortodossia – in altre parole la cosa fondamentale per la trasmissione della Luce NON e’ la magia in se – la frase che scrivi quindi presenta una contraddizione

    La Luce Massonica è una “luce” iniziatica-occulta, ossia riservata solo a pochi “eletti”, trasmessa in ritualità “riservate” (o segrete, o esoteriche) inaccessibili ai profani e persino ai Massoni di grado inferiore… Si tratta di una vera “gnosi” esoterica ed elitaria”
    Su questo mi limito a dire che ogni forma si adatta ad un certo tipo di personalita’ – chi non ha quella personalita’ non riuscira’ a penetrare quella forma – la natura del segreto iniziatico in fondo e’ tutta qui, ma non c’e’ niente che non sia sotto la luce del sole. Un segreto che e’ tale solo perche’ un gruppo di persone d’accordo lo mantiene tale non e’ molto interessante, a meno che non ci incuriosisca – e allora crea un legame che ci rende schiavi (o almeno rende tale una parte di noi).
     
    Fammi pure sapere se non condividi – in fondo le parole in questo campo sono cosi’… sdrucciolevoli!
    ciao
    enrico

  • ika

    Caro Enrico stiamo trattando di cose di cui c’è ben poco di cui compiacersi, certo l’errore è sempre possibile ogni qual volta la propria individualità non pacificata inquini quanto si scrive. Per quanto mi riguarda tento di tenerla a bada ma qualche movimento “d’esprit” è inevitabile e ne chiedo perdono in anticipo. Per il resto c’è molto poco di “mio” in quel che scrivo, refusi a parte s’intende. Ciao 

    • Anonimo

      Ed infatti e’ sempre molto interessante leggerti.
      Per tentare tento anche io, ma con risultati tali che preferisco riderci su… 
      Nishkama karma, un giorno o l’altro e se no… pazienza! :)
      e
       

  • ika

    x Santa,
    carissimo, perdona se dilago ma di buono queste “discussioni” hanno che mi fanno venir voglia di rileggere Guénon e, puntualmente, trovo brani che mi pare di leggere per la prima volta. Questa è una brevissima recensione del libro di Lèon de Poncincs, Les forces secrètes de la Révolution:

    “Si tratta di un’opera antimasonnica, del tipo che si può definire “ragionevole”, nel senso che, attenendosi quasi solo all’ambito politico, ci risparmia le diavolerie alla Léo Taxil. L’autore è anche molto prudente nel tener conto di certi documenti sospetti; ma la sua tesi sull’unità della Massoneria è ben poco solida, ed esagera di molto l’influenza ebraica….”  

    L Voil d’Isis 1930 (82 anni or sono…  ciao)

    • Nessun problema, ovviamente :-)

      Considerato quanto delicato è l’argomento, direi anche che ci siamo mantenuti ad un buon livello di pacatezza, con qualche inevitabile punzecchiatura.

  • Anonimo

    Uh Carlo, non pensi sia il momento per una delle tue belle parentesi? Mi mancano…
    Di quelle con un titolo evocativo, magari tratto da una canzone.
    Propongo: we got to get out of this place.

    :)
     

  • Anonimo

    per come la vedo io
    la kabbalah (ed il talmud) contraddicono la Torah (legge) e l’insegnamento del Vangelo che sono entrambe Parola di Dio.
    Kabbalah alla base della massoneria (anche secondo Albert Pike vedere morals and dogma)
    come il Protestantesimo (“rigettando Tradizione e Magistero nonché la Visibilità e Corporeità ecclesiale e liturgica, la strada per il soggettivismo era completamente aperta…
    l’oggetto della mia fede è vero nella misura in cui tale lo ritengo in coscienza. Dio, in altri termini, viene a dipendere dall’io e diventa una mera rappresentazione o proiezione dell’io.
    Poste queste premesse di radicale soggettivismo teologico, l’ateismo e l’idolatria sono possibilità altrettanto legittime della stessa “fede” che produce l’affidamento alla propria personale idea di Dio”).
    http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/kabbalah_confutata.htm
    http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/massoneria/articoli/pagine_articoli/rapporti_protestantesimo_massoneria.htm
     «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. DAI LORO FRUTTI LI RICONOSCERETE. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere» (Mt 7, 15-20).

  • ika

    … è proprio vero che la lettera interpretata da cuori di pietra uccide ogni speranza residua… hai un bel coraggio a dir che sono pieno di me e poi a liquidare intere tradizioni sapienziali e in particolare il Talmud come fosse nulla. Che tristezza…

  • Anonimo

    che pena da parte mia per te… che citi encicliche di Giovanni Paolo II insieme al talmud…alla fine, sai?, bisogna pur decidere da che parte stare. Il calderone non porta da nessuna parte.

  • Anonimo

    Il cattolicesimo (ed anche, ad esempio, il cxristianesimo ortodosso) ha dei dogmi,
    la massoneria è relativista a-dogmatica.
    Le posizioni sono inconciliabili (e non solo a mio avviso)
    http://www.alleanzacattolica.org/temi/massoneria/massoneria_appendice_iii.htm

  • Anonimo

    Come ti ripeto io non ho competenza in materia di massoneria – ma a rigor di logica:
    La geometria Euclidea e’ fondata anche sul postulato di Euclide – con la geometria pitagorica si puo’ dimostrare il postulato di Euclide – per cui non e’ piu’ necessario postularlo, pur rimanendo vero nel suo assunto.
    Le considerazioni che si possono ottenere da entrambe le geometrie restano vere e in accordo.
     
    Per chiarezza non ho ne’ desiderio ne competenze per attaccare o difendere questa o quella organizzazione, di cui mi interessa poco, ma trovo che il giudizio di inconciliabilita’ a priori troppo azzardato – almeno sulle basi che riporti tu.
     
    Ciao
    enrico

  • Mi rendo conto che l’argomento è molto sottile, ma possiamo continuare a mantenere la discussione sui modi pacati visti inizialmente.
    Le considerazioni rivolte alle persone sono sempre da evitare..

  • ika

    La mia era una tristezza generale Santa non riferita ad un tizio che per giunta è senza nome, d’altro canto questo atteggiamento che usa la fede come un martello per far tabula rasa di tutto ciò che supera la propria comprensione  è, haimé, assai tipico di gran parte del mondo cattolico. Per inciso sig. Anonimo citavo l’enciclica proprio per mostrare come la Chiesa avesse preso delle posizioni ristrette.
    Nella disputa tra San Bernardo ed Abelardo il primo ha vinto metafisicamente ma, nel corso dei secoli, Abelardo sembra aver avuto la meglio… 
     

  • Eugenio

    Faccio i complimenti a Santaruina per aver inserito come faceva la RAI nelle trasmissione di Santoro, un rappresentante della maggioranza.
    Una bella idea mette un po’ di sale al dibattito e da una misura del fastidio che dai. 
    Un saluto 

  • ika

    Ps Santa, devo dire che la tua risposta è stata un pochino evasiva. Hai letto i testi di Denis Roman che ti indicavo? Stai seguendo la lettera G che è, a mio avviso, la miglior rivista di studi tradizionali pubblicata in lingue occidentale. Scrivi: “io analizzo ciò che i massoni dicono della massoneria” cerca allora di non trascurare il meglio. Ciao 

  • Anonimo

    Per quanto su posizioni diverse (direi diametralmente opposte), sia Eugenio che l’anonimo “integralista cattolico” (lo dico senza volonta’ di offendere alcuna) – ma anche altri interventi – a me suscitano la solita domanda: Cui prodest?
     
    Le intenzioni di chi ingaggiare con gli altri per difendere o imporre le propriee idee, a ben vedere, sono sempre di natura “sociale” – spesso immediatamente collegate con il concetto di giustizia / ingiustizia sociale (non a caso si e’ cominciato a parlare tolleranza e di fiumi di sangue che scorrono e altre immagini truculente). Qualcuno potrebbe essere tentato di obiettare che lo sforzo di evangelizzazione ha radiced diversa da quella sociale – per ora preferisco non entrare in questo, ma inviterei quanti avessero quest’obiezione in mente ad interrogarsi seriamente circa le loro motivazioni, giacche’ la discussione non si puo’ affrontare in teoria”, ma solo in modo personale (per affrontarla in teoria, dovremmo prima metterci d’accordo sul significato delle parole…)
    Partire da aspetti sociali/emotivi (per quanto strazianti) per giudicare/plasmare quello che e’ ortodosso, e’ non solo impossibile ma diabolico nel vero senso del termine, perche’ e’ un’inversione dell’ordine.
     
    Ma anche lavorare per un ordinamento sociale in accordo con i principi dell’ortodossia e’ potenzialmente rischioso. Solo dall’ortodossia puo’ propriamente operare (uso questo termine in mancanza di uno migliore) per questo ordinamento (“chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”).
    Il nostro lavoro, deve (verosimilmente per tutti noi su questo blog) partire da noi stessi e procedere su noi stessi, altrimenti rischiamo di fare (il paragone sembrera’ azzardato) un errore concettualmente identico a chi scambia la “piccola guerra santa” per la “grande guerra santa”. La “grande guerra santa” e’ prima di tutto contro noi stessi ed e’ da li che io credo dobbiamo partire. Togliere la trave dal nostro occhio. E’ per questo che i lapidatori lasciano le pietre e se ne vanno.
    Mi rendo conto che tale atteggiamento potrebbe risultare odioso perche’, in principio potrebbe avallare empieta’ e nefandezze sul piano sociale – questo e’ un tema di rflessione, che io credo aiuti chi si prende la briga di confrontarcisi. D’altra parte Gesu’ dal canto suo, non sembrava molto interessato all’atteggiamento dei lapidatori o quanto succedeva intorno a lui.
     
    Allora tutte le nostre energie dovrebbero essere orientate a lavorare su di noi, ed un buon punto di partenza da cui (sono pronto a scommettere!) tutti noi possiamo potremmo trarre beneficio e’ imparare a guardarci con occhi onesti nei nostri tanti limiti
    Ciao
    Enrico

  • Ciao Ika

    I testi di Denis Roman li leggerò.
    Della rivista lettera G invece confermo la tua valutazione, è davvero interesa, così come, a mio parere, il sito Zenit.
    Questo per dire che sicuramente vi sono anche all’interno della massoneria persone preparate e che portano davvero avanti un percorso “valido”.
    Ma, come si diceva prima, nel momento in cui scelgono di presentarsi al mondo, è un’altra l’immagine che i massoni danno di loro.
    E l’operato della massoneria, quando poi si tratta di ‘fatti’, rispecchia le idee di questi ultimi..

    ____________________

    Eugenio

    Faccio i complimenti a Santaruina per aver inserito come faceva la RAI nelle trasmissione di Santoro, un rappresentante della maggioranza.

    Non è così semplice però stabilire chi, tra tutti, rappresenti la ‘maggioranza’ qui.

    A presto

    • ika

      NON è LA RAI nel bene e nel male questo è sempre stato un blog aperto e senza censure, mica li sceglie Santa gli interventi. Naturalmente certe scelte espositive attirano alcuni commentatori o per simpatia o per reazione. Nel mio caso devo dire entrambe le cose. Anzi è proprio la prima che mi spinge alla seconda, senza avere peraltro la pretesa di aiutare chicchessìa. Mi ha comunque sempre stupito la scarsità di interventi filomassonici e invece la costante presenza di integralisti cattolici, magari travestiti da tradizionalisti. Evidentemente i secondi son più attivi dei primi in rete… Del resto è pieno di massoni che non sanno minimamente di che si tratta. Ne ho conosciuti molti che della massoneria non sapevano davvero quasi nulla… e sicuramente meno di me e si Santa che non abbiamo mai messo piede in una Loggia. Questo per rispondere a Nonduale al quale vorrei aggiungere che, in certi casi, l’analogia tra forme tradizionali può fornire delle “chiavi di lettura” non profane talvolta meglio orientate di quelle di certi iniziati imbottiti di pregiudizi mentali modernisti, laicisti ecc… 
       

  • Anonimo

    “In realtà, chi agisce irrazionalmente non può arrivare ad essere discepolo di Gesù. Fede e ragione sono necessarie e complementari nella ricerca della verità. Dio ha creato l’uomo con un’innata vocazione alla verità e per questo lo ha dotato di ragione. Certamente non è l’irrazionalità, ma l’ansia della verità quello che promuove la fede cristiana. Ogni essere umano deve scrutare la verità ed optare per essa quando la trova, anche a rischio di affrontare sacrifici».

    Proporre la legge naturale, in quanto fondata sulla ragione, a  tutti è oggi il compito del cristiano. «Il Cristianesimo, ponendo in risalto i valori che sostengono l’etica, non impone, ma propone l’invito di Cristo a conoscere la verità che rende liberi. Il credente è chiamato a rivolgerlo ai suoi contemporanei, come lo fece il Signore, anche davanti all’oscuro presagio del rifiuto e della Croce”.
    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-solo-cristo–la-vera-libert-4940.htm
    http://pubblicano.wordpress.com/2012/03/25/modernita/

    http://pubblicano.wordpress.com/2012/03/18/la-filosofia-moderna-e-contemporanea-1/
    http://pubblicano.wordpress.com/2012/03/23/la-filosofia-moderna-e-contemporanea-2/
    http://pubblicano.wordpress.com/2012/03/24/la-filosofia-moderna-e-contemporanea-3/

  • Anonimo

    gnosi massonica
    http://www.diosalva.net/it/inganni-demonio/massoneria-chiesa-cristianesimo.php
    http://www.diosalva.net/it/inganni-demonio/esoterismo-cristiano-false-devozioni.php

    ps “ika” non sono un “integralista” né un “travestito da tradizionalista”.
    Cerco solo di essere COERENTE con la mia fede. (e se non lo capisci non posso farci niente).

    • ika

      Non credo di averti definito io integralista, e quando scrivevo ”travestito da tradizionalista” non pensavo a te ma ad un passato ormai remoto, quando frequentavo più spesso questo blog. In effetti non mi sembri affatto tradizionalista, coerente con le attuali posizioni della Chiesa cattolica forse sì, vai in pace. Per quanto mi riguarda credo in Cristo e anche nei sacramenti della Chiesa. L’idolatria del papato nella forma che ha assunto negli ultimi secoli mi fa però orrore. Ho seri dubbi sulla legittimità della filiera papale giunta fino ai giorni nostri. Ma questi sono problemi miei. Quel che qui conta, dato il tema trattato in varie forme (veri e falsi esoterismi) è che tutte le tradizioni complete (Indiana, cinese, Islamica ecc…) prevedono la possibilità di un esoterismo e contemplano una metafisica. Il piano religioso in senso essoterico appare come un velo (ad esempio l’apparente politeismo indù) da superare. Se un indù sostiene un politeismo irriducibile cade nell’idolatria. Questo è tipico delle tradizioni al loro declinare (vedi il vitello d’oro ai tempi di Mosé, e lo stato di Israele oggi). Nel dar al islam è avvenuto qualcosa del genere negli ultimi secoli con la persecuzione dei sufi, la distruzione del culto dei santi ecc. Nel Cristianesimo un’epocale rottura è avvenuta nel 300. L’Islam salafita-wahabbita ecc… ha questo in comune con la deriva Cristiana (specialmente protestante ma il contagio è evidente): la riduzione della religione alla dimensione etica. A me già la dimensione religiosa sta strettissima (anche se ne comprendo l’importanza sia sul suo piano sociale che soteriologico) ma so, grazie a Dio, che c’è dell’altro. Sfortunatamente le posizioni della Chiesa contrarie ad ogni esoterismo mi impediscono di praticare la fede della mia terra e questo vale anche per altre persone intellettualmente dotate e spiritualmente graziate. Ma è proprio questo che per me è triste. Non so se capirai qualcosa di quel che ho scritto comunque ti rinnovo i miei auguri di Buona Pasqua

  • Anonimo

    la premessa non mi sembra collimare con le considerazioni successive.
    La Chiesa è anche gerarchica..
    quanto alla legittima successione, a meno che uno non voglia cadere in teorie sedevacantiste (assurde, e te lo posso assicurare), credo parli il Magistero che forse meriterebbe anche di essere approfondito (o quantomeno conosciuto a grandi linee)
    http://www.vatican.va/holy_father/index_it.htm
    che poi la barca di Pietro sia in mezzo alla tempesta credo sia indubitabile, ma vedo che c’è tanta pervicacia nell’attacco al Santo Padre (da tutti i lati) che non credo proprio che il primato di Pietro sia insignificante per il nemico.
    “Sfortunatamente le posizioni della Chiesa contrarie ad ogni esoterismo” si può capire a cosa alludi?
    perché qui se si passa dal talmud
    (sapienzale? http://apologetica.altervista.org/talmud_smascherato.htm )
    , ai sufi, alla massoneria senza avere una bussola di giudizio precisa si rischia di deragliare facilmente, ogni tanto non guasta tornare anche alla semplicità,
    “Non so se capirai qualcosa di quel che ho scritto”…in buona parte si,
    Non prevarranno, questo è certo. Buona Pasqua.

    ps facciamo forza su quella premessa “credo in Cristo e anche nei sacramenti della Chiesa”
    credo che ci servirà.

    • ika

      Se nella vita mi capita spesso di difendere il Catolicesimo (pensa ho pure convertito un protestante) è perché credo nella successione apostolica che rende i preti tali. Ho anche ottimi rapporti con alcuni abati. Sulla sucessione papale ho invece dei gravi dubbi (ma nessuna certezza) ed ho maturato la convinzione che avesse ragione il papa Pedro de Luna. Sai su questo la Cristianità si divise per diversi decenni, perfino i santi erano divisi, per cui non è liquidabile tanto facilmente. Comunque ripeto siamo fuori tema. La mia bussola, ti assicuro, è salda.  “credo in Cristo e anche nei sacramenti della Chiesa” e attendo il suo ritorno imminente. Ho solo il sospetto che molti uomini di Chiesa non lo riconosceranno, proprio come accadde ai sacerdoti ebrei… per quanto riguarda le altre tradizioni non importa, son convito che si possa essere ottimi cristiani anche senza capire l’unità fondamentale che soggiace dietro le diverse forme tradizionali. Ciao

  • Anonimo

    non duale..
    mi ero perso le sue perle, che evito di riportare….
    Le sue pseudo teorie spacciate per verità assolute danno il segno del suo delirio.
    Lei è il migliore esempio possibile di prodotto della propaganda gnostica anticattolica.
    Si ripassi (quantomeno CONFRONTI) Agostino e magari anche un po’ di storia (ma visto gli assiomi che spara con tanta disinvoltura credo che sarà inutile).
    I martiri cristiani di tutti i tempi, compresi quelli del ‘900, se li è scordati?
    Le colpe della Chiesa ci saranno anche ma sono state volutamente ingigantite dalla ormai nota propaganda e comunque paragonare la Chiesa a nazismo e comunismo è pazzia allo stato puro (ed ignoranza, vedere anche encicliche di Pio XI).
    http://www.kattoliko.it/leggendanera/index.php
    http://www.storialibera.it/
    http://www.angelapellicciari.it/
    http://www.augustinus.it/index2.htm

    • Caro Anonimo 
      come sempre ricevo critiche basate su fatto storici impostate solo su attacchi vuoti e personali.
      Mi cita Agostino d’Ippona come se non fosse risaputa la violenza con cui perseguitò le vari eretici dell’epoca in nome di “Dio che è Amore”. L’analogia che ho fatto tra Chiesa Cattolica e totalitarismi è legata al fatto che gli eccidi compiuti in nome della Croce non sono poi così diversi da quelli compiuti in nome della svastica o della falce e martello. Riguardo poi alla connivenza, se non ufficiale almeno ufficiosa, della chiesa con il Nazismo basti ricordare almeno un fatto significativo: il Vaticano ha aiutato attivamente numerosi gerarchi nazisti nella loro fuga in Sud America. Non parliamo poi del sostegno attivo e documentato dato dai prelati tedeschi al Nazismo e di quelli italiani al fascismo. I Patti lateranensi non le dicono nulla? Non parliamo poi del fatto che l’antisemitismo nazista ha trovato terreno fertile in Europa proprio grazie a secoli di antisemitismo cristiano.    

      • daouda

        Certo che ste manfrine ve le hanno inculcate ben bene…sei proprio un disco rotto : banale e ripetitivo…

        • @Daouda: se sono tutte manfrine ti sfido a confutarle. Ma chiaramente, in quanto trattasi di fatti storici ampiamente documentati, è più facile schermirsi dietro a giudizi di basso livello come i tuoi… :-)

        • daouda

          Apparte che le cose come te le ha raccontate il libro di scuola illuminista non sono sempre così puntuali, io non nego certo gli errori dove sono stati.
          Semplicemente mi fai ridere quando cincischi sul monoteismo e sul cristianesimo ricalcando quel che è molto diffuso nella società attuale. Da te ci si aspetterebbe di più e di meglio. Inoltre così manifesti un’ignoranza delle altre Tradizioni , che hanno avuto ed hanno loro magagne, se le hanno, perché anche su di esse molte interpretazioni illegittime giungono a stravolgere il senso reale degli accadimenti. Su questo aspetto appari molto modernista.
          Ma oltre ciò , apparte che i documenti non risolvono la storia ed essa è sempre soggetta a revisione, ed apparte che bisogna vedere se i documenti sono riportati correttamente , ed apparte il fatto che i documenti non sono l’unica fonte storica in senso largo, affatto, bisognerebbe sapere che ogni evento è interpretabile e le interpretazioni possono essere varie, ma soprattutto anche illegittime. 
          Un esempio : la discriminazione degli ebrei è stata , in sé, cosa buona o no in terre cristiane?
           

  • Anonimo

    non duale: leggi questo:
    http://ultimaepoca.blogspot.it/search/label/ZEITGEIST
    quanto al vaticano questa la posizione del 1937 sul nazismo
    http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_14031937_mit-brennender-sorge_it.html
    potrei continuare con Kolbe, la Stein, Vandea, messico 26, apagna 31…
    L’ebraismo post biblico inoltre è criticabile (Talmud).
    Che poi gli ebrei siano state tra le principali vittime della pazzia nazista – esoterica nessuno lo disconosce. 

  • ika

    Bisogna ammettere che il Cattolicesimo romano ha stretto nei secoli vari patti con “i diavoli” di turno. Sta storia della critica del Talmud è poi davvero pesante anche perché si appoggia sulla stessa “filologia modernista e protestante” con la quale è possibile criticare tutte le tradizioni sapienziali (così è sorto il fondamentalismo islamico) e lo stesso cristianesimo in quanto “eresia” ebraica, il che è, ovviamente, assurdo. 

  • Anonimo

    inveve bisogna considerare che qualcuno entra qui solo per spirito di contraddizzione.
    Ignoranza della storia, quanto al talmud cosa c’entra la ““filologia modernista e protestante”?
    Nei commenti precedenti, poi, si è già parlato dei legami tra certo ebraismo e protestantesimo (o Anderson era cattolico?).
    Quanto al talmud, vedi le 3 sezioni finali…tu chiamala, se vuoi, “tolleranza” o “tradizione sapienziale” http://apologetica.altervista.org/talmud_smascherato.htm

  • Anonimo

    ps c’è una z in più per errore battitura

  • ika

    il Talmud è essenzialmente Tradizione sapienziale trasmissione e discussione orale della Torah così come la Cabbala ne è essenzialmente l’aspetto interno. Se si è così ciechi da non intravedere la luce che trapela ad esempio dallo Sefer ha-Zohar (il Libro dello Splendore) non so cosa farci, ma benché io non sia ebreo, mi viene spontanea una difesa d’ufficio.     

  • daouda

    Però Ika è inoto, credo pur se esagerato, che il Talmud ante Cristo è diverso dal Talmud post Cristo. Faccio riferimento a certe deviazioni un po’ sinistre al suo interno, anche se non ho mai approfondito la questione.

  • Anonimo

    in ogni caso coferma la storicità di Cristo (non potevano smentire la genealogia, non sarebbe potuto entrare nel tempio se non come ebreo: in Matteo 1 tavola genealogica di Giuseppe, padre putativo di Gesù, in Luca 3 quella di Maria) ed i miracoli (che loro chiamano stregoneria: “lo accusavano di scacciare i demoni con l’aiuto di belzebub, principe dei demoni” – Matteo 12:24) 
    San Massimiliano sul talmud:
    http://www.radiomarconi.com/marconi/kolbe/kolbe2.html

  • Anonimo

    di che si sta parlando? talmud e contenuti, forse?

  • ika

    Al solito bisogna distinguere le deviazioni e le sovversioni che nel cristianesimo annoverano nel mondo protestante abberrazioni notevoli, dalla Tradizione che, in quanto tale, è una, seppur parli lingue diverse. Viviamo in un’epoca dove la confusione delle lingue ha regnato per secoli. Quando si giudica un’intera tradizione bisognerebbe esser certi di non gettare il bambino con l’acqua sporca: vale per il Cristianesimo e vale anche per le altre tradizioni che Dio ha voluto in terra. 

    • ika

      Ho letto il primo articolo e devo dire che è di una miseria intellettuale sconfinata. Frasi del tipo “la principale dottrina dello gnosticismo era «l’armonizzazione» degli opposti detta «sincretismo».” sono talmente ridicole che mi vergogno quasi a commentarle. Mi limito solo a far notare che “l’armonizzazione degli opposti” è alla base di tutte le dottrine estremo orientali, notoriamente diaboliche, e dello yoga, sicuramente diabolico, oltre che del sufismo (sti santi sufi si son fatti tutti giocare dal demonio)… e via di questo passo scopriamo presto che l’unico presidio anti satanico è il Vaticano a Roma (fortuna che ci vivo proprio a fianco) e diciamolo, hanno fatto bene i wahabbiti a massacrare i sufi ogni volta che hanno potuto, e Filippo il bello doveva beccare pure Dante e dare fuoco anche a questo gnosticaccio eretico.

    • Io penso anche che se i movimenti neospiritualisti ed occultisti oggi hanno gioco facile nel diffondere le loro suggestioni, ciò è dovuto anche alla grande ‘non conoscenza’ che dimostrano riguardo questi argomenti i difensori della ‘religione’ ‘duri e puri’, che fanno di tutta l’erba un fascio e di conseguenza non sono in grado di comprendere da dove i veri pericoli arrivino.

      • ika

        daccordissimo, e aggiungerei che questi zelanti e devoti “attivisti” non sono in grado di comprendere neppure che combattono anche l’élite spirituale che sola potrebbero difendere la Chiesa dal più temibili degli attacchi. Una nave nella tempesta non può ignorare i fari. 

  • Anonimo

    Io porrei l’ accento sulla differenza tra i concetti di salvezza e di liberazione e sulle similitudini tradizionali tra massoneria e gnosticismo.

    Quello che secondo me molti non comprendono è che lo gnosticismo è una religione altra rispetto alle grandi religioni monoteiste. 

    Non esiste uno gnosticismo cristiano, musulmano od ebreo, esiste lo gnosticismo che si adatta alle forme esteriori delle altre religioni facendosi scudo della sua forma iniziatica.

    Che poi siano potute sorgere delle eresie su base gnostica, come quella dei Bogomili o dei Catari, autenticamente di fede cristiana questa è una devianza. Esse tra l’ altro avevano carattere exoterico, rifiutavano l’ idea di un’ iniziazione riservata a pochi eletti.

  • ika

    Caro anonimo, gnosticismo è un termine divenuto troppo ambiguo e troppo legato ad alcune eresie per essere impiegabile senza riserve. E’ vero che tutte le iniziazioni presenti nelle diverse forme tradizionali hanno come meta finale la Liberazione. Pensa all’estinzione nell’estinzione di Ibn Arabi e oltre, alla realizzazione discendente, ovvero a quella discesa avatarica – descritta molto chiaramente dai testi indù – che ha avuto in Cristo la più luminosa delle rappresentazioni.  Non bisogna scordare che egli stesso fu evidentemente “battezzato” da Giovanni inserendosì così in una catena regolare. Non bisogna scordare che il Battista era – secondo Matteo evangelista – severo con molti farisei e sadducei che gli chiedevano il battesimo d’acqua:
    “e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre.”
    In particolare questa “parabola” dovrebbe esser ben meditata dai Cristiani: “Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.” 
    Di che frutto si tratta? Delle “buone azioni” o, piuttosto, di autentica realizzazione spirituale? 

  • Anonimo

    Partiamo dalla frase di Giovanni Battista: “e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere Abramo da queste pietre”.

    Gli Ebrei avevano già delle pratiche di iniziazione tradizionali ed accettate. Giovanni introduce una nuova forma di iniziazione, a prefigurazione della purificazione che avverrà con il martirio di Cristo, ma spiega anche il perchè. E’ la volontà di Dio, perchè Dio può decidere che l’ iniziazione precedente non è più valida. Non è la tradizionalità del rito che determina la sua efficacia, ma la volontà di Dio.

    Un’ altra dimostrazione dell’ irrilevanza del formalismo tradizionale rispetto alla volontà di Dio, la troviamo nel discorso del Cristo sul sabato: “E’ la legge che è fatta per l’ uomo e non l’ uomo che è fatto per la legge”. L’ uomo è fatto per Dio.

    Non è tanto una questione di buone azioni o di realizzazione spirituale, diciamo che l’ insegnamento cristiano lascia aperte entrambe le strade. Puoi realizzare una vita di carità oppure ritirarti in un monastero di clausura e dedicarti alla meditazione ed alla preghiera. Però non devi commettere il Male. Il cristianesimo ti lascia l’ eredità pesantissima del libero arbitrio, della possibilità di scelta tra il bene e il male.

    Nello gnosticismo l’ uomo pneumatico, di fatto per il tramite di un iniziazione perchè è la conoscenza della autentica dottrina che distingue gli eletti dagli altri uomini, diventa portatore di una scintilla divina che lo destina a tornare a Dio. L’ iniziazione e la dottrina diventano in questo caso una pratica magica che sottrae l’ uomo al giudizio di  Dio, ma anche al libero arbitrio. Tramite la conoscenza l’ eletto diventa al di là del bene e del male. Tra parentesi questo spiega perchè nella massoneria possano coesistere satanisti e persone che accettano la regola cristiana (non la teologia cristiana).

    Ora io quando da ragazzo lessi Nietzche, allora non mi interessavo di questioni spirituali, pensai subito che chi voleva essere al di là del bene e del male voleva commettere il male. Ma il male che si vuole commettere è “compiere gli antichi riti”.

    P.S. Non ho capito che cosa è successo al post.

     

    • ika

      Per una volta replico volentieri ad un messaggio che ha il pregio della chiarezza e dal quale traspaiono assieme intelligenza e fede. Tuttavia esso contiene gravi errori. 
      Dici “Giovanni introduce una nuova forma di iniziazione … Non è la tradizionalità del rito che determina la sua efficacia, ma la volontà di Dio.”
      L’Onnipotenza divina è di certo sconfinata, ma nel passo in oggetto lo stesso Cristo mostra l’importanza di seguire la via. In effetti mi sembra strano che tu parli di “irrilevanza del formalismo tradizionale” che pure è assai importante perfino per la validità dei riti essoterici cristiani, in ogni modo non ne farei un tratto peculiare dello “gnosticismo”
      per quel che mi è stato dato di conoscere personalmente dello zen e più in generale della tradizione estremo orientale, devo dire che lo Spirito soffia dove vuole, con grande Libertà anche in Oriente. Ma perfino nello zen più iconoclasta si recitano la catena dei maestri che, da prima di Buddha, trasmisero il Dharma. 
      Gli errori più gravi, che mostrano una conoscenza davvero superficiale della spiritualità orientale, sono però questi: pensare all’iniziazione in termini di “magia” (davvero assurdo) e che l’iniziato pensi di sottrarsi al giudizio. Come se un giovane monaco zen pensasse di illuminarsi per magia, e non sapesse di rischiare di finire in qualcuno dei molteplici inferni buddisti se non raggiungerà la meta.  

  • ika

    Naturalmente il giovane monaco dovrà andare al di là del bene e del male per raggiungere la meta, ma questo non significa che egli sia perciò amorale. Quel che scrivo per lo zen vale, analogicamente, per tutte le tradizioni e, segnatamente, per quelle abramiche, poiché questo dualismo coincide con il peccato originario che il battesimo promette di sanare…

    • daouda

      Difatti ci si dovrebbe intendere se si vuole applicare un “dualismo” verticale od un “dualismo” orizzontale.Sempre che sia utile continuare a cincischiare sul dualismo, che rende Dio alquanto limitato, invece di parlare di dualità.
      Per quanto mi riguarda Ika tu sembri eludere un pezzo della disamina del nostro interlocutore : IL MALE in grassetto per l’appunto ; inoltre io non ci vedo affatto della chiarezza, poiché certi ingarbugliamenti non mi sembrano così innocenti come scrivi.

      • ika

        Davide il dualismo è nel cuore dell’osservatore e non può limitare in nessun modo la Perfezione Totale. Il male è essenzialmente (illusoria) separazione dal principio e solo un’autentica realizzazione non duale può esser veramente il bene. 

        • daouda

          Certo.
          Ha scritto che ci darà egli stesso delle chiarificazioni sul “male”. Non credo però che saprà cavarne un ragno dal buco insomma…
           

  • Anonimo

    Ika aspetta però. Io non ho detto che la legge non è importante. 

    Il motivo per cui è importante la legge lo puoi trovare nelle lettere di San Paolo. Io quello che stavo cercando di dire è semplicemente che le grandi religioni monoteiste che si basano sulla Bibbia (Giudaismo, Cristianesimo, Islam) sono caratterizzate da un irruzione di Dio nella storia. Per quante evoluzioni si facciano è impossibile conciliare questo con una visione strettamente tradizionalista come è quella della massoneria, perchè Dio irrompendo nella storia può ovviamente cambiare la tradizione. Gli apostoli potevano trasgredire la legge perchè era Dio che li autorizzava.

    Quello che però è importante non è tanto la lettera della legge, ma la sostanza.

    Io poi non ho parlato di tutte le religioni. Nello Zen dall’ iniziazione non discende direttamente l’ illuminazione, nessun maestro zen serio ti potrà dire mai “Io ti farò arrivare all’ illuminazione”. Il cammino per arrivare all’ illuminazione è un cammino personale di cui il maestro è semplicemente lo strumento e non è vero che il monaco zen va al di là del bene e del male, ha un concetto diverso di bene e di male coerente con la cosmogonia che ha accettato. Come vedi la sostanza è sempre più importante della lettera dell’ insegnamento. Proprio lo Zen poi, ponendo l’ accento sulla comprensione della realtà, si è distaccato dalla tradizione rifiutando di riconoscere l’ autorità dei sutra  e contraddicendo in gran parte l’ insegnamento dello steso Bodhidharma. 

    Lo gnosticismo è invece appunto una gnosi. Cioè dall’ iniziazione e dalla conoscenza di una determinata dottrina la salvezza deriva automaticamente. E’ in questo senso che dico che l’ iniziazione e la dottrina nello gnosticismo assumono un carattere magico. Da qui alla gnosi luciferina, cioè al fà ciò che vuoi, il passo è breve.

    Adesso devo andare, poi scriverò un altro post per spiegare perchè ho scritto male in grassetto.

    Saluti. 

     

  • ika

    Scrivi: “Nello Zen dall’ iniziazione non discende direttamente l’ illuminazione, nessun maestro zen serio ti potrà dire mai “Io ti farò arrivare all’ illuminazione”. 
    Il che è esatto ma, te lo assicuro, le cose stanno (o almeno dovrebbero stare) in questo modo per tutte le tradizioni iniziatiche, anche per la massoneria…  poi per quanto riguarda le tradizioni abramiche “le grandi religioni monoteiste” non bisogna scordare che, in quanto religioni, sono delle rivelazioni ma se si vuol parlare di iniziazione (ad esempio del sufismo o dei Fedeli d’Amore cristiani) bisognerebbe andare oltre il velo, almeno un pochino …
    a presto

  • daouda

    Un’irruzione di Dio nella storia…cosa inevitabile visto che la storia precisamente detta si ha, documenti alla mano, dal VII-VI secolo ante Cristo, cosa inevitabile visto che l’umanità si è fatta via via più materialistica ( non rimproveriamo ciò a certe declinazioni del giudaismo? E non contestiamo ciò ai pagani contro cui facemmo apologia? ).
    “Lo gnosticismo è invece appunto una gnosi. Cioè dall’ iniziazione e dalla conoscenza di una determinata dottrina la salvezza deriva automaticamente.”
    Tale automatismo si ha anche con il calvinismo , sul piano esteriore, e non mi sembra che ciò determini un rigetto totale di tutto il cristianesimo. E’ questo che è veramente difficile da comprendere in voialtri, il perché la vostra acuta e meritoria analisi degli aspetti deviati e sovversivi ( di quella che Guénon chiama contro-iniziazione ) debba valere per ogni iniziazione in sé, sbugiardando i santi Padri d’altronde. Questa vostra iperfocalizzazione gioca spesso a favore di quel male in grassetto che sottolinei.

  • Anonimo

    “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete” (Matteo 7,15-16).
    Le parole di Gesù son chiare, come tutto il Vangelo. 
    L’albero ha sempre una sua radice. Nelle tradizioni orientali,  poi, c’è immanentismo, per questo sono in voga e messe nel minestrone new age.  
    Per esoterismo cattolico o comunque cristiano credo ci si possa riferire alla mistica, che non ha niente a che vedere con altro esoterismo gnostico.

    • daouda

      Bene, ma non si potrebbe forse scrivere il medesimo per qualcuno di noi cattolici?
      Ti invito a studiare qualcosa di serio sulle tradizioni orientali perché questa cosa dell’immanentismo è quantomeno bislacca.

  • ika

    Perdona Anonimo ma questo modo di dialogare per link in siti di qualità assai varia e a volte, se posso esser leggero, esteticamente opprimenti, è faticoso. Per altro , se tiri fuori paccotiglia come La Meditazione trascendentale è evidente che non segui il punctus del discorso. Son daccordo qui con Dauda, è peraltro comprensibile che la tua conoscenza della tradizione Cristiana sia più profonda di quella delle tradizioni orientali. La mia impressione (“bibliografabile nei link che posti) è che tu sia vittima della macchina della disinformazione del male. Vedi essa agisce in ogni ambiente, in ogni religione e in occidente è fortissima: il suo compito è seminar zizzaznia, far esplodere la confusione delle lingue alle estreme conseguenze perseguitando la Verità. E in questo caos innalzare l’inno alla falsità dell ‘anticristo. Divide e impera 

    ps. l’unica certa iniziazione cristiana sopravvisuta (anche qui non senza “fatiche”) è quella esicasta, sarei curioso di sapere cosa ne pensi della divinizzazione perseguita con il metodo illustrato da Gregorio Palamas.

  • daouda

    Anonimo io gioco, senza problemi:

    “il realismo e l’immanentismo si oppongono non tanto come affermazione e negazione in astratto, quanto nella determinazione concreta del rapporto originario della coscienza all’essere: in quanto l’immanentismo afferma l’essere di coscienza e il realismo la coscienza dell’essere; l’uno la dipendenza o fondazione dell’essere dalla coscienza e l’altro la dipendenza della coscienza dall’essere.”

    Innazitutto una determinazione concreta presuppone una materializzazione , per come lo si esprime, il che è IDIOTA.

    In secondo luogo la coscienza è facoltà individuale e non universale , il ché contraddice di per sé stesso tutto l’impianto che si vuol usare.

    “l’essere di coscienza e il realismo la coscienza dell’essere” è o non è una frase senza senzo logico e grammaticale?

    Ritenere che l’Essere dipeda dall’individuo è cosa talmente bieca che nessuna dottrina Tradizionale professerebbe.

    “La verità della coscienza è messa in atto dalla presenza all’essere. Secondo l’immanentismo vale invece la formula opposta: la verità della coscienza è l’autocoscienza, come afferma Hegel”

    Ovvio, ma non si capisce come si possa credere che quel che qui è scritto non sia la vostra riduzione o la vostra interpretazione al riguardo, mistificata per l’appunto, di tutto quel che le altre tradizioni professano.

    “Anzitutto l’identità reale di tutte le sfere della coscienza: e prima di tutto l’identità di senso e intelletto, così che la sensibilità non è conoscenza alcuna, ma solo oscuro preambolo, e ciò che in essa ha valore di conoscenza è l’intelligenza stessa che è ancora allo stato iniziale e confuso.”

    Ma siamo nell’orrido! Se c’è identità tra coscienza presupposta intellettiva e la sensibilità come si potrà mai avere quell’oscuro preambolo? Come è possibile che tale “coscienza” sia confusa ed allo stesso modo abbia valore di conoscenza?

    “Allo stesso modo, dall’altro versante della coscienza, si proclama l’identità di conoscere e volere, di sapere e agire… anzi il principio d’immanenza esige il trapasso o capovolgimento del conoscere nell’agire, una volta che si afferma che è l’attività della coscienza a fondare il passo dal nulla del dubbio (ossia dal vuoto di coscienza) all’essere.”

    Conoscere e volere? La stessa cosa ( tralasciando il fatto che non sono cose ) ? Ma cosa diamine andate pensando!!!
    L’immanenza è il correlativo della Trascendenza, che Dio non sarebbe Dio se non AMASSE, se non potrebbe creare!
    Dove si afferma che è la coscienza, facoltà individuale, sia capace di tornare a Dio, ad essere Dio e creare, a giungere a Dio e divinizzare il mondo? DOVE??!!???Dove le teorizzazioni ortodosse giungono a tale blasfemia?
    Mentre voi impedite agli altri di seguire la via divina, come i farisei ipocriti!

    “Già il cogito, in quanto suppone ed esprime il dubbio di tutto, è un atto gratuito, un’imposizione assurda e teoreticamente impossibile da parte della volontà: e non sorprende allora più che la filosofia contemporanea dell’assurdo si richiami espressamente al cogito di Cartesio.”

    Già il cogito cosa? Come è possibile associare la spiritualità a tali amenintà? COME?
    Non ti rendi conto che il pneuma paolino è Altro rispetto alla coscienza ed al pensioero individuali?
    E’ ovvio che la razionalità lasciata a sé stessa si perda, SAI CHE NOVITA’!!!

    “La coerenza della filosofia moderna nella sua cadenza verso il nichilismo come attivismo puro è perentoria. Fichte: « Il mio essere è determinatezza del volere. Questo è tutto il mio essere » “

    Cosa significa questo rispetto alla vera realizzazione spirituale, alla VERA SAPIENZA di cui Cristo stesso è incarnazione? COSA DIAMINE C’ENTRA?
    L’attivismo è una filosofia piena di contraddizioni, adatti a dissertazioni puerili, come si può avere un attivismo puro se l’atto puro è, per definizione, quanto più immateriale si possa avere!
    CAZZO!

    “Nell’ultima e suprema istanza non c’è altra realtà che il volere. Il volere è l’essere originario e a esso si applicano tutti gli attributi del medesimo: profondità abissale, eternità, indipendenza dal tempo, affermazione di se stesso. L’intera filosofia non aspira che a trovare questa suprema espressione.”

    Ma questo sarà vero per l’occidente idiota e deviato, non pe rl’Oreinte di cui veramente sai ben poco, come mi pare tu sappia ben poco della Teologia cristiana!

    “Da queste premesse, dal capovolgimento dell’essere nel conoscere e del conoscere nell’agire, è derivata per tramite diretto la critica del pensiero moderno al cristianesimo come religione storica rivelata, e infine l’ateismo radicale come rivendicazione della libertà affermata dal cogito.”

    Io contraddico ciò? No di certo. Ma gli abusi e le illegittimità di un tale discorso sono evidenti.E non saranno di giovamento a coloro che tramite la menzogna credono di portare alla verità.
    Ti sia da monito! QUANTI NE RECUPERI, TANTI NE PERDI.
    Dio solo sà.In Christo, Davide.
     

  • Anonimo

    né io né te siamo “maestri”, quindi con me lascia perdere i “moniti”.
    I due links erano contributi, pechè devi sempre prenderla sul personale? 
    dominus Iesus
    http://www.maranatha.it/Testi/TestiVari/TestiV02Page.htm
    Dalle traumatiche rovine del mondo medievale è sorto il mondo moderno, un uomo spaesato che cercava di ricostruire sulle rovine, si è volto su sé stesso per cercare qualcosa di certo. Presto tornerà lo stesso spaesamento, e videbunt in quem transfixerunt.
    http://pubblicano.wordpress.com/2012/04/05/la-filosofia-moderna-e-contemporanea-finale/
    buddismo
    http://www.corsodireligione.it/religioni/comparate/comparate_50.html
    Nell’Induismo l’intuizione fondamentale è che la realtà è Una. Il mondo, l’uomo, gli dèi, le cose che sono state, sono e saranno. Tutto questo è l’unica e medesima Realtà: “Tutto è Brahman” (Chandogya Upanisad). E quando la persona ha attinto una conoscenza illuminata, anche lei può dire: “Io sono Brahman”
    http://www.filosofico.net/filosofiainduista.htm

    • daouda

      Io applico l’opera di misericordia psichica numero 2 del catechismo della nostra stessa Chiesa. E non è che la prendo sul personale, è che mi dispiace che i tuoi buoni proposti vengano sfruttati dal Nemico. Quando linki qualcosa, anche per l’onore della dottrina che pretendi rappresentare, assicurati che sia veridica, poiché poi il giudizio verrà abilmente trasposto sulla nostra Fede.
      Sul buddismo mi taccio anche perché non ne sò che pochissimo.
      MARANATHA
      a) la missione universale ( sarebbe però contraddittorio associare universale a missione poiché favorisce la confusione tra l’àmbito universale e quello individuale ) della Chiesa non implica l’invalidità tou court delle altre tradizioni.
      b) sul punto due c’è un po’ da ridere, e la cosa simpatica è che i tridentini si sono svegliato un po’ tardi… ad ogni modo la necessità di imporre il Vangelo al mondo non troverà mai nessuno contrario laddove è evidentemente necessario. Diverso è quando oltre a non essere necessario , viene imposto tramite l’illegittimità, il che non favorirà mai la vera “inculturazione” e ricezione del sacro Vangelo del Signore. O è forse un caso che le eresie si sono avute dove il Vangelo è arrivato contraddicendo la retta prassi di Patrizio, Bonifacio, Martino, Cirillo e Metodio?
      c) Il fatto che il Signore sia la Via, la Verità, la Vita implica che qualunque realtà che porti a Dio sia implicitamente Sua, non in quanto cristiana, ma in quanto Egli è il Verbo ovunque e per chiunque.
      d) Il fatto che il Signore si sia incarnato non può essere scisso dalla valutazione dei tempi, “la pienezza dei tempi”. D’altronde le tradizioni sono gerarchicamente ordinate tra loro, come ovvio.
      e) “non bisognerà attendere alcuna nuova manifestazione religiosa pubblica” il che paradossalmente vale anche per la rivelazione di Mohammed essendo egli il ripristinatore delle usanze abramitiche.
      f) il punto numero 6 cela , a ragione sia chiaro, il fatto che ogni rivelazione ha un obiettivo poiché ogni esistente ha un obiettivo. Di conseguenza non c’è forse una contraddizione nel dare eternità al temporale? Non c’è forse contraddizione nel dare completezza e perfezione ad uno strumento in sé senza collegarlo al suo obiettivo? Qual è quindi il parametro per il giudizio? Una volta stabilito si potrà notare che se altre strade portano allo stesso risultato, il parametro è comunque valido senza comportare contraddizione essendo ciò inerente alla nature delle varie strade.
      g) la credenza esiste, e lo vediamo bene tra i nostri fratelli, moltissimo nel cristianesimo. La Fede teologale di cui si parla non è forse propria dei veri credenti e massimamente dei santi? E come si potrebbe rifiutare tale Fede a chi , nella propria tradizione, gusta Dio?
      h) non sovviene il dubbio che i testi sacri delle altre tradizioni , soprattutto quelle più antiche, si basino appunto su delle umanità diverse non solo ambientalmente ma anche temporalmente? E laddove i testi non sono ispirita ma sono PAROLA DI DIO tou court  ( non penso all’Islam ma all’ebraimso…) ?
      i) il punto 9 ed il punto 10, che sono i punti più importanti, sono contraddittori, ad esempio questa frase “viene proposta una economia del Verbo eterno, valida anche al di fuori della Chiesa e senza rapporto con essa, un’economia del Verbo incarnato” è illogica poiché allora neanche Israele avrebbe senso e tecnicamente neanche il mondo stesso. Non è un problema , per me, giungere a ritenere che il Signore sia il Verbo incarnato e non solo un àvatar , ma ciò non implica affatto che l’uno debba escludere l’altro e che le tradizioni debbano implicare la cessazione delle altre qualora non siano tradizioni deviate. Una tale economia non ha proprio bisogno che si professi la divisione tra Gesù il Cristo ed il Verbo. Ma anche questa  ” è pure contrario alla fede cattolica introdurre una separazione tra l’azione salvifica del Verbo in quanto tale e quella del Verbo fatto carne” , per come è espressa, semplicemente lascia intendere che il Verbo eterno è stato tale sono il quanto si è incarnato, ossia prima non c’era…Difatti si specifica “con l’incarnazione tutte le AZIONI salvifiche” ( che è pure erroneo fermarsi alle sole azioni tra l’altro ) il che dovrebbe vietare di astrarre un discorso specificatamente valido in un determinato contesto per trasporlo ed appioparlo in altri ossia la Persona divina è perfettamente umana e perfettamente divina ed ha agito di conseguenza. Ottimo, ma quando era solo divina dormiva?
      l) Quindi se dopo l’incarnazione  è impossbile “un’attività salvifica del Logos come tale nella sua divinità che si eserciterebbe oltre ed aldilà dell’umanità di Cristo anche dopo la sua incarnazione” le altre tradizioni, anche l’Islam paradossalmente che lo precedono dovrebbero a rigore stare apposto.
      m) inizio del punto 11. Guardacaso parliamo del Verbo! Guardacaso ogni tradizione afferma la medesima cosa. Non è forse la Gnosi UNA ed UNICA? Non è forse la Verità UNICA ed UNA? Che poi, sinceramente, di glorificati io ne vedo pochi…chissà a quale chiamata alludeva Paolo?
      n) Alché le parole del punto 12 sullo Spirito ( e quando si parla di Spirito nella Chiesa non si capisce mai come lo debba intendere , ab intra, ab extra o chissà cos’altro…) se associate a quelle lette alla santa messa di ieri , novus ordo, sugli altri greggi del Signore, dovrebbero far riflettere. Quello che non capisco è come si possa far maturare in Cristo questi semi dello Spirito. Questo ipocrita interscambio tra gesù il Cristo ed il Verbo  mischia amorevolmente tutte le funzioni, ma quanta cura si ha nel ribadire che Gesù è la forma umana indivisibile dal Verbo eppure che il verbo assume in sé l’humanitas tutta!
      o)il punto 13 non cambia di una virgola il discorso. Cioè non vedo proprio il problema…non mi stupisco del perché oggi si abbia questo cristiano-sionismo…semo i più ganzi der mondo, a noi Seth, figlio di Adamo, ritornato in Eden , che ha ri-permesso ai popoli di poter gustare il paradiso e poi Dio, ce fà na pippa!
      E bada che tutto sommato l’articolo è corretto. Ma bisognerebbe anche intendersi su che cosa sia la salvezza rispetto alla Theosis…E’ chiaro che un’impostazione del genere fà dei cristiani degli iniziati virtuali ( come scrive Guénon ) tou court. Qui sono perplesso, ma credo che anche se per via opposta lo sia anche tu :-)
      PUBBLICANO
      Non credo valga la pensa continuare oltre. Se parliamo di Gnosi la razionalità è evidentemente al di sotto dell’argomento.
      INDUISMO
      Mi fermo alla parte più centrale.
      Calcolando che l’Infinito è Unico ed Uno per definizione, come credi che l’induismo mentisca quando afferma che la REALTA’ sia Una?
      O forse debbo ritenere che la nostra Fede sia falsa dato che ritiene Dio Atto puro, ossia limitato dalla potenzialità pura che gli è esterna ( essendo Lui, non sia mai , un puro Spirito, il che rivela una qualche infiltrazione catara , una sorta di rivincita chissà ) e da cui crea ex nihilo , cosa che ha senso nella sua simbolicità e non certo tecnicamente essendo illogico oltre che impossibile?
      Però la cosa più simpatica è come si potrebbe ritenere ciò immanentismo panteistico , laddove il panteismo è naturalista per definizione mentre l’induismo ne è agli antipodi!
      E’ chiaro che l’induismo è un poco annichilente se preso esteriormente. Anzi, è depressivo proprio…Ma in Theoria è ovvio. O credi che tu nella tua Libertà non sei dipendente da Dio e sei a Lui esterno? Il fatto che ci sia un’unione mistica con Dio, la vera unione mistica, implica che tu non sia tu? No , implica solo che Tutto sia tutto, ed essendo tutto, tu sei quel che sei ed è per questo che Paolo rimase Paolo ma ciò non di meno era Cristo , come egli attestava, essendo che Cristo viveva in lui. Anche perché sarebbe veramente buffo che nel Tutto, nell’Infinito, qualcosa possa andar perduta…
       
       
       
       
       

  • ika

    Caro Anonimo, Il fatto è che il livello veramente bassissimo di molti di questi link – ad esempio la disamina sul buddhismo – mi fa passare la voglia di commentarli. Ti prego di non offenderti ma posti davvero spazzatura.

    Quanto si afferma ad esempio sui poteri magici dei bodhisatwa è davvero ridicolo – specialmente se si pensa a quanta attenzione ci sia nella Dottrina al “rifiuto dei poteri” considerati come possibili ostacoli nella via di liberazione. é come se un buddhista accusasse i santi cristiani di essere degli stregoni perché fanno miracoli… siamo al rovesciamento totale.

  • Anonimo

    i links non li inserisco a caso…  (molti sono cattolici, come i contenuti) , gli articoli credo siano di interesse, poi ognuno è libero di criticarli…in tutto od in parte (la premessa all’articolo di pinay, per esempio, non mi trova concorde… ma “la massoneria” non è comprensibile senza valutare, anche, il giudaismo postbiblico, almeno a mio parere). Ci sono molti fattori che hanno conrtribuito a farci arrivare a questo punto, analisi certo non facile…poi, siamo in internet..cerco usare riferimenti veloci, a volte va capito anche il senso generale… Il new age, poi, distorce ogni spiritualità ai propri fini.
    http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/new_age_globalizzazione.htm
    Ciao.

  • daouda

    Sì ma il fatto che tu associ il new age alle vie e le religioni precedenti il cristianesimo è una bestialità.
     

  • Anonimo

    non associo ma il Cristianesimo si distingue da quelle religioni..
    e ritengo in modo netto.
    ho citato anche la Dominus Iesus.

    • daouda

      Ed a me sembra che al riguardo ho fatto notare alcune cose. Che poi permettimi, ogni cosa si distingue dall’altra, è ovvio, come ogni cosa è gerarchizzabile.
      Divinizzarsi , come insegnano in Oriente, credo sia un po’ meglio che salvarsi, e del tutto ortodosso, sia lì che qui…

  • Anonimo

    a me quell’articolo di paginecattoliche non mi sembra così distante, ad esempio, dalla Fides et Ratio di G.P. II. (ed era rilevante anche articolo chistusveritas) Comunque chiudiamo qui (e se a qualcuno sembrano spazzatura, pazienza, mi dispiace, potrei dire che quel qualcuno mi sembra troppo supponente ..e siamo pari).

    • daouda

      Ma un articolo come quello io lo stamperei in faccia a lmolti di quelli che si avvicinano all’esoterismo e gli ingiungerei di pregare il sacro rosario tutti i giorni oltre che seguire la liturgia romana antica la domenica e darsi una sterzata nei propri modi di fare. E’ d’altronde utilissimo per chi cerca spiegazioni e per chi già segue i precetti. Però , per un discorso prettamente teoretico e metafisico, per quanto ci è possibile ( forse tutto sommato è un azzardo)  come quello che stiamo facendo qui, contiene varie imprecisioni e qualche contraddizione. Non è che si deve sempre annà in puzza ogni volta che non ci stanno bene le cose. Poi mettice che perlomeno, quando poi si entra nello specifico di altre tradizioni, bisognerebbe saperne qualcosa e non seguire i pregiudizi. Davvero non è che io mi posso fare una grande opinione del cristianesimo seguendo le varie sette che si denominano cristiane…oppure non è che posso stà a dar retta agli stessi studiosi che riducono il cristianesimo allo psicologismo…dai…davvero è grottesco come fà presente Ika.

    • Anonimo

      Sarebbe un peccato se questa discussione naufragasse per colpa di atteggiamenti supponenti / links infelici o peggio per quella che PDO/GIG chiamavano l’importanza personale.
      E’ molto interessante il tema che mi sembra sia stato posto inizialmente, ovvero il nostro modo di porci verso “salvezza” e realizzazione metafisica o “liberazione”.
      L’impalcatura fornita da Guenon credo sia nota. In estrema sintesi, queste si riconducono nella loro relazione alla relazione tra essoterismo ed esoterismo, con cio’ che ne consegue.
      Il lavoro personale di ciascuno aiuta a scoprire i risvolti e le infinite sfacciettature che l’opera polita di Guenon a prima vista nasconde. E come dicono, the devil is in the details. Io, per esempio, ho trovato che il concetto di “liberazione” in ambiente cattolico e’ spesso interpretato come “l’uomo che si salva con le sue sole forze” e quindi visto (spesso giustamente) con sospetto.
      Prima di zittirmi, sperando di leggere ancora sul tema, dico quello che fin’ora ha fornito un supporto alla mia personale riflessione: A catechismo, da bambino, mi dissero che Dio e’ li’ con la mano tesa per cosi’ dire “al massimo” e sta a noi afferrarla. E’ un’immagine semplice, ma mi piace molto. Per me quella mano tesa e’ Gesu’ risorto, afferrarla e’ credere e penso che il passo in cui Giovanni descrive la corsa di Simon Pietro e dell’altro discepolo al Sepolcro sia molto importante ai fini di questa discussione.
      A presto
      Enrico
       

  • Anonimo

    beh, magari quell’articolo non sarà precisissimo ma non sono io quello che trova il pelo nell’uovo..ed almeno il Magistero della Chiesa vale o no? Per me si, altrimento navighiamo davvero a vista…

  • Anonimo

    in massima parte i links postati non sono “infelici” a mio parere. Anche se uno può criticarli (non credo in toto) sono in tema ed offono spunti alla discussione. L’argomento è ampio di per sé.
    Il magistero ecclesiale (Ratzinger):
    http://2.andreatornielli.it/?p=4035

  • ika

    “potrei dire che quel qualcuno mi sembra troppo supponente ..e siamo pari”

    Caro o cari anonimo/i, spero di essermi dimostrato nel corso della discussioni del tutto scevro da interessi personali o di parrocchia. Il retto agire, quando si discute, è mantenere il punto e il filo del discorso alla ricerca di sintesi comuni. Se si spara a destra e a manca, ad esempio contro le grandi tradizioni d’oriente, bisognerebbe poi saper argomentare. Altrimenti l’impressione è quella che si agisca (e non metto in dubbio la buona fede) come agenti di quel che i situazionisti chiamavano CONFUSIONISMO
    da un punto di vista “dottrinario” mi permetto solo di dire che l’esaltazione della passività in quest’epoca di confusione potrebbe non essere il migliore dei consigli.
    Il Magistero della Chiesa vale infine per la Sua comunità e non oltre, non estendendosi l’autorità del papa neppure all’insieme della Cristianità stessa. Sarebbe davvero fuori luogo se ad esempio il Magistero della Chiesa dovesse giudicare la dottrina di un monaco athonita figuriamoci di un lama tibetano, di un santo taoista o di un maestro zen, non ti/vi pare?

     
       

  • Anonimo

    La Dominus Iesus mi sembra chiara.

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